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72 commenti

Essere maggiorenni e non ricordare nulla dell’11 settembre

Sono passati quattordici anni dai terribili attentati che sconvolsero l'America e il mondo l'11 settembre 2001. Vuol dire che ci sono in giro maggiorenni che non hanno alcun ricordo diretto di un giorno che ha letteralmente cambiato il corso della storia del mondo.

Man mano che passa il tempo, aumenta il numero di coloro che sanno dell'11 settembre solo per sentito dire, perché hanno visto qualche video su Youtube, e aumenta quindi il numero di coloro che sono facilmente influenzabili dalle panzane dei complottisti in cerca di attenzioni e di guadagni.

Nel 2007 ho collaborato, insieme al gruppo Undicisettembre e a vari autori, al libro 11/9 La cospirazione impossibile, che riassume gli eventi e smonta le principali asserzioni dei complottisti, rendendo evidente la loro incapacità di fare persino le verifiche più elementari. L'anno scorso l'editore, Piemme, ha restituito i diritti del libro agli autori, che hanno acconsentito a pubblicarlo in e-book qui in PDF gratuito e qui in e-book (EPUB) al prezzo simbolico di 1,99 euro.

Intanto il lavoro del gruppo Undicisettembre prosegue, ma sul piano della memoria storica più che su quello del debunking: oggi è stata pubblicata un'intervista a Daniel Rodriguez, uno dei poliziotti che era in servizio a New York quel giorno. Si aggiunge alle tante altre interviste a testimoni già pubblicate in inglese e in italiano, alle interviste ai tecnici e alle FAQ presenti su Undicisettembre.info, che sono un buon punto di partenza per chi vuole informarsi.
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Commenti
Commenti (72)
Potevo scegliere la solita immagine di wiki, ma questa l'ho scattata io ad halloween, The ONE world trade center, o meglio Freedom Tower.
A ricordare che hanno buttato giù solo due torri, non il nostro spirito di Libertà.
http://imgur.com/8zdC0mc
E chi si ricorda di questo 11 settembre?
il tg la7 ha paragonato gli oltre 2700 morti nel mediterraneo per l'ondata di "migrazione del PIL" e guerre in parte fomentate dall'integralismo islamico di quest'anno con gli oltre 3000 morti del 11 settembre 2001 creati dall'integralismo islamico...
@The Polite Polar Bear
Sicuramente saranno molto poche le persone che si ricordano del colpo di Stato in Cile ma i due avvenimenti non sono paragonabili e purtroppo anche per 11/9/2001 l'oblio comincia già a stendere il suo velo.
E chi si ricorda di questo 11 settembre?

Come ogni anno, i social network si riempiono di link che ricordano l'11 settembre cileno, conditi da una buona dose di benaltrismo o con il messaggio (più o meno sottinteso) che per l'attentato alle torri gemelle sia stato scelto quel giorno proprio per oscurare la memoria di quell'evento.
E questo mi fa sorridere.

Perchè è proprio grazie all' 11 settembre americano se oggi gran parte del mondo sa che, quello stesso giorno di 28 anni prima c'è stato un golpe in Cile.
Sarebbe bastato far abbattere le torri il giorno prima (o dopo) e nessuno avrebbe mai messo in correlazione i due eventi. Eppure i complottisti sono convinti che gli Stati Uniti, pur essendo in grado di organizzare i grandi complotti della storia, siano stati così sprovveduti e impulsivi da non pensare alle prevedibili conseguenze di una coincidenza del genere. Del resto, chi può sfuggire alle logiche deduttive degli investigatori su google?
il lato peggiore non è tanto il mancato ricordare di chi non c'era, è il distorcere da parte di chi c'era
(e magari aggiungono scie chimiche, non siamo andati sulla luna, jimi è vivo e lotta insieme a noi, eccetera...)
l'attentato alle torri gemelle sia stato scelto quel giorno proprio per oscurare la memoria di quell'evento.

Se non ricordo male, fu lo stesso Bin Laden a dire che la data era stata scelta come antitesi alla battaglia di Vienna del 1683: il penultimo tentativo di colonizzare l'Occidente.
@rico:

Ci sono stato anch'io giusto un paio di settimane fa, ma a me oltre che la nuova torre hanno colpito molto le installazioni commemorative in sostituzioni delle torri gemelle, veramente una idea molto adatta e ben fatta. Erano già aperte quando ci sei stato tu?
Il museo non ho avuto il coraggio di vederlo perché non è decisamente una cosa da andare a vedere alla leggera in vacanza.

Comunque essere lì, essere in mezzo a milioni di persone che quella scena l'hanno vista e vissuta, ti fa pensare a quanto si dovrebbe sentire stupido e ignorante chi, solo perché si trova dall'altra parte del mondo (oddio, c'è chi lo fa anche lì), si sente in diritto di parlare e straparlare di aerei mai esistiti, pod e quant'altro... ti fa provare vergogna da parte loro, mi chiedo se avrebbero anche loro la stessa sensazione di inadeguatezza a trovarsi lì.

Per non parlare dell'alloggiare a 1 km dal Pentagono, raggiungerlo a piedi e pensare a chi sostiene che sia impossibile che un aereo sia arrivato fino al Pentagono... per carità, quel giorno l'avevo pensato anch'io, anch'io lo immaginavo lontano dal centro abitato e straprotetto, ma poi io mi sono informato e ho affrontato la realtà...
Se non ricordo male, fu lo stesso Bin Laden a dire che la data era stata scelta come antitesi alla battaglia di Vienna del 1683: il penultimo tentativo di colonizzare l'Occidente.

E infatti questo è un ragionamento molto più coerente e sensato: per realizzare un attentato si sceglie una data specifica, coincidente con un "avvenimento X", proprio per metterlo in analogia con esso, oppure per ribadirne il contrasto e macchiarne la memoria (ad esempio, se gli attentati di New York si fossero svolti il 4 luglio).
Ma in entrambi i casi, è come se tu accendessi un riflettore su quella data e, di conseguenza, su altri avvenimenti storici accaduti in quello stesso giorno.

Se io, governo cattivissimo, dovessi pensare di mascherare una mia vecchia "marachella" (e di cui magari gran parte della gente non parla più), l'ultima cosa che farei è attirare l'attenzione del mondo proprio su quel giorno! Sarebbe come chiedere alla gente di non pensare ad un elefante...

e purtroppo anche per 11/9/2001 l'oblio comincia già a stendere il suo velo.

Su questo non sono d'accordo. Anzi, mi vengono in mente i classici servizi dei tg che puntualmente, ogni anno, ci tengono a far sapere che ormai la gente "si è dimenticata di..." (11 settembre, morte di Lady Diana, terremoto in Abruzzo, ecc...). Ma cosa dovrebbe fare la gente?
Le immagini dell' 11/9 ce le abbiamo tutti stampate nella nostra mente. Le conseguenze (politiche e culturali) le stiamo sentendo ancora oggi. L'11/9 ci ha segnato indelebilmente.
Ma non è che le persone ci devono per forza pensare in tutti i momenti o devono continuare a piangere i 4000 morti di quel giorno, menchemeno il mondo dovrebbe fermarsi ad ogni anniversario dell'evento.

Sicuramente il primo anniversario è stato una data particolare, proprio perchè era la prima volta che veniva commemorato questo evento: tutte le tv erano collegate in diretta con NY, molte radio trasmettavano canzoni a tema, ecc... ma già dal 2003 la cosa non aveva più senso, perchè oltre a rischiare di diventare retorica, poteva anche risultare una forzatura, come se si volesse obbligare la gente a ripensare a quel giorno.
Pur essendo l'11/9 un evento che riguarda tutti noi, la commemorazione è una manifestazione quasi esclusivamente americana: da loro è un evento di portata nazionale, per noi è una notizia data al telegiornale (un po' come l'anniversario della bomba di Hiroshima per i Giapponesi)
Ho avuto due cyber-discussioni molto accese in altri due siti: è stato piuttosto deprimente vedere che gli interlocutori "complottisti" non facevano che ripetere gli stessi argomenti del 2002, pur sostenendo che "in tutti questi anni mi sono documentato approfonditamente", ed a nulla è valso ripetere loro che stavano sostenendo tesi obsolete e già abbondantemente sbufalate. L'ideologia appare più "comoda" dello studio, evidentemente.
Attivissimo una curiosità : in quale trasmissione televisiva, presente sia lei che Mazzucco, quest'ultimo se ne uscì con "erano due ologrammi tridimensionali!" nel rispondere ad un altro partecipante che gli domandò cos'altro potevano essere gli aerei al WTC, e quando avvenne? fu la trasmissione in cui lei aveva invitato anche Mike Walter che però non poté venire.
Gian Paolo,

Non mi risulta che Mazzucco abbia mai dichiarato in televisione nulla del genere. Credo che me lo sarei segnato, perché sarebbe stata una perla d'incompetenza rara persino per i suoi standard.

Io me la ricordo: Mazzucco era in collegamento televisivo mentre lei era in sala insieme ad un altro paio di ospiti; subito dopo quell'affermazione cadde il silenzio ed il conduttore avviò i discorsi conclusivi classici. Provi a ricordare quando invitò Walter in Italia.
@Tukler, non credo che ci fossero o non le ho viste, l'anno scorso (era il 1°novembre) la torre era ancora chiusa, e non ci sono tornato di notte.
Gian Paolo,

siccome gestisco io i rapporti tra Undicisettembre e Mike Walter ti posso confermare che non è mai successo quello che ricordi. Non l'abbiamo mai invitato in Italia a parlare di 9/11. L'unica volte che lo abbiamo coinvolto in una discussione del genere e stato al dibattito di Bologna con Pizzirani e non ha potuto intervenire per mancanza di tempo, lui comunque si era reso disponibile.
eppure io quella trasmissione me la ricordo (RAI o Mediaset): decisi di seguirla proprio perché c'erano sia Attivissimo che Mazzucco, una possibilità di "confronto all'americana" che non si poteva perdere. Proverò a cercare nei siti delle emittenti televisive, pazienza.
@Tukler

Per non parlare dell'alloggiare a 1 km dal Pentagono, raggiungerlo a piedi e pensare a chi sostiene che sia impossibile che un aereo sia arrivato fino al Pentagono... per carità, quel giorno l'avevo pensato anch'io, anch'io lo immaginavo lontano dal centro abitato e straprotetto, ma poi io mi sono informato e ho affrontato la realtà...

Pensa che quando andai a Washington atterrai al "Ronald Reagan Airport" che si trova a sud-est del Pentagono; alla facciaccia dei complottisti (in particolare di quello che sosteneva esistessero i cannoni auto-puntanti sugli aerei) la rotta dell'atterraggio ha praticamente sorvolato il Pentagono restando a lato di un centinaio di metri circa (e come quello su cui ero io tutti quelli che venivano dietro, uno ogni 3-4 minuti circa). Dal che si deduce che quella mattina a nessuno (a parte i controllori di volo) fece strano vedere un aereo che passava proprio lì in zona.
Gian Paolo,

io ho le registrazioni di quasi tutte le trasmissioni televisive nelle quali sono stato coinvolto. Se sei disposto a guardartele (e magari scriverne un sunto), te le metto online volentieri.
veramente mi interessava solo quella per capire se Mazzucco ha rinnegato la teoria "no planes" prima o dopo quell'uscita ridicola.
un'aggiunta di cui però non sono siciro: mi pare che in quell'occasione lei andò via prima della fine della trasmissione, cosa che potrebbe spiegare perché l'uscita di Mazzucco non la sentì. Verifichi comunque se nel suo archivio c'è una trasmissione in cui lei era in studio con altri ospiti e Mazzucco in collegamento televisivo esterno: di questo sono sicuro (o quasi, a questo punto...)
Gian Paolo,

Qui trovi un elenco delle trasmissioni che abbiamo catalogato, prova a guardare se c'è qualcosa di utile.
Guido forse ti riferisci ad una puntata di Matrix di 4 anni fa
Non ho trovato nulla nell'elenco, ma il vaneggiamento di Mazzucco l'avevo già ricordato qui:

http://attivissimo.blogspot.it/2014/02/119-nuova-intervista-un-tecnico-come.html

commento mio n. 69
@rico:

Probabilmente non ci hai fatto caso, ho letto che sono state completate prima del One World Trade Center, quindi sicuramente c'erano.
Sono le due enormi piscine create al posto delle due torri gemelle, con l'acqua che scorre su diversi piani prima di cadere in un buco centrale di cui non si vede il fondo. Sul perimetro sono incisi i nomi delle vittime.
L'ho trovato molto evocativo, un posto silenzioso in mezzo al caos di Manhattan, dove si sente solo il rumore dell'acqua che scorre, una commemorazione semplice ma molto efficace e senza nessun carico ideologico. Il titolo del progetto, "Reflecting Absence", lo descrive perfettamente.
@ Tukler
Sono stato al Memorial nell'agosto 2013 e le piscine erano state completate. Sarebbe piu' corretto chiamarle vasche.
Invece il Museo, su un lato dell'area del Memorial, era ancora chiuso in costruzione.
@ Tukler
Piccola correzione.
Ho controllato la data delle foto: ero stato al Memorial il 10 agosto 2012.
Ciao Paolo,

Non sembra possibile pagare il libro con Paypal (account australiano) .

L'autenticazione, per qualche motivo, fallisce.

Grazie.

@Giuliano47:

Grazie, vasche mi sembra decisamente corretto, io ho tradotto pool con la prima parola che mi è venuta in mente, ma decisamente non ci si nuota dentro. Ora nel raccontarlo userò sicuramente vasche.

Io comunque al museo non ci sono entrato per la fretta, ma da quello che mi hanno raccontato è veramente pesante emotivamente, decisamente non un posto dove andare da turisti casuali senza avere qualche giorno di tempo per metabolizzare l'impatto.
Io sono stato a Ground Zero e al Museo l'anno scorso e ho scritto questo reportage (confermando quanto dice Tuckler):

http://undicisettembre.blogspot.it/2014/06/visita-al-911-memorial-museum.html
Una domanda da un milione di dollari.
Girando per la rete ho trovato questo video (https://www.youtube.com/watch?v=5wF74zTLjNg). Al minuto 2:09 si vede l'esplosione nella seconda torre, ma, ahimè, nonostante sia ben inquadrato il pezzo di cielo da cui sarebbe dovuto provenire l'aereo, dello stesso non c'è assolutamente nessuna traccia. Quindi la domanda è: visto che non c'è nessun aereo, e quindi niente cherosene che bruciando ammorbidisce l'acciaio, cosa ha fatto crollare la torre?
Alex,

cosa ha fatto crollare la torre?

L'incendio innescato dall'aereo di linea che si vede nelle altre riprese, che fu visto dai testimoni oculari e i cui pezzi furono ritrovati nelle macerie insieme a quelli dei passeggeri.

Se non si vede, ci sono almeno due spiegazioni possibili: per esempio, l'inquadratura non è quella adatta a mostrare l'aereo (che seguì una traiettoria molto curva e con variazioni di quota ingannevoli) oppure la risoluzione del video non è sufficiente a mostrare un aereo di linea in rapidissimo movimento. Ma è irrilevante per le ragioni che ho scritto sopra: abbiamo ben altre prove della presenza dell'aereo.

No, non ho perso tempo a guardare il video. Ho semplicemente ragionato: chiunque avesse organizzato un'ipotetica messinscena a base di aerei di linea contro grattacieli sarebbe così idiota da dimenticarsi di far vedere gli aerei di linea che tutti s'aspettano di vedere?

Adesso, prego, tira fuori il milione di dollari. E accendi i tuoi neuroni, invece di farti rimbambire dai complottisti :-)
Secondo me il video non l'hai neanche guardato. L'immagine è molto stabile, c'è prima un campo più largo, poi l'immagine si stringe. Tra l'altro la voce in sottofondo, dice chiaramente "c'è stata apparentemente un'altra esplosione nell'altro edificio", ma non nomina un aereo. Tra le altre cose, al contrario di altri video, in cui manca lo sfondo di New York, qui si vede chiaramente il fiume Hudson, delle barche ed altri dettagli. Quello che è registrato su un video è sicuramente modificabile e ritoccabile a piacimento, ma ammettendo questo, ovviamente il discorso vale anche per tutti gli altri video.
Alex,

Secondo me il video non l'hai neanche guardato.

Considerato che nel mio commento ho scritto "No, non ho perso tempo a guardare il video", non posso che complimentarmi con te per la brillante deduzione.

Credi quello che ti pare, mio buon Sherlock. I testimoni oculari che erano lì sanno bene cosa hanno visto. I soccorritori che hanno raccattato i pezzi degli aerei e i brandelli dei passeggeri sanno cosa hanno raccolto, e non se ne dimenticheranno mai. Tu sei soltanto uno che pensa di aver capito tutto guardando Youtube.
@Alex

nonostante sia ben inquadrato il pezzo di cielo da cui sarebbe dovuto provenire l'aereo, dello stesso non c'è assolutamente nessuna traccia.

Dal minuto 1:50 in alto a destra.

L'aereo c'è, un po' sfuocato ma si vede chiaramente la traettoria.
@Alex
Ti basta guardare il video da circa 1:53 in alto a destra per notare un oggetto in avvicinamento che colpisce la torre da dietro.
Certo, in pratica è un puntino e potrebbe essere stato un attacco alieno, ma Occam mi ha assicurato che era un aereo.
Signore e signori,
la prova provata, la "pistola fumante", che MAI E POI MAI un oggetto con massa di 128 tonnellate lanciato a 950 km/h avrebbe potuto penetrare in un edificio "robusto", rigido", con "pareti spesse in cemento armato ed acciaio" come erano i WTC1 e 2!

http://www.butac.it/wp-content/uploads/2015/09/12027548_10153141739741538_5005708318940717415_n.jpg

Notate, notate la "robustezza intrinseca della struttura e soprattutto lo spessore delle pareti; Bush Jr: sei stato finalmente scoperto!
Alex, appurato che la storia del "non si vede l'aereo" è una palla, in quanto altri utenti ti hanno idicato il punto in cui l'aereo si vede chiaramente:

"c'è stata apparentemente un'altra esplosione nell'altro edificio", ma non nomina un aereo.

Ci sono molti motivi per cui un cronista possa non aver nominato l'aereo. Ad esempio perchè in quel momento NESSUNO, in tutto il mondo, si sarebbe mai aspettato di vedere un altro aereo schiantarsi contro la torre (visto che fino a quel momento, non era ancora chiaro se il primo schianto un attentato, un gesto isolato o un incidente). Se il cronista in quel momento aveva lo sguardo fisso sul fumo o sulla breccia della prima torre, è perfettamente comprensibile che possa non aver visto l'aereo, che da quella distanza appare come un puntino che sfreccia velocissimo ed entra nell'inquadratura pochi decimi di secondi prima di schiantarsi.

La compressione di youtube ha fatto il resto...il video ha una qualità pessima, quindi alcuni particolari letteralmente "mangiati" dai pixel circostanti. Evidentemente tu sei una delle persone di cui parla il post: uno che ha visto l'11/9 solo su YT e che pensa di poter dedurre la verità attraverso filmati sgranati con risoluzione 480p.


Tra le altre cose, al contrario di altri video, in cui manca lo sfondo di New York, qui si vede chiaramente il fiume Hudson, delle barche ed altri dettagli. Quello che è registrato su un video è sicuramente modificabile e ritoccabile a piacimento, ma ammettendo questo, ovviamente il discorso vale anche per tutti gli altri video.

Quindi fammi capire: ci sono centinaia di video, amatoriali e professionali, di quel giorno. All'epoca, l'11/9 fu l'evento più filmato della storia (e forse lo è ancora oggi).
Hai beccato un video in cui l'aereo si vede poco e male per dedurre il fatto che l'aereo non cera, cestinando automaticamente tutti gli altri in cui l'aereo si vede benissimo. Del resto, tutti i milioni di persone sintonizzate sulla tv, quel giorno, sono dei fessi, perchè non si sono accorti di aver visto aerei inseriti digitalmente IN DIRETTA e visibili IN TUTTI I VIDEO alla stessa angolazione, vero?

Per te è davvero più semplice credere all'idea che tutti i video in cui si vedono gli aerei siano stati ritoccati? E da chi? E chi sarebbe in grado di ritoccare centinaia di video, ripresi da angolazioni totalmente diverse, facendo in modo che mostrino tutti la stessa cosa?
E mi spieghi come si fa a modificare un video uploadato su YT da Pincopallino, aggiungendoci un aereo? Anche perchè, se centinaia di Pincopallino si accorgessero che il loro video è stato modificato da qualcun'altro, gli basterebbe mostrare al mondo i video originale per smascherare il gesto.

Davvero è più facile credere a queste cose anzichè al fatto che una squadra di terroristi, ben finanziata e ben organizzata, possa aver voluto attaccare gli USA, colpendo un obiettivo civile?
@Replicante
bias cognitivo - tipico del complottista, ma non solo - vedere solo quello che avvalora la propria tesi ed ignorare tutto il resto.
Il complottista va oltre, perche' pur non ammettere di avere torto si arrampica magistralmente sugli specchi.
Quando non riesce nemmeno in questo allora sposta i paletti o accusa...
@ Guido Pisano
bias cognitivo - tipico del complottista, ma non solo - vedere solo quello che avvalora la propria tesi ed ignorare tutto il resto.

Certo, lo so benissimo...è uno dei fondamenti del complottismo.
Ma proprio perchè ora iniziano ad esserci in giro molti adolescenti/maggiorenni che non hanno memoria di quel giorno (perchè erano troppo piccoli o perchè non erano ancora nati) il fenomeno sta prendendo pieghe ridicole, proprio perchè queste persone non hanno la più pallida idea di cosa è successo quel giorno sui televisori di tutto il mondo.

Forse sono convinti che le persone abbiano seguito l'11/9 da soli, chiusi in cameretta, guardando un video grande come un francobollo. Non hanno idea che c'era gente che si era radunata dei bar. Non si ricordano lo sgomento di giornalisti come Emilio Fede, che quel giorno (per miracolo!) si è trasformato in un VERO giornalista ed ha fatto una diretta professionalmente impeccabile.
Non si ricordano che, nei giorni successivi, le tv trasmettevano decine di video che mostravano gli scontri e i crolli da angolazioni totalmente diverse, man mano che questi arrivavano nelle redazioni (ricordiamoci che era il 2001, non c'erano i social network, non c'era youtube nè lo streaming...i video circolavano solo tramite supporto fisico).

Come si fa a pensare, anche solo per un momento, che tutti quei video fossero stati manipolati? Come si fa a pensare che, tra persone comune, giornalisti, inviati e testimoni oculari, nessuno si sia accorto che l'aereo non c'era (o che quello non era un aereo) mentre basta aprire youtube per scoprire il contrario?
Succede solo quando si nasce e si cresce con internet in casa e si pensa che il mondo possa essere osservabile solo tramite gli strumenti offerti dalla rete.
bias cognitivo - tipico del complottista, ma non solo - vedere solo quello che avvalora la propria tesi ed ignorare tutto il resto.

Certo, lo so benissimo...è uno dei fondamenti del complottismo.


A dire la verità i bias cognitivi sono comuni a tutti. Lo ricordano alcune recenti discussioni che preferisco non riattivare... :) Ma soprattutto se si cerca di leggere certe discussioni evitandoli con grande attenzioni, si vede chiaramente che anche coloro che supportano tesi diffuse e assai condivise su questo blog partono dalla conclusione che hanno e cercano di fare esattamente lo stesso: considerare solo quello che le avvalora e scartare il resto.

La lotta contro i bias comincia con una chiara ammissione che non è affatto facile evitarli ma è un lavoro che richiede anni di "training".
@Alex
Ci aiuti a capire, dopo avere letto gli ultimi commenti in risposta al tuo post, cosa ne pensi ora? Sono profondamente interessato a come giudichi le affermazioni di Replicante, ad esempio. Sei rimasto fermamente convinto di essere nel giusto? Trovi sensato quello che ha scritto? O sei semplicemente sparito perchè ti è impossibile replicare al Replicante?
Alex non è il solo, purtroppo: leggete i commenti a questo articolo pubblicato su Facebook/BUTAC, e vedrete che tutti i seguaci odierni del "complottismo" dimostrano la stessa mentalità di Alex, niente confronti, solo accettazione acritica delle tesi "complottiste", ovvero fede cieca ai "filmati su Youtube"...

https://www.facebook.com/#!/BufaleUnTantoAlChilo/posts/503254619840134?comment_id=506261012872828&notif_t=like

Ne ho proposto un'analisi qui: posto solo il link per la lunghezza.

https://www.facebook.com/groups/340689192738983/permalink/628857943922105/
[quote-"Guido Baccarini"-"/2015/09/essere-maggiorenni-e-non-ricordare.html#c3670149622607444187"]
O sei semplicemente sparito perchè ti è impossibile replicare al Replicante?
[/quote] ... soprattutto se Rettiliano :P

trovo assurdo che nel 2015 ci siano ancora persone che continuino a parlare di complotti quando ci sono talmente tante foto, video, testimonianze, ..., che spiegano esattamente quello che è successo. è veramente triste
Per molti ma non per tutti (cit.):

se volete mandarci a un sito si può linkarlo come ho fatto io nella riga seguente, il che è molto comodo per chi legge. Si fa nel modo descritto qui al paragrafo "Inserimento link e utilizzo tag HTML".
Altrimenti si corre il rischio che il lettore che ha poco tempo (non tutti ma molti) non vada alla vostra segnalazione perché deve ricopiarsi l'URL nella barra.
a me piacerebbe sapere anche quanti anni hai, Alex.

Se non altro perché chi ne ha più di 30, diciamo, ricorda benissimo cosa è accaduto. Io proprio quella mattina uscii prestissimo di casa, prima delle 5 mi pare di ricordare. Andai al lavoro a quell'ora antelucana perché allora vivevo a Sydney e dovevo fare una telefonata proprio in America, alla Raytheon a Chicago, per chiedere informazioni su come ordinare un certo materiale che ci serviva in laboratorio.

Uscii prestissimo perché era l'unico modo per chiamare in orario di lavoro sul fuso orario dell'Illinois e avevo frettissima, dato che quel materiale era necessario per completare la realizzazione di uno strumento da mandare il mese dopo in Antartide, a South Pole. Cominciai a chiamare vari uffici ma non rispondeva nessuno. Alla fine parlai con un tizio che però fu molto evasivo e pure un po' scocciato. Ci rimasi male e mi chiesi perché non mi si filava nessuno.

Poi aprii l'email...

C'era tra le altre la prima e-mail di un amico che viveva a NYC e che faceva parte di una mailing-list di italiani all'estero. Il subject era - lo ricordo ancora - "STANNO DISTRUGGENDO LA MIA CITTA!!!".

Mi chiesi se stesse facendo uno stupido scherzo, lessi il testo e pensai all'inizio avesse visto un film di Gozilla. Poi aprii i giornali e come altri milioni di persone non credevo ai miei occhi. Mi collegai alla CNN e vidi i filmati dell'abbattimento delle 2 torri. Gli aerei erano visibilissimi. Non c'era discusso su COSA stesse avvenendo ma sul PERCHE' stesse avvenendo. Telefonai a mia moglie e tornai subito a casa anche perché era il compleanno di nostro figlio e la situazione era veramente spiacevole. Accanto alla piccola tv in b/n che avevamo c'erano i suoi regali, e lui si era svegliato presto per aprirli e lui l'aveva accesa per vedersi i cartoni mentre aspettava.

Come tanti viidi quelle scene migliaia di volte nei giorni successivi: l'aereo che entra dentro la seconda torre, la speaker che quasi si mette a piangere, la gente che si lancia dalle finestre, quella scioccata e impolverata, il crollo, le macerie, le mille testimonianze che cominciano ad emergere, la confusione, le frasi idiote di G. W. Bush.

Conta che io vengo dalla sinistra italiana. Ero iscritto al PCI (finché esistette). Non sono clemente con le storture del sistema sociale USA e litigai con quella lista quando dissi papale papale che con la loro politica mediorientale gli USA "se l'erano cercata", cosa penso tutt'ora e che mi ha causato anche problemi personali.

Il mio è solo uno dei mille racconti del tipo "cosa facevamo l'11/9", ma è per farti capire che dal punto di vista di altri è veramente OSCENO sentire qualcuno mettere in dubbio che gli aerei ci siano stati. Non è che dica che questo basta a convincere chi la pensa come te, per carità, ma per farti comprendere il motivo di un po' di irritazione da parte nostra. E' come se uno ti venisse a dire che alcuni tuoi ricordi vivissimi ed importanti, e per lo più condivisi con alcuni MILIONI di altre persone sono fesserie.
Ok, ammetto il mio errrore. Non ho visto l'aereo e ho dato per scontato che fosse entrato dalla parte che si vede esplodere. Io ammetto i miei errori.
Ma in ogni caso le domande sull11/9 rimangono talmente tante, e troppe senza risposte.
Non sono solo Mazzucco e Chiesa a chiederle, ma tanti altri. Come ad esempio gli oltre 2000 architetti ed ingegneri capitanati da Gage ed altri in Italia ed all'estero.
Per rispondere alla domanda di PGC, ho 50 anni.
Quel giorno ero in ufficio ed anche io ho assistito a tutto quello che la tv ci ha propinato.
Ma la prima domanda che mi è venuta alla mente, è stata: come è potuto accadere negli USA, con tutti i mezzi tecnologici e di inteligence che hanno?
Purtroppo a distanza di 14 anni, ancora le risposte non mi soddisfano.
Prendiamo un esempio a caso: il WTC7.
Alla domanda se altri edifici simili fossero crollati a causa di incendi, Attivissimo rispose con tre esempi: il McCormick Center di Chicago, il Sight And Sound Theater in Pennsylvania, ed il Crystal Palace a Londra. Ora parliamo nei primi due casi di edifici di un solo piano e non di 47 come il wtc7, e nel caso del Crystal Palace di un edificio in vetro e acciaio, ed in tutti e tre i casi di crolli parziali e non totali. Nei primi due casi è crollato il tetto ma il perimetro ha resistito, nel terzo caso è crollata una parte della struttura in acciaio, ma sostanzialmente era ancora in piedi.
Invece nei seguenti casi: Windsor Building di Madrid, One Meridian Plaza di Philadelphia, East Tower di Caracas, First Interstate Bank di Los Angeles, Mandarin Oriental Hotel di Pechino, si parla di edifici molto più grandi e più simili al WTC7, che non sono crollati a causa di incendi, anche se hanno subito danni notevoli.
Nella stessa giornata anche edifici più vicini alle torri (WTC3/4/5/6) hanno subito danni sicuramente maggiori ma non sono crollati. Sono stati demoliti successivamente per far posto alla Freedom Tower ed al nuovo complesso.
Alex,


in ogni caso le domande sull11/9 rimangono talmente tante, e troppe senza risposte


In realtà le risposte tecniche ci sono, e sono confermate da tutti gli esperti. Le domande le fanno soltanto i vari Mazzucco e Chiesa, che sono gli stessi che ti hanno propinato quella che ora vedi con i tuoi stessi occhi essere una panzana. Chiediti se per caso anche quelle altre loro domande sono altrettanto basate sul nulla.


gli oltre 2000 architetti ed ingegneri capitanati da Gage ed altri in Italia ed all'estero.

Sai quanto sono attendibili quegli "architetti e ingegneri"? A queli gruppo selezionatissimo mi sono iscritto anch'io. Con il nome di "Massimo dell'Affidabilità". Nessuno ha chiesto o controllato le mie credenziali.

Sai quanti esperti in demolizioni controllate ci sono in quel gruppo? Zero. Chiediti perché, visto che parlano di demolizioni controllate.

Sai quanti articoli scientifici hanno pubblicato quegli architetti e ingegneri per documentare le proprie tesi? Zero. Chiediti, di nuovo, perché.

Secondo te, su come bruciano e crollano i grattacieli ci capiscono di più i vigili del fuoco di New York e gli esperti di demolizioni, come l'italiano Danilo Coppe, oppure Mazzucco e Chiesa, rispettivamente fotografo/regista e giornalista politico?

Fatti queste domande.

Poi, se hai il coraggio di affrontare l'idea che Mazzucco e Chiesa ti abbiamo preso per i fondelli come hanno fatto con la tesi dell'aereo che manca(va), vai a leggere Undicisettembre.info. Comincia dalle FAQ. Poi ne riparliamo.

Buona lettura.
@Alex
Hai ammesso il tuo errore e hai risposto: questo ti toglie di diritto dalla schiera degli ottusi estremisti. Ora puoi decidere se fermarti qui oppure se leggerti, prendendoti il tempo che servirà, la documentazione che Paolo ti suggerisce, verificando le fonti citate e paragonandola alle fonti di Mazzucco e soci, con la mente aperta. Poi torna qui e prova a raccontarci se rimani della tua idea o comincia ad incrinarsi la tua fiducia in una certa parte di persone non disinteressate: come vedi qui trovi persone che credono nella buona fede e usano il loro tempo in nome della verità, senza offendere e con tanta tolleranza. Cosa che non trovi dall'altra parte dove semplicemente ti bannano.
Facci sapere.
Guido
Alex,

come è potuto accadere negli USA, con tutti i mezzi tecnologici e di inteligence che hanno?

Perché hai una visione magica dei poteri degli Stati Uniti. La realtà è totalmente differente. La difesa USA era calibrata su un attacco aereo di natura militare, non sul terrorismo. I terroristi hanno scelto una tattica che sfruttava le debolezze di questa difesa. Se ti documenti, la cosa diventa ovvia ed evidente.


Prendiamo un esempio a caso: il WTC7.
Alla domanda se altri edifici simili fossero crollati a causa di incendi, Attivissimo rispose con tre esempi: il McCormick Center di Chicago, il Sight And Sound Theater in Pennsylvania, ed il Crystal Palace a Londra. Ora parliamo nei primi due casi di edifici di un solo piano e non di 47 come il wtc7, e nel caso del Crystal Palace di un edificio in vetro e acciaio, ed in tutti e tre i casi di crolli parziali e non totali


Il concetto è lo stesso, e questo non lo dico io: lo dicono le norme tecniche antincendio. Dai fuoco a una struttura in acciaio non coibentata, fai in modo che il rogo raggiunga la temperatura di ammorbidimento dell'acciaio, e la struttura verrà giù. Un piano, dieci piani o 47 fa poca differenza. Questo lo sa qualunque vigile del fuoco ed è un dato tecnico ben documentato e addirittura definito da standard di sicurezza internazionali. I dettagli sono su Undicisettembre.info.

Ma fatti una domanda più semplice: che senso avrebbe avuto demolire intenzionalmente il WTC7, un edificio che nessuno conosceva prima di quel giorno? Perché attirare l'attenzione? Che senso ha? Nessuno.


Invece nei seguenti casi: Windsor Building di Madrid, One Meridian Plaza di Philadelphia, East Tower di Caracas, First Interstate Bank di Los Angeles, Mandarin Oriental Hotel di Pechino, si parla di edifici molto più grandi e più simili al WTC7, che non sono crollati a causa di incendi, anche se hanno subito danni notevoli.

Controlla come erano strutturati. Il WTC 1, 2, 7 erano strutture in solo acciaio portante. Le altre erano cemento e acciaio, oppure sono andate comunque molto vicino al crollo. E nessuna era stata pre-indebolita dall'impatto di un centinaio di tonnellate d'aereo e kerosene.

La Windsor Tower, poi, è la conferma perfetta: tutta la sua parte in acciaio è crollata. Solo la parte in cemento armato è rimasta in piedi.

Ma ti stai perdendo nei dettagli tecnici. Fatti invece la domanda di fondo: chi è il cretino che organizzerebbe una demolizione controllata enorme, mai tentata prima, col rischio che fallisca o che qualcuno trovi un detonatore o altre tracce?

Secondo te, gli esperti di tutto il mondo sono cretini che non capiscono che è successa una messinscena, o i cretini sono i complottisti che pensano di saperne di più degli esperti?

E per finire, considera che in 14 anni i complottisti non sono ancora riusciti a portare una singola prova delle loro tesi. Non si sono neanche messi d'accordo su quale sia la loro tesi. Come mai? Non ti viene il dubbio che siano semplicemente degli incompetenti che non capiscono le risposte tecniche? E come mai sei disposto a fidarti di loro ma non degli esperti indipendenti, compresi quelli italiani?

Buona riflessione.
@Pgc

Perchè litigasti col PCI ?
Mi pare di ricordare che ad un certo punto espressero questa esatta posizione, ma potrei ricordare male, la questione è irrilevante.
Ok, solo i tuoi esperti sono tali. Quelli che dicono qualcosa che va contro le tue teorie sono degli incompetenti. Questo oltre ad essere poco credibile è anche molto infantile, ma faccio finta di niente e lo accetto.
Per tornare al WTC basta guardare le foto dall'alto. L'edificio numero 6 ha subito un crollo di tutta la parte centrale, colpita dai detriti della torre 1, ma sostanzialmente è ancora in piedi. Il numero 4 è crollato parzialmente nella parte colpita dalla torre 2, ma il resto è ancora in piedi. L'edificio 7, come dichiarato dal NIST e dalla FEMA non è stato colpito da grossi pezzi, ma solo da detriti piccoli, che ne hanno provocato solo danni marginali. Quindi puoi citarmi un solo altro caso di edificio con le stesse caratteristiche, che prima o dopo la data fatidica è crollato per alcuni secondi in caduta libera (sempre da rapporto NIST) e si è distrutto completamente fino alla base? No.
In ogni caso, ci sarebbe un modo molto semplice per tagliare le gambe ai cosiddetti "complottisti", che io in modo molto più corretto definisco "scettici". Ci mostrate le immagini del Pentagono, che sostengono di avere, in cui si vede chiaramente l'American Airlines 77, e potremo credere anche al resto delle panzane.
Per tutto il resto delle domande, gli interessi economici scatenati da quegli eventi sono talmente enormi, che la morte di alcune migliaia di persone (non solo i 3000 di quel giorno, ma tutti i soldati e civili morti nelle 2 guerre giustificate da quel giorno - tra le altre cose anche noi italiani ne abbiamo pagato le conseguenze), e la distruzione di alcuni edifici, sono bazzecole.
@Alex

Ma la prima domanda che mi è venuta alla mente, è stata: come è potuto accadere negli USA, con tutti i mezzi tecnologici e di inteligence che hanno?

Premesso che la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto il secondo aereo schiantarsi è più o meno la stessa che ha pensato Pgc ma visto che parliamo di fatti e non di simpatie provo a risponderti.

Come è potuto accadere è semplice: nessuno aveva previsto uno scenario simile, anche se un campanello d'allarme era già suonato.

Per i mezzi tecnologici ha già risposto il padrone di casa ma anche per l'intelligence gli USA sono molto ma molto sopravvalutati; niente da dire sul lato IMINT, la raccolta di informazioni tramite analisi e sorveglianze elettroniche, ma su lato HUMINT, la spia classica, sono da sempre carenti. Non sono nemmeno paragonabili ai francesi o agli inglesi, senza parlare poi degli israeliani o degli ex sovietici (i russi odierni non sono così formidablili).
Il problema del loro modo di fare è che non sono in grado di prevedere gli eventi futuri se qualcuno è abbastanza accorto da evitare di scriverli su Facebook; è successa la stessa cosa con le primavere arabe, quando sono esplose si sono trovati con le braghe calate mentre francesi e inglesi erano già sul terreno per tentare di ricavare un vantaggio da quella situazione.

Il problema, tornando all'undici settembre, e che tu credi che quanto è successo non sia possibile senza la complicità degli statunitensi ma quel giorno è successa la stessa cosa: si sono ritrovati con le braghe calate e non hanno più potuto far niente, e niente avrebbero potuto fare comunque perché non puoi abbattere un aereo di linea sopra il cielo di New York.






Benissimo Alex. Quindi hai 50 anni.

Io ho imparato una cosa importantissima negli anni. Che quando si discute con qualcuno bisogna cercare di rimanere fermi sul punto iniziale, magari ripetendo fino alla nausea gli stessi concetti e senza lasciarsi sviare.

Ora, tu nel tuo primo intervento hai scritto: Nonostante sia ben inquadrato il pezzo di cielo da cui sarebbe dovuto provenire l'aereo, dello stesso non c'è assolutamente nessuna traccia. Quindi la domanda è: visto che non c'è nessun aereo, e quindi niente cherosene che bruciando ammorbidisce l'acciaio, cosa ha fatto crollare la torre?.

Hai affermato quindi che l'aereo non c'era. Ora, se hai 50 anni quella scena l'hai vista almeno 100 volte. Come fai quindi a sostenere che l'aereo non c'era?

Perché un criterio molto semplice per verificare se il tuo interlocutore è interessato a capire invece che ad avere ragione a tutti costi e in barba ad ogni evidenza, è vedere se, una volta risposto ad un'obiezione, senza ammettere di avere torto almeno su quello, comincia a considerarne un altra, come la storia del WTC7. Io su questa cosa non voglio entrare, perché più "tecnica". Ma su quella storia degli aerei non mi muovo di un millimetro, e quindi ti richiedo:

Come fai a sostenere che "dell'aereo non cè traccia" se l'hai visto decine di volte, insieme ad altri milioni di occhi?
Alex,

solo i tuoi esperti sono tali. Quelli che dicono qualcosa che va contro le tue teorie sono degli incompetenti.

Non sono "miei" esperti e non sono "mie" teorie. Sono le figure e le spiegazioni più qualificate del settore. Ne trovi un elenco qui: Ora confronta le loro qualifiche con quelle degli "esperti" di Mazzucco o Chiesa. Quanti grattacieli hanno costruito questi ultimi? Zero. Quante pubblicazioni scientifiche hanno prodotto? Zero.


Quindi puoi citarmi un solo altro caso di edificio con le stesse caratteristiche, che prima o dopo la data fatidica è crollato per alcuni secondi in caduta libera (sempre da rapporto NIST) e si è distrutto completamente fino alla base? No.

Domanda retorica: sai benissimo che prima dell'11/9, a nessun grattacielo di 47 piani in acciaio era mai crollato accanto un grattacielo di 400 metri. E con questo? C'è una prima volta per tutto. Il fatto che non fosse già successo non implica che non potesse succedere.


In ogni caso, ci sarebbe un modo molto semplice per tagliare le gambe ai cosiddetti "complottisti", che io in modo molto più corretto definisco "scettici". Ci mostrate le immagini del Pentagono, che sostengono di avere, in cui si vede chiaramente l'American Airlines 77, e potremo credere anche al resto delle panzane.

Bene. Eccole qui. E qui e qui ci sono i resoconti dei pompieri al Pentagono.

Ora ti sei impegnato; non rimangiarti quello che hai detto.


Secondo te, sono più credibili questa serie di immagini e questa serie di testimonianze di chi era sul posto, o le teorie di chi al Pentagono non c'è nemmeno mai stato e si trastulla a fare video da mettere su Youtube?

Tu che prove hai a supporto delle tesi alternative? Al Pentagono hai una foto di rottami di un missile? Tracce di detonatori di una bomba? Altro? L'onere delle prova ce l'hai anche tu.

Non ho intenzione di spendere altro tempo a presentarti i fatti, né ci tengo particolarmente a convincerti: mi interessa solo che tu risponda sinceramente a queste due domande, visto che hai avuto l'onestà di ammettere almeno un errore. Buona notte.
Per tutto il resto delle domande, gli interessi economici scatenati da quegli eventi sono talmente enormi, che la morte di alcune migliaia di persone (non solo i 3000 di quel giorno, ma tutti i soldati e civili morti nelle 2 guerre giustificate da quel giorno - tra le altre cose anche noi italiani ne abbiamo pagato le conseguenze), e la distruzione di alcuni edifici, sono bazzecole.

Ecco un altro dei soliti ragionamenti distorti tipici del complottismo: tu parti dalla conclusione ("gli USA ci hanno guadagnato da questo evento") e automaticamente la trasformi nella causa di tale evento, nonchè nella prova che confermerebbe la tua teoria.
Seguendo il tuo ragionamento, quando inizia a piovere e le piazze delle città si riempiono di marocchini che vendono ombrelli, tu ritieni più sensato credere che ci sia qualcuno che fa piovere per aumentare le vendite?

Intanto rispondi a queste domande:
1) cosa ci avrebbero guadagnato gli USA a scatenare una guerra contro l'Afghanistan? No perchè laggiù non è che ci sia tutto questo petrolio... Con quella guerra gli USA hanno perso un sacco di soldi, di persone e, non ultimo, si sono fatti odiare da buona parte del mondo civilizzato.

2) perchè mai gli USA avrebbero avuto bisogno di trovare un pretesto per attaccare un'altra nazione? La storia ci ha insegnato che, se loro vogliono farlo, lo fanno e basta. Senza chiedere il permesso a nessuno

3) Ammesso che gli USA avessero voluto organizzare una messinscena, non avrebbero avuto più interesse ad organizzarne una meno complicata e che avrebbe causato meno vittime, ma ugualmente "spettacolare"? Te ne dico tre che sarebbero state infintamente più semplici: sarebbe bastato far esplodere la statua della libertà, deturpare il monte Rushmore o far abbattere l'obelisco di Washington.
Per @Attivissimo, non sto parlando di foto di piccoli pezzetti, ma delle immagini dell'aereo che colpisce il Pentagono. Ci sono decine di testimoni della prima ora, che dichiararono che non si trattava di un aereo di linea, ma di un piccolo aereo. Le ricordo che solo i motori pesano 5 tonnellate e mostrare una sola foto di una parte di uno di essi, non vuol dire che il resto è vaporizzato. Basta guardare una qualsiasi immagine di un altro disastro per vedere quante migliaia di pezzi si trovano. Che so, un pezzo della coda, delle ali. Tutto vaporizzato nell'urto. Almeno a ground zero con montagne di detriti hanno trovato il carrello ed altri pezzi significativi. C'è il video della stazione di servizio che è stato requisto, Che cosa mostra? Ah, già... ci sono quei pochi fotogrammi della telecamera del parcheggio che non mostrano nessun aereo, ma solo una grande palla di fuoco.
Per @Replicante. Al punto 1, la risposta è molto semplice. Una montagna di quattrini nelle casse dell'industria bellica. Per il punto 2 e 3, la costituzione americana vieta al presidente di dichiarare guerra a chicchesia. Quindi serve un evento che influenzi l'opinione pubblica. Te ne dico una io con casualmente quasi lo stesso numero di morti e molto spettacolare: Pearl Harbor.
Per @PGC, ho già ammesso l'errore sull'aereo delle torri gemelle.
"Perchè litigasti col PCI ?"

Mi sono spiegato male. Litigai con la mailing list che mi avvisò, attraverso il messaggio del mio amico di cui ho riportato il subject. Molti lettori considerarono la mia frase "se la sono cercata" inadatta alla situazione. Ma io allora ed oggi credo che gli USA si siano comportati in medio oriente come il più classico degli elefanti nella fabbrica di cristalli. Se per inettitudine, calcolo o leggerezza è discutibile. Personalmente io credo in un mix dei primi due.

Col PCI invece non ho mai litigato. Fu il PCI a litigare con me. E poi a scomparire vittima della limitata capacità di ragionare degli italiani.
Carissimo Alex ti dico solo questo, se i complottisti si fermassero a dire: "Gli americani sapevano che gli stavano per attaccare ma non lo hanno impedito" forse, e dico forse, avrebbero ragione.
No, loro (inteso come i teorici del complotto) vogliono fare gli sboroni e si fanno ad infilare in teorie quanto meno assurde se non delle vere e proprie cagate pazzesce (cit. da Fantozzi) tipo quelle delle mini bombe atomiche all'interno delle Twin Towers.
Quindi fra la versione del NIST, perfettibile ma supportata da prove certe, e teorie farlocche di non esperti preferisco la prima
@Pgc

Capisco. Per un paio di secoli l'amerDica ha fatto guerra in jungle irriferibili e deserti maledetti, dalle quali gli indigeni non potevano restituire ceffoni sul suolo americano (Per la serie: fra il dire e il fare ci son di mezzo l'atlantico da un lato, il pacifico dall'altro.), e che i vari rambi ci lasciassero la pelle senza tornare in america a rubare motociclette e scappare in montagna era più una soluzione che un problema.

Ma il mondo si stava sempre di più rimpicciolendo, ed un bel giorno era piccolo abbastanza perchè gli stupidi [sioux] si inventassero qualcosa che colpisse il suolo americano. Il messaggio di quel giorno fu: "fino a ieri non siam mai potuti andare oltre ai vostri soldati, che fan più schifo a voi che a noi, ma ora possiamo raggiungervi. Caro cittadino americano, se mandi rambo a rompermi le palle, io lo scavalcherò e verrò a cercare te. Come vedi non sarà impossibile che ti trovi."
per me la cosa straordinaria è il fatto che non riescano ad organizzare attentati di quel livello con molta maggiore frequenza. Quando hai a disposizione persone disposte a fare da kamikaze, il terrorismo diventa terribilmente più facile. Per nostra fortuna queste organizzazioni (e i governi che eventualmente ci sono dietro) devono essere molto più deboli e inette.

Oppure, la nostra comprensione del fenomeno è totalmente errata... Può essere.
Io a gente che dubita che gli incendi facciano cadere i palazzi tirerei in testa il "manuale del Geometra e del costruttore civile". Di spigolo, che visto è stampato sulla carta velina per mantenere lo spessore inferiore ai 15 cm non è pesantissimo. C'è scritto grosso così che il problema principale degli edifici a struttura in acciaio è la protezione dagli incendi. E c'è scritto altrettanto grosso che l'acciaio se lo scaldi anche solo a 400° non resiste alle sollecitazioni.
Cos'è, nel 1964 la CIA aveva programmato l'attentato ed ha alterato il testo del manuale?
E non entro nel dettaglio, perché ci saranno senz'altro fior fiore di testi di ingegneria civile che dicono la stessa cosa, questo per quanto riguarda gli incendi.

Poi se volete credete pure al complotto fatelo ma non offendetevi se le altre persone vi prendono per scemi.
@Pgc

Permettimi di presentarti...

http://s13.postimg.org/6ux36d22f/jf_17_prototype_1.jpg

Ah, lo conosci già?
Le organizzazioni terroristiche sono relativamente deboli ed inette. la madre del mostro nel disegnino li spaventa.
mi rifiuto di credere che una simile forza sia tanto volgare da avere una nazionalità.
@Il lupo della luna

il manuale del geometra e del costruttore edile è un libro che tutti dovrebbero avere.
Soprattutto i geometri. Ebbene si. :D

No, seriamente basterebbe sfogliare le pagine sui materiali per evitare di scrivere boiate sul comportamento statico dell'acciaio e/o per evitare di prendere le suddette boiate come verità.

Poi è anche utile per ricordarsi come si fanno i calcoli trigonometrici con le tabelle.
Alex,

Ci mostrate le immagini del Pentagono, che sostengono di avere, in cui si vede chiaramente l'American Airlines 77

Nessuna fonte ufficiale ha mai sostenuto di avere le immagini che dici.


non sto parlando di foto di piccoli pezzetti, ma delle immagini dell'aereo che colpisce il Pentagono

Non capisco. Ci sono le foto dei rottami dopo l'impatto, le testimonianze dei soccorritori, e ancora non ti basta?

Allora siccome non ci sono le foto di quando tua madre ti ha partorito dobbiamo pensare che tu non sei nato? Ti rendo conto dell'ottusità del tuo ragionamento?


Ci sono decine di testimoni della prima ora, che dichiararono che non si trattava di un aereo di linea, ma di un piccolo aereo

Falso. Elencami queste "decine" di cui parli. Nomi e cognomi.



Alex, vedo che continui a fare domande su domande, ma non vai a leggerti le risposte tecniche documentate, che sono su Undicisettembre.info, e non rispondi alle mie domande. Questo non è discutere, è dare aria alla bocca. Se continui così, è inutile che io spenda tempo a risponderti, perché non stai dialogando.

Se vuoi che i tuoi commenti continuino a essere pubblicati, rispondi alle domande. Dialoga. Vai a leggere quello che ti viene consigliato di leggere. Grazie.

Alex
Non hai colto la questione di fondo: io ti ho fatto l'esempio dei venditori di ombrelli per farti capire l'errore del ragionamento "se Tizio trae vantaggio da un avvenimento, allora ne è responsabile". Approfittare di un evento sfavorevole/tragico e trasformarlo in un tornaconto personale può essere una strategia eticamente discutibile, ma è una CONSEGUENZA di quell'evento, non la CAUSA.
Vediamo se capisci quest'altro esempio: immagina che a Tizio vinca un concorso per un posto di lavoro, che però implica il suo trasferimento in un'altra regione. Ad un certo punto la moglie di Tizio si ammala gravemente e lui, per rimanerle vicino il più possibile, rinuncia al trasferimento e, quindi, al lavoro. A quel punto subentra Caio, che in graduatoria era subito dopo di lui, che ottiene il posto. Secondo te è stato Caio a far ammalare la moglie di Tizio? Davvero la riterresti un'ipotesi plausibile, nonchè la più probabile?
Puoi anche farlo, ma a quel punto devi portarne le prove. Dire che "Caio ci ha guadagnato" NON E' una prova.

Comunque ti faccio notare una cosa.
Sei arrivato qui, sparando un link di youtube, dicendo "non c'è nessun aereo", con la supponenza tipica di una persona che crede di notato qualcosa che invece è sfuggita al resto del mondo (cavoli, allora tutti noi che abbiamo visto l'aereo ci siamo sbagliati?). La tua affermazione è stata sbugiardata in tempo zero e la tua "domanda da un milione di dollari" ha trovato subito risposta. Ecco che "miracolosamente" l'aereo è comparso anche davanti ai tuoi occhi.
I casi sono tre:
- hai guardato quel video in maniera estremamente superficiale, visto che ti è bastato guardarlo un po' meglio per trovare l'aereo
- la tua vista non è granchè (quindi non puoi avere la presunzione che la tua osservazione attraverso un video a 480p sia più valida di quella di altre milioni di persone)
- eri in malafede, perchè sapevi benissimo che c'era l'aereo, ma speravi di fregarci

Sono le uniche ipotesi che possono spiegare come sia stato possibile che la certezza manifestata nel tuo commento iniziale (e che magari porti con te chissà quanti anni) sia crollata come un castello di carte. Poi hai scritto "Io ammetto i miei errori", come se fosse un vanto e come una sorta di giustificazione per sentirti legittimato a continuare a fare domande e sviare l'attenzione su altri fronti di discussione. Invece rimane il fatto che hai esordito con un errore grossolano con cui hai fattto una figura barbina: il buonsenso ti avrebbe imposto di non insistere col tuo discorso e, prima di poter rivolgere qualsiasi altra domanda, di andare prima a leggerti con attenzione le FAQ indicate da Paolo. Invece, come tutti i complottisti, stai giocando al gioco "ok, su questo hai ragione tu, ma allora spiegami quest'altro..." e che va avanti da più di 10 anni. E sinceramente siamo tutti un po' stufi, perchè tocca ripetere sempre le stesse cose, che peraltro sono già riportate proprio in quelle FAQ.
sono il solo ad avere la sensazione che la maggior parte dei complottisti son persone che prima dell'attentato ringhiavano fra i denti "un giorno o l'altro qualcuno riuscirà ad attraversare l'oceano e dare una lezione a quei velisti da salotto degli statunitensi" ?

Basterebbe saper ammettere di avere caduti in errore.

Ma apparentemente è una delle cose più difficili per un essere umano. Ne abbiamo avuto esempio anche in un altra discussione recente... Solo che in quel caso se uno dava delle risposte in tema, educate ma dure e senza lasciare spazio a chiacchiere veniva subito accusato di essere arrogante e maleducato, cosa che in altre discussione, come questa, non accade.

Pensateci la prossima volta... ;)
@puffolottiaccident
sono il solo ad avere la sensazione che la maggior parte dei complottisti son persone che prima dell'attentato ringhiavano fra i denti "un giorno o l'altro qualcuno riuscirà ad attraversare l'oceano e dare una lezione a quei velisti da salotto degli statunitensi" ?

Io invece credo che molte di queste persone siano salite sul carro del sentimento antiamericano solo dopo l'attentato, giusto per cavalcare l'onda e per distinguersi dalla massa. Non c'è niente che riempia di più la bocca di frasi come "Mi dispiace per quello che è successo, PERO'....."
Secondo me alla maggior parte di quella gente, fino a quel pomeriggio, non è mai fregato nulla della politica americana.
@Replicante Cattivo

Probabilmente hai ragione, il campione a cui mi riferisco si limita alla provincia di Udine.
Una cosa che ricordo bene è che mi disinteressai del tutto alle interviste ed ai servizi, pensando qualcosa che suona come: "Informarsi per tentare di indovinare cosa succederà è del tutto superfluo, a breve verrà mossa guerra in Afghanistan: gli Stati Uniti non possono permettersi di perdonare una bottigliata in testa."

Personalmente continuo a credere che l'AmerDica sia un'entità del tutto priva di libero arbitrio: non c'è nessun essere umano che osservando un modulo abbia il potere di dire: "Mi rifiuto di applicare questo metodo."

Conosci la teoria: "quando un oggetto VUOLE cadere dallo scaffale [sul bancone ed indiposcia sul pavimento], ogni tentativo di intercettarlo [prima che si fermi completamente] peggiora le conseguenze della caduta."?
@Pgc

La fase più delicata di un problema complesso è stabilire se sia risolvibile o meno, e nel secondo caso pensare a come "limitare i danni".

Ti propongo un problema che sembra impossibile ma ha una soluzione: Il cliente vuole realizzare una staccionata su un lotto triangolare che giura essere pianeggiante, i cui angoli sono 73°, 90°, 22° , l'ipotenusa è 80 metri. Paga 500 euri chi gli dirà il costo della palizzata al centesimo di euro. La palizzata, convenientemente, costa un euro al metro. (In questo momento non ho 500 euri, se vuoi cimentarti dovrai farlo a gratis.)

Allego la soluzione corretta in zulu, può essere tradotta abbastanza bene da google translate.

Lokhu irekhodi encela.
Kufanele uthumele ochwepheshe ukuthatha kukalwa futhi.
Shiya euro 214 edeskini lami ngaphambi kokushiya isikhundla sami.

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Quando uno impara quest'arte non c'è più spazio per il compromesso, perchè il piatto sul tavolo verde è miserabile.