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17 commenti

Le misteriose macchie bianche di Cerere viste in dettaglio senza precedenti

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Le chiazze bianche brillanti avvistate sorprendentemente qualche tempo fa in alcuni crateri del pianeta nano Cerere cominciano a delinearsi in grande dettaglio. Questa è un'immagine composita che ha una risoluzione di 140 metri per pixel, scattata dalla sonda Dawn della NASA a 1470 chilometri dalla superficie.

Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA


L'immagine mostra il cratere Occator di Cerere ed è ottenuta combinando una foto scattata con un tempo di posa breve, in modo da esporre correttamente le chiazze bianche, e una foto scattata con tempo lungo, per acquisire i dettagli del resto della superficie del pianeta nano. La differenza di luminosità fra le chiazze e la superficie normale di Cerere è infatti talmente elevata che è impossibile fotografare la superficie normale senza che le chiazze risultino fortemente sovraesposte.

C'è anche un video che mostra un'animazione digitale del cratere, nella quale l'altezza è stata esagerata di 1,5 volte rispetto alla realtà per mostrare meglio i rilievi. Dal punto più basso di Occator ai picchi intorno al cratere c'è un dislivello di sei chilometri e in alcune zone il bordo del cratere è uno strapiombo di quasi due chilometri. Il video mostra che le chiazze non formano un picco o un avvallamento centrale come si aspettavano in molti.


Fonti: JPL, JPL, mailing list NASA.
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Commenti
Commenti (17)
Questa immagine ce le ha tutte:
1) il mistero del bianco (con tutta probabilità sarà ghiaccio, vediamo cosa ci dice lo spettometro)
2) dei coriandoli perfettamente neri che immagino siano degli artefatti dati dall'elaborazione dell'immagine
3) delle "feature" (trovatemi un termine italiano corretto, non mi viene) rettilinee sia in corrispondenza della zona "sporca" di bianco in alto a destra sia sotto le macchia bianca centrale
4) di diverse aree, sparse per il cratere (bordo inferiore sinistro, un punto a sx, altri singoli pixel che potrebbero essere artefatti), con luminosità paragonabile a quella delle macchie bianche
5) intriganti per uno che di geologia capisce niente come me anche le spaccature nella parte in basso del cratere

Bello.

Ma ora Dawn è arrivato all'orbita più stretta o scenderà ancora? Edit: fatto due ricerche, su Wikipedia danno una risoluzione max di 66 metri / pixel, quindi dovremmo avere ancora del margine, vi risulta?
Sono sempre più curioso ora ahah. A questo punto potrebbero anche essere dei laghi ghiacciati? Oppure un gran segnale degli alieni che ci vogliono comunicare qualcosa tipo "siamo qui!" :D
Paolo, il link al video non funziona, risulta offline.

Dato che non vedo il video, una curiosità: sono vittima di pareidolia o il cratere sembra fatto al contrario? cioè come se fosse un altopiano anziché un cratere?
@ andy

Ma lo vedi bianco e oro?

;D
Andy, stai tranquillo che è un'illusione ottica molto comune. In mancanza di riferimenti il cervello ricostruisce un'immagine positiva (in rilievo) dove invece è in negativo (un cratere).

Basta che ti immagini il Sole dall'altra parte e TA-DAH! Torna ad essere un cratere.

:)
andy: pure a me dà quell'impressione. Si vede che pensiamo positivo :D
@andy

Puoi salvare l'immagine e aprirla con un editor grafico (basta paint) e ruotarla di 180°.
L'altopiano si abbassa di colpo.
Attento al risucchio.
Grazie a tutti dei suggerimenti.
Il migliore è stato quello di ruotare l'immagine.
Stupidocane mi spiace ma ad "immaginare il sole dall'altra parte" non ci sono riuscito finché non ho visto l'immagine ruotata, e allora ho capito.

ps: ora il video sembra tornato online.
Credo che il video citato di Paolo sia il solito reperibile direttamente dal sito della NASA:

http://www.nasa.gov/feature/jpl/ceres-bright-spots-seen-in-striking-new-detail
@mastrocigliegia
Non capisco il motivo di star attenti al risucchio, di per se è molto piacevole.
...
Ahh, forse intendevi l "abbassarsi" dell'altipiano a cratere? :-)
Potrebbe essere la traccia lasciata dall'impatto di un corpo ghiacciato, tanto per un corpo celeste senza atmosfera non ci sarebbe motivo di sciogliersi prima. È un po' stanno perché questa macchia sembra un fenomeno localizzato e non una caratteristica geologica propria di Ceres.
La foto è stata ottenuta combinando una ripresa con tempo di posa lunga ed una con tempo di posa breve.... in pratica, quindi, è una foto HDR.
Ma lo sanno tutti che è la Las Vegas spaziale.

Oppure potrebbe essere un "HELP" gigante in chissà quale lingua aliena, scritto da un naufrago dello spazio.
Trattandosi di "Ceres", le macchie bianche saranno schiuma di birra... :-D
Scherzi a parte, concordo con Paolo G, credo sia il resto dell' impatto di una cometa ghiacciata.
Se veramente quelli sono i resti di una cometa, come sembrerebbe, abbiamo un ottimo sito a una distanza non troppo elevata, per poter studiare una cometa da vicino. Anche se, ovviamente, nell'impatto molte cose saranno andate perdute e altre trasformate.
Intanto, immagino come prima fase gli astronomi programmatori che inizieranno ad affinare un programma per la modellazione dell'impatto.
riprendo la domanda di Fx, interessa anche a me:
la "cavalcata" di Dawn è finita?
Oppure avremo delle immagini a distanza ancora più ravvicinata?
Ho controllato la pagina di Dawn, sul sito della NASA.
Il mistero della “macchia bianca” su Cerere non è finito:

Dopo l’ultimo ciclo, quello del 9 settembre (la foto sopra), nei prossimi due mesi ci saranno altri sei cicli di studio & foto.
“…The spacecraft has already completed two 11-day cycles of mapping the surface of Ceres from its current altitude, and began the third on Sept. 9. Dawn will map all of Ceres six times over the next two months. Each cycle consists of 14 orbits…”

p.s.
In realtà non specifica se i passaggi e le orbite saranno ancora più ravvicinate a Cerere, ma credo e spero che sia sottinteso
:)