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Sto facendo un Tesla Challenge: da Lugano a Roma e ritorno in auto elettrica

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/10/07 13:15. Tutte le foto sono mie o di @divatiz salvo diversa indicazione.

6:45 am, Lugano. Vi ricordate le tesi di complotto sul boicottaggio delle auto elettriche, con quei loro PowerPoint così popolari soltanto cinque anni fa? Quelle tesi erano talmente ben fondate che adesso sto viaggiando su un'auto elettrica, una Tesla Model S 85 D, in direzione di Roma. I complottisti hanno sbagliato anche questa volta.

Alla guida della Tesla c'è il proprietario, Tiziano (@divatiz su Twitter), che ha accettato la mia bizzarra sfida: riuscire ad andare dal Maniero Digitale, a Lugano, fino a Roma in auto in giornata usando esclusivamente energia elettrica e raccontando in tempo reale il viaggio per conoscere le vere prestazioni e limitazioni di un'auto elettrica di alto livello oggi.

Nei giorni scorsi Tiziano ha preparato il piano di viaggio (lo vedete mostrato qui accanto), che prevede varie soste per la ricarica delle batterie. Abbiamo una destinazione particolare, che però per ora non vi svelo. Seguiteci e lo scoprirete.




(postata qualche minuto dopo lo scatto)

8:45, Melegnano. Viaggio morbidissimo, accelerazione inebriante (usata con prudenza e parsimonia), posti posteriori un pochino stretti (la seduta è bassa). Il bagagliaio è grande e c'è anche il frunk, un piccolo bagagliaio aggiuntivo anteriore... perché il motore non è sotto il cofano. 500 chilometri di autonomia a cento chilometri l'ora di media tolgono gran parte dell'ansia da autonomia (range anxiety), ma non bisogna mai esagerare e quindi ci si ferma a rabboccare spesso.

Ci attacchiamo al Supercharger (stazione di ricarica Tesla) di Melegnano per caricare l'auto e prendere un caffè, fare due chiacchiere e postare un po' di foto. Il tempo vola e la pausa per la ricarica non pesa. È molto bella l'idea di fare le stazioni di ricarica dentro i parcheggi degli alberghi (in questo caso l'Hotel Ibis), così sono tenute bene e c'è sempre la possibilità di fare uno spuntino e di sgranchirsi le gambe al coperto (e magari si crea un indotto per l'albergo). I Supercharger, fra l'altro, sono molto più eleganti e meno odorosi di una stazione di benzina. Ripartiamo alle 9.15.



Ora ve lo possiamo dire: come si vede nel video, stasera a Roma, presso la sede dell'Agenzia Spaziale Italiana, ci sarà l'anteprima di The Martian. E ci sarà Samantha Cristoforetti. E noi siamo stati invitati.

Tesla, The Martian, Astrosamantha. Un bel modo di festeggiare il mio compleanno (che era ieri), direi :-)


10.57, Modena. Altra pausa caffé e intanto l'auto si ricarica al Supercharger di Modena, presso la Baia del Re. Le ricariche consigliate dall'auto sono molto prudenziali: siamo ancora col 49% di carica e 280 km di autonomia. 52 minuti e siamo di nuovo al 90%. Si riparte!

È divertente vedere le facce da Tesla: quelle di chi si accorge che ha accanto una berlina sportiva che non fa rumore ed è interamente elettrica. Vediamo gente che fa addirittura il tifo per noi e saluta dalla propria auto.


13:45, Arezzo. Arrivati con il 42% di carica, più del previsto, al Supercharger del Park Hotel. Ci fermiamo per un buon pranzo e in un'oretta abbondante facciamo una ricarica al 100%: normalmente non si fa il “pieno”, ma forse dobbiamo arrivare a Roma e tornare ad Arezzo senza più ricaricare: sarà la parte più impegnativa del viaggio.






15:30, Arezzo. Ripartiamo con molta calma: la Tesla è già carica da tempo, ma il pranzo è stato troppo buono e comunque abbiamo ampio margine per il nostro appuntamento.

Due ragazzi in gita :-)


16:00. Sulla A1, Chiusi-Chianciano, 173 km all'arrivo. Appunti veloci di viaggio: la modalità “elastico” della Tesla è una goduria: se c'è una coda che parte e si ferma continuamente, l'auto parte e si ferma da sola tallonando la vettura che sta davanti, in modo estremamente morbido (uno dei vantaggi della trazione elettrica). Il Cruise Control fa lo stesso, accelerando e rallentando in base all'andatura dell'auto che ci precede. E se c'è una frenata improvvisa dell'auto davanti a noi, come è successo, il radar della Tesla se ne accorge e frena automaticamente. Tempi di reazione da computer, nettamente migliori di quelli di un essere umano. Il risultato è una guida sorprendentemente rilassata. Io, passeggero, inganno il tempo bloggando e chiacchierando con Tiziano e chiedendogli mille cose sull'auto per rispondere a chi ci sta seguendo in tempo reale via Twitter e su questo blog. Le ore volano.

La cosa che mi sta colpendo di più non è la parata di funzioni di guida assistita: è il fatto che non mi accorgo neanche che stiamo viaggiando su un'auto elettrica. Sembra una normale berlina, a parte il silenzio irreale a bordo (c'è solo il rumore del rotolamento delle gomme, accompagnato dal leggero fruscio del vento, che si fa notare soltanto dai 130 km/h in su).

Abbiamo davanti 350 km di viaggio prima di poter ricaricare: cosa che farebbe schiattare le altre auto elettriche, ma la Tesla dice che ce la può fare serenamente. Dobbiamo però tenere una media abbastanza bassa, circa 100 km/h, per garantirci una carica sufficiente a tornare al Supercharger di Arezzo. Questo, e l'avviso sul cruscotto che ricorda che ci stiamo avvicinando a un punto di non ritorno, risveglia un pochino l'ansia da autonomia. Ma abbiamo un Piano B.

In queste condizioni il disagio di avere un'auto elettrica praticamente non esiste. L'unico problema, per ora, è il costo molto elevato dell'auto. Del resto è una berlina di lusso, concepita per avviare un mercato e creare un'infrastruttura che poi sarà usabile da modelli più economici, e non va dimenticato che per la maggior parte delle Tesla le ricariche presso le stazioni Tesla sono gratuite, per cui tutto questo viaggio non ci sta costando nulla a parte i pedaggi (che secondo ViaMichelin ammonterebbero a circa 90 euro fra andata e ritorno, mentre la benzina ci sarebbe costata circa 150 euro).





18:15, Roma. Dopo un po' di tempo perso nel traffico romano, raggiungiamo una colonnina Enel, in via Orazio Raimondo, che è il nostro Piano B (con un'elettrica bisogna sempre avere un Piano B; l'attuale penuria di stazioni di ricarica lo impone), e ricarichiamo usando la tessera apposita prestataci da un amico della “comunità elettrica”, come la chiama Tiziano: è bello vedere che fra gli utenti delle auto elettriche c'è ancora lo spirito solidale di un'avventura condivisa, per cui ci si aiuta a vicenda.

Alla colonnina troviamo una brutta sorpresa: un maleducato ha parcheggiato la propria auto non elettrica nello spazio per la ricarica.



Niente paura: una persona del posto, che ha una Renault Fluence (elettrica), ci aiuta a manovrare in modo da poter comunque ricaricare stando nella piazzuola di ricarica e intanto fa chiamare la rimozione forzata. Tiziano mi dice che in Italia, purtroppo, è un classico trovare il cafone che parcheggia nell'area riservata alla ricarica delle auto elettriche.



Lasciamo quindi l'auto sotto carica per le prossime quattro ore (togliendoci quindi definitivamente l'ansia di non riuscire a tornare fino ad Arezzo) e ci incamminiamo verso l'Agenzia Spaziale Italiana, che però dista mezz'ora a piedi: un disagio molto significativo in condizioni normali, ma in questo caso sopportabile, anche perché dopo 750 km in effetti abbiamo voglia di muoverci un po'. Del resto, è un'avventura, non una routine quotidiana.

La prima parte della missione è compiuta: siamo riusciti ad arrivare a Roma senza consumare una goccia di carburante e in tempo per la serata nonostante le soste di ricarica. Ci abbiamo messo molto tempo: undici ore e mezza, includendo le pause per ricariche e pranzo. Ma è stato un viaggio molto rilassato. Tiziano si dice sorpreso di quanto gli sia pesato poco guidare: è il suo primo viaggio così lungo da quando ha la Tesla.


19:00, Roma. Arrivati alla sede dell'ASI partecipiamo al buffet, intravediamo Samantha presissima dalle interviste, troviamo un po' di amici del settore aerospaziale e ne conosciamo di nuovi, riesco a scambiare due parole con Sam e darle come promesso il Topolino con una storia dedicata a Samantha Paperinetti, pubblicato mentre lei era nello spazio, e poi assistiamo alla presentazione pre-film (ne parla l'ASI qui; e c'è anche il video). Una bella serata, ben organizzata, seguita appunto dalla proiezione di The Martian (del quale prometto una recensione dettagliata a parte: dico solo che è carino e molto godibile, a tratti poetico, ma non è un grande film).

Consegno a Sam il Topolino con l'avventura di
Samantha Paperinetti. Credit: ASI.


Chiacchierata allegra, Sam si diverte.

Il tempo di un ultimo saluto a Sam e poi si riparte, con l'aiuto dell'amico Paolo D'Angelo che ci offre un passaggio fino alla Tesla, risparmiandoci mezz'ora di cammino. Auto stracarica di energia (le colonnine Enel erogano una gran bella dose) e pronta per ripartire per Lugano, dove devo essere l'indomani. E qui cominciano i guai: non della Tesla, ma miei.


23:46, Roma. La partenza va liscia come l'olio: avendo la carica piena, non abbiamo bisogno di essere parsimoniosi e quindi possiamo scatenare i cavalli della Tesla, non tanto per correre ma per districarci nel traffico e mantenere una buona media. Ma ho mangiato qualcosa che non m'è andato giù, per cui sto malissimo e non riesco a fare il livetweet del ritorno che avevo promesso. Me ne scuso e riassumo qui le tappe del ritorno.


1:45 del 30/9, Arezzo. Dopo 195 km a velocità sostenuta (ma legale) su autostrade splendidamente libere, arriviamo al Supercharger del Park Hotel. Mezz'ora di ricarica e di sonno per rigenerarsi, poi si riparte alle 2.25.


5:08, Modena. Da Arezzo abbiamo coperto 190 km. 50 minuti di ricarica e pisolo.


7:19, Melegnano. Ricarica e ripartenza alle 7:35.


9:41, Lugano. Arrivo al Maniero Digitale. Nonostante la guida più veloce consentita dai margini di batteria maggiori rispetto all'andata, ci abbiamo messo quasi tanto tempo quanto all'andata, ma è in gran parte colpa delle mie frequenti richieste di pausa perché stavo male



Conclusioni di questo Tesla Challenge: fare un viaggio lungo con un'auto elettrica di alto livello è possibile, e soprattutto è possibile senza farne un'esperienza punitiva. Certamente bisogna cambiare le proprie abitudini e pianificare le pause per la ricarica, integrandole nel piano di viaggio, magari per il pranzo o per una visita a una località mentre si ricarica, ma è fattibile. Ogni tecnologia nuova importante comporta un cambiamento nello stile di vita.

Ad eccezione di pochi scenari piuttosto rari, una Tesla può sostituire completamente un'auto a benzina/diesel; non c'è bisogno di avere due auto, una elettrica per i viaggi brevi e una a benzina/diesel per i grandi spostamenti. L'autonomia della Tesla è tale per cui le percorrenze abituali (andare al lavoro, fare commissioni, una gita) si coprono senza ansia con una singola carica, magari fatta a casa di notte, per cui si ha sempre il “pieno”; e quando c'è da fare un viaggio più lungo si ha un buon margine di autonomia e c'è una rete di ricarica embrionale ma già ragionevole, che non farà che migliorare.

Il costo di quest'auto (circa 100.000 CHF/92.000 EUR nella versione che abbiamo usato qui) è per ora al di sopra della portata di moltissimi automobilisti, anche se chi macina tanti chilometri potrebbe trovare una cerca convenienza inattesa (già solo questo viaggio ci ha fatto “risparmiare” circa 150 euro che si possono usare per pagare l'auto invece che per pagare benzina). Ma quest'esperienza mi ha fatto venire in mente un paragone informatico: Apple Lisa (o meglio ancora il suo genitore, il progetto Alto dello Xerox PARC), anno 1983. Un computer carissimo (10.000 dollari dell'epoca), inavvicinabile per quasi tutti gli utenti, ma ricco di idee e tecnologie che oggi consideriamo normali, come mouse, icone, finestre. Dall'esperienza di Lisa nacque un derivato semplificato, l'abbordabilissimo Macintosh, e il resto è storia. Ecco, la Tesla oggi è nelle stesse condizioni. Una versione di quest'auto elettrica a costi meno stratosferici (circa 35.000 dollari), la Model 3, è già in fase di sviluppo e verrà presentata nel 2016 per entrare in produzione nel 2017.

Insomma, per alcuni il futuro è arrivato, e ci ho viaggiato dentro per 1500 chilometri. Non vedo l'ora che tutte le auto siano così silenziose, automatiche e pulite.

Ringrazio ancora Tiziano per la magnifica esperienza, anche se adesso tutte le altre auto, compresa la mia, mi sembrano dannatamente primitive.


La parola a Tiziano


Ricevo da Tiziano e pubblico con piacere questo suo mini-racconto.

Il Viaggio da Lugano a Roma con Paolo

Paolo Attivissimo. Da anni lo seguo e lo stimo e per il suo stile di divulgazione, le sue competenze,... Ho potuto conoscerlo (in real) grazie ad una conoscenza comune e per una serie di vicissitudini ci siamo ritrovati seduti accanto per un totale di quasi 27 ore (è tanto ehhhh). Paolo è veramente una persona gradevole, il viaggio di andata è letteralmente volato, oltre ad essere molto alla mano e simpatico è un pozzo di conoscenze ed è impossibile annoiarsi. Se me lo chiedesse partirei con lui anche domani per... capo Nord? Che dici Paolo? Andiamo? :-) [Paolo: parliamone :-) ]

Il ritorno purtroppo un po’ più sofferto ma comunque la “missione” è andata a buon fine. È stato bello e sinceramente spero che un giorno ci si possa ancora incontrare anche solo per un caffé :-).


La Tesla. Un centinaio di anni fa il signor Ford concretizzò il sogno di molti rendendo accessibile a tanti (non ancora a tutti purtroppo) un invenzione rivoluzionaria che si chiamava automobile. Rumorosa, fumante, necessitava strade e benzina, altrimenti ne era praticamente impossibile l’utilizzo e sì … era una gran stupidata di invenzione perché inutile, comunque costosa e dipendente da una struttura ancora inesistente.

Il paragone con il cavallo, cammello, asino, elefante non reggeva in alcun senso e la gente commentava ridendo e schernendo in quanto con gli animali era impossibile “restare a piedi”. Ed effettivamente con il senno di poi ora ci si potrebbe porre la domanda se Ford abbia veramente fatto la cosa giusta e se quest’invenzione che ora invece è indispensabile ed appassiona molti visceralmente, sia veramente stato un qualcosa di buono. L’aria d’ora non è più quella d’allora e le necessità di spostamento nemmeno... ma questo è un altro discorso.

Incuriosito dalle sfide tecnologiche ho posseduto due ibride Toyota (una Prius normale ed in seguito una plugin) prima di fare il grande salto e sinceramente dubito che mai tornerò indietro. Vero, non nitrisce, non fuma, non fa la cacchina, non puzza, non fa rumore, non mangia biada/erba/avena, se si scarica la batteria sei fermo, non ci sono possibilità di ricarica ovunque.

Le batterie hanno una durata garantita di 8 anni (chilometraggio illimitato) e con il tempo degradano, ma pochi sanno che una volta scese sotto la capacità del 70% (dato da verificare) Tesla ha previsto una facile ricollocazione delle stesse nei suoi Powerwall, quindi prima di smaltirle ne passa parecchio comunque di tempo.

Vero che smaltire un cavallo è ecologicamente molto più valido ed il confronto non regge... interessante comunque sapere che essendo la macchina quasi tutta in alluminio il riciclo dei materiali è un po’ meno dispendioso.

Il veicolo non è economico, essendo comunque una berlina di lusso, e come tale in termine di paragoni va confrontato con una macchina di pari prestazioni e non con una Panda diesel. Essendo comunque ancora un veicolo di non grande serie (con tutti i rischi che uno si prende nel lanciarsi in tale impresa...) è chiaramente il precursore di tecnologie che saranno prossimamente disponibili a prezzi più popolari (basti pensare ai primi computer, ai primi cellulari o alle prime automobili).


Il viaggio. Viaggiare con un veicolo elettrico, a differenza di un veicolo "puzzoso", necessita un minimo di pianificazione (specialmente per un viaggio lungo). Problemi in generale non ce ne sono stati, complice anche il tempo a disposizione. Purtroppo per noi svizzeri il lusso di accedere alle colonnine di ricarica Enel non ci vien concesso e quindi, visto che Arezzo è l'ultimo Supercharger Tesla, il rischio era di non poter tornare. Ecco perché si è optato prima di tutto per una costante ricarica in modo da arrivare a Roma con il massimo disponibile.

Ora ci sono un paio di cose da puntualizzare, in quanto viene raccomandata una costante ricarica al massimo al 90% della capacità e non oltre. Quindi noi a Melegnano e Modena abbiamo fatto "rabbocco" al 90% mentre ad Arezzo invece al 100%. Siamo ogni volta arrivati alla tappa con circa il 50% della carica disponibile e per non rischiare si è preferito fare un rabbocchino comunque.

Fortuna vuole che il mio caro amico SELIDORI di Milano mi ha gentilmente prestato la sua tessera ENELdrive e a Tor Vergata, a circa 1 km dall'ASI, c'era una colonnina disponibile. Chiaramente abbiamo trovato un'auto normale che stava sfacciatamente occupando uno dei due posteggi destinati alla ricarica. Chiaramente (vedi posteggi per invalidi) l'educazione ed il rispetto non fanno proprio parte della cultura di alcuni italiani (ho detto alcuni e NON tutti).

Vorrei ancora una volta ringraziare Paolo per avermi dato questa opportunità!

Saluti
@divatiz
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Commenti
Commenti (319)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Bravo Paolo. Ammetto di essere spudoratamente di parte e a favore degli EV ed in particolare della Model S, ma aspetterò con curiosità le tue impressioni e la tua visione dell'esperienza. Relativamente all'autonomia, argomento sempre sentito, se dieci anni fa a me e al mio 3210 avessero detto che ogni notte avrei duvuto mettere il mio cellulare in carica per la giornata seguente, avrei certamente dubitato, eppure la pianificazione della ricarica dei nostri apparati è entrata facilmente nella nostra cultura. Certo, oggi avete dovuto pianificare percorso e giornata, e noi attualmente siamo abituati all'idea di percorrenza illimitata... Insomma sono curioso, geloso, ma sopratutto curioso ! Buon viaggio.
Sulla carta, stando ai dati forniti per quel modello, dovreste essere in grado di arrivare a Roma con una sola sosta; come mai ne fate cosi tante?
Ehi! Verso che ora dovreste essere ad Arezzo? Potrei venire a vedere la Tesla e a conoscerti!
Anche mio figlio sarebbe molto interessato!
State andando dalla Polizia? (Via Raimondi 31, Roma)
Invidia! Un viaggio sulla Tesla lo farei volentieri anch'io, anche se non sulla A1. :-)
Le Tesla sono fantastiche, quest'anno sono stato in Norvegia, non esagero se dico che un'auto su dieci era una Tesla, stazioni di ricarica anche in mezzo al nulla della foresta....notare che la Norvegia è uno dei più grandi esportatori di petrolio!
@LucaB:
> notare che la Norvegia è uno dei più grandi esportatori di petrolio!

In Norvegia hanno tante Tesla PERCHE' sono uno dei più grandi esportatori di petrolio!
Io trovo piuttosto inutile concentrare le fonti di inquinamento nelle centrali elettriche.. L'ibrido continua a sembrarmi più praticabile, i treni lo usano da decenni.
se lo sai mi sai dire quanto durano le batterie? E quanto costa cambiarle?
"Il tempo vola e la pausa per la ricarica non pesa."

Questo è il punto chiave che molti, abituati al concetto di "andare a fare il pieno", sembrano sottovalutare. Se la ricarica dura meno del tempo che stai a fare "qualcos'altro", il problema della durata di ricarica non esiste, anzi, dura molto meno di una sosta dedicata al benzinaio. Condizione necessaria è avere colonnine di ricarica numerose e ben distribuite, soprattutto dove la gente fa "qualcos'altro", tipo centri commerciali, destinazioni turistiche, uffici, parcheggi aziendali ecc ecc.
Bellissimo ... bisogna solo trovare gli 80000€ circa che costa.
Diciamo che aspetto qualcosa più alla portata del popolo.
Federico Filippi, a me google maps per Lugano-Roma dà 654km, che sono quasi il doppio dell'autonomia tipica della Tesla (400km). Inoltre non è il caso di rischiare, né scendendo troppo con la carica, ma anche le cariche al 100%, se è possibile, è meglio evitarle. Il supercharger lavora alla massima potenza solo fino all'80% circa dello stato delle batterie, poi bisogna limitare la velocità di ricarica. Quindi meglio (più rapido) due soste all'80% che una al 100.
Quanto tempo occorre, indicativamente, per la ricarica?
ok, non peserà il tempo per la ricarica, ma quanto dura? cinque minuti? mezz'ora? un'ora?
Tutte la soste agli hotel sono per la ricarica o per qualche incontro... particolare? ;-)

Ma vai all'università?
Le Tesla offrono sicuramente enormi vantaggi, non solo in termini di emissioni 0, ma anche economici. Con la ricarica a casa o nelle stazioni Supercharger (che è gratis) si risparmia tantissimo rispetto alla benzina. Anche per quanto riguarda la manutenzione, non essendoci centinaia di elementi meccanici in movimento, ci si può completamente dimenticare di cambiare l'olio, il refrigerante, la cinghia di trasmissione, la frizione, e via discorrendo. L'unica parte fondamentale che non si è ancora capito quanto duri effettivamente è la batteria, perché se non erro quando si esaurisce va cambiata e non costa una sciocchezza. Detto questo secondo me il grosso limite è ancora il prezzo, inarrivabile per molti. Certo che in determinate condizioni, quando si devono percorrere molti km tutti i giorni per anni, probabilmente è un investimento che può diventare conveniente. Peccato che qui in Spagna non si trovi ancora, se no sarei andato volentieri a farmi un test drive.

Per chi fosse interessato, stanotte ci sarà la presentazione ufficiale del terzo modello Tesla, la Model X: http://www.teslamotors.com/modelx. Streaming http://www.teslamotors.com/livestream
A proposito della Norvegia, paese in cui da tre anni vivo.
Nel 2014 e 2015 un'auto su tre fra quelle immatricolate è totalmente elettrica.
Sì calcola che entro la fine del 2016 saranno 80mila i veicoli totalmente elettrici su strade norvegesi.

Il paese esporta petrolio, ma non ne brucia per produrre elettricità, il mix energetico norvegese proviene quasi esclusivamente dall'idroelettrico, dunque la mobilità elettrica è considerata una buona soluzione ecologicamente parlando.

Infine, il motivo del successo sta negli incentivi fiscali: la tassazione dei veicoli a motore a combustione in Norvegia è da sempre spaventosamente alta (raggiunge spesso il 50% del prezzo finale). I veicoli elettrici (targa che comincia con EL <3 ) sono tassati al minimo, meno dell'IVA, non pagano pedaggi, non pagano bollo, hanno assicurazione agevolata, non pagano traghetti, e ancora nella maggior parte delle città possono servirsi delle corsie del trasporto collettivo (questione critica e in fase di cambiamento in molti posti)
"500 chilometri di autonomia a cento chilometri l'ora di media tolgono gran parte dell'ansia da autonomia"

...prima ricarica dopo neanche 100km (99,4 km Loris Kessel Auto SA->Hotel ibis Styles Milano Melegnano), sosta per togliere l'ansia d'autonomia?

forse sono stato un po' polemico, probabilmente la sosta è stata pianificata per percorrere ininterrottamente i 500 km che separano Melegano da Roma.

Buon viaggio!
Interessante domanda #3, l'autonomia dichiarata e' di 426 km, stando a wikipedia, in ogni caso con 691km dovrebbe bastare una sosta, massimo un paio.. Forse l'autista vuole andare sul sicuro ed evitare ogni rischio? Certo che farla con una sosta sarebbe stato ancora piu' significativo, come "messaggio".

Ad ogni modo, ottima iniziativa! Si parla sempre di auto elettriche, questo articolo dimostra che esistono, sia loro che le stazioni di servizio, penso che sia un segnale importante!
Interessante anche sapere quanto dura una ricarica diciamo "full batteries charge" e quanto incide sul totale dei tempi di percorrenza
Le soste negli hotel sono per qualche motivo in particolare? Testare piu' stazioni di ricarica? Oppure solo per programmare con precisione il percorso che avevate stabilito?

Alla fine del test risultera' che il consumo maggiore sara' stato per la carica del tuo cellulare per postare foto e impressioni ;-)
Roberto.


Certo, due mesi fa ci dice che uno dei suoi desideri è una Tesla ed ecco che ci passa una giornata sopra. Che sfacciataggine :D
Che figataaaaaaaaaa
Dicci quanto paghi le ricariche per favore
E però vedi, 40 minuti di sosta. Calcolandone due sono 80 minuti in più di viaggio. Che se li metti in conto non sono un problema, ma devi calcolarli.
Quando le batterie avranno le performance adeguate (e ce le avranno prima o poi) produrremo energia elettrica con la benzina o peggio ancora, con il carbone
> 10.57, Modena. Altra pausa caffè e intanto l'auto si ricarica al Supercharger di Modena. 40 minuti e siamo di nuovo al 90%.

40 minuti di "pausa caffè"?
Caffè lungo?
:-P
@ Sergiusman

emissioni 0, ma anche economici

La Tesla non è a emissioni 0. Le emissioni dipendono dal modo in cui è prodotta l'energia elettrica che la fa muovere, senza contare l'inquinamento da gomme e freni, oltre alla questione della produzione/smaltimento delle batterie. Inquina meno di un'auto con altra alimentazione? Dipende da tutti questi fattori...


. Con la ricarica a casa o nelle stazioni Supercharger (che è gratis) si risparmia tantissimo rispetto alla benzina.


Finirà, quando ci saranno abbastanza auto elettriche da rendere non più sostenibile la gratuità dell'energia. Magari l'auto elettrica costerà meno in ricarica del pieno di benzina (o magari sì), ma non sarà gratuita, e vedrai crescere anche l'energia usata in casa. E' solo una questione di scala. Di sicuro non resterà grautita.


Anche per quanto riguarda la manutenzione, non essendoci centinaia di elementi meccanici in movimento, ci si può completamente dimenticare di cambiare l'olio, il refrigerante, la cinghia di trasmissione, la frizione, e via discorrendo.


Refrigerante, olio motore, cinghia, sicuramente non ci sono più. Ma ci sono le batterie, da smaltire quando esauste. E comunque ci sono lo stesso le frizioni, l'olio e le guarnizioni della trasmissione, così come i freni e le gomme, o la ricarica dell'aria condizionata e i filtri antipolline.


L'unica parte fondamentale che non si è ancora capito quanto duri effettivamente è la batteria, perché se non erro quando si esaurisce va cambiata e non costa una sciocchezza.


Soprattutto in termini ambientali. Per non parlare del fatto che le batterie basano la loro esistenza, allo stato attuale, su materiali poco diffusi o addirittura rari, presenti in quantità finora relativamente piccole. Al di là dell'aumento di prezzo di materiali già scarsi, del costo ambientale della loro estrazione, del costo sociale (guerre, sfruttamento) della loro estrazione, la domanda è se sono abbastanza da sostenere un'uso di massa della mobilità elettrica.

Finora la risposta è, molto probabilmente, no. Speriamo in una nuova tecnologia per le batterie.

@ sigi
A proposito della Norvegia, paese in cui da tre anni vivo.
Nel 2014 e 2015 un'auto su tre fra quelle immatricolate è totalmente elettrica.
Sì calcola che entro la fine del 2016 saranno 80mila i veicoli totalmente elettrici su strade norvegesi.

[...]

Infine, il motivo del successo sta negli incentivi fiscali:


Ah, ecco... Un successo di Pirro, insomma.


la tassazione dei veicoli a motore a combustione in Norvegia è da sempre spaventosamente alta (raggiunge spesso il 50% del prezzo finale). I veicoli elettrici (targa che comincia con EL <3 ) sono tassati al minimo, meno dell'IVA, non pagano pedaggi, non pagano bollo, hanno assicurazione agevolata, non pagano traghetti, e ancora nella maggior parte delle città possono servirsi delle corsie del trasporto collettivo (questione critica e in fase di cambiamento in molti posti)


Cambierà. Tanto più saranno diffuse, tanto più cambierà. Sono incentivi, non soluzioni sostenibili.

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Paolo, gran bel servizio! Sono curioso di conoscere le reali prestazioni generali dell'auto. E finalmente un road test fatto bene.
Il mio "spacciatore informatico" (mi ha venduto un ottimo laptop) ha, come auto aziendale, la Twizy da ormai parecchi anni, non se ne è mai pentito: https://en.wikipedia.org/wiki/Renault_Twizy
Ma per le lunghe percorrenze (have a good trip, guys! :) potresti indicarci una mappa aggiornata delle stazioni Supercharger in Italia e dintorni?
tempo fa un centro di ricerca di Milano ha fatto una cosa simile, raggiungendo Brussel con una BMW i3 (per dimostrare anche come si stia risolvendo il problema del 'roaming' della ricarica):

http://www.rse-web.it/notizie.page?docId=7834
Abbiamo una destinazione particolare, che però per ora non vi svelo.

Salutaci Ratzinger.
Mi chiedevo perché non si potesse cambiare al volo la batteria, ma a quanto pare non c'è convenienza economica e anche negli USA hanno rinunciato a creare nuove swap stations.
Quando le batterie avranno una capacità sufficiente, produrremo energia elettrica con la benzina o peggio ancora con il carbone
Twizy da "parecchi anni" ... Direi massimo tre, visto che è in vendita dal 2012 :D Non è esattamente il mio concetto di "molti anni". Ma in pratica stiamo parlando di un'autovettura (la Tesla) confrontata a uno scooter (la Twizy) che produce esattamente la potenza di uno scooter, 5 CV e che non supera i 50 km/h per una autonomia di circa 80-100 km. Perfetto per spostarsi (poco) in città ma estremamente limitato per altri usi.


Un'interessante prova su strada eseguita dal Touring club svizzero (TCS) con una Tesla:
rivista TCS agosto 2015 - pag. 24 - 27
Quanti km ha fatto la macchina che sta guidando dal giorno dell'acquisto? Il fatto che ci siano molte più soste per ricarica rispetto alla dichiarazione del costruttore mi fa pensare ad un degrado progressivo della batteria ...
ottime osservazioni SirEdwards, solo un appunto, non molte nazioni possono essere fortunate come la Norvegia dal punto di vista energetico. Qui in Italia abbiamo già sfruttato tutto lo sfruttabile dall'idroelettrico e visto che "giustamente" non vogliamo il nucleare, la paura è che andremo a bruciare carbone o diventeremo dipendenti da altri per elettricità.
Qualcuno ha visto la stima di Terna su quanta energia ci servirebbe se solo il 10% del parco macchine circolanti si converte all'elettrico?
I complottisti direbbero che :
Io con un pieno di gasolio (60 lt) arrivo fino in calabria.
inoltre mi posso portare la tanica da 5 litri che é abbastanza
leggera e mi garantisce altri 70km.

I complottisti direbbero che :
L'auto elettrica inizia a diventare vantaggiosa solo con le fuel cells
oppure l'alimentazione elettronucleare.

I complottisti direbbero che :
la passata di pomodoro fatta in Cina e spacciata in Italia
(oltre al solito contraffatto) é un problema molto più serio.
@alexandro: leggo dal sito teslamotors che il pacco batterie pesa 450 kg, meglio ricaricarlo che cambiarlo "al volo", non credi? ;-)
ahhh vedrai che vai a vedere un film in anteprima... vero?
Sono molto curiosa di vedere quante stazioni di ricariche trovate ... l'auto elettrica era stata proposta dalla FIAT 40 anni fa, la 500 elettrica come prototipo era stata messa in produzione e poi NON si approvo la Legge per le centraline di ricarica che la Lobby dei petrolieri non la fece approvare! Bravo Paolo Attivisssimo ... aspetto l'esito e seguo il Blog!
in una recente intervista (che non trovo) Elon Musk ha dichiarato che il prezzo delle Tesla si ridurrà di parecchio quando entrerà in funzione la Gigafactory di batterie, ovvero in due - due anni e mezzo. Di quanto possa essere questa riduzione, considerato anche che all'aumentata richiesta potrebbe corrispondere un aumento del prezzo di mercato dei componenti necessari a realizzarli, non lo ha precisato.

Personalmente sto considerando l'acquisto di una Nissan Leaf, ma dopo un'iniziale entusiasmo legato anche ai contributi statali, sono molto incerto. Vanno bene come seconde auto, visto il range molto ridotto rispetto a quella di una Tesla. Ma come prime auto significa dover pensare ad alternative. E non mi va proprio di possedere due auto.

Infine, ricordo che nel Nord Europa è facile farsi un giro con una Telsa, sono infatti usate spesso come taxi. Il massimo di concentrazione l'ho trovato a Tilburg, NL, dove mio figlio studia all'università e dove c'è la assembly factory della Tesla per l'Europa, un bellissimo, gigantesco stabilimento ai margini della cittadina. Li le colonnine si trovano veramente ovunque e le Tesla sono numerosissime.

Personalmente sono un grande fan degli EV, ma penso che siano ancora alla ricerca di uno standard. La sostituzione delle batterie al posto della ricarica potrebbe essere la soluzione, ma ho l'impressione che sia meglio attendere un PHEV (Plug-in Hybrid Electrical Vehicle), o una nuova tecnologia in grado di risolvere tutti i problemi e quindi di far calare i prezzi in seguito ad una diffusione esponenziale di questo tipo di veicoli.

http://reneweconomy.com.au/2015/electricity-is-cheaper-than-petrol-so-why-arent-we-driving-evs-38002
Auguri Paolo
Parlando con un commerciale della Nissan, a proposito della Leaf, mi disse che quello della sostituzione della batteria sia un falso problema, perché loro ne hanno dovute sostituire per anomalie pochissime, cioé meno di dieci in tutto. Su tutti i modelli venduti e per tutta la loro vita utile non hanno dovuto cambiare neanche una batteria per esaurimento della stessa. In pratica la vita utile della batteria è pari o leggermente superiore alla vita utile dell'auto stessa.
@SirEdward
Le tue sono giuste obiezioni, non dico che le vetture elettriche siano la migliore soluzione al problema della mobilità, mi riferivo al fatto che per quanto l'auto abbia alcuni punti a suo favore, la sua più grossa pecca a mio avviso è il prezzo, che la rende comunque un bene di lusso.
Non so quali piani abbia Elon Musk riguardo ai Supercharger, ma se non erro (almeno per gli acquirenti di alcuni modelli) la ricarica è gratis a vita. Per quanto riguarda la produzione dell'elettricità alcuni Supercharger sono coperti da pannelli solari, per produrre almeno una parte della potenza erogata.
Riguardo alle emissioni 0, anche se come definizione non è precisa, ma ci siamo capiti, significherebbe comunque un miglioramento sostanziale della qualità dell'aria in città, se i veicoli elettrici fossero più diffusi.

@ tutti gli altri che chiedono quanto ci impiega la ricarica:
Dipende dalla presa che si usa, qui c'è tutto lo spiegone http://www.teslamotors.com/it_IT/models-charging#/basics
Ma in sostanza c'è la ricarica "lenta" che può impiegare varie ore, alla presa domestica che possiamo installare a casa, circa 14 km di autonomia per ora di ricarica. Se facciamo installare una presa industriale, si arriva alla ricarica "media", fino a 55 km per ora di ricarica (prossimamente 110 km con il caricatore doppio).
Tesla dichiara che i Supercharger possono caricare fino a metà della batteria in 20 minuti (circa 600 km all'ora), ma penso che questi livelli si raggiungano solo in determinate condizioni, in quanto la velocità di ricarica dipende molto da fattori atmosferici e da quante altre auto sono in carica contemporaneamente. Vuole comunque dire che pianificando bene il percorso, si può andare gratis e comodamente dal Circolo Polare alla Spagna facendo soste di mezz'ora ogni 200-300 km.

Riguardo all'impresa di Paolo, queste Tesla challenge sono diventate abbastanza comuni negli USA, e alcuni proprietari di Tesla si sono cimentati anche nel viaggio coast-to-coast ricaricando solo nei Supercharger. I più veloci ci hanno messo meno di 59 ore: https://youtu.be/cMK3Y5Gd16k
@il Lupo: vero, ho esagerato coi "molti anni (dal 2012)", ma è un Twizy Cargo 80, cioè arriva di base a 80 Km/h, 100 km di autonomia, e l'ho seguito per un tratto a 90 Km/h, immagino che per uno in gamba non sia dificile aumentarne un pò la potenza (a discapito dell' autonomia) ;-)
A proposito, Auguri di Buon Compleanno!!!
Anche io sarei più propenso ad acquistare un'auto elettrica con un generatore aggiuntivo a benzina per le lunghe percorrenze, ci tengo comunque a precisare che anche se l'energia viene prodotta dalle centrali, l'efficienza energetica del motore elettrico permette comunque di inquinare molto meno a parità di km percorsi (l'efficienza di un motore a benzina si attesta attorno al 25/28% senza possibilità di recupero energetico contro il 90% di un motore a corrente alternata)
Bravo Paolo! Pubblicizza la tecnologia del futuro, c'è tanta ignoranza in giro...
L'auto elettrica è meno inquietante perché consuma meno: è più efficiente (sì, anche tenendo conto della centrale elettrica e anche se la centrale è a gasolio) e recupera l'energia in frenata. Inoltre inquina meno in ambiente urbano, sia come smog che come emissioni acustiche.
Costa cara, certo, ma è una "ferrari" iper tecnologica! È previsto un modello "popolare" a breve (2018 se non sbaglio) a 30000€ circa.
È comunque no, non c'è la frizione...
"Stasera c'è l'anteprima di The Martian. E ci sarà Samantha Cristoforetti. Tesla, The Martian, Astrosamantha."

Hai conquistato il mio odio per la restante parte della giornata.
Al complottardo anonimo qui sopra: la lobby dei petrolieri potrebbe banalmente convertirsi in lobby delle batterie, volendo o ancora meglio in lobby di produzione energetica indiretta (centrali) dove credi che prendano la corrente le auto elettriche?

Quella della panda elettrica non diffusa per le centraline é una bufala, il problema era il costo: chi spenderebbe 20000 euro per una panda con cui non puoi andare in autostrada? Siamo seri, su

La tesla anche con la gigafactory a regime costerà sempre come una berlina di lusso, magari non 80000 ma magari 60000... Oltretutto come fa notare qualcuno la corrente non sarà gratis per sempre.
PHEV è orrendo come acronimo ;-) anche io faccio il tifo per l'ibrido plug-in.. Come le auto a gas + benzina insomma..
Vittoria di Pirro.

Tutto il tuo post, SirEdwards, mi sembra un po' superficiale e pieno di pre-giudizi.

Inoltre bisogna considerare i costi sommersi dell'uso di carburanti, che vanno dai costi per la salute a quelli per i danni ambientali, anche se - come già notato da molti - dipende da come si produce energia elettrica. Ma rimuovere il consumo di carburanti da dove gran parte della gente vive (aka: città) e spostarlo altrove, dove è maggiormente controllabile, già potrebbe costituire un vantaggio. Si tratta di analisi complesse, che non si possono liquidare asserendo che un contributo di qualche migliaio di euro per compensare i dubbi su una nuova tecnologia sia una vittoria di Pirro. E chiaro che nessuno investirà in una rete di ricarica, né che qualcuno investirà in EV fino a quando non ci saranno abbastanza veicoli che ne faranno uso.

Badate che non sto facendo una crociata a favore dei veicoli elettrici (almeno, non al di là del mio interesse per l'argomento). Potrebbe trattarsi di una soluzione poco conveniente, che non si diffonderà mai e magari sarà soppiantata presto da una rete di distributori di H2 (tanto per fare un esempio, non che lo pensi realmente) o chissà cosa.

Chi vivrà vedrà. Ma i post in cui è tutto negativo non mi hanno mai convinto, SirEdwards... Meglio dire che ci sono pro e contro in ogni cosa.

@ pgc


Badate che non sto facendo una crociata a favore dei veicoli elettrici


Né io la sto facendo contro, pgc. Solo che i veicoli eletrici hanno le loro caratteristiche e i loro problemi, non sono "a emissioni zero", anzi a seconda delle scelte di produzione, trasporto e immagazzinamento dell'energia potrebbero pure essere peggio dei motori a combustione interna. Senza contare il problema delle risorse e dello smaltimento delle batterie, appunto. Ammesso che la massificazione degli EV sia praticabile.

Ma non sto dicendo che la tecnologia EV è da buttare, sto dicendo che i costi sono in questo momento dannatamente difficili da calcolare, ma in ogni caso sicuramente più alti di quello che gli amanti dell'elettrico sostengono per favorirne la diffusione.

Inoltre bisogna considerare i costi sommersi dell'uso di carburanti, che vanno dai costi per la salute a quelli per i danni ambientali

Non sono tanto sommersi, date le discussioni antiinquinamento correnti.


Ma rimuovere il consumo di carburanti da dove gran parte della gente vive (aka: città) e spostarlo altrove, dove è maggiormente controllabile, già potrebbe costituire un vantaggio.


Potrebbe. Ma potrebbe anche no. Dipende dall'energia e dalle risorse usate per farlo. E non ho nemmeno parlato di "costi economici".


Si tratta di analisi complesse, che non si possono liquidare asserendo che un contributo di qualche migliaio di euro per compensare i dubbi su una nuova tecnologia sia una vittoria di Pirro.


In questo momento lo sono, nel senso che l'elettrico, a oggi, non è conveniente per un privato, nemmeno per sbaglio; lo diventa, in parte, con una serie impressionante di incentivi, destinati a finire quando si diffonderà la tecnologia (se si diffonderà).

Non significa che toglierei gli incentivi (beh, a dire il vero quelli sull'uso delle zone a traffico limitato e dei parcheggi sì, visto che dipendono dall'ingombro, non dall'inquinamento), ma non si può far finta che "tutto è meraviglioso", perché se lo fosse, staremmo tutti pensando di comprare un'auto elettrica.


Chi vivrà vedrà. Ma i post in cui è tutto negativo non mi hanno mai convinto, SirEdwards...


Non era tutto negativo.

Meglio dire che ci sono pro e contro in ogni cosa.

Ci sono, ma se servono solo per dare un tono equo alla discussione 3e parificare le opinioni, allora non sono d'accordo. I pro sono quelli che sono e i contro sono quelli che sono. Contano i fatti, come entrambi concordiamo.

Per questo attendo il racconto e la narrazione di Paolo. Altri fatti su cui elaborare.
… contemporaneamente Quattroruote
sono un grande fan di Musk e di tesla, che trovo un buon prodotto.
è, tuttavia, troppo "americano" nella concezione e nella realizzazione, automobilisticamente parlando, ma si tratta di un peccato veniale che non inficia la bontà del concetto. solo andrebbe forse ripensato adattandola per il mercato europeo.

detto ciò, continuo a pensare che il solo, vero ed unico problema delle auto elettriche sia non tanto l'autonomia quanto il tempo di ricarica.
40 minuti per passare dal 40 all'80%?
scusa, ma è una follia.
hai voglia a dire "ma tanto se nel mentre fai qualcos'altro non ti pesa".
mia nonna.
non ti pesa perchè sei praticamente in vacanza e vi state facendo il giretto turistico.
se cominci ad avere delle scadenze e delle necessità quei 40 minuti pesano eccome, anche perchè al 3° caffè mi sale la pressione...
piuttosto preferirei un'auto con 150 km di autonomia ma che si ricarichi al 100% in meno di 2 minuti.
quando questo sarà possibile allora sarà possibile anche considerare le elettriche come mezzi principali.
per ora sto valutando l'acquisto di una zoe o di una smart elettrica come seconda auto per i soli trasferimenti cittadini: esci al mattino, arrivi al lavoro, al ritorno ti fermi al supermercato ed arrivi a casa mettendola in carica. se sei alle brutte rabbocchi mentre sei in ufficio.
ma al di fuori di questo tipo d'uso direi che per ora non ci siamo ancora...
purtroppo è un mercato che non si potrà sviluppare veramente se le soste per la ricarica saranno cosi frequenti e lunghe..
Per ora quaranta minuti di ricarica vanno bene quando la macchina più vicina è nel raggio di 200 km...pensate di arrivare ad una stazione con 10 punti di ricarica e trovarli tutti occupati...un conto è fare la coda al distributore 5 minuti e la macchina se ne va, aspettare 40 minuti è tutta altra cosa..
Prima c'era solo Sir Edward.

Ora Sir Lanz ed Edward-san .

Sospetto complotto :)
PS Buon Compleanno. Anche se siamo in ritardo di giorno. Almeno quelli che lo scrivono nel blog.
nessuno ha veramente idea di quanta energia bisogna immettere per avere una potenza accettabile a cui siano abituati.

Qualcuno ha detto che i motori elettrici hanno una resa del 90%, vero ma basta qui?
e l'80% per la carica delle batterie? ma anche il 7% di perdita sulla distribuzione dell'elettricità.

E qui viene la nota dolente, con cosa alimentiamo la rete elettrica? con i costosi pannelli fotovoltaici? o con le altrettanto torri eoliche? oltretutto queste fonti producono elettricità quando fa piacere al meteo, invece noi vogliamo caricare le nostre auto di giorno, di notte, con la pioggia e con il sole

...... ummmhh l'idroelettrico lo abbiamo già tutto sfruttato, non ditemi che resta solo l'economico carbone vero?

una moderna centrale termica ha un rendimento che si attesta intorno al 45% di efficienza

a conti fatti una auto elettrica ha un'efficienza che non arriva al 30%

la produzione di energia elettrica da carbone, ci costa, nella sola Europa, oltre 20'000 morti ogni anno
Non vedo l'ora di poter prendere anch'io un'auto elettrica. Poter fare il pieno con una presa della luce, letteralmente, non ha prezzo.
Se appena appena calano di prezzo di qui ai prossimi tre anni, quando cambierò la mia diesel, un'elettrica sarà mia!!
Concordo che la ridotta autonomia non è (entro limiti ragionevoli) un problema davvero pesante, Posseggo una vettura a GPL, e quindi non ci sono santi: ogni 300km al massimo (se guido al risparmio) o altrimenti ogni 240-250km se guido come mi pare, devo fermarmi a fare rifornimento. E' indubbiamente fastidioso, ma accettabile (anche perché, alla mia età, è necessario fermarsi spesso anche per rilasciare altri liquidi...). Peró dover aspettare 40min o più per la ricarica mi farebbe venire i vermi.
Ma i post in cui è tutto negativo non mi hanno mai convinto (...) Meglio dire che ci sono pro e contro in ogni cosa.

Me lo segno per il prossimo flame ;-)
Nessuno ha considerato che fare la ricarica a casa viene a costare:
- portare l'impianto a 6 Kw (e ENEL o chi per esso si frega le mani)h
- si passano i 6.000 Kw/h annui e ogni Kw/h costa € 0.30
- mica devi viaggiare seguendo l'Autosole, ci sono posti dove non hai i caricatori veloci, cosa fai pernotti per ricaricare?
Sarei curioso anch'io (mi sembra di averlo già letto) di sapere il costo delle batterie della Tesla e quanti cicli di carica/scarica sono in grado di fare.

Giusto per avere un idea dei "consumi effettivi" dell'auto.
Avevo letto da qualche parte che più veloce è la ricarica meno cicli carica/scarica sarà in grado di sopportare la batteria. Di conseguenza aumentano i costi di gestione dell'auto elettrica.

Ricordo bene?
È un problema del mio PC o l'ultimo post è quello delle 16:00. Immagino tu sia arrivato; ammetto che sono un po' preoccupato. Anche un breve post per essere sicuri che tutto è andato bene.
Immagino tu sia arrivato; ammetto che sono un po' preoccupato.

Ci sarà un po' di coda
martinobri

Giusto per sapere. Comunque bella la foto, dovevi però usare un foglio A1, ma capisco che non è un formato molto comune da avere in casa.
@F
40 minuti per passare dal 40 all'80%?
...sad but true...
- non per fare il bastian contrario -
comunque hanno fatto gia' notare in diversi che attualmente la maggioranza di produzione di elettricita' deriva dal petrolio/fossili - per cui prendi petrolio lo converti in elettricita' che poi riconverti in movimento - e' molto piu' efficiente in questo caso convertire direttamente il petrolio in movimento ne sprechi meno. Senza considerare che comunque anche la ricarica "rapida" non ha ancora i tempi di un pieno di benzina/gasolio e senza contare che dopo X le batterie si deteriorano... Diciamo che rispetto alla media delle auto elettriche la tesla e' un pezzo avanti, ma ancora bisogna macinarne di biada prima di arrivare alla pari di un motore termico... E' una buona alternativa ma non e' per tutti e non ti slega dal petrolio... Senza voler considerare il fatto che a corrente non ci fai volare un aereo e non ci fertilizzi un campo...
Paolo, confermi che le stazioni di ricarica sono off-grid, con pannelli solari e batterie? O hanno paura dei furti e sono normali trasformatori?

Auguri! (Purtroppo condividi il compleanno con un paio di famosi politici, ma non è colpa tua...)
Giusto per la cronaca il radar frontale che frena in caso di emergenza ed adegua la velocità del cruise control in funzione della coda mantenendo la corretta distanza di sicurezza ce l'ho anche sulla mia Polo e ne sono davvero soddisfattissimo e da geek davvero impressionato per quanto funziona bene anche in situazioni strane, il costo, come optional in italia è di 520 euro iva compresa, quindi, ad oggi, non è necessaria una vettura da 100.000 euro od una spesa spropositata per un dispositivo di sicurezza come questo.
Raffaele
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ciao, due domande?
-che influenza ha il climatizzatore sulla durata della batteria?
-quali sono i limiti tecnici che portano a non montare dei pannelli solari sul per l'alimentazione, almeno parziale, sia da fermo che in movimento?
Mi scuso in anticipo qualora gli argomenti siano già stati trattati.
Adoro il concetto di auto elettrica, va mi hanno un po' lasciato basito i tempi di ricarica.

Mi capita di dover fare spesso Roma-Trieste (e ritorno) e leggendo l'articolo mi pare che come minimo dovrei aggiungere due ore di viaggio in più...
"più veloce è la ricarica meno cicli carica/scarica sarà in grado di sopportare la batteria" a quel che mi ricordo, dipende dalla composizione chimica della batteria. Ho letto che la maggior parte di quelle attuali se si scaldano si deteriorano, e la ricarica tende a scaldare la batteria.
i complottisti direbbero :
la Tesla è per i ricchi, gente che non bada a spese,
e ti viene pure a dire che con l'auto elettrica si risparmia.

i complottisti direbbero che :
il motore elettrico abbinato alle celle a combustibile,
oppure alla sorgente elettronucleare potrebbe essere un idea vincente.
e intanto tesla fà esperienza.

i complottisti direbbero che :
il freno radar è bellissimo, almeno fin quando il bug software
invece di rallentare accelera ahahah :-D
@ Sergiusman

@SirEdward
la sua più grossa pecca a mio avviso è il prezzo, che la rende comunque un bene di lusso.


Io sono convinto che il prezzo sia uno dei problemi minori. La produzione su grande scala di vetture e componenti dovrebbe in teoria risolvere il problema in gran parte. Quello che davvero mi preoccupa è la fattibilità di produrre centinaia di milioni di vetture elettriche utilizzando le risorse minerali oggi disponibili. Per non parlare dello smaltimento delle batterie esauste.

la ricarica è gratis a vita.

Beh, va detto che la ricarica non è e non sarà -mai- gratis. Semplicemente è inclusa nel costo della vettura. Se con le economie di scala Musk riuscirà a offrire energia a un prezzo inferiore a quello della rete, la ricarica resterà "gratis", cioè inclusa nel prezzo di acquisto dell'auto (anche perché non tutte le auto arriveranno alla quantità di energia "inclusa", alcune si romperanno prima), altrimenti, se cresceranno le accise o il prezzo dell'energia, non sarà più così. L'energia "gratis" non esiste, in nessun sistema.

Questo articolo, di 4 anni fa purtroppo, faceva un calcolo di quanto costa una Leaf in energia ogni 100 km. Stiamo parlando di 13,7 KWh. E' quello che un frigorifero consuma in un mese.
Fanno 2,19 euro per 100 km ai prezzi attuali. E l'energia elettrica costa poco e non è gravata da particolari accise e supertasse. Per gli stessi km la mia auto usa 9,29 euro di gasolio, e non è efficientissima, con un carico fiscale mostruosamente più alto.

Anche se, togliendo le accise, sono certo che allo stato attuale il prezzo dell'elettrico rimarrebbe comunque inferiore, lo è comunque perché la richiesta di elettricità -NON- include l'autotrazione. Se lo facesse, non costerebbe 2,19 euro a KWh.

Per non parlare dei costi di smaltimento delle batterie, appunto.

Chiaramente, le autonomie e le efficienze sono in aumento (si spera), però l'auto elettrica, oggi, non è più economica di un'auto a combustibili fossili. Io penso sia possibile sviluppare tecnologia elettrica realmente vantaggiosa in termini economici, ma bisogna lavorare, non è un no-brainer.


Per quanto riguarda la produzione dell'elettricità alcuni Supercharger sono coperti da pannelli solari, per produrre almeno una parte della potenza erogata.


Quanto è grande il pannello? Quanti KWh può produrre mediamente in un anno? Coi consumi sopra riportati, stiamo parlando di quantità di energia richiesta talmente alti che il pannello fotovoltaico sopra il Supercharger è lì più per bellezza che per altro.


Riguardo alle emissioni 0, anche se come definizione non è precisa, ma ci siamo capiti, significherebbe comunque un miglioramento sostanziale della qualità dell'aria in città, se i veicoli elettrici fossero più diffusi.


in città, sì. In generale, non è affatto detto, tra produzione dei veicoli, dell'energia e smaltimento. L'elettrico ha un senso, anche in città, solo se il suo impatto ambientale generale è pari o inferiore a quello dei combustibili fossili. Perché se, per fare un esempio, la città fosse più pulita, ma immettessi più inquinanti altrove, accelereresti, invece di rallentare, sia l'accumulo di inquinanti (e non esistono sistemi separati, guarda alla pianura padana...) che la corsa al riscaldamento globale.
Sarei curioso anch'io (mi sembra di averlo già letto) di sapere il costo delle batterie della Tesla e quanti cicli di carica/scarica sono in grado di fare.

Il problema con gli EV (Electric Vehicles) è che l'autonomia, il costo delle batterie, il numero di ricariche, hanno una variazione abbastanza ampia da modello a modello e da veicolo a veicolo. Ho letto molto sull'argomento e ho capito che alcuni vanno avanti per molti anni con lo stesso pacco, almeno sulla LEAF, altri devono cambiarle presto. Anche i prezzi delle batterie variano e diventano facilmente obsolete. Inoltre le prestazioni migliorano in tempi rapidi.

Il tutto incide anche sul prezzo dell'usato, rendendo meno conveniente la scelta. Siamo di fatto ancora alla prima generazione di EV o quasi, quindi non esiste una statistica attendibile. E il mercato è in rapida evoluzione, quindi non si può dire cosa accadrà in 5 anni. Per esempio in UK le colonnine stanno lentamente diventando a pagamento, sebbene per cifre modeste, e potrebbe darsi che presto diventi un business, o che magari la fila alle stazioni crei ulteriori ritardi. O che invece le municipalità decidano di sostenere la rete gratuitamente per ridurre l'inquinamento. O, infine, che lo stesso concetto di veicolo privato si estingua e che si passi al car sharing diffuso, visto che questo risolverebbe automaticamente il problema della ricarica (quando la batteria è scarica ti fermi all'autogrill o ad una stazione di scambio e ne prendi un'altra carica). O magari arriva una soluzione tecnica che improvvisamente aumenta di 10 volte il rapporto carica/peso delle batterie, senza creare altri problemi.

Solo ipotesi, la fantasia è il limite...

Per tutte queste ragioni non capisco chi condanna gli EV, ma nemmeno chi li vede come una soluzione sicura per il futuro. La realtà, ripeto, è che è un problema troppo complesso e che dipende da troppi parametri difficili da prevedere per dire cosa accadrà in futuro. Chi lo fa, insisto, pecca drammaticamente di ingenuità.

A me l'idea di avere un'auto elettrica attira tantissimo. Ma credo che ci voglia una rivoluzione alla "Steve Jobs" per trasformare quello che somiglia troppo a un auto tradizionale in un sistema realmente diffuso. E non sono del tutto convinto che costui si chiami Elon Musk...
40 minuti per arrivare al 80/90 % di carica ? Mi dispiace non ci siamo proprio: con queste prestazioni l'auto elettrica rimarrà un'auto di nicchia
per chiarezza, io non sono contro l'evoluzione tecnologica, tutt'altro, sono propositivo e speranzoso, ma altrettanto razionale.

Quindi so anche che tra qualche anno si svilupperanno batterie dalla buona capacità, leggerezza e velocità di carica adeguate alle esigenze richieste.

Per cui mi chiedo dove prenderemo l'energia per caricare queste batterie? Di cui ripeto che non sono batterie di smartphone e che pochi hanno sentore della quantità di energia da immettere.

Ricordo anche che ogni estate abbiamo qua e la blackout di energia elettrica dovuta all'uso di condizionatori.
@pgc
Solo ipotesi, la fantasia è il limite...
in realta' il limite e' dato dalla chimica e dalla fisica... :) Ci sono cose che non potrai mai fare (tipo avere un rendimento uguale o maggiore al 100%) ma sto facendo concorrenza ad Accademia...
E' ora di inviare squadre di soccorso dalle parti del GRA Roma, alla ricerca di Tesla S nera con batteria a terra... :)
@F

neanche la batteria di un cellulare si ricarical 100% in meno di due minuti, e tu vuoi ricarci quella di una macchina? bah
per chiarezza, io non sono contro l'evoluzione tecnologica, tutt'altro, sono propositivo e speranzoso, ma altrettanto razionale.

Quindi so anche che tra qualche anno si svilupperanno batterie dalla buona capacità, leggerezza e velocità di carica adeguate alle esigenze richieste.

Per cui mi chiedo dove prenderemo l'energia per caricare queste batterie? Di cui ripeto che non sono batterie di smartphone e che pochi hanno sentore della quantità di energia da immettere.

Ricordo anche che ogni estate abbiamo qua e la blackout di energia elettrica dovuta all'uso di condizionatori.
>E' ora di inviare squadre di soccorso dalle parti del GRA Roma, alla ricerca di Tesla S nera con batteria a terra... :)

secondo me stufi di aspettare il supercharger, hanno fatto il pieno di super.... :D
In Vietnam c'era una tattica per assalire i soldati stranieri fuori dai centri abitati: il vietnamita ne faceva fuori un paio, e tosto si tuffava in un tunnel... Trovare l'imboccatura del tunnel non era di alcuna utilità perchè francesi, russi, americani erano troppo "formidabili" per seguirlo nel tombino, e quando questo succedeva, i soldati stranieri sapevano che non avrebbero trovato niente di utile andando avanti, forse altre fucilate dalla jungla....

Cosa ce ne faremo di 6 KWH quando sarà del tutto normale pesare oltre il quintale e mezzo? A quanto pare la razza umana sta andando verso la forma perfetta, che è la sfera.

Per calcolare i consumi del motorino Peugeot 103 lo ho riempito di miscela, ho messo i vestiti invernali nel cassetto del porta pacchi e son salito su una bilancia tenendolo in braccio come una sposa, 122 kg.

Lungi da me far battute, sto parlando di meccanica e di consumi, Se da un lato Tiziano, essendo un bel signore, fa un'ottima pubblicità alla Tesla, dall'altro mi chiedo se il twizy può essere considerato un veicolo che tutte le persone nella norma possono usare. Anche dare un passaggio ad un autostoppista sembra impensabile.

Un dato cogente che posso fornire: più o meno, a consegnar pappa cinese, in una giornata ordinaria faccio dai 160 ai 180 km. di cui più o meno quaranta in autostrada. Il cliente più distante che abbia mai raggiunto sta a 22 km di distanza. Ci metto 36 minuti a servirlo. (il tempo da quando prendo in mano la cassetta a quando deposito la cassetta)
@Pgc
In Israele sono allo studio delle sorte di spazzole per la ricarica dei veicoli elettrici che nelle intenzioni degli sviluppatori ricaricherebbero il veicolo mentre corre, attraverso un sistema installato sotto il manto stradale, che non sarebbe pericoloso per i pedoni.
Alla domanda come sarebbe possibile far passare l'elettricità attraverso un manto stradale (che deve essere molto resistente ad usura) è stato fatto l'esempio degli spazzolini per denti elettrici.

Dico "sono allo studio" perchè ne ho sentito parlare a livello: "forse non è impossibile" nel 2005
(A yoqneam c'è una ditta la cui specializzazione si può riassumere in "far robe attraverso una barriera fisica senza infrangerla.")
@Paolo Attivissimo
"Alla colonnina troviamo una brutta sorpresa: un idiota ha parcheggiato la propria auto a benzina nello spazio per la ricarica. Niente paura: una persona del posto, che ha una Renault Fluence (elettrica), fa chiamare la rimozione forzata e ci aiuta a manovrare in modo da poter comunque ricaricare.

Lasciamo quindi l'auto sotto carica per le prossime ore "

Ciò non suona cosa molto urbana da farsi, da come lo descrivi uno potrebbe capire che la Tesla ha preso il posto dell'auto a benzina parcheggiata da qualche idiota. se mentre eravate via qualcuno avesse voluto ricaricare l'auto elettrica magari avrebbe atteso un'oretta al bar di fronte perchè sa che quelli sono i tempi e poi avrebbe detto: "qualche idiota ha lasciato la macchina alla postazione e se ne è andato a fare i comodi suoi come se questo fosse un parcheggio."
Le auto elettriche sono realmente a emissioni zero. Non è sbagliato affermarlo. Quando si parla di emissioni di un veicolo, ci si riferisce al suo uso, e il confronto viene fatto a parità di condizioni.

Riguardo alla questione dei consumi di energia elettrica, è chiaro che l'intero sistema elettrico nazionale deve essere ripensato e riadattato in funzione dello sviluppo del mercato veicoli elettrici (cosa di cui Terna si sta occupando): si chiama smart grid. Man mano che lo sviluppo delle energie rinnovabili e in particolare del FV si diffonde, questo crea dei nuovi problemi prima inesistenti (sovraproduzione di en.el. durante le ore centrali della giornata: notate che questo ha *già* cambiato il mercato elettrico, il prezzo dell'en.el. in fascia F1 è ormai quasi sempre più basso di quello delle altre fasce). Questa sovraproduzione, per evitare esportazioni e sovracarichi della rete, dovrà servire per alimentare gruppi di batterie, a loro volta destinati ad utenze elettriche quali gli EV.
@Vincenzo
e' quella l'attuale piu' grossa limitazione dei veicoli elettrici (oltre alla durata della batteria) - il fatto che un veicolo a combustibili fossili fa' il pieno in pochissimi minuti
@puffolotti
In Israele sono allo studio delle sorte di spazzole per la ricarica dei veicoli elettrici che nelle intenzioni degli sviluppatori ricaricherebbero il veicolo mentre corre, attraverso un sistema installato sotto il manto stradale, che non sarebbe pericoloso per i pedoni.

hanno scoperto la famosa acqua calda...Hai presente la pista polistil?
@puffolotti
In Vietnam c'era una tattica per assalire i soldati stranieri fuori dai centri abitati: il vietnamita ne faceva fuori un paio, e tosto si tuffava in un tunnel...

quindi se voglio mangiare orientale a sbafo basta che aspetti che tu passi fuori citta'?
:)
il problema principale è quello fisico; dove prendiamo l'energia elettrica da immettere nelle batterie?

poi si affrontano i problemi fiscali, politici, logistici ecc.ecc.
"[...] adesso tutte le altre auto, compresa la mia, mi sembrano dannatamente primitive."

Direi che questa riassume perfettamente! Bene! Bravi! Bis! :)
Attenzione ai commenti di alcuni detrattori:
Questo test di Paolo Attivissimo non vuole affatto dimostrare che la Tesla sia adatta per chi fa spesso viaggi lunghi, semplicemente, come anche ha aggiunto nell'articolo, che nel caso di sporadici viaggi lunghi, è possibile utilizzarla ugualmente con qualche handycap.
Non serve quindi per forza una seconda macchina. Per l'uso comune giornaliero, invece, va benissimo.

Quindi (al di là del prezzo), la vera domanda da farsi è: quanti viaggi lunghi all'anno faccio? se sono pochi è possibile valutare l'acquisto.

Per quanto riguarda invece la LEAF, essa ha una autonomia di circa 200 km. Il rappresentante mi faceva notare che il 98% dei viaggi che si fanno sono al di sotto dei 200 km (media dei viaggiatori) e che quindi, con una seconda macchina per i viaggi lunghi non c'erano problemi.
In realtà, io, da metanista, con 270km circa di autonomia so cosa vuol dire avere la paura di non riuscire a trovare un distributore in tempo prima della fine del metano, pur avendo il secondo serbatoio a benzina...
Al rappresentante gli chiesi anche cosa ne pensasse di un eventuale tender costituito da batterie da noleggiare nel caso di viaggi lunghi. Mi guardò come se avessi detto una assurdità e ancora non ho capito perché. Accetto suggerimenti.. :-)
@puffolottiaccident
Ciò non suona cosa molto urbana da farsi, da come lo descrivi uno potrebbe capire che la Tesla ha preso il posto dell'auto a benzina parcheggiata da qualche idiota. se mentre eravate via qualcuno avesse voluto ricaricare l'auto elettrica magari avrebbe atteso un'oretta al bar di fronte perchè sa che quelli sono i tempi e poi avrebbe detto: "qualche idiota ha lasciato la macchina alla postazione e se ne è andato a fare i comodi suoi come se questo fosse un parcheggio."

In effetti è un problema non da poco. Se le auto elettriche si diffondessero di più ci sarebbe il rischio concreto di dover aspettare il pieno seduti in macchina, altrimenti (almeno in Italia ci si potrebbe ritrovare con la spina rimossa, collegata ad una prolunga e attaccata ad un'altra auto) :-D
>Ciò non suona cosa molto urbana da farsi, da come lo descrivi uno potrebbe capire che la Tesla ha preso il posto dell'auto a benzina parcheggiata da qualche idiota. se mentre eravate via qualcuno avesse voluto ricaricare l'auto elettrica magari avrebbe atteso un'oretta al bar di fronte perchè sa che quelli sono i tempi e poi avrebbe detto: "qualche idiota ha lasciato la macchina alla postazione e se ne è andato a fare i comodi suoi come se questo fosse un parcheggio."

Non è urbano parcheggiare in aree riservate a determinate "minoranze", tipo i posti auto per le donne in attesa, i disabili, per le auto in car sharing eccetera? Poffarbacco.

Comunque, come si vede qui [1], trattasi di un normale parcheggio con due posti dotati di colonnine di ricarica, corredati da un bel cartello: divieto di sosta 0-24 eccetto veicoli in ricarica, rimozione forzata. Peccato, avrei preferito qualcosa come prendere l'auto in divieto a clavate.

Per il resto, chi prima arriva alloggia e se trova il posto occupato ne va a cercare un altro (non sono neanche pochissimi, da quel che vedo, pensavo peggio). Come avviene per i parcheggi "normali". Al massimo potrebbero mettere un disco orario.

[1] https://www.google.com/maps/@41.848666,12.5977281,3a,23.8y,249.33h,81.06t/data=!3m6!1e1!3m4!1sYRrtsoIAuWqzPW1BRL_dMQ!2e0!7i13312!8i6656?hl=it-IT
Ok, questa Tesla è lo "stato dell'arte" delle automobili: non consuma quasi nulla, previene gli incidenti ecc. Quindi può sostituire (portafogli permettendo) un auto benzina o diesel.
Ma può sostituire un auto bi-fuel a metano o GPL, considerando che (specie a GPL) trova rifornimenti fattibili pochi minuti e numerosi nel territorio? E che il motore costa solo poche centinaia di euro in più dei soli benzina o gasolio, inquinando molto meno?
Non fa per me. Per i viaggi lunghi ( > 600 km) ho una politica inviolabile di soste ogni 500 km della durata massima di 20 minuti benzina, caffè e pipì inclusi. O così o il viaggio diventa un massacro. Infatti nei MI-RC la mia mx5 la strizzo sempre fino alla riserva :)
Beh è sicuramente una alternativa se vai lungo la principale autostrada italiana. Ma se ti sposti... Quest'estate ho percorso la A15, e di stazioni di ricarica non ne ho viste. Ok, sono 100 km, quindi pienamente entro l'autonomia, ma piena di saliscendi..
I complottisti direbbero che :
auto a batterie debunking...
(tralasciando i tempi di ricarica, che al limite potrebbero essere risolti con lo swapping)
come qualsiasi fisico del cicciap potrebbe confermare,
il problema dell' immagazzinamento elettrico è il rapporto massa/energia,
di almeno 10x volte peggiore della benzina.
(inoltre la penzina mantiene l'energia fino all' ultima goccia)
Ecco perchè non vedremo mai un missile a pile o un caccia agli ioni litio.
perchè se continuiamo a raggionare cosi,
allora torniamo alle bufale dell' auto ad aria e del moto perpetuo.
Buonasera Paolo, riusciresti a smascherare chi sostiene che la terra è tonda e gira intorno al sole?
Grandissimo Paolo! Ti seguo dagli articoli sul rimborso Windows e mi eri sembrato subito una persona con occhi aperti e la testa sulle spalle! Leggendo il resto dei tuoi articoli sparsi tra i vari blog mi sono reso conto che saresti persino in grado di dimostrare che la mafia non esiste. Continua così, il mondo ha bisogno di te!
La vostra esperienza elettrica ci fa davvero sognare ad occhi aperti. Purtroppo non è così semplice e immediato cambiare cultura, tecnologia e legislazione in tempi brevi.
Quanto a The Martian, del quale sono in fremente attesa, dici che "non è un grande film". Possiamo sapere quali sono i film che al contrario secondo te possono essere considerati tali? Grazie un saluto!
Beh....
- Quanta energia si consuma per costruire e poi elminare le batterie esauste.
- il costo del veicolo (ben fatto tra l'altro)
- la ricarica delle batterie. Costo e da dove viene l'energia prodotta (carbone, gas, atomo)
...
Comunque la Tesla l'ho vista al garage Frey di Noranco. Mentre durante il periodo tiepido stavano lì tranquille, durante il periodo freddo erano attaccate all'alimentazione tutto il tempo.
Sul minor costo del GPL avrei qualche riserva: avendo avuto in casa un'auto a gas, dopo varie bobine bruciate, candele scoppiate, polmoni da cambiare e senza contare tutte le volte che si spegneva allo stop, perdite di potenza in sorpasso, spegnimenti in corsa... No. Il GPL non vale la pena. A parità di auto, un diesel conviene sempre, per il risparmio. Non per le emissioni, chiaro. Per il valore nel tempo il diesel ne conserva una bella fetta in più della sorella GPL. Esistono anche motori GPL nativi, ma non costano "poco di più" di un diesel.

Metano? Brigoso ed ingombrante. Troppo. Di tutte e due.

Ho avuto anche la fortuna di avere per qualche mese una Auris Hybrid. Mettendo da parte la linea trooooppo Power Ranger (bleurgh!!!!) ed il comfort non ottimale, quella era molto interessante. Anche come guida e consumi. Da cappottarsi dalle risate a vedere le facce terrorizzate dei pedoni quando gli facevo gli agguati... Arrivavo ai due all'ora in modalità elettrica alle spalle e a circa un metro BIP! colpetto di clacson e via al cinema di zompi di lato, scatti improvvisi, reazioni fantozziane...

Ora ho un amico con una VW UP elettrica. Proverò anche quella. La vedo sempre in carica fuori dal suo ufficio. Sono curioso di vedere quanto sgomma...
@ abeaS

Le auto elettriche sono realmente a emissioni zero. Non è sbagliato affermarlo.

eeehhhkkkk, wrong! Questa è la burletta di marketing per vendere auto molto costose. Se fossero a emissioni zero, lo sarebbe anche l'uso elettrico in casa tua (stessa energia); eppure ci si dice che bisogna risparmiare energia elettrica anche in casa per motivi ambientali... dove sono finite le emissioni zero?


Quando si parla di emissioni di un veicolo, ci si riferisce al suo uso, e il confronto viene fatto a parità di condizioni.


Appunto. Le auto elettriche usano energia elettrica, che da qualche parte è stata prodotta. Parità di condizioni. Se non bastasse questo, comunque: gomme e freni. bastano loro a fare ciao ciao alla burletta delle emissioni zero. Per non parlare dei costi ambientali di produzione (che esistono, nella loro specifica forma, anche per ogni altro veicolo, biciclette incluse).

"Emissioni 0" è una bufala.


Questa sovraproduzione, per evitare esportazioni e sovracarichi della rete, dovrà servire per alimentare gruppi di batterie, a loro volta destinati ad utenze elettriche quali gli EV.


Le batterie hanno un'efficienza inferiore al 100% e tendono a scaricarsi da sole lasciandole ferme. Quanta energia si perde? Il sistema di accumulare nei picchi e ridistribuire dopo è intelligente, ma gli enormi problemi di efficienza di questo sistema sono da considerare fortemente.
Passarotto,

ci ho pensato su un po' prima di pubblicare i tuoi commenti di inutile provocazione, ma poi mi sono detto che per aver sentito il bisogno di scriverli devi avere una vita molto priva di soddisfazioni, e chi sono io per negarti almeno questo sfogo? Buona giornata.
La Tesla è una gran macchina e i progettisti hanno fatto un eccellente lavoro sfruttando lo stato dell'arte portandolo quasi alle esigenze attuali.
Quando la tecnologia delle batterie avrà raggiunto standard più elevati, basterà solo avere energia elettrica da immettere nei serbatoi (batterie).
La mia domanda è, con quale fonte vogliamo produrre questa energia? Stiamo parlando di decine di GW.
Il consumo di energia complessivo durante il ciclo di vita del veicolo (LCA, o Life-cycle Assessment) è stato studiato da parecchi autori. Non è un calcolo facile in quanto il diavolo è nei dettagli, per esempio nel modo di produrre l'energia elettrica, nella legislazione del paese, nelle tecnologie disponibili, etc. Tutte cose ben note a chi se ne occupa professionalmente.

Uno studio del 2012 molto approfondito eseguito da UCLA, per esempio, riporta i seguenti risultati:

Veicoli a benzina: 858 GJ (GigaJoule)
Motori elettrici a batteria (e.g. Tesla Model S): 507 GJ
Veicoli ibridi (e.g. Toyota Prius): 564 GJ

Per quanto riguarda la produzione di CO2, ancora una volta fatte certe ipotesi:

Veicoli a benzina: 63 ton
Motori elettrici a batteria (e.g. Tesla Model S): 32 ton
Veicoli ibridi (e.g. Toyota Prius): 42 ton

Queste stime molto di massima includono produzione, uso, manutenzione e smaltimento. Come fanno notare giustamente SirEdwards ed altri non è che i veicoli elettrici abbiano un impatto ambientale nullo (perché l'LCA è quanto di più vicino ad una misura dell'impatto ambientale che possiamo immaginare per un prodotto industriale), e nemmeno del 10% di quello di un veicolo a benzina. Questo a fronte dei vari limiti che a tutt'oggi presentano.

Un risparmio però già c'è, e potrebbe aumentare decisamente mano a mano che le tecnologie progrediscono.

Insomma, gli studi ci sono. Se si vuole studiare... Non sarà zero, ma anche oggi converrebbe all'ambiente. Poi si può ovviamente criticare lo studio, ma allora bisogna dire perché.
Quel che mi sono sempre chiesto è: se con una batteria ed un "bocchettone" ci metti 40 minuti a caricare l'80% della batteria, non è possibile frazionare la batteria e moltiplicare i bocchettoni? Anzichè una batteria da 100 con una presa di ricarica, farne due da 50 con un bocchettone cadauno).
Dato che si parla di futuro.

La Tesla ci piace a tutti e fino a qui siam tutti d'accordo. A me personalmente fa gola il ludicrous mode, anche se sarei curioso di sapere come si comporta al di là del dritto (sarà che vivo in un territorio interamente montuoso ma le gare di dragster mi appassionano poco).

Per quanto riguarda il presente è oggettivo che per l'uso che siamo abituati a fare della macchina la Tesla è estremamente limitante. Puoi avere una macchina normale E la Tesla ma non solo la Tesla. Su questo fronte sono molto d'accordo con chi sponsorizza gli ibridi plug in: nell'uso quotidiano vai elettrico e la volta che devi fare il viaggio usi la benzina al posto dell'elettricità. A tal proposito ho guardato con attenzione la Chevrolet Volt (in Europa Opel Ampera), forse la prima ibrida plugin con un senso - mentre ho sempre odiato la Prius, forse a parte quella nuova era un concetto scemo, enormemente sopravvalutata.

Per quanto riguarda il futuro dimenticate che da qui a 2/3 anni dovrebbero uscire sul mercato le prime automobili a guida autonoma. Questo non se ne parla ma apre in prospettiva uno scenario che vede il concetto di automobile di proprietà sorpassato: l'automobile può diventare un servizio. Devo andare in centro? Dico al mio smartphone (no, non ci saranno più gli smartphone, lo dico per semplificare l'esempio) che sto partendo e mi arriva l'auto disponibile più vicina a prendermi. Una volta arrivato scendo, e chissenefrega di trovare / pagare parcheggio, l'auto riparte e ciao. Niente garage, niente parcheggi, niente costi fissi: paghi a km e basta.

Rivediamo in quest'ottica il concetto di auto elettrica con 500 km di autonomia. Parti da Milano, arrivi a Roma e la batteria è esausta. Scendi e sali sull'altra auto, il tempo di spostare 3 valige e il sedere degli occupanti e riparti.

In realtà ancora più in prospettiva nel momento in cui tutte le auto dovessero essere autonome, si potrebbero mettere in campo una serie di accorgimenti per ridurre i consumi: distanze ridotte tra un veicolo e l'altro per ridurne l'attrito con l'aria, strade / ruote che sacrificano qualcosa sul grip per ottenere una resistenza al rotolamento inferiore, accelerazioni / decelerazioni morbidissime, eccetera.

In 20 anni si fa in tempo a rivoluzionare tutto il settore. E se permettete, era anche ora, per la mobilità stiamo ancora usando i paradigmi di quando c'erano i carri a cavalli.
Forse oggi, in base allo studio mostrato da pgc, l'ibrido può essere il miglior compromesso visto che ti permette il viaggio lungo e in città può andare a energia elettrica.

Chissà se le celle a combustibile sarebbero ancora meglio.
La mia domanda è, con quale fonte vogliamo produrre questa energia? Stiamo parlando di decine di GW

Non è un caso che Elon Musk sia anche fondatore di SolarCity, una compagnia che ha come obiettivo quello di rivoluzionare i costi nel settore dei pannelli fotovoltaici, come già sta tentando di fare in quelli spaziali e in quello delle auto elettriche. Non dico che questa sia LA soluzione, anche perché i problemi non finiscono qui. Comunque secondo alcuni studi se ognuno avesse a casa un auto elettrica negli USA, la domanda aumenterebbe del 40-50% circa. Non poco, ma nemmeno troppo. E' chiaro, ancora una volta, che se il mercato delle EV aumenta, ci vuole un ripensamento nella produzione e dell'accumulazione di energia e nell'uso delle smart grid. Ho sentito parlare addirittura dell'idea di utilizzare gli EV come ACCUMULATORI. L'idea non è così peregrina come sembrerebbe, soprattutto il giorno che la gigafactory di batterie dello stesso Musk produrra batterie a costo più basso.

Praticamente si pensa di attaccare l'auto alla rete per fornire energia a certe ore, e riprendersela quando il picco è passato. In questo modo l'EV non solo servirebbe da auto, ma anche da accumulatore, sebbene con tutta una serie di problemi aggiuntivi, come per esempio il fatto che una scarica ogni giorno significherebbe una riduzione della vita della batteria della macchina.

Come si vede quello degli EV è veramente unchartered territory, o "hic sunt leones". Ancora una volta, liquidarla come una stupidaggine è una stupidaggine... ma anche elevarla a soluzione sicura per i problemi dell'umanità.
Un suggerimento, se posso permettermi:

possiamo discutere di EV, dei loro vantaggi e svantaggi, della realtà attuale e delle possibilità future ecc. da tutti i punti di vista, tranne uno che dovrebbe essere evitato assolutamente: i costi d'impiego per l'utente.

Gli attuali costi d'impiego delle vetture a motore endotermico sono, come ovvio, sopratutto una funzione delle pesantissime tasse e accise che gravano sui carburanti, e ne fanno una delle più ghiotte fonti di proventi per lo stato (anche perché i costi di riscossione sono pari a zero). E' del tutto assurdo pensare che, di fronte ad una ipotetica futura diffusione di massa degli EV, non verrebbero rapidamente messi a punto gli opportuni sistemi fiscali per "spremere" i proprietari, esattamente come avviene oggi per i proprietari di vetture a benzina o diesel.
I giorni scorsi con un'auto diesel ho fatto 750 km con un pieno, fermandomi 5 minuti per il pieno. Con l'auto elettrica scarica al 50% per preservare al massimo la durata delle batterie, avete fatto 3-4 pieni di qualche decina di minuti od ora per fare la medesima distanza? non mi pare conveniente. Non è conveniente nemmeno dover portare in giro metà pacco batterie (scarico fino al 50% per preservare più di 10 anni il pacco batterie e cambiarlo più tardi possibile spendendo 3-6000 euro o più) che pesano, da portare in giro solo per tenerlo carico e non usarne la carica. Usarlo completamente come un serbatoio a ioni, a benzina, diesel o gas significherebbe per l'auto elettrica dimezzare le pause!!! Per capirsi, i rappresentanti usano le skoda octavia a gas perchè con i 2 serbatoi di gas e quello a benzina hanno un'autonomia di 1200 km!
Veniamo poi alle prestazioni di guida: se ci fossero stati più di 35°C il motore elettrico come avrebbe reagito? e sotto i 5 od i 25°C usavate il phon per far andare le batterie? Il pacco batterie che ha un peso ingente (ed è stupido appesantire un'auto elettrica per stivare l'energia per farla muovere) dislocato nell'abitacolo in modo diverso da un comune serbatoio-motore benzina o diesel come modifica l'attitudine a curvare dell'auto?
E se tutte le auto del mondo fossero elettriche, dato che consumeremmo metà delle riserve mondiali di litio, e dopo 10 anni le batterie sarebbero pure da sostituire, che impatto avrebbe tutto ciò nell'ambiente?

L'auto elettrica pura è utopia.

Piuttosto val la pena considerare le ibride di seconda generazione, con un motorino ad alte prestazione che produce l'energia elettrica per il motore elettrico con vari combustibili (200 km con 1 litro di benzina), purchè l'attuale prezzo da 70 mila euro venga ridotto per la fascia di compratori che possono permettersi auto da 10-20 mila euro.
Oppure l'auto a elettroliti che esce proprio quest'anno. Fa il pieno di due liquidi elettroliti che mescolati producono l'energia elettrica per far andare un motore elettrico... ma ha due serbatoi che funzionano proprio come un'auto a benzina/diesel.
http://nuove-energie-rinnovabili.blogspot.it/2015/02/auto-elettrica-ad-elettroliti.html
Di proprietà o a noleggio, la prendo qui è la lascio la, il problema resta, le batterie dobbiamo sempre caricarle.

Visto che stiamo parlando di futuro, il futuro è anche fornelli a induzione, pompe di calore per il riscaldamento, aria condizionata a gogò ecc.

Il futuro è elettrico. Quindi se esiste un progetto sensato alla produzione di energia elettrica, bene, altrimenti che qualcuno ce la mandi buona :-) perché in Italia ho sentito parlare alcuni sprovveduti, di carbone.
@Guido Pisano

Se perdessi il controllo del veicolo su una strada extraurbana mentre il veicolo è carico, credo che anche le fettine di carote si spaccherebbero.


dico solo che è carino e molto godibile, a tratti poetico, ma non è un grande film

Insomma, Interstellar no, The Martian no... posso almeno sapere cosa pensi de La Sposa Cadavere?
:-D

Colgo l'occasione per ricordare ai lettori (e alle lettrici? Anche questo sembra un thread solo maschile) che il Vate sentenziò che "automobile" è femminile, per cui quando scriviamo "un'auto" l'apostrofo non è un optional.
@SirEd

Non ci siamo capiti, le emissioni di un veicolo si riferiscono al suo uso. L'energia elettrica che consumano i veicoli elettrici è stata prodotta al di fuori del "sistema veicolo", e quindi le emissioni associate a quella produzione non entrano in conto.
Altrimenti dovresti considerare le emissioni generate per l'estrazione del petrolio e per la sua raffinazione e trasformazione in benzina e diesel, nonchè il suo trasporto e stoccaggio, ma non è questo che si misura quando si valutano le emissioni di un'auto a benzina o a diesel. Quelle sono emissioni indipendenti dall'auto, già prodotte in un processo a monte, indipendentemente dall'uso che se ne fa. Un'auto inquina di meno se a parità di percorso produce meno inquinanti (quindi anche semplicemente perchè consuma di meno). Tutto il resto entra in valutazioni diverse, validissime per carità, che però non c'entrano nulla con l'espressione "emissioni di un veicolo". Le auto elettriche quindi sono a "emissioni zero".
Ho capito perfettamente cosa intendi quando parli di ciclo vita etc, ma affermare che "emissioni zero è una bufala" è solo sterile polemica. Un'auto elettrica inquina infinitamente meno di un'auto a benzina, anche considerando il ciclo vita.


> Le batterie hanno un'efficienza inferiore al 100% e tendono a scaricarsi da sole lasciandole ferme. Quanta energia si perde? Il sistema di accumulare nei picchi e ridistribuire dopo è intelligente, ma gli enormi problemi di efficienza di questo sistema sono da considerare fortemente.

Quello che poni è un falso problema. Il confronto è tra l'accumulo e successivo consumo di energia elettrica, e il non accumulo e perdita totale di energia elettrica. Già da ora questo è un problema esistente, più marcato nelle isole come la Sardegna, che esportano grossi quantitativi di energia elettrica prodotta in loco. Tuttavia esiste un vincolo, quello del cavo di collegamento tra Sardegna e continente. Per ogni istante in cui la produzione, depurata dei consumi interni, supera 1000 MW, quella è energia persa. Esistono due strade: aumentare l'autoconsumo e/o accumulare.
Comunque, per quelli che parlano del costo del carburante:
http://www.trendhure.com/wp-content/2012/picdump156/32th.jpg

Comunque mi vien da pensare che l'entusiasmo per gli accessori (che possono essere installati allo stesso modo su un veicolo a benzina, diesel o pedali) porta con sè un' ombra... anzi 3 o più.

Scenario 1

Esci dall'autostrada sulla neve, la macchina dovrebbe fare 3 robe in 0.08 secondi ma [K.I.T.T.] se ne salta fuori con roba tipo: "Hai su windows 8 CE? prenditi il 10... dai, lo renderò un vero furto, guarda che ti torturo e non ti lascio lavorare finchè non dici di sì."

Scenario 2:

Chemmenefrega se sto sott'acqua, se vuoi uscire devi fare come "Bo & Duke". Però dovrai frantumare il finestrino.

Scenario 3:

Il pagliaccio con le luci da disco sta per tamponarci, non preoccuparti, scalo in terza e non ci tamponerà mai.

@tutti quelli che dicono che l'elettrica non è a emissioni zero:
sono perfettamente d'accordo sul concetto, perchè a livello strategico bisogna considerare che comunque l'energia elettrica da qualche parte bisogna pur farla.
e, diciamolo, farla col carbone a questo punto è una cazzata, anche se ovviamente le emissioni di pochi impianti centralizzati sono molto più facili da controllare e gestire di milioni di piccole emissioni sparse sul territorio.
ma se è per questo, a ben guardare, neppure nelle emissioni delle auto a benzina sono conteggiate le emissioni dei pozzi di estrazione, delle raffinerie e delle autobotti che trasportano i carburanti fino al distributore.
quindi se vogliamo fare i conti pari facciamoli pari per davvero...

@ Fx:
guarda che il trasporto come servizio c'è già, si chiama trasporto pubblico.
ti pigli l'autobus o il taxi e chissenefrega del parcheggio e dell'autonomia, idem per il treno.
nel concetto di trasporto privato conta un po' più di quello.
poi può essere che il suo ruolo venga riconsiderato e finisca per essere una cosa solo per pochi benestanti senza nessun senso di rinuncia da parte degli altri. per esempio, per dire, nelle fascie di neo maggiorenni il bisogno di "avere la patente" è molto ridotto rispetto ai loro coetanei di qualche decennio addietro.
ma non la farei così semplice.

@GG:
"l'auto elettrica è pura utopia" me la stampo e te la mando per raccomandata tra dieci anni.
innanzitutto le "riserve mondiali di litio" faticheranno a finire, visto che è uno dei materiali più diffusi sul pianeta. certo, i giacimenti più facili da estrarre sono ridotti, ma anche col petrolio abbiamo finito i giacimenti "facili" da mo', e non mi pare ci siamo fatti scoraggiare...
lo smaltimento in sè è un problema relativo, visto che le batterie al litio non sono di per loro particolarmente inquinanti (hanno in compenso altri problemucci, se proprio volessimo parlarne, ma non mi pare che girare con 50 litri di materiale infiammabile nel baule sia del tutto esente da rischi...)
con una temperatura più alta la macchina avrebbe avuto prestazioni differenti, esattamente come un qualunque motore a benzina perde 10 cavalli quando ci sono 40 gradi rispetto a quando ce ne sono 5...
insomma nessuno dice che è tutto rosa e fiori, ma i problemi tecnici sono uno stimolo a trovare soluzioni, non a dire "ah, vabbè, allora non gioco"...
per dire, a me sembrano molto più stupide le ibride, che trovo una soluzione sbagliata sia in città che fuori. in città le percorrenze e gli usi sono di solito sufficienti a permetterti di usare solo le batterie, quindi ti porti in giro un termico di cui non te ne faresti nulla che si accende a intermittenza solo per inquinare un po'; in autostrada non hanno autonomia sufficiente in elettrico e si affidano esclusivamente al termico, ma portandosi dietro 5 quintali in più di peso per far felici i benzinari.
bell'idea.
potrei arrivare a considerare, turandomi il naso, un'ibrida nel senso di un'elettrica con range extender, ma bisogna che si passi ai generatori a ciclo brayton o è una stupidata.


Mi dispiace ma sarò flammoso lol :D

Oh Paolo , hai fatto un Tesla Challenge? Con le maiuscole? Hai semplicemente un amico danaroso che ti ha fatto fare un bel giretto Lugano-Roma sulla sua Tesla! ^_^ Pianificando per bene le soste ed avendo tanto tempo libero per le soste di ricarica! Mi spiace che la pajata a Roma ti sia andata per traverso ma non è questo il maggiore dei problemi.
La Tesla è sicuramente un veicolo figo e se questa tecnologia prendesse piede sicuramente anche i poveracci come me potrebbero permettersi un'auto elettrica. Il problema sono i tempi morti di ricarica, che non sono dovuti alla rete di distribuzione, ma all'essenza stessa dell'auto elettrica. Io continuo a sostenere che questa tecnologia può prendere piede solo se si arriva ad una standardizzazione delle batterie, per cui tu vai al distributore che ti estrae la batteria e te ne innesta una carica. Altrimenti io col mio Transit scassato mangio la pajata a Roma mentre tu stai ancora ricaricando ad Arezzo ^_^

Del resto pensate se non si fosse arrivati ad una standardizzazione dei carburanti: oggi avremmo aree di distribuzione immense: una per ogni grande produttore. La ragionevolezza ha prevalso, deve essere così anche per le batterie, che devono essere cambiate 'al volo'. Sarà poi l'auto più figa a sfruttare meglio la batteria standard.

Poi detto questo, se qualcuno volesse bonificarmi l'equivalente del prezzo di acquisto di una Tesla sul mio IBAN, sarò lieto di fornirlo ^_^

Nel commento che si è perso dicevo: " ok Tesla, a patto che faccia la ricarica da loro me la offre gratis; è disposta ad offrirmela gratis per i prossimi 20 anni se acquisto un loro prodotto?" ^_^
Ripeto: se il gasolio, invece che nel serbatoio, lo mettiamo nella centrale elettrica e poi usiamo un'auto elettrica, alla fine ne serve meno, si inquina meno, non si inquina in città e non si fa rumore in città.
Sostituire le auto tradizionali con quelle elettriche non crea nessun problema di generazione dell'energia. Al massimo servirà qualche centrale in più, ma risparmieremo petrolio.
@ abeaS


Non ci siamo capiti, le emissioni di un veicolo si riferiscono al suo uso. L'energia elettrica che consumano i veicoli elettrici è stata prodotta al di fuori del "sistema veicolo", e quindi le emissioni associate a quella produzione non entrano in conto.


Io trovo che si tratti di un ragionamento motlo burocratico e limitato, utile più o meno solo se non si vuole guardare in faccia la realtà. Certamente per le auto a derivati del petrolio conta anche come viene estratto il petrolio, così come per le auto elettriche conta come viene estratto il combustibile usato per produrre l'energia elettrica. Non considerare questi elementi è incompleto e abbastanza inconcludente.

Difatti lo studio presentato da pgc si occupa -anche- di come viene prodotta l'energia usata nei veicoli.


Altrimenti dovresti considerare le emissioni generate per l'estrazione del petrolio e per la sua raffinazione e trasformazione in benzina e diesel, nonchè il suo trasporto e stoccaggio,


Certo che sì!


ma non è questo che si misura quando si valutano le emissioni di un'auto a benzina o a diesel.


E allora si commette un errore.


Quelle sono emissioni indipendenti dall'auto, già prodotte in un processo a monte, indipendentemente dall'uso che se ne fa. Un'auto inquina di meno se a parità di percorso produce meno inquinanti (quindi anche semplicemente perchè consuma di meno). Tutto il resto entra in valutazioni diverse, validissime per carità, che però non c'entrano nulla con l'espressione "emissioni di un veicolo". Le auto elettriche quindi sono a "emissioni zero".


Gomme e freni.

"Emissioni 0" è un concetto che non esiste. Anche le biciclette hanno emissioni inquinanti (sì, sto volutamente portando il discorso all'estremo, ma l'intento mi pare chiaro).


Ho capito perfettamente cosa intendi quando parli di ciclo vita etc, ma affermare che "emissioni zero è una bufala" è solo sterile polemica. Un'auto elettrica inquina infinitamente meno di un'auto a benzina, anche considerando il ciclo vita.


Lo studio poco sopra portato parla di 35-40% in meno, che è molto meno di "infinitamente".


> Le batterie hanno un'efficienza inferiore al 100% e tendono a scaricarsi da sole lasciandole ferme. Quanta energia si perde? Il sistema di accumulare nei picchi e ridistribuire dopo è intelligente, ma gli enormi problemi di efficienza di questo sistema sono da considerare fortemente.

Quello che poni è un falso problema.


L'energia persa è energia prodotta e poi buttata. Bisogna tenerne conto nei calcoli.

---

@ pgc

Grazie per l'ottimo pdf. Lo leggerò sicuramente con grande interesse. Posso dirti che è molto "americano", però, perché considerare il consumo medio di benzina di un'auto come 13,1 km/l (31 mpg) è un po' limitante. Tantissimi veicoli consumano meno di così. Quel valore andrà bene per gli USA, ma per l'Europa è basso, per esempio. Al tempo stesso, la California è un posto particolare per la produzione di energia, tant'è vero che assumendo la produzione il mix energetico generico USA, e ancora di più quello cinese, i valori cambiano un bel po'. Si arriva al punto che considerando il mix di produzione energetica cinese e auto a benzina che fanno più di 13,1 km/l, i MJ per miglio arrivano probabilmente a equivalersi tra auto elettriche e a combustione interna... Per dire che il modo in cui viene prodotta l'energia elettrica è fondamentale, e lo studio parla soprattutto della California.

Ottimo studio, comunque. Almeno abbiamo dei dati concreti! Grazie!

NOTA per abeaS e per pgc

ho scritto il commento in fretta. Stavo rileggendo lo studio UCLA ora e mi rendo conto che ho fatto casino tra l'energia e gli inquinanti.

E' interessante notare come la differenza di inquinanti per l'intero ciclo di vita sia molto legata all'energia richiesta. E' anche interessante la differenza negli ossidi di carbonio, che è la maggiore di tutte. Il vero punto di forza dell'elettrico, come dice lo studio, è che è più facile lavorare sul contenimento dell'inquinamento sulla centrale elettrica che sui singoli veicoli.
<> e ogni trasformazione ha un costo energetico.
Immettere carburante direttamente in una massa per muoverla, e più efficiente che usare carburante per produrre energia elettrica per caricare le batterie per muovere questa massa.

Perché insisto sulla produzione di elettricità?
Perché i sistemi più economici sono l'idroelettrico, carbone, gas, nucleare e fossile (tutti sotto i 10 centesimi a KW), mentre il solare, l'eolico, l'eolico offshore sono tra le più costose (dai 15 centesimi ai 25 centesimi) e tralascio la questione della disponibilità.

Certo in futuro si svilupperanno tecnologie più efficienti, per ora vedo in circolazione diverse (non molte ancora, per fortuna) auto elettriche ma nessun sistema efficace, economico e pulito di produzione di energia.

Quindi secondo una scienza razionale le auto elettriche stanno in piedi solo nella mente umana.

Buona fortuna Mondo, ne hai davvero bisogno.
@Paolo
avete ricaricato piu' la macchina di voi stessi :)
@Fx

Per quanto riguarda il futuro dimenticate che da qui a 2/3 anni dovrebbero uscire sul mercato le prime automobili a guida autonoma.

Forse nel resto del mondo puo' funzionare, ma qui in Italia dove spesso o "ti butti" o rimani li' un computer alla guida non ce lo vedo proprio...
Anche la bici consuma carburante
Paolo, un avviso.

Dovresti oscurare il numero di targa dell'auto che occupava la colonnina. Cafone o meno le leggi sulla privacy valgono anche per lui, e in Italia la targa è considerata un dato sensibile e pertanto non pubblicabile.
In Svizzera probabilmente no, ma dato che la foto è stata scattata in Italia potrebbe esserci qualche appiglio legale per romperti le scatole (i cafoni di norma sono sufficientemente arroganti per farlo), quindi perché rischiare ?
Paolo dopo questo articolo sei diventato di fatto la mia pagina inziale su ogni browser che utilizzo ;)
Grazie per il tuo lavoro e auguri per il tuo mal di stomaco!
@puffolotti
Se perdessi il controllo del veicolo su una strada extraurbana mentre il veicolo è carico, credo che anche le fettine di carote si spaccherebbero.
mica stiamo a guardare il capello qui... se non son sporche di materiale biologico (tipo sangue) o meccanico-chimico si mangian lo stesso... :)
Ho letto quasi tutti i commenti, sia quelli polemici che quelli propositivi... Che dire, al di là del costo per comprare una macchina del genere, è evidente che la cosa in sé è fattibile e la Tesla è una vera pioniera in questo e sta facendo esperienza, magari tra qualche decennio, queste auto saranno la norma e il progresso tecnologico avrà trovato soluzioni migliori delle odierne per le batterie.

Come tutte le auto è evidente che non sono a impatto zero, se non altro per lo smaltimento dei materiali consumabili, ma è un innegabile grande passo avanti per l'automobile che, a parte i dovuti miglioramenti, ancora oggi è mossa da un motore inventato a fine del XIX secolo.

Però, aspettando che le auto elettriche raggiungano prezzi da segmento C, oggi è, secondo me, fattibilissimo invece il passaggio all'ibrido con interessanti vantaggi per l'ambiente e il portafoglio.
ma non è un grande film

Ci credo:

[img]http://img0.joyreactor.com/pics/post/tubeytoons-martian-movie-mars-2469893.png [/img]

Il problema è sempre quello.

Se passiamo TUTTI alle auto elettriche, come facciamo a ricaricarle?

Circa 40 milioni di vetture solo in Italia.

Con solare ed eolico le auto elettriche resterebbero solo un giocattolino per neo-feudatari.

Con carbone, olio e gas si inquina.

L'idroelettrico ormai in Europa non ha piu' margini, ed il geotermico puo' essere rischioso, parecchio.

Resta solo il nucleare.

Quanti reattori nucleari dovremmo costruire per ricaricare 40 milioni di autovetture elettriche, oltre al normale carico?
ssss
.
Per carità di Dio, fermi, fermi con queste auto elettriche, ma che vi siete impazziti ??? volete riempire il mondo di "BOMBE" che poi trasportate sotto il vostro deretano...
FERMI.
In principio fu Eternit che provoca una grave forma di cancro, poi nacque il Moplen sembrò la scoperta del secolo e oggi invece, di tanta plastica prodotta, siamo costretti a fare i conti. ora è la volta delle auto elettriche, altra panzanata che stanno già abilmente pubblicizzando per guadagnare soldi...
le auto elettriche, come le moto elettriche, le bici elettriche, i pannelli fotovoltaici funzionano con le batterie che hanno all'interno metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, anche cromo, manganese, molibdeno, nichel etc etc), e che questi inquinanti hanno alcune pessime caratteristiche :
1) sono tossici anche a dosi piuttosto basse o molto basse, ed hanno effetti sia acuti (letali) che cronici (patologie varie)
2) la persistenza ambientale è sostanzialmente infinita, limitata solo da fenomeni di diffusione e diluizione naturali, molto lenti (in quanto spesso non sono spiccatamente solubili), e da parimenti lenti processi di "rimineralizzazione" in forme ragionevolmente i nerti e "immobili" (tipo HgS cristallino)
3) una volta chelati a molecole organiche vengono solubilizzati e resi biodisponibili ed hanno la pessima abitudine di risalire lungo le catene degli ecosistemi, concentrandosi di molte volte ad ogni stadio di predazione/caccia, e finendo quindi per colpire di più i predatori di livello più elevato, che solitamente sono mammiferi (uomo incluso) talvolta già in pericolo.
4) In quanto "pesanti" hanno l'altra pessima abitudine di depositarsi e sprofondare (1-2cm anno), i metalli che non finiscono assorbiti dalle piante prima o poi raggiungono la falda acquifera sottostante.
5) durante la fase di ricarica le batterie emettono gas tra cui l'idrogeno. Se la concentrazione in aria dell'idrogeno raggiunge il 4%, la miscela idrogeno-aria può esplodere.
6) pericoli dovuti alle temperature di esercizio e ambiente.
Dove le smaltiremo tutte queste batterie...
E in caso di incidente, con le batterie che si spaccano, che si fa? bonifica ambientale ???
Elon Musk ha letto i commenti a questo articolo ed è corso subito ai ripari:
Annunciata Tesla con autonomia di 1000 km!

http://www.wired.it/gadget/motori/2015/09/28/tesla-1000-km-autonomia/
La Tesla è un bellissimo giocattolo per ricchi con un sacco di tempo a disposizione, ma le auto elettriche con batterie ricaricabili sono una colossale stupidaggine:

Energy Content of some Combustibles
Dimenticavo, la rete di Supercharger comincia a mostrare le prime "crepe":

Tesla Sends Supercharging Station Abuse Letter

E sono quattro gatti.
L'auto elettrica pura è utopia.

Frase che se diventi CEO di qualche famosissima azienda, come ti auguro, GG, potrebbe fare la sua porca figura nella lista dei grandi svarioni dell'Attivissimo del XXII secolo... :)
Sei stato buono nei confronti della tua auto a dire che e' solamente primitiva - un nostro amico emiliano dopo aver provato la tesla di Tiziano - mi ha telefonato dicendomi: dopo aver provato la Tesla la mia macchina e' un rottame - detto con una bella cadenza romagnola ha fatto il suo effetto e considerate che anche lui ha un' auto piuttosto lussuosa......

Adesso resta solo da vedere cosa esclamero' io dopo essere salito sulla Tesla al ritorno sulla mia Plugin......
Tharon,

Dovresti oscurare il numero di targa dell'auto che occupava la colonnina.

Mi rifiuto e me ne assumo la responsabilità. Mi disgusta l'idea che i maleducati e gli arroganti la facciano franca usando le norme sulla privacy come paravento.

Sono un giornalista che ha pubblicato una foto scattata da un luogo pubblico e che ritrae gli eventi avvenuti in un luogo pubblico (la strada). Se adesso questa è una colpa, beh, il compito del giornalista è anche quello di resistere civilmente alle intimidazioni piccole e grandi.


quindi perché rischiare ?

Gi, perché? Perché è proprio questo il tipo di mentalità che fa sopravvivere gli abusi e premia gli arroganti.

Se il titolare dell'auto ha dei problemi, dopo che è andato a riprendersi l'auto dalla rimozione forzata perché aveva parcheggiato dove non doveva parcheggiare, venga a prendersela con me: ma mi rifiuto di calare le brache ancora prima che mi sia stato chiesto.
Luciano batluc,

le auto elettriche, come le moto elettriche, le bici elettriche, i pannelli fotovoltaici funzionano con le batterie che hanno all'interno metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, anche cromo, manganese, molibdeno, nichel etc etc), e che questi inquinanti

1. No.

2. Il motore della tua auto di cosa è fatto? Crine etereo di unicorno? :-)
@Paolo attivissimo
Mi rifiuto e me ne assumo la responsabilità. Mi disgusta l'idea che i maleducati e gli arroganti la facciano franca usando le norme sulla privacy come paravento.
la targa dell'auto e' un dato pubblico (e pubblicamente consultabile da chiunque) e di conseguenza non soggetta alle norme sulla privacy... Anche perche' se lo fosse dovresti girare con la targa coperta...
@luciano
E in caso di incidente, con le batterie che si spaccano, che si fa? bonifica ambientale ???
giusto! Perche' benzina e gasolio quando versati per terra non inquinano... Cosi' come gli oli lubrificanti e tutto il resto...
2. Il motore della tua auto di cosa è fatto? Crine etereo di unicorno? :-)

Quello che ciascuno ha nel garage? :)
Per quanti dicono che sono auto fuori portata e che nessuna persona normale sta pensando di comprarla: io sto pensando di comprare un Twizy da un paio di mesi a questa parte. Servirebbe a mia moglie per andare a lavorare (40 km tra andata e ritorno) e a me per i servizi in città (mai più di 10 km per volta); nella peggiore delle ipotesi dovrei ricaricare ogni notte.
Per ora aspetto perché: a) mia moglie non ha un contratto a tempo indeterminato; b) devo cambiare la configurazione del garage. Entrambi i problemi dovrebbero essere risolti nel giro di pochi mesi.
Dimenticavo: ironia della sorte, il Twizy servirebbe a sostituire una Volkswagen diesel (la scelta è meditata da prima dello scandalo).
Guarda gli Svedesi quanto son furbi, che quando una donna partorisce le regalano la culla, un mare di giocattoli, e il lavoro del marito mantiene la famiglia alla grande.
Guarda gli Islandesi che se uno ferma la macchina, fosse solo per comprarsi patatine di squalo, nessuno lo rimprovera col claxon.
Guarda i Canadesi che son sempre tranquilli e rilassati
Guarda i Norvegesi, che se vai all'università il re ti paga come se fossi un apprendista idraulico.

...

Fare confronti con paesi come Norvegia, Svezia, Canada, Islanda è fuorviante perchè hanno molto spazio, risorse naturali a strafottere, immigrazione regolata da climi che per gli idioti sono insostenibili.

Con meno di 20 abitanti per chilometro quadrato ci vorrebbe talento maligno immenso per provocare ed imporre alla popolazione simili problemi.
@Paolo
Comprendo e per molti versi condivido il tuo punto di vista. Il mio voleva essere solo un avviso nel caso avessi postato l'immagine senza pensare di oscurare la targa. Se lo hai fatto apposta e conscio delle eventuali responsabilità non ho ovviamente niente da ridire.

@Guido Pisano.
No, non è così. Anche la propria faccia è "pubblica" e non per questo è possibile fotografarla. La cassazione è stata chiara su questo punto e la targa viene equiparata ad un dato sensibile, e pertanto protetta.
Paolo, coindivido il tuo discorso ma purtroppo ha ragione il lettore Tharon.

La legge sulla privacy prevede che le FOTO di una targa non possano essere pubblicate senza il consenso del titolare, piaccia o non piaccia. Questo è solo un esempio di articolo che ne parla.

Ora puoi anche decidere di combattere contro i mulini a vento, ma il problema è che se per esempio la moglie o il marito dovesse scoprire che quell'auto era li quando il partner dichiarava che stava altrove... e ne scoppiasse un divorzio - tanto per fare un esempio - la persona in questione ti potrebbe citare in giudizio per danni.ù

Ripeto, condivido il tuo punto di vista, e possiamo stare a discutere all'infinito sulla legislazione italiana, ma sta attento perché ci sono state sentenze inequivocabili al riguardo...

@F


ma se è per questo, a ben guardare, neppure nelle emissioni delle auto a benzina sono conteggiate le emissioni dei pozzi di estrazione, delle raffinerie e delle autobotti che trasportano i carburanti fino al distributore.
quindi se vogliamo fare i conti pari facciamoli pari per davvero...


Ma volentieri. Così togliamo di mezzo una volta per tutte la storiella delle emissioni 0 e insegnamo alla gente a fare i conti sui costi reali invece che su un solo elemento.

@ Paolo Attivissimo

Paolo, se la tua auto ora ti sembra primitiva è perché hai viaggiato su una berlina di lusso da 80k euro... Prova una Porsche (per stare sul range di prezzo) e poi dimmi che la tua auto non ti sembra primitiva... :-D

Al di là di tutto. la tua prova dimostra che le auto elettriche hanno ampiamente colmato (e in questo caso anche superato) il gap prestazionale con le altre. Rimangono il prezzo e la gestione delle ricariche (restando nel discorso d'uso e tralasciando un attimo la questione ambientale).

Il prezzo è elevato, ma tendenzialmente potrebbe calare. Non il prezzo dell'energia, che invece aumenterà. Spiace dirlo, ma se l'auto elettrica fosse diffusa, il costo dell'energia sarebbe probabilmente simile a quello dei combustibili fossili.

La questione ricarica, e più in generale la questione batterie, è ancora una volta il tallone d'Achille di questa tecnologia. Un viaggio di 7-8 ore è diventato un viaggio di 11-12. E' il 50% in più, circa. Brrr... più tutti i problemi di ricarica.

Al di là dell'enorme problema rappresentato dal dover pianificare il viaggio con pause così ampie, in un mondo che invece chiede di essere sempre più follemente rapidi (dunque le auto elettriche potrebbero quasi aiutare), e al di là del fatto che il tempo perso è comunque uno spreco della risorsa più importante che abbiamo, il problema è di carattere tecnico:

Quante colonnine Supercharger ci vorrebbero per permettere a tutti di ricaricare senza pause, se le auto elettriche fossero diffuse in massa? Che rete elettrica ci vorrebbe per sostenere le richieste di impianti di ricarica simili?

L'auto solo elettrica è probabilmente una tecnologia ancora non realizzabile. Io personalmente sono più per gli ibridi con motore termico iperefficiente che produce energia elettrica, in modo da evitare i cambi di regime di rotazione nelle accelerazioni.
Paolo, vivo negli Stati Uniti e mi capita di viaggiare per tutto il paese per lavoro.

La situazione reale e` che di Tesla Model S se ne vedono pochissime ( e le vendite di Tesla lo dimostrano) , solo nella Silicon Valley capita di vederne piu` di una al giorno. Inoltre i maggiori supermercati stanno attrezzando piazzole per ricarica con brand Tesla ( come quella da te fotografata) , almeno 6 colonnine. Ebbene, non ho mai visto nessuna auto in ricarica! Penso che in Europa sia un tipo di esperienza da `ELITE` anche solo poter pensare di acquistare una Tesla e fare dei lunghi viaggi , oggi come tra 10 anni!
@SirEd
Ok, dai, ci siamo capiti ;)

@Vincenzo
> Immettere carburante direttamente in una massa per muoverla, e più efficiente che usare carburante per produrre energia elettrica per caricare le batterie per muovere questa massa.

Falso. Dipende dal sistema di conversione.

> i sistemi più economici sono l'idroelettrico, carbone, gas, nucleare e fossile (tutti sotto i 10 centesimi a KW), mentre il solare, l'eolico, l'eolico offshore sono tra le più costose (dai 15 centesimi ai 25 centesimi) e tralascio la questione della disponibilità.

Questa tua frase dimostra che spesso chi parla è totalmente ignorante di quello di cui parla, che poi è il problema di tutte le discussioni tecniche.
Intanto KW si scrive kW. Poi kW è un'unità di potenza. Poi 10 centesimi a kW di potenza installata è una baggianata colossale. Poi, se invece intendevi centesimi a kWh di energia elettrica prodotta, l'energia elettrica prodotta dagli impianti a fonti rinnovabili è gratuita, quindi costa -25 c€/kWh (dove il segno meno significa che è un costo risparmiato).

Per fortuna l'UE, l'Italia e le singole Regioni hanno una politica energetica ben consolidata, indipendente dalle valutazioni di un Vincenzo qualsiasi, che si fonda essenzialmente sulla combinazione di:
1) riduzione degli inquinanti in atmosfera rispetto ai livelli di un anno base.
2) riduzione dei consumi energetici ed efficientamento energetico;
3) aumento della copertura dei consumi con fonti rinnovabili;
4) specificamente, copertura del 10% dei consumi nel settore trasporti con fonti rinnovabili.
Il punto 4 è il più difficile in assoluto, perchè la dipendenza da fonti fossili in quel settore è assoluta. Ciò passa *anche* dai veicoli elettrici. L'energia elettrica che alimenta i veicoli elettrici (così come qualsiasi altra utenza elettrica) è in percentuale crescente ottenuta *anche* da fonti rinnovabili, e quindi sempre più pulita. Per non parlare dei sempre più numerosi piccoli Comuni che riescono a coprire il 100% dei propri consumi interni con fonti rinnovabili.

Tutto il resto è fuffa.
La macchina del cafonauta e' una Volkswagen.

Sara' un caso?

Noi crediamo di no...
pgc: non credo che Paolo contestasse il dato di fatto che la legge ci sia. E' solo che se ne batte le balle, come dovremmo fare peraltro tutti quando si tratta di leggi sceme e che servono solamente a tutelare chi da che mondo è mondo si prese la sua razione di umiliazione pubblica, commisurata a ciò che ha fatto.

Peraltro permettimi poi di rigettare in toto (indipendentemente dalla legge) il ragionamento per cui se fai le corna a tua moglie e vieni sgamato allora c'è della responsabilità da parte di chi ha involontariamente contribuito a scoprire gli altarini... è come dire che se rubo e Paolo mi fa una foto mentre scappo con l'auto allora io posso fargli causa perché mi hanno arrestato per colpa sua.

Il giorno che dovesse capitarmi una causa di questo tipo metto 4 investigatori privati alle costole del coglione (scusate i termini, ma sull'imbecillità ho una bassa soglia di tolleranza) per poi mettere in rete, ovviamente in modo anonimo e irrintracciabile, tutte le informazioni scottanti che riescono a raccogliere. Vediamo se ci sarà mai il fortunato che vince il premio "rovinati la vita in una mossa".

Paolo: il discorso dell'inquinamento sulle auto elettriche è complesso, mi ricordo che ai tempi si diceva che la Prius partiva contro un Discovery (i cui consumi mi aspetto siano considerevoli) con un costo ambientale di produzione molto più alto e si arrivava al pareggio solo a 120.000 km. E' vero che una serie di inquinanti che il tizio ha citato non sono presenti (almeno non mi risulta) nei pannelli solari o nelle batterie al litio, ma è altrettanto vero che la produzione e lo smaltimento delle batterie al litio ha un costo ambientale da considerare nel bilancio complessivo.

Poi c'è anche da dire che per lo meno in laboratorio hanno già risolto (più volte, con metodi diversi) il limite di cicli di carica / scarica di queste batterie, prima o poi anche queste tecnologie arriveranno sul mercato.

In ogni caso la soluzione migliore sarebbe recuperare un concept caro a noi tutti: le piste delle macchinine. :D Se l'energia fosse fornita dalla strada, avremmo macchine molto più leggere, efficienti, economiche.

Personalmente è tipo da 20 anni che penso a un sistema di trasporto personale fatto di cellule ridotte all'osso su percorsi elettromagnetici: il costo del singolo veicolo sarebbe bassissimo (tutto abitacolo, niente motore, niente freni, niente di niente), tutto centralizzato, efficienza e performance elevatissimi.
Guido Pisano
Quindi se voglio mangiare orientale a sbafo basta che aspetti che tu passi fuori citta'?

puffolotti dixit
Se perdessi il controllo del veicolo su una strada extraurbana mentre il veicolo è carico, credo che anche le fettine di carote si spaccherebbero.

Guido Pisano dixit
mica stiamo a guardare il capello qui... se non son sporche di materiale biologico (tipo sangue) o meccanico-chimico si mangian lo stesso... :)

...
Ci sarebbe ancora un piccolo ostacolo da superare prima che tu possa cominciare a recuperare i bocconi fra i rottami dell'automobile: la politica aziendale vieta di regalare o svendere la pappa a terzi in caso di mancata consegna.
Si, ma i prezzi sono assurdi. La meno cara costa £51k
Usata :/
http://www.autotrader.co.uk/used-cars/tesla/model-s
Stupendo ! ottima prova grazie !
@ PGC

Molto interessante e se da una parte il discorso di Paolo è più che condivisibile, dall'altra c'è l'innegabile realtà delle sentenze...

Detto ciò e andando un pochino fuori tema, ma se io facessi la foto della MIA macchina con tanto di targa e la pubblicassi, quello sarebbe reato?
Paolo, scusa, dato che non l'hai specificato, anche se penso proprio di si: il cambio è automatico, vero?

un maleducato ha parcheggiato la propria auto non elettrica nello spazio per la ricarica.

Stavo per dire "benvenuto in Italia", ma l'ha già detto il tuo amico.
Pensa che qui è "normale" parcheggiare sui marciapiedi (e se passi a piedi devi scendere). :-(

Però certo che i cavi delle colonnine di ricarica potevano anche farli un po' più lunghi, nei tubi delle benzina a volte ce n'è da inciampare.

Ma ho mangiato qualcosa che non m'è andato giù, per cui sto malissimo

Sicuro che non era un po' di chinetosi?
Anche se, effettivamente, di sera è più difficile che di mattina, ma ormai ho imparato a spese mie che la chinetosi difficilmente segue una logica, e a volte solo variare leggermente lo stile di guida può facilmente accentuarne i sintomi.

E io che speravo che avessero inventato l'auto che non faceva soffrire i passeggeri...

ma è in gran parte colpa delle mie frequenti richieste di pausa perché stavo male

La prossima volta portati un sacchetto (è più comodo di quello che sembra) e se ti serve un consiglio da un "esperto" sai a chi chiedere. :XD
(io sto male praticamente da quando sono nato).
Più che altro non siamo del tutto sicuri, nell'ambiente frequentato dal proprietario del veicolo, se tale parcheggio provochi disapprovazione o approvazione.

Magari il popolino percepisce le auto elettriche come giocattoli per pochi privilegiati, e vede quelle piazzole come parcheggi crudelmente sottratti alla "gente che lavora per un tozzo di pane" per il diletto di chi "ha già tutto"
@Fx:
pgc: non credo che Paolo contestasse il dato di fatto che la legge ci sia eccetera.

Penso che pgc non volesse difendere il ragionamento che sta alla base della legge, che come spesso accade lascia perplessi, ma evidenziare il fatto che una legge esiste, condivisibile o meno.
E poi, più importante
E' solo che se ne batte le balle
Dalle mie parti si dice "se ne SBATTE le balle".
martinobri: se si è percepito che pensassi quello, ho scritto male; per me era chiaro che pgc non stesse difendendo la legge ma stesse semplicemente avvertendo (correttamente) Paolo che così è al di là di qualsiasi giudizio in merito

andy: "io sto male praticamente da quando sono nato". Un abbraccio per solidarietà =)
Ricordo una simpatica prova di Clarkson sul circuito di Top Gear. Ha messo un collaboratore in una Prius e lui è salito su un BMW M3. Hanno girato per dieci giri, tirando la Prius a manetta l'uno, inseguendo in souplesse con la M3 l'altro. A fine prova hanno confrontato i consumi e ne risultò che il grosso 4 litri V8 aveva consumato meno del 1.5 della Prius.

17 MPG la Prima, 19 MPG la M3.

Vero che non prova nulla in una diacussione su consumi ed inquinamento, ma vuoi mettere poter affermare che "in determinate condizioni" una M3 consuma ed inquina meno di una Prius?
@abeaS

Grazie del commento e hai ragione ho sbagliato la misura KW invece di kWh ma scrivendo dal cellulare ….
Mentre invece confermo i prezzi di energia installata che sono comprensivi anche dello smaltimento a fine vita.

Volevo puntualizzare il fatto che per ora (e non ne vedo per il prossimo futuro) non ci sono, in Italia, fonti alternative al fossile convenienti (ma nel prossimo futuro lo sviluppo delle batterie batteranno il rinnovabile).

Detto ciò, saremo costretti a spostare il carburante fossile dal serbatoio della nostra auto ad una centrale termica e a parità di estrazione, raffinazione, e altro l’auto elettrica perde, perché:
la centrale termica ha un rendimento del 45%, la distribuzione di energia elettrica ha un rendimento del 93%, la carica di una batteria ha un rendimento del 80% e altri ….. il cui risultato è che se si produce elettricità dal fossile, abbiamo solo spostato l’inquinamento da dove utilizziamo l’auto ad altrove. Questo porta anche il rendimento di un’auto elettrica alla pari di un auto con motore termico, MA SOPRATTUTTO meno efficiente di un’auto ibrida, di cui sono convinto che sarà il futuro.

Grazie anche per l’ignorante (mi serve per migliorarmi se riesco) e rimbalzo qualcosa anche a te quando dici che “l'energia elettrica prodotta dagli impianti a fonti rinnovabili è gratuita, quindi costa -25 c€/kWh (dove il segno meno significa che è un costo risparmiato)” ma il mezzo per produrre l’energia è gratis? E il fattore di capacità non ce lo mettiamo? (per esempio il nucleare è 90%, carbone 85%, fotovoltaico 22% eolico 35%)

Il resto dei punti non contano se non c’è una fonte di approvvigionamento rinnovabile economica ed efficiente, vorrai mica produrre elettricità con il carbone vero?
Adoro l'animosità genuina in questioni serie. Tralasciandone la similitudine con le tifoserie calcistiche la trovo stimolante.
Quindi evviva l'elettricità ed evviva Tesla.
Magari fra mille anni scopriremo, no, non noi "animali da blog"... Qualcuno con i coglioni scoprirà qualcosa che permetta di avere un impatto ambientale veramente nullo. A noi basta essere alternativi sui numeri,sulle statistiche. Oh Ciccio,lo vedi? È ad emissione zero. Se la usi. Lascia stare quello che serve per produrla. O per smaltirla. Funziona. Consuma meno. Aumenta pure la potenza installata in centrali convenzionali e in rinnovabili ma vedrai che invece di consumare 10 consumerai 8. O magari 4. E salveremo il mondo...salveremo il mondo?

Signori belli,sarete nerd,geek,,esperti in ogni branca dello scibile umano,laureati in fisica,ingegneria o in lingue antiche. Ma vi manca il senso critico di tutto quello che può succedere dicendo " da domani si cambia".
Neanche uno sputo di tempo fa eravate una melma limacciosa in un brodo primordiale. Ora avete la precisa convinzione che qualsiasi problema abbia una soluzione istantanea ed efficace. Chiudiamo tutte le fabbriche di auto, mandiamo affanculo tutti i petrolieri e mettiamoci a fare auto elettriche. Tanto la tesla "regala" il rifornimento alla colonnina
..chi era che diceva "non esiste un pasto gratis"? Non mi sembra fosse un coglione...e tanto meno uno sbandieratore da stadio.
Su su signori belli, anche il nucleare era un'opportunità. Solo che poi sono arrivati dei terroristi che l'hanno dipinto peggio di un anticristo.
Giornalisti.
Colore che hanno scelto il dovere etico di riportare le notizie nella loro completezza
Ed in questo articolo traspare troppo entusiasmo in colui che lo ha redatto e troppi schieramenti da Champions League nei commentatori. Assutamente disgustoso che la casalinga di Voghera o il tornitore di Siracusa si permettano di valutare le implicazioni a lungo termine di una scelta tecnologica.
L'auto elettrica è un'opportunità transitoria. Come lo era il nucleare e il carbone 300 anni prima. Qualsiasi scelta tecnologica si abbracci il primo principio della termodinamica ci si inchiappetta tutti.
Ma se volete un termine di paragone completo
..siamo stati sulla luna nel 69. E ancora non ci sono colonie. L'auto elettrica sarà realtà fra 10 o 20 generazioni allora?
Il motore elettrico è una tecnologia vecchia di più di un secolo. Sono convinto che chi inventò per primo il motore a combustione interna non volesse la fine del mondo. Nemmeno quelli che oggi sognano l'auto elettrica. Nemmeno Fermi pensava che la sua scoperta portasse ad avere armi di distruzione di massa.
Un consiglio,parlate di economia mondiale al bar sport. Ricordandovi che le più grandi rivoluzioni tecnologiche sono avvenute senza blog e commentatori e tifosi da curva sud.
Che cosi magari chi lavora nella automotive tradizionale non vi augura le peggiori diarree del mondo.
Scusate lo sfogo ma siccome avrò ancora si e no 30 anni da stare al mondo a mettere insieme motori abbiate la compiacenza di aspettare che schiatti.
Qualsiasi scelta tecnologica si abbracci il primo principio della termodinamica ci si inchiappetta tutti.

...Non era il secondo?
...non era il secondo?

So che era tra i primi 6 quindi in zona punti.
Allison, e con solo trent'anni ancora da vivere, sprechi mezz'ora del tuo preziosissimo tempo a scrivere fesserie da troll su un argomento di cui dimostri di saperne meno di una casalinga di Siracusa?

Strano il mondo...
andy: "io sto male praticamente da quando sono nato". Un abbraccio per solidarietà =)

Grazie. Naturalmente mi riferivo sempre alla chinetosi. (a scanso di equivoci).
@Allison

Ed io dovrei mettermi a leggere i bindelli dei prezzi nei supermercati perché TU non sei capace di mungere vacche o raccogliere pomodori?

HA!

TU! produci 2,87Kg di anidride carbonica di troppo al giorno.
SirEdward,

Paolo, se la tua auto ora ti sembra primitiva è perché hai viaggiato su una berlina di lusso da 80k euro... Prova una Porsche (per stare sul range di prezzo) e poi dimmi che la tua auto non ti sembra primitiva... :-D

Sinceramente no: ora mi sembra primitiva anche una Lamborghini e una Ferrari, semplicemente perché so che dentro c'è comunque un motore a pistoni, con bielle, ingranaggi, valvole che appartengono al diciannovesimo secolo. Tolta la bellissima carrozzeria e gli affinamenti tecnici, sono motori troppo simili a quelli di una locomotiva.

In altre parole, provare la Tesla m'ha fatto passare definitivamente l'invidia per chi ha qualunque auto sportiva a combustione interna e mi ha fatto passare anche la voglia di averne una, il che è solo un bene per le mie modeste finanze :-)
SirEdward,

in un mondo che invece chiede di essere sempre più follemente rapidi

Non sono sicuro che chieda semplicemente rapidità; semmai efficienza. E' così importante il numero di ore che ci metti per fare Milano-Roma, se quelle ore sono tutte produttive?

Spesso abbiamo l'ansia della velocità di viaggio perché la guida è un'occupazione frustrante che stanca e toglie tempo al lavoro/riposo/vita sociale. Immaginati se ci fossero le auto automatiche: preferiresti passare quattro ore di tensione sfrecciando a 150 l'ora in guida manuale, o arrivare dopo otto ore passate a leggere, dormire, chiacchierare, telefonare o lavorare intanto che il tuo "ufficio" ti porta a destinazione?

Per questo adoro il treno (quando è puntuale e i passeggeri non sono bertucce rumorose) e adoro ancora di più l'auto con qualcun altro che guida. Lo faccio spesso: io salgo in auto davanti a casa, mi metto a lavorare (o a dormire), e qualche ora dopo sono magicamente arrivato a destinazione, davanti alla porta dell'albergo/luogo di conferenza. Quello che guadagno nelle ore di lavoro fatte in auto copre le spese della persona che guida.

Mi rendo conto di essere un caso fortunato: posso permettermi una sorta di "autista" (in realtà ci si organizza fra colleghi e amici) e non tutti lo possono fare. Ma in un mondo nel quale esistesse la guida automatica il costo dell'"autista" precipiterebbe e sarebbe alla portata di moltissimi.

Il paragone che vedo spesso è con gli ascensori. Un tempo erano un oggetto di lusso, anche perché dovevi pagare l'omino che passava tutto il giorno a bordo a comandarli. Poi è arrivata l'automazione, e l'omino non è più servito. Risultato: oggi abbiamo ascensori ovunque.
Puffolotti,

non siamo del tutto sicuri, nell'ambiente frequentato dal proprietario del veicolo, se tale parcheggio provochi disapprovazione o approvazione

Vero. Ma a parte le Tesla, le auto elettriche pure sono tipicamente auto molto sobrie di chi non se la tira, come il gentilissimo proprietario romano della Fluence che ci ha aiutato, per cui non credo che ci sia questo risentimento verso un presunto "privilegiato".
non ho letto tutti i commenti precedenti, ma vado qui di seguito ad esporre il mio piano energetico che applicherei se fossi il capo del mondo:

1) fra 5 anni nelle citta' e nei centri abitati potranno circolare solo auto elettriche o ibride in modalita' elettrica
2) nelle autostrade e strade fuori città sara' invece permessa la circolazione dei mezzi con motore tradizionale.
3) le centrali termoelettriche saranno spostate in luoghi isolati e lontani dai centri abitati. (Per i lavoratori delle suddette
centrali saranno previsti collegamenti veloci verso le stesse)
4) ogni edificio deve montare sui tetti pannelli per l'acqua calda e panneli fotovoltaici . Mini eolico dove possibile ed opportuno.

COSA RISOLVE IL SUDDETTO PIANO:
niente piu' inquinamento locale (ossia cittadino) con benefici su salute e qualita' della vita.

COSA NON RISOLVE IL SUDDETTO PIANO:
l'inquinamento totale del pianeta e il consumo di risorse.

cosa ne pensate?
allison,

Neanche uno sputo di tempo fa eravate una melma limacciosa in un brodo primordiale.

Parla per te, tesoro. Io ero una foglia nel vento sospesa in un arcobaleno, abbracciata dal profumo dell'erba bagnata di pioggia.


Ricordandovi che le più grandi rivoluzioni tecnologiche sono avvenute senza blog e commentatori e tifosi da curva sud.

Vero; ma tutte sono avvenute perché qualcuno, invece di tirar letame addosso a chi proponeva alternative allo status quo, s'è scrollato il letame di dosso, s'è rimboccato le maniche e ha detto "facciamo due conti e qualche prova".

Nessuna rivoluzione è mai stata fatta da chi dice "non si può fare".


Scusate lo sfogo ma siccome avrò ancora si e no 30 anni da stare al mondo a mettere insieme motori abbiate la compiacenza di aspettare che schiatti.

Dicevano così anche i maniscalchi. Sappiamo com'è finita.

Ma tu, riconvertirti invece di pretendere che il mondo si fermi per compiacerti, no, eh? :-)
Fx, Pgc,

non credo che Paolo contestasse il dato di fatto che la legge ci sia. E' solo che se ne batte le balle

Giusto per chiarezza: non so se la legge ci sia o no, ma comunque quand'anche ci fosse mi rifiuterei di rispettarla, come credo sia dovere fare con qualunque legge idiota (o sua idiota interpretazione). Altrimenti avremmo dovuto rispettare le leggi razziali.
Frablog,

cito sicuramente qualcuno più saggio di me dicendoti che il tuo piano è geniale, ma ha un difetto fondamentale: sopravvaluta l'intelligenza degli esseri umani.
Andy,

Sicuro che non era un po' di chinetosi?

No. Da giovane soffrivo molto, ma considera che ora sono abituato a leggere e scrivere al computer mentre sono in auto. Sospetto di aver mangiato qualcosa che non ho digerito, ma ti risparmio i dettagli: il sacchetto nella Tesla non sarebbe stato utile :-)
il sacchetto nella Tesla non sarebbe stato utile :-)

Ah, quindi se avrò un'auto elettrica dovrò rivedere tutta la mia esperienza? (ohoh)

ps: noi usavamo anche i secchielli (con dentro il sacchetto).

pps: si, dei dettagli (autoptici) faccio volentieri a meno. XD
"Sinceramente no: ora mi sembra primitiva anche una Lamborghini e una Ferrari, semplicemente perché so che dentro c'è comunque un motore a pistoni, con bielle, ingranaggi, valvole che appartengono al diciannovesimo secolo"

Ecco, se vi stavate chiedendo che cacchio è un nerdgasm, ora avete degli elementi per comprenderlo :D
@Paolo Attivissimo

"il sacchetto nella Tesla non sarebbe stato utile"

La pueraria montana è sempre utile, sia per guerriero della jungla, sia per il guerriero del deserto ed in particolarmodo per il guerriero nello spazio.

@Andy

Quello che segue è scientificamente dimostrato.
Far finta di non sapere chi si celi dietro le iniziali R.S. non impressiona in alcun modo le sfittinzie.

@Stepan Mussorgsky

La biosfera terrestre è in sè per sè un errore di stoccaggio. Il nostro pianeta puzza a 7 dimensioni. Già 'sta idea di mettere i protoni sui nodi della schiuma isotropa per avere 'sta roba chiamata "tempo" era una stronzata, poi l'acqua più leggera del ghiaccio ha reso impossibile nascondere il kao nel multiverso strano, e per essere assolutamente certi del fallimento, i critini si son pure inventati la temperatura, come se una meteora di ghiaccio non facesse un tubo mentre è zippata.

Il famoso petrolio è letteralmente letame fantasma, e noi lo mangiamo con forchetta e coltello.
Paolo Attivissimo

Sinceramente no: ora mi sembra primitiva anche una Lamborghini e una Ferrari, semplicemente perché so che dentro c'è comunque un motore a pistoni, con bielle, ingranaggi, valvole che appartengono al diciannovesimo secolo.

Non è obsoleta. E' steampunk!

E poi anche l'auto elettrica è un'invenzione del XIX° secolo! :-D

Scherzi a parte: capisco la sensazione di "futuro che arriva", ma a me scatta solo quando la cosa è -davvero- molto più avanzata ed efficiente di quella precedente. E l'auto elettrica finora non è così.

Poi, quando arriverà, ben venga. A me non interessa se si muove a benzina, a elettricità o a effluvi di unicorno petomane. A me basta che funzioni, possibilmente in maniera ecologica.


Non sono sicuro che chieda semplicemente rapidità; semmai efficienza. E' così importante il numero di ore che ci metti per fare Milano-Roma, se quelle ore sono tutte produttive?


In realtà spesso sì, perché quello che viene chiesto è di essere presente in tempi stretti in due posti molto distanti; il tragitto non conta tanto.

Io trovo inefficiente anche questo, e aspetto la tecnologia di meeting olografico, per risparmiare tempo, oppure amo viaggiare scoprendo anche cosa c'è in mezzo a due luoghi; però allo stato attuale è un lusso potersi permettere di rendere efficienti le ore di spostamento, soprattutto perché in media gli spostamenti sono usati per fare pendolarismo, quindi non saranno mai davvero efficienti rispetto a ciò che si potrebbe fare se non si dovesse usare quelle ore per viaggiare.

Immaginati se ci fossero le auto automatiche: preferiresti passare quattro ore di tensione sfrecciando a 150 l'ora in guida manuale, o arrivare dopo otto ore passate a leggere, dormire, chiacchierare, telefonare o lavorare intanto che il tuo "ufficio" ti porta a destinazione?

Onestamente preferirei fare qualcosa di diverso da quello che faccio normalmente per lavoro o per studio, quindi anche guidare, che in più mi piace. Dopodiché, anche io soffro di cinetosi in auto, quindi un'auto automatica per me sarebbe l'apoteosi della noia. Non dico che le vetture automatiche siano necessariamente un male, ma davvero sarebbero solo un altro modo di costringermi a fare solo le cose che fanno tutti, senza poter scegliere se guidare o rilassarmi, magari con qualcuno che mi spiega anche dove posso andare e dove no secondo qualche policy decisa da chissà chi, chissà dove.

Ricordo anni fa una discussione sulle vetture automatiche fatta con un amico. Io trovavo l'idea ripugnante non tanto per l'uso del tempo, ma per la mancanza di libertà e per l'allontanamento dalle cose che si fanno con le mani. Capii allora che lo straniamento tecnologico potrebbe uccidermi di depressione.

A quel punto è davvero meglio il treno, nel quale in passato riuscivo a leggere.
"Parla per te, tesoro. Io ero una foglia nel vento sospesa in un arcobaleno, abbracciata dal profumo dell'erba bagnata di pioggia."

Gay
Fx,

Gay

Uhm, no. Citazione di Firefly e di Doctor Who.

Ti piace proprio pestarla e poi farci sopra il tip tap a piedi nudi eh? :-)
Combustibile fossile * motore a combustione interna * trasformazione in forza meccanica = tot1
Combustibile fossile * trasformazione in energia elettrica * trasformazione in forza meccanica = tot2
Risultato: tot1 è equivalente a tot2, ovvero stiamo solo spostando il problema.

Ora tutti i discorsi hanno senso se esiste un modo conveniente e pulito di produrre energia elettrica. In Italia (come in tutti i territori poco fortunati) non si raggiunge nemmeno il 10% (sarebbe già una vittoria il 10%) di produzione dal solare ed eolico e negli ultimi anni abbiamo addirittura incrementato l'uso del carbone.

I nostri vecchi erano molto saggi quando dicevano di non mettere il carro avanti i buoi. Noi invece non abbiamo nemmeno i buoi.

Secondo me, e lo spero, è la solita moda momentanea che scoppierà come una bolla alla prima batteria tecnologicamente adeguata al servizio.
@puffolotti
Ci sarebbe ancora un piccolo ostacolo da superare prima che tu possa cominciare a recuperare i bocconi fra i rottami dell'automobile: la politica aziendale vieta di regalare o svendere la pappa a terzi in caso di mancata consegna.
dubito che la responsabilita' sulla merce persa possa esserti addebitata in caso di incidente a seguito di agguato :) oltretutto che in tale caso non regali proprio niente... si tratta di coercizione :)
Ho googlato il discorso della targa e mi pare una stroXata mostruosa ma...
sorpresa... pare ci sia una sentenza della cassazione (non specificato quale) che sanziona chi pubblica dati sensibili sul web senza il consenso dell'interessato e la targa viene considerato un dato sensibile...
Ora io vorrei dire... Come fa ad essere un dato sensibile se e' pubblicamente esposto? D'ora in poi tutti con la targa coperta e se ci dicono qualcosa rispondiamo che la Cassazione ha stabilito che e' un dato sensibile...
Son veramente basito
Uhm, sarò anche ignorante ma il discorso di conversione energetica portato avanti da Vincenzo mi sembra errato. Non può esserci equivalenza se nel metodo di conversione aggiungo un passaggio, dato che ad ogni trasformazione una parte di energia si perde nell'entropia. Ergo più diretto è il passaggio da fonte energetica a energia cinetica, maggiore è la quantità di energia che si ottiene. Giusto?

Considerazione a latere. Io adoro la meccanica. So benissimo che in materia di automotive l'elettrico può dare sensazioni piacevoli quanto e forse più che la meccanica, ma... Quando guido un mezzo (due, tre, quattro o più ruote) mi piace "sentire" tutti quegli elementi considerati "obsoleti" muoversi a velocità incredibili e funzionare come degli orologi. La passione per le auto non passa solo per l'estetica, almeno per me, ma anche per quello che c'è sotto. Ad esempio, una Nissan GTr non è certo più bella di una Ferrari o di una Aston Martin, ma ha un fascino che per me deriva direttamente dallo stato dell'arte della meccanica di cui è fatta.

Il futuro sarà elettrico? Probabile, almeno per la parte utilitaria degli spostamenti. Ma rimarrà anche una parte di meccanicisti che, per piacere di guida, avrà anche l'auto tradizionale.

Rimane da vedere se sarà possibile un futuro dove "cose" inquinanti e fighe saranno tollerate o messe al bando ed ostracizzate. Compatibilmente con la disponibilità di carburanti...
@Stupidocane
Ma rimarrà anche una parte di meccanicisti che, per piacere di guida, avrà anche l'auto tradizionale.

A me dà fastidio persino il cambio delle auto sportive moderne, meglio, mi darebbe fastidio se potessi permettermene una. :-)

Per me il piacere di guida passa dal controllo completo della potenza dell'auto e, quindi, anche dal saper gestire la potenza con la frizione.

A proposito della sensazione di avere un'auto primitiva so perfettamente cosa si prova. Anch'io, infatti, provo la stessa sensazione tutti i giorni quando scendo dall'auto aziendale (un furgonato citroen) per salire sulla mia UNO del 1988 :-)
Mi scuso se tra i 200 commenti se n'è già parlato.
In molti citano gli elevatissimi costi ambientali dello smaltimento delle batterie.
Le batterie sono una "miniera" di elementi preziosi, in particolare il litio. Altri elementi contenuti sono ferro, fosforo, manganese, che si riciclano benissimo. Sono già impaccate in forma concentrata, per cui sono facili da trasportare al centro di riciclo, facili da disassemblare e separare.

Le batterie dei cellulari sono un caso diverso, un pacchettino da pochi grammi ti costa raccoglierlo, trasportarlo, ecc. e alla fine conviene buttarlo (per ora) con costi considerevoli. Ma per un pacco da 400 kg il discorso è diverso.

Direi che il rischio maggiore sia che qualcuno te le "ricicli" da sotto il sedere, come mi è capitato con le piombo-gel del mio primo scooter elettrico.

Non ho mai fatto i conti per una Tesla. Ho due scooter elettrici. Uno, un Oxygen, della classe di un cinquantino, fa 120 km con un litro di gasolio in centrale. Il secondo, classe 125cc, ne fa cento.

Sulle colonnine. A Firenze esiste una fitta rete di colonnine di ricarica (comodissima, puoi girare tutto il giorno ricaricando "intanto che"), regolarmente piene di motorini endotermici parcheggiati. E i vigili non vengono a rimuovere (o a multare).