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9 commenti

Antibufala: no, il governo russo non sta preparando una missione per confermare gli allunaggi

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/11/07 12:30.

Il sito di Apollo 11. Credit: LRO.
Sta circolando una bufala secondo la quale “il governo della ex Unione Sovietica ha lanciato una campagna di raccolta fondi per la costruzione di un micro-satellite che avrà il compito di analizzare metro per metro la zona del presunto allunaggio e raccogliere prove inconfutabili che confermino o smentiscano”.

No. Il governo russo non c'entra neanche di striscio. La campagna di raccolta fondi è opera di un privato cittadino, Vitaly Yegorov, portavoce di una startup spaziale e giornalista che si occupa di notizie aerospaziali.

Inoltre i soldi raccolti ammontano finora a circa 18.000 dollari, mentre ne servono almeno cinque milioni e più probabilmente una decina.

Infine non c'è un progetto, non c'è un prototipo, non c'è neanche un piano generale o un accordo con un'agenzia spaziale che trasporti l'immaginario “micro-satellite”, che avrebbe poi il problema tutt'altro che banale di localizzare e raggiungere con precisione i siti di allunaggio, fotografarli con risoluzione maggiore di quella già notevole ottenuta dal Lunar Reconnaissance Orbiter, e ritrasmettere a Terra le immagini. Un'impresa tecnicamente fattibile, certo, ma non con budget ridicoli come questi.

Si tratta, in sintesi, di una trovata pubblicitaria. Tutti i dettagli sono su Popular Mechanics.


2015/11/07


Russia Beyond the Headlines segnala che la raccolta di fondi si è conclusa il 5 novembre con un totale di 27.564 dollari, offerti da oltre mille donatori, e che fra i sostenitori ci sono anche la Commissione per la Lotta contro la Pseudoscienza, che fa parte dell’Accademia Russa delle Scienze, e il Museo della Cosmonautica. Altri dettagli, in russo, sono su Klnran.ru. Ma con queste cifre il progetto resta, per ora, decisamente sulla carta.
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Commenti
Commenti (9)
E intanto il bravo Yegorov s'è già intascato 18.000 dollaroni. Chiamalo scemo... Come li sta raccogliendo? Con una die quelle campagne di accatt... pardon: "crowdfunding" che vanno di moda adesso? C'è gente che pur di non lavorare... eh?!
Alla fine comprerà un telemetro...
Mi sa tanto di truffa per i gonzi del complotto lunare
Mi dispiace vedere creare bufale sull'iniziativa di Yegorov. Non si sa quanto andrà avanti se non trova finanziamenti, ma sta usando l'idea di proporsi come "Russian Moon Hoax Buster" per raccogliere fondi per lanciare una iniziativa spaziale privata in Russia, e nelle interviste lo dice apertamente. Insomma, è il contrario di un lunacomplottista. Solo un po' troppo ottimista sulle capacità di crowdfounding.
In compenso segnalo questa campagna Kickstarter che, anche se probabilmente non riuscirà nell'obiettivo, richiede appena 600.000 sterline, ma il progetto almeno sembra esserci in questo caso.
[quote-"Stupidocane"]Alla fine comprerà un telemetro... [/quote]
Candidato come Commento dell'Anno 2015
@Stupidocane
Anche se è una battuta per soli Atti-nerd, è STUPENDA!
ho visto il tuo botta e risposta con 3B meteo :)
ma se si limitassero alle previsioni anziché addentrarsi in ambiti che non conoscono?
Ho visto un po' il progetto, non è una idea del tutto infondata.
Qui c'è il link al crowdfounding su Boomstarter:
https://boomstarter.ru/projects/zelenyikot/proekt_sputnika_dlya_fotosemki_luny

Yegorov è il portavoce del gruppo, lavora nel settore spaziale, e definisce l'idea "fare archeologia spaziale", usandola come scusa per finanziare un vero progetto spaziale.
Gli altri componenti del gruppo sono ingegneri, tecnici, professori e radioamatori. Le cifre che stanno raccogliendo servono per iniziare a lavorare sul progetto. Inizialmente dovranno definire la massa e il volume, a quanto ho capito si tratterà di un nano-satellite basato sui moduli CubeSat. Lo standard CubeSat permette già di avere a disposizione una parte della componentistica (esistono società e start-up, alcune anche in Italia, che vendono servizi e materiali per i CubeSat). Parte del ricavato servirà a pagare gruppi universitari per studiare altri aspetti del progetto (si fa, i gruppi di ricerca spesso fanno lavori per conto terzi, ovviamente se il terzo in questione può pagare).
Sperano poi di trovare un "passaggio" per il lancio del microsatellite con un'altra missione: anche qui, niente di impossibile, già ESA e NASA "ospitano" microsatelliti. Per esempio, alcuni CubeSat verranno lanciati con il prossimo test della capsula Orion forse in orbita lunare (si aspettano dettagli dall'International Astronautical Congress 2015 attualmente in corso). Questo consentirebbe di abbassare ulteriormente i costi, anche se c'è poi il grosso problema di far comunicare un piccolo satellite dall'orbita lunare con antenne di potenza limitata.
Il progetto di fondo è di riuscire a creare un network di esperti e istituti che lavorino poi a finalizzare il design della navetta.
Accomunarli a un geometra delirante nostrano mi sembra troppo irrispettoso, secondo me c'è da tenerli d'occhio e vedere se il progetto si sviluppa.