skip to main | skip to sidebar
34 commenti

Oggi l’ultimo volo di un aereo mitico: il Vulcan

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/10/29 8:30.

Credit: Charles Toop

Lo considero uno degli aerei più belli della storia dell’aviazione, insieme al Valkyrie, al Blackbird e al Concorde: il bombardiere nucleare britannico Vulcan. Con la sua maestosa ala a delta che praticamente ingloba la fusoliera e i suoi quattro motori a reazione Rolls Royce Olympus annegati nelle ali, è un esempio eccezionale di eleganza e pulizia aerodinamica, reso ancora più notevole dal fatto che è un aereo che volò per la prima volta oltre sessant’anni fa, nel 1952.

Sembra incredibile che queste immagini siano datate 1955 e mostrino un bombardiere che fa un tonneau (avvitamento orizzontale o barrel roll). Qualcuno di voi ricorderà il Vulcan come uno dei protagonisti aeronautici di Agente 007 Operazione Tuono (Thunderball), classe 1965.

Oggi l’ultimo Vulcan ancora in condizioni di volo, mantenuto amorevolmente per anni da una fondazione privata dopo il ritiro dal servizio di parata militare dei Vulcan nel 1993, ha compiuto l'ultimo volo nei cieli di Doncaster, in Inghilterra. Lo ha fatto in gran segreto per evitare che si assembrassero presso il piccolo aeroporto di Doncaster le migliaia di appassionati che solitamente si radunano a ogni volo del Vulcan e che rischiavano di sovraccaricare le infrastrutture locali.

Qui sotto potete vedere e ascoltare il video (che è anche acquistabile qui). Il decollo, con l'indimenticabile boato dei motori che non sentiremo mai più ruggire in cielo, è a 29 minuti dall'inizio.


I costi di manutenzione (2,2 milioni di sterline l’anno, assicurazione compresa, e circa ventimila sterline per ogni ora di volo), insieme all’invecchiamento dei componenti strutturali, hanno reso impraticabile tenere ancora in assetto di volo questa grande regina dei cieli, che d'ora in poi riposerà in un museo a ricordare che sapevamo fare macchine meravigliose anche senza computer, usando solo il cervello, un tavolo da disegno e un regolo calcolatore.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (34)
Ah, ma guarda... non sapevo che il nostro ospite fosse anche appassionato di storia aeronautica, sino al punto di pubblicare un bell' articolo del genere in un blog, che di norma si occupa di tutt'altre faccende (perché nessuno ha mai sostenuto che il Vulcan fosse una bufala),,,, Bisognerà proprio che segua queste pagine com maggiore attenzione...
Il commentatore si e' commosso durante l'ultimo volo. Doveva tenerci un sacco :-)
Roberto.
Ciao Paolo il link alle immagini non si vede da Londra .....copyright issues .....
Roberto, vorrei vedere quale appassionato di aerei non si commuoverebbe a vedere questa meraviglia...
Chiamalo "tonneau" invece di avvitamento: è il termine corretto. Avvitamento richiama la "vite" che è tutt'altra manovra. Ciao.
Piccolo refuso

"tenerle ancora in assetto di volo questa regina dei cieli"
ebonsi,

sono malato d'aviazione da sempre :-)
a ne affascinano tantissimo gli aerei sovietici della serie su (27-33-34) :)
Stupidocane,

refuso sistemato, grazie!
Vihai,

ho corretto, grazie. "avvitamento" è desueto. Mi sento vecchio :-)
insieme al Valkyrie, al Blackbird e al Concorde

Se ne deduce che sei un fan dell'ala a delta.
Perché non metterci anche il vituperato ma straordinario B-58, stando fra i bombers?
Bello e grazie per aver condiviso! Quando ero più piccolo ero anche io un super malato dell'aviazione (sopratutto militare) mi è scesa la lacrimuccia quando hai elencato il Vulcan, il Blackbird , il Valkyrie (o anche gli aerei ad ala fissa creati dalla Luftwaffe andando un pò più indietro negli anni....creati anch'essi senza le tecnologie che vi sono ora!).... e aggiungo che... non esistono più gli aerei di una volta! Quelli "moderni" li trovo meno...affascinanti! :o)
Da figlio di pilota militare sono da sempre un appassionato di aerei. Il Vulcan è imponente e splendido con le sue linee pulite. Fu anche il protagonista di una delle più complesse e lunghe missioni di sempre: la Black Buck durante la guerra delle Falkland. Uno stuolo di aerei cisterna in volo per permettergli di arrivare sulle Falkland partendo da Ascensione. Complimenti ai piloti e un ciao a questo meraviglia volante
Mio fratello (51 anni) ed io in sharing possediamo "Storia dell'aviazione" edito da Fabbri, usciva a fascicoli settimanali, anni 70... poi una zia come regalo di Natale lo fece rilegare in volumi tradizionali con tanto di copertina. Un'enciclopedia magnifica, curatissima. Tra le altre cose, scoprii del bombardamento di Dresda con bombe incendiarie che NON veniva citato nel mio libro di storia, nemmeno quello delle superiori, ed ebbi un'accesa discussione con il prof. perchè lui non conosceva l'episodio (una bella revisione dei libri di storia ci vorrebbe davvero...) se non marginalmente e mi contestava che gli alleati fossero stati così "feroci", non voleva crederci. All'epoca (anni 80) si riteneva ancora che le vittime fossero state nell'ordine dei 150.000 - 250.000 morti, quindi superiori ad Hiroshima e Nagasaki. Le ultime revisioni indicano 30-35.000 morti, in linea con altri bombardamenti. Scusate la digressione storica, ma ne rimasi sconvolto all'epoca forse più che dell'olocausto, perchè "noi" eravamo i "buoni" e avevamo bruciato 200.000 persone (non che averne bruciate 30.000 migliori molto le cose...)
L'aviazione ha permesso all'uomo di cominciare a vincere alcune delle sfide che sembravano impossibili, volare. Come potrebbe non essere affascinante..?
Qualche commento sparso:

- Cosa vuole dire "dopo il ritiro dal servizio di parata militare dei Vulcan nel 1993"?
- Non hai citato "Black Buck", una serie di missioni la cui sola pianificazione è stata un'incubo, e che sono state a lungo le più lunghe missioni di bombardamento mai effettuate (fino al 1991, durante la Desert Storm).
- Se vogliamo parlare di longevità, pensiamo al B52, che resterà in servizio ancora per qualche lustro. Certo, non è cool come il Vulcan, ma...
- Il Vulcan è bellissimo, certo (l'ho visto da vicino a Hendon ed è veramente impressionante), ma il V-Bomber più bello è indubbiamente il Victor.
" sono malato d'aviazione da sempre..."

Wow, averlo saputo quest'estate a Volandia avremmo potuto fare quattro chiacchiere in piú...
Io abito a 20' dalla Malpensa, in un paese che ospita dall'inizio del secolo scorso un famoso aeroporto militare...:-).
Ho passato la mia lontana gioventú a vedere decolli e atterraggi con il naso appoggiato alle reti di recinzione, indifferente a qualunque cosa non avesse un paio di ali.
Ho visto cose che voi umani....vabbé, lassamo perde va'....
In compenso qualche giorno fa ho visto i primi voli di prova dell' F35 e confermo quanto detto nei dintorni del mio commento: non fanno piú gli aerei di una volta.
Questo qui é brutto come l'estrema unzione, l'Eurofighter che lo accompagnava (essendo F35 ancora privo di sistemi d'arma) batteva le ali con disperazione quasi a volersi scusare....
Paolo

ps... Fammi sapere, magari si riesce ad organizzare una visita agli impianti, tentare non nuoce...:-)
Quando vidi il Vulcan in 007 ero un bambino, ero convinto fosse un modellino di scena, un aereo fittizio per quella sua linea così "futuristica". Invece è un autentico capoloavoro di ingegneria aeronautica, tra i "design" che mi piacciono di più insieme al Draken svedese.
Pensare che tanti intelletto, creatività e risorse siano stati utilizzati per degli strumenti di morte a me rovina tutto.
ho un bel libro, non e' un romanzo ma storia, si intitola "Vulcan 607", ed e' la storia vera del Vulcan che per primo bombardo' le Falkland durante la guerra del 1982. E dovevano toglierlo dal servizio attivo di li a pochi mesi :-) E i primi capitoli parlano proprio della passione dei suoi equipaggi dell'epoca per quell'aereo che avrebbe dovuto essere radiato :-)
FX, Sarà banale, ma molte delle tecnologie nate per scopi bellici sono state ampiamente utilizzate per scopi pacifici...
ho un bel libro, si intitola "Vulcan 607" (non so se lo hanno tradotto in italiano) e parla del Vulcan che ha bombardato le Falkland durante la guerra del 1982. I primi capitoli parlano dell'amore dei suoi equipaggi per uell'aereo che avrebbe dovuto essere radiato dalla RAF da li a pochi mesi :-)
Fx,

in parte hai ragione. questo è un bombardiere, fatto quindi per sganciare bombe. mi piace però pensare che il Vulcan, così come gli altri aerei militari, sia uno strumento per la difesa: ti faccio vedere che forza ho così non mi attacchi. d'altronde non mi sembra che il Regno Unito sia andato in giro a bombardare indiscriminatamente questo o quel paese per il gusto di farlo. sempre a proposito del Vulcan mi sembra che l'unico impiego in guerra sia stato proprio contro l'Argentina nelle Falkland. sono contento che menti eccelse mettano le loro conoscenze e capacità a servizio del "mondo libero"

quest'estate sono andato a Marchfield in California a vedere un museo dell'aviazione. a parte il blackbird (stupendo) e ad un intera sala dedicata alla NASA, c'erano anche B-26 (Cassino), B-17 (bombardamento su Dresda), F-105 e B-52 (Vietnam), ... qui non so cosa dirti. forse che in se non sono strumenti di morte ma lo diventano quando se ne fa un cattivo uso
Pensare che tanti intelletto, creatività e risorse siano stati utilizzati per degli strumenti di morte a me rovina tutto.

non sono strumenti di morte ma lo diventano quando se ne fa un cattivo uso

Yep. Si vis pacem para bellum.
buonasera Paolo, non vorrei ricordare male ma era anche il protagonista di un romanzo degli anni 60 "villaggio di stelle" , comunque uno splendido esempio di "metallo scolpito" che negli airshow richiamava tantissimo pubblico.
Stefano
A proposito di eurofighter ho avuto il piacere quest'estate al mare (v.so Piombino) di vedermene passare uno sopra la testa a bassissima quota...
Io, Giax: apprezzo il tentativo di trovare degli alibi, piacerebbe anche a me perché anche a me affascinano terribilmente dal punto di vista della tecnica (quando ho visto dal vero l'SR-71 mi sono incantato per una mezz'oretta buona), però la realtà è che a) i deterrenti innescano il gioco (che si basa su ragionamenti del tutto infantili, delle persone adulte e razionali farebbero altro) a chi ne ha di più e più potenti, e soprattutto funzionano se ogni tanto dimostri sul campo che sono più efficaci di quelli degli altri b) le risorse spese nel comparto militare se spese sempre nel comparto tecnico (dall'aerospaziale alla fisica alla medicina con tutto quello che sta nel mezzo) avrebbero avuto ricadute nella vita di tutti i giorni ben più consistenti, perché dirette.

La realtà è che non ci sono scuse.
Il Vulcan ebbe una parte importante anche nello sviluppo dell'aviazione civile..mi ricordo da bambino di aver letto su una rivista del settore (JP4,doveva essere intorno al 1973/74) che un Vulcan appositamente modificato venne usato come vettore per lo sviluppo dei motori Rolls-Royce/Snecma Olympus 593 che vennero impiegati sul Concorde. Sotto il vano bombe,ovvero il portellone ventrale,venne montato un pod che conteneva un motore e gli accessori/strumentazione necessari al funzionamento per i test in volo. Il primo volo avvenne nel 1966 a Bristol, mentre in Francia venivano svolte prove al banco presso la base aerea di Melun-Villaroche. Lo sviluppo si concluse nel 1968 dopo 100 ore di volo e venne montato per la prima volta su un Concorde.
Ho trovato in rete anche foto tratte da un articolo dell'epoca dove è ben visibile il Vulcan in volo con il suo quinto motore appeso sotto.. https://www.flightglobal.com/pdfarchive/view/1969/1969%20-%200422.html
La realtà è che non ci sono scuse.

La realtà è che non ci sono guerre in atto in casa nostra. Se ci fossero, le scuse ci sarebbero eccome.

Dimentichiamo troppo spesso che viviamo in pace solo perché siamo stati in guerra per gli ultimi 1600 anni circa. E forse abbiamo imparato la lezione. Ma i nostri vicini forse no, quindi meglio avere una forza armata a disposizione. Scuse? Non la vedo come una scusa. Meglio essere preparati (chi più, chi meno) che essere presi alla sprovvista. Sono d'accordo che in tempi di pace sembri uno spreco assurdo. Ma in tempi di NON pace, si salvano vite.
non so cosa dire

sono d'accordo con Stupidocane. quando parlavo di deterrente mi riferivo proprio al fatto che se mostriamo i muscoli probabilmente non ci attaccano. ma questo discorso non avrebbe fatto una piega durante la guerra fredda. si sapeva chi erano i buoni e chi i cattivi. ora è tutto molto più confuso e nebuloso e questo comporta degli sprechi (FX così sto dalla tua parte)

oggi è precipitato un AW-609. il suo primo volo è avvenuto nel 2003 (???) e ancora non è operativo. troppo tempo!!! quante cose sono cambiate negli ultimi 12 anni? la Marina (come dicevo prima mio padre era proprio ufficiale pilota in marina e dovrei parteggiare per le FF.AA.) ha messo in servizio la Cavour. a che pro? per fare le dimostrazioni delle Lamborghini in Arabia? non sono d'accordo

contro i "cattivi" di adesso serve poco un sottomarino o un bombardiere come il B-2. ne sono conscio

però tutte le volte che continuerò a sentire il rombo di un aereo o il flappeggio di un elicottero tirerò su il naso e continuerò a sorridere
a) i deterrenti innescano il gioco (che si basa su ragionamenti del tutto infantili, delle persone adulte e razionali farebbero altro) a chi ne ha di più e più potenti, e soprattutto funzionano se ogni tanto dimostri sul campo che sono più efficaci di quelli degli altri b) le risorse spese nel comparto militare se spese sempre nel comparto tecnico (dall'aerospaziale alla fisica alla medicina con tutto quello che sta nel mezzo) avrebbero avuto ricadute nella vita di tutti i giorni ben più consistenti, perché dirette.

Sì, ma b) non lo farebbe nessuno. E' un mondo bastardo, non di persone perbene.
a) è proprio la condizione per cui qualcosa (molto, alla lunga) arrivi a essere utile nel comparto civile.
In più, osservazione a latere, se noi non usiamo adesso i droni con la scusa che sono crudeli, spersonalizzanti, disumanizzanti, eccetera, tra trent'anni l'ISIS li userà su di noi.
@Giax

d'altronde non mi sembra che il Regno Unito sia andato in giro a bombardare indiscriminatamente questo o quel paese per il gusto di farlo.

Insomma...la prima operazione di peacekeeping effettuata dai caschi blu fu a causa di un conflitto innescato dagli inglesi, assieme ai francesi e con gli israeliani come alleati; ed era nello stesso anno dell'entrata in servizio del Vulcan, il 1956.

Vero che dopo la crisi di Suez anche gli inglesi si sono calmati, o meglio rassegnati, ma a quei tempi erano abbastanza agressivi. Ma erano altri tempi...

Comunque è triste che in Europa nessuno ha più la forza di creare un Vulcan versione XXI° secolo e ho paura che dopo il fallimento commerciale del Rafale e, parzialmente, del Typhoon anche per i caccia europei è arrivata l'ora dell'oblio.
Si salva la Saab ma il Gripen non è un caccia alla stato dell'arte ne lo vuole essere.

Forse è meglio così, soldi risparmiati, ma quante conoscenze e competenze andranno irrimediabilmente perse con questa scelta.
"a ricordare che sapevamo fare macchine meravigliose anche senza computer, usando solo il cervello, un tavolo da disegno e un regolo calcolatore." già.... oggi qualcuno ne sarebbe capace? Forse no.... se sparissero i calcolatori forse non sapremmo più neanche progettare e realizzare una macchinetta del caffè.... figuriamoci un aereo.
già.... oggi qualcuno ne sarebbe capace? Forse no.... se sparissero i calcolatori forse non sapremmo più neanche progettare e realizzare una macchinetta del caffè.... figuriamoci un aereo.

Uhm, non saprei. Un aereo "normale" sicuramente si. Un caccia con le caratteristiche di quelli moderni sicuramente no. Mi viene da pensare all'avionica dell'eurofighter che senza il computer non volerebbe. Ma non avrebbe anche le caratteristiche da superiorità aerea che ha.

Dipende da quello che si vuole ottenere. Se il fine ultimo è, ad esempio, l'economia sulle lunghe tratte con il righello si può ancora fare qualcosa. Ma l'intelletto umano è limitato e non può, se non con continue prove antieconomiche, competere con un programma CAD. A maggior ragione quando si parla di aerei da combattimento. La ricerca della performance è largamente al di là della capacità di un qualsiasi supergenio matematico. Ma la "genialità" si è solo spostata. Infatti servono programmi generati da supergeni per progettare aerei per superuomini.
è verissimo che oggi per far volare un aereo intrinsecabilmente instabile occorrono vari computer sia a livello di pilotaggio che di progettazione. chissà se i vari Castoldi, Gabrielli, Zappata (per rimanere in casa nostra) o i vari Heinemann, Tank, Mitchell o soprattutto Johnson avrebbero potuto dare sfogo al loro genio?