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27 commenti

Perché si scrive un libro di debunking? Per momenti come questo

Non ho mai conosciuto di persona Neil Armstrong, il primo uomo ad atterrare e mettere piede sulla Luna, figura chiave della mia gioventù e di quella di tanti miei coetanei. È morto pochi mesi prima che mi capitasse, finalmente, l'occasione di andare negli Stati Uniti a incontrarlo. L'unico contatto diretto che ho avuto con lui è stata una mail che mi ha mandato di sua iniziativa in risposta a una domanda che avevo mandato al suo biografo.

Presso la Purdue University, dove si laureò in ingegneria aeronautica, c'è una statua molto semplice che lo commemora. Poco fa @Lorentz83 mi ha fatto un regalo bellissimo che mi ha commosso: ha fotografato una copia del mio libro Luna? Sì, ci siamo andati! accanto a quella statua.




Ogni tanto mi chiedono perché mi dedico al debunking dei complottismi e in particolare dei lunacomplottismi. C'è chi dice che non serve a niente; tanto gli irriducibili non cambieranno mai idea. Ma non è per loro che scrivo; si tengano pure le loro idiozie, l'astio invidioso, l'incapacità di accettare che ci sia al mondo gente meno piccola di loro.

Scrivo per i dubbiosi che vogliono saperne di più, per gli appassionati, per le persone che condividono con me l'entusiasmo per una delle pagine più belle e pure della storia dell'esplorazione e dell'avventura. Scrivo perché spesso vedo, negli occhi delle persone che incontro dopo una conferenza sulle missioni lunari, la stessa meraviglia ed emozione che persone come Neil Armstrong hanno regalato a me e che cerco di regalare a mia volta. E perché gesti come quello di Lorentz83, che ringrazio di cuore, compensano qualunque polemica, insulto o minaccia che possa arrivarmi dai diversamente furbi.
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Commenti
Commenti (27)
Certe soddisfazioni non hanno prezzo, per tutto il resto c'e'....
Andare avanti a farlo.
Grazie di farlo.
Ciao Paolo, eccomi qui. Sono uno di quelli di cui parli tu. Un eterno inguaribile curioso, affascinato dall'astronomia e da tutto quello che l'intelletto umano è stato in grado di produrre. E tu, insieme ad altre mie personalissime leggende e ispiratori, continui a farmi innamorare ogni giorno di più alla scienza e alla verità, alimentando costantemente il fuoco della curiosità.
Continua così, resisti, non mollare, tieni duro, persevera.... mettila come vuoi tu insomma; ma sappi che qui siamo in tanti a doverti ringraziare per quello che fai. Grazie Paolo
Un gesto che esprime una grande sensibilita´- davvero fuori dal comune - Grande Lorentz.
Grazie di esistere, a Paolo, a tutti i debunker ed amici!
in realta' ti meriti un grazie per tutto quello che fai. C'e' bisogno di informazione vera (basata su fonti ed evidenze) e anche volendo informarsi e volendo cercare prove di quello che si legge non si puo' essere addetti ai lavori in tutte le materie per cui il tuo lavoro di divulgazione, il cercare prove e spiegare in termini che anche l'uomo comune possa capire è prezioso.
Bellissimo articolo. Anch'io sono tra i tanti che hanno imparato a pensare un po' meglio grazie a quello che scrivi. Da precisino quale sono, ti segnalo un "che" che dovrebbe essere sostituito da un "chi" nella seconda riga dopo le foto.
Anche io approfitto di questo articolo per riconfermarti il mio grazie!
Ti seguo da quando avevi quell’orribile sito con lo sfondo “cyano”. Ricordo quando facesti il primo passaggio importante in televisione, Matrix con Mentana se non ricordo male, e io mi misi a sbraitare e ad indicare con un dito la TV a mia moglie, “E’ Attivissimo! Quello è Attivissimo!” (ma siamo ancora sposati…), con lo stesso entusiasmo di una di 8 anni che vede Violetta per strada. 10 giorni fa, a Modena, quando hai raccontato del regalo di compleanno che ti hanno fatto (libro-monolito), ho vissuto e pienamente capito l’entusiasmo nerdporn che ti pervadeva. Perché frequentiamo questo blog? Perché ci sentiamo A CASA, è rassicurante, accogliente, un padrone di casa che ricorda il barista dietro il bancone, striscia birroni e bicchierini dai liquidi improbabili sempre con la battuta pronta, ma tira fuori la doppietta da sopra la testa quando entra la testa calda e diventa improvvisamente serio. La passione, ecco il segreto: il tuo lavoro è anche il tuo hobby, come pagare Renzo per sposare Lucia. La passione, si sente.
Grazie per il tuo sempre ottimo lavoro. Qui mi sento a casa, non mi sento diverso, mi entusiasmo, ti invidio (bonariamente) per le persone straordinarie che hai conosciuto (o che hai mancato).
Come scrissi in un commento precedente, il saluto a Nimoy-Spock, “Comprendo la tua ammirazione, il rispetto e la soddisfazione di avere conosciuto e vissuto quegli anni e quest'uomo e la commozione di averlo dovuto salutare su questa terra. Siamo quello che siamo grazie al viaggio che abbiamo percorso e ai compagni di viaggio, non per la meta che un giorno raggiungeremo: oltrepassare il traguardo non è nulla rispetto allo sforzo fatto per arrivarci. La diversità è strumentalmente necessaria all'evoluzione ed è il colore in un mondo in bianco e nero. Sono fieramente diverso e non me ne vergogno più. La diversità aiuti tutti quelli che arrivano dove nessun uomo è mai arrivato prima.”
Il peso specifico di un sorriso e di un grazie può essere superiore a quello di un buco nero, non è la quantità che conta, davvero.
Mi accodo ai commenti precedenti, ché - come ho ripetuto fino allo sfinimento ovunque, e anche qui in più occasioni, ma secondo me non è ancora sufficiente - non fossi incappata in questo blog, quel pomeriggio di febbraio, quando cercavo info stupide sull'11/9, probabilmente sarei finita definitivamente a ingrossare le fila dei diversamente furbi, ché la china l'avevo presa, eh.
Invece, per fortuna non avevo molto da lavorare in quel periodo e lessi l'intero sito, e poi tutti gli altri a seguire, e poi i libri, e il CICAP, e un po' di attivismo scettico, gli amici ignari trascinati a tue conferenze nel cuore dell'Abruzzo. Insomma, una storia completamente diversa.
E quindi ancora una volta grazie, questa foto incorniciala sulla scrivania come promemoria, e ora giuro che smetto di raccontare 'sta storia.
Sono le persone come te Paolo che promuovono e divulgano la VERITA'. Persone evidentemente scomode a molti approfittatori. Ma la verità, e l'amore, vincono sempre. Prima o poi.
Un grazie per tutto ciò che ci regali.
Veramente significativo come articolo: complimenti.
vorrei sottolineare la precisazione di Paolo sulla necessità di attivarsi soprattutto per 'aiutare' i dubbiosi, prima che questi cadino nelle maglie dei fuffologi, che purtroppo (tra siti web e libri) sembra siano in maggioranza (ma spero di sbagliarmi!)..ma grazie al CICAP, scettici allegri ma anche non, forse qualche 'incerto' si può ancora salvare.
che gesto stupendo. ma è merito del tuo lavoro. grazie anche da parte mia
Da un grande potere derivano grandi responsabilità... ma anche grandi soddisfazioni :)
Ottimo lavoro Paolo, grazie, grazie grazie!

E complimenti per le foto a Lorentz83!
E comunque...

Mi unisco al coro dei "salvati". Seguivo già da tempo iDisinformatico. Un'utenza prettamente utilitaristica la mia, sfruttando le conoscenze rettiliane di Paolo per districarmi nella giungla informativa del web. Un punto fermo, la pietra di paragone, l'unità di misura per quanto leggevo in giro e rigiravo al mittente iniziano con "Ok, però..."

Ho deciso di iscrivermi a Blogger proprio per poter commentare con tanti altri "strani" come me e trovare un luogo in cui dare libero sfogo ad una visione del mondo troppo distante dalla realtà comunemente percepita.

È con ilDisinformatico che è cresciuta la consapevolezza di essere ateo, assieme alla tolleranza verso chi invece crede, grazie a lunghi (troppo) confronti con i frequentatori di questo Blog. Qualcuno di questi è pure diventato mio "acerrimo" amico.

Prima sognavo ad occhi aperti un mondo fantascientifico. Ora sogno un mondo leggermente diverso. Meno fantasioso. Più reale. Più realizzabile. Più bello. Più appassionante. E mi piace pensare, grazie a questo Blog, di avere qualche strumento in più per provare a costruire quel mondo che ancora non c'è.
Chissà se Neil leggendo il libro si sarà convinto che ci sono andati davvero ;)
Mi sembra ieri...

Vengo irretito da una pagina internet in cui, con quella che mi sembrava estrema lucidità, venivano espressi seri dubbi sui fatti dell'11 settembre: il Pentagono nello specifico.

Cribbio, questo francese ha ragione! Dove sono i pezzi? Perché il prato è "lindo e pinto"? Dov'è il buco?

Ma qualcosa non torna, c'è un fastidioso cigolio, e allora via a cercare altre fonti.

Beh, sono incappato quasi subito nel mitico undicisettembre e in quello che sarebbe diventato il mio Rettiliano di fiducia e la sua banda di instancabili ricercatori (veri).

Da li in poi la china era presa: complotti lunari, scie chimiche etc.

Grazie Paolo, il lato oscuro mi tentava e tu, invece di raccontarmela, mi hai riempito di dati, informazioni, numeri, prove ... FATTI

Non te lo stai chiedendo, ma per tua informazione quello che hai fatto lo hai fatto per me.

Grazie ancora per tutto il lavoro.
Io non commento quasi mai, ma vengo qui tutti i giorni, e leggo sempre tutto, post e commenti.
Qui mi sento un po' a casa, a mio agio.
Tutto qua.
Grazie.
Bellissima soddisfazione, Paolo!

Come bellissimi sono i commenti degli altri utenti (alcuni bisognerebbe mandarli a Quattrociocchi...), ai quali mi posso aggiungere: e se non nel 9/11, chissà in quali complotti sarei caduto, senza questo blog.

Sono sicuro che Neil apprezzerebbe.
Mi unisco all'elenco di ricordi sul come abbiamo "conosciuto" Paolo..aggiungendo il mio, perchè ha la seguente particolarità rispetto agli altri:
non l'ho conosciuto tramite internet..ma tramite qualcosa di piu' tangibile..nel vero senso del termine..ossia attraverso la carta stampata...
ossia in una libreria..sara' stato verso il 2001..chissa'..prima del 11 settembre..sfogliando il libro di Paolo: "Da Windows a Linux"..e
appuntandomi nella mente il sito dell'autore..da dove avrei potuto scaricare gratuitamente il libro..;-)..(possibilità che mi colpi e che mai avevo incrociato prima di allora)

Chissa' Paolo, forse se non avessi avuto un cognome cosi facile da ricordare..ti avrei "conosciuto" solo piu' avanti nel tempo... ;-)
(..che poi oltre che facile da ricordare il cognome e' pure fico, e rispecchia anche una tua qualita', e quindi ho sempre pensato che doveva essere
quello il "titolo" del tuo blog personale,piuttosto che il disinformatico..)

Io anche leggo quasi sempre, ma intervengo poco. E quando intervengo sono piu' che altro le volte in cui mi trovo in disaccordo, con te o con qualche lettore,
ma stavolta ho voluto scrivere anche per aggiungere a quello degli altri il mio ringraziamento per le tue pubblicazioni ed il tuo operato, di qualita',
e ovviamente: attivissimo! ;-)
Momenti come questi, uno nemmeno arriva a immaginarli, poi arrivano e........ecco perchè siamo i nemici delle bufale.
La stessa situazione vale per me quando ti ho conosciuto o quando mi hai autografato il tuo capolavoro di debuking.
Sandro.
Grazie a te e tutte le persone come te: senza di voi la mia ignoranza sarebbe rimasta tale o, peggio, ricolma di cialtronerie.
Ciao Paolo
il grande merito che ti riconosco è di averci insegnato ad essere scettici "openminded" ... e te lo dice uno che è arrivato al Disnformatico passando per Luogocomune ...
Ad maiora
>con lo stesso entusiasmo di una di 8 anni che vede Violetta per strada.

Violetta chi?
Accidenti. Ho letto i vostri commenti e non mi ricordo assolutamente come sono capitato su questo blog. Però mi ricordo centinaia di password, anche due o tre di quelle dei router tipo ZapoPJHvZ8Alm3joPbPySTQy o_O

Ma, anche se no me lo ricordo, sono contento di esserci capitato. Grazie Paolo :)
Non è una questione di verità o non verità.
Oggi giorno la verità è quella che viene propagandata a sufficienza.
Quindi (vedi Interstellar) se 'qualcuno' decide che sulla Luna non ci si è mai andati, ebbene, non ci si è mai andati. Ed a quel punto puoi anche andar lassù a recuperare il descent stage di Eagle, non ti crederanno.
Live long and prosper
Mauro
Questo articolo, devo ammetterlo, mi ha commosso.
[joking] Se ti dovesse servire una guardia del corpo, conta su di me! [/joking]

Tornando seri, mi sono aggiudicato per pochi soldi una chicca carina che potrebbe piacerti e vorrei mandartela.
Hai una casella postale a cui farla recapitare?
Posso inviartela al Maniero Digitale, previa ricezione da parte mia dell'indirizzo NON a scopo di stalking?
Posso avere il tuo autografo da mettere accanto all'adesivo originale d'epoca della mission patch di apollo 11 come contropartita? :D
Il_Manto,

Grazie! Non ho una casella postale, ma se mi mandi una mail (paolo.attivissimo@gmail.com) troveremo una soluzione.