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57 commenti

Antibufala Classic: la “rotonda magica” in Inghilterra

Questo articolo risale al 28 marzo 2003: lo ripubblico integralmente qui così com’era all’epoca, accorciando soltanto i suoi link, aggiungendo questo videoquesto link a Google Earth, e spostandolo da qui su Attivissimo.net per radunare man mano le mie indagini antibufala sparse in giro.
Indagine iniziale: 28 marzo 2003. Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2004.



Il testo dell’appello


Si tratta di un documento Word contenente un breve testo e delle inquietanti immagini di traffico automobilistico.

Immagina di guidare in Gran Bretagna

Intanto sei già incasinato perché devi guidare al contrario...

Poi, vai tranquillamente pensando al five o’clock tea e ti trovi alle prese con un segnale al quale le tue 200 lezioni di autoscuola non ti hanno preparato...


Cerchi di immaginarti cosa sarà ...

Qualche decina di metri dopo apparirà questo:


La rotonda magica !

Ce ne sono 3 o 4 come questa in Gran Bretagna. Questa è a Swindon, tra Londra e Cardiff, vicino a Southampton.


No comment...


Perché NON è una bufala


La "rotonda magica" esiste davvero: è sufficiente immettere in Google il nome della località (Swindon) e "magic roundabout" (la scritta sul cartello nella prima foto) per trovare pagine Web che la descrivono, come per esempio Netcyclo.co.uk, che presenta foto quasi identiche a quelle dell'appello.

È esatto anche che ci sono altre "rotonde magiche" come questa: una è a Hemel Hempstead, sempre nel Regno Unito, ed è documentata per esempio presso Hemelhempsteadtoday.co.uk. Un'altra, stando al sito dedicato alla rotonda di Swindon, è nella zona sud di Londra.

Prima che consideriate queste immagini come la prova definitiva della totale e inguaribile eccentricità degli inglesi, occorre fare qualche chiarimento. I rondò, o rotatorie che dir si voglia (c'è tutta una terminologia da scoprire in siti come Webstrade.it), sono molto più diffusi all'estero che in Italia.

In Inghilterra fanno addirittura furore i cosiddetti "mini-roundabout", o minirondò, che non sono altro che un normale incrocio in mezzo al quale è dipinto un cerchio bianco, intorno al quale si deve girare. Sono dappertutto, anche in città. Lo so bene, io li ho affrontati tutti i giorni per portare le mie figlie a scuola (ho abitato vari anni in Inghilterra). Per cui gli inglesi sono molto abituati ai rondò, al punto di rispettarli anche se sono costituiti soltanto da una segnaletica orizzontale dipinta sull'asfalto, e quindi questa giostra è per loro più naturale che per un italiano.

La “rotonda magica”, se la guardate con calma, non è altro che la composizione di cinque minirondò disposti ad anello; questo anello forma un sesto rondò più grande, che ha la particolarità di essere bidirezionale.

Il vantaggio di questa soluzione è che un automobilista che arriva da una delle strade collegate dal rondò e deve uscire a quella immediatamente a destra (ricordate, siamo in Inghilterra, i rondò si percorrono in senso orario) non è costretto a impegnare tutto l'anello esterno e quindi fermare il traffico sulle altre strade e fermarsi quattro volte, come dovrebbe fare invece in un rondò tradizionale composto da un anello esterno unidirezionale interrotto da vari rondò secondari: può imboccare il minirondò davanti a sé, uscire a destra e imboccare direttamente il minirondò che sta davanti alla strada sulla quale vuole uscire, come mostrato dalla linea rossa nella foto qui sotto, fermandosi soltanto due volte.


Tenete presente che le foto sono disorientanti, come dice l’appello, anche perché in Italia si guida a destra. Inoltre quando si affrontano queste "rotonde magiche" in auto, non si ha la visione del carosello di auto mostrato nella seconda foto, ripresa da una certa altezza: ci si concentra soltanto sulla propria segnaletica.

Una piantina (tratta da Hemelweb.demon.co.uk) chiarisce forse meglio la situazione.


Ma funzionano queste "rotonde magiche"? Pare di sì, anche se producono un certo caos iniziale, come descritto nei siti sopra citati:

"Its opening attracted the national press and television and the Gazette reported it caused some of the biggest traffic jams ever seen in Hemel Hempstead. It was the first such roundabout to be opened anywhere and it quickly settled down to ease the town’s traffic problems"

"La sua apertura attirò la stampa e la televisione nazionale, e il Gazette riferì che la rotonda creò alcuni dei più grandi ingorghi mai visti a Hemel Hempstead. Era la prima rotonda del suo genere in assoluto, e ben presto si assestò, riducendo i problemi di traffico della cittadina".

Del resto, di tecniche alternative per riunire cinque strade ad alto traffico senza causare code di chilometri non ce ne sono.

Inoltre gli abitanti del luogo si sono affezionati alla "rotonda magica", al punto che è diventata una piccola attrattiva turistica, e che quando gli esperti, negli anni Novanta (questi rondò sono dei primi anni Settanta), proposero di rimpiazzarla con un sistema basato su semafori, si mosse una petizione per salvare il rondò, organizzata dal giornale locale. La rotonda rimane fiera al suo posto.

Il nome "Magic Roundabout" significa "rotonda magica", ma allude anche al titolo di un popolarissimo programma inglese per bambini degli anni Sessanta e Settanta, che tradotto letteralmente significa "la giostra magica".


Indizi sulle origini


Alcune curiosità: nelle proprietà del documento Word si legge "University of Southampton" e uno spezzone in francese: "maginez: vous conduisez en Grande Bretagne et". Con un editor esadecimale, inoltre, il buon Word rivela come sempre altre informazioni nascoste, come nomi spagnoli (José Gabriel Pulido, Antonio Diaz, Marina Mediero, Laura Perez) e tedeschi (Dirk Bohrer), a testimonianza che questa storia ha fatto un bel po' di strada. E rivela anche che Word infila nei propri file informazioni di cui l'utente non è consapevole, con tutti i rischi di privacy che questo comporta. Ma questa è un'altra storia.
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Commenti
Commenti (57)
se ci sono poche auto forse la rotonda multipla funziona, ma se c'e' traffico modello roma o peggio napoli mi sa tanto che l'ingorgo e' assicurato.
Provare a capire qualcosa di questa rotonda mentre si sta studiando per patente non è la cosa migliore da fare, grazie Paolo ahhahaha
@roberto Io l'ho provata in prima persona in ora di punta, ed è del tutto fattibile. La prospettiva bassa ti impedisce di vedere troppo oltre, quindi non fai assolutamente caso al mondo oltre la piccola rotatoria in cui ti trovi. Pianificare l'uscita giusta è un altro discorso, ma la segnaletica è decente :) Poi Swindon è un paesotto e non c'è veramente tanto traffico, diciamo tipo come nel centro di una piccola città italiana, e c'è da dire che il fatto che gli inglesi sanno imboccare e rimanere nella corsia giusta aiuta tantissimo!
Fischia! Una piantina a 8 bit!

:)

"I rondò, o rotatorie che dir si voglia (c'è tutta una terminologia da scoprire in siti come Webstrade.it), sono molto più diffusi all'estero che in Italia."

non è più così da un pezzo qui da noi ormai ci sono 4-5 rotonde di fila in tantissime località, su strade provinciali/statali/regionali ce n'è per ogni sorta e spesso del tutto inutili
Non direi tanto che sono diffuse più "all'estero" che in Italia, più che altro alcuni paesi europei le hanno adottate da prima dell'Italia e quindi magari ce ne sono di più, ma anche in Italia negli ultimi 15 anni vengono ormai realizzate in massa per sostituire incroci semaforici.
Nella mia cittadina di 40000 abitanti solo negli ultimi 5 anni me ne vengono in mente almeno 4 realizzate per sostituire incroci semaforici tra più di due vie, e almeno 3 mini (a livello di due pezzi di plastica in mezzo all'incrocio) per sostituire incroci a 2 vie.

In molti altri paesi invece sono molto meno diffuse, ad esempio negli Stati Uniti sono un fenomeno recententissimo e ancora mal digerito perché considerato complicato (quelle normali!). Ad Agosto ho guidato per oltre 3000 miglia sulla costa est e ne avrò viste un paio.
Admin,

non è più così da un pezzo qui da noi

Lo so. Avrai notato, spero, che ho scritto che l'articolo risale a dodici anni fa e che l'ho ripubblicato esattamente com'era all'epoca.
Ho visualizzato le foto e il mio Tom Tom si è lanciato dalla finestra.
In effetti guardando la pianta si capisce che la rotonda "grande" può essere semplicemente considerata una "strada", i cui accessi laterali sono regolati da singole rotatorie. Probabilmente però mi smarrirei un attimo le prime volte che mi ci si dovessi imbattere, ma avendo modo di apprezzare le rotatorie in Italia spero che eliminino sempre più i semafori dove sono semplicemente causa di congestione del traffico
beh mi fa lo stesso effetto di quando al corso per programmatori Java vidi un'array di array [][] ... all'inizio sconcerto, poi ti abitui all'idea anche se non e' roba che usi tutti i giorni...
Me lo ricordo bene questo articolo!!!!
Si direbbe l'antenato incasinato-visti i caroselli-delle turbo rotatorie! (per chi non conosce queste ultime: cercatele su google, funzionano molto bene)
c'e' un'altra differenza tra Italia e UK che andrebbe sottolineata: in Italia ha la precedenza chi entra nella rotatoria (estensione della regola della precedenza a chi viene da destra), in UK chi gia' ci sta in quanto, contrariamente alla regola generale, nelle rotatorie la precedenza ce l'ha chi viene da destra.

Questo tende a rendere meno affollata la rotatoria. Secondo me senza questa deviazione dalla norma la rotatoria difficilmente potrebbe sostituirsi all'incrocio regolato da semafori, che di se' ha il grosso problema di non essere sensibile al volume di traffico proveniente dalle diverse direzione a seconda del momento, e quindi tende a ridurre il flusso di auto, creando code.
@PGC a Firenze non è più così: la precedenza ce l'ha chi è già nelle rotatoria. Nel corso degli anni c'è stato un momento in cui alcune erano con priorità per chi entrava e altre per chi era già dentro: DELIRIO!
Sarà, ma a me pare una cavolata perché con questo schema si capisce facilmente che bisogna dare la precedenza sempre due o tre volte, mentre una rotonda normale può avere anche 10 uscite ma io mi devo fermare sempre e solo una volta quando si entra e poi basta. Il vantaggio nell'unico caso di fare meno strada per prendere l'ultima uscita non vale la candela a mio avviso, ci si rimette in tutti gli altri!

A padova abbiamo un incrocio tra ben sei strade (piazzale stanga) e hanno appena sostituito i semafori con una grande rotonda a fagiolo:
http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/08/18/news/la-rivoluzione-nuova-viabilita-est-1.11949019
È inevitabile che se uno deve andare nella strada subito a sx deve girarsela tutta, ma non ci possono fisicamente essere soluzioni migliori di questa.
PGC: "...in Italia ha la precedenza chi entra nella rotatoria..."

WTF??? Ma che asso di picche stai dicendo??
Visto che nessuno ti ha ancora fatto questa domanda, te lo chiedo io: perché hai deciso di ripubblicarlo qui adesso? C'è un motivo per cui hai scelto proprio questo articolo piuttosto che un altro?
PGC, la precedenza ce l'ha chi ha già impegnato la rotatoria, _da_sempre_ . Il fatto che non sia applicato è perché è una eccezione al comune "chi viene da destra ha la precedenza". Nelle rotatorie NO.
@Angelo
basta leggere:
Questo articolo risale al 28 marzo 2003: lo ripubblico integralmente qui così com’era all’epoca, accorciando soltanto i suoi link, aggiungendo questo video e questo link a Google Earth, e spostandolo da qui su Attivissimo.net per radunare man mano le mie indagini antibufala sparse in giro.
In realtà pgc fa riferimento al _vecchio_ modo di interpretare le rotonde in Italia, quando non erano ancora diffuse come lo sono adesso. In effetti ne esiste ancora qualcuna fatta così (cioè con la precedenza a chi entra) ma sono ormai - fortunatamente - in via di estinzione, almeno a Torino. A mia memoria (guido dal 1987, argh...) direi che la modalità attuale si è diffusa in Italia nella prima metà degli anni '90, mentre all'estero (Francia e UK) erà già così dieci anni prima.
[quote-"AMMM"-"/2015/11/antibufala-classic-la-rotonda-magica-in.html#c9037380998740623282"]
In realtà pgc fa riferimento al _vecchio_ modo di interpretare le rotonde in Italia, [...]
[/quote]

In realtà pgc ha ragione. Se verifichi per esempio nella pagina http://www.motorioggi.it/2013/03/18/rotatorie-stradali-come-comportarsi-normativa-e-precedenza/ , c'è scritto chiaramente che "Se all’ingresso in rotatoria trovate quindi solo questo segnale [quello di rotatoria], avrete la precedenza, perché provenite da destra rispetto ai veicoli che già circolano sulla rotatoria. [...] Se invece in corrispondenza dell’ingresso in rotatoria trovate anche il 'triangolo' con punta rivolta verso il basso ed una striscia di arresto, saranno i veicoli già circolanti nel rondò a passare per primi."
Detto in soldoni, se non ci sono segnali vale la regola generale (ovvero si deve dare la precedenza a destra a chi entra), ma hai ragione anche tu in quanto ormai quasi tutte le rotatorie sono dotate dei segnali "date la precedenza" all'entrata; semplicemente, ci siamo così abituati che non ci facciamo più caso. Personalmente sono d'accordo con questo approccio: cambiare la regola di default può generare confusione, aumentare gli incidenti e prestarsi a contestazioni di vario tipo.
Comunque, si consiglia alle amministrazioni di segnalare sempre chi deve dare la precedenza nelle rotatorie anche se si segue la regola generale.
Amarcord!
@Mars4ever,
Ciao, penso che non hai ben studiato la rotatoria.
Una volta raggiunta la rotatoria, puoi scegliere se procedere direttamente verso sinistra (cosa ottimale per raggiungere la prima e la seconda uscita a sinistra), oppure fare la mini rotatoria e andare verso destra (cosa ottimale per raggiungere la prima e la seconda uscita a destra).
A differenza delle rotatorie normali, qui non si impegna mai tutta la rotatoria, ma al massimo circa la sua metà.
Cioè aspetta.. mi stai dicendo che sono passati da quando circolava la storia della rotonda magica? Mammaiuto!
Angelo,

C'è un motivo per cui hai scelto proprio questo articolo piuttosto che un altro?

Sì. Ieri un lettore mi ha segnalato un problema con l'Unicode di quel vecchio post e così ho colto l'occasione per migrarlo.
Lanf

Non è corretto dire da sempre. Le prime rotatorie comparse in Italia, molto poco numerose e in periodo di parecchi anni antecedente al boom delle rotatoroe così come le conosciamo ora nel nostro Paese, erano a precedenza di chi sta impegnando la rotatoria, mentre chi è all'interno deve preoccuparsi di dare la precedenza ad ogni uscita, aiutato dalla segnaletica orizzontale. Per quanto mi riguarda ho ricordi simili risalenti fino alla fine degli anni ottanta con il boom delle rotatorie "tradizionali" nei primi anni novanta, almeno per quanto riguarda la zona in cui abito. Eredità tangibile di quanto dico è una rotonda alle porte di Lignano, 3 corsie con 3 distinte segnalazioni orizzontali di dare la precedenza, per ogni uscita. Questa è così da che ho ricordo. Compresi i vari aggiornamenti subiti negli anni.
@aldopaolo

Hai ragione, ormai il segnale di "dare la precedenza" all'inizio della rotonda è per me integrato nella stessa, tanto che gli ormai rarissimi casi di rotonda old-style mi saltano subito all'occhio proprio per l'assenza di questo cartello.
Oltretutto, guidando spesso fuori Italia, la differenza di approccio a favore delle rotonde "moderne" si nota immediatamente. L'unico grosso problema è come al solito il modo in cui molte delle nuove rotonde sono realizzate (in Italia, intendo); per riuscire ad autoregolamentare il flusso del traffico i punti di accesso alla rotonda stessa dovrebbero consentire l'ingresso a un solo veicolo per volta e solo dopo averlo rallentato fin quasi a fermarlo (accesso "a serpentina").
Vicino a casa mia ve n'è una in cui si entra da due corsie parallele poste al fondo di un rettilineo; oltretutto il diametro della rotonda non è così grande da obbligare a sterzare, quindi spesso chi arriva dalla corsia interna riesce a rimanere tangente al cerchio centrale e a tirare diritto verso l'uscita. Ho rischiato di essere centrato in pieno più di una volta...
@Jotar: e tu non hai capito quello che ho detto io. Ho detto che qui ti devi fermare *almeno* due volte (escluso solo il caso raro in cui devi tornare indietro perché hai sbagliato strada). È vero o no?
Questa super rotatoria incrocia cinque strade per cui hai quattro uscite possibili: due adiacenti, dove devi dare la precedenza due volte, e due più lontane dove ti devi fermare tre volte. Perché di fatto devi affrontare due oppure tre mini-rotonde ma non te la puoi mai cavare con una sola, è chiaro? Il disegnino poi dimostra un caso a sei strade per cui per uscire a quella opposta di rotonde dovresti attraversarne addirittura quattro!

> A differenza delle rotatorie normali, qui non si impegna mai tutta la rotatoria, ma al massimo circa la sua metà.

È vero ma ho spiegato che questo mediamente non è un vantaggio: restando sul caso reale, per le uscite 3 e 4 fai meno strada ma devi dare la precedenza due o tre volte contro sempre una sola di una rotonda normale. Diciamo che è un pareggio. Ma per le due uscite più vicine CI RIMETTI, perché fai la stessa strada ma devi dare due precedenze per la prima e tre per la seconda, quando in una rotonda normale entri ed esci banalmente!
Una vittoria + un pari = vittoria complessiva.

Poi secondo voi questo casino non aumenta il rischio di errori e quindi incidenti? Anche io che in 13 anni di patente non ho mai fatto incidenti né preso multe avrei una paura boia di incasinarmi e prendere un pezzo contromano!
@AMMM, veramente a Torino c'è una rotonda coi semafori...
Corso IV novembre all'altezza di via tirreno
@Mikhail Lanart-Hastur:
Corso IV novembre all'altezza di via tirreno

Beh sì, infatti ho detto che sono rarissime, non che non ne esistano più ;-)
Quella citata poi è un vero delirio...
Non era male neanche quella di via Vigliani angolo Corso URSS, davanti alla Fiat, molto divertente al mattino...
Spero di non trovare mai per strada Giako, convinto che Firenze abbia un suo codice della strada o peggio ancora Mars4ever o Lanf che ne hanno uno loro.
Pgc, anche se vive in un altro continente, conosce il codice della strada italiano.
Per quelli che pensano che chi è in rotatoria abbia il diritto di precedenza, un po' di scuola guida:
http://www.autoscuolavalchiampo.it/rotatorie.html
In assenza di segnali stradali di dare precedenza, di semafori, di vigili et similia CHI ENTRA IN UNA ROTONDA HA LA PRECEDENZA.

Ciao

Carson
@ Carson
Per quelli che pensano che chi è in rotatoria abbia il diritto di precedenza, un po' di scuola guida:
http://www.autoscuolavalchiampo.it/rotatorie.html
In assenza di segnali stradali di dare precedenza, di semafori, di vigili et similia CHI ENTRA IN UNA ROTONDA HA LA PRECEDENZA.


Spero di non aver dato l'impressione di aver dimenticato il CDS; come già detto sopra, per me ormai il segnale di dare la precedenza è implicito nella definizione di rotonda. Dove non c'è... non c'è, e quindi ha la precedenza chi entra, anche se per quanto mi riguarda fidarsi (di chi è nella rotonda e dovrebbe fermarsi) è bene ma non fidarsi è moooolto meglio...
infatti il punto e' che mentre in UK ha la precedenza chi sta nel roundabout ANCHE in assenza di segnaletica, in italia di default ha il diritto di precedenza chi accede alla rotatoria.

Anche a Firenze. Se poi la segnaletica da' indicazioni diverse, ovviamente questa prevale. Ma questo e' vero ovunque.
@Mars4ever,
i miei toni non volevano essere polemici, ma mi sono reso conto che potevano essere interpretati come tali e perciò me ne scuso.
Sinceramente non avevo capito bene quello che avevi scritto, in ogni caso, dopo questo confronto penso che anche altri lettori potranno avere le idee più chiare sul funzionamento della rotatoria.
La stragrande maggioranza delle rotonde che incontro nei miei spostamenti prevedono la precedenza per chi sta già percorrendo la rotonda. Chi vi si immette, in genere, deve quindi dare la precedenza.

Sulla loro utilità vs gli incroci semaforici ho tre perplessità.
La prima è causata dal numero di semafori che vengono posti nei tratti stradali in prossimità delle rotonde stesse (strade che si immettono nei tratti di strada corrispondenti alle varie uscite). Fatta la rotonda, ripristinato il casino...

La seconda è che in molti casi, nelle rotonde a due corsie, chi deve uscire proseguendo linearmente rispetto al punto di ingresso "tira dritto", rischiando seriamente di centrare chi viaggia nella corsia più interna. So di spiegarmi male, si tratta di una sorta di sorpasso da destra realizzato entrando dalla corsia di destra e di fatto tagliando la strada alle auto che entrano in rotonda nella corsia di sinistra. Insomma, la maggior parte non segue la curvatura della rotonda e la taglia, saltando di fatto nell'altra corsia.
Ok, se siete riusciti a capire meno di 130 di q.i. non avete.
Oppure percorrete le mie stesse strade:-)

Terza perplessità. Ma costerebbe così tanto lasciare alcuni incroci come sono, dotandoli di sensori che fanno scattare il rosso per la via più trafficata solo se ci sono auto in attesa in quella minore?
Jotar, non ti preoccupare, non avevo inteso il tuo messaggio come polemico, erano solo delle discussioni e chiarimenti sul piano tecnico. Anche concetti non complessi a volte può essere più difficile spiegarli col solo testo.

Per gli altri, riguardo la precedenza: ok, ammetto che non lo sapevo, ma su 60 milioni di persone sono sicuro di essere in ottima compagnia. Mi chiedo che senso abbia fare una regola per poi derogarla nel 99,99% (?) dei casi cambiando i cartelli. Perché a questo punto invece non cambiano il codice della strada per sancire in modo coerente sulla carta ciò che già di fatto è ampiamente assodato e consolidato?
Non ricordo di avere mai visto una rotonda con la precedenza a chi entra, qualcuno ne conosce una e potrebbe scrivere le coordinate? Non voglio fare polemica, sono veramente curioso di farmela con street view! ;)
Boh. Io abito a Bologna, non è che giri tantissimo altrove, ma dappertutto ho sempre trovato rotonde con un' aiuola spartitraffico nel mezzo e il segnale di dare precedenza per chi entra. Aspetti un buco nel traffico da sinistra, entri e giri senza fermati fino alla tua uscita e non c'è bisogno di semafori. Veloce e sicuro anche con molto traffico. Non ho mai visto rotonde fatte in altro modo.
Sara' che se ne abusa ma a me le rotatorie danno il mal di mare (metaforico) sia in macchina che (soprattutto) in moto... In alcune situazioni effettivamente risolvono molti problemi, ma non ne vedo l'utilita' di metterle ovunque come attualmente e' stato fatto...
Immaginiamo di aprire Word e di scrivere una lettera al nostro capo, per scherzo iniziamo con "Caro stupido coglione..."
Poi cancelliamo e scriviamo la lettera in modo più cortese. Beh, la parte dello stupido coglione è ancora lì, fra i metadati.
Ecco perchè uso sempre un editor di testo o blocco note. Word mi è utile solo per comporre foto + testo.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Per chi non apprezza le rotatorie va sottolineato che non sono un ghiribizzo degli architetti urbanistici, ma riducono discretamente gli incidenti, riducono bene il numero dei feriti e la loro gravità, riducono moltissimo il numero di decessi. Questo perché gli incidenti non sono semplicemente di meno, ma avvengono anche a velocità molto più basse rispetto ai normali incroci (con o senza semaforo).
Inoltre, il più delle volte, sono efficientissime nel rendere più scorrevole il traffico con conseguente riduzione anche dell'inquinamento.
in italia di default ha il diritto di precedenza chi accede alla rotatoria
Forse in teoria sarebbe così, ma nella pratica chi ha già impegnato la rotonda pretende la precedenza e ti guarda storto se non gliela dai (la precedenza:-))
Ho trovato qui http://tinyurl.com/pv66j4u delle interessanti spiegazioni che però vengono puntualmente disattese dai guidatori italiani (salvando la pace di qualcuno).
Vero è che in Italia e in particolare a Napoli, si rispetta poco il codice della strada ed è tutto un caos :-(
In realta' ci sono diversi tipi di rotonda ognuno con un tipo di precedenza diversa (chi sta dentro, chi sta fuori e chi se la prende) - e questo contribuisce ad aumentare la confusione...

motori oggi

autoscuola soassai

come al solito siamo in Italia, non c'e' un unico modo di fare le cose, suvvia siate creativi :)
Bah! Non mi sembra sta gran cosa: è semplicemente una rotatoria che consente al guidatore di scegliere se percorrerla in senso orario o antiorario con tutti i rischi del caso.
io a scuola guida (1998) ho studiato 2 tipi di rotonde

rotonde alla francese = precedenza a chi si trova in rotonda
rotonda all'italiana = precedenza a chi deve entrare in rotonda

da quando guido le rotonde all'italiana che ho trovato credo di poterle contare sulle dita di una mano e probabilmente avanzerebbe spazio.
Come sarebbe più facile la guida, se dessero alle rotonde un nome (magari di donna), evidenziato al centro della rotonda: "Prendi la Giovanna a destra, la Gina dritta e la Roberta a sinistra, e sei arrivato a casa mia" ;-)
@ rico:

Bravo, e se ti sente tua moglie mentre parli così al telefono?
@martinobri: direi a mia moglie: "Sto parlando di rotonde, e tu sei piatta. Che c'entri?" :-)
@martinobri: direi a mia moglie: "Sto parlando di rotonde, e tu sei piatta. Che c'entri?" :-)

...e poi vai a dormire in giardino :-D
@martinobri: Giardino? quale giardino? dormo nella sua seconda casa, e le pago pure l'affitto!
Sono ormai l'amante di mia moglie, e sono a cinque Km, anzi, a due rotonde da lei ;-)
@rico
io non mi ricordo i nomi dei mi' colleghi mi ricordo i nomi delle rotonde...
Le rotonde sono più sicure, tranne quando non sono rotonde (cosa purtroppo diffusissima in Italia):
http://i66.tinypic.com/a3lgeq.jpg

@Paolo Attivissimo:
Va bene che è un articolo di tantissimo tempo fa, però una correzione per adattarlo all'era geologica corrente ci starebbero proprio bene (prima o poi, non necessariamente subito): "I rondò sono molto più diffusi all'estero che in Italia" => si può anche cancellare la frase oppure sostituire "sono" con "erano".
segnalo che le rotonde mini-roundabout sono comunemente chiamate stupid-roundabout ;)

A proposito di rotonde bizzarre, in Scozia passo spesso per la "two bridges roundabout", una rotonda costruita su due ponti sopra il river clyde:

https://www.google.it/maps/place/Garrion+Bridge,+Larkhall+ML9,+Regno+Unito/@55.7377542,-3.9245145,17z/data=!3m1!4b1!4m2!3m1!1s0x488813a8717415c7:0xc9c460af2b14690e

Non so se sono molto comuni, ma Google mi dice che in Inghilterra esiste anche questa (io non ci sono mai passato): "Bracknell's Twin Bridges roundabout"
Non vale sempre la regola che se la fanno gli inglese, allora è una cosa buona. Noi italiani abbiamo iniziato una idolatria non giustificata verso questo strano popolo. Come direbbe Fantozz: "quella rotonda è una cagagata pazzesca!". Possibile che solo là c'è questa necessità, e questa soluzione? Il resto del mondo è cretino a non farle così? Comunque, per esempio, a Sharm è tollerato (o forse permesso, non lo so) di svoltare a sinistra, praticamente contromano, se arrivando ad una rotonda devi prendere la prima strada a sinistra (in pratica se devi invertire la marcia). Ovviamente questo si può fare là, in sicurezza, perché le rotonde sono molto ampie.
Sarà pure "Magic"... sarà pure "Roundabout"... ma a me me sembra che questo nun c'ha capito granché:
https://www.google.it/maps/@51.5629076,-1.7711565,3a,75y,253.68h,78.63t/data=!3m6!1e1!3m4!1spmYVIORehS1VR4ceF8jnLQ!2e0!7i13312!8i6656?hl=it
Per Federico: rotonda su due ponti c'è anche dalle mie parti in Italia: https://www.google.it/maps/@45.4485227,11.8305532,285m/data=!3m1!1e3