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Antibufala: Zouheir, l’eroe musulmano degli attentati di Parigi. Inventato dai giornalisti

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/11/17 18:55.

Ci hanno voluto credere in tanti, perché è una storia consolatrice, ma invece è una balla, diffusa ottusamente dai giornalisti che non controllano le fonti e dagli utenti dei social network che si fidano ciecamente di quello che leggono in giro: non è vero che un addetto alla sicurezza musulmano di nome Zouheir (o Zouheri) ha fermato uno degli attentatori all’ingresso dello stadio parigino dove c’erano 80.000 persone per la partita Francia-Germania ed è quindi un eroe.

Lo racconta per esempio Vanity Fair a firma di Alessia Arcolaci*, lo racconta Repubblica a firma di Corrado Zunino, lo scrive La Stampa, lo ribadisce Huffington Post, e ci sono cascati anche molti giornalisti stranieri, ma il sito antibufala Snopes spiega che in realtà l’addetto di nome Zouheir ha semplicemente raccontato a un giornalista del Wall Street Journal, che ne scrive in questo articolo, quello che è successo altrove allo Stade de France il 13 novembre scorso. Non ha indicato la propria religione, non ha interagito con i terroristi e non è intervenuto personalmente per salvare centinaia di vite.

* L’articolo di Vanity Fair è stato successivamente rettificato.

Aggiungerò maggiori dettagli nelle prossime ore, ma volevo cominciare a segnalare la bufala. Giornalisti, rettificate i vostri articoli. Non abbiamo bisogno di fiabe: abbiamo bisogno di fatti.


2015/11/17 18:55: in dettaglio


La bufala è stata alimentata enormemente da un tweet di un utente Twitter, @simplyboca, che ha postato lo screenshot di una descrizione (in inglese) di quello che avrebbe fatto Zouheir. Questo tweet, al momento in cui scrivo queste righe, è stato retweetato oltre 46.000 volte.  Traduco in italiano la descrizione:

“Tutti abbiamo visto il video della partita di calcio Francia-Germania in cui si sente il rumore di un’esplosione che spinge i calciatori a guardarsi l’un l’altro con espressione incuriosita e confusa. Quell’esplosione è avvenuta FUORI dallo Stade de France. L’intento era di farla accadere DENTRO e uccidere potenzialmente centinaia di persone, compreso il presidente francese François Hollande. Ma non è accaduto.

Non è accaduto perché una guardia di sicurezza ha notato il giubbotto esplosivo dell’attentatore e ha affrontato quest’ultimo. L’attentatore allora ha fatto esplodere il proprio giubbotto FUORI dallo stadio. Tutti quelli DENTRO sono rimasti al sicuro.

Quella guardia di sicurezza che ha salvato così tante persone, centinaia se non migliaia, compreso lo stesso Presidente della Francia, è stata completamente ignorata e solo il suo nome è stato segnalato soltanto qualche volta.

Il suo nome è Zouheir. È un musulmano.

Non importa a nessuno.”

Ma i fatti sono ben diversi da quelli presentati in questo racconto. Tutto quello che si sa su Zouheir ha un’unica fonte, un articolo del Wall Street Journal, firmato da Joshua Robinson e Inti Landauro, nel quale Zouheir si limita a riferire quello che è successo altrove (l’evidenziazione è mia):

“La guardia – che ha chiesto di essere identificata soltanto per nome, Zouheir – ha detto che l’attentatore è stato scoperto mentre indossava un giubbotto esplosivo quando è stato perquisito all’ingresso dello stadio circa 15 minuti dopo l’inizio della partita... Mentre l’attentatore tentava di allontanarsi dagli addetti alla sicurezza, ha detto Zouheir, ha fatto esplodere il giubbotto, che era carico di esplosivi e bulloni, secondo il pubblico ministero François Molins. Zouheir, che si trovava accanto al corridoio dei calciatori, ha detto che la sequenza gli è stata raccontata dalla squadra addetta alle perquisizioni di sicurezza al cancello.”

Quindi non è vero che Zouheir ha “affrontato” l'attentatore: non l’ha nemmeno visto, perché era altrove. E nell’articolo del WSJ non viene indicata la religione di Zouheir.

L’affermazione di Repubblica secondo la quale “Zouheir si è accorto che quel giovane dai tratti mediorientali aveva qualcosa sotto il vestito. Un giubbotto esplosivo, fabbricato con esplosivo militare più pile, detonatore e bulloni. L'uomo è scappato, Zouheir ha dato l'allarme” è pura invenzione giornalistica firmata da Corrado Zunino.

Le asserzioni di Huffington Post che “Zouheri [sic] rappresenta l’altro lato, quello dell’integrazione”, che “Zouheri, musulmano [...] è l’addetto dello stadio Saint Denis che ha respinto ai tornelli uno dei terroristi kamikaze” e che “Zouheir [sic] avrebbe identificato qualcosa di ‘losco’ nel kamikaze” sono pura fantasia.

L’affermazione de La Stampa che l’attentatore “è stato fermato ai cancelli dello Stade de France dopo che un addetto ai controlli, un uomo di origine araba di nome Zouheir, ha scoperto che indossava dell’esplosivo”, è falsa. Paradossalmente, La Stampa cita come fonte proprio il Wall Street Journal.

A parte Vanity Fair, nessuna delle fonti giornalistiche italiane che ho elencato ha finora pubblicato una rettifica.

Vorrei prevenire eventuali strumentalizzazioni di questa mia segnalazione antibufala: non l’ho pubblicata per soffiare sul fuoco dell’odio anti-islamico o per screditare i musulmani, ma semplicemente perché non è accettabile che chi fa giornalismo manipoli la verità. Neanche per costruire una versione degli eventi che riscatta i tanti musulmani che vorrebbero semplicemente vivere in pace e che vengono massacrati dai loro stessi correligionari fanatici.
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Commenti
Commenti (17)
Segnalo anche la notizia del terrorista sicuramente in fuga in Italia

http://m.ilgiornale.it/news/2015/11/16/il-terrorista-di-parigi-in-fuga-verso-litalia-la-polizia-lo-sta-cercan/1194822/ (dal cellulare non riesco a freezarlo

Notizia uscita dopo che l'auto segnalata era già stata ritrovata in Francia.
evviva i giornalisti che fanno "informazione"... :(
In un momento come questo non mi pare il momento di mettersi a giocare a fare i debunker.
Ciao, addirittura "Il Fatto Quotidiano" cita Zouheir in prima pagina, direttamente nell'Editoriale.
E ci siamo detti tutto....
Del genere che suonano gli Eagles of Death Metal ne ha già parlato Replicante Cattivo in un altro topic, ma vorrei aggiungere una segnalazione visto che i media si stanno sbizzarrendo con un altro dettaglio.

Ho infatti sentito diversi telegiornali e "programmi di approfondimento" soffermarsi sul fatto che la sparatoria è iniziata durante la canzone "Bacia il demonio" e che questo ovviamente non è casuale (le ulteriori fantasie dei tuttologi sulle motivazioni di un gruppo di stragisti ve le risparmio).
Per inciso, dubito che si fossero procurati la scaletta del concerto, o che si fossero studiati la discografia, per intervenire proprio durante quella canzone (sempre ammeso che sia vero e che il tempismo non sia un'altra invenzione giornalistica).

Comunque, la canzone si chiama "Kiss the devil" (ma tradurre con "demonio" fa più figo? forse "diavolo" era meno esoterico?), ma basterebbe ascoltarne pochi secondi o anche solo leggerne il testo per farsi un'idea del tipo di canzone.
È ovviamente una canzone palesemente ironica (non mi viene una traduzione più corretta per "tongue in cheek"), una sorta di "Come suonerebbe un gruppo all'acqua di rose come gli Eagles una canzone che inneggia il diavolo?".

Ovvio che qualcuno può comunque pensare che una canzone apparentemente innocua che parla del diavolo sia un mezzo subdolo per plagiare le menti (d'altronde si sentono cose di questo genere da prima ancora dei Beatles), ma se non altro la cosa è un po' diversa da quello che appare dicendo semplicemente che "stavano suonando la canzone 'Bacia il demonio'".
Ieri su fb su tutti i gruppi su Torino girava la notizia che l'auto era in città... notizia diffusa da Torinotoday e da quotidiano piemontese...
Alla faccia dell'informazione! Che poi vendono 20 copie in piu'? Ricevono 30 visite in piu'? Ho smesso di seguire quotidiani e TG da quando ho scoperto che non è Babbo Natale a portare i regali.
Juventin87,

In un momento come questo non mi pare il momento di mettersi a giocare a fare i debunker.

Non è un gioco. Se tu pensi che lo sia devi quantomeno rivedere i tuoi principi fondanti sui quali basi le tue opinioni perché sono completamente e profondamente sbagliati.
@juventin87: è proprio il debunking che ci permette di selezionare gli obiettivi da colpire. Se facciamo i macellai anzichè i chirurghi, diventiamo terroristi noi stessi.
Rubik,

ho respinto il tuo commento perché (in buona fede) regala attenzione e visibilità a una persona che sta disperatamente cercando proprio attenzione e visibilità speculando su una tragedia.

Sono al corrente della situazione, ma proprio per questo non intendo dargli lo spazio che cerca.
Tukler, ne ha parlato anche radio DJ, quella band in realtà fa un rock molto ironico sul "death metal" prendendo in giro proprio quel genere.
Ma tutto questo non importa (e non è comprensibile) ad un gruppo di terroristi. Gli importa che ci siano tante persone in un luogo chiuso, pronte al macello. Punto.
a che distanza Zouheir ha visto che si trattava di un giubbotto imbottito di tritolo? se il terrorista lo ha fatto subito esplodere, perché Zouheir non è rimasto coinvolto? mi sembra che questo basti a far dubitare del racconto. poi, se vogliamo trovare a ogni costo musulmani che combattono contro il califfato, basta cercare su google 'peshmerga', per esempio.
Ok Paolo, no problem... in realtà è stato ripubblicato in una pagina satirica e mi è saltato all'occhio, altrimenti non vado certo a leggere i suoi deliri di proposito ;-)
@Paolo Attivissimo
A parte Vanity Fair, nessuna delle fonti giornalistiche italiane che ho elencato ha finora pubblicato una rettifica
scusa?????? vorresti dire che una rivista di gossip si comporta in maniera piu' seria delle testate "tradizionali"?????
Siamo messi bene...
@Stu
Non è un gioco
quoto 100%
Vero ed apprezzo anche il commento : oggi tanti Mussulmani devono aver paura degli Islamisti ; lo stesso vale per gli estremisti fanatici, pericolosi e manipolatori degli zeloti ebraici e dei fondamentalisti cristiani. Poi viene anche la Westboro Baptist Church.
@juventin87
(Disclaimer: l'intenzione non e' quella di risponderti in modo rude, anche se puo' sembrare il contrario.)

In un momento come questo non mi sembra il caso di inventare notizie.