skip to main | skip to sidebar
60 commenti

Ho provato il “Pilota automatico” di Tesla: bello, promettente, ma da ridimensionare

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/11/18 18:30.

Nota: non ricevo alcun incentivo da Tesla Motors o altri sponsor per parlare di questo prodotto.



Le mani di Tiziano sono sul volante, ma non è lui che sta guidando: è la sua Tesla che cambia corsia, mantiene la velocità, sorveglia l’auto che ci precede e legge i cartelli stradali. Sembra fantascienza, ma è quello che ho visto stamattina durante una prova privata di una Tesla dotata del nuovo software Autopilot. Ma non è assolutamente un sistema di guida autonoma, come purtroppo alcuni incoscienti stanno pensando, pubblicando video nei quali tolgono le mani dal volante o addirittura si spostano dal posto di guida, tanto che Tesla imporrà delle restrizioni nella prossima versione di software per evitare che qualcuno si faccia male per stupidità. E ci sono alcuni limiti importanti da conoscere.

Ci siamo dati appuntamento stamattina alla stazione di ricarica Supercharger di Monte Ceneri, molto frequentata (mentre siamo in zona arrivano altre due Tesla), per questa prova delle tre funzioni principali del nuovo software: mantenimento di corsia, cambio di corsia assistito e parcheggio automatico. Dico subito che non è andato tutto in maniera così rosea come sembra dalla pubblicità. Ma in questo momento il sistema di Tesla è l’unico che è su strada, installato su auto di serie, disponibile al pubblico (avendo i soldi per un’auto sportiva), e impara dalle esperienze degli automobilisti: ogni Tesla, infatti, fa rapporto via rete cellulare alla casa produttrice, informandola delle varie situazioni incontrate durante la guida e geolocalizzandole. Questo genera un archivio crescente e sempre aggiornato di esperienze di guida assistita, utile per migliorare il software.


Premesse


Abbiamo rispettato sempre le regole del codice della strada e agito soltanto in assenza di traffico. Il guidatore e proprietario, Tiziano, ha sempre tenuto le mani sul volante o vicinissime ad esso (salvo durante il parcheggio, quando è necessario toglierle), sempre pronto a intervenire, proprio perché questo non è un sistema autonomo: la responsabilità di vigilare sulla sicurezza di guida è sempre e comunque del conducente. Tesla è molto chiara in proposito: “Il guidatore è sempre responsabile di ciò che accade”. Quindi nei video che ho girato non vedrete gesti plateali del tipo “guarda mamma vado senza mani” come altri utenti Tesla hanno scelto di fare.

È poco spettacolare, lo so, ma la sicurezza deve prevalere sul sensazionalismo e quindi vi devo chiedere di fidarvi: di fatto ho visto chiaramente che le mani di Tiziano si limitavano ad assecondare i movimenti del volante gestiti dal software. Fra l’altro, va ricordato che questo software è formalmente una beta: motivo in più per non fidarsene troppo.

Inoltre abbiamo usato l’Autopilot esclusivamente in autostrada, ossia nell’ambiente per il quale è concepito. Altri hanno scelto di usarlo anche in città (Ars Technica; Wired), ma non ci è sembrato un rischio che valesse la pena di correre. Va detto che con o senza Autopilot inserito, gli altri sistemi di sicurezza della Tesla sono comunque attivi, quindi l’auto in ogni caso frena da sola se c’è un ostacolo improvviso (come qualcuno che taglia la strada) o se l’auto che precede rallenta.

Abbiamo fatto le riprese contemporaneamente da due angolazioni, con una GoPro fissa e con una telecamerina tenuta in mano, per cui nei video c’è un po’ di sovrapposizione degli eventi.

Un altro dettaglio importante: l’Autopilot non è un aggiornamento gratuito in senso stretto. In un modo o nell’altro si paga. Infatti lo si può ordinare al momento dell'acquisto dell’auto, pagando un supplemento come si fa per gli altri accessori opzionali, oppure acquistare in un secondo momento, perché tanto tutte le Tesla da ottobre 2014 in poi hanno già a bordo tutto l’hardware necessario. In entrambi i casi il prezzo dell’Autopilot si aggira intorno ai 2500 dollari.





Mantenimento di corsia


La Tesla legge la segnaletica orizzontale (le strisce di demarcazione delle corsie) grazie alle telecamere di bordo e sterza nelle curve per mantenersi al centro della corsia. Qui nessun problema: tutto funziona regolarmente e il sistema consente una guida meno tesa e più fluida, senza gli ondeggiamenti che vedo fare a tanti guidatori umani e che capitano anche a me.

È interessante notare che Tiziano segnala che a volte il sistema perde il riferimento delle strisce, per esempio all’uscita di una galleria a causa del brusco cambiamento di luce, e che invece funziona magnificamente di notte grazie al contrasto elevato prodotto dall’illuminazione fornita dai fanali.



Cambio di corsia assistito


L’Autopilot permette di cambiare corsia in modo assistito manovrando la leva della freccia: il sistema rileva se ci sono ostacoli intorno all’auto e se non ne trova inizia e completa la manovra di cambio corsia, sterzando e accelerando fino alla velocità massima preimpostata dal guidatore (o imposta dai segnali stradali) se trova libero davanti a sé.

La funzione è intuitiva e si comporta abbastanza bene su strada libera, ma quando proviamo a usarla mettendo un’auto (la mia) nella corsia di sorpasso, indietro di pochi metri oppure nell'angolo cieco della Tesla, succedono cose interessanti e un po’ discutibili. Infatti l’Autopilot cambia corsia anche se l’auto che la segue è molto vicina, con l’effetto di quasi tagliarle la strada. Se me lo facesse un automobilista umano lo considererei un modo di guidare pericoloso.

Nessun problema, invece, se l’altra auto è affiancata, anche solo parzialmente: i sensori laterali la rilevano e la Tesla rifiuta il comando di cambiare corsia del conducente, se viene immesso tramite la leva della freccia (il volante resta libero, anche se ovviamente in questa situazione la manovra non va fatta).





Parcheggio automatico


Il parcheggio automatico è una delle funzioni più intriganti dell’Autopilot, ma anche qui abbiamo trovato dei limiti notevoli. Tiziano, molto gentilmente, ha messo in gioco la propria auto e ha sudato freddo quando ne ha affidato le fiancate al sistema di manovra automatica (siamo tutti geek, ma l’idea di danneggiare una Tesla è comunque altamente indesiderabile, specialmente per il proprietario). I risultati sono contrastanti.

Il principio di funzionamento è questo: il conducente passa in fianco alla zona di parcheggio, l’Autopilot ne rileva le dimensioni, calcola se la manovra di parcheggio è fattibile, e poi il conducente dà il comando di parcheggio e toglie le mani dal volante, tenendo il piede pronto a premere il freno per interrompere la manovra automatica in caso di dubbi.

Il primo tentativo è un flop totale: la Tesla non riconosce la presenza dello spazio di parcheggio e quindi non offre del tutto la funzione di manovra. Eppure lo spazio c'è eccome, come si vede nell’immagine qui sotto: due posti auto consecutivi. Saranno state le righe azzurre a confondere l’Autopilot?
Il secondo tentativo, in un altro parcheggio adiacente, va decisamente meglio: la Tesla si parcheggia perfettamente da sola senza intervento del guidatore, la cui unica sfida è fidarsi che i sensori rilevino la sottile ringhiera che c’è sul lato sinistro dell’auto e non portino la Tesla a rigarsi lo spigolo posteriore o la fiancata. Tutto va bene, ma affidarsi ad automatismi come questi è una sensazione nuova e un po’ ansiogena. Unico neo: l’auto, per parcheggiare dentro le strisce, non lascia spazio sufficiente al conducente per aprire la portiera e uscire.




Abbiamo provato a ridurre leggermente lo spazio disponibile per il parcheggio e la Tesla non si è offerta di parcheggiare: probabilmente un buon guidatore, con un po’ di manovre, sarebbe riuscito a sfruttare quello spazio, per cui il parcheggio automatico va considerato come un ausilio, utile per esempio per chi è disabile o ha difficoltà alla schiena e non riesce a girarsi per fare manovra, ma non come un sostituto migliorativo.

La ripresa di un secondo test di parcheggio mostra bene come il volante si muova completamente da solo.




Conclusioni


Lasciando da parte un attimo il fatto che la Tesla è un’auto a propulsione interamente elettrica, prodotta in serie, con un’autonomia sufficiente per la stragrande maggioranza delle percorrenze quotidiane, disponibile subito (almeno per chi può permettersela), cosa che sembrava impossibile soltanto una decina d’anni fa, questo aggiornamento del suo software è un’altra tappa importante nell’evoluzione dell’automobile a prescindere dal sistema di propulsione: è il primo che ha attirato così tanta attenzione mediatica ed è così sofisticato. Certamente ha bisogno di essere perfezionato: a volte, secondo i resoconti pubblicati, tende a prendere le curve senza rallentare e alcune sue manovre sono un po’ brusche. Ma è un indicatore concreto del progresso tecnologico rapido che sta avvenendo intorno all’automobile.

Al tempo stesso, Elon Musk, proprietario di Tesla, sta facendo una scommessa molto impegnativa. Ha messo in mano ai propri clienti un software sperimentale che alcuni stanno usando in modo improprio, mettendo a repentaglio la propria vita e quella degli altri. In questo momento l’opinione pubblica è interessata ma scettica nei confronti dell’idea di affidare la propria incolumità a un’auto guidata da un computer: basta un incidente causato da un cretino che abusa dell’Autopilot per creare un disastro d’immagine, e un giro di vite contro l’automazione, dal quale l’intera industria dell’auto del futuro farebbe fatica a riprendersi. Speriamo che i Teslisti capiscano che in gioco c'è molto più che il destino di un’auto sportiva.

E prima di farsi venire angosce da macho che si sente toccato nella virilità all’idea di cedere il comando dell’auto a un automatismo, non dimentichiamo che gli attuali sistemi di guida tradizionali, ossia i conducenti umani, sono costati 25.700 morti soltanto nel 2014 in Europa. E questo è un dato in calo: negli anni precedenti è andata anche peggio.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (60)
Non fatico per nulla a credere che il futuro sarà così per il trasporto, soprattutto appunto in rete autostradale.
Nel cambio di corsia fatto per il sorpasso però, sarebbe opportuno che il computer di bordo ti richiedesse di rientrare sulla corsia di destra una volta supera la macchina! E' una cosa che detesto in strada quando le macchine non occupano la corsia più libera a destra.
1) e se non ci sono le strisce? o sono confuse e irregolari.
2) avete idea degli inevitabili bug nel software???
Un solo appunto: il sistema Tesla non è l'unico sul mercato, che anzi è piuttosto affollato.
Ogni sistema ha le sue caratteristiche e limiti, ma tutti più o meno fanno le stesse cose.

Sistemi di mantenimento di corsia, parcheggio assistito, regolazione automatica della velocità, ci sono sulle ammiraglie di molti marchi in alcuni casi da anni, e molti sistemi si trovano anche sulle auto di famiglia di categoria medio-bassa.
Non ho ancora sentito di cambio di corsia automatizzato (anche se il sistema Tesla sembra necessitare qualche affinamento), ma ad esempio l'ultima BMW Serie 7 appena presentata parcheggia totalmente da sola, il guidatore non deve nemmeno essere all'interno dell'auto, basta che sia nelle vicinanze con la chiave elettronica.
Secondo me è un peccato che ha questa guida assistita ma poi, sostanzialmente, non ci fate vedere neanche un secondo senza togliere le mani dal volante. Magari potevate provare a trovare un parcheggio o qualche zona senza traffico. Lo so, piÙ facile a dirsi che a farsi, ma così secondo me ha poco senso da guardare.

Comunque non dovevi chiamare il titolo "Autopilot" visto che subito all'inizio il proprietario dell'auto ti dice chiaramente che non è un sistema autopilot :-) :-)

PS: avvisa il signor Tiziano che in 3 nanosecondi chiunque può risalire al suo indirizzo e quindi si può sapere dove si trova questo bel gioiellino. A questo indirizzo c'è il formulario per bloccare la pubblicazione online dei dati personali legati alla targa https://www4.ti.ch/fileadmin/DI/Formulari/SC/veicoli/immatricolazioni/MOD20050802-blocco-comunicazione-dati-personali-immatricolazioni.pdf
La manovra di parcheggio automatico è incredibile, precisa.Da sottolineare anche il fatto che, a manovra terminata, ha raddrizzato le ruote, questa cosa sarebbe davvero utile a molti.
E' una trovata di marketing in stile Musk, la realtà è che con i sensori che monta non puoi avere un'affidabilità adeguata, tant'è che tutti quelli che stanno lavorando alla guida autonoma usano scanner laser. E' un giocattolo e io onestamente non lo userei se non per farlo vedere agli amici. Lo scenario che reputo peggiore è un funzionamento ineccepibile per un certo lasso di tempo e poi la necessità improvvisa di intervento, quando il tuo livello di attenzione se n'è andato al bar.
>1) e se non ci sono le strisce? o sono confuse e irregolari.

Infatti. Vediamolo alla prova sulla strada media italiana :-)
A proposito del sorpasso gestito dall'auto pilot, John Carmack, CTO di Oculus, qualche giorno fa su twitter ha proposto una soluzione e qualcuno ha preso nota.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Francesco,

Comunque non dovevi chiamare il titolo "Autopilot"

È il nome che usa Tesla in inglese. Mica me lo sono inventato io.
Francesco,

Secondo me è un peccato che ha questa guida assistita ma poi, sostanzialmente, non ci fate vedere neanche un secondo senza togliere le mani dal volante

Le ragioni sono spiegate nell'articolo. Non commettiamo violazioni del codice della strada per fare un video più figo su Youtube.
Stepan,

Tiziano è al corrente della cosa, grazie. Ma voi, di tutte le cose che potevate commentare, dovevate scegliere questa?
Stepan,

ho rimosso il tuo commento. Se ci pensi, capirai perché.
Premesso che sono troppo pigro per vedere i video ... Dubito (e mi auguro di aver ragione) che ci si affidera' mai completamente ai sistemi automatici di guida. Io non credo (mai dire mai, naturalmente) comprerei mai una macchina che non mi offrisse un sistema di riserva per prendere il controllo quando e non se (i software hanno ed avranno sempre bug e accessi per i malintenzionati) le cose vanno a pallino. Detto questo penso che sara' una manna dal cielo soprattutto per chi (ad esempio i rappresentanti) si spara barcate di chilometri in autostrada
Da appassionato di auto domando:
secondo te nel breve medio periodo è possibile che sistemi analoghi sostituiscano completamente l'azione dell'uomo? Ovvero, tra 20 anni reputi possibile che la patente non sia più necessaria, una sorta di taxi automatizzato?
Paolo, scusa la domanda ingenua, probabilmente hai già la risposta in canna [ :-) ], o magari non ho letto l'articolo con attenzione e mi è sfuggito qualcosa, ma qua non è una questione da "macho", io mi trovavo perfettamente d'accordo con questo tuo altro post:

http://attivissimo.blogspot.it/2015/07/come-prendere-il-controllo-di-unauto.html

Non avevamo detto che è da pazzi incoscienti affidare al software sistemi di guida vitali ?

"Tiziano è al corrente della cosa, grazie. Ma voi, di tutte le cose che potevate commentare, dovevate scegliere questa? "

Che vuoi che ti dica Paolo, sei corresponsabile di questa situazione. Sei tu che hai sempre spinto i tuoi lettori ad indagare, e a metterli in guardia dal non pubblicare dati sensibili sul web. E mi rifiuto di pensare che tu non abbia ribadito al signor Tiziano, che certamente lo sapeva già, che acconsentire alla pubblicazione di video della propria autovettura con la targa in chiaro avrebbe consentito a molti di rintracciare dati sensibili su di lui. Pensavo pertanto che il signor Tiziano fosse consapevole delle possibili conseguenze e le avesse accettate.

"ho rimosso il tuo commento. Se ci pensi, capirai perché. "

Il 'perché' lo capisco, e sono pure d'accordo con la tua scelta, eppure mi rimbombano nella testa le parole 'effetto Streisand' :D Che cosa mi hai fatto, rettiliano? O_O

In ogni caso mi scuso col signor Tiziano per la mia invadenza, voglio solo precisare che il mio sconcerto non era in relazione ad eventuali malintenzionati, quanto all'esposizione alle intemperie: è una Tesla, non una Duna scassata dell' 88 ! :D
Stepan,

Pensavo pertanto che il signor Tiziano fosse consapevole delle possibili conseguenze e le avesse accettate.

È così. Però non c'era bisogno che tu postassi le informazioni dettagliate che hai trovato (e che ho rimosso).
Riguardo al cambio di corsia, è da notare che Tesla chiarisce espressamente che il pilota deve guardarsi attorno e assicurarsi che ci sia lo spazio e il tempo per fare la manovra in sicurezza. Per lo meno in questa fase beta, non è proprio previsto che sia la macchina in autonomia a giudicare distanze e velocità di chi eventualmente segue o sopraggiunge; come avete fatto notare nel video, al momento si limita a controllare che non ci sia un ostacolo a fianco e fino al punto morto o giù di lì. Il che comunque non è poco, considerando che, con l'autopilot in funzione, è ancora più semplice del normale controllare la situazione degli altri veicoli sulla strada in quel momento.
Se puo interessare, qui c'è l'owner manual US aggiornato al fw 7.0: http://tinyurl.com/qy3hgrv
Shorty: "Non avevamo detto che è da pazzi incoscienti affidare al software sistemi di guida vitali ?"

Credo che i report sugli incidenti verificatosi nella fase sperimentale (tutt'ora in corso) con la Google Car dimostri piuttosto che è da pazzi incoscienti affidare al software sistemi di guida vitali, ma è straordinariamente peggio affidarli agli esseri umani. :)

Seriamente, è la nostra chance di evitare quelle parecchie migliaia di morti e decine di migliaia di feriti che consideriamo normale spendere ogni anno nella sola Italia per la mobilità su gomma. Mettersi sulla strada e avere la CERTEZZA di arrivare a destinazione sano e salvo, nessun pirla che ti taglia la strada, nessun colpo di sonno, nessuna distrazione, nessun eccesso. Ci vorrà un po' (anche perché adesso bisognerà finanziare qualche altra guerra, d'altronde chissenefotte dei morti sulla strada, che palle; molto più figo e patriottico sparare e far esplodere - scusate la frecciata, lasciatemi un piccolo sfogo, non ne posso più), ma sono convinto che ci arriveremo.
Il post che ho appena inserito l'ho scritto prima di aver notato che Paolo aveva completato l'articolo con le conclusioni, le ho lette adesso. Vabbé, ho ribadito il concetto. :)
sinceramente avrei pensiero a lasciare il controllo totale della mia auto ad un sw per quanto scritto bene... Poi in Italia non e' pensabile ;)
@Fx
nessun pirla che ti taglia la strada, nessun colpo di sonno, nessuna distrazione, nessun eccesso
e' per quello che c'e' il trasporto pubblico... Forse se invece di pensare a sistemi futuristici ipercostosi e non applicabili attualmente iniziassimo a lavorare con quello che abbiamo gia' potremmo migliorare (e di molto) la qualita' della vita in un botto...
Solo qualche appunto che se volete potete girare alla Tesla.
1) In italia in esiste il cartello che indica una distanza di sicurezza minima in metri, ad esempio 70, immagino in strade a forte pendenza o ventose (personalmente l'ho visto poche volte in vita mia), quindi sarebbe utile, se non è già così, poter specificare all'auto la distanza di sicurezza minima in metri e non in numero di auto.
2) La distanza di sicurezza varia con il quadrato della velocità e spero che, se non è già così, l'auto ignori l'indicazione dell'utente e usi la vera distanza di sicurezza se questa è maggiore... Sarebbe carino, ma questo credo sia pretendere troppo, che l'auto rilevi le condizioni del fondo (bagnato, neve, ghiaccio) e adegui di conseguenza la distanza di sicurezza. Sarebbe teoricamente fattibile rivelare l'aderenza solo dopo una frenata (e l'intervento dell'ABS), o in forte accelerazione (e con intervento del controllo della trazione).
3) Sarebbe altresì carino poter specificare la distanza di sicurezza come percentuale di quella minima (100%, 150%, 200% e così via), per evitare che il tizio che ti sta attaccato come un francobollo (e in italia è molto frequente) ti tamponi se si deve frenare: personalmente mantengo una distanza di sicurezza doppia per avere il tempo di frenare in sicurezza anche per quello che mi sta attaccato dietro (abito a napoli e i trenini in stile safety car sono frequentissimi)... E anche perchè se sono molto distante posso usare il freno motore... Ho un'auto sportiva e i freni non li uso quasi per nulla, neanche in pendenza, usando le marce basse...
@Fx
Guarda, senza bisogno di essere complottisti (peraltro con cognizione di causa, visto il post di luglio di Paolo, già linkato nel mio reply precedente) e prospettare hackeraggi di massa di veri e propri "missili", quale è un'auto spinta a 150 km/h,

Il fatto che gli incidenti calerebbero, grazie al software, è una tua supposizione, dal momento che non esistono gli stessi dati massicci, ripetuti nel tempo, su un campione altrettanto cospicuo di persone, relativi all'implementazione del software di autoguida.

ANZI, secondo me, paradossalmente, proprio la mancata "automazione completa" del software di guida, che credo sarà sempre un ausilio e non una sostituzione completa del driver (come succede sulle strumentazioni più sofisticate, vedi sistemi di guida di aerei e astronavi), perlomeno nell'immediato futuro, senza spingersi a immaginare scenari da FUTURAMA, con Bender e Fry , e quindi la necessità che COMUNQUE un essere umano rimanga a controllare la guida, potrebbe essere causa di un numero ancora maggiore d'incidenti:

PENSA, tanto per dire, all'incalcolabile numero di persone che si distrarrebbero leggendosi i messaggini su whatsapp, tanto a guidare ci pensa la macchina, e fatti scendere un LUNGO brivido sulla schiena
:D
(lo so che qualche pazzo/a LO FA anche con la guida manuale, ma sono solo pochi fanatici whatsappreligiosi, che aumenterebbero esponenzialmente con la guida in automatico)

OPPURE lo studente che si ripassa analisi matematica per l'esame all'uni, mentre la macchina guida, insomma robette così.

O ancora, tornando alla guida col pilotino, il primo scenario CATASTOFICUS che mi viene in mente al volo è quello di un programma di autoguida modificato per alcuni camionisti (sottolineo alcuni, non tutti fortunatamente), che per essere più performanti della concorrenza, invece di bombarsi di amfetamine per stare svegli, come succede ora, potrebbero "bombare" l'autopilota, utilizzando un software che superi illegalmente limiti di velocita e corsie assegnate, rischiando di più e provocando le stesse ecatombi di ora.

(e anche queste, naturalmente, sono solo mie supposizioni senza l'ausilio di dati significativi, come la tua)
:)

p.s.
completamente d'accordo sul tuo sfogo


E comunque rimango curioso sul perchè Paolo abbia cambiato idea sul "controllo di sistemi di guida vitali" affidato al software, nel giro di pochi mesi.

Stai cedendo al lato oscuro della nerditudine ?
Elon Musk ti ha promesso una Tesla ?

:P
Per i dubbiosi dei sistemi di guida assistiti.
Sugli aerei più moderni è così già da tempo e se si guasta il computer o ci sono dei bachi nel software l'aereo diventa semplicemente ingovernabile. Per cui ci sono tanti computer.
Anche i banali quadrirotori o multirotori, hanno una guida assistita. Provate a farne volare uno, anche giocattolo, senza l'assistenza della piattaforma inerziale.
Guidereste in tutta tranquillità su una superficie bagnata con pozzanghere senza abs?

Questo è solo l'inizio, questo software raccoglierà i dati di guida effettivi per perfezionare gli algoritmi. Io vengo da un'era dove tutto era semplicemente meccanico ma rinuncerei volentieri in favore di una guida totalmente automatica, specialmente se diffusa su tutti i veicoli.
Io concordo con Fx, alla guida gli umani si comportano peggio e quando si tirano fuori condizioni particolarissime e ci si chiede come funzionerebbe un software, chiediamoci anche come reagirebbe un umano comune, preso alla sprovvista e senza il tempo di reagire.

Il trasporto pubblico è preferibile ma, curiosamente, non esistono sistemi totalmente automatizzati, neanche nelle metropolitane (forse in Giappone si) dove non hai da temere altri veicoli. Me lo sono sempre chiesto come mai ma è così.
Se esistesse un sistema automatico di guida ne beneficerebbe anche il trasporto pubblico che potrebbe avere sempre la precedenza su altri veicoli, non ci sarebbe più il problema della stanchezza o distrazione dell'autista, niente colpi di sonno.

@Shorty
è possibile realizzare un software difficilmente modificabile. Ma già oggi che chi altera i sistemi di controllo guida e il software delle centraline.
Diciamo che ci aspettiamo che calino gli incidenti dovuti ad ubriachezza, disattenzione, dolo grave tipo il sorpasso in curva, gente che va contromano...
Inoltre in un insieme di veicoli pieni di sensori è molto facile rilevare e segnalare un veicolo dal comportamento anomalo, lo potrebbero fare le macchine in totale autonomia: rilevi la velocità elevata, rilevi la targa visto che ci sono telecamere, hai un sistema di comunicazione a bordo (prossimamente obbligatorio!).
Sono speculazioni però.
@Shorty
PENSA, tanto per dire, all'incalcolabile numero di persone che si distrarrebbero leggendosi i messaggini su whatsapp, tanto a guidare ci pensa la macchina, e fatti scendere un LUNGO brivido sulla schiena
purtroppo non sono pochi - e il peggio che non lo fanno solo su strade diritte e lunghe e soprattutto vuote, ma su percorsi trafficati o ancora peggio in centro a firenze...
Proprio per questo io credo che bisognerebbe puntare molto sul trasporto collettivo e meno possibile sul trasporto individuale... Pero' bisognerebbe che questo diventasse molto piu' efficiente, costasse il giusto e soprattutto fosse capillare...
Ho visto che non fa le svolte in base a quando si inserisce la freccia, ma invece il navigatore può in qualche modo aiutarla o é del tutto separarlo dall'autopilot?
@Scatola
Per cui ci sono tanti computer.
se il difetto e' nel software tutti i computer avranno lo stesso difetto. E' per questo che i piloti devono saper pilotare l'aereo anche senza l'aiuto dell'autopilota - o quanto meno effettuare un atterraggio di emergenza se nessuno strumento di navigazione (tra analogico e digitale) funziona piu' - ed e' per lo stesso motivo per cui la ridondanza non richiede la mera duplicazione di uno strumento ma che questi siano differente - proprio per evitare che un tipo di problema ti possa mettere fuori uso lo strumento principale e il suo sostituto in un colpo solo...
@Scatola
Inoltre in un insieme di veicoli pieni di sensori è molto facile rilevare e segnalare un veicolo dal comportamento anomalo, lo potrebbero fare le macchine in totale autonomia: rilevi la velocità elevata, rilevi la targa visto che ci sono telecamere, hai un sistema di comunicazione a bordo (prossimamente obbligatorio!).
e' altrettanto facile usarlo per scopi diversi dalla sicurezza... Posso vedere dove vai con chi vai e perche' ci vai... Sinceramente l'idea che chiunque possa sapere dove sto andando non mi esalta... soprattutto perche' dall'uso lecito all'uso illecito il passo e' sempre troppo breve...
Guido,
Gli aerei di cui parlo nessun umano sarebbe in grado di pilotarli senza l'ausilio di un computer. Sono aerei intrinsecamente instabili. Non sto parlando di autopilota.

Sul lato privacy invece son d'accordo con te. Ma con l'obbligo di SIM a bordo e credo anche di GPS, nei prossimi anni il risultato è lo stesso. Del resto se ti porti dietro uno smartphone sei già tracciato. Oppure se hai un antifurto satellitare.

Se vai in giro su un mezzo pubblico a seconda di come vengono gestiti gli accessi sei tracciato lo stesso. Ad esempio in Olanda curiosamente si passa il biglietto o abbonamento con RFID di fronte al lettore sia quando si sale che quando si scende.

Piuttosto nel futuro non è detto che ognuno di noi debba avere una macchina. Potrebbe nascere una sorta di Uber con macchine senza pilota.
a proposto di automobiii

errore clamoroso nel sito della rai e di conseguenza anche nella pagina di facebook https://www.facebook.com/raistoria/photos/a.10150279082002565.379258.61494232564/10154260375167565/?type=3&theater



http://www.raistoria.rai.it/articoli/tazio-nuvolari/11321/default.aspx

Tazio Nuvolari è nato nel 1892 e non nel 1862


http://www.tazionuvolari.it/it/tazio.html

a te Paolo :D

guarda non serve che tu approva e che devo fare il giro della morte per mandarti un email se ti va fai pure una notizia a parte :D
Guido: il trasporto pubblico ha i limiti di praticità che conosciamo tutti, se oggi si compra e si mantiene un'automobile non è perché non si sa come spendere il denaro. Le auto a guida autonoma hanno i vantaggi dei mezzi pubblici e la comodità del mezzo di proprietà.

Shorty: non è una mia supposizione, i dati raccolti dalla flotta delle Google Car (che circola su strade pubbliche in scenari reali) su un milione e mezzo di km percorsi dichiarano la superiorità già dei soli prototipi rispetto al conducente umano.

Per quanto riguarda il tuo timore di hacking, vedendo l'attenzione alla sicurezza informatica che prestano oggi le case automobilistiche (che non hanno know-how specifico) mi permetto di credere che sia un problema più di oggi che di domani quando il software sarà fatto ad es. da Google (che ha un know how specifico di assoluto livello su tutto ciò che concerne la sicurezza informatica). Inoltre già oggi è tutto elettronico (acceleratore, freni, sterzo), di conseguenza non è che con un'automobile a guida autonoma avresti accesso a qualcosa che oggi non lo è; avresti accesso alle stesse cose... quindi: software più sicuro, stesse risorse; a me sembra meglio rispetto a oggi, non peggio.

Per whatsapp non ho capito: le macchine a guida autonoma sono a guida autonoma, addirittura Google voleva farle senza pedali / volante; se vuoi dormire mentre viaggi... dormi.

Scatola Grande: che poi un software di fronte ad un imprevisto non compreso reagisce in modo molto semplice, ferma l'auto. Subito, senza perdere tempo.


Per quanto riguarda le vostre perplessità a fidarvi di un software, o siete degli appassionati come il sottoscritto di auto storiche altrimenti lo state già facendo. Come pensate che funzioni la vostra automobile? Ma al di là di quello, come ricordava Scatola Grande, come pensate funzioni un aereo? Un pacemaker? Già oggi la nostra vita dipende da hardware / software, il fatto che vi si inchiodi il cellulare o abbiate preso il ramsonware sul computer non significa che se "è software è vulnerabile".

Ma poi fino a ieri vi preoccupavate che vi sabotassero i freni? No, eppure è enormemente più semplice che hackerare un software (che con tutta probabilità non sarà raggiungibile dalla rete).
(per fare un esempio, prendi le console: riescono ad hackerarle solo dopo anni - qualche malizioso dice che avviene solo quando il produttore vuole spingere la vendita dell'hardware - e nonostante molteplici e ingenti sforzi; e si parla di un prodotto consumer a basso costo e grande disponibilità (quindi puoi fare test anche distruttivi senza sperperare un patrimonio) e sempre collegato alla rete... evitiamo per favore il mito dell'hacker da film di Hollywood. E' vero che il tema della sicurezza è assolutamente centrale, ma non è vero che non si può raggiungere un livello del tutto soddisfacente / adeguato)
A quanto avevo letto il parcheggio automatico funziona maluccio sempre.
Paolo, sbaglio o c'è un altro difetto gravissimo? Nel primo video del parcheggio visto dall'esterno, non mi sembra che si accendano le luci di retromarcia!
@Fx
Ho capito, lo so che ci sono i dati.

Dicevo che i dati raccolti dalla flotta delle Google Car non sono minimamente paragonabili al volume di dati statistici che abbiamo per quello che riguarda la guida "manuale".

dati guida "manuale":
miliardi di macchine, guidate da miliardi di esseri umani, nell'arco di decine di anni.

dati guida GOOGLE DRIVELESS ROAD TESTING, iniziato nel 2012:
6 toyota, 1 audi e 3 lexus

dal maggio 2015:
23 lexus che partecipano alla raccolta dati.

ventitre macchine.

Se ho letto bene i dati, il link è questo:
https://en.wikipedia.org/wiki/Google_driverless_car

Un po' pochine, non ti pare ?

D'accordo, quest'anno hanno superato il milione di miglia, ma capisci che i dati sono clamorosamente insignificanti, rispetto alle statistiche e ai numeri con cui abbiamo a che fare con gli esseri umani alla guida.

Per questo parlavo di supposizioni, i dati, secondo me, non sono ancora sufficienti per una casistica "seria"

Insomma é come se tu basassi l'efficacia di un vaccino testandolo solo su 23 persone…

p.s.
Poi guarda che io mica ho certezze granitiche su quest'argomento, magari la guida in automatico sarà l'invenzione del secolo.

ANZI quando sono dubbioso sui progressi tecnologici, come ora, mi sento un po' in colpa, mi specchio e mi vedo AMISH dentro, con barba da hipster e cappello di paglia in testa.

OPPURE mi viene in mente il presidente dell'IBM, che nel 1950 disse che, al massimo, in futuro si sarebbero venduti 4 o 5 computer...

HAR HAR *snort*
:P
Io penso che siano i sistemi semiautomatici (se così si può dire) di supporto alla guida ad essere quelli più pericolosi.

Io ho la "fortuna" di trovarmi ad usare auto che sono agli antipodi. Una è la mia UNO D di quasi trent'anni e che, come chilometraggio, è al ritorno dalla Luna. L'altra è l'auto del mio capo che usiamo quando facciamo delle trasferte (guidiamo a turno così risparmiamo sui tempi e no, non convengono i mezzi pubblici perché si tratta di fare molte tappe e in zone spesso poco o mal servite dai mezzi pubblici) taaaaaanto costosa.
Ovviamente un oggetto di lusso non può mancare di tutte le diavolerie odierne, incluso il regolatore di velocità simile a quello della Tesla che ti permette di andare incolonnati nel traffico senza toccare freno e acceleratore. A me, quell'aggeggio rilassa eccessivamente e, siccome l'auto non è mia, preferisco non usarlo.

Per un sistema di guida totalmente automatico, invece, mi trovo d'accordo con Fx: se tutti i veicoli fossero a guida automatizzata credo che gli incidenti si ridurrebbero drasticamente.
@Scatola
tipo l'efa 2000 insomma :) - personalmente non lo ritengo una buona soluzione, per quanto l'instabilita' lo rende molto manovrabile, dall'altra senza l'ausilio del computer il velicolo e' ingovernabile per cui se si guasta il sistema di controllo (ed e' sempre possibile) l'unica soluzione e' la distruzione dell'aereo... non mi pare granche'...
@Fx
e oggi si compra e si mantiene un'automobile non è perché non si sa come spendere il denaro. Le auto a guida autonoma hanno i vantaggi dei mezzi pubblici e la comodità del mezzo di proprietà
pienamente d'accordo - ma proprio per questo credo sia piu' fattibile rendere piu' fruibili i mezzi pubblici (oltretutto che piu' gente li usa meno traffico hai per la strada) che non continuare sulla strada del trasporto individuale... L'autopilota ti puo' risolvere il problema di guidare ma non ri risolve il problema delle code o del parcheggio...
Potrebbe nascere una sorta di Uber con macchine senza pilota.
Perche' mi viene in mente Dredd? :)
A breve avrò la possibilità di provare una Model S anch'io. Non vedo l'ora! Naturalmente metterò le mie impressioni personali da "uomo della strada".
Shorty: è un po' diverso dal tema vaccini. Diciamo che inizi ad avere un numero di km sufficiente per poter iniziare a farti qualche idea sull'affidabilità.

Considera anche che sono dei prototipi, una sorta di beta. Guarda da qui a 10/15 anni.

Guastulfo (Giuseppe): "Io penso che siano i sistemi semiautomatici (se così si può dire) di supporto alla guida ad essere quelli più pericolosi."

Mi trovo molto d'accordo.

Guido: "L'autopilota ti puo' risolvere il problema di guidare ma non ri risolve il problema delle code o del parcheggio..."

Il problema delle code si ridimensiona di parecchio se togli di mezzo la componente random / anarchica che contraddistingue la guida umana. Pensa che oggi esistono delle code che si generano semplicemente per un principio di propagazione delle onde, senza che vi sia nessun rallentamento / ostacolo! In situazione di congestione c'è comunque margine per ampie ottimizzazioni.

Per quanto riguarda i parcheggi, anche nello scenario in cui ci sono poche auto a guida autonoma la questione è molto semplice: scendi e vai. E ci pensa lei. Bisogna solo vedere se la normativa lo consentirà, all'inizio sicuramente no, ma più avanti...

Per inciso intravedo anche altri scenari. Se l'auto diventa un servizio e non una proprietà, potresti averle tutte elettriche. Fai 400 km e poi scendi e sali sull'altra che è lì ad aspettarti. Scendi di casa e ce n'è una ad aspettarti. Arrivi e va via. E così via.
@Fx
Per quanto riguarda i parcheggi, anche nello scenario in cui ci sono poche auto a guida autonoma la questione è molto semplice: scendi e vai. E ci pensa lei. Bisogna solo vedere se la normativa lo consentirà, all'inizio sicuramente no, ma più avanti...
si e dove va torna a casa? E poi torna a riprenderti la sera? Quadruplichi viaggi e consumi?
Senza contare che per x persone avrai x mezzi circolanti. Un autobus porta una 50ina e piu' di persone a botta. In un solo mezzo. Quindi se paradossalmente tutti usassero gli autobus ridurresti il traffico ad 1/50...
Senza contare che secondo me pensare all'auto senza pilota come soluzione e' un caso di UCAS (ufficio complicazioni affari semplici). Ci sono i mezzi pubblici, che non sono perfetti ma possono migliorare e soprattutto se applicati capillarmente riducono il problema di traffico e parcheggi. Cosa che un'auto senza pilota comunque non fa...
Io entro a firenze tutte le mattine e il traffico c'e' non perche' la gente guida male ma e' dovuta alla quantita' di auto presenti. Se riduci il numero di auto (p.e. passando ad un orario diverso) la cosa diventa molto piu' scorrevole...
Beh basterebbe un servizio di taxi autonomi, o qualcosa del genere.

Comunque già ora gran parte della guida è semi-automatica: ho un'auto col cambio automatico e la gestione dell'acceleratore è elettronica: quando cambia marcia posso tenere il pedale premuto, decelera da sola. Ovviamente da lì ad aggiungere un radar che decelera e magari aziona anche i freni penso che il passo sia piuttosto breve, come dimostrano varie auto di alta gamma.

Io sinceramente non ci vedo niente di male, sicuramente mi fido di più di un sistema automatico che mantiene la distanza dall'auto che mi precede che dei miei riflessi.
Sembra un altro passo in avanti verso le auto automatiche.

Tuttavia, io non amo davvero l'idea di un'auto a guida autonoma.

O meglio, non amo un'auto a guida autonoma che bypassa completamente la mia volontà. E' fantastico avere un'auto che ti porta dove devi andare senza doverti preoccupare di guidare; ma il giorno che invece vuoi guidare tu, dovrebbe permettertelo, sempre e comunque.

L'alternativa è essere passeggeri di un veicolo che, di fondo, fa quello che decide lui. Se la tua e la sua volontà coincidono, tutto bene. Altrimenti... Se in una strada o in un'area non sei tenuto ad andare, non ci puoi andare. Se in una strada o in un'area non esistono le mappe, non ci puoi andare. Se qualcuno decide che non ci devi andare, non ci potrai mai andare. Se l'auto decide che si deve fermare, o che deve continuare a muoversi, e tu non vuoi, tu sarai un passeggero. Anche senza i risvolti inquietanti, trovo questa idea prima di tutto estremamente limitante, proprio come trovo limitante l'idea di non poter scegliere se guidare o no per il mio solo gusto.

La guida automatica è un bell'avanzamento tecnologico. I rischi di limitazione alla mia libertà che questa tecnologia può portare sono invece quello che mi preoccupa.

Eppure, a lungo termine la tecnologia tenterà di elminare un mondo di guidatori misti, sia umani che automatici, perché è lo scenario peggiore per una guida automatica.

La strada è ancora lunga, comunque. Anche al di là della capacità tecnica del singolo veicolo, l'intero sistema non è ancora affidabile e resiliente. Se l'auto segue le strisce per strada, per esempio, basta sporcare o cancellare o ridipingere le strisce per mandare in tilt il sistema (questo è uno dei motivi per cui è stato abbandonato il sistema CIVIS di autobus a fermata automatica che dovevano essere installati qui nella mia città). O basta sporcare o accecare i sensori. Se i cartelli sono sbiaditi, danneggiati, spostati, eliminati, l'auto può reagire in maniera imprevista e potenzialmente pericolosa. Per non parlare della malizia: se io voglio bloccare un'auto a guida automatica, per qualsiasi motivo, inclusi quelli molto poco onesti, basta mettere una persona (o un cane) in mezzo alla strada; e finché non viene tolto, l'auto non ripartirà. Senza contare le infinite possibilità di hacking del sistema.

E poi ci sono i problemi etici legati alla guida automatica. "COSA" un'auto a guida automatica dovrebbe essere programmata per fare in determinate situazioni? Non è scontato.

P.S.

La Tesla dimostra grandi capacità, ma molte delle cose mostrate sono state fatte anche da altre case automobilistiche.

La Golf di mio padre, per dire, parcheggia in maniera automatica del tutto analoga a quella della Tesla già dal 2010. L'unica differenza è che il conducente è comunque l'unico controllore della frenata (per questioni di responsabilità verso terzi, suppogno, dato che l'auto sa quanto spazio ha), e il semplice attuatore del cambio - ma è l'auto a dirti quale marcia inserire).
@Guido Pisano

Non credo che Fx abbia detto che vada eliminato il trasporto pubblico a favore di quello privato.

Ha solo detto che un'auto a guida automatica aumenterebbe la sicurezza sulle strade perché un computer non si distrae, neppure davanti a un bel computer con le trasparenze vedo non vedo sui suoi punti più intimi (cpu, RAM e, soprattutto l'hard... disk :-) ).

Il trasporto privato è difficilmente eliminabile se è a scopo lavorativo. Immagina le difficoltà a spostarsi in autobus di un avvocato che ha con sé documenti vari e importanti, o un elettricista coi ferri del mestiere.
Il discorso cambia se si va a fare una passeggiata in centro: si prende l'autobus, si fa la passeggiata e si torna con l'autobus.

Poi, nessuno vieta che in futuro ci siano autobus e auto a guida automatica. Magari queste ultime potrebbero essere sfruttate in modo ottimale perché, anzichè essere private, potrebbero essere una sorta di via di mezzo tra taxi e car sharing: quando mi serve un'auto ne prendo una parcheggiata (come se fosse car sharing) o ne fermo una vuota che ha appena lasciato il precedente passeggero (come se fosse un taxi), oppure, se non ne vedo in giro, ne prenoto una.

Ci potrei anche mettere dentro i figli minori (magari da tredici/quattordici anni in su) che devono andare al tennis, al calcio, in piscina, al corso di inglese, a quello di judo, al corso di chitarra, dall'amico a fare la ricerca di scuola e impostare l'auto in modo che i figli non possano cambiare la destinazione o scendere prima dell'arrivo (poi, se una volta scesi non vanno dove devono andare, quello diventa un problema di rapporto di fiducia :-) ). In questo modo si eviterebbe il viaggio di ritorno e la successiva andata a riprenderli perché il genitore non li accompagnerebbe.

Quest'uiltima parte in particolare è un'idea che mi è venuta di getto e non so quanto sia davvero realizzabile, sicuramente in un futuro ancora lontano, magari quando un servizio del genere non avrebbe più alcuna utilità :-)
@SirEdward
Se l'auto segue le strisce per strada, per esempio, basta sporcare o cancellare o ridipingere le strisce per mandare in tilt il sistema.

Specialmente se le strisce le fanno così :-D
@ Guastulfo

Eh... più o meno...

:-D
@Lupo
a me invece non piace il cambio automatico, per il semplice fatto che non posso decidere quando cambiare. Pensa ad una situazione come una salita o una strada fangosa/nevosa... Certo puoi fare un kick down ma non e' esattamente la stessa cosa...
@ Guido Pisano

I cambi automatici moderni nella stragrande maggioranza dei casi, hanno un selettore di marcia manuale. O spostando la leva del cambio a destra/sinistra o con le palette al volante.

Cosa in verità abbastanza inutile, dato che gli algoritmi di controllo sono talmente evoluti da risultare più un orpello che di reale utilità. Sono rari i casi in cui si ha realmente bisogno di insistere di allungo o di scalare selvaggiamente.

Il kickdown poi non ha nessun effetto sui cambi automatici odierni, almeno il mitico "doppio colpo all'acceleratore". Basta spingere a fondo il pedale ed il cambio si adegua alla richiesta di potenza.

Bisogna però dire che nella definizione di "cambio automatico" ricadono molteplici sistemi di cambiata ed architetture della scatola cambio con pregi pregi difetti per ognuna di esse è, di conseguenza, rese totalmente differenti in termini di piacere di guida.

Cambi robotizzato, in pratica un cambio tradizionale con la frizione e cambio marcia elettroattuati; cambi idraulici con pacchi frizione in bagno d'olio gestiti da una centralina che apre e chiude le valvole dei singoli rapporti; cambi a variazione continua, in pratica molto simili a quello che si poteva trovare su un Ciao ovvero una sola marcia gestita da due pulegge che variano il rapporto finale; cambi a doppia frizione in grado di preparare sia il rapporto superiore che quello inferiore contemporaneamente, capaci di innesti rapidi nell'ordine di millisecondi (su supersportive di lusso).
Chiedo venia per i numerosi refusi.
@Guastulfo
non sto dicendo che fx abbia detto di eliminare il trasporto pubblico, sto dicendo che abbiamo due possibilita'
1) implementare e migliorare un sistema che esiste allo stato attuale, e che se capillare potrebbe risolvere molti (ma non tutti) problemi di traffico. Ovvio l'avvocato o l'elettricista continuerebbero a girare con il mezzo proprio ma non credo che siano la maggioranza
2) rincorrere un sistema che allo stato attuale e' allo stadio iniziale, continua a lasciare la responsabilita' di guida al guidatore e che non ti riduce il numero di auto in circolazione
direi che tra i due e' preferibile il punto 1...Oltretutto che ti risolve il problema della sicurezza (meno auto = meno idioti alla guida)...
Sembra che in Svizzera vogliano sperimentare unm inibus 9posti a guida automatica
http://www.zeusnews.it/n.php?c=23684
proprio per coprire in maniera più capillare il territorio.
Come scritto da altri. non è affatto detto che il veicolo autonomo debba essere mio, potrebbe appartenere ad un servizio che io userei solamente alla bisogna. In tal modo non esiste proprio il problema dei parcheggi. Anche perché circoleranno meno veicoli, se lo stesso veicolo serve più persone.
La possibilità di guida manuale non credo sparirà completamente, basti pensare alla guida in fuoristrada. C'è anche la bicicletta e ci sono anche i piedi. Quello che potrebbe succedere invece è che veicoli solamente a guida umana non sarebbero abilitati ad entrare in strade dove tutti gli altri veicoli sono a guida automatica. Quindi niente biciclette. Ma si potrebbe fare come in Olanda dove le corsie per le biciclette sono quasi totalmente separate da quelle delle auto.

Anche a me non piace il cambio automatico ma è solo questione di abitudine.

@Guido Pisano

a me invece non piace il cambio automatico, per il semplice fatto che non posso decidere quando cambiare. Pensa ad una situazione come una salita o una strada fangosa/nevosa...

I cambi automatici di oggi hanno altri svantaggi:
1. Batteria scarica/motorino d'avviamento rotto: non puoi partire a spinta. C'è da dire che le auto di oggi non partono comunque a spinta (anche perché resta bloccato il freno a mano elettrico :-) ). Un mio amico abita in una zona collinare e parcheggia sempre la macchina in dicesa pur avendo un piccolo piazzale davanti casa. Gli ho chiesto perché lo fa, mi ha risposto che, a volte, il motorino d'avviamento non gira e così sfrutta la discesa...

2. Spegnere l'auto con motore turbodiesel con la turbina rotta e conseguewnte riversamento di olio nelle camere di combustione. L'auto va in fuorigiri e vi resta finché non esaurisce l'olio motore e grippa. Danno conseguente: motore da rifare completamente. Con il cambio manuale metti la quinta e molli la frizione. Danno conseguente: solo la turbina che era già rotta.

Sì, ho cercato il pelo nell'uovo ma credo che oggi ci siano solo motivi sentimentali (per esempio l'emozione scaturita dal fatto che devi controllare tu da solo le centinaia di cavalli di una supersportiva che potrebbe rifiutare persino la cambiata se non fatta colla giusta decisione :-) ) ed economici (se non è di serie costa un po') per preferire il cambio manuale. :-)
Personalmente ho sempre avuto problemi in discesa con l'automatico, (semi-automatico in realtà, dato che puoi decidere la marcia) quest'estate mi son fatto un giro sulle dolomiti e scendendo dal passo Valles mi son dovuto fermare per raffreddare i freni...

Non so se mi piacerebbe la guida totalmente automatica, credo mi basterebbe un sistema che funziona bene in autostrada, non penso l'userei su strade "normali".
@Guastulfo
Batteria scarica/motorino d'avviamento rotto: non puoi partire a spinta. C'è da dire che le auto di oggi non partono comunque a spinta
nemmeno le auto catalizzate con cambio manuale pena catalizzatore da buttare via...
@Lupo
credo mi basterebbe un sistema che funziona bene in autostrada, non penso l'userei su strade "normali"
...e su questo non posso che concordare...
Riguardo alla sicurezza, basta fare il software NON aggiornabile da remoto. Lo fai su ROM come si faceva per i computer una volta. Chiunque di voi abbia avuto un AMIGA si ricorderà che alcune versioni del kickstarter ti davano anche i chip di ROM. Tanto l'auto ogni tanto dal meccanico ci deve andare per i materiali di consumo. Anche se è elettrica le pastiglie dei freni si consumano, l'olio della trasmissione va cambiato, ecc..
Sarei curioso di sapere come si comporta in presenza di segnaletica da cantiere stradale, tanto per capirci (in Italia) le strisce gialle al posto di quelle bianche in corrispondenza dei cantieri stradali e relativa segnaletica temporanea... oppure dove le strisce bianche/gialle/celesti siano "quasi" sovrapposte tra nuove e vecchie (succede purtroppo spesso - sempre in IT). Tanta strada è stata fatta ma altrettanta ce n'è da fare mi sembra, senza per questo togliere "onori" alle interessanti sperimentazioni fatte fino ad ora. ;-)
Sandro,

abbiamo visto che quando le strisce non sono più che chiare, insomma alla minima ambiguità l'auto avvisa immediatamente il guidatore. Per questo Tesla ti dice che è guida assistita, non autonoma. Devi sempre essere pronto a prendere il comando diretto.