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35 commenti

Professore nigeriano risolve l’Ipotesi di Riemann? No. Ma Huffington Post ci casca

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Un professore nigeriano, Opeyemi Enoch, ha risolto un problema di matematica, la cosiddetta ipotesi di Riemann, che giaceva irrisolto da oltre un secolo e mezzo e si è quindi aggiudicato un premio da un milione di dollari? Secondo Ilaria Betti di Huffington Post sì. E Repubblica copia e incolla senza verificare. Ci casca anche Marika Luongo su Leonardo.it. Anche ADNKronos dice di sì nel titolo della notizia, ma poi corregge il tiro.

Sarebbe bastato andare a vedere il sito del Clay Mathematics Institute, l’ente che mette in palio il premio, per scoprire una dicitura inequivocabile: “This problem is: Unsolved”.

Trovate tutti i dettagli di un’altra figuraccia di Huffington Post e Repubblica e del giornalismo superficiale e copiaincolla presso Bufale un Tanto al Chilo e su Aperiodical (in inglese). Ringrazio @Simotinteri per la segnalazione.
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Commenti
Commenti (35)
Visto il livello delle notizie di leonardo.it ci può anche stare la stronzata di sana pianta, avete visto le "notizie" pubblicate accanto?
Cane allatta gattino, Canarino non abbandona compagno morto, e così via.
Però.... la conferenza in effeti c'è stata e il tizio sta in prima pagina.
http://computer.conference-site.com/
La notizia è che Opeyemi Enoch asserisce di aver risolto il problema ma prima la sua soluzione deve essere pubblicata e deve passare il vaglio della verifica e conferma.
Non so di che livello sia la conferenza.
"Dear Sir, SEEKING YOUR IMMEDIATE ASSISTANCE. Please permit me to make your acquaintance in so informal a manner. This is necessitated by my urgent need to reach a dependable and trust wordy foreign partner. This request may seem strange and unsolicited but I will crave your indulgence and pray that you view it seriously. I am a Professor of Mathematics with the Nigeria State University and I was truste with a fund of Twenty Million, Five Hundred Thousand United States Dollars (US$20,500,000.00)..."
Be', che ci caschino il fuffington post, repubblica delle banane e adnkornutos non è così stupefacente. Che ci sia ancora gente che ci caschi con tutte le scarpe sulle "notizie" propinate da queste testate (tsè, testate contro un muro, sono!) anche quello ormai non è più stupefacente. Io adesso mi aspetto che questo professorone, dopo essersi vantato di aver dimostrato l'ipotesi di Riemann, tenga una bella lectio magistralis a un'aula piena di matematici e che si metta alla lavagna a illustrare passo per passo la sua dimostrazione; se non lo fa, è un fuffaro di prima categoria.
"..In teoria dei numeri analitica, l'ipotesi di Riemann è una congettura sulla distribuzione degli zeri non banali della funzione zeta di Riemann ζ(s)..." (Wikipedia).
Chi decide che gli zeri sono/non sono banali?
Voglio vedere la faccia di quello che risolve il problema se anziché ricevere la ricompensa di 1'000'000 di $ riceve 000'000'1 $.
In questo caso la banalità degli zeri è evidente.
Buona giornata :)
Ci sono ben altri problemi da risolvere https://www.youtube.com/watch?v=C7TaibAXR0E
Mi pare di ricordare che il il Prof. Opeyemi Enoch asserisce da parecchio tempo di aver risolto la congettura di Riemann; ma che sia anche l'unico a crederci,
Penso che la stroncatura più lampante sia in questa risposta su Quora
https://www.quora.com/Has-the-Riemann-Hypothesis-been-solved-by-a-Nigerian-professor?redirected_qid=5880926
Il problema è che l'ipotesi di Riemann è uno dei 3-4 problemi matematici su cui piú si concentrano le attivitá dei matematici semi-amatoriali. Il mondo è pieno di "dimostrazioni" piene di cantonate, in qualche caso gli autori si dilettano alla loro scrivania e finisce lì, in altri casi riescono a farsi invitare a convegni e per miracolo c'è anche un comunicato stampa che li cita. Sempre di fuffa si tratta. Mi permetto un paio di considerazioni:

1) Il Daily Mail scrive che "Dr Enoch 'went on to consider and to correct the misconceptions that were communicated by mathematicians in the past generations, thus paving way for his solutions and proofs to be established". Enoch sembrerebbe appartenere al gruppo di quei matematici che modificano così tanto la domanda originale da renderla banale e facilmente risolvibile. In sé non si tratta di un approccio scorretto, ma il problema è solo procrastinato ed Enoch dovrebbe ora spiegare come la sua soluzione può essere estesa fino a coprire il caso generale effettivamente trattato da Riemann.

2) max, alcuni zeri sono banali perché li si conosce sin dai tempi di Riemann, quindi non c'è niente da scoprire. Sono gli zeri rimanenti quelli interessanti.

3) Al momento il candidato piú plausibile per la soluzione dell'ipotesi di Riemann sembra essere un matematico nippoamericano di nome Shin’ichi Mochizuki, che ha prodotto quanto di piú vicino abbiamo ad una dimostrazione dell'ipotesi di Riemann - solo che nonostante sia molto rispettato e osservato con interesse, ancora nessuno al mondo ha capito la sua dimostrazione a parte lui (non è uno scherzo).
C'è cascata anche la BBC...

http://www.bbc.co.uk/programmes/p03891wc
Non so perché, ma il concetto "sono un professore nigeriano che ha vinto un premio da$1,000,000, ma per incassarlo devo..." mi fa una stranissima impressione...
E' da qualche tempo che penso di fare un servizio automatico di analisi dei contenuti delle pagine, tu dai l'URL e lui ti restituisce un indice di probabilità bufala.

Una regola che andrebbe messa è "se il testo contiene 'Nigeria' allora è una bufala".

Perché sempre la Nigeria?
Confesso, per un attimo ci ho quasi creduto...
Il mondo della matematica (e non l'aritmetica o il "far di conto" che si insegna solitamente a scuola) è estremamente affascinante, ma occorre avere la sensibilità per apprezzarlo.
La matematica pervade le più intime strutture del mondo in una maniera così stretta che spesso è quasi impossibile accorgersene. L'ipotesi di Riemann in particolare è legata alla distribuzione dei numeri primi nell'ambito dei numeri naturali e, se dimostrata vera, potrebbe infliggere un duro colpo ai sistemi di crittografia più utilizzati.
Per chi volesse avvicinarsi consiglio per iniziare la lettura del saggio di Marcus du Sautoy "L'enigma dei numeri primi" ("The Music of the Primes", 2003); senza voler fare troppa pubblicità è scritto in un linguaggio semplice ed accessibile.
@Delio Mochizuki ha proposto una dimostrazione della congettura ABC (https://en.wikipedia.org/wiki/Abc_conjecture) non dell'ipotesi di Riemann.
In realta' il professore ha in effetti vinto il premio ma ha bisogno dell'aiuto di un europeo che metta a disposizione il suo conto corrente per poterlo ricevere.
In cambio offre il dieci per cento della cifra... :-D
Come fa notare Roberto Camisana, è solo il primo tassello di un nuovo filone di "Nigerian Scam".

Cominciano già a girare appelli di professori di matematica con un premio di 20.500.000 $ in tasca. Naturalmente servono fondi per sbloccarli ecc. ecc.
Io manderei una email al professore nigeriano in cui gli dico che ha vinto 15 milioni di dollari del premio del CMI, ma per sbloccarli dovrebbe mandarmi 1500 dollari tramite Western Union.
Anche nel corano c'è un errore matematico.
I "martiri di Allah" credono che in paradiso troveranno 99 vergini per ognuno di loro.
Da studi talebani, sembra invece che si tratti di UNA vergine, di 99 anni :D
My two cents sulla Nigeria ombelico del mondo, Paese di Principi squattrinati, amanti bloccati in albergo, professori geniali...

Boko Haram. Il terrorismo ha bisogno di soldi. E se si è un terrorista non conta come arrivano sti soldi. Con gente pronta ad uccidere e morire per un ideale sbagliato, quanto contano i sentimenti feriti delle vittime delle truffe?
@rico
piu' che altro non e' scritto da nessuna parte che le vergini siano tutte donne :P
Nina Ringo, un membro del Clay Mathematics Institute, ha detto in merito: "I consider his results to be very important and confirm his discovery." Tuttavia l'articolo della CNN dice che possono passare anni dall'accettazione della soluzione e dalla vincita del premio, quindi per ora è dichiarato come irrisolto.
I "martiri di Allah" credono che in paradiso troveranno 99 vergini per ognuno di loro.

ma… è specificato il genere?
un "martire di Allah" (maschio) trova 99 vergini… femmine? maschi?
… a me non spiacerebbe saperlo un po' prima, però… così… per conoscenza…
@Eugenio:

"L'ipotesi di Riemann in particolare è legata alla distribuzione dei numeri primi nell'ambito dei numeri naturali e, se dimostrata vera, potrebbe infliggere un duro colpo ai sistemi di crittografia più utilizzati."

C'é qualcosa che mi sfugge. So qualcosina (proprio qualcosina, neh, non è falsa modestia) dell'uso dei numeri primi in crittografia, ma non comprendo perchè si dovrebbe dimostrare vera in termini matematici l'ipotesi di Riemann per poterla utilizzare in decrittazione. Rendere in chiaro un testo cifrato è sempre (salvo il caso che si conosca già la chiave) una faccenda di tentativi: e quindi, cosa impedisce di partire dall'assunto che l'ipotesi di Riemann sia vera , e vedere cosa succede? O, ripeto, c'è qualcosa che mi sfugge?

Nina Ringo è fra gli organizzatori del convegno ma non credo sia un membro del Clay, sul sito non risulta
http://www.claymath.org/fas
ne nelle altre pagine ma può essere che mi sbagli.

In ogni caso non è la prima volta che il riconoscimento dela risoluzione di un problema complesso arrivi dopo anni.
Il singolare è che nello stesso articolo (che riporta una notizia falsa) c'è direttamente il link al Clay Mathematics Institute dove si scopre la vera informazione (ovvero che il problema risulta "irrisolto"). Perché l'autrice dell'articolo non sia andata a controllare il link che lei stessa aveva indicato questo si rimane un mistero insolubile...
@ rico

99 vergini ? ma dove le trova ?
Perelman ha pubblicato la sua soluzione alla Congettura di Poincaré nel 2002 ma il Clay lo ha riconosciuto solo nel 2010. Ne passa di tempo prima che al Clay scrivano "resolved" soprattutto perché la dimostrazione in quel caso è molto complessa e ci sono voluti anni per valutarla.
@ebonsi

"non comprendo perchè si dovrebbe dimostrare vera in termini matematici l'ipotesi di Riemann per poterla utilizzare in decrittazione"

La sicurezza della crittografia più frequentemente usata si basa sulla difficoltà di trovare i fattori primi di un numero di grosse dimensioni, fattori essi stessi di grosse dimensioni.
Attualmente non esiste un metodo per stabilire a priori se un numero è primo o no: si va più o meno a tentativi, e più il numero è grosso più tempo ci si mette.
La distribuzione degli zeri non banali della funzione zeta di Riemann è legata (per vie "trasverse"...) alla quantità di numeri primi esistenti sotto un numero a scelta. Dimostrare la veridicità dell'ipotesi di Riemann significherebbe dimostrare che i numeri primi si distribuiscono nell'ambito dei numeri naturali secondo una qualche regola (che sarebbe comunque da scoprire) e quindi trovarli con maggiore facilità.
Se so che l'ipotesi di Riemann è vera, allora saprò per certo che tra il numero A ed il numero B ci sono ad esempio 7 numeri primi, e mi adopererei per trovarli (se ne trovo solo 5, so che devo cercarne altri 2), ma se non so quanti sono non saprò quanti cercarne...

L'altra questione è appunto "cosa impedisce di partire dall'assunto che l'ipotesi di Riemann sia vera, e vedere cosa succede"?

La dimostrazione dell'ipotesi di Riemann consentirebbe di accertare l'esistenza di una regola nella distribuzione dei numeri primi, regola che tuttavia sarebbe comunque da trovare.
La ricerca di nuove "strade" o "teorie" in matematica è estremamente laboriosa e lunga, ed occorre per lo meno sapere cosa cercare e dove voler arrivare (e soprattutto, se C'E' davvero "qualcosa" da cercare). La dimostrazione dell'ipotesi di Riemann permetterebbe di intuire che c'è davvero qualcosaltro che valga la pena di cercare nel pozzo oscuro dell'apparente caos dei numeri primi, ed aprire la strada ad ulteriori ricerche (insomma, sarei un folle a dedicare una vita a cercare la formula che determina la distribuzione dei numeri primi, se non sapessi già per certo che una regolarità esiste davvero...).
anonimo, la cosa non è così banale. Una connessione tra ABC e Riemann è a sua volta un tema studiato da molti matematici.

http://mathoverflow.net/questions/19692/is-the-abc-conjecture-known-to-imply-the-riemann-hypothesis
Concordo sul fatto che il Clay ci metta anni a riconoscere ufficialmente una soluzione, ma è anche vero che il mondo matematico dopo la pubblicazione su internet dei paper di Perelman era in subbuglio da subito, sia perché la genialità di Perelman era già nota, sia perché il suo approccio era complesso ma è sembrato da subito plausibile. In questo caso posso dire di aver scoperto questa "dimostrazione" su questo blog, e qualcosa vorrà dire.

E per quanto riguarda Nina Ringo, con tutto il rispetto: non sembra la matematica piú affidabile della storia, eh.
http://viennaconference.blogspot.de/
@ Eugenio

"Attualmente non esiste un metodo per stabilire a priori se un numero è primo o no: si va più o meno a tentativi, e più il numero è grosso più tempo ci si mette. "

Al contrario, dal 2002 esiste l'algoritmo AKS (e varianti), che non va per tentativi; l'algoritmo esegue controlli aritmetici sul numero (e non prova a caso) ; ci mette un tempo O(c), dove c è il numero di cifre del numero N che si vuol testare per primalità.
https://en.wikipedia.org/wiki/AKS_primality_test
@Eugenio:

Capito (almeno credo....), grazie!
@ Eugenio

"La sicurezza della crittografia più frequentemente usata si basa sulla difficoltà di trovare i fattori primi di un numero di grosse dimensioni, fattori essi stessi di grosse dimensioni."

Per cominciare, bisognerebbe dire a quale parte della crittografia ci si riferisce. Ad esempio nella teoria degli hash (MD5, SHA1, SHA256...) i numeri primi non sono mai usati AFAIK. Un altra applicazione è cifrare/decifrare; ci sono due approcci, uno è quello degli algoritmi simmetrici , tipo DES e AES: anche qui non vi sono numeri primi; poi vi sono i metodi a chiave pubblica (PGP, GNUPG, SSL, TSL, e il loro figli HTTPS, S/MIME...), e qui troviamo lo RSA, che usa i numeri primi, ma anche altri metodi che usano curve algebriche e che AFAIK sono considerati oggigiorno più sicuri. In ogni caso tenete presente che, se inviate dati crittati con GPG o SSL, il metodo a chiave pubblica e lo RSA vengono in genere solo usati per determinare una nuova chiave (molto lunga e random) che poi viene usata per crittare i vostri dati con un algoritmo simmetrico. Infatti è fondamentale che questi algoritmi abbiano a disposizione dei generatori di numeri casuali con molta entropia. Cito Wikipedia , la pagina su RSA : " For instance, if a weak generator is used for the symmetric keys that are being distributed by RSA, then an eavesdropper could bypass the RSA and guess the symmetric keys directly:.
Il caso Perelman è differente anzitutto perché Perelman mise su ArXiv la sua dimostrazione mentre qui non c'è quasi nulla a parte l'annuncio.
L'ho usato solamente per far vedere che, anche se ci fosse stato l'annuncio, non è che al Clay mettono subito "risolto!" ma passa parecchio tempo, anche anni, per cui se sul Clay c'è scritto "unresolved" non è che è garanzia del fatto che non sia stato risolto.
Va detto che di annunci che poi risultano bufale o che contengono errori ce ne sono stati tantissimi.

In tutta questa storia la bufala sta nel fatto che i giornali hanno dato per certa una dimostrazione che sembra non sia stata neanche pubblicata e men che meno sottoposta al vaglio di matematici. E' solo una rivendicazione.
Dalle premesse è improbabile che Enoch abbia veramente la soluzione della dimostrazione dell'Ipotesi di Riemann ma non è neanche impossibile. Sicuramente non è dimostrata finché non è rivista da altri matematici.
Cari tutti, ho visto che questa storia attira molti commenti, così mi sono rimesso alla ricerca.

Questa volta ho usato alcuni motori di ricerca e indicizzazione della matematica internazionale. In "Scopus" ho trovato la scheda del Prof. Enoch, O. O A (Author ID: 54400970300); questo prof è afferente alla Ekiti State University, Dep. of Math. Sci., Ado Ekiti, Nigeria: direi che si tratta dello stesso Enoch della bufala, sempre che non vi siano altri Enoch, O. nella stesso dipartimento.

Scopus indicizza due lavori di questo Enoch, e uno è "On the turning point, critical line and the zeros of Riemann Zeta function" apparso in "Australian Journal of Basic and Applied Sciences Volume 6, Issue 3, March 2012, Pages 279-282"; effettivamente nel subject si legge "... thus establishing Riemann's hypothesis". Questo lavoro è del 2012, e ciò conferma quello che ricordavo, è una storia vecchia. Dal 2012 questo lavoro è stato citato 0 (=zero) volte. La rivista inoltre non viene più indicizzata da Scopus dal 2012 (brutto segno), e secondo SciMagoquesta rivista è edita in Pakistan (!) dalla INSInet Publications , che apparentemente non esiste .

Così ho cercato l'articolo con Google Scholar, e lo ho trovato ripubblicato su un altra rivista nel 2013:
http://www.elixirpublishers.com/articles/1366701464_57A%20%282013%29%2014420-14422.pdf
dove vi sono due co-autori; il subject è identico a quello dell'articolo del 2012 .

Se ho un po' di tempo provo a leggerlo... sono 3 pagine , senza neanche un riferimento a nessun teorema importante...
@ a.m.

"dal 2002 esiste l'algoritmo AKS (e varianti), che non va per tentativi"

Vero! Ma il problema è, una volta saputo che un numero non è primo, fattorizzarlo!
In effetti, rileggendo, vedo che avevo scritto un'altra cosa...

"Per cominciare, bisognerebbe dire a quale parte della crittografia ci si riferisce"

Per fortuna esistono altri metodi, con approcci concettuali diversi! Non esiste (a mio avviso) un sistema inviolabile all'infinito: prima o poi, con il progredire della conoscenza, un modo per "bucare" lo si trova...

Ad ogni modo non era mia intenzione portare la discussione da un tema di bufale giornalistiche ad uno sulla crittografia o sulla primalità di un numero (lo so, sono stato io a cominciare...): non ho né formazione né competenza sufficiente per poter discutere dell'uno o dell'altro argomento in maniera appropriata. Più in là di così non so andare, quindi non entro in merito: sono solo una persona che, svolgendo tutt'altro lavoro, si è appassionata alla matematica in una fase della vita intuendo che c'è qualcosa di più oltre la foschia che generalmente viene insegnata a scuola... :-)
Se vogliamo continuare la discussione in questo spazio (sempre che al padrone di casa vada bene...) per me non ci sono problemi: è un argomento che mi appassiona ed ho solo che da imparare, ma in questo caso abbiate pazienza con me perché non sarò in grado di parlarne con competenza...