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Storia crudele di un amore tradito in Rete

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/11/25 8:05.

Di recente sono stato contattato da una persona che mi ha chiesto di condividere pubblicamente la sua storia, affinché altri possano essere avvisati di quanto sia subdolo e crudele il mondo degli incontri su Internet. Ho cambiato i nomi e alcuni dettagli per tutelare l’anonimato che mi è stato chiesto, ma la sostanza della storia è esattamente come me l’ha raccontata la protagonista. Ho raccontato questa vicenda anche nella puntata del 13 novembre del Disinformatico in onda sulla Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, che potete scaricare e ascoltare in podcast.


L’incontro


Ethan e la figlia
A giugno di quest’anno Angelica (è uno pseudonimo), una persona che vive in Svizzera, viene contattata via Facebook, come capita spesso, da un altro utente in vena di conversazione online. Lui è Ethan (altro pseudonimo), sta in Inghilterra; con Angelica nasce un fitto scambio di messaggi in inglese, che spesso prosegue fino a notte fonda.

Lui man mano si racconta: è un uomo d'affari, un tipo religioso, ha una figlia molto giovane, Shirley, che sta con lui da quando ha divorziato dalla moglie che lo tradiva. Ethan ha pochi amici e a parte la figlia non ha familiari in vita (è cresciuto in orfanotrofio); fa un lavoro che lo impegna molto nel campo delle telecomunicazioni.

Man mano il rapporto via Facebook passa dalla semplice conversazione alla fiducia e all’amore. I messaggi di Ethan e Angelica sono centinaia, assidui e intensamente romantici, anche se la grammatica e la poetica forse non sono sublimi.
Lui propone a lei di raggiungerlo in Inghilterra, a Liverpool, per provare a iniziare una vita nuova con lui e con la bimba, ma senza fretta: fra un anno, dopo che il figlio di lei avrà finito la scuola. Prima, comunque, non sarebbe possibile, perché Ethan ha in forse un lavoro che lo potrebbe portare lontano per molto tempo.

I giorni passano, i messaggi proseguono a centinaia, e a un certo punto Ethan, euforico, annuncia ad Angelica che l’incarico per il quale era in gara gli è stato assegnato e che partirà presto per un periodo di lavoro in Nigeria insieme alla figlia. Resteranno comunque in contatto, rassicura Ethan: porterà un computer portatile con sé e chatteranno quando lui rientrerà in albergo. A fine incarico passerà a trovare Angelica di persona per conoscere lei e la sua famiglia.

Si parla già di una vacanza insieme, ad agosto, sul lago; lui ha già prenotato il volo, le manda i dettagli della prenotazione e le affida anche il proprio numero di telefono per potersi parlare. Si telefonano spesso, quasi tutti i giorni. Tutto va a gonfie vele, anche se Ethan non è molto contento del suo nuovo lavoro e soprattutto di dove lo sta svolgendo.


La richiesta di soccorso


Ethan, infatti, è frustrato: le sue cose sono arrivate, via mare, ma la dogana fa storie. Le sue carte di credito sono quasi inutilizzabili, perché appartengono ai normali circuiti internazionali e invece in Nigeria si usa la Verve Card ovunque. Angelica, amareggiata e sorpresa che Ethan sia alle prese con questi disagi, controlla via Internet e trova riscontri diffusi di tutti questi problemi.

Ethan ha con sé parecchi contanti, ma si trova a doverli spendere in fretta. Una grossa fetta se ne va per la dogana, e allora chiede aiuto ad Angelica. Lui ha già speso oltre 13.000 sterline; chiede ad Angelica se può prestargli le 1.500 che restano per lo sdoganamento, con la promessa di restituirle al suo arrivo in Svizzera. Angelica acconsente, un po’ a malincuore, mandando i soldi tramite Moneygram. Lui è imbarazzato, si vergogna e le chiede di non parlarne alla famiglia: ci tiene a non fare brutta figura. Paga il dovuto alla dogana e le sue masserizie vengono finalmente sdoganate. Siamo ai primi di agosto.

Ma l’odissea non è finita. Ethan deve spostare le proprie cose dal porto di Lagos a Benin City: trecento chilometri su camion. Chiede ad Angelica 4750 sterline, ma lei non ha a disposizione quel genere di cifra e quindi non lo può aiutare: quest’impotenza la fa star male fisicamente dallo stress per carenza di sonno e alimentazione. Lei gli propone di tornare in Inghilterra per prelevare del denaro, ma lui teme che gli portino via le sue cose. Così Ethan vende il proprio orologio di marca e guadagna qualche giorno.

Angelica, angosciata, riesce a racimolare la somma con l'aiuto degli amici e la invia a Ethan. Il problema di trasporto si risolve. Poi la mazzata: Ethan ha perso l’aereo con il quale doveva lasciare la Nigeria con la figlia, e ovviamente non ha modo di comperare un altro volo.

Lei gli dice di andare al consolato britannico a Lagos, ma non serve a nulla. Gli propone di andare a un’agenzia di viaggi per procurare un volo, e va meglio: ma due biglietti aerei all’ultimo momento costano 3000 sterline.

È fine agosto. Angelica riesce a mettere insieme i soldi, li manda a Ethan, ma l’ansia le sta costando la salute: perde tantissimo peso, i nervi sono a pezzi, prende tanti tranquillanti e non sa a chi rivolgersi. Ethan è sempre sereno e gentile con lei; le chiede del figlio, la invita a pregare Dio affinché i problemi si risolvano.


Il ricatto


Ai primi di settembre ad Angelica arriva un altro colpo: Ethan è stato bloccato in albergo con la figlia perché non è in grado di pagare il conto in sospeso. Ci sono 5800 sterline da saldare. Angelica crolla. Lo stress e forse una dose eccessiva di tranquillanti la portano a un incidente stradale. Rimane ricoverata tre settimane.

Una settimana dopo l’incidente, sua figlia viene a visitarla in clinica e le mostra un articolo che parla di una vicenda molto simile a quella che sta vivendo e la descrive inesorabilmente come una truffa. Razionalmente Angelica capisce di essere stata raggirata, ma il suo cuore non riesce a crederci. Tutti quei messaggi, quei mesi di corteggiamento, come è possibile che siano finti e che qualcuno perda così tanto tempo in una messinscena? Decide comunque di reagire e affronta Ethan. Lui nega tutto.

Angelica si documenta sulle truffe online, informa Ethan delle conseguenze di salute che lei ha subìto a causa del suo comportamento. Pochi giorni dopo Ethan torna a chiederle soldi, dicendo che lui e la figlia stanno morendo di fame perché in albergo non danno più loro da mangiare e gli è stato ritirato il passaporto per impedire ai due di partire.

All’inizio di ottobre Angelica scopre dettagli che non quadrano nella storia di Ethan, li contesta all’uomo e lo segnala a Facebook. Per tutta risposta, Ethan risponde che ucciderà la figlia e poi si suiciderà, e Angelica avrà le mani sporche del loro sangue. Le sue ultime parole sono “Non troverai mai più un uomo come me”.


Al peggio non c'è mai fine


In totale, Angelica ha inviato a “Ethan” circa 11.700 franchi (circa 10.800 euro). La sua denuncia al Ministero Pubblico di Lugano non offre alcuna speranza di individuare il colpevole o i colpevoli, perché Angelica ha usato servizi di trasferimento di denaro poco o per nulla tracciabili.

Lei si mette in contatto con un’associazione dedicata alla lotta ai crimini online, con la quale nasce una collaborazione. Ci si potrebbe aspettare che dopo aver preso così tanti soldi, i truffatori si fermino e lascino perdere, viste anche le condizioni di salute fragilissime della loro vittima. Invece Angelica viene contattata da un altro truffatore, che inizia subito a corteggiarla, esattamente come le avevano detto all’associazione anticrimine. Lei sta al gioco per avere informazioni.

Il canale è sempre lo stesso e il copione è molto simile: il truffatore arriva sempre tramite Facebook, dice che abita e lavora a Los Angeles, ha 55 anni ed è di origine polacca. Sua moglie è morta tre anni fa. Ha una figlia quattordicenne, che vive con la sorella della moglie. Lavora in campo petrolifero e si chiama Scot. Queste sono alcune delle sue foto pubbliche (probabilmente rubate da qualche parte). E inizia subito a dire ad Angelica che l’ama.

”Scot”

Ma Angelica stavolta passa al contrattacco: contatta una donna che ha cliccato su “Mi piace” a una foto del truffatore e scopre che “Scot” le ha promesso che la sposerà. Lo ha fatto proprio mentre diceva ad Angelica di amarla. Il truffatore ha detto all’altra donna di trovarsi in Australia, mentre ad Angelica ha detto che si trova a Los Angeles. Il piano è chiaro: il truffatore opera contemporaneamente su tante vittime ed è per questo che può permettersi di dedicare a ciascuna delle settimane o dei mesi.

C'è una filiera, una catena di montaggio, nella quale i criminali oltretutto si passano le vittime, totalmente incuranti delle cifre sottratte, dei sacrifici affrontati dalle loro vittime per trovare i soldi e degli effetti sulla psiche e la salute delle persone che ingannano così intimamente. E conoscono tanti trucchi: per esempio, l’altra donna spiega ad Angelica che s’è fidata perché “Scot” le ha inviato per posta un pacco contenente documenti importanti. Gli ha già inviato 1800 euro.


Epilogo


Ho controllato su Facebook: il profilo di “Scot” è ancora lì e continua a fare vittime, nonostante le segnalazioni. Angelica vuole reagire alla propria esperienza: vuole fare qualcosa per fermare questi truffatori, o almeno per informare meglio sulla loro esistenza e fare prevenzione. La sua storia, raccontata e condivisa, può servire a mettere in guardia altre persone che potrebbero finire nella medesima trappola perché hanno fiducia nel prossimo, non conoscono i meccanismi di Internet e non immaginano che si possa essere organizzati, pazienti e spietati manipolatori come lo sono questi criminali, capaci di costruire prove false per darsi credibilità.

Angelica ha un consiglio per chiunque si trovasse a vivere una situazione come la sua: non nascondersi, parlare di più di queste truffe e soprattutto non avere paura. Una persona sola, dice, non può fare tanto, ma tante persone insieme fanno la differenza. E ricorda che per chi non è mai stato coinvolto in una truffa del genere è troppo facile giudicare e criticare: bisogna viverla, spiega, perché per chi la vive in prima persona è una vera tragedia. A parte la perdita di denaro, quello che brucia di più è l’effetto psicologico. “Questi truffatori non hanno cuore e non ci pensano due volte a calpestare i sentimenti di altri”, mi dice Angelica, “e purtroppo sono cosi bravi a manipolarti che tu credi a quello che ti dicono.”

Ora Angelica sta proseguendo la collaborazione iniziata con un'associazione di lotta ai crimini online e alle truffe sentimentali costituita in Italia (con una diramazione anche in Canton Ticino) da una delle numerose vittime di questi criminali, e ci sono stati alcuni risultati di polizia, ma la prevenzione, attraverso l’informazione, resta l’approccio più efficace. Mettete in guardia le persone che conoscete, raccontate storie come quella di Angelica, perché tutti pensano di essere capaci di accorgersi di una truffa in corso, ma quasi sempre sottovalutano l’abilità dei truffatori e gli scherzi crudeli che può fare il cuore.

Per chi invece legge queste righe ho una raccomandazione: evitate di infierire con facili e inutili accuse di ingenuità. Verranno cestinate, perché sono le critiche di chi non ha vissuto l’esperienza ma pretende lo stesso di poter sentenziare. Provate anche voi a conoscere le vittime di queste truffe, e poi ne riparliamo. E non dimenticate che è proprio la paura del giudizio sferzante altrui a mantenere sommerso questo crimine.
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Commenti (107)
Ho fatto una ricerca in Google Immagini usando una delle foto. Ho trovato subito diversi riferimenti a "scam", ovvero a truffe.
https://goo.gl/PXHKAn
Qui una discussione di un anno fa su un sito dedicato a segnalazioni di "Fake - Scam - Fraud":
http://fake-scam.info/index.php?topic=3088.0
Personalmente sono incappato in truffe relative all'affitto di appartamenti con il solito modulo "non sono in italia, ho subito una disgrazia, mandami i soldi, ti spedisco le chiavi ecc ecc" al quale ovviamente non ho abboccato.
Ho contattato il truffatore usando diverse identità cercando di farlo parlare il più possibile così da esporlo e raccogliere quante più evidenze possibili ai fini di segnalarlo alla polizia postale.
Bene, non è stato possibile segnalare nulla. Sebbene abbia chiamato, spedito svariate email, compilato il modulo niente da fare: la segnalazione non è nemmeno stata accolta.
Non mi stupisco quindi se questi signori possono tranquillamente continuare a truffare senza problemi, per lo meno qui in Italia.
Faunista, AndyCarter,

ho respinto i vostri commenti. L'ultima cosa di cui ha bisogno Angelica è quello che avete scritto.
Le foto appartengono a un tale Neil Carr, manager inglese, probabilmente ignaro di tutto
uk.linkedin.com/pub/neil-carr/26/550/268
http://www.ukelectronics.co.uk/about-us/
Tra la versioni più dilaganti di questo genere di truffe, le "Romance scam", c'è quella del militare americano che ti contatta via facebook

Grazie Paolo per il tuo post, spero possano leggerlo in molti. Mi sembrano importanti questi passaggi:

1. per chi non è mai stato coinvolto in una truffa del genere è troppo facile giudicare e criticare.
2. la prevenzione, attraverso l’informazione, resta l’approccio più efficace

cui aggiungerei:

3. prima di fidarsi di una persona mai incontrata, farsi una bella ricerca sul suo conto.
Segnalo piccolo refuso; nella frase sottostante è saltato un "altro"

Ethan ha pochi amici e nessun altro parente in vita (è cresciuto in orfanotrofio)

avendo Ethan una figlia, non può essere privo del tutto di parenti.
Devastante piu di un tradimento, spero ci siano persone che la consolino e le tirino sul il morale. Certo che però è davvero sconvolgente e deludente che le persone pur di estorcere denaro arrivino a creare relazioni false.. Anche io in casa ho una situazione in cui il figlio punta alle debolezze delle madre per ottenere soldi... Non provo pena per queste persone, sempre che si possano chiamare tali
Ciao
Roberto
Le segnalazioni a facebook non arginano seppur in parte queste cose? so che c'è un controllo in caso di segnalazione in primo luogo bisogna mandare la carta di identità (anche se ovviamente falsificare un'immagine è banale)
Quali altri mezzi ha a disposizione fb per non diventare un tramite di queste truffe?
Appena ho letto "NIgeria" ho capito dove sarebbe andata a parare la storia....

Purtroppo bisogna insegnare alla gente a usare Internet in maniera più attiva in modo da capire come effettuare ricerche incrociate.... Un semplice "Nigeria hoax", "Nigeria scam" avrebbe prodotto una quantità di "giochini" che vengono fatti che avrebbe fatto venire alla povera signora un minimo di sospetto riguardo il problema. Io, poi, personalmente non mi porterei dietro mio figlio piccolo in NIgeria dovendoci andare per lavoro!!! Neanche se dovessi starci un anno.... I rischi sarebbero comunque eccessivi e sarebbe meglio lasciarlo a casa. Il "tizio" era divorziato ma la figlia avrebbe potuto comunque lasciarla in affidamento alla moglie... Insomma... ci sono fin troppi elementi sospetti nella storia...

Purtroppo, però, non sempre tutti sono in grado di stare coi piedi per terra in simili frangenti.... Però possono imparare a farlo. E raccontare queste storie aiuta....
Temo che la scuola italiana non aiuti molto nell'educazione dell'utente:
Qui (elementari e medie) informatica è spesso solo un "riempitivo" e non una materia ormai essenziale.
E gli insegnamenti sono quasi sempre relativi a Word e Excel, non alla sicurezza, imho ben più importante.
Comunque, un encomio per il coraggio della signora.
Ci vuole coraggio anche nel denunciarle queste cose, proprio perché le vittime a volte si sentono ingenue e stupide, ma può capitare a tutti. Non è solo una questione di ingenuità o di ignoranza. Questi truffatori sono degli esperti, non sempre scelgono le vittime a caso, e se la vittima non è scelta a caso, è facile che sia in un periodo di debolezza in cui è più vulnerabile.
Bravo Paolo (o come ti chiamava ieri Lercio Cattivissimo), in questo caso la censura verso chi critica è dovuta
Una cosa che mi vien da dire, come al solito, non colpevolizziamo lo strumento. Non è colpa di facebook o internet se la gente truffa, è colpa della gente. Io ho conosciuto mia moglie su sharedtalk.com. 9000km di distanza. Adesso abbiamo due figli.
Io ammetto di essere un vecchio informatico retrogrado: ma per quale motivo non trovare amici veri, con cui puoi vederti di persona, invece di queste assurdità via Facebook?
È assolutamente indispensabile aggiornare i curricula scolastici e adeguarli alle sfide ed i pericoli della comunicazione digitale. Il fatto di NON avere davanti una persona, l'assenza totale di tonalità e linguaggio del corpo sono un problema serio quando si sostiene una conversazione. Quanti sarebbero capaci di operare un raggiro simile se le vittime potessero vederli negli occhi quando parlano?
... partirà presto per un periodo di lavoro in Nigeria
e a questo punto avrebbe dovuto aprire gli occhi...
il profilo di “Scot” è ancora lì e continua a fare vittime, nonostante le segnalazioni
Il profilo facebook ancora visibile? Ah giusto: basta che non si mostrino i capezzoli...
A chi scrive della "Truffa Nigeriana" che dovrebbe far rizzare le antenne, ricordo che non tutti sanno che esiste.

Se non si conosce l'esistenza di questa truffa, come si possono rizzare le antenne?

Una versione come questa poi è qualcosa di più evoluto, che fa leva su uno dei sentimenti più forti che può provare un essere umano. Facile "dirigere" la cosa una volta entrati nella sfera emotiva. Difficile per la vittima credere che sia una truffa.

Quindi direi che possiamo tranquillamente smetterla di fare i "saputi" sulla Nigeria e commentare costruttivamente.
Rado,

grazie della correzione, ho sistemato.
Mi chiedo come sia possibile che facebook non si attivi in qualche modo per cercare di porre fine o almeno arginare questi episodi (potrebbro flaggare gli account "a rischio" rilevando statisticamente e anonimamente le parole nigeria, send, money, western union eccetera all'interno dei massaggi privati, per poi incrociare i dati con eventuali segnalazioni)
Ma ancora di più mi chiedo con quale cuore si possa continuare ad infierire dopo che si è stati smascherati. La cattiveria in certi casi non ha proprio limite.
@Un Bischero

Se FB cancellasse gli account a rischio e i fake avrebbe 100 milioni di utenti e venderebbe molta meno pubblicita.
Da una parte, risulta veramente importante incominciare a impartire un'educazione adeguata a internet, sia in ambito scolastico che anche successivamente (anche se in questo caso mi rendo conto che questa affermazione lascia un po' il tempo che trova, visto che la persona in questione non è certamente giovanissima e nemmeno vive in Italia, quindi mi sembrano un pochino inutili le considerazioni sulla cattiva scuola italiana); forse sarebbe opportuno che si facesse qualche campagna informativa sui pericoli delle truffe o che, soprattutto, i social network stessi fornissero delle linee guida antitruffa, in cui si mostrano alcuni esempi comuni di imbrogli e si spieghi come e quando stare attenti ai contatti sconosciuti(ok, magari qualcuno mi dirà: SEMPRE; ma mi pare ovvio che non siano poi in tanti a pensarla così). Da un'altra parte trovo molto triste che ci si trovi in un mondo tanto deprimente da doversi dar da fare per insegnare la sfiducia alle persone...
Povera Angelica. I truffatori sono proprio senza cuore.
Non sono d'accordo sul fatto che una persona sola non può fare più di tanto.Non ci crederò mai perché mi conosco fin troppo bene.Cordiali saluti anche alla bellissima Angelica.
Paolo ha trovato uno pseudonimo particolarmente adatto per Angelica.

Angelica: qualcuno ti giudicherà sprovveduta. Lo stesso qualcuno, se Ethan si fosse rivelato la persona che diceva di essere, ti avrebbe invece giudicato una persona di cuore.

La realtà è che in questa vicenda hai dimostrato di essere una persona di cuore, e questo non c'entra nulla con chi stava davvero dall'altra parte. Oggi per la paura di "rimanere fregati" c'è chi non mette tutto il cuore, c'è chi non si fida pienamente nemmeno della persona con la quale decide di passare tutta la vita; per evitare il rischio vivono una vita intera nell'ombra. A me spiace più per loro che per te, tu hai sofferto tanto, troppo, ma hai dato dimostrazione di saper metterci il cuore e questo oggi non è un dono di tutti. E' così che si fa.

Non lasciarti influenzare da questa vicenda, non cambiare. Arriverà il momento in cui troverai una persona di cuore come te, e vedrai che nell'arco di minuti, non mesi o anni, avrai più bene di quanto male ti è capitato in tutta questa vicenda.

Ti auguro che accada presto.

Ti abbraccio, forte.
Quello era il post per Angelica. Per quanto riguarda il truffatore razionalmente mi verrebbe da dire che una persona così priva di sensibilità ed empatia nel confronti del prossimo è già una condanna più che sufficiente; peccato che questo sia uno dei rari casi in cui non sono affatto razionale, e inoltre ridurne a un moncherino uno potrebbe servire di lezione per gli altri.
Personalmente provo grande odio per chi truffa sfruttando ciò che l'essere umano ha di positivo: la bontà, la compassione, la voglia di fidarsi e di non pensare subito il male del prossimo.
Li odio perché mi spingono, per reazione, a diventare una persona peggiore e a fidarmi meno del prossimo.
E io non voglio essere così.
"profilo ancora visibile....." ergo milioni di possibili vittime ancora a disposizione! E di questo si deve solo ringraziare Facebook e il suo sistema "infallibile" di gestione delle segnalazioni. Se pero' si pubblica la foto di una scollatura abbondante, allora subito ti eliminano il post. E ho fatto esperimenti in merito. Un seno prosperoso è stato rimosso in circa 20 minuti, un messaggio estremamente razzista è rimasto li giorni, fino a quando non ho chiuso le prove rimuovendolo personalmente. In questo i social network non ci è di nessun aiuto, e persone come queste possono continuare a fare quel che vogliono. Quanto meno deprimente, pensando che basterebbe un CLICK!
Questo è il motivo per cui sostengo che è un errore insegnare ai bambini ad essere ipersensibili al giudizio altrui ed è un errore insegnare loro a tralasciare le impressioni istintive sul prossimo ed è un errore insegnare ai bambini che la diffidenza sia un tratto negativo.
La cosiddetta "truffa alla nigeriana" o "419 scam" così chiamata dall'articolo del codice penale nigeriano che se ne occupa, è famosa ed estremamente odiosa: i truffatori non esitano davanti a nulla e sono capaci di ridurre una persona sul lastrico.
Qui http://www.419eater.com/html/419faq.htm un sito interessante sull'argomento.
puffolottiaccident: è anche un errore insegnar loro ad andar in bici perché uno su cento si spacca un osso, secondo la tua logica. Inoltre, con la diffidenza, perdi molto di più dei rischi che eviti.
La cosa (tristemente) importante della faccenda, e alla quale bisogna quindi dedicare attenzione, è che rappresenta un significativo cambiamento delle tecniche delle "truffe alla nigeriana", che le rende davvero pericolose: non solo e non tanto la scelta del particolare tipo di vittima e quindi della struttura della truffa, ma anche e sopratutto il tempo e la pazienza che il truffatore è disposto a investire. E' bensí vero che molto probabilmente il truffatore (ammesso che si tratti di una persona e non di un gruppo organizzato) lavora su diverse vittime contemporaneamente, ma comunque si tratta di un investimento non trascurabile - e proprio per questo pericoloso.

Insomma, chiunque sia in possesso delle sue facoltà mentali arriva a capire che messaggi del tipo, "sono un principe nigeriano che ha ereditato 20 milioni di dollari, ma per incassarli ho bisogno...." puzzano parecchio, ma raggiri "spalmati" sull'arco di diversi mesi sono molto più difficili da resistere - sopratutto se sono indirizzati a far leva su punti deboli o di interesse.

E comunque, non c'é solo Facebook. Un paio d'anni fa, qualcuno si impossessò dell'account email di un mio corrispondente, che per motivi che non starò a precisare (ma che il truffatore evidentemente conosceva, come conosceva abbastanza il mio corrispondente e i soggetti della nostra corrispondenza) mi scriveva irregolarmente e usando spesso PC diversi. Dopo un paio di settimane di messaggi un po' "curiosi" ma tutto sommato plausibili, arrivò la richiesta urgente di un somma non proprio trascurabile per usare da una (plausibilissima, data la situazione generale) situazione d'emergenza. Risposi "nice try - now go f..k your mother" e la cosa finì lì,. Però era pensata e condotta bene.
Un metodo efficiente, secondo me, per contrastare questo tipo di truffe è far perdere tempo al truffatore impegnandolo in una serie di scam a vittime fittizie in modo che abbia meno tempo per dedicarsi a quelle vere. Se il truffatore vede che tutti i suoi sforzi sono vani e che non portano ad alcun frutto forse smetterà.

A questo proposito esiste un meraviglioso sito dove mostrano il risultato di questa attività: http://www.419eater.com/html/letters.htm, dove il truffatore, oltre ad essere umiliato, a volte perde pure dei soldi.

Paolo, consiglia ad Angelica di leggerlo, soprattutto The Tale of The Painted Breast.
Un abbraccio ad Angelica, un augurio di dissenteria cronica acuta (e c'è poco da ridere, è una patologia seriamente invalidante che ti rovina la vita) al truffatore. Nella mia scala personale di valori, questi truffatori vengono largamente dopo i ladri, perchè non si limitano a portarti via denaro, ma la fiducia negli altri e lasciano ferite che mai si cicatrizzeranno completamente. Usare i sentimenti PER MESI denota una crudeltà e una mancanza di rispetto verso le vittime che li porta ad essere esattamente come torturatori professionisti. Di nuovo: diarrea cronica. E se muore disidratato, son cose che succedono, danni collaterali.
Concordo sul tenerli impegnati il più possibile se capita di essere contattati e si riconosce la truffa, è l'unica arma a disposizione, il DOS dei truffatori.
Ma in fondo, che bella storia!
La storia di una donna che ha voglia di amare e dimostra di saperlo fare, nonostante le ingenuità. Ma siamo tutti ingenui, in molte circostanze.
La storia di una donna che mostra una grande determinazione, intelligenza e coraggio nel riappropriarsi di se stessa e nel saper denunciare per evitare che capiti ad altri.
Il bilancio, per lei: perso un po' di soldi, un po' di salute (mi auguro recuperabile in fretta). Trovate grandi risorse, comunque e ovunque spendibili (il che significa: recuperata grande salute).
Per il personaggio: qualche migliaio di euro. Sai che roba, c'è chi lo fa molto più "legalmente".

Trovarne di donne così!
Internet e Facebook sono solo uno strumento con cui ci si può incontrare, non sono diversi da un bar o da un locale, e noi tutti siamo "animali sociali"
Purtroppo non tutti sono brave persone, ma questo non dipende dal mezzo con cui siamo entrati in contatto! Le truffe esistono anche tra soci/amici che si conoscono da anni; questo ci insegna che un po' di paranoia non guasta, ma troppa paranoia potrebbe farci perdere tante cose belle; qual è il prezzo da pagare per non essere vittima di truffe? Alla fine perdiamo sempre qualcosa, l'unica differenza sta nello scegliere cosa! Angelica è una vittima e basta e ha tutta la mia comprensione! Oltre ad avere tutta la mia stima per aver denunciato e condiviso la sua esperienza
ugh, che storia raccapricciante. Per me questa è ben di più della classica truffa nigeriana, qua siamo ad un'evoluzione. Incredibile....
Paolo, né io né - immagino - Faunista abbiamo scritto che la colpa è di Angelica. E l'ultima cosa di cui Angelica ha bisogno è qualcuno che decida per lei cosa è giusto che legga e cosa no. Una persona come lei ha bisogno di ritrovare fiducia in sé stessa, prima di tutto, e quindi fiducia negli altri, se mai sarà possibile. "Proteggere" queste persone può inizialmente sembrare nobile e generoso, ma alla fine ritarda soltanto il momento in cui ricominceranno a camminare con le proprie gambe.
@Ebonsi

Il primo caso di cui sono a conoscenza risale al 1996.
Negli anni successivi ne ho viste una dozzina.

@Fx
"moncherino" ?!

Uhm... Ti dirò che l'idea mi piace.

@Tutti

Avere buon cuore e chiedere riscontri non sono due cose che si escludono a vicenda. Questa è una scusa inventata dai miserabili per giustificarsi, perchè la miseria ama la compagnia.
In questo periodo su Facebook mi hanno contattato almeno 4 scammers, due dei quali si fingevano militari in Afghanistan non c'è modo di segnalarli su Facebook, perchè non esiste una segnalazione su per questo genere di truffe, l'ho scritto nel feedback dove si può dire se si è soddisfatti o meno delle scelte di facebook a riguardo le segnalazioni... c'è una pagina Military Romance Scams MilitaryRomances c'è una pagina dove si possono segnalare i tentativi di truffe alla nigeriana fatti da finti militari...

Andy,

E l'ultima cosa di cui Angelica ha bisogno è qualcuno che decida per lei cosa è giusto che legga e cosa no

Tu non conosci tutta la storia. Io la conosco, se permetti, un po' meglio di te. Quindi credo sia ragionevole dire che sono più competente di te su come gestire i commenti che la riguardano. Per favore non insistere. Grazie.


La parte difficile è avvisare qualcuno mentre ci sta cadendo.
Appena ho letto Nigeria ho sentito delle sirene ululare di allarme. Se ci sono ancora persone che non conoscono questa truffa, bisogna diffonderne i meccanismi.
@Ilcomizietto (e chi ha detto: "Appena ho letto "Nigeria"")

Appena hai letto "Nigeria"... non ti sei chiesto/a se era proprio la Nigeria o se era un altro paese meno infame?

Paolo ha detto: "Ho cambiato i nomi e alcuni dettagli per tutelare l’anonimato che mi è stato chiesto"

Poi scopriamo che è molto probabile che sia proprio la Nigeria, ma quando viene menzionata la prima volta uno potrebbe pensare che forse [Ethan] ha menzionato un altro paese.
Paolo, la cosa facile è scrivere quello che tutti scrivono: che il tizio è un mostro, e gli vanno fatte cose più o meno spiacevoli, il che, peraltro, Angelica ha già capito da sé. La cosa difficile è cercare di capire perché succedono queste cose - e Facebook non c'entra niente, succedevano anche nell'ottocento - cosa bisogna fare per prevenirle, cosa per trovare e punire i responsabili (e come punirli). Censurare ciò che non piace è pure facile. Ed è inutile trincerarsi dietro "io la conosco, tu no": io ho molti più anni di te, ho visto scam di ogni tipo, vicende simili per certi aspetti, dissimili per altre, anche su persone a me vicine. Non esiste un manuale del "perfetto aiuto", né una pena univoca ed efficace contro queste persone. L'unica cosa che si può fare è cercare di capire, innanzitutto, e forse - forse - un giorno troveremo qualche rimedio. Se tu pensi che la soluzione sia censurare, contento te. Speriamo che Angelica sia d'accordo, quantomeno.
Andy,

Censurare ciò che non piace è pure facile

Non censuro quello che non mi piace. Filtro i commenti inutili, offensivi o dannosi.


Ed è inutile trincerarsi dietro "io la conosco, tu no"

Scusami, ma tu sai quali altri commenti ha mandato Euro F? Io li ho visti e passati subito al cestino della moderazione. Quindi permettimi ma stai parlando di cose che non conosci.


L'unica cosa che si può fare è cercare di capire

Su questo siamo d'accordo. Proprio per questo le polemiche e le accuse come quelle di Euro F sono inutili.
vedi qua: http://tinyurl.com/nttbpw4
> Scusami, ma tu sai quali altri commenti ha mandato Euro F? Io li ho visti e passati subito al cestino della moderazione.
> Quindi permettimi ma stai parlando di cose che non conosci.

Chi è Euro F? Non lo hai mai nominato prima, quindi non vedo cosa c'entri io con lui. Tu hai accostato me e tale Faunista, facendo intendere che i nostri commenti fossero simili, e io a questi commenti - e relativa censura - mi riferisco; in particolare al mio, che non era offensivo nei confronti di Angelica, ma semplicemente non allineato al coro generale di "bruciamo il mostro in piazza".

Estendo il mio pensierino:

Ma è davvero tanto difficile ammettere che chi vive lavorando con diligenza e divertendosi con disciplina non è necessariamente un mostro senz'anima che si sta perdendo il bello della vita?

Attenzione, non sto parlando a beneficio dei diligenti, secchioni, razionali, diffidenti. Non voglio dire "Piantatela di criticare i diffidenti e gli introversi perchè è ingiusto" magari mettendoci la famosa quartina del metastasio.

Sto parlando a beneficio dei romantici e degli amiconi.

Adesso ho un dilemma... Ho passato questo articolo al google translator perchè ero curioso di sapere che ne pensano dei bambini vietnamiti fra i 10 ed i 14 anni... Solidarietà, ma ce ne è uno che potrebbe disturbare la sensibilità dell' [uomo bianco] che suona circa: "almeno non ha perso molti soldi, và"

Terrificante, giusto? Peggio di Maria Antonietta, dico bene?

Non è così.
Quel bambino vede genitori, zii e amici di famiglia che sono abituati a chiedere simili cifre in prestito, firmare cambiali, lavorare ore extra per restituirli più in fretta possibile, e quando c'è un truffatore, ne frega al massimo uno perchè la comunità lo brucia in tempo zero.

Quel bambino parla 4 lingue e suona 3 strumenti musicali, in generale alle 14 ha finito i compitini per casa, e aiuta i genitori per guadagnarsi la mancetta, e nella sua comunità non è un "campione".

L'[uomo bianco] dovrebbe piantarla di raccontar balle allo specchio: la fiducia e la reputazione si guadagnano nel tempo, rigando dritto. Finchè viene il giorno in cui il "capitale di fiducia" ci ripaga.
Chi nella sua comunità è noto come persona di cui ci si può fidare riceve comprensione e non biasimo quando c'è una situazione poco chiara.

All'[uomo bianco] vien voglia di dire a quel bambino: "Devi capire che per gli uomini bianchi quella è una cifra enorme da restituire..."
E nel dare la spiegazione vengono in mente delle cose molto "politically scorrect"

"Potrebbero volerci 9 o 10 anni per metterla insieme."

"A parte l'enorme stress dovuto alla porcheria in sè, l'uomo bianco non ha il fisico per lavorare 28 ore extra alla settimana in modo da restituirla in 7 mesi (mettendoci vicino parte dei soldi che altrimenti metterebbe nel porcellino.)"

Adesso vi chiedo: Ma perchè vi piace tanto illudervi che queste persone siano segretamente infelici ??

Che è 'sta merda che chi è sempre in bolletta, ha problemi sul lavoro a causa dell'alcool, è una persona sana e completa, mentre chi paga i conti in tempo e beve solo quanto può permettersi è un sociopatico?
(continua)
(continua)

Io dico:

Se si vuole perseguire l'uguaglianza, bisogna riparare le gambe agli storpi, e non spaccarle ai sani.
Il primo passo per chi ha le uova per andare in salita e nuotare contro-corrente, e vuole davvero aiutare i meno "fortunati" è ammettere che chi zoppica non è sano, chi corre e salta i fossi è sano.

[Ethan] ha raccolto i frutti che la società ha seminato. Ha sfruttato delle vulnerabilità che vengono installate scientemente nei bambini, e per quale motivo?

Qualcuno ha mai letto sui giornali che una rapina in banca è stata sventata da qualcuno che con prontezza di spirito ha citato un versetto della bibbia o una frase ad effetto di un filosofo greco, tedesco o cinese, o uno scienziato famoso, ottenendo che i rapinatori cadessero sulle ginocchia e deponessero le armi, rompendo in un pianto di sincero pentimento?

E A chi dice "Però i fichi dovrebbero capire le afflizioni degli sfigati." non posso che rispondere: "e gli sfigati dovrebbero cercare di capire che un povero diavolo che lavora ore extra piuttosto che andare in discoteca o in birreria (e magari lava i piatti o frigge patatine e sofficini nella cucina della suddetta birreria) non lo fa per essere lo schiavetto di chi si fa bastare 35 o 24 ore alla settimana e finite quelle preferisce divertirsi piuttosto che gettare le fondamenta per una vita dignitosa."

E con queste premesse, ricordo ai romantici una verità dura da digerire:

I fighi han visto entrambi i lati della faccenda, sanno cosa si son persi, sanno cosa guadagnano.
Gli sfigati non han mai visto l'altro lato della faccenda, non possono sapere cosa ci si guadagna e cosa ci si perde, e dovrebbero spendere un milliwatt del cervello a chiedersi su quali basi, su quali nozioni reali, pensano che...

Pigliamone una a caso:
"Con la diffidenza perdi molto di più dei rischi che eviti. "

Non lo sai, non ci sei mai stato, non hai mai visto l'altro lato. Te lo hanno detto e ti piace crederci, perchè è una favola in cui le responsabilità per quello che ti accade sono di qualcun'altro.

Forse per chi ha 20+ anni è troppo tardi, salvo vivere nel terrore che ogni interazione sia una truffa, ma un genitore che non vive nella paura più o meno inconscia che la sua prole schivi truffe e lusinghe dimostrando che non erano inevitabili... Dovrebbe desiderare che i figli sviluppino una disinvolta accortezza, che non è necessariamente paranoia, non intralcia minimamente le relazioni di amore ed amicizia con persone degne di fiducia, ed in ogni caso dà un surplus di ciccia al porcellino laterizio ( mod. re di Roppongi ) che permette di aiutare il prossimo, proprio dandogli banconote di piccolo taglio, e quando questo racconta che la mamma è stata rapinata dalla pensione, alzare le spalle e commentare: "Lo immaginavo, che questo era un morto di freddo, ma d'altra parte se non lo fosse stato e avessi letto che si è suicidato chiudendosi in un congelatore, mi sarei sentito male, poichè provo empatia."

Anzi, la facoltà di individuare un malintenzionato da frasi chiave o atteggiamenti permette di selezionare gli amici e vivere una vita più piena e degna, in quanto non si perde troppo tempo coi morti di freddo.

In conclusione:

Quando viene un uragano o un terremoto in qualche luogo in cui la gente mangia 4 volte alla settimana...

Chi dice: "ho 100'000 euri nel porcellino, ne donerò 10'000 a quegli sventurati." Forse commette peccato.
Forse dovrebbe dire: "Donerò tutti i miei 100'000 euri e dopo starò comunque meglio di loro."

Chi dice: "Non ho neanche un porcellino, l'unico modo in cui posso aiutarli è ricordare al ricco che chi lavora troppo commette peccato" ha commesso parecchi peccati.

Ed io che son cattivo dico: Fai 10 passi, giri una manovella, e da un tubo esce acqua che puoi bere tranquillamente.
Rallegrati: 7/10 persone in questo mondo son meno fortunate di te.
Andy Carter,

Chi è Euro F? Non lo hai mai nominato prima

E' un altro commentatore che ho messo in moderazione per motivi analoghi.


quindi non vedo cosa c'entri io con lui

Avete espresso opinioni simili che ho deciso di non pubblicare perché, per essere educato, non sono costruttive.



non era offensivo nei confronti di Angelica, ma semplicemente non allineato al coro generale di "bruciamo il mostro in piazza".

Forse non era offensivo nel tuo intento, ma io l’ho letto con occhi diversi e ho scelto di moderarlo. Me ne assumo la responsabilità. Ti chiedo di rileggere il tuo commento e valutarlo con gli occhi di chi lo leggerebbe. Grazie.
> Ti chiedo di rileggere il tuo commento e valutarlo con gli occhi di chi lo leggerebbe. Grazie.

Prego. Mi è difficile leggere qualcosa che è stato cancellato, ma posso andare a memoria. E confermo che non ci vedo nulla di offensivo, né intenti offensivi, ma una semplice opinione non allineata - ma non in contrasto - col coro generale di "bruciamo il mostro in piazza".
Naturalmente ciascuno è libero di fare ciò che vuole, a casa sua. Sta bene. Tuttavia, dopo dieci anni che ti seguo e appoggio la tua sacrosanta battaglia contro i complottisti, ti saluto qui. Nessuna causa, per quanto meritoria, mi indurrà mai a tollerare una censura, meno che mai una ingiusta.
Auguri ad Angelica.
Andy,

Nessuna causa, per quanto meritoria, mi indurrà mai a tollerare una censura, meno che mai una ingiusta.

Come vuoi. Ma sappi che è ingiusto anche il fatto che tu la chiami censura quando è in realtà una moderazione. Se mi scrivi una mail ti spiego in privato perché.
ho notato che alla pagina facebook.com/FacebookItalia

un responsabile risponde ad alcune domande in modo diretto. Potrebbe essere utile secondo te per chiedere come bloccare i profili degli scammer?

@Paolo Attivissimo.

Guardando le foto che hai pubblicato mi è venuto il sospetto che i truffatori potrebbero costruire una identità usando le foto delle vittime precedenti di sesso opposto.

Un dettaglio: mi risulta che in passato, al fatidico scambio di foto, usassero mandare la foto di una persona estremamente famosa, per poi ammettere di aver scherzato e rimandare la foto di un tizio/a qualunque, non riesco ad immaginare lo scopo o il motivo di tale pratica, ma credo avesse a che fare col tastare il polso. Penso che non abbia più senso da quando l'adsl è di uso comune.
Qualche anno fa scoprii il sito http://www.419eater.com, gustandomelo tutto in pochi giorni ("Angelica", come già ti hanno suggerito, leggilo!).

Dopo qualche settimana, neanche a farlo apposta, venni contattato da un tesoriere di non ricordo quale nazionalità, al quale avevano ritirato il passaporto in Nigeria. Il poverino era confinato in albergo, non poteva neanche sbloccare i fondi che gestiva, e di li a poco ci sarebbero state le elezioni politiche: quei soldi gli servivano in fretta! Sarebbero bastati 1500$ per sbloccare 3 milioni di dollari, mica bruscolini! Nel caso in cui io avessi voluto aiutarlo, mi avrebbe dato il 10% dell'ammontare sbloccato. Oh, son bei soldi eh!
Ogni 2-3 giorni mi scriveva come farebbero i fidanzatini spediti al fronte: "My dear, qui la situazione è peggiorata, ci sono scontri a fuoco ogni giorno, temo per la mia vita."

Gli ho fatto perdere tempo qualche settimana, mi son divertito a stare al gioco e vedere come questo personaggetto adattasse la storia alle mie reazioni, poi il giochino mi ha stufato ed ho lasciato perdere.

"Angelica", questa storia ti ha insegnato molto più delle truffe "nigeriane", ti ha insegnato che hai voglia d'amare, di cambiare la tua vita.
Prendila con filosofia, hai pagato un ticket per conoscerti meglio.
> sappi che è ingiusto anche il fatto che tu la chiami censura quando è in realtà una moderazione.

Dal Devoto-Oli: censura = controllo preventivo delle "opere" da diffondere (o da rappresentare). in pubblico.
Da Wikipedia: censura = controllo della comunicazione ...da parte di una autorità... la censura morale ha lo scopo di impedire che messaggi ritenuti moralmente scorretti, offensivi... sconvenienti possano raggiungere il pubblico.
Naturalmente, così come ora i ciechi si chiamano "non vedenti" e i sordi "non udenti" nulla vieta di chiamare "moderazione" la censura.
En passant, amministro da molti anni un forum in cui si discute di cronaca nera e vi si leggono cose infinitamente peggiori rispetto alle sventure di Angelica. Se un utente scrive qualcosa di "offensivo" (e capita spesso) non cancello mai, né modifico le sue parole (potrei farlo). Invece lo rimprovero pubblicamente, se necessario aspramente, e se insiste lo banno per qualche giorno. Nessuno ha mai ricevuto querele o avuto problemi da parenti delle vittime/imputati/sospetti, e sì che sarebbe potuto accadere spesso e volentieri.
Quindi sì, ho la presunzione di sapere cosa è "censura" e cosa è "moderazione".

> Se mi scrivi una mail ti spiego in privato perché.

Se senti il bisogno di darmi spiegazioni in privato questa è la mia mail: andrea.carta@mclink.it. Non ho alcun bisogno di tenerla nascosta (del resto è già nota in molti siti), in quanto non ho scritto nulla di offensivo, nulla di cui vergognarmi e non ho nulla da nascondere.
Di nuovo, auguri ad Angelica.
@Andy Carter
Perdonami se mi intrometto...

"Ho molti più anni di te"
"En passant, amministro da molti anni un forum"

Non sono qualifiche.

Io canto le canzoni di Celentano e di Capossela mentre svolgo lavori manuali da 30 anni, ma nessun talent scout della RCA è ancora venuto da me con una valigetta in cuoio di panda piena di soldi ad offrirmi di diventare il prossimo Michael Jackson.

Cerca di non prendertela e mettiti un attimo nei miei stivali, rileggi quello che è stato pubblicato e ti renderai conto che fin qui suoni come un "nonno di tokyo"
Non voglio giudicare quello che dici da un paio di paragrafi, ma le due frasi che ti ho ripetuto sono l'esatto opposto di quello che io chiamo qualifica.

Naturalmente la mia è una opinione personale.
a quando ha divorziato dalla moglie che lo tradiva. Ethan ha pochi amici e a parte la figlia non ha familiari in vita (è cresciuto in orfanotrofio)
ma solo a me questa frase ha fatto accendere la spia di attenzione?
@Guido Pisano

Nella campagna: "Salvate un eroe Byroniano" è piuttosto tipico.

Non è una buona idea uscire con simili personaggi neanche quando non ci si pone il problema della truffa: non c'è differenza pratica fra qualcuno che ti cianfrina i soldi per malanimo e qualcuno che te li succhia perchè non può farne a meno.
Non ha neanche troppa importanza, se ne è conscio/a o meno, non ha nessuna voglia di "guarire".

Quando consegno pizza al manicomio ed un paziente vuole raccontarmi la sua storia, mi stupisco di quanto sia reciso ed efficiente l'infermiere che me lo tira via: appare... "Spietato". Tralascia del tutto le rimostranze del paziente.

Tuttavia una persona accorta sa che certe riparazioni vanno lasciate agli addetti ai lavori. Non tanto per vivere da indifferenti quanto perchè una riparazione effettuata da un critino non porta alcun beneficio.

E poi... se si vuole aiutare un disgraziato/a patentato/a... Scoparselo nel frattempo perchè tanto è a portata di mano non è molto da "optimus prime".

Se tu mi girassi il braccio dietro la schiena... ammetterei che a mio avviso anche la fantasia di immolarsi per redimere un/a narcisista e/o sociopatico/a non è molto sana.

Prima del lancio di pomodori, sintetizzo il pensiero:

Se vedi qualcuno che sta annegando valuta la situazione:

se sai che tutti e due ne uscirete, allora:
dovresti tuffarti.

Se sai che lui ne uscirà e tu no, allora:
la faccenda è fra te e Giunone.

Se sai che nessuno dei due ne uscirà, allora:
Non dovresti tuffarti.

Se sai che tu ne uscirai e lui no, allora.
Pomodori a gratis.
@Guido Pisano

Non so se il tempo è denaro, ma sono abbastanza certo che il denaro è tempo...

Dovrebbe far scattare l'allarme anche la definizione di Amico "ad occasionem" (<- me la sono inventata adesso arriva un centurione e mi tiene per la cravatta tutta la notte perchè si scrive in altro modo)

A chi ci dice: "un vero amico venderebbe sua figlia alla mafia cambogiana" possiamo rispondere senza sensi di colpa: "Un vero amico preferirebbe morire piuttosto che chiedere una cosa del genere."

Se definiamo gli amici coi criteri und parametri dei narcisisti... pochissimi ne hanno anche solo uno, ammenochè non aspettino quelli che escono dal manicomio grazie all'autocertificazione.
@puffolotti
Se tu mi girassi il braccio dietro la schiena... ammetterei che a mio avviso anche la fantasia di immolarsi per redimere un/a narcisista e/o sociopatico/a non è molto sana.
e non potresti ammetterlo anche senza io che ti giro il braccio? :)
Se sai che lui ne uscirà e tu no, allora:
la faccenda è fra te e Giunone.

A condizione che tu sia solo e non lasci nessuno - se hai moglie e figli forse e' da egoisti - ma devi pensare prima a loro (imho)
un vero amico venderebbe sua figlia alla mafia cambogiana" possiamo rispondere senza sensi di colpa: "Un vero amico preferirebbe morire piuttosto che chiedere una cosa del genere
o anche un vero amico preferirebbe che tu muoia prima di chiedere una cosa del genere :)


purtroppo va a discapito dei pochi onesti e sfortunati, ma purtroppo fidarsi di qualcuno su internet e' sempre un rischio e la cosa ingiusta e' che una persona che ha avuto cuore si ritrova fregata...
@Andy Carter
scusa se mi "intrometto" - la richiesta di mail, cosi' infrequente nei ng nostrani non e' una richiesta per violare la tua privacy, ma semplicemente per proseguire una discussione che magari interessa te e puffolotti ma non gli altri utenti in privato.
@Guido Pisano
commento #61

"Se mi giri il braccio" o "non occorre che mi giri il braccio" in generale lo metto con intento ironico.

Commento #62

A me non me ne frega proprio niente, suppongo intendessi riferirti a Paolo.

A riparar le cose ci pensa il preposto... "Io so cosa bisogna fare" è una dichiarazione tipica dei dilettanti frustrati. Forse credono di saperlo, forse realmente lo sanno, ma non è quello il modo di lavorare. eccetera eccetera

Uno va al bar e vede una persona che piange e scola vodka, tira fuori una tavoletta di "cioccolato più amaro dello zucchero da naso" e glie la porge dicendo: "So io, quello che ci vuole: il cioccolato, quello vero ha delle moderate proprietà antidepressive e nessuna controindicazione degna di nota." L'afflitto fra i singhiozzi risponde: "Grazie, ma sento che mezzo litro di vodka mi gioverà di più."

Là è dove la scienza deve fermarsi: l'afflitto è una persona che si suppone capace di prendere decisioni autonomamente, decisioni che possono apparirci deleterie o stupide, ma non è mai il caso di insistere.

Si tende a fare brutta figura quando si coglie un dettaglio che ad altri sfugge e si taglia corto... Perchè quando eravamo piccoli ci è stato insegnato che tener conto di questi dettagli è male.
@puffolotti
A me non me ne frega proprio niente, suppongo intendessi riferirti a Paolo.
pol'esse

Là è dove la scienza deve fermarsi: l'afflitto è una persona che si suppone capace di prendere decisioni autonomamente, decisioni che possono apparirci deleterie o stupide, ma non è mai il caso di insistere.

la famosa clausola del gatto situoy
Si tende a fare brutta figura quando si coglie un dettaglio che ad altri sfugge e si taglia corto... Perchè quando eravamo piccoli ci è stato insegnato che tener conto di questi dettagli è male.
piu' che altro perche' tendi a far passare gli altri come superficiali e disattenti... purtroppo e' nella mia natura e spesso e' piu' forte di me... proprio non ci riesco a stare zitto :)
@Guido Pisano

"A condizione che tu sia solo e non lasci nessuno - se hai moglie e figli forse e' da egoisti"
Uh, immagino uno sia in qualche modo "solo" se non gli viene in mente nessuno a cui puo chiedere "Se io morissi ti andrebbe di occuparti dei miei figli?" o se nessuno glie lo ha mai chiesto.

Fammi un attimo capire, non è prassi comune?
Esistono truffe molto simili ma legate a false offerte di lavoro. Ne ho incontrata una indirettamente. Una mia amica, rispondendo ad un annuncio di lavoro, è stata contattata da un hotel inglese che le ha perfino fornito documentazioni stampate su carta intestata dell'hotel e l'ha guidata tra i vari step burocratici necessari. Era tutto estremamente credibile. Mi sono reso conto che fosse un falso solo perché sulla pagina facebook dell'hotel c'era un commento di una persona che li accusava di avergli fatto sprecare soldi e tempo per una cosa simile. Allora sono andato a scavare nelle mail originali ricevute dalla mia amica (il cui dominio non calzava con quello dell'hotel), nel numero di telefono (che era un numero non coerente con quello dell'hotel) ed infine abbiam chiamato direttamente l'hotel scoprendo che era una truffa. Fortunatamente ha evitato di pagare ma c'è andata molto vicina. La cosa più triste è che l'hotel si rifiuta di mettere un avviso sulla sua pagina web e/o sui suoi social, presumo per evitare la cattiva pubblicità di essere associati a truffatori.
Non solo Facebook, truffatori simili (la Nigeria è sempre tirata in ballo) persino in risposta ad annunci di vendita di vecchi mobili su Subito.it. Cose assurde, perché mai un tizio dalla Nigeria dovrebbe avere il desiderio di comprare una vecchia credenza da poco prezzo? Eppure ci provano in tutti i modi e in tutte le occasioni. La cosa era così assurda che gli ho dato spago tanto per vedere dove arrivavano: quelli che mi hanno contattato in un inglese poco fluente sono perseveranti, metodici e grossolani. Buttano un mucchio di ami nel web, prima o poi riescono a catturare qualche vittima. Ben vengano le segnalazioni che possono aiutare le persone a stare in guardia.
Domanda: Angelica ha mai chiesto una conversazione in Cam? No perché già con quella riesci a capire molte cose. Ovviamente se uno, dopo numerosi messaggi, non accetta, qualcosa dietro di strano c'è. Capisco più o meno il non incontrarsi, ma...Alla fine se dichiari il tuo amore et simila una videochiamata la fai senza problemi.
Ne sai qualcosa Paolo?
@puffolotti
Fammi un attimo capire, non è prassi comune?
chiedere chi si occupera' della tua famiglia? Io non l'ho mai fatto e non me lo sono mai sentito chiedere...
@Danilo
a. Fortunatamente ha evitato di pagare ma c'è andata molto vicina.
pagare per lavorare??? oO
@Guido: pagare per lavorare??? oO

Sì, ho evitato di dilungarmi raccontando tutta la storia. Avevano chiesto dei soldi per sbrigare le prime pratiche a nome della mia amica, l'acquisto del biglietto aereo ed altre menate. In realtà anche questo mi ha fatto venire in mente di contattarli e capire come mai tirassero fuori richieste di soldi per un'assunzione e da lì ho trovato il post sul loro social e via dicendo.
La cosa inquietante è che, indagando un po', ho scoperto che altra gente ci era già cascata ed era perfino andata con mezzi propri a Londra all'Hotel prima di rendersi conto della truffa. Senza contare che, proprio perché si tratta di un lavoro, oltre che soldi rischi di mandargli una marea di dati privati che è estremamente pericoloso condividere.
Ricevo da Angelica e pubblico questo suo commento:

Ho seguito con interesse i vari commenti che avete scritto, certi commenti mi hanno commossa.Grazie
Ci tengo a sottolineare che sono caduta nella rete perché in vita mia mai avevo sentito parlare di una simile truffa, mi sembrava impossibile che una persona perdesse cosi tanto "tempo", mesi, che non ci potevo credere. Ho letto tanti articoli, che mi hanno aperto i miei occhi, ed é per questo motivo che ho voluto uscire pubblicamente raccontando la mia storia, e come la mia ce ne sono tante altre simili, trovo assurdo che non si possa fare niente al riguardo se non parlarne in modo che le persone colpite da questa truffa non si debbano nascondere e vergognare.

Io non mi vergogno assolutamente, preferisco vivere e sapere di avere un grande cuore che vivere con un cuore di pietra come il mio truffatore, che pur sapendo che ho toccato la morte con un dito, non ha interrotto il suo sporco gioco.
Nelle ultime due settimane su Facebook, girando tra i miei amici, ho trovato circa 10 profili falsi, sia donne che uomini.
Questo é la mia motivazione di andare avanti, é il mio compito per il futuro parlarne e raggiungere più persone possibili e metterle a conoscenza di queste truffe.
Se qualcuno ha delle idee oltre alla pubblicazione qui e alla radio,di come raggiungere il maggior numero di persone, sono grata di ogni consiglio che ricevo.

Concludo con queste mie parole

Le persone sensibili
sono destinate a soffrire
più degli altri,
ma nessuno come loro sa
vivere intensamente le emozioni.
Meglio avere un cuore sensibile
che un cuore di pietra.

Angelica Floralia
Solidarietà ad Angelica. Ho rischiato di cadere in una truffa immobiliare qualche anno fa, e se non si e' più che smaliziati e tignosi può essere molto difficile riconoscere i campanelli d'allarme. Ad esempio un mese fa mi hanno proposto un appartamento in affitto, il nome e la storia raccontati nella mail corrispondevano a un profilo linkedin, la conversazione via mail e' proseguita per diverse settimane, non sono stati chiesti soldi immediatamente e il processo ricordava molto quello in cui normalmente si cera un inquilino. L'unica differenza era l'impossibilita' di incontrare di persona il presunto proprietario. Trovo che sia importantissimo sensibilizzare il pubblico a queste truffe, anche perché in casi come quello di Angelica le perdite di soldi si accompagnano a sofferenza psicologica e fisica. Paolo, grazie per questa segnalazione, posso chiederti perché non divulghi i nomi dei profili finti? E' una questione di sicurezza o un problema di privacy?
@Mattia Poletti (Rebel Ekonomist)

Se avessimo i logs, di certo troveremmo un sacco di stranezze, e potremmo divisare cento tests diversi che una persona onesta non può aver motivo di schivare.

Il problema non è lì, la cosa sicura sarebbe mandare a quel paese un interlocutore nel momento in cui si rifiuta di rispondere al test oppure si mostra offeso o avvilito dalla... "mancanza di fiducia."

Per ragioni che ho già esposto brevemente, non c'è neanche il rischio di perdere l'occasione della vita di sposare il principe azzurro o la principessa rosso "murice 194.2", inutile perderci il sonno.

Il problema arriva quando si decide di prendere per buona la scusa che l'interlocutore fornisce per rifiutare il test.

In generale il truffatore premette di trovarsi in una situazione in cui può essere interrotto in qualunque momento, e questi momenti (cough cough, Scusa mi è andata la saliva di traverso. La pietra di legno arruginito, dici? Cough cough, è tutto molto semplice, cough, cough, dammi solo un secondo.) spesso capitano a fagiolo per inventarsi una scusa.

Mettici vicino la fantasia di redimere un uomo dal passato oscuro che cerca di pentirsi o di godere in via piena ed esclusiva delle grazie di una campionessa continentale di "sci d'acqua senza mani"... (o viceversa)

Questo senza scomodare la saggezza dei nostri nonni e bisnonni: " se sei tipo da toyota yaris, non guardare le ferrari 2 volte... forse puoi comprarti una ferrari, ma se non sei tipo da ferrari, non la potrai mantenere per molto. "

@Danilo
In realtà anche questo mi ha fatto venire in mente di contattarli e capire come mai tirassero fuori richieste di soldi per un'assunzione e da lì ho trovato il post sul loro social e via dicendo.
hai fatto bene anche perche' di solito le ditte serie si prendono loro cura di tutto, e quindi anche se fosse una vera offerta di lavoro indicherebbe comunque una ditta per la quale e' meglio non lavorare...
@puffolotti
Il problema arriva quando si decide di prendere per buona la scusa che l'interlocutore fornisce per rifiutare il test.
che e' quello che di solito facciamo quando conosciamo una persona vis-a-vis - nel senso se ti dico che ne so che lavoro come sistemista e programmatore tu non e' che mi chiedi il contratto...Il problema e' che questo atteggiamento "naturale" in rete espone ad una selva di rischi...
Solo per dire che c'è poco da stupirsi del cinismo di certi figuri che cecano di carpire la fiducia altrui per poi estrarne qyanto più denaro possibile: non fossero "cuor di pietra" non avrebbero nemmeno cominciato.
Raccontare dove possibile per informare chi non ne ha mai (ancora) saputo nulla è un buon modo di limitarne il business -per quanto il loro territorio di caccia sembri sconfinato.
Sarebbe anche ora che certi "giochi" diventassero meno remunerativi grazie a conseguenze più certe per i lestofanti (che, finché la fanno comunque franca...)
@Guido Pisano

"Un buon sinistro va sempre a segno"

Credo lo abbia detto Bruce Lee, e forse Benvenuto Cellini prima di lui... Chiunque sia quello che lo ha detto per primo, è abbastanza vero.
@puffolotti
"Un buon sinistro va sempre a segno"
peccato che essendo destro, il sinistro mio e' solo di disturbo quello forte e' il destro ;)
@Guido Pisano

Si, è quello che intendevo dire.
A meno di non farsi monaci, qualche "sinistro" te lo beccherai per forza.
Il primo che becchi ti stupisce, non sai cosa ti è arrivato, non sai dove ti ha toccato, ma ti senti come se avessi bevuto un litro di grappa, non ti fa neanche male, anzi.

E la scienza non ha ancora trovato un modo alternativo per abituarsi a prenderli e riprendersi prima che arrivi l'uppercut democratico o il destro brutale.

Se vuoi un'altra analogia: il trattore lucido e pulito a specchio anche nelle sospensioni è quello che non è mai stato nei campi.
@puffolotti
Se vuoi un'altra analogia: il trattore lucido e pulito a specchio anche nelle sospensioni è quello che non è mai stato nei campi.
porco pulito non fu mai grasso si dice da queste parti...
Battuta tristissima: analogia digitale - non e' un ossimoro? :)
A meno di non farsi monaci, qualche "sinistro" te lo beccherai per forza.
sinistri, destri, calci circolari ginocchiate proiezioni e chi piu' ne ha piu' ne metta... Piano piano impari a rimanere coperto perche' sai che come ti scopri ne tocchi...
@Guido Pisano

Si, ci avviciniamo al senso.

Un manuale di autodifesa, che sia autodifesa da cazzotti & pedate o che sia autodifesa da truffe & raggiri dovrebbe cominciare con:

Ricorda fratello: "Un buon sinistro (o jab che dir si voglia) va sempre a segno."

Cioè, se uno ti tira un calcio girato, puoi prendergli la gamba d'appoggio e sbatterlo come un folpo, se uno ti tira una ginocchiata puoi tirargli una testata sul naso, se uno ti tira un gancio destro puoi rompergli un ginocchio con un altro gancio destro (immaginando di essere l'uomo ragno contro una persona comune.) ogni mossa ha tre o quattro contromosse garantite e tre o quattromila "magari passa"

Il sinistro no.

Come si traduce tale nozione dall'autodifesa da birreria all'autodifesa d'ufficio?

"se ti dico che ne so che lavoro come sistemista e programmatore tu non e' che mi chiedi il contratto..."

Merda. Il famoso sinistro. Fortuna che il manuale ci aveva avvertito.

Non c'è difesa, non c'è contromossa, e allora il manuale deve onestamente dire che anche quando impari tutto e sei pertanto una fortezza pressochè impenetrabile... comunque dovrai aspettarti che qualche sinistro passi.

Perdi qualche caravaggio, ma sapevi che è fisiologico.
@puffolotti
se uno ti tira un gancio destro puoi rompergli un ginocchio con un altro gancio destro
calcio a spinta basso fratello ;) (c'e' una serie di forme che insegna proprio a fare quello, a picchiare sulla gamba di appoggio quando colpiscono ai piani alti) - alla fine il senso globale e' colpisci quando ti attaccano cambiando di livello
Il sinistro no.

Come si traduce tale nozione dall'autodifesa da birreria all'autodifesa d'ufficio?

Beh oddio, nella boran tradizionale la difesa ai piani alti prevede di chiudersi con i gomiti, per cui se tiri (destro o sinistro che sia) ti ci sfai...
Merda. Il famoso sinistro. Fortuna che il manuale ci aveva avvertito.
Ops scusa :)

Non c'è difesa, non c'è contromossa, e allora il manuale deve onestamente dire che anche quando impari tutto e sei pertanto una fortezza pressochè impenetrabile... comunque dovrai aspettarti che qualche sinistro passi.

Anche perche' se no ti immagini che palle gli incontri dei professionisti? Un sacco di botte e nessuno che le piglia :)


Perdi qualche caravaggio, ma sapevi che è fisiologico.

Beh si chiama condizionamento... Ovvero imparare a prenderle
Beh oddio, nella boran tradizionale la difesa ai piani alti prevede di chiudersi con i gomiti, per cui se tiri (destro o sinistro che sia) ti ci sfai...

Ma, come ogni tecnica di difesa, ha dei punti deboli. Uno che sa dove mettere i pugni, coprendosi con i gomiti scopri i fianchi, con una finta può annodarti le costole.

E quelle è sempre bene portarle a casa. Piuttosto mi faccio mettere giù. Soffro meno... soprattutto nei giorni seguenti...
@Stu
Ma, come ogni tecnica di difesa, ha dei punti deboli. Uno che sa dove mettere i pugni, coprendosi con i gomiti scopri i fianchi, con una finta può annodarti le costole.
Beh si, ma ci sono altre difese (come quella con i pugni davanti alla faccia e gli avambracci a protezione del torace, ginocchio alzato e torace chiuso) che sono abbastanza impenetrabili... Nessuna tecnica e' perfetta, se il diretto e' una finta e mi copro come ho detto su ho lasciato tutto il torace esposto se invece mi chiudo bene (seconda tecnica) poi e' difficilissimo passare al contrattacco...
@ Guido

Sempre che il mio avversario non mi porti via la guardia con un front Kick a spazzare e... ops...
@stu
pieghi indietro il busto e lo lasci passare :P
eri te o puffolotti a dire che per ogni mossa c'e' una contromossa?
@Stu
nel senso non e' la tecnica ad essere "sbagliata" ma e' sbagliato usarla in quel contesto... Siamo tutti d'accordo che non esiste una guardia impenetrabile, cosi' come non esiste un attacco infallibile. Esiste la risposta giusta per un certo tipo di attacco e viceversa
@Stu
se calci a spazzare e basta sei vulnerabile ad un calcio diagonale
se invece di fermarti prosegui con un secondo calcio circolare all'indietro hai buone probabilita' invece di sorprendere l'avversario che si rialza... Tutta questione di tempistiche
Se spazzo la guardia con la gamba destra, nello stesso movimento carico il sinistro. Mentre la gamba scende a terra e la guardia dell'avversario di lato, il sinistro è già arrivato.
Si dice che il conte Dracula conosca una sola tecnica, il "pugno vietatore" che è una contromossa al calcio frontale del karate, in pratica un pugno sulla rotula dell'avversario.
Da 500 anni usa solo quella, perchè tutti gli ammazza vampiri che vanno a cercarlo lo aggrediscono con un Mae Geri. (tecnica altresì nota come "bad habit" "Irish kick" "widow maker" "kingslayer kick")
@Stu
Dipende se becchi la guardia o no... Perche' se il tuo avversario si piega all'indietro vai vuoto, se il tuo avversario quando si rialza rientra in guardia e' coperto...
Se invece si fa spazzare la guardia, beh a quel punto ha sbagliato e allora gli entri. Ma li' non e' la tecnica ad essere fallace, e' il tuo avversario che ha commesso un errore...
@Stu, Puffolotti
non e' che ora paolo ci mena "a tutti e tre" per essere OT?
@puffolotti
io conosco le Mae Mai (difesa-offesa) - e giusto per la cronaca nel video c'e' il sommo (aka Marco De Cesaris - colui che ha coniato la Muay Boran)
@Stu
per intenderci: una cosa del genere
La sapevate quella del tizio che fa colazione al bar, entra un cinese, lo colpisce fra le scapole e dichiara: "Fra 3 minuti, quando si sveglierà, ditegli che è stato colpito dal colpo del drago del 200"
3 minuti dopo il tizio si risveglia, lo informano dell'accaduto, gli chiedono come mai il cinese ce la abbia con lui, ma non si viene a capo di niente.
Il giorno dopo il tizio fa colazione al bar, entra lo stesso cinese, lo colpisce sulla nuca e dichiara: "Fra 5 minuti, quando si sveglierà, ditegli che è stato colpito dal colpo della tigre del 700"
Di nuovo nessuno capisce cosa voglia il cinese dal tizio.

Il giorno dopo ancora, il tizio fa colazione al bar, entra il cinese, il tipo si volta di scatto e gli tira un rovescio, il cinese vola per dieci metri, fa due capriole e sbatte contro il muro, lasciando una scia di denti e sangue, la faccia gronda sangue e già comincia a formarsi una pozza al suolo. Il tizio commenta: "SE si risveglia ditegli che è stato colpito dal cric della 500."
@puffolotti
ROFL ;)
@Guido Pisano

Sta passione per far con le mani robe per cui esistono strumenti appositi...

Ma voialtri ragazzoni nerboruti & muscolosi, (e pure graditi alle donne) mangiate anche la pasta & fagioli con le mani?
@puffolotti
io mangio colla bocca... :)
@puffolotti
Ma voialtri ragazzoni nerboruti & muscolosi, (e pure graditi alle donne)
tu n'avessi beccata una :)
@Guido Pisano

Il tuo commento #99 mi ha fatto cascare le braccia retroattivamente, e quindi quando ho scritto il #98 ero già confuso.

Proprio quello che intendo quando parlo di buon sinistro... se mi beccavo uno slider simile sul ring avresti potuto "decorarmi" con panna e amarene.
E se una soluzione ci fosse?

Buongiorno Paolo,

ho letto con interesse l'articolo. Purtroppo alla parola Nigeria, mi si sono strette le labbra in automatico.
In questo periodo sto aiutando un'operatrice Western Union a studiare le normative anti riciclaggio.
Negli esami che fanno, purtroppo, non si descrivono le pratiche come SCUM, truffa alla Nigeriana e roba simile.
Gli operatori che trasferiscono denaro con modi difficilemente tracciabile, possono rifiutarsi di fare la transazione se hanno sospetti di reato. Il punto è che non conoscono questo tipo di truffe.
Addestrarli, per quanto poco, farà da tappo a questa piaga.
Mauro Favret,

Consentimi di essere per un attimo pedante, ma si scrive "scam". "Scum" ha altri significati.
@Mauro Favret

Addestrare i cassieri che se arriva il signor "palleta" con una ricevuta da pagare al signor "paletta" devono dirgli: "Nisba, se le consonanti non son tutte al loro posto non se ne fa niente."
???

Anche se è un vecchietto che cammina col bastone?
Anche se è un povero immigrato con le pezze alle ginocchia?
Anche se è una ragazza madre con 4 bambini?

Uhhhh, ma questo è "senza cuore" !!
@puffolotti
Il tuo commento #99 mi ha fatto cascare le braccia retroattivamente, e quindi quando ho scritto il #98 ero già confuso.

della serie jt mi fa un baffo ;)
sono campione regionale di battute orrende :)
@Stu
"Scum" ha altri significati.
tipo lo scum(m) bar :)
ho ricevuto la richiesta di amicizia da parte di un sedicente vedovo californiano che ha subito cominciato ad inviarmi mail foto e messaggi ,si è fatto vedere anche in videochat,abbiamo addirittura parlato,poi sono partite le richieste di denaro ,insomma un copione identico a quello della povera Angelica,con la ricerca per immagini suGoogle sono risalita al vero prorietario delle foto ,un autore canadese di nome Marc Gervais ed ho scoperto numerosi profili falsi con varie nazionalità ed addirittura su facebook una pagina per chat con le sue foto.Questo fenomeno devastante purtroppo continua e mi chiedo come mai non si riesce a risalire ai colpevoli e denunciarli per furto di identità e truffa aggravata ,poichè ne accadono moltissime.Che cosa può fare la polizia postale anche in collaborazione con le altre intellligence? Brava Angelica hai avuto un grande coraggio.
ne è stata appena vittima un'amica, sedotta da un sedicente matt armstrong conosciuto prima su facebook , poi per email e poi ancora su skype; ora la sua pagina facebook non c'è più mentre è ancora rintracciabile su skype.La sua storia e il suo aspetto l'hanno commossa e intrigata fino al punto di accettare di aiutarlo in tutte le sue richieste fino a prosciugarle tutti i risparmi pazientemente e faticosamente messi da parte, una somma consistente per persone comuni, estorta con illusioni e parole suadenti e con la promessa che le sarebbe stata restituita immediatamente fosse arrivato in possesso di una paga di diverse centinaia di migliaia di euro a cui non poteva accedere trovandosi in africa . Le sue storie stranamente così sfortunate sembravano possibili per un continuum probabile e corrispondente in quasi tutte le sue parti.... è appena finita dopo 5 mesi di ansia e coinvolgimento emotivo e sentimentale oltre che finanziario...