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21 commenti

Valeria Solesin “alle Maldive”? Non regalate pubblicità agli idioti in cerca di attenzioni

Mi avete scritto in molti segnalandomi con disgusto i post su Facebook di un mentecatto che afferma che Valeria Solesin, una delle vittime degli attentati di Parigi, “non esiste” ed è “un personaggio inventato”, “una vittima inventata” che in realtà sta “alle Maldive”. Mi avete chiesto come mai non ne ho parlato qui o altrove.

La risposta è semplice: non regalo attenzioni agli idioti e non dovreste farlo neanche voi. Ripostare su Facebook o altrove queste diarree mentali o addirittura dedicare ad esse degli articoli, come hanno fatto Giornalettismo o Il Giornale, è esattamente quello che vuole ottenere da voi il provocatore. Non fate il suo gioco. Non linkatelo, non ripostatelo, non menzionatelo. Non dategli la gratificazione masturbatoria di vedersi citato per nome. Seppellitelo nel dimenticatoio, dove merita di stare, prigioniero della sua paranoia terminale, e tirate lo sciacquone.

E non indignatevi per il fatto che abbia dei seguaci: sono praticamente tutti dei troll che lo prendono per i fondelli dandogli corda. Non li ho mandati io, e non condivido la loro scelta; lo stanno facendo di loro spontanea iniziativa, ma mi tengono aggiornato. Per cui non c'è neppure da prendersela temendo che le sue tesi stiano diventando popolari.
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Commenti
Commenti (21)
Sciacquone tirato!
La vecchia saggezza di usenet diceva "don't feed the trolls"
Valeva nei newsgroup e vale nei social (che per certi versi sono un po' i newsgroup con un'interfaccia diversa)
Sì, ma ragazzi, è davvero dura rimanere silenti di fronte a uno squallore di questa fatta...Uno pensa che ci sia sempre un limite a tutto, e invece.
La mia migliore amica non ha un profilo su FB, nè su twitter, e non vi sono tracce su internet prima dell'anno scorso..... domani le dico che non esiste.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Questi esseri stimolano la curiosità scientifica di sapere "ma che c... c'ha nella testa?"
Trapaniamoli.
Uhm, non volevo commentare questa ennesima dimostrazione di totale mancanza di cervello (oltre che tatto, buon gusto, empatia, intelligenza sociale, pietà ed umanità) ma una cosa la devo proprio dire:

... ... ... ... ... ... ... ... ... Ed inoltre, ... ... ... ... ... ...

Ooh. Ora sto meglio.
Mi piace la logica secondo cui se non esisti su Facebook, non esisti nella vita reale!!! lol
Sono anch'io dell'idea che fornire ulteriore visibilità a certi cialtroni segnalandoli ai giornali o ai webmagazine sia non solo inutile ma anche dannoso. Così come è inutile segnalarli a Facebook stessa (tanto quelli di Facebook ti rimuovono solo se fai vedere le tette, fossero anche di una mamma che allatta) o alla Polizia Postale che ha certamente cose più serie di cui occuparsi.
Devono vivere, se il loro può chiamarsi vivere, la loro squallida e vuota vita nel più totale oblio.
E se proprio qualcuno ha il prurito alla tastiera e sente il bisogno compulsivo di segnalare queste schifezze a qualcuno, auspico almeno che gli venga in mente di segnalarlo non certo alla famiglia della vittima (hanno già sofferto e stanno tuttora soffrendo e non credo sia il caso aggiungere ulteriore sofferenza facendogli leggere questa schifezza) ma magari a qualche amico/conoscente... preferibilmente a qualche amico/conoscente col carattere fumino e la mano pesante.
Hai visto mai che il cialtronesco autore della sciacallata che non ha mai imparato con le buone a stare al mondo impara finalmente con le "un po' meno buone"?
Arrivare a credere che una persona non esiste nella realtà se non esiste la sua controparte virtuale è il segno che per qualcuno la vita virtuale ha preso il sopravvento, al punto di non avere più alcun contatto con la realtà. A parte le battute, qui temo che non si tratti più di ricerca di attenzione o di popolarità, ma che sia una situazione patologica e che richieda cure immediate.
@Davide De Luca

Piace anche a me: in qualche modo che non capisco e che pertanto non so spiegare rafforza il mio potere X di teletrasportarmi ovunque ci sia una macchinetta del caffè indipendentemente da quali misure di sicurezza siano state prese per impedire l'ingresso ai poveracci che non san teletrasportarmi.

Il periodo che ho avuto una pagina su facebook, pensavo di aver perso il super-potere per senilità.
@ Replicante Cattivo

Visto che, anche se Paolo ha giustamente tirato una pennellata di bianchetto sul nome, sappiamo tutti benissimo chi sia il soggetto in questione e soprattutto ne conosciamo tutti la storia direi che la tua teoria circa la necessità di cure psichiatriche non si applichi.
In linea di massima sarei anche daccordo con te circa il pericolo di distacco dalla realtà causato dall'abuso di social e virtualità ma non in questo caso.
Forse si può applicare al suo/a interlocutore/trice, posto che non sia uno dei tanti che lo prende per il culo, ma il personaggio sappiamo tutti bene che non è pazzo.
Purtroppo.
e come diceva la comica Guzzanti: "Non sei su facebook? allora non esisti!"

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2a8ff6ae-3211-4cba-bb57-7adbd45296e9.html#p=
Mi piace la logica secondo cui se non esisti su Facebook, non esisti nella vita reale!!! lol
Allora io non esisto :-/
Che squallore questa gente :-(
non voglio neppure sapere chi è ne ho le scatole piene di gente che per aumentare la propria popolarità divulga porcate create per acchiappare qualche link.

Il problema non è essere o non essere su Facebook, in qualsiasi posto reale o "virtuale" dove uno decide di passare del tempo il vero problema è rimanerci in modo dignitoso

Gente che non ha neppure la più pallida idea di cosa voglia dire la frase restiamo umani - di vittorio arrigoni
Concordo Paolo, aggiungo che persino questo post è già un'attenzione che il soggetto in questione non meritava.
E concordo con Keyser Söze, ma questo è un caso in cui non si può star zitti.

Come essere ad un concerto dove il cantante sgrauso ad un certo punto dice una cosa offensiva verso il pubblico e, nel silenzio attonito, dalla platea parte un "ASTRON*O!".

Credo che Paolo ogni tanto si debba occupare di cose come queste controvoglia, data la natura idiota del soggetto in questione, ma va fatto.

Perché è giusto e doveroso indicare gli stronzi che galleggiano nell'oceano di internet, in modo che sempre meno persone corrano il rischio di toccarli.

Non credo che il tizio in questione avrebbe scritto quello che ha scritto se non fosse in fortissima crisi di visibilità.
Se i suoi guadagni dervivano da questo "lavoro," è ovvio che i suoi scrupoli siano al livello di quelli di un'ameba e la sua coscienza l'abbia uccisa quando era ancora nella culla.

Credo che si stia comportando come un animale ferito gravemente che si dimena accelerando la sua morte.
Keyser,

persino questo post è già un'attenzione che il soggetto in questione non meritava.

Lo so. Infatti l'ho scritto con riluttanza e soltanto dopo che mi erano arrivate molte mail che chiedevano come mai non ne parlassi. Ma era necessario parlarne in qualche modo senza regalare ulteriore visibilità.
Sicuro che siano troll che lo prendono in giro? La stupidità umana in questi giorni mi pare infinita...
Si tira una rete per pescare i complottisti e chi ci finisce irrimediabilmente dentro? Esatto! Il diversamente tricodotato!

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