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Lampadine digitali anticoncorrenza

Le lampadine del sistema Hue della Philips sono molto interessanti per gli appassionati di domotica: possono essere comandate a distanza tramite la rete Wi-Fi domestica e una trasmissione senza fili basata sullo standard ZigBee. Poter dire per esempio a Siri, sul proprio telefonino, “Abbassa le luci in soggiorno del 30%” ti fa sentire un po' nel futuro alla Star Trek. Ma c'è un problema: la compatibilità.

Pochi giorni fa Philips ha infatti deciso, tramite un aggiornamento software, che il sistema Hue non avrebbe più gestito le lampadine smart di altre marche che usano lo stesso standard di comunicazione e controllo. La giustificazione data dall’azienda è “questioni di interoperabilità”, ma i maliziosi hanno sospettato un’altra spiegazione: sabotare la concorrenza. Stranamente, le lampadine concorrenti già installate continueranno a funzionare, dice Philips; soltanto quelle aggiunte in seguito verranno rifiutate.

Ma c’è una buona notizia: i consumatori sono insorti e Philips ha fatto dietrofront. Invece di accettare soltanto le lampadine certificate dall’azienda, ora verrà distribuito un nuovo aggiornamento software che rimetterà tutto come prima. Philips si è affrettata a sottolineare che le lampadine concorrenti potranno continuare ad avere problemi di compatibilità, per esempio rifiutandosi di variare luminosità o assumendo un colore sbagliato. Ma perlomeno saranno usabili.


Fonti: Engadget
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Commenti (8)
ed ecco il motivo per cui:
a) questa NON è domotica. questo è un modo di approfittare della moda "smart" per vendere roba che funzionerà per un anno e non sarà più supportata da nessuno
b) queste aziende devono stare lontane, più possibile, dalla domotica.
c) le aziende che vogliono buttarcisi devono capire una cosa molto semplice: quello che vendi oggi deve durare, potenzialmente, 20 anni. non sono smartphone che cambi ogni 2 mesi "tanto per"...
Per mia esperienza i dispositivi Philips non durano molto.
Probabilmente le lampadine saranno guaste o malfunzionanti ancora prima dell' app che le comanda.
@Andrea: sono d'accordo con te, ma quello è proprio il contrario dello spirito del consumismo di cui ormai siamo succubi.
Anche io quando acquisto un dispositivo vorrei che fosse supportato fino alla sua morte, e non intendo la morte indotta dalle politiche dell'azienda per farci cambiare i dispositivi più spesso.
Ad esempio, ho appena cambiato smartphone, quello precedente mi è durato 7 anni e funziona ancora ottimamente e la batteria dura ancora qualche giorno.
Non ho avuto problemi di sorta a spostare i dati, è un windows mobile ed è tutt'ora supportato da windows 10 tramite active sync e comunque si può tranquillamente usare la connessione bluetooth tra i due dispositivi.
Ho invece avuto brutte sorprese con un samsung galaxy ace di mia sorella, smartphone problematico fin dall'acquisto, windows 10 non lo vede come periferica e chiaramente neanche kies (il software della samsung), i driver non sono compatibili, samsung mi ha risposto "attaccati".
Tornando alle lampadine mi ha fatto veramente ridere la frase finale: le lampadine concorrenti potranno continuare ad avere problemi di compatibilità, per esempio rifiutandosi di variare luminosità o assumendo un colore sbagliato; se seguono lo stesso standard non vedo perché mai dovrebbero cambiare colore o luminosità, a meno che non ci sia lo zampino di philips :)
Io so che Philips Hue USA Zigbee, ma non so dove avete letto che è dichiarata 'compatibile' Zigbee. Son due cose differenti.

Esistono protocolli di home-automation che sono standard open, uno tra tutti Z-Wave.
Esistono ottime lampadine compatibili con Z-Wave, ad esempio l'ottima AeoTec:
http://aeotec.com/z-wave-led-lightbulb

Oltretutto le Hue son vendute come "a colori", a mio avviso ingannevole perchè è solo un sottoinsieme approssimato dei colori davvero disponibili in range RGB.
Ad esempio, non c'è verso di distinguere un verde da un giallo.
http://www.developers.meethue.com/content/no-light-blue-no-turquoise-no-green-huh
Non sono led RGB, attenzione a chi pensa il contrario.

Quel che voglio dire, come dice Andrea sopra, è che l'home-automation, come in altri settori, pullula di roba che non usa standard,
mi pare stupido affidarsi a una di queste e poi lamentarsi della mancata interoperabilità (attuale o futura).
Scusami @Andrea, non è per fare polemica ma per reale interesse, quali aziende, ad oggi, stanno prendendo sul serio la domotica garantendo cross-compatibility e non vendendo cose realizzabili almeno da 10 anni a prezzi folli? Te lo chiedo perché ho un progetto personale in corso e non so dove buttarmi, ognuno ragiona a compartimenti stagno e tutte le aziende che offre soluzioni chiavi in mano (non voglio mettermi a giocare con Arduino e PLC) tendono a blindare tutto...
non è domotica è macrobiotica :-)
Alessio, il sistema per eccellenza per domotica 'seria', sul mercato da tantissimi anni,
l'unico a mio avviso che dà garanzia che esisterà anche tra 20 anni,
è il Konnex / Instabus / EIB : https://en.wikipedia.org/wiki/KNX_(standard)
supportato da tantissimi produttori: http://www.knx.org/knx-en/manufacturers/list/index.php
Io ho costruito casa con il Knx 12 anni fa, e ad oggi è ancora la miglior scelta a stra-lungo termine.
Ma richiede un cablaggio fisico (opere murarie), difficile applicarlo a casa già costruita.

Altrimenti, via radio, ti consiglio Z-Wave e l'ottima Fibaro: http://www.fibaro.com/it .
Philips si è affrettata a sottolineare che le lampadine concorrenti potranno continuare ad avere problemi di compatibilità, per esempio rifiutandosi di variare luminosità o assumendo un colore sbagliato. Ma perlomeno saranno usabili.
tradotto: le faremo funzionare a c...o e diremo che e' colpa loro che non sono compatibili