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Il complotto contro le auto elettriche è definitivamente morto: Chevrolet annuncia la Bolt

La Bolt presentata ieri a Las Vegas.
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/01/22 2:10.

Vorrei tanto trovare quelli che qualche anno fa andavano in giro a spiegare a tutti, dall’alto della loro paranoia, che c’era un grande complotto per insabbiare l’auto elettrica, che non sarebbe mai arrivata sul mercato per colpa delle lobby petrolifere, degli uomini lucertola e degli influssi nefasti di Saturno. Mi piacerebbe vedere la loro faccia oggi che l’industria dell’auto si sta buttando in massa sulla trazione elettrica. Probabilmente si aggirano fra noi facendo finta di niente, sperando che nessuno si ricordi delle cretinate che hanno detto, un po’ come quelli che ci dicevano che eravamo scemi perché non credevamo alla fine del mondo nel 2012 prevista dai Maya.

Ieri la Chevrolet (no, dico – la Chevrolet, non un piccolo produttore sconosciuto) ha presentato la Bolt, un’auto puramente elettrica a 5 posti che offre 320 chilometri di autonomia a circa 30.000 dollari (dopo le agevolazioni fiscali USA). Sarà in vendita a fine 2016, con una dotazione notevole di funzioni di guida assistita, dal parcheggio al monitoraggio degli angoli ciechi al mantenimento di corsia (notevole lo specchietto interno commutabile in monitor che guarda attraverso la telecamera posteriore). Il sito ufficiale offre altri dettagli.

Ne parlo qui sia perché la presentazione è avvenuta in un luogo più informatico che automobilistico (al Consumer Electronics Show di Las Vegas, fiera tipicamente dedicata all’elettronica di consumo), sia perché sto seriamente studiando la possibilità di passare a un’auto elettrica come unico veicolo per ragioni ecologiche e di pura nerditudine: trovo ridicolo che stiamo ancora andando in giro con auto che vanno a dinosauri morti (si fa per dire), buttano fuori gas tossici e hanno valvole, pistoni e bielle come una locomotiva dell’Ottocento, quando sarebbe ora di usare intelligentemente elettronica e software per avere una guida e un traffico il più possibile automatizzati e sicuri.

Faccio un inciso e spiego le “ragioni ecologiche”:
  • la mia auto smette di produrre emissioni inquinanti;
  • ho la possibilità di alimentare la mia auto con energia di origine pulita (idroelettrica, qui in Svizzera dove abito);
  • smetto di contribuire alla domanda di petrolio per autotrazione, con tutto l’inquinamento prodotto dalla sua estrazione, produzione e trasporto;
  • smetto di finanziare regimi impresentabili;
  • e faccio tutto questo ora e subito, senza aspettare tecnologie ipotetiche e dal futuro incerto.

So che c'è controversia su quanto sia realmente ecologica un’auto elettrica e in questo senso segnalo queste considerazioni e ricerche: una, due, tre, quattro, cinque, sei.

Non posso fare completamente a meno dell’auto: usare i trasporti pubblici, per esempio per raggiungere i luoghi dove lavoro, per esempio per le mie conferenze, mi porterebbe via una quantità di tempo insostenibile (e per un libero professionista come me il tempo improduttivo è denaro non guadagnato o sonno perduto). Ho fatto il possibile, anche come scelte di carriera (lavoro da remoto, a casa, la maggior parte del tempo), per ridurre l’uso dell'auto, ma comunque mi serve. Vorrei però ridurre il mio contributo all’inquinamento e al rumore, e un’auto elettrica o ibrida potrebbe aiutarmi a farlo.

Per me il limite fondamentale di un’auto puramente elettrica è l’autonomia: i 120 chilometri circa delle utilitarie elettriche finora proposte, insieme ai loro tempi lunghi di ricarica, sono insufficienti per gli spostamenti che faccio (pochi, ma ogni tanto mi capita di dovermi spostare a più di 60 chilometri dal Maniero Digitale e di non poter aspettare ore di ricarica per tornare a casa): dovrei investire in un’auto elettrica come seconda auto e tenerne una a combustione interna per i viaggi lunghi, e questo sarebbe troppo costoso e scomodo (secondo posto auto, seconda immatricolazione e assicurazione, eccetera).

Un’auto elettrica con 320 km di autonomia coprirebbe praticamente tutti i miei spostamenti. L’unica che offre questo genere di autonomia finora, che io sappia, è la Tesla, che è una meraviglia (l’ho provata ed è stato amore a prima vista, sia pure con i piedi per terra) ma è decisamente al di fuori della portata del mio portafogli, nonostante i lauti finanziamenti che, secondo i complottisti, ricevo da Big Pharma, dalla CIA e dal Nuovo Ordine Mondiale. Tesla ha annunciato un modello meno costoso, denominato Model 3, che dovrebbe essere presentato a marzo 2016 ed entrare in produzione nel 2017 con prezzi e prestazioni come quelle della Bolt, ma nessuno l’ha ancora visto e non si sa se la scadenza verrà rispettata.

L’alternativa sarebbe un’auto ibrida: qualcosa che consenta di viaggiare principalmente con trazione elettrica, ricaricata la notte a casa, per gli spostamenti ordinari ma che abbia un motore a combustione interna per i viaggi lunghi occasionali, come la BMW i3 con Range Extender, la Chevrolet Volt/Opel Ampera o la Mitsubishi Outlander PHEV (tralascio volutamente auto come la Prius, che hanno un’autonomia elettrica ridicolmente bassa per le mie esigenze). Ma la tecnologia ibrida significa abbinare buona parte delle complessità del motore tradizionale (pistoni, bielle, lubrificazione, marmitta catalitica) con quelle della trazione elettrica, e i sistemi complessi richiedono manutenzione assidua e sono più fragili, mentre il bello della trazione elettrica è che è semplice e fa a meno di cambio, pompe, valvole, pistoni, cilindri e impianto di lubrificazione (e quello che non c’è non si può rompere). Inoltre con un’ibrida avrei la zavorra delle batterie quando vado a benzina e avrei la zavorra del motore a benzina quando vado a batteria.

Faccio un altro inciso e prevengo subito le solite considerazioni immobiliste sulle auto elettriche:
  • certo, anche un’auto elettrica inquina quando la fabbrichi: e un’auto a benzina/diesel no? E se l’elettrica mi dura più di una a benzina/diesel perché è più semplice e quindi ne fabbrico di meno?;
  • certo, anche un’auto elettrica inquina se la ricarichi usando energia elettrica da fonti inquinanti: ma l’inquinamento è a punto singolo, in centrale, più gestibile che sparso su centomila tubi di scappamento, ed è lontano dai nasi dei bambini portati a passeggio in città; inoltre se ho un’auto elettrica sono pronto per quando la rete elettrica diventerà meno inquinante, come sta già avvenendo, o sarà basata su fonti energetiche pulite (se non ci sono già dove abito), mentre se ho un’auto a benzina/diesel continuerò imperterrito a inquinare;
  • certo, se tutti avessimo auto elettriche dovremmo costruire nuove centrali: ma potremmo farlo con i trilioni che non spenderemmo più in guerre per il petrolio e con quelli che non spenderemmo per curare le malattie da inquinamento dovute a estrazione, trasporto, raffinazione del petrolio;
  • certo, c’è sempre quello che dice “ma io devo fare 600 km al giorno, con l’auto elettrica è impossibile”: ma è un’eccezione, e se qualcuno deve davvero fare così tanta strada tutti i giorni in auto, forse dovrebbe riconsiderare il proprio stile di vita e di lavoro;
  • certo, si potrebbe aspettare che la tecnologia migliori ancora; ma l’ottimo è nemico del buono, e in qualche modo il mercato va avviato (esempio: i telefonini erano inizialmente enormi e costosi, ma poi la loro diffusione ha fatto crollare i prezzi e migliorare la tecnologia, mica abbiamo aspettato che fossero perfetti, piccini ed economici);
  • certo, si può argomentare che a lungo termine anche l’auto elettrica non è sostenibile: ma scusate, vi sembra che il sistema attuale invece lo sia?

La Bolt sembra decisamente interessante: resta per ora la questione dei tempi di ricarica. Secondo il sito ufficiale una ricarica completa (con il caricatore domestico da 240 volt a 32 ampere) richiede ben nove ore, mentre secondo Yahoo Tech ne servono soltanto due e alla colonnina in corrente continua ne basta una e mezza (“According to Chevy, the Bolt can charge from empty on a standard 120-volt outlet in 36 hours. With a 240-volt outlet (the same kind you’d plug a washer or drier into), the Bolt will charge from empty in just two hours. And if you use DC fast charging, you can charge the car in an hour and a half.”). A parte la discrepanza enorme sui tempi di ricarica completa, si tratta in ogni caso di una situazione accettabile per l’uso da pendolari ma piuttosto punitivo per i viaggi lunghi rispetto alle auto a combustione interna e anche rispetto alle attuali Tesla (che presso i Supercharger hanno ricarica piena in un’ora, quindi non molto meno della Bolt, ma in compenso con quella ricarica fanno circa 500 chilometri).

Quello che è certo è che il mercato delle auto elettriche di largo consumo si sta aprendo e l’industria dell’auto sta cambiando con una velocità davvero sorprendente: nel giro di pochi anni siamo già arrivati all’auto elettrica per il consumatore medio, proposta da una grandissima casa automobilistica (la Chevrolet, santo cielo, che non ha mai brillato per inventiva e ricerca estrema).

C’è, secondo me, una speranza concreta che i nostri figli vivano in città meno rumorose e congestionate e respirino aria meno inquinata. E questo succede grazie al progresso tecnico e alla fatica di scienziati e ingegneri, non grazie alle catene di Sant’Antonio inoltrate via Facebook dagli attivisti in pantofole.


2016/01/22


Qualche giorno fa sono state pubblicate maggiori informazioni e le specifiche tecniche della Bolt: motore elettrico da 150 kW; coppia di 360 nM; da 0 a 100 in meno di sette secondi; batterie da 60 kWh composta da 288 celle agli ioni di litio per un peso complessivo di 435 kg, potenza di picco 160 kW, garantita per 8 anni o 160.000 km; caricatore di bordo standard da 7.2 kW, con 80 km di autonomia caricabili in meno di due ore a 240 V; caricatore di bordo rapido che consente fino a 150 km di autonomia in 30 minuti di ricarica.



Le prestazioni promesse dovranno fare i conti con la realtà e le scopriremo soltanto quando la Bolt sarà in vendita e verrà usata estesamente. Nel frattempo c'è chi comincia già a valutare se la Chevrolet non abbia in realtà creato quella che in gergo si chiama una compliance car: un’auto a bassissimo inquinamento che serve per poter vendere le auto normali negli stati dove le norme impongono che un fabbricante venda anche una percentuale di veicoli a emissioni zero, come già successo con la EV1 della GM. Staremo a vedere.

Fonti: Wired, Jalopnik, Electrek, Ars Technica.
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Commenti
Commenti (140)
Non è necessario targare 2 veicoli, in Svizzera hai anche la possibilità della targa trasferibile:
http://www.acsi.ch/index.cfm?scheda=756
Decisamente le auto elettriche iniziano a farsi interessanti e l'apparizione di nuovi modelli non può che giovare, solitamente quando succede segue una forte escalation tecnologica tra concorrenti, assieme naturalmente al calo di prezzo rispetto alle prestazioni
effettivamente resta il tema autonomia/densità energetica delle batterie/tempi di ricarica, ma almeno per uso urbano e dintorni si può fare
Anche io vorrei un'auto elettrica ma 30k €uro sono esattamente il valore di 5 delle mie auto...
Ciao Paolo, piccolo appunto: mi sa che alla fine anche le auto elettriche "vanno a dinosauri morti" o peggio. Non credo che l'attuale produzione da fotovoltaico o idroelettrico -comunque inquinante - riesca a coprire il fabbisogno di energia elettrica.
Alla fine se non metto petrolio nel serbatoio ma lo uso per produrre energia elettrica l'inquinamento rimane. O no?
Non dico ci siano grandi complotti in atto, ma mi sembra abbastanza ragionevole credere che il mercato del petrolio ed i soldi che ci girano (non una cosuccia proprio marginale) abbiano quantomeno rallentato lo sviluppo e la diffusione delle alternative. Anche io non vedo l'ora di guidare un'auto elettrica! ;-)
Se è quella nella foto si tratta di una macchina esteticamente bella. A parte la tesla le macchine ibride sono bruttissime. Ma per la ricarica si potrà utilizzare anche l'impianto elettrico di casa?
Con tutti i soldi che ti passa il NWO dovresti prenderti una flotta di tesla...;)

a parte gli scherzi sembra un buon prodotto...ma la momento da me non ci sono colonnine di ricarica da nessuna parte a parte che nella sede della società di distribuzione elettrica e servono per le loro 2 auto elettriche quindi per ora combustione interna...
se devo attaccarla a casa mi posso sparare perché la corrente ormai arrivo a pagarla 160 euro al Mwh di cui 40 di energia e 120 di trasporto (che è uguale per tutti i fornitori a meno che non vogliano rimetterci)

penso anche che anche a breve non sarà il futuro a causa della rete elettrica di distribuzione italiana per ora se dovessi scegliere una bella ibrida plug-in con motore a combustione che alimenta le batterie...
Una soluzione al problema dell'autonomia potrebbe essere quello già utilizzato sull'Opel Ampera. In pratica le auto sono equipaggiate anche con un piccolo motore termico ottimizzato il cui scopo è solamente quello di ricaricare la batteria.
C’è speranza che i nostri figli vivano in città meno rumorose e congestionate e respirino aria meno inquinata.

Cosa che si può fare da subito e che in altri stati si fa da anni: basta creare un sistema di trasporti pubblici efficiente ed economico (taxi compresi) vietando poi l'uso delle auto nei centri urbani...
Ma anche un'auto elettrica va a dinosauri morti alla fine della fiera, no?
Beh no, a dire il vero la lubrificazione e la trasmissione servono sempre: si, si può collegare direttamente il motore elettrico alle ruote, ma diventa dannatamente complicato gestire la frenata: solitamente si usa un cambio a variazione continua.

Comunque, buono a sapersi.

L'unica cosa che mi dà da pensare è proprio il tema ecologico: stiamo spostando la fonte dell'inquinamento dall'auto alla centrale di generazione dell'energia. Per noi è scontato che ci sia la corrente, attacchi la spina e c'è, ma le cose non sono esattamente così semplici. Da questo punto di vista credo che una ottima soluzione sia l'ibrido: certo, ti porti dietro la seconda fonte di alimentazione, ma sei totalmente autonomo.
[quote](secondo posto auto, seconda immatricolazione, eccetera)[/quote]

Cioè, perché tu hai un'auto sola per tutta la famiglia? Quanti patentati siete? O forse in svizzera c'è la metro sotto casa?

Noi con tre auto in cinque ci dobbiamo "portare" a vicenda...
Consentimi la leggera digressione. In passato davo più credito ai complottisti anche se questo termine non mi piace per niente. Penso che se si ha voglia e tempo di seguire un argomento meglio studiarlo da se per poi farsi un'opinione personale senza subire l'influenza di siti, blog, complottisti o di ingenui, quest'ultimi sono per me l'opposto dei primi. Per tornare all'auto elettrica, la diffusione in tutto il mondo è solo questione di tempo. Del resto la proposta di un nuovo prodotto nel mercato avviene perchè c'è un'interesse economico che in questo caso fa leva sulla pubblicità etica "comprala così rispetti l'ambiente". Ciao.
Paolo, come sempre hai centrato il problema delle ibride, che personalmente trovo concettualmente stupide, e delle elettriche pure, che come vado ripetendo da anni non è tanto l'autonomia in sè, quanto il tempo necessario per la ricarica.
io per esempio potrei tranquillamente vivere con un'auto con 100-120 km di autonomia.
ma questo SE E SOLO SE il tempo necessario a ricaricare non superi i 5 minuti.
e, qualsiasi sia l'autonomia, anche i 500 km che qualcuno dice siano fattibili (sperimentalmente) con una tesla, è comunque inutile se il tempo per ricaricare le batterie supera i 10-15 minuti massimo.
quando il tempo di ricarica sarà ragionevole, indipendentemente dall'autonomia pura, l'auto elettrica avrà il suo futuro.

per ora c'è anche questo: http://www.nanoflowcell.com
ma mi pare siano abbastanza fermi da qualche anno...
Tra le ibride non hai citato la prima e più venduta, la Toyota Prius. Restano però le perplessità su cui concordo, sarebbe meglio non avere completamente più il motore a combustione interna.

Ho letto un libro sulla biografia di Elon Musk e viene spiegato, molto bene, i passi che hanno fatto per costruire la Tesla. Viene anche spiegato anche il motivo perche non hanno puntato sull'ibrido, ma hanno scommesso sulla auto completamente elettrica.

http://www.amazon.com/Elon-Musk-SpaceX-Fantastic-Future/dp/0062301233
(in italiano ancora non l'ho trovato)
il mio passo è stato piccolo piccolo, ma penso meglio di niente, sono passato da un disel alla yaris ibrida.
Per la questione manutenzione, le ibride Toyota necessitano di manutenzione pari al benzina, se non meno dato il minor numero di km percorsi con il motore termico, e assolutamente non paragonabile alla manutenzione richiesta da un disel!
L'unico grosso, pesante problema è il trattamento delle batterie esauste (alto impatto ambientale in caso di errate procedure), poi per il resto ci vogliono tanti soldini... :)
Ci sono almeno due problemi grossi legati all'auto elettrica: l'energia prodotta in una centrale deve essere trasportata, quindi nuovi elettrodotti più potenti e nuove linee elettriche nelle città, la creazione di posti auto con relativa presa di corrente. Se abiti in una villetta ed hai il posto auto ok, ma prova a pensare ad un palazzo, magari con dei posti auto, ma non dei box, bisognerebbe rivoluzionare tutto, per tacere dei palazzi che non hanno posto auto...non sarebbe semplice.
Parliamo poi delle batterie, molto inquinanti da produrre e poi sono da smaltire quando esaurite, si rischia di trasferire l'inquinamento dai paesi "ricchi" a quelli poveri come succede per i prodotti dell'elettronica di consumo.
La vedo più difficile di come la fai tu. Molto più difficile.
Molto interessante questo articolo di Filippo Zuliani sull'argomento auto elettriche e loro sostenibilità
http://www.ilpost.it/filippozuliani/2011/10/07/chi-uccide-lauto-elettrica/

È sicuramente datato (4 anni ma ne sembrano passati 20) per quanto riguarda la tecnologia disponibile e in particolare per quanto riguarda le batterie.

Rimane attuale e interessante il paragrafo sulle problematiche legate alla ricarica, specialmente quella rapida, nel caso di una più ampia diffusione delle auto elettriche.
"Ottimo nemico del bene" :-) lo ripeteva sempre don Bosco!
Beh, un'auto elettrica invece che a dinosauri morti puo' andare a supernova (da dove credete vengano l'uranio e gli altri transuranici?).

Nucleare, la VERA energia solare.
Luca, veramente i Diesel necessitano di meno manutenzione dei benzina e sono concettualmente molto piu semplici...
Theon,

Non è necessario targare 2 veicoli, in Svizzera hai anche la possibilità della targa trasferibile

Lo so. Ma sto scrivendo per un pubblico italofono, non necessariamente svizzero.

CarloG,

Alla fine se non metto petrolio nel serbatoio ma lo uso per produrre energia elettrica l'inquinamento rimane. O no?

No :-) Ti ho risposto negli incisi nell'articolo.
Epsilon74,

Se è quella nella foto

Sì.


per la ricarica si potrà utilizzare anche l'impianto elettrico di casa?

Sì.
Luca,

un piccolo motore termico ottimizzato il cui scopo è solamente quello di ricaricare la batteria.

No. Nella Ampera/Volt il motore termico interviene anche azionando direttamente le ruote. C'è un albero di trasmissione diretta. Ho visto gli schemi tecnici.
Negli USA, lo scorso anno si sono vendute meno auto elettriche rispetto al 2014.

Now the 2015 car-sale data are in; time to review the bidding. Americans bought a record 17.5 million passenger vehicles in the United States, of which 116,548 — 0.67 percent — were either plug-in hybrids or all-electrics, according to insideevs.com. That was about 6,500 fewer than in 2014.
Axl,

basta creare un sistema di trasporti pubblici efficiente ed economico (taxi compresi) vietando poi l'uso delle auto nei centri urbani...

In molti casi è vero. L'importante è che gli autobus non siano ferrivecchi diesel rumorosissimi.

Nel mio caso (abito appena fuori città) usare i mezzi pubblici per andare, per esempio, alla sede della Radio Svizzera sarebbe punitivo. E se usassi un taxi a benzina, sarei daccapo.
andy,

Cioè, perché tu hai un'auto sola per tutta la famiglia? Quanti patentati siete? O forse in svizzera c'è la metro sotto casa?

Sì. Proprio per ridurre la spesa e l'inquinamento abbiamo cercato di organizzare la nostra vita in modo da minimizzare l'uso dell'auto. Siamo patentati in due. Non abbiamo la metro sotto casa.

Esempio di cosa intendo per organizzare la propria vita: a un certo punto della mia carriera potevo scegliere se fare l'interprete, viaggiando quindi in auto tutti i giorni da un cliente all'altro, o fare il traduttore, restandomene a casa e spedendo tutto via modem. A costo di dover educare i clienti al telelavoro e alla spedizione via mail/modem (all'epoca roba da fantascienza), ho scelto la seconda strada, e in questa scelta hanno pesato non poco le considerazioni ambientali.
"la corrente ormai arrivo a pagarla 160 euro al Mwh"

Con 1MWh fai più di 5000 km. Dov'è il problema. Poi non capisco, pensi che le colonnine diano corrente gratis? Il contratto Enel drive free senza canone chiede 40€c/kWh...
Complimenti Paolo!
Approvo la tua scelta ed appoggio soprattutto le "motivazioni ecologiche" che ne stanno alla base.

Probabilmente deluderai numerosi tuoi "fan" tra le fila degli "anti-complottisti duri e puri" che in varie discussioni sul web sono sempre in prima fila nel criticare ogni approccio filo-ecologico applicato al tema della mobilita' e dell'energia in generale.

Tutti i vari incisi esposti nell'articolo, oltre ad essere ovviamente sensati, detti da te assumono un valore ancora piu' importante.
Insomma, per quel poco che vale la mia opinioe/impressione, hai dato con questo articolo una sonora "botta" agli estremisti da ambo le parti.
Da sempre auto e motori sono passioni che coinvolgono la maggior parte degli uomini, per cui si fanno follie ed investimenti che in nessun altro settore avrebbero senso. L'auto è quasi sempre l'oggetto più costoso che ognuno di noi possiede e allo stesso tempo quello che si svaluta più velocemente e quello che più brucia i nostri risparmi (assicurazione, bollo, revisione, tagliando, manutenzione, benzina...)

Io, al contrario, l'ho sempre considerato solamente un mezzo per spostarmi comodamente da un punto A ad un punto B, non ho mai subito il fascino di un motore potente e mai e poi mai spenderei 40-50 mila euro per comprare una cosa quando posso spenderne 10-15 mila e avere un oggetto che fa la stessa cosa.

In linea generale ho sempre pensato che spendere grossi capitali per girare su un macchinone, sia solo un modo di apparire agli altri e compensare insicurezza personale.

Poi mi sono dovuto ricredere e ho capito che è solo questione di passioni... la mia è per la tecnologia.
In fondo è bastato togliere 4 pistoni, metterci 2 batterie e 1 touch screen e ora farei carte false e venderei un rene per avere una Tesla S, probabilmente non appena usciranno modelli ad un prezzo accessibile (che non significa necessariamente che mi potrei permettere) prenderò un auto elettrica spendendo il triplo di quanto spenderei per qualunque auto a benzina.

Perchè in fondo siamo nerd, e guardare sul cellulare il grafico dei km percorsi nell'ultimo mese è più figo che sentier "brum brum" quando schiacci l'acceleratore...
Visto che si parla di complotti contro l'auto elettrica, mi chiedevo se avessi mai visto questo documentario: http://www.imdb.com/title/tt0489037/
Lo stesso autore qualche anno dopo ha realizzato questo: http://www.imdb.com/title/tt0489037/
"si, si può collegare direttamente il motore elettrico alle ruote, ma diventa dannatamente complicato gestire la frenata: solitamente si usa un cambio a variazione continua."

Ma dove? Tutte le elettriche hanno il motore in presa diretta con le ruote, niente frizione, al massimo un treno di ingranaggi a rapporto fisso per sintonizzare la velocità delle ruote con quella del motore elettrico. L'unica che ha un cambio a due rapporti è l'avantreno della i8.
A tutti quelli che "eh ma tanto anche l'energia elettrica proviene dai fossili: bisogna distinguere tra condizione necessaria e condizione sufficiente. L'auto elettrica è jna condizione necessaria, ma non sufficiente, per la transizione a una mobilità più sostenibile. Intanto facciamo questo passo, senza illudersi che sia l'ultimo.
Ricrdo di un prototpio mazda in cui un piccolo motore wankel veniva usato per rigenerare le batterie (quindi era un vero e proprio ramge extender non collegato alla trasmissione dell'auto).
Si sa niente che fine a fatto questo prototipo?
Paolo, io sono passato al PHEV soprattutto per "innescare" il circolo virtuoso di cui parli. Inoltre aiuta a scoprire e affrontare i problemi quotidiani delle auto elettriche.
Anche la auto elettriche hanno delle ruote -per il momento- e la loro usura sull'asfalto produce particolato e nerofumo.
"Nella Ampera/Volt il motore termico interviene anche azionando direttamente le ruote."

https://en.m.wikipedia.org/wiki/GM_Voltec_powertrain

Direi proprio di no.
Nel 2012 il mondo è davvero finito secondo me ... eh eh ,.... scherzo
Il problema delle auto elettriche attuali sono la vita utile della batteria, le prestazioni reali e il prezzo elevato. La nuova Nissan Leaf fa 240 km per esempio ma in tracciato misto in condizioni ottimali. In realtà in autostrada a 120 km/h fai la metà. Se fa molto caldo il rendimento scende ancora di più. Cé poi il problema che dopo 5 anni di utilizzo la batteria fará 60% del valore iniziale di autonomia. Inoltre compri un auto molto cara che non potrai mai rivendere ad un prezzo decente avendo il pack batterie ormai da cambiare con costi minimo di 5-6000 euro. Puoi optare per il renting della batteria con prezzi decenti solo se fai meno di 12500 km all'anno. Insomma la tecnologia é ancora molto verde e l'elettrico per ora rimane solo un alternativa per chi se lo può permettere.
Ciao Paolo
relativamente al concetto che un'auto elettrica inquina piu' o meno di un'aoto benzina, l'approccio corretto sarebbe quello di parlare di "CO2 footprint" di una e dell'altra. Il concetto comprene non solo l'uso stradale (emissioni per Km) ma anche la quantita' di CO2 emessa per produrre e per smaltire il bene.
Altro aspetto da considerare e' che con lauto elettica si "delocalizzano" le emissioni di CO2 (se ovviamente prodotte con combustibili fossili) nell'area delle centrali e non in citta' e ulteriormente l'efficienza della trasformazione energetica e' piu' alta il che contribuisce ad abbassare il CO2 footprint
Magari fosse solo ridicolo, è delinquenziale, autolesionista.

I danni permanenti e temporanei che fa l'inquinamento (non solo quello prodotto dai motori a scoppio) sulla salute fisica e psichica - e sull'umore - sono enormi, costanti, quasi sfuggono alla nostra percezione ed al riconoscimento, tanto ne siamo immersi.
Puccola curiosità. L'Audi ha la sua R8 elettrica alla quale vorrebbero applicare delle case esterne perché faccia rumore "come un'auto normale" per avvertire i pedoni che sta passando.

Parola mia: quando si va ad elettrico bisogna tenere conto che con un'auto silenziosa i pedoni non la sentono e te li ritrovi davanti con l'espressione del riccio che sta per essere investito...
"ho la possibilità di alimentare la mia auto con energia di origine pulita (idroelettrica, qui in Svizzera dove abito);"
---
Meglio rettificare ... a fette spesse: 60% idroelettrico, 40% nucleare. Comunque pulito, pur con rischi diversi.
a un certo punto della mia carriera potevo scegliere se fare l'interprete, viaggiando quindi in auto tutti i giorni da un cliente all'altro, o fare il traduttore, restandomene a casa (...), ho scelto la seconda strada, e in questa scelta hanno pesato non poco le considerazioni ambientali.

Sì, sì, contala giusta.
È che volevi passare più tempo possibile coi tuoi gatti.

Invece, riguardo all'auto elettrica ho sempre avuto una curiosità. Col riscaldamento come fanno? Non possono sfruttare il calore del motore, che non c'è, e una resistenza elettrica se non ricordo male consuma tantissima corrente.
O no?
Per le batterie credo che se non risolveranno il problema della carica lenta, la soluzione migliore sarebbe fare sosta al "benzinaio", mollare le mie batterie "scariche" (possibilmente standard per tutte le auto in qualche modo, modulari o simili) e prenderne di cariche. E poi ci pensa il benzinaio a ricaricarle... ma almeno non sto li ad aspettare. Oppure se ho tempo collego l'auto alla presa di casa.
Ovviamente bisognerebbe valutare il livello di carica e scarica, in modo analogo alle pur scomode bombole del gas per la cucina (si, non in tutta Italia c'è il gas cittadino, e comunque anche dove c'è molti non lo usano).
certo, c’è sempre quello che dice “ma io devo fare 600 km al giorno, con l’auto elettrica è impossibile”: ma è un’eccezione, e se qualcuno deve davvero fare così tanta strada tutti i giorni in auto, forse dovrebbe riconsiderare il proprio stile di vita e di lavoro

Permettimi di dissentire su questa affermazione: di gente che deve viaggiare per lavoro ce n'è un po' più di "un'eccezione" e per motivi diversi. Purtroppo in italia il trasporto pubblico non copre tutte le esigenze.
Pensa ai rappresentanti, ai commercianti (che si portano dietro un sacco di bagaglio) o anche i consulenti (anche nel mio piccolo devo seguire clienti che non si trovano propriamente in metropoli e non sono facilmente raggiungibili e, quando il compenso è a "vacazione" non posso certo addebitare 3 ore di spostamenti con i mezzi pubblici).
Inoltre, con la crisi del lavoro che c'è, non tutti possono permettersi il "lusso" di riconsiderare il proprio stile di vita o lavoro.

Ciò non vuol dire che non apprezzi l'auto elettrica ma il punto dolente sono proprio i tempi morti dovuti alla ricarica e i problemi di autonomia (e, come hai detto tu, la Tesla è ancora fuori portata): quel giorno che ogni stazione avrà la propria colonnina elettrica da 15min sarà un bel giorno...

Detto questo: cosa ne pensi delle auto a idrogeno (fermo restando che anche per produrre idrogeno si inquina ma è una variabile che si annulla perché presente in tutti i tipi di trazione)?
Urgentissimo,

è come portare perennemente in giro un pesante ammasso di batterie...

Invece portare perennemente in giro una grossa tanica piena di liquido infiammabile ti lascia tranquillo? :-)
NK,

concordo che non tutti possono adattare il proprio stile di vita; gli esempi che fai sono azzeccati. Ma ci sono moltissimi lavoratori che potrebbero farlo, e se lo facessero lascerebbero più spazio in strada per quelli che non possono farlo.

cosa ne pensi delle auto a idrogeno

Un miraggio inutile: produrre idrogeno attualmente (e per il futuro probabile) consuma più energia di quanta ne genera dentro il motore dell'auto, è dannatamente infiammabile ed è difficile da immagazzinare in modo compatto.
Unknown,

mi chiedevo se avessi mai visto questo documentario

No.
Ma in tutti questi calcoli sull'efficienza dell'auto elettrica non ho ancora trovato il costo delle batterie e la loro durata (in termini di chilometraggio utile e non distanza percorsa con una carica). Spendere 30.000 euro e poi avere le batterie esauste da smaltire dopo non si sa quanto tempo spendendo non si sa quanto non mi pare furbo. No, non ci credo che reggono 200.000 km.

E la corrente quanto costerà? Non solo ma autocarri e altri mezzi pesanti continueranno a inquinare, ok, sarà comunque meno di oggi ma l'auto elettrica non è la panacea ambientale che tutti vorrebbero. Dovremmo puntare all'efficienza e alla riduzione dei consumi elettrici in genere..
noto ultimamente un esplosione di pubblicazioni inerenti tecniche e (nano)materiali utilizzabili batterie con performance migliori alle tradizionali, ma noto una loro difficoltà enorme a entrare in produzione: un esempio http://www.sciencemag.org/content/350/6267/1508
MarcoB,

Direi proprio di no.

Direi proprio di sì:

"The car combines an electric motor and 18.4 kWh battery with a 1.5L direct-injection gasoline engine that exists mainly to charge the batteries but which also sends power to the front wheels when it makes sense to do so." (Ars Technica)

"Secondly, though, it will actively drive the wheels, like a traditional gasoline car." (Slashgear)

"The new 2016 Volt should be viewed as a more conventional plug-in hybrid, with engine torque now being sent to the wheels through a mechanical connection whenever the engine is on. The 2011-2015 Volt has one motor that powers the wheels, and a second that acts as an engine-driven generator to produce electricity when battery capacity is depleted. The 2016 Volt, on the other hand, has a pair of motors that are roughly the same size, one or both of which can power the car. It still operates exclusively in all-electric mode up to its range of 50 miles or so (except in very cold weather) before the engine switches on. But once the battery is down to its "depleted" level, the engine switches on--and it contributes torque to drive the wheels far more often now than it did in the first Volt, when it would clutch into the drivetrain only in a limited set of high-speed driving circumstances." (GreenCarReports)


E la tua stessa fonte (https://en.m.wikipedia.org/wiki/GM_Voltec_powertrain):

"Dual motor extended – The electric motors are used again in dual configuration with increased efficiency at higher speeds. Additionally the gasoline engine contributes propulsion power via the planetary gear. While power is drained from the battery the amount is less than in mode 2 for the same propulsion power, thus extending the range."
Francesco,

Meglio rettificare ... a fette spesse: 60% idroelettrico, 40% nucleare. Comunque pulito, pur con rischi diversi.

No, per contratto posso scegliere da quale fonte ottenere energia elettrica. Pago di più se la voglio pulita.
martinobri,

Col riscaldamento come fanno? Non possono sfruttare il calore del motore, che non c'è, e una resistenza elettrica se non ricordo male consuma tantissima corrente.

Riscaldamento e aria condizionata attingono inevitabilmente alla batteria primaria e quindi incidono significativamente sull'autonomia (come del resto fa l'A/C nelle auto a motore termico). Per questo bisogna ragionare con margini di riserva molto ampi, come fa per esempio il computer di bordo della Tesla: ti consiglia di ricaricare ben prima di essere arrivato in "riserva".
"No, per contratto posso scegliere da quale fonte ottenere energia elettrica. Pago di più se la voglio pulita."
Lo, so. Io mi riferivo al mix di produzione svizzero. Comunque anche il nucleare è "pulito" dal punto di vista CO2 e fossile (idrocarburi). Anche se fissile assomiglia a fossile. Puoi pero' solo scegliere se vuoi idroeletrico oppure misto. Non puoi scegliere se vuoi solo nucleare. :-)
Marco,

mi correggo: la frase dalla tua stessa fonte è in realtà questa: "...the Voltec only rarely drives the wheels with mechanical assist from the engine".

La mia citazione invece è da quest'altra voce di Wikipedia dedicata alla Volt.
Per il riscaldamento degli abitacoli propongo due soluzioni alternative, più o meno "smart", la prima decisamente ecologica ed utile per farci qui un bel sorriso, l'altra forse non proprio ecologica, ma piuttosto tecnologica ed efficiente che potrebbe anche ridurre od eliminare la necessità di batterie.

Per i veicoli più spaziosi, come i mini bus, si potrebbe usare il riscaldamento prodotto da una coppia di "bue ed asinello"; per tutti i veicoli, anche i più piccoli, un buon generatore termoelettrico al plutonio-238, un RTG (Radioisotope Thermoelectric Generators) come quelli installati in alcune sonde spaziali per lo spazio profondo e per il rover Curiosity su Marte.
"No, per contratto posso scegliere da quale fonte ottenere energia elettrica. Pago di più se la voglio pulita."

E da cosa si riconosce quella pulita? Non si anneriscono le lampadine?
Anni fa mi trovavo in vacanza a 80 km da casa. Perfetto per un'auto elettrica.
Mi chiamano: devo urgentemente recuperare un parente infortunato a circa 900 km dal mio luogo di villeggiatura immerso nel verde. Mezzi pubblici neanche a parlarne. Con Tesla e simili cosa avrei fatto?
Sia chiaro: non vedo l'ora che gli attuali mezzi inquinanti vengano banditi per sempre, ma...
Mi chiedo per quante ricariche le batterie di queste auto forniscono la massima autonomia.

Mi spiego meglio. Se, per esempio, la mia percorrenza media giornaliera fosse di 100 km, con la Bolt (o con la Tesla) sarei a posto avendo il triplo di autonomia. Ma questo finché è nuova. Dopo quanto tempo (o quanti cicli di ricarica) le batterie di queste auto non riescono più ad immagazzinare il massimo di energia, tanto da non poter più percorrere i miei 100km con una sola ricarica?
Ci sono dei dati?
Personalmente sono abbastanza scettico nei confronti degli EV.

Intendiamoci, scettico nel senso che a mio parere non siamo ancora arrivati a "vedere cammello", non di essere in qualche modo convinto che non funzionerà. Penso insomma che Musk può avere visto giusto, ma potrebbe avere preso una grande cantonata.

Ci sono parecchi problemi dietro a questa tecnologia: difficoltà di reperimento delle terre rare, costo e durata delle batterie, origine dell'energia, standand. Penso che l'alternativa, l'H2, abbia ancora da mostrare quello che può fare e che al momento attuale non sia possibile dire chi vincerà tra queste due e magari tra qualche altro nuovo sviluppo nel chiudere definitivamente la pagina dei motori a combustione interna nel settore.

Recentemente per esempio comincio a pensare sempre più che la vera rivoluzione potrebbe provenire invece dall'avvento dei veicoli a guida autonoma, che potrebbero confondere tra loro i concetti di trasporto pubblico e "privato" rendendo incerto il vero valore di veicoli come la Chevrolet Bolt. Esattamente come è accaduto, per fare un esempio, con la telefonia cellulare che non ha soltanto tolto il cavo al telefono di casa ma rivoluzionato nel profondo il settore, la sua economia e, addirittura, i comportamenti umani in tutto il pianeta.

Secondo me insomma siamo esattamente sul bordo di una possibile ma gigantesca rivoluzione, e nessuno è in grado di predire, oggi, cosa accadrà in diciamo 20 o 30 anni. Se l'auto elettrica si rivelerà un fenomeno di transizione o rimarrà a lungo tra noi. Oppure se rimarrà un fenomeno marginale, di nicchia. In fondo veicoli elettrici per la distribuzione del latte in UK erano comuni già 50 anni fa.
Trovo l'argomento molto interessante, abitando in Sardegna mi sarebbe fisicamente impossibile percorrere più di 250 km in un solo viaggio, quindi l'auto elettrica potrebbe essere un'ottima opzione in una situazione del genere. Sarebbe bello discuterne seriamente senza le solite obiezioni stantie.

A proposito di obiezioni, aggiungerei un paio di "faq":
- Non si può lasciare il petriolio perché ci sono troppi interessi economici e politici. Sì, invece le batterie sono tutte prodotte da onlus e i materiali coltivati in fattorie biologiche. Dal punto di vista politico, credo che allentare la dipendenza da alcuni paesi farebbe solo comodo.
- C'è il problema dello smaltimento delle batterie. Non che la lavorazione del petrolio non produca scarti. Certo, molti di questi si è trovato il modo di riusarli, ma anche se non sono un ingegnere chimico immagino che si possa lavorare su questo anche per quanto riguarda le batterie.
- Ogni auto avrebbe bisogno di un posto auto privato con ricarica. Non so se il requisito di un posto auto per abitazione comunemente noto come "Bucalossi" sia presente nell'omonima legge già dall'inizio, ma almeno da qualche decina d'anni il progetto urbanistico per il futuro è questo. Sicuramente ora non è così, ma non può essere un problema visto che è già la direzione prevista.

Il problema principale per me piuttosto riguarderebbe la manutenzione.
È vero che ci sono infiniti componenti usurabili in meno, ma in caso di guasto dove la porto? E se rimango a piedi per strada? La casa produttrice mi garantisce assistenza su tutto il territorio (la Tesla negli Stati Uniti lo fa)? Con che tempi?
Ad esempio, l'unico Service Center Tesla italiano sembra sia a Milano.

In ogni caso sarà estremamente interessante vedere cosa succederà nel prossimo paio d'anni.
Personalmente sono affascinato da tutte quelle tecnologie innovative volte alla riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti e forse davvero i nostri figli vivranno in città meno rumorose e congestionate e respireranno aria più salubre, ma forse sarebbe un obiettivo più facilmente raggiungibile in tempi brevi se le innovazioni si applicassero intanto sulla tecnologia già in nostro possesso, ad esempio puntando sul miglioramento dei dispositivi di abbattimento delle emissioni di tutto ciò che va a cadaveri di brontosauri... insomma investendo maggiormente sulla ricerca di filtri, catalizzatori, abbattitori, recuperatori, convertitori e roba simile... a quel punto potremmo pure andare in giro senza pensieri con motori euro0, tanto dai loro tubi di scappamento uscirebbe solo concime ecologico profumato alla mentuccia per i nostri orticelli... non sarebbe bellissimo? ^_^

Inoltre Paolo, una mia curiosità: hai scritto che da contratto puoi "scegliere da quale fonte ottenere energia elettrica", ma c'è modo di sapere se effettivamente l'energia che ti arriva in casa provenga davvero solo da fonti idroelettriche?
Io aspetto l'EOLO, così d'estate non c'è neanche bisogno del climatizzatore.
Subaru Impreza nel cuore ma Tesla model 3 nella mente: (sarà sicuramente la mia prossima auto)
Alcuni appunti veloci che mi vengono in mente per chi contesta le full-eletric: rendimento: la capacità di un qualcosa di trasformare un tipo di energia in un altro, le centrali elettriche hanno un rendimento molto maggiore di un motore per auto, 40-50% contro i 15-25% di un auto, in parole povere un Kg di dinosauro morto produce quasi il doppio di Km percorribili su una elettrica che su una a combustione interna.

Litio delle batterie: negli ultimi anni sono state sviluppate procedure per riciclare i metalli di una batteria, ma sono economicamente ancora non convenienti rispetto al litio "da cava" e questo perché il litio è un elemento abbastanza abbondante in natura. Ma se la domanda di litio aumenterà ed aumenteranno molto le batterie esauste da smaltire riciclarle non sarà un problema!

Io personalmente aspetterò la Tesla model 3 e anche di più per poter godere dei progressi sulla densità energetica delle batterie, in continuo, anche se pur lento sviluppo.

Polveri sottili: non solo son prodotte dal motore ma anche da freni e frizione.. (se no dove finiscono tutte le pastiglie che compriamo?) le elettriche non hanno frizione e hanno sistemi di recupero dalla frenata che aiutano a diminuire l'usura dei freni sempre presenti per ovvi motivi tecnologici e di sicurezza.


stai cantando vittoria prima del tempo. 30000 dollari non sono pochi quando una a benzina equivalente la paghi 10000 . le ricariche non sono ancora uno scherzo, e l'autonomia vera spesso non coincide con la teorica. quando le auto elettriche avranno prezzi simili a quelli a benzina allora si che avrai ragione, ma fino ad allora chi come me guadagna solo 18000 euro annui puo' solo attendere e continuare a usare l'odiata benzina.
Sono favorevolissimo all'auto elettrica, me la comprerei domani, ma bisogna assolutamente trovare il modo di risolvere un problema: la sua silenziosità, soprattutto in manovra, può essere micidiale. Da vecchio "gattolico" ho abituato da anni i miei felini a dileguarsi dai dintorni della macchina non appena mi sentono mettere in moto, ma con l'elettrica? Recentemente ci è venuto a trovare un amico con una Toyota ibrida e alla sua ripartenza c'è mancato davvero poco. Gatti e cani a parte, il problema ovviamente esiste anche per le persone. Un guidatore ed un pedone entrambi distratti potrebbero rappresentare una combinazione fatale.
Andrea: 160 euro al Mwh. Da quando in qua un privato misura l'elettricità in MWh? Comunque, un tale prezzo si tradurrebbe in 2.70 € per 100 chilometri usando una Nissan Leaf e 3.20 € con una Tesla Model S. Da spararsi, eh?

F: SE E SOLO SE il tempo necessario a ricaricare non superi i 5 minuti. Innanzitutto complimenti per la tua vescica, che ti permette di viaggiare per centinaia di km e di fermarti solo per fare benzina. Detto ciò, questa obiezione devi farla a tutti quelli (e non sono pochi) che girano l'Europa e gli Stati Uniti con la loro Tesla macinando migliaia di chilometri in pochi giorni. Come faranno? Mah.

Maurizio: nuovi elettrodotti più potenti e nuove linee elettriche nelle città. Se questa notte, per magia, tutte le automobili si trasformassero in veicoli elettrici, potrebbe essere un problema. Tornando al mondo reale, gli investimenti supplementari nell'infrastruttura - che necessita comunque sempre di manutenzione e aggiornamenti - saranno molto limitati. Se poi verrà implementato uno standard per permettere alla rete elettrica di comunicare con le automobili ("internet dell'energia"), il carico sulla rete potrà essere addirittura diminuito, usando le batterie per appianare la curva della domanda.

Maurizio: batterie, molto inquinanti da produrre e poi sono da smaltire quando esaurite. Quanto mi piacciono queste affermazioni sparate a caso... cosa vuol dire molto inquinanti? Lo sai che Tesla (con Panasonic) produrrà le future batterie in una fabbrica alimentata da energia rinnovabile locale? E lo sai che dopo avere servito - a lungo - in un veicolo elettrico, le batterie potranno continuare a essere usate come stoccaggio stazionario (cosa che ci servirà per potere passare in maniera massiccia alle rinnovabili)? E lo sai che poi si possono riciclare? E che la benzina non nasce alla stazione di servizio, ma la compriamo da amici che in quanto a decapitazioni fanno impallidire il terribile ISIS? E che i combustibili fossili li "smaltiamo" nei nostri polmoni?

Bruno Stucchi: Negli USA, lo scorso anno si sono vendute meno auto elettriche rispetto al 2014. 2014: 30'000 LEAF e 19'000 Volt. 2015: 17'000 LEAF e 15'000 Volt. Quest'anno è stato annunciato un'aggiornamento per queste due macchine nel 2016, così tanta gente sta aspettando. Intanto, però, guarda cosa fa la Model S: 17'000 nel 2014 e 26'000 nel 2015. Dove il prodotto è già maturo e non ha senso aspettare, la crescita continua. E vedremo nei prossimi anni...

Zille: dopo 5 anni di utilizzo la batteria fará 60% del valore iniziale di autonomia. Disse l'amico del cognato del bidello di mio cugino.

pgc: cosa accadrà in diciamo 20 o 30 anni. Accadrà che ci sposteremo sempre di più, e sulle distanze brevi-medie (non viaggi intercontinentali per intenderci) il motore elettrico sarà onnipresente. Da dove arriverà l'energia e chi controllerà lo sterzo non è ancora chiaro.
@Oliver

60 % potrà essere considerato un valore medio plausibile basta farsi una rapida gogglata. Certo dipende molto dalle condizioni meteorologiche e dal tipo di utilizzo che se ne fa....nulla di particolarmente nuovo comunque.

http://www.electricvehiclewiki.com/Battery_Capacity_Loss
Lavoro in trattamento idrocarburi: lo so, lo vedo, lo sento che l'era "benzina e gasolio" sta arrivando alla fine, c'è ancora margine di crescita (giustamente) solo per metano e GPL.
I motori endotermici hanno un efficienza del 25-30%, quelli elettrici del 85-90%, se uniti alla gestione elettronica ancora di più.
Ricarica e autonomia sono dettagli non trascurabili, ma superabili.
Se lo sceglie anche la solida e tradizionale "Chevy", il futuro è arrivato.
Io preferisco tenere la mia auto a dinosauri morti e viaggiare quotidianamente con mezzi pubblici e bici.

L'auto a dinosauri la uso per divertimento e quasi mai per necessità :) secondo me le elettriche sono interessanti, ma molto molto molto meno interessanti di un Trasporto Pubblico Locale che funziona bene. Il futuro è intermodale: mezzo privato per pochi km (e a quel punto anche andasse a dinosauri morti poco importa), TPL per tutto il resto
adesso ci sara' il grande complotto delle batterie, le quali vengono prodotte deliberatamente per essere sostituite ogni x anni e rendere comunque l'auto elettrica non conveniente... Scommettiamo? :)
@Paolo
trovo ridicolo che stiamo ancora andando in giro con auto che vanno a dinosauri morti, buttano fuori gas tossici e hanno pistoni e bielle come una vaporiera dell’Ottocento,
Ummm vediamo - attualmente usare dinosauri morti e' stata la scelta piu' efficiente, vuoi anche per pigrizia (non si e' investito abbastanza in ricerca di un'alternativa) ma cosi' e'. I dinosauri morti si possono immagazzinare senza (grossi) problemi per lunghi periodi, cosa che attualmente non e' possibile con l'energia elettrica.
quando sarebbe ora di usare intelligentemente elettronica e software per avere una guida e un traffico il più possibile automatizzati e sicuri.
Automatizzato non vuol dire sicuro, e lo sai bene - vista la mole di articoli che hai scritto sugli epic-fail in ambito automobilistico. Nessun software avra' mai le capacita' di adattabilita' di un essere umano e la' fuori ci sono un'infinita' di situazioni non prevedibili a priori.
Personalmente (e l'ho gia' detto) trovo sciocco investire sul trasporto singolo quando il trasporto collettivo offre sia ora che in futuro molti piu' vantaggi sia in termini di sicurezza che in termini di inquinamento. Non e' l'auto che deve progredire, ma la nostra mentalita'. Il trasporto pubblico e' una ricchezza, ma finche' chi lo gestisce (parlo per la Toscana, non so nel resto d'Italia) s'impegna a rendere le cose piu' difficili che puo' (tipo corse e stazioni tagliate, ritardi & co) non diventera' mai veramente di massa, mentre bene o male incentivi per comprare l'auto si trovano (quasi) sempre. Questo dobbiamo cambiare. Ed e' fattibile adesso, non in un ipotetico futuro...
@Paolo (reprise)
smetto di contribuire alla domanda di petrolio per autotrazione, con tutto l’inquinamento prodotto dalla sua estrazione, produzione e trasporto;
solo per quello che riguarda l'autotrazione privata. Non mi risulta esistano camion elettrici, trattori per agricoltura elettrici ed aeroplani elettrici. Inoltre la parte plastica/fertilizzanti & co. continui a produrli dal petrolio. Inoltre attualmente la maggioranza dell'energia elettrica e' prodotta da fonti non rinnovabili (petrolio/carbone) mentre solo pochissima parte e' prodotta da sole/vento/acqua/geotermico/chessoio
smetto di finanziare regimi impresentabili;
no per le ragioni esposte sopra.

e faccio tutto questo ora e subito, senza aspettare tecnologie ipotetiche e dal futuro incerto.

Lo farai anche adesso, ma 30'000$ non sono noccioline, mentre 500€ per un abbonamento del treno annuale mi sembra molto piu' fattibile. Con la differenza che tra 10 anni le batterie saranno da buttare e qualcuno dovra' smaltirle. Con la differenza che l'auto comunque la devi parcheggiare. Il treno no.
Alcuni spunti di discussione:

- un motore ibrido (Toyota) è straordinariamente semplice l'accoppiamento è fatto da un ingranaggio solo, che ha eliminato frizione, cinghie e cambio contrariamente a quello che si pensa
- l'idroelettrico in svizzera scende al 45% in inverno a causa dei fiumi (energia fluente invece che da bacino)
- il problema dell'idroelettrico e che non si può aumentarne la produzione (cosa che dovrà succedere ) a piacimento
- portarsi dietro pesanti batterie al litio è pericoloso ma sopratutto straordinariamente inefficiente rispetto alla quantità di benzina equivalente, portarsi dietro un elefante non è una grande idea
- la densità di energia della benzina è 35 MJ/litro
- la densità di una batteria al litio è 2 MJ/litro





Secondo me la velocità di ricarica non è un problema insormontabile. Quando torno a casa la sera la metto in carica e la riprendo la mattina.
Quando avevo il Nokia 3310 lo ricaricavo una volta a settimana. Quando passai al primo smartphone e mi accorsi che dovevo ricaricarlo tutte le notti pensai "è una follia". Adesso lo faccio senza pensarci.
Per me il problema sarà non avere un deposito in cui poter ricaricare l'auto :-(
Paolo, non vorrei che qualcuno abbia preso una battuta per verità... Forse andrebbe precisato che il petrolio non è fatto di "dinosauri morti" ma è il prodotto della pirolisi di antichi microorganismi. Vissuti tra l'altro in un arco di tempo molto più ampio del Mesozoico.
Zille

Quei dati si riferiscono alla Nissan LEAF. Siccome la batteria non dispone di un raffreddamento a liquido, e il tipo di batteria usata è particolarmente sensibile al caldo, ci sono stati alcuni problemi di eccessiva perdita di capacità in zone con clima caldo. C'è stato un gran parlare, ma poi alla fine il problema si è sgonfiato rapidamente. Un po' come è successo con l'antenna dell'iPhone 4. Oltre alla garanzia di base della batteria (8 anni), Nissan ha deciso di offrire una garanzia di capacità: minimo 70% dopo 5 anni. Se va sotto quel livello, ti cambiano la batteria. Ma sono eccezioni. Nella maggior parte dei casi la capacità rimane al di sopra di quel livello.
Auto elettriche con batterie più resistenti al calore e raffreddamento/riscaldamento a liquido sono molto più durature e possono resistere anche a numerose sessioni di carica rapida.
È una buona cosa fare una rapida gogglata, ma a volte è meglio prendere più tempo per informarsi in maniera completa.

Guido Pisano

solo pochissima parte e' prodotta da sole/vento/acqua/geotermico/chessoio.
Le rinnovabili sono al 30% in Europa, 20% in Nord America, 50% in Sud America, 20% in Asia, ... non è poco. E nella top ten mondiale c'è l'Italia, per inciso.
Non mi risulta esistano camion elettrici.
Invece sì. Comunque, che razza di ragionamento è? Per analogia, siccome nel mondo succedono un sacco di omicidi, non ti disturba se ti stermino mezza famiglia, no? Cosa vuoi che sia una goccia in un mare? Se gli altri non lo fanno (preservare le risorse, pagare le tasse, rispettare le regole della strada, ...) perché dovrei farlo io? Sia lode al Dio Menefreghismo.
Comunque sono d'accordo con te sull'importanza del trasporto pubblico. Ma le automobili non spariranno dall'oggi al domani. Continueranno a fare la parte del leone da noi, mentre in altre zone (ad es. Cina) c'è e ci sarà una crescita enorme nel prossimo futuro. Ben vengano quindi le auto elettriche al posto di quelle a combustibili fossili.
ah comunque il prezzo della "bimba" sono 55 abbonamenti del treno annuali (considerato il mio tragitto casa lavoro di una 30ina di km)
Mi trovo d'accordo co pgc sulla questione auto elettriche/idrogeno/altre fonti, anche se non sulla questione guida autonoma.

Generazione dell'energia, accumulaori, ricarica, smaltimento e produzione; tutte queste cose, molto più del prezzo, che pure influisce, rendono ancora l'auto elettrica poco commerciabile, poco efficiente e poco pulita. lo sviluppo c'è e il mondo sta cambiando - i recenti eventi nel mondo petrolifero, dalla lotta per le quote di mercato (segno che la domanda non è infinita) alla crescente perdita di potere dei paesi prodttori (Arabia Saudita in testa) lo dimostrano - portandoci verso un mondo che cercherà sempre di più di fare uso dei veicoli elettrici, ma manca ancora parecchio al fatidico sorpasso di vantaggio generale dell'elettrico sul resto. La Bolt va anch'essa in questo senso, con buona pace dei complottisti che delirano ancora come se parlassero di 30 anni fa.

Sull'idroelettrico... in realtà non si tratta di "energia pulita" in senso stretto. O meglio, lo è su piccola scala, quella entro la quale gli ecosistemi riescono ad adattarsi alla presenza della diga. Su vasta scala, l'impatto delle dighe sul territorio e sulle popolazioni è devastante (si vedano come esempio i problemi causati o potenziali dei progetti di massiccia costruzione di dighe sul Mekong), senza contare che gli impianti idroelettrici hanno una vita limitata (sul lungo termine). L'energia pulita esiste rispetto alle altre fonti, ma in assoluto, produrre energia ha un impatto, e la produzione è "pulita" solo fino a che riesce a mantenersi in una situazione di equilibrio con gli ecosistemi circostanti, dai quali dipendiamo.
@Paolo
Nel mio caso (abito appena fuori città) usare i mezzi pubblici per andare, per esempio, alla sede della Radio Svizzera sarebbe punitivo. E se usassi un taxi a benzina, sarei daccapo.
bisognerebbe valutare il rapporto costi beneficio, nel senso un'auto a metano non potrebbe essere una valida alternativa e soprattutto piu' economica di un'auto elettrica? Secondo me c'e' un errore di fondo, aspettare una soluzione che per ora non c'e' e non applicare le alternative che gia' ci sono...
Scusate ma forse qualcuno di lorsignori sarà in rado di fornirmi una spiegazione: Sono proprietario di una Touran a metano biturbo; su circuito urbano percorro circa 19 km con 1 kg di gas che costa mediamente 95 cent/kg; le emissioni di inquinamento sono risibili, ho 150 cavalli scalpitanti, la autonomia è di 450/550 km.Per quale motivo si comprano quasi esclusivamente macchine a gasolio?
enriser enriser,

Boh? Ne butto lì una a caso? Che lo stesso modello a gasolio sul mercato dell'usato vale molto di più di quello a metano?
@enriser enriser
A molti non piace girare con sotto la macchina un serbatoio di gas ad altissima pressione ed altamente infiammabile, per cominciare. Poi la diffusione degli impianti a metano è largamente inferiore rispetto ai distributori tradizionali, soprattutto al sud. C'è chi non ha pazienza di aspettare i tempi di rifornimento o il fatto che puoi farlo solo assistito ad impianti aperti e mai di notte (salvo autostrada).
PS: parlo da possessore (da quasi 30 anni, vari modelli ovviamente) di veicolo a gas....
A proposito di ecologia: In Olanda (paese dove il mercato delle auto elettriche è in grande espansione) producono l'energia elettrica col carbone!

https://www.washingtonpost.com/world/electric-cars-and-the-coal-that-runs-them/2015/11/23/74869240-734b-11e5-ba14-318f8e87a2fc_story.html
@Oliver

- Si sono dati della Leaf che é solo la macchina elettrica più venduta al mondo e quindi mi pare un dato rilevante e il 60 % rimane una estimativa più che plausibile osservando i dati publicati.

- Si la Nissan assicura la batteria al 70% di capacità per 60 mesi o 60000 Km (ti sei dimenticato di questo dato mentre gogglavi rapido) indipendentemente da quello a cui si arriva prima. Quindi assicurata solo se fai 12000 Km l'anno il che taglia fuori una bella fetta di persone che la vorrebbero come prima macchina. Infatti gli anni dicono poco se non si considera il chilometraggio. Basta fare 20000 km all'anno per arrivare al fantomatico 60% e comunque non vedo come le tue considerazioni cambino alcuna cosa sui fatti elencati nel mio primo commento (a meno che non vogliamo stare qui a opinare su una differenza teorica del 10%)...
@Andrea:
> Secondo me la velocità di ricarica non è un problema insormontabile. Quando torno a casa la sera la metto in carica e la riprendo la mattina.

Ammetterai che è molto più facile mettere in carica il cellulare che non l'auto, dato che ben pochi posseggono un box privato.
Per Stupidocane: sei sicuro? prova a comprare un usato a metano a pari condizioni di un usato a gasolio e ne riparliamo. E poi vogliamo parlare di economicità? Dai un'occhiata al costo del bollo per le metano ed agli sconti sulla rca oltre a quello che risparmi con i pieni.
Per Guido Baccarini: sei completamente fuori strada per quel che riguarda la sicurezza: dai un'occhiata quì https://www.youtube.com/watch?v=yb5i2i78RUU e ne riparliamo (metano non Gpl). Riguardo alla presenza di distributori può essere vero solo in parte: se al sud ce ne sono pochi al centro nord ormai è pieno e auto a metano ne vendono poche lo stesso. Per me il motivo è un altro: non vanno incentivate troppo...
@Guido Baccarini
A molti non piace girare con sotto la macchina un serbatoio di gas ad altissima pressione ed altamente infiammabile, per cominciare.

Si tratta, però, di un problema psicologico perché la miscela aria/benzina è più infiammabile di quella aria/metano o aria/GPL.
Per questo le auto quando vanno a metano o GPL perdono potenza (non ho il tempo di verificare ma ricordo che è così).

Di contro il GPL è pericoloso perché più pesante dell'aria, quindi, in caso di perdita di gas in un luogo chiuso, tipo un garage di un seminterrato, non va via ma ristagna a livello del pavimento. I vapori di benzina, invece, sono più leggeri dell'aria e si disperdono più facilmente.
enriser enriser,

Fatto. Su Autoscout24 VW Toirano del 2012 con chilometraggio tra i 90.000 ed i 100.000 km.

A metano una forbice dai 13.800 ai 16.600 (Comfortline le più economiche e Highline la più cara), mentre a gasolio si va dai 13.500 ai 20.000.

Conta che la manutenzione di un impianto a metano costa di più nel tempo che non un motore diesel ed inoltre non tieni conto della svalutazione che è molto più incisiva sulle auto a metano che non sui diesel. Ricordo che, a livelli meramente economico e non di inquinamento, AlVolante aveva fatto una comparativa tra varie marche e modelli di auto che fossero commercializzati nelle quattro motorizzazioni diesel, benzina, GPL e metano. Tenendo l'auto per 5 anni il diesel conveniva nella quasi totalità dei casi. Chi la vuole tenere di più può beneficiare dei vantaggi del metano ma a scapito di un valore sempre più basso nel mercato dell'usato. Cosa che invece il diesel tiene meglio di tutte le altre motorizzazioni.
@enriser enriser
Hai frainteso. Ho precisato che guido da sempre macchine a gas, riportavo una paura comune, non personale. Anche questa è una bufale e se FORSE era vera decine di anni fa, non lo è sicuramente ora, quello della sicurezza. Per i distributori: io sono Emiliano, nel solo tragitto casa-lavoro o comunque nel raggio di 5 chilometri ne ho 5, non è un problema che mi tocchi. Ma al Sud lo è, o in Sardegna o in certe zone di montagna: dipende da dove abiti.

Riguardo al fatto che non le si vuole incentivare: non mi esprimo, non ho elementi per farlo senza cadere nei luoghi comuni. Sicuramente sarebbe un'ottima transizione tra i carburanti derivati dal petrolio e l'elettrico (perchè comunque il futuro, senza porsi limiti sugli anni, non è nemmeno il metano).
Naturalmente si parla della Touran e non della Toirano... maledetti correttor ecc ecc..
Mi ricollego a quanto è stato scritto in precedenza sul fatto che le ruote e i freni ci sono sempre, anche su un EV, e quindi l'inquinamento prodotto dall'uso (di ruote e freni) c'è in ogni caso, a cui giustamente è stata contrapposta l'osservazione che il recupero di energia, che un motore elettrico può fare in frenatura, diminuisce il consumo dei freni e quindi diminuisce anche quel particolare fattore inquinante.
Benissimo, ma come utilizzatore di veicolo elettrico ho scoperto sul campo un problema, anzi l'ho riscoperto perché nei primi anni di lavoro, quando fui coinvolto nella prima fase di progettazione di un veicolo sperimentale (poi portato avanti esternamente, con contatti solo sporadici col team, fino a perderne le tracce) si era già valutato:
il recupero di energia lo puoi fare a patto che le batterie reggano il surplus, in pratica a batterie cariche completamente non recuperi nulla perché non ci sta più nulla, e d'altra parte, se non carichi completamente le batterie per avere quel margine di recupero, non avrai l'autonomia prevista.
A tal proposito, ci sono delle opzioni di ricarica, non credo universali ma nel sistema di ricarica che uso c'è, che ricaricano solo al 90% (long life) oppure ricaricano al 100% (full, che è quella predefinita).
Disgraziatamente, non mi ricordo mai di settare la ricarica in modalità long life (in realtà la ricarica full mi garantisce un margine di autonomia sufficiente per un viaggio in più, che fa molto comodo, anche nel periodo invernale)...
@stupidocane: mah rimango comunque dubbioso: il valore finale risente anche della differenza del prezzo di acquisto; aggiungi la differenza di cavalleria, il risparmio alla pompa,(su 100000 km a parità di consumi da dimostrare ballano + o - 2000 euro, su 200.000 sono 4.000!)gli sconti su bollo ed assicurazione... Inoltre il post di Attivissimo mi sembrava avesse una particolare attenzione all'aspetto emissioni.
Ho visto la prova di "al volante" La Tourer a metano ha percorso il 30% in più della Peugeot a gasolio con la stessa spesa....
enriser enriser,

Infatti il mio era un calcolo economico, non di emissioni.

La prova cui faccio riferimento è di più di 4 anni fa dove avevano fatto uno speciale su una ventina di modelli nelle quattro motorizzazioni, tenendo conto del prezzo d'acquisto, a parità di km percorsi (credo 20.000 annui), manutenzione, costo del carburante, inflazione, valore residuo dopo 5 anni. Il diesel era economicamente avvantaggiato in tutti i modelli. Solo con percorrenze maggiori si ammortizzavano gli impianti GPL e metano, soprattutto per il valore maggiore all'acquisto ed alla perdita di valore nel tempo dell'usato.

Chiaro che se compri un'auto per tenerla 10 o più anni il gioco vale la candela.

In tutto questo il fattore inquinamento è sicuramente dalla parte delle auto a gas. Senza ombra di dubbio.
Per quale motivo si comprano quasi esclusivamente macchine a gasolio?

Ho avuto auto a benzina, a GPL e a gasolio. Direi che il motivo principale è che con un pieno di gasolio fai 700 km, con un pieno di GPL ne fai la metà. Se hai il distributore di GPL sulla strada per andare al lavoro, bene; se devi andarci apposta diventa una rottura di palle. Senza parlare di quando fai viaggi lunghi (a me piace) e devi fermarti due o tre volte, e programmare la sosta anzichè fermarti quando ti gira.
Zille

Hai ragione, è un dato importante. Comunque sono 60'000 miglia, 100'000 chilometri.

non vedo come le tue considerazioni cambino alcuna cosa sui fatti elencati.
Lo scopo delle mie considerazioni era illustrare che la situazione non è per niente come l'hai descritta tu. Quel problema ha riguardato poche LEAF del primo modello in alcune zone del mondo. Buttare lì un valore del 60% dopo 5 anni e generalizzarlo per tutte le macchine elettriche significa diffondere informazioni false.
Un altra cosa a cui accennavi, le prestazioni reali, non è un problema delle macchine elettriche, anzi. È un problema del Nuovo ciclo di guida europeo. È una porcheria di test che fa comodo ai produttori, i quali possono dire che le loro auto consumano un tot di benzina, mentre in realtà ne consumano molta di più.
@martinobri: io intendo una macchina a metano, nata per andare solo a metano. GPL è un'altra cosa; se poi è una mista benzina gpl non c'è paragone anche per la manutenzione. Quest'estate ho fatto Vicenza-Monaco di Baviera. In Germania ho tenuto in autostrada per lunghi tratti i 180/200 km/ora. Con 25 kg di metano ho percorso 550 km. Nessuna pianificazione x i distributori: Tom Tom e Poi e ti fermi quando vuoi.
Ps a scanso di equivoci: il mio lavoro è nell'edilizia.
Per me il motivo è un altro: non vanno incentivate troppo...

Già, vanno incentivate così poco che hai sconti sul bollo, sull'assicurazione e persino sul costo del carburante... Lo spirito complottista esiste in ognuno di noi, pare...

Penso che i difetti principali del metano siano la difficoltà di rifornimento in certe aree, il costo d'acquisto a parità di cavalleria, la perdita di potenza se hai l'auto a doppia alimentazione, i maggiori costi e interventi di manutenzione. Oltre, naturalmente, alla già citata autonomia.

Non so se cambi la vita utile del motore, ma immagino di sì, a favore del gasolio.

In tutto questo, nelle condizioni giuste un'auto a metano la acquisterei. Perché no. Nelle condizioni giuste.
Articolo che fa chiarezza tra falsi miti e pregiudizi.
I dinosauri morti non saranno rigorosi ma efficaci! (forse foreste fossili...)
Se costassero decisamente un po' di meno...
Su quanto scritto da @j-li sul recupero di energia.

Partendo con la batteria carica al 100% in pianura la prima "frenata" ti fa recuperare al massimo quanto speso in partenza (caso ideale ma in pratica ci sono attriti perdite ecc)
La questione si porrebbe se uno parte da una cima e fa il primo tratto tutto in discesa.

In generale uno dei vantaggi energetici di un'auto elettrica e' il recupero di parte dell' energia di frenata impossibile con i motori termici.
@SirEdward: complotto? non so. disinformazione (a quale fine?) e poca voglia di smentire i luoghi comuni di certo.
A parità di cavalli e allestimento costa ben meno della sorella a gasolio; 500 km di autonomia mi sembrano un range mediamente accettabile; durata (tocco ferro: io oggi SOLO 100000)ne ho viste in vendita con 380000 km; certo anche qualche mio amico mi ha chiesto come potevo aver deciso di circolare con una bomba sotto i sedili, che non si può parcheggiare al chiuso (non è vero); hai ragione sui distributori al centro sud ma qua vale la formula domanda che motiva l'offerta: se ce ne fossero di più (come per le elettriche) le colonnine nascerebbero come funghi. Ti racconto un aneddoto: quando l'ho comprata (usata) ho chieso consiglio anche ad un mio conoscente titolare di una rivendita VW. me l'ha sconsigliata in quanto a parer suo "è una versione che consigliamo alle signore, che fanno poca strada.... Successivamente un mio amico si è rivolto a lui con la stessa richiesta per una macchina per il figlio. Gliela ha sconsigliata in quanto "è una macchina che consigliamo a chi fa una montagna di km...Speriamo bene !
@Mark:
Due colleghi (di allora) abitavano in collina, quindi la valutazione del recupero energetico a batterie cariche era stato considerato subito, anche perché c'era sempre il problema, a fine giornata, di tornarci, su a casa, e quindi l'ottimizzazione dei consumi e dei risparmi energetici era il loro, il nostro, obiettivo.
Ciao,
attenzione quando dici "tralascio volutamente auto come la Prius, che hanno un’autonomia elettrica ridicolmente bassa": ricorda che un'auto ibrida non è semplicemente una auto con motore termico + batteria + motore elettrico.
La differenza fondamentale è fatta dalla capacità della batteria e per quale motivo/con quale obiettivo è stata messa una batteria + motore elettrico su quella vettura.
Le ibride Toyota, proprio come dice il nome, sono "ibride", dove il motore elettrico è pensato come supporto al motore termico, non come sostituto. Dire che hanno autonomia elettrica ridicola IMHO è fuorviante per il semplice motivo che non sono auto fatte per andare a motore termico spento. Vale lo stesso di lamentarsi perché una Ferrari fa baccano (o una melodia, dipende dai punti di vista ;) ) quando si schiaccia a tavoletta.
Altro discorso sono le plugin (vedi prius plug-in, golf gte, volt/ampera) dove lì sì che il motore elettrico può funzionare anche da sostituto a quello termico. Qui il discorso relativo all'autonomia elettrica ha IMHO molto più senso che nel mondo Prius e affini.

Mi permetto infine di fare un minimo di puntualizzazione relativamente a "sistemi complessi richiedono manutenzione assidua e sono più fragili, mentre il bello della trazione elettrica è che è semplice e fa a meno di cambio, pompe, valvole, pistoni, cilindri e impianto di lubrificazione (e quello che non c’è non si può rompere)". Sì vero, ma ricorda che questi sistemi (vedi il famoso HSD Toyota che il 99.9% delle persone su questo pianeta dice che è un cambio CVT, mentre non è affatto un cambio) comunque sono collaudati. Il suddetto sistema non ha un cambio, non ha frizioni, non ha cinghie (fatto salvo ovviamente per la catena di distribuzione), a differenza di altri produttori che si vantano di avere 3 (!) frizioni. Poi chiaro, se ti va di sfortuna, non esiste santo che tenga ;)
@j-li:

la vedrei così
Un punto di partenza alto ti permette di partire senza aver "fatto il pieno"
arrivi al 100% di carica (completi il pieno ) al termine del primo tratto di strada in discesa (risparmi in tempo di ricarica, energia e denari).

Ritornare in cima a fine giornata rientra nei problemi generali di autonomia.

Il recupero di energia in frenata cambia molto la percezione/gestione dell'autonomia.

Un automobilista svizzero come il nostro Paolo potrebbe trovarsi quasi a secco in cima al Gottardo e bello carico una volta disceso.
@ enriser enriser

complotto? non so. disinformazione (a quale fine?) e poca voglia di smentire i luoghi comuni di certo.

Siamo sempre lì. Vedi disinformazione dove non ce n'è, e io penso che sia perché vedi l'auto a metano con le lenti dell'infatuazione, o dell'amore.

Le auto a metano hanno vantaggi di bollo e assicurazione (cioè vengono favorite a livello commerciale dallo Stato stesso) e hanno vantaggi fiscali sul costo del carburante. Peraltro, per quanto più funzionale, si tratta sempre di dinosauri morti.

Se avessero il carico fiscale del gasolio, non spenderesti così poco.

Dopodiché abbiamo i consumi. Io e un amico ci dividiamo a volte le spese di viaggio per lavoro. Lui è a metano, io a Gasolio. Lui spende decisamente meno, ma ha anche un'auto più piccola con 2/3 dei cavalli che ho io...

Spenderebbe meno in ogni caso, ma la distanza non sarebbe particolarmente grande, a parità di nostre vetture, e quello che ogni tanto ha problemi a trovare da rifornire è lui, non io. Lui è anche quello che ha più controlli, verifiche, tagliandi.

E non dimenticare lo spazio nel bagagliaio. Le vetture solo a Gasolio hanno più spazio. In genere quelle native a metano hanno meno spazio, come le integrali (parlo sempre di VW).

al prezzo di 0,938 al kg per 3,11 kg (5,3 m3, ovvero 100 km), una Golf (sei VW anche tu) a metano consumerebbe 2,91 euro di carburante per 100 km, una a gasolio della stessa potenza consumerebbe 4,5 euro (1,174, prezzo reale di ieri qui da me). Il metano costa 1.300 euro in meno, su questo modello, e il costo in più per il gasolio è di 320 euro all'anno se fai 20.000 km all'anno.

Su dieci anni, sono 4.500 euro. Non male. Ma quanto costa in più la manutenzione e la sostituzione delle bombole? Quanto costa il fatto di avere più peso, meno autonomia a metano e metterci più tempo e più calcolo per rifornire? Stiamo parlando di 450 euro all'anno, senza contare la manodopera. E' un buon risultato, ma non c'è questa differenza immensa, contando che stiamo parlando di auto costano comodamente 5000 euro all'anno tutto compreso tra acquisto e mantenimento.


A parità di cavalli e allestimento costa ben meno della sorella a gasolio


1.300 su 26.000 circa, abbiamo visto. A benzina costa meno, e ha più cavalli.


durata ne ho viste in vendita con 380000 km


Conta la media del venduto, e contano le condizioni della singola auto. Un motore a gasolio ben fatto può raggiungere comodamente queste percorrenze, se trattato correttamente.


se ce ne fossero di più [di distributori][...] le colonnine nascerebbero come funghi


Più auto, più distributori; più distributori, più auto. E' un cane che si morde la coda

--

In sostanza, e l'ho gia detto: il metano è diventato un buon sistema di alimentazione, ma il vantaggio dipende da tanti fattori. Non è la panacea per tutti i problemi.

Tra l'altro, dal punto di vista ambientale, le cose sono abbastanza sfumate. Sì, il metano nel motore inquina meno, ma le perdite sono molto più pericolose per l'ambiente, e più facili, data la natura di gas e non di liquido. E le perdite, purtroppo, ci sono, e sono tante.

Ciao Paolo, ottimo articolo, che finalmente toglie alcuni luoghi comuni sulla mobilità, e che denota un tuo grande entusiasmo per un mostro come la Tesla, chi non lo sarebbe, potendo scegliere tra un'Aston Martin e la suddetta elettrica non avrei dubbi!
Un appunto sulle ibride, secondo me hai toppato. Certo una EV è meglio, con limiti sull'autonomia, ma la manutenzione e la qualità di guida non sono quelle che fai capire.
faccio tutto questo ora e subito, senza aspettare tecnologie ipotetiche e dal futuro incerto.
E adesso capisci come si sente chi parla da decenni di centrali nucleari, ma viene visto peggio di un terrorista.
E' circa un anno che valuto l'acquisto di una elettrica e dopo aver provato l'ibrida "piccola" Yaris con cui riusciamo a fare 25 km/l e abbiamo più che dimezzato i costi e consumi di carburante. Ora mi arriva la Tesla e vorrei precisare che NON c'è "la discrepanza enorme sui tempi di ricarica completa" citata nell'articolo perchè i tempi sono proporzionali alla potenza delle centraline. La stessa tesla si ricarica anche a casa ma circa 10-15 km x ora e va bene per i viaggi corti o per recarsi alla supercentralina prima (o dopo) uno lungo.. Per chi ha già il fotovoltaico a casa è perfetta! e se i comuni spendessero un pò.. di tutti i soldi che sprecano o che si intascano quelli che poi (forse) vengon scoperti.. in pannelli solari sui "tetti degli edifici pubblici" potrebbero circolare quasi gratis centinaia di auto pubbliche e private
@Guido Baccarini:
Visto che mi sono già geolocalizzato, aggiungo un'informazione al tuo commento. In Sardegna i distributori di metano sono zero (in breve perché non è collegata da metanodotto, il gas distribuito è aria propanata).

@Zille:
Ho guardato il tuo link ma non riesco a capire da dove prendi il dato del 60%. Puoi spiegarti meglio, visto che è un'affermazione piuttosto importante?
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, è sicuramente una risorsa sottovalutata e sottosfruttata che potrebbe risolvere i problemi di molti, ma non di tutti.

Ho vissuto 6 anni a Roma e non ho mai sentito la necessità di una macchina, ma per chi vive e lavora in zone meno urbanizzate la situazione è diversa. Per quanto la rete possa essere capillare o resa tale, serve per definizione i punti e le tratte più frequentate, ma non può servire tutto. Anche in un mondo ideale una buona fetta di popolazione avrà necessità di un mezzo privato per spostarsi (senza contare gli altri mille motivi per cui potrebbe averne), e investire sull'ottimizzazione di quel mezzo privato non è stupido.

Un ultima cosa: se bisogna fare considerazioni economiche sulla convenienza di un sistema piuttosto che di un altro a regime, gli incentivi statali vanno tenuti fuori dai conti.
Condivido quello che hai scritto, Tukler (9/1/16 22:59), mi sembra giusto ed espresso chiaramente.
@GUD87
Alcuni appunti veloci che mi vengono in mente per chi contesta le full-eletric: rendimento:
la capacità di un qualcosa di trasformare un tipo di energia in un altro, le centrali elettriche hanno un rendimento molto maggiore
di un motore per auto, 40-50% contro i 15-25% di un auto, in parole povere un Kg di dinosauro morto produce quasi il doppio
di Km percorribili su una elettrica che su una a combustione interna.


Ma veramente questa cosa?
Cioe': prendo un litro di petrolio, lo brucio in centrale elettrica per creare energia elettrica,
con quella energia ci carico una batteria, con quella batteria ci faccio andare un auto eletrica, faccio piu' km rispetto a quelli che farei con un auto tradizionale che brucia direttamente quel litro di petrolio?

Cioe', malgrado due trasformazioni energetiche in più:

1) termica-->elettrica
2) elettrica-->chimica
3) chimica-->cinetica

contro

1) termica-->cinetica

ho un rendimento migliore?
Frablog,
le trasformazioni che hai indicato sono un po' imprecise..

Ad esempio un motore a CI, per come le hai denominate tu farebbe almeno:

Chimica-->Termica
Termica-->Cinetica

Eppoi sì, detto in maniera eccessivamente semplice certe conversioni hanno rendimenti altissimi (alcuni anche sopra 0.9, ad esempio elettrica-cinetica) altre disastrosi; e in generale quando nei passaggi è presente l'energia termica i rendimenti si abbassano parecchio.. ma poi tutto dipende da come definisci il termine "rendimento", il che complica orrendamente le cose.
Ma veramente questa cosa?
Cioe': prendo un litro di petrolio, lo brucio in centrale elettrica per creare energia elettrica,
con quella energia ci carico una batteria, con quella batteria ci faccio andare un auto eletrica, faccio piu' km rispetto a quelli che farei con un auto tradizionale che brucia direttamente quel litro di petrolio?


No, fai più o meno gli stessi km, tra rendimento delle centrali, trasporto, stoccaggio, etc. Esiste la possibilità che tu riesca a inquinare meno, ma dipende dal sistema con cui bruci il petrolio.

Il vantaggio delle auto elettriche è poter essere alimentate da cose diverse, e meno inquinanti, del petrolio. Se le alimenti a petrolio, tanto vale che usi quelle a combustione interna.
@Olivier
Sia lode al Dio Menefreghismo.
il mio ragionamento e' leggermente diverso: non ha senso aspettare una soluzione che per il momento ha un sacco di difficolta' e che comunque lascia inalterati certi tipi di problemi quando ne esiste gia' un'altra (il trasporto pubblico) che ha il vantaggio di essere realizzabile immediatamente...
@Olivier (reprise)

Comunque sono d'accordo con te sull'importanza del trasporto pubblico.

Quindi sei d'accordo che la mia non e' la sagra del menefreghismo ma un semplice "applichiamo una soluzione che gia' esiste"
Ma le automobili non spariranno dall'oggi al domani. Continueranno a fare la parte del leone da noi,
Come dall'oggi al domani non diventeranno di botto elettriche... Il problema secondo me e' di fondo. L'auto e' troppo piu' comoda rispetto ad un trasporto pubblico, e finche' continueremo ad investire nel trasporto privato rispetto a quello pubblico non spariranno mai...
mentre in altre zone (ad es. Cina) c'è e ci sarà una crescita enorme nel prossimo futuro. Ben vengano quindi le auto elettriche al posto di quelle a combustibili fossili.
Rimane il problema che anche se tutti avessero un'auto elettrica questo non ti risolverebbe la dipendenza da combustibili fossili visto che vengono usati per un fracco di roba oltre l'autotrazione...
@Frablog

Una spiegazione didattica
Un grosso motore termico (Diesel o Otto ) installato in centrale ottimizzato per girare ad un regime costante sicuramente ha un rendimento superiore a quello di un motore installato su un veicolo che varia il regime di rotazione.Rispetto ad un veicolo, in una installazione fissa non ho problemi di peso e spazio quindi posso permettermi molti accorgimenti per consumare e inquinare meno.

Se il mio motore fisso lo uso in un impianto di cogenerazione arrivo a rendimenti del 90%.
Tutti questi vantaggi con veicoli azionati da motori termici semplicemente non sono possibili.
Parliamo sempre di dinosauri morti e i veicoli elettrici moderni permettono un rendimento paragonabile o superiore.

Se poi aggiungi che la mia batteria posso decidere di caricarla solo quando sono disponibili fonti rinnovabili e un veicolo elettrico recupera energia in frenata. Il discorso comincia a farsi interessante
Frablog

È una questione interessante e complessa. Prima di tutto, qual'è l'aspetto che vogliamo considerare? Il puro potenziale energetico dal punto di vista chimico-fisico, le emissioni di CO2, le emissioni di altre sostanze, il costo, ...?
È chiaro che se l'elettricità proviene al 100% da fonti fossili il bilancio ambientale di una macchina elettrica peggiora drasticamente. Diciamo che si avvicina ai livelli di una macchina tradizionale. Anche se... volendo considerare le prestazioni, una macchina che raggiunge la top di gamma della Tesla (0-100 km/h in 3 s) inquinerà sempre molto di più.

Un po' di spunti in ordine sparso:
Le moderne centrali a gas a ciclo combinato sono molto efficienti.
Una centrale elettrica lavora per la maggior parte del tempo a un regime ottimale.
Un motore a combustione interna, per via dei continui cambi di velocità (traffico cittadino), non va quasi mai al regime di massima efficienza (che comunque non è molto alta).
Una centrale può pulire meglio i gas di scarico.
I gas di scarico di una centrale non vengono respirati direttamente dalle persone.
Già oggi abbiamo una buona quota di rinnovabili (vedi mio commento #81).
Le rinnovabili non faranno che aumentare.

Tukler

gli incentivi statali vanno tenuti fuori dai conti

Una parola: esternalità. E un link: Sussidi fossili (in inglese). Articolo simile in italiano.

L'unico problema è che nel 2016 vediamo immettere sul mercato auto elettriche con lo stesso prezzo che avevano nel 2010, quando uscì la prima!
Speriamo che l'inizio della produzione di massa faccia calare questi benedetti prezzi!
A parte il fatto che 30 mila euro non sono proprio un prezzo "proletario", il problema, a differenza di come dite tutti, non è il tempo di ricarica ma il dove. Domani vado in viaggio in un'altra città, prendo un albergo qua e parcheggio la macchina là. Ok, ma dove la ricarico se la lascio per strada? Seconda situazione, vado in ufficio con metà carica e devo ricaricare mentre sto in ufficio. Ok, dove? Spesso da me si parcheggia in doppia, tripla fila (per questo io mi muovo in metro...). Mettiamo prolunghe?
Dovrebbero esserci colonnine ovunque ma siamo in Italia, non parliamo di ipotesi, parliamo di realtà
trovo ridicolo che stiamo ancora andando in giro con auto che vanno a dinosauri morti, buttano fuori gas tossici e hanno pistoni e bielle come una vaporiera dell’Ottocento, quando sarebbe ora di usare intelligentemente elettronica e software per avere una guida e un traffico il più possibile automatizzati e sicuri.

Passi per i dinosauri morti* e per i gas tossici (sono d'accordo che con l'auto elettrica l’inquinamento è a punto singolo, in centrale, più gestibile che sparso su centomila tubi di scappamento, ed è lontano dai nasi dei bambini portati a passeggio in città), ma non c'è nulla di ridicolo nell'avere pistoni** e bielle "come una vaporiera dell'Ottocento". Come non c'è nulla di ridicolo nell'avere le ruote come un cocchio degli antichi romani o usare energia prodotta dal movimento dell'acqua come ai tempi di Alessandro Magno.

l’industria dell’auto sta cambiando con una velocità davvero sorprendente

Tra non troppi anni diventeranno di massa le auto che si guidano da sole :-)

Faccio un inciso e spiego le “ragioni ecologiche”:

Anch'io spiego le mie ragioni ecologiche per non avere l'auto (oltre a quelle economiche di risparmiare 30k$, bolli, assicurazioni e parcheggi):
- la mia auto smette di produrre emissioni inquinanti***, perché non c'è; anzi non deve nemmeno essere fabbricata;
- ho la possibilità di alimentare la mia auto con energia di origine pulita (la propulsione per la mia bici è data da pizza e cioccolato, e il consumo dei tram e treni -elettrici- che prendo è spalmato sulle decine/centinaia di persone a bordo, quindi è bassissimo);
- smetto di contribuire alla domanda di petrolio per autotrazione (tram e treni sono elettrici);
- e faccio tutto questo ora e subito, senza aspettare che le auto elettriche costino cifre accessibili.


*Le centrali elettriche a carbone vanno ad alberi morti, così facciamo contenti i vegani ;-)
**Disclosure: uno dei più grossi datori di lavoro della mia zona fabbrica pistoni :-)
***(se riesco a mascherare la puzza di piedi con un trucco, magari chiedo una consulenza a Volkswagen)
È anche vero che le auto elettriche sono diventate una necessità per le case automobilistiche che rischiavano di farsi soffiare il bussiness da società come tesla nate exnovo ed entrate prepotentemente in un mercato vecchio. Hanno imparato dai signori della telefonia che oggi sono morti e sepolti dopo aver deriso apple e i suoi smartphone,
@Tukler

É un dato ricavato da quel link ma basato sul mio caso in particolare. Dalla tabella che correla il numero di Km con la capacità (terzultimo grafico). Se si applicano i 37000 miglia (60000 km) della garanzia sulla formula di correlazione lineare che é calcolata nel grafico si ha un valore approssimato (68%) a quello che la Nissan prevede (70%). Il problema come prima accennavo é que 12000 km all'anno sono un insignificanza dal mio punto di vista. Se compro una macchina elettrica é per usarla tutti i giorni (per lo meno i lavorativi) ..mettiamo uso costante 10 mesi 20 gironi per mese. Con questi presupposti ho una macchina con 120 km di raggio di autonomia ma non posso viaggiare piú di 30 km di raggio da casa per mantenere la garanzia...e non ho contato i fine settimana e le ferie.

Se applico alla formula 15000 km l'anno arrivo a 60% dopo 5 anni.

Anche ammettendo che si perda linearità sotto il 50% e che ci possa essere un errore anche del 15% sulla misura, io faccio minimo 30000 km l'anno e credo che sarebbe un miracolo arrivare dopo 5 anni con il 60% di capacità.
Comunque la vera rivoluzione è davvero a due passi: LG Chem ha annunciato di aver industrializzato un metodo per produrre batterie al litio 4 volte più capienti ma dello stesso prezzo di quelle al piombo, 145 $/kWh (invece che 500)!
Dovrebbero essere montate, se non già sulla Bolt, comunque sulle auto in uscita tra 2016 e 2018.
Il SUV della Tesla è davvero irritante: il mondo ha davvero bisogno di SUV elettrici? Consumano 300 Wh/km contro i 150 delle berline!
avatiatedeventuali,

Ma un commento un po' meno da fanboy? No, eh?
@Olivier:

gli incentivi statali vanno tenuti fuori dai conti

Una parola: esternalità. E un link: Sussidi fossili (in inglese).


Ed anche quei sussidi andrebbero tenuti fuori dalla valutazione. Il discorso non era a favore di un mezzo o dell'altro, ma volevo ripristinare una quota di neutralità che è giusto ci sia.
Come ho già detto, sono molto interessato alle auto elettriche, e probabilmente se nella mia regione esistesse il metano lo starei considerando già da ora.

Ma un conto è dire "se compri un auto a metano oggi non paghi il bollo e paghi molte mene accise sul carburante", un altro è dire "se tutti usassero il metano, nessuno pagherebbe il bollo e pagheremmo tutti molte meno accise sul carburante". Ovviamente non è così, quindi posso usare l'argomento per dire che io oggi sceglierei il metano, ma non per dire che il metano è il carburante del futuro.
Rimango convinto che metano ed elettrico abbiano prospettive migliori, e sicuramente anche se le quote di mercato cambiassero sensibilmente. date le tante diverse esternalità positive, alcuni incentivi rimarrebbero; ma la situazione andrebbe comunque modificata e sarebbe forse imprevedibile ad ora.
Quindi, nel parlare dei vantaggi a regime di un sistema, non possiamo mettere nel conto gli incentivi, se stiamo parlando tra privati cittadini.
Zille

É un dato ricavato da [...] (terzultimo grafico)
Quel grafico non è la parola divina, sono dei numeri tirati assieme da degli appassionati che cercano di analizzare la questione. E loro stessi spiegano - se leggi il testo subito sotto - che quell'approssimazione non è affidabile. Cito: overly pessimistic... does not accurately predict range... of the apparent capacity loss [...] on average 42% was due to instrument error. Lo dicono loro stessi che quei valori (chiamati "Gids") non sono affidabili.

Già che ci sono provo a ripetere il concetto che avevo già espresso:
Prendi tutte le LEAF vendute al mondo; poi considera solo quelle di prima generazione; poi solo quelle vendute in zone con temperature medie molto alte; poi solo alcune di quelle; poi considera che era anche una questione di misurazione sbagliata (non solo questa qui sopra, ma quella ufficiale della macchina).
Capisci che stiamo parlando di un non problema? Ma soprattutto, se citi una pagina che dovrebbe supportare le tue tesi, almeno leggila tutta. È la prima regola.
@Zille:
Anche se ha già detto quasi tutto Olivier, aggiungo che quel grafico è ricavato da _12_ campioni di un modello ben preciso e obsoleto.

Inoltre, come tu stesso hai rivelato solo ora, i tuoi calcoli sono dovuti all'applicazione al tuo caso specifico. Perché mai tu dovresti rappresentare l'utilizzatore medio, tanto da poter sindacare che "Cé (sic) poi il problema che dopo 5 anni di utilizzo la batteria fará 60% del valore iniziale di autonomia"?

La mia auto ha raggiunto 2 giorni fa i 65000 km, e a luglio compirà 12 anni.
Questo significa che io ti posso rispondere "ma no, guarda che in quel grafico c'è scritto che le batterie avranno ancora il 70% di capacità dopo 12 anni"?
@ Oliver

Ho letto tutto ed é una stima come tante altre in cui avevo considerato anche l'errore del fitting (anche se il R^2 non é molto affidabile ho aggiunto sempre l'errore massimo). Ma anche considerando l'errore non conviene per chi fa piú di 20000 km per vari motivi tra cui il depleting più rapido delle batterie, l'elevato prezzo iniziale, la mancanza di rete di ricarica, tempo di ricarica, il prezzo della macchina a fine batteria nullo. Anche se dopo 8 anni hai perso quello che ci si aspetta di capacità hai ridotto quasi di un terzo la tua autonomia. Chi vuole farsi durare la macchina 10 anni si può comprare la macchina solo se il raggio di azione sta dentro il 70% di quello dichiarato (se tutto va bene e fa 20000 km/anno e non in autostrada dove l'autonomia a 120km/h é praticamente metà della dichiarata). Dici che é un non problema? Tua rispettabilissima opinione. Nella class action del 2012 la nissan alla fine del 2015 accetta di non "riparare" le batterie ma di fornire batterie nuove del 2015... dire che il problema del 2012 si era risolto in un nulla di fatto non mi sembra corretto. Potremmo disquisire sul perché la Nissan ha accettato (marketing, publicità, reale problema delle batterie). Vero negli ultimi 5 anni la Nissan ha ritoccato la chimico-fisica delle batterie almeno 4 volte, sono notevolmente migliorate tanto da poter aumentarne la garanzia nelle nuove da 30 kWh. Ma comunque, all'attuale stato della tecnologia e costo d'acquisto, un auto elettrica é solo per chi se lo può permettere come seconda macchina o come prima macchina se la usi per piccoli tragitti. Solo alla fine del primo ciclo di vita delle macchine vendute dal 2010 ci faremo una idea più concreta osservando quante persone riaquisteranno una elettrica o cambieranno il pack batterie. Il costo del pack é caduto dal 2010 quais del 40% ma non basta, sopratutto adesso con il petrolio é ai minimi.
@Tukler

Non capisco il tenore né la necessità del tuo commento. Non ho mai messo in dubbio neppure velatamente i dati forniti dalla Nissan sulle sue batterie. Ergo la mia stima logicamente si è sempre riferita ad un uso intensivo e quindi il fatto che sia o meno basata sul mio caso particolare non è rilevante come non lo è il fatto che tu faccia 5000 km all'anno. Possiamo continuare a discutere se la stima (che ammetto essere sui generis) sia più o meno valida ma mi sembra un busillis o una distrazione argomentativa su un numero significativo di altre limitazioni che ho sollevato sin dal mio primo commento sull'uso e diffusione delle auto elettriche allo stato attuale dei prezzi e tecnologia. Se mi convenisse la comprerei subito un'elettrica, ma sinceramente non posso spendere quasi 40k euro quando per 10k ho un gpl. Per ammortizzare la differenza anche considerando maggiore costo del gas e della manutenzione potrei comprare un auto nuova da qui a 10 anni senza ancora perderci.
@Zille:
L'argomento della conversazione sono i modelli di recente, imminente e futura commercializzazione di auto elettriche, e come queste possano essere una scelta più o meno ottimale per un utilizzo medio, o meglio mediano (per una buona percentuale di utilizzatori).
Per cui nel mio ultimo commento volevo solo far notare che i toni assolutisti del tuo primo commento ("La nuova Nissan Leaf [...] dopo 5 anni di utilizzo la batteria fará 60% del valore iniziale di autonomia"), relativi (si è capito solo dopo) a un modello obsoleto, e a tue stime, basate su statistiche scarse, in un tuo scenario di utilizzo particolare, sono abbastanza fuori tema.
Volevo capire da che dati stessi partendo per quella tua affermazione così assoluta, che se vera sarebbe stata interessante ai fini del dibattito. Una volta capito invece che è una forzatura fuori tema, non la reputo più interessante.
Mi considero uo dei maggiori esperti non professionisti di auto elettriche in Italia, avendo guidato una Czero per 4 anni e 10000 km e ora una eGolf per 700 km e avendo fatto test drive su Leaf e i3. Secondo me il suo articolo trascura due aspetti importanti: 1) La più antiquata centrale termoelettrica estrae più kWh da un chilogrammo di olio combustibile di quanti ne può ricavare un motore endotermico. Le perdite durante il trasporto e nella batteria non sono tali da cambiare questa situazione. 2) Un'auto elettrica è in grado di recuperare energia nelle discese e in decelerazione. La eGolf offre quattro livelli di recupero per cui è possibile affrontare qualunque discesa senza mei toccare il freno, energia che andrebbe irrimediabilmente perduta con un motore endotermico.
E inutile premre tanto sull auto elettrica.....siamo indietro molto indietro.....quando un auto elettrica costerà come una a benzina (ancora devo capire a cosa è dovuto il prezzo altissimo dato che in un auto elettrica non ce praticamente niente) e quando ogni distributore presente sul terriotorio sarà dotato di una o più colonnine di ricarica super rapida allora si......ma fino a quel giorno....
Marco Mazzon,

Agli inizi del secolo scorso i detrattori delle allora rivoluzionarie auto con motore a scoppio parlavano come te. È chiaro che la teconologia è ancora acerba, ma come migliorare un prodotto promettente se nessuno ci "spinge" sopra?

Inoltre, casomai ti fosse sfuggito, la maggior parte del costo di un'auto elettrica va nel pacco batterie che occupa molto spazio ed aumenta considerevolmente la massa di tale veicolo.
@SirEdward
>Ma veramente questa cosa?
>Cioe': prendo un litro di petrolio, lo brucio in centrale elettrica per creare energia elettrica,
>con quella energia ci carico una batteria, con quella batteria ci faccio andare un auto eletrica,
>faccio piu' km rispetto a quelli che farei con un auto tradizionale che brucia direttamente quel litro
>di petrolio?

Proprio così!
Sembra una follia... eppure un motore a scoppio usato per caricare una batteria a bordo di un'auto consuma meno di uno collegato direttamente alle ruote!
Perchè?
Perchè non usa le marce!
Va sempre a 2000 giri, alla massima efficienza. Che è comunque bassa... ma comunque più alta di quel 25% che ha quando è collegato alle ruote. Quindi, in sostanza, con una normale auto a benzina se compri 10 euro di benzina ne sfrutti 2,5 e ne butti in fumo 7,5; con una "range extender" ne butti solo 6, massimo 7.
Inoltre, basta un motore da 1000cc per avere una potenza di 200CV... perchè la potenza viene dalle batterie, non dal motore a scoppio!