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24 commenti

Perché Google Translate traduceva “Russia” con “Mordor”?

Credit:
Vadim Nakhankov/VKontakte
Fino a pochi giorni fa Google Translate traduceva “Russia” in “Mordor”, la terra del male nel Signore degli Anelli, e faceva altri errori politicamente scottanti se lo si usava per tradurre dall’ucraìno al russo: per esempio, “russi” diventava “occupanti” e il cognome del ministro degli esteri russo Sergey Lavrov diventava “cavallino triste”. Le immagini di questi scivoloni di traduzione sono diventate popolarissime nei social network locali.

Google ha spiegato che si è trattato di errori automatici che ora sono stati corretti manualmente, ma non è stata molto chiara sul meccanismo che li ha prodotti: si è limitata a dire che Translate funziona “senza l’intervento di traduttori umani” e che “la traduzione automatica è molto difficile, perché il significato delle parole dipende dal contesto in cui vengono usate. Questo significa che non tutte le traduzioni sono perfette e che a volte ci saranno errori.” Vero, ma questi errori stavolta sono stati particolarmente specifici e non casuali.

L’ipotesi più plausibile, al momento, è che siano scaturiti dal fatto che Google Translate in realtà non capisce quello che traduce e non attinge a un dizionario bilingue, ma si basa meccanicamente sull'analisi dei testi bilingui che trova su Internet, come spiegato in questo video.

Questo vuol dire che se tanti utenti traducono su Internet una parola o una frase nello stesso modo, Google presume automaticamente che quella sia la traduzione corretta. In questo caso riferirsi alla Russia chiamandola “Mordor” è, a quanto pare, una consuetudine molto popolare fra i soldati e attivisti ucraìni in seguito all’annessione russa della Crimea e così Google ha attinto a questa pratica.

Se è così, allora non solo Google è innocente, ma non c'è neanche stato un astuto coordinamento da parte di tanti utenti per influire sul funzionamento di Google, come hanno ipotizzato alcuni per analogia con il googlebombing, ossia la prassi di creare tanti link che associano una parola a una specifica pagina Web, in modo che chi cerca quella parola in Google trova come primo risultato quella pagina: per esempio, nel 1999 chi digitava in Google “More evil than Satan himself” (“più malvagio di Satana stesso”) otteneva come primo risultato il sito di Microsoft.

In questo caso, invece, non ci sarebbe nessuna azione coordinata: tutto sarebbe avvenuto spontaneamente a causa del modo in cui funziona Translate. Meglio ricordarsi, insomma, che questi servizi automatici hanno dei limiti molto significativi e possono causare equivoci e situazioni imbarazzanti.


Fonti: Ars Technica, Giornalettismo, BBC, The Guardian.


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Commenti (24)
C'è anche da dire che usando Google trnslate si può contribuire a "migliorare" le traduzioni quando si fanno, cambiando i termini tradotti e dando il consenso di inviarli al traduttore. Se lo fanno in diversi si può cambiare la maniera con cui si traducono alcuni termini, specialmente quelli meno usati.
C'è anche da dire che usando Google trnslate si può contribuire a "migliorare" le traduzioni quando si fanno, cambiando i termini tradotti e dando il consenso di inviarli al traduttore. Se lo fanno in diversi si può cambiare la maniera con cui si traducono alcuni termini, specialmente quelli meno usati.

Mi sembra che sia un meccanismo molto di nicchia e molto limitato. La maggior parte delle persone che usa Google Translate non ha le capacità per correggere molto di più che qualche banalità palese, altrimenti non userebbe Google Translate.

Per fare un esempio: ai tempi dei primi traduttori automatici, Elio e le Storie Tese si divertirono ritraducendo un po' con essi il testo di alcuni brani celebri. Uno dei più clamorosi era "Another Brick in The Wall", diventato "Un altro mattone nella parete", che pur stilisticamente inguardabile, poteva anche passare dal punto di vista del significato. L'effetto comico più forte era raggiunto con "Hey, teacher, leave us kids alone!" tradotto in "hey, insegnante, lascia ai capretti solo!". Quanti utenti che avessero usato davvero il servizio di traduzione automatica sarebbero stati in grado di correggere degnamente la sequenza di errori contenuti in questa stringa di parole? E soprattutto, perché dovrebbero farlo? Conoscere una lingua è molto di più che una pura questione meccanica, e sviluppare un traduttore automatico funzionante a lungo andare rende sterile e debole chi lo usa acriticamente, convinto che la comunicazione sia un atto dovuto e incapace di rendersi conto di eventuali errori anche tragigi, nonché umiliato chi sa tradurre davvero, snobbato e spernacchiato da molti presuntuosi ignorantoni nascosti dietro al totem tecnologico.
Difatti il celebre verso dei Pink Floyd viene oggi tradotto, da Google Translate, come: "ehi, insegnante, ci lasci in pace i bambini!", o come "ehi, insegnante, ci lasciano i bambini da soli", a seconda della presenza o meno del punto esclamativo, o addirittura come "Ehi, insegnanti, lasciano in pace i bambini!", se si usa la versione della frase con "them" al posto di "us".
Potrebbe anche essere un potente strumento per analizzare il sentimento popolare. L'algoritmo di Translate probabilmente mette in chiaro cosa la maggioranza degli Ucraini pensa della Russia.
ifatti il celebre verso dei Pink Floyd viene oggi tradotto, da Google Translate, come: "ehi, insegnante, ci lasci in pace i bambini!", o come "ehi, insegnante, ci lasciano i bambini da soli", a seconda della presenza o meno del punto esclamativo, o addirittura come "Ehi, insegnanti, lasciano in pace i bambini!",

Ma quello giusto qual è?
@martinobri Nessuno dei suddetti. "leave us kids alone" si può tradurre come "lascia in pace noi bambini" ("leave us" significa letteralmente "lascia noi" o, meglio, "lasciaci"). "Leave alone" letteralmente sarebbe "lasciare solo", ma il suo significato è "lasciare in pace", "lasciare stare", "non disturbare".
Ma quello giusto qual è?

Dipende dal punto della canzone. Nella prima iterazione, con voce adulta, il testo è: "[...] Teachers leave them kids alone [!]", alla quale ho aggiunto il punto esclamativo per l'intenzione, che nel testo scritto non compare. Nella seconda iterazione, sempre con voce adulta, che segue subito dopo, è "Hey, teacher, leave them kids alone!" Qui il punto esclamativo compare per marcare la forza della frase e l'intento ribelle.
Nella terza e quarta iterazione, cantate dai ragazzi, il testo è, rispettivamente "Teachers leave us kids alone [!]" e "Hey, teacher, leave us kids alone!"

La traduzione invece è difficile, trattandosi di musica, testo in versi e di un brano famosissimo.
Se dovessi tradurre il significato, tradurrei "Insegnanti, lasciate stare i ragazzi / Hey, insegnanti, lasciate stare i ragazzi! / Professori, lasciateci in pace / Hey, professori, lasciateci in pace!" a seconda se chi parla è l'adulto o i ragazzi (12-15 anni quelli che si sentono registrati). Se dovessi tradurre musicalmente, userei qualcosa tipo "lasciate stare quesi ragazzi / hey, voi, smettete di torturarli!", o qualcosa di simile. E comunque sai quante citiche o scelte diverse si potrebbero fare? Tradurre è un'opera di artigianato, non da catena di montaggio, perché al di fuori dei testi molto semplici non esiste quasi mai una soluzione univoca.
@SirEdward: tanti che usano Translate possono mettere correzioni, se si accorgono di errori come quelli riportati nel testo.
Io lo uso per controllare le traduzioni quando lavoro, sopratutto email (parlo inglese relativamente bene, ma l'errore è sempre dietro l'angolo...), e pur non essendo un esperto linguista mi accorgo di sbagli, specialmente nei modi di dire, e invio la correzione.
A proposito, c'è anche Sio (il fumettista) che realizza video spassosissimo di canzoni tradotti con Google Translate...
Sebmra la stessa questione dei commenti ANSIA by fakebook
anche un pampino capirebbe che sono manipolati dai soliti ignoti.
gli altri ricevono immancabilmente la segnalazione per profilo falso.
@Pietro Bianchi

Se Google Translate fa più errori di te, probabilmente non hai bisogno di Google Translate. Probabilmente hai bisogno di un revisore di testi.
Io ricordo un libro di Dick che parlava di un gioco incentrato sui traduttori automatici. Scritto in un'epoca in cui non esisteva ne la rete ne, quasi, i PC lui ha descritto gli errori di traduzione e ci ha immaginato sopra un concorso a premi. Si prendeva un testo noto, lo si faceva tradurre in sequenza da più traduttori automatici e si otteneva un testo irriconoscibile e privo di senso. Vinceva il giocatore che riconosceva il testo originale.
Certi libri di fantascienza assomigliano quasi a profezie.
@ Sir e Giorgio

Grazie
e il dito medio di putin viene tradotto come il dito di sauron
Certi libri di fantascienza assomigliano quasi a profezie.

Vero, anche i film. Ho rivisto recentemente The Island e c'era già l'utero in affitto. In esproprio, per meglio dire.
Ok, ok, c'era prima il libro, Ricambi, ma non lo conosce nessuno.
Sir Edward:
>Mi sembra che sia un meccanismo molto di nicchia e molto limitato. La maggior parte >delle persone che usa Google Translate non ha le capacità per correggere molto di più >che qualche banalità palese, altrimenti non userebbe Google Translate.

Secondo me no: io non sono un traduttore professionista però collaboro alla traduzione di alcuni progetti opensouce (in particolar modo tramite Transifex). Uso sempre Google Translate per farmi un'idea del senso delle frasi ed avere una linea guida per risparmiare tempo nella traduzione. Incollo una frase alla volta, vedo cosa mi suggerisce Translate, rileggo l'originale e poi scrivo la traduzione (se posso, partendo dalla traduzione automatica).
Alcune frasi Translate non le capisce per nulla (traducendo software non necessariamente uso sempre termini comuni, oppure non si capisce il contesto solo da una frase): quando riesco scrivo la traduzione corretta e la segnalo.
Ad esempio: Seti@home una volta veniva tradotto come Seti @ casa, oggi come Seti @ home.
Un bel passo in avanti, lo stesso con altri nomi propri.
@ Sebastiano Pistore

Uso sempre Google Translate per farmi un'idea del senso delle frasi

Vuoi dire che non saresti in grado di capire il senso di alcune frasi altrimenti? Traduci verso la lingua straniera?

ed avere una linea guida per risparmiare tempo nella traduzione.

E' spesso una linea guida adattata dalla struttura della lingua straniera. Occhio.


Incollo una frase alla volta, vedo cosa mi suggerisce Translate, rileggo l'originale e poi scrivo la traduzione (se posso, partendo dalla traduzione automatica).


In che modo questo tutti questi passaggi rendono più veloce la traduzione? Che effetto ha sulla qualità finale?


quando riesco scrivo la traduzione corretta e la segnalo.


Cioè stai costruendo un glossario per il traduttore automatico? Perché non lo fai per te stesso, a questo punto?

Faccio queste domande per curiosità: da quel che dici sembra che tu faccia tradurre al traduttore automatico e poi corregga eventuali svarioni. Questo ha sicuramente un effetto sulla qualità finale. Se traduci verso la lingua straniera, occhio, perché i risultati potrebbero non essere all'altezza delle tue aspettative, anche se ti sembra di sì.
@ SirEdward:

>Vuoi dire che non saresti in grado di capire il senso di alcune frasi altrimenti?
Sarei in grado di capire il testo comunque, anche senza il computer. A volte mi capita di trovare dei passaggi troppo complessi (letterari o teorici) e quelli li lascio ad altri, perchè non li capisco proprio.
>Traduci verso la lingua straniera?
Assolutamente no, sarebbe un suicidio! Faccio inglese=>italiano.

>E' spesso una linea guida adattata dalla struttura della lingua straniera. Occhio.
Lo so, per questo cerco di spezzare il più possibile le frasi, e una volta tradotti i termini che non conosco e vista una possibile soluzione passo alla traduzione vera e propria (anche perchè traduco appunto, sempre, inglese=>italiano).

>In che modo questo tutti questi passaggi rendono più veloce la traduzione? Che effetto >ha sulla qualità finale?
Per prima cosa non devo (quasi) usare il dizionario perchè Translate conosce moltissimi termini. È il motivo principale. Infatti poi prendo il risultato e lo incollo in un editor .po con cui gestisco tutta la traduzione. L'editor infatti ha una memoria di traduzione molta più piccola e quindi incompleta. Poi ci sono i glossari nei progetti, per stabilire la traduzione corretta dei termini più importanti...
Comunque il vantaggio principale è proprio l'ampiezza della memoria di traduzione: che non è comunque perfetta; L'anno scorso ho perso tantissimo tempo per trovare la traduzione di "eyewall", Translate nicchiava dicendomi "Eyewall" wikipedia diceva "Eyewall" ma non riportava fonti e così sono rimasto per un pezzo in dubbio.
Ma per farlo avevo il tempo risparmiato grazie al traduttore. Insomma, risparmiando tempo nella traduzione posso fare più controlli e rileggere bene.

>Cioè stai costruendo un glossario per il traduttore automatico? Perché non lo fai per >te stesso, a questo punto?
Perchè ogni tanto cambio i progetti su cui lavoro, e la terminologia varia moltissimo. Se mi era utile l'anno scorso il glossario meteorologico oggi non mi serve più a nulla
(ma me ne servono uno astronomico ed uno meccanico). Però tanti termini ancora non li conosco, e forse non li imparerò mai (sono troppo specifici).
Usando una memoria di traduzione comune è più facile vedere come sono usati i termini.
Certo la grammatica, la sintassi (e la logica) deve metterli il traduttore: se la traduzione automatica di una frase non ha senso bisogna leggerla bene, cercarsi i termini uno alla volta e capire il contesto.

>Faccio queste domande per curiosità: da quel che dici sembra che tu faccia tradurre al >traduttore automatico e poi corregga eventuali svarioni. Questo ha sicuramente un >effetto sulla qualità finale.
No, non tradurrei mai basandomi sul sistema automatico, piuttosto userei il dizionario (cartaceo) per tafazzarmi.
Anche se, di certo, devo ancora migliorare molto. Ma lo faccio quasi per hobby, perchè mi piace tradurre i software.
@SirEdward: Google Translate fa errori spesso perchè traduce il senso letterale e non le frasi ideomatiche tipiche, o non adatta alle frasi ideomatiche della lingua di arrivo. Queste cose si riescono a segnalare. Dalla mia esperienza sembra che si tari su di una traduzione più di conversazioni che di tipo letterario.
Non parlo poi della terminologia e delle frasi specialistiche,,,
@Sebastiano Pistore

Lo so, per questo cerco di spezzare il più possibile le frasi


A volte le frasi andrebbero accorpate, per questioni di stile differente. Dividerle ancora può peggiorare la situazione.


Per prima cosa non devo (quasi) usare il dizionario perchè Translate conosce moltissimi termini.


Così interiorizzi e trasporti sul tuo lavoro il grande punto di debolezza dei traduttori automatici. Come fai a essere sicuro che quei termini siano corretti e correttamente usati, se non li conosci? Ti fidi di un traduttore automatico che traduce spesso senza alcun senso?


L'anno scorso ho perso tantissimo tempo per trovare la traduzione di "eyewall"


Anche Eye Wall, o Eye-wall,

E' corretto "parete dell'occhio (del ciclone)"? L'ho trovato in un minutino di ricerca, prima anche di sapere che parlavi proprio di meteorologia. Purtroppo non posso sapere se è corretto perché non conosco il contesto nel quale è inserito, né il campo.

Se è corretto, il motivo per cui l'ho trovao in un minuto è che:

wikipedia diceva "Eyewall"

Wikipedia però ti spiega cos'è, un Eyewall...


Perchè ogni tanto cambio i progetti su cui lavoro, e la terminologia varia moltissimo. Se mi era utile l'anno scorso il glossario meteorologico oggi non mi serve più a nulla


La mia domanda rimane: per Google lo hai fatto, quando hai lavorato su quell'argomento. Perché non farlo per te direttamente?


se la traduzione automatica di una frase non ha senso bisogna leggerla bene, cercarsi i termini uno alla volta e capire il contesto.


Ma se sei capace di capire quando la traduzione automatica non ha senso, e di sistemarla, a cosa ti serve il traduttore automatico?

@ Pietro Bianchi


Google Translate fa errori spesso perchè traduce il senso letterale


Sì, esattamente.


Queste cose si riescono a segnalare.


E perché mai le dovresti segnalare, esattamente? Google ti paga, per migliorargli il sistema di traduzione automatica?

--

@ Sebastiano Pistore & Pietro Bianchi

C'è un discorso che vale per entrambi: Google non è una società di beneficenza, è una società privata, e le cose che vi offre sono di sua proprietà e le producono un ritorno.

Google fa soldi vendendo pubblicità e offre una serie di servizi accessori con l'obiettivo primario di costruire un network in cui l'utente passi la maggior parte del tempo, in modo da vedere quanta più pubblicità strategicamente piazzata possibile, e quello secondario di poter raccogliere informazioni sui comportamenti del pubblico e analizzarli per costruire algoritmi utili all'obiettivo primario.

Inoltre, ogni servizio che Google propone gratuitamente resta di proprietà di Google. Quando voi mandae feed-back su Google Translate per correggere errori che il traduttore fa, state contribuendo in maniera positiva a migliorare il prodotto (imperfetto) di una società privata, magari costruendo un glossario per Google. Gratis. Perché non farlo direttamente per voi, a questo punto. Ricordatevi che Google Translate genera un ritorno per Google.

Tenete anche presente che se Google Translate dovesse diventare abbastanza buono da soppiantare i traduttori umani, potrebbe in qualunque momento smettere di essere gratuito, gustandosi il lauto profitto generato dal vostro generoso contributo, quello sì gratuito.

Può essere che io sia pessimista o un po' chiuso su certi argomenti, ma sono un traduttore, e l'ultima cosa che farei è aiutare una società privata completamente slegata da me e che si comporta come tutte le altre (cioè non proprio benissimo - vedi le polemiche fiscali legate al Double Irish/Dutch Sandwich) non solo a ottenere lavoro valido gratis o quasi (migliorare i suoi glossari e algoritmi), ma anche, potenzialmente, a soppiantarmi nel lavoro. Gratis...
@SirEdward:
>>Queste cose si riescono a segnalare.
>E perché mai le dovresti segnalare, esattamente? Google ti paga, per migliorargli il sistema di traduzione automatica?

No, ma nemmeno Wikipedia mi paga per inserirci le voci sopra...

Sono perfettamente conscio del discorso che fai sotto, so bene che Google è una società privata che tende al profitto, ma devo anche dire che il servizio che offre come traduzione me lo da senza pagare soldi, e senza mettere pubblicità. Per evitare che prende a i tuoi dati basta poi anonimizzarti prima di accedervi.
Quindi ritengo giusto fornire un piccolo aiuto se posso a migliorare un qualcosa di cui anche altri beneficeranno. Se poi lo renderanno a pagamento fornirò questo aiuto ad un qualche altro servizio open che sicuramente nascerà!

No, ma nemmeno Wikipedia mi paga per inserirci le voci sopra...


Wikipedia non è un'azienda privata, e non ha scopo di lucro.


il servizio che offre come traduzione me lo da senza pagare soldi, e senza mettere pubblicità.


Google offre molti dei propri servizi gratuitamente perché servono a farti stare sui servizi Google e quindi a rendere più attraente l'azienda. E' una ditta privata, il suo scopo è fare soldi, i servizi gratuiti in questo campo non esistono.

Il concetto di fondo è che quando aiuti a migliorare Google Translate stai contribuendo non solo a rendere migliore il software proprietario di un'azienda privata che ha come scopo ultimo quello di guadagnare con quel software (in un modo o nell'altro), ma anche ad aiutare una azienda che è abbastanza grande da potersi permettere di fare concorrenza sleale ai piccoli giocando con le leggi e i sistemi di tassazione (lo ha fatto, è famosa per questo, come Apple e tante altre). In più, questo contributo lo offri -gratuitamente-.

Se Google decidesse che Translate diventa a pagamento, guadagnerebbe sul lavoro che hai già fatto, anche se andrai a farlo altrove. E finora, ripeto, il servizio non te l'ha offerto gratis, ma al costo del tuo permanere, usare e tenere in mente Google come fornitore di servizi e riferimento in ambito Web (e delle tue info se sei utente Google), che è ciò che crea la forza di Google e spinge le altre aziende a comprare spazi pubblicitari da Google.

Stai già dando a Google quello che vuole, perché vuoi dargli altro? E' come quando le potenze coloniali andavano in giro per il mondo a comprare per quattro soldi risorse e territori da cui avrebbero ricavato guadagni più alti, e tu fai la parte del nativo che oltre a vendere territori pieni d'oro per un fucile e una collana, li aiuti anche a portare gli attrezzi di scavo perché sono stati gentili a regalarti due fucili invece che uno.

La pubblicità funziona per la maggior parte trasferendo ricchezza da una parte all'altra, non creandola.
@SirEdward:
>>il servizio che offre come traduzione me lo da senza pagare soldi, e senza mettere pubblicità.
>Google offre molti dei propri servizi gratuitamente perché servono a farti stare sui servizi Google e quindi a rendere più attraente l'azienda. E' una ditta privata, il suo scopo è fare soldi, i servizi gratuiti in questo campo non esistono.

Non ho detto che il servizio è gratuito. Ho detto che non lo pago con soldi o con visione della pubblicità. L'unico altro "pagamento" che può prendere Google sono i mei dati, ma come detto se ti anonimizzi non può prendere nemmeno quelli
Aiutando a migliorare la traduzione sto aiutando a migliorare un servizio che mi serve: perchè non farlo? Perchè non potrei rendere migliore qualcosa che mi è utile? Solo perchè è di proprietà di un'altro? Mi sembra una ragione un po' debole: se senza fare neinte posso essere utile ad altri che userano questo servizio mi sembra giusto farlo. Tieni conto che l'azienda ci guadagna, ma ci guadagnanao anche gli utenti che si trovano un servizio più preciso.

Sono completamente conscio che Google vuole che stia il più possibile sui suoi servizi per guadagnarci, e mi sembra giusto che sui servizi che ooffre ci faccia un ricavo. Tieni però presente che sono anche conscio dell'importanza dei miei dati e del valore che hanno per queste compagnie: per questo evito di fornirgleli se non lo ritengo strettamente necessario. Come dicevo sopra, per tante operazioni in rete mi anonimizzo: quanti lo fanno? Così non fornisco i meie dati a chi non voglio. Per il resto, la pubblicità funziona solo se uno la considera. Per Google serve se hanno i dati per farla mirata, e di miei ne hanno meno che di molti altri...
>Google offre molti dei propri servizi gratuitamente perché servono a farti stare sui >servizi Google e quindi a rendere più attraente l'azienda. E' una ditta privata, il suo >scopo è fare soldi, i servizi gratuiti in questo campo non esistono.

Infatti io sostengo l'open source, non il software libero.
Se grazie a Translate (ma non uso mica solo Translate! La maggior parte del lavoro lo faccio con poedit, che mi è molto più utile), traduco un software open in una lingua in cui prima non era disponibile ho aiutato molte persone.
Ho aiutato a migliorare (ed aggiornare) la traduzione italiana di Virtaal (licenza GPL) e del client BOINC (licenza LGPL), usando poedit (licenza MIT) e Trasnlate su Win7 (la licenza è ben nota!).
Adesso quei programmi sono un poco più utili.
A proposito: COMPUTE FOR SCIENCE! Aiutate anche voi la ricerca con boinc!
@ Pietro Bianchi


Non ho detto che il servizio è gratuito. Ho detto che non lo pago con soldi o con visione della pubblicità. L'unico altro "pagamento" che può prendere Google sono i mei dati, ma come detto se ti anonimizzi non può prendere nemmeno quelli


Se fai lavoro di miglioramento per Translate, lo stai pagando anche così, e lo paghi molto di più di quello che vale. Ammesso che il tuo lavoro sia valido. Anche se non gli fornisci i dati (e non è vero, perché le parole stesse che ricerchi sono dati sulle abitudini delle persone), ricordati che Google ha interesse anche solo ad avere utenti per i propri servizi, per essere associato a Internet e alle ricerche su Internet nella mente degli utenti. Usando Translate stai contribuendo a rafforzare il brand di Google. Gli fai un favore. Se il servizio è gratuito, è perché il favore che gli fai supera il costo del servizio.


Aiutando a migliorare la traduzione sto aiutando a migliorare un servizio che mi serve:


Questo è uno dei grandi misteri di Translate, l'irredimibile "catch 22". Se sei nella necessità di avere bisogno di Translate, non puoi essere in grado di migliorarlo, se non per cose semplici; se sei in grado di migliorare davvero i glossari e i database di Translate, non hai bisogno di usarlo.

E' un dato di fatto.


perchè non farlo? Perchè non potrei rendere migliore qualcosa che mi è utile? Solo perchè è di proprietà di un'altro? Mi sembra una ragione un po' debole:


Lo puoi anche fare, ma stai lavorando gratis. Se ti piace lavorare gratis per qualcuno che con quel prodotto ci guadagna (in un modo o nell'altro), fai pure. Io lo trovo assurdo.
E ricorda che è sempre l'azienda quella che ci guadagna di più. Di te, degli utenti di Translate, degli utenti delle tue traduzioni. Molto di più, sia nel presente (considerando quanto male lavora Translate ancora oggi) che in futuro (se dovesse cominciare a funzionare davvero). Stai principalmente aiutando Google, non gli altri utenti.


Per il resto, la pubblicità funziona solo se uno la considera


A giudicare dalle quotazioni di Google, direi che le persone che la considerano sono molte di più di quelle che non la considerano.
Ultima cosa: da soddisfazione salire di livello facendo le traduzioni e convalidandole, anche se l'interfaccia di Translate è "da gioco" il sistema che ci sta dietro danno l'impressione di essere "seri".