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13 commenti

Antibufala: Giove visibile a occhio nudo solo l’8 marzo

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/02/27 12:10.

“L’8 marzo Giove sarà visibile a occhio nudo da tutti i punti della Terra” scrive Internazionale. La notizia, presentata con i toni dell'evento raro, è riportata anche da El País: “Júpiter será visto desde cualquier punto de la Tierra el 8 de marzo”, e circola nei social network in varie lingue. Ma è una bufala.

Giove, infatti, è visibile a occhio nudo quasi sempre, e lo è da tutte le principali zone abitate della Terra: non è visibile nei periodi nei quali è dalla parte opposta del Sole rispetto alla Terra e dai luoghi nei quali è troppo basso sull’orizzonte (per esempio al Polo Nord o Sud).

Il pianeta è anzi normalmente uno degli oggetti più brillanti del cielo notturno: in questi giorni è particolarmente facile identificarlo perché è visivamente molto vicino alla Luna. Ma se è visibile, lo è anche senza ricorrere a un telescopio.

La particolarità astronomica dell’8 marzo non è che Giove sarà visibile, ma che in quella data sarà alla distanza minima dalla Terra, ossia 663 milioni di chilometri, come risulta consultando Wolfram Alpha, e quindi sarà leggermente più luminoso rispetto alla norma.

Inoltre, trovandosi in quel periodo in opposizione al Sole, ossia nel punto della volta celeste opposto al Sole, sarà ben visibile per tutta la notte. Godiamoci quindi lo spettacolo, osservando per esempio il veloce moto dei suoi satelliti con un buon binocolo o un piccolo telescopio, e lasciamo perdere la bufala: Giove è (quasi) sempre un magnifico astro brillante nel cielo.
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Commenti
Commenti (13)
Mi ricordo ancora l'emozione della prima volta che ho puntato un cannocchiale con treppiede verso Giove e sono riuscito a scorgere i satelliti medicei
Sarebbe bastato dire che Giove sarà facilmente visibile. Perché certi giornalisti tendono a inbufalire tutto quello che toccano?
@Paolo

"Giove, infatti, è sempre visibile a occhio nudo da tutti i punti della Terra (salvo ostacoli naturali)"

A mio avviso questa frase, seppur corretta, è un po fuorviante.
E' vero che la posizione di Giove in Congiunzione rispetto alla terra può ritenersi assolutamente un "ostacolo naturale", però questa definizione nella mia mente, evoca la presenza di montagne o alberi alti che ne limitino l'osservazione.
La congiunzione astronomica invece è un evento che rende sin dall'inizio l'osservazione di Giove categoricamente impossibile dalla terra.
Non solo Giove è brillante: con un pochino di massa in più si trasformerebbe in una stella, e sarebbe perfino TROPPO brillante per le povere forme di vita del nostro pianeta.
Diego,

precisazione giustissima, ho corretto l'articolo, grazie.
Davvero è sempre visibile da qualsiasi punto della terra?
Cioè, ipotizziamo che sia in congiunzione come ora, posso vederlo dall'Italia e anche dalla Nuova Zelanda?
Non ci sono momenti in cui è nascosto dalla Terra stessa? Come la stella polare, per dire...
Diego, Paolo,

A me pare ancora decisamente sbagliata la frase.

Ci sono ampie regioni del pianeta, quelle intorno ai poli, dalle quali *può* non essere possibile vedere oggetti esterni del sistema solare per anni. E comunque l'osservazione dei pianeti lì è sempre complicata perché sono sempre a elevazione relativamente bassa.

Inoltre, se appare di giorno può essere non visibile ovunque dalla Terra, e non solo quando in direzione opposta al Sole, ma enctro una zona di cielo amplissime. Vale lo stesso che per le stelle.
Se non ho preso un abbaglio geometrico, la massima vicinanza alla terra e l'opposizione rispetto al sole sono condizioni che si verificano sempre contemporaneamente.
@rico

per diventare una nana rossa (le stelle meno massive) un oggetto deve avere una massa almeno 80 volte quella di Giove (ed è il limite minimo). E per essere una nana bruna (comunque un oggetto sub-stellare) dovrebbe essere almeno 13 volte più massivo di Giove. Insomma, altro che "un pochino di massa in più". Per altro, una stella così piccola e debole alla distanza di Giove avrebbe una magnitudine apparente dello stesso ordine della luna piena (alla massima vicinanza).
Con poco più di un grado di inclinazione dell'orbita sull'eclittica (la quale forma un angolo di 23,5° con l'equatore celeste), il pianeta dovrebbe apparire sempre nel cielo (nel senso che sorge e tramonta anzichè essere permanentemente sotto l'orizzonte) per tutte le latitudini inferiori a 65° circa. O sbaglio?

Ma non stiamo spaccando il capello in quattro? In fondo in quelle zone ci vivono giusto i pinguini, pgc e questi pazzoidi :-)
Se non ho preso un abbaglio geometrico, la massima vicinanza alla terra e l'opposizione rispetto al sole sono condizioni che si verificano sempre contemporaneamente.

Se le orbite fossero cerchi, sì :-)
E' però vero che la differenza non è significativa.
Tutti,

ho riformulato la descrizione della visibilità di Giove per maggiore chiarezza e correttezza, ditemi se adesso va bene.
@Daniele, hai ragione! Ho sbagliato, stavo pensando alla formazione del sistema solare, nella quale Giove avrebbe potuto accumulare quella massa.