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Antibufala: suoni segreti captati dagli astronauti lunari!

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori e con il contributo tecnico di @RiccardoDeias, @pd_76 e @Solincos. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Pubblicazione iniziale: 2016/02/22 22:04. Ultimo aggiornamento: 2016/02/26 14:45.

Oggi (22 febbraio) ricorre il ventennale del volo spaziale di due italiani insieme: il 22 febbraio 1996 partivano per lo spazio Maurizio Cheli e Umberto Guidoni sullo Shuttle. Sarebbe magari carino parlare dell’eredità delle loro esperienze in occasione dell’anniversario. Macché: i giornalisti di Repubblica, Il Giornale, La Stampa si buttano a pesce invece su un’altra storia spaziale e rifilano ai loro lettori una panzana datata 1969, copiandola dai media fuffaroli americani senza la minima verifica.

La balla pubblicata da queste testate racconta che quando la missione Apollo 10 era dietro la Luna gli astronauti captarono un suono “simile a una musica” che “non fu divulgato per quarant’anni. La Nasa, incapace di spiegare il fenomeno, secretò e archiviò tutto quello che la radio dell’astronave aveva registrato in quel lasso di tempo e rese pubbliche le trascrizioni delle conversazioni avvenute solo nel 2008” (Repubblica). 

La Stampa, nella sezione Tuttoscienze, pubblica un articolo a firma di Fulvio Cerutti che dice che l’episodio è “rimasto top secret sino al 2008” ed è un “fenomeno a cui non è mai stata trovata una spiegazione” (l’articolo è stato parzialmente corretto dopo la mia segnalazione).

Il Giornale, a firma di Franco Iacch, scrive che “l’episodio top secret... è stato declassificato in parte solo nel 2008 (con pesanti censure)” e che gli astronauti nelle loro cuffie udirono “urla”. Iacch conclude scrivendo che “Le registrazioni integrali captate dall’Apollo 10 rimangono top secret”.

Il Corriere pubblica sull’argomento un video con didascalia che dice che il “suono, registrato e trascritto dalla Nasa, è rimasto top secret fino al 2008”. Il link è stato successivamente cambiato.

Ne parla anche Panorama con un articolo di Sabrina Pieragostini, scrivendo che “per decenni l’ente spaziale ha preferito mantenere nascosta la notizia”.

Come mai tutto questo improvviso e simultaneo interesse del giornalismo italiano per un’oscura vicenda di quasi cinquant’anni fa? Semplice: hanno tutti fatto copiaincolla dai media americani, in particolare dalle pagine di notizie bislacche dell’Huffington Post (traduzione italiana qui), che stanno pompando la storia per promuovere una nuova serie televisiva del Science Channel, intitolata NASA’s Unexplained Files. Se guardate i suoi video promozionali (uno e due) vedrete che il ritmo del montaggio rivela chiaramente che si tratta di un programma di spazzatura sensazionalista alla stregua di Alieni Nuove Rivelazioni. E se ascoltate bene l’inglese, noterete che le dichiarazioni degli intervistati, fra i quali c’è anche l’astronauta lunare Al Worden, sono state palesemente rimontate ad arte per farle sembrare a sostegno del mistero.

Solo che non c'è nessun mistero. A parte quello di come facciano, certi giornalisti nostrani ed esteri, a guardarsi allo specchio la mattina senza vergognarsi, a furia di ingannare i propri lettori pubblicando fandonie senza uno straccio di controllo dei fatti.

Infatti è una balla che l’episodio sia rimasto segreto fino al 2008, nonostante lo scriva anche ANSA: come confermato dalla mia esperienza personale nella raccolta di documentazione spaziale storica e come ribadito dalla NASA su Tumblr (e anche qui), l’audio e le trascrizioni della missione Apollo 10 sono pubblicamente disponibili sin dal 1973 a chiunque ne facesse richiesta presso i National Archives statunitensi. Nel 2012 audio e trascrizioni sono stati inoltre pubblicati online per lo scaricamento libero. Gli spezzoni audio in questione sono questo (da 3:43 in poi) e questo; le trascrizioni delle registrazioni a bordo di Apollo 10 sono disponibili qui come scansioni degli originali (uno dei brani in questione è a pagina 241) e qui come trascrizioni digitali.

Fra l’altro, la vicenda è talmente “top secret” che ne parlò apertamente nel 1974 l’astronauta di Apollo 11 Mike Collins nel suo libro Carrying the Fire, dicendo (nel capitolo 13) che gliel’avevano raccontata, prima che partisse per la Luna, proprio gli astronauti di Apollo 10. Per chi è troppo pigro per consultare un libro, inoltre, tutta la faccenda era già stata sbufalata pubblicamente sette anni fa su Internet da ApolloHoax, come segnalato da Metabunk. Quelli di NASA’s Unexplained Files evidentemente hanno preferito far finta di niente e i giornalisti italiani ed esteri si sono accodati.

È falso anche che “non è mai stata trovata una spiegazione”: fu trovata già nel 1969, spiega Collins nel suo libro. I suoni erano il risultato di normali interferenze fra le radio VHF del modulo lunare e del modulo di comando (le due parti indipendenti nelle quali si divideva il veicolo spaziale per effettuare l’allunaggio).

Se i giornalisti di Repubblica, Corriere, Il Giornale e La Stampa avessero dato un'occhiata alle trascrizioni e ascoltato l’audio originale, invece di fare un pigrissimo copiaincolla dagli articoli di fuffa altrui, si sarebbero accorti che i suoni sono banalissimi (niente “urla”) e che oltretutto gli astronauti li considerano talmente poco misteriosi che subito dopo averli notati si mettono a parlare d’altro. Anzi, uno di loro, John Young, già propone una spiegazione al momento: “Probably due to the VHF ranging, I guess” (“Probabilmente è colpa del rilevamento di distanza VHF, immagino”) e poi cambia discorso. Uno di loro, Gene Cernan, contattato oggi dalla NASA, ha detto chiaro e tondo: “Non mi ricordo che quell’episodio mi abbia emozionato abbastanza da prenderlo sul serio. Probabilmente era soltanto interferenza radio. Se avessimo pensato che fosse qualcosa di diverso, lo avremmo riferito a tutti nei briefing dopo il volo. Non ci abbiamo più pensato per niente.” Lo ha ribadito anche a Fox News.

Se i suddetti giornalisti si fossero soltanto presi la briga di fare una telefonatina a un esperto, si sarebbero accorti di essere stati fregati da una campagna promozionale per un programma-fuffa e avrebbero evitato di propinare ai loro lettori una nuova fregnaccia spaziale. Sarebbe bastato, per esempio, consultare la discussione sull’argomento di Collectspace, noto forum di esperti del settore, oppure mandare un tweet a Luigi Pizzimenti, storico delle missioni Apollo (suo il libro Progetto Apollo: Il sogno più grande dell’uomo), curatore del Padiglione Spazio presso il Museo del Volo Volandia e presidente dell'Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica, per entrare in contatto tramite lui con Al Worden, l’astronauta intervistato dal programma del Science Channel, e avere subito una smentita secca della pseudonotizia: “I don't think there is any mystery to the event” (“Non credo che ci sia alcunché di misterioso nell’evento”), ha scritto Worden a Pizzimenti. Worden ha detto molto altro su questa faccenda: ne trovate un resoconto completo qui nel blog di Pizzimenti.

Luigi, fra l’altro, riassume bene il disappunto che prova chi fa vera ricerca storica dell’esplorazione spaziale quando legge queste scempiaggini. Mi scrive in una mail (che cito qui col suo permesso): “È mai possibile che si pubblichino bufale senza nessun riscontro scientifico? Sono stufo di rispondere in prima persona a domande generate da lettori, che perplessi, mi scrivono se ciò che hanno letto è vero. Per favore: rivolgetevi direttamente a chi scrive cose non vere e non confermate. Esiste una miriade di missioni spaziali in corso e tante in preparazione, lasciate perdere il Programma Apollo e parlate di attualità, magari andando sul posto, verificando le notizie di persona. Perché cercare sempre qualcosa che non esiste per parlare a sproposito del Programma Apollo? Perché ci sono giornalisti che scrivono di cose che non conoscono? Perché parlano di persone che non hanno mai conosciuto? Perché una volta tanto non prendono la valigia e vanno di persona a chiedere come sono andate le cose? Ve lo dico io: perché costa fatica, denaro e tanto lavoro e poi ci vuole passione, tanta passione, e solitamente chi scrive queste bufale tempo e passione non ne ha, ma deve semplicemente riempire uno spazio vuoto.”

Seguite quindi il consiglio di Luigi: scrivete alle redazioni di questi giornali e chiedete loro di giustificare, o almeno rettificare, le balle che vi hanno propinato. E chiedetevi se è questo il modo di fare giornalismo.
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Commenti (30)
C'è anche sul Corriere. Senza il motivo vero.

Ed è pure diventato a pagamento...
Martinobri,

puoi mandarmi una foto/scansione/screenshot del Corriere?
Non so da dove hanno copincollato ma anche "il fatto quotidiano" ne parla:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/02/22/nasa-riesci-a-sentirlo-whooo-diffusi-gli-strani-suoni-provenienti-dallo-spazio-e-ascoltati-dallapollo-10/483712/
Paolo, il Corriere ha postato un video, (taglia e cuci) Con un titolo "allusorio" e senza spiegare la realtà dei fatti. http://video.corriere.it/senti-questo-fischio-misterioso-suono-spazio-ascoltato-astronauti-dall-apollo-10/ea86f152-d97a-11e5-b385-82888b0a9701
@Martinobri penso che l'Ansa faccia l'operazione più perfida : fa una news attira clic dal titolo sino a 2/3 del pezzo. Poi si para il culo mettendo a fine articolo qualche frammento sparso di FATTI. Si stanno facendo furbi!
Sei proprio inalberato sto giro eh?!?
Mi spiace che cerchino (i giornali) di rimbecillire la gente con queste cretinate.
"Space Shuttle" e "Shuttle" non sono sinonimi. Uno ti porta nello spazio, l'altro all'albergo. All'inizio la chiamavano "Navetta Spaziale". Non si va all'inferno se usassimo l'italiano. Almeno credo .... :-)
Notizie serie dalla stUmpa nostrana? Ma quando mai.

(Nota tecnica: sembra che donotlink.com sia morto da più di una settimana.)
Ma certo abbiamo mandato sonde fino ai confini del sistema solare, abbiamo radiotelescopi ovunque che "scrutano" il cielo e non abbiamo mai captato nulla. Ma dietro la luna, sul lato nascosto, anzi, oscuro che fa più Pink Floyd, misteriosi segnali vengono captati... cosa che fa molto inizio di Transformers 3, solo che i giornali dovrebbero basarsi sui fatti, non sulla fiction...
Non sono d'accordo sul motivo per cui i giornalisti (si fa per dire) "non prendono la valigia e vanno di persona a chiedere come sono andate le cose". Non perché "costa fatica, denaro e tanto lavoro e poi ci vuole passione", come ottimisticamente sostiene Luigi Pizzimenti, ma perché sanno benissimo, i giornalisti (si fa sempre per dire), che se facessero così la pseudo-notizia verrebbe sbufalata e non potrebbero sbattere lo scoop (fasullo) in prima pagina.
Ho provato a postare un commento su Repubblica.it linkando questo post.
Ma ho come la vaga idea che non apparirà mai. :D :D :D
Che i nostri giornalai copino e incollino pigramente tutta l'immondizia sbraitata sulla rete è cosa triste, ma ahimé risaputa. Che un programma di fuffa e panzane come questo vada in onda su di un canale denominato "Science" è altresì davvero preoccupante.
la cosa più triste è il corriere a pagamento... "per darvi sempre la migliore informazione possibile!"
Vi consiglio la lettura di questo testo. :D
http://www.blogzero.it/2014/11/10/la-teoria-della-montagna-di-merda/
Ma se sui giornali in edicola e in quelli online, trovo tutto quello che trovo su internet, senza alcun filtro.... perchè dovrei comprare (online o in edicola) un giornale?

Che dipenda anche da questo, la famosa "crisi dei giornali tradizionali".....

E qui la questione si ripropone ancora una volta: se i giornali le sparano così grosse su argomenti scientifici, le sparano altrettanto grosse su tematiche di altro genere?
Per fortuna noi (la maggior parte dei frequentatori di questo blog, almeno) siamo molto ferrati per tutto ciò che riguarda scienza e tecnologia, quindi ci rendiamo subito conto delle Balle Spaziali che ci vengono propinate.
Ma per quanto mi riguarda, invece, non sono affatto bravo nell'individuare bufale in ambito politico/economico. Come faccio ad essere sicuro che quello che leggo, sento o vedo, rappresenti la realtà dei fatti?
e anche su Rainews

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-suono-misterioso-di-Apollo-10-la-Nasa-lo-svela-47-anni-dopo-Eccolo-7ed1e64f-f3e8-4aa0-b81c-347f89b92fcf.html
Ma poi non è un continuo ronzio più che una "musica"?
Ieri ho segnalato a Paolo un'altra 'perla' dell'ANSA in occasione del trentennale del lancio della MIR. Abbastanza delirante con un bellissimo disegno del docking tra l'Apollo e la SOYUZ ...Devo dire la verità, leggevo spesso le notizie scientifiche dell'ANSA, ma penso che perderò quest'abitudine...
Paolo,
come fai a definire Alieni Nuove Rivelazioni "spazzatura sensazionalista"?
Non ne perdo una puntata e riesce a lasciarmi col fiato sospeso fino alla fine.
Altro che Montalbano e Don Matteo!!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
E qui la questione si ripropone ancora una volta: se i giornali le sparano così grosse su argomenti scientifici, le sparano altrettanto grosse su tematiche di altro genere?"

Non so quanto il nostro ospite sia disposto a vedere questo thread divagare su speculazioni "filosofiche," ma comunque: per quanto riguarda il mio campo specifico di conoscenze, e cioè le tecnologie militari, l'aeronautica e la marina; posso confermare che i mezzi da comunicazione di massa sparano balle enormi: in parte per ignoranza e in parte per deliberata disinformazione, ma comunque sempre balle enormi.

La cosa davvero allarmante è questo "ballismo" come deliberata politica si estende pressoché a tutto. Tipo: ieri sera mi sono letteralmente scompisciato del ridere per un servizio sul TG1 che parlava di come due donzelle di Volterra non meglio identificate avessero, con l'appoggio del sindaco opportunamente intervistato, "riscoperto l'antica arte della lavorazione dell'alabastro, che stava sparendo" utilizzando strumenti "ricevuti da un vecchio artigiano," a avessero perciò aperto un laboratorio in centro che "attira la curiosità dei turisti".

Ora, chiunque sia stato a Volterra saprà che la città letteralmente VIVE sulla lavorazione dell'alabastro. Non solo in centro, ma anche verso la periferia vi sono letteralmente dozzine e dozzine di laboratori e negozi che vendono alabastro, e oggetti in alabastro sono in vendita anche in tutte le tabaccherie, edicole ecc. ecc.
Pochi giorni fa, al TG3 FVG, diversi giorni più tardi dell'annucio dell'evento, ci hanno propinato la loro breve informazione scientifica relativa alle onde gravitazionali inserendo, dopo un inizio promettente, durante le rapide spiegazioni e le immagini relative a questo argomento, delle belle animazioni, già trasmesse mesi fa relative a Rosetta e la sonda Philae.
Hanno fatto un coloratissimo minestrone.

Giskard Reventlov, io sono assolutamente certo che pressoché tutte le informazioni che si trovano quotidianamente sulle testate giornalistiche, sono come minimo alterate o deformate per esigenze di spazio, per mentalità non rigorosa, predisposizione all'approssimazione, distrazione, pigrizia anche indotta dalle abitudini di vita contemporanea, che ci legano ad un ufficio dove sembra di poter far tutto senza muoversi da li, per attitudine strillonesca, ma anche per oggettiva complessità degli argomenti e mancanza di tempo.
posso confermare che i mezzi da comunicazione di massa sparano balle enormi

E fin qui... Nessuno di noi è nato ieri e, perlomeno rimanendo tra lettori dotati di pensiero critico, abbiamo gli anticorpi.
Il problema però è che anche tra lettori di un certo livello può sopravvivere la tendenza ben nota, spesso ricordata dal Capo, che ciascuno tende a prendere per vere (e quindi a vagliare con meno accuratezza) cose che confermano le convinzioni che ha già. Sia i dati che le interpretazioni.
Chi ha uno spirito anticlericale potrà anche pensare che le antenne di Radio Vaticana fanno venire la leucemia ai bambini (copyright Le Iene), chi ha tendenze di destra estrema potrà automaticamente pensare che i tafferugli dell'altro ieri alla Statale li hanno iniziati i rossi, chi ha mentalità bigotta accetterà acriticamente qualsiasi ipotizzato miracolo senza verifiche, e così via.
A proposito di dichiarazioni montate ad arte: la giornalista e blogger Amy Shira Teitel, che appare nel primo trailer, spiega per bene la cosa qui
OT
Le prove del Tipo a strisce bianche e nere, poi?
Dài che vogliamo ridere: da dicembre, nemmeno una nuova bufala scientifica, solo ricicli. E io sto in astinenza...
Ti sei accorto dell'errore di battitura nel titolo? (hai scritto "anrtibufala")
C'è un errore nel titolo: "Anrtibufala"
Errore sistemato, grazie!