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51 commenti

Che ci fa un cervo immortale in GTA?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/03/26 03:00.

Quando i videogiochi sono sofisticati e complessi offrono opportunità spesso inimmaginabili persino per i loro creatori. Quelli della serie GTA (Grand Theft Auto) sono noti a molti per le loro scene molto violente (comprese torture) e sessualmente esplicite e degradanti per le donne, ma c’è chi li usa per fare arte, o perlomeno per fare qualcosa che molti considerano arte ed è sicuramente ipnotico e surreale.

Un artista, Brent Watanabe, ha infatti creato nella propria versione di GTA un cervo virtuale e lo ha reso invulnerabile e capace di teletrasportarsi da un luogo all’altro della città immaginaria, San Andreas, nella quale è ambientato il gioco, e poi ha lasciato il gioco libero di svilupparsi da solo tramite l’intelligenza artificiale che comanda i vari personaggi e mettendo online in tempo reale i risultati in streaming video su Twitch.tv. Risultato: oltre 200.000 spettatori. Questa è Internet.
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Commenti
Commenti (51)
Attenzione c'è un refuso nell'articolo, in "GTA" non esistono scene di "violenza sessuale" ... sessismo, si, violenza, assolutamente si. Ma "violenza sessuale" MAI. E' solamente un pretesto che hanno usato molti giornaletti italiani per fare sul gioco articoli "sensazionali" o "scandalistici".
Ahem... Come sarebbe "violenze sessuali"?

Da fan di questa serie posso garantire che, in tutti i capitoli finora rilasciati, non c'è manco mezza scena di violenza sessuale. Anzi, le scene di sesso in generale (inteso proprio copula, non due bocce al vento) sono giusto "intuibili", salvo installazione di patch o modifiche.

Scene di tortura sì, addirittura in GTA V è interamente giocabile e di una crudezza che lascerebbe qualsiasi non-gamer sconcertato. Ma violenza sessuale NO. Grazie al cielo alla R* (RockStar Games, il produttore nonché publisher della serie) qualche limite se lo pongono.
Mi accodo a chi fa notare che nella serie GTA non vi sia la possibilità ci compiere violenze di tipo sessuale, e che in generale i comportamenti e le scene sessuali sono ammiccate e mai esplicite. Addirittura solo nell'ultimo titolo della serie sono stati inseriti dei seni nudi, prima del tutto assenti.

Non solo, anche la tortura in senso stretto era assente nella serie, e a memoria l'unico in cui sia presente una scena esplicita e interattiva di tortura (peraltro singola) è appunto GTAV, l'ultimo.
Che tu sia dannato! Lo sai che quel link live è diventata una droga? Anche i commenti nella chat sono uno spasso!
Come hanno già fatto notare altri non c'è violenza sessuale nel gioco e solo una scena di tortura in GTA V (che comunque ha senso nel contesto della trama del gioco). Ridurlo a una descrizione simile secondo me sminuisce l'impegno che ci hanno messo gli sviluppatori a creare un mondo così grande e dettagliato.
Tommy,

Scene di tortura sì, addirittura in GTA V è interamente giocabile e di una crudezza che lascerebbe qualsiasi non-gamer sconcertato. Ma violenza sessuale NO. Grazie al cielo alla R* (RockStar Games, il produttore nonché publisher della serie) qualche limite se lo pongono.

A parte che mettere scene di tortura (quella dove devi strappare i denti con le pinze da officina a un uomo legato su una sedia, per esempio) in un videogioco è già un tantinello discutibile (specialmente perché i genitori non lo sanno e comprano il gioco per i figli minorenni -- lo so perché nelle scuole che visito chiedo sempre chi gioca a GTA e vedo una foresta di mani ogni volta), sei sicuro?

Considera questo, per esempio: formalmente lo stupro non si consuma perché "è una scena di cannibalismo" (ah bé, allora va bene), ma che razza di modello femminile viene presentato sistematicamente in GTA?

Considera anche questa decisione. Basata sul nulla?

I video espliciti di incontri con prostitute e simili sono su Youtube. Tutte mod?

Elenco delle missioni in GTA V.
Bah questa volta hai toppato. Nessuna violenza sessuale nella serie gta.
Niente di strano se in un gioco pegi 18 ci trovo scene di violenza. Non è colpa del gioco se ci giocano i bambini. Mio padre mi lasciò giocare al primo doom dopo i 17 anni e furiose liti.
Non fare sensazionalismo sull fuffa. Non fare come quelli che spesso biasimi per fare sensazionalismo ad ogni costo.
Paolo Alberton,

Nessuna violenza sessuale nella serie gta.

Sicuro? Hai googlato "gta sex scene"? Ti sembrano scene di rispettoso corteggiamento? Dimmi se sbaglio, ma non tutte sono nella Hot Coffee o nelle altre mod, e comunque queste mod sono molto popolari e fanno parte del successo del gioco. Non voglio fare il bacchettone e ammiro la qualità grafica e l'AI di GTA, ma il tema di fondo del gioco è farsi strada con la violenza e trattare le donne come oggetti. Non c'è reciprocità. Non mi sembra un bel modello educativo, specialmente considerato il trattamento che molti gamer maschi riservano alle gamer donne. Se non sai cosa intendo, googla "Gamergate".
Tutti,

qualche link dettagliato sulla questione "violenza sessuale" (ovviamente NSFW):

uno, due, tre.

Forse la vostra definizione di "violenza sessuale" è più restrittiva della mia, ma io in quei video e in quelle descrizioni vedo donne abusate sessualmente, non vedo partner alla pari che partecipano con piacere a un atto sessuale.
https://youtu.be/MmjHP2seZ6E?t=111

:)
GTA ha un grosso problema (giocati III, Vice City, San Andreas e il IV anche se non sono mai riuscito a finirlo), ovvero il cercare di prendersi sul serio ma al tempo stesso un basarsi su stereotipi triti e una satira di tipo adolescenziale/qualunquista (del tipo "haha, fanno tutti schifo!"), il sessismo non sta tanto nel fatto che vi sia roba discutibile (dopotutto GTA è sempre ispirato a gangster movie estremi come Scarface) ma il fatto che la presenza femminile è spesso relagata esclusivamente al ruolo di vittime, prostitute o mogli/fidanzate/parenti che rompono e "bisbetiche" in generale.
Paradossalmente GTA III (i primi due li escludo perché avevano una storia meno articolata con una struttura di gioco che paradosalmente ti scoraggiava a seguirla) era già un poco meglio perché uno dei boss che il sociopatico protagonista prima aiuta e poi tradisce è una donna come pure il cattivo principale, peccato che poi ci fosse un'altro personaggio prominente che essenzialmente anticipa l'andazzo sempre più frequente nei seguiti da San Andreas in poi con tanto di gag a buon mercato alla fine.
Paradossalmente una serie (saints row) che di base ha lo stesso gameplay di GTA da San Andreas in poi ma molte meno pretese di essere "satirica" o "seria" non ha questo problema per il semplice fatto che la propria banda criminale è mista, sia tra la "carne da cannone" che tra i personaggi con dialoghi ci sono donne che non hanno il classico ruolo di ostacolo e/o ricompensa, aiuta pure che il protagonista stesso può essere sia uomo che donna secondo la preferenza del giocatore (e a differenza di altri giochi con tale scelta il protagonista parla, e parecchio pure).
Non hai mai giocato evidentemente: la tua affermazione "il tema di fondo del gioco è farsi strada con la violenza e trattare le donne come oggetti" è falsa. Per farsi strada non è necessario interagire con le donne. Le "morose" puoi fare a meno di averle per farti strada nel gioco.
Non continuare a fare sensazionalismi "mettendo in bocca al gioco" ciò che non ha mai detto.
E non è colpa del gioco se la gente produce mod offensive. E comunque è un pegi 18. Più di così... ci sono giochi ben più violenti e "turbativi".
Ho guardato i tuoi link, e curiosamente spesso sono articoli dai toni che solitamente biasimi.
Comunque sia concludo il mio commentare sull'argomento (di cui sono esperto, dal momento che i capitoli 3d li ho giocati e finiti tutti, i 2d sbirciati e gichicchiati) facendo notare che violenza sessuale sulle donne e violenza sulle donne sono due cose diverse, seppur terribili. E della prima non ve n'è traccia nella serie gta.
Scusa Paolo ma devo concordare con Paolo Alberton, con il dovuto rispetto stavolta hai toppato. E per un semplice motivo, non conosci a fondo ciò di cui stai parlando.

Innanzitutto GTA è una serie che comprende oramai una decina di titoli considerando anche i vari vari spin off, e solo nell'ultimo si permettono di mostrare cose come seni nudi o scene (una) di tortura. Tutti gli altri pur essendo violenti e ammiccanti non mostrano nudità femminili (paradossalmente nel IV c'è un nudo maschile integrale ma nessuno femminile o scene di tortura.

E poi le mod non contano. Altrimenti basterebbe prendere Bambi e inserirci un innesto porno per farne un cartone animato per adulti. E' chiaro che GTA non è Bambi, ma allo stesso tempo non è corretto dire che in un gioco è presente la violenza sessuale se questa non è mai stata presente. Le uniche scene di sesso vagamente esplicite sono in una singola mod (non ufficiale) per GTA San andreas, e qualcosina all'inizio del V. Fine. Davvero poco per poter parlare di violenza sessuale.

E anche paragonare la prostituta e lo strip club alla violenza sessuale è molto, molto tirato per i capelli. Sarebbe come dire che tutti i film in cui sono presenti strip club o prostitute sono film in cui c'è della violenza sessuale.

Esaminando i link che hai elencato, il primo mostra solo alcune nudità (quindi nessuna violenza sessuale), il secondo mette l'accento sul fatto che nelle versioni next gen di GTAV le scene di sesso sono più esplicite, ma specifica che non vi sono nudità (e anche qui nessuna violenza sessuale) mentre il terzo parla di alcune controversie legate al gioco, ovvero il famigerato hot cofee mod e l'altrettanto famigerata scena (unica) della tortura in GTAV.

E' un gioco che fa della violenza il suo cardine, ma è un gioco che come tutti i media si ispira alla realtà e la dipinge per quella che è, aggiungendo una una forte dose di ironia.
Il gioco prende in giro Mark Zuckerberg (facendo letteralmente esplodere la testa al suo emulo "virtuale" con un cellulare bomba), se la prende pesantemente con Scientology (ovviamente senza nominarla) e in generale satireggia l'intero sistema e lo stile di vita americano.

Quindi sì violenza e anche tanta, sì anche ad una certa forma di sessismo e anche razzismo (che però sono dovuti al contesto in cui i giochi sono ambientati) ma che siano dei giochi in cui ci sia la violenza sessuale (assente) e tortura è decisamente errato.
Scusa Paolo, scrivo poco ma ti seguo da sempre, ti ho sempre rispettato come giornalista obiettivo ma francamente mi sento di doverti criticare su quest'articolo, l'ho riletto due volte perché inizialmente non me lo spiegavo ma alla fine il senso è chiaro e no, in GTA non c'è violenza sessuale, di nessun genere, a meno che la copula con le prostitute o donne "poco di buono" sia considerata violenza sessuale, e la tortura vera c'è in un solo caso, solo uno, che peraltro è giustificatissima nella trama e per nulla esagerata o esasperata come in altre opere.
Il fatto che nelle scuole sia pieno di ragazzini che ci giocano, cioè non prendiamoci in giro, da sempre i genitori comprano giochi R18 ai figli senza fregarsene, ma la colpa è del gioco? Eppure sei sempre stato tu uno dei primi a dire che le avvertenze esistono per una ragione e se io genitore compro a mio figlio 12enne un gioco R18 magari non saprò che c'è esattamente una scena di tortura ma di sicuro so che non dovrei darglielo in ogni caso perché non è adatto alla sua età.
Tutto questo per dire, diresti che Breaking Bad è una serie orribile e senza etica perché ci sono ragazzini che l'hanno vista? Diresti che Le Iene è un film tremendo per le scene mostrate perché magari un bambino potrebbe passare di lì mentre lo guardo? O magari sono i libri di Stephen King a dover essere messi sotto inchiesta perché evidentemente troppo estremi e raffiguranti uomini e donne privi di moralità e perlopiù omicidi e morti delle più tremende e gratuite?

Ripeto, ti stimo, secondo me sei uno dei pochi che fa il suo lavoro come si deve, ma se per una volta in un argomento che non ti compete (i videogiochi) qualcuno che ne sa più di te si permette di puntualizzare una cosa non occorre star lì a discutere su quanto sia "violenza sessuale" il fare sesso in macchina piuttosto che se strappare denti è una tortura orribile che non dovrebbe essere mai mostrata neanche per finta in un gioco per maggiorenni... GTA è assimilabile come storia a un buon film sulla malavita, dove di certo non sono dipinte belle persone o belle scene, ma allora tutto quello che non è bello deve essere per forza lavoro indecente fatto senza impegno? Il Padrino è un film di violenza gratuita senza un senso?

Ho detto la mia, non voglio né discutere né tanto meno scatenare un flame, semplicemente mi sono sentito un po' attaccato in una delle mie passioni (i videogiochi) e ho pensato di esprimere quello che pensavo, ti assicuro che se non ti reputassi il giornalista più rispettabile che conosco non mi sarei neanche preso la briga di sentirmi, solo un poco eh, deluso.
Grandi gamers, quelli di GTA: fanno stragi, violenze, perversioni, missioni impossibili e poi non sono capaci di uccidere un cervo :D
Ci ho giocato (IV S.Andreas, che poi è la contea di Los Angeles) ma a parte la vastità degli scenari non mi ha convinto, violenza fine a se stessa e missioni un po slegate fra loro.
E poi la grafica: in un gioco del 2006 era peggiore del primo Tomb Raider, uscito dieci anni prima. Bah.
Non so cosa succede in GTA 5, ma nei 3 links vedo delle signorine che riguardo all'atto sessuale possono dire "sì" o "no"
Parlare d'abuso di fronte alla prostituzione (se parliamo di una prostituta consenziente) mette in dubbio la capacità di agire.
Questo è a mio avviso trattare la persona come un oggetto.

Può non piacere l'idea che uno possa procurarsi dando qualche carta da 50 quello che la società suggerisce andrebbe ottenuto tramite un delicatissimo rituale, basato molto su istinto e presenza di spirito, ma se diciamo che le donne non hanno il diritto di dire: "Con me non hai bisogno di sapere come tira il vento ogni tre minuti, dammi i $oldi e 'sta parte la puoi saltare" allora stiamo dicendo che son troppo deficienti per gestirsi e che lo stato deve pensare al loro posto.
Sto giocando alla modalità online di GTA V proprio in questi giorni e si, lo strip club c'è e puoi assistere a degli strip tease in cui le ballerine rimangono in topless. Puoi anche avere lo "spettacolo privato", una sequenza noiosissima in cui occorre cliccare col mouse sui seni della ballerina in topless ma non lo farei rientrare nella categoria "violenza sessuale".

Però il gioco è sessista, nello strip club ci sono solo ballerine e non ci sono ballerini. Non che mi interessi ma per coerenza, visto che ho un personaggio donna.

C'è però la prostituzione, cosa che potrebbe rientrare nella definizione di "violenza sessuale", ma non ho provato le varie opzioni. L'unica animazione che ho visto può far intuire sesso orale ma si vede dal di fuori dell'auto e appunto si intuisce soltanto. Ora però sono curioso quindi indagherò.

Il gioco di per se è piuttosto violento, ma in certi momenti lo è talmente tanto da risultare quasi buffo piuttosto che disturbante.

Da notare che è indicato ovunque come consigliato ai maggiorenni, quindi se i genitori lo comprano per i figli minorenni, o glielo fanno comprare, forse dovrebbero fare più attenzione. Tutti i titoli della serie sono classificati PEGI 18 e il gioco per Android è PEGI 16. Voglio dire, il gioco è una simulazione piuttosto realistica di cosa può fare un delinquente..

Purtroppo è sempre presente la presunzione che i videogiochi siano tutti adatti ai bambini, che è più o meno quello che capitava con i film di animazione fino a una decina d'anni fa, poi finalmente le cose hanno iniziato a cambiare.
Dimenticavo il discorso "mod e cheat". Il gioco (ripeto, ho giocato solo all'online, dell'altro ho fatto solo l'intro) è strapieno di modder o forse meglio chiamarli cheater.. Bari insomma che lo modificano nei modi più disparati, dal crearsi avatar invulnerabili ma in grado di colpire gli altri, passando per la creazione di quantità di soldi (in game) inverosimili fino al prendere totalmente il controllo di una sessione di gioco rendendo impossibile il gioco agli altri eventualmente presenti. Il gioco è tutto "a sessioni" o come si dice in gergo "istanziato", collegandosi ci si trova nel "mondo" di gioco in piccoli gruppi di utenti, che possono interagire direttamente solo con chi si trova nella stessa sessione. Questo per dire che in una sessione si possono applicare mod che in altre non si sono mai viste.

Molte missioni richiedono l'uccisione di NPC. Le missioni di tipo "assalto banda" anche di decine... in un gioco in cui la violenza, sottolineo rappresentata, è di un tale livello, rimanere sconvolti dalla rappresentazione di un tentativo di stupro mi pare eccessivo. Certo, magari in un prodotto videoludico (sottolineando l'aspetto soprattutto ludico) sarebbe il caso di evitarlo, ma perché nessuno rimane altrettanto scandalizzato dalla quantità invereconda di omicidi e di reati commessi giocando?
Tutti,

ho letto tutti i vostri commenti. No, non ho mai giocato a GTA: non è il tipo di gioco che mi interessa, se non per la parte tecnica (grafica e AI), e il tema violento del gioco non mi attira per niente. Ho letto le recensioni dei gamer, perplessi dalla scena di tortura, e ho visto l'abbondanza di video che mostrano le scene sessualmente esplicite monotonamente maschiliste. Per me, visto che si tratta di rapporti nei quali l'uomo è dominante e usa le donne solo come oggetti, rappresentano violenza sessuale sulle donne: ma vedo che per molti il termine "violenza sessuale" è molto specifico, per cui ho riformulato la frase.

Sul fatto che GTA sia da giustificare perché fa satira sociale, non sono d'accordo: prima di tutto mi sembra che a tanti giocatori (adulti oltre che minori) tutta questa "satira sociale" sia completamente invisibile e sia una foglia di fico (facciamo splatter, ma è cultura, quindi va bene) per nascondere la voglia di far soldi sfruttando gli istinti violenti (alzi la mano chi ha comprato GTA perché era attratto dalla sua arguta riflessione sui mali della società contemporanea americana). E per fare satira sociale non c'è bisogno di obbligare i giocatori a premere pulsanti e decidere di torturare. In secondo luogo, non sono d'accordo con il paragone con la violenza in TV o al cinema, perché un conto è subire passivamente uno svolgimento scelto da altri e non modificabile, un altro è essere protagonista e regista della scena di tortura. Sei tu, giocatore, che decidi come e quando strappare i denti alla vittima. È molto immedesimante. Secondo me, troppo. La mia paura è che questo renda insensibili alle sofferenze reali altrui.

A parte questo, sono perfettamente d'accordo che gran parte della colpa è dei genitori che ignorano il vistoso bollino "18" e regalano GTA ai figli minorenni.
Fra l'altro, ironia della sorte avevo scritto questo articoletto proprio per dire qualcosa di buono su GTA invece di criticarne le parti controverse.
Paolo Alberton,

Per farsi strada non è necessario interagire con le donne. Le "morose" puoi fare a meno di averle per farti strada nel gioco.
Non continuare a fare sensazionalismi "mettendo in bocca al gioco" ciò che non ha mai detto.


Non è necessario, ma quanti lo fanno lo stesso? Se il gioco è concepito in modo da consentire/incoraggiare esclusivamente scenari nei quali la donna è usata e subalterna, si può ancora dire che il gioco "non ha mai detto"?


Tharon,

E poi le mod non contano

Infatti non le conto. Ma correggimi se sbaglio: la Hot Coffee era una scena esplicita presente nel codice originale del gioco ma occultata ai giocatori, giusto? Quindi erano stati gli sviluppatori a inserirla, non dei modder esterni. Idem per la scena di tortura: è presente nel gioco originale, non è una mod.

E questi video (uno, due) sono mod o nativi? (NSFW)
@Tharon: la satira di GTA non è una scusa per relegare le donne a un ruolo di sottomissione o di ostacolo/seccatura, ed è solo uno dei tanti problemi del modo in cui i GTA da San Andreas in poi sono scritti.

Paradossalmente una serie come Saints Row che indossa la maschera di clone "comico" di GTA non ha questo problema, con diversi personaggi donne sia alleati che nemici e la possibilità di avere una donna protagonista e un tipo di scrittura molto più accorta nell'evitare lo stacco tra trama e gameplay la cosidetta dissonanza ludonarrativa.

Per fare un esempio di dissonanza ludonarrativa: in GTA IV spesso si viene mandati a far fuori un tizio che fa uno "sgarro" al proprio capo e a fine missione c'è l'opzione di risparmiarlo (e non c'è alcuna motivazione a parte la "pietà"), ma anche solo per andare a cominciare la missione è possibile che prendendo la macchina si abbia investito una bella dose di passanti, a quel punto il protagonista è il sociopatico che investe i passanti per fare prima o il "gangster del vicinato" che risparmia la propria vittima durante la missione?
E' come se chi scrive il gioco non si renda conto che un "everyman" mal si adatta a un sandbox fatto essenzialmente per creare distruzione di massa.


Hot Coffee non è violenza sessuale. È sesso esplicito, quasi porno se vuoi. Ma non è violenza sessuale.
Certo puoi interagire con le donne, ma non fai loro violenza sessuale. Puoi essere sessista, violento, ma non sessualmente violrnto. Puoi anche trattarle bene e tenerle come morose normali, nel qual caso ti possono anche essere di aiuto.
Quello nei due video è "atti osceni in luogo pubblico".

Riguardo al gamergate, è ben vero che molti gamer maschi sono cafoni con le gamer femmine, ma la questione di Zoey Quinn ci ha dell'ironia.
è ben vero che ha sviluppato un piccolo aspetto marginale de "I Sims" e ne ha fatto un gioco, è ben vero che l'ex-moroso ne ha parlato bene per favoritismo, ed è innegabile che il putiferio che ne è saltato fuori è nato perchè Zoey Quinn è una donna.
L'ironia sta nel fatto che "Eeeh, quando uno è depresso non può farci niente, poverino" è l'esatto messaggio mandato da Zoey Quinn.

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In passato qualcuno notò che la voce di un personaggio di Fight Fever della SNK somigliava stranamente a quella di Masaki Usui, doppiatore storico della SNK.
Fight Fever avrebbe dovuto rappresentare la pietra miliare della concorrenza fra giapponesi e continentali, per la serie: "noi koreani non siamo degli stupidi contadini, se ci mettiamo anche noi possiamo farlo" Quindi il fatto che la SNK Koreana potesse aver avuto degli aiuti dalla SNK primigenia era materia che non si poteva certo liquidare con un: "Bè, non c'è niente di male nel farsi dare un aiutino da chi lo fa già da 20 anni."

Quando andarono con forconi e zappe a chiederne la ragione a Kim Kap Hwan, si scoprì che la somiglianza era dovuta al fatto che il doppiatore in questione era proprio Masaki Usui.
Il virilissimo Kim Kap Hwan (figo al punto che i giapponesi ne han fatto un eroe dei videogiochi) ammise che il gioco era stato sviluppato con un piccolo aiutino dalla giapponesi. (era stato fornito l'intero motore del gioco "Art of fighting")

Ora, se Kim Kap Hwan si fosse messo a negare l'evidenza, ci avrebbe fatto una pessima figura, se i due eventi fossero invertiti nella linea temporale, qualcuno gli avrebbe detto: "Vedi di non fare come Zoey Quinn" e tutti si sarebbero messi a ridere.
Paolo, la Hot Coffee era una possibilità inserita dai programmatori del gioco e successivamente rimossa, probabilmente proprio perché ritenuta eccessiva.

Purtroppo invece di rimuoverla totalmente era stata semplicemente "isolata" dal resto del codice, come spesso capita quando si programma qualcosa di complesso. Io stesso (e molti altri programmatori) quando mi trovo a dovere eliminare una funzione o una procedura in un primo momento non la cancello mai dal codice per questioni di sicurezza, ma mi limito a commentarla o a tenerla inattiva. C'è sempre il rischio che in tale funziona sia presente una qualche sotto funzione o una dichiarazione vitale la cui assenza poi possa crearmi problemi in seguito.

L'hot coffee ricade proprio in questo particolare caso. Era stato rimosso ma non cancellato, e alcuni hacker eseguendo del data mining sugli asset del gioco sono riusciti a scoprirne la presenza e riattivarlo con una mod. La cosa assurda è che in realtà nessuno ha mai davvero giocato con quella mod attiva, dato che bloccava irrimediabilmente il gioco ogni volta che veniva utilizzata costringendo ad un riavvio della console. E' stata vista per curiosità (l'ho vista anche io) e poi abbandonata senza particolari problemi, tantopiù che era parecchio noiosa.
E' stato più il clamore che ha sollevato che altro.

Inoltre tornando al discorso sul sessismo la serie di GTA presenta anche personaggi femminili di un certo livello. Il villan di GTA3 è una donna (Catalina) sadica e spietata che usa gli uomini come oggetti, e che nel prequel (GTA San Andreas) arriva a letteralmente a torturare "sessualmente" e a fare violenza al protagonista CJ.

Link : https://www.youtube.com/watch?v=Rmw17jUY1rE

Sempre in GTA3 è presente una donna Yakuza, anche lei sadica ed esperta di tortura. Nel V c'è Michelle, una agente dell'FBI (già vista nel IV) che per fare parlare un interrogato si appresta a sodomizzarlo con un una torcia.

Link : https://www.youtube.com/watch?v=YdL7lE7BckE

Anche qui un paradosso. Dell'uomo "subalterno" e violentabile non si parla mai, eppure essendo cosa più rara dovrebbe catturare maggiormente l'attenzione.

E poi "zia paulie" in Vice City, la madre di Tony Cipriani in GTA3 e Liberty City Stories, le varie rapinatrici donna in GTAV e altre. Insomma nella serie le donne non sono solo vittime indifese, ma anche carnefici tanto quanto i personaggi maschili.
Poi è ovvio come è stato già detto che in un gioco in cui si impersona un criminale in un mondo fatto di crimini e associazioni mafiose non ci si può aspettare un comportamento da educande.

GTA gioca con gli stereotipi, ispirandosi a film come il padrino e scarface (ampiamente citati all'interno del gioco) rappresentandoli ed esacerbandoli tanto da arrivare a neutralizzarli.

Francamente conosco moltissime ragazze e donne mature che hanno giocato e giocano i vari GTA e nessuna ha mai avuto niente da ridire su come le donne vengono rappresentate. Anzi, ho notato con un certo (ingenuo) stupore che sono tra quelle che più si lanciano al massacro indiscriminato e futile (dato che non serve a fini del gioco) degli innocenti passanti.

Che poi come è stato detto, è solo un gioco e perdipiù vietato ai minori di 18 anni. Criminali semmai sono quei negozianti che lo vendono ai ragazzini, e ovviamente i genitori poco accorti che lo acquistano senza prima informarsi.
Nessuna traccia di violenza sessuale, a mio giudizio, in nessuno dei link che ci hai fornito Paolo.
"...visto che si tratta di rapporti nei quali l'uomo è dominante e usa le donne solo come oggetti, rappresentano violenza sessuale sulle donne" è una frase che mi trova estremamente in disaccordo. Qui si parla di adulti consenzienti e di rapporti mercenari (e una donna ha il sacrosanto diritto di fare quello che le pare con la sua sessualità, tutt'altra cosa lo sfruttamento della prostituzione). A margine, nello strip club se "tocchi troppo" ti scaraventano fuori dal locale e, almeno in GTA IV c'erano anche stripper uomini.

Paolo, permettimi, qui non si parla di "definizione di "violenza sessuale" più o meno restrittiva". Si parla, e tu ce lo hai sempre insegnato, di essere precisi: dire che il WTC era progettato per reggere l'impatto di un certo aereo degli anni '60, che andava a una certa velocità, con un certo quantitativo di carburante e dire che quindi le torri non sarebbero dovute crollare dopo gli impatti del 2001, non è definizione più o meno estesa di "aereo" o di "dinamiche di impatto": è un errore :-)

Che poi la serie di GTA sia, per definizione, estremamente violenta, ovviamente non ci piove. Io li ho sempre considerati capolavori del genere Open World: per la ricchezza della trama, per i dettagli (tutti sanno, per fare un paio di esempi banali, che puoi investire passanti, ma quanti non giocatori sanno che puoi andare nei comedy club ad ascoltare stand up comedy di *veri* comici americani?)

Da fan della serie, non posso che apprezzare la tua rettifica nell'articolo, che ti rende merito.
@Det. Bullock

Non sono d'accordo.
Saints Row (in particolare dal terzo episodio in poi) prende una strada totalmente diversa, è un carrozzone assurdo parecchio divertente ma altrettanto poco realistico, in cui davvero gli npc sono trattati come oggetti.
In GTA non è così, e il massacro indiscriminato è parecchio limitante se si vuole seguire la storia come si deve. Investire o uccidere dei passanti porta infatti all'arrivo delle forze di polizia, e se si sta svolgendo una missione o ci si appresta ad iniziarne una questo causa un grosso problema, portando spesso al fallimento.
Inoltre nei GTA delle scorse generazioni venire abbattuti o arrestati dalla polizia causa la perdita dell'intero armamentario accumulato, e questo è un deterrente sufficiente a non creare caos indiscriminato, perlomeno durante una missione (cosa che non capita in saints row).
Purtroppo questo sta cambiando con le uscite recenti, che infatti grafica a parte ritengo inferiori a quelli che sono i GTA "storici", ovvero la triade GTA3 - Vice City - San Andreas.

Il fatto di potere risparmiare la vittima è esclusiva del IV, un elemento inserito per creare una possibilità di scelta "fittizia" che a mio avviso non ha funzionato benissimo.

Per il resto un GTA è giocabile come si vuole. Personalmente l'ho terminato volutamente tentando di non commettere alcun crimine non venga imposto dalla trama; quindi nessuna vittima civile, nessuno sfruttamento della prostituzione e addirittura nessun tamponamento e guida spericolata mentre non ero in missione. E' possibile ed è stato pure divertente. Se non ci credo ho la prova, l'intera partita è disponibile su Youtube se hai voglia di smazzarti 7 ore di filmato :)

Poi chiaro che il gioco da la possibilità di investire i pedoni e infierire su di loro con una mazza da baseball (ad esempio) ma è una possibilità data dall'engine di gioco, e comunque dopo averlo fatto bisogna scappare dalla polizia. Esiste quindi una correlazione tra ciò che si fa e le sue conseguenze e la cosa a mio avviso è sufficiente per non creare il meccanismo dell'impunità che è stato prospettato.

@puffolottiaccident
La questione Gamergate è uno dei più grandi finti "complotti" degli ultimi anni. Un caos montato sul niente ad opera di una esaltata in cerca di facile notorietà, che sfruttando i soliti scemi presenti su internet pronti ad insultare tutti e per i motivi più stupidi è riuscita a fare parlare di se.

Di insulti e di minacce di morte se li pigliano un po' tutti su internet, e il che non è affatto una cosa bella. Basta però tirare fuori lo spettro del sessismo e la retorica femminista ed ecco che un caso banale come quello di Zoe Quinn (malvista per ben altri motivi, non perché donna) viene ingigantito a livelli indecenti.

Chissà perché alla bravissima Kim Swift (autrice di Portal) non è mai successo niente del genere... mah.
@Tharon: Saints Row non fa finta che il protagonista sia altro che un sociopatico e ne trae le conseguenze (saints row 2 in particolare porta le cose alle estreme conseguenze), quello che dici riguardo a GTA non è vero, spesso e volentieri se non vuoi perdere ore anche solo per arrivare a destinazione sei praticamente obbligato a guidare sui marciapiedi e investire qualcuno e semplicemente investire qualcuno non vuol dire essere inseguiti dalla polizia ma solo se lo fai in vista di una loro auto, credimi, ci ho giocato anche se non l'ho mai completato e la disconnessione tra quel ex-soldato quieto e riservato delle scene di intermezzo e quello che si è di fatto incentivati a fare nel gioco è indice di una direzione del gioco che semplicemente non sa conciliare gameplay e storia.

E riguardo a Gamergate, le storie su Zoe Quinn sono montature belle e buone fatte da dei misogini di merda, il massimo che aveva fatto Nathan Grayson era mettere il titolo di un suo gioco in mezzo a una lista di decine di giochi indie su Rock paper Shotgun (sito che seguivo regolarmente) e della fanttomatica recensione "pakata coi favor1 SxuaLLIYYY!!!!11"!!!" non ne ho mai trovato traccia, era un concerto di un gruppetto di nazisti misogini che ha sfruttato le paranoie di giocatori complessati per soffocare la critica videoludica indipendente rea di guardare con occhio critico i vari Call of Duty/Assassin Creed e vattelapesca che a loro piacciono tanto né più e né meno di come si fa con film e romanzi dall'alba dei tempi, le "campagne di insulti" poi raramente raggiungono dimensioni paragonabili qando si tratta di normalmente anonimi sviluppatori indie (Zoe Quinn) colpevoli di sperimentare in maniera radical col medium (immaginati i cinefili che spediscono insulti e fanno teorie sul complotto riguardo al regista autoriale che ha vinto un festival con un film tipo "morte di un cavallo da tiro polacco", praticamente è quello che è successo qui) o di critici di cinema da quattro soldi che fanno presentazioni accademiche (nemmeno ben documenate) non diverse da quelle che facevano per anni con film e romanzi, ma coi videogiochi non si possono fare perché i videogiochi sono la forma d'arte figlia della gallina bianca e quindi ci si inalbera e cominciano le mega campagne.
Io durante il gamergate ho visto diverse persone che muovevano critiche intelligenti verso certi problemi dei videogiochi perdere il lavoro e siti che li ospitavano rischiare la chiusura (Gamasutra, un sito che va spesso sul tecnico e che seguivo occasionalmente), coi portali al soldo delle multinazionali del videogioco che se la ridevano e continuavano forti della mancanza di profondità della loro critica spesso licenziando/censurando quei pochi giornalisti/critici capaci o costringendoli a lasciare per non compromettersi (è il caso di Jim Sterling che lasciò dopo che The Escapist decise di piegarsi ai forcaioli).
Det. Bullock

A parte che son quasi morto per anossia leggendo il tuo ultimo messaggio, non mi sembra il caso di discutere su sfaccettature di gameplay per dimostrare questa o quella propensione a questo o quello comportamento diseducativo. Perché secondo il tuo ragionamento anche un gioco di guida qualsiasi, per esempio, in ultima analisi, ti istiga a correre in macchina. O un picchia duro a picchiare la gente. O un rts a essere guerrafondaio belligerante.
Sono videogiochi, ed in quanto tali non sono la realtà (e per ora nemmeno ci assomigliano molto). Gta è pure un pegi 18. In senso lato, non riferito a te, bisogna sapere di cosa si sta parlando.
Torno a dire che mio padre mi ha lasciato giocare a doom solo dopo i 17 anni e liti furibonde. Prima dei 17 si informava sempre per conto suo sui giochi disponibili che giocavo. Dopo i 17 pure. Sarò pure stato un ragazzo fortunato, ma non per merito (o colpa) dei videogiochi che andavo a giocare.
Scusatemi se avevo detto che non avrei più commentato, e invece sto continuando a farlo, credo perché l'argomento (videogiochi, una delle mie passioni) mi sta molto a cuore.
Appurato che in gta non c'è violenza sessuale sulle donne volevo fare un altro tipo di riflessione.
Ho un'opinione diversa dalla tua rispetto alla violenza e al disagio nei film, e ti porterò sensazioni personali come esempio: mi fa molta più impressione, sono molto più turbato dal vedere mr blonde che fa a fette il viso dello sbirro in divisa, o Marion Silver che si fa sbattere da un uomo di colore ciccionissimo per farsi dare la droga, o Harry Goldfarb che si buca sempre nello stesso punto dello stesso braccio (fino a farselo amputare, in prigione) in requiem for a dream piuttosto che vedere un videogiocatore che stacca le unghie in gta, o me stesso che a sangue freddo crivello di pixel un ammasso di pixel somiglianti ad un anziano, o che seppellisco in una colata di cemento di pixel un altro ammasso di pixel avversario nel gioco, ti concedo anche me stesso che crivella di pixel un'ignara passante in costume di pixel. Perché mr blonde è una persona vera che fa cose finte ma molto realistiche ad un'altra persona vera. La drogata mi turba perché molto realisticamente si stra fa e più si stra fa più vuole essere sbattuta dal tizio per farsi ancora di più. Il drogato col cratere nel braccio, molto molto realistico, non la smette di farsi lì perché è l'unico modo che ha di farsi. È tutta finzione ma il primo impatto è di realtà, il sangue sembra sangue, le espressioni del viso dello sbirro sono di effettiva sofferenza, l'atteggiamento maledettamente sadico di mr blonde è chiaramente identificabile come tale. Perfino il fatto che mr blonde goda è turbativo. Sorvolo sugli altri due esempi sperando di esser già stato abbastanza chiaro. Insomma... la grafica di un film è "fotorealistica", il sonoro è perfetto, gli atteggiamenti degli attori sono quello che di più simile si possa assimilare ad un sadico odiasbirri che tortura uno sbirro (dal momento che non so come possa essere per davvero). Idem per gli altri due esempi.
Il succo del discorso è che, per il momento, è molto più riconoscibile la fantasia in un videogioco rispetto alla fantasia in un film. Soprattutto se il videogioco viene dato in mano ad un ragazzo dell'età minima indicata nella confezione.
@Tharon
@Det. Bullock

Ok. Lasciamo stare Zoey Quinn per un attimo.

Per esperienza diretta, mi ricordo che nella mia ghenga ci si andava giù pesantucci, e ci si piegava in due dalle risate, gli insulti goliardici fra maschiacci brutti, muscolosi e puzzolenti erano una parte del videogiocare...

Mi ricordo una volta che mi aspettavo dall'avversario la rovesciata leggera di Guile ed invece il maledetto mi colpì con la ginocchiata conigliosa (f/b F) che indicò il piede del suo avatar e mi disse: "Lo vedi questo stivale? avvitatelo nella ****!"
Io risposi: "se ce la avessi, sarei in giro a far soldi veri, ******A!"
E così via.
Che dire, se una ragazza avesse chiesto ed ottenuto di essere trattata come ci trattavamo fra noi maschiacci insulti inclusi... Saremmo ancora in galera.

Una cosa che ho notato è che i giochi "per bambine" sviluppati in giappone in genere non vengono tradotti in tedesco, Lo so perchè mi sono rovinato i pollici con tutte le versioni di Harvest moon. Comunque ho sempre attribuito la cosa ad una scarsa richiesta. Cioè, nella serie Harvest moon il protagonista è un maschio, e fra i suoi obbiettivi deve trovarsi la fidanzata fra le ragazze del villaggio. La Natsume in Giappone ha fatto delle versioni ribaltate, Z.B. "Another wonderful life." Ma la Nintendo tedesca non si è degnata di tradurle.
@Paolo Alberton: Non hai capito proprio, stavo semplicemente dicendo che GTA come videogioco è SCRITTO MALE, per usare un'iperbole in un piacchiaduro non ti dipingono il protagonista come un novello Gandhi: da San Andreas in poi il protagonista tipo di GTA è spesso il tipo di malvivente "tragico" che però si malconcilia con le meccaniche di gioco che di fatto ti spingono ad agire come un sociopatico casinista (come era per esempio Vercetti in Vice City) in un tentativo malriuscito di elevarsi ed è il prodotto della stessa schizofrenia nella scrittura (volontà di trattare temi maturi vs incapacità di trattarli con maturità) che porta anche al sessismo nel gioco, le donne lì non sono persone ma solo un altro "gruppo" su cui fare satira di grana grossa, né più e né meno degli schieramenti politici presi in giro dalla radio nel gioco.

Insomma, non è tanto un problema di "I VG ROVINANO I NOSTRI FIGLI11ONE!!!!!" ma di cercare di pretendere un po' di più dal medium, quando l'imitazione goliardica di un franchise nonostante tutto ha una scrittura più coerente della versione "seria" c'è da preoccuparsi, in molti casi è una cosa relativa (si può dibattere che vi fosse della dissonanza pure nel reboot di Tomb Raider ma personalmente non ce la vedo) ma quando giocai San Andreas e GTA IV tale dissonanza metteva a dura prova la sospensione dell'incredulità.

@puffolottiaccident uno dei problemi dell'industria in genere è che i reparti di marketing spesso si scordano che sono i trentenni (tra cui una buona percentuale di donne che varia a seconda della piattaforma) i principali compratori di videogiochi non dodicenni maschi complessati, il risultato è che se anche ci sono personaggi femminili prominenti in un gioco molti esitano a mostrarli in copertina, per esempio gli sviluppatori di The Last of Us dovettero lottare per avere la bambina in copertina insieme al protagonista perché gli uffici marketing insistevano che mettere una ragazza in copertina avrebbe fatto calare le vendite.
Non mi sorprenderebbe se qualcuno nella Nintendo europea abbia semplicemente deciso che solo i maschi giocavano col DS/3DS e quindi non abbia nemmeno preso in considerazione di tradurli gli "Another wonderful life."
@Det.Bullock

Oh, gli scaffali pullulano di giochi per bambine, per la serie "Barbie mantenuta", "i minipony contano 3 mele", "fatti i capelli come una marescialla", "l'arte di estrarre i chiodi".

Il chè ci porta al problema delle pari opportunità, e al più grande ostacolo dell'arrivarci tanto vicino quanto la fisiologia lo consente.

Io lo chiamo l'IDDQD.
hai presente? 50 demoni alla tua sinistra, 8 beholders alla tua destra, 3 minotauri di fronte a te, e sei rimasto con 8 pallottole, che fai?
Strilli la parola magica "IDDQD!" (pron. ididicudi) ed ecco, i loro artigli e le loro palle di fuoco non ti fanno neanche il solletico, e puoi accettarli con comodo con la tua fida motosega.

Qualcuno la usa, qualcuno no, ma il solo sapere che c'è modifica drasticamente il gameplay.

Alla fine dei conti, possiam discutere se fan più danno i ceffoni o i pugni chiusi, e questo è un discorso quantitativo, a monte del quale c'è una impopolare verità: il fatto che la società dia alle donne la facoltà di strillare "IDDQD" è la cosa più degradante e maschilista che ci sia.

Quasi nessuna donna può dirsi indipendente, nella società occidentale, perchè anche se può dire: " io ho fatto tutto e sono arrivata dove sono senza mai strillare "IDDQD" "

Non può dire: "e se lo avessi fatto non avrebbe funzionato."

La mia non è una questione di invidia: stiamo parlando di un potere che reputo del tutto deleterio per la persona, la persona non può svilupparsi appieno se non affronta rischi reali.

Certo, certo, la maggior parte delle donne non se ne avvale, lo so, ci mancherebbe altro, e ce ne sono che falliscono un'impresa per non aver usato questo potere, ma la società nega loro il diritto di affrontare la vita senza il magico pulsante del: "tiratemi fuori da qui, sono una fragile donzella indifesa."
Det. Bullock

Neanche tu evidentemente hai capito.
Quello che dici è filosofia dei videogiochi. Ho giocato a saints row 2 e 3 senza elucubrare tutto ciò che dici... siamo d'accordo che siano dei cloni di gta, come moltissimi altri d'altra parte... e basta. Per il resto sono solo opinioni tue e di qualche recensore.
L'archetipo, il genere, è sandbox in terza persona. Tutto il resto, e il bello, è fantasia che ci mettono programmatori e videogiocatori. Infatti io posso sempre investire pedoni e commettere reati durante una missione e anche non durante una missione (anzi il bello è proprio quello di portare a termine una missione avendo creato il panico nella città); sono poche le missioni che specificatamente richiedono di non commettere reati durante il suo svolgimento, e molto azzeccate a mio parere. Se dici che non si può portare a termine una missione con 5 o 6 stellette o non ne sei capace o non vuoi goderti il gioco perché filosofeggi troppo.
Inoltre, riguardo a sessismo, satira e quant'altro, penso che per una persona dell'età minima riportata nella confezione che si appresta a giocare il contenuto della stessa valga l'avvertenza "riferimenti a fatti, cose, persone reali è puramente casuale, anche se voluto" ;) se uno ci vuole vedere satira, sessismo e altro è liberissimo di farlo, e anche di divertircisi aggiungerei. Perché, se così non fosse, dovremmo stare a discutere e filosofeggiare, sulla possibilità che c'è in un gioco come fifa, per esempio, di commettere (attraverso un pulsante dedicato) un fallo intenzionalmente violento che porta al grave infortunio ed uscita dal campo di gioco del malcapitato, a fronte di, il più delle volte, una semplice ammonizione.

Altra cosa di nuovo riferita a Paolo: non mi ero ancora soffermato su IA e grafica della serie gta... quali IA e grafica? Forse nel 5 vi si trova un barlume di entrambe, ma nulla degno di attenzione da parte di un inesperto, a mio avviso. Sono altri i giochi che spiccano per l'una o l'altra o entrambe le caratteristiche.
@puffolottiaccident quei giochi sono shovelware fatto con tre soldi però, immagino che un gioco come "Another wonderful life" (insomma un gioco un minimo decente) richieda un maggiore investimento non solo per lo sviluppo ma anche come licenza e localizzazione oltre ad essere considerato rischioso perché non c'è Barbie sulla confezione, alla fine si va sempre lì, se non è una cosa che può piacere a dodicenni maschi complessati rischi che non ci si voglia investire sopra.
E non c'è solo il sesso del protagonista come discriminante ma anche l'art style, leggevo tempo fa di uno spratutto multiplayer free-to-play che inizialmente era stato presentato con un art style che ricordava un po' gli Incredibili (con tanto di gadget tipo bombe appiccicose) ma qualche mese dopo era diventato l'ennesimo clone di CoD perché i reparti di marketing dicevano che i dodicenni volevano roba "adulta" e che era troppo "bambinesco" come se il successo di titoli cartooneschi come Team Fortress 2 non fosse mai accaduto.
Det. Bullock

Ah, per capire cosa è successo in Germania non serve Gordon Ramsay: la Natsume ha pensato che la wii fosse destinata alle cliniche psichiatriche infantili ed ha tirato fuori 3 tavanate che ti pigli il diabete solo a nominarle, per riprendersi sul 3ds ha tirato fuori una roba che ci vuole Stephen Hawking per tirar su un lupino, poi si son presi a ceffoni da soli, han tirato fuori dalla cantina le versioni per GBA e si son ricordati chi erano.
@Paolo Alberton "Quello che dici è filosofia dei videogiochi. Ho giocato a saints row 2 e 3 senza elucubrare tutto ciò che dici... siamo d'accordo che siano dei cloni di gta, come moltissimi altri d'altra parte... e basta."

Se con questo molti si leggono i classici senza elucubrarci sopra ma ciò non vuol dire che le elucubrazioni non siano valide e i problemi della serie di GTA li ho notati anche giocandoci distrattamente, specie nel IV.

"Inoltre, riguardo a sessismo, satira e quant'altro, penso che per una persona dell'età minima riportata nella confezione che si appresta a giocare il contenuto della stessa valga l'avvertenza "riferimenti a fatti, cose, persone reali è puramente casuale, anche se voluto" ;) se uno ci vuole vedere satira, sessismo e altro è liberissimo di farlo, e anche di divertircisi aggiungerei. Perché, se così non fosse, dovremmo stare a discutere e filosofeggiare, sulla possibilità che c'è in un gioco come fifa, per esempio, di commettere (attraverso un pulsante dedicato) un fallo intenzionalmente violento che porta al grave infortunio ed uscita dal campo di gioco del malcapitato, a fronte di, il più delle volte, una semplice ammonizione."

OK, questa è la classica reazione di chi pensa che ogni critica a un videogioco che non sia "gioco bello/brutto" è un tentativo di "censura", un calciatore che fa fallo in FIFA può essere punito/ammonito/espulso ed essendo una simulazione di uno sport simula anche questo aspetto, mentre GTA è un gioco di tipo più narrativo e quindi oltre al gameplay deve avere una scrittura che vi si unisca senza contraddirlo e sia al tempo stesso di buon livello, poi puoi anche fregartene ma non vedo quanto sia diverso da chi va a vedersi l'ultimo Star Trek di Abrams per i botti e i pew pew ma se ne frega che la trama intorno è orrenda e i personaggi femminili vengono trattati peggio che nella serie originale.
Allora sapete che faccio?

Scrivo un commento pertinente al video.

Il cervo sembra vero, e presumo che il vello si sviluppi su 3 temi sovrapposti a 4096X4096x24, mentre sul layer perpendicolare ai raggi solari ci sono 16 bits dedicati alla trasparenza, a meno che gli sviluppatori non abbiano usato una funzione sinusoidale. Naturalmente la cosa si può fare in altri mille modi, ad esempio è possibile che il corpo dell'ungulato si sviluppi su 5 o 6 temi differenti per diverse parti del corpo, ed anche se per una mente umana sembra più complicato che un unico tema per pelo, occhi, corna e zoccoli, per un cervello elettronico è più semplice gestire fino a 15 temi da 1000 pixel di lato che uno solo da 4000 pixels, ed in ogni caso siccome possono esserci oltre 256 oggetti differenti provvisti di metodi è ovvio che si deve ricorrere a più temi.
Potrei aver detto una corbelleria, forse è realizzato in un modo che non so neanche immaginarmi, quello che ho descritto è come lo realizzerei io se avessi abbastanza soldi, hombres e tempo.

Ora, il risultato è assolutamente favoloso, vedi palme, sabbia, oceano, le casette sul mare e dici: caaaavoli, mi piacerebbe avere i soldi per trasferirmi in un posto simile... cioè, salvo il fatto che a criminalità siam messi peggio che in Sierra leone.
Cioè, sembra di essere lì.

Ora, vediamo, HM a wonderful life è stato pubblicato in autunno 2004, vediamo un attimo un video a caso che ne rappresenti la grafica.

https://www.youtube.com/watch?v=dWwuGlWnvbU

Vediamo ora gran theft auto San Andreas, contemporaneo

https://www.youtube.com/watch?v=dWwuGlWnvbU

Well... che dire, a parte i cespugli a parallelepipedo senza maschera di trasparenza, per il resto direi che è mille volte meglio.

Se uscisse un harvest moon con la grafica di GTA, porca miseria, non uscirei più di casa.

Come si spiegherà mai questa differenza?

Siccome io, pur non essendo particolarmente furbo, ho abbastanza cervello da non pulirmi le dita nei capelli dopo essermi scaccolato la risposta la so: un videogioco dove si rubano macchine e si picchia la gente è destinato ad aver molto più successo di uno in cui si raccolgono pomodori e si mungono vacche, quindi mentre la Natsume ha uno staff focalizzato sul gameplay, la rockstar ha a disposizione i mezzi per curare anche i dettagli più fini.

La Rockstar sa che venderà decine di milioni di copie, il chè significa centinaia di milioni di $assi, e sa di dover investire per guadagnare.

Ma in quanti siamo a dire: "Se la Natsume investisse gli stessi soldi in un Harvest moon, lo pagherei anche 200 €urozzi?" non abbastanza da giustificare l'investimento.

Non capisco come si possa essere tanto stupidi da non capirlo.

Perchè ho una notiziona straordinaria, qualcosa che non sa proprio nessuno:

Anche se adesso tutti o quasi tutti i videogiochi pretendono che il computer stia attaccato ad internet, uno può anche comprarli e giocarci da solo... senza un milione di sconosciuti che ti dicono "ti ho ******* così come mi son ******* tua madre"

( Personalmente non ho nessun business, con i giochi multiplayer.
Con SF4 Ho smesso di mostrare la mia disgustosa viltà con E.Honda al mondo, creeeeeedo che il pacchetto di programmi che ho in ogni mio computer per fare i miei scarabocchi provochi una curiosa anomalia: in certe circostanze, quando premo il pugno medio mentre il mio avatar è in aria... il computer del mio avversario si disconnette prima che il mio personaggio tocchi terra.
Ho provato "world of tanks" ma appena finisce il fade in vengo distrutto e lasciato a chiedermi, "ma se un tank venisse distrutto in quel modo, l'equipaggio morirebbe prima o dopo che il tank sia immobilizzato?".)

Poi, ai tempi delle sale giochi, o "arcade land" ricordo distintamente che le ragazze andavano a giocare tanto quanto i maschietti ed in generale si attaccavano a "wonder boy deluxe" (la nintendo lo ha rifatto come "adventure island") "black tiger" della capcom,

...e che con Zangief afferravano Dhalsim per i polsi mentre quest'ultimo sferrava un pugno telescopico e lo avvitavano "like real men do"

Mentre allo stesso tempo c'erano dei bambini che si incazzavano perchè scoprivano che quando selezioni Dhalsim non diventi automaticamente il presidente degli stati uniti solo perchè Dhalsim ha un allungo di 7 metri.
Visto che si parla di stereotipi sessisti, posto anch'io qualcosa di simile :-)

Buona Pasqua a tutti!
@ Puffolottoacident

Ora, vediamo, HM a wonderful life è stato pubblicato in autunno 2004, vediamo un attimo un video a caso che ne rappresenti la grafica.

https://www.youtube.com/watch?v=dWwuGlWnvbU

Vediamo ora gran theft auto San Andreas, contemporaneo

https://www.youtube.com/watch?v=dWwuGlWnvbU


Non so se è un refuso o è una cosa voluta ma i due link portano allo stesso video.
Anzi i due link sono solo uno.
@Motogio

Grazie, correggo con un link a GTA San Andreas.
https://www.youtube.com/watch?v=dBidoKGRjU

@Martinobri

Non c'entra molto con i videogiochi e il sessismo, ma ho scritto una poesiola pasquale per corrieri:

The pharaoh will learn
by the hardest way
that Albert E.
=mc^2 (si legge circa "emsi squeir'd")
Sembra che non posso vedere il video su Twitch, visto che richiede l'uso dell'antiquato Flash. :(
Tra l'altro oggi son venuti dei giapponesi al ristorante, e chiaccherando sulla Viccom mi han detto che nel 2009 la Viccom ha fatto un videogioco su una bambina orfana da qualche parte in indocina che deve ingegnarsi per sopravvivere durante l'occupazione Giapponese. La notizia è che per dirigere lo sviluppo front end si son avvalsi della consulenza dell'infame Uwe Boll.
Mi stupisce che di fronte ad un videogame ci si comporti in modo diametralmente opposto che di fronte ad un qualsiasi altro argomento. Non si dovrebbe ascoltare la gente esperta del settore? Quelli che conosco il videogame bene perché ci hanno o ci giocano tutt'ora? Da quando in qua invece si usano metodi opposti googlando contenuti fuori contesto?
GTA è un videogame per adulti e come tale deve essere trattato. Le critiche a GTA sulla base del "contenuto sessista, violento o esplicito" hanno la stessa rilevanza delle critiche mosse verso Tarantino, Peckinpah o prima ancora Caravaggio.
Ed il gamergate, Paolo, è una palude squallida dove nuotano persone che ci si fanno i soldi sopra fregandosene peggio dei peggior complottisti (come la Sarkeesian). Quindi me ne tengo ampiamente lontano.
Scusate se riesumo questo thread, probabilmente nessuno ha fatto caso al commento 48, il quale è stato un mio tentativo maldestro di proporre un pesce d'aprile, con un paio di giorni di anticipo.
Mi era venuto un momento di malvagità, chiedo scusa nel caso qualcuno si sia suicidato perché ritiene invivibile un universo in cui Uwe Boll e Kim Kap Hwan fanno un videogioco insieme.
Però credo che forse... se -X-=+ se quei due facessero qualcosa insieme potrebbe venir fuori la più gran figata mai vista in qualsiasi forma d'arte.