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12 commenti

Lancio di SpaceX finalmente riuscito: satellite in orbita, rientro sperimentale fallito

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Ieri notte, alle 00.35 italiane, il Falcon 9 di SpaceX è finalmente partito per lo spazio, dopo quattro rinvii, portando nello spazio il satellite per telecomunicazioni SES-9 e collocandolo correttamente in orbita. Come ormai consueto, SpaceX ha effettuato un tentativo sperimentale di rientro controllato del primo stadio, in questo caso su una chiatta nell’Atlantico, che si è concluso con quello che Elon Musk ha definito “atterraggio duro”.

Mancano per ora immagini complete del rientro: il segnale video dalla chiatta si è interrotto, per ragioni non chiare, proprio quando si iniziava a scorgere il bagliore del motore dello stadio. SpaceX aveva messo le mani avanti dichiarando che il tentativo aveva poche probabilità di riuscita completa, a causa del profilo di missione molto impegnativo: collocare un satellite di 5300 kg in un’orbita che ha una quota massima di circa 40.000 km lascia pochissimo margine di propellente per il rientro e impone una velocità di rientro ancora più elevata del normale. Ma già riuscire a portare il primo stadio a centrare la chiatta con precisione in mezzo all’oceano è un grande risultato, che consente a SpaceX di acquisire nuovi dati e accumulare esperienza nei rientri controllati.





Un altro aspetto importante e interessante di questo lancio è l’uso di propellenti superraffreddati per aumentare le prestazioni: l’ossigeno liquido è stato caricato a -183°C (ghiaccia a -218°C) e il kerosene RP-1 è stato immesso a -6°C. Queste basse temperature riducono il volume del propellente e quindi consentono di imbarcarne di più; per contro, obbligano a concludere il rifornimento pochi minuti prima del lancio per evitare che il propellente si scaldi e si espanda. Questa tecnica è molto delicata e, che io sappia, è usata soltanto da SpaceX.

Questi sono due fotogrammi molto sgranati della diretta dell’atterraggio:



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Commenti
Commenti (12)
Io vorrei sentire l'audio dell'atterraggio!!!!
Inappuntabile SpaceX sul payload, riesce sempre a "consegnare" il carico in orbita.
Se riuscisse a recuperare il primo stadio su quella maledetta chiatta in mare, sarebbe la ciliegina sulla torta.
Mi sto godendo il lancio tecnico: https://www.youtube.com/watch?v=sIkPP2LM8DU
Spacex ha detto su reddit che il video dell'atterraggio, di solito, arriva nella giornata dopo ma non hanno assicurato nulla. L'unica è tenere sotto controllo gli account twitter.

https://www.reddit.com/r/spacex/comments/491633/rspacex_ask_anything_thread_for_march_2016_ask/d0oc0jf
è anche interessante che SpaceX, d'accordo con SES (responsabile del payload) ha aggiornato il profilo di volo negli ultimi giorni modificando il software di bordo per ottimizzare la traiettoria. Se ho capito bene questo grazie al rinvio che ha consentito una nuova combinazione orbitale (ma non ho capito bene perché).

Il risparmio è immenso in termini di tempo per arrivare all'orbita geostazionaria: 45 giorni invece di 93, con un guadagno di milioni di $$$ per SES in quanto il satellite sarà operativo primo.

Ora potrei sbagliarmi, ma questo è uno dei vantaggi del sistema di system engineering "no-frills" di SpaceX rispetto ai suoi predecessori nel settore: la capacità di cambiare se possibile senza cautele infondate o senza rispettare protocolli "stupidi". Potrei però sbagliarmi. Magari anche altri lo hanno fatto di routine. Non so.
Pgc

Questo guadagno a cui ti riferisci tiene conto anche dei ritardi? Mi sembra che il lancio fosse stato spostato in avanti a partire da quest'estate. O dico (pmolto probabile) eresie?
tutto bello e bravi come al solito.
certo che tutte le volte sto video dalla chiatta se ne va a ramengo quando arriva il razzo.
si potrebbe cominciare a pensare che lo facciano apposta, ma siccome rendono poi tranquillamente pubblici anche i fallimenti non si capisce quale possa essere il motivo.

allora, che siano interferenze alla trasmissione dati che crea il razzo al rientro?
scusa, dalla scorsa estate :D
La temperatura dell'ossigeno e' stata intorno ai -206 C (-183 e' quella "normale").
@Paolo Alberton: no dici giusto.
l'uso del combustibile raffreddato non era anche da parte dei russi sul mega razzo che doveva portarli sulla luna?
Massimiliano,

Astronautix dice di sì; di solito è attendibile. Al volo non posso consultare altre fonti più precise.
Sulle prime versioni dell'Antares (motori AJ26, NK-33 russi, quelli che hanno causato l'esplosione il 28 ottobre 2014...) solo l'ossigeno liquido veniva super-raffreddato, ma era per poter tenere ad una temperatura accettabile i cuscinetti delle turbopompe, e non per un discorso di ottimizzazione del rendimento (come invece fa SpaceX).