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38 commenti

Ultimo giorno per vedere al cinema il documentario su @Astrosamantha

Astrosamantha - la donna dei record nello spazio, il documentario di Gianluca Cerasola dedicato alla missione spaziale di Samantha Cristoforetti, è disponibile nei cinema italiani ancora per oggi, dopo il debutto di ieri.

Se non volete perdervelo, questa è la vostra occasione: consultate sul sito ufficiale del documentario oppure qui l’elenco dei cinema che lo proiettano e godetevelo anche per me. Io, per impegni di lavoro, non riesco ad andare a vederlo: se lo vedete, ditemi nei commenti cosa ne pensate. Non temo gli spoiler sulla trama.
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Commenti
Commenti (38)
Vado questa sera
Emozionanti solo le immagini dei genitori e del fidanzato, tutto il resto assolutamente confusionario, la parte sull'addestramento non fa assolutamente percepire il mazzo che si sono fatti samantha e gli altri schenanigans per poter volare, molto confusionario, senza un ordine preciso e assolutamente nulla di minimamente tecnico. Mi è piaciuta di piu la versione fatta per la rai prima del decollo, oltretutto la parte dal decollo, ai sei mesi di expeditions 42/43 vengono riassunti in poco meno di 10 minuti finali. Questi sono ovviamente tutte mie personali opinioni ed aggiungo che per noi fan dello spazio è ovviamente un must have e comprero il blu ray se uscirà, caspita siamo nel 2016 e si parla ancora solo di dvd!
Gioca tutto sul contrasto tra le cose più normali e le cose più straordinarie: ecco Samantha che mangia una mela, ecco Samantha che impara a parcheggiare un'astronave... ecco Samantha che prende un caffè con delle amiche, ecco Samantha che impara a suturare ferite su un manichino... ecco Samantha che lava le tazze dell'alloggio che sta lasciando, ecco Samantha che fa una simulazione di un'emergenza incendio in orbita.

Peccato per la breve durata, ma è un documento molto bello, celebrativo, sì, ma autentico. ^__^
Qualcuno mi spieghi se può i motivi dietro la scelta di trasmetterlo solo nei cinema e per 2 giorni. Forse ci sono motivi che non conosco. Vorrei solo conoscerli.
pgc, una motivazione potrebbe essere che stasera, ore 20, ci sono solo 6 posti prenotati (di cui 2 da me) all'Uci Cinema di Firenze...
Glako,

bisogna prenotare per forza?

La causa può essere l'effetto, visto che non puoi investire molto in ad per un corto che incasserà al massimo poche migliaia di euro, e per di più, se così fosse, solo se prenoti in anticipo.
pgc,
no no: non è necessario prenotare. E' solo che se un evento così, due giorni e via, non ha prenotazioni, mi fa idea che noi "amanti del genere" ci andremo in massa. Ma non siamo così tanto "massa" da poter permettere una programmazione più lunga. Poi vediamo stasera se la sala si riempirà (come spero). Vi farò sapere.
Scusate se piscio un po' a gocce, ma mi è apparso ora che ci sarà una proiezione anche domenica mattina... :)
dite che lo pubblicano su netflix? o al limite sky online,non riesco ad andare a vederlo, ma mi interessa e me guarderei volentieri in seguito (e si ormai il mio intrattenimento casalingo passa praticamente solo dallo streaming)
Lei è mitica, lo spazio è spettacolare, ma il film/documentario è bruttino. Musiche emozionali, riprese degli ambienti (strade, foglie, animali) senza senso e neanche un sottotitolo o un sottopancia per spiegare chi è che parla. Peccato :(
Nonostante tutto merita di essere visto, magari anche solo in passaggio in TV o in streaming sui vari servizi quando arriverà.
Anche io vado stasera.
Film-documentario STUPENDO.
Certo, per chi segue la storia da tempo, le sorprese sono poche (come la storia delle Tank Girls), ma resta bellissimo. Un solo appunto: Samantha parla -ovviamente- della storia di Avamposto42, ma per chi non abbia letto "Guida Galattica per autostoppisti", il racconto relativo alla storia dietro il numero "42" resta poco comprensibile.

Vorrei segnalare una cosa.
Il multisala SevenCineplex di Gioia del Colle (fra Bari e Taranto) ha esposto per settimane il cartonato gigante del film, nei suoi corridoi, ed ha anche proiettato il trailer nelle sue sale.
MA - a differenza di quanto segnalato anche sul sito ufficiale di "AstroSamantha", tale multisala NON sta proiettando il film, con mio vivo disappunto.
Trovo che la cosa sia parecchio scorretta, il cinema si è evidentemete tirato indietro, forse ipotizzando una scarsa affluenza di pubblico. Peggio per loro.
Nell'intento di scrivere ho letto altri commenti e son d'accordo nel dire che è un documentario che può essere a malapena carino per chi non ha cultura spaziale ma a tratti insufficiente per chi ne è già appassionato.
Tecnicamente è un video in 16:10 probabilmente 1920x1200 che stona un po' in un cinema e in oltre la compressione è alta, la qualità per intenderci è peggio di un video di Youtube 1080p (e su un cinema il risultato è pessimo) e questo, sulle riprese dallo spazio, non ti da l'effetto WOW come sui time-lapse di Youtube.
Se l'intento era quello di fare un video per i giovani e le scuole hanno mancato l'obbiettivo di molto anche perché le musiche sono davvero tristi e poco coinvolgenti.
La pecca maggiore poi è stata la descrizione estremamente superficiale dell' ISS e il fatto che non venga motivato il grande sforzo di fare scienza in assenza di gravità, unito al fatto che vengono mostrati solo raramente video all'interno della stazione e la maggior parte sono di Luca Parmitano. Insomma l'astronave ISS non è per niente valorizzata.
Da menzionare anche una imprecisione della voce narrante che dice parlando del cosmodromo di Baikonur: "anche gli americani stanno costruendo un luogo da cui poter lanciare astronauti" quando quello che manca agli americani non sono le rampe ma i mezzi.
Lati positivi?
Samantha! Che sa trasmettere la sua motivazione e passione per lo spazio. Bravissima e semplice nelle spiegazioni anche se qualche volta venivano tagliate a metà!
E' stato curioso vederla fare addestramento con Scott Kelly (tornato oggi!) e l' Exp. 46 e interessante la visita alle Tank Girl con tanto di gattone che la coccolava.
Per il resto si trattava di cose messe la un po' alla rinfusa e in parte già viste nel documentario in Rai di un anno fa..
Valeva i 10 euro del biglietto? Per chi è appassionato di spazio no.... per chi non lo è ma vuole interessarsi all' argomento è comunque un buon inizio.
Bello, bello, bello!
Maestoso, con un suo stile che non copia gli stili (brutti) della docufiction modaiola americana.
In un'ora e mezza scarsa non si possono raccontare in dettaglio gli ultimi tre anni di un addestramento spaziale e di vita privata rilevante, bisogna operare delle scelte.

In sostanza, riesce a comunicare delle emozioni, posto che si sia in ascolto.

Bellissime le riprese e la fotografia. E poi la voce di Giancarlo Giannini.
Ieri sera, dopo una giornata di m...a al lavoro, la visione dei novanta minuti del film sono stati terapeutici. Mi sono sentito dentro i moduli di addestramento in USA o nel cosmodromo a Baikonur.
E' incentrato in gran parte sulle fasi precedenti il lancio, compare anche Luca Parmitano che spiega alcune cose sul cibo mentre era in missione sulla ISS.
Benché avessi seguito la Cristoforetti nella sua avventura, grazie a internet, sia durante l'addestramento e sia nei sei mesi in missione, non sapevo la curiosità dei calzettoni pesanti, nello spazio non si cammina e dunque si perdono le callosità nelle piante dei piedi, bisogna proteggerli adeguatamente.
Le ultime immagini, con lei che viene estratta dal modulo di rientro e portata a braccia da due uomini, mi ha fatto pensare a una nuova nascita, all'uscita da un utero tecnologico. Mi sono commosso, era come una bambina smarrita fino a quando non è ricomparso il suo inconfondibile sorriso.
Meno male che vi sono questi eventi perché se dobbiamo aspettare la tv italiana, e mi riferisco soprattutto alla RAI pubblica, hanno parlato della Cristoforetti solo quando è partita e quando è rientrata, nessuna notizia degli esperimenti che ha effettuato e della vita a bordo. In compenso i TG ci descrivono minuziosamente l'ultimo delitto passionale...
Dimenticavo, nel cinema in cui sono andato allo spettacolo delle 20:30, tranne le prime due file sotto lo schermo, era tutto pieno.
Pubblico molto eterogeneo, famiglie con bambini, anziani, mezza età, giovani.
Vuol dire che l'argomento appassionava veramente.
Visto ieri all'UCI, prezzo caro (ma sono genovese) e audio bassino.
Mi aspettavo qualcosina di meglio. Discutibile la scaletta cronologica del film. Discutibile l'ampio uso di immagini che nulla avevano a che fare con l'addestramento o lo spazio. Molti pezzi già disponibili da tempo su internet, si poteva lasciare l'audio ma metterci qualche immagine in più dallo spazio visto che ce ne sono in quantità ad alta risoluzione.
Solo rare le immagini di Samantha dalla mitica cupola. Nessun sottotitolo in italiano quando parlano tra loro in inglese.
Mi sarebbe piaciuto anche un racconto più completo di quelle che sono stati le fasi di selezione. Troppo poco il tempo speso per raccontare qualche esperimento o la vita a bordo.
Mi rendo conto che i tempi cinematografici siano scarsi, che bisognasse fare un documento divulgativo. Ma proprio per questo penso che si potesse fare qualcosa di meglio, con le spiegazioni di Samantha che sono sempre chiarissime e concise.
Comunque se c'è una cosa che non si può assolutamente fare a meno di leggere, è il diario blog di Samantha prima durante e dopo la Expedition 42. Originale in inglese tradotto in italiano. Interessantissimo!!!
Io l'ho visto martedì 2 marzo. Il cinema era pieno circa per metà. Condivido molte delle perplessità espresse nei commenti precedenti; in particolare lo ho trovato poco coinvolgente e forse anche un po' noioso, ma presumibilmente perché conoscevo già molti dettagli. Il lato positivo: avevo con me tre bimbi (6, 7 e 9 anni), tutti sono rimasti interessati fino in fondo, e alla fine si lamentavano del fatto che il film fosse già finito... quindi buon segno :-)
Sarà che mi sono "nutrito" di notizie su Samantha e la sua missione seguendo il suo diario pre e durante la missione, ma a me è parso un docu-film leggerino. Troppo incedere sul foliage nei boschi intorno a Star City, troppo far vedere i momenti di spostamento fra un luogo e l'altro. E alla fine poco si è capito del culo che s'è dovuta fare per essere selezionata e poi arrivare a volare. Sinceramente anche la voce di Giannini mi sembrava molto più adatta a un qualcosa di epico che mal si abbinava al racconto. Poi me lo sono comunque gustato, ma mi aspettavo qualcosa di meglio.
Da fanboy: bellissimo, emozionante.
Da appassionato di missili, astronavi, tecnologia, scienza avrei voluto vedere più spazio, più alta definizione, più lavoro di regia per montare qualcosa di puù di un "zero gravity" (il documentario).
Obbiettivamente non ho capito l'intento di questo cortometraggio: se voleva essere celebrativo, se Samantha doveva essere il centro, se la storia doveva essere protagonista non ci siamo proprio. Non si fa un minimo accenno a come Samantha sia arrivata a Futura 42. Non si spiega che Samantha è una pilota dalle abilità eccezionali, fuori dal comune; non si spiega che per perseguire il suo sogno, per esempio, ha studiato ingegneria in Russia per degli anni... e un sacco di altre cose fichissime. Insomma, credo che una parte dedicata al suo "curriculum" ci poteva stare. Per esempio una ragazza seduta di fianco a me si è stupita a sentire parlare russo la Cristoforetti... dentro di me ho sorriso pensando che quello era il "meno".
Una persona che sa poco o niente della Cristoforetti dopo aver visto questo documentario saprà poco o niente di più di prima. Ma proprio poco. Certo, molto probabilmente si sarà emozionata. Poi sarebbe bello sapere se la stessa persona si sarebbe emozionata di più se i contenuti a approccio fossero stati diversi.
Qualcuno sa dirmi se e quando uscirà in versione DVD o BlueRay? Non son riuscito a trovare queste info sul sito ufficiale. Grazie.
Intervengo ancora una volta, ma non capisco tutte queste critiche negative.
Tutto si può sempre migliorare ma nell'ottica che doveva essere un film divulgativo guardabile da un pubblico eterogeneo dagli 8 agli 80 anni, che cosa pretendete?
Forse le aspettative da "fan/appassionati/ingegnere di volo" sono un po' eccessive.
Ciao, sono stato a vedere il film martedì 1, al'UCI di Firenze alle 20. Sala piena per metà, forse meno (e non era una delle sale più grandi).

Sarò breve sul commento, condivido molto di quanto dicono gli altri. Sinceramente mi aspettavo di più. Ho apprezzato gli spezzoni di addestramento e quelli di vita comune, che descrivono Samantha come una donna "ordinaria" che fa qualcosa di "straordinario", insomma, non una supereroina ma "semplicemente" una donna veramente in gamba. Mi sarebbe piaciuto sapere di più degli esperimenti condotti, delle impressioni, della vita sulla stazione (si è visto, in merito, veramente poco). Mi è piaciuto, certo, ma l'ho trovato incompleto...
Quelle non erano amiche.

Gia' basta il fatto che una era il Colonnello Coleman.
Condivido, e quindi non ripeto, tutti ma proprio tutti i commenti perplessi o negativi.
E' come fare un docufilm su Ulisse e sottilineare come apprezzasse la feta e sapesse fare un nodo scorsoio. Poi', vabbe', c'e' dell'altro ma feta e scorsoio sono il vertice di Ulisse.
Ecco, mi spiace dirlo, questa sarebbe stata un'ottima occasione per un'americanata: perche' noi avremmo scremato e chi non sa nemmeno cos'e' la ISS avrebbe goduto. Qua siamo rimasti tutti un po' a bocca asciutta.
Ciao
@parallax scusa, però se in 20 commentiamo in un modo, non solo dicendo che ci saremmo aspettati di più e motivandolo chiaramente con spiegazioni che cosa è che non capisci? sei ovviamente liberissimo di avere la tua opinione, ma non di dire che siamo sicuramente noi a sbagliare.
Posso farti un esempio, mia moglie è andata a vederlo in un altro cinema, le ho chiesto cosa ne pensava e mi ha fatto praticamente gli stessi commenti letti qui, e ti assicuro che lei non è ne esperta ne appassionata: nulla di nuovo, confusionario, avrebbe voluto piu sulla preparazione e dettagli sulla missione e sugli esperimenti.

Che cosa ci hanno detto della missione? Che si mangia in roba in bustine di alluminio, le lasagne ed il tiramisu per esempio, che si dorme in piedi come i cavalli e che il bagno è un grosso aspirapolvere. Complimenti al populismo...
ieri sera volevamo andare a vedere il documentario, purtroppo amara sorpresa alle casse, biglietto 8 euro. in sei 48 euro. un'occasione persa per avvicinare tanti al fantastico mondo al di fuori del sottile strato della nostra atmosfera. non so se valga la pena tentare di lucrare così sull'avventura spaziale. molti al cinema hanno ripiegato e pochi sono entrati. io seguo molto su internet le spedizioni e mi godo video in alta definizione e tecnicismi. mia moglie no. e mi sarebbe piaciuto avvicinarla a questo mondo. ma è stato un pessimo biglietto da visita. peccato...
Condivido le perplessità di molti altri commenti... troppe foglie, troppe automobili in coda e veramente troppo poco su Samantha. Del periodo sulla ISS non c'è nulla, a parte il lancio del razzo e l'uscita dalla soyuz al ritorno ( non si sente neanche quello che dice ).
Nessun sottotitolo per gli scambi in lingua straniera... passi per l'inglese ma non per il russo :))
Samantha fantastica nel trasmettere la sua gioia e la sua passione.
A quanto pare sarà a disposizione delle scuole, anche se non dicono come.
Parallax
Divulgare scienza significi spiegare le cose con un filo logico. Per quanto riguarda la parte "astro" sembra che il regista abbia attinto casualmente da un calderone pieno. Per quanto riguarda la parte "samantha" uno spettatore credo voglua sapere da dove arrivi Samantha.
Sembra che il regista si sia imbarcato in una realizzazione senza avere un'idea ben precisa di cosa mostrare per quanto riguarda la parte pratica.
Sicuramente ha emozionato, ma torno a chiedere... il pubblico non avrebbe provato emozioni ancora più forti rispetto ad un argomento del genere? Io credo proprio di sì.
N.B. Il discorso di calzini e piedi lo aveva spiegato anche meglio da altre parti ;) e comunque da fanboy mi è piacuuto molto e mi sono molto emozionato. Il resto è una risposta per il padrone di casa.
Io personalmente ho apprezzato le parti "naturalistiche". Ho trovato interessante il voler mostrare Star City e la vita quotidiana. Alberi, prati, giardini, vita quotidiana in un ambiente, quello delle pianure kazake, quasi asettico ma affascinante. E in questo caso si può notare come fotografia e regia giochino su un terreno favorevole, aggiungendo molto valore alle scene, rispetto ad altre sezioni del film dove è abbastanza chiaro che il regista (e la produzione in generale) non sapesse bene in che dorezione andare.
Non posso non essere pienamente d'accordo con la maggior parte dei commenti che mi hanno preceduto.
Diciamo che era un documentario per famiglie, molto adatto per i bambini, che mostrava una Samantha Cristoforetti come una persona qualunque che, con impegno e dedizione, diventava Astrosamanta. Però alla fine la nostra astronauta pareva quasi la piccola Heidi sull'Alpe!
Non era male il raffronto fatto tra la preparazione a terra e alcune riprese nella ISS (o da questa verso la terra) che venivano alternate, ma non ho capito perché non hanno fatto vedere Samantha nella ISS, dato che il materiale c'era. Oltretutto la definizione delle immagini mi è parsa troppo bassa.
Capisco che per molti i dettagli tecnici possono sembrare noiosi, ma credo che spiegati in maniera divulgativa sarebbero stati molto chiari e si sarebbe fatta un'ottima divulgazione, soprattutto sugli esperimenti che si sono eseguiti nello spazio (insomma bastava andare un po' oltre a Luca Parmitano che si cucinava le lasagne).
Non erano brutte nemmeno le riprese dei panorami a terra, ma decisamente troppo lunghe e troppo abusate e pure gli spostamenti erano una gran perdita di tempo e mi è venuto in mente che fossero solo un modo per "allungare il brodo", quando invece il materiale per fare un buon prodotto, adatto a tutti, ci sarebbe stato e in gran quantità.
Però la cosa positiva è stata che la sala, per quanto non molto grande, era piena: segno che c'è interesse per l'argomento. Anzi ho sentito la mia vicina di casa rammaricarsi di non poter seguire l'apparizione di Astrosamanta a "Che Tempo Che Fa" prevista per questo sabato; e lei non mi pare certo un'appassionata di spazio e di astronauti. Segno che la nostra Samanta nazionale ha colpito nel segno e ha appassionato tutti.

P.S.: Chiedo scusa all'admin del blog, ma ne approfitto per utilizzare un mezzo pubblico per scopi privati (nel caso mi arrivasse una bacchettata virtuale sulle ditine provvederò immediatamente a cancellare la richiesta). Avrei bisogno di un fisico (non un uomo molto palestrato, ma uno che abbia delle conoscenze abbastanza approfondite di fisica e di spazio) per potergli/le chiedere qualche informazione, spiegazione e consulenza (gratuita, purtroppo sono ancora senza lavoro :-( ). Se c'è qualche anima pia disposta a sostenere quest'onere può scivermi alla posta del sito:

greywolfdglCHIOCCIOLAliberoPUNTOit

(Spero che così si possa leggere) Grazie
Non posso non essere pienamente d'accordo con la maggior parte dei commenti che mi hanno preceduto.
Diciamo che era un documentario per famiglie, molto adatto per i bambini, che mostrava una Samantha Cristoforetti come una persona qualunque che, con impegno e dedizione, diventava Astrosamanta. Però alla fine la nostra astronauta pareva quasi la piccola Heidi sull'Alpe!
Non era male il raffronto fatto tra la preparazione a terra e alcune riprese nella ISS (o da questa verso la terra) che venivano alternate, ma non ho capito perché non hanno fatto vedere Samantha nella ISS, dato che il materiale c'era. Oltretutto la definizione delle immagini mi è parsa troppo bassa.
Capisco che per molti i dettagli tecnici possono sembrare noiosi, ma credo che spiegati in maniera divulgativa sarebbero stati molto chiari e si sarebbe fatta un'ottima divulgazione, soprattutto sugli esperimenti che si sono eseguiti nello spazio (insomma bastava andare un po' oltre a Luca Parmitano che si cucinava le lasagne).
Non erano brutte nemmeno le riprese dei panorami a terra, ma decisamente troppo lunghe e troppo abusate e pure gli spostamenti erano una gran perdita di tempo e mi è venuto in mente che fossero solo un modo per "allungare il brodo", quando invece il materiale per fare un buon prodotto, adatto a tutti, ci sarebbe stato e in gran quantità.
Però la cosa positiva è stata che la sala, per quanto non molto grande, era piena: segno che c'è interesse per l'argomento. Anzi ho sentito la mia vicina di casa rammaricarsi di non poter seguire l'apparizione di Astrosamanta a "Che Tempo Che Fa" prevista per questo sabato; e lei non mi pare certo un'appassionata di spazio e di astronauti. Segno che la nostra Samanta nazionale ha colpito nel segno e ha appassionato tutti.

P.S.: Chiedo scusa all'admin del blog, ma ne approfitto per utilizzare un mezzo pubblico per scopi privati (nel caso mi arrivasse una bacchettata virtuale sulle ditine provvederò immediatamente a cancellare la richiesta). Avrei bisogno di un fisico (non un uomo molto palestrato, ma uno che abbia delle conoscenze abbastanza approfondite di fisica e di spazio) per potergli/le chiedere qualche informazione, spiegazione e consulenza (gratuita, purtroppo sono ancora senza lavoro :-( ). Se c'è qualche anima pia disposta a sostenere quest'onere può scivermi alla posta del sito:

greywolfdglCHIOCCIOLAliberoPUNTOit

(Spero che così si possa leggere) Grazie
Ho fatto un rapido taglia e cuci della puntata di ieri sera di "Che tempo che fa" su RAI 3, sono circa 14 minuti dell'intervento di Samantha Cristoforetti. Buona visione.
https://youtu.be/zQUtxLvWlOo
Chiedo scusa. Il video su Youtube è stato subito bloccato per il copyright della RAI, non lo sapevo ci fosse questa limitazione.
Samantha Cristoforetti a RAI 3 ieri sera 5 marzo.
Ho messo il video su VIMEO e qui sembra che non vi siano blocchi.
https://vimeo.com/157909971
Grazie per la pazienza.
Good news per i Samantha fans: tramite la casa di produzione sono riuscito a sapere che ci sarà la possibilità di acquistare il Dvd ma dovranno passare 105 giorni dall'uscita nelle sale e sarà quindi disponibile nella prima metà del mese di giugno. Al momento lo streaming non è previsto.
Il film-documentario continuano a darlo al cinema, basta fare una ricerca su http://trovacinema.repubblica.it/programmazione-cinema/citta e ho visto che lo danno ancora a Milano, Torino ecc.