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27 commenti

Volete provare a sparire da Internet? La TV svizzera cerca volontari

La trasmissione Patti Chiari della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana sta preparando un esperimento per valutare l’impatto che ha Internet nella vita quotidiana e cerca volontari che vogliano tentare di sparire dalla Rete.

L’idea è semplice: se vi offrite, mi date il permesso di cercare informazioni su di voi in Rete, specialmente nei social network, e poi presentarvi (privatamente) un elenco dei siti nei quali siete citati e delle informazioni disponibili su di voi. Già questo sarà probabilmente sorprendente e illuminante.

Poi, sempre se siete d’accordo, tenterò insieme ad altri esperti di eliminare il più possibile le tracce che avete lasciato in Internet. Ovviamente servirà la vostra collaborazione: per esempio, se volete eliminare un account presso un sito o una casella di mail, dovrete darmi/ci la password corrispondente.

Infine, se vorrete, vi daremo dei consigli su come rifarvi una vita in Rete ed evitare di lasciare in giro di nuovo tutte le tracce che abbiamo trovato su di voi.

Se la cosa v’intriga e volete saperne di più oppure offrirvi come volontari, trovate tutti i dettagli e il video promozionale in questa pagina di Patti Chiari. Sono già arrivati i primi, eloquenti commenti che la dicono lunga su quanto siamo ormai legati all’uso di Internet per i rapporti sociali e per lavoro.
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Commenti
Commenti (27)
No, Mammone no!! :-(
Interessante.
Si può fare anche se si è residenti in Italia?
Il problema di eliminare le proprie tracce nasce soprattutto quando non si ricorda la password e neppure il nome utente, ci si è registrati fornendo e-mail e/o numeri di cellulare che ormai non eistono più. A fine anni '90 ho creato pagine in html 1.0 su spazi come Geocities che non esistono più, me le ritrovo in mirror da altre parti e non so come eliminarle.
Per citare Fantozzi col mega direttore galattico, accetto senza pensarci due volte!
ed a partire da quale dato iniziano la ricerca?
nome e cognome? un alias da da forum? il numero di cellulare (mai usato)?
ovvero: è possibile fornire solo un dato minimale o hanno bisogno dei accedere, diciamo, al profilo fb?
L'idea è carina, ma visto che lavoro esclusivamente via Internet questo esperimento non farebbe altro che farmi diventare ancora più povero di quanto non sia già.
Lo considero un esperimento interessante per valutare l'impatto che la rete ha su di noi, anche se penso di saperlo già, ma non concepisco chi veramente vorrebbe staccarsi ma non può, o chi vorrebbe tornare agli anni 80, quando non c'erano nemmeno i cellulari. Io con la rete ci ordino anche da mangiare, ci faccio la spesa e mi informo su attualità e scienza, ci gioco e partecipo a community di persone con i miei stessi interessi. E' un pregio della nostra epoca, non un male o una condanna. Se ho una passsione, in rete trovo migliaia di persone con la mia stessa passione. Non è colpa dell'invenzione del cellulare se ti cercano a tutte le ore. Se scegli un lavoro per cui devi essere reperibile e scegli di esserlo, è colpa tua. C'è ancora scelta, non siamo in Matrix. E' finito il tempo in cui la gente pensava che Facebook ti spiasse. Quello che mettiamo in rete lo scegliamo noi e se non siamo narcotrafficanti o terroristi, non dovremmo preoccuparci di trovare dati che noi non abbiamo scelto di mettere. Basta la Fidaty Card dell'Esselunga per far sapere ad altri cosa acquistiamo al supermercato. La tessera della metro logga gli orari dei tuoi spostamenti. Il Bancomat rivela quando e quanto fai benzina. Ma poi, chi si ritiene così interessante da pensare che qualcuno sia interessato alla sua vita? Se veramente qualcuno decidesse di staccarsi dalla rete, probabilmente dovrebbe riflettere su quanto sia banale la propria vita. Amo la semplicità e adoro passare giorni in campagna, senza sentire il bisogno del cellulare, ma la mia vita di tutti i giorni ormai è pregna di globalità e socialità che passa per la rete.
Io mi sono registrato su decine di siti con mail random o quasi.. Non saprei nemmeno come recuperare tutte le mie tracce online..
addirittura gurgle ha indicizzato miei commenti dei tempi delle bbs...
Icarusdream,

Sei il target-tipo di Google. Non ti disturba minimamente, l'ho capito, ma Google prospera grazie a chi non si cura di tenere particolarmente alla privacy. Scelta? In parte. Perché benché tu scelga a chi affidare i tuoi dati, spesso e volentieri non finiscono solo nel database di uno solo ma vengono rubati, venduti, copiati in vari backup oppure raccolti, incrociati, studiati e poi ripresentati sotto forma di pubblicità mirata.

Vero è che il tutto rende più facile la nostra vita. Ma c'è anche chi non è d'accordo con questo mercanteggiare di dati altrui e cerca di tenere anche un po' di cavoli propri per sé.

Semplice e lineare tanto quanto il tuo ragionamento.
Bello sapere che chiunque (o quasi) puo' in ogni momento sapere cosa mangi, cosa compri, dove sei e cosa pensi... Magari ora non hai niente da nascondere, ma tra 10 o 20 anni? Le mode e le regole sociali cambiano. I governi pure, quello che pensi oggi potrebbe non essere lecito domani...
Ottima iniziativa complimenti !
Oramai anche il fisco/sanitario italico è sulla strada
della dichiarazione precompilata che scambia informazioni con
il database ospedaliero.
Percui mi ritrovo in detrazione il costo di alcune visite
mediche che neanche ricordavo.
Ma parlare di privacy, con smartphone, videosorveglianza e tanto altro
appare un impresa impossibile.
Almeno fino al giorno in cui gli esseri umani saranno clonati al 100%
e la prova del DNA o il riconoscimento facciale sarà acqua fritta !
Io ho molti più motivi per voler lasciare tracce in internet che per volerle far sparire, ma a livello generale è un'idea interessante
Va bene, ma perché? Quanti godrebbero di un reale vantaggio a sparire? A me, di primo acchito, vengono in mente solo latitanti e testimoni sotto protezione.
@IcaruDream
Quello che mettiamo in rete lo scegliamo noi e se non siamo narcotrafficanti o terroristi, non dovremmo preoccuparci di trovare dati che noi non abbiamo scelto di mettere

E invece è quello che accade.

Le informazioni che tu non metteresti le possono mettere altri.

Esempio banale. Il tuo amico Fabio e la tuia amica Ornella parlano su FB della tua trisavola Matilde che a "soli" 178 anni non riesce a fare più i suoi giornalieri 10km di corsa ma ne fa solo 8 e il tuo trisavolo la prende in giro chiamandola vecchia ciabatta.

Questa informazione non l'hai data tu ma i tuoi amici.

A che serve? Pensa a una compagnia di assicurazione sulla vita: tu saresti un ottimo cliente per loro.

Ma può accadere il contrario: se ne è parlato in passato su questo blog:

Un signore, in USA, fa delle ricerche su internet su una forma di tumore e sue possibili cure.
Dopo qualche giorno arriva un'email della sua assicurazione che lo invita a fare una "visita" (in tutti i sensi) da loro per rivedere eventualmente l'importo del tuo premio.

Il problema è che a Google e gli altri te e la tua vita non interessa finché non trovano qualcosa che per loro ha valore e la vendono anche al costo di danneggiarti.

E sta già accadendo. Non è un'ipotesi di un paranoico.
Sparire da internet... per alcuni è un obbiettivo, per altri una minaccia da attacco di panico. Oltre ai social, sarebbe bello sparire dai database di equitalia, agenzia delle entrate, motorizzazione e anagrafe, questo si sarebbe un colpaccio.
Affascinante!...
Per quanto cerchi di non dare i miei dati a terzi (e pure sconosciuti) si finisce poi per esservi costretti per lavoro, per necessità (home banking, pay pal ecc.) o per hobby (trovare "spazi" virtuali e gruppi in cui condividere le proprie passioni e interessi).
Internet ha fatto leva sull'umano bisogno di comunicare (e pensare che ho una vita di relazione abbastanza "densa"!).
Sparire dalla rete mi intriga alquanto, ma non credo di poterlo fare e, per quello che riguarda quei due o tre gruppi virtuali che frequento, neppure di volerlo fare, perché ho trovato alcune persone con cui poter chiacchierare amabilmente su un sacco di cose che ci piacciono/interessano oppure partecipare ad attività varie.
Se poi mi volatilizzo poi come fanno quelli delle varie associazioni cui sono iscritta quando mi cercano? E come faccio io a postare commenti inutili su questo blog? ;-)
Luigi Muzii,

Quanti godrebbero di un reale vantaggio a sparire? A me, di primo acchito, vengono in mente solo latitanti e testimoni sotto protezione.

Conosco vari professionisti della sicurezza informatica che hanno dovuto rimuovere ogni traccia delle proprie attività online per non essere tracciabili e rintracciabili da chi potrebbe minacciarli a scopo criminale (costringerli a rivelare codici/accessi, ecc.). Idem, per esempio, per alcuni magistrati.

Magari non devi sparire per sempre: devi semplicemente rimuovere materiale imbarazzante che documenta attività precedenti, per poterti rifare una vita o per essere lasciato in pace dai pettegoli. Potrei farti l'esempio di una persona attiva in politica che in gioventù frequentava i rave party con costumini che non lasciavano nulla all'immaginazione: le foto delle sue apparizioni erano finite online, ma quando intraprese l'attività politica diede ordine a tappeto di togliere tutto (non bastò, visto che trovai le foto sul sito di un feticista giapponese -- non è una battuta). Ma non lo farò :-)

O potrei farti l'esempio di alcuni professionisti del settore aerospaziale che hanno
Scusate il commentus interruptus.

Dicevo: ...che hanno eliminato ogni traccia di qualunque attività online che potesse anche solo ipoteticamente mettere a repentaglio la propria carriera. E su un fronte completamente differente ho in serbo una sorpresina per i prossimi giorni :-)
O potrei farti l'esempio di alcuni professionisti del settore aerospaziale che hanno

Paolo Attivissimo che si ispira a Vasco Rossi in "Il Blues Della Chitarra Sola".

Lui lascia una nota sospesa e Paolo...
Non ho capito
1) se farai sparire ogni traccia da Internet o solo dai siti/pagine/ecc. che sceglieremmo noi.
2) se poi il tutto sarà reso pubblico in TV.


Martinobri, tutti,

le modalità dipendono in parte dalle disponibilità dei volontari.

L'idea di fondo sarebbe:

1. avere il consenso dei volontari a fare ricerche approfondite sulle loro attività online
2. presentare i risultati ai volontari
3. ottenere il loro consenso a eliminare il più possibile i dati personali trovati
4. aiutarli, se vogliono, a crearsi una nuova identità online ed evitare di disseminare troppi dati
5. raccontare in TV la loro storia, eventualmente in forma anonima.

Ma siamo aperti a variazioni sul tema.
Uhmmm... io non credo di aver lasciato tracce compromettenti. Ma alcune risalgono ai primi anni 90.
Se uno vuole e ha sale in zucca lascia si tracce ma che difficilmente possono essere raccolte per formare un profilo. Poi dipende da quanto si vuole rimanere invisibili.
E ci sono anche molte leggende. Ad esempio usando le carte per i pagamenti di solito l'emittente della carta sa a chi hai pagato ma non sa cosa hai comperato. E ci sono anche delle differenze. Ad esempio se si acquista su Aliexpress è Aliexpress che prende i soldi e non risulta il nome del venditore effettivo. Su eBay invece risulta il pagamento con paypal e il nome del venditore.
Invece l'uso delle fidelity card lega i singoli acquisti dettagliati con le singole persone, altro che le carte di pagamento.

Basta usare diversi account e nick per mescolare le carte. Anche l'omonimia aiuta.
Non sempre conoscere username e password basta per cancellare le proprie tracce. Mi viene in mente un certo provider, chiamiamolo X, che forniva anche webmail e spazio web. Una volta le proprie pagine web si potevano modificare sia da interfaccia web, dallo stesso sito della webmail, oppure via FTP solo se connesso con X come provider. Da una certa data tolsero l'accesso via webmail, rimase solo l'FTP, e chi non era più cliente di X... catsy twoy!
Non capisco una cosa: i volontari dicono dove si sono registrati e relative password. Qual'è la difficoltà nel trovare e cancellare le informazioni?
Gnappa,

Non capisco una cosa: i volontari dicono dove si sono registrati e relative password. Qual'è la difficoltà nel trovare e cancellare le informazioni?

1. Non tutti sanno come eliminare definitivamente account preso certi social network come Snapchat o Facebook.

2. Non tutti ricordano per filo e per segno tutti gli account che hanno creato nel corso della loro vita: quello che ci danno fa da base per la ricerca più ad ampio raggio.
@Paolo Attivissimo: ah, credevo che il contesto fosse più da hacker e meno sociale.