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28 commenti

Donna viene imbrogliata da truffa sentimentale online, ma in carcere ci finisce lei

Sharon Armstrong, una donna neozelandese, ha frequentato un sito d’incontri e vi ha trovato quella che sembrava essere l’anima gemella. “Parlava del nostro futuro insieme. C’erano telefonate, mail e messaggini quotidiani”, ha raccontato la signora a un simposio sulle truffe online.

Dopo vari mesi di corteggiamento senza mai incontrarsi di persona e senza mai vedersi faccia a faccia in chat (c’era sempre qualche problema o qualche scusa), dall’uomo è arrivato un invito insolito per chi sospetta la classica truffa sentimentale dove il criminale chiede denaro alla vittima: ha proposto alla donna di volare a Buenos Aires per prendere dei documenti e portarli a lui a Londra. L’invito era accompagnato da un biglietto aereo regolarmente pagato. La signora ha cercato online l’azienda presso la quale doveva recarsi per ritirare i documenti e ha visto che era tutto regolare, e così ha preso l’aereo.

Al suo arrivo la signora Armstrong ha trovato presso l’albergo una valigia, che però era vuota. Ha chiesto chiarimenti al suo corrispondente, che le ha spiegato che si trattava di un contratto molto riservato che era stato messo nella fodera della valigia, ma che lei poteva esaminarlo se voleva. La signora si è fidata.

All’aeroporto la donna è stata fermata ai controllo: nascosti nella valigia c’erano tre pacchetti di cocaina. La signora Armstrong è stata arrestata e ha trascorso in carcere in Argentina due anni e mezzo.

Oggi la signora racconta la propria storia nella speranza di mettere in guardia altre possibili vittime e ha un consiglio molto semplice: “Se qualcosa ti sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non è vero. Se stai parlando online con qualcuno che non hai mai visto in volto e che ti chiede soldi o di fare un viaggio, non farlo”.
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Commenti
Commenti (28)
e certo i documenti si mettono nelle fodere

e poi online o offline che cambia? se a farlo fosse stato il vicino di casa che la corteggiava non si sarebbe comportata uguale?

sta signora è una allocca, spiace dirlo ma è così

da bambino mentre camminavo sul marciapiede in una macchina si apre lo sportello ed una donna mi chiede di avvicinarmi (magari voleva solo chiedermi una informazione) ma io non mi sono avvicinato anche se i miei non mi avevano dato istruzioni nello specifico

timidezza? probabile ma anche diffidenza trovando innaturale che una persona sconosciuta mi chiedesse di avvicinarmi senza darmi un motivo plausibile ad uno sportello aperto di una macchina
Ma la storia è confermata?
E' tanto improbabile essere così tonti che sembra una che preferisce farsi passare per scema che per criminale.
La cosa più improbabile di questa storia è il truffatore/spacciatore che dopo aver pagato per "tre pacchetti di cocaina" (non si sa a quanto ammonta un pacchetto in grammi o oZ) affidi il tutto ad una sconosciuta in una valigia da far passare in aeroporto...

Ma dico io... con tutti i controlli antidroga che ci sono negli aeroporti internazionali, mi vai a rischiare i tre pacchetti così?

Ma è un pirla...

Non posso credere che esistano trafficanti di droga così stupidi. Più della signora secondo me.
In questi casi diventa fin troppo facile accusare la donna di essere stata esageratamente sprovveduta, invocando le leggi di Darwin e arrivando addirittura a pensare che anche lei abbia delle colpe, perchè "i truffatori esisteranno fino a quando troveranno dei polli che ci cascano". Certo, molti di noi, al suo posto, non ci sarebbero cascati. Molti di noi, probabilmente, non frequenterebbero neppure un sito di incontri, ma in ogni caso, avrebbero fiutato la fregatura praticamente subito.
Ma questi siamo noi. Lei ragionava diversamente.

Premettendo che essere ingenui non è un reato, io in questi casi mi chiedo sempre cosa può portare una persona a cadere in queste trappole. La stupidità? L'ignoranza? Forse. Ma io ci vedo anche tanta disperazione, la stessa che getta alcune persone nelle mani dei maghi o altri approfittatori. Lei davvero credeva nell'amore di una persona che non aveva mai neppure visto in faccia? O forse VOLEVA crederci, perchè era l'unica cosa che poteva fare? La paura della solitudine può portare anche a questo, soprattutto se si cresce quel tipo di società in cui ti viene fatto credere che la ricerca di un compagno/a non è solamente un normale istinto naturale, ma addirittura un dovere sociale: se rimani solo, sei un errore, hai sbagliato, non sei una persona realizzata.


Cambiando argomento, ma restando in tema di "disperazione", avete letto dellatruffa via webcam ai danni di Salvo Mandarà?
In questo caso è molto difficile trattenere le risate. Intanto perchè questo uomo, che lavorava per un movimento che voleva rivoluzionare l'Italia tramite l'uso di internet, è caduto nel più banale e stupido dei ricatti on line, ma soprattutto perchè le sue frasi "stavo per andare in doccia, quindi ero già svestito", nonchè "volevo vedere fin dove arrivasse la disperazione umana" rischiano di entrare di diritto nella storia di internet come le scuse più stupide che si siano mai sentite.
Che poi è cosa del tutto normale pensare di superare il controllo di frontiera con una valigia vuota: sembra tratto da un "il corvo parlante" della Settimana Enigmistica: «dove è nascosto il pacchetto di cocaina?».
Sbronzo,

sta signora è una allocca, spiace dirlo ma è così

Capisco la tua reazione, è naturale, ma se (come capita a me) conosci personalmente chi è vittima di queste truffe ti rendi conto che sono persone normali in circostanze anomale. Da fuori è facile sentenziare, perché noi sappiamo i meccanismi di Internet e ne immaginiamo le trappole. Ma molta gente non sa i retroscena, non riesce a immaginare che uno sconosciuto spenda sei mesi a corteggiarle, e ci casca.

Queste persone sono vittime. Nn vanno insultate: vanno aiutate. Altrimenti è facile cadere nel modo di pensare "L'hanno stuprata? Colpa sua, non doveva indossare la minigonna".


Martinobri,

La storia ha come fonte il giornale che la pubblica; non ho modo, al momento, di ottenere conferme indipendenti o di accedere agli atti giudiziari pertinenti. Ma dato che ho seguito di persona casi analoghi, posso dirti che non è affatto improbabile essere "tonti". Anche perché la sua storia sarebbe verificabile o smentibile periziando il suo account di posta.


Stupidocane,

affidi il tutto ad una sconosciuta

Per quel poco che so del settore dai colleghi che ci lavorano, anche i "muli" che ingeriscono gli ovuli di droga sono sconosciuti per i loro fornitori. Con i costi di produzione ridicoli che hanno le droghe, perdere qualche pacchetto fa parte della norma e si mette in preventivo. Chi lavora nelle dogane sa bene cosa intendo.
vittima prima di tutto di se stessa, nessuno l'ha obbligata a differenza di una che viene stuprata

il fatto che lei abbia conosciuto online la persona che l'ha ingannata è marginale, avrebbe potuto essere anche un suo vecchio amico d'infanzia

ma se ti chiedessero di andare in argentina a ritirare un pacco tu ci andresti? o se una volta andato trovassi una valigia vuota e ti dicessero che la cosa che trasporta è nascosta nella fodera in quanto roba riservata, tu cosa penseresti che è tutto plausibile?

poi sulla questone donna stuprata se lo è cercata è questione più complessa

nè chi viene stuprato nè chi viene derubato vuole esserlo ma certamente uno/una può essere criticato per non essere stato prudente

voglio dire se un tuo amico lascia la portiera della macchina aperta con le chiavi inserite e gliela rubano non diresti al tuo amico che è stato quanto meno imprudente se non proprio un pirla? senza per questo sminuire la totale responsabilità del furto in capo al ladro
@Paolo Attivissimo

Non so quanta cocaina ci sia in 3 pacchetti, ma suona un po' poco per un'operazione tanto elaborata.

Se avevano in mente di far arrivare quella cocaina a Londra, come avevano in mente di riprendersi la valigia? Cosa ne avrebbero fatto della donna? Avevano già preparato un piano per sganciarla senza che lei potesse indicarli univocamente?

Presumo che avevano già deciso di dare "qualcosina" in pasto ai doganieri, per motivi che riguardano gli addetti ai lavori.

Mi son fatto un'idea del perchè di un piano tanto elaborato:

All'inizio del secolo corrente c'è stata una grossa crisi in Argentina, che può aver spinto molte persone a prestarsi per l'esportazione, pur venendo "onestamente" avvisate dei rischi dai trafficanti. Una brutta situazione può rendere 3-8 anni di galera preferibili allo stare disoccupati, specialmente se uno sa che verrà comunque pagato quando ne uscirà, magari prima di avere 30-40 anni. Era impensabile per un corriere minacciare un grande produttore di tornare da lui portandosi dietro la polizia.
Quando l'Argentina si è in qualche modo ripresa, i compensi calcolati in dollari ai corrieri si sono sgonfiati perchè la moneta Argentina si è ripresa, inoltre la popolazione argentina si era ormai assuefatta al risparmio, ed i trafficanti han trovato problematico trovare corrieri disposti a rischiare tanto, ed han dovuto ripiegare (o ritornare) su corrieri inconsapevoli.

Questo potrebbe essere parte di una collezione di esperimenti differenti per vedere quali metodi funzionano e quali no, magari ci sono in corso altri tipi di esperimenti che non son finiti sui giornali perchè sono andati a buon fine, e che decidano di usare in massa i metodi che sembrano funzionare.

Naturalmente è solo un'ipotesi da 3 centesimi.

@Martinobri

La questione dei red swindlers è tipo la questione delle gravidanze indesiderate in "Dirty dancing", che si ambienta in un'epoca in cui c'erano nel mondo occidentale persone che arrivavano al matrimonio (o alla gravidanza stessa, con o senza matrimonio) senza sapere di preciso come si fanno i bambini.

Magari pensavano che finchè un uomo ed una donna non si sposano, Gesù non fa funzionare le ovaie o i testicoli, e magari questo è quello che un insegnante di dottrina aveva spiegato loro perchè personalmente non aveva capito bene i passi di quei libroni scritti piccolo piccolo.

Giudicare la donna in questa vicenda in base ad informazioni oggi che stanno in mano a pochi esperti è come giudicare la personaggia di quel film in base alle informazioni reperibili oggi.

( Informazioni che altri sembrano aver interesse a nascondere al pubblico, perchè a loro dire il loro mestiere richiede che non siano disponibili al pubblico e che loro stessi non saprebbero trovare un altro posto di lavoro in tempo utile.)
In Facebook ogni settimana ricevo un paio di inviti di uno scammer.Oramai li individuo a colpo d'occhio appena mi chiedono amicizia... ed è estremamente difficile riuscire a trovare il modo di segnalare che si tratta di un impostore. Nel loro profilo non hanno mai nulla che possa permettere una segnalazione mirata, come invece esiste per armi droga e prodotti per adulti (compresi i prodotti finanziari) sulle famigerate diete non ho ancora provato Ma io anche grazie a te Paolo conosco i meccanismi degli scammer, conosco i meccanismi della truffa nigeriana, i meccanismi di gentaglia alla Valentin, questo e il fatto di avere una famiglia con cui parlo e con cui discuto di quello che mi succede su Internet mi rendere meno vulnerabile. Intanto precisiamo una cosa... anche i maschi sono a rischio... le truffe di questo genere colpiscono anche il genere maschile... Ci vorrebbe una rete che aiuti a fermare queste persone, per esempio c'è una pagina su Facebook che permette di segnalare gli scammer che si spacciano per militari americani che cercano di fare credere di avere bisogno di aiuto economico facebook.com/MilitaryRomances/
Paolo,

I corrieri della droga ovulomuniti saranno anche sconosciuti a chi compra, non di certo a chi vende. Il corriere infatti viene pagato o minacciato. Sicuramente tra venditore e corriere ci saranno vari gradi di "sergenti" in modo che il corriere non possa fare nomi "grossi" ma non è che un bel giorno uno/a torna a casa dopo il lavoro e si trova 5 ovuli ed un biglietto aereo con la spiegazione "me li porti a NY? Grazie. Qui sotto il disegnino del metodo di trasporto. F.to il Cartellodelladrogatuttoattaccato".

Quella raccontata dalla signora sembra più una barzelletta macabra che realtà. Anzi, ti dirò di più: mi ricorda tanto da vicino la storia tanto anni 90 del cuggino di qualcuno che incontra la topona in disco, fanno le cosacce ed il giorno dopo trova il messaggio "benvenuto nel mondo dell'AIDS".

Non sappiamo molto delle fonti. Google stesso restituisce poco o nulla su questa donna. Non vorrei che fosse un attention seeker che fa sua una leggenda urbana per insegnare agli altri di non fidarsi.

Il modo peggiore per insegnare qualcosa, se fosse il caso.

Non è che sia uno dei tuoi estemporanei "test" per tastare il polso dei Disinformatici?
Ok. Mi rimango tutto...

http://www.argentinaindependent.com/currentaffairs/latest-news/newsfromargentina/caught-with-cocaine-drug-trafficking-in-argentina/

Articolo del 2011. I tre "pacchetti" erano 5 kg. All'epoca circa 200.000 dollari alla vendita. Mica pizza e fichi.

Torno alla mia idea primeva. Contrabbandieri idioti.
ammetto che "tre pacchetti" non mi ha fatto pensare lontanamente a 5 kg.
Ricorda la scena di Gomorra LaSerie (seconda stagione, non ricordo l'episodio), dove la camorra regala un viaggio gratis ad una famiglia, compresa l'auto a noleggio, e questa famiglia e' ignara che sta trasportando droga nascosta nell'auto.
ma se ti chiedessero di andare in argentina a ritirare un pacco tu ci andresti? o se una volta andato trovassi una valigia vuota e ti dicessero che la cosa che trasporta è nascosta nella fodera in quanto roba riservata, tu cosa penseresti che è tutto plausibile?

Mi sembrano gli stessi discorsi di chi, parlando di persone cadute in depressione, oppure vittime di dipendenze (es. droga o gioco d'azzardo), dice "io avrei reagito diversamente".
Magari quelli che fanno questi discorsi sono individui che non hanno -ancora- affrontato i problemi della vita che possono portare a cadere in certi tunnel (e quindi parlano a sproposito) oppure che, bontà loro, hanno avuto la forza d'animo per affrontarle o per chiedere aiuto a qualcuno. Ma in ogni caso, nessuno può parlare a nome degli altri: ogni storia fa testo a sè e, se non la si conosce, qualsiasi giudizio in merito soprattutto risulta superfluo, soprattutto se è anche denigratorio.

Esistono situazioni in cui tutti possono diventare potenziali allocchi. Se non succede è grazie alla nostra cultura, che ci permette di di riconoscere i truffatori, ma anche al nostro carattere, che nei momenti peggiori ci permette di non perdere eccessivamente la lucidità.
Ma se una persona questa cultura non ce l'ha, per motivi economici/sociali/famigliari? Se una persona è cresciuta in un ambiente che ha favorito la credenza nelle superstizioni (e quindi è più portata, ad esempio, a credere nei maghi) o in una di quelle società in cui ti viene fatto credere che la tua vita dipenda dal giudizio altrui (e quindi, necessiti di trovare un marito, non per te, ma per non "sfigurare" davanti agli altri) che colpe ha?
E comunque, se una persona è caratterialmente debole, non va in alcun modo giudicata negativamente. Anzi, accusandola di essere stata ingenua, non si fa altro che affossarla ulteriormente. E, sì, non è molto diverso da chi dice al tossicodipendente che "per uscirne, basta volerlo" o alla donna stuprata "anche tu, potevi vestirti in altro modo", perchè implicitamente li si sta accusando di essere, almeno in parte, colpevoli per quello che è successo loro.

voglio dire se un tuo amico lascia la portiera della macchina aperta con le chiavi inserite e gliela rubano non diresti al tuo amico che è stato quanto meno imprudente se non proprio un pirla?

Se voglio prendere una sberla, glielo direi sicuramente. Perchè quando una persona si rende conto di aver fatto una cazzata, l'ultima cosa da fare è andare a ribadirglielo: non serve a niente e si rivela solo un atteggiamento estremamente irritante.
Anche la signora ha fatto una cazzata, lei stesso lo ha ammesso dopo averne pagato le conseguenze. Ma PRIMA non è stato in grado di rendersene conto, così come non ci si rende conto di aver lasciato l'auto aperta con le chiavi pinzate dentro.
Il punto è: perchè una persona può dimenticare l'auto aperta con le chiavi dentro? Una distrazione momentanea e imprevedibile? Perfetto. Sappi che un giorno questa cosa potrebbe capitare anche a te. Ma se invece diventa un comportamento sistematico, allora è indice di qualche problema ben più serio della "stupidità". Potrebbe essere un sintomo di deficit dell'attenzione o di stress. E allora dire che è semplicemente stato un pirla è qualcosa che di sicuro non aiuta.
@Replicante Cattivo: tu dici che "essere ingenui non è un reato", ma mi pare di capire che i giudici argentini la pensino diversamente!
;-)
Reply,

Scrivi "Se voglio prendere una sberla, glielo direi sicuramente. Perchè quando una persona si rende conto di aver fatto una cazzata, l'ultima cosa da fare è andare a ribadirglielo: non serve a niente e si rivela solo un atteggiamento estremamente irritante.".

Tutto giusto. Sono d'accordo. Ma questo vale anche per l'importatore/truffatore. Credo che chi ha fatto in modo di perdere 5 kg di cocaina si sia preso ben più di una sberla. Anzi, credo che costui non sia più tanto in grado di truffare né importare...

È questa la cosa che non mi torna... buttare al cesso 5 kg pagati 10/15 dollari al grammo (così mi è stato detto) non sono una grande perdita. Lo sono i 200.000 persi nel mercato di strada, in una manovra tanto idiota che neanche uno alle prime armi farebbe.

"Sai mi è venuta un'idea fantastica! Mettiamo la dddroga in una valigia vuota, poi prendiamo una tizia a caso su Tinder, le facciamo fare mezzo giro del mondo e passare per un paio di dogane senza che lei sappia cosa sta trasportando. Secondo me funziona!"

Probabilmente il tizio ora sta guardando crescere le margherite da sotto...

Oppure si è inventata tutto per coprire la SUA minchiata di voler provare a contrabbandare droga con un piano alla Totò...

I contrabbandieri li reputo più furbi di sto tizio. Moolto più furbi.
@Replicante cattivo

Essere ingenui non è reato, ma quando avviene una "rapina mediante ipnosi" quello che ha consegnato i soldi deve risponderne.

Sicuramente la signora si renderà conto che ogni imputato si era preparato una storiella da raccontare nel caso fosse stato intercettato.

Premetto che quanto segue è un discorso generale, non è riferito alla signora in particolare.

Il problema, nel meraviglioso mondo del lavoro VPV (regolare, assicurato, eccetera) è: "Se un dipendente X commette una leggerezza*, espone i fatti al tecnico o al preposto oppure si inventa storielle con gremlins, ninja e pirati? "

Un mio collega una volta ha alimentato un'automobile aziendale con carburante Diesel.
Il titolare è stato piuttosto comprensivo, offrendosi di tralasciare il risarcimento, nonostante la legge tedesca lo indichi come uno dei pochi casi in cui il dipendente che fa la cazzata deve risarcire il danno, (mediante trattenute sullo stipendio) Il dipendente si è presentato al turno successivo coi "beniamini" (L'unica carta adatta a scrivere una lettera di scuse è la carta moneta, altri dice.)

Non metto un elenco di scuse del tipo: "Ah, dobbiamo subito telefonare alla stazione di servizio, quel pirla del camionista ha buttato il disel nella pompa della super" perchè internet non potrebbe contenere tutte quelle che ho sentito XD

Se c'è un singolo aspetto che distingue un buon dipendente da un cattivo dipendente, questo aspetto è quasi certamente l'accuratezza con cui il dipendente riporta una cazzata che ha commesso.

E qui arrivo a quello che mi sembra il cuore del problema: In qualche modo i bambini vengono educati a nascondere, mentire, diluire le marachelle o le leggerezze, o genuini esperimenti che hanno avuto effetti disdicevoli.
A parole la [maestra] insegna questi valori, ma nei fatti i bambini a scuola imparano cos'è che viene premiato e cos'è che viene punito. Evidentemente san regolarsi su quello, anche se non hanno ancora imparato a costruire und risolvere le equazioni di secondo grado.

Questo è l'esatto contrario di quello che avviene nel mondo del lavoro (VPV, nel lavoro in nero ogni azienda è un caso a sè).
Ci si aspetta che un adulto responsabile riporti esattamente quello che è successo.

Naturalmente chi è vittima di una truffa è imbarazzato, fa un po' la figura del babbeo, però se espone chiaramente e rapidamente cosa è successo (Quando non sono affari suoi che nulla hanno a che vedere con il posto di lavoro) chiarisce che oltre ad aver compreso l'errore ed avere la volontà di non commetterne altri, è capace di adoperarsi affinchè i tecnici possano ripararlo rapidamente.

Tuttavia, (Quando la cazzata non è oggetto di privacy)


*che può capitare a tutti.
Quando ero rompiballe ho svuotato per distrazione una pompa di acido solforico.
Quando ero cow boy una sera ho mandato 12 vacche incinte insieme alle "mammine orgogliose"... Spero fossero 12 e non 14, adesso che ci ripenso XD
l'atteggiamento dell'azienda è: una cazzata di tanto in tanto può capitare a tutti, ma chi mente nel riportare la cazzata va considerato inaffidabile.
@Stupidocane

Oppure si è inventata tutto per coprire la SUA minchiata di voler provare a contrabbandare droga con un piano alla Totò...

I contrabbandieri li reputo più furbi di sto tizio. Moolto più furbi.


Mah secondo me non avete capito bene cosa è successo perché vi concentrate su dei dettagli sbagliati. La valigia era vuota quando è stata consegnata alla signora Armstrong ma poi i trafficanti avevano chiesto alla vittima di riempirla con i suoi indumenti prima di presentarsi in aeroporto.

Bastardi sì ma non stupidi.

Comunque non è stato l'unico caso, nello stesso periodo anche un illustre professore di Oxford è caduto nella stessa trappola per colpa degli occhi dolci di una modella ceca.

https://en.m.wikipedia.org/wiki/Paul_Frampton#Drug_smuggling_conviction

Non credo sia una strategia molto utilizzata, di disperati che mettono a rischio la propria vita per trasportare stupefacenti in cambio di un tozzo di pane ce ne sono a iosa e sono più affidabili, ma comunque se ne hanno beccati un paio vuol dire che almeno un altro centinaio è passato senza problemi.

Questo caso è una classica "trappola al miele (Honey Trap) dove la vittima si fa abbagliare da una storia d'amore troppo bella per essere vera ed è per questo che ci casca.

O che ci caschiamo perché domani potrebbe capitare a qualsiasi di noi.

Non per niente è un classico delle Spy Story.
@Motogio

In un documentario sul traffico in Colombia (tutt'altro paese) dicevano che un corriere su tre viene beccato.
Ero in un kebab bar quando lo ho visto, e un avventore spiegò, come ho detto sopra, che i corrieri sono ben consci del fatto che alcuni di loro vengono segnalati dai prodduttori stessi. Sull'affidabilità questa persona posso solo dire che "ha la faccia giusta" per far credere di sapere di cosa parla.

Se questo fosse vero, e non ci vedo niente di particolarmente strano, direi che è possibile che vengano beccati un terzo dei corrieri, ma questo significherebbe che non viene affatto beccato un terzo del prodotto. (probabilmente viene beccato molto meno.)

Se quel terzo dei corrieri trasporta un decimo od un centesimo del prodotto viene da pensare a due possibilità, o il governo è contento che la coca vada via dal paese, oppure i poliziotti han di meglio da fare che farsi sbudellare.
@puffolotti
se ad una cazzata puoi rimediare rimedi e non dici nulla, se non puoi rimediare racconti la verita' o una mezza verita' cercando di "diluire" quanto puoi la tua responsabilita' rimanendo pero' credibile :D
@Guido Pisano

Personalmente sono onesto più per pigrizia che per nobiltà d'animo.

Cioè, quando uno deve ricordarsi cos'è che ha detto a chi riguardo ad ogni cazzata...
Non dorme alla notte per il terrore che il caporeparto ed il tecnico confrontino le due versioni contradditorie, e deve farlo con gli euri/ora che viene pagato.
@puffolottiaccident
"Cioè, quando uno deve ricordarsi cos'è che ha detto a chi riguardo ad ogni cazzata..."

...Qualcuno ha detto "terrazzino sanremese"?
:D
Anche i 5kg, a mio parere, sono sacrificabili per motivi che sanno gli addetti ai lavori di ambo le parti.

È difficile fare ipotesi sul funzionamento di certi traffici. Io sono convinto che 5kg siano tranquillamente e ripetutamente sacrificabili se da altre parti arrivano i containers (anche in Italia due tre volte all'anno danno notizie di singoli sequestri che superano tranquillamente i 100 chili).
Idea stupidissima: investo 5kg 2 volte al mese così le autorità di quel posto raggiungono una quota, e posso far passare quantità più grandi. O un diversivo: quel giorno faccio beccare 5kg mentre faccio passare un tizio con 2 valige piene. O concussione per cui ti faccio beccare 5kg questa volta, la prossima volta mi lasci passare...
E milioni di altre possibilità.
Questo per dire che le sentenze che leggo qui (trafficanti idioti, trafficanti come fanno ad organizzare una cosa così complicata, tre pacchetti sono pochi, ah ma 5kg sono tanti...) mi sembrano proprio le verità in tasca che tanto ci irritano ;)

E lo stesso per la Signora. Sì, un poco sprovveduta... ma non sappiamo cosa possano generare mesi di chat in una donna innamorata.


@Chtorrian

Se il "terrazzino sanremese" è uno dei colpi che dovremmo conoscere in quanto discepoli della sacra scuola di NanTo (collegio di arti marziali, lotta indiscriminata, tattica militare, truffe & raggiri), temo che il giorno che il maestro lo ha spiegato ho marinato la scuola.
@puffolotti
non devi proprio "mentire" basta addolcire la verita' a tuo favore e ricordarti solo la versione addolcita ;)
Quale è la verità addolcita di:

"l'interrogazione collettiva permette modifiche su una nidificazione perchè sceglie autonomamente il primo inserimento in ordine cronologico, e poi restituisce il prodotto euleriano."

?
Storia inverosimile
@Michele/ENERGIA

Mah, anche senza contare i gatti e i porcospini stirati da automobili... si vedono e si sentono storie ancora più inverosimili di persone finite male perchè non si son rese conto che alla porzione di cervello che sta nelle mutande non glie ne frega niente che il corpo viva un altro giorno.

Questa non mi pare particolarmente strana, a parte il fatto che c'è internet in mezzo.