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15 commenti

Perché i computer vanno spenti e riaccesi e gli smartphone no?

Rispondo a una domanda di Veronica, un’ascoltatrice del Disinformatico radiofonico: smartphone, spegnerlo sì o no? Ogni quanto?

Tralasciando gli spegnimenti imposti dal galateo e dalla sicurezza (per esempio dal dentista, ai funerali, o nei luoghi con apparati sensibili ai disturbi), gli smartphone sono in effetti dei computer a forma di telefono, ma mentre nel caso dei computer tradizionali solitamente si raccomanda di spegnere la sera e riaccendere la mattina, questo consiglio non c’è per gli smartphone.

La ragione principale di questa raccomandazione è che i computer consumano una quantità significativa di corrente anche mentre sono in standby, per cui lasciarli accesi per tutte le ore della notte incide sulla bolletta; uno smartphone, invece, consuma molto meno e quindi tenerlo acceso non pesa granché sui costi elettrici. Fra l’altro, si può risparmiare qualcosina prendendo l’abitudine di scollegare il caricabatterie dalla presa di corrente, perché questi dispositivi consumano corrente anche quando non stanno caricando uno smartphone.

Spegnere il telefonino (o metterlo in modalità aereo, se lo usate come sveglia) consente però di allungare la vita della batteria, che ha un numero limitato di cicli di carica e scarica completa (circa 500 nel migliore dei casi), per cui se si riducono o azzerano i suoi consumi di notte si rinvia la spesa del cambio di batteria.

Sul versante software, è prassi comune riavviare i computer per ripulire la memoria non liberata dalle applicazioni, ma i sistemi operativi di oggi (sia OS X o Windows per computer, sia iOS o Android per smartphone) sono piuttosto efficienti nel gestire la memoria e quindi il riavvio serve a poco: è molto meglio andare a fare pulizia delle cache delle singole applicazioni e liberare memoria, cosa che si può fare senza riavviare.

Un'altra ragione per spegnere il telefonino è ricalibrare il contatore della batteria. Ogni tanto, più o meno una volta l’anno, conviene lasciare che la batteria si scarichi completamente, fino a spegnere lo smartphone, e poi ricaricarla completamente. In questo modo il contatore sa quanta carica ha realmente la batteria e sa stimarne meglio la durata.

Fonti aggiuntive: Time.
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Commenti (15)
Io ho un portatile Dell (con Ubuntu installato al posto di Windows) e non lo spengo mai (tranne eccezioni), lo metto in sospensione. Molti miei colleghi che hanno dei portatili Mac mi riferiscono il medesimo comportamento.
Al contrario, spengo il telefonino ogni notte, non mi serve tenerlo acceso in modalità aereo e per riaccendersi al mattino impiega meno di un minuto.
Veramente il mio laptop è dai tempi di Windows 7 che lo spengo solo quando mi aspetto di non utilizzarlo per qualche giorno. Normalmente uso solo sospensione/ibernazione, e non ho mai avuto problemi degni di essere ricordati.
La gestione della memoria dei Sistemi Operativi, per quel che vedo ancor oggi, è in realtà molto lontana dall'essere efficiente.

Mi riferisco ai MacOSX (non oltre il 10.9.5), ma immagino che Windows non sia molto differente in questo (lo uso poco e non ho fatto vere prove su questo problema).

Grandi blocchi di memoria che rimangono occupati (non fruibili) anche dopo la chiusura delle applicazioni, nonché frammentazione sono tuttora un fastidioso problema.
Se la RAM libera non basta il Sistema e le applicazioni scrivono i dati temporanei su Hard Disk, con evidenti od evidentissimi rallentamenti a seconda se l'HD sia del tipo a stato solido (SSD) oppure il tradizionale lento, magnetico.
Per scrivere testi non sono richieste grandi risorse ad un computer, ma se si usano programmi di grafica, si.

La cosa migliore è affidarsi ad un Utility che intervenga, su comando manuale dell'utente, ed effettui una pulizia veramente efficente.
L'operazione richiede da mezzo minuto ad un paio di minuti e dipende soprattutto da quanta RAM ospita il computer.
Io uso 2 Utilities e sono sempre aperte contemporaneamente, pronte ad intervenire quando lo voglio: FreeMemory Pro e Memory Clean.

Entrambe possono liberare memoria, ma preferisco utilizzare Memory Clean per fare la pulizia
(ha due livelli di possibile intervento: Clean e Extreme Clean)
e lasciare sempre aperta la FreeMemory Pro solo perché mostra una piccola finestra (liberamente spostabile dove si preferisce sulla scrivania) che contiene un grafico a colori a fette di torta: basta un'occhiata per capire le condizioni d'uso, live, della memoria RAM.
Comunque anche Memory Clean mostra lo stato della memoria e lo fa in forma di piccola barra colorata.
Claudio Costerni,

Mi chiedevo infatti a cosa servissero le utility per deframmentare la RAM. Siccome uso il computer per CadCam 3D, un tool come quelli indicati mi potrebbe essere d'aiuto?

Purtroppo ho un sistema a 32bit che nonostante gli 8 Gb di memoria ne vede solo 3, in fase di elaborazione percorso utensile, se ci sono tante passate da fare, bisogna aver pazienza ed aspettare.

So che questo oassggio nell'elaborazione dati dovrebbe essere maggiormente a carico della scheda grafica (ho una Quadro con 2Gb di RAM) ma credi che avere più RAM fisica libera aiuterebbe?

Inoltre come funzionano questi tool? Liberano memoria stoppando momentaneamente dei servizi in background alla bisogna per poi riaprirli?

Grazie per l'eventuale risposta.
Altra domanda... chi mi sa spiegare in parole potabili (ad uno che sa poco o nulla di computer) in cosa consiste la tecnologia CUDA di Nvidia?

Mi pare di aver capito che si tratta di una sorta di RAM condivisa per aiutare la propria GPU nei momenti in cui viene messa alla frusta usando altre schede grafiche "libere" da calcoli attraverso la rete... oppure ho preso un abbaglio indecente?
@Stupidocane
hai presente i coprocessori matematici di tanto tempo fa? Le schede grafiche odierne sono ottimizzate per alcuni tipi di calcoli matematici (quelli che conviene fare in parallelo) per il fatto che calcolano loro il mondo 3D dei videogiochi. Diversamente dal coprocessore matematico degli anni 80 le schede hanno anche la loro memoria per cui fanno tutta l'elaborazione loro.
Per cui oggi si tende a spostare sulla scheda grafica alcuni calcoli complessi o magari semplici ma fatti su matrici, ad esempio elaborazioni di immagini. Questo perché le schede grafiche sono molto orientate verso il calcolo parallelo e le matrici sono ideali per questo tipo di calcoli.
CUDA è la tecnologia Nvidia (in pratica delle librerie da usare o un SDK) mentre per le altre c'è openCL
@Stupidocane, come ti ha detto Scatola Grande, la tecnologia CUDA sfrutta la capacità di calcolo dei chip grafici Nvidia per eseguire calcoli in parallelo (cosa che normalmente già fanno quando devono visualizzare immagini 3D nei videogiochi); tra parentesi, esistono schede (le Nvidia Tesla) che sono progettate espressamente per fare solo questo (infatti non hanno un'uscita video). Ma questa tecnologia può essere sfruttata solo da programmi specifici scritti appositamente.

Dici di avere un sistema a 32 bit con 8 GByte di RAM, immagino che sia Windows, che vede solo 3 GB. Quando Windows esaurisce la RAM è costretto a scambiare pagine di memoria tra RAM e disco fisso (sia tradizionale che SSD, parliamo di una differenza in termini di velocità tra questi e la RAM di parecchi ordini di grandezza) e questo è un collo di bottiglia. Per vedere se il tuo PC sta scambiando (sta facendo "swap") basta aprire il Task Manager (CTRL+SHIFT+ESC) e guardare quanta RAM è occupata, se è più di 3 GB allora c'è sicuramente un rallentamento dovuto a questo fattore. In questo caso conviene passare a Windows a 64 bit (se non hai dei vincoli di altro tipo, ad esempio sui driver dei dispositivi collegati).

Nota: oltre al sistema operativo, anche i programmi possono essere a 32 o 64 bit, usare un programma a 32 bit su un sistema a 64 non dà vantaggi a prescindere (un programma a 32 bit normalmente è limitato a 2 GB), e quindi si hanno vantaggi solo se si devono far girare più programmi contemporaneamente (in un sistema a 32 bit, due programmi che usano 2 GB a testa faranno sicuramente "swap", mentre in un sistema a 64 bit, con sufficiente RAM, potranno coesistere); solo programmi a 64 bit possono sfruttare tutta la RAM di un sistema a 64 bit.
Stupidocane,

scusami se ti chiamo così ... non credo proprio che mettano in pausa i programmi e le loro attività su RAM, ed anzi è giusto non interferire con i programmi in esecuzione; per bene che possano essere state realizzate queste comode utilities, ci si possono attendere anomalie se si pulisce la RAM in corso d'opera, anzi io penso che siano garantite.
Quindi è di buon senso non farlo.

Cliccare sul Pulisci/Clean solo quando si sa e si vede che le applicazioni in uso hanno terminato i compiti assegnati.

Ad esempio io, se dopo aver elaborato per un po' immagini Gigapixel in Photoshop, al quale ho assegnato più di 20.000 MB (67%) dei 30.873 MB di RAM installata in un Mac Pro, vedo che, anche dopo averlo chiuso, una consistente parte della RAM non si libera, allora non indugio oltre e senza scrupoli avvio l'operazione di pulizia che puntualmente in 1 o 2 minuti mi restituisce il maltolto.

Poi riapro nuovamente Photoshop, oppure altri programmi sempre affamati di risorse e continuo a lavorare più contento ...
Grazie a tutti per le risposte.

Un paio di precisazioni: so che solo con programmi a 64 bit si può beneficiare dei vantaggi del SO a 64 bit. Purtroppo ho un postprocessor per una macchina utensile che va a 16 bit e già su Win10 a 32 bit mi arranca... so che con il 64 bit non c'è possibilità di far girare roba a 16 bit e quindi sono costretto a tenermi il 32. A meno che non investa una considerevole quantità di denaro e cambio macchina utensile. Siccome si parla di centinaia di migliaia di euro, beh... vah che bene che va il 32 bit. :D

Seconda precisazione a Claudio Costerni. Non scusarti. È il nick che ho scelto io, quindi vai tranquillo. Se ti fa specie, chiamami come gli altri qui: Stu. ;)
Specie a me Stu.?

Nooo buon uomo, non mi fa, non mi fa ... è un nome stupefaciente.
Se non fa specie a te, probabilmente non sei di una di quelle specie protette!
"con il 64 bit non c'è possibilità di far girare roba a 16 bit e quindi sono costretto a tenermi il 32. A meno che non investa una considerevole quantità di denaro e cambio macchina utensile"

Una virtual machine con xp (ed esattamente 2 giga di ram) dedicata a quello, no?
Cimpy,

Uhm... sai che dopo averci provato anche con 7 il "problema" rimaneva? Nel senso che il PP gira. Lento a caricarsi ma gira. Visto questo decisi che la VM di Xp era inutile e l'ho accantonata. Ora che mi ci fai ripensare però... un bel Win10 a 64 bit che mi permetterebbe di usare più RAM ed una VM di Xp...

Qui mi sorge una domanda da niubbo: è possibile (certo lo è, che domande) passare da 32 a 64 bit approfittando degli ultimi sprazzi di Microsoftfuorituttoaggratis? Ho Win10 Pro (ammesso che si chiami ancora cosi), mutuato da 7 Pro. E quanto difficile è?
P.S. So che devo anche installare gli applicativi a 64 Bit ma per quelli nuovi nessun problema.
@stupidocane

passare da 32 a 64 bit approfittando degli ultimi sprazzi di Microsoftfuorituttoaggratis?

Si.

Per la VM non usare l'XP mode di seven/8/10.
Usa VirtualBox o VMware player.
Sarebbe utile anche capire com'è l'interfaccia verso la macchina utensile, per definire meglio la configurazione della VM.
Io a tutt'oggi trovo sempre più motivi per spegnere lo smartphone (e sempre meno per accenderlo)