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32 commenti

Se un’auto elettrica finisce in acqua, si rimane folgorati?

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/06/21 14:05.

È una domanda più che sensata: con tutta l’energia elettrica immagazzinata nella batteria, non c’è il rischio di prendere una scossa mortale se si finisce in acqua con un’auto elettrica?

A quanto pare la risposta è no. È uscito un video, girato se ho ben capito in Kazakistan, nel quale una Tesla Model S affronta un sottopassaggio allagato e ne esce senza particolari problemi mentre le auto con motore a scoppio sembrano bloccate. Il titolo del video parla di “swimming”, come se la Tesla fosse diventata un natante, ma penso che sia un’iperbole per sottolineare quanto è alta l’acqua che la circonda e che l’auto non sia arrivata a galleggiare: da come sterza, sembra proprio che abbia ancora una buona presa sulla strada sottostante.


Elon Musk ha segnalato il video commentando semiseriamente (sottolineo il semiseriamente) che “decisamente non lo consigliamo, ma la Model S galleggia abbastanza bene da trasformarla in barca per brevi periodi. La spinta si ha tramite la rotazione delle ruote” e ha aggiunto che ha “ancora intenzione di fare un’auto sportiva sommergibile che possa viaggiare su strada” ma che si tratta “solo di un progetto secondario” che ha “un potenziale di mercato limitato”.

Elektrek ricorda comunque che l'opzione “auto sommergibile di James Bond” nel software delle Tesla è soltanto un easter egg e non una funzione reale.

Anche Nissan ha studiato la questione, come si vede in questo video promozionale della sua Leaf (la cui versione integrale è qui).



HowStuffWorks.com spiega che le grandi batterie delle auto elettriche sono sigillate in un involucro metallico isolato e i singoli elementi che compongono la batteria sono a loro volta sigillati e comunque contengono sostanze chimiche in forma di gel che non fuoriescono violentemente in caso di rottura. Inoltre lo spegnimento dell'auto isola la batteria da tutto il resto del veicolo, per cui è veramente molto difficile, se non impossibile, prendere una scossa da un'auto elettrica immersa in acqua.

A dicembre 2015 una Tesla Model S è finita in una piscina. Delle due persone a bordo, una è sopravvissuta e l'altra è morta in ospedale. L'auto è affondata lentamente e non c'è stata alcuna segnalazione di folgorazioni.

Un'auto elettrica THINK City è stata immersa completamente in acqua salata mentre era accesa ed ha superato la prova senza folgorazioni.

Tutto questo non vuol dire, beninteso, che sia prudente attraversare un tratto di strada allagato: l'acqua potrebbe essere molto più profonda di quel che si pensa, col rischio di rimanere bloccati e quindi di perdere l'auto o, peggio ancora, restare intrappolati e annegare. Inoltre i soccorritori devono imparare a gestire le auto elettriche in caso di incidente non sommerso; ma questa è un'altra storia.
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Commenti
Commenti (32)
Aggiungerei anche che si tratta di corrente continua che è molto meno pericolosa di quella alternata.
Il rischio maggiore se si rimane intrappolati in un'auto (elettrica o termica) che sta affondando e' la pressione dell'acqua sulle portiere, che ne impedisce l'apertura. I finestrini sono oramai tutti elettrici e l'impianto elettrico potrebbe non essere disponibile.

Ecco perche' i piu' paranoici tengono in auto un martello spaccacristalli a portata di mano (sperando che non venga considerato arma impropria durante un controllo delle autorita')
comunque l'auto anfibia non sarebbe una novita' e' un po' che ci lavorano... Dalla kubelwagen al btr 80 passando per la watercar...
Ho visto molti filmati reali di auto "classiche" affondare con l'impianto elettrico attivo con tanto di fari accesi e tergicristalli funzionanti, malgrado molte persone pensino sia impossibile.
Non capisco cosa dimostri che l'auto del video galleggi piuttosto che rimanere, al contrario delle altre, funzionante ma attaccata al suolo.

A me sembra abbastanza difficile credere che, anche ammesso sia il modello D a trazione integrale, le ruote anteriori consentano di cambiare direzione in maniera così efficiente. Anche se la trazione con le ruote fosse abbastanza buona da permettere di muoversi a quella velocità.
Una volta risolto il problema maggiore, che è diverso tra auto elettrica e motore a combustione interna, le auto elettriche e le ICE sono uguali di fronte all'acqua.

Il problema maggiore di un'auto elettrica è il rischio di folgorazione, appunto, ma come Paolo scrive, con i giusti sistemi di sicurezza sembrerebbe trattarsi di un rischio minimo (e meno male!).

Il problema maggiore di un'auto a combustione interna è che l'impianto di aspirazione del motore, se finisce sott'acqua, aspira acqua invece che aria e ferma (a volte con danni ingenti) il motore, che poi non riparte più. Per questo molti fuoristrada veri hanno lo snorkel che porta la presa di aspirazione sul tetto del veicolo...

Al di là di questo, le due auto hanno gli stessi problemi: se l'impianto elettrico non è isolato completamente, quando va in corto circuito a causa dell'acqua la macchina si ferma e non riparte; se l'auto non è anfibia, oltre una certa profondità l'acqua si insinua all'interno dell'abitacolo e inonda tutto.

Se una di queste due cose avviene, probabilmente avviene anche l'altra, e probabilmente vi conviene buttare l'auto e comprarne una nuova. Elettrica o a combustione interna che sia.
Io non credo che la Tesla stia galleggiando, almeno a giudicare dalle altre macchine sembra che si tocchi.

Il fatto che salga l'auto sul cofano dipende più dalla velocità con cui l'auto affronta l'acqua che dalla profondità.

Curiosità: ma solo nella mia auto l'acqua entra da tutte le parti (a volte penso che la aspiri proprio :-D ) quando l'acqua arriva agli sportelli?
E' vero che è molto vecchia ma lo ha sempre fatto. Purtroppo, per effetto dei camion e dell'asfalto pessimo, quando piove molto, si formano dei veri e propri laghi vicino dove lavoro. Un paio di volte (c'è da dire che era pioggia eccezionale) ho persino dovuto lasciare la macchina lontano e arrivare solo grazie ai colleghi TIR-muniti.
La prova della Nissan mi sembra ridicola, l'inquadratura fa pensare a chissà che, ma non saranno più di 25 cm. d'acqua, forse meno, qualsiasi automobile diesel è in grado viaggiare anche con il motore completamente sommerso.
Le batterie della Tesla è da 400 Volts se fosse immersa in acqua svilupperebbe un bel po di idrogeno ed ossigeno, questo si che sarebbe pericoloso se entrasse nell'abitacolo, una scintilla e....
@Guido Pisano

Beh, se si può infilarci un'elica e un timone con 5000$ senza sacrificare troppi HP, Shut up and take my money.
Dalla kubelwagen al btr 80 passando per la watercar...

L'auto vasca da bagno, nonostante il nome, non era anfibia; nella sua famiglia l'unica brava nuotatrice era la sorellina.

Comunque c'è già una simil Tesla anfibia e anche subacquea: la sQuba.
A 400V più che folgorazione io penserei ad elettrolisi che però è funzione del contenuto salino dell'acqua.

@SirEdward
io sapevo che lo snorkel nei fuoristrada serve a prendere meno polvere possibile, difatti lo trovi montato in auto che vanno in ambienti desertici sabbiosi. Inoltre manca lo snorkel per lo scarico.

Scatola Grande,

La funzione principale dello snorkel (termine mutuato direttamente dal mondo dei suBBaQui, ssapevatelo) è quello di garantire un'aspirazione di aria anche con l'acqua sopra il livello delle bocchette di serie. Nei fuoristrada ex factory sono già a considerevole altezza rispetto alle auto normali, ma se si comincia a fare fuoristrada serio con entrate in pozze, fangaie e torrenti è fondamentale. Questo aiuta anche in ambienti molto polverosi dove una maggior distanza dal suolo permette di prendere aria più pulita rispetto al fianco passaruota o sul cofano. Naturalmente se si è il primo della carovana. Se si è dietro poco importa dove sia la presa d'aria...

Lo snorkel allo scarico è già meno importante in quanto basta la pressione dei gas di scarico per mantenere l'acqua fuori dalle camere di scoppio. A meno che non si spenga il motore in mezzo al guado... non dovrebbe succedere nulla ma nel dubbio meglio tenere a tavoletta per non farlo spegnere.
fuoristrada serio con entrate in pozze, fangaie e torrenti (...)A meno che non si spenga il motore in mezzo al guado... non dovrebbe succedere nulla ma nel dubbio meglio tenere a tavoletta per non farlo spegnere.

Sigh, poveri tricotteri.
Ma davvero c'è qualcuno che pensa che la Tesla -galleggi-?

La Tesla, nel video, non galleggia, e non galleggia nemmeno la Leaf. Le automobili si muovono perché le ruote fanno attrito sul terreno. In acqua, possono girare quanto vogliono, ma le ruote tonde così non potrebbero mai muovere abbastanza acqua da spostare una massa simile. Quando le ruote non toccano più, l'auto segue solo la corrente del corso d'acqua. Quando le auto galleggiano, non si muovono più.

Il motivo per cui sembra in quei video che facciano chissà che è perché quando un'auto avanza in un guado, creano un'onda davanti al muso del veicolo. Onda parecchio più alta del livello standard e che supera facilmente il cofano, dando un effetto sommerso.

@ Scatola Grande

Come dice giustamente Stupidocane.

@Stupidocane
però io ho notato che in Tunisia e Algeria ce l'avevano tutti mentre in Islanda, dove i guadi sono la norma, se vai all'interno, lo avevano in pochi mentre avevano le ruote maggiorate con doppia camera.
@Paolo

"con tutta la corrente immagazzinata nella batteria di un’auto elettrica"

Penso che sia corretto parlare di energia immagazzinata, non di corrente.

@Stefano Benamati

Perché dici che la corrente continua che è molto meno pericolosa di quella alternata?
"ancora intenzione di fare un’auto sportiva sommergibile che possa viaggiare su strada" \0/ ma perche' prima non si concentra a realizzare quello che ha gia' presentato...
Jeby,

Musk sta scherzando. L'ho anche scritto. Intanto la preproduzione della Model 3 procede.
Explobot,

giusto; correggo subito, grazie.
SirEdward e altri,

Ma davvero c'è qualcuno che pensa che la Tesla -galleggi-?

Spero di no :-) Del resto nell'articolo segnalo il caso della Tesla finita in piscina: l'auto è affondata.

Siccome vedo che molti stanno fraintendendo il video pensando che mostri una Tesla che galleggia, ribadisco che non è così: semplicemente l'acqua sale molto intorno all'auto, ma non si arriva al galleggiamento: l'auto ha chiaramente ancora la trazione sulle ruote.

L'umorismo da geek di Musk forse a volte è un po' difficile da cogliere :-)
@Explobot l'impedenza del corpo umano varia in funzione della frequenza. Se la corrente è continua l'impedenza è alta, mentre se la corrente è alternata l'impedenza si abbassa e quindi attraverso il corpo passa più corrente. Dai un'occhiata qui: ElectroBOOM, il tipo mostra gli effetti della corrente continua e alternata sulla sua pelle.
L'umorismo di Elon e l'Elon pensiero non è così indecifrabile, anzi è piuttosto easy.
Il fatto è che c'è sempre gente che stravolge qualsiasi cosa, scritta nella propria lingua od in un'altra, non importa.

Le prove di eventuali difficoltà, dispersioni o rischi agli occupanti di un'auto elettrica immersa parzialmente o del tutto in acqua dolce dovrebbe essere completata con quella in acqua salata, in acqua di mare.
L'acqua dolce è un pessimo conduttore elettrico, non fa testo per questo tipo di prove.
@Stefano Benamati
Grazie, al momento non posso ascoltare l'audio, appena possibile lo farò. Tuttavia dal titolo mi pare parli di sofferenza e non di pericolosità, esistono poi altri fattori che possono essere considerati, per esempio la corrente elettrica potrebbe portare alla elettrolisi del sangue, fenomeno altrettanto pericoloso. In effetti googlando però faccio fatica ad avere un quadro completo della problematica "c.c. vs a.c.", magari servirebbe qualche link diretto (solo un accenno un po' macabro: la sedia elettrica funziona a corrente alternata :-( ).
scusa Paolo ma hai editato il pezzo (aggiungendo varie note sul fatto che si trattasse di uno scherzo) o avevo saltato distrattamente una parte???
Io avevo capito che il motivo di folgorazione è dovuto al fatto che la corrente di ritorno, il neutro, nelle bifase viaggia via terra per cui hai la scossa solo se tocchi la fase perché chiudi il circuito. Se tocchi il neutro non dovrebbe succedere nulla.

In questo caso non comprendo come si possa prende una quanche sorta di scossa visto che la corrente scorrerebbe principalmente nell'acqua tra i punti del circuito esposti.
Ci vorrebbe un esperimento ma non me la sento di fare da cavia.
pgc,

ho aggiornato l'articolo, come indicato nella nota in cima al testo.
@Explobot la sofferenza è direttamente proporzionale alla quantità di corrente che passa attraverso il corpo e quindi alla pericolosità. L'esperimento nel video è fatto in modo un po' scherzoso mettendo due elettrodi nella lingua, ma fa capire molto bene come la corrente alternata possa causare dolore (o creare pericolo) anche con tensioni relativamente basse.

@Scatola Grande ti linko un video dove qualcuno fa proprio l'esperimento che suggerisci.
Precisazioni "scolastiche":

Quello che determina la pericolosità è solo la corrente che circola nel corpo umano.
La soglia di percezione e 0,5 mA.
La legge di Ohm dice che la corrente è il rapporto tra TENSIONE e RESISTENZA. Se aumentiamo la tensione o diminuiamo la resistenza (es. mani bagnate) abbiamo un aumento della corrente che circola. a 15 mA i muscoli subiscono la "tetanizzazione" ed è per quello che "si rimane attaccati". Continuando ad aumentare la corrente provoca il blocco della respirazione e la fibrillazione. La corrente continua aggiunge a tutto questo anche l'elettrolisi del sangue...
@Stefano Benamati
grazie per il video, sapevo già che con la alternata in acqua abbiamo problemi. Il tizio poi usa anche un multimetro che è un'idea furba.

Però risponde parzialmente a quanto chiesto. Quando mette un dito nell'acua in lui passa corrente perché il circuito si chiude a terra. Nel caso della Tesla ciò non avviene. Ci vorrebbe un trasformatore di isolamento, cioè un trasformatore con rapporto 1:1, la tensione rimane uguale ma non c'è più il collegamento tra il neutro e la terra. In questo caso anche se toccassi la fase non dovresti prendere la scossa.
Il filmato suggerisce anche un possibile esperimento usando una vasca, tensione continua più bassa e un multimetro.
@Scatola Grande il circuito non si chiude a terra perché usa delle scarpe isolate, lo dice al minuto 1:25. La corrente che sente è solo quella che gli attraversa il dito. Questo esperimento mi sembra appropriato per la Tesla, dove il soggetto è immerso nell'acqua insieme alle batterie.
Ho ascoltato senza l'audio. Noto che proprio dal minuto 1:25, dove mette le dita nell'acqua, non prende la scossa finché non si avvicina alle due estremità del cavo e quindi nella parte di acqua dove penso sia maggiore lo scorrimento di corrente. Io immagino che la maggior parte della corrente dovrebbe scorrere nella poca acqua fra i due conduttori ma ho il dubbio dovuto al fatto che gli ioni che hanno la stessa carica si respingono fra loro.
Messo così l'esperimento è comunque quello che si avvicina maggiormente al caso della Tesla.
- Le norme di sicurezza e le norme tecniche dicono che la corrente alternata e' molto piu' pericolosa di quella continua.
- L'acqua non e' un buon conduttore di corrente (l'acqua salata e' un buon conduttore), quindi se in un tratto d'acqua scorre molta corrente, la tensione ai suoi capi puo' essere elevata.
- Se il corpo umano si trova in mezzo o a fianco di un tratto d'acqua percorso da corrente puo' a sua volta essere percorso da una parte della corrente, negli altri casi no.
(E' qualcosa di simile a quello che negli impianti di messa a terra viene chiamata tensione di passo).
- In un veicolo in cui la massa/carozzeria e' sempre isolata rispetto agli occupanti, le probabilita' di prendere una scossa sono molto basse, nel casi di immersione nell'acqua sono praticamente nulle.
- Il pericolo probabile, se non ci fossero protezioni, e' l'incendio e/o l'esplosione delle batterie, il resto sono probabilita molto scarse.