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Se usate l’inglese, aggiornatevi: prende piede “they” al posto di “he” o “she”. Strano ma antico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/06/29 14:40.

La American Dialect Society ha scelto they come parola dell’anno, segnala la BBC. La scelta si riferisce al suo crescente uso come termine neutro per indicare una persona di cui non si sa o non si vuole specificare il genere, al posto del pedante e pesante he or she oppure he/she.

Per esempio, invece di dire o scrivere “A scientist must always check his or her data carefully”, si scriverebbe “A scientist must always check their data carefully”.

Anche se molti s’infiammeranno pensando al sabotaggio delle sacre e inviolabili regole della lingua perpetrato dalle lotte sociali attuali per la parità o neutralità di genere (che pure stanno contribuendo a quest’evoluzione grammaticale), in realtà in inglese la questione è dibattuta almeno dalla fine del Settecento; nell’Ottocento Samuel Taylor Coleridge già si chiedeva se non fosse il caso di usare un pronome neutro per non dover specificare se si sta parlando di un uomo o di una donna, nota sempre la BBC, citando anche altri linguisti favorevoli a quest’uso di they.

Cito da Pemberley: “Already in 1894, the famed grammarian and linguist Otto Jespersen (who was decidedly not a feminist himself) wrote in his book Progress in Language: With Special Reference to English that "it is at times a great inconvenience to be obliged to specify the sex of the person spoken about. [...] if a personal pronoun of common gender was substituted for he in such a proposition as this: `It would be interesting if each of the leading poets would tell us what he considers his best work', ladies would be spared the disparaging implication that the leading poets were all men." (so that it can hardly be claimed that a concern about such matters is only a recent outgrowth of 1970's feminism or so-called "PC" ideology).

Si tratta, fra l’altro, di un uso già adottato dalla guida di stile del Washington Post, che consiglia di riformulare la frase se possibile ma di ricorrere al they come estremo rimedio. Non solo: è un uso non nuovo, documentato, secondo Mental Floss, nella Bibbia e in autori come Chaucer, Shakespeare, Swift, Austen, Thackeray e Shaw, che è piuttosto difficile definire analfabeti o sgrammaticati o ispirati dalla rivoluzione gender.

“And whoso fyndeth hym out of switch blame, they wol come up…” (Chaucer, "The Pardoner’s Prologue")

“And everyone to rest themselves betake” (Shakespeare, "The Rape of Lucrece")

“If ye from your hearts forgive not every one their trespasses” (King James Bible, Matthew 18:35)

“I would have everybody marry if they can do it properly” (Jane Austen, "Mansfield Park").


(fonte; altri esempi biblici).


Del resto, anche you ha cambiato significato: il “tu” di oggi era un tempo il “voi” formale, e le lingue vive si evolvono. Quanti usano correttamente who e whom?

Se l’uso del they vi sembra profondamente sbagliato (fa storcere il naso anche a me, madrelingua dello Yorkshire), considerate questo caso: se voleste esprimere in inglese la frase “Ognuno ha la propria opinione su questa cosa”, come fareste? In altre parole, cosa mettereste al posto dei puntini?

Everyone has ... own opinion about this.


Provate a chiedervi cosa vi suona meglio (o meno peggio): Everybody has his or her own opinion about this oppure Everybody has their own opinion about this?

Oppure:

Maybe it's time for anyone who still thinks that singular "their" is so-called "bad grammar" to get rid of ... prejudices and pedantry.


Se volete ancora un esempio, preso dalla musica recente, correggereste Sting e il suo If you love somebody, set them free? Appunto. Grazie a @CanonF1 per il suggerimento.

Per approfondire l’argomento consiglio queste fonti: Poynter.org; Grammarist; Oxford Dictionaries; The Economist; Pemberley.com.


2016/06/29 14:40. Il primo ministro britannico uscente, David Cameron, ha usato questa forma in una dichiarazione proprio stamattina, per non specificare se il prossimo primo ministro sarà un uomo o una donna: “...the Cabinet met this morning and agreed the creation of a new EU unit in Whitehall... it will be responsible for ensuring that the new Prime Minister has the best possible advice from the moment of their arrival.”
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Commenti (24)
Everyone has *its* own opinion about this

E pensa che negli USA (almeno in North Carolina) usano Y'all (contrazione di You All - spero di averlo scritto correttamente) invece che You per distinguere il Voi seconda persona plurale e il Voi seconda persona singolare.
Sembra quasi un ritorno alle antiche origini germaniche ?
ma anche il famoso cognome "Windsor" come dice wikipedia
era di chiara provenienza tedesca...



Interessante. Comincerò a usare they in questa accezione nei miei documenti e faccio il figo in ufficio.
Beh, con i "Saluti a tutt*", "ciao compagn*", "sindaca" e "ministra", siamo messi male anche noi.
@ Psk

Everyone has *its* own opinion about this

E che siamo, oggetti? :-)

Io apprezzo e uso il "they" in questa accezione, proprio perché avevo il problema di come esprimere la generalità di un discorso senza entrare nei dettagli di genere. In italiano hai il neutro per le persone (uguale al maschile), in inglese no...

Dunque sono contento!
Giocando a Ingress viene usato spesso quando non si sa il sesso di un giocatore almeno a Londra. Poi 99% è he comunque
Io, nel dubbio, uso his e ciao. Anche in italiano faccio così: se non so il genere uso il maschile.
Tanto per essere pratico, come ho visto fare un diversi documenti tecnici: uso di maschile e femminile rigorosamente alternati.
Nulla in contrario, però avrebbero anche potuto inventare una nuova parola... Shur, wif, o qualcosa di simile.
Io ho sempre usato il "they" in questa accezione e l'ho sempre visto e sentito fare. Non mi sarei mai aspettato un intero articolo su una cosa del genere...
puffolotti,

però avrebbero anche potuto inventare una nuova parola

Opzione già tentata varie volte e finora fallita miseramente per le ragioni spiegate negli articoli di approfondimento linkati: in sintesi, è più facile adattare a un uso nuovo una parola esistente che introdurne una nuova.
In italiano hai il neutro per le persone (uguale al maschile)

Glielo spieghi tu alla Boldrini?
Pure xkcd ne parlò (comic #145) a favore già nel 2006. Devo dire che fa storcere il naso all'inizio, ma tutto sommato ci si abitua e alla fine suona anche bene.

Mentre su "who" e "whom" il vero problema è che neanche i madrelingua lo sanno usare correttamente :P non sai la rabbia che mi sale quando leggo qualcuno, solitamente americani, confondere "its" e "it's".

Poi vado su facebook e leggo miei parenti o amici scrivere "non c'è l'ha faccio" e mi accorgo di quanto sia dura la vita del grammar nazi attualmente.
Le lingue sono vive, cambiano continuamente. Questo è un esempio di una modifica tutto sommato sentita, non mi pare ci sia una regola che sia stata violata visto che il problema si è posto anche nel passato.

Nel caso di "non c'è l'ha faccio" invece si tratta di ignorare una regola esistente che lega il parlato con la parola scritta.
@psk: "its" non funziona perché si usa per le cose, per una persona è considerato degradante. :/
Già lo facevo, ma avevo la sensazione di andare controcorrente, visto che su tutti i documenti condivisi su cui ho lavorato mi trovavo ad essere il solo a farlo.
Mentre su "who" e "whom" il vero problema è che neanche i madrelingua lo sanno usare correttamente :P non sai la rabbia che mi sale quando leggo qualcuno, solitamente americani, confondere "its" e "it's".

Vogliamo parlare di their-they're-there? I problemi di una lingua nata da tradizione orale...
@ martinobri

In italiano hai il neutro per le persone (uguale al maschile)

Glielo spieghi tu alla Boldrini?


Non ce n'è bisogno; le lingue seguono meccanismi evolutivi ancora poco compresi. Non sarà la Boldrini a eliminare il neutro dall'italiano.

@ Nobile

Vogliamo parlare di their-they're-there? I problemi di una lingua nata da tradizione orale...

Ha! Vero! Oppure possiamo parlare di "break" e "brake". O di "loose" e lose" (più raro). Anyway, "English can be weird. It can be understood through tough thorough thought, though".
@ psk

Come in lombardo occidentale, dove il Vü è il Voi di cortesia, è il Violtar (o similare) è il Voialtri seconda persona plurale :-)
non capisco proprio il problema...

A nominare canonico, alpha, spin off, un buon lavoro fatto dai fans c'è solo da guadagnare.

Di fronte a certi lavori mi chiedo come mai a chi detiene i diritti non è venuto in mente di dire: Sapete che vi dico? vi produco io il resto eccovi una valigia di $assi anticipati così così non dovete chiedere gli straordinari alla ditta di traslochi, poi lo distribuiamo e ci spartiamo i profitti tanto a noi, poco a voi... Non suona molto giusto, ma è più di quello che avreste combinato senza la valigia di $assi ed il permesso di rappresentare il NOSTRO prodotto.
In effetti non è una grande novità, io nelle traduzioni me lo trovo davanti da anni, specie quando si tratta di saggi e articoli, mentre nella fiction è pressoché inesistente. Le prime volte suona strano, ma poi ci abitua, forse più facilmente che allo "she" usato praticamente per chiunque nei manuali dei giochi di ruolo e simili, che trasforma il politically correct in un ribaltamento della discriminazione.
Vorrei segnalare che si sta diffondendo anche `themself` per dire `se stesso` senza specificare il genere e mantenendo il riferimento al singolare, anche se Oxford Dictionaries suggerisce di non utilizzarlo in contesti formali.
Curioso, il mio insegnante di inglese mi insegnò l'uso di "they/their" in questo modo qualcosa come venti anni fa. In effetti non lo ho mai visto molto usato, ma ho sempre dato per scontato che fosse una questione di gusti. Dovrò mandargli a dire che precorreva i tempi. :D
Per esempio, invece di dire o scrivere “A scientist must always check his or her data carefully”, si scriverebbe “A scientist must always check their data carefully”.
Invece di usare il plurale avrebbero potuto usare il neutro visto che ce l'hanno :P