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43 commenti

Tesla: batterie innovative ma niente cariche gratis per le Model 3; causa contro le Model X

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L’auto elettrica Model 3 di Tesla Motors (quella che ho prenotato io a scatola chiusa insieme ad altre 373.000 persone, per intenderci) non avrà inclusa nel prezzo base la carica gratuita rapida presso i “distributori” Tesla, i Supercharger, come l’hanno invece le Model S e X: la decisione fa parte delle misure per ridurre il costo base dell’auto. Già si presumeva, ma ora Elon Musk lo ha chiarito segnalando un articolo del Los Angeles Times.

Nell’incontro con gli azionisti Musk ha detto che l’accesso gratuito a vita alla rete di ricarica Tesla sarà un optional, da pagare a parte (quindi non sarà gratuito, ma prepagato). Questo consentirà di ridurre il prezzo di vendita dell’auto per chi non userà i Supercharger o li userà soltanto saltuariamente. Viaggiare a corrente elettrica con la Model 3 sarà “comunque molto economico, e molto più economico della benzina” (Bloomberg).

Il concetto di fondo, secondo Elon Musk, è che non bisogna “pensare a benzina”: abituati all’idea di andare al distributore a fare rifornimento, molti automobilisti elettrici vanno a ricaricare presso i Supercharger “perché è gratis” invece di ricaricare a casa, senza considerare che portare l’auto al Supercharger più vicino e spendere almeno un’oretta fra ricarica e viaggio per risparmiare qualche dollaro di corrente elettrica (Musk dice “cinque dollari”, ai prezzi americani) ha un costo in termini di tempo e quindi non ha senso economicamente per gli utenti, oltre che per Tesla.

Io, per esempio, ho un Supercharger a 20 minuti e 24 km dal Maniero Digitale (è sul Monte Ceneri), ma caricherò quasi sempre comodamente a casa, di notte, o al punto di arrivo (albergo, agriturismo, eccetera), per cui mi va benissimo avere uno sconto sul prezzo dell’auto e pagare il Supercharger soltanto quando lo uso. Il Supercharger locale avrà senso nei rari casi nei quali arriverò a casa con poca autonomia e dovrò ripartire poco dopo, senza avere tempo per una ricarica lenta domestica.

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Intanto i più entusiasti tifosi di Tesla stanno ipotizzando che la Model 3 avrà la guida totalmente autonoma (non semplicemente assistita come quella attuale) al debutto, ma si tratta di congetture basate sulle sue dichiarazioni (o non dichiarazioni) presso la Code Conference di ieri. Personalmente sono dubbioso, anche per gli ostacoli legali da superare, ma vedremo cosa verrà annunciato concretamente nella prossima anteprima dell’auto, che avverrà verso la fine del 2016. L’inizio della produzione è previsto attualmente per fine 2017; nel frattempo Tesla ha accumulato (negli ultimi 18 mesi) 1,2 miliardi di chilometri di dati di guida assistita, raccolti dalla sua flotta di Model S e X vendute, e accumula un altro milione di chilometri ogni sette ore circa. Impressionante, ma soprattutto un database di esperienze reali che nessun concorrente ha a disposizione (Ars Technica; The Verge e Electrek con video).

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All'incontro con gli azionisti Musk ha anche detto che Tesla e Panasonic fabbricheranno per la Model 3 un nuovo formato di cella per le batterie, il 20700, più lungo e largo del 18650 attualmente usato nelle Model S e X. Misurerà 70 x 20 mm contro gli attuali 65 x 18 mm del formato 18650. Questo aumenta il volume di circa il 33% e aumenta quindi la capacità di carica, riducendo il costo di circa il 25%. Attualmente la batteria delle S e X ha una densità di energia di 233 Wh/kg e costituisce un terzo del peso dell’intera auto, ma se la densità di energia sale fino a circa 333 Wh/kg (come previsto dai prossimi sviluppi) il peso complessivo di un’auto elettrica scende agli stessi livelli di quelli di un’auto a carburante fossile. E si parla già di arrivare a 520 Wh/kg, per cui un’auto elettrica potrebbe presto essere più leggera di un’auto tradizionale e addirittura più a buon mercato (Cleantechnica; Electrek).

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È approdata anche sui media italofoni (Repubblica, per esempio) la notizia della causa intentata contro Tesla Motors da Barrett Lyon, un proprietario californiano di una Model X da 162.000 dollari, per gravi difetti di fabbricazione. Secondo il proprietario (che è già utente soddisfatto di una Tesla Roadster e di una Model S), la portiera sul lato guidatore si chiude automaticamente addosso alla gamba del conducente se nel salire a bordo tocca per sbaglio il pedale del freno; il “pilota automatico” dell’auto la fa sbandare sotto la pioggia; le portiere anteriori (che sono automatiche) si aprono e chiudono colpendo altri oggetti invece di fermarsi; lo schermo tattile si blocca e il parcheggio automatico non funziona nella stragrande maggioranza dei casi. Il signor Lyon vuole restituire l’auto e riavere indietro i propri soldi.

La dettagliatissima telemetria delle Tesla dovrebbe chiarire le situazioni e le cause di questi malfunzionamenti, ma non è la prima volta che la Model X evidenzia dei problemi per l’eccessivo automatismo oltre che nel (mal)funzionamento delle ambiziosissime portiere posteriori ad ala di gabbiano (Courthouse News Service; Teslarati).

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Per sorridere un po’, guardate questo video, nel quale un utente Tesla si traveste da sedile e crea l’illusione che l’auto stia andando in giro da sola. Ovviamente è uno scherzo pericoloso, perché il conducente non ha le mani sul volante e non è pronto a intervenire prontamente se la guida assistita non ce la fa, ma le reazioni delle persone sono eloquentissime. Il bello è che molti pensano che siamo già arrivati alle auto che circolano senza nessuno a bordo, quando in realtà siamo ancora molto lontani da questo traguardo. Buon divertimento.

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Commenti
Commenti (43)
A volte si intravede un eccessivo disilluso entusiasmo verso l'elettrico. L'offerta dedicata di Enel chiede 40 centesimi a kWh sia in casa che fuori casa, più 33 euro al mese per noleggiare l'impiantino/presa dedicata. In alternativa c'è una tariffa "all inclusive" a 70 euro al mese. Considerato che con un kWh fai al massimo 4-5 km, anche senza considerare l'eventuale maggiore costo di manutenzione e il costo più alto all'acquisto rispetto una macchina "normale", non ho capito dov'è il "gran risparmio". Ok, in altri mercati l'elettricità costa meno, ma vale anche per la benzina, che negli USA, per rimanere nella patria della Tesla, sta a 60 centesimi circa al litro... Sarà figa, futuristica, inquina poco o niente (senza considerare le fonti di provenienze dell'elettricità), ma il discorso del presento risparmio non mi convince proprio (vale anche per le ibride). Personalmente mi ispira più l'idrogeno, che sta debuttando in modo simile all'elettrico nello scenario mondiale (la prima Toyota Mirai è a listino a 60-70.000 euro, sempre meno di una "Tesla Model S"), anche se l'idrogeno costa ancora un po' (9-10 euro per 1 kg), ma con lo sviluppo di un'infrastruttura dedicata il prezzo inizierà a scendere. Con un kg di idrogeno comunque si fanno già 100 km con le prime Mirai e il "pieno" rimane questione di minuti, non di ore. In Danimarca hanno appena ultimato una prima rete di distributori. C'è da scommettere che inizierà una piccola rincorsa anche in questo settore, tant'è che Forbes ieri ha pubblicato un articolo intitolato "Are Hydrogen Fuel Cell Cars Becoming... Normal?", e siamo ancora all'inizio, anche più indietro rispetto l'elettrico visto la mancanza di infrastrutture, almeno dalle nostre parti.
l'uomo sedile

http://altagradazione.blogspot.it/2015/07/supercar-e-luomo-sedile.html
Quindi la Tesla usa le stesse 18650 che utilizzo nella torce a LED ? Si suppone ovviamente che saranno "top quality". Ma quante sono ?
assumendo che un'auto beva 1 litro ogni 15 km, una vita operativa di 300'000km son circa 20'000 eurozzi di benza. Mi pare d'aver capito che una Tesla costa oltre 20'000 euro in più di una giapponese di pari caratteristiche.
supernino,

In alternativa c'è una tariffa "all inclusive" a 70 euro al mese... non ho capito dov'è il "gran risparmio"

Ti sei risposto da solo :-)

Se vivi in Italia e riesci a spendere meno di 70 euro al mese di benzina/gasolio, vuol dire che fai meno di circa 20 km/giorno.

È un conto spannometrico, presumendo 1,6 euro/litro, 15 km/l di consumi e 30 giorni/mese.
Paolo, da te mi aspettavo un commento sul video dell'incidente (che poi è un tamponamento da niente, ma comunque) avvenuto di recente nei pressi di Zurigo, con una Tesla che non "vede" un furgone fermo con le quattro frecce e non frena per tempo.

Siccome la Tesla mi affascina ma non sono informato quanto te, speravo che ne parlassi così da togliermi qualche curiosità sulle possibili cause del malfunzionamento del "pilota automatico". Ovviamente, sorvolando sul fatto che la distrazione del guidatore è la causa principale dell'avvenuto.
L´idrogeno é un vettore di energia, non una sorgente. In termini energetici costa parecchio produrlo. A parte il problema di avere un recipiente pressurizzato a 350 o 700 bar, c´é il fatto che se si vuole avere una certa diffusione di macchine ad idrogeno occorre avere una rete di distribuzine equivalente o quasi a quella della benzina/gasolio, ed in parallelo.
L´elettricitá é giá molto distribuita, per cui "é sufficiente" collegare colonnine di ricarica (una specie di "ultimo metro", che "ultimo miglio" é troppo :-)).
L´unico vantaggio dell´idrogeno é il tempo di ricarica, misurabile in minuti e non ore. Peró, con un po´di organizzazione e pianificazione, i lunghi tempi di ricarica di una macchina elettrica si possono sincronizzare con le normali pause di un viaggio.
Il mio breaking point é 500 km: nel momento in cui ci sará una macchina elettrica a prezzo "abbordabile" (quindi la Tesla S é esclusa, almeno per ora) in grado di percorrere 500 km senza dover rifornire, faró la transizione.
Riguardo alla Model 3, fino a che Tesla non pubblica la lista delle caratteristiche del modello in produzione e il corrispondente listino prezzi, direi che siamo al livello di pure speculazioni.
ma il maniero digitale che potenza installata ha ?
c'era scritto che servivano almeno 11 kW disponibili per la ricarica lenta...di la verità che hai un datacenter dell'NWO sotto casa e ne approfitti...;)
Zannaman,

fino a che Tesla non pubblica la lista delle caratteristiche del modello in produzione e il corrispondente listino prezzi, direi che siamo al livello di pure speculazioni.

Non c'è una lista formale, ma i dati fondamentali si sanno già: prezzo base senza incentivi 35.000 dollari in USA, 350 km di autonomia di base.
Guga.,

da te mi aspettavo un commento sul video dell'incidente

Lo volevo fare, ma il video è sparito e i dati disponibili sono ora troppo pochi. Ho visto il video e credo di ricordarmelo correttamente, ma non vorrei sbagliarmi. Se ne hai una copia, fammela avere.
Andrea,

ma il maniero digitale che potenza installata ha ?

25 A su 380 V. Per quel pochissimo che so di elettrotecnica, dovrebbe equivalere a una potenza installata di 9,5 kW.

Questa è la potenza ufficiale. Il generatore a fusione nucleare rettiliano nello scantinato è a parte.
@Paolo
ʘ‿ʘ
non so cosa spendi ma con quella roba in Italia ti ci vuole un mutuo...sono circa 600 euro/anno solo per il contatore senza i consumi, il trasporto e il dispacciamento e le tasse su questi chiaramente.
Io prendessi la tesla ( e prima o poi lo farò, quando costerà meno del mio stipendio, anche se per ora penso che il futuro prossimo sia l'ibrido plugin) sarei vincolato ad andare al Supercharger ad Aosta perché in casa non si caricherebbe...ho il 4,5 kw e sono sopra la media della case Italiane...
probabilmente l'italia è ancora molto indietro per offrire un buon incentivo a prendere un'auto elettrica.
Andrea,


non so cosa spendi ma con quella roba in Italia ti ci vuole un mutuo

negli ultimi 378 giorni ho speso in tutto (compresa IVA, tasse, canoni e tutto quanto) 1288 CHF per 7293 kWh, pari a 0,17 CHF/kWh. Le conversioni le lascio a te :-)
Poi faccio i conti precisi di cosa spenderesti in Italia con il 4,5 kW un consumo intorno ai 4500 kWh quindi circa il 60% tuo ho speso più di te...probabilmente potrei con lo svantaggio di non avere più gli uffici a portata di mano spendere più o meno come te ma al momento preferisco evitare di dover telefonare mi rivolgo direttamente ai miei colleghi in caso di problemi e così scelgo di spendere un pelino di più...
@paolo se non ho sbagliato in Italia viaggeresti allegramente intorno ai 1800 euro + IVA (10%) con potenza installata 11 kW ( disponibili 10 )
non è proprio una tariffa uguale perchè il 9,5 kw non esiste ma direi che sono paragonabili
Complimenti a Paolo per la scelta.
Sul video di youtube si vedono le batterie assemblate
insieme al circuito di refrigerazione.
[video]https://www.youtube.com/watch?v=C-l2_5mDpa4 [/video]




@paolo correzione sono 1650 euro + IVA anno ossia circa 2000 CHF se ho fatto bene i conti per la conversione in dollari rettiliani Gratis ;)
[quote]"Attualmente la batteria delle S e X ha una densità di energia di 233 Wh/kg e costituisce un terzo del peso dell’intera auto, ma se la densità di energia sale fino a circa 333 Wh/kg (come previsto dai prossimi sviluppi) il peso complessivo di un’auto elettrica scende agli stessi livelli di quelli di un’auto a carburante fossile. E si parla già di arrivare a 520 Wh/kg, per cui un’auto elettrica potrebbe presto essere più leggera di un’auto tradizionale e addirittura più a buon mercato"[/quote]
Buona per il CICAP ?
Comunque considerando la capacità delle battery, un imprevisto
o un allungo del percorso, per qualsiasi motivo,
sarebbero assolutamente da evitare.
Se si resta in panne forse si farebbe prima ad andare a piedi
piuttosto che aspettare la ricarica da una presa domestica.
Però il commento di Andrea pone una domanda sensata: quanti si possono permettere l'impianto in casa, soprattutto nelle grandi città, dove la stragrande maggioranza della gente vive in abitazioni multifamiliari senza giardino o aree private? Qui in UK con contratti di grande potenza, di norma, non saprei comunque come alimentare l'auto di notte, visto che vivo in una terrace senza garage e non potrei certo far pendere un cavo sulla finestra.

Insomma, restano molte questioni da affrontare per il mercato di tutti quei paesi dove la "media borghesia" non vive in villini detached, e dove i contratti sono di bassa potenza.
pgc,

non saprei comunque come alimentare l'auto di notte, visto che vivo in una terrace senza garage e non potrei certo far pendere un cavo sulla finestra.

In effetti per ora l'auto elettrica non è per tutti. È normale per tutte le tecnologie: c'è una fase pionieristica, nella quale chi può spiana la strada. Io ho la fortuna di poter ricaricare in garage. In un caso come il tuo, posso immaginare un futuro prossimo nel quale vai da Sainsbury's a fare la spesa, ti fermi a leggere il giornale o a rispondere a un po' di posta, e quando esci la tua auto è carica perché l'hai parcheggiata nel parcheggio del supermercato, che per attirare clienti e farli restare più a lungo offre punti di ricarica medio-rapida (è nel suo interesse farti star dentro a comperare il più a lungo possibile).
Per tutti:

vorrei chiarire che il contratto di fornitura che ho al Maniero Digitale non è stato chiesto per predisporla all'auto elettrica: è il contratto standard.
Un contratto dtandard in Italia per un'abitazione è di 3kW. Aumentare la porenza costa parecchio.

http://taglialabolletta.it/quanto-costa-passare-da-3-a-45-o-6-kw-di-potenza/

(Dopo una rapida ricerca in diversi siti ho notato che i numeri sono gli stessi, quindi li dò per buoni)
@Paolo il tipo ha messo il video sul suo canale youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=qQkx-4pFjus
(trovato dall'articolo http://www.tio.ch/News/Svizzera/Attualita/1088461/Il-furgone-frena-la-Tesla-no--La-sicurezza-non-e-mai-garantita-al-100-/ )
Non sono abbastanza appassionato da dire che si trattasse di velocità troppo elevata (ma non sembra) o che l'auto tentava di seguire chi stava davanti senza saltare corsia e non ha valutato il pericolo.. comunque è un po' buffo sentire il bip bip stile autodistruzione ad un secondo dall'impatto
Tutti,

CORREZIONE: mi arriva da un esperto nonché Teslista il valore corretto, che è 16,5 kW.

Il calcolo, mi dice, è questo: "il calcolo della potenza in regime trifase con neutro:

P=U x I x radice di 3 * cos (phi)

Nel tuo caso ammettendo uno sfasamento a zero"
Paolo, da Sainsbury's c'è già, e pure all'università. Ma richiede un tipo di organizzazione che chiaramente non è per grandi numeri di utenti.

Tesla POTREBBE rappresentare un apripista, un po' come Commodore lo fu per i personal computer o Apple per gli smartphone, ma cedere rapidamente il passo ad altre metodologie di ricarica: induzione, fuel cell, sistemi innovativi di ricarica, nuovi standard, etc.. Per questo PERSONALMENTE non mi ha convinto l'idea di pagare 1000 USD ora per un sistema che nel 2018, o poco dopo, potrebbe essere obsoleto di fronte a qualche innovazione definitiva.
P.S. Correggetemi se sbaglio, ma sembrerebbe che la batteria della model S
pesa non meno di 500kg per un autonomia di circa 500km.
Magari invece con 500 kg di benzina si arriva quasi in capo al mondo ? :-)
Comunque il calcolo-pensiero della Tesla dovrebbe essere che non bisogna guidare per piu di 3/4 ore = 350km.
poi bisogna fare una sosta di ricarica piu' o meno lunga...
(con l'impianto casalingo italico Enel standard monofase da 3kWh,
cioe' una comune presa da 16A, ammesso che non brucia qualcosa,
60kWh di carica effettiva richiedono non meno di 24 ore...)
@Paolo allora è la differenza con l'Italia è questa:

In Italia ci sono parecchi appartamenti che hanno anche solo 1,5 kW di disponibile, la media dei domestici è 3 kW, chi come me ha 4,5 kW o più è la minoranza...
In più in Italia per avere il trifase (380 v) devi pregare in un qualche dialetto sconosciuto del cinese mandarino perché il distributore locale lo da solo per contratti non residenziali e superiori a 16,5 kW o per circostanze molto circostanziate ( apparecchiature salvavita, ascensori per disabili )
Inoltre, in alcuni casi, se riesci ad avere il trifase in casa devi anche avere un impianto che sia ben bilanciato tra le tre fasi perché altrimenti paghi gli sbilanciamenti...se invece ti fai dare un impianto da oltre 16,5 kW e quindi il trifase è il default paghi la l'energia reattiva che generi e non poco (giustamente perché da parecchio fastidio in rete).
Poi come ho detto i costi, se a parità di fornitura devo pagare 7-800 euro più che in svizzera ( dove credo che lo stipendio medio sia più alto, quindi incide meno sul budget ) non da sicuramente una mano...
Le auto con pilota "semiautomatico", per fortuna, sono ancora poche.

Temo molto questi dementi che, fregandosene bellamente di quanto dice il costruttore in merito all'uso di questi dispositivi in sicurezza, si distraggono totalmente mentre sono alla guida. Al posto del furgone ci poteva essere una persona.

Forse, al momento della consegna, l'auto dovrebbe essere ricoperta di cartelli con sopra scritto: before use RTFM!
@Paolo: "In effetti per ora l'auto elettrica non è per tutti .."
A costo di essere pedante e noioso, ribadisco la mia convinzioen che l'auto elettrica non sarà MAI per tutti (a meno di improbabili -nel breve- miracoloso scoperte nel campo delle batterie).

"vai da Sainsbury's a fare la spesa, ti fermi a leggere il giornale o a rispondere a un po' di posta, e quando esci la tua auto è carica perché l'hai parcheggiata nel parcheggio del supermercato"

Ma sono solo io che vedo in queste affermazioni una assurda impraticabilità ? Ma come può un supermercato -diciamo uno piccolo con 200 posti auto- atrezzare anche solo le ricariche lente per i propri clienti ?
200 posti x 50Kwh (ricarica lenta: fonte https://www.teslamotors.com/it_IT/supercharger) = 10Mwh ! E' una minicentrale elettrica dedicata !
@Paolo io con la mia auto a metano faccio 300 km con 15 euro, direi che x il momento (e forse anche x molto tempo) non mi convince cambiare 😉
Scusate, ma non vi sembra che si stia esagerando? Va bene l'auto elettrica, ma la guida automatica? Il parcheggio automatico? Le portiere automatiche? Le braccia per aprirle ce le abbiamo ancora, la tecnologia è quella delle carrozze del 1600 e si chiama "maniglietta del cazzo", costa niente e non si rompe mai, quale sarebbe il miglioramento? Se no, facciamo tutti la fine della centrale elettrica hackerata in Ucraina, che se non si ripiglia qualcuno a tirar su a mano i relè, quelli sono ancora là al buio; la tecnologia che serve a migliorarci la vita c'era già nel millenovecento, io dico che stiamo andando troppo oltre. Però serebbe bello arrivare (e ci arriveremo) allo smart-accendino, così il primo hacker in giro ci potrà far prendere fuoco ai pantaloni.
Io, finchè mi sarà possibile, avrò sempre un'auto del '900, 40 euro al mese di benzina e mai un problema, e le poche volte che si rompe non devi chiamare la nasa perchè il freno a mano elettronico va in conflitto con il media player. La macchina mi deve portare in giro, così come l'orologio deve segnare l'ora, e basta. Se profondessimo un decimo dello sforzo che dedichiamo a migliorare le cose che vanno già bene per farlo con quelle che non funzionano, e sono un'infinità, che bel mondo sarebbe. Scusate x lo sfogo.
M. A. Sorrenti,

@Paolo io con la mia auto a metano faccio 300 km con 15 euro, direi che x il momento (e forse anche x molto tempo) non mi convince cambiare 😉

Questa è una buona obiezione. Sui costi non c'è discussione. Ma dipendi da combustibili fossili non inesauribili, inquini (forse meno di un benzina/diesel) e hai relativamente pochi distributori. Un'elettrica la puoi caricare anche a casa; una metano devi per forza portarla al distributore. Quanto dista il più vicino a te? Se fai viaggi lunghi, trovi i distributori di metano o in emergenza vai a benzina?

Nel mio caso il distributore di metano più vicino che conosco è a circa 20 km. Non avrebbe senso. Magari nel tuo sì.
Jonny Dio,

non voglio fare polemica ma solo proporre una riflessione:

Io, finchè mi sarà possibile, avrò sempre un'auto del '900, 40 euro al mese di benzina e mai un problema

Sono contento per te e vorrei sapere che auto è, ma tieni presente che i problemi li ribalti sugli altri. Tu inquini e gli altri respirano i tuoi gas di scarico.

Noto che hai un freno a mano elettronico, per cui sei comunque anche tu dipendente dal software dal quale vorresti distanziarti :-)

Se profondessimo un decimo dello sforzo che dedichiamo a migliorare le cose che vanno già bene per farlo con quelle che non funzionano, e sono un'infinità, che bel mondo sarebbe

Infatti l'automobile non "va già bene" com'è. Inquina mortalmente. La guida degli umani causa decine di migliaia di morti l'anno nel mondo. Non mi sembrano indicatori di una tecnologia che non ha bisogno di modifiche.
@Paolo Attivissimo

l'elettricità oggidì per lo più si ottiene bruciando combustibili fossili. Se Drehrt (o l'URP) schioccasse le dita in questo momento e facesse sparire tutti i combustibili fossili in un istante le auto elettriche resterebbero a secco tanto quanto quelle a benzina.
P.S. Non fraintendermi, è giusto promuovere ed incoraggiare la ricerca, è un'ottima cosa, comunque alla domanda: "abbiamo la certezza che rinunciare ai combustibili fossili permetta di sostenere i miliardi di esseri umani che ci saranno fra X anni?"

La risposta mi pare sia: "No, già adesso che bruciamo combustibili fossili come fossero carbonella (Se mi passi la battutaccia), una percentuale a due cifre di esseri umani crepa di fame prima di arrivare al quinto compleanno."
puffolotti,


Se Drehrt (o l'URP) schioccasse le dita in questo momento e facesse sparire tutti i combustibili fossili in un istante le auto elettriche resterebbero a secco tanto quanto quelle a benzina.

Vero, ma Drehrt non lo fa e quindi abbiamo tempo di usare i CF come fonte di transizione intanto che passiamo a fonti migliori. Per cui usare le auto elettriche prepara comunque a un futuro meno inquinante.
@Paolo: riguard al freno a mano elettronico, mi riferivo alle auto nuove che vedo acquistare dai miei amici, e sul migliorare le cose che vanno già bene mi riferivo allo sportello automatico, chi sarà il genio che ha preso una cosa che andava bene da secoli e l'ha riempito di motori e sensori col bel risultato di aumentare i costi di produzione (poi devono levare le colonnine gratuite per risparmiare) e farlo funzionare meno bene di prima, come dimostra la causa intentata dall'americano dell'articolo.
Ribadisco che non sono contrario all'auto elettrica nè tantomeno al progresso, però per essere vero progresso deve migliorare la vita, non complicarla, nello sportello elettrico (che qui è un esempio ma ce ne sarebbero decine) non vedo alcun progresso nell'avere una cosa che prima era semplice e funzionale, mentre ora è complicata, costosa e fragile, oltre che fallace.
Ah, dimenticavo, e se uno, in condizioni di totale sicurezza (strada libera e nessun passeggero) volesse farsi qualche tornante col freno a mano, con quello elettronico come fa?
La maggior parte delle tecnologie "smart" non servono a migliorare la vita, ma solo il portafoglio di le vende, per cui impariamo a chiederci se una cosa ci serve davvero o no, e quelle che non servono lasciamole sugli scaffali.
@Paolo Attivissimo

Chissà se abbiamo nel mondo abbastanza combustibili fossili da "ammazzarci di scorreggie".

Cioè, se anche finissero fra 1000 anni, nel 3016 sorgerà la domanda: "adesso posso permettermi di cenare facendomi portare a casa una pizza del peso di 400 gr. circa che è stata infornata a 4 km di distanza?"

La risposta a questa domanda secondo me non sta nei veicoli elettrici ma nei veicoli a pedali.
Jonny,

riguard al freno a mano elettronico, mi riferivo alle auto nuove che vedo acquistare dai miei amici

Ah, non avevo capito, scusami.


non vedo alcun progresso nell'avere una cosa che prima era semplice e funzionale, mentre ora è complicata, costosa e fragile, oltre che fallace

Sul fatto che l'implementazione nella Model X sia fallace siamo d'accordo, e neanche io sento il bisogno di certi automatismi tipo portiere o bagagliai ad apertura/chiusura automatica. Ma ci sono innovazioni elettroniche che hanno realmente migliorato l'affidabilità delle auto. Ti ricordi i tempi quando dovevi aprire "l'aria" per avviare un motore freddo? L'accensione elettronica ha eliminato gli ingolfamenti. L'ABS è un altro esempio, non solo di comodità, ma addirittura salvavita.

se uno, in condizioni di totale sicurezza (strada libera e nessun passeggero) volesse farsi qualche tornante col freno a mano, con quello elettronico come fa?

Opinione personale: non lo fa. La strada non è una pista. Chi vuole fare guida sportiva vada su un circuito, e ci vada con un'auto apposita. Non ha senso dare prestazioni sportive alle auto di massa, perché il conducente medio non ne ha bisogno e non le sa usare (mi ci includo anch'io fra questi). La mentalità competitiva della guida di tutti i giorni è una delle principali cause di incidenti (tornando a casa ieri sera ho visto numeri da circo che me l'hanno confermato).
@Paolo: infatti quelle che hai citato sono innovazioni che portano anche un miglioramento a chi le utilizza, quello che io rifiuto e che invece vedo accettare incondizionatamente dai più è il fatto che non sempre nuovo è sinonimo di migliore, anzi, ultimamente, con la moda/mania di rendere tutto "smart", quasi mai.
Già che ci sono, anche se è un po' fuori tema (non suona meglio di OT?), ti do' anch'io la mia personale opinione sulla guida "spericolata": ovviamente, se sono in più di uno, la cosa non è più in sicurezza, per cui è da evitare e condannare. Però mica tutti possono permettersi di girare in pista, e il mio modesto parere è che se uno, da solo in un parcheggio vuoto o in altre condizioni controllate, prova qualche volta a vedere come si comporta l'auto in condizioni estreme, abituandosi a capire cosa succede quando non c'è aderenza, poi, quando gli dovesse capitare in condizioni normali, sarebbe preso meno in contropiede, non si spaventerebbe, e farebbe la cosa giusta invece di andare nel panico sperando che l'elettronica lo tenga in strada.
Ti ringrazio e ti saluto, ora il lavoro mi chiama.
Se come ho letto prima hai un 16,5 la differenza con l'Italia è ancora maggiore...
@paolo l'inquinamenot col metano è indubbiamente molto minore rispetto ai derivati del petrolio come diesel, benzina e GPL.
Rispetto ai derivati del petrolio il metano è una fonte di energia "potenzialmente" inesauribile visto che si puo' ricavare dai rifiuti (organici, umani ecc...) https://www.google.it#q=metano+inesauribile

Io non ho l'impianto casalingo, ma volendo pure col metno ci si può rifornire dalla propria abitazione:
http://www.metanoauto.com/modules.php?op=modload&name=mrFAQ&file=index&func=category&cat=47
Qui un esempio:
http://www.impiantiagas.com/rifornimento_metano_privato.html

Beh il distribuore più vicino a me dista 200 metri, e sto in provicnia di Como, quindi non siamo poi molto distanti, anche se mi pare che in Svizzera il metano costi più che in Italia quindi magari il tuo rapporto km/€ è diverso dal mio.
E' vero che la distribuzione non è capillare ma in caso di viaggi lunghi e/o emergenze ha anche il serbatoio a benzina.
Un ulteriore vantaggio (come l'elettrica) è che i ditributori non hanno bisogno di cammion per gli approviggionamenti ma lo prendono direttamente dalla rete, quindi il rifornimento è garantito anche in caso di sciopero degli autotrasportatori.
Penso che anch'io che l'elettrico sia il futuro ma credo che sia un futuro molto più lontano di quanto pensi, i calcoli che ho fatto quando ho deciso per l'auto a metano credo siano tutt'ora validi e nonostante tutti i pro che hai indicato non ho ancora cambiato idea :-)
@paolo riguardo ai tuoi 20 km dal distributore, c'è un distributore più vicino di quanto non pensi, se effettivamente vivi a Lugano c'è n'è proprio uno a Lugano (LOC. VIGANELLO) ed uno a Bioggio :-)