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21 commenti

Come nasce una leggenda metropolitana: i “segni degli zingari”

Avete presente la diceria secondo la quale i ladri (spesso indicati specificamente come zingari) lascerebbero segni in codice sulle case da svaligiare? Tempo fa ho pubblicato un’indagine antibufala che riassume le ricerche degli esperti, che ne hanno ricostruito l’origine concludendo che si tratta di una leggenda metropolitana basata sui segni dei vagabondi e dei viandanti degli anni Trenta del secolo scorso, anche se persino molte forze di polizia la considerano reale senza avere prove effettive. Se avete mai sentito di un caso nel quale un ladro ha confessato di aver segnato una casa o di aver usato segni preesistenti per scegliere la casa da svaligiare, ditemelo (ovviamente non valgono casi di furto dopo i quali sono stati trovati dei segni da interpretare a posteriori).

Sembra incredibile che una storia del genere possa propagarsi senza un fondamento concreto, ma dal Regno Unito arriva un caso che dimostra quanto è facile generare una leggenda metropolitana come questa.

La BBC e The Telegraph segnalano infatti che a Kidlington, nel sud dell’Inghilterra, è scoppiata una paura diffusa quando sono comparsi dei segni bianchi davanti alle case. I residenti hanno chiamato la polizia temendo che si trattasse di segni lasciati da ladri, senza pensare che sarebbe particolarmente stupido lasciare segni così vistosi e senza chiedersi se questi ladri siano ancora rimasti all’età della pietra e siano incapaci di prendere nota di un indirizzo.

La paura è risultata infondata, perché la polizia ha spiegato che si tratta invece di segni fatti con la farina da un gruppo sportivo, gli Hash House Harriers, per guidare i propri corridori, che hanno il compito di inseguire una persona che fa da “preda”.

Non si tratta di un equivoco occasionale: la BBC nota che questo finto mistero esplode periodicamente sui social network e subito parte la frenesia della paura, perché nessuno si prende la briga di verificare prima di pubblicare. Se poi nella zona interessata dai segni sono avvenuti dei furti, per molti questa coincidenza diventa prova provata, rinforzando la diceria. La stessa isteria collettiva, nota la BBC, decolla quando gli addetti ai lavori stradali lasciano dei segni nei punti nei quali devono intervenire.
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Commenti
Commenti (21)
Qualche mese fa c'è stato un furto con scasso nel condominio dove vivo con la mia fidanzata. Il giorno prima abbiamo notato due strisce di adesivo gommato nero in alto di fianco al portone di ingresso ma non ci abbiamo pensato. Il giorno successivo sono state forzate le porte dei tre appartamenti del terzo piano, compreso il nostro (che sono stati completamente messi a soqquadro) e appena scoperto il furto abbiamo trovato lo stesso adesivo gommato (una striscia di 10 cm) nascosta sotto il corrimano proprio del pianerottolo del terzo piano, l'unico preso di mira dai ladri. Passando la mano sotto si sentiva molto bene rimanendo invisibile. Anche a me sembra più semplice ricordarsi o comunicare a voce quali sono gli appartamenti bersaglio... però evidentemente per qualche motivo questo sistema viene ritenuto utile. Probabilmente non sono le stesse persone a fare il sopralluogo (sospetto finti addetti alle pulizie) e a introdursi negli appartamenti. Cmq la cosa mi ha incuriosito molto... e almeno non avevamo nulla da farci rubare se non 50 miseri euro!
sei sicuro che sia una leggenda? oppure c'e' un fondamento di verità. guarda lascenetta
da 40min 43sec. film del '58 se puoi spiegarmela...
ciao
https://www.youtube.com/watch?v=EYcEjB2rLfI
Caro Paolo, parli di dicerie e di leggende metropolitane, ma agganciandomi al tuo articolo di marzo 2015, vorrei semplicemente dirti: vaglielo a raccontare a chi è stato veramente derubato in casa e se li è visti gironzolare di notte vicino casa sua e dei vicini, con la rabbia di non poter far nulla se non una denuncia contro ignoti. Perciò, non sbandierare con maggior sicurezza che avevi ragione quella volta e ne hai anche stavolta, perché c'è gente che la notte, semplicemente, non dorme.
Da loro gli equivoci....da noi Le Iene.
Certamente sarebbe da sciocchi utilizzare un "codice segreto" quando questo è stato pubblicato su internet!
Ciò non toglie che chi effettua sopralluoghi prima di un furto possa comunque segnare gli obiettivi. A questo proposito in seguito ad un tentativo di furto nel nostro appartamento abbiamo rilevato uno strano scarabocchio vicino al campanello e linee tracciate dalla stessa matita che indicavano la direzione per le scale.
Un altro appartamento che, per fortuna dei proprietari, forse non è stato svaligiato (la certezza non l'abbiamo) era stato segnato con una "freccia" sul campanello fatta con un gessetto. I proprietari erano in vacanza. Anche in questo caso si trovavano per le scale linee tracciate con lo stesso gessetto.
Queste osservazioni sono state fatte da me personalmente, niente "sentito dire" (essere paranoici ha dei vantaggi).

Avendo fatto un esposto ai Carabinieri, hanno confermato di prestare attenzione alla comparsa di scarabocchi vicino a citofoni, porte ecc...

Chi abita in condominio sa bene che le scale sono spesso un po' trasandate per cui fare in punti strategici dei piccoli segni, che serviranno ad agire a colpo sicuro, può essere utile per "guidare" l'intruso e sicuramente non saranno notati. Cioè, se io fossi un topo d'appartamenti userei questo sistema. Certo non userei i segni che si trovano su internet!
una notizia di pochi giorni fa
usavano delle graffette per inficare se le case erano vuote
http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/07/18/news/arrestati_i_topi_d_appartamento_con_la_graffetta_-144373211/
i commenti che non fanno comodo non vengono pubblicati, e bravo al "blogger"
Emilio Gamba,

i commenti che non fanno comodo non vengono pubblicati, e bravo al "blogger"

Hai guardato il calendario? Hai notato che è sabato? Hai considerato che forse ho, a volte nella vita, anche altre cose da fare oltre che approvare i commenti dei miei blog?

No, hai preferito subito fare il frignetta della situazione. Bravo, complimenti. Ti pubblico con piacere, così la tua figuraccia la fai in pubblico.

E adesso vado a bermi un'altra birra. Buona notte.
Geronimetto,

in seguito ad un tentativo di furto nel nostro appartamento abbiamo rilevato uno strano scarabocchio vicino al campanello e linee tracciate dalla stessa matita che indicavano la direzione per le scale.

Non voglio sminuire la tua esperienza dolorosa, ma non ti viene il dubbio che quello strano scarabocchio magari era lì da anni e l'hai notato soltanto quando l'hai cercato? Che magari i due fenomeni sono scollegati e istintivamente stai cercando di metterli in relazione?

Se ti succede qualcosa di brutto e poi ti fanno notare che eri passato sotto una scala, dici che è sicuramente colpa della scala?
Paolo, m'hai dato la conferma, buone ferie.
Paolo, "non ti viene il dubbio che quello strano scarabocchio magari era lì da anni e l'hai notato soltanto quando l'hai cercato?".
Si, certo che ho il dubbio. E l'ho anche scritto.
Secondo me però il segno era recente, infatti il lapis tende dopo un po' a sfumare. Per le scale ci sono vari segni lasciati a lapis (interrogativo irrisolto), ma tutti presentavano bordi sfumati. Quello vicino alla porta di casa nostra era recente, il tratto era netto (amo disegnare, un tratto di lapis lo riconosco).
Inoltre alcuni giorni prima avevamo visto aggirarsi per le scale persone estranee.

La freccia disegnata con il gesso (una freccia! altro che segni misteriosi...) sulla porta del vicino in vacanza era, come minimo, sospetta.

Certo, a posteriori si fanno sempre collegamenti che possono essere casuali, me ne rendo conto.
Giova ricordare che non tutti i ladri sono geni del male (per fortuna!), Ho già avuto, purtroppo per me, almeno due intrusioni in casa (esclusi i tentativi). Non do qui i dettagli (anche se hanno risvolti quasi comici), ma il modus operandi di questi ladruncoli è stato da radiazione dall'albo dei ladri per gravi lacune nella conoscenza delle regole basilari del furto. Io non mi stupisco affatto che ci siano rubagalline talmente scemi che lasciano vistosi segni per non sbagliare.

Come confermato dalle FdO, non necessariamente i topi d'appartamento lasciano segni, ma la comparsa di scarabocchi anomali potrebbe (sottolineo "potrebbe") essere un segno da non sottovalutare.

In ogni caso, senza creare allarmismi inutili, non mi sembra sbagliato applicare alla sicurezza personale le stesse precauzioni che si hanno in campo informatico: c’è un’anomalia, allora controllo.
Questo non è tecnicamente "un segno degli zingari" ma comunque qualcosa che ci va molto vicino: http://video.repubblica.it/edizione/genova/le-graffette-per-capire-se-le-case-erano-vuote-i-carabinieri-scoprono-il-trucco-e-arrestano-i-ladri/246775/246880?ref=search
Non so se vi ricordate ma (molti) anni fa si potevano trovare dei buoni sconto nella cassetta delle lettere, di solito erano relativi a detersivi ma anche di altri articoli acquistabili nei supermercati o nelle rivendite di quartiere.
Per qualche tempo ho lavorato come distributore di questi buoni, il lavoro veniva organizzato da un capo gruppo che "pilotava" quattro distributori, suddivideva la città in piccole zone e ne assegnava ad ogni distributore un pezzo, il capogruppo per sapere dove si trovava ogni distributore cercava dei segni fatti con il gessetto, quando si entrava in una traversa si lasciava sul muro o se non possibile sul marciapiede una freccia che indicava la direzione presa insieme ad una lettera assegnata al distributore, se questi entrava in un palazzo segnava sul muro solo la lettera, quando usciva aggiungeva una X , tutto ciò era utile anche agli ispettori che controllavano la regolare distribuzione dei buoni.
Il racconto di Geronimetto non è in contrasto con la leggenda dei segni degli zingari.

Da un lato si parla di segni ben codificati lasciati dagli zingari e dai ladri in generale.

Geronimetto parla di segni lasciati in un caso specifico.

Non è da escludere a priori che un ladro, rischiando forse troppo in rapporto al potenziale guadagno, si sia introdotto nel condominio per identificare appartamenti di chi è in vacanza.

A me è stato raccontato (ma non so se ciò risponde al vero) di trucchi anche più sottili dei segni.
Mi hanno detto che i ladri applicavano piccole strisce di nastro adesivo alle porte degli appartamenti. Se un paio di giorni dopo i nastri non erano spezzati allora l'appartamento era "incustodito" ed entravano a rubare.
@ Geronimetto
Prima scrivi una cosa e poi dici esattamente l'opposto: sostieni di avere, effettivamente, il dubbio che quel segno potesse essere uno scarabocchio totalmente slegato dal furto (con un commento pieno di verbi al condizionale), ma poi fai di tutto per mettere le due cose in correlazione. Praticamente, anche se non lo ammetti, "preferisci" credere a questa storia e stai facendo di tutto per mettere insieme i pezzi del puzzle a favore della tua ipotesi.
Peccato che in questo modo aggiungi ulteriori variabili, che la rendono ancora più implausibile, soprattutto se si vuole credere che questi segni servano per facilitare il 'lavoro' dei ladri. La realtà può essere molto più semplice di quello che vuoi vedere.

- il segno col gesso: magari ai più passa inosservato, ma è comunque un segno che risulta molto più visibile e anomalo rispetto ad una matita, pertanto a rischio di essere scoperto e cancellato. Non ti viene in mente che potrebbe essere un segno che DEVE essere visto (ad esempio per dei muratori) o, appunto, una sporcatura, mai pulita, dovuta a qualche tipo di lavoro?

- perchè mai un segno sul citofono dovrebbe indicare la direzione per le scale? Anche il più analfabeta dei ladri è in grado di capire che il citofono X corrisponde al palazzo Y vicino a cui si trova. E sa benissimo che la posizione della targhetta sul citofono corrisponde a quella dell'appartamento all'interno del palazzo. Ergo: se proprio si deve indicare un obiettivo su un citofono, basta un segnetto di fianco alla targhetta per indicare dove colpire. Quindi è altamente più probabile che quella freccia -ammesso che lo sia- indicasse qualcos'altro (vedi il commento #13).

- Perchè mai un ladro dovrebbe indicare dei possibili obiettivi, col rischio che un suo collega passi prima di lui e gli freghi il bottino? Stiamo parlando di ladri, non di samurai o di cavalieri templari...

- perchè un ladro dovrebbe appuntarsi gli appartamenti interessanti direttamente SULL'appartamento e non su un foglietto o su una mappa da tenere con sè? Mi spieghi come fa un ladro a ricordarsi, a giorni di distanza, dove ha messo i segni? Se ha la memoria per ricordarsi tutti quegli indirizzi, allora ecco che i segni sui citofoni diventerebbero superflui, anzi rischierebbero solo di farlo scoprire.

Qualsiasi risposta si tenti di dare a queste domande, non farebbe altro che complicare il quadro. E qui si sta parlando di ladri d'appartamento, non di geni del crimine.....gente che possiede mille modi molto più semplici ed efficaci per scegliere i propri obiettivi e decidere quando colpire.
Inoltre faccio notare che, sebbene il fantomatico codice sia così esteso e dettagliato, gli unici segni che vengono ritrovati sono solo comunissime X o dei cerchi. Nel servizio de Le Iene hanno avvistato anche un paio di "donna con cane" (due linee storte), sebbene almeno una volta sia Matteo Viviani a voler interpretare, forzatamente, lo scarabocchio in quel modo. Mai nessun avvistamento dei segni più complicati, anche se i loro significati riguardano casistiche estremamente diffuse.

Insomma: la storia di questo codice appare implausibile sotto numerosi punti di vista. Non si potrà mai dimostrare che questa leggenda è falsa perchè sarebbe come dimostrare la non-esistenza di qualcosa: a livello logico, è impossibile.
Ma anzichè tentare di confutare questa storia, perchè chi la ritiene vera non pensa a confermarla? Fino a quando non verrà fuori un numero, statisticamente rilevante, di casistiche accertate che mettono in correlazione dei segni sul citofono con un relativo furto (e non dimentichiamoci che i ladri devono essere zingari), allora bisogna considerare questi avvistamenti alla pari di quelli di gnomi, folletti e ciclisti che sanno stare in fila indiana: pura fantasia!
@Replicante cattivo.

"la posizione della targhetta sul citofono corrisponde a quella dell'appartamento all'interno del palazzo. "

Non è detto. Penso sia vero in circa metà dei condomini che ho visitato in quanto pizzaboy.

Pensavo anche io che chi installa il citofono si preoccupasse sempre di far corrispondere posizione dei pulsanti e appartamenti, ma dopo un mese che ho cominciato a consegnare pizze mi son reso conto che non sempre è così, anche se mi chiedo che senso abbia mettere i campanelli a caso.
Gabriele Mattei,

sei sicuro che sia una leggenda? oppure c'e' un fondamento di verità. guarda lascenetta
da 40min 43sec. film del '58 se puoi spiegarmela...


Cosa c'è da spiegare? Stiamo parlando di segni lasciati dai ladri e tu mi citi una scena dove un postino fa un segno accanto alla porta di una persona alla quale ha recapitato un telegramma e non ne ha ricevuto una mancia.

In altre parole, non c'entra un fico secco. Grazie di avermi fatto perdere tempo :-)
@Replicante Cattivo:
uso il condizionale perché siamo nel campo delle ipotesi. Verosimili, ma ipotesi.

Io abito al terzo e ultimo piano di un condominio senza ascensore da diversi anni.
Ho due dirimpettai sul pianerottolo, gente che conosciamo bene, gente tranquilla.
Mi fornisci una spiegazione plausibile di un ghirigoro fatto ad arte (non una sporcatura, proprio una specie di arabesco) proprio vicino al mio campanello?
Il decoratore mascherato? Sonnambulismo artistico? Autoabbellimento spontaneo?

Un conto è credere al codice degli zingari (e lì sono d'accordo che è una bufala), un conto è cercare di capire come "lavorano" i ladri (o ladruncoli, più probabilmente).
Se poi sei convinto che anche tornando a casa e trovando una freccia disegnata vicino alla tua porta puoi dormire sonni tranquilli, buon per te.
Noi paranoici invece ci facciamo un giro per verificare che il portoncino d'ingresso sia chiuso, e non aperto come al solito.
@Geronimetto
uso il condizionale perché siamo nel campo delle ipotesi. Verosimili, ma ipotesi.

Anche il fatto che la CIA possa decidere di spargere veleni nell'atmosfera è un'ipotesi "verosimile" (se davvero volesse fare una cosa del genere, avrebbe tutti i mezzi per farla), ma al momento tutte le ipotesi dagli schiachimicari sono tutt'altro che verosimili, perchè indicano un modus pieno di contraddizioni, rischi di essere scoperti, poca efficienza nel lavoro svolto ed estremamente complicato.
Insomma, non spargerebbero mai i loro veleni in pieno giorno, sotto gli occhi di tutti, attraverso una modalità che non permette di stabilire con precisione dove far cadere il veleno.

Allo stesso modo, nessuno può escludere che esistano ladri che segnano gli appartamenti da visitare, ma nel modo in cui l'hai ipotizzata tu si tratterebbe di una tecnica che al ladro porta più rischi che vantaggi. Ribadisco il mio dubbio: perchè un ladro dovrebbe appuntarsi l'appartamento da svaligiare sull'appartamento stesso? Come fa un ladro a ricordarsi, di volta in volta, tutti gli indirizzi e i cognomi delle sue possibili vittime? Scusa, ma se tu parcheggi l'auto in una via che temi di non ricordare, l'indirizzo te lo segni a parte o appiccichi sulla portiera un post-it in cui scrivi "l'auto è questa"?
Magari parliamo di un ladro dall'ottima memoria...ma se allora riesce a ricordarseli, ecco un motivo in più per non lasciare tracce in giro, col rischio che qualcuno le noti prima di essere passato a compiere il furto (e magari per ricondurlo ad altri furti compiuti sempre da lui).

Mi fornisci una spiegazione plausibile di un ghirigoro fatto ad arte (non una sporcatura, proprio una specie di arabesco) proprio vicino al mio campanello?
Il decoratore mascherato? Sonnambulismo artistico? Autoabbellimento spontaneo?


Che sia "fatto ad arte" è una cosa tutta da stabilire, perchè spesso anche le macchie nel latte o le nuvole ci appaiono con delle forme che ci sembrano perfettamente regolari anche quando non lo sono.
Comunque, ammettendo che si tratti effettivamente di un disegno articolato, rimane il dubbio: perchè? Perchè un ladro deve fare un segno così anomalo (e che verosimilmente richiede anche del tempo per essere disegnato) quando sarebbe bastato un puntino o una piccola linea?

Insomma, tu chiedi a me una spiegazione plausibile, ma intanto sei tu che ne fornisci una poco plausibile, perchè a sua volta richiede la formulazione di altre ipotesi per poterla giustificare.

E' molto più plausibile il trucco del nastro descritto da Guastulfo (#14) perchè in quel caso il nastro non serve a identificare l'appartamento, ma ha una funzione ben più utile e specifica, ovvero verifica se l'appartamento in quel periodo è abitato o no.

Un conto è credere al codice degli zingari (e lì sono d'accordo che è una bufala), un conto è cercare di capire come "lavorano" i ladri (o ladruncoli, più probabilmente).
Se poi sei convinto che anche tornando a casa e trovando una freccia disegnata vicino alla tua porta puoi dormire sonni tranquilli, buon per te.
Noi paranoici invece ci facciamo un giro per verificare che il portoncino d'ingresso sia chiuso, e non aperto come al solito.


Io quello lo faccio a prescindere. Controllo le porte di casa mia indipendentemente dagli appelli che girano su internet, dalle dicerie o dalle congetture. Non guardo se ci sono segni sul citofono, perchè anche quando non li vedo, non posso escludere che qualche ladro possa decidere di passare a farmi visita. E' questa la differenza tra una persona che prende precauzioni e un paranoico. Anche perchè se domani si dicesse che i ladri lasciano i segni sotto lo zerbino, probabilmente tu controlleresti il tuo ogni giorno.
@replicante cattivo,
"Insomma, tu chiedi a me una spiegazione plausibile, ma intanto sei tu che ne fornisci una poco plausibile, perchè a sua volta richiede la formulazione di altre ipotesi per poterla giustificare."
Mi stai facendo rivalutare i terrapiattisti ...

"se domani si dicesse che i ladri lasciano i segni sotto lo zerbino, probabilmente tu controlleresti il tuo ogni giorno."
Grazie della pacata risposta.

Io ho offerto le mie esperienze (e le valutazioni fatte anche con le FdO) spero in modo sereno.
Non mi interessano le risse da tastiera.
Adesso ho da fare. Qualunque altra cosa.

Un saluto
Se posso permettermi, il commento di Geronimetto è perfettamente sensato e non vedo ragione di attaccarlo con la stessa metodica aggressiva riservata al complottismo più becero.
Io non sono mai stato svaligiato, per fortuna, ma ho esperienza diretta di amici e parenti che hanno subito furti e che mi hanno riferito (in un caso mi hanno anche mostrato!) i segni in questione lasciati su campanelli e portoni. Questo non dimostra affatto che esiste un "codice dei ladri" e riportarne notizia non significa sostenere la teoria dei "segni degli zingari sulle porte". È una semplice costatazione. Se fossi un ladro credo che mi avvarrei volentieri di questo genere di "segnalazioni" perché, specialmente in questi tempi in cui va di moda sparare agli intrusi, permettono di svaligiare un'abitazione correndo rischi minimi e tantomeno rischiando (in caso di cattura) di incorrere nel reato di rapina ma solamente in quello di effrazione se i proprietari non sono in casa. Quindi l'esistenza di questa pratica sarebbe perfettamente sensata.
Non è un'assurdità in sé, però la diceria comune l'ha colorata coi toni di una leggenda metropolitana, e non essendoci la possibilità di ottenere conferme al riguardo il sospetto è più che lecito. A meno che qualcuno non voglia provare a rintracciare qualche topo d'appartamento e chiedergli lumi...