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61 commenti

Ultimo giorno per aggiornarsi a Windows 10 gratis: che fare?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/08/01 21:30.

Oggi, 29 luglio, è ufficialmente l’ultimo giorno disponibile per passare gratuitamente a Windows 10 per chi ha un computer dotato di una versione di Windows precedente. Da domani, salvo novità dell’ultim’ora o acrobazie discutibili, aggiornarsi a Windows 10 costerà circa 100 euro (o franchi svizzeri) per la versione Home e qualcosa in più per la versione Pro. La versione Enterprise, quella che le aziende dovrebbero in teoria usare, non ha nessun aggiornamento gratuito temporaneo, ma i contratti Microsoft aziendali di norma includono sempre il passaggio alla versione successiva dei prodotti Microsoft.

Conviene passare a Windows 10? Di solito sì: chi lo fa beneficia degli aggiornamenti di sicurezza, che le versioni precedenti non hanno più o non avranno per molto tempo ancora, e ci sono molte funzioni nuove e pratiche (per esempio i desktop multipli, la riga di comando e migliori prestazioni nei giochi; per non parlare dell’imminente arrivo di bash).

Aggiornarsi in teoria è semplice: si fa un backup dei propri dati, si accetta l’insistentissimo invito a passare a Windows 10 che compare periodicamente sullo schermo, e poi si lascia che il computer lavori per un po’. Il programma d’installazione verifica la compatibilità del computer prima di procedere, per cui in teoria non c’è da temere che l’aggiornamento vada storto.

In effetti moltissimi utenti mi hanno segnalato installazioni effettuate senza alcun problema, per cui ho provato anch’io ad aggiornare un laptop (Acer Aspire E1-510) sul quale avevo Windows 7 per fare informatica forense. Ho accettato l’invito e Windows mi ha detto “Sfortunatamente questo PC non consente l’esecuzione di Windows 10”, nonostante Acer lo dichiari compatibile.



Ho provato a cliccare su “Visualizza report” per avere informazioni sul motivo del rifiuto a installarsi, e ho ottenuto questa risposta classicamente contraddittoria: “Sei pronto! Il tuo PC potrà eseguire Windows 10”.



Gli anni passano, ma certe cose in informatica non cambiano mai.

Vista la schizofrenia di Windows, ho deciso di risolvere a modo mio: ho scaricato Linux (Ubuntu) e l’ho installato su una chiavetta USB, dalla quale ho avviato il laptop. Linux è partito al primo colpo, senza alterare il Windows preesistente, e ha riconosciuto tutti i componenti, mettendomi subito a disposizione mail (Thunderbird), browser (Firefox) e LibreOffice. Così ho accettato il suo invito a installarsi sul disco rigido in dual-boot. Problema risolto.



Fonte aggiuntiva: The Register.
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Commenti
Commenti (61)
l'ultimo paragrafo fa capire il motivo per cui è stato "scritto" questo "articolo".
Fantastico esempio di humor anglosassone ;-)
Da informatico professionista (più in ambiente Apple a dire il vero) ho fatto 2 installazioni di prova su delle macchine che avevo in ufficio, ammetto non recentissime, nate entrambe con 7.

Ho fatto due installazioni pulite (nel senso che ho fatto un upgrade da 7 appena installato senza nessun altro programma installato).

Sono entrambe andate a buon fine senza grossi problemi, ma su una macchina (i3 con 4 gb ram) alla fine sono tornato a 7 perchè il degrado delle prestazioni era evidente.

Per il resto, farei l'upgrade da 8/8.1 solo per liberarmi di quella interfaccia (che trovo terribile)....

7 mi sembra il degno erede di Xp quanto a qualità e stabilità, se non fosse che verrà abbandonato fra non moltissimo (non ho date, ma non credo ancora tanti anni di supporto)

my 2 cent
articolo pretestuoso, di fatto se avesse provato a fare una installazione pulita di Windows 10 senza mantenere niente di ciò che è installato sul PC (programmi e dati) al 99.9% non avrebbe avuto alcun problema.
Quindi il confronto Ubuntu/Win10 non sta in piedi.
Ho aggiornato recentemente 3 pc a windows 10. Due portatili con Win 8.1 e un pc fisso con Win 7.
Al momento non posso muovere neanche mezza lamentela. Il sistema è indubbiamente valido, soprattutto dopo aver deselezionato ogni opzione invasiva (Cortana, geolocalizzazione etc...). Le installazioni sono andate tutte bene più o meno, l'unica che mi ha creato qualche rogna è stata l'ultima, poiché mi dava problemi di spazio. Ho installato Win 10 su un asus con 20 giga di HD, e ne erano disponibili solo 4, così ho dovuto attaccare un HD esterno per far si che windows avesse margine di manovra. La grande sorpresa è stata quando, una volta finita l'installazione, sul HD interno non c'erano più 4 giga disponibili ma bensì più di 10!
Posseggo un Acer Aspire M1641 per il quale non sarebbe stato possibile l'upgrade a Win10 a causa dell'assenza di un idoneo driver per la scheda video (nVidia GeFoce 7050). Ho voluto comunque provare effettuando l'upgrade sfruttando lo strumento media creation tool. Dopo di che ho smanettato tra le varie possibilitá offerte da nVidia sino a trovare un driver che funzionasse. Infine ci sono riuscito: non ricordo bene il corretto nominativo, ma dal pannello della gestione risorse mi appare scritto nVidia GeForce 7100/nForce 620i.
Personalmente, e sottolineo, personalmente, avrei preferito un'eventuale Linux Mint (MATE) che quella pataccata di Ubuntu, è molto più desktop friendly ed è più user friendly per chi si avvicina per la prima volta a Linux arrivando da Windows.
Ormai sono 3-4 anni che la uso con molta soddisfazione dopo aver passato i precedenti 12 con le più ostiche Debian e Slackware, ho anche avuto modo di installarla su un portatile nato con Win10 ed il proprietario del portatile ne è contentissimo.
@Fede: il supporto per Windows7 termina nel 2020.
In ufficio ho mantenuto Windows7 ovunque per poter continuare ad usare le licenze di Office2003. Su Windows10 lo installi, ma i malfunzionamenti sono imprevedibili.
A casa ho upgradato il PC da gioco (Windows8.1) e due notebook (entrambi conm Windows7), per ora problemi zero.
Se dopo l'aggiornamento avete problemi di spazio, andate nelle proprietà della partizione e avviate "pulizia disco" cliccando su file di sistema. Il programma di installazione tiene una copia del sistema precedente per sicurezza (ma non lo dice).
@Diego Guidi:
Verissimo, articolo proprio pretestuoso, perché parlare di problemi con l'aggiornamento a Windows 10 in un articolo che parla di aggiornamenti a Windows 10?

Io scommetto che se avesse comprato un computer nuovo con Windows 10 preinstallato non avrebbe avuto nessun problema!
Io ho aggiornato 5 o 6 computer a Win10, partendo da 7, oppure da 8, senza mai avere problemi.
Problemi ne ho avuti dopo che in uno di questi computer era entrato un virus e, per semplicità, dato che non conteneva dati importanti (era usato solo per navigazione internet, e posto con IMAP, quindi con tutto presente anche sul server) ho deciso di ripristinarlo aal configurazione di fabbrica: non c'è stato verso di farglielo fare; faceva il boot, arrivava non mi ricordo a quale punto, e si riavviava. Come Paolo, ho risolto mettendoci su una Xubuntu (Ubuntu con Xfce, con il desktop come uno è abituato a vederlo, non con Unity di Ubuntu normale). Installazione perfetta e funzionante al primo colpo, senza nessun problema, nemmeno per configurare la stampante (una Canon di rete, non in locale).

La stessa Xubuntu l'ho poi messa poche settimane fa su un vecchio portatile di mia nipote (un Celeron con 1 GByte di RAM e 120 GByte di disco fisso). Aveva Windows Vista (che è molto peggio di 8/8.1) diventato lentissimo (circa 5 minuti per spegnersi!). Adesso funziona bene, mia nipote è felice con Firefox, Chromium, Thunderbird e Libreoffice.
@Diego Guidi
Perché ad aggiornare dovrei per forza rinunciare ai miei dati e piallare tutto? Detto questo, io sul mio lenovo aziendale (uno di quelli con malware incluso) al momento dell'aggiornamento avrei voluto cogliere l'occasione per piallare tutto e ripartire con una installazione pulita ma dopo diversi tentativi, sia da installer scaricato automaticamente e sia da chiavetta bootabile, ho dovuto necessariamente eseguire l'aggiornamento sul sistema vecchio perché non riusciva mai ad andare a buon fine.
Mi ricorda un vecchio sfondo, un pinguino con la scritta "Il programma mi diceva di installare windows 2000 o superiore. Così ho installato Linux".
Buon divertimento con 'Mbutu, i suoi nuovi pacchetti snap e i suoi comandi apt (non più apt-get).
@Diego Guidi

Se Paolo avesse fatto una installazione pulita di Win10 avrebbe dovuto acquistare la licenza (circa 130€). Per me questo è un problema.

Inoltre approvo l'ironia del post.
Stefano
Piccolo refuso "non avranno per molto" dovrebbe essere "non avranno ancora per molto"
Io ho aggiornato (anzi, in molti casi si sono aggiornati da soli, grazie winzoz) una decina di computer

- su quelli di lavoro, che avevano licenza "vera", è andato tutto bene. Certo, senza avergli detto nulla, un giorno mi ritrovo il Pc con Windows 10 e tutte le impostazioni personali andate a quel paese (parlo di impostazioni di programmi terzi), ma almeno si è installato e non ha dato grossi problemi

- su quello personale, tarocco, non si è installato. Ma vabbeh, era tarocco :|

- sul portatile dell'ufficio, un muletto, si è installato senza problemi, ma il portatile è diventato inutilizzabile per lentezza e continui blocchi. Formattato tutto e passato ad Ubuntu Mate, è tornato a nuova vita

Cmq, per gli utenti esperti o che hanno esigenze che non contemplino solo facebook e youtube, winzoz 10 stravolge tutto (per chi come me veniva da win7) e soprattutto nasconde, o complica con passaggi inutili , utility di sistema spesso "vitali": provate voi ad accendere o creare una VPN, prima su windows 7 e poi sul 10, e notate quanti passaggi in piu tocca fare: sembra una cavolata, ma per chi passa spesso da una vpn all'altra, sono perdite di tempo snervanti.

Per la cronaca: il computer personale lo passerò ad Ubuntu: se un muletto è tornato ad essere una formula uno, non oso immaginare cosa accadrà ad una formula uno....
"Il programma di installazione tiene una copia del sistema precedente per sicurezza (ma non lo dice)" ..... forse più che per sicurezza per scaramanzia :)
Purtroppo la mia esperienza con win10 mentre non disastrosa di certo non è felice, il nuovo menu start anche se migliroe di 8 e 8.1 è tuttora lontano dalla convenienza di quello di 7, quando lavoro sul computer della nostra attività (che ha 10) spesso faccio prima a digitare i nomi dei programmi che a trovare quello che mi serve, i miei poi hanno riempito il desktop di collegamenti (vabbè, tecnicamente lo hanno fatto fare a me) proprio per evitare di usarlo. Per quanto io sia un videogiocatore incallito sono anche uno che non necessariamente segue le ultime novità e ha tuttora un monitor LCD 4:3 a 1280x1024 e campo con una scheda video da 100 Euro comprata tre anni fa e non sento ancora l'esigenza di cambiarla, finora gli unici giochi che richiedono windows 10 sono quelli che sono esclusive windows store che sono notoriamente *problematiche* al punto di distruggere i loro volumi di vendita perché, sorpresa, sorpresa, chi compra un PC windows non vuole una riedizione fatta male dell'appstore Apple che ha un DRM talmente invasivo che spesso impedisce di avviare il gioco tripla A da cinquanta Euro e più profumatamente pagato. Il miglioramento di rpestazioni poi è molto opinabile, finora le famose directx12 sono supportate pochissimo e spesso non portano vantaggi apprezzabili, tuttora la stragrande maggioranza dei giochi in commercio su PC mantiene compatiblità con directx 9 e 10 e usa le 11 come qualcosa "in più" (almeno nella mia esperienza) e sinceramente sto cominciando a pensare che fare delle nuove directX sia solo una scusa per vendere il nuovo sistema operativo ai giocatori incalliti come me piuttosto che una vera necessità tecnica allo sviluppo grafico.
Non siamo più poi ai tempi in cui Doom 3 poteva permettersi di richiedere per forza windows XP perché per come andavano le cose all'epoca dubito che ci fosse un computer in grado di farlo girare decentemente che montasse ancora 95, 98 o ME, i giochi odierni raramente hanno requisiti tanto alti da permettergli di ignorare tutti i sistemi operativi tranne il più recente e mi sembra pure di capire che il salto tra 7, 8 e 10 non è certo epocale come tra i vecchi sistemi 9x e XP, finora il massimo che ho trovato (escludendo le elusive esclusive windows store) è l'obbligatorietà del sistema a 64bit.
Per ora rimango a 7 quindi, tra cinque anni, quando finirà il supporto, si vedrà.
Quando ho iniziato a leggere ho capito dopo 2 frasi dove stava andando a finire la storia. E infatti Windows dimostra di non essere in grado di installarsi sui pc nel quali si autodichiara compatibile.
Per chi dice di aver fatto le prove su sistemi freschi di installazione, il confronto non regge visto che non riflette l'utilizzo reale del proprio pc.

Sono contento comunque, Paolo, che sia passato definitivamente al software open. I vantaggi di quest'ultimo, specie in merito alla conservazione dei dati, li hai gia' spiegati abbondantemente in articoli passati.
Ahahah... Post comico. Ma che dire, dobbiamo accettare anche i bias dei nostri numi tutelari. Diego Guidi ha fatto bene a far notare la palese fallacia nel confronto tra i due contesti. Ma non importa, la cosiddetta "OS War" è sempre in corso, estremamente cruenta, ed in fondo va bene così. ;-)
L'importante è tenere gli occhi aperti!
Se è come per la Sony la copia di Windows 10 da scaricare si trova sul sito del produttore e non è quella "standard" microsoft.
Il dual boot fa tanto anni 2000... ormai se l'hardware e' decente si virtualizza ;)
Personalmente avrei provato con la ISO Tech Bench, che consente l'in place upgrade; l'ho usata in azienda e non ha fallito un colpo (anche se ci possono sempre essere le eccezioni).
Per chi dice che trova scomodo il menù Avvio di Win10: basta installare Classic Shell (http://www.classicshell.net/) e passa la paura: il menù ritorna in stile Win7, con pure qualcosina in più. Io lo uso fin da quando mi hanno dato il portatile aziendale con Win8.
Una brillante soluzione! Complimenti per la sagacia e le capacità di problem solving. Spero che il sarcasmo sia evidente come l'inutilità di questo "articolo".
Quello che mi piace poco di Windows 10 è il doppio pannello di controllo, uno con alcune cose e l'altro con quasi tutto il resto. Idem per il menu start, che trovo scomodissimo perché ci devi mettere le icone a mano.

Ma sulle prestazioni, niente da dire. Lo Store? Mai usato. Problemi coi giochi? Usano tutti steam (o quasi) quindi non vedo cosa c'entri Windows...

Con Linux invece i giochi non danno alcun problema: non vanno. Risolto ;-)

Ah si, pure con Linux, dite quello che vi pare, la soluzione é praticamente sempre formattare..
Oggi 30 luglio mi è bastato cambiare la data del PC di un giorno per poter installare win10 :D
Da utente storico di GNU/Linux non so dire cosa sia peggio: Win 10 o Ubuntu 16.04?
Domanda.

Da oggi chi (per qualsiasi motivo) volesse restare ancorato alle vecchie versioni di Windows, si vedrà sparire quel dannato reminder, o si vedrà tambussare i cosiddetti da finestrelle tipo "hey, ora Windows 10 non è più gratuito, ma puoi averlo a soli 100 euro!"?

No perché ad oggi 30 luglio ancora non ho visto niente, ma con Microsoft non si sa mai... :)
Personalmente da circa tre anni utilizzo distribuzioni Linux, ora la Mint18 con la quale mi trovo benissimo e invito altri ad adoperarla. Per me la storia Windows termina alla versione 7, ma come ripeto, dopo aver provato Linux non ho più esitato.
Tre l'altro ho scoperto, sempre su how-to-geek, che Microsoft è schizofrenica anche sulla licenza: se scegli l'opzione "I don't have a product key" (non ho la chiave del prodotto) puoi tranquillamente installarlo, solo che ci sono limiti "cosmetici", non sono attivati gli sfondi animati e ti tocca cliccare col tasto destro su un immagine per impostarla come sfondo. Che sforzo, che disdetta! ;-)
La cosa è spiegabile col tracciamento che fa comunque Microsoft degli utenti che non si proteggono (es. con Never 10, o cambiando manualmente le impostazioni di telemetrìa).
Per quanto mi riguarda sono mesi che provo ad installarlo su una copia originalissima di win 8 eppure l'installazione continua ad interrompersi perché "il disco è bloccato". Non vi dico cosa mi sono sentito dire dall'asistenza Microsoft che non ha mai saputo aiutarmi a risolvere il problema. Alla fine mi hanno detto di rivolgermi a chi mi ha venduto il pc. Peccato che il negozio non esista più!!! Saranno pure dicerie ma sul mio vecchio Mac ho già installato 5 so senza mai uno straccio di problema!!!
esperienza simile
http://allarovescia.blogspot.it/2016/03/win10-chimelofafare.html
Rico, non è affatto vero.
Io l'ho installato, formattando, senza product key perché il product key di window 8 non era riconosciuto. Finisce l'installazione, riavvia, funziona tutto perfettamente. Mi aspettavo di dover fare l'attivazione telefonica, invece niente, la mia copia è regolarmente attivata.
L'ironia finale e' molto bella.
In piu' evidenzia bene le motivazione alla base della creazione dei vari sistemi.

P.S. Attenzione alle licenze a tempo (di solito sei mesi), controllare la scadenza con ' smlgr '.

PP.SS. Con linux non e' mai obbligatorio formattare, quando lo si fa' e' per mancanza di esperienza, perche' richiede minore impgegno, per maggiore comodita', ecc. .
Lupo della Luna, è proprio ciò che ho scritto: al limite c'e un problema sugli sfondi di MS, ma nulla impedisce di usare win 10 senza product key. I problemi vengono dopo, con telemetria e pubblicità (perfino sul salvaschermo, ho letto).
Beh io l'ho usato senza Key, di fatto.

Avessi tempo e voglia lo proverei sul vecchio core 2 portatile..
Gioachino,

Una brillante soluzione! Complimenti per la sagacia e le capacità di problem solving. Spero che il sarcasmo sia evidente come l'inutilità di questo "articolo".

Un brillante commento! Complimenti per la sensibilità all'ironia. Spero che il sarcasmo sia evidente come l'inutilità del tuo "commento". Buona giornata.
A proposito ho installato Ubuntu in dialetto boot con Windows 10. Nonostante si imposti la lingua come italiano nell'installazione il sistema viene configurato in inglese tastiera compresa e con la risoluzione di 1024x768.
Finché non metti il driver proprietario resta così.

Ah si, insiste che il monitor su cui appaiono le finestre è quello di sinistra invece voglio l'altro.
Però la tavoletta grafica l'ha messa da solo.

Windows 10 mi ha solo fatto casino con la scheda audio che a volte va e a volte no..
Il fatto di non riuscire ad installare può dipendere dalle impostazioni del BIOS UEFI che in alcuni computer, per default, blocca le modifiche al disco. Curioso che il servizio assistenza non consideri l'ipotesi. L'opzione si chiama secure boot.
Paolo: "Un brillante commento! Complimenti per la sensibilità all'ironia. Spero che il sarcasmo sia evidente come l'inutilità del tuo "commento". Buona giornata."

Si ma è l'ironia di un 12enne, non puoi biasimare chi non mostra "sensibilità" a riguardo. Se per te basta l'ironia per esser divertenti la prox volta scoreggia sulla foto di Nadella. Sicuramente ci sarà qualcuno che ride, per carità, ciò non vuol dire che le critiche siano infondate.
Roberto,

errore corretto, grazie!
Fx,

Se per te basta l'ironia per esser divertenti la prox volta scoreggia sulla foto di Nadella

Perdona la curiosità, ma per caso c'è in generale qualcosa di quello che faccio o che scrivo che ti piace o che ti trova d'accordo? Mi sembra che hai solo parole di critica per tutto quello che pubblico. Sembra quasi che tu venga qui a mortificarti. Non so se è salutare. Chi te lo fa fare?
Paolo: "Perdona la curiosità, ma per caso c'è in generale qualcosa di quello che faccio o che scrivo che ti piace o che ti trova d'accordo? Mi sembra che hai solo parole di critica per tutto quello che pubblico. Sembra quasi che tu venga qui a mortificarti."

Ammiro il tuo lavoro di divulgatore scientifico;
quando fai l'influencer, l'opinionista o il fanboy invece pecchi di superficialità e dato che cozza (ma proprio come metodo) con l'altra parte, si, ti trovo poco tollerabile.

Trovo peraltro difficile essere d'accordo con l'una o l'altra tua anima contemporaneamente. A meno di non esser pecora.


Esemplifico. Un complottista lunare non ci piace perché, oltre alla stupidità della tesi, è profondamente offensivo nei confronti degli sforzi intellettuali, economici e anche di vite umane di un sacco di persone.

Anche Windows, così come Linux, Os X o altro, è parimenti frutto dell'intelletto umano; per te sarà divertente denigrare lo sforzo di migliaia (o decine di migliaia) di persone senza manco sapere dove si trovi il problema e senza considerare le attenuanti del caso (su un parco macchine così vasto è pressoché impossibile non aver problemi, Linux pure ne ha - anche di più - e Os X manco ci prova).

Permettimi che io lo possa trovare offensivo ed umiliante, come nel caso del complottista lunare, ma per di più per un motivo del tutto futile.

Permettimi possa stimare solo uno dei due Paolo Attivissimo.

Ti invito a segnarti sul calendario, un anno a questa parte, una rilettura di questo articolo. Allora, a bocce ferme, mi dirai se sarai convinto di aver scritto qualcosa di particolarmente intelligente / brillante oppure se in effetti lo troverai tra le peggiori banalizzazione mai fatte (per lo meno a mia memoria) su questo blog.

L'ironia, per quanto mi riguarda, è apprezzabilissima ma quando è accompagnata da un po' di acume. In questo post assente ingiustificato.

Paolo: "Non so se è salutare. Chi te lo fa fare?"

Ti sei fatto dei nemici con buona disponibilità economica che mi pagano un tot a commento.
Fx

Ti sei fatto dei nemici con buona disponibilità economica che mi pagano un tot a commento.

Ho il fondato sospetto che, se i toni sono questi, sarai presto in cerca di un lavoro che integri i mancati guadagni derivanti dal postare qui.

Au revoir.

Non è stato bello conoscerti.
Stupidocane: si, i toni sono quelli, il resto del post è materiale di imballaggio per quella frase. L'importante d'altronde è cogliere il punto, no?

In ogni caso Paolo è liberissimo di non approvare i miei post / di bannare, non ne farò di certo una ragione di Stato; è casa sua e se non ha voglia di star a discutere o semplicemente di leggere / di far leggere ciò che non gli interessa è liberissimo di farlo. Capisco che non è nel suo stile ma è libero anche di fare eccezioni del tutto arbitrarie.
L'importante d'altronde è cogliere il punto, no?

Cosa che a quanto pare non sempre ti riesce.

Mah.

Eee senti un po'... e la tua idea sul fermare le bufale con altre bufale? Come procede?
Sono d'accordo con Fx. Sono molto sensibile all'ironia ma non a quella di livello squallido. Vogliamo leggere i post dell'altro Paolo, quello intelligente e interessante. Questo post è una perdita di tempo, non si capisce dove sia la parte divertente: "ho avuto un problema (?), l'ho risolto facendo una cosa del tutto diversa e che non c'entra niente" --> sarai furbo (scusa ma è la sola cosa che mi viene in mente).
Malissimo.
Gioachino,

Credo che il nostro ospite possa scrivere ciò che vuole con il tono che preferisce e credo anche che commentare un articolo che viene percepito come "una perdita di tempo" sia una perdita di tempo a sua volta, almeno quanto lo è per tutti gli altri leggere il commento stesso o, nel mio caso, replicare al suddetto. Eppur sapendolo lo facciamo lo stesso.

Ma questo fa parte della conoscenza. Non sai mai quanto e se ciò che leggi ti servirà finchè non l'hai letto.

Magari a te ed Fx non ha fatto nessun altro effetto se non quello di urtare la vostra sensibilità all'ironia. Ad altri invece ha dato l'illusione che Paolo abbia "finalmente" abbandonato il closed source per l'open. Altri ancora hanno letto e sono passati ad altro.

Cose che succedono. That's life.

@stupidocane: Certo che può scrivere quel che vuole! E ugualmente io posso commentare quel che voglio. Mica mi sono offeso. Spero solo che le critiche di qualcuno facciano pensare (positivamente) per i post futuri, se non succede non me ne farò un dramma :)
"Ad altri invece ha dato l'illusione che Paolo abbia "finalmente" abbandonato il closed source per l'open"

E qui volevo. Una parte di quelli a cui è piaciuta l'"ironia" sono i fanboy, la cui mente è troppo ottenebrata dalla tifoseria per non capire che non è una scelta si campo ma pratica - e in ogni caso non legata a sposare l'open ma a tirar merda su Windows (aspetto peraltro su cui non si nasconde l'enfasi nell'articolo). Non a caso anche tu parli di illusione.

La scelta prima di Paolo è la mela, i cui sistemi operativi seppur abbiano attinto all'open a mani basse di certo non sposano la filosofia open: più di tutti ti costringono a seguire i loro dictat. Attenzione, non è una critica bensì una constatazione: è un tipo di approccio, che per alcuni può essere limitante ma per altri vantaggioso, dipende tutto da cosa hai bisogno / cosa vuoi.
Fx,

Parlo di "illusione" perché da quel che ne so, Paolo usa da anni sia closed che open source. Non è una "conversione" verso l'open.
Personalmente ritengo che discutere sia un errore, se il limite e' superato, da tutte e due le parti, si attiva la bannatura, che sia effettiva o mentale (si smette di leggere o partecipare).


Qualche dettaglio, che invito a non leggere.
(A meno di non avere una forte inclinazione per la discussione senza perdenti e vincitori.)

A me sembra evidente che ci sono antipatie personali, persone che si sono ritenute offese precedentemente (o magari invidie, o qualsiasi altra cosa), questo post e' solo una scusa per regolare i conti.

Poi c'e' da tenere conto che siamo italiani, il buon senso e la coerenza non sono roba nostra, l'importante e' attaccare e colpire il nemico, giusto, sbagliato, fuori luogo, esagerato, ecc., non sono cose di cui tenere conto.

Poi il sig. Paolo Attivissimo ha spesso toni molto duri, e ognuno di noi ha un parente, un amico, che e' ufologista, sciachimachista, jjabramista, windowista, o magari lo e' direttamente.

E visto che criticare qualcuno a casa sua vuol dire andare 'contro vento (un vento forte e esteso)', si accumula, e poi si sbotta, e a quel punto conta colpire, il punto del contendere e' un dettaglio secondario.
Paolo,
senza nulla togliere ad Ubuntu che ritengo una ottima distribuzione "generalista", hai mai considerato l'idea di utilizzare una distribuzione un po' piú versatile per un utilizzo completo?

Fedora, Opensuse, Mint (che è derivata da Ubuntu ma contiene diversi piccoli aggiustamenti che apprezzo), o anche le più "complesse" distribuzioni rolling. Aggiornare dei software su Ubuntu, casomai ce ne fosse bisogno, puó diventare un incubo con i repository.
Per tutti quelli che dicono di non capire il senso di questo articolo e che ritengono che abbia il solo scopo di denigrare Windows:

Suvvia, non ditemi che siete così livorosi da non aver considerato quanto è ironico il fatto che un sistema operativo a pagamento, creato da una grandissima società commerciale, si sia incagliato mentre il sistema operativo libero e gratuito ha funzionato? È come comperare una Mercedes di lusso e vederla piantarsi al primo tornante mentre la Renault 4 procede su per la salita scoppiettando.

O che non avete considerato che è interessante notare quanta strada hanno fatto in questi anni la facilità d'installazione e il supporto delle periferiche in Linux?

A chi chiede perché non ho installato la distribuzione Pippo, Pluto o Paperino: perché per me i sistemi operativi sono come i taxi: lo prendo per andare dove voglio andare, ma se non lo fanno li mollo. Ubuntu era una soluzione rapida per riutilizzare un laptop che giaceva inutilizzato: ora ha browser, mail, LibreOffice, insomma quello che serve a me in questo momento. Non ho sposato Linux o Mac, esattamente come non ho sposato il mio tassista di ieri. E le guerre di religione (informatica) non mi interessano.

Ciao Paolo, ti seguo da anni e ti sostengo sempre, ma quest'articolo, imho, è fin troppo fazioso. Ci può stare che l'upgrade Advisor possa avere un problema (a me, sinceramente, non è mai capitato con qualsiasi PC aggiornato), ma se volevi davvero risolvere il problema allora ti bastava scaricare la ISO di Windows 10 dal sito di Microsoft, esattamente come hai fatto con Ubuntu ma, chissà perché, non ci hai pensato (o era fin dall'inizio il tuo intento di metterci Linux, ma non facciamo i complottisti).
Detto da chi ha Windows 10 e Ubuntu in dual boot, entusiasta di entrambi.
Buona serata! :)
Scusa se spammo con il secondo messaggio, ma vorrei rispondere a ciò:
@paolo "Suvvia, non ditemi che siete così livorosi da non aver considerato quanto è ironico il fatto che un sistema operativo a pagamento, creato da una grandissima società commerciale, si sia incagliato mentre il sistema operativo libero e gratuito ha funzionato? È come comperare una Mercedes di lusso e vederla piantarsi al primo tornante mentre la Renault 4 procede su per la salita scoppiettando."

Sì, però l'aggiornamento è sempre un'operazione molto più problematica di un'installazione pulita. Di Ubuntu hai fatto la seconda, e Ubuntu mi si è piallato un paio di volte con un avanzamento di versione. Ovviamente, né Windows né Ubuntu mi hanno mai dato problemi con un'installazione pulita (a parte PC proprio vecchissimi o difettosi).
Paolo: "Suvvia, non ditemi che siete così livorosi da non aver considerato quanto è ironico il fatto che un sistema operativo a pagamento, creato da una grandissima società commerciale, si sia incagliato mentre il sistema operativo libero e gratuito ha funzionato? È come comperare una Mercedes di lusso e vederla piantarsi al primo tornante mentre la Renault 4 procede su per la salita scoppiettando."

No. L'ho spiegato a chiare lettere: sono livoroso perché in queste circostanze il tuo modus operandi è diametralmente opposto a quello dell'Attivissimo divulgatore scientifico.

Vedi la Mercedes che si pianta mentre la R4 prosegue e automaticamente tiri le conclusioni. L'Attivissimo divulgatore scientifico si sarebbe incuriosito da questo strano comportamento e l'avrebbe indagato; o in ogni caso (dato le difficoltà del caso) non avrebbe tratto facili conclusioni. Per rimanere sul tuo esempio, magari il tornante è innevato, e le ruote strette della R4 permettono un grip superiore rispetto alle ruote larghe del Mercedes.

Questo fa del Mercedes una merda? No. Perché comunque è un'opera di ingegneria notevole. Anche se - rabbrividiamo - non è libera e gratuita.

CORRELAZIONE NON SIGNIFICA CAUSALITA'. Ma davvero *a te* lo devo spiegare?

La Tesla che hai pre ordinato avrà SICURAMENTE dei glitch che la Renault 4 non ha, semplicemente perché quest'ultima è infinitamente meno complessa. Al primo glitch che ti capiterà reputerai altrettanto ironico che un'opera di ingegneria del 2017 soffra di problemi che non capitano a una macchina di 40 anni prima? Ovviamente no. Sarebbe stupido. Come è stupida la conclusione del tuo articolo, che sembra fatta a uso e consumo di umiliare l'os / l'azienda che ti sta sulle palle. Il bias di Microsoft = impero del male è forte in te.

L'altro bias è quello di porre il contrasto tra Linux e Windows. Sono migliorati entrambi, com'è normale che sia. Entrambi si trovano a combattere sul fronte dell'enorme numero di configurazioni hardware esistenti. E sono entrambi da stimare perché è una lotta durissima - oltre che ingrata, come tu dimostri: ogni qual volta c'è un problema, è a prescindere colpa dell'os.

Tuttavia dei dati di compatibilità su larga scala non li abbiamo, e prevedibilmente sarebbero a favore di Windows, perché i produttori di hardware mettono la compabilità con Windows come prioritaria, per ragioni di mercato. Ciò fa di Linux una merda, se su certe configurazioni hw non si installa / non funziona / non funziona propriamente? Ma proprio no.

Perfino la stessa MS non si pone più in contrasto con Linux, anzi rilascia la shell Linux per Windows, e tu sei ancora fermo al 1990.

La cosa divertente è che se blindi tutto come fa Apple e, pur senza riuscire a eliminare del tutto i problemi (il che è paradossale), vieni osannato.


Ps: per quanto riguarda R4 vs Mercedes, come dicevo, dipende dalle circostanze... in alcuni casi va meglio la R4 della Mercedes, perfino di una Ferrari, come viene dimostrato empiricamente in questo video: https://www.youtube.com/watch?v=lK8AwnW9fJU
L'articolo poteva finire anche così:

"Vista l'errata indicazione di compatibilità da parte del tool di aggiornamento e visto che Acer dice che il portatile è compatibile, ho scaricato il media creation tool dal sito di Microsoft con cui ho creato una penna USB dalla quale ho fatto partire l'aggiornamento senza riavviare il laptop. Dopo un paio d'ore l'aggiornamento si è completato senza cancellare i dati o le applicazioni e Windows 10 ha scaricato automaticamente i driver necessari al corretto funzionamento del portatile."

Stessa procedura di Ubuntu :)
Sono pienamente d'accordo con bosso e Fx. Meglio di così non avrei saputo esprimermi.
@Fx. Meglio di così non potevi fare quell'opera di divulgazione tecnico/scientifica che molti si accreditano ma che portano avanti in modo davvero deludente.
Sei stato chiaro, sintetico e pragmatico.
Fatti sentire di nuovo, hai fatto una buona cosa, hai dei supporter. ;-)