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48 commenti

Ecco perché su Internet non bisogna mai fare battute senza dire che sono battute

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L’ho visto succedere tante volte agli altri ma ho avuto l’arroganza di pensare di esserne immune, e di  questo chiedo scusa. Mi devo arrendere: è proprio vero che su Internet, e specialmente nei social network, non bisogna mai, mai, mai fare umorismo senza specificare chiaramente e nello stesso testo che si tratta di umorismo. È come se ci fosse una forza misteriosa che sopprime il senso dell’umorismo non appena viene a contatto con uno schermo.

Ieri ho postato questo tweet:




Subito dopo ho postato il riferimento all'autore della battuta e alla fonte della foto (un guasto avvenuto ieri e risoltosi senza problemi). Ho scritto esplicitamente che si trattava di una battuta umoristica, caso mai non fossero bastate le virgolette e un briciolo di riflessione.



Poi ho postato una correzione (avevo sbagliato il nome dell’autore), nella quale ho ribadito che si trattava di una battuta.



Inutile: questa è una selezione dei tweet che mi sono arrivati. Alcuni hanno capito che si trattava di umorismo. Ma molte no, o hanno avuto il dubbio. Sono stato persino accusato di terrorismo mediatico.

Tzara_1981
@disinformatico di cosa si tratta? Sembra un danno meccanico. Com'è potuto accadere per un'interferenza con un telefonino?
27/08/16 21:05
Riccancer
@disinformatico è solo una battuta o una storia? Nel secondo caso, maggiori info?
27/08/16 21:04
carlogubi
@disinformatico ma veramente basta un cellulare a sabotare un volo? Non basterebbe isolare gli apparati con una qualunque gabbia di Faraday?
27/08/16 22:29
robbienico
@disinformatico scusa non capisco. Cosa è successo?
27/08/16 22:42
t3kn1c0
@disinformatico terrorismo mediatico un Cell non può fare danni di quel tipo, interferisce ( in rari casi) su apparecchiature
28/08/16 00:28


Ho i brividi a pensare a chi ha visto solo i retweet del mio primo post.

Morale della storia: quando si fa umorismo online, indicare sempre, esplicitamente e subito che è umorismo, anche quando sembra assolutamente evidente che lo sia, e mettere l’indicazione nella battuta stessa; metterla altrove non serve a nulla.



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Commenti
Commenti (48)
Purtroppo ci sono persone tristi affetti dalla sindrome della maestrina.

Prima si sfogavano urlando la loro rabbia alla TV, adesso non sembra vero che possono pure scrivere e rispondere.
Non so se ne valga la pena. Ci sarà sempre qualcuno che non capisce, che interpreta male od altro, ma la mancanza di discernimento non si cura con gli avvisi. Possono aiutare, ma non so quanto. Mi ricordo di tempo fa, su mailing list e simili, quando gli emoticon servivano anche ad indicare che si scherzava: fatica spesso sprecata, c'era sempre qualcuno che o non li vedeva o li ignorava. Non mi preoccuperei troppo di rendere un messaggio comprensibile a tutti i costi, c'è un limite a tutto...
"Analfabetismo funzionale: l'analfabeta funzionale sa leggere e scrivere ma non sa trarre da queste abilità informazioni utili. Non è in grado di comprendere il senso di un testo, non costruisce analisi articolate, paragona il mondo solo alle sue esperienze dirette". Vi è una sterminata letteratura in merito. Questo è semplice anche per un analfabeta funzionale (Attenzione: trattasi fine battuta umoristica!!!): http://www.wired.it/play/cultura/2014/04/11/nuovi-analfabeti-usano-facebook-ma-non-sanno-interpretare-la-realta/. La media per l'Italia parla di circa il 47% di analfabeti funzionali. Aggiungici gli analfabeti propriamente detti (http://www.uis.unesco.org/DataCentre/Pages/country-profile.aspx?code=ITA&regioncode=40500)e gli affetti da patologie neurosensoriali. Facendo la somma ti accorgerai che quando parli e fai battute è solo la MINORANZA che comprende quello che stai dicendo! (per la tua foto dell'articolo. E' ovvio che il danno è stato prodotto dalle scie chimiche... Attenzione: anche questa è una battuta).
Il vero problema, se proprio vogliamo, non sta nella battuta in se, o nel non avere specificato che lo fosse, ma nella persona che l'ha fatta.
Nello specifico: tu. :-)
Intendo dire, Paolo, che sei una fonte attendibile. Di solito sei tu quello che sbufala. Per cui, una cosa che detta da chiunque altra sarebbe stata presa per una fesseria, detta DA TE, in modo quasi serio, fa sorgere quantomeno il dubbio.
Almeno, per me è stato così.
È il prezzo da pagare per la fama di essere seri ed attendibili: sei preso tanto sul serio da essere creduto pure quando scherzi. :-)
@Infinity permettimi di citare un pilastro della cinematografia italiana.

Una persona qualsiasi esclama «O luminare, non ti vergogni, alla tua eta` e nella tua posizione, a fare codesto spirito da quattro soldi?!»

E il Sassaroli risponde «E` proprio perche' sono un uomo di valore che posso permettermi di fare il bischero. E` la gente che non vale una sega come voi, che non se lo puo` permettere!»

Facciamo tesoro degli insegnamenti che ci vengono dai Classici.
ho seguito lo scambio e sono anche intervenuto.
mi sembra ci siano due problemi e mezzo nella cosa.

1- l'ignoranza: io ho un background aeronautico, tu sei un appassionato di aeronautica, spazio, scienza. per noi è evidente quale può essere l'ambito delle conseguenze di un fatto. per chi ha zero conoscenze o, peggio, pensa di averne molte ma le ha sbagliate, la cosa potrebbe non essere così ovvia.

2- la predisposizione verso l'interlocutore: tu non sei Spinoza o Lercio. se qualcuno legge qualcosa da parte tua parte col concetto che sia qualcosa di vero verso una precedente informazione errata o comunque qualcosa di scientificamente solido. non sei la fonte che normalmente diffonde battute umoristiche. questo, unito a qualche grado del punto precedente rende le cose complicate per qualcuno...

1/2 - l'interfaccia: lo schermo effettivamente riduce i mezzi di comunicazione. se fai una battuta di persona ci sono mille segnali non verbali che indirizzano anche chi casca nei due casi precedenti. su schermo no. io da un po' ho iniziato a usare la "ç" per "sarcasmo".
tanto non lo uso per nient'altro ed è un carattere in meno rispetto alla faccina... :)
Eh Paolo, soprattutto con gli aeroplani non si scherza sai!
Siamo tutti allenatori, ingegneri e piloti, dovresti saperlo.

Anche un pò medici e esperti di politica estera, a dire il vero...

Piuttosto...
http://avherald.com/h?article=498b4f61&opt=0
È una caratteristica intrinsica di twitter, nel bene o nel male. Quando si scrive un tweet bisogna considerare che chi lo visualizza lo fa spesso senza alcun contesto. Non è mancanza di senso dell'umorismo, è proprio il medium che è fatto così, almeno secondo me.
La "forza misteriosa" di cui parli è quella oggetto della Legge di Poe (Poe's law): «without a clear indicator of the author's intent, parodies of extreme views will be mistaken by some readers or viewers as sincere expressions of the parodied views» (wikipedia)
@ Infinity. Hai toccato un tasto dolente. Se una persona viene riconosciuta "fonte attendibile" si tende ad accettare, senza alcuna critica, ciò che da lui proviene. Ma chi o cosa qualifica quella fonte come attendibile? Dovresti essere tu stesso a farne l'analisi in maniera neutra e non emotiva.. Ma se la reputi, ab initio, attendibile non la sottoponi a critica. Il cerchio è chiuso. E su questa attendibilità vera o presunta ci stiamo giocando la nostra indipendenza intellettuale. Lo ha detto il giornale, lo ha detto la radio, lo ha detto la tv, lo ha detto internet. E io che dico? E' la base dell'analfabetismo funzionale. Su questo ci giocano e vivono grandi quantità di persone: dalle varie chiese, ai politici, dai pubblicitari ai dittatori. A questo punto diventa accettabile anche il fatto che il terremoto che ha devastato Amatrice è per il karma negativo del luogo. Chi lo ha detto? Una seguitissima vegana che ha un sito frequentato da un sacco di gente.
Tempo fa, non ricordo di preciso forse un paio di anni fa, lasciai un commento a un tuo articolo. Ero certo che l'articolo fosse una specie di provocazione, in realtà non si capiva molto. Tu, caro Paolo, senza pietà mi sputtanasti pubblicamente facendomi passare per chi lasciava commenti di cattivo gusto.

Ora scrivi un articolo in cui ti metti a frignare perché una tua battuta, in questo caso palesemente sciocca, ti si rivolta contro.
InMezzoAlCielo,

Primo, non sto "frignando", quindi datti una bella calmata.

Secondo, l'articolo al quale ti riferisci è probabilmente questo del 2013. Ti lamenti ancora adesso di una storia di tre anni fa, e hai il coraggio di dire che sono io il Frignetta della situazione? :-)


lasciai un commento a un tuo articolo. Ero certo che l'articolo fosse una specie di provocazione, in realtà non si capiva molto. Tu, caro Paolo, senza pietà mi sputtanasti pubblicamente facendomi passare per chi lasciava commenti di cattivo gusto.

No, Inmezzoalcielo, non ti sputtanai affatto. Rifiutai di pubblicare il tuo commento per evitarti di fare brutta figura e dissi pubblicamente soltanto che l'avevo respinto perché lo ritenevo di cattivo gusto. Ma visto che insisti, a questo punto pubblico volentieri il tuo commento che respinsi nel 2013. Sottolineo che è un tuo commento a un mio articolo sulla morte per folgorazione di una giovane donna cinese.

Inmezzoalcielo: Infatti. Chi ci dice che invece sia morta investita da un'auto? Elettrica ovviamente. Calcolando il peso delle batterie in rapporto a tensione e corrente che devono erogare, la ragazza cinese si è trasformata in un involtino cinese.

Potevi stare zitto: ti avevo salvato le chiappe in fiamme. Ma visto che hai voluto riappiccare il fuoco, ora goditi i frutti della tua insistenza. Buona giornata.
Magari anche I tweet in risposta erano battute nate da un umorismo molto molto particolare.
Purtroppo la gente è fondamentalmente stupida. Anche quando fai una battuta al bar rischi di non essere capito e/o travisato. Ma pazienza. A volte basta aggiungere uno smiley.
Certo che se si deve arrivare a dover pubblicare le istruzioni per l'uso anche per le battute (tipo "non asciugare il gatto nel microonde"... Ma chi riesce a LAVARE un gatto?!) il farle non è più divertente...
Forza e coraggio...
come quando si discute e arriva ciclicamente chi ti accusa di voler imporre il tuo giudizio(a chi non si sa) e ti invita a metter per iscritto nel post che si tratta di una tua opinion, come se avessi il potere di parlare per conto di qualcuno o di imporre chissà cosa a chi non si sa.
Addirittura "devo darmi una calmata".
Guarda non te lo dico per offenderti o proseguire questa discussione ma secondo me hai sbroccato inutilmente. Quel giorno sei stato scorretto, cioè te ne sei altamente sbattuto del fatto che potessi aver compreso male e piuttosto che chiarire (perché richiede tempo e voglia) te ne sei altamente sbattuto, però hai trovato il tempo per comportarti da vigliacco. E lo stai facendo anche ora, su questo sei molto costante.
In realtà ti sarebbe davvero bastato chiedermi chiarimenti e l'equivoco (io ho equivocato) te lo avrei chiarito immediatamente.
Ora girala come ti pare ma a mio parere sei molto aggressivo il più delle volte, parti subito all'attacco, questo è il discorso.
@Inmezzoalcielo
Era decisamente di cattivo gusto...
@Luigi Rosa
Ottima citazione, e perfettamente calzante! ;)

@QWERT
Hai ragione, ed infatti ho sottolineato il fatto che con quel Tweer, Paolo avrebbe potuto far sorgere quantomeno il dubbio. Il dubbio, non la certezza.
Per quanto sia una fonte attendibile, ho dubitato.
Che poi non siano tanti quelli che fanno COMUNQUE un controllo dei "dati in ingresso", e che prendono tutto per buono perché "L'ha detto la TV!", beh, quello è un tasto ancora più dolente. :-/
Secondo me Paolo devi solamente lasciare andare.
La gente è stupida, c'è poco da ragionarci su. Lascia che si lamentino a vanvera. Sono sicuro che hai cose più importanti da fare che cercare di introdurre un minimo di spirito critico a chi non ha neanche le basi.
Massimo ha commentato:
@Inmezzoalcielo
Era decisamente di cattivo gusto...

@Massimo
Certo che era di cattivo gusto, ma io inizialmente avevo inteso un episodio finto, ci sono rimasto più male io quando ho letto la sgridata pubblica di Paolo.
Penso che possa succedere a chiunque di interpretare male il senso di un articolo, ma insomma sbattere sulla gogna e senza nemmeno un chiarimento mi è sembrato estremamente eccessivo.
Quello che voglio dire è che la battuta che ho fatto non è stata accidentale ma voluta, ma appunto avendo male interpretato l'articolo.

Inmezzoalcielo,

In realtà ti sarebbe davvero bastato chiedermi chiarimenti e l'equivoco (io ho equivocato) te lo avrei chiarito immediatamente.

Questo blog ha una media di oltre 15.000 commenti l'anno. Tutti da leggere e valutare. Secondo te ho tempo di fermarmi a chiedere chiarimenti? No. Ho giusto il tempo di accettare o respingere. Per cui ti ho respinto un commento di cattivo gusto.

Di fronte al commento respinto, potevi dire "Paolo scusa ho equivocato; ritiro il commento, se la storia è vera il mio commento è fuori luogo". Non l'hai fatto.

Cosa ci fosse da equivocare, poi, non l'ho capito proprio.
Secondo me è tutta colpa del fatto che Paolo sta in Svizzera ed è di un po' di km più vicino all'umorismo inglese di quanto non siamo noialtri :)
Anni fa io credetti ad un tuo articolo sul diritto d'autore dei tatuaggi.
Lo avevo letto attentamente quasi tutto, ma avevo omesso di leggere la data: primo aprile!
@InMezzoAlCielo:
Il fatto che abbia fatto ironia di pessimo gusto e al limite del razzismo (cosa penseresti se un tedesco in risposta a un articolo sulla presunta morte per folgorazione di un italiano scrivesse "magari l'ha schiacciato una macchina e s'è trasformato in una pizza ai peperoni"?) dopo aver letto male l'articolo (è più che chiaro che la morte fosse confermata dalla polizia) può anche essere perdonato come una stupidata che può capitare.
Il fatto che a distanza di 3 anni lo tiri fuori tu facendo pure lo splendido invece è veramente penoso.
A volte si fa meglio a tacere.
Ragazzi, ok che da Paolo ci si aspetta certe notizie, è "professionalmente serio" ecc ma da sempre ha dimostrato anche una grande ironia. Sembra un semplice caso di "sarcasmo non recepito" che ahimè ultimamente vedo capitare sempre più spesso.
@Inmezzoalcielo

Bella, ora provo a farne una io.

Angela Merkel è in visita a Mosca.
Putin la invita a fare un giro su una carrozza trainata da cavalli.
Mentre la carrozza va, Putin indica un edificio e spiega: "quello è stato progettato dal famoso architetto..." in quel momento un cavallo scorreggia, Putin si volta verso la Merkel e questa si stringe nelle spalle, divertita e cinguetta: "Si sà, son cose che succedono."
Putin ride cordialmente e risponde: "Per un momento ho pensato che fosse stato uno dei cavalli."
Bisognerebbe tenere presente quello che dicono solitamente gli psicologi infantili e gli insegnamenti di pedagogia: quando parlate a bambini sotto i tre anni non usate mai l'ironia e il sarcasmo: non sono ancora capaci dialetticamente di distinguere la differenza tra un discorso reale e una battuta...

Ecco, quando si mette una battuta su internet bisogna pensare di avere di fronte un utente con il cervello di un bambino di tre anni.

(P.S.: il mio bimbo di tre anni il sarcasmo lo capisce benissimo... :-P)
Molti (Paolo compreso) dimenticano scrivendo che manca il linguaggio del corpo, che è molto importante.

Dato che la "battuta" di Paolo è francamente una schifezza, la seconda interpretazione (un evento drammatico) ha preso piede, ma la reazione di oggi di Paolo è decisamente esagerata (dopo quella su HDBlog), sembra Paolo che tu abbia altri problemi e li riversi nel blog.

E non scherzerei troppo sulle interferenze elettromagnetiche (ancor meno sull'aereo su cui sono seduto).
Di situazioni come questa è pieno il web. C'è chi non capisce davvero e chi è lì invece come una iena su ogni piccola cosa in cui si può attaccare per cercare di screditare una persona... Si arrampicano sugli specchi, ma prima o poi cadranno anche loro sui pezzi di vetro che lasciano ad ogni scalata...

Al di là del sarcasmo e dei "Webeti" che commentano il tweet di Paolo, che cosa ci costa scorrere col ditone dall' alto al basso e pigiare la "modalità aereo"?
Tanto, in quota, non potreste comunque mandare messaggi, foto e video, perchè rischiare che il telefonone interferisca coi comandi di bordo?
Non per fare il pedante, ma in quel momento, sull' aereo, CI SIAMO ANCHE NOI.
Paolo: "non ho respinto nessun tuo commento. Tutto quello che hai inviato è stato pubblicato."

Preciso che il senso della mia domanda è "non lo vedo, è ancora da approvare?", non "lo hai respinto?" :) Se non lo hai fatto fin'ora... :)

Sottolineavo solamente che nel commento #48 sono andato a vedere cosa Facebook pensa di me e pertanto reputo di aver confutato due questioni chiave da te poste:
1) Facebook NON sa tutti quei punti - nel mio caso ne escono solo una piccola parte
2) Facebook PERMETTE di vedere cosa sa, o cosa crede di sapere, di te (e a volte sbaglia anche in modo comico)

Poi facevo una considerazione sul bias cognitivo rivolta un po' a tutti per cui vi sentite in dovere di controbattere nonostante io porti argomenti e approfondimenti, ma soprattutto UN PUNTO DI VISTA DIVERSO; tutte cose che sarebbero apprezzate se fossero portate con altri toni. Gli argomenti vengono messi in secondo piano rispetto a questioni del tutto irrazionali. E la riflessione è: ma secondo voi rigettare argomenti per ragioni che vanno al di là di quelli razionali arreca un danno al rigettato o a chi rigetta? Se (esaspero) il medico ti dice di smettere di fumare, e tu lo mandi a quel paese perché lui fuma 3 pacchetti al giorno, arrechi un danno al medico o a te stesso?

Adesso mi direte che sono tutte argomentazioni razionali, si, difatti abbiamo quantità e misura del rischio oggettivamente stimati e rilevati, vero? :)

In conclusione: è più facile di quanto si possa immaginare commettere gli stessi errori dei complottisti. A voi che piace quella ciofeca di Star Wars lascio i paralleli con il lato oscuro della forza :P
"Sono responsabile di quello che dico io, non di quello che capisci tu" (cit.)
Fx,

Mi sembra strano che con tuti gli interventi che hai fatto per proporre un PUNTO DI VISTA DIVERSO, non ti sia accorto che è anche estremamente personale e non necessariamente condivisibile. Stai montando il solito sproloquio di interventi senza che ci si possa spostare dal TUO PUNTO DI VISTA.

Ragione o torto, credo che sia ormai assodato che continuare a discuterne allunga inutilmente un brodo che nessuno poi berrà.

Ma naturalmente sentiti pure libero di continuare a cavillare su questioni PER TE ininfluenti nel TUO utilizzo dei social.

E, se ci dovessi mai riuscire, evita quelle bambinate da commentatore frustrato/troll come le battute su SW. Non tanto perché mi senta offeso per la battuta, piuttosto dal tuo atteggiamento puerile che crede che ciò possa risultare in qualche modo offensivo. Mi offende molto di più il tuo immane e reiterato spreco di intelligenza e decoro che non la sparata su SW.
@Fx e Stupidocane:

Siete sul thread sbagliato;)
Anche quando ho fatto la battuta nell'articolo sulla rotanda magica dovevo scriverlo l'avevi presa come una frase serissima XD
Tuckler,

Grazie. Credo però che tutto sommato questo scambio di opinioni stia meglio di qua che non di là. Non credi? ;)
Fx

"Sottolineavo solamente che nel commento #48 sono andato a vedere cosa Facebook pensa di me e pertanto reputo di aver confutato due questioni chiave da te poste:
1) Facebook NON sa tutti quei punti - nel mio caso ne escono solo una piccola parte
2) Facebook PERMETTE di vedere cosa sa, o cosa crede di sapere, di te (e a volte sbaglia anche in modo comico)"

Come posso credere che le informazioni che tu dici di aver visto tramite il link che hai postato siano tutte quelle che Facebook possiede realmente, siano esse raccolte davvero, cedute inconsapevolmente, previste tramite algoritmi, ottenute tramite confronti e incroci vari, rubate, inventate, ecc.? Come posso essere certo che Facebook da qualche parte non tenga qualche altra informazione oltre a quelle che dici di aver letto tu?
"quando si fa umorismo online, indicare sempre, esplicitamente e subito che è umorismo".. ti sei dimenticato di aggiungere: "questo è umorismo" :)
mi scuso per l'approvatore se non ho accorpato al commento precedente.. ma questa cosa mi ricorda troppo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/06/falso-corriere-della-sera-critica-grillo-a-lui-piace-ai-simpatizzanti-no/343901/
@Stupidocane:
Per quanto mi riguarda, starebbe ancora meglio nel thread "C’è un pianeta roccioso intorno alla stella più vicina":D
Eh, che ci vuoi fare, pace. Se non è per una battuta sarà per un'altra, l'analfabeta funzionale avrà comunque modo di prendere fischi per fiaschi.
Chissà se l'abitudine al social media migliorerà le cose.
Stupidocane, Paolo Alberton: ho fatto copia incolla del mio intervento di là, se volete fare lo stesso ci rimettiamo in carreggiata dopo la mia sbandata :)
Fx,

Per me, il mio commento sta bene anche qua. Nell'altra discussione non aggiungerebbe nulla.
Il concetto di "umorismo su internet" meriterebbe un trattato psicologico.

E non mi riferisco tanto alle battute in sè, ma a chi le legge e che le ritiene (a seconda del gusto personale), divertenti, non divertenti, ciniche, volgari, pungenti, di cattivo gusto, ecc...o magari non le riconosce proprio, riuscendo addirittura a prendere per vere le notizie di Lercio.
Ad esempio trovo sempre meravigliosamente deprimenti quelli che, quando decidono che una battuta non li fa ridere o li infastidisce, scrivono cose del tipo "questa te la potevi risparmiare", come se il loro metro di giudizio fosse universale. Tipo quelli che fino all'altro giorno condividevano i post di "Prugna" o di "Spinoza.it", ma poi si sono indignati quando le suddette pagine hanno postato battute (pungenti e ciniche) sul terremoto. Ah, però quando lo facevano sui bambini siriani o su Charlie Hebdo, andava bene...

Zè* tutto molto semplice:

Quando su internet un commediante dice qualcosa ed aggiunge: "ovviamente è uno scherzo"... sta dicendo una verità,
quando un commediante incornicia qualcosa con un sacco di: è una storia vera o svegliatevi... sta dicendo una cazzata.

Ad esempio:
"Fra un po' Facebook ti avviserà che stai per perdere il lavoro e ti fisserà il colloquio successivo consigliandoti dove comprare camicia & cravatta... Ovviamente è uno scherzo."
è destinata ad avverarsi.

*"Questo è". mi è rimasta un po' di polverina magica sugli stivali, ma non è mia.
Sono un ignorantotto di tecnologia, ho un telefonino di quindici anni fa, che uso pochissimo, e non vado mai in aereo. Aggiungete che leggo ogni tanto articoli di Paolo Attivissimo e lo giudico serio e attendibile, e la morale è che probabilmente avrei preso quel tweet per buono, se l'avessi visto (ma non uso Twitter, per fortuna).

Mi sembra tuttavia che i giudizi che indirettamente mi sono piovuti sul capo in questa sezione di commenti – semideficiente, analfabeta funzionale, altri anche meno compassionevoli – siano eccessivi. Secondo me non è stata una battuta delle più riuscite.
Va beh Paolo, ma se un telefono fa saltare in aria un motore d'aereo io ci farei ben poco umorismo...