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Facebook rivela le identità nascoste di pazienti, clienti, ladri e vittime

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/09/02 11:20.

Vai dal medico e Facebook dice agli altri pazienti chi sei. Ti rapinano per strada e Facebook dice a te chi è il rapinatore, ma dice anche al rapinatore chi sei tu. Fai un’indagine sotto copertura e Facebook ti rivela alla persona sorvegliata. Usi un account Instagram sotto pseudonimo per la tua vita sentimentale e Facebook lo rivela al tuo datore di lavoro e ai tuoi ex partner. I social network di Zuckerberg hanno un enorme problema legale, e soprattutto ce l’hanno i suoi utenti; la condivisione di dati con WhatsApp e Instagram lo sta per rendere ancora più grande.

Qualche mese fa stavo facendo una perizia informatica preliminare per un cliente che si trovava in una situazione personale molto delicata. Come al solito, per raccogliere i dati di contorno ho usato una delle mie identità fittizie su Facebook, un computer separato dai miei, una connessione a Internet che non usava il mio indirizzo IP personale (ho adoperato una VPN su rete cellulare) e una finestra di navigazione privata del browser. La geolocalizzazione era ovviamente spenta. A distanza di poche settimane, Facebook mi ha proposto come amico il mio cliente. Cosa peggiore, lo ha fatto sul mio account Facebook principale, quello dove uso il mio vero nome e cognome, non su quello usato per l’indagine. Passato lo stupore iniziale, non ci sono state conseguenze (oltre a Facebook e il cliente stesso, ero l’unico a sapere del rapporto fra noi), ma da allora ho dovuto alzare la guardia ancora di più.

Questa capacità inquietante di Facebook di rivelare relazioni nascoste tra le persone è stata finora un’impressione occasionale: una di quelle cose che si liquidano pensando a una coincidenza. Ma adesso stanno emergendo casi che rendono poco credibile che si tratti di coincidenze.

Di recente ho segnalato il caso della vittima alla quale Facebook ha proposto come amico l’uomo che le aveva rubato l’auto brandendo un coltello a Birmingham, nel Regno Unito. Sembrava un curioso effetto inatteso dei maldestri algoritmi di correlazione dei social network. Ma è successo di peggio.

Infatti Fusion.net ha pubblicato la storia di una psichiatra che ha scoperto che Facebook consigliava come amici ai suoi pazienti i nomi degli altri pazienti, tradendo completamente il diritto alla riservatezza medica. Se ne è accorta perché un suo paziente le ha mostrato il suo elenco di persone proposte come possibili conoscenti da Facebook e le ha detto “Non conosco nessuna di queste persone, ma presumo che siano tuoi pazienti”. La psichiatra ha riconosciuto nell’elenco i volti e i nomi dei propri pazienti, ai quali non aveva affatto dato l’amicizia su Facebook. Il rischio molto concreto è che un medico violi inavvertitamente la privacy dei propri assistiti su un dato enormemente sensibile come la salute, per il solo fatto di usare Facebook, Instagram e/o WhatsApp.

Nel frattempo ho notato personalmente diversi casi nei quali questi social network mi hanno informato che un utente che conosco per esempio su Instagram con uno pseudonimo ha anche un account su Facebook sotto il proprio nome vero (come vedete nello screenshot all’inizio dell'articolo) o viceversa. Questa non è una diceria o una leggenda metropolitana: è capitato a me. Ne ho le prove. Immaginate le conseguenze per chi usa gli pseudonimi per proteggere la propria sfera privata e si vede smascherato così brutalmente.

Dopo la pubblicazione iniziale di questo mio articolo sono emersi altri casi: Sophos segnala episodi di persone che hanno usato siti per incontri, come OkCupid, Tinder, Grindr o Jackd, si sono disiscritte, ma hanno visto comparire i loro partner occasionali (spesso sgraditi) negli amici suggeriti da Facebook. Una persona che va a un incontro di giovani con tendenze suicide e si vede comparire uno di loro fra le “Persone che potresti conoscere”. Succede anche che i giornalisti si vedano consigliare da Facebook le proprie fonti confidenziali: Facebook, in qualche modo, sa che si conoscono. E poi c’è la questione dei “profili ombra” generati da Facebook per gli utenti che non sono iscritti al social network.

Ora che i tre servizi di Zuckerberg stanno condividendo e incrociando maggiormente i propri dati, questo genere di violazione profonda e pericolosa della privacy non può che peggiorare. Pensate a un giornalista che rivela inavvertitamente le identità dei suoi informatori, o a un avvocato che rivela l’elenco dei propri clienti agli altri clienti, senza aver fatto nulla, senza aver chiesto amicizia o comunicato con loro in alcun modo tramite i social network.

Dato che Facebook non rivela i dettagli dei criteri che usa per proporre gli amici, l’unica difesa possibile è non usare del tutto Facebook, WhatsApp e Instagram. È un rimedio parziale, perché i vostri amici e colleghi che usano questi social network daranno loro comunque alcuni vostri dati quando daranno il consenso all’importazione delle rubriche, ma è meglio di niente. Ricordate, inoltre, che se usate WhatsApp, ora Facebook sa il vostro numero di telefonino, per cui non importa che nome di fantasia usate su Facebook.
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Commenti
Commenti (86)
OT: Un giorno ci racconterai i casi informatici (non troppo privati, naturalmente) che hai affrontato?
E il motivo per cui Facebook vuole il tuo numero di telefonino è raccontato benissimo qui da Mikko:

re:publica 2015 - Mikko Hypponen: Is our online future worth sacrificing our privacy and security?

https://youtu.be/pbF0sVdOjRw?t=710
Pazzesco! Non uso Facebook né Instagram, e ovviamente ove possibile uso Telegram, e sto cercando di farlo adottare ai miei contatti più frequesti, ma purtroppo è ancora molto difficile riuscire ad eliminare WhatsApp.
Gli artisti hanno la capacità di vedere "prima". Se poi sei uno scrittore tipo George Orwell... Bene: il Grande Fratello è vivo e vegeto e lotta CONTRO noi.
E' possibile che in passato tu abbia usato questa identità fittizia su Facebook in modo "meno protetto" e quindi in sostanza Facebook abbia già collegato tale identità alla tua reale?
Felice di avere solo Telegram e Twitter.
come funziona se un utente ha solo WhatsApp e non FB nè Instagram (o altra combinazione dei 3)?
Credo che una delle cause di tutto questo sia l'email, almeno per il caso della psicologa. Quando ti iscrivi a un servizio la prima cosa che ti chiedono è di accedere alla tua posta per scandagliare i tuoi contatti per proporti già un bell'elenco di amici. Solo che se non ti ricordi di togliergli l'accesso, il controllo continua: nel caso della psicologa questo potrebbe spiegare molto, tutti i contatti email e quindi i pazienti, sono stati accomunati.
La cosa angosciante, come dici tu, è la quantità di dati che noi condividiamo in rete senza, e io dico GIUSTAMENTE, renderci conto di come verranno utilizzati. Dico giustamente perchè non è possibile pretendere dall'utente medio questa presa di coscienza.
Che fare?

Esiste un modo per cancellare definitivamente i propri dati da whatsapp?
Ho verificato personalmente che FB propone come possibili amici persone di cui hai il telefono nella rubrica dello smartphone.
Grazie Paolo ma esiste un link dove possiamo vedere cosa sa Facebook di noi? Grazie
Basta che tu cerchi una volta una persona su fb e subito vieni proposta tra i suoi potenziali amici (m'è capitato con un collega, appena conosciuto e con cui non avevo conoscenze in comune) e magari anche ad altri sui amici vero o presunti; quindi è anche facile che la colpa non sia tua (o dello psichiatra) ma delle cliente (o del paziente) che ha cercato informazioni su di te.
chi era quello che voleva la "quantificazione" dei rischi delle politiche di privacy del Regno-del-male®?

eccoci qua.
così, dopo i casi di gente licenziata perchè l'azienda ha scoperto che mentre erano in malattia postavano su facebook foto del mare, o perchè avevano scritto post contrarie alla policy aziendale, avremo anche i casi di quelli non assicurabili / non assumibili perchè affetti dalla tal patologia sputtanata all'universo mondo dal social network...

per inciso, ricordo che TUTTI i numeri dei contatti degli utenti di whatsapp e delle app del Regno-del-male® sono condivisi con l'Occhio di Sauron, anche se la persona in rubrica non ha, personalmente, un account whatsapp.
Di recente sono stato ad un funerale dove ho rivisto persone che non vedevo da anni, alla sera quando ho guardato FB mi proponeva come possibili amici le stesse persone.
Probabile che FB usi anche la geolocalizzazione
Ultimamente ho notato che i consigli di amicizie contengono anche le persone che hai cercato. Sarebbe interessante scoprire se questo consiglio viene dato anche al contrario, nel senso se io cerco Pinco Pallo sono sicuro che mi ritroverò Pinco Pallo come persona che potrei conoscere, ma Pinco Pallo si ritroverà me come persona che potrebbe conoscere ? Si aprirebbero scenari ben più "interessanti". Hai già fatto questo esperimento ?
Sarebbe molto bello poter chiedere a Facebook di eliminare tutti i miei dati anche senza essere iscritto (ad esempio il mio cellulare, che in teoria non dovrebbe avere visto che non uso ne' facebook ne' whatsapp, ma in pratica molti dei miei contatti hanno gia` fornito).
E si`, l'unica soluzione (molto parziale, comunque) e` eliminare al massimo l'uso di facebook & derivati, e bloccarne le specifiche funzionalita` sui vari siti web. Non e` molto, ma e` pur sempre un punto di partenza
... Capisco whatsup che è utile per i contatti e le chiamate internazionali (ma solo perché le compagnie telefoniche pretendono di farci vivere negli anni '50) ma ad ora un account Facebook o Instagram porta piú problemi che vantaggi.

E non oso immaginare quando tutta questa mole di dati verrà riporta contro e posta come base per storia medica e assicurativa... Perché su, sappiamo tutti che finirà così.
@Diego de Felice Basandomi su una mia esperienza personale sono quasi certo sia così, se tu cerchi Pinco Pallo è possibile che a lui verrai suggerito come amico.
Paolo, mi è successo una cosa simile.
Non è che per caso sul tuo account FB "fittizio" hai come amico il te stesso del tuo account "principale"?
FB, in questo caso cerca gli amici dei tuoi amici e te li propone.
Se trovo il tempo posso tradurre questo tuo articolo in inglese? Grazie.
E' chiaramente una scelta di facebook, tanto è vero che con google+ non succede
A me propone costantemente i miei omonimi. Vero che li ho cercati, dopo che ho visto il mio nome sul giornale in seguito ad un arresto, però strano che il motore non escluda le omonimie.
Non so se è una coincidenza, ma dopo che WhatsApp ha variato la sua policy sui dati (ne ha parlato molto Paolo) , mi sono trovato anche io su fb suggerimenti di persone che mia moglie aveva nella rubrica del suo telefono (lei usa WhatsUpp ma non ha account Fb) .
Da notare che io non posto mai foto o riferimenti a persone della famiglia, tantomeno li nomino nei post.

Ovviamente avevo già ho levato la spunta dove si informa della condivisione dei dati di WhatsApp anche sul telefono di mia moglie, ma l'ho fatto 2 giorni dopo.

Curioso.....
F: "chi era quello che voleva la "quantificazione" dei rischi delle politiche di privacy del Regno-del-male®?"

Io.

Adesso spiegatemi perché quando si parla di vaccini condannate coloro che ragionano prendendo come esempio i pochi casi su milione;
quando si parla di Facebook eleggete a sistema casi altrettanto limite.

Senza poi aver un'idea dei meccanismi che vi sono dietro: o la liquidate come magia, o c'è una spiegazione; trovata quest'ultima POI si fanno le considerazioni.

Poi se vogliamo far chiacchiera da bar va bene tutto, per carità.
Beh !...non sono sorpreso oltre misura tutti noi dobbiamo aver consapevolezza che più la tecnologia fa progressi , il che significa miglioramento delle condizioni di vita , superamento delle barriere ...quindi addio anche alla privacy , non si può avere tutto senza ceder nulla in cambio .
so che il più non condividera questa mia veduta ma penso convitamente che la situazione si evolverrá proprio cosi .
In quanto i progressi tecnologici ai quali assistiamo e cui usufruiamo oggi sono solo la trasformazione in realitá della "la forza del pensiero" che giá .
non scendo in troppi detagli ma espero che l'esempio che vado a dare possa illustrare a sufficienza quanto ho detto sopra ..
una volta si pensava quanto sarebbe bello avere sviluppata la capacita delle visione a distanza ...oggi la videochiamata in qualche modo è la concretizzazione di questa capacita del pensiero....
...cosi che domani o in un prossimissimo futuro la lettura del pensiero altrui sará un gioco da ragazzi....
...non voglio scattenare polemiche poichè dell'informatica non so nulla ma seguo con interesse i suoi passi ...e saprattutto non detengo nessuna Verita , il mio è soltanto presa di coscienza e consapevolezza....degli avvenimenti attorno a noi !!!
l'unico rimedio che mi sento suggerire a chiunque è di Fare un Buon Uso di tutte queste acquisizioni tecnologiche...e non sono neanche cosi ingenuo per non accettare che ci sono e ci saranno sempre quelle persone chi ne faranno un uso distorto e nocivo a danno di altri .
Grazie di avere letto e chiedo scusa per la lunghezza della mia argomentazione...volevo solo esser chiaro il pui possibile .
Notata più volte anche io questa cosa che fb ti propone amicizie di persone che non capisci come faccia a sapere che le conosci. Mi è capitato anche che mi proponesse un medico dove sono andato per alcune visite... (a questo punto mi domando se altre persone proposte sono suoi pazienti come nel caso che hai citato...... mi sa che tutto è possibile... ). Un pò inquietante....
Paolo non mi è molto chiaro il meccanismo, cioè in che modo si è creata una connessione tra te, il tuo cliente e il "finto te". L'unica cosa che mi viene in mente è che il cliente abbia qualche collegamento con te su facebook, e il "finto te" sia risultato collegato al "vero te" per mezzo di questo comune tramite. Possibile?
@Pietro @dommi non ho mai avuto un riscontro ufficiale da articoli ma ho avuto anche io questa esperienza.
Installai una tra le prime versioni per smartphone di Facebook (sono utente di vecchia data) non dando il consenso all'accesso alla rubrica eppure qualche giorno dopo mi viene proposta l'amicizia di un collega.
Sembra una cosa normale ma questo profilo del collega era vuoto: c'era solo il nome e nessun dato ne luogo di lavoro ne immagini ne nulla, chiedendo all'interessato per il profilo era stata fatta la registrazione ma non è mai stato utilizzato da lui, eppure facebook sapeva con gli unici dati a disposizione (indirizzo email della registrazione, nome e cognome, localizzazione dell'ip) che era una persona che conoscevo.
Nel dubbio non ho più installato client su dispositivi mobili e accedo a malapena da web in attesa di decidermi di rimuovermi definitivamente
A proposito delle spiate:
Il tuo amico di Facebook XXX è su Instagram come YYY
Il tuo amico di Facebook ZZZ è su Instagram come WWW
mi è venuto in mente il romanzo di David Eggers "Il Cerchio", in cui la privacy è considerata un delitto sociale perché tutti devono sapere tutto di tutti.
Il romanzo non è un granché come scrittura, è goffo, didascalico, con personaggi tagliati con l'accetta, dialoghi improbabili... ma la vicenda e l'ambientazione sono molto interessanti perché, per quanto esasperato, quel futuro in cui tutti controllano tutti (un Grande Fratello molto democratico) è terrificante.
http://www.minimaetmoralia.it/wp/il-cerchio-dave-eggers/
Banalizzo, ma non può semplicemente essere che il cliente abbia cercato Paolo su fb e a quel punto a Paolo è stato "consigliato" da fb di aggiungere come amico il cliente?
In questo caso il secondo account fittizio di Paolo non sarebbe coinvolto.
Sto appena avendo una conversazione su Facebook con tizi che reputano questo post falso, così come quello precedente sulle 98 cose e a sostegno portano queste motivazioni:

< mai nella vita. fb può anche leggere quello che fai, ma non può passarlo ad altri utenti, è nei termini di fb

"Qualche mese fa stavo facendo una perizia informatica preliminare per un cliente che si trovava in una situazione personale molto delicata. Come al solito, per raccogliere i dati di contorno ho usato una delle mie identità fittizie su Facebook, un computer separato dai miei, una connessione a Internet che non usava il mio indirizzo IP personale (ho adoperato una VPN su rete cellulare) e una finestra di navigazione privata del browser. La geolocalizzazione era ovviamente spenta. A distanza di poche settimane, Facebook mi ha proposto come amico il mio cliente. Cosa peggiore, lo ha fatto sul mio account Facebook principale, quello dove uso il mio vero nome e cognome, non su quello usato per l’indagine. Non ci sono state conseguenze, ma da allora ho dovuto alzare la guardia ancora di più. "

=> no, impossibile. La generazione dei cookie viene bloccata dalla navigazione in incognito e se era su una vpn non si può risalire a chi eri. la geolocalizzazione non viene usata. Quindi questo pezzo è falso, lavoro come programmatore web, non esiste fare una cosa del genere è tecnicamente impossibile (sempre che abbia veramente fatto tutte le cose dette)

"Infatti Fusion.net ha pubblicato la storia di una psichiatra che ha scoperto che Facebook consigliava come amici ai suoi pazienti i nomi degli altri pazienti"

=> altra cosa non possibile. l'unico modo in cui può succedere è se queste persone si taggassero da sole nel luogo dove lavora il terapeuta e quindi per vicinanza di luogo fb le consigliava... oddio che cosa terribile, fb consiglia persone che abitano vicine come possibili conoscenti, robe da matti!

"Nel frattempo ho notato personalmente diversi casi nei quali questi social network mi hanno informato che un utente che conosco per esempio su Instagram con uno pseudonimo ha anche un account su Facebook sotto il proprio nome vero, o viceversa"

=> tenendo conto che fb e instagram sono collegati e i loro server parlano in continuazione, un utente si registra con uguale email o si registra su instagram con il "login with facebook" e indovina un po'? facebook sa che utente sei, ma è incredibile proprio!

"Ora che i tre servizi di Zuckerberg stanno condividendo e incrociando maggiormente i propri dati, questo genere di violazione profonda e pericolosa della privacy non può che peggiorare. Pensate a un giornalista che rivela inavvertitamente le identità dei suoi informatori, o a un avvocato che rivela l’elenco dei propri clienti agli altri clienti, senza aver fatto nulla, senza aver chiesto amicizia o comunicato con loro in alcun modo tramite i social network."

=> ma che c'entra? sono 3 servizi social collegati da più server centrali che si passano le info di base, ma avete idea di come funzioni google? perchè quello è molto peggio, sa persino quanto state su un singolo sito, quali immagini scaricate, ecc...
E il paragone è patetico dai! a parte che come dicevo se usi vpn e sei in incognito non puoi essere tracciato, non c'entra nulla con un rapporto cliente avvocato o simili, iscrivendoti a fb accetti un contratto, se non ti va bene disiscriviti e fine...

"Dato che Facebook non rivela i dettagli dei criteri che usa per proporre gli amici"

=> e google non ci da' l'algoritmo di ricerca, ma che strano, sarà un gomblotto

[.....]

Articolo falso, fatti falsi e GOMBLOTTO!>>

Ora mi leggo tutto per bene.
Mi sembrava giusto segnalertelo subito.Ho anche detto loro di segnalartelo, vediamo se lo fanno.
Ah si, mi è venuto in mente. Esistono metodi di tracciamento degli utenti che "bucano" vpn e navigazione in incognito usando dettagli non apparentemente correlati ma recuperabili via javascript tipo la risoluzione dello schermo, i font installati eccetera. Strano che però ti abbia tracciato da un altro PC. Proverei con una Live di Linux intonsa per essere sicuro.
Sinceramente a me tra le amicizie proposte ci sono solo persone con amici in comune, un po' che ho esplicitamente cercato e un sacco di persone sconosciute. Per dire, non mi propone neanche uno dei parenti che sono su facebook/instagram/whatsapp.
Notato da tempo, con facebook che mi proponeva come amici gente che ho incrociato in gruppi su whatsapp per lavoro. Oppure: la mia ragazza va dal medico e il giorno dopo gli appare su facebook come possibile amicizia lo stesso medico. Gente con cui parlo su whatsapp che non ho tra le amicizie di Facebook o che non ho MAI avuto come amicizie (avevo pensato pure al fatto che magari FB si ricordasse le persone che avevo cancellato) che appaiono come suggerimenti di amicizia sempre alla mia ragazza... inquietante
Facciamoci una domanda e diamoci una risposta :
a cosa servono :
Le Cpu con "insider", "identità protetta", UUID, UUID WiFi e tanto altro ?
Le tracce lasciate dal browser https://www.browserleaks.com/ ?
Lo smartphone che invia segnali gsm e wifi di ogni nostro spostamento ?
(e sicuramente attivabile da remoto)
Le auto gestite dal software GPS e la videosorveglianza biometrica
magari direttamente connessi con i social ?
Forse qualche social ha un archivio nascosto dove vengono registrati gli utenti anonimi ?
Magari sarebbe ora di iniziare a "sanitizzare" il notebook spaccando a martellate
(l'unico sistema infallibile al 100%) la scheda wifi,
di tornare al vecchio cellulare GSM motorola,
e di acquistare solo auto d'epoca a carburatori ?
Non è che da quel cellulare hai fatto accesso al tuo wifi di casa, in passato? O magari ti ha pagato tramita paypal :)
@iperkrusty:
-La modalità navigazione anonima dei browser serve a non conservare la cronologia per l'utente successivo; i cookies vengono generati ugualmente, e bisogna cancellarli (ad essere paranoici) ogni volta che si cambia sito, o adottare strumenti antitracciamento.
-Non c'è bisogno di "taggarsi da soli", basta avere la geolocalizzazione attivata, perchè il sito o l'app comincino a proporti utenti e pubblicità vicini a te.
-Non è possibile disiscriversi da "FakeBook", chi ci ha provato si è ritrovato gli stessi contatti e il suo numero di telefono alla successiva reiscrizione, nonostante avesse espressamente chiesto al portale di cancellarli:
CHI non rispetta il contratto, ora?
@Fx
Adesso spiegatemi perché quando si parla di vaccini condannate coloro che ragionano prendendo come esempio i pochi casi su milione;
quando si parla di Facebook eleggete a sistema casi altrettanto limite.


Davvero non capisci la differenza?

Davvero non capisci la differenza tra un sistema informatico, legato alla logica matematica e il corpo umano con dei meccanismi ancora non del tutto chiari?

Ma, tra le varie cose, non eri anche un esperto in informatica?
Paolo: forse è stato il tuo cliente a cercati su Facebook, e quindi ti è stato proposto come persona che potresti conoscere.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ciao Paolo,
per il caso da te descritto mi pare molto strano che FB sia riuscito a collegare i due account perché non vedo il punto di contatto.
Le possibilità sono:
- tu sei amico di te stesso con i due account e FB propone all'utente regolare gli amici dell'utente fake;
- il cliente ti ha cercato su FB e i due fatti sono semplicemente una coincidenza, ma l'utente fake non ha passato dati tali da poter trovare l'utente vero;
- hai usato quello stesso computer con meno sicurezze attivate altre volte ed i due utenti sono collegati da tempo;
- Facebook è stato sviluppato dal NWO e loro sanno tutto di default (e poi anche tu fai parte del NWO);
- I tuoi gatti complottano contro di te e passano informazioni a Zuckerberg quando tu non ci sei;

Scherzi a parte, mi pare molto strano che i due account abbiano dialogato nelle condizioni che hai descritto.
Se capisci come è potuto succedere lo potresti per favore pubblicare? Sono davvero curioso.
Grazie dell'articolo (come sempre).
a me facebook, dove non ho reso pubblica la mia data di nascita perché non sopporto gli auguri di buon compleanno, propone quasi soltanto amici di amici, persone che spesso conosco personalmente e alle quali non darò mai l'amicizia su facebook. proprio perché li conosco… poi, non ho internet sul telefonino, ho un vecchissimo samsung con batteria che dura un paio di settimane, tanto lo uso, e ho un tablet che uso quando sono in albergo col wifi dell'albergo stesso, per scaricare le mail e collegarmi ai miei soliti siti (forum) di rugby. e basta. so peraltro che sono tracciabilissimo, dato che uso bancomat e carta di credito, quando viaggio uso l'autostrada (quindi è noto il casello d'ingresso, quello d'uscita, dove faccio rifornimento, di cosa - gasolio o benzina - e cosa mangio o bevo negli autogrill), e addirittura acquisto beni e servizi su internet (col computer di casa). ricordo a tutti ancora una volta che i mafiosi usano i pizzini. buon divertimento ;-)
Anche a me è successo un fatto molto strano che faccio fatica a spiegarmi: ho un account Facebook creato per questioni di studio, ma con uno pseudonimo per questioni di riservatezza derivanti dal mio lavoro, ho un ristrettissimo numero di amici legati all'uso che ne faccio (compagni di studio) oltre ad un paio di amici recentissimi. Non ho mai usato Instagram, ho usato WhatsApp 15 giorni nella primavera del 2015, tempo fa mi ha proposto tra e amicizie una compagna di scuola che non sento da almeno 35 anni e che quasi non ricordavo più di aver avuto (era stata in classe con me solo in quarta elementare), la cosa strana è che era una omonima!
Chiedo senza volontà polemica (be' forse un po', via): ma dire "Il rischio molto concreto è che un medico violi inavvertitamente la privacy dei propri assistiti su un dato enormemente sensibile come la salute, per il solo fatto di usare Facebook, Instagram e/o WhatsApp." non è un'esagerazione, se non addirittura una falsità?

In che modo questo potrebbe accadere? Se prendiamo come esempio quello della psichiatra citata nell'articolo mi pare che comunque la cosa non si sia verificata: Facebook non ha proposto l'amicizia al paziente facendo sapere che i contatti proposti erano pazienti della psichiatra, è stata una deduzione (spero poi negata dalla dottoressa) del paziente.

Idem per le fonti giornalistiche e l'avvocato
Io uso adblock plus, noscript e ublock e inoltre ho la piattaforma applicazioni completamente disabilitata... Potrebbe essere una soluzione?
Marcello,

non è un'esagerazione, se non addirittura una falsità?

No. Se un medico fa qualcosa che consente ai suoi pazienti (o a terzi) di conoscere l'identità di altri pazienti, per esempio lascia in giro le loro cartelle cliniche o lascia in vista il calendario degli appuntamenti con nomi e cognomi, allora viola gli obblighi di riservatezza. La particolarità, qui, è che il medico lo farebbe inconsapevolmente, attraverso uno strumento tecnico complesso di cui non conosce (e non può conoscere) il funzionamento ma soltanto gli effetti.


mi pare che comunque la cosa non si sia verificata

Ho aggiunto all'articolo altri casi: gli indizi a conferma sono molto forti e numerosi. Sarebbe interessante avviare un'indagine tecnica, ma è un processo complicato che porterebbe via molto tempo ed è quindi al di sopra delle mie possibilità. Ma ora che la questione è stata posta, altri meglio attrezzati potrebbero investigare.
Ferdinando,

OT: Un giorno ci racconterai i casi informatici (non troppo privati, naturalmente) che hai affrontato?

Mi piacerebbe molto, ma anonimizzarli richiede tempo e cura e in molti casi si tratta di episodi così particolari e unici che le persone coinvolte saprebbero subito che sto parlando di loro (o dei loro partner sentimentali o professionali), per cui violerei il segreto professionale.

E in alcuni casi ho visto cose che preferirei non aver visto e non ricordare.
Io ho avuto questa sensazione già qualche anno fa, quando una persona che non conoscevo della quale avevo solo il numero in rubrica, la quale abitava in un altro paese, e che ho incontrato una sola volta in un parcheggio per scambiare un oggetto mi è comparsa qualche giorno dopo nelle amicizie consigliate. Nessun amico in comune. Credo che o Facebook rileva la prossimità dei telefoni in qualche modo, oppure sbircia nei messaggi e nelle chiamate, oppure entrambe le cose. E ripeto, questo già tempo fa.
Salve, volevo segnalare un altro caso sospetto. Due persone chiacchierano tra loro, a casa di uno dei due, di un prodotto, un liquore. Pochi minuti dopo il padrone di casa guarda su fb e trova il banner pubblicitario di questo prodotto, che nessuno aveva cercato su motori di ricerca, di cui non avevano parlato prima (era arrivata una bottiglia omaggio dalla ditta in cui lavorava...) e che non aveva mai notato in banner precedenti (ok, questo è smontabile, perché ovviamente non lo avrebbe rimarcato). Un paio d'ore dopo la seconda persona torna a casa e sul suo facebook trova il banner pubblicitario del liquore stesso. C'erano ovviamente accesi e connessi smartphone durante la conversazione, e forse anche un pc.
Secondo episodio un paio di mesi dopo, in estate mi viene spesso un'irritazione, una dermatite per il costume. Chiedo consiglio in spiaggia a degli amici che mi raccomandano di usare la pianta di aloe e poco dopo me ne portano a casa un paio di foglie (ot: la sconsiglio, non mi ha fatto un bel niente). Sempre presenti smartphone durante le conversazioni. Un paio d'ore dopo guardo twitter e mi esce un bel banner con un medicamento a base di aloe.
Possibile che siano coincidenze (specie il secondo caso), ma altri casi mi sono stati segnalati e quindi, visto il tema del tuo post, volevo portarlo alla tua attenzione.
Vedo che se ne è parlato negli USA, ma anche che è stato smentito almeno per l'Italia (il primo dei due casi da me descritti veramente è avvenuto in Ticino).
@Marcello

Il discorso su come si incrocia delle basi di dati per ottenere questi dati è molto complesso, ma per farla molto, molto, molto semplice:

Per anni son stati sviluppati programmi che fanno l'opposto.

Ad esempio per realizzare versioni economiche di certe pietanze, o per realizzare abiti da lavoro robusti ed economici, o per alleggerire le automobili.

"100% di cotone egiziano costa troppo, cosa posso infilarci per avere proprietà tecnologiche simili ad un prezzo più basso?" Il computer confronta il contenuto della base di dati e propone delle soluzioni ()

Il trucco sta nel ribaltare il programma in modo da porre la domanda:

le magliette della concorrenza hanno sorprendenti proprietà tecnologiche ad un prezzo più basso... partendo da questi dati, cosa ci hanno infilato dentro?

Questi vincoli possono essere più o meno ovvi. (Se fumi probabilmente comperi fiammiferi ed accendini)

Ma una base di dati può scavalcare i gradi di separazione fra due abitudini vincolate più o meno indefinitivamente, fino a scoprire qualcosa del tipo "tutti quelli che acquistano 2 litri di latte ogni settimana in un colpo solo possiedono un poster raffigurante una locomotiva in corsa"

Un essere umano può indignarsi del fatto che una macchina gli attribuisca un'abitudine o preveda il suo futuro, e l'efficienza che i metodi automatizzati hanno nell'operare clear reading mette in discussione l'illusione del libero arbitrio, ma in generale tralasciamo il fatto che lo scopo di questi programmi si limita al tracciare questi collegamenti.

Un' azienda che fabbrica cerotti potrebbe voler comprare l'informazione che mi sono inventato di sana pianta sopra, e l'informazione vale soldi.
Ma lo scopo dell'applicazione non è quello di individuare malandrini e sbatterli in galera, lo scopo dell'applicazione è quello di trovare tali collegamenti.

Come tutti i trucchi di prestigio, si basa sul fatto che il bersaglio non ha idea del fatto che due cose sono in qualche modo collegate, e chi fa il gioco di prestigio non ha neanche bisogno di saperlo, quale misterioso processo del cervello accomuna due cose apparentemente slegate fra di loro.

Cioè, vedi una bella ragazza che prende due cartoni di latte, il negoziante le dice: e anche per questa settimana sei a posto...
Fatta, vecchio mandrillo, basta che mormori: "ah, quanto mi piacciono le locomotive" ed hai vinto.

Alla fine è possibile che i pazienti di uno psichiatra, inconsapevolmente, comprino gli stessi spinaci surgelati e bastoncini di merluzzo che compra lui, persuasi dalle stesse ragioni che hanno impresso nello psichiatra tale preferenza, anche se lui non avesse mai parlato di cibo con nessuno di essi.
Credo di essere uno dei pochi (almeno rapportato alla maggioranza delle pecore webeti circolanti in rete) che si rende conto fino in fondo di quanto sia grave tutto ciò. Paradossalmente questi avvenimenti poi danno vita ad un qualcosa di assai più grave: l'indifferenza per quanto riguarda la privacy ed il trattamento dei propri dati. Della serie: "Tanto ti spiano tutti...". Pare quasi una sorta di abitudine, di accettazione. Incredibile. Fortunatamente c'è gente come Paolo, che è sempre attiva. Anzi... attivissima :D
Ho commesso una svista nel mio commento precedente, al posto di "Fabbrica di cerotti" ci va "Tipografia".
Domanda scema: ma quale sarebbe il problema, esattamente?
Se una persona si iscrive ai vari social col proprio nome e cognome, non con uno pseudonimo (che non si sa bene a cosa serva se non a cercare scappatelle extraconiugali) e importa le sue cerchie di amici reali, cosa deve temere dalla terribel Trimurti di Zuckerberg?
Siate il consumatore meno attraente possibile.

Produci, Consuma, Crepa.
Skull, rileggi l'articolo di Paolo. Il problema è che Facebook incrocia i tuoi dati con quelli degli altri rendendo palesi dei collegamenti che vorresti che fossero riservati. Non tutti cazzeggiano su internet e su Facebook
Per quanto tu "alzi la guardia" non puoi vigilare su come si comportano contatti e conoscenti. La maggior parte dei "consumatori" di social network è sprovveduta e tramite loro vengono divulgate le informazioni personali di tutti quanti.
@enrigoletto erano capitati anche a me dei casi simili ma pensavo di essermi bevuto il cervello e non ho tenuto una traccia dettagliata dell'accaduto, in linea teorica non è impossibile, ma arrivare a violare così pesantemente la privacy mi veniva (e mi viene) difficoltoso crederlo per della semplice pubblicità. certo è che se certi fatti accadono davverlo allora potrebbe anche essere vero e forse vale la pena di approfondire..
Ieri ho condiviso questo articolo con alcuni amici, e da parte loro ho avuto ulteriori conferme del fatto che quello che descrivi è ben più che una sensazione. Dal canto mio vedrò di utilizzare più telegram e meno whatsapp, Facebook per me è diventato un po' come il Re Mida della cacca.
Se una persona si iscrive ai vari social col proprio nome e cognome, non con uno pseudonimo (che non si sa bene a cosa serva se non a cercare scappatelle extraconiugali)

Disse colui il quale posta su Blogspot con un nickname. Siamo legittimati anche noi a pensare che tu lo abbia fatto per poter cornificare la tua compagna o (nel caso non ne avessi una) per tentare di intavolare relazioni multiple con le utenti che frequentano tale piattaforma?

Ti avviso, comunque, che, su questo blog popolato da nerd, ne troverai ben poche :)

e importa le sue cerchie di amici reali, cosa deve temere dalla terribel Trimurti di Zuckerberg?

C'è scritto nell'articolo: il problema è quando FB riesce a mettere in correlazione persone il cui rapporto (che non è d'amicizia) dovrebbe rimanere segreto.
Riprendendo anche le domande di enrico pallazzo, Paolo mi domando: con il tuo vero utente sei registrato a Facebook usando anche il tuo numero vero di cellulare?

Perché in tal caso, la nuova "friend suggestion" può essere indipendente dal fatto che usi un account fake su Facebook, ma può derivare semplicemente dal fatto che hai il tuo amico tra i contatti del cellulare.

Io l'ho testato sulla mia pelle ed è abbastanza inquietante: ho conosciuto una persona all'estero con cui ho passato una qualche ora in un bar, alla fine ci siamo scambiati i numeri di telefono ma senza mai più sentirci. Ma qualche mese dopo me la ritrovo tra i possibili amici (tra l'altro ho rischiato addirittura di non riconoscerla se non fosse che la combinazione del nome particolare (essendo danese) e della foto ha attirato la mia attenzione).

Dopo un paio di ricerche e pensate ho capito il (semplice) meccanismo: rubrica del telefono -> WhatsApp (visto che WhatsApp ha accesso alla rubrica) -> Facebook -> mio account (visto che sono registrato su FB anche col mio numero di telefono)

In pratica Facebook sa chi ho salvato nella rubrica del mio telefono, anche se non glielo ho mai permesso. E se una di queste persone ha Facebook a sua volta, mi viene suggerita.

quindi avendo persone che hanno il tuo numero di telefono rischi che facebook abbia un account ombra su di tè...la cosa mi pare quanto meno esagerata, credo che ci sia da mettere uno stop a quanto stia facendo facebook, perchè o tutti diventiamo dei perfetti anonimizzatori o al primo anello debole vengono divulgati una quantità di dati che definire immensa è poco.
@Paolo
scusami ma non riesco a cogliere la "pericolosità" di questo aspetto di Facebook... ammesso che poi sia realmente colpa di Facebook, io in realtà credo semplicemente che tutti i casi citati siano solo dovuti all'ingenuità con cui le persone usano questo mezzo e in generale gli smartphone e le app che installano.
Per fare l'esempio del tuo cliente: molto probabilmente avrà memorizzato il tuo numero in rubrica, magari su un telefono in cui ha installato il messenger di Facebook et voilà, ecco che Facebook ha trovato la connessione... ma può essere benissimo che io la faccia facile, ci potrebbe essere di mezzo altro, magari la geolocalizzazione (sempre del tuo cliente), chissà.

In ogni caso: posso comprendere il pericolo per le fonti riservate, ma per il caso di clienti, psichiatri e gruppi di aiuto per potenziali suicidi sinceramente non vedo come la cosa possa avere conseguenze sgradite per i soggetti coinvolti.

Comunque se si riesce a far sbottonare Facebook su questo aspetto ben venga, ma la vedo molto dura :)
In ogni caso dallo psicanalista, se gli utenti non adottano cautele, attraverso la geolocalizzazione i servizi come g+ o facebook potrebbero associarli anche se lo psicanalista è privo di telefoni e pc ed è totalmente estraneo alla rete a ai social. Come del resto potrebbero incontrarsi in sala d'attesa ...
Ho disattivato ilmio acoount Instagram, neutralizzato due miei gruppi su FB, ridotto al minimo la mia attività su Whatsapp. A questo punnto non credo proprio che sia vera la bufala che i commenti su Whatsapp sia privati e protetti dalla privacy. Grazie per l'esauriente articolo. Se il 50% degli utenti di questi social facessero come me, questi fallirebbero nel giro di una settimana.
Se cerco continuamente un profilo specifico su Facebook a quel profilo può essere consigliato di aggiungermi come amico.
Se faccio like su un post in automatico seguo la poersona che ha scritto il post, in questo modo si lede la privacy in quanto a me piace il post, non chi l'ha scritto. Serrare le impostazioni verso una privacy assoluta significa limitare la "potenza di spam" del proprio profilo.
Mossa subdola. Che tristezza.
@Marcello

Questione di punti di vista. Se stai camminando in spiaggia e ad una ragazza cade il reggipetto... ha annodato il reggipetto in modo inappropriato. Sii discreto come si conviene ai fichissimi e rallegrati.

Se ti arrampichi sù per la grondaia di un condominio fino al 7° piano ed appoggi uno specchietto sul davanzale della finestrella di un bagno e stai aggrappato ad ammirare una ragazza che si spoglia per farsi la doccia... non le si può rimproverare di non aver preso le precauzioni ragionevoli per non farsi vedere nuda.

Immaginiamo che uno vuole comprarsi un DVD porno, e non vuole farlo sapere in giro..
Quale che sia la tua opinione sull'argomento porno,Una volta che ha indossato occhiali con nasone e baffoni, cappello con cow boy, fatto 300 km in macchina, dato fuoco allo scontrino...

Se 3 mesi dopo sta chiaccherando con gli amici alla macchina del caffè, arriva uno sconosciuto che strilla: "Hey, questa antica cula il giorno tal dei tali è andato a Porto Ferraio in macchina solo per comprarsi una copia di "Più esultanti di un buco nero", e ve lo dimostrerò mostrandovi le riprese delle cctv insieme al numero di targa della macchina."

Non si può accusarlo di essere stato ingenuo perchè si è dimenticato di prendere un'automobile in affitto usando una patente falsa e di indossare i guanti mentre pagava con bancontote di piccolo taglio non segnate.
Avevo intuito che Facebook può mostrare tra gli amici e le persone che ci conoscono quelli che visitano la nostra bacheca, li mostra come persone che potresti conoscere...
a proposito chiudere la visione degli amici può essere utile per preservare la loro privacy? l'ho fatto da quasi subito


Lista degli amici
Chi può vedere la tua lista degli amici?
Ricorda: i tuoi amici decidono chi può vedere le loro amicizie sui loro profili. Se le persone possono vedere la tua amicizia su un altro profilo, potranno vederla nella sezione Notizie, nelle ricerche e in altri luoghi su Facebook. Inoltre, potranno vedere gli amici in comune sul tuo profilo.

Solo io

Persone/Pagine seguite
Chi può vedere le persone e le liste che segui?
Ricorda: le persone che segui possono vedere che le segui.

Solo io
@marcello:
E' estremamente pericoloso perchè vuol dire che analizzano la tua localizzazione capiscono che posti frequenti, vedono chi le frequenta come te, e questi dati vengono venduti.
La mia esperienza: ho 2 account, due mail diverse, lo stesso numero di telefono. Gli amici dell'account A NON mi vengono proposti come possibili amici all'account B e viceversa. Non mi vengono nemmeno proposti come amici i contatti di telefono, whatsapp e rubrica mail.
Mi vengono suggeriti invece persone che hanno messo like alle mie pagine, amici degli amici (soprattutto se ci ho appena interagito in qualche post) e persone che si sono taggate nello stesso posto e stesso giorno in cui mi ci sono taggata io.

Ho anche un account instagram, su instagram mi vengono segnalati i profili instagram degli amici di facebook, non avviene il contrario... seguo più persone che conosco solo tramite gruppi e FB non me li ha mai proposti come amici.
Ora, o sono un caso speciale io, oppure avete lasciato qualche spunta di troppo in giro :D
@Chiara ti assicuro che non si tratta di una questione di "spunta di troppo".

Sono del mestiere, essendo ing. informatico, e sono sempre attento alla privacy.

D'altra parte, googlando, si trovano parecchi risconti di quello che è capitato a me: persone pressoché sconosciute, di cui avevo SOLO il numero in rubrica, che appaiono nelle friend suggestions.
riguardo al caso della tua perizia..... come è possibile!?! quale flusso di informazioni o dati vi ha associato?
In realta' e' sufficiente avere un po' di cautele in piu'.

Ad esempio, usare facebook dal cellulare utilizzandolo via web e non dal suo client.

O comunque se si vuole usare il client, non dargli il permesso di accedere alla propria rubrica e ai propri file, e tenere sempre spenta la geolocalizzazione del cellulare.

Lo stesso ovviamente va fatto per whatsapp e qualsiasi altra applicazione non trusted.

Se facebook, come anche gli altri, possono accedere SOLO ai dati che tu gli dai e a null'altro in maniera accidentale, allora potra' correlare solo quello che tu gli permetti di correlare.
Dimenticavo: verificate la situazione di sync dei contatti su facebook con altre applicazioni da qui:
https://www.facebook.com/invite_history.php
e da qui:
https://www.facebook.com/mobile/messenger/contacts/
Il problema e' l'incrocio dei dati, quindi tu puoi scegliere di non avere ne' fb ne' altro, ma dovrebbero fare la stessa cosa pure i tuoi contatti.
Esempio pratico
tizio non ha fb non ha wa o altro. Ma caio, amico di tizio ha in rubrica sullo smartofono sia il numero di cellulare che la mail di tizio, fb accede a queste informazioni e in qualche modo ha schedato pure chi non e' suo utente...
Un aneddoto: oggi FB mi propone l'amicizia con un collega con cui ho scambiato 3 email da un indirizzo che non è quello che FB conosce, ed ho parlato 1 volta su tf fisso ignoto a FB. Sono spiato io o è spiato lui che usa Fastweb? QUi non c'entra Whazzup. Ma oggi l'ho cercato su Linkedin. QUindi Facebook spia in tempo reale quello che faccio su Linkedin nel PC? Non i miei amici, o collegamenti, o indirizzi, proprio quello che faccio? Ragazzi, che brividi...
Facebook ha svariati kiloturz (kTz) nei suoi algoritmi di sgamatura :-)

Le mie ipotesi sono:
1) Il tuo cliente ti ha cercato su FB (ovviamente come "Paolo Attivissimo"). FB assume che lo conosci.
2) Il tuo cliente vive a Lugano, si occupa di X e Y e durante questa indagine ha cercato gli argomenti Z e W. Paolo Attivissimo vive a Lugano, si occupa di Z e W e durante questa indagine ha cercato gli argomenti X e Y. FB assume che ci sia una probabilità non trascurabile che vi conosciate.
3) Il tuo account fittizio ha dei pattern molto simili all'account Paolo Attivissimo in termini di attività di ricerca su FB. Quindi FB assume che i due account appartengano alla stessa persona o a persone molto vicine con probabilità non trascurabile.
4) Paziente 1 cerca lo psichiatra su FB. Paziente 2 cerca lo psichiatra su FB. FB assume che Paziente 1 e Paziente 2 si possano conoscere, perché conoscono la stessa persona.
@Unknow che ha risposto la mio commento.
Era solo una battuta :)
Io credo alle vostre esperienze, ma vorrei capire perché a me non succede!
Ho il telefono pieno di contatti di lavoro (sia telefoni che mail) che FB potrebbe consigliarmi, avrebbe solo l'imbarazzo della scelta. Ma ho riguardato anche ora prima di commentare, niente. (NB. so per certo che i miei contatti telefonici sono su FB perché li ho come amici nel mio secondo profilo).

Se si possono spiegare le vostre esperienze con dei collegamenti invisibili fra le varie piattaforme social, la mia di esperienza come si spiega?
E' una domande seria, non retorica.
@Chiara
Forse FB ha associato, in qualche modo, i tuoi due profili e quindi sa che sono già tuoi amici...
Sono convinta che sia Facebook sia Google usino il microfono dello smartphone a loro piacimento, troppe pubblicità e suggerimenti di ricerca collegati a cose solo menzionate a voce.
Ci sono diversi modi per far accadere questa magia. Fare le chiamate di lavoro con lo stesso numero di telefono con il quale si è registrati su messenger/whatsapp ne è un esempio.

Mi è capitato con il dentista. Dopo un po' di tempo, facebook mi ha segnalato persone che avevo solo visto in sala d'attesa O_o Dopo un attimo di sgomento iniziale, sono andato a controllare su whatsapp e ho trovato il numero del dentista, che probabilmente tutti i pazienti hanno salvato nel telefono e chiamano diverse volte all'anno.
dopo aver visto qui che le "stranezze" che mi avevano colpito non erano solo miei abbagli, ho cercato di stare più attento a che viene fuori, 2gg fa ho fatto la foto all'etichetta di una birra che mi era piaciuta in un locale, il giorno dopo fra i "post consigliati" in FB guarda caso si parla di birre.. mai cercato argomenti su birre o affini non solo su FB ma in generale neanche su internet, neanche nominate in una email... il microfono è bloccato per FB sull'iphone, ma accede alle foto (se no non le puoi condividere) non avevo mai visto prima su FB pubblicità di birre o affini, coincidenza?
"Ricordate, inoltre, che se usate WhatsApp, ora Facebook sa il vostro numero di telefonino, per cui non importa che nome di fantasia usate su Facebook."
Credo sia peggio. Facebook conosce la rubrica telefonica di chi usa whatsApp.
Tempo fa avevo FB, mi cancellai seguendo le tue indicazioni e rimasi scollegato per circa 3 anni. Poi per vari motivi decisi di reiscrivermi, inizialmente con uno pseudonimo, e nell'iscrizione devo mettere il mio numero di cell. Non misi nessuna info, nessuna città, scuola, lavoro o altro. Come amici mi suggeriva amici reali che so che hanno WhatsApp.

Approfitto anche per descrivere una cosa che ho notato su gmail. Per lavoro avevo scritto una mail in cui c'er ala frase "l'allegato che l'ho mandato", all'atto dell'invio gmail ferma l'invia con il seguente messaggio (più o meno) "nel testo fai riferimento ad un allegato. La mail non presenta allegati. Sicuro di voler inviare?"
Utile... forse anche troppo.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.it/2016/08/facebook-rivela-le-identita-nascoste-di.html#c4268772845221751728"]E in alcuni casi ho visto cose che preferirei non aver visto e non ricordare.[/quote]

Ellapeppa, Paolo. Messa così, pare che tu sia stato testimone di un omicidio. O abbia visionato foto pedofile per aiutare la polizia.

Ti toccherà mica andare da uno psichiatra a causa della sindrome da stress post traumatico? ;-)

Forza e coraggio!
Christian,

Ellapeppa, Paolo. Messa così, pare che tu sia stato testimone di un omicidio. O abbia visionato foto pedofile per aiutare la polizia.


Posso dirti solo che per lavoro ho avuto a che fare con almeno un tentato omicidio legato a paranoie paranormali e ho dovuto esaminare materiale con abusi su bambini. Per non parlare di altri casi coinvolgenti questioni fra adulti o fra adolescenti che difficilmente riusciresti a immaginare. E ti posso dire che puoi avere il pelo sullo stomaco, o pensare di essere più forte degli altri, ma finché non sei testimone in prima persona non puoi capire.

Soprattutto non posso dimenticare i volti dei bambini.