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Senatore italiano vuol far pagare ai contribuenti le pseudomedicine. Pagabili con pseudosoldi?

Ultimo aggiornamento: 2016/09/19 18:45.

Ricevo, ripubblico volentieri e sottoscrivo questo comunicato del CICAP, segnalando una rettifica arrivatami dal CICAP: il simposio citato sarà organizzato dal senatore Maurizio Romani (e non Paolo Romani). Il CICAP si scusa per l'errore.


Per una medicina basata sull'evidenza, a tutela dei cittadini

Il 29 settembre si terrà a Roma un simposio, organizzato dal senatore Maurizio Romani, che intende favorire l’introduzione nel sistema sanitario nazionale di medicine alternative come omeopatia, ayurveda, chiropratica, osteopatia e medicina antroposofica (http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato191125.pdf).

Come CICAP sosteniamo la necessità di fornire le prove delle proprie affermazioni. Tra le pratiche presenti nel programma del convegno, l’unica ad aver dato chiari risultati sperimentali positivi, pur con alcune limitazioni, è la fitoterapia.

Pur riconoscendo il diritto individuale alla libertà di cura, riteniamo che il sistema sanitario nazionale, finanziato con denaro pubblico, debba garantire esclusivamente le terapie di efficacia dimostrata.

Riteniamo irresponsabile che le più alte istituzioni pubbliche promuovano eventi antiscientifici, proprio nel momento in cui la cronaca riporta diversi casi di persone morte per avere abbandonato cure efficaci in favore di pratiche alternative.

Chiediamo al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Gualtiero Ricciardi di prendere posizione contro questa pericolosa iniziativa e al presidente del Senato Pietro Grasso di promuovere attività di informazione corretta sulla salute.

Il CICAP è un'associazione scientifica e educativa che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell'insolito. Fondata nel 1989 da Piero Angela e da altre personalità del mondo della scienza e della cultura, tra cui Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Umberto Eco e Tullio Regge, vede oggi tra i suoi componenti Umberto Veronesi, Silvio Garattini, Carlo Rubbia ed Edoardo Boncinelli.

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Commenti
Commenti (111)
Mi sono sempre chiesto perchè i medicinali omeopatici siano ammessi tra le spese mediche in detrazione
Ma è Paolo Romani o Maurizio Romani?
Paolo Romani è di FI, mentre Maurizio Romani è del M5S.
Siamo alla frutta.
Allora io voglio che mi paghino il consulto al Mago Oronzo
Per completezza di informazione, come prassi nel tuo blog, propongo correzione titolo del post come segue (in maiuscolo le aggiunte):

"Senatore italiano DI FORZA ITALIA vuol far pagare ai contribuenti le pseudomedicine. Pagabili con pseudosoldi?"

Saluti.
Cosa non si fa pur di raccattare qualche voto in più...
Nel PDF linkato si parla di MAurizio Romani, non Paolo
Occhio Paolo che Wired parla di Maurizio Romani e non di Paolo Romani:

http://www.wired.it/scienza/medicina/2016/09/15/senato-italiano-simposio-nazionale-omeopatia-medicine-alternative/

Chi ha ragione?
mi piacerebbe sapere in quali Paesi il servizio sanitario pubblico - dove questo esiste naturalmente - prevede contributi per queste cose. Di sicuro in UK questo accade, anche se in netto calo. Qualcuno ne ha un'idea o esperienze in merito?
@pgc
riguardo la Svizzera leggevo questo articolo:
http://www.swissinfo.ch/ita/omeopatia-in-svizzera_perch%C3%A9-le-terapie-alternative-sono-coperte-dall-assicurazione-malattia/42385238
Il CICAP ha mandato un'errata corrige: e' Maurizio Romani
Non ci posso credere!!!
Epic Fail di Paolo Attivissimo...
Quante volte abbiamo letto i tuoi moniti del tipo:
- prima di inoltrare una comunicazione verificarne il suo contenuto.
- verificate sempre le fonti anche se a prima vista sono affidabili

E proprio tu scivoli in una buccia di banana del genere?

C'e' uno scambio di persona per cui Paolo Romani risulta l'organizzatore del simposio al posto di Maurizio Romani.
E' una svista davvero grave, specie per una "istituzione" come il CICAP ed anche per te che hai inoltrato il comunicato senza verificarne il contenuto in contrasto con quanto sei solito raccomandare.

A questo punto non basta rettificare il titolo (non piu' Forza Italia ma Membro del gruppo misto, ex 5S) ma urge chiedere scusa ai tuoi lettori.
Si tratta di Maurizio Romani, ex cinquestelle passato a Italia dei Valori.
Di professione fa... l'omeopata... ROTFL
Nel pdf linkato è riportato Sen. Dot. Maurizio Romani, non Paolo.
Ho guardato su wikipedia: la cosa preoccupante non è che sia un senatore, ma che sia un medico!

@Donato: non è 5 stelle, è un EX.
Per completezza di informazione e non per polemica politica, bisognerebbe dire che è di IDV - Italia dei Valori (quali "valori" è un'altra storia).
In passato ha militato per il M5S; ogni tanto le espulsioni non sono un boomerang, anche se credo che le motivazioni siano state ben altre.
Approvo, purché si possa pagare il ticket con soldi omeopatici: un eurocent dentro un bicchiere d'acqua, opportunamente succusso, dovrebbe bastare.
Il comunicato, come molte scritture del genere, usa la parola "scientifico" o "antiscientifico". Drammaticamente è controproducente, perchè dire che una cosa "non è scientifica" si traduce in molte persone "ok, allora sta da quella parte là", invece di quello che è nelle teste di chi scrive "non (possiamo dire che) è reale".

I comunicatori scientifici devono stare molto attenti a non far apparire la posizione scientifica come una possibile posizione alla quale se ne possono contrapporre altre (religiosa, naturalista, alternativa, tradizionale...). Molte volte, immagino, ci siamo trovati di fronte a frasi del tipo "ah, ma lui è uno scienziato, non crede all'omeopatia".

Purtroppo la scienza è una cosa alla quale non ci è permesso di credere, come alla realtà. Essa è, indipendentemente da come la vediamo, come la interpretiamo o come ci piacerebbe che fosse.

Tipicamente ho trovato molto efficace sostituire la parola "scientifico" con "reale". Ad esempio: "non c'è nessuna prova reale che dimostri...." oppure, nel caso del comunicato: "Riteniamo irresponsabile che le più alte istituzioni pubbliche
promuovano eventi che vanno contro alla realtà, proprio in un momento..." (ottimo peraltro l'uso successivo della parola "efficaci").

Non chiamiamole "medicine alternative", è pericolosissimo secondo me usare la parola "medicina", perchè sembra /comunque/ una medicina (o una cura) chiamiamole qualcosa come "pratiche" o "credenze popolari", "discipline".

Cmq, sottoscriviamo!
@Pablo guarda che il senatore coinvolto è Maurizio Romani (ex 5 stelle, ora IdV)
Dal manifesto del simposio: "coontinuum psicopatobiografico", "responsabilità algoritmica", "medicina occidentale militarista", questa io la chiamo fuffa.
Scorrendo poi c'è anche un relatore di Agopuntura Veterinaria ! Peccato non aver mandato il mio curriculum di Contattologia Romulana, Strategia Klingon e Fisiologia Vulcaniana :)
Parlano pure di "Medicina antroposofica".
Di che cosa si tratta? Ecco qui: http://medbunker.blogspot.it/2014/03/antroposofia-loccultismo-in-medicina.html
Non capisco. Il CICAP ha corretto il testo dell'articolo senza neanche scusarsi???? Non che ne avessi molta stima prima ma SE - e sottolineo SE - è così è grave.

Urgono spiegazioni.

pgc,

ho scritto "il CICAP si scusa per l'errore" perché l'errore l'hanno notato loro e corretto loro.
@ Pablo

Nessun Epic Fail da parte di Attivissimo che ha semplicemente ricevuto e ripubblicato un annuncio da parte del Cicap (mica un pettegolezzo della portinaia sotto casa).

Il vero Epic Fail è il tuo, essendoti fallito il colpo in canna contro Forza Italia!

Pablo,

E proprio tu scivoli in una buccia di banana del genere?

Sì, e chiedo scusa. Ero via per lavoro, connesso a Internet via cellulare in roaming all'estero, con pochi minuti a disposizione, e quindi non ho potuto controllare punto per punto il comunicato. Ho rettificato non appena mi sono ricollegato. Starò più attento.
Per tutti quelli che mi stanno chiedendo di specificare il partito di appartenenza di Romani: no. Un disseminatore di panzane è un disseminatore di panzane; il suo colore politico è irrilevante. Specificarlo darebbe l'impressione di voler insinuare che il suo partito è tutto come lui.
Magnetar,

grazie delle parole in mia difesa, ma ho effettivamente commesso l'errore di non verificare (o di non specificare che non avevo verificato).
Non che ne avessi molta stima prima

?
Sono sorpreso.
Se non andiamo off topic (e se si può dire :-) ), per quali motivi?
@pgc

Testo copiato-incollato dell'errata corrige del CICAP:
A rettifica del nostro comunicato precedente, comunichiamo che il
simposio del 29 settembre sarà organizzato dal senatore Maurizio
Romani (e non Paolo Romani). Chiediamo scusa per l'errore.

Di seguito il testo corretto del comunicato.

l 29 settembre si terrà a Roma un simposio, organizzato dal senatore
Maurizio Romani, ...
Caro Paolo
leggo che sei tra i collaboratori del quotidiano, in edicola da domani, LA VERITA'. Sono molto perplesso.
Paolo scusa l'OT (immagino riceverai molte altre richieste in tal senso), ma davvero collaborerai con Belpietro sul suo nuovo quotidiano?
Paolo: "Starò più attento."

Che esagerazione! Un conto è aspettarsi che ci sia una verifica sistematica delle fonti, un conto è l'infallibilità.

Capita.

E lo dice uno che, non so se qualcuno se ne è accorto, è tendenzialmente critico :)
ok - grazie faber. Quando ho controllato prima il nome era cambiato ma non c'era ancora quel messaggio.
... e neanche adesso riesco a trovare quel testo. vedi http://www.cicap.it/n/articolo.php?id=278202. Puoi darmi il link esatto con la rettifica?

p.s. in caso di errore mi scuso di nuovo: la mancanza di O2 fa questo effetto :)
@pgc

Il link non c'è: era un comunicato della newsletter [CICAP-HOTLINE] di ufficio_stampa@cicap.org

Mmmhh... hanno corretto nel sito senza precisarlo?
Questo mi ricorda la vicenda del pesce pacu.
@pgc:

Il testo è tratto da una mail dell'ufficio stampa CICAP. Delle 13.12, per la precisione.
Ops, scusa Faber.

Com'è la storia del pesce pacu?
Il pesce pacu è il motivo per cui ho smesso di leggere queryonline, la cui moderazione non ha lo stile di Paolo.
quote:
Un disseminatore di panzane è un disseminatore di panzane; il suo colore politico è irrilevante. Specificarlo darebbe l'impressione di voler insinuare che il suo partito è tutto come lui.

Paolo, ti è sfuggita allora la prodezza di Sibilia, ohi, sta addirittura nel 'Direttorio':
http://www.ilpost.it/2016/09/19/carlo-sibilia-moneta/

Senza parole
Concordo sul rifiuto di precisare il partito di appartenenza: è irrilevante, in Italia abbiamo comunque 945 partiti differenti rappresentati in parlamento, visto che parliamo di individui.
Condanno la tendenza a considerare le persone soltanto per il loro schieramento politico: gli ultimi 40 anni di politica dovrebbero avere insegnato a tutti quanti sono i politici che credono veramente in quello che dicono, per fede e radicale convinzione, vista la facilità con cui si spostano o si contraddicono o seguono le correnti, con il colpevole silenzio (o sommesso strepitio) della stampa.
Concordo, riluttante, che Paolo abbia sbagliato nel non verificare nonostante l'autorevole fonte perché questo lo impone il suo stesso credo.
Accolgo benevolmente le scuse perché questa è la differenza tra un arrampicatore di specchi e una persona la cui credibilità è indiscutibile (nel senso comune del termine... non in assoluto!) e che è pronta a correggersi senza nascondersi.
PS: Pagheca, non me l'aspettavo. Non conoscevo la vicenda: mi sei sembrato molto radicale, diciamo che in quella circostanza ti è proprio scappata la pazienza, sopra le righe. Succede.
Magnetar,

l'epic fail e' ANCHE mio perche' mi sono fidato del post diffuso da Paolo e ho scritto di getto quel commento sul colore politico.
Poi ho trovato effettivamente strano che un soggetto come Paolo Romani potesse avere a cuore un tema del genere (non tanto le medicine alternative, quanto il preoccuparsi di cose che non fossero affari personali) e cliccato sul link fornito nel post dove appunto si specificava il Romani corretto.
Il tutto quando ancora nessun commento era visibile, per cui ho scritto subito il commento di "rimprovero" a Paolo dove effettivamente avrei anche dovuto bacchettare me stesso per aver commesso il suo stesso errore.
Come immaginavo poi, qui in pochi (direi nessuno) hanno evidenziato la gravita' di tale errore commesso da Paolo che invece (come in realta' mi aspettavo) non ha avuto alcun problema nell'ammetterlo e nel chiedere scusa.
Io sono un lettore di Paolo da tempi remoti (quelli di attivissimo.net) ma non mi ritengo un suo "seguace" o un "fan" per cui mi sento in diritto/dovere di apprezzarlo quando scrive cose sacrosante e criticarlo anche pesantemente quando sbaglia, specie come in questo caso quando commette errori che rimprovera (giustamente) come gravi agli altri.
Si infatti hai ragione Guido: sono cascato come un pollo in una discussione idiota con l'autrice dell'articolo e con l'immancabile imbecille da social. Cosa di cui mi sono pentito amaramente. Questo non vuol dire che il CICAP, sia in termini di moderazione che di comportamento da parte di uno dei suoi autori e del comitato di redazione si sia comportato alla grande.

Comunque... roba vecchia. Il motivo del contendere qui è un altro e trovo francamente da "quotidiano generalista online" modificare un articolo senza aggiungere in fondo, scuse chiare per l'errore compiuto nei confronti delle persone coinvolte e soprattutto dei LETTORI.
OT

Guido Baccarini
in quella circostanza ti è proprio scappata la pazienza

E' proprio imperdonabile rispondere con uno schiaffo a più calci gratuiti nei gingilli :-)

Il primo intervento di pagheca (e non solo quello) era documentato, costruttivo ed educato, come può verificare chiunque andandoselo a leggere.
Se domani o dopodomani un omuncolo frustrato e una donnetta isterica lo leggeranno e daranno in escandescenze, il problema sarà solo loro.
Nerd
Mi sono sempre chiesto perchè i medicinali omeopatici siano ammessi tra le spese mediche in detrazione

Perché sono classificati come medicinali.

La vera domanda è come possano essere classificati medicinali prodotti che "non hanno indicazioni terapeutiche approvate".
Per esempio, lo sciroppo per la tosse Sto@@@@o della premiata osteria Boiata S.p.A. (provato, non funziona; tutti gli sciroppi veri, sì).
Pgc,

trovo francamente da "quotidiano generalista online" modificare un articolo senza aggiungere in fondo, scuse chiare per l'errore compiuto nei confronti delle persone coinvolte e soprattutto dei LETTORI

A me risulta che l'articolo sia stato modificato con scuse molto chiare: nel titolo c'è "Errata Corrige" all'inizio, e l'articolo comincia con questa frase (evidenziazione mia):

A rettifica del nostro comunicato precedente, comunichiamo che il simposio del 29 settembre sarà organizzato dal senatore Maurizio Romani (e non Paolo Romani). Chiediamo scusa per l'errore.
Di seguito il testo corretto del comunicato.***
@Faber
Sì, si, non era certo sproporzionata la difesa all'offesa, per carità! Solo che PGC è forse (non me ne abbiano gli altri) la persona più equilibrata e trasparente che frequenta questo blog ed è come vedere un'aurora boreale ai Caraibi... Ma visto che si racconta di Qualcuno che perse la pazienza coi mercanti in un tempio e rovesciò tavoli e si arrabbiò, come ho già scritto, succede.
@Paolo:
Io ricordo di aver controllato l'articolo dopo il commento #34 di pgc, e di aver visto anch'io che effettivamente era stato corretto il nome ma mancava ancora l'errata corrige che hai riportato e che ora c'è.
Poi questo è quello che ricordo, ma non lo testimonierei sotto giuramento:D
A meno che qualcuno non abbia pensato ad archiviare la pagina in quel momento, non potremo mai saperlo con certezza.

@Faber:
Perché sono classificati come medicinali

Cavolo, davvero?

Io ho sempre pensato che la loro libertà di circolazione fosse dovuta proprio al fatto che non erano classificati come medicinali, quindi che chi li vende non si prendesse la responsabilità né sulla loro efficacia né su possibili effetti collaterali (di acqua e/o zucchero:D).

Un po' come succede con gli integratori alimentari (anche se mi preoccupa come vengano venduti spensieratamente alcuni principi attivi classificati come semplici integratori alimentari), che nei foglietti illustrativi hanno al massimo due indicazioni generiche e due considerazioni su come siano "presenti in natura".
Ma infatti gli integratori non sono detraibili.

Non ho mai avuto il piacere di leggere il foglietto illustrativo di un prodotto omeopatico, ma veramente sono come quelli di un farmaco? E come sono stati compilati, in assenza di test minimamente affidabili? Qual è la discriminante per definire un medicinale allora?

Altra domanda, ma il fatto che siano classificati come medicinali significa che le farmacie sono obbligate a venderli? Quindi dovrò rinunciare alla mia illusione di trovare un giorno una farmacia abbastanza seria da non trattare prodotti omeopatici?
Sono convinta che queste iniziative incoraggino l'allontanamento dalla medicina ufficiale, anzichè favorirla:
nè il promotore di questa iniziativa nè quegli estremisti del CICAP sanno che l'osteopatia è ufficialmente riconosciuta in quasi tutti il mondo, e cmq in tutti i paesi con i sistemi sanitari più avanzati??? (es USA, Francia, GB ecc..)
Per esperienza personale non ho il minimo dubbio sulla sua efficacia, a patto di riuscire a trovare un vero osteopata, cosa purtroppo non garantita dalla legge italiana che, non riconoscendo ufficialmente la disciplina, consente a chiunque abbia seguito un corsetto di pochi giorni, di fregiarsi del titolo di osteopata.
"il suo colore politico è irrilevante. Specificarlo darebbe l'impressione di voler insinuare che il suo partito è tutto come lui."

Non e' del tutto irrilevante.
Certo va visto con sale in zucca.
Se uno dice vaccate non e' che il partito e' tutto come lui.
Se due dello stesso partito dicono vaccate non e' che il partito e' tutto cosi'

Se quattro dello stesso partito dicono vaccate non e' che il partito e' tutto cosi'

Ma quando un numero consistente dello stesso partito parlano di cazzate atomiche sarebbe da porsi delle domande.
Non trovi?

In Ita la pazzia era abbondante e quasi equamente distribuita. Poi e' arrivato l'asso pigliatutto
Paolo,

adesso non ne voglio fare una questione cruciale ma quello che io vedo è che nell'home page del CICAP (https://www.cicap.org/n/index.php, eccetto per un poco visibile passaggio in testa) e nell'articolo incriminato (linkato in grande alla home page: https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278202) della rettifica non vi è traccia. Può essere sia solo un errore tipografico, e c'è spazio per valutazioni e opinioni diverse, ma siccome in altre occasioni siamo stati molto critici con testate che nascondevano l'errore con vari stratagemmi, penso che la stessa politica vada applicato in questo caso, indipendemente dalla stima e dai rapporti che abbiamo con loro. In pratica: o tutti o nessuno.
Guido,
sempre pronto a fare autocritica come hai visto, ma non mi paragonare al capellone megalomane per favore :)
Ah ecco, risolto l'arcano.
L'articolo linkato da Paolo è un nuovo articolo, con id diverso, che contiene lo stesso contenuto del vecchio più l'errata corrige iniziale.
Però in home page è ancora linkato il vecchio, senza errata corrige ma solo il nome cambiato.
Il primo intervento di pagheca (e non solo quello) era documentato, costruttivo ed educato, come può verificare chiunque andandoselo a leggere.

Ma di cosa diavolo state parlando?
dai ragazzi, lasciate perdere. Roba vecchia e marginale. Siamo fuori tema btw...
@Amelia:
Anch'io ho fatto ricorso diverse volte a un osteopata, e devo dire quasi sempre con risultati soddisfacenti. Ma la mia esperienza personale conta ben poco, i miei miglioramenti potrebbero benissimo essere frutto di effetto placebo.
Da quanto ho letto (ma non ho certo le competenze per un parere qualificato) comunque ultimamente alcuni studi sembrano starne dimostrando l'efficacia. Ed è vero che in alcune altre nazioni (ma non quasi tutto il mondo) le è riconosciuto uno status superiore rispetto all'Italia.

Probabilmente bene avrebbe fatto il CICAP ad affiancarla alla fitoterapia tra quelle con possibili (non saprei dire se chiari) risultati sperimentali positivi.
Ma se c'è qualcuno che sta facendo un brutto servizio a qualcosa, sono gli organizzatori del convegno, e gli osteopati che ci partecipano, a fare un brutto servizio all'osteopatia, mettendola sullo stesso piano di omeopatia e quant'altro.

Nota a margine: prima di definire il sistema sanitario statunitense più avanzato di quello italiano, ci penserei un po';)
Si aprirebbe qui una interessante questione epistemologica (credo), magari già sviscerata da altri.

Poniamo che l'agopuntura funzioni davvero (non ho informazioni) più di un placebo. Certo il motivo non è i meridiani di energia che vanno di qui e di là sul corpo; semplicemente per tentativi ed errori ha individuato i punti giusti per stimolare le endorfine (esempio inventato adesso).
Una disciplina curativa che avesse dei risultati validi per motivi diversi da quelli descritti nel suo impianto teorico sarebbe ancora da ritenersi pseudomedicina?
martino,

questo è il punto cruciale per cui non sono d'accordo con alcuni commenti che spesso incontro su questo forum.

I druidi per esempio usavano il salice per le sue proprietà curative. Oggi sappiamo che la sua efficacia è dovuta alla presenza di acido acetilsalicilico. Allora non lo sapevano, ma il "medicinale" funzionava. Pseudoscienza? Si, ma di successo (sebbene inferiore ad una pillola di aspirina che è dosata meglio). In generale, buona parte della medicina non sintetizza molecole ma le ISOLA, a quanto ne so, perché l'organismo è troppo complesso per poter prevedere su di esso l'effetto di una molecola.

Mano a mano che una teoria viene dimostrata o confutata col metodo scientifico tanto più diventa scientifica. Ma non è che ogni teoria che non sia passata al vaglio non lo sia. E in più non è che nel momento in cui si dimostra almeno parzialmente qualcosa, chi l'aveva teorizzata prima può dire "visto, scettici? Avevo ragione!". Perché avanzare una teoria - legittimo - è diverso dal dimostrarla. Nel caso dell'agopuntura qualcosa si è visto, ma di molto incerto. Per l'omeopatia è diverso perché quella è una procedura inventata di sana pianta da un tizio nel '700. Improbabile che funzioni.

Per fare un esempio di quello che dico, anni fa su questo blog ci fu una discussione sull'influenza della Luna sui terremoti. Molti dissero che erano tutte cazzate. Altri solo che non era dimostrato ma che non era necessariamente impossibile. Sono due atteggiamenti profondamente diversi. Proprio ieri leggevo un articolo in cui si sosteneva che mentre la Luna non "causa" i terremoti, li può scatenare, almeno i più forti. Un'analisi molto accurata sembrerebbe indicarlo (con prudenza).

Diverso sarebbe parlare dell'influenza degli astri sui terremoti, visto che non esiste alcun meccanismo conosciuto che possa generarla.

In conclusione, se non si avanzassero ipotesi e teorie INDIMOSTRATE - ma ragionevoli - la nostra conoscenza non potrebbe mai progredire. Il problema è dimostrarle....
@martinobri:
Una disciplina curativa che avesse dei risultati validi per motivi diversi da quelli descritti nel suo impianto teorico sarebbe ancora da ritenersi pseudomedicina?

Io direi di sì.
Potrebbe nascerne una cura che applichi parte degli stessi metodi secondo teorie diverse, ma la disciplina originale resterebbe pseudomedicina.

Metti che gli antichi sciamani consigliassero che per curare qualsiasi dolore bisognasse mangiare corteccia di salice, perché vi risiedevano gli spiriti degli antichi guerrieri, dopo di che danzare intorno al fuoco per ingraziarsi gli spiriti (esempio inventato e non verificato, ma plausibile).
Poi si è scoperto che l'acido salicilico è veramente un antidolorifico, e lavorandoci un po' è nata l'aspirina. Questo significa che la medicina degli antichi sciamani era corretta?

Altro esempio, questa volta invece garantito autentico (sì, ammetto di aver risposto principalmente per poter includere questo:D).

Nella mia zona c'è una persona che sostiene di essere in grado di curare le emorroidi (spero che nessuno mi rimproveri perché dovrei dire malattia emorroidale, ma parliamo come mangiamo).
Se ti rivolgi a lui, ti porta in una tra diverse zone di campagna di sua conoscenza, prende un'erba particolare che solo lui sa identificare, ti fa abbassare le mutande e te la sfrega lì. Può farlo solo lui, se te lo fai da solo o se lo fa qualcun altro non funziona.
Dopo pochi giorni, ti passeranno le emorroidi, ma a patto che tu non passi mai più in quella zona dove ti ha portato lui, altrimenti ti torneranno.

Ho sentito diverse testimonianze che garantiscono che questo metodo funziona.
Ora, metti che non sia effetto placebo e che quest'erba che lui usa contenga veramente un principio attivo con un effetto terapeutico. Questo farebbe di lui l'inventore di una nuova disciplina medica?

D'altronde la medicina nasce anche da episodi del genere, casi fortuiti per cui si è scoperto che qualcosa ha efficacia su qualcos'altro, ma poi si è studiato, isolato, replicato, insomma si è applicato il metodo scientifico.

D'altra parte non credo comunque di essere in grado di definire con esattezza quale sia la distinzione, magari qualcuno lo può fare meglio, anche perché è comunque vero che ci sono farmaci comunemente usati per i quali l'esatto meccanismo d'azione è rimasto sconosciuto per decenni (l'aspirina stessa), altri per i quali quello ipotizzato era sbagliato, altri per i quali non lo si conosce ancora.

Tra l'altro ci sono anche i casi inversi, di pseudomedicine nate dalla medicina. Prendi Di Bella o Stamina.
Usavano tecniche e principi attivi già noti per avere effetti terapeutici per alcune indicazioni, ma per altre indicazioni e secondo protocolli che di scientifico non avevano nulla.
Preciso di aver scritto il mio commento prima di vedere pubblicato quello di pgc;)
Se funziona, è tecnica. Se si sa perchè, è scienza.
Tagliato giù col falciotto, ma un fondo di verità c'è :-)

@pgc: per puro caso, l'articolo che citi sulla Luna e i terremoti l'ho appena linkato :-)
http://attivissimo.blogspot.it/2012/02/un-anno-di-terremoti-video-da-brivido.html?commentPage=2#c2291002727368503287
Altra distinzione importante: un conto è dimostrare che qualcosa accade (per esempio che una certa cura sia efficace), un conto capire PERCHE' è efficace.

Purtroppo nella pseudoscienza spesso si tirano fuori delle teorie che secondo qualche strano criterio dovrebbero essere efficaci (vedi omeopatia). Ok, niente di male anche se improbabile, ma prima VERIFICALO!

Altrimenti prendi qualcosa che sembra funzionare (salice) e cerca di creare un modello confutabile che spieghi perché.
Però in realtà proprio nel caso dell'aspirina per quasi un secolo non si conosceva il meccanismo di azione, ovvero non ci si sapeva spiegare perché era efficace.
Sicuramente era stato isolato il principio attivo (e modificato), e la sua efficacia era dimostrata e ripetibile, ma il sapere perché funzionasse non era uno dei fattori che la rendeva una medicina ufficialmente approvata.
Se non ricordo male lo stesso vale per alcuni farmaci chemioterapici, di cui non si conosce tuttora, almeno non nel dettaglio, il meccanismo d'azione.
Secondo me le uniche due discriminanti sono quindi l'efficacia dimostrabile (e maggiore dell'effetto placebo) per una certa indicazione e l'isolamento del principio attivo che ha quell'efficacia.

Ovvero, nel caso dell'agopuntura citato da martinobri, diventerebbe una pratica ufficialmente riconosciuta nel momento in cui isolasse solo i punti esatti sui quali ha efficacia, per quali indicazioni terapeutiche, ed esattamente in che modo va applicata. Indipendentemente dal fatto che si sappia la motivazione esatta di questa efficacia.
Mi sembra di capire che invece il difetto dell'agopuntura, che in alcuni test sembra dare risultati potenzialmente promettenti per casi specifici, è che viene proposta per un'ampia gamma di indicazioni terapeutiche sulle quali invece non ha effetto, e prevede l'inserimento di aghi in numerosi diversi punti senza che si sia individuato con esattezza quali sono quelli più efficaci (una sorta di "'ndo cojo cojo").
Si, vero che un test a doppio cieco ha rivelato che dove li metti li metti, l'effetto è lo stesso (e leggermente superiore del placebo in certi casi).

Secondo me comunque il fatto che il principio attivo sia stato isolato non è così rilevante. Se l'agopuntura dovesse risultare efficace alla ndo-cojo-cojo non farebbe una grande differenza. Il problema, ripeto, è il metodo con cui ciò è stato provato.
Nella Regione Toscana è già cosi, da 20 anni
Secondo me comunque il fatto che il principio attivo sia stato isolato non è così rilevante. Se l'agopuntura dovesse risultare efficace alla ndo-cojo-cojo non farebbe una grande differenza.

Non sono del tutto d'accordo.

Forse ho sbagliato a ipotizzare che si potessero identificare dei punti esatti che hanno effetto mentre altri no (ammetto di non essere abbastanza preparato sull'agopuntura), ma anche se si dovesse dimostrare che è più efficace pungere alla ndo-cojo-cojo che non pungere (e la vedo dura dimostrare questo in doppio cieco), si starebbe comunque isolando che quello che ha effetto è la puntura, ed escludendo che l'effetto nasca da eventuali elementi accessori dell'agopuntura, tipo l'intingere l'ago in una certa essenza, il massaggiare prima il punto con un certo olio, il chiedere al paziente di concentrare le sue energie su quel punto, o quant'altro.
Anzi, proprio nel dimostrare che l'efficacia è indipendente dal dove avviene la puntura, si sarebbe invalidando il postulato dell'agopuntura per il quale esistono dei punti precisi collegati ai meridiani e che solo quelli hanno effetto, quindi in un certo senso restringendo il campo al fatto che basta pungere.

È quello che è stato fatto per il salice (seguo il pattern del mio esempio), dove si è prima dimostrato che ad avere effetto era l'inghiottire la corteccia masticata, e non ad esempio l'atto del masticarla, il danzare intorno al fuoco, o il fatto che la corteccia provenisse dalla foresta degli spiriti guerrieri certificata doc e non dal giardino di casa.
Poi si è cercato di capire cosa esattamente fosse presente nella corteccia del salice e non in quella di altri alberi, e quindi quale principio attivo generava l'effetto, anche se non si riusciva a spiegare perché.

Idem per il tizio delle emorroidi. Non sarebbe sufficiente fare dei test doppio cieco su tutto il suo processo per dimostrarne l'eventuale efficacia e farlo diventare medicina ufficiale nell'intero.
Bisognerebbe anche isolare se quello che è efficace è che l'erba te la sfreghi lui in persona, che te la sfreghi a mutande abbassate nel campo stesso, che tu in quel campo non ci passi più per tutta la vita sennò ti tornano, o se l'eventuale effetto lo ha un principio attivo contenuto in quell'erba.

Poiché, a priori, qualunque di queste azioni è da ritenersi plausibile di avere efficacia, bisogna isolare qual è quella efficace.
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Invece è lungimirante, anzi lungimiraggiante.
Visto e considerato che molti che si curano con l'omeopatia ci lasciano le penne alla lunga invece potrebbe portare a dei risparmi nel sistema sanitario, visto che le terapie chinoloniche e le degenze costano assai di più di questi farmaci.
Tuckler, a me sta storia dell'effetto placebo proprio non va giù: perchè dovrebbe funzionare solo con le terapie alternative??? (lo so del doppio cieco, ma io parlo di esperienza personale, e ho seri dubbi che tutte le terapie 'ufficiali' siano validate da questi studi). Mi spiego: prima di tentare l'osteopatia ho provato tutte le terapie non chirurgiche o farmacologiche, possibili, e non avevano effetti (perchè lì il placebo non funzionava???), poi, dopo anni, spinta da dolori insopportabili, ho provato un osteopata ma ero terrorizzata perchè ho una forma di instabilità vertebrale e quindi avrebbe potuto spedirmi su una sedia a rotelle. In poche sedute mi ha tolto tutto il dolore che poteva togliermi, circa l'80%, che è tantissimo.
Oltretutto se mi fossi fatta operare sarei costata al SSN molto di più che se mi rimborsasse le sedute osteopatiche. E io avrei corso dei grossi rischi per assai modeste possibilità di miglioramento. Questo non è giusto e nemmeno furbo, i signori del CICAP dovrebbero essere un po' più umili, e l'umiltà è alla base della conoscenza, non il contrario.
@Amelia:
a me sta storia dell'effetto placebo proprio non va giù: perchè dovrebbe funzionare solo con le terapie alternative??? (lo so del doppio cieco, ma io parlo di esperienza personale, e ho seri dubbi che tutte le terapie 'ufficiali' siano validate da questi studi)

Non funziona mica solo con le terapie alternative.
Il test a doppio cieco serve esattamente a valutare l'efficacia di una terapia confrontandola con l'efficacia del placebo. In linea di massima, le terapie che dimostrano maggiore efficacia del placebo diventano terapie ufficiali, le altre restano terapie alternative. È proprio quella la discriminante.

Non essendo né medico né farmacologo, non ti posso certo garantire che tutte le terapie ufficiali abbiano superato il doppio cieco, anche perché mi vengono in mente alcuni casi in cui non è proprio applicabile. Vedo difficile ideare un doppio cieco per un qualunque interventi chirurgico, ma anche applicarlo alle procedure d'urgenza.
Se una persona è a rischio immediato di vita, non puoi permetterti eticamente di non intervenire con un placebo, anche se c'è una certa probabilità che quel rischio regredisca spontaneamente.
Sono comunque ragionevolmente certo, fino a prova contraria, che per la grande maggioranza delle terapie ufficiali sia stata provata una certa efficacia, maggiore del placebo.
Molto meno certo sarei del fatto che per ogni terapia e farmaco siano noti tutti i possibili effetti collaterali.

Mi spiego [...]

Quando ho parlato di placebo, l'ho fatto parlando del mio caso, dicendo che non posso garantire che nel mio caso non si trattasse solo di effetto placebo.
Non mi sarei mai permesso di parlare del tuo, non conoscendolo, ci mancherebbe. Anzi, sono contento che ti abbia aiutato a risolvere nei limiti del possibile il tuo problema e abbraccerei il tuo osteopata.
Però, per quanto anch'io personalmente ritenga che possa essere una pratica efficace, sarai d'accordo con me che né il mio né il tuo caso da soli possono essere sufficienti perché ne venga riconosciuta l'ufficialità.

i signori del CICAP dovrebbero essere un po' più umili, e l'umiltà è alla base della conoscenza, non il contrario.

Fermo restando che anche secondo me avrebbero potuto fare un'eccezione anche per l'osteopatia, il resto del comunicato mi pare sacrosanto, e di fronte ad un convegno del genere, dove la maggior parte delle pratiche di cui si parla si basano su principi assurdi e hanno efficacia dimostratamente nulla (e quindi sono potenzialmente dannose), sponsorizzato da un parlamentare, sono andati anche troppo per il sottile.

Se poi tra quelle trattate nel convegno sono presenti anche delle pratiche che invece hanno principi validi e efficacia possibile, a maggior ragione me la prendo con cui le ha incluse nel convegno accostandole a truffe e fandonie varie, e con i rappresentanti di queste pratiche che partecipano al convegno in quella compagnia.

Poi che quelli del CICAP siano umili o meno non lo so, diciamo che l'incidente del nome sbagliato forse non gioca a loro favore, ma non è certo da questo comunicato che li si può giudicare.
Tukler
Non ho mai avuto il piacere di leggere il foglietto illustrativo di un prodotto omeopatico,

... e continuerai a non averlo :-)

ma veramente sono come quelli di un farmaco?

No, sono omeopatici.

E come sono stati compilati, in assenza di test minimamente affidabili?

Con zero molecole di carta e zero molecole di inchiostro.
Omeopatici, appunto.

Qual è la discriminante per definire un medicinale allora?

Medicinale: contiene uno o più principi attivi, commercializzati dopo millantamila ricerche, prove, verifiche, controlli, eccetera, e mantenuti sotto continuo monitoraggio dei possibili effetti indesiderati.
Ha indicazioni terapeutiche approvate, controindicazioni e possibili effetti collaterali.

Medicinale omeopatico: non contiene principi attivi oppure li contiene in concentrazione talmente bassa da essere innocui.
Non ha indicazioni terapeutiche approvate, controindicazioni e possibili effetti collaterali.

Altra domanda, ma il fatto che siano classificati come medicinali significa che le farmacie sono obbligate a venderli?

Secondo la mia farmacista di fiducia, no.
Ma molte farmacie li vendono, per non perdere i clienti affetti da banalità autolimitanti (dico "molte", perché credo ancora alle fiabe).

La prossima settimana fondo la Boiaton Medicinali Omeopatici, società a irresponsabilità illimitata,da non confondere con la concorrenza (maledetto Google).

In tempi rapidi, conto di commercializzare lo sciroppo per la tosse Sto@@@@@, da non confondere con i prodotti della concorrenza (maledetto Google): caratteristiche:
Medicinale omeopatico
Senza indicazioni terapeutiche approvate
Composizione:
- acqua fresca
- un pizzico di tintura zia / tintura nonna di drosera (sì, lo so che così non è più omeopatico secondo Hahnemann, ma lo è ancora secondo la legge)
Flacone da 0,2 L con boccalone dosatore
Uso rettale
Contiene saccarosio ed etanolo
Tenere lontano dalle mani, dalla vista e dall'olfatto dei bambini, dei diabetici e degli etilisti
Consultare un medico vero per un medicinale vero se i sintomi persistono
Tukler, non è da questo comunicato che giudico il CICAP, ma da diverse loro cose che ho letto. Poi in realtà sono quasi sempre d'accordo con loro, ma quello che non mi piace è una sorta di estremismo laico, o forse meglio ateo, che vedo sempre più diffondersi in Europa. Che, non diversamente dalle altre religioni, si ritiene depositario della verità e in quanto tale investito del diritto di comandare gli altri.
Quando domandavo perchè mai l'effetto placebo debba funzionare solo con le terapie alternative, intendevo questo: se ho un disturbo mi rivolgo innanzitutto alle terapie ufficiali, e queste non funzionano, dopo a quelle 'alternative' e quelle funzionano. Allora, se queste ultime hanno funzionato per l'effetto placebo, perchè questo benedetto effetto non si è manifestato prima, quando ho provato le terapie ufficiali? Perchè non ne avevo fiducia? Ti assicuro di no, anzi, quando ho provato le terapie 'alternative' o mi sentivo idiota (solo a sentire i nomi dei farmaci omeopatici) o ne ero terrorizzata come quando ho provato l'osteopatia, e l'ho fatto solo per disperazione.
Forse che questi medici 'alternativi' hanno capacità suggestive quasi ipnotiche che gli altri non hanno? Beh, se anche fosse così, se una cosa mi guarisce preferisco quasi che sia per suggestione piuttosto che attraverso dannosi medicinali e pericolosi interventi chirurgici, non ti pare?
@Faber:
Medicinale [...] Medicinale omeopatico [...]

Esatto, ma se secondo la legge italiana due cose così diverse sono entrambe considerate medicinali, allora cosa rende un medicinale tale per legge?
Solo il fatto di contenere (o avere visto una volta da lontano) molecole di un principio attivo?

Secondo la mia farmacista di fiducia, no

Bene, allora vuol dire che mi terrò il mio sogno di trovare una farmacia che non vende prodotti omeopatici. O che almeno non li pubblicizza con insegne.

In tempi rapidi, conto di commercializzare lo sciroppo per la tosse Sto@@@@@

Esatto, cosa ti fermerebbe di commercializzare un prodotto del genere?

Fermo restando che, non offenderti, ma non credo che sarei tra i tuoi clienti;)
@Amelia:
Tukler, non è da questo comunicato che giudico il CICAP, ma da diverse loro cose che ho letto.

Ah ok, pensavo ti stessi riferendo a quello. Se ti riferisci ad altro che non conosco, rispetto la tua opinione che è sicuramente più informata della mia. Io non li ho mai seguiti se non per alcune notizie riportate in questo blog.

quello che non mi piace è una sorta di estremismo laico, o forse meglio ateo, che vedo sempre più diffondersi in Europa. Che, non diversamente dalle altre religioni, si ritiene depositario della verità e in quanto tale investito del diritto di comandare gli altri.

Guarda, se vuoi dire che per alcuni l’ateismo è come una religione, sfondi una porta aperta, anche se stiamo andando un po’ fuori dal discorso.

Io mi ritengo agnostico, ma non sopporto chi vuole convertirmi a tutti i costi all’ateismo. Tra amici, commento spesso che ci sono bigotti atei che sono tali e quali ai bigotti religiosi.
E non sopporto neanche gli atei che giudicano fessacchiotti i credenti solo perché credono.
Io non giudicherei una persona per i suoi gusti musicali, figurati se la giudicherei per quello che pensa sul senso della vita e della morte, l’opinione più personale e fondamentale che si possa avere.

Quindi, se il CICAP o alcuni suoi membri fanno campagna in questi modi, sono d’accordo con te.

Quando domandavo perchè mai l'effetto placebo debba funzionare solo con le terapie alternative, intendevo questo [...]

Allora concordo, a parità di condizioni e di “fiducia”, se c’è un effetto placebo dovrebbe esserci sia con le terapie ufficiali che con quelle alternative.
Poi sul tuo caso specifico, non essendo nei tuoi panni e non avendo le competenze per un’opinione qualificata, non saprei dire niente.

Beh, se anche fosse così, se una cosa mi guarisce preferisco quasi che sia per suggestione piuttosto che attraverso dannosi medicinali e pericolosi interventi chirurgici, non ti pare?

Sicuramente, infatti anche nel caso un po’ grafico che raccontavo qualche commento su e che non sto a ripeterti, a una persona che voleva affidarsi a quella terapia strampalata ho detto “vai, fallo, tanto male non fa, spero solo che se non dovesse funzionare ti rivolgeresti comunque a un medico”.

Il problema è che ci sono terapie alternative complementari a quelle ufficiali che le affiancano, e terapia alternative che invece vogliono screditarle e sostituirle.

Il mio osteopata, se andassi da lui per un problema che un ortopedico mi ha detto essere risolvibile solo con un’operazione, mi direbbe “guarda, se riesci a resistere ancora un po’, proviamo a fare qualche seduta insieme; poi se stai meglio continuiamo, altrimenti prova con l’operazione, anche se non è detto che neanche quella ti risolverà il problema”.

Non mi direbbe mai “lascia perdere l’ortopedico, la loro è tutta una truffa, non fare nessuna operazione per nessun motivo, vieni da me che il problema te lo risolvo sicuramente io”.

Se andassi con una grave infezione batterica da un omeopata, lui mi direbbe di rifiutare gli antibiotici e prendere solo i suoi preparati. Poi magari uno coscienzioso non arriverebbe a tanto, ma per i principi dell’omeopatia mi dovrebbe dire così.

Per cui, trovo intollerabile che in un convegno sponsorizzato dal Senato ci sia chi, omeopati e altri, invita a rifiutare la medicina ufficiale.
E trovo stupido che proponenti di medicine complementari, che non la rifiutano, si facciano mettere sul loro stesso piano, partecipando.

Io non avrei niente neanche contro gli omeopati, se non dicessero che la medicina ufficiale non ha nessun fondamento.
D’altronde la medicina ufficiale non propone preparati totalmente innocui e senza effetti collaterali che potrebbero avere un effetto placebo, per cui c’è posto anche per quelli.
Basta che non vengano proposti come sostitutivi ai farmaci, vengano venduti a prezzi congrui (perché le multinazionali omeopatiche di soldi vendendo acqua ne fanno, non è che guadagna solo BigPharma), e magari non nelle farmacie. Ci sono già le erboristerie.
Tukler, l'omeopata da cui sono andata diverse volte anni fa (per altri problemi, sono un catorcio), che era anche pediatra e bravissimo medico di base, mi ha sempre detto che l'omeopatia serve quando il corpo ha dei leggeri squilibri, piccoli problemi, non quando ha qualcosa di grave. In quel caso c'è solo la medicina ufficiale. Una ufficializzazione anche dell'omeopatia, cioè la definizione di precisi criteri per poter possedere il titolo, credo servirebbe anche a evitare ad es malati di tumore curati con i fiori di bach....
Tukler
cosa rende un medicinale tale per legge?

La rispondenza alle definizioni di medicinale e medicinale omeopatico previste a pagina 10 e 11 della direttiva 2001/83/CE.
Scusate ma la storia del doppio cieco nell' agopuntura non la capisco.

OK per il cieco, il paziente PROBABILMENTE non sa se i buchi gli vengono fatti a caso o lungo i canali (ma non è detto, specie se si tratta di pazienti che hanno già avuto esperienze di agopuntura), ma il doppio cieco?
L' agopuntore non sa dove sta infilando gli aghi?
Se agopuntore decide di agopunturare una mano sa dove e come sta infilando l' ago, per scarse che siano le sue conoscenze in medicina, non ci credo che non sia in grado di capire che lo sta infilando in un piede.

Ciao

Carson
Carson,
leggi qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15520102
@amelia
"l'omeopatia serve quando il corpo ha dei leggeri squilibri, piccoli problemi, non quando ha qualcosa di grave" ovvero l'omeopatia serve quando non c'è alcun bisogno di un farmaco, ma il paziente vuole a tutti i costi qualcosa da prendere per guarire "prima".
Grazie contekofflo , non ci avevo mai pensato, ma ora ho visto la luce!
Amelia,

Sicura che sia "la luce"? E se invece fosse un effetto quantistico con spin one2 che genera un effetto doppler nelle tue interconnessioni sinaptiche parasimpatiche?

Ok, ora che la cazzata l'ho scritta anch'io, vogliamo parlare seriamente di omeopatia ed effetto placebo oppure proviamo a tirar su un'altra sequela di commenti interminabili che finiranno quasi certamente con "dite quello che volete tanto io ci credo perché con me ha funzionato!" ?
pgc,

Non capisco se il tuo sia sarcasmo o se tu non abbia capito che lo era quello di Carson...
Per buona misura, il commento qui sopra è ironico.
E quello qui sopra è falso.
Mentre quello sopra a questo è un nonsense.
@amelia
Puoi fare l'ironica finché vuoi, ma chi spende i suoi soldi per acqua e zucchero sei tu, non io.
Stu,
dici che quello di Carson era sarcasmo? A me non sembra anche perché più d'uno si è domandato come si fa a fare un doppio cieco sull'agopuntura...
Che malattia è l'instabilità vertebrale?
Pgc...

Scusa. Sono io che sono tarato sul sarcasmo ed ho interpretato lo scritto di Carson come:

"Pazienza il cieco (paziente) che non sa (non vede) dove gli piantino gli aghi, ma il doppio cieco (pure l'agopuntore cieco) che non sa (non vede) dove sta infilando gli aghi..."
Qui ho cominciato a ridere da solo.

Riconosco il parto della mia mente bacata e già che ci sono chiedo scusa se qualche ipovedente si è sentito offeso.
Carson
L' agopuntore non sa dove sta infilando gli aghi?

No: non dev'essere un agopuntore, ma uno che non conosce la mappa e le indicazioni dei punti di agopuntura.
Alzi la mano chi conosce la differenza tra il Fondo della valle e il Ruscello yang :-)
Il "pungitore" deve ricevere in busta chiusa la propria mappa dei punti da pungere.

Se il "pungitore" e il valutatore sono persone diverse, il protocollo dev'essere propriamente un triplo cieco: l'abstract non chiarisce questo aspetto: Both the assessing pediatricians and the patients were blinded.
@luigi, non è UNA malattia, ci sono diverse patologie che la provocano, fare ctrl+C e ctrl+V no eh?
@contekoffio faccio ironia quando trovo commenti troppo da semplicioni, ma ti devo spiegare io che una patologia non grave non è affatto detto che passi da sola? E ti devo anche far notare che il SSN passa ben poche medicine, e quindi ti devi pagare tu molto spesso anche la medicina ufficiale? Con, a volte, anche tutti i suoi pesanti effetti collaterali, es il cortisone?
… ah… ecco… credevo di essere il solo cinico sarcastico insolente…
E cos'è allora?
@amelia
L'omeopatia non cura, non aiuta, non serve, non fa nulla. Questa è la pura e semplice verità. Se un malanno non passa da solo, pensare di farlo passare con l'omeopatia è... diciamo da "semplicione" per usare un termine a te caro.
Poi ribadisco che ognuno può spendere i suoi soldi come vuole: omeopatia, Mereu, Hamer, viaggi a Medjugorije...
@Amelia:
Come scrivi tu, il SSN già non paga tutti i farmaci ma solo quelli classificati come essenziali, quindi non credo tu pensi che l'SSN dovrebbe pagare i preparati omeopatici (sono invece già detraibili dal reddito, come io stesso ho scoperto da questi commenti).

A questo punto, non vedo l'utilità del riconoscimento di una qualifica ufficiale di omeopata.
Che secondo me non diminuirebbe affatto il rischio che qualcuno pensi di curare il cancro con l'omeopatia (i fiori di bach in realtà sono una cosa ancora diversa), ma anzi lo aumenterebbe.

Nel momento in cui permetti a una persona di presentarsi come omeopata ufficialmente riconosciuto, gli stai dando più credibilità, non meno. A quel punto lo staresti agevolando nel proporsi di "curare" tutte le patologie che l'omeopatia pretende teoricamente di curare (tutte).

E anche determinando quali sono le patologie che si possono "curare" con questa qualifica di omeopata ufficiale e quali no, a che servirebbe porre questo limite?
Il limite c'è già, ed è che che un omeopata non è autorizzato a "curare" niente.
Se già nonostante questo ci sono persone che si rivolgono a un omeopata per qualunque patologia, perché dovrebbero essere scoraggiate a farlo nel caso l'omeopata sia in teoria abilitato a "curarne" solo alcune?

A prescindere da questo, non riesco proprio a vedere come uno stato possa riconoscere come ufficiali dei corsi che insegnano principi di chimica e medicina ipotizzati circa 200 anni fa, e totalmente in contrasto con qualunque evoluzione scientifica avvenuta in questi 200 anni.
luigi:
E cos'è allora?


L' instabilità vertebrale lombare rappresenta una patologia di carattere degenerativo, traumatico o raramente congenita. I sintomi sono spesso sovrapponibili, con l'eccezione dell'instabilità da trauma vertebrale acuto. Il dolore è posturale (condizionato dalla posizione del corpo), manifesto in certi momenti della giornata (alzandosi dal letto) ed accentuato dalla stanchezza. A volte (e questo si riscontra soprattutto nelle forme associate a stenosi del canale vertebrale), interviene un torpore o senso di addormentamento e debolezza agli arti inferiori. Nell'insabilità vertebrale acuta post traumatica il dolore è locale, in corrispondenza delle vertebre fratturate.
L'instabilità di origine degenerativa è la più frequente ed interessa le ultime vertebre lombari. Nei casi conclamati si parla di spondilolistesi, altrimenti rientra nel quadro più generale della spondilosi (degenerazione con l'età e con l'usura della colonna vertebrale). In questo capitolo rientra la stenosi, le fratture osteoporotiche, la microinstabilità con ipertrofia dei legamenti. L'usura, e l'invecchiamento delle parti osteo legamentose comportano una perdita di solidità articolare, riducendo lo spazio per le strutture nervose, in questo caso il cono midollare e le radici nervose lombo sacrali. E' intuibile che i "nervi" (le radici nervose) vengano sollecitate abnormemente producendo dolore e limitazione motoria. L'osteoporosi aggrava questo quadro, associando eventualmente uno "schiacciamento" vertebrale. La terapia è polimodale, e comprende l'ampliamento chirurgico del canale neurale, con tecnica tradizionale e meno spesso, mininvasivo, la stabilizzazione in una delle sue varianti, la cementificazione vertebrale.
Le forme traumatiche conseguono ad incidenti o cadute, più comunemente si tratta di traumi stradali. Una o più vertebre presentano "fratture" visibili radiologicamente. Prevale il dolore locale e possono associarsi a danno neurale, con dolore acuto, paresi o paralisi. Spesso in questi casi si richiede una stabilizzazione con barre e viti.


Per la consulenza sono 50 euro.
however... se uno decide di skifare & sputare la medicina scientifica finchè un malanno non si complica perchè è stato ignorato...

Le cravatte da tirare non son quelle dei medici che fan cortesemente notare: "se si fosse fatto visitare in una struttura adeguata all'insorgere dei sintomi, le avremmo pompato via l'infezione e rimandato a casa con un cerotto "hello kitty" entro un paio d'orette. Invece ora dovremo rimuoverle mezzo chilo di carne di cui 4 etti sostanziali al corretto funzionamento dell'organismo, sperando di non tranciare i nervi che inviano comandi a braccia e gambe"

Cioè, se uno va dagli stregoni e dai cartomanti e li ha ascoltati quando si sono raccomandati di non andare all'ospedale...
Poi non è colpa dei medici se l'affare si ingrossa.

Forse non è colpa del paziente, forse è colpa di Berlusconi o di Trump, ma non dei medici che non han rastrellato le strade casa per casa per rapire tutti quelli che van dai cartomanti.
@puffolottiaccident riportando il discorso sull'osteopatia, della cui efficacia sono assolutamente certa, tu dai per scontato che una persona che tenta strade alternative non sia andata PRIMA dai dottori 'ufficiali'. E spesso è invece quello che avviene e solo dopo la 'sconfitta' della medicina 'ufficiale' uno tenta altri approcci.
Leggendo molti di questi post ho l'impressione che chi li scrive abbia una salute di ferro, o quasi. Magari ha avuto un incidente, o altri problemi che i medici solitamente sanno risolvere, ma non ha mai dovuto affrontare disturbi che durano anni, anni in cui si tentano tutte le strade (ragionevoli) che la medicina ufficiale ti offre, in cui si va da innumerevoli dottori 'ufficiali' e ognuno ti da una diagnosi e una cura diversa. Oppure ti dice 'arrangiati' se non vuoi affrontare un'operazione pericolosa con poche possibilità di miglioramenti e tante di peggioramenti. E nessuno che ti dice le percentuali precise di successo, di peggioramento, di morte etc...... e qui voi parlate di DOPPIO CIECO??? quando manco ti dicono una semplice statistica?? Perchè non te la dicono? Perchè c'è ma non se la ricordano? Perchè non esiste? Perchè i risultati farebbero scappare tutti?? Non so cosa sia peggio.... E poi provi un osteopata e dopo più di 15 anni finalmente stai bene.... Ma voi non le conoscete queste cose, non ci siete passati, per questo non capite ed avete tutta questa fiducia nella medicina cosiddetta scientifica (ma nessuno potrà mai dire che è una 'scienza dura') e sfiducia negli altri approcci. Ma ricordatevi che tutte le scienze applicate partono dall'esperienza, non dalla teoria. E lì devono tornare. E che i paradigmi cambiano proprio quando la realtà li distrugge. Il doppio cieco, le statistiche etc sono tutti metodi per cercare di controllare questa realtà e di interpretarla correttamente, ma anche questi metodi possono sbagliare, e qualsiasi bravo matematico vi può assicurare che non c'è niente di più falsificabile di una statistica.
@Amelia:
Non capisco cosa c'entri nel discorso la salute di ciascuno, cosa c'entri "esserci passati" o meno.

Se proprio è interessante, posso dire che io, per diversi problemi, ho sperimentato (non sempre per mia scelta diretta), oltre all'osteopatia di cui ho già parlato, fiori di Bach, auricoloterapia, guarigione energetica con le energie sottili e un altro tipo di riflessologia con dei campi elettrici applicati alle dita che non so neanche cosa fosse esattamente.
Ho parlato, senza però sperimentare le loro "terapie", con persone che sostengono omeopatia, Reiki, medicina antroposofica, riflessologia plantare, dieta del gruppo sanguigno e idrocolonterapia.

Se anche fossi convinto dell'efficacia di una di queste pratiche, cambierebbe qualcosa? Averla provata mi qualificherebbe per sostenerne pubblicamente l'efficacia? Direi di no.

Con tutte le critiche che si possono fare al metodo scientifico, e che tu hai evidenziato in maniera più o meno condivisibile, rimane il metodo migliore che abbiamo. E il doppio cieco, con tutti i suoi limiti, rimane uno dei pochi strumenti affidabili per sperimentare l'efficacia di una terapia.
In favore di cosa andrebbero abbandonati esattamente?

È vero, molte terapie ufficiali non hanno efficacia certa ma solo probabile, e hanno effetti collaterali anche pesanti.
Ma l'alternativa dovrebbe essere proporre "terapie" che non hanno dimostrato nessuna efficacia e che hanno dei principi totalmente opposti a qualunque progresso scientifico degli ultimi 200 anni (ricordo che stavamo parlando di ufficializzare l'omeopatia fino a poco fa)?

Semmai bisognerebbe insistere perché venga seriamente verificata, con metodi sperimentali, l'effettiva efficacia di terapie alternative che sembrano averne una, come fitoterapia e osteopatia, non perché questi metodi sperimentali vengano abbandonati in favore di non si sa cosa.
Ma, a quel punto, bisognerebbe anche verificare con attenzione gli effetti collaterali.
Perché anche la fitoterapia può avere pesanti effetti collaterali, che non sempre sono stati monitorati con lo stesso rigore che viene applicato ai farmaci ufficiali.
E anche l'osteopatia potrebbe avere effetti collaterali finora sconosciuti perché non c'è stato un monitoraggio appropriato.

Questo non significa che se io avessi davvero un problema serio che la medicina ufficiale non riesce a curare, mi fermerei a quella. Dopo (e solo dopo) aver provato senza successo le terapie ufficiali, probabilmente andrei anche dai monaci tibetani dell'Himalaya pur di cercare una cura.
Ma nessuno me lo sta vietando, la libertà di cura in Italia è garantita.

Sostenere che, siccome la medicina ufficiale non riesce a curare tutto, allora lo stato dovrebbe dare un'ufficialità a "terapie" basate sul nulla come l'omeopatia è un discorso totalmente diverso.
Scusate la precisazione.
La fitoterapia NON è una medicina alternativa. Nel senso che non si basa su alcunchè di immateriale. E' la farmacologia da bambina :-)
@martinobri:
Beh quello dipende, alla fine per fitoterapia si intendono molte cose diverse. Non essendo codificata ci si può includere un po' di tutto.
Molti omeopati cercano di far passare l'idea che l'omeopatia sia parte della fitoterapia per dargli un'aura di credibilità (ovviamente è una cosa totalmente a parte). Ancora più spesso l'aromaterapia viene inclusa nella fitoterapia da chi la propone. Alcuni "fitoterapisti" (o erboristi che si definiscono tali) propongono, tra le tante, anche cure basate su estratti di piante che non hanno nessuna efficacia testata per la patologia per cui stanno venendo proposti. Da questi punti di vista è in parte anche alternativa.

Ma anche ai farmaci fitoterapici che contengono gli stessi principi attivi usati nei farmaci tradizionali, e quindi possono essere visti come farmaci rudimentali con efficacia simile, viene associata spesso una presunzione "immateriale", ovvero un elemento che viene dato per vero ma che non ha nessun riscontro.
Quella che essendo molecole "naturali" dovrebbero avere meno effetti collaterali di quelle del tutto identiche ma "di sintesi".

Per questo dico che sarebbe utile insistere sullo stabilire dei protocolli precisi anche per i farmaci fitoterapici perché vengano sottoposti agli stessi test di quelli tradizionali, dandogli maggiore ufficialità ma anche maggiore controllo.
Non dico che non lo si faccia già, e infatti diversi farmaci fitoterapici vengono prescritti regolarmente, ma spesso e volentieri anche i loro fogli illustrativi sono abbastanza carenti, con la scusa che tanto "si trovano in natura"...
come avrete letto la proiezione in Senato è stata annullata.

Poi dicono che protestare fa solo aumentare la visibilità delle cose. No, a volte funziona. Resta da vedere se agli occhi del grande pubblico questo non equivalga ad una "censura" di una verità scomoda.
@Tukler aspetta!!! Non sto dicendo di abbandonare il metodo scientifico, il doppio cieco ecc e sono assolutamente d'accordo con te che è il migliore che abbiamo!!! sto solo dicendo che secondo me non deve diventare un dogma. Che il corpo umano è qualcosa di così complesso da poter sfuggire a metodi statistici. Che è il dubbio che manda avanti la scienza.
E che, soprattutto, un sistema sanitario nazionale deve fare delle scelte basandosi su molti fattori, non solo sui test di laboratorio. Per esempio, che vogliamo dire della psichiatria e della psicanalisi? La seconda non è certo scientifica, la prima un po' di più ma con tanti di quegli insuccessi, contraddizioni e ribaltamenti terapeutici e diagnostici da far rabbrividire, eppure nessuno mette in discussione il loro ruolo e le loro sovvenzioni pubbliche. E, come dicevo prima, tantissime pratiche della medicina ufficiale non sono state validate da studi in doppio cieco etc.
Inoltre il riconoscimento ufficiale è importantissimo per distinguere i veri esperti in materia dai millantatori.
La salute è come le gravidanze indesiderate.

In terza media se ne parla: alcuni bambini sostengono il punto di vista secondo il quale son fenomeni completamente caotici, altri bambini sostengono che son fenomeni controllabili in una certa misura.

Poi passa il tempo, e 20 anni più tardi si scopre che quasi ognuno dei bambini ha avuto ragione... nel proprio caso.
@pgc

Se non stai facendo una simpatica battuta devi passare dal lato: "Se il risultato previsto da una terapia avviene almeno una volta allora la terapia è valida."

è scientifico: senza le regole dello sciopero cinese*, lo sciopero non funziona.

*
1) non ostacolare i crumiri
2) Assicurati che STAVI facendo qualcosa prima di scioperare.
@Amelia:
Dare un qualunque riconoscimento ufficiale a una qualifica di omeopata significherebbe letteralmente abbandonare il metodo scientifico, perché l'omeopatia è totalmente contraria a questo.

Se lo si abbandona per l'omeopatia, è abbandonato. Con cosa lo sostituiamo?

A quel punto io mi potrei inventare che posso guarire chiunque schioccando le dita, anche da casa, e pretendere che venga istituita una qualifica ufficiale per il mio metodo. Qual è il criterio che mi renderebbe meno meritevole di un omeopata?

Sull'utilità di "distinguere gli esperti in materia" ho già scritto il mio parere prima.
Amelia,

hai detto molte cose corrette, ma non è che tutte le intuizioni e le teorie sono sullo stesso piano. E non possiamo investigare la veridicità di qualsiasi cosa venga in mente a un tizio. L'omeopatia non ha senso sia come storia (parto della testa di uno vissuto 200 anni prima che si capisse vagamente come funzionasse il corpo umano, basato su concetti teorici assolutamente privi di riscontro). Già l'agopuntura POTREBBE averlo. Ma se i test statistici dicono che non funziona più di un placebo ci sono due ipotesi: o sono stati condotti male, o sono incompleti, o bisogna abbandonare QUELLA teoria.
Vedo che il mio commento è già stato reso obsoleto da quello di pgc pubblicato nel frattempo;)

Aggiungo una cosa: in realtà il caso l'omeopatia potrebbe essere proprio la dimostrazione che di test su medicine alternative ne vengono fatti fin troppi.

Sull'omeopatia sono stati fatti centinaia di test clinici.
Quando nel frattempo in linea di massima la scienza concorda sul fatto che quello che non c'è non può avere un effetto. Se l'omeopatia non ha un meccanismo di funzionamento minimamente plausibile, vale la pena veramente di testare se funziona?
Capisco valutare lo studio di Benveniste, che se confermato gli avrebbe dato una plausibilità (oltre a rivoluzionare la scienza moderna), ma una volta finito di discutere su quello ci si poteva anche fermare lì.
E se tutti questi test sull'omeopatia fossero stati uno spreco di soldi e risorse che si sarebbero potute utilizzare molto meglio?
@Amelia

As slacker ho dei seri dubbi sulle sovvenzioni pubbliche in sè per sè.
Non mi piace come vengono spesi i soldi pubblici, quindi ho deciso di lavorare solo le ore che mi servono per pagare i miei conti e le mie assicurazioni, e mettere via qualcosa nel caso mi venga qualche malattia che non dipende dallo stile di vita.

Se la società in cui vivo si fosse data una calmata con la mania di regalare i soldi del contribuente a fannulloni, debosciati, fraschette come se assicurarsi che il 50%+1 dei bambini cresca per diventare disfunzionale fosse lo scopo precipuo del governo, il problema non si porrebbe.

Come dire... Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno.

Modificare questo stato di cose mi sembra qualcosa che ricade nel tuo preciso interesse.
@Tukler gli psicanalisti e gli psicologi sono ufficialmente riconosciuti, e non mi dire che c'è un qualsivoglia riconoscimento scientifico di queste pratiche!
E questo serve ANCHE a proteggere i pazienti da millantatori e sfruttatori, per es se uno psicologo avesse una relazione sessuale con un paziente verrebbe immediatamente radiato dall'ordine.
@pgc si certo, non si può investigare tutto e le varie teorie non sono assolutamente sullo stesso piano, ma io mi limitavo ad asserire l'efficacia dell'osteopatia, e il dubbio sull'omeopatia, tutto qui. Di agopuntura non so nulla, per es, e la moda della naturopatia è terrificante....
@Amelia:
Il dibattito sulla psicanalisi è enorme, per alcuni è una scienza esatta, per altri una frode, e non credo di avere le conoscenze per farmi un'idea qualificata e precisa.
Ma, anche se vogliamo dire che ha poco di scientifico e che non prevede delle terapie con dei protocolli precisi ed un'efficacia sicura (non per niente gli psicologi non sono medici), non si può dire che non abbia nessuna base.
Diciamo che la premessa che una psicoterapia ben condotta possa avere un effetto terapeutico non è del tutto campata in aria. Magari per criticarla si può dire che questo effetto è pari a quello di una chiacchierata con un amico che ti dice le cose giuste, ma voler cercare di studiare quali sono queste cose giuste da dire non è un'assurdità.
Per cui l'analogia con l'omeopatia non ce la vedo proprio.
Un paio di puntini sulle ics.

Innanzitutto, psicologi e psicanalisti sono due insiemi non coincidenti.
Poi, non credo sia corretto paragonare, anche per mettere in rilievo differenze, psicanalisi e omeopatia. La prima ha risultati sfuggenti (ci siamo capiti) proprio perchè il suo oggetto è quanto di meno misurabile ci sia, l'umana psiche. La non ripetibilità dei risultati non dipende quindi da un difetto interno ma dalla inafferrabilità dell'oggetto di studio. Il vecchio "rendi misurabile ciò che non lo è", se applicato senza tener conto della natura dell'oggetto, è dittatoriale.
L'omeopatia invece vuole (vorrebbe) essere una disciplina che ha effetti organici. Quindi materiali. Quindi misurabili.
Tutt'altra cosa.