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92 commenti

Elon Musk ne fa un’altra delle sue: il tetto solare invisibile



Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla donazione di alessandro.bo*. Se vi piace, potete farne una anche voi (o fare un microabbonamento) per incoraggiarmi a scrivere ancora. Pubblicazione iniziale: 2016/10/31 14:46. Ultimo aggiornamento: 2016/11/06 13:10.


Quello che vedete qui sopra è un tetto ricoperto di pannelli solari fotovoltaici. Dove sono i pannelli? Sono le tegole stesse. Tegole fotovoltaiche che sembrano tegole normali, ma rivestono il tetto e generano energia elettrica. Sono l’ultima trovata di Elon Musk, che le ha presentate il 28 ottobre scorso usando come ambientazione il set di Desperate Housewives.

L’idea, col senno di poi, è banalmente semplice: invece di avere pannelli fotovoltaici sopra il tetto, con un conseguente costo aggiuntivo rispetto al tetto tradizionale e con un impatto estetico spesso intollerabile, l’impianto fotovoltaico sostituisce il rivestimento del tetto, evitando il costo delle tegole normali, e non si vede perché è mimetizzato. Per quel che ne so, Musk non è il primo a proporre qualcosa del genere, ma è il primo a proporlo su vasta scala e con la forza economica di un’azienda internazionale.

Questo dettaglio è puramente estetico, ma ha un’importanza enorme: immaginate per esempio i tetti dei centri storici d’Italia ricoperti di pannelli fotovoltaici tradizionali, neri e stridenti, e poi immaginateli rivestiti di tegole come queste. Al posto di una bruttura che verrebbe vietata da qualunque amministrazione che ha almeno un neurone funzionante verrebbe sostituita da un’innovazione discreta e invisibile che converte l’enorme superficie dei tetti delle città in grandi collettori di energia solare, da accumulare in batterie domestiche (le Tesla Powerwall) e usare di notte, anche per ricaricare l’auto elettrica (ovviamente una Tesla).

Tutto dipende dai costi e dalle efficienze di queste tegole solari (non ancora annunciati). Probabilmente lo sfruttamento di queste superfici non sostituirà da solo completamente il petrolio ma potrebbe evitare per esempio di dover costruire qualche nuova centrale elettrica convenzionale per compensare la transizione dal trasporto a combustibili fossili a quello elettrico.

Come fanno i pannelli solari di Tesla a sembrare normali tegole? Il trucco, una volta rivelato, è semplice: hanno una pellicola superiore trasparente (color louver film) nella quale sono annegate verticalmente delle sottili lamine colorate, decorate a piacimento in vari stili. Quando la tegola viene vista dalla strada, si vedono solo le fiancate di queste lamine, per cui si ha l’effetto di una superficie continua decorata; quando si guarda la tegola di piatto, da sopra, le lamine sono invisibili e si vede la cella fotovoltaica, che può essere quindi raggiunta dalla luce.

Musk ha dimostrato molto eloquentemente l’effetto: ecco la tegola fotovoltaica vista dall’alto (come la vede il sole)...



...ed ecco la stessa tegola vista di sbieco (come la vedono i passanti):



Sottolineo che prestazioni e costi non sono ancora stati annunciati (tranne per il gruppo batterie, che costa 5500 dollari compreso l’inverter, ossia molto meno della concorrenza in termini di costo per kWh e regge 14 kWh in accumulo e 7kW in erogazione), per cui è opportuna una buona dose di cautela, ma l’idea di base c’è, e uno degli ostacoli non tecnologici ma pratici, ossia l’impatto estetico, sembra risolto.

Non sarà ovviamente una soluzione per tutti, ma molte situazioni abitative che prima non avrebbero potuto installare un impianto fotovoltaico per motivi di costo e di permessi municipali ora possono farlo (penso, per esempio, al recupero di località montane e di case isolate che oggi sarebbe improponibile elettrificare portandovi una linea tradizionale).

Per tutti i dettagli c’è il video della presentazione di Elon Musk qui sotto e c'è la sezione apposita del sito di Tesla.




Fonti aggiuntive: Teslarati, Electrek, Electrek.
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Commenti
Commenti (92)
Haaaa MMMMMM BHBHBHBH .....io vorrei vedere la resa e la durata, questa soluzione non è totalmente nuova, le tegole fotovoltaiche esistono da molto temo e hanno grossi limiti in temini di rendimento e durata, per via delle temperature più elevate a cui lavorano, e proprio per questo motivo hanno anche delle controindicazioni, le attuali tegole fotovoltaiche sono tutte in silicio amorfo o fil sottile, che mitiga gli effetti dell' irraggiamento non uniforme e delle ombre parziali ma non rende nulla. La novità interessante è che il pannello fotovoltaico non è a vista e in questo modo si toglie l'impatto architettonico, cosa non da poco nei centri storici e per gli edifici vincolati, però dubito che il rendimento sia esorbitante, spero di vedere presto una scheda tecnica del prodotto.
le tegole fotovoltaiche esistono da mo... ha solo copiato un prodotto che esiste gia..
anche io adoro Musk, ma non tutto quello che caga e' oro ^_^
Belle sono belle, anzi per meglio rendere il significato, cool sono cool...
ma comparate ad un pannello classico sono più o meno efficenti? costano di più o di meno? che senso ha ricoprire tutto un tetto se per esempio la falda é rivolta a Nord??? boh a me sembra solo una mossa per rende cool i tetti solari ma non un vero balzo tecnologico... poi se rendere i pannelli fighi e invisibili serve ad aumentarne la diffusione ben venga!
Mi pare di aver visto delle slide che descrivono un rendimento di circa 12 watt per piede quadrato per quella all'italiana di cotto rosso arrotondata fino ai 20 watt per piede quadrato di quella invece più moderna e piatta azzurra.
ora senza stare a fare calcoli precisi al centesimo, con le dovute proporzioni dovrebbe essere circa dai 120 ai 200 watt a metro quadro che mi sembra in linea con le rese dei normali pannelli non top di gamma
In attesa di verificarne gli aspetti di resa ritengo l'aspetto più interessante il gruppo batterie che fino ad oggi è uno scoglio importante da superare. La vera forza per l'indipendenza energetica delle case è riuscire non solo a produrre energia ma ad immagazzinarla ed utilizzarla distribuita nel tempo. Solo quando si riuscirà ad avere un mix di prodotti (dalle celle all'accumulo) a resa e costi economicamente sostenibili e vantaggiosi si riuscirà veramente a voltare pagina.
Speravo avesse trovato il modo di fare proprio dei pannelli fatti davvero a forma e colore di tegola...
Messo in quel modo il pannello deve rendere davvero poco sia per superficie che per esposizione :/
5500 USD?
Ho due preventivi per Tesla Power Wall 1 da 6KW/h (quindi non certo i 14...) e sono rispettivamente da 7500€ e 8000€, SENZA INVERTER perchè aderendo al conto energia mi verrebbe installato PRIMA dell'inverter che sarebbe quindi alimentato dall'elettronica della Power Wall anzichè direttamente dai pannelli.
Con due rapidi conti, anche considerando di abbatterne il 50% di costo in 10 anni grazie alle detrazioni fiscali, il risparmio dovuto all'autoconsumo si ripaga in 14 anni, superando la vita delle batterie. Unico vantaggio è di poter disporre di 6Kw di potenza anzichè i 3Kw nominali del contatore, visto che a batteria carica interverrebbe lei a colmare il surplus di richiesta. Ma nessuna forma di guadagno in termini economici, solo la soddisfazione di non inquinare in modo diretto (perchè c'è sempre la questione dello smaltimento batterie e dell'inquinamento indotto dalla loro fabbricazione).
Si non è un prodotto nuovo, interessanti sono anche le superfici vetrate con i pannelli.
Purtroppo in questi giorni scopriamo che i problemi dei tetti sono BEN ALTRI, ovvero che sono pesanti e spingenti. Poi avrei dei dubbi a casa mia visto che il vento mi fa annualmente dei danni, adesso il tetto me lo risistemo io, con quelle ?
La cosa furba sarebbe costruire direttamente così il tetto, questi lavori fatti subito costano meno. Da pensarci, visto che in Italia dovremo purtroppo ricostruire migliaia di tetti.
Sostenere che questa soluzione è ideale per quanto riguarda i centri storici o comunque costruzioni vincolate è azzardato, considerando le normative e l'orientamenento delle Soprintendenze (che in questi casi esprimono pareri vincolanti).

Se la copertura è in coppi le Soprintendenze richiedono il riutilizzo degli stessi coppi e la sostituzione di quelli rotti o ammalorati con coppi nuovi ma anticati, non accettando nemmeno i coppi portoghesi.
E questi fotovoltaici somigliano soltanto blandamente ai portoghesi, per nulla ai coppi tradizionali; l'impatto visivo e ambientale di una intera copertura credo poi risulti alquanto "deprimente"…

Meglio di una distesa di pannelli, d'accordo.
Dovranno però migliorarsi e di molto nell'aspetto esterno, visivo e il legislatore dovrà tenere conto di tante diverse esigenze aggiornando e adattando di conseguenza le normative.
Guido,

I prezzi che ha citato Musk sono riferiti al Powerwall 2; i tuoi preventivi sono per il PW 1. Può essere quello il motivo della differenza?
Una bella soluzione integrata per l'indipendenza energetica, tetto solare "mimetico", più gruppo di stoccaggio Powerball 2, più auto elettrica.
Anche se il costo attuale per la Powerball 2 è un tantino più alto:
https://www.tesla.com/it_IT/powerwall
dando comunque già da sola due vantaggi: 6Kw invece di 3Kw, e copertura per molte ore di blackout.
Ricordo comunque che con un budget più limitato si possono abbattere i consumi, solo cambiando le lampadine con quelle a LED: io ho speso circa 100 euro, la bolletta mi è calata di 20 euro al mese (i consumi sono scesi molto di più, ma in bolletta le tasse fanno il grosso dell'importo).
E le lampade a LED durano mooolto di più.
Paolo,
appunto. Mi chiedono ben di più per qualcosa potente la metà... e il prezzo spropositato (la PW1 in USA è a 3500 USD) la rende antieconomica, per quanto l'idea mi solletichi ugualmente....
Bella trovata, non originale.

Sarebbe interessante capire se le lamelle di mimetizzazione potrebbero contribuire a trattenere lo sporco.

Sui normali pannelli la resa cala progressivamente a causa di sporcizia, polvere, smog... e mediamente almeno una volta all'anno converrebbe lavarli con acqua osmotizzata a pressione. E sono lisci.
niubii,

da quel che ho visto, anche i pannelli-tegola di Tesla sono lisci. Le lamelle sono inglobate nello strato/pellicola superiore.
Sto cercando qualche scheda tecnica o almeno un dettaglio di queste lamelle.
Nel mio piccolo, ho messo su un impianto a semi isola, con batterie, operativo da quasi 4 anni.
http://pv.eliafino.it
Domanda seria: come si puliscono?
Qualcuno mi spiega cosa c'è di cosi terribile nel vedere un pannello fotovoltaico, tanto da investire milioni affinchè non si vedano?
Sono solo pannelli FV, mica conigli scuoiati appesi a dissanguarsi...
Per chi comprende l'inglese (con inflessione australiana) qui c'è un'analisi del prodotto fatta da Dave Jones (EEVblog): https://www.youtube.com/watch?v=h6FXy_LQXrs
...e insomma, siamo ancora qui ad assistere alla celebrazione dell'ennesima (esilarante) trovata di quello che è forse il più abile venditore di illusioni dei tempi moderni. Non ci sarebbe nulla di male in quello che Musk cerca di propinare ai suoi adepti, se non fosse che la questione in oggetto, essendo così basilare per l'esistenza dell'umanità, dovrebbe essere trattata nell'ambito del massimo rigore scientifico e quindi del realismo e del pragmatismo. Il rischio è quello di ingenerare nelle persone un sacco di false aspettative, di illusioni appunto, che alimentano consenso politico verso progetti senza futuro e senza prospettiva alcuna. Progetti che si indirizzano regolarmente verso clamorosi bagni di sangue (è una metafora, eh, ma insomma...).
L'Europa sta già conoscendo il fallimento dell'incentivazione folle sulle rinnovabili. Miliardi e miliardi di euro spesi in cambio di un pugno di mosche: poca energia prodotta, grandi problemi nella stabilità delle reti elettriche, danni economici rilevanti agli impianti di produzione di energia elettrica tradizionali, milioni di ettari di territorio devastati da pannelli solari e parchi eolici, costi dell'energia diventati insostenibili per imprese e famiglie. L'Energiewende tedesca è morta: con la chiusura delle centrali nucleari e la loro sostituzione con nuove centrali a lignite le emissioni di carbonio del paese sono aumentate e non si parla di chiudere con il carbone prima dei prossimi 35 anni. L'Italia, paese economicamente al collasso, paga 10 (diconsi dieci) miliardi di euro all'anno di incentivi su solare, eolico, biomasse. Soldi prelevati dalle tasche dei consumatori e trasferiti in quelle di pochi percettori di una vera e propria rendita, che non produce nulla in termini di valore aggiunto, tecnologia, know how. Una pazzia, non c’è altra definizione possibile.
L’America è nel corso della sua fase orgasmica, grazie alla ripresa economica e ad una presidenza che ideologicamente è molto orientata verso l’obbiettivo di “salvare il mondo”. La quantità di incentivi stanziati da governo federale e governi locali è enorme, ma già si odono i primi scricchiolii, con la più grande azienda del mondo del settore, la SunEdison, che lo scorso aprile è fallita.
Certo, tutto questo possiamo ancora permettercelo, perché in fondo abbiamo sempre una solidissima base fatta di nucleare e fossili, ma così facendo è certo che i nostri figli non ci ringrazieranno. Lasceremo loro un cumulo enorme di macerie, mentre resteranno ancora legati mani e piedi alle forniture di idrocarburi di paesi un tantino problematici come Russia e paesi arabi.
Nel frattempo Musk ringrazia: ha bisogno del vostro consenso e del vostro caloroso supporto affinché i politici di tutto il mondo riversino denaro pubblico nelle sue casse. Che cos’è il genio, se non questo?
Waterolly,

forse sei nuovo di queste parti e non sai che qui le accuse e le affermazioni vanno documentate, altrimenti finiscono nello sciacquone.

Hai delle fonti per quello che dici? Per esempio, da dove prendi i "milioni di ettari di territorio devastati da pannelli solari e parchi eolici"?

Come mai parli di "costi dell'energia diventati insostenibili per imprese e famiglie", mentre io qui pago le mie bollette energetiche senza alcun problema?

Ben venga un sano scetticismo basato sui fatti; quello basato sui pregiudizi e le tifoserie no. Fatto: intanto che tu ti lamenti, quello che tu chiami "venditore di illusioni" ha messo sul mercato più automobili elettriche di chiunque altro e continua a farlo.

Sono anch'io diffidente nei confronti di alcune delle proposte di Musk, ma da qui a chiamarlo "venditore di illusioni" il passo è molto lungo.
Sì, hai ragione Attivissimo, le affermazioni vanno documentate, soprattutto quando appaiono esagerate. Ed io lo ammetto, quando ho parlato di “milioni di ettari” ho voluto esprimere un’iperbole, non avendo di fatto dei dati in mano. Ma insomma, su questo aspetto delle cosiddette “rinnovabili” c’è poco da discutere. Escludendo l’idroelettrico, ormai ampiamente sfruttato in tutto il mondo, solare, eolico e biomasse, per la loro bassa densità di energia utile esprimibile, impegnano spazi enormi. Li impegnano in modo più o meno invasivo (un parco fotovoltaico copre gran parte del terreno, un parco eolico impegna molta meno superficie), ma si tratta in ogni caso di una sorta di “invasione” di spazi da parte del’’uomo che disturba il possibile andamento “naturale” dell’ecosistema. Chi ha una sensibilità ambientale basata su un minimo di razionalità, sa che è proprio la presenza antropica pervasiva su sempre maggiori contesti ecologici a rappresentare il vero pericolo. Sì certo, bisognerebbe basarsi sui numeri, ma ad un osservatore minimamente attento non può essere sfuggito il pesantissimo pegno che il paesaggio italiano, ad esempio, paga per dare sfogo alla delirante presenza di pannelli solari e pale eoliche. Mettiamoci, poi, le migliaia di ettari di terra buona, che invece che essere destinati a produrre alimenti per l’uomo, sono dedicati ad alimentare inefficienti bioreattori, ed il quadro desolante è completo.
Quanto ai costi della bolletta, qui è più facile. Ecco due grafici molto significativi che evidenziano la dolorosa realtà delle cose: costi per le famiglie e costi per le imprese.
http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Electricity_prices_for_household_consumers,_second_half_2015_(%C2%B9)_(EUR_per_kWh)_YB16.png
http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Electricity_prices_for_industrial_consumers,_second_half_2015_(%C2%B9)_(EUR_per_kWh)_YB16.png
In pole position proprio le nazioni che hanno più riversato ricchezza sulla fuffa rinnovabilista. Con costi praticamente doppi rispetto ai paesi che invece per loro fortuna mantengono la barra dritta su una politica energetica seria.
Il fallimento dello stilnovo energetico è lì, palese, evidentissimo. Se non lo si vuol vedere è proprio perché si ha la mente annebbiata dall’ideologia. Pazienza.

waterolly,


Ma insomma, su questo aspetto delle cosiddette “rinnovabili” c’è poco da discutere

Al contrario: c'è da discutere mettendo sul piatto i dati. Finora non ne hai citati molti.


Escludendo l’idroelettrico, ormai ampiamente sfruttato in tutto il mondo, solare, eolico e biomasse, per la loro bassa densità di energia utile esprimibile, impegnano spazi enormi

Che non abbiamo? Enormi quanto? Porta delle cifre, per favore, altrimenti parliamo di aria fritta.


si tratta in ogni caso di una sorta di “invasione” di spazi da parte del’’uomo che disturba il possibile andamento “naturale” dell’ecosistema

Mentre un centrale termoelettrica non la disturba? Lo fa di più o di meno? Dati, Waterolly, servono dati, non slogan.


bisognerebbe basarsi sui numeri

Appunto.


ma ad un osservatore minimamente attento non può essere sfuggito il pesantissimo pegno che il paesaggio italiano, ad esempio, paga per dare sfogo alla delirante presenza di pannelli solari e pale eoliche

Definisci e quantifica "delirante".


Mettiamoci, poi, le migliaia di ettari di terra buona, che invece che essere destinati a produrre alimenti per l’uomo, sono dedicati ad alimentare inefficienti bioreattori

Quanti ettari?


Quanto ai costi della bolletta, qui è più facile. Ecco due grafici molto significativi che evidenziano la dolorosa realtà delle cose: costi per le famiglie e costi per le imprese

Dovresti dimostrare che sono insostenibili come affermi. Qui hai solo quantificato i prezzi nei vari paesi.


In pole position proprio le nazioni che hanno più riversato ricchezza sulla fuffa rinnovabilista. Con costi praticamente doppi rispetto ai paesi che invece per loro fortuna mantengono la barra dritta su una politica energetica seria.

Attenzione: tieni presente che è facile tenere costi bassi se non pensi al futuro. Quella che tu chiami "fuffa rinnovabilista" potrebbe essere un investimento a lungo termine. Chi lo fa investe oggi (e quindi spende di più) per garantirsi un domani; chi non lo fa ha gioco facile nell'offrire tariffe minori, ma riuscirà a farlo in eterno? Le riserve di petrolio, prima o poi, finiscono. Discutiamo pure sulla tempistica, ma è certo che non sono infinite.

Non voglio convincerti e non posso mettermi a intavolare una discussione sulle complessità della politica energetica: ti so solo proponendo dei metodi di valutazione un po' meno soggettivi e più concreti.
waterolly,

C'è un piccolo particolare che forse ti sfugge nel tuo ragionamento: il prodotto di Musk NON va ad aumentare l'invasività delle esigenze umane sul territorio, bensì ad utilizzare quella parte già utilizzata di territorio rendendola energeticamente produttiva.

Se ci pensi un attimo, il 99,9% delle case ha un tetto. Se le dotiamo tutte di un tetto fotovoltaico, quanta energia e CO2 si risparmia dalle centrali energetiche tradizionali?

Se proprio vuoi fare i conti, prova ad immaginare ogni tetto del Paese con dei pannelli fotovoltaici ed una batteria per immagazzinarla. Non ci vuole molto per capire che il risparmio energetico e di territorio sarebbe consistente. Parlo proprio a livello di sistema-Paese. Immagina un Paese come l'Italia che è costretta ad importare o l'energia direttamente o le materie prime per produrla, dato che è povera di risorse energetiche.

Senza contare che le pale eoliche hanno un impatto territoriale molto limitato in metri quadri. Ci si può coltivare attorno, volendo. Ma ci sono anche territori dove non è possibile coltivare, tipo i parchi eolici marini danesi, ma che possono essere resi produttivi energeticamente. Quelli come li conti? Come "territorio" rubato all'ambiente o come "territorio" comunque inutilizzato ma reso energeticamente produttivo?

Non trinciamo giudizi affrettati solo perché si è letto qualcosa in giro. Pensiamo più in grande. Pensiamo ad un futuro senza petrolio.

L'eolico non basta? Il fotovoltaico insufficiente? L'idroelettrico è ormai al limite? Il gas naturale sposta solo il problema? L'atomico è troppo rischioso? Uhm... e allora? Che si fa? Si continua a carbone e petrolio finché non finiscono? E poi?

Ci vuole un nuovo modo per mentenere il bilancio energetico e le strade sono due:
1- Continuiamo così, finché ce n'è. Poi, boh...
2- Troviamo altre fonti energetiche che possibilmente riescano a mantenere il nostro fabbisogno energetico e magari nel contempo non ci sterminino lentamente ma inesorabilmente.

Beninteso che, a prescindere da quale delle due strade si intenda procedere, dovremo comunque fare i conti con un cambiamento di stile di vita. Solo che nel primo caso vorrebbe dire finire l'energia senza nessuna alternativa, nel secondo con un po' d'attenzione e buon senso, potremmo vivere ancora a lungo coccolati da una buona dose di quel comfort a cui siamo tanto abituati da non farci quasi più caso.

Ti immagini un mondo in cui non puoi più lanciare proclami altisonanti e giudizi di condanna a destra ed a manca su un computer da casa tua, perche non c'è più elettricità?

Quale incubo sarebbe?
waterolly,

hai mai notato che nelle bollette c'è scritta la percentuale di energia che deriva da fonti rinnovabili? Quello è un dato chiaro ed oggettivo.

Io vivo in Veneto, qui tra aziende e privati c'è stato un buon investimento sul fotovoltaico, eppure io non vedo questi "sterminati campi" di pannelli. Vedi che i campi per l'agricoltura sono ancora lì e vengono ancora coltivati come prima. Inoltre, ti faccio presente che spesso parte dei raccolti deve essere buttato a causa degli accordi europei, quindi anche potendo coltivare più terreni non è detto che questo proti ad un effettivo aumento dei raccolti utili.
@Stupidocane:
> Se ci pensi un attimo, il 99,9% delle case ha un tetto.

Moltissime hanno un terrazzo utilizzato per atri scopi, o comunque non sono adatte (senza interventi strutturali) ad ospitare i pannelli FV.

> Senza contare che le pale eoliche hanno un impatto territoriale molto limitato in metri quadri.

Stai scherzando? La produzione di energia eolica è quella più "ingorda" di territorio, a parità di produzione. Infatti spesso si decide di piazzarla in mare (dove ci sono fondali bassi e vento costante).
i pannelli sul tetto sono un po' una bischerata, almeno in posti come l'italia dove la densita' di popolazione e' quello che e'.

Certo una casa nella prateria su un solo piano di 300m^2 avra' ottime possibilita' se non avete alberi vicini.

Gia' perche' se avete un tetto questo non deve:
essere ombreggiato da una casa piu' alta.
avere davanti un pino.
avere il tetto inclinato in maniera "sbagliata" (la latitudine non e' una cosa astratta)
Non essere in una valle o sotto un monte (lario?)
Avere l'orientamento errato.

Un errore di orientamento di pochi gradi come tilt o angolo porta a decrementi di 2 cifre percentuali. Cosa che potrebbe dirvi qualsiasi ragazza "abbronzista"

Una casa con simili caratteristiche, se ci pensate, e' piuttosto rara.
Mentre ho visto pannelli montati su tetti che a mezzodi' erano in ombra da un palazzone non lontano.

Certo sembra che il solare sia BBello ma forse, come tutte le cose, sarebbe il caso di procedere con un'attimo di calma.

Spendere, come stiamo facendo, 10 miliardi all'anno in italia durante una recessione per montare un sistema che, fuori dai costi per il backup, fornira' al massimo il 3% dell'energia non e' volpissimo. In pratica il costo dell'energia (diretto e indiretto) italico e assorbito per una fetta notevole dalla fonte che genera meno.

Il carbone (la peggiore fonte energetica) fara' morti, ok, ma dobbiamo aver presente che senza lavoro forse moriremmo di fame.
La domanda, vera, e':

Vogliano l'energia da usare a carrettate o vogliamo un mondo diverso?
Pensiamoci la prossima volta che accendiamo un condi.

Chi vuole pagare un KWh il quadruplo della media e' pregato di farlo a proprie spese.

Di aziende emigrate in FR o CH per costi anche energetici o fallite per impossibilita' a competere ne conosco qualcuna.
Bella trovata. Ma io mi domando, sono proprio così orribili i pannelli "classici"?
Donato,

"Stai scherzando? La produzione di energia eolica è quella più "ingorda" di territorio, a parità di produzione. Infatti spesso si decide di piazzarla in mare (dove ci sono fondali bassi e vento costante)."

No. Non sto affatto scherzando. Il terreno sotto le pale eoliche è comunque coltivabile. Che poi non lo si faccia perché non è permesso o perché il terreno è scosceso è un altro paio di maniche. Ma le pale non passano rasoterra e non occupano suolo. Che occupino territorio all'occhio, forse ci può anche stare ma che rubino terreno all'agricoltura no.

Riguardo i tetti delle case hai parzialmente ragione. Non tutte possono essere dotate di falde fotovoltaiche, ma buona parte sì. E quelle che non sono in condizioni ottimali, basta una struttura orientata nel verso giusto. Sempre che non vi siano ostacoli che facciano ombra, beninteso.

Nel caso di alberi il problema non si pone minimamente. Basta tagliarli o potarli. Nel primo caso, magari avendo l'accortezza di piantarne un paio di nuovi altrove.
Anche i pannelli solari non saranno la panacea ma se li fai e li fai bene sono una buona soluzione. Magari non in città, dove i tetti sono piccoli rispetto al numero di piani.
In montagna? Oh, c'è l'idroelettrico. Io sfrutterei la corrente prodotta localmente, se c'è. E in montagna c'è in quasi tutto l'arco alpino.
Mi chedo se la luce riflessa dalle lamelle per creare il mimetismo riduce l'efficienza dei pannelli fotovoltaici sottostanti.
il 99,9% delle case ha un tetto.

Ecco l'altro 0,1%.
Dati, Waterolly, servono dati, non slogan.

Parafrasandoti, sarebbe da chiedere "Dati, Elon, servono dati, non slogan".

Per esempio costi, prestazioni, durata, resistenza allo sporco. E poi, quanti tetti sono adatti (non hanno altri oggetti che fanno ombra, hanno orientamento e inclinazione ideale ecc)?
blu-flame

"I pannelli sul tetto sono un po' una bischerata, almeno in posti come l'italia dove la densita' di popolazione e' quello che e'."

E perché mai di grazia? Forse non credi che dei piccoli pannelli solari ed una batteria non possano aiutare ad usare meno energia dalle centrali?

Vorresti dirmi che per l'autoconsumo sono totalmente inutili?

Ma allora... è una truffa a luvello mondiale!!! Per fortuna che ci sono persone sveglie in giro che ci mettono in guardia da questi malfattbah...
@Paolo Attivissimo

https://www.youtube.com/watch?v=h6FXy_LQXrs
@Stu
ma poi se intanto aumentiamo la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e' gia' un risultato...
Che poi... l'idroelettrico rende inservibile buona parte di una valle. Davvero non capisco perché le pale eoliche dovrebbero avere un impatto territoriale maggiore di tutti gli altri sistemi energetici.

E non sono nemmeno tanto d'accordo sul fatto che rovinino il panorama. Che rimarrebbe comunque un problema marginale rispetto alla loro reale utilità.
c'è chi ha visto "aziende trasferirsi in Francia" a causa dei costi energetici.... e io invece ho visto aziende riempire i loro tetti di pannelli fotovoltaici, ho visto parcheggi aziendali con sopra la struttura che sorregge i pannelli (così pure le auto godono di un po' d'ombra), pensa te che strano ah?!
Davvero non capisco perché le pale eoliche dovrebbero avere un impatto territoriale maggiore di tutti gli altri sistemi energetici.

C'è anche un problema di gestione della fauna. Il top è un impianto spagnolo, localizzato sconsideratamente, che fu chiuso dopo che in un giorno furono trovati alla base sessanta grifoni; morti, ovviamente.
stupidocane
Vorresti dirmi che per l'autoconsumo sono totalmente inutili?

definiamo inutile.
Mettiamo che il delta fra un tetto normale e le supertegole (TM) sia quello di un pannello

dovremmo aggiungerel'incubo del collegamento.

Anche se fosse ben studiato abbiamo a che fare con migliaia di connessioni che debbono muoversi e rimanere impermeabili.

A questi costi, gia' ipotizzabili come importanti, aggiungiamo l'inclinazione e l'orientamento che abbatteranno il rendimento a valori piuttosto bassini (ipotizzando che vadano bene come un pannello nature).

a questo punto usiamo una batteria che ha una vita (durera' 20 anni quando le litio dopo 5 cominciano a morire?)

Questo ci porta a considerare che il nostro autoconsumo, se pensiamo anche al costo del denaro, rischia di costare MOLTO piu' di ENEL se poi pensiamo a regioni dove l'energia non costa un eresia come in itaGlia....

Ovviamente uno puo' anche venderci le tegole a 10 euro 1000 pezzi, montarle gratis e regalarci la batterie e i due inverter.
Ma e' come credere ai watt di samsung.
Oddio, viste le vendite dei TV 4k, avra' sicuramente successo ma definirei inutile e costoso spendere 50.000E per avere in 25 anni 50.000E di energia e un impianto da smaltire mi sembra il minimo.
martinobri,

E qui si apre il capitolo degli uccelli morti uccisi dalle pale eoliche... ma veramente solo le pale eoliche fanno strage di fauna oppure è vero che qualsiasi politica energetica umana uccide animali? Solo che magari una pila di grifoni morti sul giornale del mattino fa più specie che i milioni di altri animali morti o estinti per siccità e carestia dovuta all'inquinamento umano, a sua volta dovuto in maggior parte alla produzione di energia.

Dobbiamo mettercela via: o cambiamo stile di vita e torniamo a vivere da animali quali siamo, oppure ci rendiamo conti che qualsiasi attività umana su questo pianeta avrà un prezzo più o meno alto da pagare direttamente o da far pagare all'ecosistema.

È una legge di natura. E pure divina, se non sbaglio.

blu-flame,

50.000 euro di impianto?

Con una rapida ricerca in Google siamo attorno ad una cifra di 30.000 euro per un impianto da 6kw e due powerwall che possono alimentare casa quasi totalmente. Senza contare che quei 30.000 euro diventano la metà in 10 anni grazie alle detrazioni fiscali sull'imponibile IRPEF.

E sto parlando di un impianto sovradimensionato, quasi da essere energeticamente indipendenti.

Per un impianto più modesto da 3,5 kw i prezzi sono decisamente più bassi. Sempre deducibili a metà.

Inoltre chi ha intenzione di fare un impianto del genere, di solito è perché deve rifare il tetto. Già che il tetto è da rifare, si aggiunge l'impianto di solito. Con altri sgravi fiscali per le ristrutturazioni (previste dalla legge di stabilità del 2015 ma già presenti dal 2011) e per aver migliorato la classe energetica della casa oltre ad un'IVA agevolata al 10% per una parte degli importi sulle ristrutturazioni.

Anche fossero i 50.000 che dici tu, in realtà ne vengono stornati circa la metà nei 10 anni dopo l'intervento. Ed hai il tetto nuovo, una casa più calda e che ti produce pure l'elettricità per sé stessa.

Hai visto mai che gli schermi a 4k a volte...

Saranno mica dei deficienti in Germania che seppur con insolazione minore di quella italiana hanno un parco fotovoltaico da circa 40 GW? Cioè, stiamo parlando di 1,5 GW installati all'anno in Germania (in flessione) contro i 270 MW italiani (dati riferiti al 2015)... e non perché l'Italia sia malmessa come esposizione solare, ma perché le politiche tedesche spingono sul fotovoltaico, al contrario dei nostri politicanti. Solo vittime dell'hype?
@Stupidocane, per favore evita di prendere ad esempio una delle nazioni peggiori dal punto di vista delle rinnovabili. La germania nel 2014 ha prodotto circa 116TWh da rinnovabili e circa 400 TWh da combustibili. L'Italia circa 103Twh da rinnovabili e circa 176TWh da combustibili. Chi delle due punta sulle rinnovabili? E comunque i GW installati non significano nulla, in quanto si considera la potenza di picco in condizioni ottimali e non la produttività. Più si installano impianti e più cala la possibilità di installare in condizioni ottimali. Qua tutti esperti di energia mi piacerebbe sapere quanti di voi sono ingegneri elettrici e quanti di questi lavorano nel campo di sistemi di stoccaggio energia e di miglioramento dei rendimenti.
Quindi continuiamo così e non investiamo nelle rinnovabili "perché non sono ottimali" Ok. Mi sta bene. Ma tutto ha un prezzo Cominciate a svitare le lampadine. 😁
Antoniomeopata,

Un certo Elon Musk lavora nel campo di sistemi di stoccaggio energia e di miglioramento dei rendimenti. Che guarda caso, toh che strano, è proprio da dove si è partiti a discutere.

Riguardo le cifre che hai detto, non vanno a sminuire quelle che ho portato io. Perché tu parli di Stato e bilancio energetico, io parlo di utenze private che confluiscono nei totali che porti tu. Convengo che mettere i numeri di produzione di picco non ha un riscontro realista sul bilancio energetico di uno Stato ma, come da mia intenzione, mette in risalto la differenza di attenzione che lo stesso Stato pone sulla questione, ovvero: incentivano ancora il fotovoltaico. Non come qui in Italia dove agli incentivi hanno tirato il freno a mano e li hanno parcheggiati in fondo al Tirreno perché... mah... io penso per il semplice motivo che lo Stato italiano attraverso l'Enel cominciava a ricevere meno introiti dalle bollette ed a dover pagare i propri microfornitori per legge... ma sto andando OT e mi sta pure salendo la scimmia antipolitica chestaiavederechepoismontaespaccatutto...

...

Dicevo, se è vero che la Germania, bontà loro, brucia carbone a manetta per le sue esigenze energetiche, è altrettanto vero che investe molto di più dell'Italia sul fotovoltaico privato. Che poi questo dato sia ininfluente dal punto di vista del bilancio energetico statale odierno è un altro paio di maniche, ma non vuol necessariamente dire che le cose non cambieranno e che i tedeschi saranno messi energeticamente sempre peggio di noi italiani. Peggio dal punto di vista di fonti rinnovabili, intendo.

Persino il Paese più inquinante del mondo, la Cina, sta muovendo passi importanti in questo settore.
Sbagliano tutti? O sono solo mosse di marketing politico? Chiedo, neh, non perculo.

Che poi, una domanda: "Più si installano impianti e più cala la possibilità di installare in condizioni ottimali."

Perché? Se le falde del tetto non sono orientate come dovrebbero, si montano i pannelli su strutture di alluminio che li girano verso il Sole, no? Naturalmente se non ci sono ostacoli insormontabili per un corretto irraggiamento degli stessi. Ho anche visto strutture di acciaio montate in giardino orientate correttamente e tenute in piedi da una sola colonna, magari non bellissime da vedere ma efficienti e ad impatto sul suolo minimo.

O sto sbagliando tutto e sono vittima delle "meraviglie del fotovoltaico"?

P.S. Si tenga presente che non sono un fanatico sostenitore del fotovoltaico bensì uno che crede che tutto aiuti.
@Stupidocane, Elon Musk é un imprenditore molto bravo, ma di certo non si occupa personalmente di ricerca nel settore di conversione e stoccaggio dell'energia elettrica. Il power wall non ha nulla di innovativo ed é in linea con molti prodotti del genere.

Il confronto con la Germania non sta in piedi perché la Germania inventiva i privati per il fotovoltaico ma non sblocca risorse per limitare l'uso del carbone. Andando ad analizzare i dati della produzione mondiale di energia elettrica la tanto decantata Germania non fa certo una bella figura, sia come produttività delle sue risorse che come mix energetico. L'Italia, al contrario ha raggiunto un discreto mix energetico. Dire che gli incentivi sono spariti a causa di un complotto statale significa non avere la più pallida idea di come funzionassero, i soldi degli incentivi venivano prelevati direttamente dalle bollette elettriche, allo stato costavano zero. Il punto é che a fronte della generosità degli incentivi si é avuto un incremento troppo veloce della produzione elettrica da fotovoltaico che ha comportato aumento dei costi in bolletta e instabilità di rete. In parole povere siamo a un ottimo valore percentuale della produzione da fv, si dovrebbero incentivare altre forme di produzione, in particolare eolico di cui siamo carenti e geotermico su cui avremmo buoni margini di crescita. Il problema che si tratta di due tecnologie avversate da molti perché giudicare impattanti. Io parlo di dati, più aumenta l'installazione e più diventa difficile trovare condizioni favorevoli, se ti vai a studiare i dati a riguardo troverai che fino a un certo punto la produttività cresce, poi cala. Questo é quello che raccontano i dati, si può ovviare? Certamente, ma non sempre ciò é conveniente, spesso conviene accontentarsi di un impianto per così dire depotenziato.

La verità é che sulle rinnovabili non siamo secondi a nessuno (mai sentito parlare dei sanc?) ma molti queste cose non le sanno e non le vogliono sapere e anziché informarsi gettano fango contro la propria nazione. So benissimo che l'Italia non è il paradiso in terra, ma non è neppure tutto sto schifo che alcuni credono.

Concludo dicendo solo una cosa mi faccio il mazzo 12 ore al giorno per ottimizzare sistemi conversione dell'energia, tengo seminari sull'importanza delle energie rinnovabili e del mix energetico e mi trovo a discutere con persone che non hanno la minima idea di come funzioni una rete elettrica ma che sono convinte di avere la soluzione a tutto i mali. Beh, sarò anche arrogante ma non ho voglia di perdere ulteriore tempo con chi non ha la minima umiltà su un argomento di cui non conosce nulla.
Antoniomeopata,

Grazie. Mi hai dato qualche spunto interessante.
@Stu
sulle pale la gente parla perche' ha la lingua in bocca. Da noi ne hanno fatte 3 (TRE! no tremila TRE) lungo la strada di grande comunicazione (che e' gia' brutta di per se, ma poi se uno fa quella strada non e' che si mette a guardare il panorame) e c'e' stato un sacco di gente che protestava perche' deturpano il panorama e sono pericolose per gli uccelli e via dicendo... Questa gente la trasferirei coattamente davanti ad una centrale a carbone (o nucleare a scelta) per vedere se gli garba di piu'... Purtroppo finche' ci sara' gente che protesta a prescindere non ci sara' mai un vero cambiamento... Tutti d'accordo che il rinnovabile e' buono e il rinnovabile e' bello, poi quando provano a fare qualcosa tutti a bubbolare...
@Unknown
visto aziende riempire i loro tetti di pannelli fotovoltaici, ho visto parcheggi aziendali con sopra la struttura che sorregge i pannelli (così pure le auto godono di un po' d'ombra), pensa te che strano ah?
non so se parlavi della Francia, ma in Italia l'ho visto fare ad Autostrade - il parcheggio aziendale e' sotto un'immensita' di pannelli fotovoltaici (cosi' l'auto e' protetta dal sole d'estate e dalle grandinate d'inverno)
Antoniomeopata

certo, come dici tu "Elon Musk é un imprenditore molto bravo, ma di certo non si occupa personalmente di ricerca nel settore di conversione e stoccaggio dell'energia elettrica" MA I SUOI DIPENDENTI SI! E SONO ANCHE TANTI! Tutti stupidi? Direi di no.

Il Power Wall ha dalla sua il fatto di costare molto meno della concorrenza.
@Unknow, immagino che avrai confrontato tutte le caratteristiche e parli a ragion veduta conoscendo i rendimenti dei vari inverter bidirezionali integrati, il thdv residuo, il rendimento reale di un cicli di carica e scarica, la densità energetica del pacco batterie, la degradazione dello stesso, ecc ecc. Io il data sheet completo del power wall 2 non l'ho trovato, potresti indicarmi dove si trova? Così lo posso confrontare con sistemi analoghi?
@Unknow,
@Stupidocane: "Il terreno sotto le pale eoliche è comunque coltivabile. Che poi non lo si faccia perché non è permesso o perché il terreno è scosceso è un altro paio di maniche. Ma le pale non passano rasoterra e non occupano suolo. Che occupino territorio all'occhio, forse ci può anche stare ma che rubino terreno all'agricoltura no." Per le varie leggi sull'uso dei terreni, qui in Italia sotto i grandi impianti viene lasciato incolto, ma ho visto vari impianti in Germania e nord Europa in mezzo ai campi coltivati, è solo questione di legislazione.
Per il resto appena trovo i dati te li metto, ma l'Italia al momento è in Europa il paese che sta crescendo di più come rinnovabili. Lo scorso Giugno per almeno due giorni la quota di energia erogata da rinnovabili ha superato quella erogata da fonti convenzionali. Anche a livello di brevetti non stiamo messi male: il solare termodinamico a sabbia è italiano (STEM - Gruppo Magaldi).
Per la questione impatto sull'avifauna degli impianti eolici, potrebbe essere il problema più serio ma pare dipenda molto dal tipo di impianto e dalla posizione geografica.
Non capisco invece quale sia la posizione di quelli che "le rinnovabili sono peggio del petrolio che però ce lo vendono gli arabi/russi cattivi": se le rinnovabili sono cattive, il petrolio e il gas lo vendono i cattivi, l'uranio pure, che altre proposte abbiamo? Tornare a prenderci a mazzate in testa intorno a un falò in una bella caverna?
@ Antoniomeopata

Le principali specifiche del nuovo Powerwall le trovi sulla pagina ufficiale. Io non lavoro nel settore, ma mi sembra che a un confronto diretto il Powerwall sia nettamente superiore ai concorrenti (ad es. sonnen, LG). I dati parlano da soli: 13.5 kWh usabili, efficienza totale al 90%, resistenza a ogni tipo di condizione atmosferica, dimensioni compatte, garanzia di 10 anni. Il tutto a un prezzo stracciato. La concorrenza cosa offre? Ingombri maggiori senza inverter integrato, protezione IP21 (wow...), prezzi quasi fuori mercato.

Per un giudizio definitivo bisognerebbe aspettare una decina d'anni e vedere in che stato saranno le batterie allora
@stupidocane
Veramente se seguo i tuoi discors arrivi a cifre piu' alte di quelle ipotizzate.
Un impianto da 6KWp eì appunto di picco e il lombardia esiste il nebbione e la neve.
Se vuoi ricaricare delle batterie poi devi immaginare il rendimento dei 2 inverter e della batteria (e eventuali impianti di raffreddamento).

Il fatto che in maniera bulgare vieni a rubare i soldi dalle mie tasche (e di tutti gli italiani) non e' che diminuisce a livello nazionale il costo energetico, anzi. E' sempre un costo energetico.
Il fatto che si continui ad incentivare dopo un decennio vuol dire che non sta in piedi da solo. Un nolrmale incentivo infatti termina dopo poco (auto e l'edilizia che tu citi) ma se prosegue a manetta per eoni vuol dire che non e' un incentivo, e' un furto.



Hai visto mai che gli schermi a 4k a volte...
Certo se hanno almeno 300" e una fonte da 600Mbps. Si chiamano cinema.

da circa 40 GW?
dei GWp ci puliamo il... Vai a vedere cosa producono (TWh) e i costi di mantenimento al caldo delle centrali di backup in GWh e poi ridi. Il costo dell'energia notturna in italia ha dovuto salire di molto perche' altrimenti saremmo rimasti a secco anche di giorno. Ogni GWp di un solare deve avere il suo specchio per evitare che una giornata uggiosa sia un dramma.
Gli impianti grossi hanno un inerzia e problemi conseguenti.

Solo vittime dell'hype?
Parzialmente.
Se uno vuole investire non lo faccia grazie ad un regalo estorto.
Fare i P con il sedere altrui non e' risparmiare e' approfittare di leggi fatte per calmare le multinazionali del green, come la nota greenpeace, che campano sul FUD.
Elon Musk e' un abile venditore, ne piu' "buono" o "cattivo" di qualsiasi altro. Il suo lavoro e' VENDERE un sogno.


PS
Come sul motore elettrico, dove avevi strane idee, forse una spolverata di elettrotecnica e' utile per aver un'idea delle forze in gioco. Altrimenti e' come i gruppi di continuita' che si vendono in W (per i consumatoroti) ma si pagano per i Wh che i tecnici vorrebbero veder scritti sulle scatole
Avete tutti ragione. Continuiamo a carbone e petrolio che va bene così...
Ma infatti. Le rinnovabili non vanno bene e non vanno bene nemmeno le foto fossili, Cominciate a svitare le lampadine a casa.
x stupidocane
"Continuiamo a carbone e petrolio che va bene così"

No, non va bene cosi'.

Ma la gente VUOLE cosi' e purtroppo, anche se il 100% delle case usasse la tegole tesla non cambierebbe di molto il mix e probabilmente in ita non copriremmo quei 47TWh che importiamo da FR e CH per aver dismesso il nuke.

Alle persone PIACE un certo stile di vita.
Il SUV, cosuma di piu', uccide di piu', e' piu' rumoroso... ma PIACE. Tanto da pagare una Fiat punto suvvizzata 30.000E

Vogliono, appena ci sono 23C, il condi a T che in inverno troverebbero troppo basse. Se poi sono in ufficio addio "tanto paga il capo".

Vogliono TANTE cose che CONSUMANO.

Vogliono un lavoro, energivoro magari, che permetta di acquistare tutto cio'.

E per alcune di queste cose farei divieti ma per altre, beh SIAMO tutti delle scimmie. Chi dice cosa e' giusto?

In questo contesto non vogliamo "qualcosa di buono" abbiamo bisogno di TANTA ENORMISIMISIMA FANTASCIOPETTANTE energia.

Purtroppo non si fa con du pannellini graziosi sul tetto.

Pensi che mi faccia piacere la turbogas puzzona nel centro cittadino?

Pensi che goda al pensiero che si DEBBA costruire una centrale nucleare?

Pensi che sia felice per avere il peggio delle centrali, quel carbone con scorie nucleari non regolamentate, che impesta e uccide (il bello che e' certificato!)

O si decide di fare un taglio verso gli anni 50 o piu' indietro o i consumi sono destinati a salire.

Non si puo', PURTROPPO, avere capra e cavoli.
Sarebbe bello.
Ma la fisica ci dice che da qualche parte devi pagar pegno.

"Non si puo', PURTROPPO, avere capra e cavoli.
Sarebbe bello.
Ma la fisica ci dice che da qualche parte devi pagar pegno."

Cosa che avevo detto e ribadito commenti fa. Non sono un credente del fotovoltaico o delle energie alternative, non credo potranno "salvare il mondo" se non impariamo ad usare meno energia. Già detto. Nel frattempo però, un impianto sul tetto di casa sarà anche una goccia nel mare, ma è pur sempre qualcosa che diminuisce il nostro fabbisogno energetico dalla grande distribuzione.

Tutto qua. Non servono "crociate" contro l'ennesimo entusiasta dell'energia green o rimandi a studi più approfonditi di elettrotecnica. Basta il buon senso. Se produco una parte dell'energia che consumo, significa che la centrale elettrica a carbone ne dovrà bruciare un qualcosina meno per me. Se tutti, o meglio chi può, facesse così, magari tutte quelle gocce non diventeranno mai un mare, ma un lago sì.
@ Olivier, quella non é una specifica ma un pagina promozionale. In ogni caso il tuo paragone é tra prodotti completamente diversi. Sarebbero necessari un bel po' di altri dati e i risultati dei report di prova. A livello intuitivo, ti posso dire che nessuno regala niente, tesla non produce i semiconduttori ma solo gli apparati (e forse solo la progettazione, in quanto é probabile che l'assemblaggio sia affidato a terzi) pensi davvero che chi produce i semi conduttori e le batterie, a parità di qualità le faccia pagare molto meno che a Bosch o a ABB?

@ Stupidocane, mi permetto di farti notare come il fotovoltaico abbia avuto un grosso ritorno in termini occupazionali ma non a livello di produzione elettrica. Mi spiego meglio, grazie agli incentivi e al fatto che chi lo installi si senta di aver fatto qualcosa per salvare il mondo il fv ha avuto un enorme diffusione. Lo stato praticamente non ci ha messo soldi perché li ha prelevati direttamente nelle bollette, molto probabilmente con quei soldi si sarebbe potuto incentivare altri sistemi più efficienti o eliminare sprechi portando a un risparmio maggiore rispetto a quanto prodotto in aggiunta. Ora ci troviamo nella situazione in cui si devono costruire maxi impianti di stoccaggio energetico per evitare scompensi nella rete, cioè ulteriori costi e ulteriori cali dei rendimenti. Quello che si contesta é lo smodato uso dell'incentivo per il fotovoltaico a scapito di altre possibili soluzioni. Personalmente contesto ancora di più chi chiede a gran voce il ritorno degli incentivi.
@Antoniomeopata

Ma il powerwall abbinato alla produzione domestica di energia elettrica con fotovoltaico non dovrebbe ridurre il problema di instabilità della rete?
Antoniomeopata,

Orbene, parlando sempre da ignorante, non sarebbe meglio se il surplus energetico fosse trattenuto direttamente alla fonte con dei pacchi batteria? Se e quando il sistema producesse più energia di quella consumata, il poterla accantonare per le ore buie, non andrebbe a togliere una parte di energia prodotta in centrale?

Chiaro che il sistema non produrrebbe sempre al massimo e che un allacciamento alla rete è d'obbligo, ma non credi che una famiglia possa beneficiare di un impianto fv? Similmente, non credi possibile che se una buona parte delle case italiane fosse dotata di impianti del genere, le centrali potrebbero produrne meno ergo inquinare meno?

Attenzione, non sto parlando del lato economico ma di produzione energetica.
Antoniomeopata,

non hai tutti i torti. Bisogna però ricordare che investire oggi nel fv, prima di una reale emergenza energetica possibile (crescita improvvisa del prezzo del petrolio o del carbone) potrebbe rendere in futuro, quando è troppo tardi per intervenire. Prevenire è meglio che combattere...

Per quanto riguarda lo stoccaggio di energia a monte, ricordo che esistono anche altri sistemi. Per esempio l'uso dell'energia piezometrica, come al lago Brasimone, dove l'acqua viene pompata di notte per utilizzare l'energia prodotta in surplus e utilizzata per produrre energia durante il giorno. Non ricordo/non so quanto sia efficiente questo sistema, ma sicuramente non richiede la tecnologia e i materiali sofisticati di pacchi di batterie da MWh.
@Unknow,
lo stoccaggio per uso famigliare andrebbe ad aggravare la situazione. Mi spiego meglio, come giustamente hai detto si, stoccherebbe energia al giorno per consumarla nelle ore notturne. Peccato che in quelle ore la rete abbia un surplus di energia dovuto principalmente alla chiusura delle fabbriche. Già ora abbiamo le centrali di bacino che alla notte pompano l'acqua in senso inverso per stoccare energia, milioni di power wall servirebbero solo ad aggravare questa situazione. Il vero problema é lo stoccaggio di energia in caso di "buchi" non prevedibili, per esempio mal tempo in un'area ad alta densità di impianti fv.

@ Stupidocane, per una famiglia l'unico beneficio di un impianto fv con accumulo é quello economico. Il fatto di accumulare energia alla base con sistemi a batteria significa gettare buona parte dell'energia prodotta a causa dello scarso rendimento delle batterie commerciali. Sistemi di stoccaggio più evoluti come i SANC non solo accessibili ai privati. Il punto é che il bilancio energetico del FV é estremamente incerto, quanto costa (in termini energetici) l'impianto casalingo? Quanto restituisce nella sua vita utile? Questa é una domanda impossibile da rispondere perché andrebbe valutato caso per caso, il punto é che in molti casi che ho valutato era energeticamente più conveniente apportare interventi di riduzione e ottimizzazione dei consumi. A livello nazionale, diversi studi (non miei) propongono tesi secondo cui se il denaro investito negli incentivi a pioggia per il fv fosse stato investito in ricerca o altri sistemi (eolico in primis) avrebbe reso (parlo sempre a livello energetico) molto di più.

@pgc, attenzione una delle cose che cerco di spiegare é che se i soldi utilizati per incentivi a pioggia fossero stati utilizzati per interventi mirati al miglioramento energetico oppure al potenziamento di altre forme di produzione elettrica (eolico, geotermico, idro o anche nucleare) oppure alla ricerca si avrebbero avuto risultati migliori.Il fotovoltaico oltre a godere di ottima fama tra i non addetti ai lavori ha permesso anche una creazione capillare di posti di lavoro, per questo é stato così incentivato, non tanto per un reale contributo energetico che si sarebbe avuto analogo puntando su altre forme e spendendo meno.

Punto stoccaggio, il pompaggio inverso viene utilizzato normalmente nell'idro da bacino per stoccare parte dell'energia in eccesso negli orari notturni, soprattutto quella importata. Oltre ad avere rendimenti ridicoli, il pompaggio inverso ha un grosso problema richiede tempo e programmazione ed é influenzabile dalle condizioni meteo (in caso do siccità potrebbe non essere possibile). É un po' come il gruppo di continuità di un ospedale, puoi anche mettere un generatore che parta in automatico, ma per quanto veloce sia almeno tre minuti per avviarsi sono necessari ma le macchine che tengono in vita le persone non possono aspettare tre minuti, a quel punto si inserisce un UPS in modo di garantire la continuità di rete per il tempo necessario all'avvio del generatore. La rete per arrivare al black out ci mette molto poco.
Altro punto siccome si tratta di una tecnica già usata per potenziarla occorrerebbe ridurre i tempi di sfruttamento al fine di produzione dell'idro, ovvero si ridurrebbe la componente di energia prodotta da fonti rinnovabili per utilizzare la,fonte stessa come back up, allo stato attuale si cerca di andare verso l'utilizzo di centrali termiche come back up, ma per fare ciò sarebbero necessari "ups" tali poter evitare il collasso della rete.
Antoniomeopata,

Quindi mi dici che non importa la fonte energetica ma la politica energetica del Paese. Ovvero se si fossero incentivati dei mini impianti eolici personali la situazione sarebbe leggermente diversa, essendo diversa la fonte energetica e la sua imprevedibilità, ma il problema di stoccaggio sarebbe il medesimo. Giusto?
E' possibile che gli incentivi per le rinnovabili siano dati per stimolare la ricerca e lo sviluppo tecnologico in questa direzione?

Se non ho capito male non è solo l'Italia a dare incentivi per la realizzazione di impianti a energie rinnovabili.

Credo che con gli incentivi si voglia ottenere da un lato dei posti di lavoro e dall'altro uno stimolo alla ricerca: la concorrenza è un ottimo "pungolo" per queste cose.

Tempo fa avevo letto di uno studio di un tipo di pannelli fotovoltaici in grado di produrre elettricità anche di notte.

Magari questi studi non ci sarebbero stati se non ci fosse stato un mercato, seppur prodotto artificialmente cogli incentivi.
Non sono un esperto di energia sebbene per motivi di lavoro mi stia occupando anche di energie alternative (ESO ha trasformato un osservatorio recentemente in FV e vorremmo farlo anche altrove).

Gli impianti eolici hanno tutta una serie diversa di problemi: disponibilità di energia localmente, impatto ambientale ed urbanistico etc. Mi pare di capire che ci siano opinioni diverse anche tra gli esperti del settore, tipico di quando un campo non è ancora a regime. E' vero che le critica della politica energetica nazionale (e non...) siano molte e diffuse. Ma per motivi molto diversi.

In altre parole, che questo campo sia estremamente controverso e che fare una politica che accontenti non dico tutti ma anche solo una maggioranza non sia affatto banale.
So che a dirlo adesso sembra che faccia quello che "Esatto! Proprio ciò che intendo io!", ma la penso esattamente come pgc.

Di mio aggiungo che non faccio il tifo per una o l'altra parte ma cerco di capire dove stanno le difficoltà di una politica energetica totally green e la sua plausibilità.

E quale migliore canale per sapere questo se non ilDisinformatico?

Dove trovo un altro luogo dove posso interagire direttamente con persone "che ne sanno davvero" se non questo?

Keep going che mi interessa sempre di più..
@antoniomeopata,

è chiaro che a te non sta simpatico Musk, ma evita di scrivere cose senza senso.
Critichi il powerwall 2 SENZA AVERNE MAI VISTO UNO, così a prescindere.
Inoltre hai detto un'altra grossa cavolata, dimostrando di non sapere come funzionano gli accordi commerciali tra grosse aziende:

"pensi davvero che chi produce i semi conduttori e le batterie, a parità di qualità le faccia pagare molto meno che a Bosch o a ABB?"

SI, è assolutamente probabile, tutto dipende dagli accordi commerciali presi dalle parti. Dipende da molti fattori. Nel caso di B2B non esiste che un fornitore dica "questo è il prezzo, prendere o lasciare", si fanno MOLTE trattative fino a giungere ad un punto d'accordo. Se queste cose NON le sai allora informati oppure evita di parlare di ciò che non conosci.
@ Stupidocane, più che altro critico il fatto che si spacci una scelta di natura prevalentemente politica come una scelta di natura etico-tecnica. Poi confermo che l'Italia ha un buon mix energetico anche se sarebbe necessario un incremento dell'eolico e magari qualche centrale nucleare.
@Guastulfo, il problema degli incentivi é che, se dati a pioggia e in grande quantità ma in un breve lasso di tempo. Si ha sì un ritorno occupazionale, ma non certo come ricerca. Se c'è spazio per tutti, chi se ne frega di fare un prodotto migliore. Purtroppo ho perso il conto delle perizie su impianti progettati male e realizzati peggio. Più che nella ricerca le aziende hanno investito in infrastrutture, ma ora alcune di queste sono inutilizzate. Sarebbe stato meglio dirottare una parte di quei soldi alla ricerca.
@ pgc, sarà anche vero ma di tecnici del settore energetico con opinioni molto diverse non ne conosco. Almeno che non si considerino esperti Rubbia e Testa. Due grandi personalità ma non così competenti sul discorso pratico della gestione della produzione.
@ Unknow, datti una calmata! Critico l'entusiasmo per un'apparecchiatura che non ha nulla di innovativo e il fatto che chi l'ha prodotta non pubblichi un data sheet decente. Musk non lo conosco e quindi non lo giudico né simpatico né antipatico, ha fatto un ottimo lavoro con paypal (se non vado errato dovrebbe essere nato da lui), sta facendo un ottimo lavoro con Space X e con la divisione auto di Tesla. Queste sono le mie opinioni, ovviamente non suffragate da dati, altrimenti non sarebbero opinioni. Semplicemente non lo idolatro e lo considero un ottimo imprenditore come Gates o Jobs e tanti altri.

Riguardo al B2B, mi spiace caro ma stai sparando cavolate a non finire, i margini sui componenti base sono estremamente risicati, la semikron non ti vende un diodo a metà prezzo solo perché ti chiami Tesla soprattutto se ne compri un quinto di quanti ne compra la Bosch. Negli ultimi 20 anni ho lavorato con le principali aziende che si occupano di elettronica di potenza (con esclusione di Siemens e APC) occupandomi di ottimizzare costi e rendimenti dei componenti. So benissimo come funziona il settore forse tu lo confondi con altri settori che non conosco.
@antoniomeopata

anzitutto la calmata dattela tu, sei venuto qui a dire le tua sciocchezze e pretendi a tutti i costi di avere ragione anche quando hai torto marcio.

Per il B2B ti ribadisco che NON SAI DI COSA PARLI, io lo so,visto che è IL MIO LAVORO per una realtà industriale molto molto importante.

Ma guarda un po che strano.... ora le tue "opinioni sono cambiate?
Ti ricordo che hai esordito scrivendo:
"...e insomma, siamo ancora qui ad assistere alla celebrazione dell'ennesima (esilarante) trovata di quello che è forse il più abile venditore di illusioni dei tempi moderni".
Direi che quanto hai scritto TU è un modo piuttosto negativo per indicare Musk...
@ Unknown, punto numero uno il discorso era logicamente riferito al power wall spacciato come l'innovazione che cambierà il destino del fotovoltaico. Non mi riferivo a tutto il lavoro presente e futuro di Musk, ma per caso lavori per lui? Quelle che tu definisci sciocchezze sono considerazioni basate su dati reali, che evidentemente tu non conosci. Informati sui sistemi di accumulo non convenzionali già attivi in Italia, sull'origine dell'energia elettrica consumata in Italia e nel mondo, sulle varie ricerche su tutti i tentativi di stoccaggio di energia che sono stati fatti da aziende e nazioni, ecc... Fai parte dell'EEEI? Dell'AEIT? Di altri organismi simili? Partecipi agli studi enerdata? Se sì é molto probabile che ci conosciamo, ma non credo. Altrimenti mi sai spiegare dove diavolo sarebbero le sciocchezze dette da me? Riguardo il B2B pensi davvero che ogni settore sia uguale all'altro? Io parlo del settore relativo all'elettronica di potenza, tu in che settore lavori? Non ti chiedo l'azienda ti chiedo il settore io il mio l'ho detto.

Dato che secondo te io non capisco nulla, facciamo così compra un power wall 2, mi chiami vengo con tutta la,strumentazione necessaria per verificarne i parametri elettrici non dati dalla Tesla, poi ti presenterò altri prodotti analoghi e potremo fare un confronto sulla base di dati reali e non degli annunci promozionali.

Se invece hai voglia di continuare a insultare la mia intelligenza e gli ultimi 20 anni del mio lavoro, facciamo che rimani convinto di sapere tutto di energia e la smettiamo di risponderci? Non ho molta voglia di perdere il mio tempo libero (poco) discutendo con chi non é in grado di argomentare.
scusate, ma le polemiche attirano rapidamente il 100% delle risorse nei commenti, ma visto che finora la discussione era interessante ed informativa, perché non cerchiamo di tornare ad un clima sereno di discussione?

Intendo prima di tutto noi stessi. Gli altri (da noi) vedrete che si adatteranno...
Credo che dal punto di vista del risparmio energetico si potrebbe fare ancora tanto.

Un esperto nella coibentazione mi ha detto che ci sono zone dell'Italia dove potrebbero essere costruite case prive di riscaldamento e condizionamento (se si riesce a sopportare l'afa estiva :-) ); però ciò non accade perché fanno paura i costi.

In realtà non si fanno bene i conti su quanto si spende all'anno in metano per il riscaldamento e in corrente per il condizionamento dell'aria.
In pratica si potrebbero ripagare i maggiori costi sul rustico della casa in 10/15 anni.

Magari l'esperto portava acqua al suo mulino, magari ci vuole più tempo per ammortizzare le spese ma, credo che comunque il suo discorso fosse valido. Del resto, risparmiarne un kW con un buon isolamento termico è come produrre un kW in più con le rinnovabili.
@ pgc, hai ragione chiedo scusa per aver degenerato. Ritornando in carreggiata, se qualcuno avesse voglia di dare un'occhiata alla situazione della produzione di energia elettrica nel mondo, consiglio di cercare "terna dati statistici" troverete una sezione denominata confronti internazionali in cui é descritta la potenza installata e la produzione per fonte di energia e per nazione. Da qua si può vedere come l'Italia sia un paese abbastanza virtuoso nonostante non abbia le condizioni favorevoli di altre nazioni. Ps non inserisco link in quanto da smartphone non ne sono capace.
@ Guastulfo, concordo appieno con te. Senza contare che con led ed elettrodomestici in classe A si riduce notevolmente il consumo di energia elettrica. Purtroppo gli incentivi premiano i kWh prodotti, indipendentemente dall'auto consumo, di conseguenza l'energia prodotta dai micro impianti viene pagata a prezzo di mercato per la parte immessa in rete + contributo per tutta quella prodotta. Il problema é che così facendo non si ha un gran interesse a immettere energia in rete migliorando il rendimento del proprio impianto, tanto il guadagno in più é risibile. Mi piacerebbe avere una statistica sui possessori di impianti fotovoltaici che dica quanti hanno elettrodomestici in classe A++, luci a led e più in generale sapere la classe energetica dello stabile.
[...] elettrodomestici in classe A++[...]

Altra nota dolente. Ci sono elettrodomestici A++ che, per lavorare bene bisogna farli andare come se fossero di classe B o peggio.

Io ho una lavatrice che se lava in "economode" (poca acqua e poco tutto) riesce a lavare i panni solo se sono già puliti (c'è anche la possibilità che né io, né mia moglie, né le mie figlie siamo in grado di farla funzionare ovviamente :-) ).

Non vorrei che anche in questo campo ci ritrovasse come per i diesel euro 6 di WV (e chissà quanti altri), cioè degli elettrodomestici A++ solo per il certificatore.
@Antoniomeopata

no, non tutte le aziende sono uguali, ma le logiche B2B non cambiano, ora lavoro nel settore automotive, ma prima ho lavorato proprio nel settore dell'elettronica di potenza e le logiche erano le stesse.

Guarda, inutile che continui a parlare di dati se poi non ne dai, dai solo riferimenti senza portare i dati.
Per quanto riguarda "il dove arriva l'energia", nella bolletta ci sono molte informazioni a riguardo, basta prenderla e leggerla tutta.


Per il powerwall 2 sei tu a sostenere che sia solo "vendita di fumo" quindi sei sempre TU che devi dimostrare che la tua tesi sia corretta, quindi sei sempre TU che lo devi comprare e poi confrontare con altri prodotti e dimostrare quello che affermi, altrimenti quello che dici è solo "aria fritta"

"Se invece hai voglia di continuare a insultare la mia intelligenza e gli ultimi 20 anni del mio lavoro, facciamo che rimani convinto di sapere tutto di energia e la smettiamo di risponderci? Non ho molta voglia di perdere il mio tempo libero (poco) discutendo con chi non é in grado di argomentare."

Guarda, per ora questa grande intelligenza non la hai ancora dimostrata e 20 anni di lavoro non significa essere bravi o esperti, significa solo "aver lavorato 20 anni".
Sei tu che non sei in grado di argomentare visto che ancora non hai mostrato i dati a supporto delle tue affermazioni. Dati che ti chiedo nuovamente di mostrare.

Inoltre ti faccio notare che sei incoerente, ora dici che ti riferivi solo al powerwall2 (e ribadisco, non hai ancora messo un solo dato a dimostrazione) però esordisci definendo Musk un abile venditore di illusioni. Quindi il tuo pensiero negativo nei confronti di Musk è chiaro ed evidente a tutti.

Quindi prima di prenderti la libertà di "salire in cattedra" e parlare senza poter dimostrare nulla è meglio se cambi modo di porti.
Saluti
@pgc

certo, per me le polemiche si possono anche chiudere, ma non mi piace chi fa affermazioni e poi nega di averle fatte e non mi piace chi critica negativamente senza aver alcun dato a supporto.
Io le motivazioni le ho spiegate, chiunque sia normo dotato é in grado di farsi un opinione propria. Curioso come si cerchi di affibbiare l'onere della prova a chi dice che il power wall 2 sia analogo ad altri prodotti e non a chi ne decanta presunti doti eccezionali. Ma il detto "Ad affermazioni eccezionali servono riscontri eccezionali" non vale più? Se una persona cerca i dati può trovarli tranquillamente, oggi si é conclusa key energy a Rimini, c'erano diverse informazioni sulle rinnovabili se davvero ti interessano cercali io di spunti ne ho dati poi sta nelle persone documentarsi.
Per quanto riguarda il B2B se sei veramente stato nel settore elettronica di potenza dovresti sapere che i componenti hanno costi dettati per la maggior parte dalla quotazione della borsa di Londra delle materie prime. Come possano esserci diversità di prezzo significative per le stesse quantità di prodotto rimane un mistero. Ma tant'è che ci si dovrebbe fidare della tua presunta esperienza e non della mia.
Qualche numero su cosa è POSSIBILE fare. Io ho una casa in cui vivono 2 persone, con normali esigenze. Lavatrice, lavastoviglie, 2 computer, cucina ad induzione, microonde, luci... Consumo meno di 1500 kWh/anno. Probabilmente arrivo a 1600 con lo scooter elettrico. Chiaramente ci ho dovuto lavorare parecchio, ma è fattibile senza reali sacrifici. Con 10 mq di quelle tegole probabilmente riuscirei a coprire quei consumi.

Mi preoccupa la questione dell'orientamento, se il pannello non si vede con un'inclinazione anche modesta, non lo vede neppure il Sole.....

Sull'ombreggiamento, se è parziale esistono già delle soluzioni, che consistono nel partizionare l'impianto e usare mini-inverter. L'accumulo al litio, ne ho già parlato, il mio scooter elettrico ha le stesse batterie da 8 anni, e una percorrenza dell'80% di quella iniziale. Si stanno sperimentando celle con oltre 5000 cicli di carica-scarica (all'80% della capacità iniziale).

I tetti hanno una potenzialità enorme. Ma esistono mille lacciuoli burocratici. Sto cercando di mettermi un impianto da 1 kWp con accumulo, che coprirebbe l'80% dei miei consumi, ma le normative GSE non prevedono un impianto così piccolo. Se cedo l'energia in eccesso alla rete devo pagare di servizi di lettura più di quello che mi viene pagato. Se non la cedo, devo comunque fare tutte le pratiche come se la cedessi. Ma in un condominio si possono solo fare impianti piccoli, la tua quota di tetto consente quello.

Sui costi dell'energia. Un kWh fotovoltaico, con accumulo, mi costerebbe 18-20 centesimi. Circa quanto pago l'ENEL. Un grosso impianto fotovoltaico ha costi decisamente minori. Le rinnovabili costano, ma non così tanto più di quelle non rinnovabili.

I problemi di uso del territorio sono reali, ma van visti caso per caso. Un fotovoltaico a terra su terreno agricolo fa storcere il naso anche a me, ma la maggior parte sono su terreni improduttivi. E non ne serve così tanto, il Sole è un'energia diffusa, ma in media nell'anno riceviamo 150 W/mq, su pannelli fissi, di cui un pannello mediocre ne tira fuori 22. E di mq in giro ce ne sono davvero tanti (300 miliardi in Italia), con lo 0.3% del territorio si fanno 22 GW continui equivalenti, la produzione elettrica italiana. E chiaramente nessuno pensa di farlo solo con il fotovoltaico. Non ho i dati dietro, ma siamo sull'ordine del territorio nazionale coperto da strade.

Il discorso del biofuel o delle biomasse mi trova abbastanza d'accordo. Finché si tratta di cascami e residui agricoli usati in loco, va benissimo, ma in una situazione in cui non siamo alimentarmente autosufficienti (no, in Italia non lo siamo) vedere migliaia di ettari coltivati a granoturco per biomasse mi sembra un pugno in faccia alla fame nel mondo.
No, tu non hai spiegato proprio niente, hai dato i tuoi "verdetti" SENZA motivare nulla (e dire "andatevi a cercare le informazioni" non è motivare), sul normodotato non ti conosco, posso basarmi solo su come ti sei posto qui e sinceramente non è che ci sia fatti una bella opinione di te...

Nulla di curioso, una azienda presenta un nuovo prodotto in un certo modo e tu dichiari che quel prodotto è "una porcheria" (seppur con altri termini) e pretendi che siano "gli altri" a dimostrare che tu hai torto o ragione? Non è così che funziona, se TU sostieni che quel prodotto sia peggiore di altri (senza avere dati) allora sei tu a dover fornire la prova di quanto dici.

dici anche che tu hai dato gli spunti e sta alle persone documentarsi.... con tutto il rispetto ma chi sei? Chi credi di essere per poter "profetizzare" il tuo verbo? Non hai nemmeno fornito uno straccio di dato tangibile, parli solo della tua esperienza e delle tue idea, pertanto è solo "aria fritta".

Per il B2B rimane un mistero come tu possa parlare di "stesse quantità" o di stesso tipo di prodotto visto che tu stesso hai confermato di NON sapere come è fatto il powerwall2.... Parli della mia esperienza e della tua, sulla base di cosa ti permetti di dire che la tua sia superiore alla mia? ma forse la tua parola vale più della realtà dei fatti... chissà, magari trasformi anche l'acqua in vino, dalla considerazione che hai di te stesso sembreresti convinto di poterlo fare.

Sto ancora aspettando che tu mi dica qualche prodotto concorrente del powerwall2 che sia dichiaratamente superiore allo stesso prezzo. Fai pure un elenco se vuoi, con un po di calma possiamo anche documentarci sui prodotti che ci indicherai.
@ Gianni Comoretto, se rinunci agli incentivi ti basta un progetto fatto come si deve che si agganci automaticamente dalla rete quando le batterie sono scariche.
@ Unknown,
ho dato le indicazioni su come trovare le informazioni. Se non sai usare google non ne ho colpa. Invio i commenti da un telefono che non mi permette l'inserimento di link, cosa che del resto neppure tu inserisci.

Ancora? Mi sarò spiegato male, ma la porcheria é il fanatismo per un prodotto che non è innovativo e il fatto di non aver rilasciato i dati tecnici necessari per un confronto con altri prodotti analoghi. Chi sostiene che quel prodotto sia innovativo e migliore deve dimostrare quello che dice, io sono semplicemente in attesa che la Tesla pubblichi i dati.

Cosa ti interessa chi sono? Profetizzare, io? Non hai capito nulla di me, mi sono limitato a dire cose banali per chi é del settore e ho invitato le persone ad approfondire gli argomenti sollevati. Questo perché ritengo che ogni persona debba farsi le proprie idee sulla base di dati e confrontandosi con altri, non perché lo dice un esperto che magari manipola i dati per far passare la sua linea. Però hai ragione, le mie parole sono aria fritta esattamente come le tue, ma il mio scopo é quello di incentivare le persone a documentarsi e a non fermarsi ai sentito dire o alle frasi tipo, mi si, consenta la citazione, "ma in Germania lo fanno!". Tu invece cosa fai? Cerchi di denigrare chi non la pensa come te, complimenti un comportamento molto maturo. Cerca di rispondere nel merito, faresti una figura migliore.

Sul B2B stai confondendoti, io non ho idea di quale sia la tua esperienza nel settore, sicuramente é scarsa quella nell'elettronica di potenza. Lo testimonia il tuo commento, se avessi lavorato nel settore sapresti come funziona che un inverter necessita di semiconduttori adeguati alle correnti, della logica di controllo, ecc.. Sapresti che questi componenti sono prodotti da poche aziende al mondo e che i prezzi dipendono essenzialmente dalla quotazione delle materie prime della borsa londinese. Se il power wall 2, non ha al suo interno semiconduttori, schede elettroniche, circuiti in rame, ecc mi ricrederò su tutta la linea, però non mi spiego perché non abbiano reso pubblica una scoperta che varrebbe il nobel.

Mi spieghi come faccio a elencarti, una serie di prodotti concorrenti senza avere data sheet su cui basare un confronto? Giusto per fare un esempio l'ABB proponeva REACT mentre Tesla proponeva il primo Power Wall, cioè il solo pacco batterie. Perché nessuno elogiò ABB per aver proposto un modulo combinato inverter+pacco batterie?
Antoniomeopata

risponto un po a punti sparsi:

a me personalmente frega meno di zero chi sei o chi non sei, ma sei tu nei tuoi commenti che ti sei dato grande importanza dicendo che la tua pluriennale esperienza lavorativa conta più di quella di altri, quindi a questo punto dovresti anche dirci chi sei, altrimenti le tue affermazioni non valgono nulla.

Per il fatto di esserti spiegato male, ok, posso crederti, se rileggi il tuo primo commento forse ti renderai conto di esserti posto molto male, ti sei messo sul piedistallo e hai deliberatamente criticato Musk e i prodotti che ha presentato. Se non era quella la tua intenzione ti invito a rileggere quello che hai scritto. Comunque hai detto di esserti spiegato male quindi possiamo chiudere quel punto.

Per il discorso B2B anche nell'elettronica di potenza il prezzo NON è dato solo dalla quotazione della materia prima, ma rimani pure delle tue idee, nessun problema.

Invece per il powerwall tu hai scritto che "non ha nulla di innovativo ed é in linea con molti prodotti del genere", quindi la mia richiesta (che rinnovo) è che ti mi dica qualche altro prodotto che sia in linea col powerwall. Se ora mi dici che non lo sai perchè non hai tutte le informazioni necessarie allora la tua affermazione decade e torniamo al punto che è solo aria fritta.
il powerwall 1 è un pacco batterie, non trovo sensato il confronto con un inverter con batteria integrata (che per come viene commercializzato è un inverter predisposto all'integrazione delle batterie). Il confronto allora dovrebbe essere tra powerwall 1 e batterie del react. Oggettivamente il prezzo del pacco batterie di tesla era abbastanza aggressivo.
Il mio impianto selfmade, con 4,8kWp di pannelli e batterie da circa 30kWh di accumulo, inverter/UPS da 6kW/18kW, regolatore di carica, per un costo totale di 9mila euro.
Il risparmio è notevole... il mio impianto in tempo reale http:/pv.eliafino.it
eliafino

il tuo impianto lo "consco bene"... ti seguivo sul forum :-) gran bel lavoro!