skip to main | skip to sidebar
4 commenti

In cerca della principessa Leia: ricerca per immagini (anche nei video)


La signora accucciata con il proprio cane nella foto qui accanto non è una signora qualsiasi: è Carrie Fisher, nota a generazioni di appassionati come la Principessa Leia di Star Wars, in viaggio in Italia in incognito. L’altroieri era a Orvieto. Come faccio a saperlo? Nella foto che ha tweetato non ci sono informazioni di geolocalizzazione, ma l’edificio sullo sfondo è facilmente riconoscibile e localizzabile: è il Duomo di Orvieto. Per verificarlo basta immettere la foto in Google Immagini. Ovviamente per non mandarle un’orda di fan non ho scritto per esteso il nome della località nel mio tweet pubblico di saluto.

È un piccolo esempio di come è possibile usare le informazioni visive in una fotografia o in una ripresa video postata su un social network per fare un’indagine. Il sito Exposing the Invisible ospita un ottimo articolo (in inglese) sulle tecniche giornalistiche utilizzate per indagare sull’autenticità e provenienza di foto e video in casi ben più drammatici, come le presunte riprese di atrocità commesse in Ucraina e ripubblicate senza verifica dal Daily Mail.

Oltre all’osservazione attenta dei dettagli visivi, però, sono utili alcuni strumenti. La ricerca per immagini di Google è ben conosciuta, ma l’articolo segnala anche altri siti analoghi meno famosi ma altrettanto efficaci, come TinEye, e l’estensione per Google Chrome RevEye, che consente di effettuare ricerche per immagini con un semplice clic in Google, Yandex, Bing, TinEye e Baidu.

La ricerca per immagini è una questione talmente importante che persino Amnesty International offre uno strumento apposito, che è preziosissimo perché lavora sui video, che gli altri sistemi di ricerca non possono gestire. Lo Youtube Data Viewer di Amnesty (www.amnestyusa.org/citizenevidence) consente di conoscere la data di caricamento di un video su Youtube (dato utile per sapere quale versione è l’originale o se il video risale a prima della data dichiarata degli eventi mostrati) ed estrae automaticamente alcuni fotogrammi, che possono essere dati in pasto con un clic a Google Immagini oppure ad altri motori di ricerca.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (4)
... scrive il noto bounty hunter Paolo Fett...
Onestamente mi sfugge il principio di funzionamento del tool di Amnesty.
Mi aspettavo che indicando questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=EOExl5doR2A
Lui mi riportasse la data di caricamento del video originale, che risale a mesi prima ed è questo:
https://www.youtube.com/watch?v=VcydqSpYN00

Invece mi indica la data di upload del video del quale ho inserito il link......
Grazie Paolo, articolo veramente interessante.

Sembra incredibile pensare che questo tipo di fact checking, che per noi può essere una caccia al tesoro per divertimento, in altri contesti sia un lavoro con cui metti a repentaglio la tua vita.

Mi permetto di segnalare anche Search Image Everywhere, estensione analoga a RevEye ma per Firefox, con un'ampia scelta di motori (ma purtroppo non tutti funzionano sempre).

Qualcosa in più invece lo fanno Huntress Reverse Image Search per Chrome e Fast Reverse Image Search per Firefox, che consentono di selezionare una porzione della pagina aperta e di effettuare una ricerca su di quella. Utilissimi ad esempio per cercare velocemente parti di immagine, o frame di un video in pausa.
Piacerebbe anche a me incontrare la principessa Leia, peccato che ormai somiglio più a Jabba the Hutt che a Ian solo.