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Antibufala: il “server segreto” di Donald Trump

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Ieri Slate ha pubblicato un lungo articolo, a firma di Franklin Foer, nel quale si accusa Donald Trump di avere un server segreto con il quale comunicherebbe con la Russia, specificamente con la Alfa Bank, una delle più grandi banche commerciali del paese.

L’accusa sarebbe avvalorata dalle dichiarazioni di vari esperti informatici, che hanno studiato attentamente il traffico di dati fra questo server e Alfa Bank. Ma la storia, nonostante provenga da una testata solitamente attendibile, sta rapidamente prendendo la forma di una bufala alla quale ha dato corda anche la campagna elettorale di Hillary Clinton.

È facile perdersi nei dettagli tecnici della vicenda, in gran parte basata sui log DNS (semplificando, i registri dei contatti fra computer effettuati attraverso Internet), ma in estrema sintesi l’articolo di Slate si basa soltanto su indizi: “Quello che gli scienziati hanno raccolto non è una pistola fumante. È un insieme di indizi che non preclude in alcun modo delle spiegazioni alternative”, come dice l’articolo stesso.

Gli esperti informatici consultati e citati dall’articolo di Slate sono quasi tutti anonimi e se si leggono bene le loro dichiarazioni emerge che nessuno di loro ha confermato esplicitamente l’accusa; tutti hanno solo confermato alcuni aspetti secondari della vicenda. Uno dei pochi esperti citati per nome nell’articolo ha preso seccamente le distanze dalle conclusioni proposte.

L’analisi tecnica di Errata Security ha poi smontato pezzo per pezzo il castello di congetture di Slate. Il New York Times ha pubblicato un articolo nel quale risulta che l’FBI aveva già indagato sul presunto “server segreto” e aveva concluso che il traffico di dati poteva benissimo avere una spiegazione innocua. Il sito antibufala Snopes ha pubblicato una bella sintesi della vicenda. E The Intercept ha pubblicato uno dei messaggi inviati da questo presunto “server segreto”: una pubblicità per gli alberghi di Trump.

Il server, poi, non è neanche di Trump in senso stretto (o in senso largo): appartiene alla società di marketing Cendyn, usata da Trump dal 2007 per gestire le campagne di spam – pardon, di pubblicità – dei suoi alberghi; e la Cendyn a sua volta subappalta alla Listrak, che ospita materialmente il server in un data center di Philadelphia.

Ed è abbastanza difficile credere che Trump e soprattutto i russi scelgano, come nome del server segreto da usare per comunicazioni clandestine, proprio il nome trump-email.com.


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Commenti (7)
Non so come dirlo senza sembrare un fan di trump, ma a quanto pare... Hillary danza con Michael Jackson.

Il chè, per quello che so di politica statunitense... non significa assolutamente che non potrebbe aver vinto.
Beh un complottista potrebbe dire che la scelta del nome "trump-email.com" è stata fatta apposta per rendere il tutto meno credibile e quindi sviare i sospetti ;-)

Non vedo l'ora che arrivino queste elezioni così finalmente non saremo più costretti a sapere con quante donne ci ha provato Trump negli ultimi vent'anni e quante email clandestine ha mandato la Clinton tra un sacrificio di primogeniti e l'altro :-D
Un'analisi politica della vicenda (se Paolo ritiene opportuno ospitarla):

http://original.antiwar.com/justin/2016/11/01/hillary-clinton-poisoned-american-politics/
A proposito di bufale, ricomincia quella di whatsapp a pagamento, comincia così: "Sabato mattina whatsapp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro... ne hanno parlato al tg... costerà 1 cent a messaggio... se lo fai ti arriverà un messaggio dal numero 123#57... se non ci credi controlla su www.whatsapp.com..." ecc.
Ora io lo pagherei come prima, a condizione che FaceCook molli la presa. Ma non succederà.
Ma alla fine...
se un simpatizzante ghibellino inventa una bufala e il canditato ghibellino la ripete come fosse vera senza verificarla...
La situazione è realmente diversa rispetto a quella in cui il candidato ha inventato personalmente la bufala?
Se penso alle implicazioni mi pare addirittura peggiore.

Poi, esprimo una modesta opinione: io non voto in generale, sono un qualunquista pronto a morire e persino uccidere in nome del qualunquismo.

MA...

Se fossi costretto a votare fra due candidati, allora fra uno che sembra voler andare alla poltrona per rubare a me ed arricchire sè stesso ed uno che promette di rubare al contribuente per me se andrà alla poltrona, sceglierei il primo.

Non riesco a capire la logica per cui per mettere in piedi un canale di comunicazione supersegretissimo tra due server uno dei due dovrebbe fare continue richieste DNS verso l'altro... mi sembra proprio la prima cosa da evitare.
@Tuckler

Stessa cosa dei canali di propaganda per racimolare utili idioti.

Non solo non occorre che il messaggio sia particolarmente sofisticato, perchè tanto per gli idioti non occorre che tutti i dettagli siano verosimili & realistici.

Il messaggio deve anche passare sotto al di sotto del vaglio dei critici competenti.

wage gap
BLM
scie chimiche
Riscaldamento globale*

Son chiaramente puttanate, ma son reali per una cospicua fetta di aventi diritto al voto.

Cosa glie ne frega ad un candidato della figura da fesso che fa presso un 10% di cittadini funzionali, quando prende di mira un 40% di disfunzionali il cui voto collettivo vale quattro volte tanto?

Chi sa calcolare il consumo consuntivo di un'automobile o l'ammortamento di un antivirus di lusso può ridere di queste dichiarazioni degne dell'orgoglio di un manicomio quanto vuole, ma chi crede che 'ste cretinate siano reali sarà favorevolmente impressionato dalla promessa di affrontare 'sti problemi, che in realtà sono irresolubili in quanto non esistono.

Un po' come la promessa di prendere a pugni il mostro che sta sotto al letto.

Cosa che Trump può fare agevolmente, dopo tutto ha steso Vince Mc Mahon con un galactica phantom, senza usare la mano sinistra.
( https://www.youtube.com/watch?v=ZEDP5-O9MZI )
E ci sarà anche qualcuno che voterà per Trump in virtù di questa prodezza.


*Molto brevemente, sulle controversie del riscaldamento globale:

1) che a livello globale da qualche anno a questa parte le estati siano progressivamente sempre più calde e gli inverni sempre più brevi e turbolenti è un fatto inconfutabile, le registrazioni empiriche parlano chiaro.

2) Non credo che la scorreggina-ina-ina da 8 miserabili miliardi di TEP annui che è l'attività umana sia la causa principale di questa tendenza.

3) Evitare di bruciare petrolio quando ci sono valide alternative e buttare meno schifezzi possibile per terra, per acqua e per cielo, contenere l'impatto ambientale ed ottimizzare lo smaltimento dei rifiuti rimane un'ottima idea: non credo che una cucchiaiata di cloro possa avvelenare una città, ma se sta nella mia tazza del caffè di certo può rovinarmi la settimana.