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4 commenti

Smascherato un circuito di pirati cinematografici: gli addetti ai lavori di Hollywood


Ultimo aggiornamento: 2016/11/15 23:50.

Vi siete mai chiesti da dove arrivano le copie pirata perfette dei film appena usciti al cinema? E cosa vogliono dire le strane diciture inglesi “For your consideration” (“Per la vostra valutazione”) che ci sono spesso in queste copie?

Ce lo spiega la Warner Bros, che di recente ha portato in tribunale un’agguerritissima organizzazione dedita alla pirateria cinematografica ai più alti livelli. Quest’organizzazione metteva su Google Drive, a disposizione dei propri clienti, copie perfette di film di prima visione o che addirittura non erano ancora usciti al cinema.

Piccolo particolare importante e sorprendente: l’organizzazione piratesca era un’agenzia di talenti cinematografici che opera a Santa Monica, in California. Gente, insomma, che vive di cinema e la cui esistenza dipende dal rispetto del diritto d’autore.

Secondo i documenti della causa, si tratta della Innovative Artists, accusata dalla Warner di aver violato il diritto d’autore mettendo online numerosi film di prima visione, compresi i cosiddetti screener DVD, ossia i DVD ufficiali dei film non ancora usciti, che vengono distribuiti regolarmente dalla Warner per consentire agli operatori di settore di valutarli (vengono inviati per esempio ai giurati che scelgono gli Oscar). Ecco il perché della dicitura “Per la vostra valutazione”.

La Innovative Artists, dice la Warner, riceveva questi DVD e doveva semplicemente inoltrarli ai propri clienti, ma invece li copiava, togliendo loro le protezioni anticopia (Patronus e CSS) e metteva online le copie, rendendole accessibili anche a familiari e amici al di fuori dell’agenzia. Da qui copie abusive di film come Creed - Nato per combattere e In the Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick finivano anche nei circuiti di scambio pubblici di Internet, dove venivano duplicate in massa.

La Warner ha identificato la provenienza di quete copie pirata grazie al fatto che i suoi DVD contengono non solo dei sistemi antiduplicazione ma anche dei watermark (codici identificativi individuali) che l’operazione di copia abusiva non rimuoveva. Ora la casa cinematografica sta chiedendo fino a 150.000 dollari di risarcimento per ciascuna violazione del suo diritto d’autore.

La Innovative Artists ha chiesto pubblicamente scusa, ma ha anche sottolineato che “la Warner è ben consapevole... che la condivisione degli screener per le premiazioni è la norma all’interno della comunità di Hollywood.” In altre parole, si parla tanto di utenti pirati, ma stavolta gli utenti non c’entrano. Chi è senza peccato scagli la prima pellicola.
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Commenti
Commenti (4)
Le mettevano a disposizione di parenti e amici, o dei propri clienti? Perché in un caso ci sarebbe profitto illecito, nell'altro no...
Un po' stupidotti ad usare i propri account Google, se avessero caricato i film su, ad esempio, Mega.nz, sarebbe stato altrettanto veloce, ma più difficile risalire ai pirati.
La notizia non è recentissima. Ricordo di aver letto che, secondo la Innovative Artists, tale tipo di condivisione era la norma nell'ambiente probabilmente perché i destinatari sono persone che si muovono frequentemente per cui questo sistema è molto più comodo.

Quel che è successo è che c'è stata un'ampia sottovalutazione della catena di sicurezza che sarebbe dovuta essere adottata. Probabilmente parenti, amici e amici degli amici hanno avuto accesso a questo materiale e ne hanno approfittato.

Giusto per parlare mi sa che i clienti non firmavano alcun accordo di non divulgazione e la Warner si è incacchiata proprio per questa gestione disinvolta. Del resto, se quanto sostenuto da Innovative Artists è veramente il modo comune di procedere mi sa che anche altre società fanno lo stesso coi propri clienti ma adottano un qualcosa che impedisce ai clienti stessi di essere troppo distratti.
una parola sola "dieselgate" :)