skip to main | skip to sidebar
59 commenti

Grillo, “giuria popolare” sull’autenticità delle notizie

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi (Paypal/ricarica Vodafone/wishlist Amazon) per incoraggiarmi a scrivere ancora.

“Propongo non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo.” (Beppegrillo.it)

Mettere una giuria popolare sulle notizie è come votare fra passeggeri su come pilotare un aereo in fiamme.


A proposito di veridicità delle notizie: correggetemi se sbaglio, ma io sto ancora aspettando che Beppe Grillo, a capo chino, faccia pubbliche scuse per la balla dei cellulari cuociuova o della Biowashball (debunking tecnico e pratico qui) e riporti la versione corretta dandole la massima evidenza, per usare le sue parole.

La stampa italiana ha passato la giornata di ieri a strillare contro questa ennesima trollata di Grillo invece di seppellirla con una risata. Quando volete tornare a occuparvi di cose serie, qui c’è gente che vorrebbe leggere delle notizie, non delle chiacchiere da comari.


Ringrazio per l’ispirazione questa vignetta del New Yorker.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (59)
Ciò che ha detto Grillo è in perfetta sintonia con le sue idee politiche e con la sua visione della società. Non è importante essere capaci o competenti. Non serve a nulla la "conoscenza": ciò che conta è la volontà del popolo. Se la collettività stabilisce che 2+2=5, allora è giusto.
Se il popolo decide che le scie chimiche sono una realtà, allora sono una realtà. Punto. E chissenefrega di tutto il resto.
Per chi, come me, vive in una città governata da loro, ogni giorno c'è la dimostrazione dell'applicazione di questo principio. Persone del tutto prive di competenza chiamate a governare settori, anche delicati.
Non so dove ci porterà questo pensiero che a me sembra piuttosto oscurantista.
Ma, a quanto pare, piace alla maggioranza.
Forse è un segno dei tempi, chissà. Un mio amico sostiene che è la rivincita degli esclusi. Chissà.
A prescindere dalla opinioni politiche, a me questo movimento inquieta molto.
Propongo non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media
Visto il livello medio degli utenti sarebbe utile come il meteo dello scorso anno...
Io mi ricordo un Grillo che urlava alla bufala del www nei suoi spettacolini verso fine anni 90, dicendo che internet era una stupida e inutile moda passeggera... come cambiano i tempi...
Lui propone pure di far governare il Paese da cittadini scelti a sorte...
Quando ho letto questa cosa anche io ho pensato subito alla storia della Biowashball.

Anche l'idea della giuria popolare è ridicola, riflette l'idea che la gente sia in grado di decidere anche su argomenti che non conosce affatto. La conseguenza logica sarebbe che l'Italia è quella che è perché la maggioranza ha deciso così per cui l'idea dei grillini, che non è quella della maggioranza, è sbagliata.
Eppure nel sistema giudiziario USA il giudizio di colpevolezza viene dato proprio da una giuria popolare. Anche nel sistema italiano esistono i giudici popolari ma nel nostro ordinamento affiancano i giudici togati.
Nei primi tempi seguivo Grillo è stato proprio perchè non ha mai rettificato alcune notizie che erano poi bufala, ma ancora peggio quando gliele si faceva notare affermava che lui era solo un comico...

Ricordo questo...
https://attivissimo.blogspot.it/2007/01/due-chiacchiere-con-beppe-grillo.html

A me i toni e la stupidità di Grillo in questo contesto fanno pensare alla scena della strega da Monty Python and the Holy Grail.
Con i corretti adattamenti questa arriva al momento giusto; non le decisioni della "piazza".

Finalmente l'approccio corretto: "vedo quindi credo".
Così mandiamo a farsi friggere Galileo e il suo metodo scientifico.
<\Sarcastic mode>

Proporrei lo stesso criterio (scelti a sorte, o meglio a caso) per la classe politica.
Mi permetto di essere assolutamente presuntuoso proponendo il seguente meccanismo di contrasto alle fake news, meccanismo che comprende:

1) l'aggiunta, ai vari tag della notizia, di un attributo cryptednewshash
2) l'installazione sul browser di un plugin che analizza la pagina e ne estrae i vari cryptednewshash
3) uno o più "repository di reputazione", alimentati dagli utenti tramite il plugin stesso.


Supponiamo, ad esempio, che un sito scriva: Il ministro Boschi ha detto <article cryptednewshash="dariwe23482347234d899243hd9223">"la vittima di violenza domestica merita di essere picchiata"</article>.

Il valore dariwe23482347234d899243hd9223 è l'hash del contenuto del tag "article" più il dominio del sito, il tutto criptato con la chiave privata del dominio stesso.


Tramite questo hash criptato, il plugin comunica con il repository il quale può:

1) Verificare l'autenticità del valore di cryptednewshash, perchè è criptato con la chiave privata del dominio che pubblica la notizia;
2) Valutare l'attendibilità del contenuto, confrontando le valutazioni di attendibilità dell'hash del contenuto date dai vari utenti, sia sul dominio in esame che su altri domini (confronto possibile perchè l'hash del contenuto è lo stesso).
3) Valutare l'attendibilità pregressa del dominio stesso.



Gli utenti, tramite il famoso plugin, possono valutare il contenuto come veritiero/non veritiero, come "estrapolato dal contesto" o altre generiche valutazioni di attendibilità.
Tali valutazioni vengono permesse solo dopo aver superato un captcha o altro meccanismo anti-bot e vengono pesate anche sul'attendibilità dell'utente stesso.

Le valutazioni vengono elaborate "con pregiudizio" dal repository, cioè una valutazione positiva data su un dominio non attendibile è valutata "meno positiva" di una data su un dominio attendibile.

Tale valutazione viene poi incrociata con le valutazioni dei siti che hanno riportato la stessa cryptednewshash.


Ad esempio, se Breitbart News riporta che la Obama non è nato in America e anche Fox News riporta la stessa notizia, allora l'eventuale valutazione positiva su Fox News è "meno positiva" di quando lo sarebbe se "Breitbart News" non l'avesse riportata.

In altre parole, "dimmi con chi vai a letto e ti dirò chi sei".



Che succede se...

1) ... il sito non inserisce gli attributi cryptednewshash? Niente, il plugin valuta il sito come "completamente inattendibile".
2) ... l'utente non installa il plugin? Niente, l'utente non vede le valutazioni di attendibilità e non può farne.




Come evitiamo i barbari?
Come evitiamo valutazioni negative a notizie attendibili (o valutazioni positive a notizie inattendibili) attecchiscano?
Io proporrei di valutare l'attendibilità del valutatore tramite il suo trend di valutazione: valuta spesso in modo positivo siti che sono considerati inattendibili? Allora la sua valutazione è "poco attendibile".
Idem se valuta in modo negativo siti considerati attendibili.



E la privacy?
Non c'è modo di evitare che i repository sappiano, almeno temporaneamente, quali siti l'utente sta visitando.
Si può fare in modo che questa conoscenza sia, appunto, temporanea e che venga registrata solo una valutazione sintetica necessaria alla valutazione del valutatore.

Va considerato che, FORSE, una parziale mancanza di privacy può essere utile a limitare gli estremisti: molti studi hanno dimostrato che i conservatori/complottari/sciachimichisti e fulminati vari tendono ad essere più paranoici della media, quindi potrebbero partecipare "meno spesso" alle valutazioni dei siti.
io sto ancora aspettando che Beppe Grillo, a capo chino, faccia pubbliche scuse per la balla dei cellulari cuociuova o della Biowashball (debunking tecnico e pratico qui) e riporti la versione corretta dandole la massima evidenza, per usare le sue parole.

Beh, se è per questo, io sto ancora aspettando che un tizio pluricondannato si faccia da parte o, se non vuole farlo, venga formalmente escluso e allontanato da tutte le attività del movimento.
Invece, a quanto pare, continua a dirigere, decidere, comandare, e fare da "garante", pur non essendo mai stato nè votato nè eletto da chicchessia.

La biowashball deve essere sottoposta al giudizio popolare, la scienza deve sottostare alle decisioni della maggioranza, io peresempio voterei che funziona che a mio cuggino ci ha lavato i calzini e ora non puzzano più di formaggio.
Ma certo. Anzi, meglio far votare i passeggeri prima del decollo, su chi deve pilotare l'aereo, così non sarà un cattivone di pilota che sparge scie chimiche. Probabilmente spargerà i rottami dell'aereo, ma il populismo si salverà.
"La stampa italiana ha passato la giornata di ieri a strillare contro questa ennesima trollata di Grillo invece di seppellirla con una risata. Quando volete tornare a occuparvi di cose serie, qui c’è gente che vorrebbe leggere delle notizie, non delle chiacchiere da comari."
Capisco il tuo senso di fastidio, ma questa mi sembra un po' eccessiva. Che piaccia o no Beppe Grillo è il leader di uno dei più grandi partiti italiani, ci sono milioni di italiani che credono in lui, anche quando fa sparate come questa.
La deriva anti-elitaria che sta prendendo la società attuale è una faccenda molto seria, che sta portando il mondo in direzioni molto preoccupanti. Questo è solo l'ultimo caso, tu sai molto bene che la proposta di Grillo ha delle motivazioni ben fondate, ma la soluzione che tu (e io con te) ritieni così ridicola, è invece presa sul serio da milioni di persone.
La cosa più allucinante sono i "tribunali del popolo" che Grillo propone, perché quelli istituzionali non sono in grado di fare il loro lavoro (anche perché sono già sommersi da cause per diffamazione), e allora mettiamo ai comandi dell'aereo il passeggero più simpatico/divertente/incazzoso... tutto meno che competente.
Qesta furia contro le istituzioni è la stessa per cui i medici complottano contro il popolo imponendo i loro farmaci letali, i governi organizzano attentati contro il popolo per guidare le sue scelte...
È una faccenda molto seria Paolo, altroché.

P.S. Sia chiaro che comprendo che questo tuo post dimostra proprio che la cosa sta a cuore anche a te.
Dopo la grave gaffe sugli avvisi di garanzia, penso che Grillo dovrebbe ben ponderare le sue proposte, invece pare non curarsene troppo... E ho sempre più l'impressione che solo Pizzarotti ha la statura politica per guidare il M5S. Lo dico solo per lasciare traccia di questa mia convinzione.
A proposito delle uscite di Grillo e della bislacca (e pericolosa) idea della democrazia diretta, alla base del M5S, vi segnalo l'episodio Vota Waldo! (The Waldo Moment il titolo originale) della fortunata serie Black mirror.

Quando ha gridato allo scandalo ho pensato anch'io alla Biowashball, e poi ho pensato anche alla marea di siti bufalotti che fanno capo alla Casaleggio Associati, complici di diffondere all'occorrenza notizie-scandalo gonfiate contro qualsiasi movimento politico che non sia il M5S (che non mi si voglia con questo affibbiare un'identità politica, al momento la situazione italiana è quanto mai "confusa").
Io dico che è il classico specchietto che viene tirato fuori quando quelli del m5s vogliono che si parli di altro (espediente già usato in passato da quelli che scrivono sul blog di Grillo spacciandosi per lui, vedi quella volta che pubblicarono il post di Casaleggio con le sue profezie sul futuro nel meraviglioso mondo di Gaia).
Imho la notizia da coprire è proprio il nuovo codice comportamentale e la relativa votazione online sul portalone grillino: doveva essere una cosa votata alla carbonara in fretta e furia (se il voto lo fai in orario lavorativo in una giornata feriale hai probabilmente voglia di far votare solo influencer determinati a votare come tu vuoi) e senza copertura mediatica (che c'è stata ed ha evidenziato sia l'incoerenza tra il classico giustizialismo grillino e quanto si votava, sia il fatto che sembra fatta apposta a mettere le mani avanti in vista di probabili prossimi avvisi di garanzia a qualche illustre eletto del m5s).
E' un amo da prendere come è, in ogni caso denota bene il pensiero di chi lo ha scritto (vedi sempre il tema del processo popolare e del reo in ginocchio a confessare davanti al popolo-giudice: un qualcosa di estremamente maoista che è una costante nel pensiero grillino).
Vi prego, fate votare anche sull'autenticità del leggendario Zip War Ergaynon annunciato sul canale ufficiale di Beppe Grillo.
Ricordo vagamente anche una fragola (o pomodoro) pesce.
Al tempo dla Bio washball Grillo era solo un comico, e il sito era il sito di un comico, uomo di spettacolo, privocatore, non era un telegiornale, giornale o sito di informazione.
Far finta di non capire la differenza, non è una bella cosa.
Ora Grillo se la prende coi giornalisti, ma c'è un grosso equivoco di fondo sul rapporto tra giornalismo e bufale, secondo me.
Vero è che negli ultimi anni il giornalismo, specialmente per quanto riguarda le notizie diffuse online, è diventato quantomeno approssimativo (per non voler usare termini da querela per diffamazione).
Copincolla selvaggi, mancata verifica delle fonti, forte dipendenza da clickbaiting hanno contribuito a diffondere bufale anche sui mezzi d'informazione "ufficiali".
Ma il grosso problema delle news diffuse dai media non è che generalmente non siano vere, ma che (sicuramente da Gutemberg in poi, ma anche prima) vengono presentate complete di omissioni, citazioni fuori contesto, titoli fuorvianti, immagini a corredo non relative al fatto di cui si parla o inquadrate ad arte e quant'altro possa servire non a falsificare la notizia, ma a dipingerla con la luce preferita dal pennivendolo di turno.
Secondo me la differenza tra bufala e notizia malposta è lieve ma sostanziale e andrebbe evidenziata sempre.
Ma solo a me a scuola hanno spiegato (alle medie!!!) che qualsiasi notizia va analizzata perchè sicuramente influenzata dal punto di vista di chi la riporta?

(non dico nulla sulla proposta di Grillo perchè no, niente, fa già ridere così)
[by Faber vecchio]

Semi-OT: grande Leslie Nielsen :-)
[by Faber vecchio]

Richiamo qui un commento di stanotte.
Quella della giuria è sicuramente una stupidata, ma sul problema generale che denuncia nel resto del post ha ragione da vendere, e dice esattamente la stessa cosa di cui hai parlato anche tu di recente, ossia l'ipocrisia del potere di cadere oggi dal pero a lamentarsi delle bufale che girano sul web, ma lo fanno solo perché queste notizie false sono contro di loro, quando le falsità di tv e giornali esistono da sempre e in quel caso sono state quasi sempre a favore e non si erano mai lamentati.
Anche la critica a Petruzzelli in sostanza era simile alla tua.
Insomma vedo una divergenza nelle "soluzioni" ma trovo positivo che siate comunque d'accordo nella battaglia sul problema di fondo.

La cantonata sulla biowashball gliel'ho rinfacciata nell'unica occasione in cui ho avuto modo di parlargli di persona (capodanno 2010 al palageox di Padova). Così nessuno mi può dare del "grillino acritico". :)
Quindi se la Giuria Popolare di Peppe vota che i giornali di ieri hanno pubblicato solo notizie vere alla povera Samantha Cristoforetti toccherà andare all'anagrafe a cambiare il nome della figlia?
La verità non è questione di maggioranza, a mio parere, ma di... verità.
Cioè, se ad esempio la giuria popolare, magari casualmente composta da complottisti vari, decidesse che l'allunaggio è stata una balla, tu Paolo saresti tra quelli che dovrebbero "chinare il capo"?
Non so se ridere o piangere.
Scegliere i componenti del governo perfettamente a caso sarebbe un'ottima idea, se si sorteggiasse dall'intero elenco telefonico nazionale e i sorteggiati potessero essere costretti a dare il meglio.

L'idea di Grillo invece è del tutto controproducente perchè chiunque abbia gli strumenti per svolgere il lavoro si rifiuterebbe di svolgerlo a tali condizioni.
Comunque spero che sia una provocazione mirata a far riflettere sul fatto che se tale compito venisse affidato ad un organo che risponde alla volontà di un signor X, il timore che sia il signor x a decidere cosa è vero e cosa no sarebbe del tutto legittimo.
Come tante cose di M5S: si apprezza lo spirito di denuncia e la volontà di cambiamento, ma quando "si va sul pratico" iniziano i dolori!
Mi spiego meglio: l'informazione ufficiale, sia su carta stampata, che la versione messa sul web è viziata, spesso e volentieri, di ogni sorta di errori dovuti a scarsa professionalità, come pure di tentativi di manipolazione dell'opinione pubblica...dalla vicenda del nome della figlia della Cristoforetti fino agli "spin doctors" sui principali fatti del mondo insomma!
Però pensare di porre rimedio a tutto questo con "giurie popolari", tribunali del popolo e cuoche di Lenin in azione, non so se sia più ridicolo o preoccupante.

P.S. La vignetta del New Yorker è chiaramente politica, indirizzata all'elettorato di Trump e puzza di insopportabile snobismo elitista. Tra l'altro, in tale ottica, l'analogia pilota(dotato di brevetto) e politico (votato tramite elezioni popolari) è clamorosamente sbagliata...sinceramente pensavo che gli "elitisti" fossero più intelligenti!
Chiedo scusa se mi permetto, ma solo io interpreto quella di Grillo come una provocazione, una semplice esagerazione? O davvero credete che domani i parlamentari del m5s depositeranno delle proposte di legge per creare i "tribunali del popolo" contro il "ministero della verità" di Pitruzzella?
Ciao Paolo, comprendo i tuoi dubbi, pero' paragonare le cantonate prese da Grillo per la washball o cose del genere ( probabilmente ci credeva veramente anche lui all'inizio ...ingenuamente ma in buona fede ) a decenni di informazione distorta e malcondotta fatta dai giornali e dalle televisioni Italiane mi sembra un po' forzato.
In piu' nell'equazione manca il fatto che Grillo non ha i mezzi che hanno Rai, Mediaset, Corsera etc...
Saluti
Vi prego, fate votare anche sull'autenticità del leggendario Zip War Ergaynon annunciato sul canale ufficiale di Beppe Grillo.

Urgentissimo!, il video che hai linkato è un capolavoro che tutti dovrebbero vedere; descrive in modo perfetto chi è Grillo e chi sono i personaggi che gli vanno appresso.
[by Faber vecchio]

Donato #4
Lui propone pure di far governare il Paese da cittadini scelti a sorte...

Che parte dei parlamentari siano sorteggiati potrebbe essere utile: L'efficienza del caso: Le Scienze, editoriale, sito, PDF; Pluchino.
@ Faber: Anche perchè il politico è l'unico mestiere che non richiede conoscenze specifiche prima di essere eletto.
Quindi una quota (se non tutti) di estratti a sorte è, in questo caso, auspicabile.
Semplificando, Grillo afferma: "è il popolo, per mezzo di sé stesso, che deve decidere a cosa vuole credere"
Che è praticamente ciò che i componenti del popolo fanno già.
Wow!


Quanto a Beppe Grillo, nei suoi spettacoli ha fatto affermazioni gravissime anche contro le vaccinazioni e contro la prevenzione sanitaria... I brani sono disponibili su Youtube.
Io non mi meraviglio più di nulla. Gli italiani hanno la memoria corta altrimenti ricorderebbero di quando grillo disse che i sindacati dovrebbero essere aboliti. Quest'ultima dichiarazione è in linea con la vecchia.
tagliente ma giusto, approvo
Comunque questa mattina a Omnibus il rappresentante del m5s Danilo Toninelli ha detto che la proposta delle giurie popolari per la stampa e le tv è solo "una provocazione".

Certo sarebbe utile capire come distinguere le "provocazioni" dalle "proposte vere". C'è tipo un tag o un codice nascosto?
Ma mi spiegate perché qualunque cavolata dica Grillo viene liquidata come una provocazione? Non è più un comico è il leader di un partito non può più permettersi di sparare "provocazioni" così.
Prima o poi il popolo pentastellato si renderà conto da solo che Grillo è solo un guitto, una faccia messa davanti alle telecamere a bella posta da altri, l'ennesimo "salvatore della patria" a contratto.

Ma sarà troppo tardi. Nel frattempo perderemo altri anni di riforme strutturali importanti, politica socio-economica sensata, aumento del benessere collettivo e dignità pubblica per colpa di altri "scandali" di favoritismo, leggi ad personam, battaglie mediatiche, tangenti, inciuci, mafia.

Il berlusconismo agli italiani non ha insegnato una bella Eva. Siamo ancorati ad una politica "del salvatore", dell'"eletto" (in entrambi i sensi) che finalmente ci garantirà una vita dignitosa e tranquilla, si colui che magicamente riuscirà a cancellare il debito pubblico riuscendo a far lavorare tutti con stipendi da favola ma solo 7 ore al giorno e sabati liberi.

Mi sembra impossibile che non abbiamo ancora imparato. E guardando ai recenti risultati politici oltre manica e oltre oceano sembra proprio che sia una tara umana. Sempre colpa di altri.

Con questo sottintendo forse che Renzi era la cura? No. Dico che mi sono rotto le palle di comici, porno star, starlette, igieniste dentali, fancazzisti con conoscenze e ricchi magnati che decidono della vita politica e sociale della nostra nazione.

Appena ne avrò la possibilità me ne andrò da questo Paese di invasati speranzosi. Muoia Sansone e tutti i filistei. Pagherò le mie tasse in un altro Stato. Vivrò in un Paese civile. Crescerò dei figli con prospettive di vita migliori.

E non sarà l'Italia. Almeno per i prossimi 30 o 40 anni.

Passerà questa insensata "moda" di aderire ad un credo politico/religioso prima o poi. Ma non sarò più vivo.

Purtroppo non lo sarà nemmeno chi ci crede adesso e cerca di riportare il mondo indietro di secoli convinto che "si stava meglio quando si stava peggio". In tutti o sensi, non solo per i "fan" del ventennio. Stiamo so perdendo tempo. Stiamo buttando le nostre vite nella spazzatura per seguire ideali di società morte e sepolte se non addirittura abortite prima della nascita.

Questo gioco al "ci penso io" al quale tutti non vedono l'ora di partecipare mi ha stufato. Ognun per sé e Dio per tutti, direbbe qualcuno.

Io mi fermo alla prima frase.
@Stupidocane

Che lingue sai parlare?
Di permetto di linkare anche un bel post di Davide Puente su questo argomento. http://www.davidpuente.it/blog/2017/01/05/limmagine-che-ha-fatto-scattare-la-querela-di-mentana-e-semplice-ricerca-online/
@Zaku
Comunque questa mattina a Omnibus il rappresentante del m5s Danilo Toninelli ha detto che la proposta delle giurie popolari per la stampa e le tv è solo "una provocazione".

Certo sarebbe utile capire come distinguere le "provocazioni" dalle "proposte vere". C'è tipo un tag o un codice nascosto?


No, perchè è una cosa che viene stabilita sempre e solo dopo: quando ci si accorge che Grillo l'ha sparata troppo grossa, allora la sua diventa una provocazione.
E' esattamente quello che accade quando si dice che Grillo, a seconda dei casi, si esprime come comico e non come politico....non lo sentirai mai fare questa distinzione prima di aprire bocca.
Puffolotti

Inglese, un po' di tedesco e biascico due parole due di francese. Inoltre so salutare in indonesiano e friulano.
@Stupidocane

Posso farti diventare 18 enne con tutte le tue memorie con un colpo di bacchetta magica, ma l'inghippo è: se accetti ripartirai dalla cintura gialla, e starà a te riprenderti le cinture che hai adesso.

Ti interessa?
Io ho imparato che per non avere notizie estremamente distorte è meglio una intervista o un comunicato stampa piuttosto che il silenzio. Il rifiuto aprioristico delle fonti di informazione esterne è totalmente strumentale e finalizzato alla fine a contestare non il falso ma quello che da fastidio. E in questo i pentastellati sono identici agli altri.
Paolo denuncia di continuo il giornalismo spazzatura ma non mi pare che abbia mai negato che negli stessi giornali siano presenti giornalisti seri che fanno bene il loro lavoro. Ed è per questo che in se il giornalismo va difeso dalle sparate di Grillo.
La tendenza politica di un giornale è spesso dichiarata e si estrinseca con gli articoli di opinione, che GIUSTAMENTE sono di parte.
Provocazione: intanto lo ha detto, l'ennesima minaccia alla stampa, a me pare un atteggiamento tipicamente mafioso... del tipo "se parli male di me ne pagherai le conseguenze".
Puffolotti,

Beh... almeno non si parte dalla bianca... o #sensacintura. Che è peggio.
Ciao Stupidocane,

ho letto il tuo commento, il numero 40, e l'ho trovato molto interessante e condivisibile.
Mi sembra contenga, correggimi pure se sbaglio, un misto di rassegnazione e rabbia.
Lo immagino perché spesso capita pure a me di pensarla in quel modo.
Sono un frequentatore abituale di questo blog ed un commentatore saltuario, ma i tuoi contributi li leggo sempre volentieri.
Posso chiederti quale sarebbe, secondo te, il tipo di società a cui dovremmo ambire? Quali le riforme da fare? Quale il lavoro da proporre?
Inoltre, come hai scritto pure tu, anche in altre parti del Mondo ultimamente sono impegnati a pelare gattine. Quali sono i Paesi civili in cui vorresti provare a vivere, pagare le tasse e crescere i tuoi figli?
Tu speri che un giorno possano non esistere più gli stati-nazione e l'attaccamento emotivo alla politica?

Ciao,

Nicola
@Nicola
è una buona domanda.

Tanti italiani vengono qui a RGB, lamentandosi che anche qua tocca lavorare per avere i $assi dal datore di lavoro, come se si aspettassero di partire dalla cintura blu. Dopo un po' tornano dalla mammina sbraitando che RGB non è quello che si dice, che i tedeschi si tengono i lavori buoni ed usano gli immigrati come schiavi.

La verità è un'altra.
A RGB chi ha voglia di lavorare si trova benone, invece chi ha fallito a RGB ha fallito a casa e fallirà in tutta la galassia. Per questo tipo di persona non esistono posti migliori e posti peggiori, per questo tipo di persona esistono solo posti in cui non lo lasciano morire di fame.
Peccato che si sa come spesso vada a finire con le giurie popolari ahime, vedasi Luca 23-1,24 oppure il buio oltre la siepe.
Nicola,

Hmm... Marte. Penso di andare su Marte.
[by Faber vecchio]

Luca Favro #50
[cut] vedasi Luca 23-1,24

Questo?

oppure il buio oltre la siepe.

Cinefilo intenditore :-)

Accademia mode ON
Luca 23,1-25
Accademia mode OFF
Puffolotti:
ciao! Ci siamo già incrociati in altri commenti e, sai benissimo, sono un tuo ammiratore, ma talvolta non ti comprendo.
Mi è parso di capire tu viva in Germania, giusto? Che io sappia RGB è una codifica del colore, però mi piacerebbe leggere cosa intendi tu.
Attento! Sto cercando di decifrarti usando una sorta di stele di Rosetta! Ora provo a capire come comunichi così la prossima volta non mi trovi impreparato!
A parte gli scherzi: tu pensi che i migranti economici possano anche risparmiarsi il viaggio?
Chi "fallisce" a casa, da mammà, escludi possa trovare miglior realizzazione lavorativa altrove?

Stupidocane:
scusa se sono stato così diretto, bombardandoti di domande sbucando praticamente dal nulla, ma stavo leggendo da un po' la discussione ed i tuoi mi sembravano interventi molto interessanti, per questo mi sono incuriosito!
Evita pure di rispondermi se non ti va, ci mancherebbe!
Dici che i giuslavoristi marziani fanno le scarpe ai nostri? :)

Nicola
Nicola,

Premesso che non esiste la società perfetta, posso dire con certezza che quella italiana è una delle meno perfette. Sono ben conscio che comunque, nel bene e nel male, in Italia sinsta meglio che in altre parti del mondo ma è anche altrettanto vero che ci sono posti dove si sta meglio che in Italia.

Penso che uno dei posti sui quali punterei, l'Australia sarebbe il primo. Ho amici che ci vivono e che continuano a dirmi "vieni qua e guarda con i tuoi occhi".

@Nicola

RGB è un soprannome della città Regensburg (In italiano si chiama "Ratisbona").

Quanto ai migranti economici...
C'è un proverbio a RGB: Ci son 3 tipi di italiani a RGB: quelli che cominciano in Prinz-Rupprecht Strasse, quelli che finiscono in Prinz-Rupprecht Strasse, e quelli che tornano dalla mammina. (Qualcuno la dice mettendo Puricelli Strasse al posto di Prinz-Rupprecht strasse)

Il proverbio non tiene conto di stagionali che vengono qui apposta per lavorare solo d'estate, ma il concetto dovrebbe essere chiaro.

Tutti quelli che conosco che han avuto successo han cominciato con la cintura gialla o bianca (Nel mio caso 1 anno con la cintura bianca)

Le cinture del karate sono una convenzione impiegata per valutare qualcuno che non ha svolto un mestiere specifico ma ne ha svolti altri che lo hanno preparato ad imparare in fretta tale mestiere.

Quando arrivi in una città straniera che non conosci affatto, specialmente se ti affidi ai compatrioti, è fisiologico che i primi tempi verrai sfruttato.
Se passi il tempo libero a bighellonare non ne uscirai mai.
Se stringi i denti, impari chi ha bisogno di cosa in città e impari a parlare la lingua troverai senz'altro un lavoro decente, Anche perchè i tedeschi sono ansiosi di mettere a frutto le competenze degli stranieri; saranno loro a tirarti la manica per infilarti in qualche ufficio.

Si può dire che gli ultimi 10 anni della mia vita sono stati dedicati a capire la differenza fra chi lavora 2 mesi o 10 anni come lavapiatti o scaricatore e poi va in fabbrica o apre una sua attività e chi passa tutta la sua vita fra lavoretticchi da 3 euri l'ora e sussidi di disoccupazione perpetui. (Che presto verran tagliati.)

Non credo che RGB sia particolarmente diversa da altri posti in questo, ma qua chi si mette a parlare di buona stella e chi si mette a mannaggiare la presunta fortuna altrui vien mandato... affancuccu senza troppi complimenti.

@Stupidocane
@Stupidocane

Se vuoi provare a farti qualche mese a RGB per vedere se ti piace, o venire qualche giorno per presentarti ad un po' di gente (Vietnamiti e turchi mi han chiesto di trovare qualcuno) che sta cercando giovanotti volonterosi fammi un fischio.
Al di là di provocazioni e quant'altro, rimane un punto su chi giudica ed etichetta le notizie, riassumibile nella frese: "chi controlla i controllori?"
Agenzia di stato -> siamo sicuri che non chiudano un occhio se la notizia avvvantaggia/svantaggi il politico di turno -> rischio per politica, economia, esteri e non solo. Si sperò in competenza scientifica (si spera)
Giuria popolare -> sicuramente "indipendente" dal potere di turno (ma chi li ha scelti?), ma con competenze specifiche da quaterna al lotto.
@ST:
Giuria popolare -> sicuramente "indipendente" dal potere di turno
Ne sei proprio sicuro? Non ti dà da pensare il fatto che ad esempio negli USA la giuria popolare, oltre ad essere stata informata durante i processo sotto lo strettissimo controllo di un giudice, che verifica che le procedure siano rispettate proprio per non influenzarla (Vostro onore, mi oppongo! la domanda richiede un parere dal teste!), venga poi isolata dal mondo esterno e le venga impedito, ad esempio, di leggere i giornali, cioè (anche) il potere di turno?
@Riccardo
No, non sono sicuro, infatti dipende come vengono scelti e da chi, inoltre non sono esenti, azni!, dalle simpatie personali. Perchè dovrei mettere coem bufala uan notizia che fa fare brutta figura a chi mi è antipatico? O bella figura a chi mi è simpatico? O va contro/pro a ciò che sono convinto (esempio scie chimiche).

Ragionando un po oltre, quale sarebbe poi l'utilità di tale giuria/commissione? Non intendo nels enso di dichiarare uan notizia vera o falsa, ma nella sua tempestività. Ha senso dichiarare fra una settimana che la tal notizia è vera o falsa? Chi più se la ricorda? I danni che doveva fare nel 70% dei casi li ha fatti oltre a essersi radicalizzata. Se poi pensiamoa una commissione... tempi biblici: leggi la notizia, verificala, trova le fonti, approfondisci... 1 giorno? 2? OK, ma quella non era l'unica notizia, e nel frattempo i dati si accumulano dopo 1 mese si sarà già in ritardo di 1 anno.

L'unica soluzione? Educare nel riconoscere ciò che può essere vero da ciò che può essere falso, è il singolo, l'utente finale che sulla notizia che "gli interessa" o lo colpisce dovrebbe porsi le giuste domande e approfondire.