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146 commenti

#BastaBufale: è online l’appello della Presidenza della Camera italiana contro le false notizie

Ultimo aggiornamento: 2017/02/14 23:30.

Presso BastaBufale.it trovate da oggi il testo dell’appello lanciato dalla Presidenza della Camera italiana, firmato dalla Presidente Laura Boldrini, della cui stesura sono stato consulente tecnico insieme a David Puente, Michelangelo Coltelli e Walter Quattrociocchi.

I perditempo che nei giorni scorsi preannunciavano sicuri un ordine generale di censura resteranno delusi. Gli altri, che hanno voglia di rimboccarsi le maniche invece di strillare al complotto, troveranno che nell’appello c’è lavoro per tutti per contrastare le bufale e le false notizie che causano danni gravi: sono invitati a partecipare scuole, giornalisti, personaggi dello spettacolo, gestori dei social network.


È inoltre chiaro, a chi si prende la briga di leggere l’appello invece di stroncarlo a priori, che questo contrasto non si fa mettendo bavagli: si fa promuovendo i fatti e diffondendoli, in modo che coprano il rumore dei bufalari di ogni categoria, dai siti acchiappaclic ai politici che promuovono panzane come le scie chimiche e l’antivaccinismo.

Un primo passo che tutti possono fare è aderire online all’appello e diffondere l’hashtag #bastabufale.

Se volete saperne di più, c’è il lancio ANSA e c’è un’intervista a Laura Boldrini su Buzzfeed (in inglese). Dell’appello parla anche AGI, sottolineando che al termine della sottoscrizione le firme dei cittadini verranno “consegnate ai rappresentanti del mondo della scuola e dell'università, dell'informazione, delle aziende e dei social network”.

Questo appello è solo il punto di partenza di una serie di iniziative informative, per fornire a tutti strumenti per evitare di essere fregati dalle bufale: ne parlerò prossimamente qui.


2017/02/11 00:30


In questi primi giorni sono arrivati vari commenti che segnalano dubbi e problemi sul funzionamento e sulle modalità dell’adesione. Vorrei chiarire che la gestione di Bastabufale.it non dipende da me: io (come gli altri primi firmatari) sono soltanto stato chiamato come consulente durante la preparazione del testo dell’appello. Concordo quindi con il testo, ma non ho voce in capitolo sulla gestione del sito.


2017/02/11 11:30


Su La Verità è stato pubblicato oggi un articolo, a firma di Antonio Amorosi, che solleva questioni sulla titolarità del sito BastaBufale.it e sul suo trattamento dei dati degli aderenti. Ribadisco che io sono stato consulente soltanto per il testo dell'appello e non per la sua parte tecnica e legale, ma ho comunque segnalato la questione alla Presidenza della Camera. Dalle risposte che ho ricevuto presumo che eventuali carenze di trasparenza verranno corrette prontamente.


2017/02/14 23:30


La Presidente Boldrini ha pubblicato sul proprio sito personale una lettera aperta a Facebook, nella quale dice di aver fatto due “proposte... di natura tecnica” a Facebook. Non so dirvi esattamente quali siano queste proposte: per ora posso dire solo che io e i colleghi, nell’ambito della consulenza che ci è stata chiesta, abbiamo inviato alla Boldrini numerosi suggerimenti tecnici, che potrebbero essere o meno la base di queste proposte. Giusto per scrupolo, sottolineo che fra le nostre proposte non c’era nessun progetto di censura o di liste di proscrizione, ma al contrario c’erano solo proposte di maggiore trasparenza. Aspettiamo e vediamo.
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Commenti
Commenti (146)
firmato.
Il sito non mi si apre. COMPLOTTO!!!
Buona l'intenzione, ma mi sembra una fatica di Sisifo cercare di coprire il rumore dei bufalari con fatti accertati: la gente darà sempre più facilmente retta alla bufala (soprattutto se conferma le sue idee preconcette) che a notizie vere, perché usare il cervello costa troppa fatica. Un analfabeta funzionale (e secondo le ultime stime almeno il 47% degli italiani lo sono) legge tre parole del titolo e alla quarta ha già cliccato il "mi piace" o il "condividi"; contro questa piaga una notizia vera combatte una battaglia persa.
nel momento in cui scrivo il sito risulta non raggiungibile...
E il sito è già offline per errore del DB :-P
Il sito e' gia' offline per problemi di connessione al DB.
Mi sorge il dubbio che la realizzazione del sito sia stata affidata secondo la classica meritocrazia all'italiana...
Credo sia urgente inserire una verifica della mail dei firmatari dato che basta cambiare una lettera per firmare un'altra volta.

Poi non ci si deve lamentare so certi appelli o iniziative lasciano il tempo che trovano!
Qualcuno ha detto change punto org?
fatto
Ora firmo...
Scusate un momento, combattere la disinformazione è giusto ma i blog di giornalisti indipendenti (come claudio massora) sono destinati a chiudere? Lo seguo ogni tanto e non sempre condivido i pareri delle persone che intervista ma vedere un giornalista indipendente che da spazio a tutti i pensieri mi fa piacere e mi sembra più che giusto.



Ovviamente l'hastag #bastabufale sta già venendo preso di mira da grillini e bufalari per dare addosso a Boldrini a vanvera, ribaltare la realtà e dare dei bufalari agli altri. Come se si potesse farlo a piacere, come se spararla fosse uguale e con lo stesso valore del debunking e fact checking. Anzi sono avversari, servi del potere, ci vogliono censurare e così via delirando. È come se per loro decidere quando una cosa sia vera o falsa fosse una sorta di religione contro un'altra, come se bastasse crederci: invece di guardare come stanno le cose e aggiustare la propria visione del mondo coi nuovi fatti, sragionano aggiustando la realtà a come vogliono crederle che sia, dopodiché decidono che quella cosa che esiste solo nella loro testa è la verità. Un atteggiamento delirante da cui non si schiodano, anzi vi si attaccano come cozze, a suon di confermation bias, visto che vivono ormai nel loro universo parallelo.

Qualcuno si ricrede, ma intanto questi si arrampicano imperterriti sugli specchi, continuando a stravolgere e ad aggiungere confusione alla confusione. Senza parlare di quelli che creano siti apposta per fare soldi con le panzane o certi giornalisti.

Penso sia utile comunque, perché si può cercare di evitare che altri ci caschino, e concordo che sia giusto promuovere i fatti, come primo passo, e spero che alla fine si riesca a sensibilizzare un po', tuttavia non sono troppo ottimista: dopo anni che si mostrano fatti, prove, evidenze, dimostrazioni, siamo a questo punto qua. Un problema è che per quanto si promuova qualcosa, queste panzane fanno leva sull'emotività, l'indignazione e le paure; quindi catturano maggiormente l'attenzione o sono cose a cui fa comodo credere, mentre per essere obiettivi bisogna essere capaci di dare ragione e accettare le cose come stanno (non come si vuol credere che siano). Poi c'è il rinchiudersi in bolle, dove questa gente si fa i film e se li guarda, che sia il loro social network, blog o giornale fazioso e non guarda altrove; c'è la polarizzazione, per cui innalzano qualcuno a loro guru e chi gli va contro viene demonizzato, non ti ascoltano più e tutto ciò che dici è il male.
Invece di dargli dei cretini, gli si dovrebbe far capire che è il "guru" che li sta prendendo in giro e si approfitta di loro (e casomai si dovrebbero indignare di quello), perché in realtà è chi ti dice come stanno le cose che è dalla tua parte e ti avvisa. Qualcuno è solo ingenuo e lo capisce se spieghi gentilmente e con tatto. Qualcun altro no (i più rumorosi di solito): si arrampicano sugli specchi per dire che sei tu ad ingannarti o ingannare loro e via di "sveglia", "chi ti paga", minacce di stupro ed esclamativi a piacere.

Comunque da qualche parte bisogna partire e speriamo siano più quelli che useranno bene l'hashtag che i pataccari.
@Paolo, ritengo interessante questo punto di vista http://www.webnews.it/2017/02/08/bastabufale/
Non per essere sempre quello a cui non va bene niente, ma questo problema merita di essere affrontato in una maniera un po' più seria di un appello vuoto di contenuti o proposte. Questo è un esempio enciclopedico dell'espressione "virtue signalling", ed essendo coinvolta la Boldrini ciò non mi sorprende.
Gli appelli solitamente si fanno per proporre qualcosa di specifico (tipicamente la creazione, modifica o cancellazione di una legge), raccogliere un numero ingente di firme che dimostri l'interesse dei cittadini, e presentarle a una qualche autorità in grado di fare qualcosa di reale. Firmando questo appello invece cosa si ottiene? Le firme saranno presentate al Re di Internet per intimargli di cessare di generare bufale?
aaa,

combattere la disinformazione è giusto ma i blog di giornalisti indipendenti (come claudio massora) sono destinati a chiudere?

No, perché? Vedi qualche accenno a far chiudere siti nell'appello? Hai letto la parte che parla contro la censura?
simo1920ca,

mi sembra che Viviani abbia letto una riga sì e una no.
Larry,

anche tu probabilmente hai letto un po' di corsa. Inoltre questo è l'appello di partenza: l'iniziativa già contiene qualche spunto, ma non si limita a questo.
Paolo,
Sì, ho letto tutta la pagina del sito bastabufale e anche l'articolo dell'ansa ma non capisco perché claudio massora sia finito nella blacklist dei divulgatori di notizie false.

(sono aaa, ho cambiato nome)
Dalle mie parti si dice "Piutost che niente, l'è mej piutost", quindi ho firmato l'appello e poi ho risposto a Webnews.
Benaltristi e con la coda di paglia: "Attacco a internet!", quando l'unico riferimento alla rete sono i giornalisti acchiappa-click, i quali peraltro fanno di solito capo a grandi testate tradizionali.
Invece mi sa che farò a meno di retwittare. Non per l'appello, ma tendo a postare solo contenuti originali, cioè miei.
Perdonatemi ma davvero non capisco. Il ritrovato contro le bufale è... firmare un appello? "Vi prego smettetela" "Dai impegniamoci a fare i bravi"? E la sottoscrizione cosa è? "Sì sì infatti io sono bravo"? Mi sembra tutto un dialogo tra chi sta dalla stessa parte. A che serve?
Marco,

non capisco perché claudio massora sia finito nella blacklist dei divulgatori di notizie false.

Pensavo fosse un refuso, ma l'hai ripetuto, per cui te lo segnalo: forse intendi M_e_ssora.

Quale blacklist?
Elezioni politiche 2006: il Corriere della Sera, tra i tanti, titolava: "gli italiani non arrivano alla quarta settimana del mese!"
Sei mesi dopo, in una Tribuna Politica, il suo direttore Paolo Mieli confessò candidamente: "sapevamo che la faccenda della quarta settimana del mese era una balla..."
Ed alla replica di Maroni: "apperò: e perchè non l'avete scritto sei mesi fa???"
Il "moderatore" fece cambiare discorso...

La digressione "politica" per evidenziare che molto probabilmente non si stanno muovendo per difendere la verità, ma per assicurarsi il monopolio delle bugie... Buona riflessione, a chi avrà voglia di farlo.
Paolo,
Sì, errore mio, ho sbagliato due volte nel riportare correttamente il suo cognome.
Riguardo alla blacklist, intendevo tutti quei siti a cui google ha deciso di bloccare le pubblicità. Ma ormai poco importa, ho chiarito il mio dubbio facendo un paio di ricerche online.



Manlio di Stefano
https://www.facebook.com/ManlioDiStefano/posts/1401949493196506:0

fa una osservazione che vale la pena di esaminare:

alla pagina

http://www.bastabufale.it/privacy/

in effetti è scritto:

"I Suoi dati sono trattati [...] per elaborazioni statistiche sul successo dell’iniziativa e per l’invio di comunicazioni e aggiornamenti relativi, nonché per informare su iniziative, attività e progetti."


che progetti? (mi veniva da scrivere un brutto pensiero...)

è comunque sana abuitudine non inserire la propria mail principale ma piuttosto un reindirizzamento o un alias alla propria mail, come si fa del resto con tutti i siti che chiedono l'indirizzo mail
c'è poi una l'imprecisione nell'affermazione:

"I Suoi dati sono trattati dal titolare di questo sito L. B."

mentre i dati del registro whois dicono che la titolarità ce l'ha

Registrant
Organization: Unoone Srl
Address: Via A. Masina, 9
Roma
00153
RM
IT
Created: 2016-12-21 17:14:55
Last Update: 2016-12-21 17:14:55

o sono o che non comprendo il concetto di TITOLARITÀ?

e a parte questo...

ma che raccolta di firme è?

senza informazioni sul numero di firmatari
senza un elenco (anche parzialmente anonimizzato, non pretendo di sapere nomi e cognomi)

p.s. ma quanto sarà costato? Non si poteva usare un sito di petizioni? E se no, perchè?
Leggo con interesse i vari punti di vista riguardo all'appello. In effetti, il rischio che la montagna partorisca il topolino o poco più c'è ed è tangibile.
Io ho firmato in seguito ad un ragionamento davvero terra terra: tutto ciò che manda il sangue al cervello ad un certo noto sciachimista d'accatto non può essere cattivo. Se c'è la possibilità di cominciare qualcosa che gli faccia andare il caffè di traverso, io voglio averci a che fare.

Vedo quest'iniziativa come un grido di "Adesso basta!" Il pionierismo della rete ad un certo punto deve finire e deve sopraggiungere un forma di maturità. Voce a chiunque, ok, ma un mezzo e un metro per pesarle, queste voci, ci deve essere.
Ben venga questo primo passo.
"al termine della sottoscrizione le firme dei cittadini verranno “consegnate ai rappresentanti del mondo della scuola e dell'università, dell'informazione, delle aziende e dei social network”."

E che se ne faranno?
Un altro episodio mi è tornato in mente: non solo "politica"...
Anni fa una trasmissione, con pretesa di "informare", di Cecchi Paone (insegna tecnica della comunicazione a Milano, è importante ricordarlo per quanto segue) parlava della II guerra mondiale nel Pacifico e sentii affermare, con tono enfatico: "la resa del Giappone fu firmata sul ponte della corazzata Missouri, ULTIMA SUPERSTITE DELL'ATTACCO A PEARL HARBOR".
La nave vide l'acqua nel 1943, due anni dopo "il giorno dell'infamia", ed i motivi di una simile balla sono evidenti nella lettura tra le righe: evocare una sorta di "vendetta", di "rivincita", di "ironia della sorte", in sintesi di drammatizzazione della trasmissione.
Se anche simili episodi avvengono (ed è solo uno tra i tanti) mi chiedo: ma veramente il pericolo sono i siti "bufalari"?
Vediamo se riesco a spiegare "a cosa servono le firme". In pratica, a nulla. Ma le bufale si diffondono per due motivi: uno, è più facile credere e prendere per buone le notizie che confernano idee e pregiudizi piuttosto che quelle che vanno in direzione opposta. Due, le bufale rendono un sacco di soldi perché hanno più diffusione delle cose vere. Facendo vedere che c'è molta gente che cerca notizie serie si può far vedere ai social che dei buoni contenuti possono rendere più del fake in termini di click.

Sulla questione della titolarità, basta leggere la normativa sulla privacy per vedere che il titolare del trattamento dati deve essere una persona precisa e non può genericamente essere l'azienda tale. Ma è solo una indicazione "formale".

Invece non poteva mancare quello che "la butta in politica" senza capire che ormai la realtà non è più distinguibile dalla bufala, specialmemte sui social. Beh a me non va di essere preso in giro. E questo non ha un colore politico.
Che poi la Boldrini e' una di quelle prese abbastanza di mira dalle bufale, c'e' anche la Kyenge tra i promotori? :)
Le bufale esistono e prosperano perchè ci sono persone che ci credono (analfabetismo funzionale) e ci sono persone che ci guadagnano (non solo soldi....).

Se si vuole combattere il fenomeno alla radice, occorre intervenire su questi due elementi.

Quindi non solo contrasto e debunking, ma anche educazione e formazione al pensiero critico, nella scuola e non solo.
E, forse, una legge che punisca, con sanzioni economiche, la diffusione deliberata di notizie false o tendenziose a scopo di lucro.
Che colpisca non solo i siti acchiappaclick, ma anche a stampa mainstream.

iscritto come paolo sgomberonte. Dopo provo come unicorno petulante.
Dai perché le petizioni su change sono beeep mentre questa raccolta di firme non lo è?
Dalla presidenza della camera con voi come consulenti mi aspettavo qualcosa di più serio.
Alla fine ci dirai quanti paolino paperino ci sono?
Ok se andrai a spulciare nel db c'è anche unicorno petulante. :(
se uno ha lo stomaco per leggere i commenti all'articolo su Repubblica su questo argomento - anche tenendo conto del fatto che chi scrive commenti di quel genere non rappresenta la media della popolazione ma quella degli haters - vengono i brividi. Una buona percentuale non ha chiaramente avuto la capacità di leggere il testo dell'appello e si è fermata al titolo. Oppure semplicemente preferisce negare l'evidenza e dire che "la Boldrina vuole censurare internet".

La situazione fa spavento veramente.

Quindi ora mi censurano metà dei vangeli e un terzo dei miracoli ?

Mi spiace dirlo, vista la compartecipazione di Paolo (tra i primi firmatari e promotori del progetto), ma a me sembra tutto molto fuffoso.

Non credo serva dire a ME basta bufale, credo serva un pochino di più parlare con le redazioni dei giornali e telegiornali, magari iniziando a punire chi mente spudoratamente per generare click.
Credo serva elencare quelle aziende che comprano spazi pubblicitari sui siti fuffari di professione, così che la pubblicità diventi negativa, e disincentivi all'investimento.

Se poi nelle note legali mi si dice che il titolare del sito è la Boldrini (sito intestato a Unoone Srl), che verrò inserito in una newsletter a forza, e che i miei dati verrano elargiti "agli organizzatori di campagne di raccolta fondi e di progetti associativi" (?!?), mi pare evidente che più dell'intento fattivo, dietro a questa iniziativa c'è piuttosto uno spirito pubblicitario.

Si parla di bufale, e la responsabilità maggiore si da...alla scuola?!?
Poi raccolta firme per cosa? Per dire che non vogliamo false notizie?
Continuo a non capire a cosa possa servire questa petizione se non alla Boldrini per farsi la faccia belle della paladina della corretta informazione.

E poi Paolo, come diamine si fa a dar credito ad un sito che permette ad Erminio Ottone (erameglioprima@tiperculo.ch) di firmare senza uno straccio di controllo?

Non una lista di nomi, non un contatore in tempo reale, nulla che possa dare credito (per quanto possibile e nei limiti della privacy). Non vedo l'ora di leggere l'elenco dei firmatari se mai verrà pubblicato...

Sinceramente mi spiace vedere il tuo nome come primo firmatario... :(
Ti stai giocando anni di reputazione con la squadra sbagliata!

A proposito di antivaccinisti... da rimanere basiti sullo sviluppo dello scontro tra il Codacons ed il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Soprattutto per i toni che il presidente del Codacons sta tenendo.

Per chi non ha tempo per cercare su Google: il Codacons si è scagliato contro la Lorenzin perché è riuscita ad impedire la proiezione di "Vaxxed" al Parlamento europeo. Stanno pensando addirittura ad una querela nei confronti del ministro basandosi su ciò che il Codacons recepisce come una censura. La parte tragicomica è che il Codacons NON condivide la linea del film "Vaxxed" e sembra non capire che la proiezione del film a Bruxelles potrebbe essere vista dagli antivaccinisti, come un avallo da parte delle istituzioni europee di una bufala molto pericolosa.

Allucinante...
Il presidente del Codacons cerca sempre un palcoscenico. Secondo me tra un po' lo troviamo candidato per qualche partito o movimento.
Sull'iniziativa è già partito il complottismo "lo fa per avere nomi per fare propaganda elettorale".
Mentre l'appello mi sembra ragionevolmente chiaro sugli altri ambiti, trovo piuttosto opaca la sezione sui Social Network. In concreto, cosa ci si aspetta che facciano?


Una rappresentazione artistica del Ministero della Verità.

La Senate House dell'Università di Londra, che avrebbe ispirato l'autore per il Ministero della Verità.
Il Ministero della Verità (o Miniver in neolingua) è uno dei quattro ministeri che governano lo stato immaginario di Oceania nel romanzo 1984 di George Orwell e si occupa dell'informazione e della propaganda.

Il Ministero della Verità ha sede in un grande palazzo di forma piramidale in cemento bianco, che sale a gradini per un'altezza di cento metri. Contiene tremila locali al piano terra e altrettanti in ramificazioni sotterranee. Sulla facciata si possono leggere tre slogan del partito del Socing, ossia La guerra è pace, La libertà è schiavitù e L'ignoranza è forza.

Questo ministero ha il compito di produrre tutto ciò che ha a che fare con l'informazione: propaganda di partito, editoria, programmi radiotelevisivi, ma anche ad esempio la letteratura. Oltre che di realizzarlo, questo ente si occupa anche di rettificarlo, ossia di riscriverlo, e di fatto anche falsificarlo, per renderlo conforme alle direttive e all'ideologia del partito, ad esempio:

tutti i testi letterari del passato vengono costantemente modificati per adattarne il lessico ai principi della neolingua;
quando un sovversivo viene fatto sparire dal partito, viene applicata anche la damnatio memoriae: viene cioè eliminato, da tutti i libri, i giornali, i film e così via, tutto ciò che si riferisca direttamente o indirettamente alla persona in oggetto;
tutte le statistiche, o gli annunci di variazione della quantità dei beni circolanti nello stato, sono sempre presentati come rialzi, anche nei casi in cui si trattava in realtà di un ribasso;
quando, durante la guerra, avviene un rovesciamento di fronti e il nemico cambia, tutti i dati storici vengono modificati in modo da far sembrare che tale cambiamento non sia mai avvenuto, e che il nemico sia rimasto sempre lo stesso.
Sarebbe stata la Senate House dell'Università di Londra ad ispirare l'autore per la costruzione del Ministero, del resto la stessa nel film "1984" ne è rappresentata come la sede.[1][2][3][4]
@Il Lupo della Luna
Un conto è scrivere che il responsabile dei dati è l'individuo tal dei tali, un altro conto è invece specificare che quell'individuo è il proprietario del sito.
Dopodiché mi devi spiegare perché mai dovrei esser inserito in una mailing list (senza possibilità di deselezionare alcunché), o perché dovrebbero contattarmi per chiedermi soldi.

Le firme servono a far capire che la gente vuole notizie vere? Chi vuole notizie vere non lo riconosci da un like ad una pagina o da una firma, lo riconosci dalle sue fonti di input, ed eventualmente dai suoi output.

Le bufale hanno successo perché sono confezionate ad arte per aderire al sentimento popolare. Alla domanda, insomma.
E per smontare una bufala ci vuole molto più che a montarla, quindi il fenomeno va affrontato alla radice.
Cosa che questo appello (e non petizione) ovviamente non fa.

PS: change.org vende i dati di chi sottoscrive le petizioni. Vende. Quindi chi li vuole avere deve pagare. Se invece ti fai il tuo sitarello, senza pagare nessuno hai tutti i tuoi bei dati a disposizione...

Social Network. In concreto, cosa ci si aspetta che facciano?

Cosa si aspetta che faccia la scuola!
Ma porco mondo!
-Debiti formativi anzichè esami a settembre*
-Mancanza di politiche scolastiche a livello territoriale, per cui in molti casi se bocci rischi il posto
-CUMULI di adempimenti burocratici per poter fare una iniziativa che è una
-Attenzione e risorse regolarmente spostate su progetti in più (per lo più inincidenti) rispetto al cuore della didattica, di cui l'alternanza scuola lavoro (pollice verso) è solo l'ultimo atto
-Provvedimenti bastoni-tra-le-ruote al limite dell'idiozia (sbollita la rabbia, se a qualcuno interessa, vi racconto la barzelletta dei voti scritti-orali e orali-scritti di qualche anno fa, o la clamorosa, recentissima e assurda composizione delle commissioni maturità per il 2017)
-Mancato controllo centrale, per cui a) in alcune zone la valutazione finale e intermedia è evidentemente gonfiata oltre misura b) permane personale non idoneo al ruolo c) il livello finale è non episodicamente di qualità molto bassa
-Mancanza di soldi per la gestione ordinaria (fotocopie, lampadine, edilizia, infrastrutture di base)
-Caos mai visto per le assegnazioni dei nuovi insegnanti
-Indicazioni contraddittorie, astratte e fuori dalla realtà per i nuovi programmi, tal che risulta impossibile svolgere tutto quanto previsto per i test di ingresso
-Grandi proclami roboanti e magnificenti e altrettanto astratti, le indicazioni agli insegnanti per la realizzazione pratica dei quali sono riassumibili in "Noi abbiamo profferito il nostro Verbo, e ringraziateci, voi arrangiatevi" (sbollita la rabbia, se a qualcuno interessa, vi racconto la barzelletta del progetto di liceo in quattro anni)

e molto altro.

Ma porco mondo, dicevo, la classe politica (di cui il proponente fa parte) sta smantellando da ANNI la possibilità di fare scuola in modo serio e utile, togliendo la possibilità di lavorare a chi vuole farlo, e poi, porcogiuda, viene a dire "La scuola DEVE"??????????!!!!???
(notare l'uso grazioso, nell'appello, dell'imperativo anzichè del condizionale)

Ma va' a Bagg a sunàa l'organ, và.


*Provvedimento per fortuna rientrato, ma di cui sentiremo gli effetti nefasti ancora per molto tempo. Provvedimento di cui dobbiamo ringraziare alcuni ex ministri appena defunti e molto celebrati (non dagli insegnanti), ottimi nel loro lavoro, pessimi e perniciosi come ministri della P.I.
Due precisazioni.
Il proponente l'appello a cui accennavo è ovviamente la Boldrini e non Paolo.
La seconda precisazione è qui
Intravedo un conflitto di interesse, da parte di Laura Boldrini.

Non mi pare che abbia interesse a prender le cicogne a fucilate.
Non sono in grado di capire se per ella questa iniziativa ha la priorità sul risolvere il calo demografico in Italia.

La lotta alle bufale non è scindibile dalla pianificazione familiare responsabile. Son curioso di sapere se Laura Boldrini è pronta ad accettare il fatto che la lotta alle bufale, in caso di successo, potrebbe portare all'instaurazione di un modello opposto a quello che lei sembra auspicare in altri interventi.

Cosa è più importante? spiegare alle ragazzine che la cocacola non è uno spermicida o avere un sacco di figli di scapoli per... non ho capito bene perchè serva essere in tanti, se quei tanti son guasti.
@Martinobri

Don't worry. Non manco di spiegare ai bambini diversamente biondi quello che dici... E altre cose che non è bello citare in un salotto viennese.

"No, Nuhmsa, le maestre in Italia non sono la classe più riverita che c'è. Non siamo in Congo. In Italia le bambine carine, intelligenti, simpatiche, come te o come Samantha Cristoforetti, studiano per diventare aviatrici, ingegnere, dottoresse... E anche tu, se vuoi diventare aviatrice, ingegnere, dottoressa, qui puoi farlo. (Ci sarà qualche cretino che farà lo stronso con te, ma se lo osservi noterai che i cretini fan gli stronsi con tutti.) Quelle un po' stupidine vengono messe a fare le maestre. Ma siccome ce ne sono tante, devono fare un concorso. In cui prendono punti se han preso cattive decisioni. Ricovero per intossicazione da alcool? 3 punti. Rimaste incinte di un chitarrista che è morto di overdose? 5 punti. Quando la maestra ti chiede le cose, devi rispondere quello che ti ha insegnato per prendere bei voti, ma non prenderla troppo sul serio come modello educativo."

Porca paletta, scusami tanto ma...

Se butti un cucchiaio di vino in un barile di salsa di Soya ottieni salsa di soya,
se butti un cucchiaio di salsa di soya in un barile di vino ottieni salsa di soya...

Rallegrati quando dei genitori decidono di fare 3 passi in più nell'educare i propri figli.
Il fatto che la pubblica istruzione taglia le mani ai bambini pubblici non significa che anche loro devono tagliare le mani ai propri bambini.
Da stamattina mi tormenta un dubbio
Perché penso che la cosa sia nata a tavolino per far pubblicità a qualche politico e dare a qualche giornale modo di scrivere il suo solito articolo di piaggeria nei suoi confronti ?
Sono diventato complottista ?
Purtroppo concordo sull'inutilità (o quasi) di una simile iniziativa. Inutilità perchè priva di atti pratici o praticabili.
Inutilità perché la diffusione di bufale deriva da elementi già da altri elencati sopra e difficilmente contrastabili.
Difficilmente facebook o i vari siti rinunceranno ai guadagni prodotti dalle notizie bufale (notizie e annunci pubblicitari, come da altri menzionati).
Totale assenza di spirito critico in buona parte degli utenti finali (sopratutto se ciò che leggono è in linea con le loro idee, indipendentemente da quali esse siano).
Inoltre una bufala può partire anche dalla notizia corretta ma scritta male (volutamente o meno) ad esempio leggo oggi su Metro, a pagina 2:"... edificati tre compound per la polizia specializzata nella caccia al migrante", credo che ogni commento sia superfluo.
Tempo fa lessi su due giornali la stessa notizia (migranti che avevano devastato una zona di una città) su un giornale c'era scritto che era la rispsota al lancio di alcune bombe carta, su un altro di alcuni petardi.
Forse più che un "appello" servirebbero delle linee guida serie per i giornali e giornalisti, per serie non intendo sostituire immigrato con migrante (mia moglie come dovrei definirla?) o che è vietatissimo usare la parola zing@ro.
A quel punto se su 10 notizie ne vedo 1 che stona e con titoli roboanti/catastrofici la individuo subito come probabile bufala.
chiedo scusa per il quasi sicuro off topic.

Ma farse basterebbe che per un qualche tempo gli stessi produttori di bufale venissero colpiti dalle bufale stesse. Forse sbaglio ma se la Boldini non fosse (stata) oggetto di bufale e bufalette varie, si sarebbe mossa?
E che dire delle bufale di Repubblica, quelle restano impunite ?
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-siria_lincredibile_foto_bufala_di_repubblica_le_fake_news_non_sono_sul_web_le_pagate_150_in_edicola/82_18919/
Davvero. Non capisco. Non capisco proprio perché (anche tra i commentatori di questo blog) ci sia tutta questa avversione a cambiare le cose. Sembra quasi che non vi rendiate conto che oramai chiunque può dire quello che vuole, senza conseguenze su di sé ma con conseguenze devastanti sulla massa della gente che non vuole pensare. Tirare in ballo Orwell è da ... Non posso scriverlo se no Paolo mi banna. Diciamo che è segno che non avete capito né come funziona internet né come funziona il mondo.

E qui chiudo perché è veramente imbarazzante il livello a cui dovrei scendere.
Penso che sia una battaglia concettualmente sbagliata.
Il problema dell'informazione non risiede nelle bufale, ma nella manipolazione.
Manipolazione che, a volte, trascende nel dato di fatto del tutto falso, ma siccome il dato viene inserito in un contesto plausibile, l'informazione falsa passa agevolmente per vera.
Bisogna quindi rassegnarsi all'idea che se un'informazione è falsa ma è sostenuta dalla stampa che conta e quindi viene rilanciata dalla stragrande maggioranza delle persone, quell'informazione diventa la verità è non c'è modo di correggerla.
Esempio: quante volte avete sentito parlare di "svalutazione competitiva" messa in atto dall'Italia?
Beh, la realtà è che non solo l'Italia non ha operato alcuna svalutazione competitiva ma, al contrario di quanto viene affermato, ha addirittura rivalutato (si parla ovviamente rispetto al Marco), e di una percentuale piuttosto rilevante.
E' una constatazione che chiunque può fare andando a prendersi i numeri presso le fonti accreditate (per es, Banca d'Italia per i cambi - media dei cambi anno per anno; Fondo Monetario Internazionale per l'indice dei prezzi al consumo).
Usando i dati di queste fonti, risulta che incerto per certo l'Italia ha rivalutato del 17%, del 20% certo per incerto.
@aaa

Credevo di essere l'unico "Marco" da queste parti...
Ora come faccio? :-)
Lupo della Luna a me sembra invece che Orwell avesse intuito molte cose e che l'unica sua carenza sia stata quella di immaginare una evoluzione tecnologica infinitamente inferiore a quello che stiamo vivendo noi adesso. Ma ad esempio sulla neolingua ci aveva azzeccato in pieno, basta ascoltare i discorsi della Boldrini. E anche al ministero della Verità ci arriveremo ahimè preso. Concettualmente la campagna antibufala disvelata di tutte le sue ipocrisie ha come modello quello che fanno gia' in Cina dove internet e' filtrata appunto per filtrare le "bufale" Perche' il nocciolo della questione è' che messo in piedi il meccanismo qualcuno ad un certo punto si avocherà il potere di decidere lui cosa e' una bufala e cosa non lo e' e allora...
Purtroppo non posso che fare una smorfia. Questa roba, oltre a essere ridicola (nessun controllo sui firmatari, con tutti i siti di petizioni meglio fatti che ci sono...) non serve a niente.

Le petizioni servono alla gente per far sapere a chi detiene il potere che vogliono qualche cosa.
Il governo non deve fare petizioni: ha il potere, deve agire per eliminare le cause. Questo è davvero come certificare di non voler davvero fare nulla.
Provo fare una considerazione

Io come persona cosa posso fare?

Quello che già faccio è :

Controllare le notizie che condivido e leggo (se la connessione me lo permette)

Divulgare il più possibile dai siti antibufala smentite.



Avviso tutti gli amici in privato che condividono notizie se mi accorgo che stanno divulgando notizie che possono essere pericolose, come per esempio la bufala per cui basterebbe un colpo di tosse per riattivare il cuore in caso di infarto... Se se la prendono non mi interessa non si rischia la vita o la salute

per le altre notizie come per esempio la idiozia delle scie chimiche sempre in privato cerco di avvisare le persone meno permalose o orgogliose.


In alternativa posto in una pagina Facebook mi armo di Gimp copio l'immagine della bufala ci metto la scritta bufala con uno e più link che lo possa dimostrare, e condivido dove posso...

Se vedo che in una testata giornalistica facebook della carta stampata c'è una bufala, lo faccio notare linkando una o più fonti corrette


Divulgo il più possibile notizie che spieghino come nascono le bufale e link di siti dove controllarle...

Nel farlo cerco non fare sentire le persone imbecilli o fesse, spiego loro che sono cose che possono succedere a tutti, che dobbiamo cercare di avere spirito critico e essere vigili e sopratutto fare rete tra di noi, avvisandoci se qualcosa non va ...

Inoltre ho dato disponibilità ad amici e conoscenti che non sanno usare bene il Web di aiutarli a controllare e insegnare loro come controllare attraverso Google o su ricerche mirate nei siti antibufala...


Cosa altro posso fare o possiamo fare?



Il governo non deve fare petizioni: ha il potere, deve agire per eliminare le cause.

Nel caso in esame, in che modo?
[by Faber vecchio]

marco #50
Credevo di essere l'unico "Marco" da queste parti...
Ora come faccio? :-)


Come ho fatto io: [by Marco vecchio].
Benvenuto nel club dei vecchi :-)
Filippo,

E che dire delle bufale di Repubblica, quelle restano impunite ?

Forse sei nuovo di qui e non hai notato che questo blog ha addirittura un'etichetta apposta per le bufale di Repubblica (e di tanti altri giornali).

Quindi datti una calmata e non fare polemiche che hai già perso in partenza.

L'Antidiplomatico si è limitato a pubblicare l'articolo di segnalazione, o ha anche avvisato Repubblica? Io quando vedo una bufala su un giornale avviso sempre. E lo faccio pubblicamente.
Gianni Mello,

Concettualmente la campagna antibufala disvelata di tutte le sue ipocrisie ha come modello quello che fanno gia' in Cina dove internet e' filtrata appunto per filtrare le "bufale"

Perdona la schiettezza, ma lasciatelo dire da uno che a quell'appello e alle altre iniziative (non ancora pubblicate) ci ha lavorato: non l'hai capito neanche di striscio e hai appena fatto la figura del fesso che giudica senza sapere e senza capire.
Paolo Attivissimo
La strada per l'infermo e' lastricata di buone intenzioni e aggiungo io percorsa da utili idioti.
Utili idioti - a differenza del fesso che mi hai dato - non e' una offesa ma il richiamo ad un particolare momento storico quello dei primi anni della guerra fredda quando gli stalinisti così' definivano gli intellettuali che firmavano i loro appelli, andavano alle marce della pace, cantavano la gioia del paradiso dei lavoratori...
Gianno Mello,

Non ti ho dato del fesso. Non mi permetterei mai. Ho scritto che hai fatto la figura del fesso. C'è una differenza fondamentale: può capitare a tutti di sbagliarsi e sembrare stupidi quando non lo si è (è successo anche a me di recente). Poi ci si riprende e si corregge.

Ma il tuo secondo commento indica che hai realmente difficoltà a comprendere la lingua scritta e insisti nel giudicare senza sapere e senza capire, e questo ti porta a scrivere fesserie. Se è questa l'impressione di te che vuoi dare, continua pure così.

Per maggiore chiarezza: l'appello della Presidenza è l'esatto contrario della censura che tu paventi. Se non ti è chiaro, rileggilo.
@armando
Incredibile. Avresti due link diretti a quei documenti? Vorrei vedermeli
@martinobri
Allora, parto col dire che non concordo appieno con lo sbracciarsi circa la censura: in qualunque stato non puoi fare o dire tutto quello che ti pare, perché cadi in diversi reati, e non puoi gridare al fascismo e alla censura se ciò che fai è lesivo degli altri e ciò che dici è diffamatorio.

Permesso questo, l'informazione è importante perché trasmette conoscenza e forma le persone. Per questo c'è un ordine di giornalisti che vigila e dovrebbe intervenire se pubblichi minchiate. Il problema è che non lo fa e i giornali sempre più sono carta da culo. Che intervenga il governo al suo posto: hai scritto cose false? 1) ti dò una multa consistente, 2) ti obbligo a rettificare in prima pagina come sui pacchetti di sigarette. Se ci ricaschi le multe vanno a salire.
(per far capire come la penso non ci dovrebbero essere contributi all'editoria, sono cavoli tuoi se hai deciso di entrare in quel settore. Per me il giornale dovrebbe avere meno di 10 pagine e costare 3 euro se necessario per sopravvivere: dove lo stato contribuisce il guadagno non è ammissibile).

Sul web vale la stessa cosa: o mi dai le prove di queste affermazioni o via con le multe. Ma salate, che servano da deterrente.

Insomma, ci sono un sacco di cose illegali che prevedono pene di vario genere. Non vedo perché sparare bufale, spesso proprio con dolo, non dovrebbe esserlo,dato che vai a distruggere tutto ciò che di buono fanno scuole e parte sana dell'informazione.
Questo disfattismo (fare X è inutile tanto...) e contrarietà di principio (censura!!!!) proprio non la capisco. La vedo ovunque, ma non la capisco.

Già il fatto di contarsi ha un effetto. In USA stanno bloccando molte iniziative illegali o dannose di Trump proprio perché esiste un seguito, un'attenzione al problema. La marcia di per sé non servirà a molto, ma genera un numero di iniziative, di attività che invece portano a risultati concreti. Piacciano o meno naturalmente.

Questa idea che le iniziative sulla carta (o per la strada) non servano a nulla è vecchia, superficiale e priva di fondamento, basata su un concetto della società in cui gli esseri umani sono robottini che ragionano senza alcun bisogno di interazione l'uno con l'altro. Ovviamente non tutte le campagne hanno successo o sono "giuste". Ma in alcuni casi muovono qualcosa, "spostano la gaussiana" e creano masse critiche. Piantatela di dire che "non serve a niente". Vedremo se serve o no.

Piuttosto spero che la Boldrini dia seguito a questa iniziativa, che porti a cose concrete e duri a lungo. Purtroppo noi italiani siamo ottimi iniziatori, meno bravi nel portare a fondo le iniziative. Si tratta di tratti molto comuni, fomentati dalla nostra cultura istituzionale. Non abbiamo una "policy" del portare a termine i progetti come per esempio i britannici. E c'è il rischio che tra battutine sulla Boldrini e lungaggini finisca tutto in una raccolta di firme.


Anni fa mi rivolsi a Repubblica chiedendo del garante del lettore perché un collaboratore del giornale aveva scritto una notizia falsa.
Mi risposero che quella funzione era stata soppressa e che dovevo rivolgermi all'autore del pezzo.
Lo avevo già fatto e alla mia contestazione, si era limitato a un'alzata di spalle.
Ma aveva veramente mentito?
Sul piano tecnico, certo, aveva sostenuto palesemente il falso. Ma dal suo punto di vista, aveva detto la verità, perché da anni sosteneva una posizione che lui riteneva, in quanto "scientifica", assolutamente giusta.
Certo, in quel caso specifico le cose non stavano come aveva detto lui, ma perché sottilizzare? La sua posizione di fondo era quella vera, quindi si poteva prendere a sostegno un esempio porto utile per la sua carica di suggestione, anche se le cose si erano svolte in modo opposto q aunto sostenuto.
Oggi le notizie che hanno più impatto sulla vita delle persone sono quelle di tipo economico.
Se ci focalizziamo sul tema delle riforme economiche, allora nella quasi totalità dei casi ci troviamo di fronte a notizie o non verificate o addirittura smentite dai fatti.
In questa classe di problemi, l'accertamento dei fatti richiede un'elaborazione statistica dei dati piuttosto complessa, nonché una solida conoscenza della scienza economica.
Qualcosa assolutamente fuori della portata di un normale fact checking, il quale, spesso, non è neppure qualificato per valutare la rilevanza e l'affidabilità dei dati sui quali vengono costruite determinate affermazioni..
Non firmerò l'appello. Le bufale sono un passaggio di transizione necessario a che si risvegli una coscienza critica (individuale e sociale) in letargo a causa di una lunga tradizione di pappe pronte e preconfezionate dai media di massa e dai pochi privilegiati che vi avevano accesso esclusivo, permettendo di costruire verità pronte per la propaganda del potere.

Le bufale contribuiscono a creare quella confusione e quel disorientamento necessario a che si comincino a svegliare la curiosità e l'intenzionalità di riflettere e di ragionare "in proprio".
Anche per tale motivo i siti di debunking assolvono la stessa funzione dei tradizionali mass media: togliere la facoltà di pensare in proprio, fornire la "verità" bella e confezionata (e a volte non affatto esente da pregiudizi). In tal senso i siti di debunking finiscono per aderire alle istanze del potere principalmente e storicamente assunto dai politici e dai mass media tradizionali (TV e giornali): controllare e formattare l'informazione. Il sogno che vorrebbe recuperare Santoro, per esempio, di fare il "mediatore", che in parole povere significa: "vi dico io come e cosa dovete pensare e scegliere".

Il singolo tramite e grazie "anche" (ma non solo) alle bufale, si sta a poco a poco riappropriando di uno dei suoi diritti fondamentali: quello di sbagliare e di assumersene la responsabilità.

Il mio consiglio è invece di lasciar perdere ogni appello. A volte è meglio avanzare una tesi azzardata che sentirsi al sicuro nella fazione della "verità" rivelata dai sapientoni e sedicenti esperti. Le migliori menti del mondo erano quelle piu bizzarre, fuori dall'ordinario, dal main-stream.
Non abbiate paura se vi sentite soli, osate, non vi nascondete dietro un'autorità, lasciatevi cullare dal disorientamento. Imparate da soli a camminare, a discernere le bufale. Non vi fidate di nessuno totalmente.
le bufale scompariranno da sole.
Non aderirò mai a una cosa proposta e sottoscritta dalla Boldrini...personaggio alquanto irritante e insopportabile.
Le bufale contribuiscono a creare quella confusione e quel disorientamento necessario a che si comincino a svegliare la curiosità e l'intenzionalità di riflettere e di ragionare "in proprio".
(...)
Il singolo tramite e grazie "anche" (ma non solo) alle bufale, si sta a poco a poco riappropriando di uno dei suoi diritti fondamentali: quello di sbagliare e di assumersene la responsabilità.


Credo che il gioco non valga la candela. Perchè la maggior parte si ferma alla prima cosa.
Una domanda, ma quando non è facilmente ed immediatamente chiaro se si tratti di una bufala (o falsa notizia/informazione) coem ci si comporta?
L'appello accenna alla scuola. Perfetto.
Oggi ricade la giornata della memoria per i martiri delle foibe. A tutt'oggi c'è chi lo nega, c'è chi considera quei morti di serie B. In questo caso la scuola dovrebbe fare da "determinante" insegnando e spiegando la vicenda. Ma sarebbe sufficiente?
Esempio rapido.

Spiegazione del prof A: le foibe non sono nulla, solo una scusa per oscurare i massacri fatti dai fascisti nella ex yugoslavia

Spiegazione del prof B: i titini si vendicarono massacrando chiunque fosse italiano, senza guardare età, genere o politica, il solo essere italiano era sufficiente.

Ora lo studente a cosa dovrebbe credere?
Ho sempre dei dubbi su un mefistofelico ed astutissimo piano che si articola intorno ad un punto che suona tipo:

N) Persuadere qualcuno a cui non piaci (perchè gli hai tirato merda addosso) a fare qualcosa per te contro il proprio tornaconto personale.
@pgc
"In USA stanno bloccando molte iniziative illegali o dannose di Trump proprio perché"... illegali.
Negli Stati Uniti d'America è talmente alta l'attenzione che...Trump è diventato presidente, nonostante le bufale smerciate a destra e manca.

Parli di disfattismo (negativo), io parlerei piuttosto di disincanto (positivo).
Dopotutto, si può disfare solo qualcosa di concreto...

Ci tengo a ribadirlo: basta bufale è un appello, non una petizione.
Un appello.
Lanciato da una giornalista che ricopre il ruolo di presidente della Camera dei deputati della Repubblica italiana.
@valerio
Ciò che io vedo nella gente è esattamente il contrario:nessuno è disposto a prendersi la responsabilità di cui che fa, dice, pensa o crede.
"È una bufala totalmente assurda? L'ha detto Repubblica quindi per me era vero e basta, non ho nessuna colpa io che ci ho creduto e l'ho diffusa."
Nessuno ha vergogna di aver detto una cagata, anzi, chi lo fa notare viene attaccato.
@verzasoft
"nessuno è disposto a prendersi la responsabilità di cui che fa, dice, pensa o crede.
"È una bufala totalmente assurda? L'ha detto Repubblica quindi per me era vero e basta, non ho nessuna colpa io che ci ho creduto e l'ho diffusa."
Nessuno ha vergogna di aver detto una cagata, anzi, chi lo fa notare viene attaccato."

ma proprio l'esempio che fai invece lo dimostra, perchè l'esempio che fai è di una persona che si è fidata di un "mediatore", del medium di massa, di chi l'informazione te la fornisce bella e pronta, e pretende di essere "attendibile". Non è l'esempio di uno che ha espresso una sua idea autentica e l'ha divulgata.
Ma non tutti reagiscono cosi. Soprattutto oggi che esistono dei termini di paragone con cui confrontare le notizie. I media di massa devono fare i conti con una molteplicità di notizie in concorrenza, di fonti; e i meri lettori invece si trovano a dover scegliere.
Le varie proposte che si sono succedute negli anni per cercare di imbrigliare internet lo dimostrano. Le persone dimenticano ma la rete no:

Chi si ricorda di Gianpiero D’alia, senatore di PDL, promuove e ottiene l'inserimento di un emendamento (Art. 50-bis) nel ddl da presentare alla Camera, nel quale si sancisce la "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet", che porterebbe alla chiusura di portali come YouTube o Facebook, quest'ultimo considerato «indegno» (vedi anche articoletto su L’espresso)

D’Alia intervistato dallo staff di Grillo
http://www.youtube.com/watch?v=DspArIPgTYo (8 min)

E per concludere la rassegna degli esponenti della casta-cosca, ecco alcune IDIOZIE di Formenti Riotta, Mauro Masi, Bonaiuti : http://www.youtube.com/watch?v=fRgm3e1pdQ4 (6 min)

Poi c'è da ricordare anche il centro sinistra con il DDL Levi-Prodi-Veltroni detto "ammazzablogger"
https://www.youtube.com/watch?v=_1d6HBhzn5I

Poi ci si è messo Francesco Alberoni, il bromuro del Corriere:
Daniele Martinelli legge e commenta un articolo di Francesco Alberoni contro internet (10 min)
https://www.youtube.com/watch?v=w1upVFnD3pQ

Luca Barbareschi (poverino) contro internet (allora pero' era deputato)
http://www.youtube.com/watch?v=se-8TCsICo8

fino agli odierni Pitruzzella e Boldrini. Sono tutti attacchi gravissimi da parte del "potere" che vanno rigettati con forza e che dimostrano che qualcosa sta dando fastidio, una varietà non addomesticabile di informazioni e di verità/falsità non pronte non formattate, non controllate e non controllabili. Che trovano vieppiù l'adesione di tantissimi, e che risvegliano l'attività cerebrale.

W le bufale! :-)
@pgc
"In USA stanno bloccando molte iniziative illegali o dannose di Trump proprio perché"... illegali.

Purtroppo Trump ne sta anche sbloccando alcune legalissime, come il rimpatrio della povera Guadalupe Garcia
http://it.euronews.com/2017/02/10/separata-dai-figli-perche-fuorilegge-per-4-mesi-messicana-espulsa-dagli-usa

persone tollerate da Obama, ma che per legge non dovevano restare in USA.

Purtroppo Trump ne sta anche sbloccando alcune legalissime(...) ma che per legge non dovevano restare in USA.

??
Non conosco nulla della faccenda, ma se per legge non potevano restare, non sono legali.
O intendevi qualcosa d'altro?
"I Suoi dati sono trattati per i predetti fini dai soggetti incaricati all’elaborazione dati e sistemi informativi, alla gestione tecnica del sito, alle operazioni di realizzazione ed invio della newsletter, agli organizzatori di campagne di raccolta fondi e di progetti associativi"

(grassetto mio)

Ah sì? E di che genere?
Si, ovviamente alcune delle iniziative di Trump sono perfettamente legali. Altre anche "legittime".

Nel '95 mia moglie vinse - incredibile - la Green Card Lottery. Dovemmo andare al Consolato USA di Napoli per la visita medica e per terminare l'application.

Tra le persone in attesa c'era anche una coppia di anziani immigrati italiani, che dopo una vita negli USA da immigrati clandestini avevano fatto il grave errore di lasciare il paese proprio perché avevano vinto la Green Card. Risultato: la Green Card gliela negarono perché avevano scoperto che avevano vissuto illegalmente negli USA per qualcosa come 30 o 40 anni. In più non potevano più tornare nel Paese, dove avevano lasciato diversi figli adulti e tutta la famiglia. Tutte le loro proprietà (casa, auto, etc.) erano rimaste negli USA. Non sapevano come fare a recuperarle.

I due si misero a piangere sommessamente dopo avere chiesto con la massima umiltà e cortesia, quasi si scusassero, cosa fare all'addetto del Consolato. Il quale gli rispose essenzialmente che non c'era niente da fare: i clandestini non hanno diritto alla Green Card.

Fu una scena agghiacciante che ricordo ancora con orrore. Quando si toccano con mano le storie VERE di immigrazione è MOLTO diverso che quando si parla di grandi numeri e per categorie.
[by Faber vecchio]

@ Paolo Attivissimo

Due informazioni, per cortesia:

1. compilato il modulo, si riceve una mail per confermare di avere fornito un indirizzo valido?

2. a cosa si riferiscono, nella pagina della privacy, iniziative, attività e progetti, newsletter, campagne di raccolta fondi e progetti associativi?
tinyurl.com/zob33gc
" Avevano fatto il grave errore di [...] "
" Non sapevano come fare a [...]"

Questo è uno degli aspetti che mi lasciano perplesso quando salta fuori un progetto come questo.

Quando si parla di droghe pesanti, delinquenza, gravidanze indesiderate, gioco d'azzardo, incidenti stradali c'è chi mette in dubbio il libero arbitrio, la previdenza, la cautela.
Certamente i racconti di scrittori come Guy De Maupassant, Heinrich von Kleist, Diego De Silva, o anche la famosa serie televisiva "Breaking Bad" ci lasciano a porci domande del tipo: "Che altro farei io al posto del personaggio in questione? Se la mia coscenza venisse trapiantata adesso nel suo corpo in un certo momento del racconto, coi ricordi che mi porto dal mondo reale potrei decidere di provocare il lieto fine, o potrei suicidarmi prima di far cazzate, ma se fossi vissuto come è vissuto lui, che strumenti avrei per prendere decisioni differenti?"

Senza contare errori che possono essere stati commessi in buona fede e che possono portare a conseguenze molto spiacevoli.

E di fronte a questi errori diciamo "Errare è umano" "Boys will be boys" "girls will be girls" "La carne è debole" "Facile parlare quando non ci sei dentro" "Te sei nato col cucchiaio d'argento in bocca"...Non contesto in sè per sè, non ora per lo meno.
Nè mi permetto di dire che la punizione del criminale ha la precedenza sul reinserimento.

Accettiamo anche il fatto che non tutti son capaci di essere squisiti, colti, eleganti e raffinati.

In questa visione, in cui mi riconosco poco ma che ritengo provvidenziale per molti, diamo per scontato che attitudine, galateo e temperanza non siano coltivabili come la muscolatura o l'abilità con uno strumento musicale.

Se NON pretendiamo dai cittadini conoscenza, pianificazione familiare, filosofia del lavoro, prudenza, consapevolezza, perchè poverini, non tutti ci arrivano,

Se una società ha gettato la spugna sull'idea di insegnare ai bambini l'etica, i metodi di lavoro, lo studio in sè per sè, la lingua italiana...

Quanto senso ha pretendere di insegnare loro a dire "sfittinzia" piuttosto che "figa" o a non diffondere le bufale?
"le bufale sono un passaggio di transizione necessario a che si risvegli una coscienza critica"

Non ridevo così dai tempi d'oro di straker.

Quale coscienza critica visto che mediamente le persone condividono di tutto senza leggerlo?

Se a voi va bene essere presi in giro, ok. Ma non è solo questo, le bufale (o meglio le notizie false) sono seriamente pericolose. Pensate a quelle degli antivaccinisti.
Scusa Paolo, in che senso, a proposito di Messora, "quale blacklist?"
Non lo sai (retorico: so che lo sai) che Google (una ditta privata) ha deciso unilateralmente e senza possibilità di appello di non pubblicare le proprie pubblicità (tramite Adsense) sul blog di Messora?
Moltissime volte Messora ha scritto cose discutibilissime, ma il comportamento di Google è una forma di indiretta pressione censoria che da parte di un quasi monopolista fa paura, anche perché è un comportamento perfettamente CONFORME a quanto riportato nell'appello riguardo alle imprese:
«Le loro inserzioni pubblicitarie non dovrebbero comparire su siti specializzati nella creazione e diffusione di false notizie, per non finanziare anche involontariamente la disinformazione»
Chi decide quali sono questi siti? Google? Cioè un privato quasi monopolista socialmente e politicamente e giuridicamente irresponsabile?! Brrrrrrr!

Questa parte dell'appello è un gigantesco spiffero dal quale passeranno pressioni contro chi non è mainstream.

Dello stesso tenore la parte relativa alla responsabilità dei social network: talmente generico da poter eventualmente avallare "soluzioni" al di fuori dello stato di diritto.

Non metto in dubbio la tua buona fede e la tua personale battaglia CONTRO ogni forma di censura, ma non ti sembra di collaborare a rendere accettabile per il grande pubblico, in un prossimo futuro, forme di censura indirette ma efficaci?

Tanto per dire: gli stessi politici che usano il tuo buon nome sono quelli che si "dimenticano" di modificare le leggi per adattarle al nuovo contesto, o che propongono modifiche demenziali (alle quali tu stesso ti sei opposto).
Gente, Google può scegliere come cavolo gli pare i siti su cui mandare i propri banner. Punto. Non è il solo circuito di scambio banner e soprattutto, aprire un blog è GRATIS. e se proprio vuoi fare self hosting, lo fai con trenta euro. All'anno.
Stefano, guarda che Google non ha tolto Messora-Byoblu dalla sua query di ricerca (avrebbe potuto) ma solo da adsense. Ogni ditta, privata o pubblica, ha il diritto di dare le sue pubblicità a chi vuole, diritto nobile in questo caso.
Se un sito si sostiene solo con adsense di Google (per di più con bufale acchiappa-click) il monopolio se lo è andato a cercare, e gli si è ritorto contro.
Stefano,
Imho il problema non si risolve.
Io sono Google. Sono un privato. Decido io con chi voglio collaborare fornendo i miei banner, e con chi non voglio collaborare.
Ora gli scenari sono due: se decido che qualcuno mi sta sulle palle e non voglio fare affari con lui BAM scusa di censura per google; se lo stato obbliga google a fare affari con tutti indistintamente BAM stato fascista che impone ai privati cosa fare.
Non c'è soluzione. O decidi che i privati possono, e quindi zitti, oppure no, e che sia chiaro.
Imho google può scegliere con chi collaborare e chi ignorare. È un privato e può farlo, perché questo è il sistema in cui opera. Se fossimo in un sistema fascista o comunista non potrebbe, ma non è questo il nostro mondo.
Comunque, puoi sempre criticare la scelta di google, ma da li a dire che un privato (!) è censore perché non vuole fare affari con tutti ce ne passa.
@Martinobri

Per decidere se 'ste cose mi piacciono o no provo a sostituire il nome con una pornodiva di gran rinomanza e vedo se suona ancora bene.

Prendiamo ad esempio questa.
"Io sono Google. Sono un privato. Decido io con chi voglio collaborare fornendo i miei banner, e con chi non voglio collaborare."

Sostituiamo un pochino.
"Io sono Cicciolina. Non sono una schiava. Decido io con chi voglio collaborare fornendo i miei servizi, e con chi non voglio collaborare."

Suona bene.
Quale parte di "non serve avere i banner di Google o in generale la pubblicità per gestire un sito o blog qualsiasi" non riuscite a comprendere?

Me lo spiegate?
Tutti coloro ai quali sembra normale che Google, Facebook e qualunque altro operatore PRIVATO possano scegliere quali contenuti informativi sostenere o ostacolare, o peggio censurare (si veda la esplicita richiesta di CENSURA privata presentata a Facebook dalla presidenza della Camera, on. Boldrini), dovrebbero rileggersi l'articolo 21 della nostra sempre meno applicata Costituzione.

In particolare alcune osservazioni:
1) un privato può giustamente decidere chi appoggiare, quindi una ditta privata ha il diritto di associare la propria pubblicità a chi vuole (o negarla). Ma se il privato in questione è il quasi monopolista della situazione? Sarebbe come se Autostrade Spa decidesse chi può o meno transitare sul proprio asfalto. È il solito problema della concentrazione del potere. È uno stato degno di questo nome questo problema lo dovrebbe gestire.
2) è un fiorire di codici di autoregolamentazione. Ma questa è neo lingua orwelliana! Facebook ad esempio (o Google) non regolamentano sé stessi, ma i contenuti che veicolano, cioè regolamentano (meglio: coartano) il comportamento ALTRUI. In uno stato di diritto solo la magistratura dovrebbe avere un tale potere (sempre a norma dell'articolo 21 della disapplicata Costituzione). Propongo che Wind ci ascolti tutte le telefonate e interrompa quelle dei criminali. Non sarebbe un mondo "bellissimo"?!
3) il primo assioma della pragmatica della comunicazione umana (scuola di Palo Alto, tra i quali Paul Watzlawick) asserisce che "non si può non comunicare". E sono parecchio d'accordo. Ragion per cui se non mi viene risposto capisco che chi tace ha le sue buone ragioni per farlo. Mi dispiace. Ma lo accetto. (conscio che le ragioni potrebbero essere altre. Ma in questo caso prima o poi una risposta arriverà).
Anche Microsoft è "un privato", eppure ha preso centinaia di milioni di multa a causa dell'integrazione tra il sistema operativo e il browser di Bill.
"E' un mio prodotto, sarò libero di far quel che voglio?"
No. Non se, più che ad "un privato", sei più simile ad "il mercato".
Questo non per dire che Google debba pagare chiunque, ma che Google, come Microsoft, si muove su un piano totalmente differente dai "privati".
La domanda non è se debba bannare Google, ma chi debba farlo. Ogni stato organizza i suoi ban? Blacklist comunitaria? Ogni azienda decide per se?
Tralascio la questione "utilità" dell'appello perchè già ampiamente discussa.
Dico la mia su un possibile modo di arginare le bufale:
A mio avviso è il classico problema di dare del pesce agli affamati anzichè dotarli di canne da pesca.
Si può legiferare o regolamentare a piacere la produzione o la distribuzione di notizie false ma se non si dotano le persone di senso critico ci sarà sempre un escamotage per svicolare la regola/legge (siamo o no nella patria del motto "fatta la legge, trovato l'inganno" ? ).
Secondo me il mezzo più efficace per dotare le persone di senso critico è la cultura corredata dell'instillazione della curiosità di conoscenza (non voyeurismo eh!).
Iniziare da piccoli è la maniera più efficace ed è compito primario dei genitori; ove essi non arrivino è compito secondario della scuola colmare la lacuna.
Ovviamente per incentivare i genitori alla compito primario non c'è Stato che possa imporsi, mentre per il compito secondario sarebbe sufficiente elargire qualche risorsa il più all'istruzione e (fondamentale) farla utilizzare a qualcuno che sappia come metterla a frutto (lieve critica costruttiva alla classe dirigente) perchè una bomba in mano ad una scimmia fa una strage mentre in mano ad un esperto minatore rivela un filone d'oro.
perchè una bomba in mano ad una scimmia fa una strage mentre in mano ad un esperto minatore rivela un filone d'oro.

Bello. Te la rubo.
@Stefano Longagnani

L'autostrada è la regina indiscussa dei luoghi in cui non puoi entrare da solo se non sei in possesso di una patente di classe B.

Devi trovare un altro esempio.
Martino,
che quello che dico sia banale sono d'accordo e l'ho scritto. Che sia la stessa cosa che dice (o meglio direbbe secondo alcuni) Leopardi francamente no.

Credo che la felicità arrivi nel momento in cui la propria condizione migliora, e si estingua abbastanza rapidamente se smette di farlo. Te (o Leopardi) che la felicità sia legata all'attesa di ottenere un miglioramento. Su questo non sono d'accordo, anzi... penso che l'incertezza del futuro a volte possa essere causa di forte stress.

Ciò non toglie che GL sia di gran lunga il mio poeta e uno dei miei "filosofi" preferiti. :)
Te (o Leopardi) (sostenete) che la felicità sia legata all'attesa di ottenere un miglioramento.

Io no, io mi sono limitato a citare il pensiero del Poeta.
Io penso questo, a 0:11.
Però, ehm, stiamo commentando sul thread sbagliato.

E comunque non ho detto che è banale, ho detto che non è nuovo. Non è la stessa cosa :-)
Secondo me sarebbe anche il momento di abbandonare il termine "bufala". Quando fai notare che una notizia è una bufala, i più sghignazzano, altri pensano all'animale, altri alla mozzarella. Quelli che non ridono e ascoltano sono quelli che sanno già che si parla di falsità.
Perché non chiamarle con i termini che si meritano? "Notizie false" oppure "bugie giornalistiche" oppure "falsità della stampa"... in questi casi, forse, ci sarebbe la possibilità che i veri giornalisti professionisti insorgano contro i bugiardi (raramente sprovveduti), perché vedono accostate le parole giornalismo, notizia, stampa ad altre parole come falsità, bugia, ecc.
@puffolottiaccident

Grazie per lo stimolo intellettuale. L'autostrada non è un. Gran esempio, concordo. Però non per la patente, che è invece un bellissimo esempio. Te la dà, e te la ritira, lo Stato. Non il proprietario dell'auto e dell'asfalto.
Questo è un thread dedicato a Petrarca.

Scherzi a parte, lo capisco che gli italiani si stancano a lavorare 8 ore al giorno, più che avvitare i bulloni devono stare a contatto coi campioni e le campionesse che han mandato insulti ed anatemi a Laura Boldrini.

Cioè, lei se li ritrova nella mail e ne ha una fugace visione, ma la politica secondo la quale per quanto miseramente la pubblica istruzione abbiano fallito nel prepararli, il mondo del lavoro deve metterli da qualche parte e i colleghi devono stare attenti che non si facciano male mentre... suscita due domande:

1) Una persona che vorrebbe lavorare e si ritrova circondata da 'sti burini nel mondo reale, ed oltre a fare il proprio lavoro deve anche fare quello che non han fatto maestri ed insegnanti, disciplinare e redarguire, ma senza provocare risentimento... che ha fatto di male? Perchè 'sti/e mentecatti/e non possono essere licenziati/e?
Ci credo che la gente si stanca a lavorare nelle aziende italiane... Il lavoro in sè non è molto, ma l'operaio deve al contempo essere maestro d'asilo, infermiere geriatrico e gorilla del manicomio, mentre persegue meglio del più fine alchimista una politica di cane-mangia-cane... di nascosto. Uno non può permettersi di concentrarsi sulle sue 3 levette e quattro bottoni, perchè deve stare attento, tenere le distanze ma senza farsi notare, prender parte alle diatribe, ecc. ecc. La società si aspetta che il metallurgico ed il falegname facciano la guardia a chi, per mancanza di educazione è rimasto un bamboccio. E questo con l'ordine implicito di non farlo scoprire al bamboccio di turno.

La cosa più illegale in Italia è farsi i cazzi propri, andare alla postazione e fare il proprio lavoro.
Se fosse un castigo per aver rapinato una banca diremmo che è troppo crudele, e va avanti per 40+ anni.

2) Al di là di non volerli intorno... Davvero è giusto incazzarsi con loro?
Scusate tanto, il loro comportamento è inqualificabile, peròpperòpperò...
Quand'è che qualcuno avrebbe dovuto insegnare loro un comportamento differente? MAI.
Chi è che aveva il compito di insegnare loro un comportamento differente? NESSUNO.

Quando un automobilista si sfascia su un platano sappiamo che (Quando?)al corso di guida (Chi?)l'istruttore avrebbe dovuto insegnargli il concetto di distanza di sicurezza. Poi se si è sfasciato non è colpa dell'istruttore o della motorizzazione, ma l'automobilista può essere rimproverato perchè AVREBBE DOVUTO SAPERLO... No matter what.

Quando un cane morde un uomo nella pubblica via, sappiamo che (Quando?) al corso di obbedienza (chi?) l'istruttore k9 avrebbe dovuto insegnargli a non mordere la gente a caso... possiamo dire che quel cane è un pochettino punk.

Ma i malconsigliati che vengono citati nei collegamenti a questo articolo al momento non possono essere rimproverati, perchè non c'è realmente un luogo o una persona preposta ad insegnare ai bambini che quel comportamento è disdicevole.

E per persona preposta intendo dire un istruttore, insegnante educatore, che è in una posizione del tipo: "Se fallisci l'esame scritto, in terza elementare non ci vai. Sarà illegale assumerti per qualsiasi lavoro industriale o commerciale."

Non un istruttore, insegnante educatore che se il pargolo gli mostra il dito medio deve incassare e far finta che non sia successo niente per non andare nelle rogne.
@Stefano Longagnani

Hai ragione.
Ma diciamo anche che un ragazzino/a non dovrebbe trovarsi da solo nel peggiore bar di Caracas alle 2 di notte a bere vodka.

In Germania c'è una legge: bambini sotto i 16 anni non possono girare dopo le 22, bambini sotto i 18 non possono girare dopo mezzanotte.
A mezzanotte i baristi tirano un sospiro di sollievo: Se un/a Pulcino/a gioca a fare il bambino grande al loro bancone dopo mezzanotte, nessuno rimprovererà loro per non essere psichiatri, ippologi e parapsicologi a sufficienza.

La società tedesca dice ai genitori: Se tuo figlio fa cazzate tu ne rispondi.
La società tedesca dice ai bambini un po' grandicelli: "In base a quello che fai adesso verrai inquadrato. Ricorda che gli industriali possono svolgere lavori commerciali o sociali per sfizio, se tale è il loro piacere, i sociali non possono svolgere lavori commerciali o industriali. Sta a te decidere se vuoi diventare industriale, commerciale o sociale, che è come dire duca, cavaliere, plebeo/artista povero o ricco."

Il problema delle leggi italiane è che o non c'è nessuno su cui mettere le mani, o ce ne sono troppi ma non quello che ha provocato l'anomalia.
@ Lupo della Luna: ti appoggio completamente: se io riesco ad avere un telefono Android senza Google app e Play store, i gestori dei siti possono gestirli (e guadagnarci) senza Adsense.
Bisogna lavorarci un paio d'ore, ma è fattibile.
Questa iniziativa ha un vizio di fondo, è governativa.
Per spiegarmi meglio dico che ci sono ambiti dove qualsiasi governo, per interessi di stato, deve passare sopra alla verità. Il passaggio che analizzerei è il seguente:
“fabbriche di bufale a scopo commerciale o di propaganda politica e certo giornalismo “acchiappaclick””.
Siamo tutti d’accordo che dire che la terra è piatta per scopi commerciali, oppure scrivere che i vaccini sono dannosi per la salute, che le scie chimiche sono un complotto degli illuminati in combutta con gli yeti, per il controllo mentale al fine di farci credere che l’uomo è andato sulla luna quando in realtà ci è stato impedito dagli alieni è un conto, un altro è quando si va sulla propaganda politica, se noi sdoganiamo che un organo statale getti un primo sassolino verso l’essere riconosciuto come entità valutatrice per definire il vero ed il falso, accreditandosi sfruttando l’immagine di persone credibili, gli consentiamo anche di fare passi successivi.
Per fare un esempio pratico, chi può dirci nel video sotto chi dice la verità? Io non lo so, ma so per certo la linea comunicativa che ha in merito il governo italiano, questa linea la tiene per motivi di interesse nazionale, mica per amore della verità, non vorrei che magari se metto su un sito un video di una fermata dell’autobus colpita da una granata ucraina che fa 34 morti in Crimea, io possa essere accusato di mettere in giro notizie che “seminano paure e odio” o che magari soffro di analfabetismo funzionale, ad esempio, perché non sono in linea con la propaganda anti-russa dei paesi occidentali come l’Italia.

https://www.youtube.com/watch?v=77ds2niH2VA

Un conto sono le bufale antiscientifiche dannose per la salute o cose inventate per avere dei click, un altro è la propaganda politica.
"le bufale sono un passaggio di transizione necessario a che si risvegli una coscienza critica"

Meglio allora gli scherzi di mia zia Lina :) che si divertiva a fare ad una mia zia, la più anziana e ingenua

Erano scherzi fatti pero senza cattiveria, le aveva fatto credere che per punire mio zio
di tornare sempre tardi dal bar aveva messo sotto il cuscino tutte le sue scarpe con i tacchi a spillo (in realtà non ne aveva con quei tacchi) con le punte rivolte verso l'alto

Così quando anni fa ho sentito che alla radio parlavano di Gattini bonsai mi sono fatta una bella e grassa risata, mi ricordava tanto gli scherzi di mia zia, pensando tra me e me ma come si fa a credere che ci siano delle iniezioni che rendono le ossa molli cartillaginose quando ci sono malattie dell'apparato scheletrico senza cura (allora non c'era) in cui viene ad essere dannaggiata proprio la cartillagine? ...
@ Stefano Longagnani

Mi sembra che nel caso specifico Google non ricada nei tuoi esempi. Di fatto non penalizza messora nel senso che non gli sottrae ciò che Google è (un motore di ricerca), semplicemente dice 'IO (Google) non guadagnerò attraverso di te e tu non guadagnerai attraverso di me, non con la pubblicità, almeno '. Un po' come se Autostrade decidesse di non apporre la sua scritta pubblicitaria sulla mia macchina, ma io potessi continuare a transitare sulla sua strada o come se io decidessi di non vendere a qualcuno ciò che produco. Fino a che non è un fenomeno di tipo discriminatorio (come quello verso gli ebrei nella seconda guerra, per esempio) credo si possa fare. Ovviamente si andrebbe subito dall'avvocato a denunciare una presunta discriminazione.
Un ginepraio...
[by Faber vecchio]

Stefano Longagnani #85
Sarebbe come se Autostrade Spa decidesse chi può o meno transitare sul proprio asfalto.

Non esattamente:
- la società Autostrade va qualificata come organismo di diritto pubblico: tinyurl.com/gsjvwvq
- la concessione autostradale è a cavallo fra la concessione di pubblico servizio e la concessione di costruzione ed esercizio di opera pubblica (nota a pagina 13 del PDF): tinyurl.com/jpf4u3n

Le autostrade non possono rifiutare i clienti in regola con la legge.
Per quanto so, non possono nemmeno decuplicare i prezzi e fare sconti ai clienti graditi, a differenza di un barista.
Il barista non può vietare l'ingresso ai bianchi, ma (credo) può mettere il caffè a 10 euro e fare lo sconto di 9 euro ai non bianchi.

Sono d'accordo che il monopolio è pericoloso, come puntualizzato anche da martinobri #82.
[by Faber vecchio]

puffolottiaccident #89
L'autostrada è la regina indiscussa dei luoghi in cui non puoi entrare da solo se non sei in possesso di una patente di classe B.

Non esattamente:
- puoi entrare legalmente da solo, se sei in possesso di una patente A e guidi una motocicletta
- puoi entrare illegalmente da solo senza patente di alcun tipo, perché nessuno ti chiede di mostrarla all'ingresso; perlomeno in Italia, Svizzera, Austria e Germania.
Paolo, ti seguo da molti, molti anni, e non ho mai sentito l'esigenza di commentare.
Ora lo faccio.
Paolo, era meglio quando tenevi una giusta distanza tra te e la politica.
Con immutato affetto.
Stefano L,

si veda la esplicita richiesta di CENSURA privata presentata a Facebook dalla presidenza della Camera

Perdona la schiettezza e la brevità: stai dicendo una cazzata. Rileggi quello che è stato detto.
Lasercrome,

Paolo, era meglio quando tenevi una giusta distanza tra te e la politica.

A dire il vero la distanza che c'era è rimasta, La Presidenza mi ha chiesto una consulenza, io l'ho fatta (e pure gratis), e poi sono tornato a fare il mio lavoro solito. Fine della storia.
@Faber

Non esattamente:
- puoi entrare legalmente da solo, se sei in possesso di una patente A e guidi una motocicletta
- puoi entrare illegalmente da solo senza patente di alcun tipo, perché nessuno ti chiede di mostrarla all'ingresso; perlomeno in Italia, Svizzera, Austria e Germania.


Nelle ultime tre che hai citato basta una patente A1: motocicletta max 11kw.
@Faber
Il barista non può vietare l'ingresso ai bianchi, ma (credo) può mettere il caffè a 10 euro e fare lo sconto di 9 euro ai non bianchi.

Ovviamente non può fare una cosa del genere. Può solo fare uno sconto a chi sottoscrive una forma di fidelizzazione, come un tesserino da 10 caffè o una tessera dell'ipotetico club "Amici del caffè", altrimenti il prezzo esposto (che DEVE essere esposto) DEVE essere valido per tutti.
@Motogio
@Faber

Ok. ho formulato male, provo a cambiare in:

L'autostrada è la regina indiscussa dei luoghi in cui non sei autorizzato entrare da solo se non sei in possesso di una patente di guida A1, B o equipollenti.

@Paolo Attivissimo

http://www.lauraboldrini.it/news/oltre-italia/troppo-odio-sui-social-network-lettera-aperta-a-facebook/#more-11976

Non capisco perchè Laura Boldrini tiri la manica a Mark Zuckerberg: il problema è chiaramente negli italiani.
I quali tra l'altro si segnalano e denunciano a vicenda come bambini che giocano con pistole ad acqua.

https://attivissimo.blogspot.de/2009/04/youtube-il-copyright-come-censura.html

Quando uno è a pesca, non piglia neanche uno scarpone, mentre i pescatori alla sua destra e alla sua sinistra tiran fuori carpe e lucci come se stessero facendo la spesa al supermercato... il povero fiume sta funzionando bene.

"questa iniziativa ha un problema di fondo: è governativa"

Ok allora la prossima volta che ti ammali perché nessuno ha fatto niente contro le bufale antivacciniste fatti curare dal dottor House. E ricordati il bat-segnale.
Gianni Mello,

il tuo commento è stato respinto per sgrammaticatura incomprensibile e per manifesta stupidità (del commento; non tua). Riscrivilo correttamente e in forma meno razzista, fornendo le fonti di quello che affermi, e lo riesaminerò.
.. Presidenza della camera??.. intervista a LAURA BOLDRINI???.. attento Paolo, capisco la lusinga di essere convocato a palazzo, però credo che tutti apprezzino il blog e te anche per l'indipendenza, se ci metti di mezzo la politica (e soprattutto LAURA BOLDRINI) rischi di non essere più visto come indipendente
@Il Lupo Della Luna

Certo che, ammesso e non concesso che il motore che dà le risposte di circostanza decida che la lettera di Laura Boldrini merita l'attenzione di Mark Zuckerberg e glie la passi,

Tiziana Cantone non è un gran esempio di martire del bullismo.
Suscita la domanda: "Si, ma tenerla lontano dai guai avrebbe richiesto 100 poliziotti intorno a lei 24/7"

Che so io...

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/sedicenne-suicida/scheda-bullismo-suicidi/scheda-bullismo-suicidi.html

Questo esempio potrebbe attirare meglio l'attenzione della biondona spettacolare che divide il talamo con Mark Zuckerberg

Cloud,

se ci metti di mezzo la politica (e soprattutto LAURA BOLDRINI) rischi di non essere più visto come indipendente

Se scrivi "LAURA BOLDRINI" tutto in maiuscolo, rischi che chi ti legge si renda conto che non hai capito un fico secco dell'appello e del mio articolo e che più banalmente ce l'hai con la Boldrini per principio.

L'appello della Boldrini riguarda Internet e le bufale: due cose di cui mi occupo probabilmente da quando tu ancora indossavi i pannolini. In più sono stato suo consulente su questi temi. Quindi mi sembra che parlarne qui sia perfettamente in linea con le cose di cui mi occupo regolarmente e che non ci siano di mezzo né la politica né la mia indipendenza, che continua a essere quella di sempre, visto che la consulenza per la Presidenza italiana è gratuita e io vivo in Svizzera.

In altre parole: datti una calmata e leggi quello che c'è scritto invece di quello che vorresti leggere.
[by Faber vecchio]

@ Cloud #111

Io direi che Paolo sta collaborando con lo Stato italiano, non con una fazione della politica italiana.
Come sempre, la storia giudicherà.
Ognuno
Paolo "leggi quello che c'è scritto invece di quello che vorresti leggere." Ognuno legge quello che vorrebbe.... è più facile così... :-)
Beh, per tagliare le bufale il parlamento ha un modo facile facile:smettere di dare soldi pibblici ai giornali tipo Repubblica , Corriere, Stampa, Messaggero etcb
@Faber

buh, scoprire che robe come tasso di suicidi o presenza carceraria non dipendono da Facebook è un passo avanti nella soluzione/alleviamento di tali problemi, seeeeeeeeeee ("Iiiiiiiiiiiff" per chi mastica l'inglese)

I politici non si mettono a pigolare: "Quel dato che era 138/100000 è ancora 138/100000, laddove è fisso dal 1988. Tutta colpa di Facebook: la mia brillante strategia lo avrebbe portato a 13/100000 se facebook non si fosse intromesso "
>Beh, per tagliare le bufale il parlamento ha un modo facile facile:smettere di dare soldi pibblici ai giornali tipo Repubblica , Corriere, Stampa, Messaggero etcb

Hai una qualche fonte sul finanziamento pubblico a queste testate?
Fonte che non sia il sacro blogghe, ne?
Devo dire che chi ce l'ha aprioristicamente con la Boldrini mi affascina (da un punto di vista medico intendo). A sentire questi ultimi, la Boldrini ha più potere del Presidente della Repubblica e del Consiglio insieme, la sua parola è tipo Decreto Imperiale e la sua linea è dettata dai Rettiliani.

Perché non si spiegherebbe altrimenti tanto odio verso una carica le cui competenze pratiche sono poco più di aprire e chiudere le sedute del Senato.
Commento solo l'aggiornamento del 14-feb.
Il fatto che il Presidente della Camera dei Deputati trovi *normale* (anzi: degno di pubblicità) "suggerire" *privatamente* proposte tecniche (di cui nessuno sa nulla) al CEO di un "internet giant" come Facebook... ci deve davvero far preoccupare della sua capacità di guidare o sponsorizzare iniziative di qualunque tipo che possano normare internet e la libertà di informazione.
Anzi: ci deve far preoccupare della sua capacità di presidio a meccanismi e organismi fondamentali della democrazia.
Paolo Attivissimo, che ne dici?
Dal sito de Il fatto quotidiano:

Fake news, presentato ddl al Senato: “Multe fino a 5mila euro”.

Condanne penali e civili per chi diffonde notizie “esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi”. E’ un passaggio del disegno di legge “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica” presentato oggi al Senato contro i blog e i forum che riportano fake news. Per chi le diffonde, si legge nel testo, si può arrivare a un’ammenda fino a 5mila euro. E se recano “pubblico allarme o nucumento agli interessi pubblici” la pena, oltre alla ammenda, è la reclusione non inferiore a 12 mesi. L’articolo 3 del disegno di legge prevede misure per contrastare l’anonimato, mentre l’articolo 4 norma la rettifica.
Un testo che arriva dopo le dichiarazioni del presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, che a fine 2016 aveva proposto una “rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles” per identificare e sanzionare chi diffondesse fake news. Parole che che avevano fatto insorgere Beppe Grillo, che aveva parlato di “nuova inquisizione”. E contro la diffusione di notizie false online era intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini, che in un video messaggio ha detto: “Le bufale non sono goliardate, sono menzogne pensate per danneggiare”. E ha lanciato il sito bastabufale.it, invitando gli utenti a firmare il suo appello contro le false informazioni.

I giornali non rientrano nella normativa.
(In ogni caso, il loro mestiere non è inventare ma manipolare le notizie.)
A venire colpito, invece, è il cittadino comune.
Se non è censura questa...
Era ovvio che finiva così.
Gianni Mello,

ho respinto anche il tuo nuovo commento. Mancavano le fonti e hai usato un inutile tono di strafottenza. Peccato: ti ho dato due possibilità di essere civile e fornire materiale su cui discutere, ma le hai buttate entrambe nel cesso.

A questo punto faccio altrettanto con te.
@Vittorio
Beh, per tagliare le bufale il parlamento ha un modo facile facile:smettere di dare soldi pibblici ai giornali tipo Repubblica , Corriere, Stampa, Messaggero etcb

Beh, il Fatto Quotidiano non prende finanziamenti poubblici (almeno questo è ciò che dichiarano i responsabili) ma nonostante ciò non si è dimostrato diverso dalle altre testate.
Ed ecco il naturale sbocco di una battaglia nata in teoria per una giusta causa http://www.repubblica.it/tecnologia/2017/02/15/news/depositato_in_senato_ddl_trasversale_contro_le_fake_news-158362109/ Mai fidarsi dei politici
Unknown,

Il fatto che il Presidente della Camera dei Deputati trovi *normale* (anzi: degno di pubblicità) "suggerire" *privatamente* proposte tecniche (di cui nessuno sa nulla) al CEO di un "internet giant" come Facebook... ci deve davvero far preoccupare della sua capacità di guidare o sponsorizzare iniziative di qualunque tipo che possano normare internet e la libertà di informazione.

"Nessuno sa nulla"? Non direi. Io le so, visto che le ho formulate insieme agli altri debunker.

Forse non hai esperienza in queste cose, ma posso dirti che è assolutamente normale, anzi necessario, fare un giro preliminare di _proposte_ di soluzioni durante un'audizione privata. Senza il pubblico che alita addosso si scremano in fretta le questioni, soprattutto tecniche, e non c'è il rischio che qualcuno cerchi l'applauso.

La Boldrini ha chiesto consulenze tecniche a me e ai colleghi: non sta improvvisando. Non sta "normando": sta facendo delle proposte di maggior trasparenza, non di bavagli.
Alessio,

Ed ecco il naturale sbocco di una battaglia nata in teoria per una giusta causa

NO. Il delirio censorio del ddl Gambaro che citi è l'esatto opposto delle proposte di Bastabufale. Non è uno sbocco, non è una conseguenza: è un'antitesi, che respingo completamente.
Mi sa tanto che [Evaristo] è molto più furbo di quanto i terminator siano coriacei. (Di quanto lo sarebbero se esistessero, intendo dire.)

E mi sa anche che, a differenza dell'isola delle rose, può spostarsi e frammentarsi a piacimento ovunque ci sia un computer zombificabile.

A questo punto è realistico aspettarsi che impari in pochi mesi da oggi a guidare un essere umano nel rispondere per telefono ad un reclamo o ad un suggerimento.
NO. Il delirio censorio del ddl Gambaro che citi è l'esatto opposto delle proposte di Bastabufale. Non è uno sbocco, non è una conseguenza: è un'antitesi, che respingo completamente.

No, temo che Alessio abbia ragione.

In politica è quasi naturale evidenziare un problema e "trovare una soluzione" che porti vantaggi al politico o all'intera classe politica.

Faccio un esempio:
Problema: la magistratura è troppo lenta, le cause durano un tempo irragionevole.

Soluzione politica: accorciamo i tempi per la prescrizione di un reato (di quelli in cui si trovano coinvolti alcuni politici), contemporaneamente complichiamo certe fasi dell'istruttoria in modo da aumentare le probabilità di finire in prescrizione.

Non so come sia in Svizzera ma qui è uno schifo.
Ti stò guardando su italia LE IENE: "Paolo sei un mito ! !
Grazie.
Ti ho visto per caso "zappando" sul telecomando, ieri sera, a servizio già iniziato. Certi servizi delle Iene mi irritano perchè puntano al sensazionalismo, distorcono e alla fine più che denuncia sono strumentalizzazioni. Quello sui fabbricanti di fake mi è sembrato equilibrato e informativo, speriamo che sia stato visto e che venga ripreso e rimbalzato. Certo che avere una redazione che ha mezzi (dal punto di vista grafico, ad esempio, la rappresentazione di "Il Giornale" e "Il Giomale" è stata chiarissima) e si può permettere di mandare un inviato ad intervistare gli interessati... A quando un tuo staff???
Purtroppo avevo da fare e mi sono perso le IENE , immagino che tu non possa pubblicare il tuo intervento in video e non abbia il tempo di pubblicare il testo, in caso contrario sarebbe interessante.
Grazie in ogni caso.
I video delle iene sono sempre disponibili nel loro sito, eccolo:
http://www.iene.mediaset.it/puntate/2017/02/15/viviani-il-grande-business-delle-bufale-online_10818.shtml
Riporto da "repubblica.it" riguardo al decreto anti fake presentato

"Multa per chi diffonde notizie false su social media o siti "non espressione di giornalismo online", contrasto dell'anonimato, e obbligo per i gestori delle piattaforme informatiche di monitorare costantemente i contenuti che circolano al loro interno. E reclusione fino a due anni per chi si rende "responsabile di campagne d'odio contro individui" o "volte a minare il processo democratico"


Dando per buono al 100% quello che c'è scritto la cosa mi lascia al quanto perplesso. In particolare:
* Multa per chi diffonde notizie false su social media o siti "non espressione di giornalismo online" = quindi (esempio) multa a Paolo per la storia del video ritirato da Foà, ma nulla a repubblica, corriere e simili in quanto "loro" sono espressione di giornalismo on line.

*E reclusione fino a due anni per chi si rende "responsabile di campagne d'odio contro individui" o "volte a minare il processo democratico"
Interessante cosa vuol dire "processo democratico", e "camapgna d'odio"? Esempio recentemente Asia Argento ha scritto "schiena lardosa di una fascista" sarebbe punibile? Se sì, lo sarebeb per aver detto "schiena lardosa" o "fascista"? Se è ils econdo motivo, si sdogana quindi il fascismo? O, al contrario, proprio per quello non sarebbe punibile?

Quest'ultimo mio esempio è per sottolineare la cavillosità e i buchi che simili proposte hanno, rendendole di fatto inutili se non dannose.
Che bisogno c'è di specificare "dove" viene pubblicata la falsa notizia? E non sarebbe opportuno stilare anche dei gradi di gravità?

Nel mio campo se da un grafico con 100 punto ne elimino 1 che è evidentemente fuori dalla curva che si creerebbe, creo un dato falso. Se io mi invento dei dati, creo un dato falso. Ma è evidente che la gravità delle due situazioni è diversa.

Con esempi apparsi su questo blog, cosa è più grave? una foto falsa di capracotta, o l'annuncio dell'impatto di un asteroide?
Ho letto la lettera della Boldrini a Zuckerberg.

In merito alla proposta finale trovo che il termine "ufficio operativo" sia troppo vago e non è chiaro di cosa si dovrebbe occupare e come.

Ho anche un dubbio sulla forma dell'articolo: una lettera normalmente si scrive a una o più persone e giustamente questa lettera inizia con "Signor Zuckerberg,", mentre mi domando se sia adeguato titolare con "Lettera aperta a Facebook". Secondo me è una semplificazione non degna del contesto.
Mi piace il "Forse è anche un po' colpa nostra".
In politica è quasi naturale evidenziare un problema e "trovare una soluzione" che porti vantaggi al politico o all'intera classe politica.

O anche, allargando il discorso, che risolva il problema dicendo "il fatto rimane, ma da oggi non è più un problema."
Chi è abbastanza vecchio ricorderà il caso dell'atrazina: alziamo i limiti per decreto e puff, l'acqua ritorna potabile.
Chi insegna ricorderà le dichiarazioni dell'allora ministro quando fu introdotto il nuovo esame di maturità: "In questo modo aumenteremo i voti alti" (Il modo era un nuovo meccanismo di calcolo)
Chi oggi ha già letto il giornale avrà notato anche questo.
Condivisibile dove dice che ci vogliono più risorse, dannoso se ti limiti solo alla richiesta principale. Dannosissimo quando usa il termine "ministra."
Buh In generale quando un bel lunedì mattina si trova un succulento favo di calabroni giapponesi assassini nel cortile di un asilo, è d'uopo tenere i bambini lontani dal pericolo fino a quando gli sterminatori non han finito di decalabronare la situazione.

Se il favo è davvero cicciotto può volerci del tempo per sistemarlo, oppure può essere impossibile e si deve imporre barriere affinchè i bambini non entrino in contatto con i calabroni.

L'atteggiamento di Laura Boldrini mi sembra l'equivalente di dire ai bambini di mettersi in mutande e portare da mangiare ai calabroni, senza fornire alcuna garanzia di avere il benchè minimo controllo sul problema.

Perché non ha detto, che so io: " Se le ragazze vengono trattate così sulla Tua piattaforma, andranno a frequentare i circoli dei programmatori java e C++, o siti in cui vengono rispettate as persone mature e responsabili, in cui c'è una certa qual selezione e gli imbecilli vengono allontanati.
Quando se ne saranno andate, i 14 milioni (28/2) di animali senza cervello che son li solo per sputare gli stivali alle donne non vedranno più donne, se ne andranno anche loro, lasciandoti senza introiti."

???

Perché non può fare questa minaccia?

cosa c'è di male nell'insegnare ai bambini a star lontani dai quasi-adatti o dai non-adatti?
A chi intreressa leggere il ddl Gambaro
http://download.repubblica.it/pdf/2017/politica/gambaro.pdf
Ciao Paolo,
Hai letto il Ddl Gambaro? Può essere un buon strumento anti bufale? Lo condividi?
Il Lupo della Luna ha commentato:

"Quale parte di "non serve avere i banner di Google o in generale la pubblicità per gestire un sito o blog qualsiasi" non riuscite a comprendere?

Me lo spiegate?"



Quale parte di "i bufalari veri puntano ai soldi" nom è chiara? A che altro servirebbe scrivere pezzi acchiappaclick?
[by Faber vecchio]

@ tutti

Salvate la bozza del DDL Gambaro indicata da Remo Labarca #138.
Salvatela, ma non commentatela.
Poi vi dirò perché.
Fidatevi.
Unknown,

Hai letto il Ddl Gambaro? Può essere un buon strumento anti bufale? Lo condividi?

1. Sì. 2. No, è un delirio di incompetenza. 3. No; preferirei condividere le mutande usate di Donald Trump.
@Faber

Mi fido che è un kiwi in un uragano, se mi perdoni l'anaccoluto.
[by Faber vecchio]

Il sito del senato ha pubblicato il DDL 2688 Gambaro & altri senza correggere gli strafalcioni presenti nella bozza indicata da Remo Labarca #138 :-)

1. pagina iniziale
Cliccare Cofirmatari per l'elenco completo degli intelligenti soci di Adele Gambaro.
Due di loro hanno avuto l'accortezza di ritirare la firma, gli altri coprono la maggior parte dei partiti presenti in parlamento

2. prima firmataria: senatrice Adele Gambaro.
E-mail adele.gambaro@senato.it
Utile per chiedere informazioni, prime fra tutte:
- cos'è il processo democratico?
- cosa significa minare il processo democratico?

3. veniamo agli svarioni: Gambaro & altri hanno inventato la nuova tipologia di reato "delittravvenzione", fusione di delitto e di contravvenzione:
- la legge penale italiana distingue i reati in delitti e contravvenzioni a seconda delle pene previste
- pene: la reclusione è la pena detentiva temporanea per i delitti, l'ammenda è la pena pecuniaria per le contravvenzioni; la pena pecuniaria per i delitti è la multa
- l'articolo 2 del DDL 2688 introduce nel codice penale due nuovi reati, puniti ciascuno con la reclusione (delitto) e con l'ammenda (contravvenzione): delittravvenzione; come volevasi dimostrare
- gli svarioni sono presenti sia nella relazione sia nell'articolato
- uno studente di giurisprudenza del primo anno sarebbe stato cacciato via dall'esame a calci nel sedere

4. testo del DDL 2688:
- frontespizio
Disposizioni per prevenire la manipolazione dell'informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l'alfabetizzazione mediatica.
Magari cominciamo con l'alfabetizzazione giuridica dei senatori
- relazione
- articolato

5. tutti gli URL di senato.it citati sono salvi su Archive.org

6. supero Paolo: piuttosto che condividere il DDL 2688, preferirei usare come tazza del cappuccino le mutande usate di Donald Trump.
"Magari cominciamo con l'alfabetizzazione giuridica dei senatori"

O cominciamo con l'alfabetizzazione dei pargoli...

Se scrivessero sui muri "Abbiamo diritto alla dignità" piuttosto che "Habiamo dirrito ala dingita" magari [Edmondo Toyota], passando di lì per caso direbbe: "Ecco l'uomo (o donna) che voglio, che ho pitturato nella mia mente per innumerevoli notti insonni per dirigere il mio stabilimento in questa città" piuttosto che "Questi inutili animali andrebbero abbattuti per il loro stesso bene."