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17 commenti

Le cose che non colsi: 2017/02/01

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Sto facendo un esperimento: visto che sono disperatamente a corto di tempo e gli eventi nel mondo si stanno facendo particolarmente frenetici, provo ad archiviare pubblicamente qui i miei tweet salienti della giornata, in modo da creare una traccia cronologica e uno spazio per i commenti. Ditemi cosa ne pensate.

















La domanda era se la Regina d’Inghilterra fosse legittimata a decapitare Trump (bufala pubblicata da un sito satirico).












Link all'articolo paywallato di InsideTrade.








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Commenti (17)
Capisco che un tweet sia più rapido e se vogliamo pratico, ma non posso (e non voglio) seguire anche questo canale, preferirei NETTAMENTE un post di 2 righe qui sul blog, ma mi rendo conto che la qualità dell'intero sito probabilmente ne risentirebbe.
"Quanti prodotti conoscete che ispirano i fan a creare spot pubblicitari?"

https://www.youtube.com/watch?v=rPcsx5lcp5s
Ciao Paolo, mi pare che la trovata della lista di tweet funzioni. Specie per chi, come me, non usa twitter.
stra boff.... se mi interessassero micro messaggini confusionari allora leggerei twitter, che aborrisco come social per il rumore, le bufale, l'effetto ansiogeno e la mancanza di approfondimento. Il tuo blog invece mi piace proprio perchè affronta i temi con rigore giornalistico e scientifico che condivido appieno, dando inoltre una esauriente trattazione. Ps: ti vogliamo come giornalista a tempo pieno, monetizza i tuoi siti e smettila di perdere tempo a tradurre brevetti.. ;-)
Sì, il mondo sta diventando troppo frenetico, ma al tempo stesso ho l'impressione che stia cambiando il tuo metro di giudizio su cosa è rilevante, e che la soglia si stia abbassando fino a includere cose che qualche tempo fa, semplicemente, avresti messo nel "da rivedere fra qualche tempo" o nel "interessante ma non abbastanza da meritare un articolo".

Forse che Twitter abbia lo stesso effetto sulla mente che una volta aveva fare zapping in tv? Tutto attira l'attenzione, niente ci cattura, e ci facciamo male spendendo energie per cose che non valgono la pena, e distogliendole da cose che potrebbero essere interessanti.

Esempi pratici:

i tre spot della Tesla. Carucci, soprattutto il terzo con il bambino ma... meriterebbero davvero un articolo? Il primo è un interessante ma debole gioco sul nome dello scienziato ignora completamente la realtà della produzione dell'energia, dando più l'impressione di ignoranza e superiorità che di futuro, il terzo è carino ma banale. Tutti quanti sono affascinati come bambini scemi dal giochino meccanico costosissimo delle maniglie che escono da sole dalle portiere.

Sul Falcon 9 avresti speso parole al momento del lancio; la cronologia degli avvenimenti minuti e non informativi è una cosa da profilo Twitter aziendale, ed è sempre stato orribile.

I twitter su Gitlab è una nota di servizio, come i preziosissimi articoli su "nuovo aggiornamento flash", o potrebbe entrare come esempio in un articolo su come le aziende fanno e gestiscono errori.

Quello sulle bozze di Trump sulla sicurezza informatica è già concluso. Lo scrivi tu stesso: nessuna novità significativa.

Quello su Telepass potrebbe essere spunto di una ricerca, dunque è interessante.

Quella di snopes è vagamente interessante, ma solo se intendi fare uno studio su quali prerogative ha la Regina e come funzionino le leggi per le persone nel cui nome esse sono amministrate. Un po' come la patente di guida e la targa della suddetta Elizabeth.

Quella su Jerry Falwell non è uno scherzo, ma la notizia è che guiderà l'Higher Education Task Force. E sì, è un creazionista della peggior specie. E poi, l'immagine è credibile, se pensi a: http://www.snopes.com/photos/signs/sciencetest.asp

L'arte della protesta silenziosa è una non notizia; anche se il cartello dice la verità.

La notizia su Shodan è una non notizia: uno che lascia il suo pc aperto su shodan è a rishio di ransomware. Sì. Ma forse la pagina ransomware è una trollata? Ecco, questo è più interessante.

I Twitter sul blocco all'immigrazione fatto da Trump possono essere riassunti in un solo articolo, ammesso se ne voglia parlare, e la cosa avrebbe bisogno di tempo.

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In definitiva:

In tutti questi tweet io vedo: due/tre spunti di ricerca per articoli leggeri, uno spunto di ricerca per un articolo medio, una serie di spunti di ricerca per un articolo ponderoso e qualche info da inserire in futuri articoli, se necessario (o quando necessario, nel caso del Falcon).

E' il tuo blocco appunti: niente che valesse la pena di essere pubblicato da solo.

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Giudizio finale:

uno dei motivi per cui ti leggo è perché le cose che scrivi sono tutte interessanti o molto interessanti, così che non devo perdere tempo (che manca sempre) a fare shuffle su una marea di informazioni inutili o troppo poco profonde. Il tuo blog si libera dal rumore per concentrarsi su ciò che è di valore. E' una perla rara.

E' lo stesso motivo per cui non mi iscrivo a Twitter. Una enorme chat perpetuamente ronzante mi fa confusione, e non mi interessa.
Ciao Paolo,
sai benissimo che tutto quello che va contro il PCSPWD (Principio di Corto Scrollaggio delle Pagine Web del Disinformatico) non puo' che farmi irritare ( :-) ) almeno nell'attesa della gia' proposta soluzione (vedi Twitter)...
Detto questo, ottimo ed innovativo esperimento.
Simone
Come mai Firefox dice che il sito di @telepass ha un certificato non valido?

Visto che sembra essere periodo di link difettosi... magari non c'entra niente, ma a me l'errore sul certificato esce solo aprendo il sito dal tuo link, aprendo il sito di telepass da duckduckgo si può navigarci correttamente, esce in effetti il lucchettino barrato in alto, ma non parla di "certificato". :-\

Ditemi cosa ne pensate

Ottimo per chi non ha twitter. Magari viene un po' lungo il post dato che ogni tweet tiene lo spazio del quadrato più tutti i vari pulsanti twitter più il margine tra un tweet e l'altro, Un po' scomodo se bisogna scorrere fra i titoli degli articoli.
1) Io preferisco nettamente Le Cose Che Non Colsi di una volta. In formato twitteroso lo trovo ben poco leggibile.

2) Ha ragione SirEdward: questo blog è utile perchè fa la cernita del mare magnum di Internet e segnala solo le cose interessanti. Contemporaneamente però suggerendo, magari implicitamente, un metodo.
Se il problema è che manca il tempo... hai idea di quanti siano i lettori unici del blog? Perchè un euro all'anno, per dire, credo lo pagherebbero tutti.

3) Butto lì un'altra cosa. E' una settimana almeno che la pagina di login di Outlook, il vecchio Hotmail, è irraggiungibile per molti. I pochi commenti in rete dicono che si dovrebbe trattare di un problema ai server Tim. Qualcuno ne sa qualcosa? Una settimana è veramente troppo, eh.
Sì, però il Kevin Roose non ha uno scanner?!? Qualsiasi citazione tronca è priva di valore, porco mondo.
Nel caso in esame
a) il suo discorso è indebolito, perchè potrebbero obiettargli che nelle parti non riportate si chiarisce che si tratta di iperboli o discorsi per assurdo (non sarà sicuramente così, però qualcuno potrebbe sostenerlo, e se il tuo documento è incompleto...)
b) priva noi del piacere di renderci conto direttamente dell'enormità di certe affermazioni.

E poi se fosse stato completo avrei potuto usarlo al posto dei miei compiti in classe. Solo per vedere la faccia che avrebbero fatto i miei alunni :-D
Il problema su Telepass e' descritto nel testo dell'errore (bad_cert_domain; il certificato e' valido solo per www.telepass.it e non per telepass.it). Errore di configurazione del sito, manca un redirect.
Condivido appieno i pensieri di SirEdward. Inoltre non posso fare a meno di notare ed elogiare l'elevato livello di diplomazia (una volta si chiamava semplice buon senso, e faceva meno scalpore ;)) che lo contraddistingue sempre ;)
il certificato e' valido solo per www.telepass.it e non per telepass.it

Ah, ecco.
Allora potrebbe essere che prima non avevano https, evidentemente l'hanno aggiunto con la recente 'modifica' di google, e l'hanno aggiunto male.

Strano però il redirect da dominio di secondo livello a terzo livello... sbaglio, o dovrebbe essere il contrario? :-\
è orribile
Lascia distinte le due cose
A me piace. È come dare una sbirciata al tuo blocco degli appunti. Se ne può trarre dei buoni spunti di lettura mentre si pascola sul web nelle giornate tranquille.

Credo anche sia l'implementazione perfetta di due social: il blog-diario che raccoglie gli appunti-tweet pubblicamente.

Potrebbe anche essere, se fosse impostato in altra maniera, che tu lo possa usare come strumento per "tastare il polso" al pubblico e scrivere estensivamente di Topic che ti vengono indicati direttamente. Naturalmente la discrezionalità sullo scriverne o meno rimane tua e tua soltanto.

Boh. Io continuerei l'esperimento. Basta solo cambiare tag, che qua a quanto pare ci sono persino i nostalgici delle "vecchie" rubriche... :)

(Ogni riferimento a martinibri qualsiasi è puramente casuale)
Come hanno detto altri, questo format non mi piace: troppa confusione, troppi rilanci stringati tra i quali è difficile districarsi.
Ci ho messo tutta la mia buona volontà, ma non capisco la tua passione per twitter: io l'unica cosa che ci vedo è un social network castrato per i pochi caratteri a disposizione.
E tieni presente che da quando pubblichi i tuoi tweet sul tuo profilo Faceboook, non mi perdo un tweet.
Mi unisco al coro degli "scontenti".
Meglio UN articolo solo ma più approfondito.
Fuori tempo massimo, ma desidero associarmi a coloro che hanno bocciato l'esperimento, per le stesse ragioni.