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13 commenti

Micro-debunking in 12 tweet: Trump e la gaffe sulla Svezia messa “da giorni a ferro e fuoco”

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La richiesta





Il debunking in 12 tweet (errori e refusi compresi) e 15 minuti


I tweet originali sono qui: li riscrivo per correggere refusi e aggiungere alcune note.


1. Gli scontri sono avvenuti DOPO le parole di Trump. Non credo sia chiaroveggente.

Infatti il discorso nel quale Trump parla di “quello che sta succedendo in Svezia ieri sera [sic]” è del 18 febbraio, mentre gli scontri sono avvenuti il 21 febbraio:





2. Trump stesso ha chiarito che il suo commento sulla Svezia si riferiva a un programma di Fox News.

Il tweet di chiarimento di Trump è questo. Il programma di Fox News è quello citato qui dal Washington Post.



3. Il programma NON parlava degli scontri a Rinkeby (anche perché non erano ancora avvenuti)

4. Il video mostrato da Il Populista è questo: https://t.co/5Kyrt55mJJ

Ho trovato il video semplicemente digitando in Google, fra virgolette, il titolo del video mostrato da Il Populista. Questo mi ha permesso di datare il video e di trovare altri articoli di supporto. Tutto in svedese, ma Google Translate (per quanto impreciso) mi ha permesso di capire il senso di quello che dicevano gli articoli.



5. Correzione: il link giusto al video è questo https://t.co/Q9kreKwrG7

6. Altri articoli: https://t.co/se3rqBjn5i.

7. Articoli parlano di scontri UNA notte in UN luogo, non "Da diversi giorni", non "numerosi sobborghi"

8. Scontri iniziati per un tentato arresto di rapper legato a mondo droga e spaccio.

9. Proprietari di negozi locali (anche loro immigrati) han lavorato x sedare scontri. Il Populista non lo dice

10. Un'immigrazione molto massiccia come quella in Svezia è comunque riconosciuta come problema notevole.

11. Ma i dati di Snopes indicano che NON c'è stato aumento significativo dei reati https://t.co/KBa7vgX5RP

12. In sintesi: storia pompata per motivi politici da Il Populista falsificandone i fatti.

/ fine
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Commenti
Commenti (13)
La situazione è veramente paradossale, questo pallone gonfiato accusa i media di inventarsi le notizie e poi presenta "fatti alternativi" tutti i giorni.

È un lucido pazzo, un maniaco compulsivo di twitter e in fondo un fascista. Populismo è solo un termine "alternativo" con cui si vuole nascondere la verità anche a noi stessi: siamo arrivati ad un nuovo fascismo, si mette la giacca e la cravatta, si è dato una ripulita e sfrutta un perverso concetto di democrazia per preservarsi. Personalmente non darò mai la vita perché questi squallidi figuranti possano esprimere la loro opinione, la libertà non è questa.

È un mondo che ha deciso di sterzare nella paranoia e purtroppo Trump non sarà il gradino più basso di questa universale degradazione, siamo solo a metà del cammino.

p.s. Melissa McCarthy fa un'imitazione bellissima di Sean Spicer, portavoce della casa bianca, senza nemmeno doversi inventare grandi battute, le basta riportare quasi fedelmente le idiozie di questo personaggio.
- "It's not a ban. The travel ban is not a ban. Because I'm using your words, you said ban."
- "The president tweetted (sic!) and I quote <>"
- "Exactly, you just said that, he's quoting you. It's your words, he's using your words [...] It's circular using of the word and that's from you."

... ed è praticamente la stessa cosa che ha detto Spicer in conferenza stampa. Tra una risata e l'altra, fa venire i brividi.
La dice lunga sul ribaltamento della realtà che compiono quotidianamente questi personaggi. Benvenuti in Zombieland.
Caro Paolo, ogni giorno aspetto il tuo pezzo. Un pezzo di illuminazione in questo mondo in cui i sudditi sono trasparenti ed il potere opaco. Pero quest'ultimo tuo post (Trump,la Svrezia, i 12 tweet) mi e' apparso troppo barocco e con un messaggio per nulla chiaro
Rimane vero che l'atteggiamento dei politici di fronte ad obbiezioni e richieste di delucidazioni è quantomeno evasivo.

Infilare 14 persone in una 500 è un problema.
Domande tipo:
"quante sui sedili davanti e quante sui sedili di dietro?"
"Il guidatore può operare agevolmente la leva del cambio?"
"Il motore può trascinare un simile carico?"

E soprattutto:
"Siamo in 6 e siamo già troppi. Cosa succederebbe di tanto terribile (a noi 6) se ne prendiamo a bordo 2 o 3 e lasciassimo le altre a piedi?"

Esigono una risposta professionale, competente e soprattutto tecnica.

Mettersi a strillare, aggredire e sminuire chi solleva obbiezioni potrebbe essere la miglior espressione di competenza ma difetta di professionalità e tecnicità.

La gravità della gaffe di Trump dipenderà, per l'opinione pubblica, da come si è risposto in passato a simili domande.

A quanto posso vedere e capire, è opinione diffusa che i governi europei minimizzano e nascondono la reale entità dell'impatto dovuto all'immigrazione.
Vorrei fare una domanda, non polemica, ma da ignorante, perché ho twitter ma lo uso pochissimo, forse per gli stessi motivi che mi spingono a farti questa domanda. E ho provato una sorta di disagio (niente di serio ;)) nel leggere questo articolo. Quindi chiedo al diretto interessato: è davvero necessario fare debunking in questo modo? Non risulta frammentato, dispersivo e difficile da seguire? (Io ho letto i tweet qui sul blog, sinceramente ho fatto fatica a seguire il filo). È vero che rimandi a collegamenti esplicativi... mi sembra però che il debunking ne perda qualcosa. Dà l'impressione di essere fatto in fretta e furia, il fatto stesso di essere quasi obbligati a scrivere in un italiano stentato mi sembra una forzatura. Potrebbe anche apparire come una forma di pressapochismo agli occhi di un pubblico meno attento o anche a qualli di qualche esperto.

Chiaramente twitter è comodo per chi lo usa. E chi lo usa saprà sicuramente vederne pregi e difetti. E molto probabilmente sto sparando una marea di cavolate.

Volevo solo una tua opinione su questo tipo di debunking: lo stai facendo come esperimento? Pensi che sia una forma valida di debunking? È una prassi per te comune oppure l'hai adottata da poco e la stai valutando? (Che io sappia è da poco, ma lo rilevo solo dal tuo blog, nel quale mi sembra abbastanza recente il fatto che riporti debunking discorsivi di numerosi tweet collegati).

Trovo più facile, ma anche più serio, leggere l'argomento della fuffa di turno e cliccare il relativo link, e leggere lì i particolari, che in una catena di tweet mi sembrano singhiozzati.
Franco, Paolo,

ho riscritto l'articolo per renderlo graficamente più scorrevole. Sottolineo che si tratta di un microdebunking, come detto nel titolo: è un appunto veloce su una storia, che mostra un’indagine fatta in quindici minuti d'orologio. Non ha la pretesa di essere prosa elegante o di intenso approfondimento: è semplicemente la ripubblicazione di una rapida verifica che ho fatto e segnalato su Twitter. L'ho ripubblicata qui per evitare che questi appunti si perdessero e per mostrare come spesso basta un quarto d'ora e un po' di competenza per verificare una storia.

Non ho intenzione di usare questo metodo al posto degli articoli precedenti: questo è semplicemente un supplemento di appunti sparsi. Del resto, quando nacque, questo blog era “la discarica dei deliri digitali" :-)
"A quanto posso vedere e capire, è opinione diffusa che i governi europei minimizzano e nascondono la reale entità dell'impatto dovuto all'immigrazione."
Nascondere non direi, quanto a minimizzare, beh, è il loro lavoro: qualunque problema si presenti, la risposta è sempre un mix di "non c'è da ieri, ma c'è sempre stato", "non è così grosso come sembra", "le cifre riportate non sono quelle corrette", "c'è differenza fra la percezione del fenomeno e la sua reale entità", "stiamo già approntando le soluzioni del caso, c'è solo da avere un po' di pazienza", ecc. ecc.
Il punto, semmai, è che con la dissoluzione della forma-partito, nessuno, non solo in Italia, ha un programma su come risolvere questo o altri problemi.
Un programma significa non la volontà astratta di fare una certa cosa (eliminiamo la corruzione, per esempio; oppure: riduciamo la disoccupazione) ma prevede una teoria che inquadri il problema e le sue cause e come, alla luce di tale teoria, si può intervenire, nonché i costi di tale intervento e i risultati attesi (che se non ci sono nonostante le azioni intraprese, vuol dire che la teoria che c'era alla base non era così attendibile come sembrava.)
...intanto la California vuole uscire dagli U.S.A.

Su "Caterpillar" hanno già coniato il termine CALexit.

Riuscirà Trump nell'intento di trasformare un debole venticello in un uragano secessionista e disintegrare gli U.S.A.? :-)
@Guastulfo

Sarebbe di certo inaspettato e sorprendente, ma non impossibile.

Rileggendo il mio messaggio effettivamente non si capisce bene che mi riferisco soprattutto al debunking (micro debunking) su twitter e alla sua effettiva utilità, e non all'articolo che riporta i cinguettii. Ma realizzo solo ora che evidentemente a molti interessa, visto che te lo richiedono, quindi, altrettanto evidentemente, ha la sua utilità. Probabilmente io non uso molto twitter perché non condivido la scelta di comunicare a singhiozzo. Per questo non sono abituato e leggendo questo articolo (e qualche altro impostato similmente già apparso), ho provato un vago disagio.
Mh... una piccola dimostrazione di ottusità da parte mia, chiedo venia ;)
Parzialmente off topic.
Nei limiti del possibile (il tempo che manca può essere un motivo valido) il pensiero spezzettato (in tutte le sue forme: tweets, messaggi di whatsapp/messenger che invece dell'a capo fanno finire il messaggio, sottotitoli dei video musicali spezzati tra soggetto e predicato, video al posto dei testi, eccetera) è una cosa da evitare e da combattere.
Si perdono i lettori frettolosi? Pazienza.
Euro Fascysm,

ho riflettuto a lungo sul commento che hai inviato. Alla fine l'ho respinto: sono stufo di parole inconcludenti, teorie paranoiche campate per aria e accuse dette a caso e senza prove.
Ah, a proposito, facciamo un po' di dietrologia, perché è una cosa che ho notato appena prima il discorso di Trump al congresso: Trump ha smesso di essere un maniaco compulsivo di twitter.
Sono cambiati i toni e la frequenza dei tweet (almeno per ora neh!). Non è nemmeno caduto nel trappolone di Kimmel durante la notte degli oscar, a me la cosa ha sorpreso molto.

Bernard Guetta sostiene che paradossalmente siano proprio i consiglieri militari di Trump ad averlo portato ad una maggiore prudenza. Io vado oltre e credo che a Trump si sia proibito di scrivere altre cialtronate sul suo account o quello ufficiale del POTUS e lo si sia di fatto costretto a leggere al congresso un discorso che lui in verità non sente affatto.

È decisamente destabilizzante pensarlo, ma sarebbe auspicabile che Trump si comportasse come un repubblicano qualsiasi: protezionismo, aumento della spesa militare, taglio delle tasse, taglio delle spese per l'ambiente etc etc.
Come siamo messi però.
... è ritornato il tweetatore seriale e compulsivo di sempre, dietrologia inutile.
È proprio folle e incontrollabile: sul suo account personale attacca Obama e Schwarzenegger, su quello ufficiale del POTUS Nancy Pelosi. Tra l'altro è tutta roba al livello di "specchio riflesso" come i bambini di 5 anni.

L'unica cosa su cui avevo ragione è che avesse letto un discorso che non sentiva affatto ... quelle volte che vorresti sbagliare.

Saranno 4 anni durissimi.