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SpaceX decolla dalla storica Rampa 39A e atterra sulla terraferma: foto, video

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Credit: SpaceX.

Dopo un rinvio di 24 ore, un vettore Falcon 9 di SpaceX è partito per la prima volta dalla storica Rampa 39A del Kennedy Space Center, quella dalla quale partì la missione Apollo 11 che nel 1969 portò sulla Luna i primi esseri umani.

Nell’ambito della missione CRS-10, il vettore ha trasportato in orbita una capsula Dragon che recapiterà circa 2500 kg di rifornimenti ed esperimenti alla Stazione Spaziale Internazionale (compresi 40 topolini vivi per la ricerca medica sulla rigenerazione ossea).

Nove minuti dopo il lancio, il primo stadio del Falcon 9 è rientrato ed è atterrato verticalmente con precisione sull’apposita piazzola di atterraggio di SpaceX presso la base militare di Cape Canaveral, a pochi chilometri di distanza dal punto di decollo. Per SpaceX è il terzo atterraggio su terraferma in assoluto (dopo Orbcomm-2 il 22 dicembre 2015 e CRS-9 il 18 luglio 2016) e il primo su terraferma diurno. Spettacolare.

Altre ottime foto dell’atterraggio sono su Spaceflight101.








Fonti: Spaceflight 101; Elon Musk; SpaceX; VideoFromSpace; SpaceX.
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Commenti
Commenti (9)
Tutto perfetto, valeva la pena aspettare il webcast.
A proposito di video, sono l'unico ad aver preso una cotta per l'ingegnera Kate Tice ? 😍
Stupendo, anche l'entusiasmo in sala !
@Rico... "cotta" magari no, ma di certo non la butterei via... per lo più ingegnere che si occupa di "cose spaziali"...
Sempre spettacolari i rientri dei Falcon 9. Tuttavia, personalmente oggi sono un po' più scettico di ieri sull'effettivo ritorno economico di tutto questo. I margini di risparmio dovuti al riutilizzo si restringono sempre più, e siamo ancora in attesa del prossimo step, ovvero la dimostrazione della fattibilità del riutilizzo e della sua effettiva affidabilità. Ad Ariane per esempio so che per adesso non ci pensano molto al riutilizzo. Preferiscono investire tutto sull'affidabilità dei vettori, cosa che per chi investe in questo settore è fondamentale.

Intendiamoci bene: ho scritto "sono oggi un po' più scettico sull'effettivo ritorno economico". Questa frase va presa alla lettera e non interpretata. Non sto dicendo che non vi possa essere una effettiva convenienza. Ma i margini sembrano ridursi via via, e manca ancora una dimostrazione del processo dall'inizio alla fine, cosa che mancherà fino a quando il sistema non sarà a regime. Questo fatto mi toglie un po' di retrogusto alla vista di questi filmati. Un po' come avveniva ai tempi dello Space Shuttle: la "macchina più bella del mondo". Lo pensavo e lo continuo a pensare. Ma un disastro dal punto di vista economico e dell'affidabilità.

Spero di essere smentito dai fatti (chi mi conosce sa bene che per esempio sulla effettiva fattibilità del rientro avevo fatto i miei calcoli dimostrando che era fattibile diversi anni fa) ma per adesso sono in attesa. Molta gente informata sui fatti comincia ad avere seri dubbi sulla reale capacità di SpaceX di cambiare definitivamente le carte in tavola. E ripeto: spero *sinceramente* di essere smentito rapidamente dai fatti...
Spero @pgc che ti stia sbagliando... Se Elon Musk ha investito su questa strada, ci crede veramente di poter ridurre i costi. Chiaro che ora è tutta una spesa in più, ma ha già portato a casa il risultato con diversi atterraggi. Probabilmente ci saranno dei fallimenti sul riutilizzo dei primi vettori, si inizieranno a spedire cose "meno importanti" le prime volte a prezzi ultracompetitivi e via via speriamo che possano poi ritenersi affidabili come quelli "nuovi".

Non è che mi interessi particolarmente... anche diventassero a costo zero, non partirei mai per Marte, ho il TERRORE già solo a prendere un aereo, figuriamoci... però spero che la scelta di Musk sia proprio quella giusta e che possa verificarsi il suo sogno di andare a morire (che cavolo di sogno) su Marte abbattendo drasticamente i costi di spedire cose/persone nello spazio. :-)
@pgc Ariane aveva cominciato a pensare al riutilizzo dei booster, ma in quel caso venivano "ripescati" (come i booster dello Shuttle) dopo che erano stati a mollo in mezzo all'oceano. C'era quindi il grosso problema di rendere di nuovo sicuri componenti che erano stati in ambiente corrosivo, e dopo aver fatto un po' di test su alcuni booster recuperati, si sono accorti che il gioco non valeva la spesa. E comunque anche solo recuperare i booster e riciclare i materiali come fa Ariane permetteva di rientrare in parte delle spese.
Il primo stadio del Falcon invece non viene immerso in acqua salata, dovrebbe avere meno problemi da quel punto di vista, anche se riqualificarlo non sarà comunque uno scherzo.

Bisogna vedere quanto effettivamente si risparmia a parità di affidabilità. Comunque entro metà 2017 SpaceX dovrebbe fare il primo lancio con un primo stadio "riciclato", vediamo se continuano su questa strada, se dimostrano l'affidabilità nel tempo dei componenti riutilizzati, e se l'operazione dimostra di convenere economicamente.
E chiaro che Musk punti prima di tutto su Marte, perciò penso che miri principalmente a sviluppare la tecnologia senza perdere denaro, quindi ora la vera grande sfida è la riutilizzabilità senza fare manutenzione perché su Marte non puoi fare manutenzione.
Jotar,

Dipende da quanti ricambi mandi su Marte prima della missione principale.

Se spedisci un Falcon carico di ricambi e se tutto va bene, hai non solo i ricambi, ma anche un mezzo di backup per tornare. Non credo che in una ipotetica missione su Marte si punti tutto su un solo cavallo. Quelle sono cose da film dove l'imprevisto la fa da padrone e dove i protagonisti tornano a casa grazie ad una serie di botte di culo che levati.

Il limite maggiore sono i fondi. Ma qui entriamo in un discorso che non ha nulla a che vedere con il progresso scientifico ed umano.
Il "big money" di Elon saranno i 4,425 satelliti per l'accesso a internet, con questo finanzierà Marte e tutto il resto.