skip to main | skip to sidebar
21 commenti

Domattina sarò a Montecitorio con i colleghi debunker; diretta streaming dei tavoli di lavoro

Ultimo aggiornamento: 2017/04/22 13:25.

Domani mattina alle 11 molti dei nomi e delle organizzazioni più importanti del settore si riuniranno a Montecitorio per fare il punto sulle proposte e misure concrete che hanno intenzione di attuare per arginare il fenomeno della disinformazione. Ci sarò anch'io a moderare uno dei tavoli di lavoro, che saranno composti come segue secondo la pagina apposita della Camera dei Deputati.

Scuola, Università e Ricerca. Interverranno: Giuseppe Pierro del Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca); Valter Malorni dell'Istituto superiore della Sanità; Massimo Inguscio, presidente del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche); Paolo Veronesi, presidente e Donatella Barus, direttrice della Fondazione Umberto Veronesi; Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze); Gaetano Manfredi, presidente della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane); Roberta Lanciotti, portavoce del Forum nazionale delle associazioni studentesche. Il moderatore sarà Walter Quattrociocchi.

Rappresentanti del mondo digitale. Parteciperanno Diego Ciulli, public policy Google; Laura Bononcini di Facebook Italia; Riccardo Capecchi, Segretario generale di Agcom; Licia Califano dell'Autorità garante della privacy; Silvia Brena, cofondatrice di Vox (Osservatorio italiano sui diritti); Nunzia Ciardi, direttrice della Polizia postale; Vincenzo Cosenza di Blogmeter; Matteo Flora, fondatore di The Fool. Il moderatore sarà David Puente.

Imprese. Ci saranno Alfonso Dell'Erario, responsabile comunicazione di Confindustria; Lorenza Manessi, capo ufficio stampa Confartigianato, in rappresentanza di Rete imprese; Francesca Alfano, responsabile formazione di Coldiretti; Stefano Bassi, presidente di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di consumatori); Giovanna Maggioni, direttrice Generale di UPA (Utenti Pubblicità Associati); Luigi Mastrobuono, direttore di Confagricoltura per Agrinsieme e Alleanza delle cooperative italiane; Carolina Mailander, consigliere Assorel (Associazione imprese di comunicazione e relazioni pubbliche); Raffaele Paciello, consigliere nazionale Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana). Il moderatore sarà Michelangelo Coltelli di Butac.it.

Media. Saranno presenti Fabrizio Carotti, direttore generale Fieg (Federazione italiana editori giornali); Maria Latella di Sky Tg24, Il Messaggero e Radio 24; Ida Colucci, direttrice del Tg2; Antonio Di Bella, direttore di Rai News 24; Riccardo Luna, direttore di Agi; Luigi Contu, direttore di Ansa; Peter Gomez, direttore de Ilfattoquotidiano.it; un rappresentante dell'Ordine dei Giornalisti; Federica Gentile, di Rtl; Gianluca Di Feo, vicedirettore de La Repubblica; Raffaele Lorusso della Fnsi (Federazione Nazionale Stampa italiana); Paolo Liguori, direttore di Tgcom24 per Mediaset; Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera; Francesca Sforza de La Stampa; Alexander Jakhnagiev, direttore dell'Agenzia Vista. Il moderatore sarà il sottoscritto.

La Presidente della Camera, Laura Boldrini, aprirà il confronto tra gli esperti dei quattro settori interessati. L'appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv presso webtv.camera.it/evento/10993.


2017/04/22 13:25. Diversamente da quanto avevo capito, i lavori non sono stati trasmessi in diretta streaming: è stato trasmesso solo il discorso introduttivo della Presidente della Camera. Malinteso mio, scusate.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati manualmente da un moderatore a sua discrezione: è scomodo, ma è necessario per mantenere la qualità dei commenti e tenere a bada scocciatori, spammer, troll e stupidi.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui e/o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (21)
Cavoli, ma quante persone!!
Sono perplesso e preoccupatissimo della piega che sta prendendo la cosa

perché tutto ciò che occorre per ridurre il proliferare di siti che DOLOSAMENTE e in maniera CONTINUATIVA a scopo di LUCRO (e sappiamo bene quali sono) fabbricano notizie clamorose che attirano clic, è una formazione dell'individuo che parta dalla scuola aiutando i ragazzi A PENSARE CON LA PROPRIA TESTA e a confrontare, verificare e poi decidere in base al confronto su basi AFFIDABILMENTE CERTE (verifica fattuale)

Ma le notizie artefatte non sono un'invenzione o un'esclusiva dell'internet (come la chiamano loro); giornali (alimentati da fiumi di danari pubblici sottratti alla collettività e all'incremento delle pensioni bassissime), televisioni, radio, da ben prima dell'avvento di internet detengono tuttora il primato per la fabbricazione di notizie artefatte; anzi un tempo potevano contare sulla difficoltà di essere sbugiardati e scoperti, mentre oggi internet (il loro grande nemico e concorrente sulla pubblicità), aiuta a smascherarli.

la stessa formazione di cui parlavo, farebbe sì che i ragazzi imparerebbero a discriminare il vero e il falso anche su giornali e televisioni. Ma allora poi verrebbe meno probabilmente gran parte dell'analfabetismo funzionale che fa tanto comodo ai propalatori via etere di bugie, sparate, invenzioni pro domo sua,e allora?

"Dagli... Dagli... Dagli addosso all'internet" dicono costoro, "Dagli addosso ché sennò la gente si informa sull'internet e non crede più ciecamente ai giornali e alle tv e allora noi i soldi che ce li diamo a fare? a che scopo detenere il controllo sull'informazione tv se poi la gente si informa sull'internet?"

Ora, mentre una formazione critica dell'individuo è sia più difficilmente soggetta a influenze politiche, le campagne facilmente possono trasformarsi in un attacco all'internet nel suo complesso

Paolo Attivissimo no certamente, ma ci sono certo politici che intravedono in queste campagne l'occasione per minimizzare l'impatto della possibilità di informarsi su più fonti (tra cui molte non affidabili ma anche molte affidabili e comunque ben più di quelle offerte da tv e giornali quasi sempre di parte quando non di proprietà o controllate da gruppi politici in confltto di interessi), insinuando il dubbio che... "sull'internet è tutto falso, credete ai giornali che finanziamo, credete alle tv! che controlliamo!"

Ciò detto, basta che Paolo Attivissimo affermi e ripeta più volte quanto ripetutamente è emerso dalle sue stesse indagini, e cioè che il primato dell'artefazione delle notizie va ai giornali e alle tv e che se non ci fosse internet le panzane avrebbero vita più facile e non avrà più da arrovellarsi sull'andare o meno ancora a fare da moderatore; vedrete che non lo inviteranno più :-) E se non lo inviteranno davvero più dopo aver detto ciò... INTELLIGENTI PAUCA

e... bastabastabufale :-)
Se non han il coraggio di dire chiaro e tondo che esistono cattive decisioni e che molti guai si eviterebbero non prendendole...
Potrebbero pure mettersi in 130'000 e non caverebbero un ragno dal buco.

Comincino col liberarsi della risibile abitudine di imprimere un tono tipo: "Potrebbe capitare anche a te".
Quando un Steve irwin o un Johnny Knoxville (Presi a caso per non far piangere con nomi più italiofoni nonchè recenti di gente che, dal punto di vista di chi ha fatto i compitini e ha pagato le tasse, l'ha pigliata esattamente come la ha cercata) si rompe.

La mia risposta a questo atteggiamento è: "no, spiacente, non riuscirai mai a persuadermi che una motocicletta da due quintali ed un quarto potrebbe materializzarsi in aria e cascarmi esattamente sull'Illinois (Come disse Mike Buongiorno, circa. Qui un video di cosa è successo a Johnny knoxville, l'incidente comincia a circa 1:52 Attenzione, doloroso da guardare. https://www.youtube.com/watch?v=lh86eTDEboA.)"

L'obbiettivo di insegnare ai bambini a non farsi fregare o manipolare e l'obbiettivo di insegnare ai bambini a fare i pagliacci vicino a macchine movimento terra si escludono a vicenda, devono prendere una posizione netta e recisa su quale dei due vogliono perseguire.

Se vogliono educare i bambini a reagire come tanti canniolini di pavlov di fronte a certi stimoli, poi non si stupiscano se le backdoor che somigliano un po' al pigiama di Superpippo vengono usate e abusate dai malintenzionati.
Indubbiamente su alcuni argomenti è facile agire (vedi vaccini, o nel campo scientifico), ma in altri è molto più difficile.

Come ha detto djing gli interessi politici sono troppi e non sono nel campo scientifico, a loro basta mettere in cattiva luce l'avversario ed imepdire che venga loro fatto lo stesso.
Assolutamente concorde nel condannare le bufale che prendono di mira la Boldrini, ma la Boldrini si sarebbe attivata allo stesso modo se l'oggetto fosse stato Salvini? Onestamente e sinceramente quanti di voi condannerebebro le bufale che colpirebbero certi personaggi "poco graditi"? Si è visto, ad esempio, su questo stesso blog con grillo (la frase trump e putin uomini forti).

Vi è poi la difficoltà di dire quale sia la giusta versione. Spesso basta sostituire una parola con un sinonimo per cambiare il discorso pur attenendosi alla verità.
Tempo fa ci fu a Torino uno scontro fra immigrati e ultras. Lessi la versione di due giornali di opposto allineamento politico.
Versione a) i migranti avevano reagito ad un attacco fatto nei loro confronti con bombe carta
Versione b) alcuuni petardi erano stati lanciati contro i migranti dopo che questi avevano cercato di rubare delle sedie da un bar e insultato gli avventori che si erano opposti
Qual'è la verità?
Chi decide quale sia la versione corretta?

Dopo l'elezioen di trump questi disse (più o meno, vado a memoria) "E' probabile che la russia abbia fatto qualcosa durante le elezioni, come è certo che lo abbiano fatto anche altri paesi" Cosa hanno titolato i giornali? Trump ammette le ingerenze della Russia nelle elezioni.

Una volta lessi: "di ogni fatto esistono 3 versioni: la mia, la tua e la verità"
A tal proposito c'è anche il bellissimo film di Kurosawa, Rashomon
https://it.wikipedia.org/wiki/Rashomon

Spero solo che non si arrivi a quello schifo che era stato proposto per cui solo internet veniva colpita in caso di balle, mentre i giornali cartacei (e i siti ad essi appoggiati) erano esenti da ogni punizione.
Bello il documentario, se potesse vedè...
"La democrazia sta un pò scivolando verso gli algoritmi". Mi piace.
Tratto dalla mini-intervista alla Camera:
https://www.youtube.com/watch?v=urC20UE35WE
Ho dato un'occhiata alle mini interviste.
Altri sembra che abbiano una pistola puntata alla testa.
Citerò Puffolotti

L'obbiettivo di insegnare ai bambini a non farsi fregare o manipolare e l'obbiettivo di insegnare ai bambini a fare i pagliacci vicino a macchine movimento terra si escludono a vicenda, devono prendere una posizione netta e recisa su quale dei due vogliono perseguire.

Se vogliono educare i bambini a reagire come tanti canniolini di pavlov di fronte a certi stimoli, poi non si stupiscano se le backdoor che somigliano un po' al pigiama di Superpippo vengono usate e abusate dai malintenzionati.


Il punto è questo, direi.

Se da un lato è interessante il lavoro che si sta conducendo a Montecitorio, e da un lato è inquietante l'idea di risolvere tutto alla vecchia, inefficiente maniera, con authority, regolamenti e leggi (chi controlla il controllore), sembra che nessuno voglia affrontare la questione reale, cioè che le cose partono da un livello molto basilare, da un tempo molto precoce e da un lavoro molto continuativo.

E' inutile cercare di bloccare i truffatori, se i truffati non sono in grado di riconoscere la truffa, e anzi magari la chiedono, come è inutile cercare di proibire una sostanza se tutti la vogliono. E i questa società sta crescendo una coscienza del problema notizie false, ma non si vuole dire che questo esiste anche perché è uso comune bombardare le menti delle persone di notizie false in ogni momento e ambito della loro vita.

Se quello che insegni nella vita, dalla scuola al posto di lavoro alla religione alla pubblica amministrazione al commercio è un mondo di balle e verità addomesticate per sfruttare la psicologia umana e convincere le persone a spendere tempo e risorse in oggetti o progetti inutili, non è poi strano se i malintenzionati sfrutteranno questa predisposizione già pronta per ottenerne un vantaggio personale.

L'unico modo per eliminare le fake-news è rendere non conveniente produrre e vendere fake-news, e gli unici vero modi sono avere una popolazione che sia meno permeabile possibile alle fake-news e un sistema che non cerchi persino di sfruttare le fake-news come strumento per vendere altro.
Sto con puffolotti e Sir.

Reagire d'autorità ha la stessa probabilità di salvare un transatlantico che sta affondando gettando l'acqua fuoribordo con un escavatore da miniere di carbone.

Magari è efficace e grazie alla benna enorme riesce a tenere a bada l'acqua dell'oceano che si riversa nella stiva, ma è comunque una nave gigantesca in avaria grave, messa ancor più in difficoltà dal peso dell'altrettanto enorme escavatore.

Non metto in dubbio che sia una misura dettata dalla necessità di porre un rimedio al dilagare dell'ignoranza scientifica e sociale, ma se tutto ciò non è seguito da una riforma strutturale della nave che affonda, si posticipa solo il problema.

E la nave che affonda è quella dello spirito critico condiviso. Nave che è stata costruita nei cantieri elefantiaci e fatiscenti della pubblica istruzione, stritolata tra la necessità di dare un futuro al Paese e la necessità di dare un futuro alla classe politica del Paese, sempre più prona ad allargare il buco di bilancio statale in cambio dei voti dei neoassunti. Naturalmente a scapito della qualità d'insegnamento. Anzi, traendo profitto proprio dal fatto di aver cresciuto per generazioni degli ignoranti socialmente disfunzionali, buoni solo ad abboccare alle parole del prossimo predicatore/santone/guru/furbastro che pronuncerà la fatidica frase acchiappavoti: "quelli di Roma ladrona li manderò tutti a casa".

Lodevole che si stiano impegnando a chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi, cercando pure un buon sistema per riacchiapparli magari, ma l'onda lunga della disinformazione avrà ancora vita facile grazie al ciclone di approssimazione e qualunquismo che la gonfia tra i banchi di scuola.

Il naufragar non m'è dolce in questo mare.

Altrimenti detta:

Paolo, hai fatto molto di più facendo il blogger di campagna e cacciando bufale per anni di quanto potrai mai fare a una tavola rotonda a Montecitorio.
Buh, forse, come i preti cattolici nelle spedizioni esplorative spagnole, vogliono essere presenti per sparar 2 petardi e poi dire che si riservano il diritto di governare la rete che han ripulito da bufale e parolacce.

Il problema è che loro la rete non l'han mai vista e probabilmente non la vedranno mai. Facebook, youtube, yahoo rappresentano meramente il parcheggio in cui gli ubriaconi litigano fra di loro o implorano i buttafuori di lasciarli entrare.

Anzi. Sembra quasi che siano stati costruiti apposta.

E torniamo al paragone con l'arca di Noè... "Non sei tu che decidi se sembri abbastanza sobrio ad Evaristo. Evaristo decide se gli sembri sobrio abbastanza"

Eppureppureppure... Esiste un trucco magico per capire quand'è che il buttafuori ha ragione e dovresti seguire il suo consiglio di tornare a casa senza sollevare ulteriori questioni.

Quando provi il desiderio di persuaderlo a rivedere la sua decisione vuol dire che non hai un aspetto molto brillante.

Se gli italiani fossero macchine o schiavi direi che uno dei loro difetti, che ho visto in pochi stranieri, sta nel sentirsi male in una qualsiasi misura quando gli dicono che non possono partecipare ad una riunione privata o ad una festa.
Nave che è stata costruita nei cantieri elefantiaci e fatiscenti della pubblica istruzione

Qualcosa di simile dicevo qui.
@Martinobri

Così è. Hai perfettamente ragione.

Tirare una sassata ad un carroarmato è una simpatica bravata, farsi la Jungas su uno skateboard con le ruote ingrassate è persino divertente, molestare i coccodrilli è quel brividuccio che ci vuole per non scivolare nella noia.

Dare un 4 ad uno scolaro in base agli standard del secolo scorso... lì sì che ci vuole il coraggio di mettersi in gioco, la consapevolezza che ci si sta gettando in un cespuglio di ceffoni a testa in giù, e che poi si sopravviverà per leccarsi le ferite e con la certezza quasi scientifica che se ne uscirà molto male.

Difficile credere che intendano davvero quello che dicono.

Cioè, la situazione di oggi è il risultato del loro lavoro di ieri.
Se oggi lavorano come ieri, allora domani avremo il fallimento.

Quando uno alterna:

Come SIAMO stati bravi! (Nota estemporanea: Chiunque abbia ferito qualcuno con un coltello, bastone o pistola durante la seconda guerra mondiale, oggi ha almeno 80 anni.)

e

"La situazione del mio dominio è uno skifos"

O non ha le idee molto chiare, o sta perseguendo lo skifos con astuzia inarrivabile.

E ribadisco: non capisco questo additare i malandrini, i luddisti, oppositori, antagonisti, indifferenti.
Son parte del mestiere. Van previsti.

Non si può costruire un sistema di sicurezza e poi dire: La mia catena per bicicletta in marzapane sarebbe perfetta se i ladri di biciclette non esistessero.

O per fare un paragone pugilistico:
Se sul ring non ci fosse un altro marcantonio che ci prende a cazzotti, tutti noi potremmo diventare campioni mondiali di pugilato.
Se questo è un problema, tanto vale andar a coltivar scalogno in catalogna... magari ricordandosi di impedire ai passeri di mangiarsi i germogli.
Dare un 4 ad uno scolaro in base agli standard del secolo scorso... lì sì che ci vuole il coraggio di mettersi in gioco, la consapevolezza che ci si sta gettando in un cespuglio di ceffoni a testa in giù, e che poi si sopravviverà per leccarsi le ferite e con la certezza quasi scientifica che se ne uscirà molto male.

Mah, forse qualcosa sta cambiando.
Uno
Due
Speriamo.
Uhm... Di certo non fanno bella figura a cascare dalle nuvole e chiedersi "come può essere mai successo?", domanda alla quale è lecito rispondere con: "Ma dove cavolo eravate negli ultimi x anni? avete mai letto qualcosa... Vi è mai cascato l'occhio su qualcosa di scritto che stava sulla scrivania?"

Quando stavo in Israele mi è capitata un'esperienza sconcertante. Una persona mi aveva chiesto di insegnargli come si prepara la pasta. Questo mi è capitato più volte, ma questa persona aveva una caratteristica inquietante: Il cosmo gli aveva proibito di fare la pasta. Efesto lo aveva maledetto. (O forse commetteva un errore che la mia porzione di scienza non è in grado di individuare)
Tanti autodidatti buttano la pasta nell'acqua fredda, alcuni non buttano il sale, e quando li correggi fanno una pasta decente o buona.

Questo ragazzo era impeccabile. Faceva tutto correttamente, da manuale, era umile e volonteroso, ma non gli era dato di cucinare una pasta decente.

Al chè mi domandavo: "Non riesco a capire cosa può essere andato storto"

Quando qualcuno fa le robe come van fatte, la domanda: "Ma come può essere successo?" è legittima ed intelligente, e l'informazione andrebbe trovata per migliorare ulteriormente i manuali.

MA

Quando uno infila cazzate una dietro l'altra, in serie, in parallelo, quando poi il risultato fa skifos ai corvi... un commensale che ha assistito alla preparazione e cinguetta: "Oh, trasecolo per la sorpresa, non riesco proprio a capire come possa essere successo." non dà l'idea di essere un gran esperto.

Se poi quello che cinguetta "è un mistero, non riesco a capire come si possa essere giunti a questo risultato" è il cuoco in persona...

Well... allora piangere perchè le persone intelligenti non accordano loro fiducia, indignarsi perchè i commensali auspicano loro torte & trote in faccia (Credo che in un'occasione il termine inglese "Trout" sia stato tradotto con un lievissimo margine di licenza discutibilmente poetica, tra l'altro.) è del tutto fuori luogo.

Io contemplo la situazione e mi chiedo: "Perché cascano dalle nuvole? quale altro risultato si aspettavano?"
Passando all'ora di tecnologia:

è scientificamente provato che una trota non può essere usata come L.A.R.D.
@martinobri
Mah, forse qualcosa sta cambiando.

Sì, le strategie dei genitori :-)

A quanto dice mia sorella la "resistiva" (che, tra l'altro, ha subito le stesse pressioni del docente di Casarano, solo che il preside della sua scuola è più furbo: non l'ha mai sanzionata ma ostacolata sfruttando "la potenza della burocrazia" in qualunque cosa la riguardasse).

C'è da aggiungere che pure lei insegna matematica e fisica a conferma della maggiore severità di chi insegna materie scientifiche. :-)

Adesso va di moda chiedere un documento (non ricordo bene la sigla che lo identifica) grazie al quale il ragazzuolo svogliatello è dichiarato con dei problemi che però non compaiono nel suo curriculum scolastico e il suo diploma vale come quello di chi ha studiato sul serio.

Grazie a questo documento il ragazzo diventa molto più difficile da bocciare.

Poi, il ragazzo entra nel mondo del lavoro... ma questa è un'altra storia :-)
@Guastulfo

Basta che poi si suicidino fuori dall'orario di lavoro.

...
Scherzo: Usiamo lame in metallo dolce, fatte apposta per tagliare carni. Lavarle dopo che uno le ha usate per aprirsi i polsi è un gioco da bambini. Possono suicidarsi anche davanti alla lavastoviglie aperta, se gli va.

E comuncue, per colpa delle bufale non credo sappiano aprirsi i polsi o impiccarsi.

Uhm... Se mettono 15 euri di multa per ogni scherzo da officina... Fammi prendere il pallottoliere... Mi spettano... riporto 2... resto di 3...

2187 fucilazioni.

Preferirei essere impiccato... Ho letto da qualche parte che il piombo fa male ai polmoni.
Whops! Ne ho detta un'altra, siamo a 2187 fucilazioni e 15 euri... Anzi no, 30.
@Guastulfo

Scherzi a parte c'è un trucco magico. Viene direttamente dalla sacra scuola di Nanto.

Siccome a scuola pensano che i concorrenti fra loro siano in guerra costante peggio di Paperino e Anacleto, quando ti arriva un x-man fra i piedi, chiedi ad un concorrente più cicciotto di te di far finta di volerlo assumere.

Siccome se ne andrà ostentando i diti medi, quando il tuo concorrente cicciotto gli farà sapere che ci ha ripensato... Non ci proverà neanche a tornare da te.

Per quanto la scuola gli abbia gonfiato l'autostima, avrà abbastanza sanità residua da rendersi conto che nessun sindacalista può difenderlo.

E in più racconterà a tutti gli amici scoppiati che era troppo bravo, svelto, figo ed esultante per lavorare da te.

Cioè, qualcuno lo fa per fidelizzare gli schiavi di infimo livello, ma a mio avviso se la migliore qualità di un dipendente,(o datore di lavoro) o di una sposa (o sposo) sta nel fatto che non sa dove altro trovare qualcuno che lo (o la) pigli... Quella è anche la sua unica qualità.
Adesso va di moda chiedere un documento (non ricordo bene la sigla che lo identifica) grazie al quale il ragazzuolo svogliatello è dichiarato con dei problemi che però non compaiono nel suo curriculum scolastico e il suo diploma vale come quello di chi ha studiato sul serio.

E' il PDP, che si fa in seguito a un DSA o a volte anche a un BES.
Il PDP è un piano didattico personalizzato, il DSA è un disturbo specifico dell'apprendimento, tpo la dislessia o la disgrafia.
Due osservazioni: nelle scuole medie inferiori, sono cose buone e giuste. La scuola media inferiore è uguale per tutti e ognuno deve essere aiutato ad arrivare in fondo. Se sono vere: a volte le diagnosi sono un po' esagerate, specie quelle svolte non da enti statali ma privati (che costano di più).
Nella scuola superiore, dove esistono diversi indirizzi (per cui se uno fa fatica nell'indirizzo A può passare al B senza vergogna), intese in un certo modo secondo me sono diseducative. Finchè si tratta, non so, di permettere di scrivere al PC anzichè a mano, OK; quando si parla di riduzioni di programma o simili è ben diverso. Perchè in tal modo anzichè insegnare a fare i conti con i propri limiti, passaggio essenziale per diventare adulti, annacquano i limiti.
PS: una stretta di mano alla sorella.