skip to main | skip to sidebar
21 commenti

SpaceX, immagini spettacolari del rientro e atterraggio su terraferma dopo il primo lancio militare

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/05/06 12:05.


Oggi SpaceX ha effettuato il suo primo lancio di un satellite militare statunitense (NROL-76), aprendosi la strada a una serie di commesse altamente remunerative, da soffiare alla concorrenza grazie ai prezzi più bassi consentiti dal riutilizzo del primo stadio.

Anche stavolta, infatti, il grande primo stadio del razzo Falcon 9 ha accelerato verso lo spazio e verso l’orbita intorno alla Terra il secondo stadio e il satellite militare e poi ha effettuato una spettacolare giravolta, raggiungendo la quota di 160 km; poi ha riacceso i motori per tornare verso la rampa di lancio al Kennedy Space Center in Florida ed è atterrato in un’apposita piazzola allestita da SpaceX poco lontano, come potete vedere nella foto qui sopra (che trovate in alta risoluzione qui).

È il quarto atterraggio su terraferma di SpaceX, e ci stiamo forse già abituando all’idea che un razzo spaziale non debba più essere gettato dopo l’uso ma possa atterrare verticalmente, posandosi sulle zampette come nei film di fantascienza classici. Ma stavolta, con la complicità dell’orario di lancio (la mattina presto, ora locale), che rendeva il cielo meno illuminato del solito, è stato possibile seguire l’intera manovra di rientro sia tramite le telecamere di bordo, sia tramite teleobiettivi situati a terra. Il risultato è mozzafiato per qualunque persona appassionata di spazio.

I momenti salienti del video qui sotto: 11:50 lancio; 14:20 separazione del primo stadio e giravolta; 19:05 accensione di rientro; 20:27 accensione di atterraggio; 20:47 atterraggio.


Un post condiviso da Elon Musk (@elonmusk) in data:

Non dimentichiamoci che fino a poco tempo fa molti dicevano che l’atterraggio verticale dopo un lancio orbitale non avrebbe mai funzionato e che quel razzo che si posa frenando all’ultimo istante è alto circa 47 metri.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati manualmente da un moderatore a sua discrezione: è scomodo, ma è necessario per mantenere la qualità dei commenti e tenere a bada scocciatori, spammer, troll e stupidi.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui e/o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (21)
Marte è sempre più "vicino"!
ero uno degli scettici riguardo la fattibilità (più economica che tecnica...).
questi sono i casi in cui sbagliarsi è bellissimo.
Visto in diretta e, debbo dire, immagini uniche. Mai visto un decollo/atterraggio con questa chiarezza.

Mi ha fatto riflettere anche il vedere che il numero di impiegati raccolti fuori dalla sala di controllo di SpaceX durante il lancio si sia ridotto notevolmente.

Ormai sta diventando routine anche per loro.

Non mi è chiaro un aspetto del rientro: l'entry burn rallenta la discesa, poi il motore viene spento e il razzo riprende ad accellerare e continua fino a circa 23km di quota, quando rallenta nuovamente. Quest'ultimo rallentamento è dovuto solo all'attrito dell'atmosfera?
Il video è incredibile, una cosa da lacrime agli occhi! ma si sa già quando lanceranno il prossimo razzo riciclato?
@F: la sostenibilità economica è ancora tutta da dimostrare. E' un po' come per Tesla: sono aziende con potenzialità notevoli, ma al momento sono ancora in perdita. Musk sta conducendo un gioco al rilancio eccitante ma pericoloso, e deve continuare a ottenere risultati affinché gli investitori lo seguano. Bastano un paio di passi falsi per far saltare tutto. Io spero che abbiano successo (ormai sono rare le aziende tecnologiche di successo che fanno cose tangibili e interessanti anziché app, siti o servizi) ma la strada verso la sostenibilità economica è ancora lunga.
Anche io mi chiedo come fa il razzo a rallentare anche con il motore spento.
#Patrick se intendi Marte per l'uomo, non credo che questo razzo possa aiutare granché. Il problema non è la tecnologia, su Marte ci sappiamo arrivare relativamente facilmente ma i raggi cosmici. Non c'è ancora modo per far viaggiare un uomo senza che prima si sia preso un cancro.
Non so per quale aspetto essere più meravigliato.
è come vedere un episodio di Star Trek, è incredibile.
Elon Musk è un grande.
Stupendo, che spettacolo! Mi è venuta la pelle d'oca a guardarlo.
Rabu,
il primo booster riciclato ha già volato il 31 Marzo.

Lamuel,
devi considerare che le pinne dispiegate esercitano un attrito notevole e che il booster (quasi) vuoto pesa pochissimo, quindi viene rallentato parecchio dall'attrito con gli strati densi dell'atmosfera. A conti fatti il rapporto tra il peso di un booster pieno di propellente e ossidante ed uno vuoto è lo stesso di quello di una lattina di birra da 1/3 di litro piena e vuota. Il che tra l'altro dice quanto dev'essere raffinato il disegno considerato il peso dei motori e la resistenza richiesta.

Per il resto: sono d'accordo con Larry. Tempo fa feci una chiacchierata con alcuni ingegneri di Arianespace al riguardo. Gli chiesi come vedono la concorrenza di SpaceX.

La loro opinione - da prendere per quello che è, io non ho certezze al riguardo - è che l'affidabilità dei vettori SpaceX è ancora tutta da dimostrare, anche visti i disastri recenti, e che un risparmio sul vettore non si riflette necessariamente in un risparmio per la compagnia sul lungo termine quando si inserisce nel bilancio la probabilità di incidenti.

Ripeto: non ho un'opinione al riguardo e, come Larry, spero vivamente che ce la facciano. Bisogna quindi aspettare ancora qualche anno per una prova definitiva che la strategia di Musk è vincente al livello attuale della tecnologia.

Anche lo Space Shuttle doveva essere facile ed economico da gestire PERCHE' riciclabile. Si è invece dimostrato il vettore più costoso e complesso fra quelli recenti.
@Michele/Energia il fatto di dire Marte è più "vicino" è perchè nei progetti di Mask c'è la volontà di rendere i lanci più economici, il progetto di portare l'uomo su Marte è comprensivo del poter riutilizzare i vettori... questo, anche non c'entra nulla direttamente con Marte, è sempre un riutilizzo, e riutilizza oggi e riutilizza domani... chissà mai :-)
Si bellissimo, pero' emette un doppio inquinamento,
si tratta sempre di tonnellate di fumo altamente tossico.
pcg,
intendevo appunto il prossimo
Hai ragione Rabu: ho interpretato in maniera sbagliata il tuo post.
non c'è nulla di ufficiale a riguardo del prossimo razzo riciclato.
Sappiamo che quest'anno verranno lanciati 6 razzi riciclati (dichiarazione della Shotwell)
sappiamo che ne è stato lanciato 1
sappiamo che due sono i booster laterali del falcon heavy (dichiarazione di Musk)
ne mancano 3, si puo' ipotizzare che il prossimo lancio potrebbe essere di nuovo la Ses (fine giungo / luglio)
I vettori riutilizzabili dovrebbero consentire di portare in orbita materiale a costo a Kg molto inferiore. Dall'orbita, i costi di trasporto su Marte del materiale stesso sono molto più abbordabili, dato che possono anche viaggiare molto lentamente (basta iniziare a inviarli anni prima) tramite propulsori molto efficienti ma poco performanti.
Sono curiosissimo di sapere quanto è il risparmio del riutilizzo del razzo (che comunque sarà soggetto a ulteriori ottimizzazioni), ma immagino che i dati precisi resteranno un segreto industriale per molto tempo.
in realtà la spaceX è un'azienda molto trasparente, come riconoscono i suoi stessi clienti.
Gwynne Shotwell , copresidente della SpaceX, ha affermato in un convegno che lo sviluppo dei razzi riusabili è costato alla compagnia 1 miliardo di dollari.
il primo razzo riusato ha avuto bisogno di 4 mesi di intervento e il costo del ripristino è stato inferiore al 50% costo di produzione nuovo.
Per i prossimi razzi il costo di ripristino dovrebbe scendere notevolmente, in attesa del cosiddetto "block 5".
Hanno aggiunto che ci vorranno due anni circa per recuperare il costo dello sviluppo.
a proposito, si sa quale sarà il prossimo lancio di un razzo "riusato"
https://spaceflightnow.com/2017/05/05/bulgarias-first-communications-satellite-to-ride-spacexs-second-reused-rocket/
sappiamo inoltre per cosa saranno indispensabili i razzi riusabili
http://licensing.fcc.gov/myibfs/download.do?attachment_key=1158350

Tutto giusto.

Il problema sorge quando metti nell'equazione del costo i rischi, ancora ignoti.
Qui c'è una frase da rivedere:

"accelerato verso lo spazio e l’orbita il secondo stadio e il satellite militare e poi ha effettuato una spettacolare giravolta"
Marco,

sì, la frase non era chiara, l'ho riformulata. Grazie.