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192 commenti

Doctor Who sarà interpretato da una donna. Gente, fatevene una ragione e crescete

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni di lettori come nicolagrec* e p.suffr*. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/07/29 20:40.

Credit: BBC.

Domenica scorsa la BBC ha annunciato che il prossimo interprete principale della serie Doctor Who sarà una donna, Jodie Whittaker, dopo 54 anni di interpreti maschili, e in Rete è scoppiato il putiferio (anche fra i fan italiani).

L’annuncio ha messo in luce un paio di cose: la prima è che ci sono tantissimi maschietti talmente insicuri che l’idea che una donna possa interpretare un ruolo iconico, forte ed eroico li mette in crisi. Una crisi che sarei tentato di chiamare isterica.

La seconda è che questa polemica dimostra che chi strilla non conosce neanche le basi di Doctor Who. Il Dottore è un alieno mutaforma che si rigenera in corpi sempre differenti: essendo alieno, non è “maschio” o “femmina”. Le categorie di sessualità terrestri sono irrilevanti.

Non solo: rigenerazioni con cambio di sesso sono già avvenute in Doctor Who.

-- Il Master, che è un Time Lord come il Dottore, si è già rigenerato in un corpo femminile tempo fa (nel 2016, in Dark Water);
-- il Generale si è rigenerato passando da un corpo maschile a uno femminile (in Hell Bent, 2015, video), cambiando anche colore della pelle (grazie a webwizard per la dritta);
-- si era già detto, nella serie, che i Time Lord lo fanno (The Corsair, in The Doctor's Wife, 2011; grazie a @gavhriel83 per questa segnalazione);
-- il Dottore stesso forse è già stato femmina da piccolo: lo dice Missy nella prima puntata della nona stagione, The Magician’s Apprentice, a 18:10: “Since he was a little girl”, ma forse sta mentendo (chicca segnalatami da @gsellitto);
-- Il Radio Times offre ulteriori esempi in questo articolo.

In altre parole: un Dottore che diventa donna è canon, fatevene una ragione e crescete.

La terza è che purtroppo c’è ancora tanta gente che valuta le persone in base a quello che hanno tra le gambe invece di quel che hanno tra le orecchie. Gente che è talmente fragile che si sente minacciata dall’emergere di ruoli forti interpretati da donne, come Wonder Woman o come Rey in Star Wars, giusto per citarne un paio di recenti. Gente (comprese alcune donne) ancora ferma allo stereotipo della damigella da salvare, come se non ci fossero già stati gli esempi del capitano Janeway in Star Trek Voyager o, prima ancora, di Ripley di Alien e della principessa Leia di Guerre Stellari.

Soprattutto noi fan di fantascienza, che esploriamo quotidianamente i limiti del possibile e non ci facciamo problemi ad accettare alieni superintelligenti con sette gambe o le orecchie a punta, dovremmo essere al di sopra di queste beghe sessiste. Siamo appassionati di un genere che, in teoria, dovrebbe aprire la mente. Oltretutto Jodie Whittaker ha talento da vendere: lo ha dimostrato in Broadchurch, Attack the Block, Black Mirror e tante altre sue interpretazioni, di cui trovate una buona selezione su DigitalSpy.

Sulla questione la risposta migliore è stata data dall’account Twitter di un dizionario:



Alla fine la BBC, obbligata per statuto, ha risposto magistralmente e ufficialmente alle lamentele:

Da quando il primo Dottore si è rigenerato nel 1966, il concetto che il Dottore sia un essere che si evolve costantemente è stato un elemento centrale del programma. L’introduzione continua di idee fresche e di voci nuove in tutto il cast e gli autori e gli addetti alla produzione è stata un fattore chiave della longevità della serie. Il Dottore è un alieno dal pianeta Gallifrey ed è stato assodato, nella serie, che i Signori del Tempo possono cambiare genere.

Fine della storia. O quasi.

Infatti i fan italiani, in particolare, me compreso, si sono posti un dilemma linguistico: lo chiameremo ancora il Dottore? Certo che sì: la Dottoressa suonerebbe ridicolo, interromperebbe la continuità, causerebbe problemi di doppiaggio continui, e farebbe perdere la neutralità che invece il termine ha in inglese. Sono in contatto con chi traduce in italiano gli episodi di Doctor Who: resterà il Dottore.

Del resto, mi segnala un’amica, c’è un precedente nel doppiaggio italiano. Ne La signora del West, il medico donna, Micaela Quinn, era chiamato “il dottor Mike.” 

Ora possiamo tornare a goderci Doctor Who come tutte le famiglie britanniche da 54 anni a questa parte, ossia i genitori sul divano e i bambini dietro il divano dalla paura?
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Commenti
Commenti (192)
No dai, la polemica sul genere del dottore mi sembrava una notizia di lercio.it invece è vera!!! Rido per non piangere...
"Il Dottore è un alieno dal pianeta Gallifrey"
Galli-frey quindi dev'essere maschio!!
Mah, anche io non ho gradito la scelta... e non so se seguirò la serie, ma almeno personalmente, non ne faccio una questione di "sesso", ma di personaggio a cui ti affezioni (anche se cambia faccia...). Non mi è piaciuta la "trovata" come non mi era piaciuta per il reboot di Ghostbusters o per altro come non mi piacerebbe un reboot di Alien con Ripley uomo...
Non mi sarebbe dispiaciuto invece un dottore colored...
Quando ho visto il trailer ho pensato solo una cosa: era ora! Oltre ad essere molto brava è anche una bella donna, il che sinceramente non guasta affatto!
È stata una mossa puramente pubblicitaria e fatta per accontentare le feminazi e i social justice warrior (come te, Paolo). Gente che tra l'altro si sta già lamentando che il dottore donna "non è abbastanza". Li accontenteranno solo con un dottore donna, sovrappeso, afroamericana di fede islamica, con la madre ebrea, transessuale e altre robacce LGBTQI+++---xxx.

Tra l'altro "emergere di figure femminili forti" cosa? Emergere non direi proprio, sono anni che ci stanno bombardando di personaggi femminili forti che si ribellano al "patriarcato" (LOL) e agli uomini, facendoli sembrare deboli. Ogni volta, rotolo gli occhi verso l'alto in segno di rottura di balle.
"purtroppo c’è ancora tanta gente che valuta le persone in base a quello che hanno tra le gambe invece di quel che hanno tra le orecchie"

È perché nel loro caso le due cose coincidono.
Ammetto che la scelta del nuovo dottore mi ha decisamente spiazzato, non pensavo che una she-doctor(lo posso scrivere cosi' :-) ?), ma ora ne sono molto intrigato, il master non ha certo perso il suo carisma nell'incarnazione di missy, anche se onestamente avrei visto come dottore rowan Atkinson(che gia' lo aveva interpretato in modo anche molto convincente in una parodia) ed Idris Elba che traspira carisma da ogni poro.
Eppure, di altri esempi di donne forti in campo fantascientifico ve ne sono a bizzeffe. Oltre a quelle citate, per dirne una: (ma qui bisogna già essere appassionati, oltre che di fantascienza, di videogiochi per cogliere il riferimento) In vari giochi di ruolo fantascientifici come la serie Mass Effect si può scegliere il genere del proprio personaggio - tra l'altro devo dire che, per chi conosce la serie, sia nella trilogia classica che nel capitolo nuovo la protagonista femmina è molto più convincente del protagonista maschio - e oltre tutto vari compagni di squadra sono donne: tutte combattenti addestrate, tutte donne che non hanno la minima paura di accompagnare il/la protagonista nelle sue avventure. E potrei citare a gogò giochi con protagoniste donne (fisse o a scelta del giocatore) che non stanno lì ad aspettare il "deus ex macho" (pffff, mi è venuta così!) che le salvi. Potrei anche citare innumerevoli romanzi che ho letto, sempre con protagoniste donne dotate degli attributi, ma sono davvero troppi per elencarli. Se si è appassionati di fantascienza e si pianta un casino del genere perché il prossimo Dottore si incarnerà in un corpo femminile, allora non si è appassionati di fantascienza: si è solo (mi spiace per i termini forti, ma sono dovuti) degli imbecilli, dei webeti, degli ignoranti all'ennesima potenza.
Mi aspetto un'interrogazione alla Camera da parte della Boldrini sulla questione Dottore/Dottoressa!
Io mi chiedevo come mai non fosse ancora stato interpretato da una donna in tutti questi anni. Quindi ben venga ;)
Considerando la rigenerazione un evento di tipo casuale, cioè dove ogni volta il dottore si rigenera in una persona umana con caratteristiche a caso, ho sempre trovato un po' particolare il fatto che per dodici volte si è rignerato in un maschio bianco.

Sol problema linguistico Dottore contro Dottoressa, beh, in italiano corretto dovrebbe essere dottoressa, dopotutto anche Beverly Crusher era chiamata così in Star Trek, però non mi scandalizzerei troppo se i doppiatori italiani hanno scelto il maschile, direi che per le ragioni esposte da Paolo si può fare un'eccezione.
La terza è che purtroppo c’è ancora tanta gente che valuta le persone in base a quello che hanno tra le gambe invece di quel che hanno tra le orecchie.

Molte persone hanno solo la bocca tra le orecchie
Era da quando era stata fatta la stessa cosa con il Maestro che mi aspettavo una cosa del genere.
Credo che apra delle bellissime possibilità, sono molto ansioso di vedere come le sfrutteranno.
l'unico dubbio che potrebbe venire è che sia la solita scelta di comodo per cavalcare il periodo (un po' come i ghostbusters femminili via, film simpatico ma purtroppo secondo me hanno tentato di ridurre le protagoniste a macchiette cercando di emulare le personalità dei 4 vecchi protagonisti invece che dare una loro personalità specifica) per il resto bene ho cominciato a guardarne qualche puntata così per caso e non è male non poso certo giudicare su canon e non canon quindi facciano io guarderò e deciderò se merita la mia attenzione o meno.
Bhè c'è sempre il diminutivo "doc".
Concordo con te. Strillare per certe cose è fuori luogo e assurdo.
Finché non si stravolge l'origine o la "canocità"* di un personaggio, non vedo che male ci sia.

*L'ultima torcia umana, Avengers**, Ghost in the Shell, Death Note...

** Per chiarezza storcerei il naso anche nel caso opposto. Personaggi "storicamente" di colore, o di altra etnia, divenuti improvvisamente caucasici. o che cambiano genere solo per questioni di botteghino.

Ammetto che la cosa può darmi "fastidio" inizialmente, ma se poi l'attore/trice è bravo (vedi Avenger) che riesce anche a mettere in secondo piano l'originale tanto meglio.
Infatti i fan italiani, in particolare, me compreso, si sono posti un dilemma linguistico: lo chiameremo ancora il Dottore? Certo che sì: la Dottoressa suonerebbe ridicolo, interromperebbe la continuità, causerebbe problemi di doppiaggio continui, e farebbe perdere la neutralità che invece il termine ha in inglese. Sono in contatto con chi traduce in italiano gli episodi di Doctor Who: resterà il Dottore.

Cito Sgarbi, che non stimo ma che questa volta mi trova d'accordo:
“Ora cara Boldrina, sia precisa, ci dica chi è lei… lei è la grammatica? Lei stabilisce che non è giusto chiamare sindaco una sindaca e ministro una ministra? Ai ruoli non si applicano i sessi, rimangono tali e quali. Come la persona rimane persona anche quando si riferisce ad un uomo, non diventa persono".

Anch'io penso che chiamare dottoressa un'entità (toh entità è femminile) asessuata non solo sia ridicolo, ma proprio grammaticalmente scorretto.
A me stupisce solo il fatto che ci abbiano messo così tanto per introdurre una rigenerazione femminile!
solo un dubbio siamo il paese della Sindaca, dell'Ingegnera e della presidenta, secondo me il dottore potrebbe non essere certo che rimanga tale...;)
Davide Campione,

se hai scritto una parodia del sessismo più becero, complimenti: è perfetta.

Se invece intendi seriamente quello che hai scritto, hai fatto la figura del frignetta che ha paura della concorrenza :-)
@Paolo
A me non interessa più di tanto del cambio di sesso, continuerò a guardare la serie come prima, sai che me frega se il dottore è donna piuttosto che uomo. Non mi sento "minacciato" dalla "concorrenza" o dalle figure femminili forti, trovo solo patetico il voler far notare in praticamente tutti i film e tutte le serie contemporanee in modo martellante che le donne sono forti, audaci e indipendenti, sta diventando ridicolo.
Sono tra quelli che storcono il naso a questa decisione.

Non perché una donna non possa essere Dottore, ma perché il Dottore ha sempre avuto una personalità maschile.

Quando ci fu l'episodio "la figlia del dottore" sperai intensamente avrebbero creato uno spin off che seguisse le esperienze di questa timelord: un nuovo personaggio, tutto da creare, e poco importa che avesse o meno un pene in mezzo alle gambe.

Senza contare che ritengo Donna Noble, l'unica companion che ha dimostrato di considerare il dottore un suo pari, la miglior companion di sempre (Doctor Donna best Doctor!).


Gli episodi sono stati sempre più imbarazzanti ultimamente con questo ricercare l'inclusività e la diversità a tutti i costi.
L'episodio dell'ultima stagione nella casa infestata in cui ogni singolo personaggio deve forzatamente rappresentare una minoranza, e uno parla addirittura del nonno gay!, è una ineluttabile forzatura del mettere l'inclusività sopra a qualunque cosa sembri un minimo di buona sceneggiatura.
[quote-"Davide Campione"]sono anni che ci stanno bombardando di personaggi femminili forti che si ribellano al "patriarcato" (LOL) e agli uomini, facendoli sembrare deboli[/quote]

Ma infatti! Era ora che si presentasse un personaggio femminile che si comportasse da tale senza troppe menate, d'altra parte un Signore del Tempo dubito abbia un patriarca a cui ribellarsi o qualcosa da dover dimostrare a chicchessia. :)
Bravo! Arguta osservazione!

P.s. per anni ci hanno bombardato di personaggi maschili ipertiroidei che salvano la fanciulla inevitabilmente inerme e parecchio rincojonita, e che du' palle!
Erano donne che ti facevano venire voglia di darti al celibato, per fortuna avevano molto poco riscontro nella realtà.

P.p.s prima di chiedersi "perchè", meglio provare prima a chiedersi "perchè no".

P.p.p.s. per chi ha fatto paragoni con Ghostbusters: quel film è nato male perchè era una forzatura, hanno pensato di poter sostituire un cast sostanzialmente insostituibile pur di risvegliare il marchio. Mettere delle donne nel ruolo dei protagonisti avrebbe potuto anche funzionare se dietro ci fosse stata una sceneggiatura decente e personaggi ben caratterizzati, ma visto che tutta la baracca è nata come operazione puramente commerciale non poteva uscirne altro che quella colossale vaccata.
Nel Dottore, come sappiamo bene, nessuno è insostituibile per definizione. :)
Io sono troppo contenta di questa scelta! Non vedo l'ora di vedrla all'opera! Anche se, lo ammetto, il mio amore per Ten non finirà mai.... ;-)
Des,

il Dottore ha sempre avuto una personalità maschile

Definisci "personalità maschile" e poi spiega perché gli attributi di quella personalità non possono essere presenti in una donna. Più precisamente in una donna che recita il ruolo di un alieno che trascende il maschile e il femminile :-)


Gli episodi sono stati sempre più imbarazzanti ultimamente con questo ricercare l'inclusività e la diversità a tutti i costi

Già, un po' come mostrare a tutti i costi la gente di colore nei film. Negli anni Cinquanta ne facevamo a meno. Che imbarazzo, eh? :-)

Quello che tu chiami "a tutti i costi" è mostrare tutta la società, non solo i suoi membri (pun intended) privilegiati.

Di recente mi ha colpito una frase detta da Whoopi Goldberg. Lei, da piccola, guardava i film e telefilm di fantascienza, ambientati nel futuro (dai Jetsons al Pianeta Proibito a 2001 Odissea nello Spazio) e si faceva una domanda: nel futuro i neri non ci saranno più? Che fine avranno fatto?

Riesci, anche solo per un istante, a pensare che effetto possa fare vivere in una società che ti dice chiaro e tondo che tu non conti niente e che quelli come te non esisteranno più?

uno parla addirittura del nonno gay!

Già, perché in passato l'omosessualità non esisteva. Oscar Wilde è un'invenzione della lobby omosessuale. Alan Turing pure. Un ripassino di storia (o anche solo di qualche lettera d'amore dei guerrieri spartani) potrebbe esserti giovevole come dose di realismo :-)
Davide Campione,

trovo solo patetico il voler far notare in praticamente tutti i film e tutte le serie contemporanee in modo martellante che le donne sono forti, audaci e indipendenti, sta diventando ridicolo.

In altre parole, hai paura della concorrenza. Così tanta che la vedi dappertutto.

Piccola dose di realismo: cortesemente, prova a elencare i venti film di maggiore successo degli ultimi dodici mesi e dimmi quanti hanno questo genere di personaggio principale che tanto ti intimorisce.

Ti aiuto io:

1 Beauty and the Beast
2 Guardians of the Galaxy
3 Wonder Woman
4 Logan
5 The Fate of the Furious
6 Spider-Man: Homecoming
7 Despicable Me 3
8 The LEGO Batman Movie
9 Get Out
10 The Boss Baby
11 Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales
12 Kong: Skull Island
13 Cars 3
14 Split
15 Transformers: The Last Knight
16 Fifty Shades Darker
17 John Wick: Chapter Two
18 Power Rangers
19 The Mummy
20 Baby Driver

"Intimorisce" ahahahah ma perché? Secondo te cosa dovrebbe intimorirmi? Che una attrice dice su uno schermo quanto è brava e forte? Wow che paura, sono proprio intimorito lol.
Non sapendo come creare dei quote userò le virgolette << >>.

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Perché il dottore non ha mai trasceso il maschile ed il femminile.
Per quanto possa essere utilizzata come scusa al momento, il dottore si è sempre dimostrato maschio eterosessuale.

Ci hanno fatto un'ammorbante tiritera quando è arrivato Tennant per dirci che nonostante lui sia in un nuovo corpo, rimanga alla base sempre lo stesso e che i suoi sentimenti per Rose siano immutati.
Fosse diventato donna allora sarebbe stata lesbica? O visto che si è sempre dimostrato imbarazzato dalle avance di Cpt. Harkness, si dimostrerà imbarazzata ad interagire con gli uomini in un corpo femminile?



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No, c'è un buon modo di introdurre personaggi diversi nella sceneggiatura e c'è un pessimo modo di farlo.
Buttare insieme un ammasso di gente - mai vista prima - che sembra essere stata tirata fuori un centro di riabilitazione per bambini delle campagne Benetton è ridicolo.



<>

Il problema non è che il nonno fosse gay, ma che nella discussione non aveva alcun senso dirlo! È stata una forzatura ancora peggiore della squadra Benetton che hanno messo insieme.

Non sono mai mancati personaggi omosessuali in Dr Who, Jack Harkness è uno dei personaggi di maggior successo della serie, ma sono sempre stati introdotti come persone e non come dovuti tag omosessuali da inserire in ogni puntata.
Questa è una differenza enorme e dovrebbe prima di tutto inorridire le minoranze che vengono semplicemente utilizzate per timbrare un cartellino di diversità invece che essere introdotte come parte integrante di un mondo omogeneo.
@paolo

forse non ho capito bene Des,e non che sia il suo avvocato, ma a me è sembrato più dire che forzare una trama per far apparire in ogni singola puntata tutti i dettami della società lega le mani agli sceneggiatori rendendo più complesso scrivere ottime sceneggiature.
Mi spiego:
Nessuno di noi interagisce contemporaneamente con tutte altre incarnazioni del genere umano sempre in ogni giorno della vita, quindi che senso ha farlo sembrare così in un film/episodio ?
Può esserci benissimo l'episodio con due o 3 categorie di persone ogni volta, senza voler esagerare per paura di scontentare tutti...altrimenti più che una rappresentazione della realtà è una rappresentazione di come qualcuno vorrebbe la realtà.
Francamente dove abito e lavoro incontro giapponesi una volta ogni tanto, gente di colore spesso per quanto riguarda le preferenze sessuali non ho approfondito, allora perché spesso nei film americani sembra esserci una divisione precisa da manuale cencelli più che una vera voglia di descrivere la realtà ?
Come da me il 90 % della popolazione è bianca è normale che ci siano luoghi anche in america in cui la popolazione è per il 90% nera quindi a che pro per descrivere la storia di quelle persone o quei luoghi ci debba essere l'asiastico di turno o comunque il bianco in un qualche ruolo comunque quasi mai secondario? Sarebbe come se in un film per descrivere la storia dell'italia si sentissero in dovere di trovare un ruolo per un indiano no avrebbe senso se non come personaggio molto secondario perché non hanno avuto un ruolo.
Forzare la presenza solo per non avere noie da nessuno di scontento è a mio parere quasi peggio che cercare di inserire tutti ma senza una vera intenzione di farlo solo per tutelarsi da gente sempre scontenta, perchè questo sembra più che una vera multiculturalità anche solo ideale ossia la voglia di rie se facciamo così è un metodo facile per non avere nessuno che protesta e intercettare più pubblico possibile, ossia far diventare quello che era il bacio interrazziale di star trek non una rivendicazione di diritti civili ma una strategia di marketing.

A quel punto sarebbe una cosa priva di ogni significato, perché saremmo passati da una situazione finta un futuro in cui ci sono solo bianchi ad una rappresentazione altrettanto finta perché derivata da una media matematica, che sappiamo essere vera a livello mondiale ma che a Rovaniemi o Nuova Delhi o Alice Springs o in ogni parte del globo suonerebbe non veritiera.
poi magari ho interpretato male le sue parole quindi magari tu hai capito quel che voleva dire ed io no.
Des,

Non sapendo come creare dei quote userò le virgolette << >>.

Quelle non sono virgolette. Sono segni di maggiore e minore, caratteri di controllo HTML, per cui quello che ci metti dentro sparisce. Tutte le tue citazioni sono vuote :-)

Le virgolette sono queste: “”. Le virgolette francesi sono queste: «».

Le citazioni in corsivo si fanno usando i codici HTML, tipo (I) e (/I) ma con i segni di minore e maggiore al posto delle parentesi.
Des,

il dottore si è sempre dimostrato maschio eterosessuale

In che modo lo ha "dimostrato"?

per dirci che nonostante lui sia in un nuovo corpo, rimanga alla base sempre lo stesso e che i suoi sentimenti per Rose siano immutati.

Esatto. Ha cambiato sembianze ma dentro è lo stesso alieno di base di prima.


Fosse diventato donna allora sarebbe stata lesbica?

Di nuovo: è un essere alieno. Cerca di uscire dalle categorie umane.


O visto che si è sempre dimostrato imbarazzato dalle avance di Cpt. Harkness

Imbarazzato? Sei sicuro di aver visto la stessa serie che ho visto io? :-)
Premetto che non seguo il dottore, ma voglio comunque dire la mia riguardo al sessismo.
Secondo me la scelta di usare delle donne in alcuni ruoli nei media recenti è sessista.

Lo è quando sembra che sia stata scelta una donna proprio per ribadire che le donne sanno fare le stesse cose che sanno fare gli uomini.

Un personaggio femminile, la cui ragion d'essere è dimostrare, è un personaggio insicuro (ed anche noioso, dato che per tutto il film non fa che ripetere "guardate quanto sono brava", oppure insistere in altri ragionamenti sessisti).

Un esempio di tale personaggio è Rey in Star Wars (mentre non lo è Jyn Erso) oppure la nuova Iron Man: https://imgur.com/hxQAPPw

I personaggi femminili forti non cercano di dimostrare qualche cosa, e non ragionano in continuazione in senso di opposizione tra i sessi. Ripley e Vasquez in Aliens, sono personaggi forti, e lo sono perchè sono Ripley e Vasquez prima di essere la posizione in cui fanno pipì.

Il martellante politicamente corretto di oggi, invece, ci propina personaggi femminili ridicoli quanto Paperinika, la cui unica ragion d'essere è perchè prima c'è stato un Paperinik.
Ok, mi spiace, avrei dovuto fare l'anteprima prima di spedire.
Spero si capisca comunque a quali punti stessi rispondendo.
Des,

Se vai su "Regole ed utilizzo commenti" trovi spiegato come fare per quotare.

:)
Andrea,

forzare una trama per far apparire in ogni singola puntata tutti i dettami della società lega le mani agli sceneggiatori rendendo più complesso scrivere ottime sceneggiature.

Des chiarirà il suo pensiero, ma comunque non mi sembra proprio che le trame whoviane siano forzate in questo senso. O che per questo gli sceneggiatori si trovino con le mani legate. Puoi citare qualche esempio di quello che dici?
Premetto che non sto parlando di questo adattamento in particolare, sto facendo un discorso generale.

La polemica isterica è quella di chi non distingue fra eroine che fan mangiare i denti ai cattivi a calci e quelle che sono afflitte da ipocondria.

Se il problema fosse del tipo: "Non mi piace vedere una donna che ammazza gente col mitragliatore o che tira giù elicotteri con arco e frecce"

Sentiremmo qualcuno lamentarsi di Chun Li, Lara Croft, Sarah Bryant... La cosa non accade.

O la mitica Samus Aran, che è ritenuta un uomo mentre genocida i metroids ed altri mostri indescrivibili a forza di fucilate, coltellate, calci, granate, morsi allo scroto, ma quando va a ritirare la carriolata di medaglie, si toglie i 3 elmi in ultra lega e si scopre che è una biondona spettacolare.
Immagine in cui è abbastanza vestita -> http://wallpapercave.com/wp/yxgWPLi.jpg

Se ci sono state polemiche su Samus Aran, si tratta di donne che si lamentano che se le eroine son rappresentate da attrici troppo graziose o avvenenti, le aspettative dei maschietti si alzano.

Il dubbio, come è capitato di recente con l'edizione al femminile di Ghost Busters, non sta nel fatto che la gente si sente minacciata da figure femminili forti ed indipendenti, ma sta nel timore che tale edizione venga trasformata in propaganda basata sull'esposizione dei problemi che le donne devono affrontare a causa dell'imbecillità maschile, femminile, neutra.

Il fatto è che non ho nessuna voglia di andare al cinema per sentire la gente lamentarsi di problemi che tutti hanno in una forma o in un altra, come se capitassero solo a loro. Per quello basta andare in birreria.

Anzi: propongo una definizione di personaggio "Forte ed indipendente" Un personaggio può dirsi forte ed indipendente quando il suo sesso o la sua etnia nei dialoghi può essere cambiata e nessuno se ne accorge...
Due personaggi di questo tipo sono Ripley di Alien, e la prima edizione di Tsukino Usagi (Sailor Moon)
Un personaggio può dirsi forte ed indipendente quando il suo sesso o la sua etnia nei dialoghi può essere cambiata e nessuno se ne accorge...

Chiudete Internet: Puffolotti si è espresso senza enigmi.
[quote]Des chiarirà il suo pensiero, ma comunque non mi sembra proprio che le trame whoviane siano forzate in questo senso. O che per questo gli sceneggiatori si trovino con le mani legate. Puoi citare qualche esempio di quello che dici?[/quote]
In realtà Andrea ha ben espresso quelle che sono le mie perplessità, ed anche questo tuo commento è estremamente condivisibile. Quindi perché si è arrivati a quest'ultima stagione così stereotipata?

Non posso pensare che che lo stesso autore di Blink sia responsabile di quest'ultima stagione...
In Blink non c'erano indiani, africani, asiatici o gay. Potevano esserci? Forse, ma la storia ne avrebbe forse tratto vantaggio? Assolutamente no.
Sarebbe stato un cartellino da timbrare, un legare le mani all'autore per obbligarlo ad inserire una minoranza nella sceneggiatura.

Un po' come dover inserire una storia omosessuale in The Martian o un nero in La Vita è Bella, sarebbe stata solo ed unicamente una forzatura all'insegna della diversità a detrimento della qualità della storia.

Un esempio di quanto sia scaduta nel ridicolo questa mania del politicamente corretto è nel videogioco Battlefield 1 dove, nella prima guerra mondiale, ci sono donne di colore tra la fanteria tedesca...
Ti voglio bene. Grazie.
Da whovian non posso che abbracciarti.
Tutto il resto sono isterie da fan isterici. Che spero vengano sterminati dai Cyberman.
@Guastulfo
Molte persone hanno solo la bocca tra le orecchie

...e il naso, con la puzza sotto!

@Paolo
Chiudete Internet: Puffolotti si è espresso senza enigmi.

Prima di questo tuo commento mi era venuto il dubbio che fosse un account con lo stesso nome, un fake insomma. :D
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Des,

In Blink non c'erano indiani, africani, asiatici o gay.

Uhm, la companion Martha Jones? Billy Shipton? Di che colore hanno la pelle?

E che ne sai che non c'erano gay? Mica vanno in giro tutti con un cartello ad annunciarsi.
Qui allego il famoso combattimento fra la poliziotta cinese e il torero mascherato (Inizia a 3:36)

https://www.youtube.com/watch?v=7qXFunYSsc8

Non solo mi pare che la granitica poliziotta faccia bella figura, quando il muscoloso marine la raccoglie per portarla all'ospedale (Comprensibilissimo, è stata affettata con un qatar, nessuno di noi tralascerebbe simili ferite senza almeno controllare la cassetta dei cerotti), addirittura è il torero mascherato che fa una figura... ...da donnicciola, se mi passate la battutaccia.

Per chi non conosce la storia... il motivo per cui i cattivi se la prendono con la poliziotta e non col soldataccio (è nozione accettata che il torero mascherato preferirebbe guardare il muscoloso marine mentre fa la doccia.) sta nel fatto che lei fa più paura in quanto è un'investigatrice... Mentre il soldato... well, senza qualcuno che gli dica dove andare a prendere la gente a calci sarebbe perduto.

Quindi direi che la donna che bastona piace, la donna che non può allontanarsi più di 100 metri dalla cassetta dei cerotti non piace.

Il problema è questo.

Comunque se i produttori han ancora voglia di vedere se puntare il dito e strillare: "Ahr, i maschietti si sentono minacciati, che polli!" gli fa vendere biglietti perchè io mi metto a tremare tutto del tipo: "Occielo! quel produttore mi ha accusato di misoginia, devo subito andare a comprare il biglietto della sua tavanata ottenuta cambiando un po' di O in A." si accomodino. Coi loro soldi posson fare quello che vogliono.
@paolo
io parlo in generale perché di episodi di doctor who ne ho visti 4-5 per ora di cui uno tagliato ignomignosamente prima della fine da Rai 4 ( quello delle statue che se le fissavi non si muovevano mentre se davi loro le spalle no) ne guarderò altri quindi non posso dire che doctor who sia un esempio è una impressione abbastzan consolidata che mi hanno un un certo numero di film/serie TV.
[quote]Uhm, la companion Martha Jones? Billy Shipton? Di che colore hanno la pelle?[/quote]Beh, il dottore e companion erano assolutamente secondari in questa puntata mentre Shipton, a parte essere un personaggio secondario e mi scuso per essermelo dimenticato, era inserito nella storia in maniera fluida e non forzosa.
Non c'è niente di strano in un agente di polizia nero tra le forze dell'ordine inglesi nel 21mo secolo, un po' diverso è la presenza di ufficiali neri in epoca vittoriana.

[quote]E che ne sai che non c'erano gay? Mica vanno in giro tutti con un cartello ad annunciarsi.[/quote]Esatto! Quindi perché adesso devono suonare un campanaccio ed annunciare di esserlo ogni volta che entrano in scena? È ridicolo e deprimente, soprattutto per come vengono rappresentati!
Come se non vivessero per altro motivo che annunciare la loro sessualità al prossimo!
Posso sbagliarmi ma penso che in ogni singola puntata dell'ultima stagione la companion abbia fatto riferimento alla propria omosessualità.
"Come da me il 90 % della popolazione è bianca è normale che ci siano luoghi anche in america in cui la popolazione è per il 90% nera quindi a che pro per descrivere la storia di quelle persone o quei luoghi ci debba essere l'asiastico di turno o comunque il bianco in un qualche ruolo comunque quasi mai secondario?"

Paradossalmente a volte per far mostrare la multiculturalità/libertà e parità varie, si rischia di ottenere l'effetto opposto.
Ho letto l'articolo di wired sull'ultimo spiderman (non lo visto qui non so quanto sia corretto ciò che segue, ma il concetto non cambierebbe), in cui tutti i personaggi SECONDARI sono di tutte le etnie possibili , con tutti gli orientamenti possibili MA i due PROTAGONISTI sono caucasici ed etero. Ok Ironman e spiderman sono tali sin dall'origine sui fumetti, ma se li circondi di personaggi secondari di altre etnie non fai che esaltare la loro differenza e rimarcare che i WASP sono superiori agli altri.
Ciao!
Io non ho mai visto il Dottor Who: immagino che se iniziassi a guardarlo da questa nuova serie e poi guardassi gli episodi precedenti probabilmente rimarrei sorpreso nel vederlo interpretato da un uomo e magari lo troverei strano o addirittura inadeguato.

Paolo,
Del resto, mi segnala un’amica, c’è un precedente nel doppiaggio italiano. Ne La signora del West, il medico donna, Micaela Quinn, era chiamato “il dottor Mike.”

C'è un altro precedente, direi leggendario: il Dottor Russell di Spazio 1999.

Perché me lo ricordo (piccola nota personale): all'epoca di Spazio 1999 ero un bambino molto piccolo e vedevo il telefilm (del tutto inadatto per la mia età) con mio padre (lo "sciagurato"!... :-) ) Sfortunatamente ebbi un grave incidente e, mentre venivo portato in ospedale, dissi a mia madre (che se lo ricorda ancora, per questo lo so) "non voglio il dottor Russell".
Ero abbastanza piccolo da non capire che il telefilm era una finzione, infatti mi terrorizzava, ma lo guardavo lo stesso e me ne ricorderò sempre con affetto. Grazie papà.
Prima di tutto:

"Quello che dice Puffolotti."

E già così basterebbe.

Senza entrare nella scelta del doctor Who - il tempo ci dirà se è buona o no (senza conoscere nulla della serie, si tratta di un cambiamento neutro) - vorrei far notare che le opere migliori sono effettivamente quelli dove i personaggi sono, soprattutto e prima di tutto, esseri umani; il resto viene dopo.

Che si tratti di The Terminator o Ex Machina, di Django Unchained o Jackie Brown o Kill Bill o Pulp Fiction (Tarantino è un mostro sacro in queste cose), di The Imitation Game o Priscilla: la Regina del Deserto, di Stranger Things o Stand by Me, de Il Padrino o Do the Right Thing, quando genere, razza, inclinazioni, preferenze, educazione, sono parte integrante della storia, dell'ambientazione, quando sono una necessità e aiutano a esprimere i veri messaggi dell'opera, a nessuno gliene frega assolutamente niente di cosa siano. Anzi, a volte è proprio per questo che sono personaggi strafighi.

In questi anni va molto di moda Game of Thrones. Se vi piace, vi siete mai trovati a pensare che un personaggio avrebbe dovuto essere uomo anziché donna, o viceversa? Scommetto di no; e sapete perché? Perché il genere di quel personaggio ha valore solo nella misura in cui esprime psicologia e relazioni, due delle principali chiavi di volta dell'intera opera. Ed è quello che interessa a chi guarda: psicologia, relazioni, emozioni, azioni. Il genere di un personaggio è irrilevante.

E allora viva tutti i personaggi e tutte le storie che mostrano gli esseri umani per quello che sono: esseri umani.
La parola chiave di tutto questo discorso è forzatura.
Per me va bene inserire un personaggio col 57mo genere dei 58 riconosciuto da Facebook; basta che c'entri con la trama e le situazioni. Altrimenti è come i nuovi personaggi che sostituiscono l'ispettore Bloch nel nuovo (orribile) corso di Dylan Dog. Stucchevoli.

(Il mio è un discorso del tutto generico; non c'entra col dottor Who, di cui non ho mai visto una puntata).
@ Paolo Attivissimo
"L’annuncio ha messo in luce un paio di cose"

Però poi sono tre :)) Dica la verità Paolo: l'ha fatto solo per vedere se eravamo attenti!!!!

@ Sapo Malo

Secondo me "colored" ha un sapore razzista che francamente disapprovo
Infatti i fan italiani, in particolare, me compreso, si sono posti un dilemma linguistico: lo chiameremo ancora il Dottore? Certo che sì: la Dottoressa suonerebbe ridicolo

Sindaca e ministra suonano peggio.

(lo so, è già stato fatto notare. Ma certe cose è meglio ribadirle il più possibile)
"Chiudete Internet: Puffolotti si è espresso senza enigmi."

Poffarbacco! Ohibò! E pure acciderba! Che d'è?

;D
Per Martino Bri: i termini Sindaca e Ministra fanno proprio schifo, non suonano solamente male.

Mi spiace che siano grammaticalmente validi, ma anche dire "top" ad minchiam tra una frase e l'altra fa schifo, per dire.

Mi dichiaro razzista nei confronti delle parole Sindaca e Ministra. Bleah. Rimandiamole a casa loro :-)
Comunque io non sono riuscito a farmi piacere Doctor Who a parte quella manciata di episodi con Tom Baker che sono stati trasmessi in Italia alla fine degli anni 70 e ai quali sono ancora affezionato.
Proverò a guardare questa serie, magari in questa nuova versione mi piacerà
Des,

Beh, il dottore e companion erano assolutamente secondari in questa puntata

L'hai scelta tu. Il concetto non cambia. Hai detto "In Blink non c'erano indiani, africani, asiatici o gay". Non è vero, perché non hai specificato che dovevano essere principali. E, ribadisco, Martha Jones è un personaggio principale.

un po' diverso è la presenza di ufficiali neri in epoca vittoriana.

In che puntata?


Come se non vivessero per altro motivo che annunciare la loro sessualità al prossimo!

Mamma mia, ma non ti sembra di essere un po' ossessionato da questa cosa?

Hai mai considerato che i personaggi eterosessuali "annunciano la loro sessualità" per default per tutto il tempo?

Posso sbagliarmi ma penso che in ogni singola puntata dell'ultima stagione la companion abbia fatto riferimento alla propria omosessualità.

Beh, perdonami ma ti sbagli. E nelle puntate in cui l'ha fatto, non ha detto "Muori, Dalek maledetto, e fra l'altro io sono gay!"; l'ha detto se e quando era pertinente alla trama. Come nella puntata dei romani e dei corvi. E in quel caso era anche una garbata lezione di storia: "Spiace guastare la vostra mitologia macho, gente, ma gli antichi romani erano anche omosessuali".
Discutere sul fatto che un attore sia o meno adeguato ad un ruolo mi sembra la definizione stessa di pregiudizio. Ogni considerazione andrebbe rimandata a dopo la messa in onda della prima puntata.
Personaggi omosessuali o bisessuali sono presenti dalla prima serie 2005 (purtroppo non conosco così bene le serie classiche) così come etnie differenti.
Se posso sono più perplesso dalla "giovane" età di Jodie Whittaker ma molti erano ugualmente perplessi quando è arrivato Smith che s'è rivelato un grandioso interprete del personaggio.
Non si può che plaudere alla capacità di reinventarsi di questa serie che è quello che le ha permesso di essere ancora viva attuale e seguita dopo più di 50 anni.

... non vedo l'ora che arrivi natale!
Ho chiesto ad amici esperti se questa scelta rientrasse nel canone di Doctor Who (come spieghi anche benissimo qui), mi sono tolta gli ultimi dubbi sulle opportunità di tale scelta (anche io storco un po' il naso quando ci sono scelte forzate). E allora dico: perché no una donna, anzi, dato che il Dottore è un'alieno che non ha i problemi di genere che abbiamo noi sarebbe anzi molto sospetto che si incarnasse sempre e comunque in personaggi umani maschili. Era ora che ci fosse un'interprete femminile; da ora in poi quello che dovrà preoccuparci sarà la qualità della scrittura della serie e l'interpretazione degli attori.
E in generale: grazie Paolo.
Credo si possa essere a favore di figure femminili forti e di successo, e contemporaneamente contrari a queste operazioni di marketing volte a rilanciare personaggi "vecchi", donandogli nuova spinta.

Dai Paolo, tutti questi recenti reboot (con eroi che diventano neri/ispanici/gay/donne) non sono certo figli della necessità di riflettere al meglio la società moderna, né di lanciare un messaggio di amore universale. Sono figli di riunioni di redazione per capire come vendere meglio un prodotto, arrivare a nuove porzioni di mercato.

Se bevi la coca-cola perché ti piace buon per te, ma se la bevi perché in pubblicità hai visto che ti fa diventare muscoloso, allora forse bene non è.
Dai commenti presumo che il fatto che la presenza di donne e minoranze varie in ruoli che rispecchino più fedelmente la realtà sia vista come "marketing" vuol dire che si auspica che lo stato delle cose rimanga così com'è (a favore di WASP etero) per non so quanto tempo ancora - molto bene.
Il termine dottoressa si comincia, giustamente, a percepire come discriminatorio. Come non si dice servessa, lavandaiessa e bidellessa, si dovrebbe dire professora, dottora, ministra. Mi è già capitato nel mondo reale: un epatologa(voi dite epatologhessa?) del policlinico si fa appellare dottora, e la cosa mi fa piacere. Forse ALMENO in una serie di fantascienza uno sforzo minimo verso la parità di genere si può fare no? Altrimenti qua parliamo bene e razzoliamo male. :-)
In Arabia Saudita una ragazza viene arrestata (e poi, sorprendentemente, rilasciata) perchè si fa riprendere in minigonna. In UK il Dr. Who - che proprio non riesco ad apprezzare, sorry about that guys! :) - viene interpretato da una donna. Prevedo che entro 10 anni sarà interpretato da un LGBT. Bene così.

Bè, mi spiace per qualcuno, ma preferisco di gran lunga la "mia" tanto bistrattata società, che punta a dare la possibilità a tutti, se lo vogliono, di coprire il ruolo che decidono ed esprimere la personalità che decidono.

p.s. Tra l'altro è da quando ho passato un periodo di lavoro a Ryad che sono diventato un convinto nuclearista: pur di svuotare il portafogli a quella società terrificante permetterei realmente di costruire un reattore ad acqua pesante nel mio giardino. Anche se preferirei si trattasse di un impianto eolico-fotovoltaico magari. Tutto comunque meglio che comprare petrolio da costoro. Ari-sorry about that!
Bah, mi piacerebbe che si potesse esprimere una preferenza su un personaggio di una serie tv senza doversi giustificare o beccare il pippone boldriniano.
AmiC,

Dai Paolo, tutti questi recenti reboot (con eroi che diventano neri/ispanici/gay/donne) non sono certo figli della necessità di riflettere al meglio la società moderna, né di lanciare un messaggio di amore universale. Sono figli di riunioni di redazione per capire come vendere meglio un prodotto, arrivare a nuove porzioni di mercato.

Se mi permetti un pensiero sovversivo, potrebbero essere figli delle due cose. E forse più della prima che della seconda.

Il marketing non ha dimostrato di essere così intelligente da capire che è il caso di raggiungere nuove porzioni di mercato, tipo quello femminile. Un paio di esempi fra i tanti:

-- il marketing non credeva nel possibile successo di un film dedicato a Wonder Woman (guarda quanti supereroi maschi hanno avuto un film prima di arrivare a WW).

-- Ci sono voluti due anni di lamentele per avere nel Monopoli di Star Wars la pedina di Rey (che è la protagonista, nientemeno).

-- Quando è uscito The Force Awakens, c'erano le action figure di Kylo, Luke (che appare in una sola scena muta, Han, Finn, ma non Rey.

-- Idem con Black Widow in Avengers.
Faber,

Però poi sono tre

"Un paio" nel senso di "circa due". Altrimenti avrei scritto "due". O rispettivamente "tre".
GM,

di grazia, cosa sarebbe "il pippone boldriniano"?
Paolo, io ho notato disappunto principalmente da parte di donne. Manca loro il "belloccio"! Adesso possiamo "fangirlare" anche noi maschietti! :D
Il Dottore donna può andare ma che non ci riprovino a fare gli occhiali sonici al posto del cacciavite...
Mah, io tutta questa polemica non la vedo, perlomeno non più di quando c'è stato il cambio tra Tennant e Smith o tra Smith e Capaldi. Detto quersto, qualche considerazione:

- Donne "forti" in Doctor Who ce ne sono state tante. Le più recenti, Donna Noble, Amy Pond, Martha Smith, Rose Tyler, Astrid Peth, anche se solo per un episodio, e in tempi più remoti Sarah Jane Smith. La mia preferita, però, rimane Clara Oswald... :)
- La scelta di un dottore donna mi lascia perplesso, ma non più di tanto. Visto il personaggio, ci può tranquillamente stare. La prima rigenerazione femminile è stata quella con Joanna Lumley nella parodia "The Curse of Fatal Death" con Rowan Atknson. Altra rigenerazione al femminile, oltre a quella Master-Missy, è stata quella del Generale su Gallifrey (Hell Bent) nell'attrice T'nia Miller. Insomma, i precedenti non mancano: i dubbi sono sull'attrice, ma li avevo anche con Tennant, Smith e Capaldi e sono spariti dopo poco.
- Quello che è un rischio potenziale consiste nel cambio delle dinamiche all'interno dei personaggi: un cambio di sessualità può essere complicato da gestire, specie se fatto in contemporanea col cambio dello showrunner, da Moffat a Chibnall. Pure qui, andrà tutto bene ma un po' d'agitazione c'è sempre.
- Persone di colore o di etnie differenti girano nell'universo del Dottore da tempo e in ruoli non marginali. Mickey Smith (il fidanzato di Rose) è di colore, così come quello di Clara, Danny Pink, Martha Jones e via dicendo. Il Capitano Jack Harkness è gay dichiarato e felice. Nello spin off "The Sarah Jane Adventures", una dei "companions" di Sarah Jane è di origine indiana (Rani Chandra, interpretata da una stupenda Anjli Mohindra). Insomma, anche su questo lato c'è poco da discutere.
- Quello che mi ha dato fastidio, però è stato il commento "fatevene una ragione e crescete". L'ho trovato offensivo nei confronti di spettatori che hanno legittimi dubbi sulla scelta dell'attrice, senza voler essere misogini o razzisti, ma per motivi del tutto legittimi e validi. Quindi, prima di dare dell'immaturo alla gente, converrebbe sapere il perché viene fatta una critica, altrimenti si rischia di passare proprio nella schiera di quegli immaturi che si vuole rimproverare...
webwizard,

innanzi tutto grazie per la chicca del Generale e per le altre note!

Credo che ci sia un equivoco:

L'ho trovato offensivo nei confronti di spettatori che hanno legittimi dubbi sulla scelta dell'attrice

Ho scritto "sarà interpretato da una donna", non "sarà interpretato da Jodie Whittaker". L'invito a crescere è a chi s'inalbera per il semplice fatto che sia stata scelta una donna, non per la scelta della specifica attrice.

Sul cambio showrunner: Chibnall e Whittaker si conoscono bene dai tempi di Broadchurch. Moffat ha lasciato tabula rasa al suo successore (non scrivo dettagli per non fare spoiler), per cui in realtà la transizione non è così di rottura come potrebbe sembrare.
La frase "fatevene una ragione e crescete" mi sembra chiaramente rivolta non a chi critica la scelta dell'attrice (cosa per cui avevo dei dubbi anche io, poi vedremo) ma a chi ha criticato la scelta di un dottore di sesso femminile - e Paolo ha spiegato sia perché rientra nel canone (per chi aveva dubbi su questo) sia perché la scelta di un interprete donna non debba spaventare o meravigliare.
la penso come Puffolotti.

personalmente, ho visto giusto un paio di puntate del Dottore in tutta la mia vita, conosco la Whittaker perchè ho visto qualche episodio di Broadchurch e la trovo un'attrice brava.
peraltro, da "non fan sfegatato", mi sembra anche fisicamente e attorialmente azzeccata per la parte.

detto tutto ciò, quello che fa alzare gli occhi anche a me non è tanto che il Dottore sia interpretato da una donna, o dalla Whittaker in particolare, quanto che ormai sembra "obbligatorio" che ogni serie abbia la sua dose di pinkwashing per far contente le frange di estremisti.
e questo finisce spesso in mezzo alla qualità del prodotto, vedi il macello del remake dei ghostbusters, ma vedi anche serie estremamente promettenti come "The catch", che aveva un'ottimo potenziale, buoni attori, premesse intriganti e invece si è spenta dopo due serie in cui è stata più attenta a "veicolare messaggi sociali" che a raccontare una storia o anche solo fare intrattenimento.
voglio dire, il successo di Star Trek nell'insinuarsi nei meccanismi deteriori del suo tempo è legato anche al fatto che non "spiegava" nulla, non si giustificava, non forzava.
presentava una situazione come un dato di fatto: in una società avanzata gli individui collaborano a prescindere dal pianeta da cui arrivano, dalle proprie idee, dal sesso e colore della buccia.
negli stati uniti i Loving erano stati processati 8 anni prima di Star Trek, e qui avevamo Kirk che andava in giro con le aliene, e una donna di colore in un posto chiave di comando, ma nessuno nella serie si metteva a rivendicare questo o quello.
è stato uguale anche nelle serie successive alla TOS, e va dato merito agli sceneggiatori di aver maneggiato l'argomento con grande maestria.

peraltro non è che personaggi femminili, "forti", siano mai mancati: la Jolie c'ha costruito una carriera. non ritiro manco fuori la Weaver in Alien. le Charlie's angels, con l'unico protagonista maschile, Bosley, che faceva il "segretario" di turno.
invece ultimamente non c'è la presentazione di un personaggio femminile, ma la pappardella del concetto femminista, e, spesso, la sostituzione di un personaggio maschile.
e non c'entra la paura della concorrenza, centra la tristezza del veder usare un approccio passivo-aggressivo che risulta scarsamente efficace per affrontare il problema.
ma porca pupazza, devo arrivare io a dire di tirar fuori una serie/spin-off dedicato a Eva Kant?
di grazia, cosa sarebbe "il pippone boldriniano"?

Dicesi pippone boldriniano una lezioncina sussiegosa e fuori luogo impartita con il ditino alzato, che ricalca le ossessioni contagiose della presidente Boldrini per la parità di genere persino in situazioni di minuscolo interesse come la declinazione dei nomi comuni. E' spesso lesivo della libertà di pensiero.
al di là della polemica perpetrata da alcuni, mi è piaciuta molto la risposta della BBC. Per una volta non si sono fatti intimorire dai "leoni" dei social network a hanno giustamente proseguito sulla propria strada, dando per giunta un'ottima risposta.
GM,

E' spesso lesivo della libertà di pensiero.

Addirittura. Stranamente chi strilla di essere leso nella libertà di pensiero è sempre chi ha leso la libertà di pensiero altrui per secoli e ha paura di vederti ripagato con la stessa moneta.

Se credi che chiedere parità sia lesivo della libertà di pensiero, prova ad andare online presentandoti come una donna. Per ventiquattr'ore. Fallo, è molto educativo. Poi ne riparliamo.
F,

voglio dire, il successo di Star Trek nell'insinuarsi nei meccanismi deteriori del suo tempo è legato anche al fatto che non "spiegava" nulla, non si giustificava, non forzava.

Nooooooo :-)

Lincoln: "What a charming negress. Oh, forgive me, my dear. I know that in my time some use that term as a description of property.

Uhura: "But why should I object to that term, sir? You see, in our century, we've learned not to fear words."

(video, The Savage Curtain)

E questa è solo la prima che mi è venuta in mente.
Era ora che il dottore mutasse in qualcosa, per me, di più piacevole da guardare.... :)
Premettendo che non guardo Doctor Who, secondo me il nocciolo della questione l'ha centrato Sapo Malo. Tranne per l'ultima frase, poi spiego. O almeno voglio sperare che sia così (anche se in questo blog sperare senza indagare deve essere percepito quasi come una bestemmia :-D).
Voglio dire, come in una gaussiana, escludendo i sessisti (deve essere un maschio!) da una parte e gli 'inclusivisti' (deve essere LGBT!) dall'altra, penso che il disorientamento della stragrande maggioranza derivi dal fatto che, tradizionalmente, il Dottore a quanto ho capito sia quasi sempre stato un maschio, e il genere può essere annoverato tra le caratteristiche di un personaggio senza che vi sia un sessismo di fondo.
Anche io mi sentirei disorientata se Ripley fosse interpretata in un nuovo film da un uomo, da una giraffa o da un androide (no beh da un andoide no, quelli vanno bene su tutto :-D), ma a differenza di Sapo Malo mi disorienterebbe anche il cambio di etnia/colore della pelle. In entrambi i versi eh? Per esempio per me sarebbe uno shock se facessero dei reboot dove al posto di quel figaccione di Denzel Washington ci fosse un bianco. O un asiatico. O un aborigeno. O una giraffa :-D
@ Paolo:

Nooooooo :-)

mmmh... sì a ripensarci sono stato forse un po' troppo "positivista" per questo aspetto.
troppo amore, evidentemente.

ma comunque il discorso generale resta: quello che scoccia è che non sono più serie o film, sono materiale di propaganda e pure di bassa qualità.
io auguro a Who di fare lo stesso percorso, appunto, di ST, ma ammetto che ormai un po' di pregiudizio c'è.
voglio dire: hai sentito i dialoghi dell'ultimo Wonder Woman?
che guarda, per me la Gal Gadot può dire quello che vuole, anche col suo accento israelianissimo, e c'ha ragione a prescindere. :D
ma al "i am the right man for the job!" mi stava scappando da ridere: cioè, È WONDER WOMAN PER LA MISERIA! sfascia campanili con una sberla. c'hai davvero bisogno di alzare il volume della retorica?
"essendo alieno, non è “maschio” o “femmina”. Le categorie di sessualità terrestri sono irrilevanti."
Da dove viene questo "dogma", fonti?
@Dumdumderum : entro a gamba tesa con un mega OT

-"This bond that ties us together is something that the Reapers will never understand. It's more powerful than any weapon, stronger than any ship. It can't be taken or destroyed."

~ "Wrex."
~ " Shepuurd."
:)

Vorrei dire che qui ( non qui nel blog ma nel mondo) si sta andando fuori contesto. Chi fa il confronto con, per esempio, Ripley e dice che un dottore donna sarebbe come un Ripley uomo, sta solo prendendo l'occasione per esternare altri tipi di paure che non riguardano i personaggi dei film/tv.
Il Dottore é un mutaforma quindi puo' essere qualunque cosa. Ma la vecchia serie di Star Trek, l'hanno mai vista? L'esempio di Ripley non calza perché Ripley é un personaggio femminile e basta. Mica hanno fatto interpretare Batman ad una donna. Per quello c'é Batgirl. E io sono donna, così, tanto per far capire il mio contesto.
Quindi tutto 'sto vespaio mi fa solo pensare che le persone in questione hanno ben altri nodi da sciogliere, altro che personaggi televisivi!
per cui in realtà la transizione non è così di rottura come potrebbe sembrare

Mah, sì e no. Quando cambi il guidatore dell'autobus, un po' di apprensione c'è sempre. C'è da dire che ha già scritto episodi di Doctor Who, come "42", "La civiltà sepolta", "Sangue freddo" e "La potenza di tre", oltre a una buona fetta della prima stagione di Torchwood.

Capisco l'equivoco sull'attrice, però questo non vuol dire non poterla poi criticare ed essere tacciati di misoginia. D'altro canto, esistono casi (rari) in cui la scelta di un attore, a prescindere dall'attore stesso, deve dipendere da certe caratteristiche. Un paio di esempi ? Tutti conosciamo i Fantastici 4: bene, in base a cosa si sceglie un attore di colore, Michael B. Jordan, per un personaggio che nasce caucasico e biondo ? Analogamente, nella versione cinematografica della Torre Nera, con tutta l'ammirazione che posso avere per Idris Elba (che ho adorato in Pacific Rim), che ci azzecca con un personaggio il quale, a detta dello stesso King, era ispirato a Clint Eastwood ? Non era forse più sensato prendere sempre Elba e McConaughey, ma scambiando i ruoli ?
In sintesi, a volte criticare "a priori" ha senso, anche se nel caso specifico di Doctor Who concordo con te.
Come non si dice servessa, lavandaiessa e bidellessa, si dovrebbe dire professora, dottora, ministra. Mi è già capitato nel mondo reale: un epatologa(voi dite epatologhessa?) del policlinico si fa appellare dottora, e la cosa mi fa piacere. Forse ALMENO in una serie di fantascienza uno sforzo minimo verso la parità di genere si può fare no?

La parità di genere non si realizza inventandosi aborti linguistici.


un epatologa(voi dite epatologhessa?)

No. Diciamo un'epatologa. Con l'apostrofo.
Un mare di cazzate...
Riflessioncina sulle insidie della rete... o della spiaggia... o della birreria... o del palazzetto dello sport... o del centro città il sabato pomeriggio.

Se ci chiediamo l'uno con l'altro cosa sia il lusso, cosa sia il bello della vita...

A qualcuno vengono in mente automobili, ad altri pappa, ad altri ancora una bella casa, o piaceri esotici e irriferibili, ad altri abusi nei confronti del prossimo, o impunità per trasgressioni... Nessuna risposta è sbagliata.

Però alla domanda "Perchè dovrei lavorare tanto piuttosto che poco?" fatta dai bambini, la risposta che secondo me viene ponderata più profondamente è: "Per mettere distanza fra te e la marmaglia." In fondo il cuore del lusso è quello.
Ciao Paolo, non é carino scrivere ai tuoi lettori "Gente, fatevene una ragione e crescete", soprattutto dopo esserti fatto questa idea sulla gente fuori dal tuo blog, ovvero su twitter. Per me hai semplicemente mancato di rispetto.

Se anche tu perdi il senso delle misure siamo rovinati :)

Per il resto non ho mai visto questa serie, ma da piccolo guardavo sia la donna bionica che l'uomo da 6mln di $, é grave?
Adoro il "pippone boldriniano". Il 99% delle cose che vengono attribuite alla Boldrini sono bufale, ma siccome l'altro 1% è un "pippone", non va bene comunque.
A me fa molto ridere il fatto che ci siano 80 e passa commenti su una Non notizia come questa (anche dopo Smith si diceva che forse il Dottore sarebbe potuto essere una donna, che avrebbe addirittura potuto prendere le sembianze di Rose ecc...), e sinceramente ero eccitato dalla piega che avrebbero potuto prendere gli eventi.
Anche adesso, dopo questa strana stagione e dopo la partenza di Moffat, sono curioso e pronto a scoprire cosa succederà.
Fine. Non mi pare ci sia nessuna forzatura, non avrò problemi se la chiameranno Dottoressa, ma neppure se sarà ancora Dottore, non mi interessa se il companion sarà ancora Billie (cioè, sarei contento perchè è un personaggio che mi piace molto, ma se la storia porta da altre parti non mi creo problemi), ma soprattutto cavolo, se nel 2017 c'è ancora chi dice che certe cose vengono fatte solo per mettere in mostra qualcosa (identità di genere o simili), vuol dire che ce n'è davvero tremendamente bisogno! E allora viva la Dottoressa, la Ministra, la Sindaca, viva l'Accademia della Crusca, e viva tutti quelli che si ribellano. Notato come tutti quelli che si lamentano siano maschi, tra l'altro? Ecco, magari il pubblico del Dottore è più maschile, e magari è una mera operazione commerciale... E, anche se fosse, cosa ci sarebbe di male? Non vendi = chiudi.
(o magari è solo il pubblico di questo blog che è composto quasi solo da maschi, in effetti...)
Non ho mai seguito il Dr. Who ma ho apprezzato Broadchurch e trovavo davvero insopportabile il [i]personaggio[/i] interpretato da Jodie Whittaker. Il che dimostra che recitava bene.
Ecclestone era troppo muscoloso, Tennant troppo segaligno, poi Smith troppo giovane, Capaldi troppo vecchio, questa troppo donna.
Guardiamoli un paio di episodi prima di giudicare!
La mia più grande preoccupazione è stata fin da subito la possibilità del cambio di nome, da dottore a dottoressa! Per fortuna questo pericolo sembra scampato e il risultato non era scontato, perché siamo ancora nell'epoca boldriniana! Per l'adattamento di opere estere, sono sempre stato schierato dalla parte di quelli che preferiscono i nomi originali e anche in questo caso, se fosse stato scelto "doctor" invece che "dottore", ci sarebbero stati meno "problemi". È vero che ci sono stati precedenti come “il dottor Mike” (grazie Paolo) o "il Dottor Russell" (grazie Danjar), ma c'è un nome subito dopo "dottor"! In altre parole, se in italiano urli "Dottoreeee" per chiamare un uomo va bene, ma se urli "Dottoreeee" per chiamare una donna, stona un po': è più corretto gridare "Dottoressaaaaa". Aver usato "Doctor" avrebbe creato meno problemi. Fine dello sproloquio e grazie per l'attenzione ;-)

@ Faber cit. "Secondo me "colored" ha un sapore razzista che francamente disapprovo"

Nel caso, non era mia intenzione, chiedo scusa. In UK non ho idea.... E' che ho dei cugini di lontano
grado in USA, ormai un po' italiani, un po' di colore e un po' indiani (d'India) ed il termine lo usano
in maniera volutamente un po' provocatoria, ma non direi offensiva... (ma magari è una cosa loro... in Delaware)
Ed era quello il mio intento...
Ma non conosco lo slang americano o l'utilizzo in altre zone....
Diciamo person of color allora...Dovrebbe andare bene...ì'
Era ora che avessimo un Dottore interpretato da un'attrice.
E se avete visto la serie 10, i segnali ci sono stati eccome.
Get over it, come dicono gli anglosassoni :D
Consiglio fortemente a tutti gli utenti di questo blog la visione della serie "Dear White People". Tratta in modo ineccepibile il tema del razzismo (in questo non è particolarmente innovativa in quanto è stato fatto già in tante altre serie e film), ma soprattutto, mostra come la società odierna tenda ad esasperare alcuni concetti, imputando atteggiamenti razzisti a chi non li ha assolutamente. Il tema può essere esteso tranquillamente al sessismo. Se mi volto per guardare una bella donna per strada, non sono sessista. Sono solo uno a cui piacciono le belle donne. Se invece dovessi scegliere una donna per ricoprire un ruolo importante e lo facessi solo in base al suo aspetto fisico, allora sì che sarei sessista. O ancora peggio se decidessi che il lavoro fatto da un'uomo non può essere svolto allo stesso modo da una donna.
Nel caso in esame comunque, non vedo nessun motivo logico per criticare la scelta di una donna per interpretare il dottore. Anzi, mi sembra una bella trovata che rinfrescherà la serie. Non sono un fan del Dottore, ho visto solo la serie classica, ma da quello che ho capito è una specie di "Dax" di Star Trek. Se è così, allora mi stupisce di più il fatto che abbiamo dovuto aspettare il 2017 per vederlo reincarnato in un corpo femminile. Era ora!
Paolo Attivissimo ha proprio ragione.
In quanto ad Alien, Ripley e abitudini, era proprio uno dei temi più importanti per gli sceneggiatori: donna eroina d'azione (negli anni '70, quando gli eroi americani erano abitualmente uomini) e al contrario uomini come vittime di stupro orale, gravidanza non consenziente eccetera. In confronto, un alieno che si rigenera in sembianze ogni volta diverse, se anziché essere sempre uomo, una volta tanto assume le sembianze di una donna, nel 2017 dovrebbe sembrare ovvio o al massimo strano che non fosse successo prima (anzi, come è stato ricordato, nelle serie i Signori del Tempo possono cambiare genere).
Commento #88 di Zak:
"Ecclestone era troppo muscoloso, Tennant troppo segaligno, poi Smith troppo giovane, Capaldi troppo vecchio, questa troppo donna.
Guardiamoli un paio di episodi prima di giudicare! "
92 Minuti di applausi!

Seriamente, sarà che lo dico da donna e pertanto (?) non imparziale sul soggetto: ma ha senso fare paragoni con altri (che poi a momenti si contano sulle dita di una mano, eh...) 'cambi di genere' avvenuti in altri franchise? Dr. Who è all'insegna del cambiamento del personaggio principale nella fisionomia ma anche caratteriale, dalle piccole idisioncrasie all'indole. Da sempre è stato la cifra della serie. Io sono distante mille miglia dallo stereotipo della femminista, sono scettica nei confronti di operazioni di marketing (anche e sopratutto in politica...) che vogliono vendermi l'essere donna come forte componente identitaria, ma capirete che sembra un po' sospetto il voler gridare al gomblotto SJW e politically correct prima ancora di avere anche solo un'idea di come il personaggio verrà scritto? Di che tipo di dottore sarà? Che caratteristiche avrà a parte questo fantomatico 'essere donna' che vuol dire proprio ben poco?
Si capisce che è un selling point questa novità, genererà interesse, sarebbe da fessi non sfruttarlo, ma si inserisce all'interno di una tradizione di mutevolezza del personaggio che è la più scevra possibile dall'accusa di voler correre dietro alle pari opportunità...
....che poi qualcuno mi dovrà un giorno spiegare perchè sia da alcuni considerata di per sè una coppia di parole oscena e pericolosa rivoluzione femminazi.
Peccato che nell'elenco dei personaggi feminili sia stata saltata la donna bionica :)

Credo che molti si lamentino del cambio di genere del personaggio anche per altri motivo: quello di "identificarsi" nel personaggio.
Un sano gdr farebeb al caso loro :)
@Patrizia Mandanici
Io vorrei vedere un personaggio nascere, crescere ed arrivare al pubblico per quello che è, non esser veicolato a mo' di cavallo di troia, tipo quelle pagine FB che nascono per commemorare un attore scomparso, per poi cambiar nome dopo qualche mese e diventare pagine pubblicitarie di aziende.

Per chiarire, non ne faccio un discorso legato a questa particolare scelta di Doctor Who, che tutto sommato come caso isolato ci starebbe (alieno mutaforma, no essere umano maschio), ma uno sguardo più amplio sugli ultimi 10 anni ha visto personaggi con decine di anni alle spalle diventare improvvisamente bisex/omosessuali/messicani/donne un po' a comando, perché serviva (alla divisione marketing) che lo diventassero, e ciò mi fa pensare che a svegliare la BBC dal torpore di 55 anni di protagonisti maschili non sia stato un senso di equità.

Crea il tuo personaggio, connotalo come meglio credi, e portalo al successo (se il pubblico lo sceglie).
Insomma, ben vengan personaggi in cui anche chi si sente meno rappresentato possa identificarsi, ma solo se il personaggio ne ha "bisogno", non per alzare lo share di mezzo punto. Altrimenti è una barbaradursata.
Dopo aver letto tutti i novanta e più commenti pubblicati finora, un pensiero si è insinuato nella mia mente, più che un pensiero, un'ossessione che, mi rendo conto, è un po' che non mi lascia in pace.
E' decisamente triste dover leggere così tanti commenti sul fatto che il protagonista di un telefilm (di FANTASCIENZA, è importante) diventi, in una nuova serie, donna.
Leggervi la dice lunga sulla deriva etica che il mondo sta vivendo anche e soprattutto perchè siamo a casa di un nerd che, credevo, fosse seguito da nerd appassionati di scienza e fantascienza e quindi esenti da preconcetti di qualunque tipo.
Già mi danno fastidio questi discorsi nel mondo reale ma qui sono proprio fuori luogo...
Una notizia come quella pubblicata da Paolo, al di la della pura informazione, è una NON notizia. Il/la protagonista di un racconto, di un film o di una serie tv è quello che è e vale per il suo carisma, fascino, intelligenza, non per il colore della pelle o la presenza di un wurstel o meno tra le gambe.
Ne abbiamo ancora di strada da percorrere! :-(
Sue Flora May,

"uomini come vittime di stupro orale, gravidanza non consenziente eccetera"

Mi sono cappottato dalle risate.

Non l'avevo mai interpretata così. Ma piasa!
@Cartafilo

Io non devo muovermi di un passo.

Ne HANNO di strada da percorrere.

E il primo passo è rendersi conto del fatto che uno che è nato vicino a dove sei nato tu, (o che ha qualcosa che vi mette nello stesso insieme) ha compiuto una grande impresa, non cambia niente a quello che sei.

Il fatto che Primo Carnera sia diventato campione di pugilato non significa che io sappia fare a botte.

E poi... perchè non dovremmo chiaccherare di questo e di quello a nostro piacimento?

Di una battaglia altrui per l'emancipazione ho la certezza assoluta che non mi riguarda.

Io mi occupo di battaglie per integrazione e fruizione... cioè mettere le lampadine sui muletti così anche i sordomuti posson lavorare e robe così.

Se una donna che non riesce a cambiarsi la ruota all'automobile perchè non ha abbastanza forza negli avambracci è oggetto di emancipazione sta a lei andare in palestra o mangiare spinaci finchè non arriva a svitare i bulloni.

Se comincia a dirmi che le devo svitare quei bulloni a gratis perchè somiglio a qualcuno che ha fatto un torto a qualcuno che somiglia a lei... non stiam parlando di emancipazione ma stiamo parlando di fruizione ed integrazione.

Non dico che non lo faccio, metto solo in chiaro che si tratta di assistenza ad invalidi e non di lavoro di squadra.
AmiC,

uno sguardo più amplio sugli ultimi 10 anni ha visto personaggi con decine di anni alle spalle diventare improvvisamente bisex/omosessuali/messicani/donne un po' a comando

Quali? Faresti qualche nome?
Visto che si parla di serie con attenzione al gender ed alle preferenze sessuali, consiglio vivamente a tutti la visione di Black Sails.

Non ho niente in contrario al protagonista femminile, quello che trovo insopportabile, e anche offensivo per le donne, è il riciclare personaggi maschili per farli diventare femminili. Sembra quasi che nella testa dei "creativi" il personaggio femminile da solo non avrebbe abbastanza spessore, ed è per questo che deve sostituire un personaggio maschile già affermato.

In questo caso specifico la sostituzione ha senso ed è perfettamente legittima, resta il fatto che sembra solo un modo frettoloso per dare ad una donna un ruolo da protagonista.

Ci sono voluti due anni di lamentele per avere nel Monopoli di Star Wars la pedina di Rey (che è la protagonista, nientemeno).

Esatto! Nuovo personaggio femminile. Non hanno fatto diventare Han Solo una donna. Questo secondo me è il modo più corretto e rispettoso di procedere, sia per gli spettatori che per le donne.
@Stupidocane
LOL. Allora ti faccio ridere anche di più ora. La bocca del facehugger è a forma di vulva. Il piccolo alien che esce dal ventre ha una forma fallica. O'Bannon disse: "I'm going to attack them [the audience] sexually. And I'm not going to go after the women in the audience, I'm going to attack the men. I am going to put in every image I can think of to make the men in the audience cross their legs"
Noto che ogni volta che si parla di minoranze c'è sempre un acceso dibattito sul tema. Questo non fa che confermare ciò di cui parla Paolo nell'articolo. Io credo che chi si lamenta del nuovo dottore di sesso femminile, non riesca ad accettare di vedere il personaggio a cui si è affezionato mutare in qualcosa che non lo rappresenta in toto. Magari pensano che una donna non possa avere simili poteri, così come pensano che un ragazzo gay debba essere per forza femminile, o che una persona di colore non possa ricoprire un ruolo superiore al loro (figuriamoci se donna!). Purtroppo rimango un po' disgustato (e sfiduciato) dal pensiero primitivo di persone che invece auspicano al progresso; evidentemente il progresso lo cercano a loro immagine e somiglianza.
Vorrei spezzare una lancia in favore dei fan. Non è un fatto di genere. È identificazione. Per più di mezzo secolo (per tutte le motivazioni sessiste che vi possono venire a mente) il dottore è stato un lui.
Credo sia più che normale che la prima donna faccia discutere. A prescindere da faccende sull'integrazione, sul gender o la sessualità.

Credo sarebbe la stessa cosa se la protagonista femminile di una serie altrettanto fortunata, diventasse maschio tutto d'un botto.

Lo shock passerà. Ci sarà chi smetterà di seguire la serie e chi invece comincerà a seguirla. Non facciamoci prendere da isterismi indotti dall'hype. Già, perché non escluderei che, in mezzo a discorsi inutilmente buonisti sul fatto che fosse ora che il dottore venisse interpretato da una donna, non sia una mossa pubblicitaria per far parlare della serie più del dovuto.

IMHO. Nessun transumano transgender è stato maltrattato nella stesura del presente commento.
Altro accenno alla normalitá del cambiar genere durante la Rigenerazione ci vien dato nel miniepisodio speciale "La notte del Dottore", quando Ohia della Sorellanza di Karn chiede all'Ottavo Dottore di scegliere chi voglia diventare grazie alla pozione: "La scienza dei Signori del Tempo viene elevata, qui su Karn, il cambiamento non deve essere casuale. Grasso o magro, giovane o vecchio, uomo o donna?"
Come ben sappiamo, sceglie di diventare un Guerriero e si rigenera nel War Doctor.
Un altro ancora ci arriva da un neo-rigenerato Eleven che, accortosi della lunghezza dei capelli, esclama:"Sono una ragazza! Nooo. No? Sono una ragazza?" (e poi l'ormai mitico "...still not ginger!).
Ci son poi accenni fin dagli anni '80 in interviste rilasciate da Tom Baker al momento di lasciare la serie, in cui augura "al suo successore, chiunque sarà, lui o lei, la migliore fortuna" ed anche uno dei produttori, Sidney Newman, che nel 1986 scrisse della possibilità futura di un Dottore donna all'allora presidente della BBC Michael Grade.
Accettiamo le cose piú strane, da questa splendida serie: un alieno che viaggia nel tempo e nello spazio a bordo di un macchinario senziente coltivato/allevato e non assemblato, che fuori ha l'aspetto di una cabina blu della polizia britannica anni '60 ed all'interno ha un'intera extra dimensione in continuo mutamento; un essere dall'intelligenza e dalla conoscenza cosí sterminata da essere pressoché onniscente, che salva mondi e sconfigge mostri quasi sempre senza colpo ferire; un personaggio così fascinoso ed affascinante da farti dimenticare le sue origini extraterrestri anche quando i suoi comportamenti da bizzarri divengono terrificanti per i canoni umani; un essere cosí antico da sembrarci immortale, ed appartenente ad una specie che ha davvero un modo per ingannare la morte molto, molto a lungo, ovvero la rigenerazione... Cambiare viso, corpo, carattere, tutto, ogni cellula del proprio essere, e diventare un altro, nuovo, per non morire.
Tutto questo l'accettiamo, ma non che, cambiando, cambi anche sesso: quello non sia mai perché "snatura il programma". Deve avere una motivazione nascosta, un complotto femminista, una colpa da attribuire alle pressioni dei fan oppure al marketing o al politically-correct-a-tutti-i-costi.
Ai whovian il premio coerenza 2017, prego.
Ed ai media italiani il premio "Sputlizer", che per un articolo come quello apparso su tgcom24 giusto uno sputo in un occhio si meriterebbero: per oltre cinquant'anni non han mai calcolato il DW nemmeno di striscio, ed ora all'annuncio che il ruolo verá interpretato da una donna trovano indispensabile informare l'Italia dei suoi "precedenti scatti piccanti e di nudo".
L'avessero fatto per Tennant, all'epoca...
http://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/-doctor-who-cambia-sesso-il-ruolo-ad-un-attrice-guarda-i-suoi-scatti-hot-del-passato_3084496-201702a.shtml
Già che ci sono faccio un po' di pubblicità al mio nuovo progettuccio, visto che si parla di guerra e pari opportunità.

Tanto per cominciare, il giocatore che decide di vestire i panni dell'umana potrà decidere quale continente rappresentare.
http://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Mugen-Iji-s-palette-2-679143938

Pieno di donne che parlano fra di loro, e che comandano.
http://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Vateilika-and-Irgen-before-the-alpha-strike-682923670
http://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Iosa-confronts-Ansaskie-680339082

Tatuaggi? Go big or go home!
http://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Vateilika-Intro-first-part-sprites-683432661

Raffinatissime soluzioni diplomatiche
http://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Interstellar-gesture-of-friendship-686896764

Botte da orbi...
http://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Screenshot-3-682300910

Eeeeeeeeee...
http://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Ansaksie-687071071 BEWBS!!!

...E un po' di bambini disabili mandati in guerra.
http://puffolotti4iji.deviantart.com/art/Tiger-683022379

Uhm... C'è spazio per miglioramenti... scusate, vado a gonfiare ulteriormente le bocce dell'assassina aliena con la pompa da bicicletta.
Il mio dubbio principale è il seguente: per quanto negli ultimi anni abbiano cercato di introdurre il concetto del cambio di genere nella rigenerazione come un qualcosa di normale (paradossalmente proprio a partire dalla storia in cui il rapporto tra il Tardis e il Dottore veniva di fatto romanticizzato) e di non significativo (ecco forse questa è la cosa peggiore), per quel che riguarda il personaggio principale è un cambiamento narrativo ENORME, soprattutto se provieni dalla vecchia serie, e deve essere gestito in maniera estremamente sapiente a livello di scrittura, mentre qua l'impressione è che lo vogliano far passare in cavalleria. Giusto un piccolo accenno, la società dei Time Lords, che come il sesto dottore ha ricordato in un memorabile dialogo sono loro i veri cattivi della serie, non i Dalek o i Cybermen, è da sempre un patriarcato misogino, ecco perché la presenza della sisterhood of Khan e il cult of Pythia: se a contrapporsi a un tale assetto sociologico è un uomo ha delle implicazioni, se è una donna ne ha altre, e devono essere prese in considerazione. Una scelta di avere un'attrice in questo ruolo sarebbe stata coraggiosa negli anni '80, ora fa molto pinkwashing e operazione di marketing per rinnovare lo show, in calo di ascolti. La scelta di Peter Capaldi è stata secondo me molto più coraggiosa (e avrebbe avuto molto più senso fargli cambiare genere con il nuovo ciclo di rigenerazioni) così come lo sarebbe stata la scelta di un attore di qualsiasi etnia. Non mi ha dato fastidio la scelta in sé (vabbe' non solo quella) quanto il fatto che ora in questo momento era di fatto quella più scontata. Ho iniziato a pensarci un paio di anni fa quando in un'altra discussione si parlava del casting di un personaggio di colore in quello che era un ruolo tradizionalmente pensato per un bianco, e di come avessi sempre dato per scontato che il personaggio del "The Doctor" fosse bianco e maschio. La caratteristica principale è che emani britishness, e non prendiamoci in giro dicendo che è un alieno. Quello che veramente è affascinante è il suo essere in-between, tra il provenire da una razza aliena e distante e una condizione umana (anche se da sempre identificata con una popolazione che ha fatto dell'understatement il suo biglietto da visita). Anche il discorso della sessualità va affrontato. E' vero che per motivi pratici non è mai stata citata esplicitamente nello show in quanto rivolto alle famiglie, e alla fine per il protagonista si può dire quello che diceva Magnus di Corto Maltese, che non è un uomo bensì un'entità sovrannaturale, un arcangelo forse, ma un sottotesto romantico è sempre stato presente (vedi l'incontro tra Rose e Sara Jane in School Reunion da Mickey come "the missus and the ex). Vediamo quindi come l'affronteranno, con un companion uomo sarebbe veramente scontato e dimostrerebbe che hanno cambiato tutto per non cambiare niente. Anche l'incontro con Jack o con River Song avrebbe delle potenzialità enormi ma verranno sfruttate? E soprattutto, dato il cambiamento annunciato, questa rigenerazione dovrà essere spettacolare. L'incontro con il primo dottore può dare l'idea della chiusura di un ciclo, io m'immagino anche qualcosa in stile Jodorowsky con un incontro con il principio femminino universale, insomma deve essere estremamente rappresentativa del cambio annunciato, che, stando così le cose mi sembra tutto tranne che rivoluzionario, anzi banale e deleterio. That's it.
p.s.
Ad ogni rigenerazione il cambio di abito è stato sempre un momento significativo, vedi il quarto o il settimo dottore, o quando l'undicesimo sta scegliendo tra delle cravatte e poi si presenta con un papillon, chiara metafora di come riesca sempre a sorprendere. Vediamo quanto tempo faranno impiegare alla Whittaker :)
Se è brava metà della personalità che mostra nella foto, la serie sarà un successo.
vinz #60
si dovrebbe dire professora, dottora

Acconciatora, allenatora, ambasciatora, amministratora, ammiratora, asciugatora, attora, autora, aviatora, cacciatora, calciatora, compratora, cucitora, direttora, donatora, falciatora, fotocopiatora, fresatora, fumatora, giocatora, guidatora, impastatora, lanciatora, lavatora, lavoratora, lettora, massaggiatora, mitragliatora, nuotatora, peccatora, piallatora, pittora, produttora, pugilatora, rematora, restauratora, rettora, ricercatora, saldatora, saltatora, scalatora, sciatora, scopritora, scrittora, scultora, seduttora, sostenitora, spettatora, tentatora, tiratora, trebbiatora, truffatora, tuffatora, venditora, vincitora, vogatora, accaparratora, accentratora, accettatora, accordatora, accumulatora, accusatora, affabulatora, amatora, ammaliatora, anticipatora, armatora, arrampicatora, assalitora, assemblatora, avvelenatora, banditora, battitora, bollitora, bulinatora, cardatora, cercatora, cesellatora, coltivatora, conciatora, datora, detrattora, dicitora, difensora, distributora, domatora, estimatora, fabbricatora, fattora, favellatora, filatora, frantumatora, gridatora, imbonitora, impastatora, latora, marcatora, manutentora, masticatora, mentitora, mestatora, minatora, motora, noleggiatora, picchiatora, promotora, ricevitora, riproduttora, scuoiatora, sommozzatora, squartatora, tagliatora, tornitora, tosatora, trasformatora, tutora, vendicatora, verseggiatora, vigilatora.
i termini Sindaca e Ministra fanno proprio schifo, non suonano solamente male.
Mi spiace che siano grammaticalmente validi


Neanche. Prima del Ministero per l'Educazione Linguistica del Popolo Bue*, i termini sono sempre stati riferiti non alla persona ma al ruolo.


*pronunciare con lo stesso tono di Ben Kenobi quando, in Guerre stellari I (IV), dice "...prima dell'impero!"
Mi permetto di sottolineare:

il successo di Star Trek nell'insinuarsi nei meccanismi deteriori del suo tempo è legato anche al fatto che non "spiegava" nulla, non si giustificava, non forzava.
presentava una situazione come un dato di fatto: in una società avanzata gli individui collaborano a prescindere dal pianeta da cui arrivano, dalle proprie idee, dal sesso e colore della buccia.
negli stati uniti i Loving erano stati processati 8 anni prima di Star Trek, e qui avevamo Kirk che andava in giro con le aliene, e una donna di colore in un posto chiave di comando, ma nessuno nella serie si metteva a rivendicare questo o quello.
"una donna di colore in un posto chiave di comando"

Una marconista di colore alla quale a nessuno veniva in mente di chiedere: "Enterprise? Quella di Chekov e Sulu? Allora deve esserci il mio amico Mark Hunt. Signorina può controllare?"

Immaginatevi un attimo il tenente uhura che si volta e chiede: "Yo, boss! those niggas wanna sniff mah kant".

...
Le leggende dicono che l'attrice ottenne il plauso di Martin Luther King. Tipo: "Brava! Stai mostrando a bianchi, arabi e cinesi che gestiscono il lato funzionale del mondo che anche fra gli africani ci sono esseri umani del tutto capaci di camminare su due piedi, parlare grammaticato"

Direi quindi che le battaglie per le pari opportunità cominciano osservando questa opzione binaria:

A) Vogliamo essere riconosciuti come una categoria di handicappati che necessitano di comprensione perchè... poverini, siam nati senza il cervello sufficiente per assumerci le nostre responsabilità.

B) Siamo esseri umani capaci di assumersi le proprie responsabilità così come un essere umano dovrebbe fare.

E decidendo quale delle due perseguire.
martinobri,

qui avevamo Kirk che andava in giro con le aliene, e una donna di colore in un posto chiave di comando, ma nessuno nella serie si metteva a rivendicare questo o quello.

Scusatemi, ma da cultore di Star Trek e da vecchietto che quei tempi se li ricorda, vi devo contraddire. State guardando Star Trek attraverso un filtro moderno.

La realtà dell'epoca era differente. Kirk era il classico maschio bianco che se la faceva con la donna esotica; una conquista, non un matrimonio. E di certo non succedeva il contrario. Leggetevi, se potete, le risposte al famoso "primo bacio interrazziale" date all'epoca: sono eloquentissimamente razziste. Ne parlerò nel libro "Le bufale di Star trek" che sto scrivendo.

Secondo, il ruolo di Uhura era un passo avanti rispetto ai neri pressoché inesistenti del resto dello scenario TV, ma Nichelle Nichols era relegata a una parte talmente misera che si lamentò con la produzione e pensò seriamente di ritirarsi dal cast. Solo il (forse leggendario) intervento di Martin Luther King la spinse a restare.
LI BRO! LI BRO! LI BRO! LI BRO!
WE NEED MORE INFO!! :-)
Non ci sono motivi per i quali Rambo non potrebbe essere africano o asiatico o nativo americano... Mentre Rico Jones viene chiaramente da qualche posto in cui si parla spagnolo... (Madre de Dios, che crItino.)

Ma queste riflessioni mi han ricordato un personaggio che sarebbe abbastanza facile sostituire con un personaggio femminile...
https://www.youtube.com/watch?v=JWeT2HMoSr4
@Paolo Attivissimo
Quali? Faresti qualche nome?

Fantastic 4 (Film)[2015] - Torcia Umana diventa impovvisamente di colore. Sua sorella no. Tutti "teenagerati". Smarmella, smarmella tutto, a ***** di cane.
Ghostbusters (Film)[2016] - Protagonisti donne, segretario uomo. Il tutto per niente (o meglio, per far uscire un "nuovo" film sui ghostbusters, senza idee nuove).
Power Rangers (Film)[2017] - Trini bisex, Billy autistico. Che tanto l'afro e l'asiatico ci son già.
Wonder Woman (Personaggio)[2016] - Improvvisamente ci si rende conto che se vivi solo tra donne, puoi amare solo donne. E spunta fuori un'amante.
Xena (Serie)[TBD] - Xena lesbica. Sarà piaciuta l'idea di Wonder Woman.
Batwoman (Personaggio)[2006] - Quel personaggio sexy che 60 anni fa fu introdotto per mettere a tacere le vocine di una relazione omo tra Batman e Robin, ribadendo la mascolinità dell'uomo pipistrello, oggi viene riciclato come esponente del mondo lesbo. Scherzi del marketing.
Iceman (Personaggio)[2015] - Dopo 50 anni di onorata carriera, Jean Grey gli legge nel pensiero, e spiattella al lettore il suo (di lui) esser gay. Il tutto però in una "particolare" condizione temporale, che non si sa mai.
Mi pare che anche Sulu, in Star Trek Beyond abbia scoperto improvvisamente d'esser gay nel 2016, ma non conosco questo mondo e non posso certo venire a spiegarlo a te!

Non cito tutto il mondo delle Terre parallele Marvel, perchè non ne usciremmo più. Però rifletterei un attimo su come un supereroe famoso possa esser tranquillamente asiatico in una terra parallela, ma debba esser americano (e bianco) nel mondo "vero".

Spero si sia capito cosa sto dicendo: a me se un personaggio è blu, verde, gay o peruviano non interessa nulla, mi interessa però che queste caratteristiche non vengano iniettate artificialmente in personaggi che hanno già una loro storia ultradecennale alle spalle.

America Chavez (Personaggio)[2011] è un caso emblematico: nasce ex novo nel 2011, è donna, sudamericana e lesbica. Ed è Miss America (nel senso supereroistico del termine). E' stata "creata in laboratorio", per accalappiare tutti quei latinos/donne/lesbiche che non hanno molti supereroi in cui indentificarsi, e quindi aumentare il giro di vendite? Può darsi, ma se è stato fatto, è stato fatto bene.

AmiC

Spero si sia capito cosa sto dicendo: a me se un personaggio è blu, verde, gay o peruviano non interessa nulla, mi interessa però che queste caratteristiche non vengano iniettate artificialmente in personaggi che hanno già una loro storia ultradecennale alle spalle.

Chiarissimo. Detto questo, sei andato a cercare gli esempi un po' col lanternino :-)

Wonder Woman (Personaggio)[2016] - Improvvisamente ci si rende conto che se vivi solo tra donne, puoi amare solo donne. E spunta fuori un'amante.

WW è da sempre un personaggio la cui vita sessuale è particolare (il bondage e l'omosessualità sono temi ricorrenti nel fumetto). Nulla di nuovo, qui.


Mi pare che anche Sulu, in Star Trek Beyond abbia scoperto improvvisamente d'esser gay nel 2016, ma non conosco questo mondo e non posso certo venire a spiegarlo a te!

Non "improvvisamente". Ammesso che nel 23mo secolo di Star Trek, quando ci sono matrimoni interspecie (genitori di Spock, ecc.), valgano ancora categorie banali come l'omosessualità, la sessualità di Sulu semplicemente non era stata specificata. Anzi, se riguardi le sue scene da spadaccino a torso nudo nella Serie Classica, qualche allusione non troppo velata la trovi.
So che arrivo tardi alla festa, comunque i miei 2 cents:

[quote-"Paolo Attivissimo"]>uno sguardo più amplio sugli ultimi 10 anni ha visto personaggi con decine di anni alle spalle diventare improvvisamente bisex/omosessuali/messicani/donne un po' a comando

Quali? Faresti qualche nome? [/quote]

Beh, basta guardare gli Avengers nei fumetti. In poco tempo sui titoli di punta i lettori si sono visti mettere davanti un Capitan America di colore(✔), Hulk asiatico(✔), Thor donna(✔), Wolverine donna(✔), Uomo Ragno ragazzino metà afroamericano(✔) metà portoricano(✔) e persino un Iron Man ragazzinA(✔) di colore(✔) di 15 anni che lo scrittore ha subito
dichiarato forse più intelligente di Tony Stark. Nel frattempo la sberla ai fan dello Steve Rogers nazista.

Il tutto accompagnato da capolavori (N.B.: la cattiva è nata come avversaria di She-Hulk) come i seguenti:
[img]http://i.imgur.com/LJPH8A0.jpg[/img]
(non so nemmeno da dove cominciare con l'elenco delle supereroine)
[img]http://i.imgur.com/JOR1Ptj.jpg[/img]
(La lista non esiste, e chi ha scritto evidentemente non ha sentito parlare di Valeria Richards)
Qualcuno stranamente ci ha visto un'agenda.
[img]https://i.annihil.us/u/prod/marvel/i/mg/c/f0/57fe4f5d655ac/detail.jpg[/img]

Trovo interessante che molti contestino l'idea che ci sia stata una protesta significativa all'annuncio della nuova attrice in Doctor Who, compreso lo stesso Moffat; alcuni insinuano una strategia pubblicitaria basata sull'hatebaiting. Qualcuno ha modo di paragonare gli indici di gradimento all'annuncio del nuovo Dottore fra questo e i casi passati?

Personalmente, trovo potenzialmente valida l'obiezione "piuttosto che cambiare i vecchi personaggi, meglio farne di nuovi".


Se si guarda Star Trek persino Takei si è detto poco felice della rivelazione Lgbt(✔) del suo personaggio in Beyond, e più in generale nel trailer di Discovery abbiamo visto una protagonista di colore(✔) e una donna capitano asiatica(✔), e la produzione si è sbracciata per far sapere in lungo e in largo che sarà presente una coppia gay(✔✔).

Di fronte a simili esempi la paura che si rappresentino le minoranze più per poter dire 'guardate quante minoranze rappresento!' che per gusto narrativo mi pare naturale.
B'rat,

Trovo interessante che molti contestino l'idea che ci sia stata una protesta significativa all'annuncio della nuova attrice in Doctor Who, compreso lo stesso Moffat; alcuni insinuano una strategia pubblicitaria basata sull'hatebaiting.

Io posso dirti solo quello che ho visto in un paio di forum internazionali e in una comunità whoviana italiana che seguo: non c'è stato nessun hatebaiting, gli utenti hanno fatto tutto da soli :-)


Di fronte a simili esempi la paura che si rappresentino le minoranze più per poter dire 'guardate quante minoranze rappresento!' che per gusto narrativo mi pare naturale.

Non credo sia questione di vantarsi di quante minoranze rappresenti tanto per il gusto di giustizia sociale. Credo che sia, molto più banalmente e pragmaticamente, questione di raggiungere un pubblico (e quindi un mercato) finora trascurato. E di sfruttare il ritorno d'immagine di sembrare al passo con i tempi.
A tutti quelli che trovano perfettamente legittimo cambiare sesso, colore della pelle o etnia a personaggi esistenti: provate a chiedervi se avreste la stessa reazione se nel prossimo Tomb Raider Lara Croft diventasse uomo. Di solito queste "aperture" mentali si verificano a senso unico. Se per voi la cosa vale a doppio senso, complimenti per la coerenza, altrimenti fermatevi un attimo a pensare se non siete per caso vittime del politically correct.

Un personaggio, anche se non esiste nella realtà, ha una storia, una vita e una faccia. Non si può cambiarlo in nome del politically correct o dell'inclusione sociale, altrimenti non sarebbe più lui. Sarebbe come voler far diventare donna Einstein, Newton e Maxwell perché nel passato ci sono state poche donne scienziati. Oppure far diventare afro americani Neil Armstrong e Buzz Aldrin, visto che gli astronauti lunari erano tutti bianchi, anzi europeo americani... Parlando di persone reali la cosa sembra assurda vero? Perché non dovrebbe esserlo per personaggi inventati?

Paolo, ti sei arrabbiato, giustamente, quando Jar Jar Abrams ha stravolto la personalità dei personaggi di Star Trek. Cosa rende per te differente il cambiare personalità oppure il sesso o il colore della pelle? Rispondi in generale, non mi sto riferendo a Doctor Who che come ti ripeto in questo caso la scelta è legittima.

Mi viene in mente che una certa Norah Vincent, una scrittrice americana, si è travestita da uomo per 18 mesi, dopo i quali ha scritto un libro che suona tipo: "Non è facile come credevo."

Trovato una foto del suo travestimento. https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/a8/83/1c/a8831cb41afeafa3d7902a4851923cf4.jpg
Stefano,

provate a chiedervi se avreste la stessa reazione se nel prossimo Tomb Raider Lara Croft diventasse uomo.

Dipende dall'uomo che lo interpreta. O meglio, abbiamo già avuto una Lara Croft al maschile: un certo Jones, se non ricordo :-)


Sarebbe come voler far diventare donna Einstein, Newton e Maxwell

Aspetta, qui stai facendo un minestrone fra personaggi storici e personaggi immaginari. Newton donna è un falso storico e non ha senso. Il Dottore è un personaggio di fantasia e oltretutto ha una ragione perfettamente plausibile "in-universe" per assumere sembianze femminili.

Parlando di persone reali la cosa sembra assurda vero? Perché non dovrebbe esserlo per personaggi inventati?

Perché i personaggi sono reali anziché immaginari. Ti sei risposto da solo :-)


Paolo, ti sei arrabbiato, giustamente, quando Jar Jar Abrams ha stravolto la personalità dei personaggi di Star Trek. Cosa rende per te differente il cambiare personalità oppure il sesso o il colore della pelle?

Mi sono arrabbiato perché JJ ha cambiato l'essenza dei personaggi. Spock che mena cazzotti non è più Spock. Non ne incarna più gli ideali e i valori. Ideali e valori non dipendono dall'essere uomo o donna. Per me potremmo avere Spock donna senza problemi se ne mantenesse l'essenza.

In realtà il valore essenziale di Spock ha già avuto incarnazioni femminili. Sette di Nove è lo "Spock" di ST:Voyager, ossia l'alieno che osserva i comportamenti umani dall'esterno e li giudica razionalmente. Lo "Spock" di TNG è Data (un androide). Lo "Spock" di ST:Enterprise è T'Pol (una donna). Sono varianti dello stesso personaggio.
Paolo, i personaggi immaginari sono reali nel proprio mondo, se li cambi rendi incoerente il mondo in cui vivono e questo, volendo, potrebbe essere visto come un falso storico. Da questo punto di vista io non vedo molta differenza tra Einstein e Kirk.

Per quanto riguarda Indiana Jones, Sette di Nove, Data e T'Pol, come dici anche tu, sono personaggi diversi, ed è proprio questo che dicevo in un mio post precedente. Per l'inclusione sociale bisognerebbe creare nuovi personaggi, non trasformare quelli esistenti.

Comunque non la pensiamo molto diversamente io e te, abbiamo solo due percezioni differenti di quello che chiami "l'essenza dei personaggi".

A scanso di equivoci ribadisco ancora una volta che non ho niente in contrario ad un Dottore femmina perché questo è coerente con l'universo in cui è stato creato.
...Comunque, e adesso comincio a parlare del dottor Who, mi stupisce la perplessità da parte dei cultori o degli spettatori...

Paolo ha spiegato in una riga "Il Dottore è un alieno mutaforma che si rigenera in corpi sempre differenti"

Capisco, anche se non condivido, i commenti di chi non ha idea di chi o cosa sia il "dottor who" e comprensibilmente l'atteggiamento è:

"sarà un'altra tavanata come paperinika o le ghostbusters. Inutile perder tempo prima che i pionieri ci abbiano sbattuto il naso"

Però chi conosce il dottor who non dovrebbe avere problemi di sorta.

C'è un personaggio della DC comics, Deadman che ha una natura... non dico omologa ma in qualche modo simile... Deadman.
https://it.wikipedia.org/wiki/Deadman

Se c'è da tirare il freno d'emergenza di un treno e la persona più vicina al freno è una donna, Deadman prenderà il controllo di quella donna, logico e semplice da capire.

Parlando poi di paperinika o delle 3 stronzette... all'epoca del femminismo si scontravano con versioni demenziali di paperinik o delle giovani marmotte.

Normalmente i 3 stronzetti accompagnano lo zio e il prozio in mirabolanti cacce al tesoro, maneggiano la dinamite come fosse un giocattolo, guidano elicotteri, Un paio di volte han arrestato i bassotti con pistole che han sottratto ai bassotti stessi...

Ma quando le giovani esploratrici sfidano le giovani marmotte... san a malapena camminare e masticare gomma americana allo stesso tempo.

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In un altro mondo, la Vedova Nera, sfidò l'uomo ragno mentre questo aveva un febbrone da cavallo, e di recente una certa Marjorie Liu ha pensato bene di mandarla a prendere...

...Il punitore.

https://www.youtube.com/watch?v=E2nWgBhA5_8

Ok, non offendetevi, non è che Wolverine o Hulk se la siano cavata meglio.
(I)Ideali e valori non dipendono dall'essere uomo o donna. Per me potremmo avere Spock donna senza problemi se ne mantenesse l'essenza.(/I)

Esatto. E vogliamo parlare di Battlestar Galactica? :-) Di quanto sia stata criticata la scelta di far interpretare Starbuck e Boomer a due attrici, prima ancora di averle viste sullo schermo? E di quanto ci si è dovuti ricredere dopo, dal momento che la storia ha raggiunto livelli di profondità inediti per la serie originale, i personaggi erano scritti in maniera magistrale a prescindere dal sesso di appartenenza e le attrici erano assolutamente all'altezza del ruolo?

(I)Per l'inclusione sociale bisognerebbe creare nuovi personaggi, non trasformare quelli esistenti.(/I)

La costruzione di personaggi complessi non ha niente a che vedere con le etichette sociali o con fantomatiche differenze tra uomo e donna (che, quando si cerca di definirle, si finisce sempre a elencare una serie di stereotipi e frasi fatte). Se queste differenze esistono (di sesso, di orientamento, di etnia) sono punti di partenza, non punti di arrivo nella definizione di un personaggio.

Sul fronte della pura narrativa, cambiare sesso/orientamento/etnia a un personaggio non dovrebbe modificare il personaggio in sé, se non per il modo in cui questo si muove nella società e cambia di conseguenza. Perché una donna è trattata diversamente da un uomo, un gay incontra problemi diversi da un etero, eccetera. Insomma è QUI che queste differenze diventano narrativamente interessanti. Non capisco perché osteggiare cambiamenti di questo tipo per partito preso, etichettandoli tutti indistintamente come trovate commerciali. Quella di prendere un personaggio già esistente per raccontarlo sotto una nuova luce è una cosa che la narrativa ha SEMPRE fatto, fin dall'antichità (per esempio quella fanfiction di Virgilio su quel personaggio dell'Iliade, Enea): non è una cosa negativa né positiva, è solo un modo di raccontare che può dare risultati interessanti o pessimi, a seconda di come viene usato.
Partire arbitrariamente dal presupposto che sia sbagliato approcciarsi a una storia in questo modo mi sembra molto limitato come modo di pensare, e sinceramente mi pare assurdo che degli appassionati di fantascienza, il genere che dovrebbe porsi meno limiti in assoluto, possano impantanarsi in discussioni di questo tipo.

Sul fronte della rappresentabilità per le minoranze, la risposta a chi chiede meno sessismo/razzismo/omofobia nelle storie che vengono raccontate oggi non può essere solo un: "eh, allora scrivetevi storie nuove e non toccate quelle vecchie". Primo, perché raccontare storie e personaggi diversi dalla "norma" già si fa (e si fa da sempre, soprattutto nella fantascienza... ancora una volta non capisco come degli appassionati possano non essersene accorti). E secondo perché evidentemente questo NON E' SUFFICIENTE, finché le storie principali, quelle più radicate nell'immaginario comune, restano piene degli stereotipi di cui sopra e rappresentano solo la maggioranza.
Servono nuove storie, e serve ANCHE una nuova consapevolezza su quelle vecchie. Il che non vuol dire censurare e non vuol dire cancellare: vuol dire solo metterci un po' di testa e capire non esiste "l'essere umano di default" (uomo/bianco/etero/occidentale) e poi una quantità di sue varianti meno importanti che possiamo anche relegare in secondo piano.

Vorrei ricordare a tutti coloro che affermano che, una donna per un ruolo iconico non è adatta, che una certa Kathryn Janeway in Star Trek Voyager (interpretata dalla bravissima Kate Mulgrew) andava a giro per mezzo universo e persino i Borg se la facevano sotto! Quindi...sono più che curioso di vedere il nuovo Dottore, consapevole che il ruolo risulta ben ostico e non è certo il sesso dell'attore a rendere l'interpretazione del personaggio più o meno felice.
Si MA avete citato tutti personaggi che cambiano senza motivo da un continuum esistente. Il Dottore si rigenera.
Il titolo di questa pagina mi ricorda l'avviso antipirateria dei DVD: "tu che hai pagato il DVD, beccati il pistolotto" :-)
fantomatiche differenze tra uomo e donna (che, quando si cerca di definirle, si finisce sempre a elencare una serie di stereotipi e frasi fatte)

Ad esempio?
martinobri,

Ad esempio il 99% di quello che viene detto sull'argomento. Non so che esempi farti, ce ne sono mille.
A me non vengono in mente differenze SOSTANZIALI tra uomo e donna, cose del tipo: "quello è un uomo, quindi è ovvio che si comporti così" o questa cosa potrebbe farla solo una donna". Essere uomo o donna è UNA delle caratteristiche di un essere umano, non è la prima né quella che per forza influenza tutte le altre.
Oltretutto è anche qualcosa di molto definito a livello sociale, non solo genetico: il che rende molto difficile capire se quella determinata caratteristica che riteniamo maschile o femminile e che ora ci sembra universale, lo sia effettivamente.
Quindi non so come si possa dare una definizione univoca... né mi sembra una cosa così importante da fare. Viene prima la complessità del singolo essere umano (o del personaggio di fantasia, visto che è di questo che si stava parlando): è quella, che conta. Essere uomo o donna è solo un pezzetto di questa complessità e a guardarlo da vicino non è nemmeno così immediatamente definibile come per comodità ci piace pensare.

A te invece vengono in mente caratteristiche che potresti dire al cento per cento solo maschili o solo femminili?
@Lili Rose
Si vede che ho pensieri molto limitati e non ci so mettere un minimo di testa.
Oppure ho semplicemente un punto di vista diverso dal tuo, punto di vista che credo vada rispettato, finché viene spiegato e non offende nessuno.

Non ti ho detto che sei uno/a sciocco/a ingenuo/a perché non capisci che l'ultima serie di Doctor Who ha avuto gli ascolti più bassi dell'ultimo TRENTENNIO (maiuscolo), e che quindi gli autori, dopo oltre 50 anni di alieno mutaforma in corpo di uomo, cerchino di ravvivarla in qualche modo sensazionale.
E nemmeno che sei un illuso/a se credi che i colossi televisivi puntino alla fratellanza nel mondo anziché agli introiti pubblicitari ed ai punti percentuali di share.

Ho solo esposto la mia opinione, motivandola.
Gradirei fosse fatto lo stesso con le opinioni altrui.

E non ci vedo nessun pantano nell'esporre pacatamente delle opinioni, confrontarsi su pensieri divergenti. Il pantano si crea quando anziché esporre un ragionamento si danno giudizi poco rispettosi.
@Martinobri

In realtà io non consegna pizze.

Seduco le sfittinzie, e dopo un paio di giorni vado da loro con un'ecografia (Coprendo col pollice il nome della tipa che me la ha imprestata) e dico (con tono risoluto o contrito a seconda dei casi)"ABBIAMO commesso un errore. Sono già stato dal medico, ha detto che ci vogliono 500 euri. Io può convivere con questo orribile pecato (con una C), ma mi pare semplicemente giusto che tu mi dia metà di quei soldi, dopo tutto mi è sembrato che anche tu ti sei divertita."

Comunque se le donne vogliono altri privilegi da animali domestici... che so, collari coi diamanti, ciotola dell'acqua autopulente... non vedo perchè non darglieli. Tanto io son poverello e non pago tasse per allattare i figli di scapoli.
Quanto al rispetto...

Quando qualcuno mi indica un gatto e mi dice: "quello è messer rotondi" lo riverisco con sincera reverenza, ma quando si passa al mondo reale... Se gli allungo le chiavi della mia automobile perchè deve andare a comprare dei fiori e la sfascia... Poi il meccanico devo pagarlo io.
[quote-"Paolo Attivissimo"]Io posso dirti solo quello che ho visto in un paio di forum internazionali e in una comunità whoviana italiana che seguo: non c'è stato nessun hatebaiting, gli utenti hanno fatto tutto da soli :-)[/quote]
Nei forum anglofoni (non specifici whoviani) che seguo io la reazione media è stata "Okay, speriamo non sia solo una trovata pubblicitaria, ma perchè diavolo dicono tutti che protestiamo?". Era appunto per capire se è l'impressione mia, di Attivissimo o di Moffat la più accurata che chiedevo se qualcuno sa come confrontare tramite dati oggettivi con le reazioni ai precedenti dottori.


[quote]Di fronte a simili esempi la paura che si rappresentino le minoranze più per poter dire 'guardate quante minoranze rappresento!' che per gusto narrativo mi pare naturale.

Non credo sia questione di vantarsi di quante minoranze rappresenti tanto per il gusto di giustizia sociale. Credo che sia, molto più banalmente e pragmaticamente, questione di raggiungere un pubblico (e quindi un mercato) finora trascurato. E di sfruttare il ritorno d'immagine di sembrare al passo con i tempi.[/quote]

Che è quello che intendevo: appunto il timore che un personaggio riceva una certa caratteristica non perché questa aiuti a rendere interessante una storia ma solo per accalappiare spettatori. Tutti poi sperano che sia vera anche la prima.
[quote-"Lili Rose"]La costruzione di personaggi complessi non ha niente a che vedere con le etichette sociali o con fantomatiche differenze tra uomo e donna (che, quando si cerca di definirle, si finisce sempre a elencare una serie di stereotipi e frasi fatte).[/quote]
Ogni volta che qualcuno nega le differenze fra uomo e donna mi chiedo come mai i presenti non insorgano ad accusarlo di antidarwinismo. Che ad un consistente dimorfismo fisico sia associato un non trascurabile dimorfismo comportamentale dovrebbe sorprendere esattamente nessuno. Ma l'ideologia è ben capace di superare simili ostacoli.

Per tutto il resto, beh, ben vengano i "What if", ma evidentemente sono del campo a cui piace un po' di coerenza in una saga.


[quote-"Il Lupo della Luna"]Si MA avete citato tutti personaggi che cambiano senza motivo da un continuum esistente. Il Dottore si rigenera.[/quote]

Io infatti non ho problemi con il Dottore (ad essere onesti 12 rigenerazioni consecutive con una stessa caratteristica possono far pensare che quella sia fissa, ma dato che la possibilità era già stata anticipata nella storia non penso sia troppo difficile passarci sopra). Mi inserivo in una discussione più generale.
… Un ruolo forte interpretato… da una donna?? Pura fantascienza… :-D
Ad esempio il 99% di quello che viene detto sull'argomento. Non so che esempi farti, ce ne sono mille.
A me non vengono in mente differenze SOSTANZIALI tra uomo e donna(...)
A te invece vengono in mente caratteristiche che potresti dire al cento per cento solo maschili o solo femminili?


Sostanziali e al cento per cento non sono la stessa cosa che hai drtto prima. Prima hai parlato di fantomatiche (vuol dire inesistenti), di stereotipi e di frasi fatte.
Per cui, ripeto la domanda. Tra i mille esempi che potresti fare, qualcuno fantomatico (= inesistente)?

Oltretutto è anche qualcosa di molto definito a livello sociale, non solo genetico

Non è detto. Vi sono scuole di pensiero differenti sull'argomento. Io trovo, anche per i motivi evoluzionistici ricordati da B'rat, molto più fondata l'dea che il dimorfismo sessuale psicologico sia geneticamente determinato.


(Avviso preventivo: se avete letto "dimorfismo psicologico" e avete dietrologicamente capito "Uno dei due sessi è meglio dell'altro!!!", avete pisciato fuori)

La chiusa del mio precedente commento era evidentemente sessista, visto che una delle due anatomie esterne dell'apparato escretore è quasi impossibilitata a urinare fuori.
Quindi riformulo: avete preso un granchio.
La chiusa del mio precedente commento era evidentemente specista, visto che i granchi, come tutti gli animali, hanno i loro diritti e non devono essere utilizzati per le nostre beghe.
Quindi riformulo: non avete capito un tubo.
La chiusa del mio precedente commento era evidentemente lavorista, visto che i tubi citati come esempio negativo potrebbero irritare gli idraulici.
Quindi non riformulo: me ne vado a dormire, che è meglio.
@ Lili Rose

Caratteristiche al 100% maschili o femminili probabilmente non ce ne sono, ma è innegabile che ce ne siano alcune statisticamente più presenti in un sesso piuttosto che nell'altro. Io trovo sbagliato negare a tutti i costi le differenze in nome di una percezione distorta del concetto di uguaglianza. Le differenze vanno valorizzate, non negate.
martinobri #140
una delle due anatomie esterne dell'apparato escretore è quasi impossibilitata a urinare fuori.

Dipende...
Buh, partendo dal presupposto che non esistano differenze ancestrali nel cervello degli individui, c'è l'impossibilità a produrre lo stesso insieme di stimoli nei primi mesi di vita.

Comunque la personalità viene in parte forgiata dal corpo.

Per questo dico che la pesca è un'attività di altissimo valore pedagogico. Forse è inamissibilmente crudele: cosmicamente parlando è come sgozzare un po' di pesci affinchè un bambino cresca meno peggio.

Ma questo è un altro discorso.

La pesca è un'attività in cui carinosità, civetteria, legghinaggio non valgono un'alice.

Trovo sempre curioso il contrasto tra chi ritiene che le differenze tra uomo e donna siano determinate esclusivamente dalla cultura e dalla società, e ritiene che ogni distinzione (attenzione: non privilegio, ma distinzione) sia artificiale e vada rimossa... e chi ritiene che la femminilità vada celebrata e valorizzata, finanche dal punto di vista linguistico (da cui ministra, sindaca, dottora).

Trovo ancora più curioso il fatto che spesso le due posizioni sono sostenute contemporaneamente dalle stesse persone.
@AmiC
"Oppure ho semplicemente un punto di vista diverso dal tuo, punto di vista che credo vada rispettato, finché viene spiegato e non offende nessuno"

Non mi sembra di aver offeso nessuno infatti, non vedo perché dovrei mettermi a offendere sconosciuti. Dicevo solo cosa penso di questo dibattito (che è anche quello che ha fatto Attivissimo nel suo articolo), motivando quello che ho scritto. Né ho detto da nessuna parte che quello che dico io è La Verità. Mi pareva scontato che fosse solo il mio parere, senza doverlo specificare.

"Non ti ho detto che sei uno/a sciocco/a ingenuo/a perché non capisci che l'ultima serie di Doctor Who ha avuto gli ascolti più bassi dell'ultimo TRENTENNIO (maiuscolo), e che quindi gli autori, dopo oltre 50 anni di alieno mutaforma in corpo di uomo, cerchino di ravvivarla in qualche modo sensazionale"

A me il Doctor Who di Moffat non è piaciuto nemmeno un po', anzi penso che abbia proprio ammazzato la serie e tutto quanto di buono Davis avesse seminato, quindi figurati quanta voglia ho di difenderlo. Parlavo in generale del fatto che cambiare sesso a un personaggio non è una cosa negativa né una cosa positiva, finché non se ne vedono i risultati. E' una pratica abbastanza comune nella narrativa, quella di cambiare alcuni dettagli per riscrivere una storia, e secondo me è lecita sempre, come tutto ciò che può dare risultati creativi inediti. Poi in questo caso abbiamo pure degli ottimi motivi per cui potrebbe succedere una cosa del genere, visto che il Dottore è un alieno al di là delle questioni di genere, quindi proprio non vedo il problema.

"E nemmeno che sei un illuso/a se credi che i colossi televisivi puntino alla fratellanza nel mondo anziché agli introiti pubblicitari ed ai punti percentuali di share".

Qualunque cosa venga fatta per essere venduta, ha come scopo principale la vendita. Mi pare ovvio, fin qui, che dietro al marketing non ci siano alti valori ma questioni di soldi. Ora, se la domanda è: "preferisci che le idee che questa rete vende siano il razzismo, il sessismo e l'omofobia, o l'inclusività?" io personalmente dico la seconda. Magari vivessimo davvero in un mondo in cui un principio del genere fosse quello che va per la maggiore... non mi sembra sia questa la situazione attuale, ma comunque anche qui dipende da quale prospettiva uno vede le cose.
@B'Rat

"Ogni volta che qualcuno nega le differenze fra uomo e donna mi chiedo come mai i presenti non insorgano ad accusarlo di antidarwinismo. Che ad un consistente dimorfismo fisico sia associato un non trascurabile dimorfismo comportamentale dovrebbe sorprendere esattamente nessuno."

Dimmi dove avrei scritto che le differenze tra uomo e donna non esistono.
Mi auto-quoto:

"Essere uomo o donna è UNA delle caratteristiche di un essere umano, non è la prima né quella che per forza influenza tutte le altre. Oltretutto è anche qualcosa di molto definito a livello sociale, non solo genetico [e le definizioni sociali cambiano nel tempo e nello spazio]. Essere uomo o donna è solo un pezzetto di questa complessità e a guardarlo da vicino non è nemmeno così immediatamente definibile come per comodità ci piace pensare".
@Martinobri:


"Prima hai parlato di fantomatiche (vuol dire inesistenti), di stereotipi e di frasi fatte. Per cui, ripeto la domanda. Tra i mille esempi che potresti fare, qualcuno fantomatico (= inesistente)?"

Forse mi sono spiegata male io. Dire che esistono stereotipi sull'essere donna o l'essere uomo non vuol dire che non esistano differenze tra uomo e donna, vuol dire solo affermare un dato di fatto: esistono. Che le donne siano più materne, che gli uomini siano più violenti, che le donne non capiscano la matematica e gli uomini non siano in grado di far partire la lavatrice sono differenze fantomatiche e inesistenti. Sto semplificando molto, ovviamente. Il punto è che quando si parla di "differenze tra uomo e donna" ci si riduce spesso a elencare queste quattro cazzate, mentre la personalità di un individuo, uomo o donna che sia, è qualcosa di molto più complesso.

Ergo, per creare un personaggio io non partirei dal fatto che è uomo o donna, perché questa è solo una delle sue caratteristiche, neanche la principale visto che non riusciamo a definirla in maniera univoca. Chiedi a una donna madre di cinque bambini e a una che non vuole figli di darti una definizione di essere donna: ti daranno due risposte diametralmente opposte. Quindi, dove sta tutta questa oggettività?

Se tu invece pensi che esistano differenze inequivocabilmente maschili o femminili (e comunque non mi hai detto quali sarebbero), allora pensi che un personaggio uomo e uno donna siano intrinsecamente diversi IN QUANTO di sesso diverso. Io non do tutta questa importanza alla cosa.


"Oltretutto è anche qualcosa di molto definito a livello sociale, non solo genetico"
"Non è detto. Vi sono scuole di pensiero differenti sull'argomento. Io trovo, anche per i motivi evoluzionistici ricordati da B'rat, molto più fondata l'dea che il dimorfismo sessuale psicologico sia geneticamente determinato".

Non è detto? Cioè quindi mi stai dicendo che in vari tempi e in vari luoghi non ci sono diversi concetti di cosa devono/non devono fare/dire/pensare un "vero" uomo e una "vera" donna? Sul serio puoi affermare una cosa del genere?
Non credi che quello che ti dicono fin dall'infanzia, il comportamento delle altre persone intorno a te, la riprovazione o l'approvazione sociale su un dato comportamento possano influenzare molto la tua personalità e quello che pensi (di te e degli altri)?

Per non parlare del fatto che dire che TUTTO dipenda solo dalla genetica e non anche dalla società vuol dire affermare esattamente quello che hai negato per tre volte di fila di voler affermare: cioè che la donna è inferiore. E questo perché nel corso della storia è stata sottomessa: se ciò non è stato dovuto a motivi di controllo sociale, ma è solo dovuto a fattori genetici, allora è logico dire che la donna ha dimostrato nel corso della storia di essere inferiore geneticamente. La stessa cosa vale per i gay, le lesbiche, i neri, eccetera.
Affermare che le caratteristiche di genere non siano definite anche dalla società, dal luogo e dal periodo storico andrebbe prima di tutto dimostrato, visto che si tratta di un'affermazione piuttosto importante (dire solo "esistono altre scuole di pensiero" non basta), e poi andrebbero accettate anche le conseguenze di una affermazione simile.
@Stefano Benamati

"Caratteristiche al 100% maschili o femminili probabilmente non ce ne sono, ma è innegabile che ce ne siano alcune statisticamente più presenti in un sesso piuttosto che nell'altro".

Tipo? E puoi affermare con assoluta oggettività che queste siano figlie unicamente della genetica e non anche della società, dell'epoca storica, del luogo?

"Io trovo sbagliato negare a tutti i costi le differenze in nome di una percezione distorta del concetto di uguaglianza. Le differenze vanno valorizzate, non negate."

Ripeto che io non sto negando che delle differenze esistano. Sto dicendo che sono sopravvalutate, che molte sono definite socialmente e che in generale la complessità di una persona va molto oltre certe definizioni che è quasi impossibile definire oggettivamente (se non le definiamo oggettivamente, allora stiamo solo perdendo tempo basandoci sul sentito dire e sull'esperienza personale).

Comunque nessuno mi ha ancora fatto capire quali siano, queste differenze. In quanto donna, cosa dovrei valorizzare? Cosa non dovrei negare? Qualche esempio?
@contekofflo

"Trovo sempre curioso il contrasto tra chi ritiene che le differenze tra uomo e donna siano determinate esclusivamente dalla cultura e dalla società, e ritiene che ogni distinzione (attenzione: non privilegio, ma distinzione) sia artificiale e vada rimossa... e chi ritiene che la femminilità vada celebrata e valorizzata, finanche dal punto di vista linguistico (da cui ministra, sindaca, dottora).
Trovo ancora più curioso il fatto che spesso le due posizioni sono sostenute contemporaneamente dalle stesse persone."

Non ho capito bene con chi ce l'hai (presumo non con me, visto che non ho detto niente di simile), comunque rispondo alla questione linguistica. Non c'entra niente celebrare la femminilità (è una scemenza al pari del celebrare la mascolinità): si tratta semplicemente del fatto che la società evolve. Se prima era assurdo che una donna potesse fare politica, ora non lo è più. Per questo prima non esisteva la parola "sindaca" e ora sì. E' lo specchio di una società che cambia, e così cambia anche la lingua che usa.
Inoltre il modo di parlare influenza il modo di pensare, diceva qualcuno: riconoscere l'esistenza di nuove figure professionali e declinarle giustamente al femminile fa sì che anche gli stereotipi su quello che le donne possono/non possono fare cambino.
Contekofflo, Martinobri, Puffolotti.

Hanno espresso con chiarezza molti punti che condivido.

Uomini e donne non sono affatto uguali, ma tutti viviamo in un contesto sociale in cui "diverso" deve necessariamente significare "superiore" o "inferiore", a seconda del tema trattato; questo è l'errore fondamentale.

E difatti ci ritroviamo in società in cui sono possibili solo due soluzioni: l'evidenziazione delle differenze tra persone per generare differenze di status, o la negazione delle differenze e i tentativi di omologare chiunque allo stesso modello.

Nessuno dei due funziona.

Il tutto unito a un modello profondamente stupido per cui il vantaggio in alcune caratteristiche speficiche dovrebbe significare necessariamente vantaggio in altre completamente scollegate.

Se uno è più bravo di me a sollevare pesi, per dire, questo non dice nulla sulle sue capacità di cucinare il filetto al pepe verde (tm), e le due abilità non dovrebbero essere collegate.

Poi, a seconda del contesto, ognuna delle due potrà essere utile o fondamentale.

Uomini e donne sono differenti, e funzionano in maniera differente. Grazie al cielo, oserei dire, perché per esempio le caratteristiche che mi fanno innamorare di una donna sono rare in un uomo, e a me piace innamorarmi. Ecco, per dire...

Queste differenze vanno prese e considerate per quello che sono; non vanno negate in nome di una uguaglianza di trattamento impossibile, non vanno valorizzate quando non servono a nulla (tutta la ridicola diatriba sulle parole... "petaloso" è molto più morfologicamente corretta di "assessora", per dire), e soprattutto non devono essere usate per dare giudizi su cose che non c'entrano niente: se un genere è mediamente più capace in un compito, non significa che per questo debba poter decidere la vita e la morte degli altri su cose completamente scorrelate.

Così nell'arte. I cambi di sesso/genere/orientamento sessuale effettuati sui personaggi per motivi pubbllicitari non solo non hanno senso, ma distruggono il valore dell'arte. Altrimenti, possono essere neutri o positivi, a seconda. Quando Peter Brook ormai tanti anni fa mise in scena il suo Amleto, il principe danese era nero, e non c'è niente da recriminare, perché è uno spettacolo fantasticamente messo in scena e recitato in maniera superba ( fatevi un favore e guardate come si recita per davvero: https://www.youtube.com/watch?v=qT5rLk40fnM ).

Anche lo Starbuck femminile in Battlestar Galactica non ha niente di problematico, perché è ben fatto.

Quello di cui dobbiamo preoccuparci è l'ingerenza di altre cose -politica, marketing, ideologie- all'interno del processo artistico. Quelle rovinano, e con quelle ti ritrovi un prodotto che invece di raccontarti una bella storia e farti provare emozioni, ti ripete un volantino pubblicitario ideologico; e allora sì che fa schifo, perché in un film cerchiamo qualcosa che di sicuro non è indottrinamento o continui richiami inappropriati ad argomenti che fanno parte dell'agenda di qualcun altro.

Per finire, e per ripetermi (da non-whoviano quale sono): non c'è differenza (di valore dell'opera) fra un Dottore maschio o femmina, finché la narrazione usa le caratteristiche del personaggio per creare storie dello stesso livello qualitativo.
Ma cosa c'entra, il doctor who non è un'entità informe, priva di personalità che viaggia a caso nel tempo. Quello che bisogna considerare è la filosofia, l'essenza del personaggio che è sempre stato interpretato da un uomo e diversamente non potrebbe essere. L'ironia del personaggio verso se stesso e gli altri, il punto di vista apparentemente rivoluzionario ma in realtà perfettamente inquadrato nell'ideologia "Gallifreyana", il crescere esattamente come un bambino (e non una bambina) qualunque, il carattere controverso e la tendenza al dominio, la socialità disinibita, la diffidenza, la sospettosità, sono tutti elementi che rendono il Doctor Who un uomo.

Sicuramente non c'è da piangere perché effettivamente polemiche su questo argomento sarebbero, appunto ridicole. Io credo però che quando le idee giungono al termine, considerando che le ultime stagioni con Capaldi sono state di qualità altalenante, si debba porre seriamente la parola fine. Il cambio di sesso (secondo me inadatto e per nulla coerente con lo spirito della serie) serve solo ad inscenare giochetti di marketing che poi alla fine politici sono e restano perché senza argomenti il libro rimane vuoto comunque.
@Lili Rose

Riguardo l'esempio che mi hai chiesto sulle caratteristiche maschili e femminili: le facoltà scientifiche sono notoriamente molto più frequentate da maschi. Quando mi sono immatricolato ad informatica nel mio corso c'erano circa 200 persone e le donne erano meno di 20. Considerando che siamo in un paese democratico, che l'Università è una scelta non obbligatoria e chi la fa sceglie la facoltà in cui è più portato e che non ci sono discriminazioni o numeri chiusi per le donne direi che questa scelta definisce molto bene quali siano (in generale) gli interessi delle donne.

Io vivo in Brasile, e qui si può dire che i negri (uso la parola negro di proposito perché qui non è assolutamente offensiva, anzi...) abbiano sofferto e tuttora soffrano di una discriminazione simile a quella che hanno/stanno soffrendo le donne. Durante il mio lavoro sono entrato in contatto con tanti programmatori, molti bianchi, molti negri e... appena una donna. Se fosse solo pressione sociale donne e negri dovrebbero avere un numero simile di rappresentanti nella categoria informatica, non trovi?
Joe Apricot,

L'ironia del personaggio verso se stesso e gli altri, il punto di vista apparentemente rivoluzionario ma in realtà perfettamente inquadrato nell'ideologia "Gallifreyana", il crescere esattamente come un bambino (e non una bambina) qualunque, il carattere controverso e la tendenza al dominio, la socialità disinibita, la diffidenza, la sospettosità, sono tutti elementi che rendono il Doctor Who un uomo.

Stai dicendo, insomma, che una donna non può essere controversa, avere tendenze al dominio, essre socialmente disinibita, diffidente e sospettosa?

Perdona la domanda, ma tu da che pianeta provieni? :-)
Forse mi sono spiegata male io. Dire che esistono stereotipi sull'essere donna o l'essere uomo non vuol dire che non esistano differenze tra uomo e donna, vuol dire solo affermare un dato di fatto: esistono. Che le donne siano più materne, che gli uomini siano più violenti, che le donne non capiscano la matematica e gli uomini non siano in grado di far partire la lavatrice sono differenze fantomatiche e inesistenti. Sto semplificando molto, ovviamente. Il punto è che quando si parla di "differenze tra uomo e donna" ci si riduce spesso a elencare queste quattro cazzate, mentre la personalità di un individuo, uomo o donna che sia, è qualcosa di molto più complesso.

Non sto capendo un tubo.
Una volta per tutte, secondo te le differenze tra i sessi esistono o no?


Se tu invece pensi che esistano differenze inequivocabilmente maschili o femminili (e comunque non mi hai detto quali sarebbero)

Non l'ho detto perchè non l'hai chiesto.
Rispondo nel prossimo post.


Non è detto? Cioè quindi mi stai dicendo che in vari tempi e in vari luoghi non ci sono diversi concetti di cosa devono/non devono fare/dire/pensare un "vero" uomo e una "vera" donna? Sul serio puoi affermare una cosa del genere?

Non mettermi in bocca cose che non ho mai detto.


Non credi che quello che ti dicono fin dall'infanzia, il comportamento delle altre persone intorno a te, la riprovazione o l'approvazione sociale su un dato comportamento possano influenzare molto la tua personalità e quello che pensi (di te e degli altri)?

No, non lo credo. Lo credo possibile per altre cose, ma non per quello di cui stiamo discutendo.


Per non parlare del fatto che dire che TUTTO dipenda solo dalla genetica e non anche dalla società vuol dire affermare esattamente quello che hai negato per tre volte di fila di voler affermare: cioè che la donna è inferiore. E questo perché nel corso della storia è stata sottomessa: se ciò non è stato dovuto a motivi di controllo sociale, ma è solo dovuto a fattori genetici, allora è logico dire che la donna ha dimostrato nel corso della storia di essere inferiore geneticamente

No, vuol dire solo che in genere (vedi prossimo post) è meno portata alla prevaricazione fisica e al dominio esplicito. E' molto diverso dal dire che è inferiore. A meno che per te superiorità e prevaricazione siano la stessa cosa.


La stessa cosa vale per i gay, le lesbiche, i neri, eccetera.

Non mettermi in bocca cose che non ho mai detto.
Se tu invece pensi che esistano differenze inequivocabilmente maschili o femminili (e comunque non mi hai detto quali sarebbero)

I maschi hanno una sola copia del cromosoma X, le femmine due.

Al di là delle battute -non perchè non sia vero, ma perchè stiamo parlando di caratteri sessuali terziari, cioè psicologici e comportamentali, non secondari (anatomici e fisiologici non connessi alla riproduzione)-, la tua domanda è da correggere togliendo l'inequivocabilmente. Concetto che io non casualmente non avevo introdotto.

Gli stereotipi (allargo il discorso) non necessariamente sono una cosa negativa.
Innanzitutto, esistono stereotipi e pregiudizi puramente falsi (gli ebrei cospirano per dominare il mondo), e stereotipi e pregiudizi che hanno una base di realtà (i brianzoli in genere vivono per lavorare, i toscani in genere hanno il gusto della battuta salace, i napoletani in genere se la sanno cavare in ogni situazione).
A mio parere, uno stereotipo è accettabile se ricorrono tre condizioni.
1) Deve partire dai fatti (cfr punto 3)
2) Non deve mai e poi mai essere preso come pretesto per costruire una scala di valori ("il mio sesso/razza/status sociale ha più valore del tuo")
3) Deve essere preso come verità statistica e non come verità assoluta. Se è vero che certe caratteristiche sono più diffuse in certi insiemi di persone che in altri, tanto che si possono considerare tipiche della media di quel tale insieme, è sempre da tener presente che esistono di sicuro persone che si discostano dalla media. Quindi lo stereotipo può essere un punto di partenza, ma non un'etichetta. Incontreremo di sicuro anche brianzoli fannulloni, veneti astemi e piemontesi caciaroni, è certo.

Ricorendo queste tre condizioni, finalmente si potrebbe utilizzare lo stereotipo per quello che in un mondo ben fatto dovrebbe essere il suo unico utilizzo, ovvero il prendersi bonariamente in giro a vicenda.


Quanto all'oggetto della domanda, ovvero le differenze tra i sessi, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Questo va bene?

Se no, divertiamoci.
@Lili

Non ce l'avevo con nessuno in particolare, la mia era una considerazione generale (e un po' ironica).

Per quanto riguarda l'uso di termini al femminile, sia chiaro che io non sono per nulla contrario.
Sono però contrario al fatto che il loro uso sia visto come un obbligo e che chi (per abitudine o perché li trova cacofonici) non ne faccia uso sia immediatamente tacciato di sessismo (ed anche qui, il discorso è generale, non sto accusando te di comportarti così).

Non sono troppo vecchio, ma ricordo benissimo i tempi in cui dire "poliziotta" o "vigilessa" era tabù perché le femministe indignate avrebbero gridato allo scandalo: un poliziotto è un poliziotto indipendentemente dal suo genere, dire poliziotta è sessista!!!
Poi di colpo siamo passati all'opposto: se parlo del sindaco di Roma (e magari in quel momento non so e non mi interessa se su quello scranno siede un uomo o una donna) vengo accusato delle peggiori nefandezze.

Però nello stesso momento gli stessi che si indignano se non dico ministra o sindaca cercano di spiegarmi che uomo e donna sono concetti fluidi e che ciascuno ha il diritto di scegliere se sentirsi uomo, donna o nessuno dei due. E allora scusate ma mi trovo in difficoltà :-)
Io mi giocherei un 4 di fiori e dico:

La pubblica istruzione italiana ha ampiamente dimostrato che molte delle differenze che tradizionalmente erano considerate ancestrali sono in realtà prodotte dall'educazione.

Infatti oggi il mondo è pieno di giovanotti che non hanno alcuna percezione del concetto di "fallimento" e non hanno la benchè minima idea del fatto che lo stipendio è il compenso per l'aver svolto un lavoro, e non un programma segreto del re del mondo per farli sentire come se servissero a qualcosa.
"ricordo benissimo i tempi in cui dire "poliziotta" o "vigilessa" era tabù perché le femministe indignate avrebbero gridato allo scandalo: un poliziotto è un poliziotto indipendentemente dal suo genere, dire poliziotta è sessista"

Loro avevano ragione. Forse la questione è un po' di lana caprina, ma dietro c'era un ragionamento coerente, elaborato con la parte di cervello che sta nel cranio e non con le uova. In un epoca in cui la donna media non avrebbe potuto capire i meccanismi dell'industria se lo avesse desiderato.

La condizione della moglie del baleniere può sembrare privilegiata, ma lo è nel modo e nella misura in cui lo è quella di un animale in gabbia rispetto alla condizione di un animale selvatico(Tralasciando il dettaglio che pochissime donne hanno una forza muscolare che permetta di svolgere quei tipi di mestieri. Una donna poteva competere con un mozzo, ma mentre il mozzo era tale per 2-3 anni, la donna non può accumulare muscoloni indefinitivamente semplicemente lavorando.)

La cosa folle del femminismo moderno è che citano le capostipiti quando chiedono agevolazioni e privilegi, spingendomi pensare: "Se la donna che stai citando per dare importanza alle tue farneticazioni fosse vicino a te, ti romperebbe la schiena contro uno dei propri ginocchi.
Stai dicendo l'esatto contrario di quello che ha detto lei.
Ho il suo libro sullo scaffale, in questo momento posso prenderlo senza muovere la sedia."

E faccio ancora una volta notare il buffo glitch, la pretesa che il merito di una persona si estenda a tutta una categoria MENTRE si strilla che il crimine di una persona non dà il diritto di discriminare un'intera categoria. (o categoriO?)

Quando una femminista abbaia: "Guarda Katherine Johnson! Guarda Ada Lovelace Byron!" crede di dirmi che lei vale qualcosa perchè un paio di volte delle donne sono state accolte in ambienti importanti ed influenti, maaaaaa...

In realtà stanno insultando le donne, anche se non se ne rendono conto.

Il fatto che queste Hildegarde Von Binge, Nilde Iotti, Lady Zhou, e chi più ne ha più ne metta han vinto la diffidenza, si son fatte assumere, e son dimostrate famose dimostrano che quello che gli sfaccendati amano chiamare "glass ceiling" è semplicemente un compendio di requisiti che non guarda al colore della pelle o al sesso.

Probabilmente alla domanda: "Perchè dovremmo assumerla?" Neil DeGrasse Tyson NON ha risposto: "Oh, ma lo sentite 'sto estruso? Oh, lattonzolo, guardati in uno specchio! Tuo nonno ha preso mio nonno dall'Africa, e se puoi stare su quella poltrona lo devi unicamente a mio nonno! Tu hai un debito, cianfrinamamme! Tu mi devi qualsiasi cosa mi venga in mente!"
Una buffonata.Avevo 12 anni quando ho cominciato a vedere doctor who e mi sono appassionato molto alla serie.Ora ne ho 50 e per me Doctor Who finisce con Peter Capaldi.Se avessero fatto una serie nuova di zecca fantascientifica con una donna protagonista l'avrei accolta in maniera entusiasta.Ma questa buffonata non puo' che significare la fine di un grande personaggio e l'inizio di una farsa.Addio Doctor Who .. ti ho amato da subito grazie a Tom Baker e da allora sempre ottime interpretazioni.Da domani..quando avrò voglia di rosa, guarderò la meravigliosa Signora in Giallo...sperando che un giorno non me la trasformino in un uomo ....
Propongo l'introduzione del genere "Sospeso" nella lingua italiana: non richiede articolo, e si ottiene rimuovendo l'ultima vocale.
sindac
astronaut

Se il numero di lettere che compongono il termine maschile e quello femminile è diverso, si userà la versione più breve tra le due
dottor
vigil

Per i termini composti si dovrà risalire alla radice comune
operat ecologic

Così saremo tutti pirl, ma corrett.
Per Martinobri,

Dai basta fare giri strani e scrivere mille post, ci sono caratteristiche che differenziano chiaramente e oggettivamente le donne dagli uomini. Cosi' sui due piedi te ne dico una al volo, che deriva pure un tot dal DNA:

Le donne sono molto piu' belle degli uomini.



:-)
Paolo wrote:
<>

Melody Pond.
Se non bastasse : https://www.youtube.com/watch?v=8aXnSYdX6MU
Al di fuori dei gusti sessuali del dottore, attendo la nuova serie. Se vedrò il dottore in gonna e la tua tesi è corretta (cioè " un alieno che trascende il maschile e il femminile "), ne voglio vedere un altro, non altra, dal vivo, di Gallifrey in gonna (e il Kilt non vale) :-)

Scherzi a parte, la tua affermazione <> non è più valida di quella della personalità maschile del dottore.
Se ti vai a rivedere le puntate delle rigenerazioni del dottore (in particolare da Smith a Capaldi) ti accorgerai che corpo e personalità mutano in parallelo, per cui, come una attrazione particolare tra una incarnazione maschile ed un maschietto non quadra (potrei sbagliare ma non credo un Dottore maschio abbia mai baciato un altro maschio come nel video precedente), per una incarnazione femminile del dottore sarebbe a mio avviso normale.
Come peraltro lo sarebbe una attrazione particolare verso qualche pulzella poichè una dozzina di incarnazioni maschili qualche segno lo devono pur lasciare.
Non a caso il personaggio di River Song è stato dichiarato bisex già 5 anni fa.

Ciao

Carson
Ce ne vuole per leggere come non citare e NELLO STESSO TOPIC citare nel modo indicato come sbagliato.
Mi metto in lizza per il premio "de coccio" 2017.

Pertanto riposto:

Paolo wrote:

"
Des,

il dottore si è sempre dimostrato maschio eterosessuale

In che modo lo ha "dimostrato"?
"


Melody Pond.
Se non bastasse : https://www.youtube.com/watch?v=8aXnSYdX6MU
Al di fuori dei gusti sessuali del dottore, attendo la nuova serie. Se vedrò il dottore in gonna e la tua tesi è corretta (cioè " un alieno che trascende il maschile e il femminile "), ne voglio vedere un altro, non altra, dal vivo, di Gallifrey in gonna (e il Kilt non vale) :-)

Scherzi a parte, la tua affermazione

"
Ha cambiato sembianze ma dentro è lo stesso alieno di base di prima.
"
non è più valida di quella della personalità maschile del dottore.
Se ti vai a rivedere le puntate delle rigenerazioni del dottore (in particolare da Smith a Capaldi) ti accorgerai che corpo e personalità mutano in parallelo, per cui, come una attrazione particolare tra una incarnazione maschile ed un maschietto non quadra (potrei sbagliare ma non credo un Dottore maschio abbia mai baciato un altro maschio come nel video precedente), per una incarnazione femminile del dottore sarebbe a mio avviso normale.
Come peraltro lo sarebbe una attrazione particolare verso qualche pulzella poichè una dozzina di incarnazioni maschili qualche segno lo devono pur lasciare.
Non a caso il personaggio di River Song è stato dichiarato bisex già 5 anni fa.

Ciao

Carson
@Stefano Benamati:

“Riguardo l'esempio che mi hai chiesto sulle caratteristiche maschili e femminili: le facoltà scientifiche sono notoriamente molto più frequentate da maschi.[…] questa scelta definisce molto bene quali siano (in generale) gli interessi delle donne.”

Non è che “gli interessi delle donne” possono in qualche modo essere anche condizionati dal modo in cui vengono concepiti, appunto dalla società, i ruoli che donne e uomini devono avere?

Che le leggi oggi facciano in modo che sulla carta uomini e donne siano uguali è vero (ma è comunque una conquista recentissima, faccio notare. Vedi diritto di voto, o il fatto che se una donna veniva violentata, ma poi il violentatore bontà sua se la sposava, allora tutto ok! Ti parlo di LEGGI che in Italia c’erano fino a pochi DECENNI fa, non secoli). Le leggi ora ci sono, ed è una cosa ottima, ma un Paese non cambia in cinque minuti dopo secoli di pregiudizi perché fai una legge. L’idea generale sulle donne è certamente cambiata, ma c’è ancora quel sentire comune che le vorrebbe dedite più degli uomini alla cura degli altri, ai figli, ai malati, all’insegnamento: insomma ruoli che bene o male sono sempre stato concepiti come “femminili”. Per contro i ruoli da sempre concepiti come “maschili” sono ancora di difficile accesso, e tra gli altri motivi c’è anche l’idea che le donne stesse hanno di quello che una donna può o non può fare.

Altrimenti come si spiega il fatto che, man mano che le cose cambiano e certi muri sociali vengono abbattuti, proprio quelle statistiche sulle facoltà universitarie che citi tu cambiano? Fino a qualche decennio fa trovare una donna che sceglieva Informatica era come trovare una mosca bianca; oggi negli USA un informatico su tre è donna. Ok c’è ancora strada da fare ma: UNO SU TRE, nel giro di pochissimo tempo. Eppure le facoltà mentali delle donne penso siano rimaste sempre le stesse negli ultimi anni: non sono le donne ad essere cambiate a livello biologico, è la società che cambia.
@Martinobri:

“Non sto capendo un tubo.
Una volta per tutte, secondo te le differenze tra i sessi esistono o no?”

Ma che c’è da capire? Una cosa sono le differenze effettive (complesse e non così immediate da verificare e definire, anche perché è difficile districarle dall’influenza della società in cui siamo immersi); e un’altra sono gli stereotipi (semplici e rassicuranti) che usiamo per facilitarci la comprensione della realtà che ci circonda.
A me sembra di star esprimendo un concetto abbastanza basilare. Non so come metterla in una maniera più semplice di così, mi spiace.


“No, vuol dire solo che in genere (vedi prossimo post) è meno portata alla prevaricazione fisica e al dominio esplicito. E' molto diverso dal dire che è inferiore. A meno che per te superiorità e prevaricazione siano la stessa cosa.”

Quindi mi stai dicendo che le donne nell’ultimo secolo sono diventate più forti fisicamente? Visto che non sono più così sottomesse alla figura maschile, intendo: dev’esserci stato un cambiamento nella biologia, visto che questo è l’unico fattore che sei disposto a prendere in considerazione.
O non sarà che la società in cui maschi e femmine si muovono è cambiata, forse? E allora se è questo il motivo, come fai a dire che la società non influenza quelli che vengono concepiti come ruoli maschili e ruoli femminili?


“Non mettermi in bocca cose che non ho mai detto”.

Perdonami, l’hai detto. Ti ho anche spiegato perché è questo che si deduce, dalle premesse del tuo ragionamento. Non so che altro dire, se non che affermare che le differenze sociali non esistano e che il nostro comportamento non sia in alcun modo influenzato dalla società è semplicemente un’affermazione assurda e senza senso. Comunque, se dici che è il tuo punto di vista: ok, ne prendo atto. Chiudiamola qui.
@contekofflo

“Però nello stesso momento gli stessi che si indignano se non dico ministra o sindaca cercano di spiegarmi che uomo e donna sono concetti fluidi e che ciascuno ha il diritto di scegliere se sentirsi uomo, donna o nessuno dei due. E allora scusate ma mi trovo in difficoltà :-)”

Premessa doverosa: non è questione di SCEGLIERE se sentirsi uomo o donna. Non è mai una scelta. Ci sono persone che sentono di essere nate nel corpo sbagliato e sono disposte ad affrontare sofferenze fisiche e ostilità sociale pur di risolvere il problema: se potessero scegliere, dubito che si farebbero una cosa del genere volontariamente.

Venendo al problema: Stai mischiando due cose diversissime tra loro.
Un conto è la questione linguistica che riguarda le professioni, e che dunque ha a che fare con la definizione e il riconoscimento delle donne come CATEGORIA SOCIALE: definizione e riconoscimento che passano anche attraverso il linguaggio che usiamo tutti i giorni.
Un’altra è la questione linguistica che riguarda i termini e i pronomi che la singola persona vuole che siano usati nei suoi confronti: questo aspetto ha a che fare con l’identità di genere, ed è quindi una questione PERSONALE che ha a che fare con il modo in cui l’individuo percepisce sé stesso, uomo o donna.
Semplificando al massimo: il punto è che se una persona biologicamente uomo si identifica come donna, allora rientra nella categoria sociale delle donne. Se viene eletta, diremo che è una “sindaca” così come lo diremmo per una donna biologicamente donna. Una volta chiara l'identità di genere dell'individuo, non è così difficile usare i termini giusti per definirlo e rispettare ciò che è.
@Lili

la definizione e il riconoscimento delle donne come CATEGORIA SOCIALE

E perché dovresti creare una categoria sociale apposita? Hai bisogno di categorie quando hai delle differenze, ma quando si tratta di certe professioni, per dire, quanto contano le differenze?

Se contano, forse è falso che sia uguale avere un uomo o una donna in un certo ruolo. Se non contano, forse non è così importante avere una parola che tenga distinzione della differenza.

La lingua non si crea a tavolino, ma nasce spontaneamente dalle necessità dei parlanti. Se i parlanti riterranno necessario distinguere morgologicamente tra maschile e femminile, lo faranno autonomamente; altrimenti non succederà.

Dall'evoluzione della lingua possiamo capire l'evoluzione della società, non cambiando la lingua forzare un cambiamento nella società.

Il che non significa che non si possa -proporre- un cambiamento, solo che non lo si può -imporre-


Un’altra è la questione linguistica che riguarda i termini e i pronomi [...]se una persona biologicamente uomo si identifica come donna, allora rientra nella categoria sociale delle donne.


A lei piacerebbe molto che fosse così, ma purtroppo non è così. I pronomi sono come i nomi e i soprannomi: non vengono scelti, ma assegnati dalle altre persone. Certo, qualche volta accade che qualcuno riesca a scegliere, ma è perché il nome viene poi accettato, perché la scelta è caduta su un nome congruente.

Prince, per dire, è rimasto Prince per il mondo intero anche quando ha cominciato a farsi chiamare "l'artista un tempo noto come Prince". I nomi non si scelgono, soprattutto una volta che sei già identificato e "battezzato".

I pronomi ancora meno. Se un uomo si sente donna, non sarà considerato donna finché non sarà identificato come tale. Questo è fonte di sofferenza per gli individui che affrontano il difficile percorso del cambiamento di sesso, però non si può evitare. Verrà chiamata "lei" dalle altre persone quando le altre persone la riconosceranno come donna, non prima. Sì, sicuramente troverà gli amici che accetteranno di chiamarla come preferisce essere chiamata perché conoscono la sua storia. Ma gli sconosciuti passano attraverso il proprio giudizio personale, non quello che si vorrebbe scegliere per loro. Quando invece le condizioni saranno giuste, tutti la chiameranno "lei", anche conoscendo la sua storia. E' istintivo.

L'identità che sentiamo è un concetto personale, ma l'identità pubblica è un concetto che va negoziato con gli altri, e non si può imporre.

In realtà penso faccia parte del motivo per cui c'è molta diatriba se un personaggio cambia di sesso in un racconto. Finché non viene identificato come "accettabile" e dunque "accettato", ci saranno delle resistenze.

Come si vede bene dal fatto che esista questo articolo, per esempio.
@ Lili

Hai scritto una cosa assolutamente ragionevole sulla quale mi trovi perfettamente d'accordo.

Ma la questione (almeno, agli occhi di una certa parte del variegato mondo femminista e/o LBGT) è molto più complessa di così. Quando parlo di "genere fluido" e "scelta" non mi riferisco alle persone che, per problemi fisici o psicologici, si trovano a vivere situazioni difficili, persone che meritano assoluto rispetto e che giustamente vogliono essere chiamate col genere al quale sentono di appartenere.

Esistono persone che affermano di non riconoscersi in uno dei due generi o di riconoscersi in entrambi. Anche in questo caso, meritano rispetto; non credo però che meritino lo stravolgimento della grammatica, l'invenzione di un genere neutro, l'uso di asterischi per evitare di riferirsi all'uno o all'altro sesso.
E soprattutto, non meritano di dover imporre a tutti di usare le LORO categorie sotto la minaccia di essere accusati di omofobia e simili.

Prendiamo i comunicati sindacali: un florilegio di "operai e operaie", "tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici" ecc.
Eppure in italiano il plurale grammaticalmente maschile indica anche una pluralità di uomini e donne... ma per non passare per maschilisti, si deve raddoppiare tutto.
Dovremo iniziare a scrivere "tutti i lavoratori, tutte le lavoratrici e tutt* * lavorat*" per includere proprio tutti e non passare per omofobi? Sembra una barzelletta ma non siamo per nulla lontani da questo scenario.

E tornando al caso della sindaca/sindachessa o come dir si voglia: se vent'anni fa ero maschilista a dire sindaca e oggi lo sono a dire sindaco... non è che forse non sono maschilista affatto, ed è più facile per una certa parte del mondo femminista inventarsi un nemico piuttosto che affrontare i problemi veri?

Oggi in Italia abbiamo donne sindaco (è concesso scrivere così?) a Roma e Torino, grazie ad una forza politica alla quale personalmente non riconosco altri meriti. Abbiamo una donna presidente della Camera, abbiamo diversi ministeri chiave affidati a donne. Non è forse meglio mettere in risalto i grandi passi fatti e pensare a come consolidarli e a come proseguire nella stessa direzione, piuttosto che impuntarsi a vedere il nemico in chi dice presidente anziché presidentessa?

Il cambiamento passa ANCHE dalla lingua, ma se questa diventa la principale preoccupazione non stupiamoci se tra qualche anno avremo ancora pochissime sindache, ministre e amministratore delegate, però quelle poche saranno chiamate come Boldrini comanda.
Aggiungo un aneddoto: di recente sono stato al concerto dei Placebo. Il cantante Brian Molko ha più volte salutato il pubblico dicendo "ladies and gentlemen, and all those who feel in between".
In quel contesto (per chi non lo sapesse, entrambi i componenti del gruppo giocano molto sull'ambiguità sessuale) la battuta è divertente e intelligente.
Ma se iniziassimo a tacciare di omofobia chiunque da adesso in poi si limitasse a dire "ladies and gentlemen", sarebbe cosa sensata?
Chiediamo a Paolo Nespoli se preferisce essere chiamato astronauta oppure astronauto? :)

Visto che vogliamo la parità propongo un movimento per rendere maschili le seguenti parole: vedetta, staffetta, spia, guardia. Qualcuno ne ha altre? :)
@Lili Rose

[quote]Non è che “gli interessi delle donne” possono in qualche modo essere anche condizionati dal modo in cui vengono concepiti, appunto dalla società, i ruoli che donne e uomini devono avere?[/quote]

Se una persona si adatta ad essere quello che la società si aspetta da lei non depone molto a suo favore. Comunque, ti ripeto, ho visto molti più negri (maschi) informatici che donne qui in Brasile e non si può certo dire che i negri non soffrano di pregiudizi. Questo dovrebbe essere indicativo del fatto che i pregiudizi non sono il motivo principale di certe scelte.

Ripeto ancora una volta per chi non avesse letto il mio post precedente, uso la parola negro perché in Brasile non è offensiva, e secondo me non dovrebbe esserlo neanche in Italia.

[quote]L’idea generale sulle donne è certamente cambiata, ma c’è ancora quel sentire comune che le vorrebbe dedite più degli uomini alla cura degli altri, ai figli, ai malati, all’insegnamento: insomma ruoli che bene o male sono sempre stato concepiti come “femminili”.[/quote]

Quindi per il dottore e l'insegnante maschio dovrebbero valere gli stessi condizionamenti che impedirebbero alla donna di iscriversi a ingegneria o informatica? Secondo il tuo ragionamento allora dovrebbero esserci molti meno insegnanti e dottori maschi che femmine, ma per quello che vedo non mi sembra che ci siano grandi squilibri.

[quote]oggi negli USA un informatico su tre è donna[/quote]

Ho fatto inizialmente questo esempio perché ai miei tempi non esisteva ancora Internet e Informatica era praticamente matematica e algoritmi. Oggi sono cambiate molte cose, Informatica è diventato un concetto molto vago; spazia da web designer a programmatore in Assembly di sistemi real time, quindi non è forse l'esempio più indicato, a meno di non analizzare se effettivamente le donne si distribuiscono uniformemente tra i vari campi. Saresti in grado di dirmi in che percentuale le donne si iscrivono ad ingegneria, fisica e matematica?
Joe Apricot,

"L'ironia del personaggio verso se stesso e gli altri, il punto di vista apparentemente rivoluzionario ma in realtà perfettamente inquadrato nell'ideologia "Gallifreyana", il crescere esattamente come un bambino (e non una bambina) qualunque, il carattere controverso e la tendenza al dominio, la socialità disinibita, la diffidenza, la sospettosità, sono tutti elementi che rendono il Doctor Who un uomo.

Stai dicendo, insomma, che una donna non può essere controversa, avere tendenze al dominio, essre socialmente disinibita, diffidente e sospettosa?

Perdona la domanda, ma tu da che pianeta provieni? :-)"

Non l'ho scritto infatti. Paolo se leggi con attenzione, potrai capire che si discute di aspetti psicologici condivisibili tra uomo e donna ma esternati in modo differente (cerca su Google se vuoi). Certo che una donna può essere disinibita, diffidente o sospettosa ma gli approcci se pur sottili sono differenti. Il Doctor Who è un Uomo ed è assolutamente inutile polemizzare.

Poi ci si vuole convincere del contrario, va bene. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Per quanto mi riguarda, ribadisco: il doctor who per chi lo ha seguito fin dalla prima serie (e parlo di quella del 1963) è un entità maschile. La sessualità così è stata definita dagli autori originali, da Russell T. Davies e anche dallo stesso Steven Moffat (si pensi alla storia con Rose).

Volete appiccicare la figurina LGBT anche qui? Va bene, se questo vi è stato inculcato non c'è problema. Ma alla logica (se pur articolata e fantascientifica) non si può prescindere.
Joe,

Certo che una donna può essere disinibita, diffidente o sospettosa ma gli approcci se pur sottili sono differenti.

In che cosa consistono queste differenze?

Sei sicuro che siano universali e non ci possano essere eccezioni? Che ogni donna si comporti "da donna" e ogni uomo "da uomo" (qualunque cosa voglia dire)?

Perdonami ma a mio avviso, e secondo la mia esperienza, questi sono cliché fasulli e anche un po' sessisti. Suonano molto come "le bambine devono vestire di rosa e giocare con le bambole; i maschietti di azzurro e con soldatini e macchinine". Conosco donne e uomini i cui comportamenti, se visti senza conoscerne il sesso, sarebbero l'esatto opposto di questi cliché: uomini che svengono alla vista del sangue e donne che pilotano aerei da guerra o Shuttle. Uomini che curano ossessivamente il vestiario e donne che si vestono mettendosi le cose più pratiche che trovano in quel momento. Uomini tenerissimi con i bambini e donne che non li sopportano.

Non siamo fatti con lo stampino, insomma.


Il Doctor Who è un Uomo ed è assolutamente inutile polemizzare.

Addirittura con la U maiuscola? Per amor di conversazione, che prove hai di questa natura da Uomo, e in cosa consiste?

si pensi alla storia con Rose

E chi ti dice che il Dottore non sia pansessuale?

Fra l'altro, hai visto come veste da damerino? :-)


Volete appiccicare la figurina LGBT anche qui? Va bene, se questo vi è stato inculcato non c'è problema

Eh, calma: usare addirittura "inculcato" suona un po' come se tu avessi paura di sentirti minacciato nelle tue certezze bianco/nero maschietti/femminucce. Tranquillo: nessuno mi ha "inculcato" nulla. Prendo le persone per quelle che sono, senza incasellarle e senza, appunto, "inculcare" loro come devono essere secondo qualche schema arbitrario.

Come dicevo, facciamo un passo indietro: è fantascienza, stiamo parlando di un essere che per definizione trascende il maschile e il femminile e in generale tutti i modelli standard terrestri perché è un alieno. Godiamoci il talento di una brava interprete, tutto qui.
"Eh, calma: usare addirittura "inculcato" suona un po' come se tu avessi paura di sentirti minacciato nelle tue certezze bianco/nero maschietti/femminucce. Tranquillo: nessuno mi ha "inculcato" nulla. Prendo le persone per quelle che sono, senza incasellarle e senza, appunto, "inculcare" loro come devono essere secondo qualche schema arbitrario.

Come dicevo, facciamo un passo indietro: è fantascienza, stiamo parlando di un essere che per definizione trascende il maschile e il femminile e in generale tutti i modelli standard terrestri perché è un alieno. Godiamoci il talento di una brava interprete, tutto qui."

Non mi riferivo a te in particolare, ma ultimamente nelle serie TV c'è la tendenza a far questo (inculcare un messaggio che da molti non è ben accetto). Io non nascondo di distinguere i maschietti dalle femminucce ma non ovviamente nei diritti, nei doveri, nelle scelte o nel lavoro.

Tornando al doctor Who, ribadisco, rispetto alla storia della serie trasformare il dottore in una donna è certamente una mossa pubblicitaria che nulla ha a che fare con l'evoluzione del personaggio, la stessa cosa sarebbe stata se il dottore fosse stata una donna e si fosse improvvisamente rigenerata in un uomo.

Ha senso solo se la serie TV è alle corde, come in questo caso.
Joe,

Tornando al doctor Who, ribadisco, rispetto alla storia della serie trasformare il dottore in una donna è certamente una mossa pubblicitaria che nulla ha a che fare con l'evoluzione del personaggio, la stessa cosa sarebbe stata se il dottore fosse stata una donna e si fosse improvvisamente rigenerata in un uomo.

Non so da quanto tempo segui DW, ma l'idea che prima o poi ci sarebbe stato un interprete donna gira da anni. Può anche essere una mossa pubblicitaria, ma è comunque un'idea che i fan consideravano da molto tempo.

Ha senso solo se la serie TV è alle corde, come in questo caso.

Oppure se c'è un cambio di gestione, come in questo caso, da Moffat a Chibnall come showrunner. Senza spoilerare, la stagione si è conclusa in modo da lasciare piena libertà alla nuova gestione.

Sull'"alle corde", vorrei vedere dei dati di audience complessiva (almeno Uk e USA).
Ora che ci penso... Per quale motivo il dottor WHO vuole provare un corpo femminile?

Immagino che dal suo punto di vista il ragionamento suoni come: "devo arare un campo per piantar pannocchie, quindi prendo il trattore. Devo essere a Berlino in 3 ore quindi prendo la macchina sportiva."

Ammetto che se fossi il Doctor who gli unici vantaggi che mi verrebbero in mente sarebbero del tipo: "Potrei ottenere un passaggio per andarmene da un bar a qualsiasi ora." "Se un incidente o una svista richiedesse di formare una catena per rimuovere masserizie o scaricare un camion, verrei esentato."
Puffolotti attento che stai per scatenare una tempesta :-D
@Contekofflo

Mi sa che morirò incornato da Enzo Paolo Turci a Pamplona, non prima del 2080
@Contekofflo

Mettiamola giù più delicatamente possibile:

Posso descriverti 283 modi differenti in cui potrei uccidere una tigre a mani nude senza farmi un graffio.

La domanda è: "Si, ma se mi trovassi una vera tigre in carne ed ossa davanti, cosa succederebbe, in realtà?"

E la realtà è il fatto che le categorie di "Più protetti della nitroglicerina ma pronti ad essere inclusi (solo quando non c'è da sporcarsi le mani di olio)" rispondono molto male a questa domanda.

Un po' come i pinguinisti quando gli dici: "Si, ma io non ho voglia di re-imparare 100 giocattoli di pannocchia scaturiti dalle peggiori mansarde di Pordenone, "ubuntu" mi serve solo a guardare le donne nude."
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Ma che c’è da capire? Una cosa sono le differenze effettive (complesse e non così immediate da verificare e definire, anche perché è difficile districarle dall’influenza della società in cui siamo immersi); e un’altra sono gli stereotipi (semplici e rassicuranti) che usiamo per facilitarci la comprensione della realtà che ci circonda.
A me sembra di star esprimendo un concetto abbastanza basilare. Non so come metterla in una maniera più semplice di così, mi spiace.


Bene, un passo avanti. Nei tuoi primi interventi lasciavi intendere che TUTTE le differenze che normalmente si dicono sono stereotipi "fantomatici". Sono contento che finalmente hai chiarito il tuo pensiero.

Quindi mi stai dicendo che le donne nell’ultimo secolo sono diventate più forti fisicamente? Visto che non sono più così sottomesse alla figura maschile, intendo: dev’esserci stato un cambiamento nella biologia

Non è la prima volta che confondi l'aspetto biologico con quello psicologico.


“Non mettermi in bocca cose che non ho mai detto”.

Perdonami, l’hai detto. (...) non so che altro dire, se non che affermare che le differenze sociali non esistano e che il nostro comportamento non sia in alcun modo influenzato dalla società è semplicemente un’affermazione assurda e senza senso.


Infatti, non l'ho detto. Vedi in fondo.


Ti ho anche spiegato perché è questo che si deduce, dalle premesse del tuo ragionamento.

Scusa, Lili, questo coacervo che segue di salti logici secondo te è qualcosa da cui si possono fare deduzioni valide?

Per non parlare del fatto che dire che TUTTO dipenda solo dalla genetica e non anche dalla società vuol dire affermare esattamente quello che hai negato per tre volte di fila di voler affermare: cioè che la donna è inferiore. E questo perché nel corso della storia è stata sottomessa: se ciò non è stato dovuto a motivi di controllo sociale, ma è solo dovuto a fattori genetici, allora è logico dire che la donna ha dimostrato nel corso della storia di essere inferiore geneticamente. La stessa cosa vale per i gay, le lesbiche, i neri, eccetera.

Non lo vedi da sola che i passaggi logici

le differenze sono solo biologiche, QUINDI la donna è inferiore
La donna è stata sottomessa, QUINDI è inferiore

non stanno in piedi?
Tanto meno l'estrapolazione alle altre categorie citate.


Nei tuoi interventi vedo una costante. Leggi una cosa e ne intendi un'altra; e di questa accusi l'interlocutore. Non ti sto dando della stupida: è una cosa frequente in chi in passato ha sostenuto molte discussioni sull'argomento e si ritrova nell'orecchio affermazioni e ragionamenti che, avendo qualche punto in comune, assomigliano a quelli già incontrati; per cui parte lancia in resta con le argomentazioni valide contro i ragionamenti già incontrati. Ma la somiglianza è parziale. Per una buona discussione capire cosa ha detto l'interlocutore è fondamentale.
Se viene eletta, diremo che è una “sindaca” così come lo diremmo per una donna biologicamente donna.

Ma neanche un po'. La parola indica il ruolo, non la persona.
Ribadiamo (ormai saremo in cento): non è facendo battaglie su banalità come queste, o inorridendo come un'isterofemminista anni '70 di fronte ai regali con i Gormiti per i maschietti e le Winx per le femminucce, che si promuove la parità tra i sessi. Anzi, si sortisce l'effetto contrario, come per tutte le esagerazioni.


Prendiamo i comunicati sindacali: un florilegio di "operai e operaie", "tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici" ecc.

Lo "Statuto delle studentesse e degli studenti" si chiama proprio in questo modo ridicolo qui.
@Lily Rose

Immagina un attimo la seguente situazione.

Sono i ruggenti anni '20 dello scorso secolo, e le automobili son molto meno affidabili di quanto siamo abituati oggi.

Due fabbriche di automobili, che chiameremo con nomi di fantasia Citròn e Purcit comprano dalla Hydiota le licenze per costruire due versioni della Hydiota Dikkus.

Vai dal concessionario per comperarti un'utilitaria, e sapute le tue esigenze e il tuo budget, ti presenta le due meraviglie nate dal kung fu, la Citròn 52 e la Purcit 007

Prestazioni, velocità massima 100km/h con 200kg di carico pagante, trinkamentazione: 11l/100kn, soddisfacente (è il 1920) E appaiono identiche.

Quindi si passa a parlare della manutenzione, i rispettivi manuali dicono:

La Purcit richiede cambio dell'olio ogni 20'000km, cambio dei freni ogni 50'000km
La Citròn richiede cambio dell'olio ogni 1000km, cambio dei freni ogni 5000km, cambio della frizione ogni 10'000km

Quindi si parla di difetti noti.

La Purcit ha un'affidabilità in linea con gli standard dell'epoca.

La Citròn... Quando infili la chiave di avviamento devi andare fino in fondo, tirarla fuori 3 millimetri, spingere un pochino lo scrocco (ma non troppo, chè può rompersi) il pedale del freno ha una corsa libera di un paio di cm prima di funzionare, ed è booleano, ogni tanto si ferma in mezzo alla strada senza una ragione apparente.

Quindi parliamo di garanzie:

La Purcit ha una garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato, e se le manutenzioni programmate avvengono in tempo, i pezzi son garantiti per tutta la loro vita operativa. Se un incidente viene causato da un malfunzionamento meccanico o elettronico ne risponde la Purcit.

La Citron è garantita per 6 settimane, ma nello stato in cui risiedi la forza pubblica è interamente orientata a non far valere la garanzia.

E infine si parla di smaltimento.

La purcit dice: Quando vorrai comprarti un'auto più grande, che sia nostra o altrui, faccelo sapere con ragionevole anticipo, prepara [quelli che oggi sarebbero] 200€uri e verremo a prenderla.

La Citròn dice: Quando non vorrai più guidare la Citròn che hai comprato dovrai comunque pagare delle fastidiose rate mensili, e tutta la forza pubblica dello stato in cui risiedi sarà orientata a stanarti e farti sputare quei soldi.

Ora, Lily Rose, non stiamo discutendo sulle differenze fra Purcit 007 e Citron 52.
Sono identiche. Sono sostanzialmente la stessa automobile con due nomi diversi, fino all'ultimo bullone.

La differenza sta tutta nei manuali, e soprattutto nelle garanzie.

Il fatto è che con queste premesse neppure tu, vorresti comprare una Citron.

Cioè, questa è la domanda: Tu compreresti una Citron? sai dirmi almeno un motivo per cui uno dovrebbe comprare una Citron?

Pensi che fare delle leggi che incoraggino l'acquisto di una Citròn ed altre leggi che scoraggino l'acquisto di una Purcit migliorerebbe la situazione?
[quote]Se viene eletta, diremo che è una “sindaca” così come lo diremmo per una donna biologicamente donna.

Ma neanche un po'. La parola indica il ruolo, non la persona.[/quote]

@Lili Rose

Visto che ti sembra importante che un sindaco donna sia chiamato sindaca, vorrei sapere come pensi che debba essere chiamata una guardia uomo. Guardio?
Neanche a farlo apposta...
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/17_agosto_08/cervello-femminile-piu-attivo-quello-maschile-lo-dice-scienza-1f12b516-7c34-11e7-8581-56e874fe3e86.shtml?refresh_ce-cp



Parlando d'altro, qualcuno di voi ha letto per intero la dichiarazione di quello di Google appena licenziato?
Dai riassuntini del fischio dei giornali non è possibile capire cosa ha veramente detto.
@Martinobri

± ha detto che bastonare la gente, bruciare i libri, aggredire chi la pensa diversamente è cosa poco urbana da farsi anche se a farla è un seguace di Hillary Clinton.
@Martinobri

Personalmente la ho letta, ma non me ne sono preoccupato molto, e non saprei ritrovarla.

Comunque se fossi nei panni del tizio in questione avrei rassegnato le dimissioni.
@martinobri
Dai riassuntini del fischio dei giornali non è possibile capire cosa ha veramente detto.

Forse google ha messo un blocco al suo translator che ne impedisce la traduzione allora i nostri giornalisti traducono il riassunto dei giornali inglesi... e ne fanno il riassunto :-)

Ho avuto la netta impressione che l'ingegnere ritenga di essere stato danneggiato da questa politica di Google di "favoritismo" verso le donne e le minoranze in genere. L'ingegnere se la prende principalmente colle donne ma, nel documento, accomuna le discriminazioni razziali e sessuali facendone un unico calderone. Ritengo che i due problemi siano distinti in quanto la discriminazione di genere è interraziale.

Se non ho capito male (non sono bravo a leggere l'inglese), dice in una nota a piè di pagina, che le sue lamentazioni (chiamarle lamentele le eleverebbe troppo di livello) riguardano solo la sua sede di lavoro in quanto non sa nulla riguardo alle politiche di pari opportunità delle altre sedi.

Poi parla di BIAS che influenzerebbero il management di Google e mostra dei grafici che dimostrerebbero che una politica che favorisca il raggiungimento della parità tra i sessi non fa altro che aumentare il gap tra di essi.

Questo, se si guarda solo un lato del problema (che ha tantissime sfaccettature) potrebbe anche sembrare vero.

Lo gnegnere, però, forse non conosce altre realtà come i cantieri, e non ha mai visto come gli ingegneri donne (sì io una donna la chiamo INGEGNERE, ARCHITETTO e IL GEOMETRA, non LA geometra: il volgere al femminile questi ruoli lo trovo idiota; particolare importante: QUELLE DONNE apprezzano che io le chiami al maschile e dicono che chi usa ingegnera o architetta lo fa per cercare di mettere in inferiorità psicologica o per denigrare) vengono TUTT'OGGI trattate indipendentemente dalla loro validità professionale.

Per rafforzare le sue argomentazioni, l'ex dipendente comincia a parlare delle differenze psicoattitudinali che sarebbero imputabili alla biologia femminile. Differenze sulle quali avevo trovato anche teorie diametralmente opposte.

Per esempio, avevo letto (forse su Focus) che il sistema nervoso femminile deve reggere allo stress (inteso come carico non nel senso di stress psicologico) non indifferente di avere un'altra creatura (a proposito, se è un maschietto dovrei dire creaturo giusto? Del resto, nel mio paese d'origine si dice "criaturu" che è di genere maschile) in grembo. Per questo il sistema nervoso femminile regge allo stress molto più di quello maschile.

Poi afferma che le donmne non pensano solo alla carriera ma cercano di bilanciare il lavoro in modo da avere un "fulfilling life", dimenticandosi che questo è un concetto che dipende dai "gusti" di ognuno: il sentirsi soddisfatti e realizzati lavorando venti ore al giorno non ha sesso.

Il documento dell'ingegnere di Google si conclude con l'elenco dei danni derivanti dai BIAS alla base di queste scelte della dirigenza di Google.

Si lamenta anche del fatto che chi, come lui, la pensa diversamente su questi argomenti ha paura di parlare perché, e non solo in Google, si sta andando verso un appiattimento del pensiero e dei costumi.

In pratica sembra dire:" non sono io che sono razzista sono LORO che sono donne o appartengono a minoranze"
@ Guastulfo:
Grazie
ho googlato: "google fired"

ed ho trovato questo.

http://www.businessinsider.de/google-sundar-pichai-anti-diversity-manifesto-fired-2017-8?r=US&IR=T

Mi pare una ammissione del fatto che gli x-men non son capaci di produrre i prodotti venduti da google.