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41 commenti

La prima Tesla Model 3 di serie è pronta: eccola

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Pubblicazione iniziale: 2017/07/09 8:41. Ultimo aggiornamento: 2017/07/13 13.30.

Poche ore fa Elon Musk, boss di Tesla, ha mostrato le prime foto della prima Tesla Model 3 uscita dalla linea di produzione.





Altre immagini sono su Imgur, Electrek e Teslarati. Da settimane circolano foto degli esemplari di preproduzione, fotografati in strada (interni compresi), ma queste sono le prime immagini di un modello di serie.

Questo esemplare è stato donato a Musk (più precisamente, Ira Ehrenpreis, membro del consiglio d’amministrazione di Tesla che deteneva il diritto su questo primo veicolo, ha ceduto gratuitamente questo diritto a Musk): le prime 30 consegne a chi si è prenotato sono previste per il 28 luglio e il sito per la configurazione dei modelli prenotati dovrebbe essere aperto al pubblico intorno alla stessa data. Io sono all’incirca il duecentomillesimo della fila: se tutto va bene, potrei riceverla entro fine 2018.

Non credo che sia un’esagerazione dire che il destino delle auto elettriche si gioca su questo modello, il primo concepito come veicolo di massa (finora le altre auto di Tesla e di altri produttori sono state a tiratura limitata), a prezzo abbordabile (35.000 dollari negli USA) e a lunga autonomia (da 345 km in su) con ricarica relativamente rapida per i viaggi molto lunghi (“pieno” in 40 minuti o meno). E come se questo non bastasse, su questo modello si gioca anche la sorte commerciale della guida autonoma e delle auto aggiornabili via software (e con aggiornamenti software e sblocchi hardware vendibili come se fossero app).

Le altre case automobilistiche stanno guardando con molta attenzione Tesla per vedere come diavolo fa a sedurre 400.000 clienti a pagare 1000 euro di anticipo a scatola chiusa, un anno prima che l’auto esista, mentre loro fanno fatica a far entrare la gente nei concessionari, e per capire se siamo davanti all’equivalente a quattro ruote dell’iPhone, destinato a sovvertire il mercato e far emergere un marchio nuovo che travolge gli altri consolidati e genera profitti enormi, o se si tratta di una bolla speculativa ecologico-chic che non può reggere la transizione dalla nicchia alla massa. Tesla lavora tuttora in perdita: l’ultimo suo bilancio annuale era in rosso di quasi novecento milioni di dollari, nota la BBC.

Maggiori informazioni sulla Model 3 e sulle auto elettriche in generale sono nelle FAQ che ho preparato appositamente; Quattroruote ha pubblicato una sintesi della situazione. Per tutto il resto, e soprattutto per conoscere le esperienze di chi ha già un’auto elettrica di Tesla, c'è Teslari.it, il sito del club italofono riconosciuto dalla casa automobilistica di Elon Musk.


2017/07/10. Stanotte è stato pubblicato un video di questa prima Model 3 che fa manovra in un parcheggio Tesla. Si nota qualche dettaglio, come la marca delle gomme, la presenza del tetto vetrato e l’assenza del marchio posteriore che identifica la capacità della batteria, e si scorge qualcosina degli interni, che sembrano quelli già mostrati negli esemplari di preserie (niente strumentazione frontale ma solo un tablet da 15 pollici centrale e orizzontale), ma a parte questo il video è (probabilmente intenzionalmente) reticente e consente di apprezzare le forme generali dell’auto solo di lato. Electrek ha pubblicato una prima analisi.



2017/07/13. Un altro video della stessa scena:

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Commenti
Commenti (41)
Ma la rete elettrica americana, come quella italiana ovviamente, resisterà all'auto elettrica di massa?
Veramente stupenda, spero che ti venga consegnata al più presto.
Purtroppo in Italia nessun incentivo all'acquisto delle auto elettriche, anzi sembra che vogliano premiare inquinatori e truffatori, col gasolio meno tassato degli altri carburanti.
Si, truffatori: nessuno vuole dire che, se proprio non c'è il trucco software, c'è quello meccanico FAP per mascherare le emissioni, e su tutti i modelli a gasolio di tutte le case.
Antonio,

Ma la rete elettrica americana, come quella italiana ovviamente, resisterà all'auto elettrica di massa?

Bella domanda: è una delle incognite di questo settore. Ci sono i catastrofisti che fanno i conti ipotizzando che tutti carichino l'auto contemporaneamente e per fare il pieno veloce (dimenticando che non tutti fanno 350 km tutti i giorni e che il grosso della carica avverrà lentamente e di notte, nelle case); e ci sono gli iperottimisti che dicono che basterà costruire centrali fotovoltaiche man mano che crescerà il numero di auto elettriche (dimenticando che non tutti i paesi hanno le superfici, l'intelligenza politica e le risorse economiche sufficienti per questo compito).

Io penso che sbaglino entrambi, perché è sempre difficile fare previsioni azzeccate, specialmente per il futuro :-)
Io sono convinto che Tesla sarà una rivoluzione. L'unica cosa che mi dispiace è che Musk ha puntato su due grandi rivoluzioni contemporaneamente secondo me. La prima è l'elettrico, la seconda la guida autonoma. La prima è relativamente sicura dal punto di vista della sicurezza. Sarebbe ora di finirla col gasolio in ogni auto, le nostre città sarebbero più salubri. Sono convinto che con l'elettrico ce la farà. Mi preoccupa la guida autonoma invece. Secondo me, tutti aspettano le Tesla al varco per il primo inevitabile problema generato dalla guida autonoma per attaccare queste macchine e frenarne o arrestarne lo sviluppo. Ci sono già stati mi pare, ma queste auto sono ancora poco diffuse e non sono una minaccia per le case automobilistiche, ma se dovessero prendere piede sarà tutta un'altra storia.
possibile che ne abbia vista una a Berkeley parcheggiata. Sono sicuro al 100% di quello che dico, era proprio una Tesla 3. Ho riconosciuto il fronale caratteristico a "bocca di squalo" della 3.
pgc,

è più probabile che tu abbia visto una Model X, che somiglia molto alla 3. Tutte le Tesla oggi in produzione hanno lo stesso frontale senza griglia (quelle vecchie avevano una "finta griglia" ovale).

Per distinguere da lontano una S (berlina) da una X (SUV) da una 3 (berlinetta), la cosa più semplice è guardare le maniglie: nella S sono rettilinee separate, nella X sono rettilinee adiacenti, nella 3 sono separate e a L. Se vai sul sito Tesla.com sarà più chiaro cosa intendo.
Sul discorso rete elettrica: non credo ci sia un rischio per la tenuta della rete in generale, le macchine durano di media una decina di anni, ci vuole del tempo affinché tutto il parco circolante venga ricambiato con nuovi modelli e, soprattutto, non il 100% dei nuovi modelli sono elettrici. Credo che succederà come in passato, cioè si fanno investimenti per costruire nuove centrali e potenziare la rete via via che la domanda aumenta (ad esempio, quando anni fa in molti hanno installato il condizionatore in casa). Di solito non succede nulla. Mi ricordo che comunque in italia anni fa, in alcuni pomeriggi d'estate il gestore nazionale faceva fatica a gestire il picco di potenza richiesta, e c'era il rischio che alcune utenze venissero staccate. Ma poi l'emergenza durò un estate o due, segno che anche un paese disorganizzato come l'Italia sul lungo termine riesce a gestire la cosa.

Diverso il discorso su che centrali vengono costruite... è probabile che solo una quota delle nuove centrali sia rinnovabile. Speriamo comunque che la quota di energia pulita continui a crescere piano piano.
"Questo esemplare è stato donato a Musk"
Non è corretto: gli è stato donato il primo posto nella fila, ma è molto probabile che pagherà il prezzo pieno. Questo perché Musk ha più volte affermato la politica del prezzo uguale per tutti, lui compreso.
Comunque la Volvo ha dichiarato la scorsa settimana che entro il 2019 tutti i suoi modelli saranno anche in versione elettrica. Sarà interessante quindi vedere se la rivoluzione di cui si parla da venti anni stia finalmente maturando. Penso di sì, anche perché diversi Stati stanno progettando di eliminare progressivamente i motori a benzina e a diesel.
finalmente un'elettrica pure bella da guardare! Chissà perché, quasi tutte le auto elettriche fatte fin qui erano orribili...
Olivier,

in effetti avevo semplificato un po' troppo: ho aggiunto la precisazione, grazie.
@Olivier: Certo che la paga a prezzo pieno. Per lui ordinare una Tesla è come per me ordinare una pizza. Con aggiunta di Acciughe e Peperoncino (Assist e Power).
si possibile che tu abbia ragione, Paolo. Comunque è anche vero che stavo vicino alla fabbrica. Di Tesla S (e X) in California se ne vedono tonnellate. Può essere fosse un modello in prova. In fondo era un paio di settimane fa.
Intanto in Norvegia... https://www.youtube.com/watch?v=zSjYra7cYqY
Spero davvero che il modello di Tesla prenda piede anche per superare la vendita presso i concessionari che dal mio punto di vista non solo non hanno più ragione di esistere ma anche perchè trattano i clienti come dei cretini mentre loro fanno la parte di brillanti venditori alla Steve Jobs.
posso fare lo stra-pignolo? la Tesla 3 non è una berlinetta, come la definisci, ma una berlina quattro porte (in inglese, 4-door-sedan). le berlinette sono vetture sportive non derivate da berline (altrimenti sono coupé), ad esempio tutte le Ferrari stradali. grazie. e scusa ;-)
Quello che ancora non riesco a capire è il motivo per cui le case automobilistiche tradizionali non abbiano proposte paragonabili a Tesla. Il mercato attualmente offre vetture esclusive (come e più della Tesla S) o ibridi spesso dai dubbi vantaggi, con ICE datati o comunque non particolarmente parsi nei consumi.

Prendiamo ad esempio la Toyota Camry, che abbina la complicazione (ed i costi) del sistema ibrido ad un 4 cilindri da 2.5 litri con un consumo medio dichiarato totale di 5.2 l/100km, più o meno lo stessose non più alto di una moderna motorizzazione diesel di pari prestazioni.

Un prodotto interessante è invece il sistema prodotto da Continental che dovrebbe poter essere usato anche per convertire il parco macchine esistente. Si tratta di un'unità a 48V (mentre i sistemi ibdidi hanno bisogno di sistemi con qualche centinaio di Volts), disegnata per sostituire il motorino di avviamento e fornire una diecina di CV e circa 150Nm di coppia, abbinato ad una batteria agli ioni di litio delle stesse dimensioni di quella standard che andrebbe a sostituire.

A parte l'ovvio vantaggio di poter migliorare il parco auto esistente, con una spesa ridotta si otterrebbe un notevole miglioramento dei consumi visto che i motori a benzina consumano di più in fase di accelerazione, quando la coppia fornita dal motore elettrico offrirebbe i principali vantaggi.

Insomma, per chi come me vorrebbe poter acquistare un'auto elettrica o un'ibrida plug in, l'unica sul mercato dal prezzo ragionevole rispetto a prestazioni/capacità/prestigio è la Tesla 3, visto che la Bolt non è in vendita dove vivo.
Sisifo,

Credo tu ti stia sbagliando. Le altre case stanno investendo molto sulle elettriche. Renault, il gruppp PSA, gruppo VW, BMW, Mercedes, Nissan. Ce ne sono per tutti i gusti. O quasi.

Musk è probabilmente quello più avanti, ma gli altri stanno arrivando.
Sisifo,

Quello che ancora non riesco a capire è il motivo per cui le case automobilistiche tradizionali non abbiano proposte paragonabili a Tesla.

Sottoscrivo quello che ha detto Stupidocane e aggiungo: se una casa tradizionale introduce un modello elettrico, entra in concorrenza con se stessa, con un modo di fabbricare e con una mentalità radicate, anche presso il concessionario (che letteralmente non sa vendere un'auto elettrica perché è totalmente fuori dalle sue abitudini, e non c'è corso di formazione che tenga). Tesla, vendendo solo elettriche, no.

Prendi il caso della Bolt/Ampera-e: 500 km di autonomia, prezzo paragonabile a una Model 3. Se vai da Opel a chiederla, come ho fatto io, non hanno date di presentazione al pubblico (ora si parla forse di ottobre, in Svizzera) e non hanno neanche un numero significativo di auto. I concessionari si lamentano che addestrare il personale (di vendita e manutenzione) per una cinquantina di esemplari costa troppo. Le riparazioni sono possibili solo presso alcune officine centrali.

Un fabbricante di auto a carburante fossile fa auto elettriche solo per due ragioni: immagine e compliance. Immagine nel senso di "guarda come sono ecologico, ti offro anche un'auto elettrica, sto pensando all'ambiente, ora posso farti vedere questo SUV diesel?"; compliance nel senso che in alcuni paesi/stati, per vendere auto devi avere a catalogo degli esemplari a zero emissioni o emissioni ultraridotte in modo da abbassare la media d'inquinamento del catalogo. Per cui fai un po' di elettriche, le metti in catalogo e poi trovi la maniera di non venderle.
Paolo, anch'io ho preordinato la Model 3. Ma come fai a sapere a che punto "della fila" sei? ;-)
Interessante il video, si vedono due tipi di luci stop posteriori, due sottili orizzontali ad auto ferma (quando il piede è solo poggiato sul pedale), due più grandi ad anello quando l'auto decelera sensibilmente.
Mi chiedo se la Tesla 3 ha il recupero di energia in frenata.
Maurizio,


come fai a sapere a che punto "della fila" sei? ;-)

È complicato: lo spiego in dettaglio nelle FAQ, sezione "Quando ti arriverà la Model 3?".
Paolo,
perfetto. Io l'ho prenotata il 4 aprile. :(
@rico

Le luci "orizzontali" sono le uniche che si accendono contemporaneamente con il terzo stop (in mezzo al lunotto), e quindi sono la funzione stop. Le luci "ad anello" non sono stop, probabilmente luce standard di posizione che si accende come luce di parcheggio.

In ogni caso, non capisco cosa possa centrare tutto ciò con il recupero dell'energia in frenata.
@ Paolo Attivissimo

Sottoscrivo quello che ha detto Stupidocane e aggiungo: se una casa tradizionale introduce un modello elettrico, entra in concorrenza con se stessa, con un modo di fabbricare e con una mentalità radicate

Non sono molto d'accordo con te su questo. Il primo produttore che mettese sul mercato un'auto elettrica che possa diventare di massa, avrebbe un vantaggio competitivo immane sugli avversari, in termini di tecnologia e di immagine; pensa a Toyota con le ibride, per esempio. Toyota -è- sinonimo di alimentazione ibrida, ed è un colosso.

E' più probabile che ci siano motivi di cautela; esporsi con un modello che non abbia un impatto fortissimo rischierebbe di bruciare l'immagine del marchio sui prodotti elettrici, che sicuramente sono una parte importante del futuro. Senza contare la questione della tecnologia e dell'affidabilità. I costruttori piccoli possono permettersi di avere prodotti non troppo affidabili, un colosso no, perché la ricaduta di immagine sul resto della gamma è immensa.

In più c'è un altro discorso: un grande produttore non può puntare tutto su una tecnologia, se questa tecnologia non ha ancora le caratteristiche necessarie per essere di massa. E l'auto elettrica, ancora, non può essere un prodotto di massa (per i soliti motivi legati alla produzione delle batterie, alla produzione dell'energia, ai punti di ricarica).

Ci arriveranno. Soprattutto se Tesla avesse successo.
Paolo #19

Ne derivano poi modelli dalla linea a dir poco imbarazzante...
Sono in parte d'accordo con Paolo Attivissimo. Sicuramente c'è l'effetto tipico di chi, comunque, ha una posizione dominante sul mercato. Somiglia un po' a quello che fecero Nokia e BlackBerry all'uscita dell'iPhone.

E fanno anche bene. Investire nel momento sbagliato è un errore cruciale. Per un grande produttore di auto tradizionali la transizione deve avvenire al momento giusto, quando i redditi possono compensare gli investimenti.

Un'azienda automobilistica non è una charity. Deve produrre innanzitutto profitti e garantire la sopravvivenza nel lungo termine. Piano piano la transizione avverrà. Si vedono già i primi segnali. Ma chi farà investimenti troppo azzardati pagherà il conto. Esattamente come chi li farà troppo tardi...
@No Concept: grazie del chiarimento, quindi le luci rosse ad anello si accendono quando il guidatore seleziona "Park" sul cambio.
Non c'entra ovviamente col recupero di energia in frenata, mi chiedo solo se la Tesla lo adotti, è in sostanza un alternatore che funziona coi freni anzichè col motore termico (che non c'è sulla Tesla).
Derivato dalla formula 1, adottato per primo dalla Mercedes di Hakkinen, se non ricordo male.
@rico

Tutte le auto con un motore elettrico - quindi ibride, ibride plug-in e elettriche pure - recuperano l'energia in decelerazione. Non c'è neanche bisogno di un alternatore adibito allo scopo, perché il funzionamento del motore elettrico è completamente reversibile: se gli dai energia produce forza motrice, se gli dai forza motrice produce energia, che viene immagazzinata nella batteria.
No, Oliver, non è così automatico, il recupero di energia.
I motori che gestisco io sul lavoro possono girare in un solo senso, per invertirli bisogna spostare le fasi manualmente.
rico,

Sì. Sui motori elettrici delle Tesla (e da quanto ne so anche su tutte le altre ibride/elettriche) è automatico. Vengono usati motori asincroni a corrente alternata che possono funzionare sia come motore che come alternatore.
Spetta che sennò sembra che sappia tutto di elettricità.

Fonti:

https://www.giornalemotori.com/2016/02/14/engine-tesla-model-s/

E

https://it.wikipedia.org/wiki/Motore_asincrono
" per capire se siamo davanti all’equivalente a quattro ruote dell’iPhone, destinato a sovvertire il mercato e far emergere un marchio nuovo che travolge gli altri consolidati e genera profitti enormi, o se si tratta di una bolla speculativa ecologico-chic che non può reggere la transizione dalla nicchia alla massa. Tesla lavora tuttora in perdita: l’ultimo suo bilancio annuale era in rosso di quasi novecento milioni di dollari, nota la BBC"

Mi sembra dall'articolo che tu l'abbia prenotata, quindi quando ti arriva attendiamo un test drive! Personalmente rispetto alla guida assistita sono più interessato all'autonomia: la bestiolina si carica veloce in 40 min e mi garantisce 350 km di autonomia? Qual è la policy di Tesla sulle batterie? Non è che dopo due anni vanno a puttane e mi costa un patrimonio sostituirle? Che ne sai a proposito? 0_0
Fenice,

Mi sembra dall'articolo che tu l'abbia prenotata, quindi quando ti arriva attendiamo un test drive! Personalmente rispetto alla guida assistita sono più interessato all'autonomia: la bestiolina si carica veloce in 40 min e mi garantisce 350 km di autonomia? Qual è la policy di Tesla sulle batterie? Non è che dopo due anni vanno a puttane e mi costa un patrimonio sostituirle?

Le risposte sono nelle FAQ che linko nell'articolo. In sintesi: sì; volentieri; sì; sono garantite per alcuni anni e durano di fatto almeno 320.000 km; no.
La linea è molto accattivante.
Personalmente avrei rinunciato alla soluzione a effetto del tetto panoramico e avrei approfittato della carrozzeria a due volumi e mezzo per mettere il portellone posteriore, che abbinato ai sedili ribaltabili avrebbe garantito una notevole capacità di carico in caso di necessità.
Chissà se il sistema battery swap (si chiamava così?) ideato da Tesla e, credo, mai utilizzato potrebbe essere un ottimo modello di business per i TIR e autobus extraurbani.

Immagino dei TIR elettrici e delle stazioni di servizio per la ricarica o sostituzione al volo del pacco batterie scarico con uno carico.

Ho visto che dei prototipi di mezzi pesanti elettrici già circolano.

Credo che si darebbe un bel colpo all'inquinamento se questo tipo di motorizzazione prendesse piede su mezzi del genere.
Paolo: nelle tue FAQ minimizzi il problema ricarica. Scrivi che è possibile sfruttare la normale presa elettrica di casa tutta la notte e ci si trova un ottimo rabbocco. Tuttavia fingiamo di partire con un'auto nuova al 100% di carica e la sera arrivi a 50%. Il giorno dopo il rabbocco ti porta al 70%. Significherà che ad ogni rabbocco perderai il 30% (numeri inventati solo per spiegare il concetto). A fine settimana niente scampagnata al lago!
Dici che si può fare installare una presa elettrica al proprio garage. Per chi ha il garage, e in Italia non è così frequente. Io ho un parcheggio condominiale con posto riservato ma, per avere questa presa aggiuntiva dovrei avere l'autorizzazione del condominio. Ed .... ehm.....
Dici anche che l'auto trascorre molto più tempo che ferma che in movimento e tra presa elettrica casalinga e al lavoro potresti ricaricarla. Sempre ad avere una presa elettrica al lavoro! Io mi muovo in metro, ma dove lavoro c'è il parcheggio in terza fila. Credo che prima della presa elettrica sia da risolvere dove parcheggiare :-)
Michele,

A fine settimana niente scampagnata al lago!

Dipende. La mia futura Model 3 si dovrebbe ricaricare su una presa da 220V (e amperaggio sufficiente) a 15 km di autonomia per ogni ora (27 se installo presa industriale da 11 kW). Se sono pendolare e arrivo a casa di sera alle 20 per ripartire l'indomani alle 7, ho 11 ore di ricarica, pari a 165 o 297 km di autonomia aggiunta ogni sera. Se faccio più di 165 km/giorno, il mio problema non è l'auto elettrica, è il mio stile di vita :-)

In condizioni normali, insomma, la scampagnata la fai eccome, anche perché non arrivi mai a casa "vuoto".


Dici che si può fare installare una presa elettrica al proprio garage. Per chi ha il garage, e in Italia non è così frequente

Come scrivo nelle FAQ, non sto dicendo che l'auto elettrica è la soluzione ideale per tutti. Sicuramente ci sono situazioni nelle quali non è adatta. Ma credo che siano meno numerose di quello che pensano in molti.


Io ho un parcheggio condominiale con posto riservato ma, per avere questa presa aggiuntiva dovrei avere l'autorizzazione del condominio.

Hai provato a chiederla?


Dici anche che l'auto trascorre molto più tempo che ferma che in movimento e tra presa elettrica casalinga e al lavoro potresti ricaricarla. Sempre ad avere una presa elettrica al lavoro!

Questo succede, o si può far succedere, sempre più spesso. Io alla sede della Radio Svizzera ho un parcheggio (non assegnato) e una colonnina di ricarica, per esempio.


Io mi muovo in metro, ma dove lavoro c'è il parcheggio in terza fila. Credo che prima della presa elettrica sia da risolvere dove parcheggiare :-)

Sono perfettamente d'accordo. Ma perché fare prima una e poi l'altra, se puoi fare entrambe contemporaneamente? :-)
Sono d'accordo con Max Senesi: "L'unica cosa che mi dispiace è che Musk ha puntato su due grandi rivoluzioni contemporaneamente secondo me. La prima è l'elettrico, la seconda la guida autonoma." nel senso che Musk secondo me poteva aspettare per la seconda e concentrare tutte le energie e gli sforzi per fare bene la prima.
Per vari motivi:
1) credo ci siano molte persone ,fra cui me, a cui della guida autonoma non frega nulla ma invece interessa molto l'elettrico.
2) avrebbe evitato la pubblicità negativa derivata dai problemi/incidenti correlati in qualche modo alla guida autonoma: Tesla sarebbe stato solo sinonimo di elettrico e non ,anche, di guida autonoma
3) Il prezzo delle vetture sarebbe stato inferiore e quindi accessibile a piu' persone.
4) Avrebbe potuto iniziare la rivoluzione della guida autonoma solo successivamente al consolidamento della rivoluzione elettrica, distinguendo bene i due step e giocandosi quindi le due carte di innovazione diluite in piu' anni.

Detta la mia opinione.. sicuramente avranno fatto considerazioni e studi che li hanno portati a seguire l'altra strada...
Frablog,

il più grande vantaggio della guida autonoma, o più in generale delle auto in grado di "vedere" intorno a sé e di reagire, è la sicurezza. E per me è impagabile.
"2) avrebbe evitato la pubblicità negativa derivata dai problemi/incidenti correlati in qualche modo alla guida autonoma: Tesla sarebbe stato solo sinonimo di elettrico e non ,anche, di guida autonoma"

Vero anche il contrario.

Ormai, anche se molti veicoli hanno funzioni avanzate do guifa autonoma, wuesta si identifica per molti con Tesla, ovvero con "futuro", innovazione estrema che funziona, valore aggiunto.