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43 commenti

Antibufala: Barcellona, venditori ambulanti preavvisati dell’attentato! (bonus: Rita Pavone)

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/08/24 21:40.

Gira sui social network e su WhatsApp l’insinuazione che i venditori ambulanti di Barcellona, i cosiddetti manteros, fossero misteriosamente assenti nel giorno dell’attentato avvenuto nella città il 17 agosto scorso.

L’accusa, gravissima, viene proposta spesso con post come quello qui accanto, che dicono di mostrare “la foto di un giorno qualsiasi sulla Rambla” (una frequentatissima via centrale di Barcellona) e dicono che “Ieri non c’erano i ‘manteros’ [...] erano in sciopero o sapevano qualcosa?”.

Una delle fonti di questa tesi di complotto è la pagina Facebook España libre información, che oltre ad avere una colorazione politica decisamente nazionalista a quanto pare confonde la libertà d’informazione con la libertà di diffondere accuse infamanti e di non controllare l’autenticità di quello che si scrive.

In realtà la foto non risale a “un giorno qualsiasi”, ma a una protesta dei venditori avvenuta nel 2016, come nota El Diario, sottolineando in un articolo dedicato a questa diceria che invece i venditori ambulanti erano già da tempo scarsi sulla Rambla a causa dell’aumentata pressione della polizia (“Los vendedores ambulantes han tenido que abandonar en las últimas semanas la zona alta de las Ramblas debido a la presencia policial en la zona [...] este verano la concentración de vendedores ambulantes en el corazón de la capital catalana ha sido mucho menor, hecho que se debe principalmente a un aumento de la presión policial desde el pasado mes de mayo”). Questa situazione è stata successivamente confermata anche da foto recenti della Rambla pubblicate su Facebook da vari utenti e segnalate da Repubblica.

Il collega David Puente ha segnalato che circola anche un’altra versione della diceria, che usa una foto che non solo risale al 2016 ma mostra tutt’altra zona di Barcellona.

Falsità delle foto a parte, c’è una questione di buon senso: come sarebbe stato possibile avvisare tutti i venditori ambulanti, senza che nessuno si lasciasse sfuggire qualcosa? Questa non è altro che una versione riconfezionata della leggenda metropolitana classica “il giorno dell’attentato il gruppo etnico X era misteriosamente assente (e quindi è coinvolto nell’attentato)”, il cui esempio più tristemente celebre è quello che asserisce che il giorno degli attentati a New York dell’11 settembre 2001 gli ebrei che lavoravano nelle Torri Gemelle non si presentarono al lavoro (falso: ne morirono almeno 119).

In altre parole, questa non è una semplice bufala: è un’azione intenzionale per soffiare sul fuoco della xenofobia e dell’ansia da terrorismo. Diffonderla significa fare il gioco di razzisti e complottisti, quindi non cadete nella trappola di dire “mah, io nel dubbio la inoltro, che male vuoi che faccia?”: fa male. Molto.

Questa storia ha uno strascico piuttosto bizzarro: infatti mi sono trovato a discuterne online nientemeno che con Rita Pavone, che sosteneva su Twitter la veridicità di quest’insinuazione:


La reazione della Pavone è stata leggermente scomposta: mi ha bloccato e ha minacciato di segnalare alla polizia altri utenti che le hanno segnalato (a volte con toni decisamente inaccettabili) il suo errore. Quotidiano.net riassume i punti salienti di questo alterco surreale.

La Pavone, fra l’altro, non si fida della spiegazione di El Diario, ma non c’è solo questa fonte:



E ce n’è una che per me è particolarmente diretta, ossia mio nipote Riccardo Carcano Casali, che a Barcellona è uno dei titolari di una agenzia che offre visite turistiche (è questo che intendevo con “ho amici a Barcellona” nello scambio con la Pavone) e mi ha scritto: “Ci occupiamo di giri turistici guidati a piedi per il centro, perciò la città la conosciamo bene in ogni aspetto quotidiano [...] da maggio c'è stato un inasprimento nella lotta ai manteros. La Guardia Civil in particolar modo ha cominciato a passare periodicamente per farli sloggiare da Plaça Catalunya. Loro entravano in metro e poi ritornavano. Ultimamente se ne vedono sempre meno e la loro presenza è quasi nulla. Inoltre la Rambla, sempre come dice El Diario, è uno dei posti dove i controlli sono più severi.”

E a proposito della tesi di complotto che circola, Riccardo nota che “tra le 34 nazionalità coinvolte nell'attentato c'erano tra gli altri anche cittadini marocchini, egiziani, turchi e pachistani, dato che tutti i giorni, compreso quello dell'attentato, un discreto numero di persone provenienti da paesi di cultura musulmana vive e lavora nei pressi della Rambla. Non sono stati avvisati perché cattivi musulmani, perché avevano dimenticato il cellulare a casa o, più semplicemente, questa storia non regge in piedi?”

Non pensavo, sinceramente, che un giorno mi sarei trovato a dire “Rita Pavone mi ha bloccato su Twitter perché le ho segnalato che ha postato una bufala”.


Fonti aggiuntive: Bufale.net, Corriere della Sera, Il Post.
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Commenti
Commenti (43)
Non ci posso credere e ancora non ci credo che sia l'account ufficiale. Non ha neanche la spunta blu.
Sarà rimasta al papapapapa col popopomodoro!
Paolo, a onor del vero io mi trovavo a Barcellona una settimana prima dell'attentato. Gli ambulanti c'erano ed erano anche molti e la polizia locale poteva solo ingaggiare una sorta di "caccia al topo" contro di loro: lì smobilitava e subito dopo tornavano. La teoria più probabile secondo me è che gli attentatori sapessero esattamente quale era il momento migliore per evitarli. Cioè nel tardo pomeriggio. Gli ambulanti li ho visti arrivare in modo massiccio dopo le 18.
Questa è la "foto" che a me è rimasta impressa in quei giorni e quindi non è nemmeno giusto dire come fa Repubblica che qualche foto recente senza ambulanti fornisce una testimonianza della repressione del fenomeno.

Ciao

Giorgio
Penso che Rita Pavone come tante altre persone cadano nell'errore l'hanno detto tanti giornali per cui deve essere la notizia deve essere vera, senza sapere nulla di come molti giornali non verifichino correttamente le notizie, speculando per essere i primi a dare una notizia, e guadagnare con la monetizzazione dei click...
Diffonderla significa fare il gioco di razzisti e complottisti

Magari fosse solo quello ma il problema più grosso è che fanno il gioco dei terroristi.

Da buoni utili idioti moderni non si rendono conto che il fine non è terrorizzare l'Occidente ma izzarlo contro i musulmani per creare il caos e uscirne vincitori.

Cose già dette e stradette da bin Laden ma se con lui la strategia non ha portato i frutti sperati non significa che oggi non possa funzionare.
"datemi un mantero"
"Qui ritornerà"
"Perché perché sulla Rambla mi lasci sempre sola?"


Ma la grande Rita Pavone va così, ignara di tutto,in giro sui social, senza un Social Media Manager?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rita Pavone è tuttora una grandissima cantante e performer, che sul palco dà ancora la pappa (con o senza pomodoro) a tante sgallettate 25enni che si esibiscono in playback e non riescono ad esprimere nemmeno un decimo della sua energia o del suo carisma.
Questo non toglie che anche Rita Pavone non possa soffrire di demenza senile.
E' una signora dello spettacolo di 72 anni, è già apprezzabile che utilizzi con disinvoltura twitter. Mia madre è più giovane, e non legge nemmeno gli SMS!
Paolo Attivissimo scrive:
Non pensavo, sinceramente, che un giorno mi sarei trovato a dire “Rita Pavone mi ha bloccato su Twitter perché le ho segnalato che ha postato una bufala”.

Questo sia d'esempio a tutti i detrattori del surrealismo! :-D
Ma l'account è realmente il suo? La mancanza del simbolo di account validato mi porta sempre a dubitare
No purtroppo è lei, su FB conferma tutto.
Nuove Fallaci rincoglioniscono.

È da un po' che ho la netta impressione che la classe intellettuale mondiale sia andata in vacanza e abbia lasciato al suo posto degli squallidi manichini.

https://www.youtube.com/watch?v=Cv5uuhkS4j8
Mi pare invece perfettamente coerente che Rita Pavone diffonda e difenda una bufala simile. Artista men che mediocre, il suo successo si lega a doppio filo alla pochezza culturale di gran parte della popolazione italiana. Si tratta d'altronde della stessa cantante per la quale una canzone di protesta come "If I had a hammer" venne tradotta con un testo totalmente spoliticizzato. Difficile stupirsi, quindi, dell'incoscienza politica con cui la Pavone si presta oggi ad un'operazione di disinformazione, così come della sua reazione tanto fedele, appunto, alla sociopatia della protagonista di "Datemi un martello". Insomma, in fondo la Pavone non ha fatto che perpetuare la dinamica alla base del proprio successo: dar voce alla puerilità del suo pubblico di riferimento.
La reazione di Rita Pavone, da quella che è la mia esperienza, è comune a quelle persone che sono "abituate ad aver ragione" o, meglio, a cui si è data sempre ragione.

In alcuni casi, si tratta di bravi professionisti (è il caso della Pavone) che hanno praticamente sempre ragione nel loro campo. Questo però, talvolta, li porta a dimenticare che essere bravi in un campo non significa essere esperti in tutti gli altri.

Aggiungo che, magari, il settore dello spettacolo sia uno di quelli in cui è molto dannoso ammettere d'avere torto o di aver sbagliato e che, quindi, Rita Pavone abbia affinato la tecnica del rivoltare la frittata e contestualmente aggredire chi le fa notare i suoi errori.

Il problema è che la sua tecnica va bene quando ci si parla di persona ma, se usata in un social, mi sembra che si ritorca contro e si esca con le ossa ancora più rotte.

Rita Pavone avrebbe fatto meglio ad ammettere l'errore di cui è stata vittima per una serie di fattori che l'hanno portata a credere alla bufala:
- la conoscenza diretta del posto (credo sia il motivi principale);
- l'aver letto su più testate la stessa notizia;
- non conoscere la reputazione di chi la avvisava che si trattava di una bufala (so che la reputazione da sola non basta un esperto in un settore cerca sempre di evitare figuracce quando parla di cose che riguardano il suo campo: se Rita Pavone avesse conosciuto Paolo avrebbe, probabilmente, approfondito la questione invece di minacciarlo).
Funes,

tengo il tuo commento in coda di moderazione perché vorrei chiederti se davvero vuoi fare la figura dell'elitario che tira fango addosso a tutti e si atteggia a unico arbitro e maestro di gusto e cultura.

Sai, letto da fuori il tuo commento sa un po' tanto di puzza sotto il naso :-)
L'età a volte gioca brutti scherzi mi sa...
Quello che non capisco è perché quando le hai proposto di verificare con i barcellonesi ti ha risposto "TOO LATE". Troppo tardi per cosa? Si sono tutti estinti a Barcellona?
Anche lo scambio sulla smentita è abbastanza ridicolo, se qualcuno pubblica una smentita è ovvio che prima qualcuno ha pubblicato qualcosa che diceva il contrario, non si chiamerebbe smentita altrimenti..

In ogni caso solo l'idea che i numerosi manteros della rambla fossero tutti al corrente è assurda.
Primo non tutti i manteros sono di fede islamica, un buon numero sono africani cristiani e un'altra fetta sudamericani cattolici.
Secondo presupporre che tutti i musulmani sono potenziali terroristi è ridicolo, lo dimostrano le migliaia di musulmani che manifestano contro il terrorismo islamico (sono inoltre il primo gruppo etnico nella classifica delle vittime della jihad). Terzo, come dici tu, sarebbe stato impossibile che la notizia restasse segreta.

Vabbé la cosa mi rattrista ma non mi sorprende, è solo un altro nome che si aggiunge alla lista di chi cade nelle tranelli più ovvi e lascia libero sfogo ai suoi pregiudizi.
La paura è una brutta bestia purtroppo.
Paolo,

se è così, per me puoi anche non pubblicare il mio contributo. La mia intenzione era di andare oltre il commento fine a se stesso proponendo uno spunto di riflessione nell'idea che a qualcun* potesse interessare discuterlo. È la ragione per cui, pur frequentando diversi blog, in genere commento poco: lo faccio solo quando penso di avere qualcosa di interessante da aggiungere - e lo penso raramente. Già questa riluttanza a discettare di ogni cosa dovrebbe dare l'idea di quanto poco mi senta "arbitro di gusto e cultura". Se poi faccio parte di un'élite, al massimo è quella di chi spesso rinuncia a intervenire per il timore di dire una fesseria o, nel migliore dei casi, un'ovvietà.

Insomma, a me pare eccessivo sostenere che, solo per aver azzardato un ragionamento critico, avrei tirato "fango addosso a tutti" atteggiandomi per giunta ad "arbiter elegantiarum", tanto più leggendo poi commenti in cui si generalizza sulla "classe intellettuale mondiale" (?!) che sarebbe andata in vacanza o si tirano fuori confronti generazionali fra la Pavone e non meglio identificate "sgallettate 25enni che si esibiscono in playback". Però, come dicevo, non ho tanta stima di me da voler vedere un mio commento pubblicato per forza: se quindi credi che il mio intervento non meriti di essere pubblicato sul tuo blog, per non faticherò a farmene una ragione.
E ci siamo giocati anche la Rita Pavone...
Difficile dire con assoluta certezza se i venditori ambulanti ci fossero o no. In quel caos non penso sia così semplice. Tuttavia all'ipocrita coro del politically correct, io preferisco le reazioni più concrete, reali e di pancia. Rita Pavone ha tutto il diritto di pensare ciò che vuole. Se le opinioni sono rispettabili solo quando si conformano al pensiero unico, questo dimostra che vi è qualcosa da nascondere. L'Occidente è sotto attacco non tanto dagli islamisti, quanto piuttosto da questo virus del politically correct, che ci fa bollare il prossimo come "razzista", "xenofobo" ecc...Nel mondo alla rovescia, coloro i quali desiderano sicurezza e ordine vengono messi all'angolo. Tra l'altro leggo nei commenti che molte anime candide e super tolleranti danno alla Pavone della demente, della vecchia solo perché il suo pensiero si discosta dal coro. Come volevasi dimostrare insomma. La tolleranza intollerante, scudo delle paure degli ipocriti.
Funes, evitiamo l'uso improprio delle parole."Qualcuno" in italiano è pronome indefinito, quindi non c'è nessun bisogno di scrivere "qualcun*" per evidenziare la neutralità di genere. Idem per "tutti". Questa ipocrisia mascherata da politically correct anglosassone sarà la nostra rovina (linguistica per ora). I popoli latini non sono famosi per nascondere i propri sentimenti, semmai per il contrario.
@super star: io preferisco le notizie vere alle invenzioni razziste, poi vedi tu cosa è peggio.

La Pavone è vecchia. Dato di fatto. La Pavone ha riportato una bufala e si è inalberata quando glielo hanno fatto notare, bloccando e insultando. Altro dato di fatto.
Super Star,

sinceramente non capisco la logica del tuo commento.

Se la signora Pavone avesse detto qualcosa del tipo "Secondo me dobbiamo mandare via tutti i mussulmani", questa sarebbe un'opinione, del tutto lecita (per quanto criticabile). E negarle il diritto di esprimerla sarebbe sbagliato.

Se però la signora Pavone dice "I venditori sapevano quindi erano complici" non esprime un opinione, bensì dichiara un fatto (quasi certamente falso) e solleva un'accusa (che richiede prove altrimenti è una calunnia). Di qui la reazione di Paolo e di altri commentatori.

Confondere il diritto di esprimere la propria opinione con il diritto di dichiarare il falso e di accusare senza prove è un errore gravissimo.
Christian Franzone,

dal momento che l'italiano ammette la forma “qualcuna”, e che già ero stato tacciato di elitismo, ho preferito ricorrere ad una formula ulteriormente indefinita per evitare di poter passare pure per maschilista. Questo, peraltro, in un commento che era rivolto unicamente a Paolo.

Grazie comunque per la lezioncina di italiano, che non aggiunge nulla alla discussione principale ma tradisce unicamente una logica di branco (“guarda, è già stato rampognato dal padrone di casa, facciamogli le pulci per sputarci sopra anche noi!”), e per quella di etnologia della domenica sui popoli latini. È poi un curioso contrappasso sentirsi dare dell’ipocrita dopo esser stato accusato di aver gettato fango addosso a tutti, ma evidentemente è la logica della moderazione in questo blog, che rigetta ragionamenti magari eccessivamente critici mentre ammette giudizi su persone che non si conoscono. Immagino che ne dovrò tener presente in futuro. Ad maiora.
A me del commento di Super Star sfugge la definizione e la qualità del "pensiero unico".

Molte persone che provano cordoglio per la morte di migliaia di esseri umani in cerca di una vita migliore per sè e per i figli, è da considerarsi rientrante in questa categoria? Oppure molte altre persone che pensano di sbarazzarsi degli immigrati facendo cannonneggiare i barconi al largo delle coste, anche quello è pensiero unico?

Oppure si parla di un master puppeteer che tira i fili della società mondiale mettendo in testa alla maggior parte delle persone delle idee progressiste? O peggio che lascia intendere che siccome sono tutti uguali ma diversi da noi, che sono quindi tutti d'accordo ed è quindi giusto allontanarli?

Oppure ancora che ci siaBAH...

Faccio altro che è meglio.
Trovo interessante il ragionamento di Super Star.

Trovo interessante il fatto che lui preferisca le reazioni di pancia (ritenute addirittura più "concrete" e "reali"), ma poi disdegni i commenti -ugualmente di pancia- di chi ha detto che Rita Pavone sta dimostrando quelli che sono i normalissimi segnali della vecchiaia inoltrata.

Trovo interessante il discorso per cui chi parla del "diritto ad avere un'opinione contraria" consideri valido questo diritto esclusivamente per chi la pensa come lui e non per chi pensa, ad esempio, che Rita Pavone sia comportata in maniera infantile.

Scherzo ovviamente...non trovo interessante niente di tutto questo. E' il solito copione di chi, per difendere il "diritto di dire qualsiasi cosa passi per latesta" tira in ballo discorsi come il politically correct o mascherare dietro il concetto di "opinione" qualsiasi tipo di affermazione/insinuazione/accusa. Del resto, quando i fatti danno torto a certe persone, ci si attacca a queste cose.
@ Super Star

Difficile dire con assoluta certezza se i venditori ambulanti ci fossero o no. In quel caos non penso sia così semplice.

Vero, ma è anche inutile chiederselo.


Tuttavia all'ipocrita coro del politically correct, io preferisco le reazioni più concrete, reali e di pancia.


E se quelle reazioni sono sbagliate? Non è meglio preferire le reazioni lucide ed efficaci, da qualunque fonte provengano, alle reazioni magari istintive, ma sbagliate?


Rita Pavone ha tutto il diritto di pensare ciò che vuole.


Se però pensa una stupidaggine, resta una stupidaggine.


Se le opinioni sono rispettabili solo quando si conformano al pensiero unico, questo dimostra che vi è qualcosa da nascondere.


Se l'opinione è fattualmente sbagliata, siamo tenuti ad ascoltarla? Non è tanto autoritario quanto "il pensiero unico"?


L'Occidente è sotto attacco non tanto dagli islamisti, quanto piuttosto da questo virus del politically correct, che ci fa bollare il prossimo come "razzista", "xenofobo" ecc...


Il politically correct esagera idioticamente, e di molto, nel bollare i comportamenti sgraditi con termini spregiativi, come "razzista" o "xenofobo", ma questo cancella la reale presenza di razzisti e xenofobi?


Nel mondo alla rovescia, coloro i quali desiderano sicurezza e ordine vengono messi all'angolo.


Basta desiderare queste cose, o bisogna anche proporre come farlo? E se la proposta è inefficace, o autoritaria, o violenta, o ingiusta, a quel punto si può mettere all'angolo?


La tolleranza intollerante, scudo delle paure degli ipocriti.


Resta il fatto che le cose che la Pavone ha detto sono fattualmente stupide; come integriamo questo fatto fondamentale all'interno dell'analisi della situazione?

Tra i caratteri peculiari dei razzisti troviamo: vittimismo, benaltrismo, complottismo, proselitismo, sottintesi e biasimo.

Dopo gli eventi di Barcellona ho sentito:
- "Ma come, io dovrei fare il patentino ADR (trasporto merci pericolose) e invece i terroristi se ne vanno in giro con 100 bombole del gas" perché notoriamente i terroristi sono inclini a seguire le regole e ... ah sì! ... ovviamente non c'entra nulla con l'attentato di Barcellona;
- "A mio moglie hanno dato dai 5 mila ai 50mila euro di multa in dogana perché volevano il caviale che si era portata da Mosca, ma lei non ha ceduto (EROA) e allora l'hanno multata per le stecche di sigarette che erano di troppo" questa non l'ho capita nemmeno io, ma visto che si parlava dell'attentato di Barcellona sospetto che per il razzista avesse una stretta attinenza col caso;
- "Quei bastardi sono tutti legati tra di loro" e poi ho scoperto che sottintendeva la storia degli ambulanti, come se uno avesse il dovere di conoscere tutte le minchiate di cui i razzisti si cibano;
- "Ma basta coi negri (sic!), ma non vedi che così non si vive più? sono ovunque" questa frase immagino riporti al vecchio concetto di 'spazio vitale' di nazista memoria, ‘escono dai fottuti muri’ insomma.
- "akjbcwkblbcasbcaskbckasdbòdk!!!!!!!!!!" insulti sparsi;
- "A loro 35 euro al giorno ed io invece devo fare il nero per campare" ... questa è quasi sottile, tra il gabibbo e il bagaglino;
- "Scusa, ma perché li difendi tanto, sei dalla loro parte?" ecco ciapa.

Deliri vomitati tutti insieme, in nemmeno 5 minuti, da una sola persona.

Ora, uno con le mie scarse doti intellettuali di fronte a questo genere di fuoco di sbarramento a mala pena riesce a balbettare qualche risposta, perché di fronte a continui cambi di campo (il trasporto ADR, la moglie fumatrice, i 35 euro e sarcazzer) non hai nemmeno il tempo di pensare ad una risposta e di conseguenza soccombi di fronte alla enorme quantità di informazioni ed esempi della parte “avversaria”.

Il peggio è che passa il tempo e ormai ragiono, parlo e scrivo un po’ allo stesso modo, dando libero sfogo al mio stesso flusso di pensiero e quindi, sì Funes, in effetti collegare la classe intellettuale e Rita Pavone, oltre ad essere terribilmente ardito, non ha molto senso. Mea culpa, alle volte sono vittima delle mie stesse elucubrazioni come un razzista qualsiasi.

Di contro Rita Pavone ha una lunga storia di millanterie e scemenze, non è la prima volta che scade nel ridicolo … ma anche questo a ben pensarci non c’entra molto, ma con un bersaglio così allettante (e da storico fan dei Pink Floyd) non sono riuscito a resistere.

Ti ringrazio quindi di avermi dato modo di riflettere su qualcosa che avevo scritto e aspetto con trepidazione l’approvazione del tuo commento.
Funes,

Ti ho offerto la possibilità di esprimere il tuo parere in maniera meno altezzosa e snob, ma vedo che insisti. Così ho deciso di pubblicare il tuo commento che avevo tenuto in sospeso. In questo modo i lettori potranno farsi un'idea della questione.

In quanto alla "logica di branco": oltre all'elitismo ci stai mettendo anche il vittimismo. Ma quale logica di branco! Siamo quattro amici che chiacchierano. Il "branco" esiste sono nella tua fantasia bisognosa d'inventarsi una realtà su misura di cui essere eroico protagonista.

In quanto alla tua critica sulla "logica della moderazione in questo blog, che rigetta ragionamenti magari eccessivamente critici mentre ammette giudizi su persone che non si conoscono", un piccolo suggerimento: forse non te ne sei reso conto, ma il primo che ha sputato "giudizi su persone che non si conoscono" sei proprio tu. A meno che tu conosca di persona Rita Pavone e tutti gli italiani uno per uno :-)

Quindi datti una calmata e scendi dal pulpito e dal pero. Se lo fai, c'è una birra sul tavolo del Maniero Digitale per te. Ma se preferisci atteggiarti a piccione sulla scacchiera, nessun problema.
i venditori ambulanti di Barcellona

Venditori ambulanti o venditori abusivi?
Funes #13

IMO, sei troppo gentile.
Circolazione stradale, palinsesti televisivi, scelte elettorali, produzione legislativa, stato della scuola e dell'università, coperture vaccinali, edilizia chiagne e fotte, eccetera, mostrano che milioni di italiani sono ***cefali ambulanti.
Per tacere di chi ama tenersi in casa bestie che defecano nel salotto e vorrebbe imporle anche a me.
Paolo Attivissimo #15
vorrei chiederti se davvero vuoi fare la figura dell'elitario che tira fango addosso a tutti

1. quale sarebbe il fango?
2. gran parte della popolazione italiana significa 0 << x < 0.5, non x = 1.

Sai, letto da fuori il tuo commento sa un po' tanto di puzza sotto il naso :-)

Mi sembra ovvio.
Milioni di m*** puzzano.
Per tacere di chi ama tenersi in casa bestie che defecano nel salotto e vorrebbe imporle anche a me.

Spiega la metafora.
più che altro non capisco termini come

"Incoscienza politica"

Se [Tizio] crepa di sete perchè [Caio] non ha una "coscienza politica", colpa e responsabilità sono entrambe di [tizio]
Spiega la metafora.

Forse ce l'ha con Rita Dalla Chiesa, nota per il suo affetto per i cani :-D
Christian Franzone commento #20
I pronomi indefiniti discriminano sulla quantità, non sul genere. Certo, l'italiano ammette l'utilizzo della desinenza maschile anche per gruppi eterogenei di elementi, ma se qualcuno o qualcuna li specifica entrambi è perfettamente lecito ed anche elegante... sicuramente non si tratta di uno snobbismo da lord inglese.


Milano, strage di Barcellona: sciacalli in azione sul fondo donazioni per Gulotta
I colleghi di Bruno Gulotta, ucciso nelle strage di Barcellona, denunciano tentativi di phishing nella campagna di raccolta fondi per la moglie e i figli del collega. Denuncia alla Polizia postale. In pochi giorni sono arrivate più di 10mila donazioni e la cifra raccolta è molto consistente fonte : http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/22/news/milano_strage_barcellona_sciacalli_fondo_donazioni_gulotta-173614918/

Ne sapete qualcosa?
@Guastulfo

Buh, ce lo saprà dire l'interessato, forse.

Quello che è certo è che se

[Tizio] cattura un cane randagio, trova il modo di imporre a [Caio] di accudirlo, [Caio] si lamenta che il cane scagazza, abbaia, morde, e [Tizio] dice: "non so di cosa stai parlando, il mio salotto è immacolato, ergo il cane non scagazza, non abbaia, non morde"

Allora

[Tizio] non sta facendo buona pubblicità ai cani in generale.
Ok dopo la lezione di italiano sui pronomi indefiniti SBAGLIATA possiamo tornare in argomento?

PS scrivere qualcun* è un errore perché in italiano il simbolo * si usa per identificare una nota a piè di pagina.
[quote]"è un’azione intenzionale per soffiare sul fuoco della xenofobia e dell’ansia da terrorismo. Diffonderla significa fare il gioco di razzisti e complottisti, quindi non cadete nella trappola di dire “mah, io nel dubbio la inoltro, che male vuoi che faccia?”: fa male. Molto."[/quote]
Grazie Paolo per la promozione dei diritti civili internazionali.
Anch'io sono un immgrato e credo che l'accoglienza dovrebbe essere un diritto
civile di tutte le nazioni.
Siamo tutti uguali, siamo tutti figli di Dio, e nessuno potra'
impedirci di vivere insieme felici.
Io e la mia famiglia veniamo dal Ivory Coast, e posso dire che tra
la nostra gente ci sono moltissimi rifugiati che hanno bisogno
del vostro aiuto.
Non abbiate paura di donare un po' del vostro denaro e del vosto tempo
a chi vi chiede poco in cambio di molto.
Molti Fratelli vorrebbero entrare in Inghilterra o in Svizzera,
ma non e' alzando muri che risolveranno i loro problemi.
Prossimamente il nostro gruppo musicale sara' in Svizzera per promuovere
la nostra cultura e le tradizioni evangeliche crisitane.
(date e luoghi ancora da stabilire)
Grazie.
Che strano mi ricorda qualcosa... Ah sì la storia del fatto che non ci fossero morti ebrei/israeliani causati dagli attacchi al World Trade Center
@Kobotoz Maboto

Perchè mettersi nelle condizioni di non dover elemosinare risorse o assistenza e affrontare la questione da pari a pari, rendendosi conto che anche gli altri han le loro vite da portare avanti è fuori discussione...

@kobotoz maboto
"siamo tutti figli di Dio"
Né mia madre né mio padre si chiamano così, quindi l'affermazione è falsa.
@Luca Favro
Meglio leggere l'articolo nella sua interezza prima di commentare.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.