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2010/01/24

Repubblica, il giornalismo “professionale” saccheggia Internet e rimedia figuracce

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori e grazie alla segnalazione di Claudio Mira*****. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/08/23 23:40.

Repubblica ha pubblicato quelle che dice essere "sensazionali immagini di un'onda imponente che si ghiaccia ancora prima di infrangersi".

L'autrice della didascalia, Giuditta Mosca, scrive che "Questo fenomeno naturale è stato raramente documentato dall'uomo e avviene grazie alla bassa temperatura dell'acqua che a contatto con l'aria ancora più fredda resta bloccata per pochi secondi, il tempo sufficiente affinché la temperatura proibitiva la solidifichi in blocchi di ghiaccio".

Onde che si ghiacciano a mezz'aria? Si vede che qualcuno ha scambiato The Day After Tomorrow per un trattato di climatologia. E dormiva durante le lezioni di chimica e fisica del liceo.

Come se non bastasse, il fenomeno viene descritto come se fosse una prova dell'abbassamento delle temperature mondiali: le immagini, dice Repubblica, "vengono dal lago di Huron di Mackinaw City, nel Michigan, Stato USA ai confini con il Canada" e sono un "avvenimento naturale di grande fascino fino ad oggi comune solo alle zone polari".


In realtà le immagini non vengono dal Michigan, ma da Internet: Repubblica le ha saccheggiate senza il benché minimo controllo e naturalmente senza riconoscerne la paternità o il diritto d'autore. Infatti Snopes.com spiega che si tratta di una bufala risalente a marzo del 2008. Le immagini sono autentiche, ma si riferiscono a un fenomeno che avviene in Antartide, non nel Michigan, ed è prodotto dalla fusione del ghiaccio antartico profondo.

Questo ghiaccio, infatti, riaffiora a causa degli spostamenti della calotta antartica e viene sagomato dall'esposizione alle intemperie. La fusione produce le striature verticali che sembrano la cresta di un'onda e la magnifica trasparenza del ghiaccio è dovuta alla sua formazione a grande profondità.

Le fotografie in questione provengono specificamente dalla base antartica di Dumont D'Urville e sono state scattate da Tony Travouillon nel 2002. Ne trovate altre qui.

Complimenti, come sempre, a Repubblica per aver dimostrato ancora una volta che i giornalisti veri, quelli stipendiati dalle redazioni, lavorano meglio di quei cialtroni di blogger.


2010/01/25


Ieri sera e stamattina sono stato contattato via mail dall'autrice della didascalia. La cortesia m'impone di non divulgare i dettagli dello scambio di vedute senza il suo permesso. Dico solo che per ora non c'è stato alcun chiarimento sulla fonte dalla quale è stata presa la notizia-bufala.

13:00. I lettori segnalano che la galleria fotografica e la didascalia non sono più presenti alle coordinate indicate a inizio articolo. Al momento il testo è ancora presente nella cache di Google.


2016/08/23


Riordinando i miei archivi di posta mi sono imbattuto nella discussione fra me e Giuditta Mosca. Il 24 gennaio 2010 aveva minacciato di rivolgersi a un giudice e aveva promesso che mi avrebbe fatto pervenire le prove che lei aveva ragione e le fonti autorevoli dalle quali aveva preso la notizia. Non sono mai arrivate.

Inoltre a gennaio 2016 Massimo Mantellini ha segnalato pubblicamente che molti indizi specifici fanno presumere che la giornalista abbia fatto uso della norma UE sul diritto all’oblio per far rimuovere dai risultati di Google almeno un articolo di Mantellini che riguardava questa vicenda.

209 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 209 di 209
markogts ha detto...

dire assoluzione in caso di prescrizione

Occhio a non confondere il dolo con la colpa ;-)

Anonimo ha detto...

Per davide

Purtroppo anch'io ho notato spesso svarioni inaccettabili da parte di chi, invece, dovrebbe informarci.
FAccio riferimento a quello che conosco meglio: il diritto.


Guarda, per quanto mi riguarda, mi inviti a nozze. :-) Proprio in un intervento alcune settimane fa ho auspicato un sito che parlasse solo di bufale giuridiche, che non sono meno gravi di quelle scientifiche. Certo in Italia, dove diritto si studia solo all'università, e mai alle superiori, è anche comprensibile.

Due esempi scemi ma che danno l'idea:
1) Reato penale; dicitura scorretta: non esiste un reato civile o amministrativo, esiste un illecito civile, penale o amministrativo, un reato è un illecito penale, quindi aggiungere penale alla parola reato è scorretto e fuorviante;


Infatti, ci cascano tutti.

2) dire assoluzione in caso di prescrizione del reato (il reato prescritto esiste, semplicemente lo stato rinuncia alla sanzione);

Mah, questo non so se sia davvero frequente. Ha fatto scalpore di recente per il caso Mills, e perché a fare l'errore è stato un tg di Stato, il tg1, a quanto ho capito solo nella edizione delle 13:00, non in quella serale.
Altri esempi di questa confusione fra le due figure giuridiche non mi vengono in mente. O magari, non ci ho fatto caso io.

o dire che un ricorso è stato accolto invece che ammesso (come nel recente caso del ricorso del governo italiano contro la sentenza della CEDU sui crocifissi).

Questo è un peccato veniale, almeno nel linguaggio giornalistico. Però è vero che alla Corte Europea dei diritti dell'uomo un ricorso può anche non essere ammesso, quindi la parola "accolto" è troppo blanda.

Ma gli esempi possono essere infiniti...

Infinito è il numero degli insipenti, per parafrase la bibbia. :-)
Se vuoi, puoi intervenire in una discussione fra me e Yari Davoglio su un vecchio articolo, a proposito del reato di diffamazione (si può diffamare solo riferendo che una persona è stata condannata? Secondo me no, secondo Yari Davoglio sì).

Anonimo ha detto...

Errata corrige: numero degli insipienti

granmarfone ha detto...

La seguente frase, che è nel corpo dell'articolo verso la fine,

e la magnifica trasparenza del ghiaccio è dovuta alla sua formazione a grande profondità

mi rende perplesso, ancor più dopo aver letto il commento 171 (non ho approfondito).

Vi è formazione di ghiaccio nelle profondità marine?

Anonimo ha detto...

Per granmarfone1950

La seguente frase, che è nel corpo dell'articolo verso la fine,

e la magnifica trasparenza del ghiaccio è dovuta alla sua formazione a grande profondità

mi rende perplesso, ancor più dopo aver letto il commento 171 (non ho approfondito).

Vi è formazione di ghiaccio nelle profondità marine?


Ma certo che no! L'acqua è un composto che ha la particolarità di espandersi quando si solidifica, e l'espansione del volume, per il principio di Archimede, fa galleggiare l'acqua solida (= il ghiaccio). Che poi grosse masse di ghiaccio possano toccare i fondali, è un altro discorso.

Anonimo ha detto...

sotto i ghiacci dell'antartide, magia magia, non c'è il fondale marino ma terre continentali!
non credo si possa dire che il ghiaccio si forma a grandi profondità, più corretto sarebbe dire che le nevi e i ghiacci che vi si sovrappongono col tempo lo lasciano a grandi profondità (se non vado errato si parla di chilometri di ghiacci, in certe parti almeno) e sotto pesi enormi che ne modellano la struttura in modi particolari. La pressione che esercita la mole di ghiacci, a una certa profondità, è così grande che la bassa temperatura non è sufficiente ad evitare la fusione: (molto) sotto il ghiaccio c'è un lago!

Anonimo ha detto...

sotto i ghiacci dell'antartide, magia magia, non c'è il fondale marino ma terre continentali!
non credo si possa dire che il ghiaccio si forma a grandi profondità, più corretto sarebbe dire che le nevi e i ghiacci che vi si sovrappongono col tempo lo lasciano a grandi profondità (se non vado errato si parla di chilometri di ghiacci, in certe parti almeno) e sotto pesi enormi che ne modellano la struttura in modi particolari. La pressione che esercita la mole di ghiacci, a una certa profondità, è così grande che la bassa temperatura non è sufficiente ad evitare la fusione: (molto) sotto il ghiaccio c'è un lago!

Anonimo ha detto...

sotto i ghiacci dell'antartide, magia magia, non c'è il fondale marino ma terre continentali!
non credo si possa dire che il ghiaccio si forma a grandi profondità, più corretto sarebbe dire che le nevi e i ghiacci che vi si sovrappongono col tempo lo lasciano a grandi profondità (se non vado errato si parla di chilometri di ghiacci, in certe parti almeno) e sotto pesi enormi che ne modellano la struttura in modi particolari. La pressione che esercita la mole di ghiacci, a una certa profondità, è così grande che la bassa temperatura non è sufficiente ad evitare la fusione: (molto) sotto il ghiaccio c'è un lago!

Anonimo ha detto...

chiedo scusa per il triplo commento (segnalava errore con OpenID, per due volte di fila, poi ho riprovato e voilà, tre copie per i posteri!)

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