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2010/06/08

Antibufala: l’emendamento D’Alia [UPD 2011/09/25]

Anche Marco Travaglio inciampa nella bufala dell'emendamento ammazza-Internet


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "giubbe" ed "enrico.asso*" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Gira insistentemente da almeno un anno (dai primi di maggio del 2009, stando ai miei archivi) un appello contro un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia intitolato "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".

Quella che riporto qui sotto è una delle versioni più recenti, presa per buona da Marco Travaglio in questo video recentissimo (7 giugno 2010), dove il giornalista nei primi minuti la legge pressoché parola per parola, parlandone poi (a 8:30 circa) come se fosse un pericolo serio e attuale:

*Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet; la prossima settimana il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della"Casta".

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.*

*Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.*

L'appello è una bufala e lo era già un anno fa quando iniziò a circolare: come segnalato dal blog il Nichilista, e ancor prima da Non leggere questo blog, l'emendamento D'Alia è stato soppresso il 29 aprile 2009. L'annuncio è tuttora presente sul blog del deputato Cassinelli (PDL), che linka anche la lapidaria proposta di soppressione. Ne ha scritto, sempre il 29 aprile di un anno fa, Anna Masera su La Stampa. Più recentemente, il sito Perlapace.it citato da Travaglio ha pubblicato la smentita all'appello, visto che alcune versioni dell'appello stesso lo indicavano come fonte.

Travaglio non ha verificato le fonti prima di dare la notizia, e questo è un errore grave, considerato che gli sarebbe bastata una rapida ricerca in Rete. Certo, capita a tutti di sbagliare, ma è importante che gli sbagli siano una lezione di prudenza e di metodo per tutti.

Cosa ancora più importante, la vicenda dimostra come i processi psicologici del cospirazionismo giochino una parte molto importante nelle faccende di tutti i giorni e non si limitino ai cerchi nel grano, agli sbarchi lunari o all'11 settembre: quest'appello funziona perché fa leva sulla paranoia, sulle antipatie politiche e sui pregiudizi, e siccome coincide con questi sentimenti e li rinforza fa scavalcare troppo facilmente la razionalità che imporrebbe la verifica di ogni notizia prima di pubblicarla.

In realtà, diffondendo quest'appello non si ottiene nessun risultato, se non quello di annacquare e ridicolizzare una causa che in realtà è molto reale e importante: quella della difesa delle libertà d'espressione online che tanti, troppi governi, di ogni colore e orientamento, cercano davvero – e continuamente – di imbavagliare, spinti da una caprina ignoranza di Internet ("Gogol" docet).

Gridando "al lupo, al lupo" per gli allarmi bufala non si fa altro che il loro gioco.


Aggiornamento (2010/06/08 11:00)


Per i più dubbiosi e per gli increduli che mi stanno contestando nei commenti al video su Youtube, segnalo che Travaglio ha pubblicato sul proprio blog la smentita delle sue dichiarazioni iniziali:

Errata Corrige
Cari amici, era destino che proprio alla centesima puntata di Passaparola incappassi in una bufala. Quella che vi ho letto in apertura del Passaparola sull'approvazione dell'emendamento D'Alia era una notizia vecchia di un anno che qualcuno ha ricicciato in rete come se fosse nuova: dopo il voto in senato, infatti, l'emendamento liberticida è stato accantonato alla camera. Scampato pericolo, dunque, almeno per ora. Ma conviene restare vigili. Scusatemi per il "procurato allarme".
(m.trav.)


Aggiornamento (2011/09/24)


Un lettore, @graniglia, mi ha segnalato che un altro emendamento di D'Alia, piuttosto simile al precedente ma almeno a prima vista meno drammatico nelle sue implicazioni, è stato approvato (Senato.it).

478 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 400 di 478   Nuovi›   Più recenti»
Turz ha detto...

SFROOOSHH!

Pagina 2.

L'economa domestica ha detto...

Sentire Paolo che pronuncia "Backup" all'albionica potrebbe addirittura far venire agli ascoltatori il malsano istinto di fare più frequentemente il backup, e ciò è bene.

L'economa domestica ha detto...

Sono preoccupata. O mi è sfuggito qualcosa, o il post non si è ancora Goodwinizzato.

Pablo ha detto...

@TheDrakkar
Basta, ci rinuncio!
Non vuoi proprio farmelo un esempio meno "estremo".
Era solo una semplice curiosita', visto che qui stiamo (in modo del tutto lecito) criticando un ottimo giornalista come Travaglio, avrei avuto piacere di sapere 2 altri nomi che secondo te sono un po' meglio e un po' peggio di lui.
Tu invece mi torni a parlare di Fede che e' indubbiamente anni luce distante, e poi Montanelli che rimane una grande figura, ma del passato.
Insomma, volendo fare un paragone calcistico e' come se tu avessi chiesto a me (interista) i nomi di 2 squadre che ritengo un po' peggio e un po' meglio dell'inter e io ti avessi risposto: Meglio la Juve di Platini e Boniek e peggio la Bagicalupo...

:-)
Saluti

Tano ha detto...

@ accademia:

chiedo scusa per non aver capito il tono scherzoso:) colpa mia.

Ma l'eresia nel tuo ragionamento è questa implicita "regola": "se una parola non prende la -s del plurale, allora è una parola latina". Ma dove l'hai pescata?

non ho mai detto questo, ho semplicemente detto che media è una parola latina e non inglese e si pronuncia alla latina standard che ci hanno insegnato al liceo classico e anche all'università, poi sei libero di pronunciarla come ti pare, c'è tanta gente che dice "steig" o "palchè":))
è interessante il caso di bus. mi documenterò.

@paolo attivissimo: hai ovviamente ragione sul plurale latino, mi sono confuso. la mia confusione è dovuta all'utilizzo che si fa della parola, tanto in italiano tanto in inglese al singolare: infatti nessuno dice "è un medium", ma "è un media". errando. e traendomi in errore.

@paolo: guarda la cosa più deludente è quando la gente ti dice "fai il giornalista, che bello! e dove? ah a libero? ma che schifo. ma non ti vergogni?"
uno lavora dove gli pagano lo stipendio, perchè di ideali non si mangia.
aggiungo poi che se mi mettessi io a fare il lavoro che fa travaglio, o pigi battista immaginati che palle per il lettore.
e infine dico che è un bene che un giornale non "educhi" il lettore, visto che dopo i tempi di "non è mai troppo tardi" i media pedagogici sono sempre stati i media di regime.

Tano ha detto...

@ paolo:
Come giornalista, sicuramente Mieli e De bortoli nella storia del giornalismo avranno più spazio di travaglio. Nella generazione di Travaglio trovo più bravi, anche televisivamente, Mannone, Piroso e Telese. Nell'ambito del gironalismo schierato Santoro è sicuramente più bravo di Travaglio.

Paolo Attivissimo ha detto...

Momento, backup pronunciato "bacàp" finora l'ho sentito solo da Paolo, sarà che giro poco :D

Vengo dallo Yorkshire. Là ci piace che gli uomini siano uomini, le donne siano donne, i suini siano suini, e le A siano A. Mica facciamo quelle cose strane delle pronunce del Sud :-)

L'economa domestica ha detto...

@ Paolo Attivissimo

Vengo dallo Yorkshire. Là ci piace che gli uomini siano uomini, le donne siano donne, i suini siano suini, e le A siano A. Mica facciamo quelle cose strane delle pronunce del Sud :-)


Quale dei quattro sei?

Paolo Attivissimo ha detto...

Quale dei quattro sei?

E by gum lass, thou shun't ask. I won't say owt.

Il Lupo della Luna ha detto...

@Turz: tranquillo che se tu non puoi scrivere con l'alfabeto fonetico non so quanti siano capaci di leggerlo :p

Alex ARNZ ha detto...

Quando ieri sera Paolo ha citato la "Adobe", ho notato almeno 3/4 dei presenti chiedersi "una nuova azienda? Non l'ho mai sentita". Senso di smarrimento fino a quando non ha chiaramente menzionato il PDF...

Parlando di "backup", qui in azienda ne ho sentite diverse pronunce: dal più classico "becup" al "bécup", passando al /leggicomescrivi/ bacúp, ai "becù", senza dimenitcare chi lo dice come "bitchup" (non so come scriverlo, praticamente un misto tra bitch e up,

A proposito, di nuovo complimenti per la serata, ce ne fossero di relatori come te le conferenze sarebbero sicuramente degli eventi assai piacevoli. Forse te lo hanno già detto tantissime volte, ma ha un vero talento per intrattenere il pubblico.

Anonimo ha detto...

Per Tano

Ma l'eresia nel tuo ragionamento è questa implicita "regola": "se una parola non prende la -s del plurale, allora è una parola latina". Ma dove l'hai pescata?

non ho mai detto questo, ho semplicemente detto che media è una parola latina e non inglese e si pronuncia alla latina standard che ci hanno insegnato al liceo classico e anche all'università, poi sei libero di pronunciarla come ti pare, c'è tanta gente che dice "steig" o "palchè":))


Piccola parentesi: al liceo, e credo purtroppo anche alla facoltà di lettere classiche all'università, insegnano solo la pronuncia latina cosiddetta ecclesiastica, ma non quella "classica" o restituita: quest'ultima è una ricostruzione, naturalmente non perfetta, di come pronunciassero gli antichi romani di classe alta nel periodo fino al V secolo.
Nel caso di media non c'è apprezzabile differenza fra le due pronunce. Per altre parole latine, sì: sbagliano a pronunciarle gli inglesi, e sbagliamo noi, solo in modo diverso.

Su quello che insegnano all'università a proposito di mass media: ipotizzo che un gruppo di docenti di una università si siano messi d'accordo per utilizzare la pronuncia più affettata, e l'abbiano imposta ai loro studenti. Se tu avessi studiato in un'altra università, avrebbero adottato la pronuncia inglese, che ripeto è la più consona, essendo mass media un'espressione (tecnicamente è una polirematica) squisitamente inglese.
Nulla di grave, nelle università capita ben di peggio.

È un'occasione per ricordare che la massima autorità per la pronuncia italiana è (o piuttosto era) il Dopi, Dizionario di ortografia e di pronunzia di Migliorini Tagliavini e Fiorelli (Rai-Eri, prima edizione 1969), purtroppo fuori catalogo (una nuova edizione molto ridotta è online, ma è di scarsissima utilità perché mancano proprio le parole su cui si hanno dubbi), e poi il Dipi Dizionario di pronuncia italiana di Luciano Canepari (Zanichelli, prima edizione 1999), che pur mostrando posizioni teoriche molto bizzarre, indica sia le pronunce affettate sia quelle comuni, le pronunce popolari e quelle accurate.

Anonimo ha detto...

Per Mousse

tranquillo che se tu non puoi scrivere con l'alfabeto fonetico non so quanti siano capaci di leggerlo :p

IO lo so leggere!

L'economa domestica ha detto...

@ Mousse e Accademia dei Pedanti

Anche io so leggerlo...

Paolo Attivissimo ha detto...

A proposito, di nuovo complimenti per la serata, ce ne fossero di relatori come te le conferenze sarebbero sicuramente degli eventi assai piacevoli. Forse te lo hanno già detto tantissime volte, ma ha un vero talento per intrattenere il pubblico.

Grazie!

Il Lupo della Luna ha detto...

Accademia + economa: mi spiegate? :p

Tano ha detto...

Dunque, al liceo ho studiato il latino e il greco, e non è che ci hanno insegnato la pronuncia, ma si è ricorso ad una pronuncia diciamo standard, per i necessari utilizzi durante interrogazioni. pertanto, hai ragione quando dici che non ci siano riferimenti alle ricostruzioni, d'altra parte tra le molte cose che a scuola non ti insegnano non mi sembra la più utile:)))
all'università, pur essendo laureato in lettere, non ho dovuto dare nè filologia, nè latino, anche con rammarico, visto che mi inibisce l'insegnamento, per cui sono anche piuttosto arrugginito.
sono comunque andato a vedere la pagina della crusca relativa a mass media (chiedo scusa se il link non è attivo)
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=6158&ctg_id=44
mi sembra che la conclusione sia accettabile e possa di certo metterci daccordo:)
per curiosità tu cosa hai studiato?

Anonimo ha detto...

Per Tano

per curiosità tu cosa hai studiato?

Liceo scientifico.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Quando ieri sera Paolo ha citato la "Adobe""

A proposito di Adobe! Io lo pronuncio "adòb", con la o stretta, ma più volte ho sentito pronunciarlo "àdobi" o_O

Il Lupo della Luna ha detto...

Ma Adobe come si legge? ^^

martinobri ha detto...

Google da un lato è utilissimo per controllare l'ortografia (e a volte anche la sintassi), dall'altro va usato con mooooolta cautela e sapendo cosa si sta facendo, un po' come l'"aiuto del pubblico", perché contiene anche errori comuni (al volo trovo 43500 risultati per "ascenzore", ma so che esiste di peggio, solo che ora non mi viene in mente).

Ricordo un articolo del Corriere di anni fa, centrato sul fatto che in Google "non ti curar di loro, ma guarda e passa" (sbagliato) è mooolto più frequente di "non ragioniam di loro, ma guarda e passa" (giusto)

Stepan Mussorgsky ha detto...

Non lo so! Credo come lo pronuncio io! Ma non sono madrelingua! E nemmeno dello Yorkshire!

A parte che., a rigor di logica, bisognerebbe sapere come lo pronunciano i meregani piuttosto che gli inglesi :)

Stepan Mussorgsky ha detto...

"al volo trovo 43500 risultati per "ascenzore""

E rimandano tutti a siti Svizzeri? :D

Stepan Mussorgsky ha detto...

Uhm, forse gli statunitensi lo pronunciano "édòb", piuttosto che "àdòb" ...

Il Lupo della Luna ha detto...

Usa: temo che leggano "eidobi"..... -_-

Stepan Mussorgsky ha detto...

Che poi non è detto...ad esempio mentre vi scrivo sto stampando con una vetusta Lexmark Z54 che mi parla (no, sono sobrio).

Si limita a dire "Printing started" e "Printing compltete", ma lo dice in perfetto accento inglisc, o perlomeno quello che io mi immagino essere il perfetto accento inglisc :D

Unknown ha detto...

visto che si parla di pronunce inglesi... qualcuno mi sa spiegare perchè in italia pronunciamo "Hulk" (quello verde) come "ùlc" e invece "Hulk Hogan" per noi è "Alk ogan"? Perchè diciamo "supermEn" e "batmAn" se si scrivono entrambi col "man" finale?
Sono dubbi che mi attanagliano fin da bambino...

tripponzio ha detto...

@paolo (quello che drakkar chiama travagliato): non fumo niente, ci sono caduto dentro da piccino.
@thedrakkar: se hai gli stessi miei processi mentali, preoccupati seriamente.
@tnt: non c'è problema nella pronuncia di mountain bike, come mi ha insegnato a suo tempio mio padre si pronuncia "rampichino".
@tano: mi sento di darti quasi ragione, ma secondo me sbagli a fare una distinzione tra cartaceo e digitale. le inserzioni paganti ci sono anche sui giornali online e conta sempre il bacino di utenza. per quello che dici di travaglio che è probabilmente più vicino ad un modo di pensare e non che sia più bravo, concordo. berlusconi e il suo governo stanno sui maroni anche a me e i giornalisti leccacchiappe pure, ma qui si sta facendo una cosa simile, invece di lodare acriticamente, si sputazza per partito preso. la chiusura della rettifica, come ho già fatto notare, dimostra che non si è partiti da un fatto (approvazione ddl) per arrivare ad una conclusione (censura assurda), ma si è partiti dall'aver dato per scontata la conclusione per cercare i fatti che la provano.
@accademia: nessuna università italiana è tra le prime 100 a livello mondiale perchè le altre pagano di più chi fa i censimenti. che poi se facessero serie e sincere classifiche la questione non cambi, non è dato di sapere, ma evitiamo di continuare a ripetere che in italia l'istruzione è peggio che nel resto del mondo. la prof al primo anno di inglese dava insufficiente a chi diceva mans, womans, childrens. ho una sorella che insegna italiano e spagnolo in irlanda ed è prassi considerare un buon livello di conoscenza della lingua per dei ragazzi delle superiori il ricordarsi di mettere un articolo, non è importante che si ricordino che maschile, femminile, singolare e plurale fanno la differenza.
@usa-free: non concordo, l'albo dei giornalisti dovrebbe essere gestito in tutt'altra maniera, a mio avviso. entrarci non deve essere tanto difficile, dovrebbe essere più difficile restarci dentro. se l'ordine esistesse per controllare e garantire la qualità dei giornalisti, invece di creare un'altra "casta", sarebbe più che utile.
@paolo (k)attivissimo: non possiamo passare sopra al fatto che sei stato un ex diggei, è come soprassedere sul fatto che hai impianti bioplasmatici a forma di unicorno rosa. e open source si pronunci in italiano: "apri sorci". e "donne" non si pronuncia "uimen"?
@patrizia: mi vuoi sposare? no? vabbè, allora mi limito a concordare in tutto e per tutto (tutto al quadrato, insomma). c'è da dire che la tecnica indicata non è solamente quella di santoro e travaglio, ma quella di tutti coloro che conducono un certo tipo di programmi o gestiscono lo stesso tipo di giornali. non fa differenza il "mi manda rai tre", l'"exit" o sinceramente nemmeno lo "striscia la notizia" e "le iene". basta dare il taglio che si preferisce e la notizia cambia. se mostri dei disoccupati campani, puoi far vedere come viene bistrattato il mezzogiorno nel quale mancano le opportunità, come puoi far vedere che sono i "soliti terroni" alla "la lega ce l'ha duro", a seconda di come la poni.

cosa voglio dire? non lo so, ma ho ragione e i fatti mi cosano.

p.s. emilio fede è un giornalista. che faccia male il proprio, sia vergognoso e quant'altro, sono valutazioni (s)oggettive che nulla hanno a che fare con la realtà: a i titoli per essere definito tale, pertanto lo è. e forse il problema è proprio questo.

geo ha detto...

i poverelli come me si capiscono solo con indiani o nigeriani, a patto che non abbiano studiato in inghilterra :( cmq sulle pronunce la vedo come Luciano De Crescenzo:

Finché si continua a dire "mass midia" io dirò "sachespeare". è una questione di parità di diritti :)

Stepan Mussorgsky ha detto...

"qualcuno mi sa spiegare perchè in italia pronunciamo "Hulk" (quello verde) come "ùlc" e invece "Hulk Hogan" per noi è "Alk ogan"? "

Infatti per molto tempo ho creduto che si chiamasse "Al Kogan" :D

Stepan Mussorgsky ha detto...

@ tripponzio

hai ragione, riformulo

l'albo (ma non si chiamava 'ordine'?) dei giornalisti andrebbe abolito, oppure riformato come dice tripponzio

A proposito di open source, io l'ho sempre pronunciato "open sùrs", perché, tu Paolo lo pronunci "open sòrs"?

Paolo Attivissimo ha detto...

tu Paolo lo pronunci "open sòrs"?

Certo. E' "source" in inglese, non "source" in francese.

Wannabe Nerds ha detto...

Scusate, ma visto che siamo alla sagra della fonetica, anche io ho un dubbio che mi attanaglia da tempo... Skype come si pronuncia? Io ho sempre detto "scaip" ma svariate volte ho sentito dire "scaipi"... grazie!
nerd::a

Paolo Attivissimo ha detto...

Scaip. C'è anche scritto sul sito di Skype.

"Skype rhymes with ripe and type."

Stepan Mussorgsky ha detto...

Da Wikipedia:

"La Adobe Systems Incorporated (pronuncia approssimativa: "adóbi" IPA: /əˈdəʊbi/)"

ARGH! Hanno ragione gli "èdoubi"! Col cavolo, io continuerò a pronunciarlo senza la "i" finale. :P

Un po' come mio cugino, che invece di pronunciare cache come "chesc", lo pronuncia "cascè" :D

Wannabe Nerds ha detto...

Grazie. Eternamente grato :-)

Turz ha detto...

E by gum lass, thou shun't ask. I won't say owt.

Che tradotto liberamente e direttamente dallo yorkese al livornese suonerebbe come:
Tiobono, bimba, 'un dovresti 'hiederlo. 'Un te lo di'o mi'a.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Certo. E' "source" in inglese, non "source" in francese."

Sì, in effetti ho pensato che potesse essere così. Ma credevo erroneamente che fosse "surs" in inglese e [Start-Esegui-charmap :P] "sürs" in francese :D

Il metrodo alternativo per la ü è Google-sudtirol- Ctrl+C, Ctrl+V :D

Turz ha detto...

@usa-free:
"al volo trovo 43500 risultati per "ascenzore""

E rimandano tutti a siti Svizzeri? :D


Sì, svizzeri come una pastiera :-)

Turz ha detto...

@usa-free (per i cui ghirigori rinuncio a usare sia charmap che Ctrl-C Ctrl-V):
Sì, in effetti ho pensato che potesse essere così. Ma credevo erroneamente che fosse "surs" in inglese e [Start-Esegui-charmap :P] "sürs" in francese :D

Il metrodo alternativo per la ü è Google-sudtirol- Ctrl+C, Ctrl+V :D


Allora:
- In francese "ou" si legge "u", mentre "u" si legge "ü"
- In inglese "ou" si legge in molti modi diversi tra cui una specie di "o" (ma a volte una specie di "a", vedi "enough", e in rari casi "u", vedi "through"), mentre "u" si legge in molti altri modi diversi, tipicamente non "u" ma "a" o "iu" (ripeto, non ho i caratteri fonetici e non ho intenzione di perdere tempo a trovarli)
- Per fare la ü, la ß, la ö e la ä basta cercare rispettivamente "gruessen" (Grüßen), "koeln" (Köln) e "haagen dazs" (Häagen-Dazs)
- Quando mandavo i curriculum in tedesco dall'Italia, avevo un file di testo contenente i soli caratteri äöüß; poi ho imparato a usare MSKLC e keymap :-)

Anonimo ha detto...

Per tripponzio

nessuna università italiana è tra le prime 100 a livello mondiale perchè le altre pagano di più chi fa i censimenti. che poi se facessero serie e sincere classifiche la questione non cambi, non è dato di sapere, ma evitiamo di continuare a ripetere che in italia l'istruzione è peggio che nel resto del mondo.

Hai delle prove per sostenere quello che dici?
Tra l'altro esistono diversi sistemi di misurazione della validità di un ateneo, in diversi Stati.

la prof al primo anno di inglese dava insufficiente a chi diceva mans, womans, childrens. ho una sorella che insegna italiano e spagnolo in irlanda ed è prassi considerare un buon livello di conoscenza della lingua per dei ragazzi delle superiori il ricordarsi di mettere un articolo, non è importante che si ricordino che maschile, femminile, singolare e plurale fanno la differenza.

Ogni scuola si prefissa a un livello di conoscenza delle materie. Evidentemente in Eire non ritengono indispensabile una conoscenza della lingua corretta, privilegiano l'aspetto comunicativo. Probabilmente non c'è nemmeno quello, ma tant'è: a cosa mai serve una lingua straniera a un madrelingua inglese? Meno del latino. Infatti non le sa nessuno, a quanto mi dicono.

fabio ha detto...

@tripponzio
Potresti specificare meglio il motivo per il quale nessuna università italiana è nelle prime 100?

L'economa domestica ha detto...

@ Turz (sempre scritto dalla parte "cattivi" della lavagna)

Che tradotto liberamente e direttamente dallo yorkese al livornese suonerebbe come:
Tiobono, bimba, 'un dovresti 'hiederlo. 'Un te lo di'o mi'a.


Guarda, penso che l'unica persona che avesse a che fare con York vissuta dai miei pizzi era un tale di origine scozzese che nel diciottesimo secolo si vantava nei bar di essere l'erede al trono d'Inghilterra (ed in precedenza Duca di York).

Peccato che fosse anche realmente cardinale e che la sua famiglia si sia estinta anche per questa causa.

L'economa domestica ha detto...

@ Turz

In francese "ou" si legge "u", mentre "u" si legge "ü"

"U" in francese si legge con un suono tra la "U" e la "Y" un po'diverso dalla ü.

fabio ha detto...

mi ha detto un ragazzo britannico (inglese per la precisione) che da loro si studia francese come seconda lingua. Ovviamente lui non si ricordava neanche una parola.

In Italia però non c'è da ridere; usciti dal liceo, sono pochi quelli che riescono a fornire anche solo delle indicazioni stradali a dei turisti (anche non madrelingua).
"Ogni" volta che un amico mi racconta del suo viaggio in Italia mi metto le mani nei capelli ...

SirEdward ha detto...

@ Turz


"Uord" "Èppol" "Méc" "Èternet" "àker" "bEcàp", tu come le pronunci? :D

Non ho l'alfabeto fonetico su questa tastiera, però ti faccio notare che "hacker" lo pronunci troppo bene: dovresti dire "èccher".


Io sì (o almeno del tempo da perdere), quindi:

[wɜ:rd], [æpəl], [mæk], [i:θərnet] (questa non la sapevo nemmeno io: "i", non "e"), [hækər], [bækʌp]

Piuttosto, chi di voi ha sentito mai parlare di "pungiball" per indicare un "punching bag"?

@ Paolo Attivissimo

E by gum lass, thou shun't ask. I won't say owt

Questo sì che è un accento pesante! Però devo chiederti cosa significano le prime tre parole; non le riesco proprio a decifrare.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Per fare la ü, la ß, la ö e la ä basta cercare rispettivamente "gruessen" (Grüßen)"

E' vero che col tuo metodo prendi due piccioni con una fava, (ü e ß),ma siccome non uso mai la ß, preferisco il mio, che a parità di caratteri digitati è di più facile memorizzazione. Sudtirol me lo ricordo, gruessen no :D

A proposito: in questo commento mi è sparito il cursore, sarà colpa delle lettere strane? :D

Anonimo ha detto...

Per Salvatore

visto che si parla di pronunce inglesi... qualcuno mi sa spiegare perchè in italia pronunciamo "Hulk" (quello verde) come "ùlc" e invece "Hulk Hogan" per noi è "Alk ogan"? Perchè diciamo "supermEn" e "batmAn" se si scrivono entrambi col "man" finale?
Sono dubbi che mi attanagliano fin da bambino...


Perché sono arrivati in Italia in fasi diverse della lingua italiana: i primi che citi nel periodo in cui l'unica lingua straniera conosciuta, e da pochi, era il francese, e alla radio si sentiva annunciare un concerto della tal opera di sciubèr (sic), e Puccini componeva la sua opera La fanciulla del West sapendo che tutti avrebbero pronunciato Vest: diversamente avrebbe scritto dell'West, come si scrive dell'uomo, dell'uovo.

I secondi sono arrivate nella fase in cui tutto ciò che arrivava dall'estero era inglese, e abbiamo cominciato a sentire pronunce tipo il Devid di Michelangelo e lo steig di formazione.
In entrambi i casi, l'italiano perde 0-1. :-(

zio Feng ha detto...

`by gum` e` come dire `perdicoli`.

Anonimo ha detto...

Per fabio

"Ogni" volta che un amico mi racconta del suo viaggio in Italia mi metto le mani nei capelli ...

Confermo, da parte delle persone che conosco in Danimarca. Sono tutti anglofili senza sapere una parola di inglese.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"[wɜ:rd]" Eh sì, è vero. Questa impegnandomi potrei riuscire a pronunciarla.

"[i:θərnet]" carina, tipo "i(d)arnet"? Però è tardi, ormai sono abituato a "èternet"

Invece non riuscirò mai a pronunciare (nè vorrei riuscirci) la "th" inglese, fanculo a quella linguetta in mezzo alle arcate dentali!!! :D

L'economa domestica ha detto...

@ Accademia dei Pedanti

Confermo, da parte delle persone che conosco in Danimarca. Sono tutti anglofili senza sapere una parola di inglese.

Perché credete che tutti i turisti stranieri alla stazione Termini li becco io, quando c'è qualche indicazione da dare? Perché sono l'unica passante che con il suo inglese "Noio vulevon savuar" riesce comunque a comprendere la richiesta e a dare una risposta più o meno comprensibile.

Anonimo ha detto...

Errata corrige per il commento n° 241: a cosa serve mai

fabio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gareth ha detto...

Ovviamente sei dello Yorkshire rigorosamente pronunciato "iorksciàir"?

fabio ha detto...

già,
ma steig o staj "fa figo" mentre praticantato o internato sembrano da poveracci. :)

Anonimo ha detto...

Per fabio

già
ma steig o staj "fa figo" mentre praticantato o internato sembra da poveracci :)


Io sapevo che la traduzione più fedele del francese stage è tirocinio.
Ma appunto, se non è autocolonizzazione culturale questa: pronunciare all'inglese anche parole dei nostri cugini d'oltralpe, e considerare plebee quelle italiane.

gareth ha detto...

ǚşå÷₣ŗẻễ quale "th" non sai pronunciare? quella di thick o quella di though?

Stepan Mussorgsky ha detto...

"staj" è quello che fa più fico di tutti, oltre ad essre quello corretto :D

Stepan Mussorgsky ha detto...

@gareth

Quello di "tenth" :D

fabio ha detto...

@Adp
tirocinio!! Eccola!!
Scusa ma proprio non mi veniva. Le mie proposte sono comunque ragionevoli.
Inoltre è importante ricordare che lo "steig" inglese è proprio un'altra cosa :)

Stepan Mussorgsky ha detto...

Ricordo che il mio professore d'Inglese del Liceo, pur essendo madrelingua italiano, aveva imparato a pronunciare perfettamente la th e si divertiva a dar sfoggio della sua abilità ed incoraggiare noi ad imitarlo, divertendosi dei nostri goffi tentativi, che sfociavano a volte in delle "f", altre in delle "t", ma molto più sovente in delle comiche loffie :D

Stepan Mussorgsky ha detto...

E ricordo che gli guardavo la bocca mentre pronunciava la th, e proprio in quell'istante avrei voluto schicciargli la mascella contro il cranio in modo da mozzargli quella impercettibile porzione di lingua che si insinuava tra le arcate dentali per poi subito ritrarsi al termine del th.

Nonostante questi pensieri malsani ero tra i migliori della classe in Inglese :D

Anonimo ha detto...

@Turz:
Che tradotto liberamente e direttamente dallo yorkese al livornese suonerebbe come:
Tiobono, bimba, 'un dovresti 'hiederlo. 'Un te lo di'o mi'a.

Non avendo trovato le parole usate da Paolo qui, pensavo fosse un proverbio rettiliano :-)
Poi ho trovato l'espressione eeh by gum ed ho capito il tutto.

Per fare la ü, la ß, la ö e la ä basta ...comprare il portatile in Germania e usare (anche) il layout di tastiera tedesco (come ho fatto io). :-)

Per la pronuncia, io dico "opn sous" (praticamente mangio la 'r', mentre la 'ou' è molto 'o' e poco 'u')

Piuttosto, quanti di voi pronunciano "robò" invece di "robot" (parola che mi pare di origine ungherese o ceca)? :-)

gareth ha detto...

Lo "steig" (anzi lo steɪdʒ) è un'altra cosa anzi diverse altre cose, e il confine non è sempre netto: nel senso di "tappa" non ci sono equivoci, nel senso di "palcoscenico" è ammessa anche la pronuncia "staj", insomma meglio girarci al largo!

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Piuttosto, quanti di voi pronunciano "robò" invece di "robot" (parola che mi pare di origine ungherese o ceca)? :-)"

Tutti quelli che sono cresciuti, come me, con Mazinga e affini (che lo pronunciano più "Mazzinga" che "Mazinga" :D)

Paolo Attivissimo ha detto...

Piuttosto, chi di voi ha sentito mai parlare di "pungiball" per indicare un "punching bag"?

Io! Io!


Però devo chiederti cosa significano le prime tre parole; non le riesco proprio a decifrare.

E' un'interiezione locale, non particolarmente pesante. Una sorta di "perdinci".

Stepan Mussorgsky ha detto...

Che dire poi del francese "pot-pourri"?

Tra pronunce e modi in cui è scritto, c'è da sbizzarrirsi:

"putpurì" "puppurì" "pout pourri" "potpurì" "put purrì" "purpurì" e via dicendo :D

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Una sorta di "perdinci"."

Ah voi dite quindi "pergomma" :D

Paolo Attivissimo ha detto...

Ovviamente sei dello Yorkshire rigorosamente pronunciato "iorksciàir"?

No, no, no. Iork-scer.

Anonimo ha detto...

@ǚşå÷₣ŗẻễ
Tutti quelli che sono cresciuti, come me, con Mazinga e affini (che lo pronunciano più "Mazzinga" che "Mazinga" :D)
C'ero anch'io :D ma da grande ho corretto la pronuncia!

L'economa domestica ha detto...

@ Usa Free

"Piuttosto, quanti di voi pronunciano "robò" invece di "robot" (parola che mi pare di origine ungherese o ceca)? :-)"

Tutti quelli che sono cresciuti, come me, con Mazinga e affini (che lo pronunciano più "Mazzinga" che "Mazinga" :D)


E magari non ti sei mai chiesto perché Goldrake fosse anche noto in Italia come Atlas Ufo Robot (uno degli aneddoti più belli sull'incompetenza linguistica italiana).

gareth ha detto...

Qualcuno mi illumina sull'origine della parola "wurstel", che mi risulta esista solo in italiano? E perché mai è maschile, quando Wurst è femminile?

Stepan Mussorgsky ha detto...

"puppurì" andrebbe bene per Straker.

Ad esempio "Straker, nel suo ultimo articolo, ha confezionato l'ennesimo puppurì di baggianate prese a casaccio da Internet. L'articolo è stato prontamente debunkato e adesso Straker puppa." :D

Anonimo ha detto...

Per Steevie

Piuttosto, quanti di voi pronunciano "robò" invece di "robot" (parola che mi pare di origine ungherese o ceca)? :-)

È ceca. E si pronuncia robòt (tutte le parole ceche hanno l'accento tonico sulla seconda sillaba, quando non siano monosillabiche).

gareth ha detto...

Quindi si pronuncia Pavél Nedvéd?

Claudio Casonato ha detto...

A me Travaglio non piace e non è mai piaciuto.
Ha scritto molte cose giuste, ma altrettante sbagliate, accusando ingustamente di nefandezze varie diverse persone.

Il Lupo della Luna ha detto...

Usa-free: anche perchè, datosi che in giapponese la Z come fonema non c'è: infatti "Mazinga Z si dice spesso "majinga zetto", la "j" che si legge più o meno "sghi"... O qualcosa del genere ^^

Ma ho aperto io questo sottothread sulle pronunce? O_o

fabio ha detto...

@Claudio
ti puoi riferire a qualche caso specifico?
Sono molto curioso sapere chi sia stato accusato ingiustamente (e senza rettifica)

L'economa domestica ha detto...

@ Mousse

Ma ho aperto io questo sottothread sulle pronunce? O_o

Abbiamo iniziato con mass media, poi la storia è degenerata... Però è molto interessante come sottothread!

Anonimo ha detto...

@gareth:
Würstel è una regolare parola tedesca: la grafia senza la dieresi è italiana.

@accademia: grazie per la precisazione

@ǚşå÷₣ŗẻễ:
LOL (su puppurrì)

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Qualcuno mi illumina sull'origine della parola "wurstel", che mi risulta esista solo in italiano?"

Incredibile, credevo fosse una parola tedesca! :D

Da una rapida ricerca ho scoperto che i tedeschi hanno il Wiener e il Frankfurten, ma nessun wurstel :D

Wurstel dovrebbe essere diminutivo di wurst, qualcosa come "insaccatino" o "insaccatina", "salsicciotto" o "salsiccetta" :D

fabio ha detto...

Cmq stiamo bistrattando un po' troppo gli italiani.
Parliamo anche di bruscetta, scamozza, bolognaise, fettucini, tagliatelli, brocolì, piza.
Anche questo è molto divertente ...

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Würstel è una regolare parola tedesca"

Nella Wiki Tedesca non c'è, se cerchi "Würstel" ti rimanda a "Wurst" :)

gareth ha detto...

In effetti pare che esista, anche se non l'ho mai sentita usare e come diminutivo "alternativo" mi sarei aspettato Wurstlein.
L'importante però è che in italiano venga rigorosamente pronunciata "viurstel".
Comunque grazie a tutti per i contributi!

Anonimo ha detto...

Per Steevie

Tutti quelli che sono cresciuti, come me, con Mazinga e affini (che lo pronunciano più "Mazzinga" che "Mazinga" :D)

C'ero anch'io :D ma da grande ho corretto la pronuncia!


Non arrabattatevi troppo a pronunciare correttamente un eroe dei cartoni animati destinato soprattutto all'infanzia: è sbagliato Mazinger, è sbagliato Mazinga ed è sbagliato Mazzinga. Il nome orginale in giapponese (per la precisione Mazinga Z, il primo) andatevelo a vedere su wikipedia.

L'economa domestica ha detto...

@ Accademia dei Pedanti

Il nome orginale in giapponese (per la precisione Mazinga Z, il primo) andatevelo a vedere su wikipedia.

E'parente del vulcano Peppe?

Anonimo ha detto...

Per gareth

Quindi si pronuncia Pavél Nedvéd?

Assolutamente sì, anche se sul timbro delle singole vocali in ceco non sono competente. :-|

So che quando era campionessa, nessuno pronunciava correttamente il cognome di Martina Navratilova. Pochi problemi per Martìna, in molte lingue l'accento cade sulla i. Ma che disastro col cognome! È Navràtilova.

gareth ha detto...

anch'io l'ho sempre chiamato マジンガーZ, ma mi chiedo se l'accento tonico vada sulla ジ o sulla ガ

Stepan Mussorgsky ha detto...

"L'importante però è che in italiano venga rigorosamente pronunciata "viurstel"."

Come "barbechiù"? :D

Io mi rifiuto categoricamente e dico "würstel" e "barbecü". E se il cane mi frega un würstel appena tolto dal barbecü, gli dico "va a dà via'l cü!" :D

zio Feng ha detto...

@gareth

Da quel che so il giapponese manca di accenti tonici, quindi nessuno dei due.

Anonimo ha detto...

Per L'economa domestica

Il nome orginale in giapponese (per la precisione Mazinga Z, il primo) andatevelo a vedere su wikipedia.

E'parente del vulcano Peppe?


:-D
Chiedo venia per l'errore di battitura che hai copiaincollato, intendevo originale.

Per chi non avesse seguito la discussione, Peppe è il nome proposto per il vulcano islandese Eyjafjallajökull, che dà problemini ai non islandofoni... gulp, come si chiama un madrelingua islandese?!?!?

Il Lupo della Luna ha detto...

Gareth: onestamente non mi ricordo più. Mi pare di avere vaghi ricordi che dicono che vada come in italiano.. Forse la sigla può illuminarci: http://www.youtube.com/watch?v=pP6SH0n6fv0

Mi ha sempre fatto ridere sentire "roketto panchi" per "rocket punch" :D

Anonimo ha detto...

Per zio Feng

Da quel che so il giapponese manca di accenti tonici, quindi nessuno dei due.

Sì, anche io, da quello che mi raccontava un amico che lo aveva studiato, sapevo che l'accento tonico in giapponese è molto debole, e non ha alcun valore distintivo: non ci sono cioè casi come l'italiano càpito, capìto e capitò.

zio Feng ha detto...

@Accademia

Si chiama ghiaccinsulofono o diaccinsulofono, mi pare ovvio.

fabio ha detto...

@Adp
come si chiama un madrelingua islandese?!?!?

Credo ijslköšya-fono

Stepan Mussorgsky ha detto...

A proposito di Nedved, mi ricordo quando tanti anni fa giocavo a Winning Eleven su Playstation, i nomi dei giocatori venivano pronunciati alla giapponese dal commentatore della partita, e "Nedved" veniva pronunciato "NètoRèto" o_O

Rodri ha detto...

A questo punto attendo con impazienza l'analisi del "noi vol-au-vent savoir" di Totò, che già una volta è stata grandiosamente toppata.

L'economa domestica ha detto...

Sono preoccupata...

Anonimo ha detto...

Per Rodri

A questo punto attendo con impazienza l'analisi del "noi vol-au-vent savoir" di Totò, che già una volta è stata grandiosamente toppata.

Senza elementi in più io non posso dire nulla, non amo Totò, non ho mai visto il film...

L'economa domestica ha detto...

Per Rodri

A questo punto attendo con impazienza l'analisi del "noi vol-au-vent savoir" di Totò, che già una volta è stata grandiosamente toppata.

No, Rodri. Non puoi farmi questo. Non puoi sbagliarmela così.

gareth ha detto...

Credo il pronome fosse "noio"...

Stepan Mussorgsky ha detto...

Non era "noio volevam savuar"? Ma non c'è niente da spiegare a riguardo...

L'economa domestica ha detto...

Il Ghisa viene scambiato per un generale austriaco, e Totò pensa di parlare in tedesco.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"E magari non ti sei mai chiesto perché Goldrake fosse anche noto in Italia come Atlas Ufo Robot (uno degli aneddoti più belli sull'incompetenza linguistica italiana)."

No, non me lo sono mai chiesto. ma Goldrake non deriva da gold drake, drago d'oro? :O Illuminami :)

federico ha detto...

evidentemente voi del cicap & uaar avete un vocabolario tutto vostro...

gareth ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gareth ha detto...

"Gold Drake" nel senso di Papero d'Oro, celebre ristorante alieno del centro di Chiba

martinobri ha detto...

No, non me lo sono mai chiesto. ma Goldrake non deriva da gold drake, drago d'oro? :O Illuminami :)


Voglio saperlo anch'io

gareth ha detto...

Wikipedia dice:

"Secondo la tesi più accreditata, tuttavia, il nome viene dalla Francia, dove la serie fu importata in esclusiva per l'Europa da Jacques Canestrier di Antenne 2, e dove la RAI l'acquistò. In particolare, Goldrake appare come l'anglicizzazione di Goldoràk, il nome inventato dallo stesso Canestrier, mentre Atlas UFO Robot è il frutto di una vera e propria svista dei funzionari RAI: come detto, la serie fu acquistata in Francia e, come ogni programma televisivo, era accompagnata da quella che gli addetti ai lavori chiamano guide book, ossia la scheda illustrativa, in francese chiamata atlas, cosicché la dicitura Atlas UFO Robot stampata sulla guida fu scambiata per il titolo originale della serie"

Anonimo ha detto...

Ho scoperto da dove deriva il nome atlas ufo robot.
0____0

martinobri ha detto...

sapevo che l'accento tonico in giapponese è molto debole, e non ha alcun valore distintivo: non ci sono cioè casi come l'italiano càpito, capìto e capitò.

Io sapevo addirittura che l'accento va sempre sull'ultima sillaba, almeno nei nomi propri (Hiroshimà). E' vero?

E se il cane mi frega un würstel appena tolto dal barbecü, gli dico "va a dà via'l cü!"

Un dollaro contro un verme che Accademia ti correggerà scrivendo, come il buon Carlo Porta, "coeu".

Anonimo ha detto...

Be', visto che l'argomento appassiona tanto, qualcuno sa come mai i primi albi di Superman vennero ribattezzati Nembo Kid? Era il periodo della lotta ai forestierismi, d'accordo: ma a me Nembo Kid pare più straniero di Superman...

Anonimo ha detto...

Per martinobri

Un dollaro contro un verme che Accademia ti correggerà scrivendo, come il buon Carlo Porta, "coeu".

No, la pronuncia attuale a Milano è cü, non so ai tempi del Porta. "In coeu" o "incoeu" significa oggi.
Non correggerei mai, o quasi mai, la grafia di una parola dialettale, perché nessun dialetto è mai stato standardizzato per quanto riguarda l'ortografia: una vale l'altra.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Atlas UFO Robot è il frutto di una vera e propria svista dei funzionari RAI: come detto, la serie fu acquistata in Francia e, come ogni programma televisivo, era accompagnata da quella che gli addetti ai lavori chiamano guide book, ossia la scheda illustrativa, in francese chiamata atlas, cosicché la dicitura Atlas UFO Robot stampata sulla guida fu scambiata per il titolo originale della serie""

PAF! EPIC FACEPALM.

>_<

Turz ha detto...

@me stesso:
Chi usa "ritornare" come verbo transitivo andrebbe taggato e bannato. Perciò ti quoto :-)

E ho dovuto scrollare tutta la pagina per ritrovare questo commento :-)

@üßä-Frêe:
Io mi rifiuto categoricamente e dico "würstel" e "barbecü". E se il cane mi frega un würstel appena tolto dal barbecü, gli dico "va a dà via'l cü!" :D

LOL!
Precisazione sul Würstel:
I tedeschi intorno a me si sganasciano dalle risate quando sentono "würstel". Probabilmente è austriaco (e magari pure dialettale). Voi che fareste se arrivasse un tedesco e ordinasse una "saggiccia"?
In tedesco "ufficiale" (Hochdeutsch) si dice Wurst, ovviamente specificando che tipo di Wurst perché ce ne sono millemila varietà (Bratwurst, Currywurst, Leberwurst, Frankfurter, e i carnivori ne sapranno sicuramente molto più di me), oppure Würstchen per quelli piccoli.
Wurst è femminile e Würstchen è neutro, ma non mi stupisce che in italiano sia maschile, come non mi stupisce che "mail" in inglese sia neutro e che "soir" (sera) in francese sia maschile. Il genere dei sostantivi è abbastanza casuale in molte lingue, non ha importanza. È necessario saperlo solo quando si deve andare in bagno e c'è una porta col sole e una con la luna.

L'economa domestica ha detto...

Infatti, la storia di Goldrake/Atlas Ufo Robot è proprio quella. Ed è veramente carina!

Anonimo ha detto...

@ǚşå÷₣ŗẻễ e gareth:
Non vi fidate del link che ho messo a pons.de (uno dei migliori dizionari inglesi)? :-) Comunque, Würstel è (propriamente) una parola di origine bavarese-austriaca: Il suffisso -(e)l viene usato come diminutivo e quindi Würstel, che in quanto diminutivo ha genere neutro, è sinonimo di Würstchen ("salamino", non Würstlein). Ho sentito diverse volte i turisti italiani dalle mie parti pronunciare biuste(l) o viuste(l) o vius(t)chen. :D

@accademia: ho sbagliato io a riportare... mi riferivo alla mia pronuncia di robot, che è passata da "robò" ai tempi di "gig robò d'acciaio" a "robot" a (da pochi minuti :D) "robòt", non di Mazzinga.

Stepan Mussorgsky ha detto...

@Accademia

Prima di chiamarsi Nembo Kid (che a me ricorda più un pistolero del West), esordì come "Ciclone, l'uomo d'acciaio" e "Ciclone, l'uomo fenomeno".

Il cognato di Mastro Lindo, insomma :D

L'economa domestica ha detto...

Per Turz

Wurst perché ce ne sono millemila varietà (Bratwurst, Currywurst, Leberwurst, Frankfurter, e i carnivori ne sapranno sicuramente molto più di me), oppure Würstchen per quelli piccoli.


Pensavo fossero ventordici, pensa un po'!

L'economa domestica ha detto...

Per Usa Free

Prima di chiamarsi Nembo Kid (che a me ricorda più un pistolero del West), esordì come "Ciclone, l'uomo d'acciaio" e "Ciclone, l'uomo fenomeno".

Il cognato di Mastro Lindo, insomma :D


Senso del ridicolo zero, eh?

Anonimo ha detto...

Per Turz

üßä-Frêe:
Io mi rifiuto categoricamente e dico "würstel" e "barbecü". E se il cane mi frega un würstel appena tolto dal barbecü, gli dico "va a dà via'l cü!" :D

LOL!


Stavo per scrivere a üßä-Frêe che questa è una tipica battuta turziana basata su calembour un po' spinti. Hai fatto scuola, Turz.

Precisazione sul Würstel:
I tedeschi intorno a me si sganasciano dalle risate quando sentono "würstel". Probabilmente è austriaco (e magari pure dialettale).


O semplicemente altoatesino. So per certo che speck, che in Italia designa quell'affettato che a me piace molto e che ricorda un prosciutto crudo molto grasso e affumicato, in tedesco significa solo lardo. O almeno, in tutti i dizionari tedeschi in cui ho cercato così ho trovato. Tu magari ne sai di più.

Stepan Mussorgsky ha detto...

Ho fatto un giro sul sito di Mastro Lindo :D

Veramente ben fatto, ci ho messo un bel po' a capire che è prodotto da Procter&Gamble.

Esiste solo dal '77, credevo che esistesse da più tempo, era il nome a trarmi in inganno.

In ogni caso quello più ridicolo è quello spagnolo,

*si sente la tipica schitarrata spagnola, che in realtà è messicana ma qui devo dire spagnola

Don Limpio.

OLE'! ^O^

Anonimo ha detto...

Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Prima di chiamarsi Nembo Kid (che a me ricorda più un pistolero del West), esordì come "Ciclone, l'uomo d'acciaio" e "Ciclone, l'uomo fenomeno".

Il cognato di Mastro Lindo, insomma :D


Rivoglio Ciclone l'uomo d'acciaio! E anche Cino e Franco.

Per L'economa domestica

Senso del ridicolo zero, eh?

No no no, i traduttori hanno tutta la mia approvazione, Ciclone l'uomo d'acciaio è meglio di Superman, che ha implicazioni nietzschiane che non mi piacciono. E anche nel designare "musica sincopata" il jazz e a indicare un apprezzato esecutore Luigi Fortebraccio. Peraltro, se capisci un po' di musica pop, ti do il link a un esempio che adoro, e che non risale al Ventennio, ma alla fine degli anni Sessanta del Novecento. :-)

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Stavo per scrivere a üßä-Frêe che questa è una tipica battuta turziana basata su calembour un po' spinti. Hai fatto scuola, Turz."

No no, io ero così anche prima di leggere le turzate di Turz :D

Stepan Mussorgsky ha detto...

Anche a me piace "Ciclone l'uomo d'acciao", il problema è che mi parte un link cerebrale alla pasta lavamani, con un redirect su Mastro Lindo :D

Anonimo ha detto...

Per Steevie

mi riferivo alla mia pronuncia di robot, che è passata da "robò" ai tempi di "gig robò d'acciaio" a "robot" a (da pochi minuti :D) "robòt", non di Mazzinga.

Allora ho fatto una dissertazione inutile. Almeno è piaciuta agli altri.

Purtroppo gli esempi che si sentivano erano fuorvianti: Alberto Camerini nel 1981 in Rock'n'roll robot lo pronunciava all'inglese nel ritornello (addirittura con la r britannica), e robò alla francese nel verso

scienziati ed ingegneri hanno inventato già
una generazione di bambole robot


ma era obbligato dalla metrica, aveva bisogno di parole tronche terminanti in vocale.

Il maggior responsabile è secondo me il mimo David Zed, che, pur bravo nell'interpretare il robot, non azzeccava la pronuncia nemmeno per sbaglio. La sua canzone R.O.B.O.T. si ricorda soprattutto per un'incarrighiana a dir poco imbarazzante. Turz dovrebbe sapere cos'è un'incarrighiana.

SirEdward ha detto...

@Turz

È necessario saperlo solo quando si deve andare in bagno e c'è una porta col sole e una con la luna.

Percepisco e prevedo terrificanti figuracce in arrivo per i clienti italiani di un locale tedesco in siffatta maniera organizzato.

Lo percepisco così tanto che potrei vincere il milione di dollari di Randi...

@Paolo, e poi anche agli altri

Piuttosto, chi di voi ha sentito mai parlare di "pungiball" per indicare un "punching bag"?

Io! Io!


E i "monbut" per l'inverno? E la celebre marca "Colgate" ([kolgeit] in originale)?

SirEdward ha detto...

Comunque anche gli stranieri fanno figure terrificanti quando sono in Italia.

C'è quella che doveva andare a "Gisolo" (Jesolo)
Quello che voleva mangiare le "fregole"
Quella che, essendosi dimenticata la chiave della camera in albergo, chiedeva: "prego, lei può chiavare me"?

(ammetto, l'ultima non è esperienza personale mia. Ma ho la fonte precisa).

Anonimo ha detto...

Per SirEdward

E i "monbut" per l'inverno? E la celebre marca "Colgate" ([kolgeit] in originale)?

Con Colgate però spari sulla croce rossa: tutti i prodotti diretti a una fascia di consumatori non specializzati si pronunciano rigorosamente come si scrivono, per precisa scelta dei produttori. Oltre a Colgate, c'è anche il detersivo Ariel e la macchina da cucire singer... e molti altri che avevo letto in un saggio di Gian Luigi Beccaria, ma ora ho dimenticato.

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
So per certo che speck, che in Italia designa quell'affettato che a me piace molto e che ricorda un prosciutto crudo molto grasso e affumicato, in tedesco significa solo lardo. O almeno, in tutti i dizionari tedeschi in cui ho cercato così ho trovato.

O anche pancetta, anzi più spesso pancetta (magari anche perché la pancetta si usa di più del puro "lardo").

Turz dovrebbe sapere cos'è un'incarrighiana.

Certo, la faccio tutti i giorni :-P

@SirEdward:
Percepisco e prevedo terrificanti figuracce in arrivo per i clienti italiani di un locale tedesco in siffatta maniera organizzato.

Azz, mi hai beccato...
Che poi non è che avessero usato un sole particolarmente "femminile", per cui la simbologia pagana saltava alla mente più facilmente della (erronea) analogia tra sesso e genere grammaticale.
Tra l'altro mi chiedo in quale delle due toilettes vadano le ragazze, in quanto notoriamente in tedesco Mädchen è neutro.

gareth ha detto...

Il sapone Palmolìve con l'accento sulla i! Ma a volte adattavano la grafia preventivamente (Ultra Brait)

gareth ha detto...

mi chiedo in quale delle due toilettes vadano le ragazze, in quanto notoriamente in tedesco Mädchen è neutro

Anche le Fraülein! Dovrebbero adottare una soluzione alla thailandese, dove i ragazzi che sentono di avere un'identità sessuale femminile hanno toilettes a parte!

Il Lupo della Luna ha detto...

C'è MOLTO di peggio. L'insalata di tonno con l'apertura "ISY PYL". La primissima versione era scritta in inglese "EASY PEEL" :(

gareth ha detto...

Potevano scriverlo Ysipil, almeno suonava come una divinità Inca!

SirEdward ha detto...

Dovrebbero adottare una soluzione alla thailandese, dove i ragazzi che sentono di avere un'identità sessuale femminile hanno toilettes a parte!

Non capisco... Sono le donne che si sentono minacciate preventivamente anche quando la persona in questione ha gusti differenti, sono gli uomini che si sentono minacciati preventivamente quando nel bagno entra una persona dall'identità sessuale incerta, o c'è qualcuno che faceva finta di avere problemi di identità sessuale per porcellonizzare nei bagni?

SaraTyler ha detto...

Scusate se mi intrometto, ma vi seguo da qualche ora e non resisto più: qual è la pronuncia corretta di pot-pourri?
Vi prego, non lasciatemi con il dubbio! Offro in cambio l'originale pronuncia dell'anziana signora italo-americana che mi offriva una fetta di "checca" :-)))

gareth ha detto...

Nessuno si sente minacciato che io sappia: semplicemente la cultura thailandese riconosce senza problemi che esistono più di due sessi (so che i tre tipi di bagni esistono nelle scuole e altri edifici pubblici, non so se anche nei locali. Però l'ho letto su Repubblica, quindi magari Paolo adesso me la sbufala).

gareth ha detto...

SaraS. "pò purì". Sotto con la chècca!!!

Gwilbor ha detto...

Oltre a Colgate, c'è anche il detersivo Ariel e la macchina da cucire singer... e molti altri che avevo letto in un saggio di Gian Luigi Beccaria, ma ora ho dimenticato.

Il Tide!!!

Per quanto riguarda le parole adattate all'italiano, in effetti c'è una sottilissima linea di confine oltrepassata la quale, la parola diventa accettata. Mi viene in mente la "vasista", oppure c'è chi dice "sinfasò" (o simili) per il francese "sans-façon". Aggiungo che i neologismi moderni che mi piacciono di più sono proprio i calchi che nascono spontaneamente dalle parole straniere come ad esempio "niubbo", che a differenza di "newbie" può essere declinato e variato in tutti i modi classici della lingua italiana (niubbone, niubbino, niubbetto...). La differenza tra "niubbo" e "viuste" è mooolto sottile a mio modo di vedere.

SirEdward ha detto...

Scusate se mi intrometto, ma vi seguo da qualche ora e non resisto più: qual è la pronuncia corretta di pot-pourri?

[popuʀi]

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

i calchi che nascono spontaneamente dalle parole straniere come ad esempio "niubbo"

non capisco però perché achero non ha preso piede...

martinobri ha detto...

Turz dovrebbe sapere cos'è un'incarrighiana

Lui sì, ma noialtri no

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

i calchi che nascono spontaneamente dalle parole straniere come ad esempio "niubbo"

non capisco però perché achero non ha preso piede...


Forse per la somiglianza con acaro, che agli hacker italiani non era gradita?
In compenso ha preso piede in frettissima fra i cognomi l'adattamento Tancheroni, ogni tanto Guido Tancheroni scrive qui.

SaraTyler ha detto...

@ gareth e SirEdward:
Grazie! Stavo per rimettere in discussione un intero sistema di valori! :-)

Anonimo ha detto...

Per Turz

So per certo che speck, che in Italia designa quell'affettato che a me piace molto e che ricorda un prosciutto crudo molto grasso e affumicato, in tedesco significa solo lardo. O almeno, in tutti i dizionari tedeschi in cui ho cercato così ho trovato.

O anche pancetta, anzi più spesso pancetta (magari anche perché la pancetta si usa di più del puro "lardo").


In effetti lo speck dell'Alto Adige assomiglia più a una pancetta di qualità che a un prosciutto. Però non è pancetta, il sapore è diverso. Non c'è un sinonimo di speck in altra lingua?

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@acca

prosciutto affumicato del Tirolo

Anonimo ha detto...

@accademia: nessuna dissertazione inutile: anche se nata da un mio errore, poi ha creato un'altra branca interessante di discussione. :-)

In effetti lo speck dell'Alto Adige assomiglia più a una pancetta di qualità che a un prosciutto. Però non è pancetta, il sapore è diverso. Non c'è un sinonimo di speck in altra lingua?
No, speck non ha (che io sappia) traduzioni in altre lingue (a parte lardo e pancetta, citate da te e Turz). Lo speck AA è prodotto dalla parte di coscia di suino adiacente a quella usata per il prosciutto crudo, e la produzione prevede salatura, aggiunta di una miscela di spezie nella parte opposta alla cotenna e quindi affumicatura e "stagionatura" di 22 settimane
Molto simile la preparazione dello speck trentino (che non è IGT a differenza di quelli dell'AA e del Tirolo), mentre quello di Sauris credo che preveda per l'affumicatura l'uso di legno di faggio (ma su questo non sono riuscito a trovare riferimenti ufficiali).

marco ha detto...

Accademia
"Che io sappia un giornalista giudiziario non deve occuparsi solo delle cause che coinvolgono politici: i tribunali processano anche comuni cittadini.
Ma poi non si tratta solo di giudiziario, un giorno lo vedremo elencare uno per uno i politici che hanno parcheggiato in sosta vietata negli ultimi 20 anni: quante volte, con quale macchina, per quante ore s'è protratta la contravvenzione..."

Dopo aver atteso inutilmente che la discussione tornasse su Travaglio (comunque complimenti sinceri per gli interessantissimi interventi fonetico-etimologico-glottologici etc) faccio presente che lo scopo del giornalismo moderno è (in Italia dovrebbe essere) proprio "stare addosso" ai potenti, a difesa in sostanza della democrazia.
Dei casini giudiziari dei comuni cittadini presi come singoli, ovviamente non frega nulla a nessuno. Se la mia contravvenzione per divieto di sosta non fa notizia, la pubblicazione delle multe prese da un ipotetico ministro, magari dei trasporti, può invece essere interessante per il pubblico.
Suppongo che MT ti stia antipatico, ma il problema che dovresti porti sono i possibili elenchi di malefatte compiute dai politici, non il giornalista che ce le racconta.
Si tratta di un vizio di ragionamento diffuso: che palle gli ambientalisti, non lo scempio dell'ambiente, che noia l'editorialista che ci parla del debito pubblico, non il rischio di default in quanto tale e così via...
Molto meglio un'informazione che ci dica che il sole splende sullo Stivale, pazienza se piove a dirotto...
Francamente, Accademia, da un tipo così dotto come te mi aspettavo su Travaglio un commento più obiettivo (Oddio! Obiettivo o obbiettivo?)

Anonimo ha detto...

Per martinobri

Turz dovrebbe sapere cos'è un'incarrighiana

Lui sì, ma noialtri no


Ferdinando Incarriga era giudice alla gran corte criminale di Salerno. Nel 1834 diede alle stampe, ovviamente a sue spese, un raccolta di poesie che lui chiamava Anacreontiche, ma che rapidamente presero il nome di incarrighiane e furono un'occasione irripetibile di dileggio da parte dei letterati seri nei confronti delle velleità poetiche del magistrato.

Stronomia è scienza amena
che l'uom porta a misurare
stelle, sole e glob' lunare
o a vedere chi vi è là.


Le incarrighiane non solo non andavano mai al di là della spiegazione del perché ci si bagna quando piove, o perché c'è luce il dì e buio la notte, ma avevano una micidiale tendenza a deformare le parole con apocopi a dir poco azzardate:

La saliera è quella cosa
dalla forma di un occhiale:
da una parte metti il sale
da quell'altra poni il pep'.


Per correttezza, quest'ultima non è di Incarriga, è una parodia che rende bene l'idea della sua Musa Ispiratrice e della sua Arte.

Tornando a David Zed, il verso incarrighiano a cui penso nella canzone R.O.B.O.T. è:

Sono un robot
amico dei bambini
ma quelli birichini
se fanno i cattivi
li prendo a sculacciòn.


Tutta la canzone è costellata di simili metrical disasters, ben più irritanti di quelli di Photoshop; puro doping letterario. Gli autori sono Kobra e Saib: non hanno avuto il coraggio di usare i loro nomi.

L'economa domestica ha detto...

Per Accademia dei Pedanti

Peraltro, se capisci un po' di musica pop, ti do il link a un esempio che adoro, e che non risale al Ventennio, ma alla fine degli anni Sessanta del Novecento. :-)

Io ho sempre il tramezzino, la chiave morsa e la nave pontone nel cuore, (oltre che il pop) : manda, grassie!

E comunque....

"Oh yes, è fiero... vi saluta...
molti bisini, oh yes... No, tiene un frutti-
stendo... Oh yes, vende checche, candi, scrima...
Conta moneta! Può campar coi frutti...
Il baschetto non rende come prima...
Yes, un salone, che ci ha tanti bordi...
Yes, l’ho rivisto nel pigliar la stima..."

martinobri ha detto...

Carino Incarriga!

Mi ricordo che da matricola avevo visto un libro di un professore del ramo che aveva messo in versi tutta la chimica inorganica, elemento per elemento.

Anonimo ha detto...

Per marco

"Che io sappia un giornalista giudiziario non deve occuparsi solo delle cause che coinvolgono politici: i tribunali processano anche comuni cittadini.
Ma poi non si tratta solo di giudiziario, un giorno lo vedremo elencare uno per uno i politici che hanno parcheggiato in sosta vietata negli ultimi 20 anni: quante volte, con quale macchina, per quante ore s'è protratta la contravvenzione..."

Dopo aver atteso inutilmente che la discussione tornasse su Travaglio (comunque complimenti sinceri per gli interessantissimi interventi fonetico-etimologico-glottologici etc) faccio presente che lo scopo del giornalismo moderno è (in Italia dovrebbe essere) proprio "stare addosso" ai potenti, a difesa in sostanza della democrazia.


Quello è uno scopo, non l'unico. C'è modo e modo di "stare addosso" a politici e amministratori della cosa pubblica in genere: c'è chi fa inchieste sul campo chiedendo, ficcando il naso, intervistando a destra e a manca, sicuramente anche pagando investigatori privati. E c'è chi passa il tempo nelle cancellerie dei tribunali a fotocopiare le varie sentenze del passato.
Avrai capito da solo quale tipo di giornalismo preferisco.

Dei casini giudiziari dei comuni cittadini presi come singoli, ovviamente non frega nulla a nessuno.

Ah no?!? Probabilmente sei fortunato a non essere mai incappato nelle pagine di cronaca di un quotidiano di provincia. Io sì, per ragioni professionali. A parte le volte che la signorina Iside Martufoni ha pisciato, vi trovi tutto.

Se la mia contravvenzione per divieto di sosta non fa notizia, la pubblicazione delle multe prese da un ipotetico ministro, magari dei trasporti, può invece essere interessante per il pubblico.

E io continuerò a dire che non e così che si fa critica politica, anche se lui è liberissimo di farlo e i lettori di appassionarsi ai verbali di contravvenzione.

Suppongo che MT ti stia antipatico, ma il problema che dovresti porti sono i possibili elenchi di malefatte compiute dai politici, non il giornalista che ce le racconta.

Ti deluderà sapere che quando Travaglio parla di un argomento che conosco, il 99% delle cose che dice le so già, e anche meglio. Lui non propone scoop o fatti inediti: lui va a pescare nelle piaghe del non letto, degli svisti di stagione, e li presenta come la grande scoperta.
Ma se la gente queste cose non le aveva lette prima, perché non voleva saperle ― e non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire ― perché dovrebbe ascoltarle dopo che Travaglio le ha messe in bella forma per Anno Zero e simili?

Francamente, Accademia, da un tipo così dotto come te mi aspettavo su Travaglio un commento più obiettivo (Oddio! Obiettivo o obbiettivo?)

È meglio con una b sola, in questo significato.

Non sono l'unico, qui dentro, a trovarlo un fenomeno alla Grillo e nulla più, anche se ha una preparazione che Grillo si sogna.

Anonimo ha detto...

Per L'economa domestica

Peraltro, se capisci un po' di musica pop, ti do il link a un esempio che adoro, e che non risale al Ventennio, ma alla fine degli anni Sessanta del Novecento. :-)

Io ho sempre il tramezzino, la chiave morsa e la nave pontone nel cuore, (oltre che il pop) : manda, grassie!


La poesia citata è la famosa Italy di Pascoli; credo che gli immigrati che tornavano in Italia in quegli anni parlassero proprio così, Pascoli non ha inventato nulla, ha solo riportato.

Ecco la canzone. Appena puoi, spiega agli altri chi erano in originale.

Turz ha detto...

@martinobri:
Mi ricordo che da matricola avevo visto un libro di un professore del ramo che aveva messo in versi tutta la chimica inorganica, elemento per elemento.

Dov'è che si compra questo libro? Lo voglio! :-)

Anonimo ha detto...

Per martinobri

Carino Incarriga!

Mi ricordo che da matricola avevo visto un libro di un professore del ramo che aveva messo in versi tutta la chimica inorganica, elemento per elemento.


Sì, sono i suoi lontani nipoti letterari, anche se loro almeno usano l'endecasillabo, e la chimica la conoscono. Io conoscevo di persona l'autore di Radiotecnica in rima, vedi qui per riferimenti al commento n° 9:
http://it-hobby.confusenet.com/showthread.php?t=149942.

L'economa domestica ha detto...

Per Accademia dei Pedanti

Io conoscevo di persona l'autore di Radiotecnica in rima, vedi qui per riferimenti al commento n° 9:
http://it-hobby.confusenet.com/showthread.php?t=149942.


Ecco. Qui il Radioamatore Ladino può veramente avere un colpo. Devo fargliela leggere?

L'economa domestica ha detto...

Sì, ma pure gli Electric Prunes... che nome!!!

martinobri ha detto...

Mi ricordo che da matricola avevo visto un libro di un professore del ramo che aveva messo in versi tutta la chimica inorganica, elemento per elemento.

Dov'è che si compra questo libro? Lo voglio! :-)


Era già vecchio allora.
Dovrebbe essere questo:

http://www.mori.bz.it/humorpage/chimica/chimica.htm

http://mondinvisibili.wordpress.com/2009/06

Anonimo ha detto...

Per L'economa domestica

Sì, ma pure gli Electric Prunes... che nome!!!

― Buongiorno, vorrei l'ultimo 45 delle prugne elettriche.
― Vada dal fruttivendolo, loro hanno le specialità esotiche...

Se ci fosse la macchina del tempo, io la userei solo per fare una prova del genere.

Juanne Pili ha detto...

Ci ero cascato prima io il 25 maggio, solo che mi corressi subito il giorno dopo con una smentita. :D

http://anarchyintheuk-sytry82.blogspot.com/2010/05/in-esame-alla-camera-il-ddl-contro-i.html

L'economa domestica ha detto...

Uh, che sbadata, ho scordato di descrivere l'incidente diplomatico classico dei ladini che frequento.

In ladino (almeno quello lì), per dire "pulito" si usa il termine "netto". "Pulito" si usa nell'accezione "Va bene".

Quindi immaginate la neomamma partenopea trapiantata a cui tutti i conoscenti chiedevano "La pupa, pulita?" cosa abbia potuto pensare...

Turz ha detto...

@Giovanni Pili:
Ci ero cascato prima io il 25 maggio, solo che mi corressi subito il giorno dopo con una smentita. :D

Esattamente come ha fatto Travaglio.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

pistolotto: il problema di Travaglio è la credibilità, ma in che senso?

premesso che il giornalismo che da addosso ai potenti non ha nessun senso, il giornalismo è come ho già avuto occasione di dire in questa sede in qualche altro thread, un organo non ufficiale di garanzia democratica, infatti i giornalisti sono particolarmente tutelati per consentire loro di svolgere il loro lavoro difesi il più possibile dalle minacce dei potenti

d'altra parte però questo significa che i giornalisti stessi detengono un potere, e, come ogni potere, può essere abusato

Travaglio usa questo potere in modo abbastanza onesto rispetto a Fede, Santoro o Feltri, però è lontano da essere disinteressato e estraneo a quel potere politico e economico che lui sembra combattere

fa parte cioè egli stesso di un sistema di potere politico, politico perché ha dei "valori", delle idee, dei principi e vuole, legittimamente, che essi siano il più possibile applicati al governo reale. Ma in questo modo non è più estraneo al gioco di potere politico e quindi i suoi strali contro i potenti sono caratterizzati da un colore politico, quale che sia.

Intendiamoci, Travaglio è molto meno politicizzato di Fede o di Santoro. Ma in ogni caso non lavora per essere al di sopra delle parti.

Faccio un esempio per capirci: lo scrittore Roberto Saviano cerca costantemente di dialogare con tutti, nonostante lui sia di sinistra, perché sa che la giustizia, la legalità, sono (dovrebbero essere) valori universali e condivisi da tutte le forze politiche. Ecco perché è così amato dalla gente e così odiato dai potenti.

La più gran parte della gente comune aprirebbe le porte di casa sua senza pensarci due volte a Saviano, molto minore è la percentuale di gente che farebbe entrare in casa sua Travaglio (non cito Santoro o Fede per pudore :D )

marco ha detto...

theDRaKKaR

"Travaglio usa questo potere in modo abbastanza onesto rispetto a Fede, Santoro o Feltri, però è lontano da essere disinteressato e estraneo a quel potere politico e economico che lui sembra combattere"

Sembra combattere? Lontano dall'essere disinteressato?
Hai qualche prova di quanto affermi?

"fa parte cioè egli stesso di un sistema di potere politico, politico perché ha dei "valori", delle idee, dei principi e vuole, legittimamente, che essi siano il più possibile applicati al governo reale. Ma in questo modo non è più estraneo al gioco di potere politico e quindi i suoi strali contro i potenti sono caratterizzati da un colore politico, quale che sia."

Non esiste un giornalismo assolutamente neutro, probabilmente nemmeno la cronaca cittadina della Gazzetta della Val Dinonsodove... ci mancherebbe solo che un giornalista non dovesse avere dei valori.
Circa le idee, preferisci i pennivendoli ai quali le idee non servono, basta avere un padrone?
Guarda che è una faccenda politica anche solo scegliere di quali notizie occuparsi. Il problema è: il giornalista X conta balle o riporta fatti? Il resto, come si usa dire da queste parti, è "fuffa".

"Intendiamoci, Travaglio è molto meno politicizzato di Fede o di Santoro. Ma in ogni caso non lavora per essere al di sopra delle parti."

Hai mai letto qualcosa di MT? Ne ha per tutti, indipendentemente dalla parte politica. Ovvio che se attualmente il potere è in mano alla destra è da quelle parti che più frequentemente rivolge l'attenzione.
Suppongo, fino a prova (non parere) contraria che MT lavori, come molti se non tutti, per i soldi, il successo e l'espressione della propria professionalità. Insomma credo che faccia quello in cui crede e creda in quello che fa. Proprio come Saviano, probabilmente.

"la più gran parte della gente comune aprirebbe le porte di casa sua senza pensarci due volte a Saviano, molto minore è la percentuale di gente che farebbe entrare in casa sua Travaglio"

Fonte?

Comunque Saviano e Travaglio non sono artisti, calciatori o star del cinema. Scrivono della realtà e non dovrebbero essere misurati "a simpatia", ma in base alla correttezza e completezza delle informazioni che forniscono al loro pubblico. Punto. E se sbagliano devono rettificare. Infatti.

PS: non sono Marco Travaglio

Gio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@gio

ascolta, ti fai altro per vanita', cosa puo' essere il se' individuale? e' solo il tuo Se' illuso che e' consapevole invece e' piccola parte infinitesimale dell' Oceano UNO TUTTO che e' Essere... se l'individuo fosse il nulla.. nulla esisterebbe, perche' l'Essere non puo' essere composto di nulla :) chi non conosce se stesso e' quel nulla che da esso si separa, ma se l'individuo fosse il nulla.. nulla esisterebbe, perche' l'Essere non puo' essere composto di nulla :)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

era in risposta all'amico gio che ha scritto questo per poi cancellarlo:

vedo che c'è quel poveretto di the drakkar....meno male, mi sembrava un po vuoto l'harem ultimamente, forza forza torna ai vecchi splendori e mi raccomando, continua così che chi fa lo scemo fà sempre audience, e non vorrei che questo blog perdesse punti.

benedetto sia polygen :)

Gio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Gio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@gio

wow...e l'hai scritto tutto da solo?

in effetti no...
no voglio abusare della pazienza di Paolo, se vuoi posso scrivere e inviarti questi testi, anche uno al giorno, direttamente alla tua casella di posta elettronica

mi costano solo un paio di clic ;-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Gio,

ho eliminato i tuoi messaggi perché erano pura provocazione inutile verso un altro commentatore.

Se cerchi rissa, vai altrove. E restaci. Grazie.

Gio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Gio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Gio ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Paolo Attivissimo ha detto...

Gio,

visto che non capisci le richieste cortesi, ho attivato la moderazione di tutti i commenti. Il tuo stupido giochino è finito. Ora puoi andare a sporcare altrove. Grazie.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Paolo

azz un po' mi sento responsabile...

Stepan Mussorgsky ha detto...

Nooo, che tristezza la moderazione in un off-topic così interessante :(

Comunque, a chi diceva "c'è di peggio": ho appena finito di vedere Annozero, che questa sera ha trattato le magagne dei produttori di latte, allora Vauro ha pensato bene di fare le sue vignette incentrate sui cow-boys, stile western.

La vignetta di apertura ipotizzava il trailer di un ipotetico kolossal western prodotto dalla MGM, intitolato...

ITALYAN COWBOYS

PAF! EPIC FACEPALM!
>_<

---

Per il discorso electric prunes. Mi hanno fatto sempre scompisciare i nomi dei gruppi death metal. :D

Scenetta al negozio di dischi :P

Arriva il cliente e chiede al negoziante:

"Hey, ce l'hai l'ultimo dei 'Cristo in decomposizione'?"

Risponde il negoziante:

"No, non ancora, ma mi è appena arrivato l'ultimo dei 'Nazareno impalato' che spacca, te lo consiglio!"

ROTFLMAO! :D

Sono nomi tradotti di band reali, Rotting Christ e Impaled Nazarene :D

Qui una lista più esaustiva :P


NB il presente commento non vuol essere assolutamente offensivo nè verso la religione, nè verso i fan del death metal :D

Turz ha detto...

@L'economa domestica:
In ladino (almeno quello lì), per dire "pulito" si usa il termine "netto". "Pulito" si usa nell'accezione "Va bene".

Una volta ci avevi detto di "me pare pulito" :-)

Anonimo ha detto...

Un centinaio di commenti fa Andrea Sacchini aveva citato un articolo all'interno del ddl sulle intercettazioni che riguardava anche il web e la rimozione entro 48 ore di articoli, se ho ben capito. Sarebbe più interessante discutere quello anziché il defunto emendamento D'Alia: nessuno sa dove trovare la versione più aggiornata della proposta di legge?

L'economa domestica ha detto...

Per Turz

Una volta ci avevi detto di "me pare pulito" :-)


Traducilo in dialetto di Roma...

Pablo ha detto...

Peccato che la discussione si sia "ammosciata", erano arrivati alcuni spunti interessenti dagli interventi di marco ed ero pure in attesa, insieme a fabio, di conoscere da claudio casonato alcuni casi specifici (tra i numerosi) in cui MT aveva accusato qualcuno ingiustamente (e senza rettifica).

Anonimo ha detto...

Per Paolo

Peccato che la discussione si sia "ammosciata", erano arrivati alcuni spunti interessenti dagli interventi di marco ed ero pure in attesa, insieme a fabio, di conoscere da claudio casonato alcuni casi specifici (tra i numerosi) in cui MT aveva accusato qualcuno ingiustamente (e senza rettifica).

Immagino che la sua vecchia condanna per diffamazione per la quale ha dovuto (o deve tuttora) pagare una parte dello stipendio ogni mese come risarcimento al querelante la conosci già. :-)

Pablo ha detto...

@accademia
Certamente che la conosco. Credo comunque che un incidente di percorso di questo tipo possa capitare nel corso di una carriera credo ventennale.
Qui invece si era parlato di "molte cose giuste, ma altrettante (quindi molte) sbagliate" in cui vi erano ingiuste accuse di nefandezze varie.
Tra l'altro la risposta dovrebbe darla chi ha lanciato il sasso, tu invece potresti, se volessi, rispondere ad un mio preciso quesito sulla gravita' di un comportamento di Feltri su cui hai preferito divagare.

Per inciso, se non ricordo male e se ti riferisci al caso Previti, la condanna per diffamazione mi sembra non fosse ancora definitiva, ne' sul ramo civile ne' su quello penale. Ma poco importa, del resto a me non interessa difenderlo.

Anonimo ha detto...

Per Paolo

Certamente che la conosco. Credo comunque che un incidente di percorso di questo tipo possa capitare nel corso di una carriera credo ventennale.
Qui invece si era parlato di "molte cose giuste, ma altrettante (quindi molte) sbagliate" in cui vi erano ingiuste accuse di nefandezze varie.


Non sono un esperto di Travaglio, oltre a quella sentenza di condanna non so nulla.

Tra l'altro la risposta dovrebbe darla chi ha lanciato il sasso, tu invece potresti, se volessi, rispondere ad un mio preciso quesito sulla gravita' di un comportamento di Feltri su cui hai preferito divagare.

Ehm ehm, lo farei più che volentieri. Ma non so se hai letto l'avvertimento di Paolo Attivissismo qui.

L'avvertimento vale per l'articolo sui velocipedi come per questo, suppongo.

Per inciso, se non ricordo male e se ti riferisci al caso Previti, la condanna per diffamazione mi sembra non fosse ancora definitiva, ne' sul ramo civile ne' su quello penale.

No, no: definitiva e passata in giudicato.

Pablo ha detto...

@Accademia
"Non sono un esperto di Travaglio, oltre a quella sentenza di condanna non so nulla."

Infatti tutto nasce dal fatto che tu hai risposto al posto di un altra persona, quindi la mia (e di fabio) attesa continua legittimamente.

Riguardo al richiamo del padrone di casa, l'ho letto e tra l'altro sono anche stato io a farglielo postare nell'articolo giusto, dopo che erroneamente era stato messo qui.
Pero' siamo abbastanza "grandi" o "adulti" per capire che se li' era certamente fuori luogo, qui, dove abbiamo dissertato sui modi di fare giornalismo di MT e aver citato altri giornalisti, cade perfettamente in topic.
Diciamo che ho preso la palla al balzo per rimetterlo in gioco, quindi sta a te, se vuoi, "riprendere la partita". ;-)

Per mia conoscenza, visto che sembri molto informato su questa condanna, potresti dirmi se ti riferivi al caso Previti e in quale ramo giuridico(civile, penale o entrambe) la condanna e' definitiva.

Grazie.

Anonimo ha detto...

Per Paolo

Riguardo al richiamo del padrone di casa, l'ho letto e tra l'altro sono anche stato io a farglielo postare nell'articolo giusto, dopo che erroneamente era stato messo qui.
Pero' siamo abbastanza "grandi" o "adulti" per capire che se li' era certamente fuori luogo, qui, dove abbiamo dissertato sui modi di fare giornalismo di MT e aver citato altri giornalisti, cade perfettamente in topic.


Vediamo se il padrone di casa è d'accordo. Non voglio farmi cancellare il commento.

Diciamo che ho preso la palla al balzo per rimetterlo in gioco, quindi sta a te, se vuoi, "riprendere la partita". ;-)

Per mia conoscenza, visto che sembri molto informato su questa condanna, potresti dirmi se ti riferivi al caso Previti e in quale ramo giuridico(civile, penale o entrambe) la condanna e' definitiva.


Probabilmente ho preso un granchio, mi riferivo alla condanna di cui ha parlato a Satyricon il 14 marzo 2001 e del fatto che gli venisse pignorato parte dello stipendio. Me la sono riletta: sperava nel processo d'appello, quindi all'epoca non era ancora definitiva. E sul web non ho trovato traccia alcuna della conclusione del processo. Va detto per completezza che, benché sia un diritto, il grado d'appello per condanne per diffamazione molto raramente ribalta l'esito.

L'articolo di Wikipedia su Travaglio ha una sezione sulle sue condanne che pare ― ripeto pare ― documentato, visti i numerosi link esterni a quotidiani.

Pablo ha detto...

@Accademia
"Vediamo se il padrone di casa è d'accordo. Non voglio farmi cancellare il commento."

Suvvia, non esagerare con la prudenza. Sei un assiduo commentatore del blog di Paolo, godi di una certa autorevolezza e stima da parte sua e degli altri utenti, quindi se reputi che qui la questione sia in topic non credo che Paolo ti cancellera' il commento.
Aspettare un suo "permesso" mi sembra dia una possibilita' remota al proseguimento della discussione (dubito che venga qui a dire: "prego procedete pure"). Tutt'al piu' potrebbe fare un secondo richiamo, anche se estremamente improbabile visto che, ripeto, la questione e' a tema in questo articolo.
Comunque, non insistero' piu'.

Prendo poi ccon piacere atto della tua ammissione di un probabile granchio sulla questione della condanna definitiva. Lo dico senza polemica, anche perche' quando ne avevi parlato lo avevi fatto con tono sicuro e perentorio. Quindi e' un gesto apprezzabile.
Inoltre visto che sei entrato nel merito, vorrei fare anch'io alcune considerazioni di merito sulla vicenda della querela da parte di Previti costatagli una trattenuta sullo stipendio per il pagamento di un consistente risarcimento.
Non sapevo che, come dici tu, nel civile i ribaltamenti in appello siano cosi' rari, ma qualore lo fossero nulla toglie che in questo caso le cose possano andare diversamente, quindi secondo me questa tua considerazione non aggiunge nulla alla discussione.
In piu', se andiamo a guardare la reazione e il comportamento di MT (http://tinyurl.com/36jjpbh) dopo la prima condanna si evince che lui e' talmente convinto della bonta' di quello che ha scritto (e che e' gli e' costato una bella cifra di risarcimento) che preferisce rifiutare uno sconto di 30Milioni, ricorrere in appello e pagargli un vitalizio.
Beh, per un giornalista giovane e ancora non famoso come oggi (siamo nel 2000), mi sembra un'ottima dimostrazione di coraggio e coerenza.

Saluti

Gino Lucrezi ha detto...

Non ho letto tutti i commenti, ma noto che qualcuno ha commentato piu` o meno "perche' prendersela con Travaglio, che in fondo e` uno che di solito controlla le proprie fonti piu` di altri giornalisti o sedicenti tali"?

Io dico che, proprio perche' Travaglio e` un giornalista abituato a controllare cio` che scrive, e correggere le eventuali (rare) imprecisioni o sviste, allora e` bene segnalare le cantonate che prende.

E` facile prendersela con repubblica.it; li` le bufale si sprecano (parlo dell'edizione online; quella cartacea ha contenuti molto diversi). Infatti, Paolo cita gli svarioni di repubblica.it solo nei casi piu` eclatanti.

Un errore di Travaglio, invece, e` piu` raro, e` dunque piu` interessante. E segnalarlo serve a stimolarlo a non adagiarsi sugli standard di pseudo-giornalismo di tanti suoi colleghi.

Dunque, bene ha fatto Paolo a parlarne (e mi pare che non abbia usato toni "cattivi").


Detto questo, vorrei mettere in campo una attenuante. Sicuramente avete sentito parlare della "Regola 34 di Internet" (http://www.urbandictionary.com/define.php?term=Rule%2034) ?

Beh, secondo me c'e` una "Regola 34bis di Internet e del Parlamento Italiano". L'enunciato e` semplice. Se e` possibile immaginare una regola insensata da applicare alla rete, sicuramente c'e` almeno un parlamentare italiano che l'ha proposta.

Quindi concordo totalmente con quanto dice Travaglio in chiusura della sua rettifica:

<<[...] l'emendamento liberticida è stato accantonato alla camera. [...] Ma conviene restare vigili>>

Pablo ha detto...

@Gino
D'accordissimo con quanto hai scritto!

Anonimo ha detto...

Per Paolo

Prendo poi ccon piacere atto della tua ammissione di un probabile granchio sulla questione della condanna definitiva. Lo dico senza polemica, anche perche' quando ne avevi parlato lo avevi fatto con tono sicuro e perentorio. Quindi e' un gesto apprezzabile.

Fece quella dichiarazione a Satyricon nel 2001. Anche coi tempi biblici della giustizia italiana, davo per scontato che in 9 (nove) anni si fosse arrivati alla sentenza definitiva. Tra l'altro, spulciando il web, si scopre che Cesare Previti nel frattempo lo aveva querelato per un nuovo articolo scritto su un altro giornale, ed era arrivata la condanna d'appello: più mite che quella di primo grado, ma sempre condanna. In quel caso i tempi sono stati un po' più rapidi.
Non so cosa sia accaduto, forse si sono accordati per rinunciare all'appello.
In ogni caso, come dicevo, dal punto di vista pratico non cambia nulla: i processi per diffamazione non sono come quelli per criminalità organizzata, nel quale, fra i molti imputati, può capitare di valutare erroneamente la posizione di alcuni. Con un'accusa di diffamazione a mezzo stampa passare da una condanna a un'assoluzione è molto difficile.

Inoltre visto che sei entrato nel merito, vorrei fare anch'io alcune considerazioni di merito sulla vicenda della querela da parte di Previti costatagli una trattenuta sullo stipendio per il pagamento di un consistente risarcimento.
Non sapevo che, come dici tu, nel civile i ribaltamenti in appello siano cosi' rari, ma qualore lo fossero nulla toglie che in questo caso le cose possano andare diversamente, quindi secondo me questa tua considerazione non aggiunge nulla alla discussione.
In piu', se andiamo a guardare la reazione e il comportamento di MT (http://tinyurl.com/36jjpbh) dopo la prima condanna si evince che lui e' talmente convinto della bonta' di quello che ha scritto (e che e' gli e' costato una bella cifra di risarcimento) che preferisce rifiutare uno sconto di 30Milioni, ricorrere in appello e pagargli un vitalizio.
Beh, per un giornalista giovane e ancora non famoso come oggi (siamo nel 2000), mi sembra un'ottima dimostrazione di coraggio e coerenza.


Interpretala come preferisci. Io ribadisco il mio primo commento, che un giornalista che si occupa di quel tipo di argomenti, chiamiamolo giornalista moralizzatore, e che su una condanna per diffamazione ci scherza su, come ha fatto a Satyricon, non mi convince per nulla. Avrebbe potuto presentarla come un incidente di percorso, come una difesa riuscita male a fronte di tante altre cause in cui era stato assolto. Invece l'ha buttata sul goliardico.

Baffington.post ha detto...

"Sbagli secondo me a mettere sulla stesso piano quello che tu definisci cattiva informazione con quelli che sono comportamenti professionalmente scorretti.
Un conto e' presentare una notizia con una visione di parte, che seppur non auspicabile, puo' essere accettabile purche' non sia esageratamente di parte, una questione totalmente diversa e' la manipolazione dei fatti o l'invenzione delle notizie."

Hai ragione: travisare una notizia e´molto piu´grave che darne una falsa.
Ti faccio un esempio.
Ci sono tre tipi di marmellate di mirtilli.
Il primo e´fatto con mirtilli e zucchero e costa 8 euro.
Il secondo e´fatto con agar agar e aroma di mirtillo e costa 1 euro.
Il terzo e´fatto con mirtilli (40%) agar agar e aroma di mirtillo.
Sull´etichetta c´e´scritto marmellata di veri mirtilli.
Nella composizione agglutinanti e aromi.
Costo 6 euro.

Il consumatore decide di comperare un prodotto genuino e sceglie quello a costo inferiore ( il terzo).
E´falsamente indotto a credere che si tratti di un prodotto genuino, mentre il tipo due e´chiaramente scartato perche´chiaramente artificiale.
Ho reso l´idea?

Anonimo ha detto...

Per Paolo

Sulla questione Vittorio Feltri: deontologicamente Feltri ha compiuto una grave scorrettezza a scrivere tutte quelle cattiverie sul suo collega Dino Boffo. Ed è stato punito con sei mesi di sospensione dall'ordine dei giornalisti.
Ma considerando che Feltri è un corsaro del giornalismo, uno che su simili iniziative ha costruito la carriera (esempio dell'elenco dei condannati per reati sessuali su minori di anni 14), gli attacchi al suo operato, in questo caso specifico, mi sono apparsi assolutamente sproporzionati e pretestuosi: se al posto di Boffo ci fosse stato un comune cittadino, oppure se Boffo fosse stato il direttore di un giornale laico, non sarebbe accaduto nulla, o quasi nulla.
Io ricordo che all'epoca dei fatti gli attacchi arrivarono o da quotidiani antigovernativi ― Il giornale del resto non solo è di destra, ma è di proprietà di Paolo Berlusconi ― oppure da fonti vicino alla curia. Chissà perché.

Più in generale, posso dirti, in quanto da giovane facevo il giornalista che parlava di articoli scritti da altri giornalisti, che accuse gratuite, infamanti e totalmente inventate vengono mosse decine di volte al giorno dai quotidiani italiani; contro persone determinate o gruppi. Solo, non capita mai che la vittima sia il direttore di un quotidiano che può difendersi e passare al contrattacco. Per i comuni mortali, esiste solo la querela per diffamazione, che ovviamente non viene pubblicizzata né dal giornale interessato, né dai concorrenti.

SirEdward ha detto...

@Accademia.

Secondo te chi è migliore (che rende un servizio di informazione maggiore ai lettori), come giornalista, Feltri o Travaglio?

Anonimo ha detto...

Per SirEdward

Secondo te chi è migliore (che rende un servizio di informazione maggiore ai lettori), come giornalista, Feltri o Travaglio?

Sono confronti impossibili da fare: Vittorio Feltri da oltre 10 anni è direttore di quotidiani e settimanali: BergamoOggi, L'europeo, L'Indipendente, Il giornale, Il borghese, Libero, di nuovo Il giornale.
Marco Travaglio ha solo collaborato con altri giornali, e solo tenendo rubriche e parlando degli argomenti che gli interessavano: fare le bucce ai politici, e spesso agli altri giornalisti.

In più, leggo poco Travaglio, e ancor meno Vittorio Feltri: anche su questioni generali, sarei un giudice non competente.

SirEdward ha detto...

Sono confronti impossibili da fare:

Non ne sono così convinto, sai? Per esempio, se ti chiedessi chi, tra Giulietto Chiesa e Paolo Attivissimo, rende un servizio di informazione maggiore ai lettori, sono sicuro che sapresti rispondermi, anche se sono due giornalisti diversissimi per argomenti trattati, curriculum e diffusione.

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Più che guardare la quantità di informazione, bisognerebbe parlare di qualità di informazione.

"Tante informazioni" non sono sinonimo di "buona informazione".

Pablo ha detto...

@Accademia

Su Travaglio forse stiamo divagando e cavillando un po' troppo e probabilmente la discussione potrebbe proseguire all'infinito.

Mettiamo alcuni punti fermi.
1. Siamo partiti dalla mia richiesta (a chi aveva "lanciato il sasso") di una lunga lista di cose sbagliate e di persone ingiustamente accusate da MT, lista della quale siamo ancora in attesa.
2. Tu sei intervenuto menzionando la causa (civile) intentata da Previti che MT ha perso (con qualche decina di milioni di lire da pagare come risarcimento) e su cui poi e' stato annunciato un appello.
3. A mia esplicita domanda, dove esprimevo un possibile dubbio sulla definitivita' della condanna, hai replicato con un tono sicuro e perentorio ("no, no, e' definitiva.") affermando una cosa inesatta.
4. Ammetti che l'affermazione era inesatta, cercando giustificazioni per le congetture da te fatte (davo per scontato che...), lasciando intendere pero' che comunque poco importa, perche' (a tuo dire) siccome e' raro in questo genere di processi un ribaltamento del giudizio, e quindi la condanna definitiva sarebbe scontata. In questo punto il nostro caro metodo scientifico basato su fatti, prove e verifica delle fonti lascia spazio ad opinioni, congetture e giudizi personali.
5. Poi siccome e' ancora ignoto se la causa civile sia terminata o meno, apriamo un nuovo fronte sull'altra causa (penale stavolta) intentata sempre da Previti, la cui sentenza di condanna NON e' ancora definitiva dopo essere stata comunque drasticamente ridimensionata in appello.
Anche qui potrei risponderti che comunque si tratta di un incidente di percorso, dove un tizio su cui MT ci e' andato giu' pesantissimo sui gravi reati da lui commessi (corruzione giudiziaria - lui' si condannato in via definitiva) e' riuscito a trovare un pezzo in cui MT ha esposto dei fatti e che finora e' stato ritenuto diffamatorio. Non mi sembra si tratti di un povero cristo con la reputazione distrutta da quel pezzo di Travaglio. Insomma e' come se, facendo un paragone forzato in eccesso, un camorrista riuscisse a trovare da qualche parte un pezzo un po' al limite di Saviano per farlo condannare per diffazione.

Pablo ha detto...

---Continua---
@Accademia

Su Feltri:
E' stata un impresa quasi titanica, ma alla fine sei riuscito ad ammettere che il comportamento di Feltri sul caso Boffo e' stato grave (esordio di qualche giorno/commento fa: mi spiegate cos'e' che e' ha fatto di cosi' grave?).
Poi anche qui non centri proprio il punto di massima gravita', che non e' quello di aver detto delle cattiverie su Boffo, ma il fatto che per avvalorare quelle cattiverie ha inventato un fatto e cioe' ha spacciato una lettera anonima che accusa Boffo di certi comportamenti come se fosse una informativa dei Carabinieri per potergli dare un'autorevolezza altrimenti inesistente.
Le altre tue riflessioni su Boffo esponente della Chiesa, potrebbero anche essere condivisibili, ma non spostano di una virgola la questione.
Il tuo ragionamento conclusivo infine e' del tutto fuoro luogo oltre che criticabile. Ammesso che sia vero che tutte le redazioni dei giornali siano una fabbrica continua di accuse "inventate" nei confronti di chicchessia, cosa cambierebbe? Un comportamento grave rimane tale anche se sono in tanti ad adottarlo, anzi a maggior ragione e' meritevole evidenziare chi se ne astiene.
In tanti rubano, quindi posso rubare anch'io; in tanti evadono le tasse, quindi posso evadere anch'io; in tanti inventano notizie pur di accusare qualcuno, quindi posso farlo anch'io.
Capisci da solo che e' un ragionamento che non sta in piedi.

Credo che qui, tra le varie accuse, sia stato rimproverato a Giulietto Chiesa anche di inventare delle cose inesistenti e nessuno dubita che questa sia una cosa grave o in qualche modo giustificabile, neanche tu.
Pensi che Paolo Attivissimo riuscirebbe anche solo a concepire l'idea di "inventare" qualcosa per rendere piu' efficace o tagliente un suo articolo?

Concludo dicendo che mi sembra evidente che io non stimo Feltri, al contrario di Travaglio (mentre per te mi sembra valga l'opposto). Ma questo non mi porta ad adorarlo o a pendere dalle sue labbra, ne' mi impedisce di criticarlo (come per la questione sollevata in questo articolo).
Nessuno e' perfetto, ma mettendo nella bilancia le cose positive con quelle negative, giudico che l'ago sia spostato con decisione netta a suo favore.
Invece non riesco a stimare chi, come Feltri (e anche Chiesa), utilizza tra i suoi metodi anche quello di inventare i fatti.

Anonimo ha detto...

Per Paolo

Mettiamo alcuni punti fermi.
1. Siamo partiti dalla mia richiesta (a chi aveva "lanciato il sasso") di una lunga lista di cose sbagliate e di persone ingiustamente accusate da MT, lista della quale siamo ancora in attesa.
2. Tu sei intervenuto menzionando la causa (civile) intentata da Previti che MT ha perso (con qualche decina di milioni di lire da pagare come risarcimento) e su cui poi e' stato annunciato un appello.
3. A mia esplicita domanda, dove esprimevo un possibile dubbio sulla definitivita' della condanna, hai replicato con un tono sicuro e perentorio ("no, no, e' definitiva.") affermando una cosa inesatta.
4. Ammetti che l'affermazione era inesatta, cercando giustificazioni per le congetture da te fatte (davo per scontato che...), lasciando intendere pero' che comunque poco importa, perche' (a tuo dire) siccome e' raro in questo genere di processi un ribaltamento del giudizio, e quindi la condanna definitiva sarebbe scontata. In questo punto il nostro caro metodo scientifico basato su fatti, prove e verifica delle fonti lascia spazio ad opinioni, congetture e giudizi personali.
5. Poi siccome e' ancora ignoto se la causa civile sia terminata o meno, apriamo un nuovo fronte sull'altra causa (penale stavolta) intentata sempre da Previti, la cui sentenza di condanna NON e' ancora definitiva dopo essere stata comunque drasticamente ridimensionata in appello.


Quel che dovevo scrivere l'ho scritto: che ho preso un granchio che, almeno in questo caso specifico, ha ben poca importanza pratica; e che non apprezzo l'atteggiamento di un giornalista del tipo di Travaglio di sottovalutare una condanna per diffamazione.
Altri lo fanno, e visto il tipo di cose che dicono e scrivono li capisco benissimo: persone come Sgarbi di che vivrebbero, se non ricevessero querele?

Anche qui potrei risponderti che comunque si tratta di un incidente di percorso, dove un tizio su cui MT ci e' andato giu' pesantissimo sui gravi reati da lui commessi (corruzione giudiziaria - lui' si condannato in via definitiva) e' riuscito a trovare un pezzo in cui MT ha esposto dei fatti e che finora e' stato ritenuto diffamatorio. Non mi sembra si tratti di un povero cristo con la reputazione distrutta da quel pezzo di Travaglio.

Quando il pezzo è stato scritto, nel 1995, Cesare Previti era un cittadino incensurato, non era nemmeno indagato.
E in generale, si può offendere la reputazione anche di una persona condannata all'ergastolo, se si scrivono accuse false e non presenti negli atti giudiziari. Salvo che raramente una persona condannata all'ergastolo pensa a fare una querela per diffamazione.

Insomma e' come se, facendo un paragone forzato in eccesso, un camorrista riuscisse a trovare da qualche parte un pezzo un po' al limite di Saviano per farlo condannare per diffazione.

Per la regola enunciata prima, è possibile, un camorrista ha diritto alla tutela della sua onorabilità come qualsiasi altro cittadino. Naturalmente se, e solo se, vengono scritte accuse non provate.

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