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2010/06/16

Show di Fabio Fazio, niente viola in studio [UPD 2010/06/17]

Perché è vietato il viola a Che Tempo Che Fa?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

"Non è permesso l’ingresso in studio con alcun capo di colore viola". Ma come: la superstizione, in un programma come Che Tempo Che Fa che più di una volta ha dileggiato le pseudoscienze (con memorabili interventi della Littizzetto), esce dalla porta ma rientra dalla finestra?

L'avvertenza è infatti scritta a chiare lettere nelle prenotazioni su Ticinonline per assistere alla trasmissione e anche in questo articolo dello stesso sito, datato 6 maggio 2010). E stando sempre al succitato Ticinonline la norma viene fatta rispettare, spiegando, secondo un "addetto ai lavori" non meglio identificato, che si tratta di superstizione (o di imprecisate esigenze di "uniformità dei colori in studio", secondo una costumista del programma).

Nessun divieto del genere viene riportato nelle istruzioni per partecipare alla trasmissione come pubblico presenti sul sito di Endemol Italia, ma dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo ho ricevuto da Ruggio81 copia delle mail, datate 2006, 2007 e 2008, con le istruzioni inviate al fan club di Laura Pausini per la selezione del pubblico: "Portare carta di identità (indispensabile) e, requisito IMPRESCINDIBILE, non indossare NULLA di colore VIOLA" (2006), "Documento di Identità personale + divieto ASSOLUTO di indossare indumenti di colore VIOLA" (2007), "divieto ASSOLUTO di indossare indumenti di colore VIOLA" (2008). Sempre Ruggio81 ha trovato questo commento nel newsgroup it.fan.musica.battiato, datato 2009, che ribadisce il divieto del viola indossato.

Non sembrano esserci motivi tecnici plausibili per questa norma, e pare improbabile che Ticinonline s'inventi una storia del genere, ma comunque ho scritto ai responsabili della gestione del pubblico di Che Tempo Che Fa per avere conferme o smentite di quanto pubblicato dalla testata ticinese. Non ho ancora avuto risposta.

Sta di fatto che il divieto scaramantico indossare il viola è un'antica tradizione teatrale e di tutto il mondo dello spettacolo e quindi è forte il sospetto che la motivazione sia decisamente poco razionale. Chi si fa portavoce della cultura intelligente e vuole presentarsi come compassato dispensatore di motti arguti dovrebbe lasciarsi alle spalle certi scivoloni.


Se in televisione lavora e comanda gente che è convinta che un colore possa portare iella, non c'è troppo da stupirsi se poi viene dato spazio a oroscopi, cartomanti, sensitivi e cialtroni assortiti, con licenza di rimbambire il pubblico perpetuando il business delle scemenze.

457 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   401 – 457 di 457
So' L'enigmista ha detto...

.... per quanto irrazionale possa essere dire "buona notte" :)

So' L'enigmista ha detto...

AH, dimenticavo di fare una cosa molto irrazionare:

SFROOOOOSH!

Paolo Attivissimo ha detto...

Se ogni scusa è buona, dovresti fare come il Cappellaio Matto e festeggiare tutti i giorni!

Lo farei volentieri, ma qualcuno deve pur lavorare, al Maniero Digitale.

Paolo Attivissimo ha detto...

comunque non sufficiente a convincermi ad andare ad un convegno di Forza Italia e cantare l'inno del partito :)

Paragonare Dio a Berlusconi mi pare un po' sproporzionato.

martinobri ha detto...

Paragonare Dio a Berlusconi mi pare un po' sproporzionato

Secondo il Berlusca probabilmente no

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Ma il partito... quando torna? ^^

Faber ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Per Elena (quella del 3D epico)

Anni fa, ho fatto parte del pubblico di "Che tempo che fa". In effetti, prima dell'inizio dello spettacolo, qualcuno della produzione, lo stesso che è passato a coprire con lo scotch nero o un foulard eventuali loghi troppo visibili, ha controllato che nessuno di noi fosse vestito di viola. Ma non ci hanno detto perché e io, purtroppo, non l'ho chiesto.

Ti ricordi in che termini fosse fatto il controllo? Nel senso, se l'abito fosse stato tutto viola, la persona andava completamente coperta? O addirittura le facevano cambiare vestito?

La motivazione potrebbe anche essere solo estetica: se la scenografia è viola, è meglio che il pubblico sia diverso, per "staccare". Non c'era, invece, nessun cromakey.

Il che dimostra quanto ha scritto Replicante Cattivo, oramai il chroma key lo usano solo per le previsioni del tempo.
Mi lascia molto dubbioso invece questa storia dello sfondo: non sono un assiduo spettatore della trasmissione CTCF, ma a me pare che gli stacchi della telecamera verso il pubblico siano rari, brevi, e incentrati su un personaggio. Farsi questi problemi per così poco mi pare decisamente esagerato.

Replicante Cattivo ha detto...

@ So L'Enigmista

Se ogni scusa è buona, dovresti fare come il Cappellaio Matto e festeggiare tutti i giorni!

Il problema è che se si festeggia troppo, si perde il valore e il divertimento del festeggiamento, diventa routine e perde quel valore di "eccezionalità" dell'evento (soprattutto quando ci si trova ad essere i protagonisti della festa).

Argomentazione interessante ma continua a sembrarmi contradditoria.... e comunque non sufficiente a convincermi ad andare ad un convegno di Forza Italia e cantare l'inno del partito :)

Se vuoi te lo dico...sappi che io una volta ho cantato l'Inno di Forza Italia, in piedi e con la mano sul cuore.
Ti stupisce?
Ah sì, mi sono dimenticato una cosa: lo stavano suonando Elio e Le Storie Tese (che per anni, ai concerti, si sono auto.proclamanti la band di Forza Italia e salutavano il pubblico dicendo "ciao, comunisti").

Dubito che l'intento di Paolo fosse dissacratorio come quello descritto da me :D

Diciamo che è più paragonabile a quelle persone che vanno a cenare alle feste dell'unità non per fede politica, ma perchè si mangia bene :)

Ma anche i "gesti di cortesia" che la cosiddetta Società Civile ci impone sono irrazionali! Ribelliamoci! Perché devo salutare con "ciao", che significa "(sono il tuo)schiavo"? Una parola di cortesia tra amici nasconde un richiamo alla piaga della schiavitù! E la stessa parola "cortesia" deriva dalle antiche "corti" reali... Insomma, inutile etichetta! Svecchiamoci!
(...)
Già che ci siamo, ci vuole qualcuno con le palle per abolire stupidi sprechi di fiato come "buongiorno", "salve", "arrivederci", visto che non risulta dimostrato che incrementino la probabilità per l'interlocutore di avere una buona giornata, una buona salute o di rivederci un dì! :)

Faccio finta che tu stia parlando seriamente e ti dico: una persona che non mi saluta (come quella che non dice "salute" quando starnutisco) è come se mi stesse ignorando, anche se ci può stare che in quel momento non mi abbia visto o non si sia accorto di me.

E poi, scusa...se davvero si eliminasse la convenzione del saluto, si eliminerebbe anche quella del NON-saluto, che è un diritto a cui non voglio rinunciare.
Se io incrocio qualcuno che mi sta sulle balle, voglio avere il diritto di non salutarlo o ignorarlo, in modo che lui si accorga della cosa :D

Replicante Cattivo ha detto...

oramai il chroma key lo usano solo per le previsioni del tempo.

E' una tecnologia che, per quanto innovativa e spettacolare all'epoca (oltre che molto economica), ha un sacco di limitazioni.

Innanzitutto, soprattutto con le vecchie tecnologie, è molto difficile che la persona non sembri "incollata" allo sfondo (un esempio per tutti: le scene di Superman in volo).
Inoltre, la persona deve seguire diversi accorgimenti per evitare spiacevoli inconvenienti: non indossare abiti o oggetti con lo stesso colore dello sfondo (altrimenti si ottiene l'effetto della cravatta di Caccamo)
e, ed evitare qualsiasi cosa che possa proiettare un ombra sullo sfondo (es. capelli ribelli, abiti con frange, fogli di carta...).

ma a me pare che gli stacchi della telecamera verso il pubblico siano rari, brevi, e incentrati su un personaggio.


Sì, sono molto brevi. L'unico momento in cui il pubblico ha un'inquadratura più lunga è durante gli interventi di Giovanna Zucconi, che parla seduta davanti alle prime file. Ma in quel caso le persone inquadrate sono pochissime (e, di solito, si cerca di collocare in quei posti le persone più telegeniche).

Replicante Cattivo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Elena ha detto...

Ti ricordi in che termini fosse fatto il controllo? Nel senso, se l'abito fosse stato tutto viola, la persona andava completamente coperta? O addirittura le facevano cambiare vestito?
Non ne ho idea, perché non c'era nessuno completamente vestito di viola.
Per essere sicuri, l'unica è telefonare all'ufficio stampa della Endemol, l'azienda che produce la trasmissione, cosa che, se fossi Attivissimo, avrei fatto prima di pubblicare l'articolo.

Paolo Attivissimo ha detto...

l'unica è telefonare all'ufficio stampa della Endemol, l'azienda che produce la trasmissione, cosa che, se fossi Attivissimo, avrei fatto prima di pubblicare l'articolo

Elena, se io aspettassi risposta dagli interpellati, pubblicherei adesso la notizia che hanno crocifisso un tizio e due ladroni.

Purtroppo sono pochi quelli che si prendono la briga di rispondere.

So' L'enigmista ha detto...

Lo farei volentieri, ma qualcuno deve pur lavorare, al Maniero Digitale.

E il tè non è gratis!

martinobri ha detto...

Elena, se io aspettassi risposta dagli interpellati, pubblicherei adesso la notizia che hanno crocifisso un tizio e due ladroni.

Beh, ma da quell'episodio ci è arrivato qualcosa di simile a un fax: la Sindone

martinobri ha detto...

FERMI TUTTI!

SCHERZAVO!!

So' L'enigmista ha detto...

@Paolo
Paragonare Dio a Berlusconi mi pare un po' sproporzionato

Anche un cristiano ad un'automobile? :)
E poi sottoscrivo quanto detto da martinobri e Faber. Infatti la prova che Berlusconibeato era una bufala è che Lui è Dio o quantomeno Santo e Papa, come dice la nota catena.
Inoltre preciso che Berlusconi doveva per forza essere nominato perché la Legge di Silvio (ad Berlusconem) è infallibile come quella di Godwin (ad Hitlerum). E comunque in cima alla gerarchia c'è sempre Chuck Norris.

Ma torniamo all'argomento principale:

So' L'enigmista ha detto...

Amo stupire

Se ami stupire, non stupirti se la gente, appunto, si stupisce.
E di rimando, non stupirti se la gente, a volte, ti stupisce.
Del resto lo stupore è importante, come diceva Jostein Gaarder (ma se Paolo è un "divulgatore informatico", Jostein è un "divulgatore filosofico"?), "l'unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare buoni filosofi è la capacità di stupirci" (ma non era tutta farina del suo sacco, come forse ben saprà qualcuno il cui ultimo commento risale a "14 weeks ago" MWAHAAHAHAHAHAAH!). Senza esagerare però, come diceva il professor C. (che ho già citato altrove senza nominarlo e non certo con questo nickname MWAHAHAHAHAHAH), basta che lo stupore non diventi stato stuporoso e in seguito comatoso!

Andare in chiesa a cantare insieme alla mia famiglia non fa di me un cristiano, così come andare in garage non fa di me un'automobile

Sì ma andare in garage e fare vroom vroom ? :)

Mi spiego meglio:

Andare in chiesa non fa di te un cristiano, andare in garage non fa di te un'automobile.
Ma andare in garage e fare vroom vroom fa di te "una persona che fa il rumore di un'automobile", cosa che stupirebbe assai i passanti. Ma loro non sanno che magari hai un motivo per fare vroom vroom, magari è un nuovo modo per testare l'acustica del tuo garage prima di girarci un mirabolante video che avrà milioni di contatti su Youtube.

Analogamente andare in chiesa e cantare una canzone cristiana fa di te "un non credente che canta una canzone cristiana".
Il problema è la secolare questione dell'essere e dell'apparire ("Parere e non essere è come filare e non tessere", diceva Metastasio, o forse era Romeo Anconetani? Di certo non era Trapattoni, come viene spesso erroneamente citato su Internet! non è proprio un Beam Me Up Scotty ma quasi. Vedi anche Mike).

Tu non senti alcuna contraddizione nell'andare in chiesa a cantare una canzone cristiana, ma qualcuno presente in quella chiesa potrebbe ritenere che tale contraddizione sussista eccome: "Ma come, il famoso Paolo Attivissimo, lo scettico, l'ateo-agnostico-nonteista-bioplasmatico-eccetera, che canta una canzone cristiana?". Anzi, peggio, chi non conosce le tue buone intenzioni (stavo per dire "buona fede" ma sarebbe un ossimoro per un ateo-agnostico-nonteista-bioplasmatico-eccetera, no?) vedendo un non credente cantare una canzone cristiana potrebbe addirittura immaginare un intento dissacratorio (vedi l'esempio di Replicante Cattivo), "Questo viene qui e canta Oh happy day come uno canterebbe Johnny Bassotto!".

So' L'enigmista ha detto...

(segue)

Tutto questo per dire che a volte le cose non sono come appaiono, e c'è chi in certi gesti vede contraddizione e magari chi li compie non la vede.

Uno non è superstizioso, prende in giro e bacchetta i superstiziosi, poi un giorno si trova a fare l'albergatore e non mette mai le camere 13 e 17: qualcuno dirà che è in contraddizione (non ha le palle per cacciare i superstiziosi dal suo albergo), lui non vedrà la contraddizione (cacciare anche un solo cliente potrebbe far fallire l'albergo: il tè non è gratis).

Uno odia le sigarette e bacchetta quelli che fumano, "ti avveleni i polmoni e avveleni noi, ah le multinazionali cattive eccetera eccetera", poi viene assunto come programmatore e il suo software viene accolto con entusiasmo non da una non da due ma da tre multinazionali del tabacco ("non uno, non due, ma ben tre"... mi ricorda O. da B. ... MWAHAAHAHAHAHAAH! Ma O., se ci sei, anch'io avrei potuto fare la Muraglia Cinese come Paolo, avrei voluto dirtelo quel giorno, ma che vuoi fare, eravamo migliaia!), poi il boss lo chiama e gli dice che c'è un bug che sta mettendo in ginocchio le tre multinazionali, lui va e lo corregge: alcuni diranno che è in contraddizione (in base ai suoi principi antitabacco avrebbe dovuto astenersi dall'intervenire), lui magari sarà irritato ma non percepirà contraddizione (se si rifiuta di fare il suo lavoro, il boss lo licenzierà, e il tè non è gratis: come direbbe Turz, l'occhio al portafoglio non fa uscire vittoriosa la sua reputazione, ma il tè resta comunque non gratis)

Quindi, tornando al punto di partenza cioè "CTCF vs VIOLA": tu vedi una contraddizione nel fatto che CTCF "più di una volta ha dileggiato le pseudoscienze" ma vieta il viola, magari chi ha preso la decisione di vietare il viola non vede contraddizione. Magari, tornando a Romeo Anconetani, l'essenza è diversa dall'apparenza (è pur vero però che quello è il mondo dello spettacolo, dove l'essenza la cercano in pochi, per cui sì, l'apparenza resta quella di una figuraccia).

So' L'enigmista ha detto...

Replico a Replicante alla rovescia:
E poi, scusa...se davvero si eliminasse la convenzione del saluto, si eliminerebbe anche quella del NON-saluto, che è un diritto a cui non voglio rinunciare.
Se io incrocio qualcuno che mi sta sulle balle, voglio avere il diritto di non salutarlo o ignorarlo, in modo che lui si accorga della cosa :D


Geniale! :D
Mi ricordi il diritto di NON-camminare de "L'attimo fuggente"!
Ma voglio mica abolire i saluti, era solo una voluta esagerazione! (come non credo che Schrodinger volesse davvero uccidere gatti)

una persona che non mi saluta (come quella che non dice "salute" quando starnutisco) è come se mi stesse ignorando, anche se ci può stare che in quel momento non mi abbia visto o non si sia accorto di me.

Esatto! Ma perché è una convenzione sociale, non c'è una motivazione "razionale". Una persona proveniente da un mondo parallelo dove le persone si salutano solo ed esclusivamente con un cenno del capo e non esiste il "salute" per gli starnuti, sarebbe notevolmente stupito (vedi mia risposta a Paolo) da questo comportamento, giudicherebbe estremamente contraddittorio che una persona molto razionale come Paolo Attivissimo saluti le persone dicendo "buongiorno" eccetera.

Faccio finta che tu stia parlando seriamente e ti dico

Beh, Turz ha detto che sono un mattacchione, no? Il mio stile è tutto pazzo (forse nel vero senso della parola, eh Turz?) e schizofrenico, magari a volte nel faceto nascondo il serio ("ma anche no", direbbe Maccio), chissà! :)
Sono pieno di contraddizioni, giusto per restare in tema, e non lo trovo scandaloso: il Principio di Non Contraddizione esiste solo nella logica pura.

Se vuoi te lo dico...

Non sai se lo voglio ma me l'hai detto lo stesso! ;)

sappi che io una volta ho cantato l'Inno di Forza Italia, in piedi e con la mano sul cuore.
Ti stupisce?


Sì! Ma è uno stupore che spinge all'indagine, Josteinianamente parlando, e stavolta l'indagine è facile perché è "leggere il resto del messaggio" :)

Ah sì, mi sono dimenticato una cosa: lo stavano suonando Elio e Le Storie Tese (che per anni, ai concerti, si sono auto.proclamanti la band di Forza Italia e salutavano il pubblico dicendo "ciao, comunisti").

Dubito che l'intento di Paolo fosse dissacratorio come quello descritto da me :D

Diciamo che è più paragonabile a quelle persone che vanno a cenare alle feste dell'unità non per fede politica, ma perchè si mangia bene :)


Qualcuna delle mie molte personalità alternative ha ripescato da un cantuccio della memoria alcune verità sconcertanti: in effetti anch'io sono stato alla festa dell'unità un paio di volte, per mangiare! e non solo: ora che ci penso io sono andato ad una conferenza di un berlusconiano, anzi, due conferenze, questo non mi rende berlusconiano, e nessuno ha pensato che fossi in contraddizione, ma non ho certo cantato "E Forza Italia..." (non che qualcuno l'avesse cantato quelle due volte, si badi bene!).
In verità sono stato tentato di cantare "E Forza Italia..." e "Faccetta nera" alla festa dell'unità e "Bandiera rossa" e "Compagni dai campi e dalle officine" alla conferenza del berlusconiano, giusto per la curiosità di vedere cosa sarebbe successo, ma non ho avuto le palle per farlo! :D

So' L'enigmista ha detto...

Mi correggo: tre conferenze. Dimenticavo quello che è sempre lui (MWAAHAHAHAHAHAHA!).

So' L'enigmista ha detto...

altrimenti si ottiene l'effetto della cravatta di Caccamo

Mitica quella cravatta! Quando manca l'effetto speciale il personaggio è "meno Caccamo"!

So' L'enigmista ha detto...

Sempre per Replicante:
Lo sa perchè si dice "avere un gran c**o" per indicare la fortuna? Io ho letto un paio di teorie, di cui una decisamente bizzarra (ha a che fare con gli "sfoghi" che gli invasori avevano con i propri prigionieri...ma non vado oltre).

L'ho sentita anch'io ma sempre in veste non ufficiale, quasi una leggenda, la teoria a cui dò più credito (ma non so se è quella giusta) è che in periodi di miseria il sedere abbondante era prerogativa di chi mangiava molto, quindi i ricchi, la gente "fortunata".

Perchè oggi ci si ostina a pensare che porti più sfiga rompere uno specchio che non la coppa dell'olio?

Eh no, c'è anche la superstizione di "versare l'olio", nessuno ha mai detto che debba essere solo olio d'oliva! Quindi perché non l'olio minerale? :)

So' L'enigmista ha detto...

@Elena del thread epico:

In parte, capisco gli artisti superstiziosi: andare sul palco davanti a un pubblico dalle reazioni imprevedibili mette una certa quantità di anzia, che i riti scaramantici contribuiscono ad attenuare. è come dire: "non ho potere sulle reazioni del pubblico nè sugli eventuali errori di altri attori o del personale di scena, ma ho verificato che nessuno sia vestito di viola e ho detto tre volte merda, quindi ho il controllo della situazione e mi sento calmo".
Ovviamente, è totalmente irrazionale e immaturo, ma non si può pretendere che tutti quelli che hanno un'ugola d'oro o grandi capacità di recitazione siano anche equilibrati e solidi psicologicamente


E io "gufo" affinché la Nazionale Italiana di Calcio perda ed ergo tacciano le vuvuzelas, ovviamente so benissimo che il mio gufare non avrà effetti sulla sfera di cuoio... ma è divertente!

Replicante Cattivo ha detto...

@ So L'Enigmista
Esatto! Ma perché è una convenzione sociale, non c'è una motivazione "razionale". Una persona proveniente da un mondo parallelo dove le persone si salutano solo ed esclusivamente con un cenno del capo e non esiste il "salute" per gli starnuti, sarebbe notevolmente stupito (vedi mia risposta a Paolo) da questo comportamento, giudicherebbe estremamente contraddittorio che una persona molto razionale come Paolo Attivissimo saluti le persone dicendo "buongiorno" eccetera.

Infatti a me non interessa che la persona mi dica "ciao" o "buongiorno": l'importante è che nel momento in cui ci si incontra o ci si trova nella stessas stanza, la persona faccia capire che il mio arrivo non sia passato inosservato o non risulti ininfluente(e io farò lo stesso).
Poi, che sia una formula vocale, un gesto con la mano o il tappeto rosso poco cambia.

E non credo che questo comportamento sia una formula "rituale" oppure ipocrita: il modo in cui saluti una persona non è molto diverso da una qualsiasi forma di esternazione del proprio stato d'animo. Ai cani basta un movimento della coda per far capire che hanno percepito la tua presenza e ne sono felici.
Dal modo in cui saluti una persona -se lo fai in maniera sincera- dimostri se hai provato piacere nel rivederla, se lo fai per educazione ma fai intuire "lasciatemi stare, oggi non è giornata" oppure è un modo per ribadire le gerarchie (es. se saluti il tuo capo o un tuo professore), comportamento che per molti appare umiliante, ma che non è molto diverso da quello di altri animali sociali (e che permette il rispetto reciproco).

ma non ho certo cantato "E Forza Italia..." (non che qualcuno l'avesse cantato quelle due volte, si badi bene!).

La questione è: se in quel momento canti un brano (o compi una qualsiasi altra azione), simbolo di un certo gruppo religioso/politico, per ribadire la tua appartenenza a quel gruppo, allora è sbagliato farlo se invece non ne senti parte.
Ma se lo fai per altri motivi (il piacere del canto, l'allegria che scaturisce da quel momento, l'idea di poterlo fare insieme alle persone a cui vuoi bene ecc...) allora non ci vedo nulla di male.

Esempio: se nel mio paese hanno appena costruito un auditorium, facilmente andrò all'inaugurazione.
Se in quel momento il sindaco leghista decide di far risuonare il "Va' Pensiero" anzichè (o assieme) all'inno d'Italia, la cosa mi provoca disgusto.
Questo non mi impedisce di godere dell'ascolto dell'aria d'opera, magari ad occhi chiusi e seguendone le parole col labiale.

Mitica quella cravatta! Quando manca l'effetto speciale il personaggio è "meno Caccamo"!

Oltretutto quella cravatta mostrava una delle limitazioni del chroma key: nel momento i cui l'indumento si spiegazzava e rifletteva in modo diverso la luce, ecco che in alcuni punti il chroma key non funzionava più e riapparivano alcuni lembi della cravatta.

L'ho sentita anch'io ma sempre in veste non ufficiale, quasi una leggenda, la teoria a cui dò più credito (ma non so se è quella giusta) è che in periodi di miseria il sedere abbondante era prerogativa di chi mangiava molto, quindi i ricchi, la gente "fortunata".

Anche io conoscevo quella che dici tu, considerata la versione ufficiale.
Però l'altra è più divertente :)

E io "gufo" affinché la Nazionale Italiana di Calcio perda ed ergo tacciano le vuvuzelas, ovviamente so benissimo che il mio gufare non avrà effetti sulla sfera di cuoio... ma è divertente!

Se ci pensiamo, qualsiasi forma di tifo che non si svolga dentro lo stadio non ha alcun effetto nei calciatori.
Però lo si fa, principalmente perchè crea piacere ed è una valvola di sfogo, specialmente se lo si fa in compagnia.

Paolo Attivissimo ha detto...

Tu non senti alcuna contraddizione nell'andare in chiesa a cantare una canzone cristiana, ma qualcuno presente in quella chiesa potrebbe ritenere che tale contraddizione sussista eccome

In tal caso, non ha che da chiedermelo. Non mangio mica nessuno. Il mio è un gesto di riconoscimento di ciò che c'è di buono nella fede. Se qualcuno s'offende a priori, fa solo la figura del bigotto intollerante che critica senza conoscere.

So' L'enigmista ha detto...

Non mangio mica nessuno

Sempre che non sia fatto di focaccia!

So' L'enigmista ha detto...

In tal caso, non ha che da chiedermelo

Quindi converrebbe aspettare una risposta ufficiale da CTCF in merito alla questione... se mai si degneranno di rispondere!

Turz ha detto...

@So' L'enigmista:
(ma se Paolo è un "divulgatore informatico", Jostein è un "divulgatore filosofico"?)

Direi proprio di sì.

(come non credo che Schrodinger volesse davvero uccidere gatti)

Voleva e non voleva.

il Principio di Non Contraddizione esiste solo nella logica pura.

Scusa se ti contraddico :-) ma secondo me una persona invece può essere coerente.
L'esempio del programmatore antitabagista è una classica obiezione che viene fatta a chi sostiene idee coerenti.
La mia risposta è: viviamo in un mondo che non è perfetto, anzi tutt'altro. In una società che non è perfetta, anzi tutt'altro. Perciò siamo sottoposti a delle leggi fisiche, economiche, sociali, alcune delle quali non vorremmo, ma che esistono.
Indipendentemente dalle nostre idee (che comunque sono anch'esse determinate, o almeno limitate, dalle leggi fisiche/economiche/sociali) siamo costretti a comportarci in un certo modo, tra cui fare anche lavori che non ci piacciono (o che consideriamo in parte "immorali") per vivere. E a volte non possiamo scegliere, un po' come un vegetariano che sta morendo di fame nel deserto non rifiuterebbe una bistecca "per principio".

Tutto questo non significa che dobbiamo rinunciare ad adoperarci per rendere migliori questo mondo e questa società.
Ora, se chi fa CTCF vuole rendere migliore la TV italiana, potrebbe anche farlo, con un pizzico di coraggio in più. Magari non si è reso neanche conto che questa cosa del viola potesse diventare di dominio pubblico (vedi errori della "security through obscurity") e quindi acquisisse magari maggiore importanza della star superstiziosa di turno che rifiuta l'intervista.

Mi correggo: tre conferenze. Dimenticavo quello che è sempre lui (MWAAHAHAHAHAHAHA!).

Vai con identità multiple anche alle conferenze? :-D

So' L'enigmista ha detto...

Vai con identità multiple anche alle conferenze? :-D

Io vorrei andarci da solo ma loro mi seguono!

Turz ha detto...

@So' L'enigmista:
Riguardo ai tuoi esempi: mentre la superstizione è una cosa "superata" (cioè che non è rischioso bandire, la figuraccia la fa chi è superstizioso, ti immagini il cliente che scrive la recensione su Tripadvisor: "un servizio terribile, mi hanno dato la camera 17 e non volevano cambiarmela"?), sul fumo c'è purtroppo tutto un settore economico niente affatto trascurabile, che ha un potere contrattuale ben più grande del singolo cliente di un albergo e/o (IMHO) del singolo artista ospite in una trasmissione televisiva.

@Replicante Cattivo:
Dubito che l'intento di Paolo fosse dissacratorio come quello descritto da me :D

Diciamo che è più paragonabile a quelle persone che vanno a cenare alle feste dell'unità non per fede politica, ma perchè si mangia bene :)


Però sarebbe diverso se Paolo fosse il presidente dell'UAAR. O se Fini andasse alle feste dell'Unità perché si mangia bene.

Questo perché sono attività "volontarie". Il programmatore antitabagista che lavora per MS (non MicroSoft, ma proprio le sigarette) è costretto, in determinate condizioni, dalle leggi di mercato, perché il sacrificio sarebbe troppo grosso.

Ora, non credo che il sacrificio di far entrare vestiti viola (e rinunciare a eventuali artisti superstiziosi) sia troppo grosso per CTCF. Magari però, come dice So' L'enigmista, magari chi ha preso la decisione di vietare il viola non vede contraddizione. O almeno non la vedeva prima di leggere la mail di Paolo e/o leggere qui che razza di putiferio ha scatenato.

Turz ha detto...

@Replicante Cattivo:
Al di là del suo programma politico -che sicuramente è la componente maggiore- la lega ha avuto l'idea di crearsi una propria "tradizione" con la storia dell'inno padano e il rituale dell'ampolla riempita nel Po. (se non sbaglio nato nel 1996 o giù di lì)
Già l'anno dopo, il rito dell'ampolla era diventato "tradizione".


Pensa che sul Disinformatico è già "tradizione" (risalente a 10 mesi fa) scrivere a caratteri cubitali "SFROOOSH" quando si inizia una pagina nuova di commenti.

martinobri ha detto...

(come non credo che Schrodinger volesse davvero uccidere gatti)

Voleva e non voleva.


LOL!

Unknown ha detto...

Qualcuno mi spiega la differenza tra intarsio a chiave colore meglio conosciuto come chroma key e il blue screen (esempio) Da quanto detto nei commenti sopra mi sembra di capire che il chroma key sia sorpassato, ma non vedo differenze rispetto all'utilizzo del blueprint tecnica indispensabile per gli effetti speciali nei film.

Ciao
VB

Replicante Cattivo ha detto...

@ VaterVB

Non è che il chroma key sia sorpassato: io dicevo che viene usato sempre meno in tv.

Come hai fatto notare, è usatissimo nel cinema (anzi, ormai ne è un caposaldo).
In quel caso, però, si tratta di tecnologie molto avanzate -e costose- che richiedono persone in grado di maneggiarle, un lavoro di postproduzione e, non ultimo, degli ATTORI istruiti a muoversi in un ambiente inesistente e che provano e riprovano la stessa scena decine di volte.

In tv tutto ciò non è possibile: tutto avviene in tempo reale, il colonnello del meteo o l'inviato all'estero parlano rimanendo immobili davanti alla telecamera, non vi è postproduzione ecc...
Non vi sono i tempi -e i soldi- per realizzare un chroma key di livello cinematografico.
Ma se si utilizza una versione più semplice del chroma key, ecco si torna all'effetto "incollato" tipico degli anni 80. E allora perchè insistere sul chroma key, quando le nuove tecnologie permettono di usare uno schermo come sfondo, senza che appaiano quelle bande nere che apparivano quando si ripendeva uno schermo a tubo catodico?

Anonimo ha detto...

Per Turz

(vedi errori della "security through obscurity")

Non capisco a cosa fai riferimento, nel caso di Che tempo che fa.

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Magari non si è reso neanche conto che questa cosa del viola potesse diventare di dominio pubblico (vedi errori della "security through obscurity")

Hai ragione, sono stato troppo conciso.

Volevo fare un ardito paragone tra

a) chi pensa di "cancellare" le falle di sicurezza di un prodotto (porta blindata o sistema operativo) semplicemente nascondendole e sperando che nessuno le riveli;

e

b) chi pensa di "cancellare" un atto di scortesia e incoerenza semplicemente non sbandierandolo e sperando che nessuno lo vada a raccontare.

S* ha detto...

Non è che magari il viola viene usato per i chromakey, e quindi un vestito viola in mezzo al pubblico rischia di essere sovrapposto con un'altra immagine?

Turz ha detto...

@S*:
Non è che magari il viola viene usato per i chromakey, e quindi un vestito viola in mezzo al pubblico rischia di essere sovrapposto con un'altra immagine?

Non è che magari l'aveva già detto qualcuno nelle prime due pagine di commenti e qualcun altro gli aveva anche risposto perché questa cosa fosse molto improbabile? ;-)

Replicante Cattivo ha detto...

@ Turz
Grazie per la tua precisazione.
Avrei voluto scrivere un commento simile al tuo, ma temevo di apparire troppo "cattivo".

E non lo dico perchè l'ultima volta in cui si citava il chroma key risaliva a TRE commenti prima.
E non lo dico perchè tale commento l'ho scritto io, con la "presunzione" che oltre a ValterVB (a cui mi stavo rivolgendo) lo leggessero anche altre persone.

Lo dico così, tanto per dire....

(dopodichè Replicante andò a sedersi su una panchina tutto triste, come Keanu Reeves)

Turz ha detto...

@Replicante Cattivo:
Avrei voluto scrivere un commento simile al tuo, ma temevo di apparire troppo "cattivo".

Accidenti, sto diventando più cattivo di Replicante Cattivo :-)

Elena ha detto...

Ho avuto, d fonte attendibilissima, conferma che Fazio è proprio superstizioso. Forse si tratta più di insicurezza che di vera e propria irrazionalità, ma mi delude lo stesso. è molto simpatico, brillante e lo facevo più in gamba...

Anonimo ha detto...

Per Elena (quella del 3D epico)

Ho avuto, d fonte attendibilissima, conferma che Fazio è proprio superstizioso. Forse si tratta più di insicurezza che di vera e propria irrazionalità, ma mi delude lo stesso. è molto simpatico, brillante e lo facevo più in gamba...

E adesso cosa verranno a scrivere gli ammiratori della trasmissione che parlavano di colore dello sfondo, di colore di primo piano, di ospiti superstizioni ma Fazio no, giammai, di organizzatori condiscendenti e di galateo teatrale?
Ti attaccheranno sul personale. Come sempre.

Camicius ha detto...

Ti attaccheranno sul personale. Come sempre.
Posso chiamarmi fuori?
Non attacco nessuno. Dico solo che mi sembra strano che un superstizioso consenta che le pareti dello studio diventino viola, ma gli dia fastidio che uno spettatore in ombra, praticamente invisibile anche a lui (con svariati KW di luce riversati in faccia è abbastanza dura vedere qualcosa) porti una camicetta viola.
Sono solo io che vedo questa contraddizione?

Anonimo ha detto...

Per Camicius

Dico solo che mi sembra strano che un superstizioso consenta che le pareti dello studio diventino viola, ma gli dia fastidio che uno spettatore in ombra, praticamente invisibile anche a lui (con svariati KW di luce riversati in faccia è abbastanza dura vedere qualcosa) porti una camicetta viola.
Sono solo io che vedo questa contraddizione?


Ho partecipato solo una volta come pubblico di una trasmissione, e ti posso dire che durante la pubblicità, prima della trasmissione, dopo la trasmissione il conduttore incrocia con lo sguardo i telespettatori più e più volte.
È chiaro che quando sta intervistando un ospite Fabio Fazio al pubblico nemmeno ci pensa, ma ci sono anche momenti in cui sta dietro le telecamere pure lui.

Elena ha detto...

@Camicius
La superstizione è sempre contraddittoria. Il superstizioso teme il gatto nero più della pantera, si tranquillizza se la tredicesima camera del piano ha il numero 14 sulla porta e se gli dici che lo sfondo "non è viola, è porpora". La superstizione è tale proprio perché è illogica.Neanch'io credevo che Fazio fosse affetto da questa forma di irrazionalità, ,a mi sono dovuta ricredere, di fronte a testimonianze assolutamente attendibili.

Domenico_T ha detto...

Magari il viola porta jella solo se indossato *uhm*

Replicante Cattivo ha detto...

@ Elena
Ho avuto, d fonte attendibilissima, conferma che Fazio è proprio superstizioso. Forse si tratta più di insicurezza che di vera e propria irrazionalità, ma mi delude lo stesso. è molto simpatico, brillante e lo facevo più in gamba...


Ma la superstizione è infida, perchè colpisce le persone indipendentemente dalla loro cultura, il loro ceto sociale, la loro professione e dal modo in cui la svolgono.

Non cito nuovamente Pavarotti perchè sul suo indubbio valore artistico ho delle riserve che però non vorrei esprimere qui.
Però prima ho citato Claudio Bisio: un attore comico di grandissima professionalità, che svolge il suo lavoro nel migliore dei modi, una persona che mi sembra anche molto intelligente...eppure anche lui, se gli cade la cartelletta, ci sputa sopra.

E' vero che in quel momento lui ci riesce a costruire un momento comico, ma a questo punto chissà quanti grandi professionisti sono vittime di queste paure ingiustificate.

E, come ha detto Accademia, è molto facile che le persone siano superstiziose solo quando sono in grado di pensarci. E' lo stesso motivo per cui certa gente ce la sta menando col fatto che un attore fa storie se ti presenti vestito di viola, ma non dice niente se si trova il sipario dello stesso colore: perchè sono solo pippe mentali. E le pippe mentali te le fai solo quando non hai la mente occupata da cose più serie.

So' L'enigmista ha detto...

Perché non l'abbiamo capito prima? E' evidente!
La trasmissione si chiama "Che tempo che fa", il riferimento è al meteo, e ai meteorologi che fanno tutti parte del complotto delle scie chimiche, e il divieto del viola è collegato al mistero dei bambini indaco!

Unknown ha detto...

Un po' fuori tempo, comunque confermo che a "che tempo che fa" è Fabio Fazio a bandire espressamente il viola. Sono stato fra il pubblico qualche anno fa (era la prima puntata del 2000, se non ricordo male) e Fazio, prima di iniziare la trasmissione, salutando il pubblico, vide una signora con una camicetta viola e le chiese di cambiarla, facendo intervenire una costumista. E' sicuramente una stupida superstizione, ma non credo che dica niente sul personaggio; è normale in certi ambienti assumere dei comportamenti anche irrazionali, senza preoccuparsi troppo del perchè, mi sembra del tutto veniale. Io, ad esempio, quando gioco a mah-jong, arrivando in prossimità dell'angolo della muraglia, fischio, altrimenti "arrivano i draghi"; trovo che sia una superstizione divertente, e forse se fossi in una situazione stressante come una diretta, lo farei anche per scaricare un po' i nervi.
Ciao
luca

Anonimo ha detto...

Per audrey

Un po' fuori tempo, comunque confermo che a "che tempo che fa" è Fabio Fazio a bandire espressamente il viola. Sono stato fra il pubblico qualche anno fa (era la prima puntata del 2000, se non ricordo male)

Ricordi male di sicuro: Che tempo che fa è iniziato nel 2003.

e Fazio, prima di iniziare la trasmissione, salutando il pubblico, vide una signora con una camicetta viola e le chiese di cambiarla, facendo intervenire una costumista. E' sicuramente una stupida superstizione, ma non credo che dica niente sul personaggio; è normale in certi ambienti assumere dei comportamenti anche irrazionali, senza preoccuparsi troppo del perchè, mi sembra del tutto veniale.

Be', insomma: veniale per certi personaggi e presentatori da bagaglino, o da irreality tipo la pupa e il secchione. C'è gente che in cuor suo è convinta che la trasmissione di Fabio Fazio sia a un livello superiore. Fiducia mal riposta; molto mal riposta...

Io, ad esempio, quando gioco a mah-jong, arrivando in prossimità dell'angolo della muraglia, fischio, altrimenti "arrivano i draghi"; trovo che sia una superstizione divertente, e forse se fossi in una situazione stressante come una diretta, lo farei anche per scaricare un po' i nervi.

Anche se lo fanno credere, Che tempo che fa non è quasi mai in diretta. La regola è la trasmissione registrata, l'eccezione la trasmissione in diretta.

Unknown ha detto...

In risposta a Accademia:
mi scuso per l'imprecisione; infatti non era "che tempo che fa" bensì "quelli che il calcio", sempre con Fazio e Littizzetto (non ho la tv e faccio un po' di confusione), ed eravamo in diretta per quasi tutto il tempo (ricordo che c'erano le partite da commentare in diretta con collegamenti dai campi). Comunque confermo l'episodio e quindi la superstizione di Fazio.
Completamente OT; è la prima volta che posto un commento, ho scelto "commenta come account di google" pensando di dover inserire le mie credenziali, e automaticamente viene questa firma "Audrey". E' normale? E' forse perchè mi piacciono le piante carnivore?
Grazie, ciao
luca

Tano ha detto...

Ho avuto ospite fazio tempo fa e pensa che il viola porti male in studio.
lo pensano in molti nell'ambiente dello spettacolo ed è legato al fatto che nell'inghilterra sheakspiriana quando le chiese erano listate a lutto (di viola) i teatri non lavoravano e i teatranti non mangiavano.
inoltre ci sono tre argomenti che fazio non vuole vengano toccati in studio, anche se non ci ha detto quali siano.

davegahan ha detto...

idiozie( x nn dire di peggio)come questa portarono al suicidio di Mia martini ad esempio.....è proprio vero che il sonno della ragione genera mostri!

A.L.M. ha detto...

sveglia! il viola è il colore usato nelle manifestazioni contro berlusconi!

Replicante Cattivo ha detto...

Ah sì, al 454esimo commento ci voleva proprio la tua teoria che non aveva ancora citato nessuno e -soprattutto- molto sensata.
Non sia mai che in uno spettatore di raitre, vedendo un vestito viola, si risvegli il proprio spirito antiberlusconiano...

http://www.youtube.com/watch?v=5WO-f9_CoeI

Anonimo ha detto...

Dal Corriere della sera di oggi:

«Che tempo che fa»: lo studio ospita 140 persone che si propongono via mail e sono scelte molto democraticamente (ammessa ogni età e ogni parte d'Italia), ma c'è la dittatura del colore: gli addetti alla sartoria sono sempre pronti a intervenire con «pezzi di ricambio» se qualcuno del pubblico si presenta in studio con un vestito o accessori viola, colore bandito dalla trasmissione (la scaramanzia, si sa, è bipartisan).

Ovviamente Renato Franco non è la bocca della verità; solo che il quotidiano milanese ha più peso rispetto a un weblog di campagna. Vediamo nei prossimi giorni se arriverà la smentita.

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