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2010/11/28

Linux vs Windows 7: boot

Boot veloce di Windows 7 battuto da Linux


Ho appena comperato un netbook (niente di speciale, un Samsung N150 Plus) con su Windows 7 e l'ho reso dual-boot con Linux (Ubuntu Netbook Edition). Poi ho fatto un paio di prove molto informali di “partenza da fermo”, ossia l'accensione del netbook con caricamento del Writer di OpenOffice.org, che per me è il caso standard di lavoro: il gesto informatico che corrisponde al tirar fuori il taccuino e la penna per poter cominciare a produrre.

Ubuntu e Writer sono pronti in 47 secondi. Windows 7 ci mette 48 secondi solo per partire e poi carica Writer: tempo totale, 1 minuto e 54 secondi. In entrambi casi ho attivato l'autologin. Tutto questo senza tentare ottimizzazioni in entrambi i casi (disabilitando l'auto updater di Java e Acrobat Reader ho ridotto l'avvio di Windows 7 a 1:40, ma il distacco è sempre forte). Niente male per un sistema operativo open source e non ottimizzato.

Linux batte Windows 7 anche nell'altra operazione essenziale di un computer mobile: lo spegnimento veloce. Linux, con Writer aperto, si spegne in 8 secondi. Lo shutdown di Windows 7 nelle stesse condizioni richiede 21 secondi: un tempo accettabile, ma comunque quasi tre volte più lungo.

Però Windows 7 si prende una rivincita: va in standby istantaneamente e ne esce in 7 secondi. Anche Linux va in standby immediatamente, ma non ne esce: s'impalla. Forse è un difetto risolvibile, ma volevo fare un confronto alla pari, senza tweaking e lunghe ricerche in Rete per trovare una possibile soluzione. Ho già perso abbastanza tempo per trovare come disabilitare l'orrida interfaccia Unity di default di Ubuntu Netbook Edition e ripristinare quella standard che non m'ingabbia.

È divertente, ma anche un po' sconsolante, notare come un sistema operativo che non ha alle spalle un colosso come Microsoft o Apple riesca a fornire prestazioni paragonabili o superiori a quelle del software commerciale. La questione dei tempi di boot, inoltre, non è puramente accademica: è forse la chiave del successo dei tablet e degli smartphone. Nonostante le loro limitazioni di altro tipo, sono pronti subito, cosa essenziale per chi li usa mentre è in movimento.

344 commenti:

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yos ha detto...

E' troppo tardi per dire girare pagina?

Anonimo ha detto...

Per pn404

Accademia, e dire che io cercavo di invitare, fra parentesi, ad una riflessione di più ampie vedute, anziché fermarsi alla superficie e al qui/ora, nel rispondere, tant'è che facevo seguire quello di cui volevo discutere veramente. Hai mancato il punto della questione, estrapolando una domanda dal mio commento.

E allora veniamo al punto.

Provo a spiegare il mio ragionamento di nuovo, più dettagliatamente, casomai non fosse chiaro. Partendo dal fatto che:
1) si chiama World Wide Web e per sua natura mette in comunicazione tutto il mondo


Anche la Corea del Nord?

2) i DRM e altre protezioni finiscono prima o poi aggirate comunque...

Certo, ma se i produttori di contenuti le esigono per legge dai produttori di lettori, cosa può fare il singolo dipendente se non ottemperare al loro volere?

4) quelle che regolano i diritti d'autore non sono leggi eterne e immutabili, ma discutibili ed eventualmente migliorabili, specialmente con un cambio di scenario (e credo che quelle e gli accordi pensati per la TV non si adattino bene ad un mezzo completamente diverso come Internet).

Inoltro a te un invito già fatto, mutatis mutandis, a fabio: va' a parlare con la Sony, con la Twentieth Century Fox, con la Lucky Red. Di' loro quello che stai dicendo a me. Li convincerai subito.

Per questi DRM vanno ad usare una tecnologia non è così supportata e è meno accessibile a tutti rispetto ad altre;

Manca un "che" fra "tecnologia" e "non".

che per giunta ha prestazioni scarsine rispetto ai plugin dei mediaplayer normali; inoltre una tecnologia che, più si diffonde, più permette a MS di porsi in vantaggio verso la concorrenza (MS, a differenza di Adobe, non produce anche SO),

Qui hai invertito i due termini.

avendo il controllo del plugin e non essendo tenuta a produrre il plugin anche per gli altri sistemi operativi o in modo altrettanto ottimizzato, cosicché il servizio pubblico favorisce una compagnia privata.

Quindi quando a Ballarò Floris interpella Nando Paglioncelli la Rai favorisce un istituto di indagini demoscopiche privato (l'istituto Ipsos); quando Vespa a Porta a porta fa lo stesso con Renato Mannheimer favorisce l'ISPO. Se si dovessero porre problemi per ogni mossa che fanno, alla Rai non produrrebbero più nulla...

Se il supporto per Silverlight ancora non esiste per Linux, come probabilmente non esiste per Solaris né per eComStation, la ragione è banale: a Microsoft non viene in tasca nulla a svilupparla, gli utenti sono ancora troppo pochi e nessuno finora ha pagato Steve Ballmer per quel lavoro. Per certe realtà, il profitto è ancora importante.
Può darsi che in quanto produttrice di un sistema operativo ci siano anche problemi di concorrenza, ma il fatto che il supporto esista per Mac Os X induce a credere che non siano problemi insormontabili.

Ora in questo momento alla RAI avranno fatto i loro conti (o si saranno fatti convincere, non importa), ma il punto è che penso che per Internet quest'accozzaglia di paletti e plugin zoppicanti non sia il meglio,

Padronissimo di pensare ad un futuro senza più copyright. Per chi lavora in Rai oggi, e per chi ne è giuridicamente responsabile, esiste, e bisogna farci i conti tutti i giorni. Dura lex, sed lex

kimba ha detto...

@Danilo Salvadori

A me fanno bizze diversi giochi come Fallout o Crisis, nonche' applicazione di montaggio come Avid e Blender. In pratica ogni cosa che usi 3D in maniera "forte".

Il problema della virtualizzazione e che e' una falsa soluzione. Prima usi linux perche' e' libero e gratis e poi per far andare le applicazione che vuoi devi pagare una copia del proprietario windows e in alcuni casi perfino un'applicazione di virtualizzazione? :-) Per non parlare ovviamente dei problemi di prestazione annessi.

Pax ha detto...

Aggiungo il mio...

Come sapete lavoro come consulente IT e per forza di cose ho a che fare costantemente con Windows (dalla versione 2000 professional a 7even in tutte le sue incarnazioni) con linux (nella fattispecie distribuzioni come Ubuntu, Debian e CentOS) e Mac OSX (il mio lapy)

Bene, il fatto e' che nessuno sbaglia se usa un sistema operativo invece di un altro. Dipende dall'uso che se ne fa.

Ci sono programmi che ahime' girano *solo* su Windows e che se emulati oppure virtualizzati non danno le stesse prestazioni. Esempio banale e' Autodesk Maya. Come ci sono programmi che girano bene solo su Mac o che trovi solo per Mac.

Il problema sta nel fatto che *non c'e'* sufficiente cultura informatica affinche' l'utente comune che usa il computer a casa per navigare in internet, leggere la posta e scriversi il documentino o farsi il budget con un foglio di calcolo elettronico possa scegliere coscientemente quello che vuole.

Poi se uno usa solo il computer per giocare beh fa prima a comprarsi una console e via, nessun problema con schede grafiche e tuning da fare.

Pax ha detto...

Il mio mantra, anche di programmatore, e' usa lo strumento giusto per il lavoro giusto.

Usa Windows dove serve Windows, usa OSX dove serve OSX e usa Linux dove serve Linux.

Per tutto il resto c'e' il Commodore 64!

Tra parentesi il commodore 64 a livello hardware se lo mangia lo ZX Spectrum

spacesurfer ha detto...

Tra parentesi il commodore 64 a livello hardware se lo mangia lo ZX Spectrum

Quelle sì che erano guerre di religione informatiche serie! ;-P

david ha detto...

Ragazzi!..ma veramente stiamo qua a discutere in quanti secondi si avvia un pc???
Ma cosa vi cambia eh?..se ci mette 1 minuto, 20 secondi o 1 minuto e 41 secondi?...
Lo scrissi anche altrove mesi fa, sembra che l'informatica oramai punti solo sulla velocità..."il browser più veloce"..."si avvia in 15 secondi".."il tasto WEB per essere subito connessi"..BASTA!
Cristosanto! take it easy!..io accendo il pc (W7..parte in circa 1 minuto)..mi faccio il caffè e quando mi siedo mi loggo e parto!
Sono altri i problemi dell'informatica!

Anonimo ha detto...

@ Paolo

certo, condivido volentieri la mia routine su tutte le nuove macchine che mi capitano a tiro (mie, dei familiari o amici) anche se, specie a leggere i commenti dei più, qui, mi sa di francamente inutile :)

Quello che ho fatto appena Giuly mi ha portato il nuovo netbook è stato innanzitutto installare (dalla mia pendrive) Ccleaner che è un ottimo tool per controllare ciò che il pc ha installato e ripulire il registro dai file che restano dopo le disinstallazioni. Poi ho proceduto alla rimozione di Norton Antivirus e Norton Backup (o come cavolo si chiama quella roba lì che ti ritrovi sul desktop), stando attenta a non avviarli, e alla disinstallazione di MS Works e del trial di Office 2010. Al posto di tutto ciò ho installato Avira antivir e Office 2003 in versione ultra base, cioè con solo Word, Excel e Power Point, sempre dalla pendrive. A questo punto ho avviato internet, ho aggiornato l'antivirus e ho scaricato chrome+adblock, cercando di non rendere visibile IE in modo che non lo si possa cliccare nemmeno x sbaglio. Poi ho fatto andare Ccleaner per ripulire di tutti i "residui" dei programmi tolti. Solo al termine di tutto questo, x sfizio, mi sono buttata sul regedit x cambiare l'immagine di sfondo. Ah, last but not least, ho avviato gli aggiornamenti di windows (chiamatemi babba, ma io preferisco sempre almeno scaricarli, per poi decidere cosa installare).

Non essendo il pc di mia proprietà, mi sono fermata qui. Al termine, il boot appariva più snello e l'apertura delle pagine internet molto più veloce. Aggiungo, casomai interessasse, che il pc è stato comprato da Mediaworld e che veniva fornito con una versione prova di 3 mesi di Norton (visto che molti parlavano di Mc Afee).

Pax ha detto...

PENITENZIAGITE INFEDELI!!!

PC64

PENITENZIAGITE PENITENZIAGITE!!!

Phoenix

Pax ha detto...

Correzione del primo link

PC64

Anonimo ha detto...

@tutti quelli che ibernano il pc invece di spengerlo:

Senza spengerlo la RAM non si svuota mai. Non avete mai NESSSUN problema di sorta????
oO

Geordi LaForge ha detto...

Ho anch'io il medesimo netbook ed anch'io ho avuto le medesime disavventure con Ubuntu 10.10 e il suspend.
Qui c'e' la descrizione del problema:
https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/linux/+bug/640100

Qui trovi un commento che ti risolve il problema:
https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/linux/+bug/640100/comments/75

Visto che usi Ubuntu e un netbook samsung ti servira' anche il package di voria per far funzionare il dimming dello schermo:
http://www.voria.org/forum/viewtopic.php?f=3&t=296

Io personalmente non ho apprezzato la versione 10.10 e sono tornato alla 10.04, e usando il netbook per lavoro mi fa comodo avere LTS...

So' L'enigmista ha detto...

Ragazzi!..ma veramente stiamo qua a discutere in quanti secondi si avvia un pc???

Ah, se avessi frequentato il vecchio forum "Internet per tutti"... :)

Anonimo ha detto...

@accademia dei pedanti
la pubblica amministrazione non si occupa di siti web????????????????????????????????????????????????

vai su www.usl11.tos.it tanto per fare un esempio, oppure su qualsiasi sito fatto da un qualsiasi ministero...
(per non citare il sito dell'Esercito)

La cosa ridicola è che l'aderenza al w3c (e di conseguenza l'accessibilità) è obbligatoria per i siti pubblici solo se fatti da esterni, se invece il sito viene fatto da uno sviluppatore interno non lo è...

Anonimo ha detto...

@blue-flame
in realtà il discorso "consumo invisibile" è applicabile a qualsiasi cosa abbia un trasformatore (che assorbe energia anche quando l'apparecchio a cui è collegato è spento)

Il Lupo della Luna ha detto...

Per la velocità di avvio lo standby è la soluzione, infatti i dispositivi mobili "veri", tablet, smartphone, non si spengono mai. Il non svuotare la ram non è mai stato un problema: ci sono computer accesi da mesi o più senza un riavvio..

Anonimo ha detto...

Per Guido

la pubblica amministrazione non si occupa di siti web????????????????????????????????????????????????

vai su www.usl11.tos.it tanto per fare un esempio, oppure su qualsiasi sito fatto da un qualsiasi ministero...


Avere un proprio sito web non equivale a occuparsi di siti web.

(per non citare il sito dell'Esercito)

Quello sì, che avrebbe tutte le ragioni per non usare formati standard e aperti per documenti interni, e dovrebbe affidarsi alle tecniche crittografiche che ancora non hanno una postierla. Dicono che PGP ce l'abbia, ad esempio, e che alcuni governi attraverso questa postierla riescano ad accedere a contenuti confidenziali, non so se sia vero.

La cosa ridicola è che l'aderenza al w3c (e di conseguenza l'accessibilità) è obbligatoria per i siti pubblici solo se fatti da esterni, se invece il sito viene fatto da uno sviluppatore interno non lo è...

In che senso è obbligatoria? Ho citato più in alto il Codice dell'amministrazione digitale, ma questa clausola non l'ho trovata. Forse sta in un'altra legge?

Camicius ha detto...

@Accademia
Credo che il riferimento normativo sia la Legge stanca

Anonimo ha detto...

Per Camicius

Credo che il riferimento normativo sia la Legge stanca

Minuscolo voluto? :-)
Prende il nome da Lucio Stanca, ministro per l'innovazione e le tecnologie dal 2001 al 2006.

I principi di attuazione in realtà sono in una legge successiva: "Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4 per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici". Entrata in vigore il 3 maggio 2005, firmatari Berlusconi, Stanca, Prestigiacomo (all'epoca ministro delle pari opportunità).
Il riferimento al W3C è all'articolo 2, comma 1, lettera c. Chissà se qualcuno lo fa rispettare...

Camicius ha detto...

Lapsus digiti...
Citando la legge:
I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all'articolo 11.
Quanti sono i contratti nulli?
Quanti sono i titolari di appalto che non rispettano le regole?

markogts ha detto...

@ Expobot:

Qualcosa di più di un conto spannometrico si può fare:

Parlavo in generale per l'italiano medio. Tranquillo, casa mia è già tutta sotto interruttore "hardware". Quando esco di casa, stacco dalla rete router, computer con periferiche, tv, caricabatterie e quant'altro. L'unica sveglia che ho va a batterie. Resta una sessantina di watt (medi) per il frigorifero ed eventualmente la caldaia.

airone76 ha detto...

Microsoft non viene in tasca nulla a svilupparla, gli utenti sono ancora troppo pochi e nessuno finora ha pagato Steve Ballmer per quel lavoro.

E direi non solo. Può essere anche una operazione commerciale: il fatto che il sito Rai e altri siti in giro per la rete si vedano solo con Silverlight, indurrà probabilmente qualche acquirente in più a scegliere (e comprare) Windows invece di Linux, per poterne usufruire, visto che altrimenti sono inutilizzabili.

Ragazzi!..ma veramente stiamo qua a discutere in quanti secondi si avvia un pc???
Ma cosa vi cambia eh?..se ci mette 1 minuto, 20 secondi o 1 minuto e 41 secondi?...


Paolo spiega perfettamente il senso della cosa nel suo articolo: sia il perchè dell´importanza del tempo di avvio, sia il perchè della notiza (ovviamente secondo lui).

Il Lupo della Luna ha detto...

Se accendi e spegni il computer 10 volte al giorno, 2 minuti alla volta fanno 20 minuti risparmiati. Personalmente lo lascio acceso e lo faccio andare in standby ^^

yos ha detto...

Post Completamente OT!!!

Hanno già postato questa locandina del film di Paolo Attivissimo?

:)

Anonimo ha detto...

Per airone76

Microsoft non viene in tasca nulla a svilupparla, gli utenti sono ancora troppo pochi e nessuno finora ha pagato Steve Ballmer per quel lavoro.

E direi non solo. Può essere anche una operazione commerciale: il fatto che il sito Rai e altri siti in giro per la rete si vedano solo con Silverlight, indurrà probabilmente qualche acquirente in più a scegliere (e comprare) Windows invece di Linux, per poterne usufruire,


Ma che tristezza acquistare un computer per vedere il sito della Rai! :-(

Visto che sei più esperto di me nella materia, una domanda: Microsoft Silverlight funziona coi sistemi operativi eComStation 2 e Solaris 11 Express 2010.11? E già che ci siamo, coi sistemi operativi della IBM: z/OS, z/VM, z/VSE, and z/TPF?
Se la risposta è no: perché tutti accusano Silverlight solo per l'incompatibilità con Linux, e mai con gli altri sistemi operativi?

airone76 ha detto...

Visto che sei più esperto di me nella materia

Non sono esperto per nulla della materia, anzi... Non conosco Silverlight se non per "nome" e per il fatto che lo usa il sito della RAI (che tra l´altro essendo all´estero non posso comunque vedere indipendentemente dall´OS). Non conosco altri OS a parte Linux, Windows e MAC, per cui purtroppo ti sei rivolto alla persona sbagliata.
Sulla seconda posso solo dare la mia opinione: se un programma software non funziona con un OS specifico, è un problema tecnico di chi deve usarlo. Se un plugin non permette di vedere dei contenuti gratuitamente fruibili se non con uno specifico OS o software, è un problema di libertà personale. Linux fa della libertà di scelta il principio cardine della sua filosofia, e quindi sono spesso i suoi utenti (che aumentano anno dopo anno) a lamentarsi di questa situazione.

Anonimo ha detto...

Per airone76

Visto che sei più esperto di me nella materia

Non sono esperto per nulla della materia, anzi... Non conosco Silverlight se non per "nome" e per il fatto che lo usa il sito della RAI


Scusa, avevo equivocato un tuo precedente commento.

Be', ma di esperti veri che passano di qui ce ne sono, quindi giro a loro la domanda: Microsoft Silverlight funziona coi sistemi operativi eComStation 2 e Solaris 11 Express 2010.11, e coi sistemi operativi della IBM: z/OS, z/VM, z/VSE, and z/TPF?

Explobot ha detto...

@ markogts

Parlavo in generale per l'italiano medio. Tranquillo, casa mia è già tutta sotto interruttore "hardware"...

Mi accorgo adesso che il mio commento a cui ti riferisci non era il massimo della chiarezza (scritto nella finestra temporale del lancio di un batch), intendevo indicare una strada (grossolana) per avere una idea del consumo 'a riposo' di tutti gli apparecchi elettrici di una casa per poi poter valutare se valga la pena di preoccuparsi di sto benedetto consumo in'stand-by' oppure se possiamo dormire sonni tranquilli.

Nota: potrebbe essere utile avere un interruttore generale che controlla i carichi 'accessori' e uno per i carichi 'indispensabili': esco di casa / vado a dormire e con un semplice gesto stacco tutto quanto non essenziale. Poi c'è da considerare che ripetuti transitori termici potrebbero alla lunga danneggiare gli apparecchi. Non sarà magari meglio vivere sereni senza farsi condizionare da questi ragionamenti?

fabio ha detto...

@AdP
Visto che sei più esperto di me nella materia, una domanda: Microsoft Silverlight funziona coi sistemi operativi eComStation 2 e Solaris 11 Express 2010.11? E già che ci siamo, coi sistemi operativi della IBM: z/OS, z/VM, z/VSE, and z/TPF?
Se la risposta è no: perché tutti accusano Silverlight solo per l'incompatibilità con Linux, e mai con gli altri sistemi operativi?

La diffusione fra desktop e notebook per usi "casalinghi"

Francesco Graniglia ha detto...

Io ho messo Windows 7 Starter sui netbook nei miei genitori (due Packard Bell dot ma, http://tinyurl.com/368unnm) e vanno benissimo, non come un notebook ma vanno benissimo.

marcov ha detto...

Hanno già postato questa locandina del film di Paolo Attivissimo?

Paolo ha dato il suo consenso?
Prevedo guai, grillini e dipietristi hanno poco senso dell'umorismo

Turz ha detto...

@yos:
Hanno già postato questa locandina del film di Paolo Attivissimo?

Preferisco quest'altro film :-D

Thhh ha detto...

@tutti quelli che ibernano il pc invece di spengerlo:

Senza spengerlo la RAM non si svuota mai. Non avete mai NESSSUN problema di sorta????
oO


per una decina di giorni no, non rallenta (o non lo fa' percettibilmente).

consiglio cmq la lettura di questo thread sull'ibernazione di win7

Turz ha detto...

@Alexandre:
E insomma, dov'é il thread del Disinformatico in cui si parla di Monicelli?

Devi cliccare sul link hermitiano in basso alla settima, poi premere il tasto Sblind e parte il plug-in audiovisivo come se fosse antani, però subito altrimenti il kernel riolitico di Blogger con chiamate a posteriori è inevitabile che assembly per due, senza stringa.

christian t ha detto...

visto che hai smanettato con linux, ti allego un interessante progetto di ILS per la scuola:
http://www.dossierscuola.it/PaginaIniziale
molto interessante e meritevole di divulgazione..
ciao

markogts ha detto...

Non sarà magari meglio vivere sereni senza farsi condizionare da questi ragionamenti?

Nì. È un ragionamento corretto il tuo, che effettivamente si faceva lecitamente fino a qualche anno fa. Ma i tempi stanno cambiando. Tra riscaldamento globale e picco del petrolio, dovremo tornare a ragionare come i nostri vecchi: lotta agli sprechi senza quartiere. Ogni zerovirgola porta a miglioramenti, anche a cascata. Ad esempio, d'estate, tutta l'energia sprecata negli stand-by va poi smaltita dai condizionatori, cioé si paga due volte. L'importante è agire sempre in base a corrette valutazioni costi-benefici e costi-efficacia.

naturalbodyartist ha detto...

Paolo nella prova c'è da considerare anche questi software installati per Windows 7 :
Easy Resolution Manager
Samsung Update Plus
Easy Display Manager
Easy Battery Manager
Easy Network Manager
Easy SpeedUp Manager
Adobe Reader
Easy File Share
Samsung Support Center
Easy Content Share*
Eccerto è più lento : sono i primi programmi che disinstallerei , ormai il mio pdf-x viewer della Docu-Track non me lo tocca nessuno ! :-)

martinobri ha detto...

esco di casa / vado a dormire e con un semplice gesto stacco tutto quanto non essenziale.

Ciabatta con interruttore. Ne ho due, una per stereo/TV/DVD, l'altra per la postazione informatica. Bastano e sono anche belle

luke rn ha detto...

Ubuntu 10.04 Netbook Edition su un Asus EEEPC: avvio immediato, sicurezza garantita e velocità di utilizzo.
E in più la granitica certezza che un sistema impostato a puntino continuerà a funzionare PER SEMPRE, senza sorprese dovute a virus & co.

Il Lupo della Luna ha detto...

nik: illuso ;) Per la mia esperienza, Linux è sempre una sorpresa. Ogni "apt-get upgrade" mi scassa delle cose e ne sistema delle altre.

E andiamoci piano a dire che Linux non ha virus: il cosiddetto malware è in agguato anche lì. E i bug sfruttabili ci sono come in TUTTI i sistemi operativi, mettiamocelo in testa.

Pax ha detto...

@tutti

Ragazzi e ragazze, QNX Neutrino non supporta Silverlight questo ne fa un sistema operativo inferiore? Non credo proprio. ;-) Anzi e' superiore a Linux, OS X e Windows messi assieme per quanto riguarda stabilita'.

Pax ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pax ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pax ha detto...

@Tutti gli smanettoni

Leggetevi questa pagine

QNX

Sezione Technology > Fastboot

E poi ne riparliamo...

Pax ha detto...

Errata Corrige

questa pagina

puffolottiaccident ha detto...

Bè, ripeto anche la mia banalità da salotto:

E menomale che linux non ha virus, già quando funziona a franco-fabbrica è peggio di windows quando ci ha la sifilide.

Questo non lo faccio... però non ho virus

Ti sei dimenticato di sgozzare un gallo nero a mezzanotte in un crocicchio... però non ho virus

saturno è in trigono con un segno zodiacale... però non ho virus

per far funzionare il programma monolitico e portabilissimo mancano 12'738 archivi, ognuno dei quali andrà scaricato manualmente da un dominio diverso e installato da un alto sacerdote di linux... però non ho virus

ora mi congelerò senza una ragione apparente... però non ho virus

anche la centotredicesima soluzione che hai provato ad applicare era un suono raw rinominato in modo da sembrare un archivio compresso... però non ho virus.

Come on, linux sarebbe fantastico se quello che in realtà è a un livello "ci piacerebbe potesse fare" fosse qualcosa di ripetibile a piacimento. Il motivo per cui non credo alle storielle di mosè, gesù e maometto è che i loro giochini non riescono mai mentre sto guardando.

In più sono un tipo piuttosto indipendente, per dare un'idea di quanto di solito porto come esempio il fatto che mi sono installato da solo la lavatrice dopo averla portata sopra la testa per 2 piani di scale. ABORRISCO l'idea di dover telefonare a qualcuno per far funzionare il mio computer quasi quanto l'idea di dover perdere più di 2 ore o visitare oltre 3 siti per configurare un computer nuovo.

markogts ha detto...

Non era "aborro"?

Anonimo ha detto...

Per markogts

Non era "aborro"?

Sono corrette entrambe le forme.

Nunzio ha detto...

Ciao Paolo e complimenti per il tuo "attivissimo" blog.
Uso Linux ormai con soddisfazione e da diversi anni, in tutti i pc (e non solo) di casa.
Piccolo suggerimento, anche se sui netbook, meglio installare la versione desktop (non quella netbook) di Ubuntu.
Nunzio

Stupidocane ha detto...

Non era "aborro"?

Era IFIX TCEN TCEN

Spero che siano pochi quelli che coglieranno la battuta. Qua rischio il linciaggio...

alessiom ha detto...

@puffolottiaccident
Questo non lo faccio... però non ho virus

Da 7-8 anni usiamo GNU/Linux come unico sistema, sia per casa che per lavoro. Il PC di casa, un Athlon XP 1600+ con 1 GiB di RAM, fa da printer server, DB server, web server, videoregistratore, router e firewall. Lo usiamo per giocare, navigare in rete, spedire e-mail, scrivere documenti, gestire le foto digitali, guardare la TV in diretta (gran premi, palii di Siena ed elezioni papali). Per le nostre esigenze GNU/Linux va benissimo.

Ti sei dimenticato di sgozzare un gallo nero a mezzanotte in un crocicchio... però non ho virus

Mai sgozzato animali di nessun colore, a nessuna ora e da nessuna parte. Per far che, poi?

saturno è in trigono con un segno zodiacale... però non ho virus

Mia moglie e io siamo laureati in astronomia, ma non controlliamo mai la posizione dei pianeti prima di accendere il computer.

per far funzionare il programma monolitico e portabilissimo mancano 12'738 archivi, ognuno dei quali andrà scaricato manualmente da un dominio diverso e installato da un alto sacerdote di linux... però non ho virus

La ricerca delle librerie l'ho fatta solo quando, per 4 anni, ho utilizzato Linux From Scratch. Sia prima con Slackware, sia ora con Kubuntu l'installazione di nuovi programmi non ha mai presentato il minimo problema.

ora mi congelerò senza una ragione apparente... però non ho virus

Le uniche volte in cui il sistema mi si è congelato era con ragione palese: mi stavo divertendo a ricompilare il kernel e ho commesso qualche errore (però ho imparato). Altra causa di congelamento: driver proprietari in beta per la scheda grafica.

anche la centotredicesima soluzione che hai provato ad applicare era un suono raw rinominato in modo da sembrare un archivio compresso... però non ho virus.

Qui posso solo dirti che la mia esperienza è decisamente contraria. Gli How-To sono fatti in maniera da sembrare ricette di cucina, e generalmente una breve ricerca mi porta alla soluzione (o mi conferma il bug, ebbene s&iacute, anche sui sistemi liberi esistono i bug).

In più sono un tipo piuttosto indipendente, per dare un'idea di quanto di solito porto come esempio il fatto che mi sono installato da solo la lavatrice dopo averla portata sopra la testa per 2 piani di scale. ABORRISCO l'idea di dover telefonare a qualcuno per far funzionare il mio computer quasi quanto l'idea di dover perdere più di 2 ore o visitare oltre 3 siti per configurare un computer nuovo.

Immagino che per installarti la lavatrice tu abbia prima imparato come fare. O, se guidi un'automobile, hai prima seguito lezioni di teoria e pratica. Lo stesso bisognerebbe fare prima di iniziare ad utilizzare un computer. Perchè, invece, si pensa che il computer debba poter essere usato senza dover imparare? In fondo anche per mangiare gli spaghetti bisogna prima imparare ad utilizzare la forchetta nel modo corretto (e non è cosí semplice, visto che i set per mangiare gli spaghetti venduti in alcuni paesi stranieri comprendono forchetta e cucchiaio).

Ultima osservazione: quando installate un programma proprietario questo non diventa vostro, lo state utilizzando su licenza del programmatore. Se trovate un bug o volete una funzione in piú dovete chiedere a chi ha scritto il programma se ha tempo e voglia di correggerlo/aggiungerla. Se utilizzate programmi questi sono vostri: potete farci ciò che piú vi piace: studiarli, modificarli, migliorarli. Ecco, perché, invece di lamentarvi che GNU/Linux non ha questo o quello non vi rimboccate le maniche e ci pensate voi? Non sapete programmare? Potete trovare un programmatore che vi scriva il programma o la funzione di cui avete bisogno. Come dite? Il programmatore vuole essere pagato? Perché, se chiedete a Microsoft di aggiungere qualcosa ad Office o ad Adobe di modificare Acrobat credete che lo faranno gratis? O credete che lo faranno se siete solo voi a chiederlo?

Il Lupo della Luna ha detto...

Vabbè, un OS per sistemi embedded è effettivamente la soluzione migliore se vuoi avere qualcosa di veloce, e se parliamo di un device mobile, ci sta anche..

Per un comune PC invece non so se sia la scelta migliore, a meno di qualcosa in cui hardware e software siano strettamente legati e "fissi".

Poi vabbè i produttori ci mettono del loro: la mia nuova scheda Gigabyte aspetta 5 secondi prima di lanciare il sistema operativo per dare il tempo ai dischi di partire -_-

Anonimo ha detto...

In soffitta ho una vecchia workstation Sun (Sparc) che uso per navigare su Internet. C'è installato Linux. Adobe rilascia il Flash player per Solaris Sparc, ma non per Linux Sparc, quindi per vedere il sito della Rai dovrei installarmi Solaris (che è a pagamento, la versione Express sarà abbandonata). Dov'è la differenza con Linux / Windows / Silverlight?
Appurato che non esista una tecnologia che copra il 100% degli utenti, bisogna solo trovare un compromesso tra costi, facilità di sviluppo e utenza raggiunta. Le stime più recenti danno gli utenti Linux intorno al 2%, ma dovremmo escludere tutti quegli utenti che hanno anche una macchina con Windows (dato che sono coperti dal servizio). A me sembra lapalissiano che perdere una fetta così sottile degli utenti non sia un grave danno.
Ah, Mono funziona su Linux Sparc, magari potrei pure usare Moonlight…

Per quanto riguarda i tempi di avvio, consiglio anche io di usare standby e ibernazione. Non ci sono problemi a non spegnere mai, se proprio ci tenete fate un riavvio quando andate in bagno.

mogio ha detto...

@Stupidocane

Spero che siano pochi quelli che coglieranno la battuta.

Probabilmente solo quelli che non hanno seguito l'altro 3d e i giovani trentenni alla Turz.

;)

Epsilon ha detto...

Purtroppo non riesco a trovarlo su youtube ma, a proposito di "aborro", c'è una scena divertentissima tratta da un film con Franchi ed Ingrassia (che per inciso a parer mio in buonissima parte hanno recitato in film e spettacoli inguardabili).
In epoca medioevale (se non ricordo male), morti di fame come al solito, per poter perlomeno riempire lo stomaco si arruolano in un esercito che deve intraprendere una crociata.
Chiaramente, quel giorno stesso viene celebrato un digiuno propiziatorio e mentre il sacerdote chiede di ripetere dopo di sé "Aborro le fettuccine", Franchi risponde con vaga speranza "Al burro le fettucine" :-)
Lo so che scritta non fa molto effetto ma la scena era veramente "gustosa" :-)
PS: sono le 11.00 e mi è venuta già fame

Epsilon ha detto...

A trovarlo => a trovarla

Turz ha detto...

@markogts:
Tra riscaldamento globale e picco del petrolio

...entrambe cose i cui tempi ed effetti sono tutti da dimostrare.

Epsilon ha detto...

Probabilmente il film in questione è "I due crociati"

Il Lupo della Luna ha detto...

Tornando ai dispositivi mobili, trovo molto promettente Android: nasconde all'utente molte idiosincrasie e parti complesse di Linux ma è leggero e funziona discretamente. Peccato (almeno sul mio HTC) che ci metta 2 minuti ad avviarsi, perciò non lo spengo mai.

Anonimo ha detto...

Per Dio

Appurato che non esista

Che non esiste.

una tecnologia che copra il 100% degli utenti, bisogna solo trovare un compromesso tra costi, facilità di sviluppo e utenza raggiunta. Le stime più recenti danno gli utenti Linux intorno al 2%, ma dovremmo escludere tutti quegli utenti che hanno anche una macchina con Windows (dato che sono coperti dal servizio). A me sembra lapalissiano che perdere una fetta così sottile degli utenti non sia un grave danno.

Perdio, hai risposto alla mia domanda di ieri, senza citarla. :-)
La trovo soddisfacente al 1000 ‰. Ora vediamo se ci saranno interventi di dissenzienti.

Ah, Mono funziona su Linux Sparc, magari potrei pure usare Moonlight…

Moonlight sarebbe la soluzione, ma se ho ben capito non funziona con le versioni di Silverlight oltre la 3.

Il Lupo della Luna ha detto...

E lì è un pò colpa di Microsoft. Esce con una nuova release di Silverlight ogni paio di mesi..

Explobot ha detto...

Non scherzare con il riscaldamento globale! Guarda che è una cosa seria difatti ne hanno appena discusso i delegati ONU a Cancun:
http://www.youtube.com/watch?v=q83CQ_7CGCg

;-)

Messico e nuvole ...

E io sto a preoccuparmi di spegnere una ciabatta la sera per non consumare pochi watt per niente ...

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Per Dio

[...]

Perdio, hai risposto alla mia domanda di ieri, senza citarla. :-)


Ma insomma, si scrive staccato o attaccato? :-)

Ora vediamo se ci saranno interventi di dissenzienti.

Il ragionamento fila, dal punto di vista della RAI, ma a nome di quel 2% voglio fare il rompi*****:
1) Gli utenti Linux che hanno anche Windows magari hanno Linux in un luogo (tipo a casa) e Windows in un altro (tipo in ufficio), quindi resta comunque una scocciatura. Quelli che hanno Linux e Windows sullo stesso PC invece sono costretti a riavviare per vedere il video e poi riavviare per tornare a Windows (tanto per tornare in tema di tempi di riavvio).
2) Ragionare così significa spingere gli utenti a rinunciare all'indipendenza da un OS proprietario.

@Explobot:
E io sto a preoccuparmi di spegnere una ciabatta la sera per non consumare pochi watt per niente ...

Non credo che chi spegne la ciabatta lo faccia per salvare il Patrio Pianeta, al massimo lo fa per salvare le Familiari Tasche.

DhAoS ha detto...

OT Ciao Paolo ho appena visto che terrai una ribrica su "Le Scienze"... complimentoni!!

Anonimo ha detto...

Per Turz

Il ragionamento fila, dal punto di vista della RAI, ma a nome di quel 2% voglio fare il rompi*****:

De minimis non curat Raix. :-D

airone76 ha detto...

Mi accodo a DhAoS per i complimenti per lo sbarco sulla rivista (e da abbonato non posso che esserne contento).

Stupidocane ha detto...

Una cosa è certa: lanciare un thread sugli OS e derivati in questo blog, è come sguinzagliare una lap dancer in uno spogliatoio di rugby.

Il risultato è lo stesso. Scompiglio & caciara.

:-)

martinobri ha detto...

Per Dio
Appurato che non esista
Che non esiste.


No, basta flame religiosi!
:-)

puffolottiaccident ha detto...

@AlessioM

" Ecco, perché, invece di lamentarvi che GNU/Linux non ha questo o quello non vi rimboccate le maniche e ci pensate voi? Non sapete programmare? "

Non più di quanto sappia costruire una bicicletta partendo da rottami di lampadari.
Se proprio devo, preferisco pagare 1 esperto 1 volta e avuto il prodotto per il giusto prezzo dimenticarmi che esiste chi lo ha fatto.

Conteggia ogni ora che hai studiato linux come 115 euro (è un mio valore interno) Per configurare un computer, incluso il numero di ore che hai studiato linux diviso per il numero di computer che hai configurato fino a questo momento... ci metti più o meno di 1 ora e 13 minuti?

Per computer configurato intendo che alla fine deve riconoscere 8 bit di pressione su una tavoletta grafica, leggere una ISO come fosse un driver CD

Nel primo caso hai torto su tutto.

Sapresti, ora come ora, riparare una lavastoviglie professionale in cui dei pezzi di cibo ostruiscono la pompa di scarico senza bagnare il pavimento?

Immagino di no perchè non rientra nei tuoi compiti.

@In generale.

Uno dei motivi per cui linux non decolla negli ambienti dell'amministrazione pubblica sta proprio nel fatto che si teme che interessi troppo vicini all'oggetto dei documenti prendano il controllo sui documenti stessi.

Cioè, bill gates (che adesso è in pensione) non avrà alcun interesse a rendersi indispensabile per leggere proprio i piani di evacuazione anti incendio prodotti dal comune di cincischiate di sotto, mentre un pinguinista potrebbe trarre profitto dalla posizione di unico nel circondario che ne sa qualcosa.

Alla fine usare formati aperti per i documenti pubblici significa solo delegare il controllo sul formato dei documenti da un demone talmente zifido da non sapere se vivi o se muori ad un guevarista che può raccontarti impunemente qualsiasi cazzata, anche che una rete ad anello si è squagliata perchè qualcuno ha cercato "mordor" su google.

martinobri ha detto...

piani di evacuazione anti incendio prodotti dal comune di cincischiate di sotto

Ecco, questo è da aggiungere all'elenco

Stupidocane ha detto...

Ma i piani di evacuazione antincendio sono riferiti al defecare in un bagno ignifugo?

puffolottiaccident ha detto...

@Martinobri

Il nome "cincischiate" si origina nella traduzione in italiano di dash kappei (gigi la trottola), è un fumetto sul basket volutamente surreale, più o meno una parodia di altri fumetti sportivi dai toni drammatici, in seguito il termine "la squadra di basket di cincischiate" viene usato come paragone per indicare qualcosa di estremamente poco conosciuto, preferito o diffuso, il "di sotto" è una mia aggiunta.

Es. "vendere gelato con frutta fresca in baviera? faresti meglio a vendere biglietti per le partite del cincischiate di sotto"

alessiom ha detto...

@puffolottiaccident
Conteggia ogni ora che hai studiato linux come 115 euro (è un mio valore interno) Per configurare un computer, incluso il numero di ore che hai studiato linux diviso per il numero di computer che hai configurato fino a questo momento... ci metti più o meno di 1 ora e 13 minuti?

E il tempo che hai impiegato per portarti la lavatrice piú quello impiegato per capire come collegarla e per collegarla? O il tempo che hai impiegato per studiarti il sistema operativo e i programmi che usi? Eppure non è tempo perso: hai imparato qualcosa. Non capisco perché dovrei dare un valore monetario al tempo. Monetizziamo anche il tempo che abbiamo passato a scuola?

Cioè, bill gates (che adesso è in pensione) non avrà alcun interesse a rendersi indispensabile per leggere proprio i piani di evacuazione anti incendio prodotti dal comune di cincischiate di sotto, mentre un pinguinista potrebbe trarre profitto dalla posizione di unico nel circondario che ne sa qualcosa.

Ne sei sicuro? Se domani la Microsoft (solo per rimanere in tema, lo stesso discorso vale per qualsiasi produttore di software proprietario) rilasciasse una patch che ti costringe a pagare 1 centesimo (o un 1 euro, scegli la cifra che vuoi) ogni volta che apri un file scritto nel formato di Word, che cosa faresti? Forse non lo farà mai, ma affideresti la tua vita a questa certezza?

Alla fine usare formati aperti per i documenti pubblici significa solo delegare il controllo sul formato dei documenti da un demone talmente zifido da non sapere se vivi o se muori ad un guevarista che può raccontarti impunemente qualsiasi cazzata, anche che una rete ad anello si è squagliata perchè qualcuno ha cercato "mordor" su google.

Usare formati aperti vuol dire avere sempre la possibilità di leggere i propri dati. Hai la certezza che tra 50 anni potrai ancora leggere i file prodotti con Word 2010? Hai la certezza, invece, di leggere i formati liberi, proprio perché, avendone a disposizione le specifiche potrai sempre scriverti il programma per leggere i file. E se i dati sono di vitale importanza hai lo stimolo sufficiente per imparare a programmare.

puffolottiaccident ha detto...

E il tempo che hai impiegato per portarti la lavatrice piú quello impiegato per capire come collegarla e per collegarla

3 minuti.

Perchè quando vedo un nuovo tubo devo solo copiarmi su un pezzo di carta i numeretti scritti sopra, ma spesso neanche quello. e comunque ci sono i raccordi. Questo vale per tutti i tubi del mondo, non devo ristudiarmelo ogni volta che mi imbatto in un tubo nuovo.

Lo stesso vale per il trasporto di oggetti, se sono voluminosi van caricati sopra la testa, se sono densi van tenuti davanti a sè, se sono lunghi dietro di sè.

cioè, una cassa di spagnolette o una di lenticchie secche dello stesso peso nello stesso involucro si possono portare nello stesso modo.

Vero, per usare qualcosa bisogna sapere delle cose su come funziona, e te lo dico come pizzaboy, ma non è che per guidare un'automobile bisogna sapere come è costruita.

Quanto al...

" Non capisco perché dovrei dare un valore monetario al tempo. "

Non dovresti, se il non farlo non è per te una fonte di problemi, ma dovresti capire chi lo fa.

Se non hai capito questo...
Non puoi dire di avere la soluzione ad un problema se per tua stessa ammissione non capisci il problema.

cioè andiamo nel paragrafo di errore che ho tralasciato:

Non intendo farlo perchè non capisco perchè vorresti farlo... però non ho virus.

Io voglio un sistema operativo che fa quello che gli dico di fare quando gli dico di farlo senza dirmi che non ho bisogno di farlo.

quando dici:

" Non capisco perché dovrei dare un valore monetario al tempo. "

mi stai dicendo che non ho bisogno di fare quello per cui studio il sistema operativo da preferire?

Bè, se fosse vero non avrei del tutto bisogno di un computer.

puffolottiaccident ha detto...

P.S.

"Per computer configurato intendo che alla fine deve riconoscere 8 bit di pressione su una tavoletta grafica, leggere una ISO come fosse un driver CD "

Poi c'è il rischio di studiare una soluzione per scoprire che una certa distro di un programma/meta ambiente/sistema operativo/forno a microonde/maglieria automatica/mongolfiera da interni...

non ha alcuna possibilità di fare quella particolare cosa, e non c'è documentazione in merito in quanto sei + o - l'unico al mondo a cui serve quella feature.

Paolo B. ha detto...

Mi aggancio a qualche commento fa:
uno dei motivi per cui il software libero non decolla nella pubblica amministrazione, e' probabilmente perche' alle scuole e agli enti pubblci il software non costa come alle aziende. Non sono aggiornato ma fino a qualche anno fa le licenze Microsoft per scuole/enti erano paurosamente economiche rispetto al prezzo pieno. Invece sicuro oggi Office Home and Student edition costa 85 €, contro i 200 e rotti che spendo in azienda per una licenza OEM, che forse raddoppiano se prendo una licenza non oem. Se facessero gli stessi prezzi aziendali agli enti, forse qualcosa cambierebbe...
Un altra ragione e' perche' gli enti tagliano le spese, cosi' tagliano anche il personale informatico interno e ricorrono a un servizio esterno. L'informatico e' visto come un riparatore di lavastoviglie, per cui con lo stesso criterio del riparatore viene posto in outsourcing. Adesso, se la pubblica amministrazione va a cercare un servizio esterno, se non chiede esplicitamente software libero, e se con la logica dell'outsourcing cercano il servizio piu' economico, quante probabilita' ci sono che trovino l'azienda esterna che gli mette su linux ? Basti ricordare che a detta azienda non frega una cippa del costo delle licenze e dei problemi del software non libero, sono costi e problemi a carico dell'ente....
Questa e' una mia opinione, che ovviamente posso
riesaminare se altri volessero correggermi ma voglio anche citare un esperienza personale.
Una volta una conoscente mi ha chiesto aiuto per realizzare un server nella scuola dove lavora, unico vero vincolo il software desiderato per la gestione della scuola. Cerco su internet e, meraviglia, il software si appoggia al database SQL Anywhere della sybase ... il quale gira anche su linux!!! Detto fatto, presto la mia consulenza amichevole dicendo di rivolgersi all'azienda che gli avrebbe installato il software chiedendo di avere pero' un server linux. Si sono rifiutati, accampando scuse varie, ma supponendo che la verita' fosse che non erano in grado di farlo, mi sono offerto allora di fare io la parte server linux (in questo caso ci avrei fatto anche qualche soldino), e il loro software client poteva girare benissimo su windows ignorando che sul server ci fosse un linux, ma la suddetta azienda non andava bene nemmeno questo ... concludo che sul sito del produttore del software, e' garantito che avrebbe funzionato trasparentemente anche col server linux. E come molti produttori, forniscono l'assistenza necessaria ai loro partner installatori. ....

puffolottiaccident ha detto...

@Paolo B.

Il fatto è che chi mette le mani su un computer "mentre non lo guarda nessuno" può copiarne il contenuto a piacimento.

Meglio non averlo fra i piedi 24/7, visto che potrebbe avere interessi che lo spingono ad approfittare della propria posizione.

alessiom ha detto...

@puffolottiaccident
Vero, per usare qualcosa bisogna sapere delle cose su come funziona, e te lo dico come pizzaboy, ma non è che per guidare un'automobile bisogna sapere come è costruita.

Non devi sapere costruirne una, ma devi sapere che il motore ha bisogno di un carburante, che serve l'olio, e che devi controllarlo ogni tanto, che devi controllare le gomme ogni tanto (ogni tanto vuol dire circa una volta al mese). Quando ho preso la patente io, circa 20 anni fa, una parte dei quiz verteva proprio sul funzionamento del motore.

Discorso relativo al costo del tempo: guardalo da un altro punto di vista. Se sai dove mettere le mani sul sistema operativo non devi perdere tempo per chiamare il tecnico e attendere che arrivi: il tecnico sei tu e puoi intervenire immediatamente.

Io voglio un sistema operativo che fa quello che gli dico di fare quando gli dico di farlo senza dirmi che non ho bisogno di farlo.

Io ce l'ho, perché conosco il sistema che uso. Evidentemente anche il sistema che usi tu fa quello che dici tu, perché lo conosci. Bene.

Due precisazioni:
- ho cominciato a rispondere non per "evangelizzare", solo per contestare le affermazioni che avevi fatto e che avevo interpretato come: i sistemi proprietari fanno perdere meno tempo di quelli liberi. Nel mio caso è il contrario (e ho utilizzato anche Windows e Mac).
- la mia uscita sull'equazione tempo=denaro (scrivo stringato, ma spero che ci capiamo) è dovuta ad una mia idiosincrasia nei confronti dell'equazione stessa, nulla di personale. Sono anch'io un lavoratore autonomo (purtroppo, ma é una lunga storia) e immagino che lo sia anche tu, per cui capisco il fatto che il tempo abbia un suo costo. Il fatto è che, per formazione, non penso mai in questi termini

Comunque grazie per lo scambio di idee.

puffolottiaccident ha detto...

P.S.

Specialmente se sa di essere in mezzo a gente che non ha alcun modo di controllare il suo operato, se appena spende 2 watt per mascherare le proprie operazioni.

Un vantaggio di windows dal punto di vista degli enti pubblici è che un tecnico ha sempre il dubbio che in mezzo agli impiegati si possa nascondere il "re-tigre" che ne sa molto più di lui, e in nessuna circostanza può permettersi di dare per scontato che i peones siano incapaci di scoprire una tavanata o per lo meno il tentativo di nasconderla.

puffolottiaccident ha detto...

AlessioM

Faccio il pizzaboy a tempo pieno.

Comunque mi capita ancora di lavorare con il computer, nonostante abbia fissato una tariffa assurda proprio allo scopo di scoraggiare gli apostoli dei miei antichi clienti dal preferirmi ai ragazzini del liceo.

yos ha detto...

OT al cubo

ATTENZIONE ATTENZIONE

Notizia della massima importanza, che mette tutte le precedenti in secondo piano (ed a volte pure nel sottoscala :) )


Sono aperte le votazioni per l'ambito premio !!! Perlone 2010 !!!, tutti possono partecipare !!!

Premio Perlone 2010

I candidati di quest'anno sono:

1. Giulietto Chiesa
2. Massimo Mazzucco
3. Maurizio Blondet
4. Rosario Marcianò
5. Eugenio Benetazzo
6. Maruska DiStefano
7. Franco Cardini
8. Piero Montesacro
9. Paolo Fienga
10. Roberto Morini

Sono anche previsti delle candidature supplementari
Alcuni di questi candidati li conoscete senz'altro (oltre ad essere ben noti, hanno già vinto alcune delle edizioni passate), altri possono sembrare dei perfetti sconosciuti ai più (gli outsiders ci sono sempre), ma si sono particolarmente distinti nella divulgazione di cavolate (apprezzate sia da chi si beve tutto, sia da chi si è fatto 4 risate ascoltandole).

Per maggior informazioni visitate
Perle Complottiste

PS @ Paolo se pensi che questo sia troppo OT, puoi cancellarlo.
Anche se lo ritieni SPAM :)

Turz ha detto...

@yos:
Il Perlone è cosa buona e giusta :-)
però forse ancora non sai che per gli OT c'è il thread apposito.
Se fai la segnalazione anche lì, avrai più successo.

FridayChild ha detto...

Completamente OT ma non resito:
Paolo, hai già visto questa?
http://punto-informatico.it/3049449/Gadget/News/un-hard-disk-che-viene-dal-futuro.aspx

Gavagai ha detto...

Mi associo anch'io ai complimenti per la nuova rubrica su Le Scienze! :)

Robbie ha detto...

Premetto che sono un utente medio di PC, e quini non conosco assolutamente nulla ne' di programmazione, ne' di ottimizzazione, ne' di come funzionano i computer.
Detto questo, se ho un PC portatile, tipo notebook o netbook, io lo mando in sleep chiudendo il coperchio. Che differenza fa, se ci mette 10, 20 o 100 secondi ad andare in sleep, se io comunque ho chiuso il coperchio e non ho quindi intenzione di usarlo per ALMENO qualche minuto?
Giusto per dire che per queste tipologie di PC il tempo ENTRATA in sleep mi sembra assolutamente inutile; discorso diverso, ovviamente, per il tempo diRISVEGLIO dallo sleep...

Ciao a tutti

Roberto

yos ha detto...

@Turz
Si vede che in questi tempi non riesco a seguire questo blog, come vorrei? :(

Comunque rimedio subito, grazie per la dritta !
(Oppure grazie per il tribordo?
O grazie per la destra?
:) )

Paolo B. ha detto...

@puffolottiaccident
Non credo che la scelta delle pubbliche amministrazioni ricada su windows perche' sono in grado di controllare l'operato del tecnico. Dopotutto se hanno bisogno di un tecnico interno o esterno che sia e' proprio perche' non sono in grado di controllarsi da soli, figurarsi controllare che fanno gli altri. Anzi, nel mio lavoro richiedono a me (che ho permessi di accesso totali) di controllare gli altri limitando permessi e accessi.
L'esempio che hai riportato e' di un tecnico poco corretto o poco onesto, che puo' esistere allo stesso modo in outsourcing su qualsiasi piattaforma. E anche fuori dall'informatica.

puffolottiaccident ha detto...

@Paolo B.

Hai perfettamente ragione, tuttavia...

Quello che pensa il peone non è lo stesso che pensa il guerriero nero.

Mi spingerei oltre e aggiungerei che il peone tende a proiettare sul guerriero nero quelli che più o meno consciamente conosce come i propri difetti.

Dalla tendenza di certe persone a giudicare il prossimo per i propri peccati nascono situazioni quantomeno buffe.

La sicurezza è per una percentuale credo superiore al 75% capire cosa desidera e in che misura intende realizzare i propri desideri ogni persona che entra in contatto coi dati da difendere.

Molto del lavoro si fa senza toccare una tastiera. Talvolta non servono milioni di controlli e stringhe, ma basta un "quella? teuer *****" *cacciato al momento giusto con la faccia giusta.

Nota O.T.:

Passeggiando per un negozio di computers, nello scaffale dei programmi ho visto una cosa buffa: un eradicatore brutale e garantito ed un programma di recupero dati infallibile... uno di fianco all'altro.

Mi vien voglia di acquistarli e vedere chi è il più forte...

*"quella? **** dispendiosa"

Michele ha detto...

Ho un triplo boot su un computer simile a quello di paolo(asus 1005ah) con ubuntu 10.10 windows 7 e osx..il più veloce di tutti ad accendersi è windows 7 secondo linux e ultimo osx..e rispetto agli altri due windows 7 è piu veloce e si impalla molto di meno di quanto lo faccia linux (un esempio fra tutti i crash continui di flash)

Billuz ha detto...

Trovo il test un po' superficiale. Tutti i netbook escono con preinstallato un Windows 7 Starter Edition, che viene letteralmente riempito di Antivirus trial, toolbar, driver con utility pesantissime, pubblicità mascherata sotto varie forme.
Ieri stavo configurando un ASUS, mi ci è voluta più di mezz'ora per togliere roba inutile (in realtà utile ai venditori on line, dannosa sia per l'utente, che per il sistema operativo).
Sul mio Notebook (Toshiba R600) Win7 è un fulmine, ma l'ho installato a mano con lo stretto necessario, e posso assicurare che di Software ne ho installato veramente tanto.

Anonimo ha detto...

Ti stimo come giornalista perciò fa veramente piacere sentirti parlare di sistemi GNU/Linux, solo una piccola precisazione: Ubuntu è free software non open source. Questa differenza è veramente importante (free è inteso come libero non gratuito) :)

Turz ha detto...

@Emanuel:
Ti stimo come giornalista perciò fa veramente piacere sentirti parlare di sistemi GNU/Linux, solo una piccola precisazione: Ubuntu è free software non open source. Questa differenza è veramente importante (free è inteso come libero non gratuito) :)

Come sarebbe a dire che Ubuntu non è open source???

Vote Saxon [x] ha detto...

Piuttosto che il tempo di boot, per giudicare la potenza di linux date un'occhiata a questo:
http://www.top500.org/stats/list/36/osfam
:)

Anonimo ha detto...

Turz: esatto :)
La tecnologia serve per liberare le persone, e il free software fa questo.

Lo trovo interessante come discorso perciò vi consiglio di leggere:
http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero
http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source

Infatti Ubuntu utilizza la licenza GNU GPL:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu
http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License

Fate riferimento ai documentari/film "Revolution OS" e "Revolution OS 2" (ovviamente liberi, visibili anche in YouTube) parla di GNU/Linux e perchè deve esistere come deve esistere Internet libero.

L'unica cosa che limita le nostre possibilità sono le licenze :)

markogts ha detto...

http://www.ubuntu.com/project/open-source

So' L'enigmista ha detto...

Ti stimo come giornalista perciò fa veramente piacere sentirti parlare di sistemi GNU/Linux, solo una piccola precisazione: Ubuntu è free software non open source. Questa differenza è veramente importante (free è inteso come libero non gratuito) :)

Anche quella tra "open source" VS "free software" (come quella tra "Linux" VS "GNU/Linux") sembra una di quelle questioni di lana caprina dell'epoca del mitico "Internet per tutti"... Faccio l'AdP della situazione: visto che parliamo (più o meno! :P ) italiano e siamo fortunati a non avere l'ambiguità del termine inglese "free", allora meglio usare l'espressione italiana "software libero" (i poveri anglofoni quando dicono "free software" devono sempre precisare "free as in freedom" o "free as in speech"). Oppure, se vogliamo inseguire disperatamente il politically correct (ops, altra espressione inglese!), chiamiamolo FLOSS e facciamo contenti tutti! :)

So' L'enigmista ha detto...

Ah, Alessandro M., Alessandro M., dove sei? Per il potere di Rauti, vieni a me! Per il potere del mio "So'" pseudoromanesco, vieni a me! Ti evocherò al grido di "In informatica la cartella non esiste!"

Anonimo ha detto...

So' L'enigmista: non sono d'accordo.

La questione Linux o GNU/Linux è semplice... E' un sistema con software GNU basato su kernel Linux, perciò GNU/Linux, che poi col tempo è venuto più comodo chiamarlo semplicemente Linux è comprensibile :)

Ti chiedo scusa se utilizzo termini inglesi ma è solo abitudine, rimarcare il concetto "free as in freedom" è dovuto perchè spesso le persone confondono libero con gratuito... Come avviene con software libero e open source :P

Anonimo ha detto...

markogts:

http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=Filosofia

GNU/Linux, alla base di Ubuntu, è GNU GPL.
I progetti Canonical non possono cambiare questo :)

So' L'enigmista ha detto...

La questione Linux o GNU/Linux è semplice

Ah, non voglio entrare nell'eterna diatriba... e quindi torno a lavorare (?) col sistema operativo NTOSKRNL !
:P

So' L'enigmista ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
So' L'enigmista ha detto...

No! Ho sbagliato! L'Alzheimer avanza...

Anonimo ha detto...

@Turz
Sei liberissimo di fare il rompi per vedere i filmati su Linux, ma non puoi addurre come motivazione "il servizio deve coprire tutti gli utenti" e poi proporre Flash, perché Flash non copre tutti gli utenti.
Gli utenti Linux che hanno anche Windows sono coperti dal servizio, punto. Come se ti lamentassi di non poter guardare la Rai in camera da letto perché hai il televisore in sala.
Non sono particolarmente interessato all'indipendenza da un OS proprietario (né penso che lo sia la Rai). Al più condivido l'idea di usare dei formati accessibili, ma in questo caso le alternative sono solamente Flash e Silverlight.

@fulvio
Già, quale metro migliore della classifica dei supercomputer per valutare un sistema desktop…

markogts ha detto...

Appunto, allora ubuntu è open source.

puffolottiaccident ha detto...

@So' L'enigmista.

"Ah, Alessandro M., Alessandro M., dove sei? Per il potere di Rauti, vieni a me! Per il potere del mio "So'" pseudoromanesco, vieni a me! Ti evocherò al grido di "In informatica la cartella non esiste!" "

Uh? dici a me?

dunque...

Fai un elenco numerorum, legalo al contatore coi buchi senza stabilire relazioni, togli la proprietà di chiave al contatore, taglia i records vuoti a destra dall'elenco numerorum e dai tale proprietà di chiave primaria all'elenco numerorum, a questo punto puoi renderlo un contatore.

Non capisco come sia possibile, ma funziona.

Spero fosse questa la domanda.

Anonimo ha detto...

markogts: se non credi alle mie parole almeno confida in wikipedia :)

"Finanziato dalla società Canonical Ltd (registrata nell'Isola di Man), questo sistema è rilasciato come software libero sotto licenza GNU GPL ed è gratuito e liberamente modificabile"

http://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu

Turz ha detto...

puffolottiaccident ha commentato:
Fai un elenco numerorum, legalo al contatore coi buchi senza stabilire relazioni, togli la proprietà di chiave al contatore, taglia i records vuoti a destra dall'elenco numerorum e dai tale proprietà di chiave primaria all'elenco numerorum, a questo punto puoi renderlo un contatore.

@So' L'enigmista:
Questa te la sei proprio cercata :-)

@puffolottiaccident:
Se non hai partecipato al forum RAI "Internet per tutti" all'inizio degli anni Duemila, no, non stava dicendo a te. E nemmeno al giurista occhialuto di Brugge che è identificato dalla stessa stringa.

Turz ha detto...

@Dio:
Sei liberissimo di fare il rompi per vedere i filmati su Linux, ma non puoi addurre come motivazione "il servizio deve coprire tutti gli utenti" e poi proporre Flash, perché Flash non copre tutti gli utenti.

Premesso che odio Flash, auspicherei (ma capisco che la RAI possa infischiarsene) che i servizi della RAI avessero la stessa copertura di YouTube.

@So' L'enigmista:
NTOSKRNL è un modo obscure per dire Windows NT?

@Emanuel:
Quindi Ubuntu è software libero, ma anche open source.

Non capisco proprio dove vuoi andare a parare. Prova a descrivere il software libero e l'open source in termini di insiemi (uno è un sottoinsieme dell'altro? si intersecano?) e a citare qualche esempio di qualcosa che appartiene a uno dei due insiemi ma non all'altro.

Anonimo ha detto...

Quindi Ubuntu è software libero, ma anche open source.

Non capisco proprio dove vuoi andare a parare. Prova a descrivere il software libero e l'open source in termini di insiemi (uno è un sottoinsieme dell'altro? si intersecano?) e a citare qualche esempio di qualcosa che appartiene a uno dei due insiemi ma non all'altro.


Mi associo alla richiesta di Turz, ammetto che talvolta sono in dubbio e non so bene se un programma o un sistema operativo vada definito nell'uno o nell'altro modo. Spero che chiarisca.

markogts ha detto...

Ho letto questo articolo, e, non so perché, mi è venuta in mente la storia della sinistra italiana dell'ultimo secolo.

Anonimo ha detto...

markogts

Ho letto questo articolo, e, non so perché, mi è venuta in mente la storia della sinistra italiana dell'ultimo secolo.

Specifica meglio: ti riferisci al centrosinistra con il trattino o senza il trattino? Esempio: http://tinyurl.com/33ulc7v

Anonimo ha detto...

Pazzesco :)

Un consciglio: usate la vostra coscienza e non associate qualsiasi idea alternativa ad una posizione politica... Cosa centra la sinistra? La libertà di condivisione e la collaborazione in larga scala deve far paura alle corporation che la ostacolano brevettando perfino i gesti che si fanno su un tablet (vedi Apple)... Non ai cittadini, a meno che ormai non siano sudditi/schiavi che prendono difesa di chi li rinchiude...

Io non ho nessuna posizione politica, come dice Fresco "i nostri problemi sono tecnici non politici, i politici non possono risolvere i problemi perchè non hanno le competenze tecniche".
Che differenza cè tra gli Stati Uniti capitalisti e la Cina comunista??? Liberare le persone, nessuna politica.
Questo dovevo chiarirlo.

Un software non può essere software libero e open source, sono due cose diverse. Il software libero si basa sul copyleft, il software open source si basa sul copyright cioè tutto quello che ci rende dipendenti e impedisce di collaborare e cooperare.
Certo che tra software proprietario e open source io scelgo il secondo... Ma perchè accontentarsi??

http://it.wikipedia.org/wiki/Copyright
http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: ho un rispetto totale per il software open source e sono veramente tante le persone da ringraziare per il loro lavoro (vedi Apache)... Ma open source nasce per far sopravvivere il concetto di software libero sul mercato.

Anonimo ha detto...

Accademia dei pedanti:

Ti chiedo la cortesia di perdere 10 min per vedere questa parte video che sicuramente può darti maggior chiarimenti:

http://www.youtube.com/watch?v=qpwmLnNmO6I

Non dimentichiamo il termine software libero, le cose che dimentichiamo tendiamo a perderle...

puffolottiaccident ha detto...

Il problema è che i programmi realizzati per linux, vengono rifatti per MS allo scopo di far vedere quanto sarebbe figo linux se solo ci si potesse installare le cose... vanno che è una meraviglia.

Anzi, l'interesse che ho avuto per linux è nato dalla constatazione: "che figata, chissà che altro c'è." Per poi scoprire che se non ne sai una più del diavolo il tuo computer è un pezzo di plastica: non sai se ha salvato un file, se anche lo puoi caricare non sai se un altro computer leggerà il supporto, e se non ci riesce non sai bene quale dei due devi riconfigurare...

E lo so che per ciascuna di queste 37'183 domande ci sono 8 risposte di cui una è quella giusta, che un pinguinista mi può dare senza tempo di attesa apparente...

Ma per quanto il computer sia importante uno mica sempre ha voglia di impararsi vita, morte, miracoli di ogni singolo componente o modulo...

markogts ha detto...

Beh, puffolotti, ve bene le iperboli, ma adesso stai esagerando. A me ubuntu salva tutto regolarmente, i file standard iso li usa e supporta la comunità linux, non certo MS. Come ho detto, a parte qualche problemino col suspend e con la RAI*, sul mio pc ubuntu 10.04 funziona tutto a meraviglia. Meglio, molto meglio che con win xp.

* ho provato a installare moonlight in varie versioni e cercare su internet, seguendo i consigli che alcuni mi hanno dato, ma... nada. Aspettiamo la 3.0...

puffolottiaccident ha detto...

marcogts: In generale parlo dei motivi per cui IO non lo uso.

Essendo che non vendo computers... ci sono dei casi in cui lo consiglio piuttosto che MS.

Tuttavia:
Quando scarico una demo gratuita, tollero i bugs, che anzi trovo estremamente istruttivi anche per questioni totalmente non correlate con il computer e la programmazione.
Ma quando acquisto un programma che costa svariati eurozzi, voglio la certezza coranica che va al primo colpo. Chi dice che in questo linux è alla pari con apple e MS è, laconicamente, un bugiardo.

Ora, immaginiamo che io abbia la mia scatolozza con "animatore automatico di prosperosi seni in stile manga su ragazze che rotolano da una scarpata 5.07"

per farlo funzionare devi escludere quel modulo, devi scaricarti quell'altra patch, applicare quelle 3 soluzioni e al quinto tentativo parte.

Le tre righe qui sopra sono esattamente quello che non voglio fare con "la macchina per tirarsi le *****", come viene colloquialmente chiamato il computer nell'ambiente da cui sono uscito a cazzotti*.

*Piccolo indizio: alcuni colleghi avevano delle basette spettacolari.
Apple nei casi in cui consiglio linux... suonerebbe come una porsche 911 con la "P" di principiante sopra: di sicuro insulta qualche nume.
Inutile portarsi via un dinosauro quando serve un tramezzino.

puffolottiaccident ha detto...

"la riga qui sopra" per chi ha un monitor a 768 punti or better, cioè tutti tranne io :D :P

puffolottiaccident ha detto...

flood: credo di essere più stanco di quello che percepisco. Meglio che vado a nanna, chè domani devo guidare un pochino, e ammazzare skaters, ancorchè cosa buona e giusta per il loro stesso bene, è illegale.

So' L'enigmista ha detto...

@puffolottiaccident:
Uh? dici a me?

No! Non ho idea di come ti chiami e di quale sia l'iniziale del tuo cognome, non sono mica Turz lo Sgamatore! La persona che dico io credo sia di Roma (ma non ne sono certo), non "puffriulbavarese".

dunque...

Fai un elenco numerorum, legalo al contatore coi buchi senza stabilire relazioni, togli la proprietà di chiave al contatore, taglia i records vuoti a destra dall'elenco numerorum e dai tale proprietà di chiave primaria all'elenco numerorum, a questo punto puoi renderlo un contatore.

Non capisco come sia possibile, ma funziona.


Io capisco una sola cosa: che con il puffolottese sono ancora molto indietro :(

@Turz
Questa te la sei proprio cercata :-)

L'hai detto! :)
Il fatto è che non mi capita di incrociare Alessandro M. dai tempi di una discussione circa una certa gomma a terra, un personaggio come lui sarebbe certo appropriato in un thread su Linux (anzi, GNU/Linux)... considerando anche il fatto che un certo flame all'epoca fu generato proprio da una discussione tra Alessandro M. e un "troll winaro" che sosteneva superiorità di Windows (XP?) su Linux per via del suo boot più rapido!

@Turz
NTOSKRNL è un modo obscure per dire Windows NT?

Sì, per dire qualunque Windows della famiglia NT. (NTOSKRNL = NT OS Kernel).

So' L'enigmista ha detto...

Un consciglio: usate la vostra coscienza e non associate qualsiasi idea alternativa ad una posizione politica... Cosa centra la sinistra?

Niente, appunto. Però molti associano il mondo del FLOSS con la sinistra (sarà per via del copyLEFT?). Il controesempio che mi piace citare è proprio Alessandro M., grande esperto e sostenitore del mondo GNU che, di fronte all'ennesima generalizzazione "FLOSS=sinistra", commentò che non aveva un partito preferito, ma il politico che riteneva più vicino al suo pensiero era Rauti!

So' L'enigmista ha detto...

@Turz:
Se non hai partecipato al forum RAI "Internet per tutti" all'inizio degli anni Duemila, no, non stava dicendo a te. E nemmeno al giurista occhialuto di Brugge che è identificato dalla stessa stringa

Che non credo sia questo, non è occhialuto...

Turz ha detto...

@So' L'enigmista:
Il giurista occhialuto è uno che conosco io, non è famoso.

Mi è scappata un'incidentale indispensabile: avrei dovuto dire che è identificato, nella mia rubrica telefonica, dalla stessa stringa.

@Emanuel:
Aspetta, forse ho capito.
Open source potrebbe essere anche software brevettato, di cui quindi puoi vedere il codice sorgente ma non lo puoi usare senza pagare un obolo a chi l'ha fatto.
È così o no?
Se no, aspetto un esempio di open source non free software.

Il Lupo della Luna ha detto...

No, Open Source vuol dire che io posso vedere il sorgente del programma ma non mi pare voglia automaticamente dire che lo posso anche modificare.

E comunque, andrei piano a demonizzare chi vuol far soldi col software..

Turz ha detto...

Ah, mi ero perso quest'altro commento di Emanuel:

Cosa centra la sinistra?

Centra, centra, ogni tanto anche destra :-)

A parte le facili battute casiniste, la critica del freesoftwarismo all'opensourcismo assomiglia (almeno per noi che non abbiamo ancora capito la differenza) alla litigiosità di certi politici su questioni di lana caprina riguardanti nomi e simboli dei partiti ma senza reali differenze di contenuto.

come dice Fresco "i nostri problemi sono tecnici non politici, i politici non possono risolvere i problemi perchè non hanno le competenze tecniche".

Nel caso dei sistemi operativi tendo a essere d'accordo.
Da consumatore mi interessa se una cosa funziona, non se eticamente è "buona".

Che differenza cè tra gli Stati Uniti capitalisti e la Cina comunista???

Domanda mal posta. Che differenza c'è tra gli Stati Uniti capitalisti e la Cina capitalista? [E anche l'Europa capitalista non te la dimenticare.]

Ogni riferimento all'atteggiamento su wikicrepe è puramente casuale.

Turz ha detto...

Turz ha detto:
Open source potrebbe essere anche software brevettato, di cui quindi puoi vedere il codice sorgente ma non lo puoi usare senza pagare un obolo a chi l'ha fatto.

Il Lupo della Luna ha detto:
No, Open Source vuol dire che io posso vedere il sorgente del programma ma non mi pare voglia automaticamente dire che lo posso anche modificare.

Mi confermi che abbiamo detto circa la stessa cosa?

Il Lupo della Luna ha detto...

Turz: a quanto ne so si... poi penso che dipenda dalla singola licenza, ce ne sono un sacco.

Anonimo ha detto...

Turz:

Hai ragione copyLEFT e copyRIGHT possono ingannare, comunque è solo un gioco di parole (right è inteso come diritto) :)

Un esempio di software libero? Il sistema operativo GNU.
Un esempio di open source? Quello che fa Red Hat: i suoi sorgenti sono praticamente irreperibili... Bisogna pagare per vederli :)
La Open Source ha ceduto su 31 punti di licenza per accomodare le corporation...

Il tutto ha avuto inizio con sistemi operativi proprietari... Quando acquistavi un sistema dovevi sottoscrivere un contratto dove ti impegnavi a non distribuirlo... Non condividerlo... Non curiosare... Affidarti ciecamente a loro :)
Poi la rivoluzione software libero, e poi un accordo chiamato open source.

Faccio ancora riferimento a Red Hat perchè per me è stata una delusione... Se non mi sbaglio tutte le prime aziende open source sono fallite (VA Linux...), Red Hat no perchè si è dimenticata della comunità.
Un esempio?
Red Hat Network Satellite... Lo ha reso "pubblico" e open source soltanto dopo un anno con il nome Open Spacewalk e solo quando ha avuto bisogno della comunità per facilitarne l'integrazione con software di terze parti... Questo non è il concetto di libertà, questo è solo profitto.

Certo che non si può colpevolizzare chi trae profitto dal software, purtroppo viviamo in un sistema monetario, ma almeno fare le cose con coscienza... Non pagare il prodotto e non oscurare la tecnologia che racchiude, ma retribuire chi ci lavora: questo sviluppa le piccole comunità di programmatori/sistemisti locali e non concentra il guadagno su una singola struttura corporativa situata chissà dove.

Aggiungo un ultimo esempio, Apache web server... E' open source e non distribuito sotto copyleft: i prodotti derivati possono essere distribuiti con una licenza differente (eliminando varie libertà). Mi spiego meglio, faccio dei miglioramenti e creo un innovazione che può portare al miglioramento di tutti i web server utilizzando come base Apache web server (come ha fatto Google web server): chiudo il codice o lo licenzio "pesantemente".
I cittadini continueranno ad usare prodotti datati, il "contentino", chi ha possibilità finanziarie potrà usurfruire di un prodotto degno dell'anno in cui ci troviamo.

E' come se distribuissi un vacino generico quando in realtà ho un vacino mirato che può salvare tutti e non una buona parte (è un esempio probabilmente fatto male, non ne so nulla di medicina :) ).

Quando usate un software che vi consente di utilizzarlo per qualsiasi scopo, studiarlo e modificarlo, ridistribuirlo per aiutare/condividere, miglioralo per il bene comune... Usate un software libero :)

Palin ha detto...

@ Emanuel

certo che ne dici di boiate:

> Un esempio di open source? Quello che fa Red Hat: i suoi sorgenti sono praticamente irreperibili... Bisogna pagare per vederli :)

Infatti il progetto CentOS non paga una lira e fa il rebuild di tutto...

Mi fermo alla lettura di questa frase e non leggo oltre visto che è palese che menti forse nemmeno sapendo di mentire...

Il Lupo della Luna ha detto...

"Quando usate un software che vi consente di utilizzarlo per qualsiasi scopo" Windows lo fa. Non mi pare che la licenza Microsoft mi impedisca di usare l'OS per fare determinate cose. Solamente, mi viene ceduto in licenza e non posso rivenderlo/modificarlo. Ora, in 20 anni che uso computer non ho MAI e dico MAI avuto la necessità di modificare il sistema operativo.

Con Linux invece quella necessità ce l'ho perchè se non lo faccio NON LO POSSO USARE. Non so a voi, ma a me non sembra un gran passo avanti. Il computer per me deve funzionare e non devo perdere ore per averlo funzionante.
E' anche assurdo dover perdere del tempo a rimuovere inutili funzioni "omaggio" in Windows, intendiamoci.

Anonimo ha detto...

Palin:

Non intendevo il sistema operativo o i sistemi operativi correlati, dato che grazie alla free software foundation sono tutelati e liberi... Parlavo di altro software... Forse ti conviene leggere tutto il commento.

So' L'enigmista ha detto...

Il giurista occhialuto è uno che conosco io, non è famoso.

Ah ecco!

A parte le facili battute casiniste, la critica del freesoftwarismo all'opensourcismo assomiglia (almeno per noi che non abbiamo ancora capito la differenza) alla litigiosità di certi politici su questioni di lana caprina riguardanti nomi e simboli dei partiti ma senza reali differenze di contenuto

è per questo che, sopra, ho citato anche (e mal me ne incolga) l'annosa controversia circa "Linux" vs "GNU/Linux" ...

So' L'enigmista ha detto...

Non mi pare che la licenza Microsoft mi impedisca di usare l'OS per fare determinate cose

Ci sono programmi che sono freeware (cioè gratis, non liberi) se usati "solo per uso personale" e che richiedono una licenza a pagamento se usati "per scopi professionali". La licenza GNU invece dice chiaramente "per qualsiasi scopo", e questo è molto importante. Per esempio, se non sbaglio la licenza della versione gratis di Daemon Tools non consente l'uso professionale, quindi in ufficio io non lo uso, però ho installato Notepad++, che ha la licenza GNU.

Il Lupo della Luna ha detto...

La distinzione uso personale/uso professionale è una ottima cosa, sono d'accordissimo che ci sia. Permette a chi non vuole/può spendere di usare un prodotto a casa, e permette a chi lo programma di campare.

Nessuno è stato ancora in grado di spiegarmi come campano i programmatori open source. Tutti che lavorano per la gloria e gli ideali?

So' L'enigmista ha detto...

Nessuno è stato ancora in grado di spiegarmi come campano i programmatori open source. Tutti che lavorano per la gloria e gli ideali?

Hmmm... donazioni di focaccia? :D

So' L'enigmista ha detto...

Windows lo fa. Non mi pare che la licenza Microsoft mi impedisca di usare l'OS per fare determinate cose. Solamente, mi viene ceduto in licenza e non posso rivenderlo/modificarlo

Ecco un esempio di scopo per cui NON mi è concesso di usare il software che zio Ballmer mi concede in licenza: la licenza di alcuni componenti Microsoft dice che posso eseguirci sopra dei test di prestazioni, se mi va, ma posso divulgarne i risultati solo alle condizioni stabilite da Microsoft!!!

Palin ha detto...

@Emanual.
Mi hai convinto, e ho letto. Confermo le boiate. Confondi l'Open Source con il Free Software e quindi ovviamente trai le conclusioni sbagliate.

Per quale motivo Redhat avrebbe dovuto rilasciare Satellite con licenza GPL? Perché lo dici tu?

Idem per Apache. Apache è OpenSource ma non Free Software, per questo è possibile effettuarne derivati senza violare la licenza. Come FreeBSD (vedi Darwin e MacOSX).

Anonimo ha detto...

@So' L'enigmista:
"La licenza GNU invece dice chiaramente "per qualsiasi scopo", e questo è molto importante." ... Grazie :)))

@il Lupo della Luna:
L'idea comune, software libero e open source, dovrebbe essere che il guadagno avviene tramite la manutenzione sul software, la modifica/miglioramento.

Esempio: un sistemista crea un infrastruttura ed è pagato per l'installazione, la configurazione, la manutenzione, i cambiamenti/migliorie nel tempo che potrà condividere con altre comunità riempiendo le lacune l'una dell'altra... Diventando parte attiva della propria infrastruttura e della comunità.

Stesso esempio con software proprietario: viene pagato un prodotto (e veramente tanto), per la manutenzione verrà stipulato un altro contratto (lega il cliente ad altre spese durature nel tempo) che verrà eseguita da personale sconosciuto... Però "targato" dalla società che ha fornito il prodotto... Lasciando l'infrastruttura in mano a terzi poichè solo chi fornisce il prodotto potrà apportare modifiche e metterci realmente "le mani sopra".

Sono convinto che spesso la passione venga erroneamente confusa con la professionalità, io mi fido di più di chi ha passione per quello che fa ed esperienza mi ha insegnato che queste persone danno veramente dei risultati notevoli in confronto ai semplici professionisti.

@Palin:
...Credo che ti sia perso una bella parte dell'intero discorso :)
Sto proprio evidenziando la differenza, ti pregherei di leggere dall'inizio per non trarre conclusioni errate:

http://attivissimo.blogspot.com/2010/11/linux-vs-windows-7-boot.html?commentPage=2#c768096680477596488

Il Lupo della Luna ha detto...

@Emanuel: manutenzione e modifica che però sono possibili da parte di chiunque. Quindi, economicamente poco "profittevoli".

Vi siete mai chiesti perchè nessuno fa soldi "sul serio" con l'open source? Questo non inficia certo la qualità dei prodotti (pensate a Drupal ed Apache, per esempio), ma certamente non invoglia gli sviluppatori a fare "cose serie" che rendano veramente. E purtroppo si nota che da molti prodotti "open" e "free" (che certo non vuol dire gratis, ma vuol dire che chi ci lavora ci guadagna di mano) manca sempre "qualcosa", c'è sempre l'aspetto che andrebbe migliorato..

Anonimo ha detto...

Il problema che a volte sembra mancare qualcosa al software libero o open source deve far riflettere... Come posso migliorare un software proprietario? Creando un alternativa? Cioè spesso significa partire da zero... Avere la possibilità di istruirci sulle tecnologie "chiuse" e non essere legati a concetti restrittivi come il copyright, probabilmente avremmo una tecnologia migliore e libera.

Il Lupo della Luna ha detto...

@Emanuel: molto spesso non è necessario migliorare un software commerciale perchè non è necessario. Per un utente medio la necessità di aggiungere funzioni ad un programma è marginale.
Oltretutto il farlo richiede delle competenze che non sono esattamente alla portata di chiunque. Già mettere le mani in un programma scritto tempo prima è spesso ostico per lo stesso programmatore che l'ha sviluppato, figuriamoci per qualcuno che non l'ha fatto.

Senza contare che volendo posso usare un altro programma che fa quello di cui ho bisogno. La possibilità di apportare modifiche è, per l'utente medio una cosa assolutamente inutile, e per i programmatori è una ottima scusa per pubblicare prodotti incompleti.

puffolottiaccident ha detto...

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Cosa sono le due righe sopra? Uno dei miei simpatici scherzi, ovviamente, ma come ho scelto le lettere?

Per scoprirlo basta copiare la schermata, incollarla in paintbrush e riempire lo sfondo.

Come ho fatto a scegliere quali cifre mettere nella prima riga e quali nella seconda?
Non ne ho la benchè minima idea e francamente mi piacerebbe saperlo.

Bene o male un programma fa queste cose, e per fare un programma bisogna dire al computer di fare queste cose.

Il linguaggio è quasi secondario, se non si sa come dire al computer cosa sia un asola non si può migliorare una funzione che riconosce le asole.

Se uno sa dire ad un computer cosa sia un'asola o come si attraversa una strada ghiacciata, qualsiasi cosa gli metti davanti fa al suo scopo.

Gwilbor ha detto...

ma come ho scelto le lettere?

Secondo me si finisce a discutere del libero arbitrio anche su questo post! :-)

puffolottiaccident ha detto...

@Gwilbor: mi sono grandemente stupito nel constatare che ce ne sono 5 con una o più asole e 5 prive di asole.
Il fatto che i due insiemi abbiano lo stesso numero di elementi mi ha colpito.

Irrimediabilmente la mia mente si è chiesta se c'è modo, motivo, permesso di elaborare questa verità, e quale sarebbe il frutto di tale elaborazione, per poi concludere che non c'è motivo di occuparsene.

il processo è durato una frazione di secondo.

focalizzo l'attenzione su tutte le attività che la nostra mente compie in background.

Nella programmazione è importantissimo scrivere giù come fare calcoli che la nostra mente abitualmente fa senza che ce ne accorgiamo.

Un esempio nel mio lavoro: Ogni mattina bisogna avere 30 palline da 430g. Se se ne vende qualcuna nelle prime 3 ore talvolta si fanno delle nuove palline per averne 30 disponibili, talvolta no.

Rapidamente la mente umana si immagina famigliole nel proprio domicilio, studenti che guardano sconsolati una pila di piatti sporchi, e l'esperto decide se rabboccare o no.
La sua riflessione è dettata dall'esperienza ed il risultato dei suoi conti è nebuloso, ha poco a che fare con i numeri.

è un processo che nasce da anni di esperienza, mi sono segnato giù i casi giorno per giorno ed ho scoperto che si rabbocca se è stata venduta più di una pizza di tale taglia ogni 27 minuti.

Quindi 30 - [minuti passati dall'apertura]/27 + [pizze restanti]

Permette a qualunque leoncino di rispondere alla questione, ma chi la svolge ogni giorno non ha la benchè minima idea di averla costruita.. o del fatto che si possa automatizzare.

-
Questa è la programmazione.

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