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2011/08/13

Le cose che non colsi - 2011/08/13

Le cose che non colsi - 2011/08/13


Scusate l'assenza; sono in regime di semivacanza e ne sto approfittando per sistemare un po' di cose arretrate (principalmente il documentario Moonscape e l'edizione aggiornata del mio libro “Luna?”, ma anche altre chicche che spero di poter pubblicare nei prossimi mesi).

Pronto il podcast del Disinformatico. È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della puntata di venerdì scorso del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto: resa all'FBI di Sanford Wallace (il "re dello spam")patch Microsoft con il ritorno del "ping della morte"attacco di Anonymous a Facebook il 5 novembreFacebook che "ruba" i numeri dai telefonini e meteore da ascoltare.

In arrivo foto ancora migliori dei veicoli Apollo sulla Luna? Da domani la sonda Lunar Reconnaissance Orbiter si abbasserà di quota per fotografare meglio i siti degli sbarchi sulla Luna. Ci sono problemi tecnici, ma dovremmo ottenere immagini notevoli dei veicoli lunari (ComplottiLunari.info).

LinkedIn "ruba" le foto personali per gli spot. LinkedIn ha cambiato le proprie regole e ora si riserva il diritto di usare i nomi e le foto degli utenti per le pubblicità: "...your name/photo may show up in related ads shown to LinkedIn members." La nuova funzione è attiva salvo intervento dell'utente. Una delle ragioni per le quali rifiuto tutti gli inviti a partecipare ai social network (Sophos).

Flash da aggiornare. Adobe ha rilasciato un aggiornamento che tura una serie di falle critiche nel plug-in Flash, Air e Shockwave. Risolve vulnerabilità anche in Photoshop CS, che era attaccabile tramite una GIF ostile (Intego).

Carta digitale riscrivibile. i2R è un foglio di carta sul quale si può stampare fino a 260 volte; per cancellare la stampa si passa il foglio in un dispositivo termico simile a quello usato nei fax. Non è ancora sul mercato, ma potrebbe esserlo fra un paio d'anni (Physorg).

20 anni di Web. Non mi sembra vero che siano già passati due decenni da quando vidi per la prima volta una pagina Web, ma il 6 agosto scorso il progetto di Tim Berners-Lee e Robert Cailliau ha compiuto due decenni (Gizmodo).

30 anni di PC. il 12 agosto 1981 IBM presentava il PC modello 5150. Processore a 4,77 MHz (sì, megahertz) 16 kilobyte di RAM espandibili a 256 (sì, kilobyte), due dischetti da 5,25" capaci di contenere 160 kilobyte di dati. Disco rigido? Nemmeno per scherzo (The Inquirer).

Charlie Stross e il futuro della sicurezza informatica. Uno dei più geniali autori di fantascienza contemporanei è stato invitato pochi giorni fa al simposio di sicurezza USENIX a San Francisco. Il suo intervento, letto su un iPad, è una pioggia di idee straordinarie ed inquietanti. Un esempio: come cambierà la società quando saremo (tra poco) capaci di registrare su una memoria digitale protetta, non disattivabile, ogni singola cosa che vediamo, ascoltiamo, leggiamo, diciamo nel corso della nostra vita e quindi falsificare un alibi sarà pressoché impossibile? Saremo disposti a rinunciare alla nostra privacy pur di avere un mondo nel quale il crimine è sostanzialmente impraticabile perché c'è la certezza di essere colti? O non avremo questa scelta, perché ci verrà imposta non dai governi, ma dai datori di lavoro o dalle compagnie d'assicurazione? E come difenderemo questa massa titanica di dati dalle intrusioni informatiche, quando il furto d'identità non sarà solo questione di rubare password, ma comporterà rubare tutti i nostri ricordi? (in inglese, solo audio; video).

Identificare al volo uno sconosciuto per strada con una foto. I ricercatori dell'Heinz College alla Carnegie Mellon University hanno sviluppato un software che riesce a identificare un passante su tre in pochi secondi tramite riconoscimento facciale e controlli incrociati sui database dei social network e di altre fonti pubbliche. "In altre parole, potreste camminare per strada o essere seduti al bar e qualche poco di buono potrebbe farvi una foto di nascosto e con quella sola informazione scoprire il vostro nome, dove lavorate, se siete single e molto altro. La cosa che spaventa è che i risultati non arrivano da un singolo servizio che si potrebbe chiudere, ma vengono aggregati partendo dalle vostre informazioni pubbliche" (Gizmodo).

E-Cat, dubbi sempre più forti. Il generatore "nucleare" di Rossi e Focardi è stato esaminato in un rapporto da Steven Krivit, di New Energy Times, che raccoglie forti indizi che puntano nella direzione di una bufala. Ci sono errori di metodo grossolani e le reazioni alle critiche sono isteriche. La sede della fabbrica a Miami che secondo Rossi conterrebbe 300 E-Cat funzionanti è un appartamento al quinto piano di un edificio. Nessuno ha mai visto l'E-Cat che, a detta di Rossi, riscalderebbe una fabbrica a Bondeno, in Italia. La dimostrazione di un E-Cat da 1 MW presso la società greca Defkalion, annunciata per ottobre, è stata annullata perché la Defkalion non ha pagato un acconto. E c'è di peggio. A questo punto, il dispositivo è una bufala fino a prova contraria. Se Rossi e Focardi non permettono questa prova in condizioni verificate indipendentemente, non meritano altre attenzioni e scendono al livello dei ciarlatani del paranormale (Physorg).

Rick Perry e la teologia sperimentale. Ad aprile 2011 il governatore del Texas, Rick Perry, proclama ufficialmente tre "Giorni di Preghiera per la Pioggia nello Stato del Texas". Seguono quattro mesi di siccità. Se vi preoccupa l'idea di un governatore americano che invece di rimboccarsi le maniche si affida alla preghiera ("Credo che sia ora di affidare semplicemente la cosa a Dio, e dire 'Dio, devi sistemarla tu questa cosa", ha detto in un discorso pubblico), c'è di peggio: Perry si vuole candidare per la presidenza degli Stati Uniti. Vorreste un tipo del genere con il dito sul pulsante delle armi nucleari? Citazione citabile: "La preghiera può essere meditativa, può lenire e può essere un gesto d'umiltà. Può anche essere pensiero magico. Dato che Perry dice che governerebbe affidandosi in outsourcing al soprannaturale, vale la pena di chiedersi se Dio lo sta ignorando" (New York Times).

MySpace va in tilt e non se ne accorge nessuno. Come passano in fretta le mode in Rete: MySpace, social network un tempo così popolare, ha avuto un blackout, ma non ci fa caso nessuno a parte qualche sito specializzato in informatica (CNet).

Guerre Stellari: il creatore dell'armatura delle truppe mostra come fabbricare il casco. Andrew Ainsworth, l'uomo che fabbricò le memorabili armature e l'ancor più memorabile casco delle truppe d'assalto imperiali di Star Wars, mostra come scolpirne lo stampo e realizzarne una copia. Geniale la soluzione usata per coprire i giunti: quelli che sembravano essere dettagli decorativi sono in realtà espedienti per mascherare l'unione dei pezzi (Youtube).

Star Wars a luci rosse: fa ridere. Le parti non osé di questa parodia promettono di essere esilaranti, a giudicare da questo trailer (Io9; non contiene immagini imbarazzanti).

Doctor Who: David Tennant agli esordi. Non ho parole (Youtube).

Doctor Who: il gatto che imita gli angeli terrificanti di Blink. Fantastico (Youtube).

Doctor Who: TARDIS reale che sembra smaterializzarsi (Retronaut).

UFO gallesi, pubblicati nuovi documenti dagli archivi governativi. Spicciatevi, fra un mese non saranno più scaricabili (BBC, National Archives).

Mike, il pollo che visse per 18 mesi dopo essere stato decapitato. Foto un po' impressionanti ma di fonte ben autenticata (Retronaut).

File hosts truccati usando caratteri Unicode. Un bell'esempio di come si possono usare caratteri dall'aspetto simile ma con codici Unicode differenti per creare trappole che redirigono gli utenti su siti-trappola. Per l'occhio dell'utente è tutto a posto, ma c'è una "o" in cirillico che sballa tutto (Technet.com).

Le radio supersofisticate dell'FBI si bloccano con un gingillo da pochi soldi. I costosi apparati di comunicazione radio che seguono lo standard Project 25/P25, adottati dalle autorità federali e locali statunitensi per garantire riservatezza e interoperabilità (3925 dollari al pezzo), sono in realtà paralizzabili con un giocattolo della Mattel da trenta dollari e intercettabili con componenti acquistabili ovunque con un migliaio di dollari. Un gruppo di ricercatori ha presentato al simposio USENIX la propria intercettazione di FBI, Secret Service (l'organizzazione che si occupa della sicurezza delle più alte cariche USA) e Homeland Security. Chicca: gli agenti federali spesso non attivano neanche la cifratura delle comunicazioni (CNet).

Marte, robot della NASA arriva al ciglio di un cratere largo 22 chilometri. La sonda automatica Opportunity, che percorre la superficie di Marte ormai da sette anni, è arrivata sull'orlo del cratere Endeavour. Un cratere così grande significa che in superficie ci sono rocce un tempo sepolte in profondità: è come uno scavo naturale, e questo permetterà nuove scoperte geologiche (Nasa; foto).

Shuttle addio, libro commemorativo gratuito della Boeing. Fotografie splendide e tanti dettagli e aneddoti poco conosciuti di un veicolo spaziale straordinario (Boeing).

Sembra la Morte Nera, ma è una luna di Saturno. Splendida foto di Teti e Titano (Bad Astronomy).

Pantere estive, avvistamento in Maremma. Puntuali come ogni anno arrivano gli avvistamenti di presunte pantere in Italia, con il consueto codazzo di polemiche inconcludenti e foto sgranate che potrebbero mostrare qualunque cosa anziché una pantera (Queryonline).

L'auto automatica di Google ha un incidente. In un caso del genere, di chi è la colpa? Del guidatore o di chi ha scritto il software? Domanda ancora più difficile: se il software di guida calcola che per salvare un gruppo di pedoni deve mandare fuori strada l'auto, lo deve fare? (Jalopnik)

TV svizzera, scappa un "porca tr*ia" in diretta alla conduttrice del TG. Lezione numero uno del giornalismo radiotelevisivo: ogni microfono è da considerare permanentemente acceso e aperto. Altrimenti scappano chicche come questa (Tio.ch; video su Youtube).

iPhone, ora c'è anche l'accessorio-skimmer per carte di credito. Finalmente una buona ragione per acquistare un Applefonino. Ah, no: c'è anche la versione per Android: un lettore del sistema Square che si collega alla porta audio del telefono e gli passa i dati della carta di credito senza usare alcuna cifratura (CNet).

Auto-BAHN, comunicazione fra cellulari senza rete cellulare. Thomas Wilhelm ha creato un software (per ora solo per Android) che permette agli smartphone di comunicare fra loro direttamente senza usare la rete cellulare, adoperando invece Bluetooth e Wifi per trasmettere un messaggio rimbalzandolo da un telefono a quello vicino fino a raggiungere la destinazione. Utile ai rivoltosi d'ogni latitudine e in caso d'emergenza (BBC; Hackerdemia).

Bello: si fa un seguito di Cosmos. Fantastico: lo condurrà l'astrofisico Neil deGrasse Tyson, uno dei migliori divulgatori sulla piazza. EPICO: lo produrrà Seth MacFarlane di Family Guy (I Griffin). La serie televisiva condotta da Carl Sagan è una delle introduzioni più poetiche alla meraviglia della scienza; recuperatela, se potete, e guardate come si fa ad affascinare senza contar balle. Sto parlando con te, Roberto Giacobbo (Gizmodo).

365 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 365 di 365
pgc ha detto...

Accademia,

provo a risponderti.
A me non e' che interessi molto chi legge questo giornale o quello. Mi interessa il contenuto di quello che si scrive o si dice. Uno per uno. Jacopo Fo tra l'altro accenna al fatto che e' stato accusato pesantemente dai lettori del Fatto di avere una sua opinione non sempre il linea col giornale online che pubblica il suo blog.

Ma al di la' di questo aspetto (secondario), e' accettabile o no il contenuto dell'appello? Non sembra a te e agli altri utenti di questo blog che si vada sempre piu' spesso nettamente sopra le righe? Sempre piu' spesso leggo frasi del tipo "ci devi spiegare etc.", come se in questo blog ci fosse una specie di gruppo uniforme, che condivide le stesse idee, le stesse opinioni. Contrarissimo a un approccio razionale alla realta'. Io invece sempre piu' spesso mi trovo a non condividerne ne la forma ne i contenuti, per esempio. Per cui credo che sarebbe bene parlare per se e accettare che qui possano circolare idee diverse.

Comunque, al di la' di tutto, sono proprio il solo a pensarla cosi'? I commenti ormai sono scariche di offese che sembrano una gara a fare del sarcasmo. Non faccio esempio perche' tanto scatenerebbero solo ulteriori polemiche. Solo un invito a cercare di essere un po' piu' aperti e meno drastici. Magari abbiamo pure noi qualcosa da imparare ogni tanto. O magari sono io che vivo in un altro mondo.

un saluto

p.s. mi sarebbe piaciuto avere un'opinione di Paolo su questo. Un'opinione generale, non sui singoli episodi. Spero sempre che arrivi per farmi un'idea di come la pensa realmente.

Pritcher ha detto...

@Alessandro Tesio

Ciao Alessandro

Non intervengo quasi mai sul blog limitandomi a laggere le discussioni, ma qui mi sento di dire la mia.
Mi spiace, ma molte delle tue domande / affermazioni sono completamente sballate o campate in aria. Non te la prendere, ma da quello che scrivi è chiaro che ignori o hai un'errata comprensione sia della teoria dell'evoluzione sia del significato di molti termini che tu stesso usi.


A cominciare dal termine "Teoria" che scientificamente come già detto ha un significato completamente diverso da quello del "sentore comune".
Praticamente tutto nella scienza viene definito "teoria" non perchè non ci siano prove a supporto (anzi!) ma semplicemente perchè tutto può essere sempre e comunque messo in discussione da ESPERIMENTI.
Per capirci, la teoria della gravitazione universale di Newton è andata benissimo per secoli, confermata da centinaia di esperimenti, però quando ha cominciato a non essere in grado di spiegare certi fenomeni è stata "rimpiazzata" dalla teoria della relatività generale di Einstein.
Attenzione, ciò non vuol dire che Newton avesse torto, la gravitazione universale continua a funzionare benissimo all'interno del suo ambito (spazio-tempo quasi piatto).
E' in questo modo che funziona una teoria scientifica: SPIEGA DEI FENOMENI e soprattutto è in grado di fare previsioni CONFUTABILI, ed è il motivo per cui il disegno intelligente NON POTRA' MAI ESSERE UNA TEORIA SCIENTIFICA.
Una teoria scientifica NON PUO' MAI ESSERE DIMOSTRATA, può solo essere confutata.
Se mi mollo un incudine sul piede METTO ALLA PROVA la teoria della gravitazione, se poi mi faccio male però NON DIMOSTRO che è corretta, ma la mia fiducia su di essa aumenta.


Cosa spiega la teoria dell'evoluzione?
Spiega il modo in cui le forme di vita sono cambiate nel corso di miliardi di anni, e come forme sempre più complesse siano potute emergere da forme più semplici.
Nel caso dell'evoluzione le previsioni confutabili sono rappresentate in primo luogo dalle testimonianze fossili.
Se oggi scoprissimo un cranio di "homo sapiens"vecchio di 20 milioni di anni ad esempio metteremmo in crisi la teoria, così come se trovassimo specie immutate da centinaia di milioni di anni.
Tempo fa ha fatto molto clamore una mosca assolutamente moderna intrappolata nell'ambra dall'era dei dinosauri: è stata portata (purtroppo su molti siti creazionisti ancora oggi) come dimostrazione della falsità della teoria dell'evoluzione perchè essa prevede che una specie non resterà immutata per milioni di anni a dispetto di cambiamenti nell'ambiente circostante.
Beh, dov'era il trucco? ERA una mosca moderna, intrappolata "a mano" in ambra antica da un gruppo di anti-evoluzionisti.

[quote-"Alessandro Tesio"]
1)Prove paleontologiche, ovvero lo studio delle variazione nel corso del tempo delle specie viventi.
2)Deriva dei continenti, la presenza di ecosistemi unici generati da "percorsi evolutivi separati" (Classico esempio quello dell'Australia)."

Si ma non sono prove: sono studi e teorie.
[/quote]

Posto che come appena detto non si può "provare" una teoria scientifica e presumendo che tu intenda per "prove" esempi di "messa alla prova" superati (previsioni / spiegazioni azzeccate), se gli studi non ti vanno bene, i fossili non ti vanno bene.. cosa sarebbe una prova???

(Segue)

Pritcher ha detto...

Quanto alle tue domande (in ordine sparso):

[quote-"Alessandro Tesio"]
la nascita casuale del DNA è possibile?
[/quote]

Ecco cosa intendo quando dico che molte delle tue domande sono sballate: questo non ha nulla a che fare con la teoria dell'evoluzione!
Essa si occupa di come la vita evolve, ma non pretende di dire nulla della sua nascita! (Per la cronaca dell'origine della vita parla la teoria dell'abiogenesi)
Tra l'altro le prime forme di vita è improbabile fossero basate sul DNA, piuttosto sul più semplice RNA o addirittura più semplici.

[quote-"Alessandro Tesio"]
La mutazione in natura che sia positiva che giustifichi il cambio di specie (andando contro la selezione naturale) dove è stata registrata? Un rettile che muta in un animale a sangue caldo?
[/quote]

Anche su questo ti hanno già risposto: non è che una nuova specie nasce in modo repentino con un individuo completamente diverso (modello Pokemon).
Se una popolazione di qualche specie viene isolata tende ad accumulare differenze (mutazioni nel DNA) sempre più marcate tra lei e quella di origine: nasce una razza.
Tutte queste differenze vengono registrate ovviamente nel DNA, se e quando il cumulo di variazioni sarà abbastanza grande perchè gli individui vecchio/nuovo non siano più in grado di incrociarsi tra loro ecco che è nata una nuova specie.
Le variazioni sono completamente a caso, alcune sono subito mortali, molte saranno negative in seguito, ma se una modificazione è positiva è più probabile che quell'individuo procrei e così i suoi figli "portatori" e via così.
Ecco il cuore della teoria dell'evoluzione: il più adatto ha maggiori probabilità di sopravvivere e procreare, la statistica farà il resto.

Non occorre andare molto distante per avere degli esempi di mutazioni positive, restando nel campo Homo sapiens:
- la mutazione che elimina l'intolleranza al latte da adulti: è così vantaggiosa (dove si consuma il latte) che quasi il 100% delle persone nelle popolazioni nordiche è portatore.
- le mutazioni che danno la pelle bianca sono svantaggiose dove c'è molto sole e infatti in africa non esistono, ma dove c'è poco sole permettono di metabolizzare meglio la vitamina D e hanno soppiantato la pelle scura alle medie / alte latitudini.

Se però vuoi vedere l'evoluzione "live" bisogna ovviamente andare su organismi che hanno un ciclo vitale molto breve:

[quote-"Stupor Mundi 83"]
"Pensa allo sviluppo delle resistenze agli antibiotici nei batteri, o alla immunità a certe malattie, o a quella degli insetticidi sugli insetti, ecc..."
[/quote]

[quote-"Alessandro Tesio"]
Io parlo di una mutazione della catena del DNA.
[/quote]

Scusami ma qui dimostri di non sapere di cosa parli: tutte queste SONO mutazioni nella catena del DNA!

[quote-"Alessandro Tesio"]
L'anello mancante di una specie ditemi dove è?
[/quote]

Anche a questo ti è già stato risposto: "Anello mancante" non vuol dire un tubo! Di solito è un termine che usano i creazionisti per dire "dov'è l'anello mancante tra noi e le scimmie?".
Se ti interessa un esempio di passaggio evolutivo, che ne dici di Sinosauropteryx e Archaeopteryx?
Sono due "tappe" di passaggio tra dinosauri e uccelli: Sinosauropteryx è un dinosauro con le piume, Archaeopteryx è letteralmente mezzo uccello e mezzo rettile.

Spero di essere riuscito a dipanare qualche tuo dubbio.
Buona giornata!

Pritcher ha detto...

Un'ultima cosa, mi permetto anch'io di sottoscrivere l'applello di pgc. Il blog è molto bello ed interessante, è bello leggere le diatribe (io me la godo un mondo nelle discussioni con complottisti / scialchimisti) però è vero che spesso si salta addosso ad una persona solo perché ha posto civilmente ed educatamente alcune domande dandogli del complottista / ignorante.
E' vero che spesso le risposte c'erano già da altre parti, ma magari invece di insultare sarebbe meglio piazzargli un link o semplicemente dire "guarda che di 'sta roba si è già parlato ululì e ululà"!

Ecco, ho dato anch'io il mio pugno di sale!! :D

Grezzo ha detto...

@ Alessandro Tesio

Si può credere anche anche accettando l'evoluzionismo attuale. Non ne vedo il problema: "Dio ha utilizzato un sistema di evoluzione delle cose" ... banale come affermazione ma ci può stare...

Sarà banale per te e ci può stare, sempre per te, ma mentre l'evoluzione è un dato di fatto, non è dimostrato (nè dimostrabile) che sia un'entità chiamata dio a governare questo processo. Peggio che mai pensare al creazionismo, che mi sa tanto di scenari ipotetici assurdi che ti pongo, dimmi secondo la tua fede se può essere il più plausibile per spiegare la presenza di numerosissime specie esistite in epoche remotissime e ormai estinte:

Tutte le specie, uomini compresi, sono sempre esistiti così come li conosciamo. Resta da capire come sia stato possibile infilarcele tutte, perché ti consiglio di andarti a vedere quante sono quelle esistite da che la Terra è diventata abitabile, e bada bene che si parla solo delle specie di cui si ha testimonianza diretta tramite il ritrovamento dei fossili, ma se immagini quanto sia enorme e vasto il nostro pianeta, capisci bene che sono potenzialmente altrettante le specie ancora sconosciute ma che sono esistite ugualmente. Non è certo una cosa impensabile: tuttora si scoprono specie viventi mai viste prima, soprattutto nelle profondità marine. Ora, un giorno dio si è stufato e ha cancellato tutte ste specie perché non gli andavano a genio? Prima però di pensare a dio, forse è il caso che i creazionisti giustifichino l'esistenza di questo bislacco modello.

E' questo che dicono i creazionisti? Paragonare il creazionismo all'evoluzionismo è qualcosa di aberrante dal punto di vista scientifico. Il creazionismo pone le sue basi su un concetto che non può essere dimostrato in alcun modo: l'esistenza di dio, di cui non abbiamo nessuna traccia empirica. Diversamente, l'evoluzionismo, che non si basa più sui "ragionamenti" come faceva in maniera geniale Darwin, ma anche su prove sperimentali e sul ritrovamente di infinite specie diverse che hanno evidentissimi tratti in comune con le discendenze moderne. La scienza spiega questo fenomeno, di cui si devono ancora dipanare tutti gli aspetti, il creazionismo invece si limita a dire "l'ha fatto dio". E tu vorresti dare alle due teorie pari dignità? In termini scientifici, il creazionismo non può neppure essere considerata teoria. Così come non può essere considerata teoira neppure l'esistenza di dio o dell'unicorno petomane.

martinobri ha detto...

Quella che ha permesso a lentissimi artropodi con molte zampe di evolvere in veloci artropodi a sei zampe.
L'hai appena ricitata tu stesso."

UNA PROVA, non un ragionamento ma un DATO (foto, rilevazione, uno che ha visto, un'analisi...)


Non hai letto l'articolo? Parla di un esperimento. Proprio quello che desideri.

No, non so cosa sono.

E allora perchè parli di cose che non conosci?

Per questo ho chiesto. Ti pare?

E poi che altro vuoi? La colazione a letto?
La maggior parte di quelli che intervengono qui si è fatta una cultura a proprie spese: chi sul nucleare, chi sull'evoluzione, chi su questo, chi su quell'altro. Abbiamo speso soldi per acquistare libri (lascia perdere il web), speso tempo (molto) per leggerli, speso matita, carta e mal di testa per studiarli e capirli.
Tu invece vorresti la pappa fatta? Vai e studia, poi ti ascolteremo volentieri.

martinobri ha detto...

Si può credere anche anche accettando l'evoluzionismo attuale.

Certamente. Però allora devi metterti d'accordo con quello che finora si è firmato col tuo nome.

La Randagia ha detto...

@ pgc

Sarebbe bello se le "4 regole" venissero applicate più spesso e da un maggior numero di persone...
Grazie per il link: non che dia molto peso alle parole di Fo al di fuori del grammelot, ma sul "discorso delle 4 regole" mi trova concorde.

Alexandre ha detto...

Andando contro ogni mio istinto, la do vinta a blogger e riscrivo l’intervento che si è mangiato, stavolta in word. Però f*** you blogger, f*** you.

Caro Roberto, ecco il post che ti spiega perché sei un complottista.

1) Abbracci una tesi per partito preso, e rifiuti i fatti.

Nella fattispecie, la tua tesi è che sia merito di Perry se il Texas non ha risentito tanto della crisi. Ti è stato mostrato che questa tesi non sta in piedi, non da noi sul forum, ma da degli articoli che sono stati scritti da economisti, uno anche premio Nobel. Tu, senza neppure leggerli, li bolli come spazzatura. Questa è la forma mentis del complottista.
Questi articoli spiegano come mai il Texas ha tenuto botta, nella fattispecie il prezzo del petrolio, che piú che triplicato, e le elevate tasse sulla casa, che hanno impedito il grande numero di speculazioni immobiliari che ha causato la “bolla” e la crisi.

2) Parli di materie di cui non hai evidentemente le basi, credendo di capirle.

Nella fattispecie, sostieni la ridicola tesi che non sia importante che il prezzo del barile sia triplicato, perché bisogna tenere in considerazione l’inflazione. Ecco un semplice aggeggio che compara i prezzi tenendo conto dell’inflazione, da parte del Bureau of Labour Statistics:

http://www.bls.gov/data/inflation_calculator.htm

Diamo un’occhiata. Nel 2001, un barile di petrolio costava 25 dollari. 25 dollari del 2001 corrispondono a quasi 32 dollari nel 2011. Ora facciamo il contrario, e vediamo a quanto corrispondono i circa 80 dollari del prezzo del petrolio nel corso del 2011: Quasi 63 dollari del 2001.

Il petrolio, nel 2001, costava 63 dollari? No. Ergo, le tue teorie sull’inflazione sono SELVAGGIAMENTE sbagliate. Non lo dico io, lo dicono i numeri. Studiali. Non sono in italiano o in inglese, sono numeri. Quindi, la tua affermazione che l’inflazione livella l’aumento del prezzo del petrolio dimostra che semplicemente non capisci come funziona l’inflazione.

A proposito, i prezzi del petrolio si trovano qua:

http://www.wtrg.com/prices.htm


Possiamo vedere che il prezzo del petrolio nel 2006 stava già oltre i 60 dollari. 5 anni dopo. 60 dollari del 2006 = 54.41 Dollari nel 2001. Il petrolio costava 54.41 dollari al barile nel 2001?
La tua teoria avrebbe senso solo se l’inflazione fosse aumentata del 200%, come i prezzi del petrolio. Non lo ha fatto. Quindi, non hai idea di cosa stai dicendo.

3) La minaccia di adire alle vie legali

Innanzitutto, la mia è-mail è alexandre80 – chiocciola – zoho – punto – com. Scrivimi, ti darò tutti i miei dati, in modo che la querela sia a mio nome. Perché sarebbe un delitto sprecare un’occasione per farsi tante risate, come questa.
Secondo, dimostri di saperne poco di economia, ma anche meno di leggi. Ingiuria aggravata? Mi è uscito tutto il latte dal naso, per le risate. E non stavo nemmeno bevendo latte.
Ma prendiamo per un momento in considerazione l’ipotesi della malattia mentale: “Signor giudice, costui sosteneva di saperne di più in economia che un famoso premio nobel, allo stesso tempo non ha idea di come funzioni l’inflazione. Si figuri che crede che sia più che triplicata in 10 anni! Per forza secondo me è pazzo.”
Sai chi minaccia le vie legali per cazzate? Chi non ha i mezzi per difendere le proprie opinioni SBAGLIATE e fa l’offeso.

Alexandre ha detto...

4) L’idea che le proprie opinioni siano fatti

Ti sono stati mostrati articoli e statistiche che dimostrano come la tua idea del mondo sia sbagliata. Puoi accettare i fatti, e modificare la tua idea del mondo in base ad essi, come fanno le persone che usano la logica, o puoi continuare a credere che solo le tue opinioni siano reali, e che il mondo degli esperti in economia si sbagli, come fanno i complottisti. Your call.

Quindi, caro Robertoilcomplottista, fai una cosa: chiedi a chi economia l’ha studiata. Chiedi loro se il fatto che il prezzo del petrolio sia piu che triplicato ha avuto effetto sull’economia del Texas. Perché è evidente che economia non la conosci (senza offesa, non è mica un delitto, ma è sbagliato credere di saperne di piú degli esperti, quello si), e quindi non hai gli strumenti per decidere se è merito di Perry o no.

Perry ha ricevuto i soldi dello stimulus e li ha usati per creare posti di lavoro statali. Adesso che i soldi sono finiti, taglia i posti di lavoro che ha creato. Se secondo te questo è uno bravo ad amministrare uno Stato, poveri noi. È per lo stesso motivo che Burlesconi è andato al potere, perchè l’italiano medio, che non sa come funzioni l’economia, pensa: beh, sa amministrare delle imprese, saprà anche amministrare un Paese. Ecco, non funziona proprio così.

Gli economisti esperti, quelli che i libri di testo li scrivono, sanno che Perry non ha alcun merito diretto nel minore impatto sofferto dal Texas durante la crisi. Tu, che quei libri non li hai nemmeno letti, sostieni di si.

Ecco cosa dice del Texas, L’Economist:

http://www.economist.com/node/13938917

Ecco cosa ne pensa The Atlantic:

http://www.theatlantic.com/business/archive/2011/08/rick-perry-and-the-economics-of-the-texas-miracle/243619/

Eccetera. Non vuoi leggere gli articoli in inglese? Problema tuo. Mi chiedo però allora da dove prendi le informazioni. Ti faccio un riassunto: non è merito di Perry. È merito del fatto che il sottosuolo del Texas è ricco di petrolio e gas naturale. Chiunque altro, al posto di Perry, avrebbe tratto giovamento dalla presenza di queste risorse naturali. Non lo dico io, lo dicono gli esperti. Quindi, fai una cosa, per correttezza: non querelare solo me (aspetto la mail, eh), querela anche Krugman, The Economist e tutti quelli che sostengono la mia tesi, perché è a loro che faccio riferimento per spiegarti come stanno i fatti. Se non vuoi accettare i fatti, e credi che solo la tua malamente preparata opinione sia reale, sei un complottista, che non accetta i fatti, che non sa di cosa sta parlando, e che minaccia una querela perché gli si fa notare che i fatti non sono quelli che lui crede che siano. Buona fortuna.

Stupor Mundi 83 ha detto...

Per Pritcher

Innanzi tutto grazie per le argomentazioni interessanti che hai portato.

se trovassimo specie immutate da centinaia di milioni di anni.

Scusa l'ignoranza in materia ma sei sicuro che la teoria preveda l'obbligatorietà del cambiamento? Piuttosto non dice che col tempo può avvenire o che è molto probabile che avvenga?
Ti chiedo questo perchè so che esistono i "fossili viventi"...

Alexandre ha detto...

@Pritcher, commento 201.
Se ti riferisci a me, la mia prima risposta è stata linkare un articolo di un giornale. Mi è stato risposto che quell’articolo è spazzatura, da uno che – per sua stessa ammissione – non è nemmeno in grado di leggerlo, e che crede che l’inflazione sia aumentata del 200% in dieci anni.
Non ho insultato, ho constatato che uno che non sa un granché di economia crede di saperne di più di un economista che ha vinto il Nobel. Come i complottisti.

Stupor Mundi 83 ha detto...

P.S. Ovvio che no ritengo che possano esistere specie immutate per l'eternità. Magari è solo questione di pignoleria (nel caso ti chiedo scusa) ma ritengo che una specie praticamente immutata da centinaia di milioni di anni. non dovrebbe mettere così in crisi la teoria dell'evoluzione...

Anonimo ha detto...

Per Alessandro Tesio

In attesa che A-user risponda, ecco la quotidiana correzione alla quotidiana dose di errori:

Chiaro che Obama non è "il gatto blu con l'elica in testa" (su TMC 20 anni fa... quanto tempo...) ma quantomeno dare un colpo alla situazione "posivitizzandola".

"Dare un colpo", "positivizzare": due termini di scienze politiche chiari e dal significato univoco. Prossima idea per gli slogan a una manifestazione:
[Politico a piacere], da' un colpo alla situazione!
"Positivizzazione subito!" "Positivizzazione subito!".

Erano TUTTI pronti a criticare con lo stesso metodo Bush per l'Uragano (e si è visto poi il caro Barack con il buco nel Golfo: da buon "ecologista" ci ha messo la firma per far trivellare li. E poi andava a giocare a golf quando le coste erano piene di fango nero),

L'incidente della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon è il più grave nella storia delle trivellazioni petrolifere sottomarine. Tuttavia Barack Obama non è il primo presidente ad autorizzare questo tipo di trivellazioni: negli Usa (precisamente in California) si trivella in mare dal 1896 (sì, oltre un secolo). E nemmeno l'equipaggio della piattaforma era alla prima esperienza.
George W. Bush fu criticato per la scarsa efficienza nell'aiuto alla popolazione dopo l'uragano Katrina, non per averlo in qualche modo provocato.

per la Guerra (le "casualities" in Afghanistan sono aumentate sotto il mandato Obama.

I caduti in Afghanistan.
È vero, dal giugno-luglio 2009 il numero mensile di vittime nella coalizione ha subito un'impennata. Basta non scordare che la guerra in Afghanistan è stata voluta dal predecessore, e che il numero totale dal 7 ottobre 2001 al 20 gennaio 2009 è decisamente superiore. Almeno a oggi.

Per non parlare dell'abbdnono dell'Iraq in mano ad Alquida e l'estromissione di Paetreus),

Hai una grande confusione in testa. David Paetreus terminò regolarmente il suo mandato di generale in Iraq il 16 settembre 2008, sotto George W. Bush. Il 4 luglio 2010 ebbe da Obama l'incarico di guida dell'Isaf in Afghanistan in sostituzione di McChrystal (lui sì, estromesso per dissensi).
Attualmente Paetreus è direttore della Cia.

Anonimo ha detto...

[segue]

per il rapporto con i Big dell'industria (anche qui Obama ha seguito il suo predecessore stampando 2.000 mld di dollari alle .. banche!).

Il ruolo delle lobby nell'elezione di presidenti, e anche senatori e rappresentanti, è di origine antica ed è regolamentata negli Usa. Nessun presidente in tempi recenti era del tutto immune da condizionamenti.
Da dove viene questa cifra di 2000 miliardi di dollari stampati e dati alle banche?

Roberto ha postato un'evento che non conoscevo: la NON richiesta al Congresso dell'attacco alla Libia. Se è vera...

Sì, è vero.
Ma non è la prima volta che accade. Il 25 ottobre 1983 Ronald Reagan invase Grenada senza alcun mandato del Congresso. Siccome l'operazione fu breve ed ebbe successo, gli oppositori al Congresso furono pochi. Una ventina di anni prima si svolsero azioni di guerra non dichiarata in Vietnam del Nord sotto forma di appoggio militare al Vietnam del Sud per almeno quattro anni, prima che il presidente Lyndon Johnson chiedesse i poteri di guerra, che ottenne (risoluzione del Golfo del Tonchino, 7 agosto 1964). Siccome andò male, gli oppositori furono innumerevoli.
L'opinione pubblica funziona così, inutile lambiccarsi in ragionamenti di sociologia e analisi demoscopiche.

E fanno bene perchè è andato dietro alle sue allucinazioni per giustificare sè stesso.

È già la seconda volta che usi questo termine senza spiegarlo.
Ti spiace farlo ora?

ma che senso ha perdere tempo con la NASA che va in fallimento a cercare un islamico da mettere nell'organico spaziale?!?

È un altro fraintendimento deliberato da parte degli oppositori. La fonte è Charles Bolden in un'intervista ad Al-Jazeera, e parla de relato: riferisce una cosa che gli avrebbe confidato Obama. La smentita con chiarimento è arrivata il giorno dopo: "Obama wanted NASA to engage with the world's best scientists and engineers from countries like Russia and Japan, Israel and many Muslim-majority countries". Paesi islamici, non astronauti islamici. Perché hanno i soldi, non per altro.

Pritcher ha detto...

per Stupor Mundi 83

Ciao, in effetti mi sono espresso in maniera non chiarissima :D
No, l'evoluzione non impone che una specie cambi nel tempo: ad esempio se supponiamo che una specie sia "perfetta" per l'ambiente in cui si trova ogni sua modificazione sarà peggiorativa e quindi "scartata".
Ad esempio se non erro gli squali sono cambiati molto poco negli ultimi 200 milioni di anni in quanto il disegno di base era già molto "azzeccato".
Altri animali sopravvivono immutati occupando habitat "di nicchia" (isolati geograficamente o come tipologia di habitat).
Ma se parliamo di una mosca (creatura dal ciclo di vita breve -> evoluzione più rapida) che ha visto cambiare più volte e radicalmente il suo habitat (spostando quindi l'equilibrio ipotetico di "specie perfetta") è estremamente improbabile che essa sia rimasta immutata senza adattarsi.

per Alexandre

No, non mi stavo riferendo a nessuno in particolare, solo del clima "da stadio" che si respira in genere sui blog / forum; in questo meno che altrove (per fortuna) ma a volte capitano anche qui casi di "attacchi gratuiti" :-)

Buona giornata & weekend a tutti! (Evviva! E' venerdì!!!)

martinobri ha detto...

Ringraziano Pitcher per l'esaustivo intervento, mi permetto un paio di lievi correzioni.

Se oggi scoprissimo un cranio di "homo sapiens"vecchio di 20 milioni di anni ad esempio metteremmo in crisi la teoria, così come se trovassimo specie immutate da centinaia di milioni di anni.

Non sempre. Specie immutate da molto tempo, o molto somiglianti a esseri primitivi, esistono: la Latimeria, alcuni artropodi, alcuni dipnoi. Il fatto è che se l'ambiente in cui una specie è ben adattata non si modifica, la specie stessa non evolve, perchè la selezione naturale (in questo caso detta stabilizzante) tende a eliminare le variazioni che si discostano dalla forma già presente e ben adattata.
Un esempio di ambiente che non cambia mai su scale delle centinaia di milioni d'anni è il fondo oceanico.

(Per la cronaca dell'origine della vita parla la teoria dell'abiogenesi)

Il termine "abiogenesi" però richiama di più la generazione spontanea, la credenza ormai caduta in discredito che si potessero generare anche attualmente esseri viventi da materia non vivente.

A-user ha detto...

Blogger mi fa sudare sangue per ogni commento...sarà che vengo censurato dai poteri forti che signoraggiano il pianeta?

Roberto ha detto...

@ Alexandre.

Ti ho inviato una mail per avere i tuoi dati. Quanto al merito di tutte le cose che hai scritto (che strano un mio commento senza nessun insulto è stato censurato...), ne discuteremo in sede legale.

Nel frattempo ti consiglio di studiarti due libri di economia:
1) Principi di economia - Robert H. Frank e Ben S. Bernanke - McGraw-Hill anno 2004.

2) Macroeconomia - J. Bradford De Long - McGraw-Hill edizione italiana anno 2004.

Vedremo poi alla fine chi riderà.

Inoltre procurati un libro di italiano e ripassalo perché difficilmente potrai sostenere, come hai fatto nei tuoi interventi, che io abbia affermato cose che non ho mai affermato.

Skeptic - M.Agnoletto ha detto...

@ La Randagia

mi sa che hai sbagliato Fo ;-)

Alexandre ha detto...

AHAHHHAHAHAHAHAHAHA
Oddio

‘spetta un momento che mi asciugo le lacrime...

Ah...
uh...
uff...

Paolo, sappi che è in corso uno scambio di e-mail in cui “QUALCUNO” minaccia di denunciarti perché secondo lui hai il DOVERE LEGALE di moderare i commenti offensivi, e “complottista” è offensivo.

Io ho un po’ di mal di pancia dal ridere.

Pritcher ha detto...

per martinobri
Il fatto è che se l'ambiente in cui una specie è ben adattata non si modifica, la specie stessa non evolve
Hai perfettamente ragione, mi sono corretto nel post precedente.

Il termine "abiogenesi" però richiama di più la generazione spontanea, la credenza ormai caduta in discredito che si potessero generare anche attualmente esseri viventi da materia non vivente

Si, è vero che si riferisce anche a quello. Io l'ho intesa in senso più generico come "studio di come è avvenuto il passaggio dalla materia inorganica alla vita (e sue conseguenze, omochiralità & co)".

A-user ha detto...

@ Alessandro
"quello che hai scritto tu, riassumendolo, è la famosa frase "Piove, governo ladro!""

Mmmh, no...decisamente no, mi sa che hai frainteso.

"Mi pare che sia applicabile anche qui in Italia? O no?"

Un mio amico aveva un bizzarro detto: "Se spari su un branco di scimmie, becchi quelle più grosse". Ovvero: discutiamo di Obama ed i suoi presunti superpoteri, non dei deliri aristocratici della classe politica italiana. Sono due questioni totalmente diverse. Altrimenti la discussione si banalizza.

"Chiaro che Obama non è "il gatto blu con l'elica in testa" (su TMC 20 anni fa... quanto tempo...) ma quantomeno dare un colpo alla situazione "posivitizzandola"".

Difficile positivizzare se non si ha la fiducia della popolazione. Fiducia che una certa propaganda contribuisce a minare a livello politico, con le precise tecniche psicologiche che ho già elencato. Mai dimenticarsi che per quanto siano le manovre finanziarie a salvare i mercati dalle crisi, sono soprattutto le distorsioni psicologiche a farli sprofondare. L'uomo non ragiona affatto razionalmente quando deve prendere decisioni in situazioni economiche atipiche e/o altamente rischiose.

"Erano TUTTI pronti a criticare con lo stesso metodo Bush per l'Uragano (e si è visto poi il caro Barack con il buco nel Golfo: da buon "ecologista" ci ha messo la firma per far trivellare li. E poi andava a giocare a golf quando le coste erano piene di fango nero), per la Guerra (le "casualities" in Afghanistan sono aumentate sotto il mandato Obama. Per non parlare dell'abbdnono dell'Iraq in mano ad Alquida e l'estromissione di Paetreus), per il rapporto con i Big dell'industria (anche qui Obama ha seguito il suo predecessore stampando 2.000 mld di dollari alle .. banche!)."

Nel caso tu non lo abbia capito, ho sempre visto con sospetto Obama, a causa di quella sensazione di autoreferenzialità percepita che ho espresso nel commento precedente (invocando la buonanima di Gödel). Non c'è bisogno che mi elenchi gli errori di Obama, ne conosco a bizzeffe.

"Come vedi la tua critica, che è sana, è la stessa usata per giusticare l'Esecutivo precedente. Non trovi? ... stesso peso stessa misura..."

[segue...]

A-user ha detto...

[...segue]

Infatti io descrivo e critico la tecnica manipolatoria in sé, che è intrinsecamente ipocrita: è soltanto contingente il fatto che in questo momento siano i repubblicani a sfruttarla e sguazzarci. Però, ad onor del vero, c'è una sottile differenza: Obama deve farsi carico (perchè l'ha promesso solennemente all'elettorato, essendo stato visto come il moderno Doraemon della situazione) di una ventina d'anni di errori dei vari governi precedenti in campo economico. E la vedo una faccenda molto difficile da "positivizzare".

"Ovvio che gli avversari ci godano alle spalle. E fanno bene perchè è andato dietro alle sue allucinazioni per giustificare sè stesso.
Non aiutare il suo popolo..."

No, non fanno affatto bene. Se i repubblicani vogliono davvero dimostrare di essere "dalla parte del popolo", scendano a patti ragionevoli. E per ragionevoli intendo davvero ragionevoli. In situazioni critiche non serve tenere il broncio da bambini offesi. Ed anzi, trovando un accordo con Obama potrebbero efficacemente dimostrare che il suo protagonismo autoreferenziale era vago e pretenzioso. Ma preferiscono la demagogia ed il populismo che lo stesso Obama ha cavalcato per poter vincere le elezioni. In pratica è come se i repubblicani stessero cercando di spegnere un incendio buttandoci benzina sopra.

"Per la serie la nave affonda lucidamo le maniglie che sono sporche..Ti prego è un atto mediatico...come la carta luccicante delle caramelle... solo che dentro non c'è nulla...solo la scritta "Yes we can" e neppure il cioccolatino :("

Ripeto, non sono cose che mi devi spiegare, sono ragionamenti che ho già fatto tempo fa in campagna elettorale U.S.A.. Il ragionamento più impegnativo, che i repubblicani ipocritamente ignorano perchè presuntuosetti ed indispettiti, è invece
questo: "L'economia del paese è malsana. Noi sosteniamo di non essere populisti e demagoghi come Obama. Quindi dobbiamo far bene alla nazione allo stesso tempo dimostrando che Obama è un cattivo presidente."
A mio parere, l'unico modo per raggiungere entrambi gli obiettivi è smetterla di arricciare il musetto e scendere a patti ragionevoli. Ripeto, ragionevoli. Altrimenti la loro visione politica è infinitamente più ipocrita di quella di Obama. Tutto qui.

Pritcher ha detto...

Accidenti! Mi sono accorto di aver scritto " il disegno di base" a proposito degli squali! Sono un sostenitore dell'intelligent design e mi sono tradito! XD

Anonimo ha detto...

Per pgc

A me non e' che interessi molto chi legge questo giornale o quello. Mi interessa il contenuto di quello che si scrive o si dice. Uno per uno. Jacopo Fo tra l'altro accenna al fatto che e' stato accusato pesantemente dai lettori del Fatto di avere una sua opinione non sempre il linea col giornale online che pubblica il suo blog.

Ho letto.
Una ragione di più, secondo me, per non pubblicare lì quell'appello.

Ma al di la' di questo aspetto (secondario), e' accettabile o no il contenuto dell'appello?

Accettabile o non accettabile, Jacopo Fo predica bene e razzola male. La battuta sul Mostro Trapiantato non avrebbe mai dovuto lasciarsela scappare.

p.s. mi sarebbe piaciuto avere un'opinione di Paolo su questo.

È in semivacanza.

Anonimo ha detto...

Per Roberto

(che strano un mio commento senza nessun insulto è stato censurato...)

Ma no, che malfidente: è apparso in ritardo, è il n° 197.

Paolo Attivissimo ha detto...

Roberto,

Io mi sarei accontentato delle scuse.

Io mi sarei accontentato di vederti comportare con dignità e semplicemente ignorare la presunta offesa.

Gwilbor ha detto...

[quote-"pgc"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c2621253925594437977"]Comunque, al di la' di tutto, sono proprio il solo a pensarla cosi'?[/quote]

La domanda merita decisamente una risposta, ma io preferisco non rispondere qui appunto per non aggiungere ulteriore rumore di fondo (almeno io preferisco così, poi ognuno si regoli come vuole). Ricordo per questo e per tanti altri temi che per un motivo o per l'altro sono troppo ingombranti qui nello spazio dei commenti, esiste il forum ufficioso dei disinformatici. pgc, se non ti sei già iscritto, sei il benvenuto!

Paolo Attivissimo ha detto...

pgc,

mi sarebbe piaciuto avere un'opinione di Paolo su questo. Un'opinione generale, non sui singoli episodi. Spero sempre che arrivi per farmi un'idea di come la pensa realmente.


Sì, i commenti si sono inaspriti, da qualche tempo a questa parte.

Accademia dei Pedanti ne è in parte responsabile. Le sue correzioni pedanti e inutili sono spesso irritanti e controbilanciano il contributo positivo delle informazioni che raccoglie. Ma commenti come questo, Adp, a proposito di "bamba",

Non siamo al bar, e il termine bamba sui dizionari italiani non c'è. Punto.

sono veramente, profondamente innervosenti oltre che inutili. La lingua parlata non è tutta nei dizionari. Fattene una ragione.

Per la questione "bamba", invece di arroccarsi e contestare, sarebbe stato molto più civile e semplice scrivere "Cosa vuol dire 'bamba'? Non l'ho mai sentito, interessante!".

Ci vuole tanto a essere cortesi e propositivi, invece di essere urticanti e ostili? Mi sembra di no.

Paolo Attivissimo ha detto...

(segue dal commento precedente)

Poi arrivano personaggi come Roberto, che se lo chiami "complottista" ti minaccia di querela. Siamo al ridicolo, anche perché l'etichetta è perfettamente meritata grazie a commenti di Roberto come questo:

(che strano un mio commento senza nessun insulto è stato censurato...)

Roberto, avviare un'azione legale perché qualcuno, in un blog in cui non sappiamo neanche chi sei realmente, ti ha dato del "complottista" è infantile quanto il bambino che corre dalla mamma perché gli altri bambini gli hanno detto che ha il naso lungo.

Anche questo non aiuta a discutere civilmente.

A me sembra che serva ricordare una regola importante: Sì, c'è gente che ha torto, su Internet: pazienza. Se non riesci a convincere qualcuno che hai ragione, lascia perdere. Ti parrà strano, ma il mondo continuerà a girare lo stesso.

TwoFools ha detto...

Scusate, devo aggiungere questa chicca. (sono sempre Alexandre, ormai mi sono arreso allo strapotere di blogger e non provo nemmeno a fare il login con l'account che voglio io)

Mi si accusa di avere accusato "Roberto" di aver violato i codici 304 e 305 del codice penale. Quindi Roberto (che fa un vanto dell'essere piú vecchio di me, per qualche motivo) non conosce la differenza fra complottista e cospiratore. Andiamo bene. Se uno dopo i trent'anni vuol querelare qualcun altro perché non sa nemmeno il significato delle parole, andiamo benone.

Questa roba è divertentissima quindi ne farò un riassunto, ma per me adesso son le 5 del pomeriggio e quindi vi saluto e vado a godermi le messicane e i loro vestitini corti, saluti!

Paolo Attivissimo ha detto...

Roberto,

Credo che non ci siano dubbi sul fatto che "complottista" sia un termine altamente offensivo.

Questa è una tua opinione personale che non condivido.


Non faresti prima a dire che Alexandre ha esagerato lui nei toni e non io e almeno scusarti per aver fatto passare un commento altamente offensivo, soprattutto nel contesto in cui quel termine è stato usato?

La soluzione spiccia non è necessariamente quella più giusta.

Ripeto: il commento non era "altamente offensivo", se non secondo il tuo personalissimo metro di valutazione, che non è condiviso.

Se posso, ribalto la domanda: non faresti prima ad accettare che qualcuno ti ha descritto come complottista e lasciar correre, dando così un segno di maturità che stroncherebbe l'argomentazione dell'interlocutore?

Più minacci querele, più teorizzi che qualcuno ti stia addirittura dandoti del "criminale", più confermi che la descrizione di "complottista" è calzante.

Seriamente: quanto tempo e quanti soldi vuoi spendere in questa polemica esagerata? Qualcuno ti ha dato del complottista, e ora non riesci a vivere senza lavare quest'onta?

Siamo seri.

Anzi, sii serio.

La Randagia ha detto...

@ Skeptic:

Togli pure il "mi sa": il mischione l'ho fatto io, ma resta tutto in famiglia... ;o)

Imperdonabile, come svista, da parte di una che s'è gustata lettura e rilettura di una sua perla come "Lo Zen e l'arte di -censura-" (ed anche "Mamme Zen", che si può considerare una diretta conseguenza XD).

Roberto ha detto...

@ Paolo Attivissimo.

1) Per favore scendi dal piedistallo della moralità superiore. Non spetta a te stabilire cosa è dignitoso e cosa non lo è, come non sta a te stabilire quale sia il miglior comportamento da usare di fronte a un'offesa.

Te l'ho già detto. Fa differenza essere offesi su un blog non moderato e uno moderato.

2) Non spetta alla tua interpretazione personale stabilire cosa sia offensivo e cosa non lo sia.
Sia nella definizione del dizionario, sia in quella di wikipedia, non c'è nulla di positivo nel termine "complottismo" da cui "complottista" deriva.
Si va dal "maniaco paranoico e fissato" a uno che i complotti li realizza davvero.

3) Non è con dei ragionamenti circolari e dei "non sequitur" che puoi mettermi addosso l'etichetta di "complottista".
Le argomentazioni devono seguire un filo logico ben preciso. Con le fallacie non si va da alcuna parte.

4) Nel momento in cui decidi che l'etichetta di complottista mi si addice, hai il dovere logico di dimostrare a quale "teoria del complotto" io sono vocato. Altrimenti inevitabilmente finisci per dire che io sono uno che i complotti li realizza per davvero.
Se poi vuoi sostenere che ho la forma mentis di un complottista, senza però che io creda ad alcun complotto, auguri: è più facile dimostrare l'esistenza dell'elefante rosa invisibile.

5) Non esiste la minaccia di querela. La querela è uno strumento che si usa per esercitare un diritto. L'esercizio dei diritti non è mai una minaccia.

6) Dovresti prender coscienza che questa discussione è prima di tutto scivolata di mano a te, visto che fai da moderatore. Ora vieni a fare le paternali a me? La soluzione spiccia non è sempre la più giusta? Perché invece gettare benzina sul fuoco lo è?

Ruprecht ha detto...

Sembra che finalmente un commentatore di questo blog abbia trovato il suo gemello di animateria retorica...
Se l'annichilimento però avverrà tramite la legge
italiana, mi sa che finalmente riusciamo a trovare la particella introvabile.

Anonimo ha detto...

Per Ruprecht

Sembra che finalmente un commentatore di questo blog abbia trovato il suo gemello di animateria retorica...

Spiegati meglio, perché non capisco.
E intendi dire antimateria?

il Lupo della Luna ha detto...

Roberto, non sono affari miei, ma ti vorrei far notare che la querela per diffamazione è abbastanza complessa (si, mi sono informato per querelare un certo sciacomico). In sostanza se tu quereli qualcuno per diffamazione, il querelato, in pratica, ti contro-querela. Quindi ANCHE a te serve un avvocato.

E se per caso perdessi la causa, ti spetta il pagamento delle spese processuali E la condanna per aver accusato falsamente qualcuno.

pgc ha detto...

Caro Paolo,

grazie per la risposta. Comunque... mi pare chiaro che non se ne esce. Questa e' la dimostrazione che basta un 2-3% di persone incapaci di automoderarsi su internet per rovinare la voglia a tutti gli altri di discutere rispettosamente ed informarsi. Ormai il 50% e oltre dei commenti qui e' fatto di chiacchiere autoreferenziali, noiosissime diatribe ortografico-semantiche e interminabili e irritanti polemiche totalmente prive di costrutto. Rumore che spesso - non sempre per fortuna - tende a sommergere ogni tentativo di discutere civilmente dei temi sul quale, mi pare, vorrebbe focalizzare il tuo blog. O magari solo distrarsi 2 minuti con tranquillita'.

Io, se fossi in te (ma per fortuna non ci sono :) ) ci andrei molto piu' duro con la moderazione, riferendomi alla normativa sulla netiquette e censurando al secondo tentativo tutto cio' che e' chiaramente irritante e fuori tema. Mi pare l'unica soluzione nei forum di discussione che frequento. Essere tra i blog piu' frequentati purtroppo non e' sempre meglio.

Qualcuno dira' che anche questo e' fuori tema, ma la mia speranza era di riuscire ad indurre ad una riflessione su come possiamo tutti insieme migliorare la discussione. Tentativo miseramente fallito.

un saluto
pgc

Roberto ha detto...

@ Il Lupo della Luna.

Dato il mio stato economico mi farò dare un difensore d'ufficio in caso di denuncia per calunnia.

Tuttavia, dati i fatti, la denuncia per calunnia non mi preoccupa affatto.

Vedi, il punto è che io non sostengo alcuna ipotesi di complotto e nessuno dei miei interlocutori è riuscito a dimostrare che io lo faccia.

Dare del complottista ai sostenitori delle scie chimiche, del complotto lunare, delle tesi alternative dell'11 settembre, non è un insulto perché è un dato di fatto. Costoro sostengono ipotesi di complotto.

Ma dare del complottista a chi non sostiene ipotesi di complotto è un'ingiuria.
Nel migliore dei casi mi si paragona a gente che ha problemi mentali e comportamentali, nel peggiore (visto che non c'è il sostegno a ipotesi di complotto) mi si paragona a persone che i complotti li fanno davvero.

SirEdward ha detto...

@ Roberto

Svariati commenti fa, scrivesti che "il saggio è tale perché sa riconoscere i suoi errori e tornare sui suoi passi". Questo lo può fare perché si fa delle domande sulle cose e risponde con onestà.

Ora, anche io vorrei porti una domanda: "perché"? Perché tutta questa diatriba, questo continuo macinare termini, questa insaziabile voglia di querelare gente che non hai mai visto e che nemmeno sai che faccia abbia?

Che senso ha? Perché qualcuno ti ha dato del complottista? Sapessi cosa mi sono beccato io a discutere con la gente!

"complottista" indica uno stato mentale, prima ancora che l'adesione a una teoria di complotto o all'altro. L'adesione a una teoria di complotto è una conseguenza, non una causa, della forma mentis del complottista. Il "complottista", in fondo, non è altro che una differente declinazione del comportamento che si esprime nell'anteporre, durante la verifica di validità, il valore delle proprie idee a quello dei fatti. Lo stesso comportamento può portare a un tifoso, a un fanatico, a un pazzo, a un fedele, a un attivista. In più, tale comportamento si sviluppa in numerosi livelli, può manifestarsi solo su determinati argomenti, può essere temporaneo o essere un carattere fondante dell'individuo.

Lo sapevi, per esempio, che Paolo Attivissimo è stato un complottista dell'11 Settembre? Che ha ceduto, per un poco, a quello che gli "sembrava" possibile invece che a quello che "è"? E' durata poco, il tempo di studiare e verificare le idee di Meyssan, ma per un breve periodo persino Paolo, a richiesta, avrebbe potuto risponderti: "sì, penso che sia possibile". Ma non è il solo: io sono stato un complottista lunare, per poco tempo. Poi ho trovato un sito che mi spiegava come funzionavano un po' di cose... e allora ho capito. Anche io avevo anteposto le mie stuzzicanti impressioni all'analisi della realtà dei fatti.

Poi passa.

Tocca studiare, Roberto. Tocca imparare anche quello che non piace, come l'inglese nel tuo caso, e leggere quello che viene proposto, pensa che lo devi fare anche quando già sai che sarà una stupidaggine, perché non puoi contestare qualcuno se non a un livello qualitativo pari o superiore a quello che ti viene proposto.

Ripeto la domanda: "perché"?

La risposta non la devi dare a me.

pgc ha detto...

Abbi pazienza, Roberto. Provo a dire la mia.

Se guardi il mio "record" su questo blog ho sempre cercato di evitare sterili polemiche, anche quando sono stato trattato a pesci in faccia da "qualcuno" (anche peggio di te...). E' il classico messaggio di "welcome" di chi evidentemente ha problemi nella sua vita personale da risolvere.

Ti ho anche dato ragione. In effetti non c'e' nessun bisogno di maltrattare le persone che la pensano in maniera diversa da noi. Soprattutto quando si e' protetti dall'anonimato. Gia' in un salotto sarebbe diverso perche' rischi di prenderti un ceffone... :)

Pero' facendo cosi' mi pare che anche tu contribuisci a rendere il clima irrespirabile. Vogliamo tornare ai fatti? Complottista e' un attributo. Se a me danno del "frocio", apparte che non la considero un'offesa, mi metto a ridere. Se mi dicono che ho gli occhi azzurri, non e' che vado dall'avvocato, perche', parimenti, pur avendo gli occhi color cacca di cane con la diarrea, e' solo un errore, non un'offesa. Complottista e' forse un termine con un'accezione negativa per qualcuno, ma per altri no. Uno come Chiesa lo faresti felice...

Per quanto riguarda il moderatore, anche io ho segnalato (piu' volte e anche in privato) che dovrebbe essere consentito a tutti di esprimere le proprie opinioni senza essere continuamente provocati e attaccati e che, secondo me, non ha operato con la decisione dovuta nei confronti di certi messaggi. Fai la stessa cosa magari.

Temo che difficilmente qualcuno si prendera' l'onere di difenderti per una cosa del genere, ma sono affari tuoi. Ripeto: l'unica cosa che mi starebbe a cuore e' vedere questo luogo ospitare un dibattito magari divertente ma civile, mentre le minacce giudiziarie vanno in senso opposto. Infatti avrai notato che da qualche messaggio a questa parte non si parla di altro che di Roberto e delle sue querele. Tutto il resto e' passato (come al solito) in secondo piano.

saluti
pgc

pgc ha detto...

Anche io sono complottista, in effetti... se si intende qualcuno che non esclude la possibilita' che vi siano complotti in circolazione, e non uno che vede un complotto ovunque per principio.

Per esempio io ho sospettato complotti quando venne fuori che i primi arresti per la bomba di Piazza Fontana (Giuseppe Pinelli, poi "suicidatosi" in questura, e Pietro Valpreda) si rivelarono totalmente infondate e quando vedo che ancora non c'e' una condanna definitiva, a dispetto di un nugolo di dichiarazioni e sentenze in netto contrasto tra loro. Ho sospettato complotti durante tutto il periodo dello stragismo. Ho sospettato complotti quando un membro della P2 (tessera 1816) scese in politica, addirittura utilizzando frasi (dichiarazioni registrate) identiche a quelle usate nel piano Rinascita.

Nota l'accezione "sospettare complotti", che farebbe di me un complottista se parlassi di fronte a un tribunale dello stato.

Sospetto complotti (di Stato e non) quando vedo che dopo decenni gran parte di quello che e' avvenuto in Italia, la cui storia del dopoguerra e' molto diversa da quella degli altri Paesi civilizzati (qualcosa come 4000 attentati avvenuti (non dimentichiamo i bombaroli dell'alto adige, quello a Togliatti, non solo le BR), raramente ha portato a individuare dei colpevoli al terzo grado di giudizio. Come nel caso della strage di Ustica.

Avrei voluto essere un complottista convinto se fossi stato un gerarca nazista poco prima dello sbarco di Normandia, oppure un membro del Gabinetto britannico poco prima dell'occupazione della Polonia.

Vedo un complotto possibile quando penso alle vittime della mafia in Sicilia e in particolare al fatto che tutti i membri del team che si occupava del maxiprocesso sono stati uccisi.

Complottisti sono i membri dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, che cercano da decenni risposte pur non avendone ricevute molte dai nostri governanti.

Insomma, non necessariamente un offesa mi pare.

A-user ha detto...

@ Paolo, il padrone di casa
Questo thread sta diventando una puntata di Forum. Volevo proporti una semplice regola di moderazione:
Quando in una discussione si arriva alla diatriba personale (come sta accadendo ora), invita gli utenti a smettere ed avviare una discussione privata via e-mail od altro. Se non lo fanno alla prima (il numero di cartellini gialli sceglilo tu, però) ammonizione, modera. Se persistono caparbiamente, ban. A me personalmente (ma credo valga più o meno per tutti i tuoi lettori) non interessa discutere di battibecchi personali di altri utenti, soprattutto quando l'atmosfera diventa troppo surreale com'è adesso. Dopotutto questo è un blog tecnico-divulgativo, non un'arena di gladiatori, e le libertà democratiche di espressione vanno bene finché non si rischia di trasformare uno dei migliori (per me il migliore) blog in lingua italiana nella terra del fa' come ti pare.

A-user ha detto...

@ Accademia
Sarò onesto: le diatribe ortografiche e/o semantiche non mi dispiacciono, anzi. L'importante è che non si trasformino in monologhi... :)
Per cui volevo proporti un accordo coi frequentatori del blog (alcuni dei quali non approvano certi tuoi commenti): se un commentatore non desidera che i suoi interventi vengano corretti, non farlo. Tanto che t'importa? A meno che, ovviamente, non siano errori talmente evidenti da compromettere il significato del commento, e talvolta, perdonami, non lo sono. Per qunato mi riguarda, i miei interventi puoi sezionarli anche fino al limite estremo della "pedanteria", non mi dai nessun fastidio, anzi. Però non tutti i lettori di Paolo (compreso lo stesso Paolo) la pensano come me.

Roberto ha detto...

@ SirEdwards, pgc

Apprezzo molto i vostri commenti, davvero.
Pur non essendo d'accordo con voi sul peso delle parole.

Delle querele non me ne frega niente. Mi basterebbe avere delle scuse e per me la questione sarebbe finita.

Faccio notare che tutte le persone hanno modi di ragionare differenti e omologare a "complottista" quelli che non seguono il mainstream del posto è anche questa una forma mentis molto discutibile.

In logica questo assomiglia molto a un "avvelenamento del pozzo", che è una fallacia logica e come tale già in partenza mette in ridicolo chi la usa.

Per ultima cosa vorrei dire che oltre ad avere modi differenti di ragionare, le persone hanno anche sensibilità differenti. Vogliamo omologare anche la sensibilità?

il Lupo della Luna ha detto...

Comunque, è tutto da dimostrare che "complottista" sia offensivo e ingiurioso, anche perchè seguendo il tuo ragionamento il termine "paranoico" diventerebbe un insulto, cose che non è, come non lo è "fobico" o "affetto da disturbo bipolare".

Oddio, ho scritto un post stile Accademia dei Pedanti!! :D

Van Fanel ha detto...

[quote-"SirEdward"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c6845144285783697751"]
Ora, anche io vorrei porti una domanda: "perché"? Perché tutta questa diatriba, questo continuo macinare termini, questa insaziabile voglia di querelare gente che non hai mai visto e che nemmeno sai che faccia abbia?[/quote]

Perché avete tutti bisogno di FERIE! :D

pgc ha detto...

d'accordo con Van Fanel :)

Dai non facciamola tanto lunga e torniamo ad una discussione tra amici. E' un piacere discutere, il mondo e' bello, la scienza e la ragione sono i doni piu' belli che Dio...

ehm, no, scusate, stavo scherzando naturalmente :)

Roberto ha detto...

@ a chi interessa

Prendendo i dati del prezzo del petrolio dal link di Alexandre e calcolando la variazione percentuale anno per anno del prezzo rispetto all'anno precedente, considerando anche l'inflazione (usando il sito di Alexandre), abbiamo i seguenti dati

2001 --> -18.91%
2002 --> -2.39%
2003 --> 19.11%
2004 --> 32.43%
2005 --> 30.37%
2006 --> 13.29%
2007 --> 7.27%
2008 --> 38.66%
2009 --> -41.09%
2010 --> 31.31%

Questi dati presi così non significano molto, ma compariamoli con la variazione percentuale del PIL reale, anno per anno rispetto all'anno precedente.

2001 --> 4.45
2002 --> 2.59
2003 --> 5.31%
2004 --> 9.64%
2005 --> 7,07%
2006 --> 8.75%
2007 --> 7.96%
2008 --> 4,91%
2009 --> -4.29%
2010 --> -0.06%

Se calcolate la correlazione tra le due matrici di dati è di 0,575 circa. C'è una leggera correlazione, non un'evidente correlazione.

In particolare non c'è una netta corrispondenza tra la crescita del prezzo del petrolio in un anno e la crescita del PIL nello stesso anno.
Si nota come spesso il PIL cresca di più o di meno rispetto alla variazione del PIL nello stesso anno.
Quindi gli effetti del prezzo del petrolio sul PIL del Texas sono difficilmente prevedibili.

Alexandre ha detto...

[quote-"A-user"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c3180603406580856031"]@ Paolo, il padrone di casa
Questo thread sta diventando una puntata di Forum. Volevo proporti una semplice regola di moderazione:
Quando in una discussione si arriva alla diatriba personale (come sta accadendo ora), invita gli utenti a smettere ed avviare una discussione privata via e-mail od altro. Se non lo fanno alla prima (il numero di cartellini gialli sceglilo tu, però) ammonizione, modera. Se persistono caparbiamente, ban. A me personalmente (ma credo valga più o meno per tutti i tuoi lettori) non interessa discutere di battibecchi personali di altri utenti, soprattutto quando l'atmosfera diventa troppo surreale com'è adesso. Dopotutto questo è un blog tecnico-divulgativo, non un'arena di gladiatori, e le libertà democratiche di espressione vanno bene finché non si rischia di trasformare uno dei migliori (per me il migliore) blog in lingua italiana nella terra del fa' come ti pare. [/quote]


Volevo solo far notare che ho appunto lasciato il mio indirizzo e-mail e a quelle e-mail ho risposto, riportando solo le note piú esilaranti, ma tralasciando la diatriba personale. Vi informerò di eventuali sviluppi (che ovviamente non ci saranno, già che can che abbaia, eccetera).

martinobri ha detto...

la scienza e la ragione sono i doni piu' belli che Dio...

Completo io:
la scienza, la ragione e le belle donne sono i doni più belli che Dio ha dato agli uomini

pgc ha detto...

Scusate se mi dilungo un po' su questa qustione...

Potrebbe essere un'idea se Paolo aprisse un tab, o anche solo un "articolo" per discutere le regole qui dentro. Ovviamente questo luogo l'ha creato Paolo e quindi ha piena liberta' di decidere (internet e' grande e c'e' spazio per tutti). Pero' penso che una discussione aperta potrebbe fare in modo da arrivare ad una condivisione meglio di un'imposizione. Sarebbe un bell'esempio di democrazia e allo stesso tempo il modo migliore per sfrondare questo blog di tutto cio' che non e' "on topic" (come questa discussione in fondo...).

Io non credo che il problema venga da uno solo degli utenti come qualcuno ha affermato. I problemi discussi qui sono vecchi quanto internet, tant'e' che sono inclusi nell'RFC 1855 (volgarmente detto: netiquette - http://www.arcetri.astro.it/CC/rfc1855_it.html), cui normalmente mi attengo per decidere come comportarmi, pur non considerandole regole rigide ed omnicomprensive. Qui alcuni estratti adeguati alla situazione:

pgc ha detto...

"Una buona regola generale: Siate "conservatori" su cio' che inviate e "liberali" su cio' che ricevete. Non dovreste mai spedire messaggi "caldi" (cio' che viene chiamato "flames") anche se siete stati provocati. D'altro canto, non dovreste essere sorpresi se ricevete un flame, e soprattutto non rispondete ai flames."

"Aspettate la notte per spedire risposte "emozionali" a messaggi. Se proprio avete voglia di rispondere in modo arrabbiato, indicatelo con FLAME ON/OFF. Ad esempio:

FLAME ON: Questo tipo di argomentazione non ha diritto di essere spedito usando le risorse Internet. E' illogico e poco ragionevole. Il resto del mondo e' d'accordo con me.
FLAME OFF"

"Messaggi ed articoli dovrebbero essere brevi e specifici. Non andare fuori tema, non divagare e non spedire messaggi solo per indicare errori di digitazione (o anche di grammatica) commessi da altre persone. Questo, piu' di ogni altro comportamento, vi etichetterebbe come un principiante immaturo."

"Se vi trovate in disaccordo con una persona, rispondete al singolo interlocutore invece di continuare a spedire messaggi alla lista o al gruppo. Se state discutendo di qualcosa che potrebbe interessare il gruppo, potete in un secondo momento sintetizzare per loro la discussione.

"Evitate di spedire messaggi che non sono altro che inutili risposte a risposte."

Non fatevi coinvolgere in "flame wars". Non dovreste inviare ne' rispondere a materiale infiammabile!"
____________

Tutto questo dimostra che non siamo i primi a lamentare, o soffrire di questi problemi, che anzi fanno parte del problemi cronici di questo mezzo di comunicazione. Naturalmente queste non sono le tavole della legge, quindi si possono discutere, ma penso che in genere (non sempre) sia meglio accettare un insieme comune di regole, rinunciando a un po' delle proprie prerogative. Meta-regola che noi italiani ancora non siamo ancora riusciti a metabolizzare del tutto...

saluti

il Lupo della Luna ha detto...

Volevo provare a tornare intopic, parlando un attimo della faccenda e-cat.

Leggendo l'articolo linkato mi vengono i capelli bianchi a notare tutto questo pressapochismo da parte di Levi e Focardi (Rossi è più un "uomo di marketing" che uno scienziato, si vede benissimo) sul loro progetto, tanto da far seriamente dubitare i loro colleghi della veridicità delle affermazioni che fanno ANCOR PRIMA di averle verificate. E' solo una mia impressione?

Van Fanel ha detto...

[quote-"pgc"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c3346504033397230468"]
Non dovreste mai spedire messaggi "caldi" (cio' che viene chiamato "flames") anche se siete stati provocati. D'altro canto, non dovreste essere sorpresi se ricevete un flame, e soprattutto non rispondete ai flames."[/quote]

Ah, quante volte ci dimentichiamo questa regola base della netiquette... io per primo :(



[quote-"pgc"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c3346504033397230468"]
Se proprio avete voglia di rispondere in modo arrabbiato, indicatelo con FLAME ON/OFF. Ad esempio:

FLAME ON: Questo tipo di argomentazione non ha diritto di essere spedito usando le risorse Internet. E' illogico e poco ragionevole. Il resto del mondo e' d'accordo con me.
FLAME OFF"
[/quote]

Ok, applichiamolo subito:

[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html#c7115976903434141773"]
...o anche personaggi letterari o del cinema come appunto l'imperatore di Star Wars.

Nemmeno sapevo chi fosse, prima che lo nominassi tu.
[/quote]

FLAME ON:
Onta e ignominia su di te, o danese! Esecrato tu sia! Se mai un giorno volessi essere ammesso al cospetto di Sua Squamosità il Rettiliano di Lugano, dovrai prima purificarti con rito adeguato, che prevede COME MINIMO la visione dei 6 film di Guerre Stellari (iniziando rigorosamente dalla trilogia classica). Due volte: in italiano e in inglese. Opzionali, ma caldamente consigliati per una migliore redenzione: almeno un episodio di Star Trek e/o Doctor Who!
FLAME OFF

:)

Sempre per il nostro amico assolutamente NON pedante (perché test clinici dimostrano che "in questo forum non ci sono pedanti"):

[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html#c8688670464415530580"]
Per quanto riguarda Voltaire... non è sua? Non l'ha né scritta e né detta? Va bene uguale, il principio è sacrosanto.

È stata scritta da una signora nessuno: Evelyn Beatrice Hall, biografa di Voltaire.
[/quote]

Visto che hai fatto 30, facciamo 31 !
Resta il fatto che una buona frase resta una buona frase, anche se l'ha detta un signor nessuno ... o no?

pgc ha detto...

Ah, quante volte ci dimentichiamo questa regola base della netiquette... io per primo :("

la cosa assurda e' che la cosa peggiore per il "flammatore" di professione e' l'essere ignorato. Di solito faccio cosi'. Da' un gusto assurdo :) e in piu' dopo un po' ti lascia in pace.

@Lupo della Luna.
Si, un po' e' cosi'. Il tempo a disposizione e' limitato e non ci si puo' occupare di tutto con la debita attenzione. D'altra parte ci si lascia guidare dalla curiosita' ed anche se le carte non sono in regola si spera sempre che magari ci sia qualcosa sotto, il che invita ad indagare, sperando di mettere il cappello sulla sedia di un argomento "sexy" (come fu il caso per esempio della fusione fredda).

Il problema di Rossi e Focardi e' che dovrebbero scrivere un articolo scientifico, inviarlo ad una rivista peer-review, e combattere per fare approvare l'articolo. Altrimenti sei al di fuori del metodo scientifico.A quel punto se ne potrebbe cominciare a parlare seriamente (vedi www.focus.it per un tentativo di parlarne comunque informalmente).

Il punto di fondo e' che il grande pubblico (incluso lo scienziato al di fuori del suo campo) non dovrebbe fare scelte giusto/sbagliato, ma solo riportare altrui opinione senza prendere parte. Ovviamente questo e' facile in teoria, ma in molti casi (referendum sul nucleare, diete, o acquisto di OGM) si e' costretti a fare una scelta tecnica basandosi su informazioni parziali. Questo si applica a tutti, tant'e' vero che anche scienziati in buona fede (cioe' senza interessi occulti nella questione) spesso si schierano da parti opposte, perche' non possono abbracciare tutti gli aspetti della materia. Per esempio: un ingegnere nucleare non e' al corrente necessariamente di tutti gli aspetti economici della scelta. Cosi' un genetista non necessariamente riesce a conoscere tutti i dettagli della questione dei contadini suicidi in India.

Questo per dire che oltre a tutti i bias cognitivi che sono dietro l'angolo, c'e' pure il fatto che effettivamente prendere posizione in casi come questo non e' corretto, ma alla fine lo si fa.

Purtroppo il metodo scientifico e' una cosa molto piu' complicata di come la mettono certi popperisti da strapazzo. Ciononostante le cose vanno avanti. L'importante secondo me e' cercare di essere molto freddi, distaccati nel prendere posizione. Che e' quello che paradossalmente non fa piu' spesso di quanto si pensi anche chi difende il metodo scientifico e la ragione.

un saluto

martinobri ha detto...

non spedire messaggi solo per indicare errori di digitazione (o anche di grammatica) commessi da altre persone

Chiunque abbia scritto questa cosa, è sbagliata.
E' sufficiente essere gentili.

SirEdward ha detto...

Chiunque abbia scritto questa cosa, è sbagliata.
E' sufficiente essere gentili.


Dissento. Correggere la grammatica è una forma di violenza alla dignità delle persone, anche quando scrivono tremendamente. E' giustificabile solo quando il senso del discorso risulta incomprensibile altrimenti.

Non che non si possa fare, intendiamoci: se la persona lo richiede, se la situazione lo prevede o se c'è una certa dose di fiducia e rispetto nei confronti della persona che corregge, allora ben venga, ma nei confronti degli sconosciuti è tragicamente irritante e indisponente.

Per esempio, se tu, Martino, mi correggi, accolgo la correzione, perché ti conosco, so chi sei e in fondo sono contento della cosa. Ti ho, in un certo senso, "dato il permesso", e questo annulla la disparità di posizione. Se invece lo facesse il primo pedante che passa per strada, allora la cosa mi darebbe fastidio. Perché la cosa è raramente rilevante, aggiunge un sacco di rumore e crea una disparità di posizioni tra il correttore, che assume una superiorità, e il corretto (si può dire?), cui viene evidenziata una situazione di inferiorità di fatto slegata dall'argomento di discussione principale.

pgc ha detto...

Caro SirEdwards,

"E' giustificabile solo quando il senso del discorso risulta incomprensibile altrimenti."

Conosci bene l'inglese?

"Aoccdrnig to a rscheearch at Cmabrigde Uinervtisy, it deosn't mttaer in waht oredr the ltteers in a wrod are, the olny iprmoatnt tihng is taht the frist and lsat ltteer be in the rghit pclae. The rset can be a taotl mses and you can sitll raed it wouthit porbelm. Tihs is bcuseae the huamn mnid deos not raed ervey lteter by istlef, but the wrod as a wlohe."

:)

martinobri ha detto...

@ SirEdard

Correggere la grammatica è una forma di violenza alla dignità delle persone

Io invece penso che si tratti di una forma di cortesia: tu non sai una cosa, io spendo un po' del mio tempo per segnalartela. Ed è utile per te.

Perché la cosa è raramente rilevante

Non penso. Se questo blog è quello che è (un "pazzo" poco fa l'ha definito il migliore d'Italia), è anche per la cura formale. Che si è stabilita a forza di correzioni reciproche.
Che poi il modo sia a volte irritante, sono d'accordo. Come dicevo, basta essere cortesi.

SirEdward ha detto...

@ Pgc

Caro SirEdwards,

[...]

Conosci bene l'inglese?
[...]

:)


"Quando che scrivi scombini tutto, non si segue quanto che c'è dopo".

Se la sintassi e la coerenza interna scarseggiano abbastanza, le frasi diventano incomprensibili. (sì, quella sopra è la stessa frase passata al tritacarne)

@ martinobri

@ SirEdard

Correggere la grammatica è una forma di violenza alla dignità delle persone

Io invece penso che si tratti di una forma di cortesia: tu non sai una cosa, io spendo un po' del mio tempo per segnalartela. Ed è utile per te.


Se non ci conosciamo abbastanza, non è una forma di cortesia, è una forma di rumore che rende il discorso pesante e sembra sfottere colui che viene corretto.

La correzione grammaticale può esistere, ma le condizioni dipendono dalle due parti in causa, dal modo in cui vengono presentate e dalla situazione contingente.

Come ti ho detto, se tu correggi me, è cosa grata, perché si è stabilita nel tempo un certo tipo di relazione, ma se puntualizzi sul primo che passa di qua, quello, giustamente, si arrabbia, perché la domanda, sacrosanta, che gli viene in mente è: "questo cosa diavolo c'entra con quello che ho detto io? E' completamente fuori tema e ignora il dialogo che sto facendo. La frase si capisce lo stesso e questo tizio spacca il capello in quattro per nessuna ragione apparente".

---

A proposito, sia Martinobri che pgc

Ma scusate, in un dialogo sulla correttezza formale, avete entrambi storpiato il mio nickname? Ma vi sembra????!!!??? :-P :-P :-D

martinobri ha detto...

@SirEDWARD

Comprendo. Però credo che chi non vuole essere corretto o criticato non dovrebbe scrivere su Internet. Se usi un mezzo pubblico, ne accetti le implicazioni.

Roberto ha detto...

@ Martinobri

C'è sempre la possibilità di chiedere l'e-mail alla persona per evitare di correggere la grammatica e la sintassi di una persona in pubblico.

Se lo correggi in privato, gli fai un favore, se lo correggi in pubblico rischi di metterlo in ridicolo.

martinobri ha detto...

@Roberto:
troppo lavoro. E poi così la segnalazione arriva a uno solo, pubblica è utile per tutti.

E poi non capisco proprio perchè uno dovrebbe offendersi se viene corretto gentilmente.
Se io scrivessi qualche vaccata, formale o sostanziale (tipo, che so, che i vangeli non sono storicamente attendibili*), sarei ben contento che qualcuno me lo facesse notare.
Anche perchè ormai per evitare contradditori l'unica è chiudersi in casa e scollegarsi da Internet.

* frecciatina a chi so io

Roberto ha detto...

@ Martinobri

Le cose semplici non sempre sono le migliori. Le persone hanno sensibilità differenti.

Se qualcuno ti riprende pubblicamente, magari non ti offendi, ma se tu riprendi pubblicamente un altro, questo potrebbe offendersi e non è una questione di "maturità" o di "mentalità infantile" ma semplicemente una questione di sensibilità diversa.

Certo, uno può sempre dire che non si vuole fare problemi e va dritto per la sua strada criticando anche aspramente chi fa un errore di grammatica o di sintassi, poi però non lamentiamoci se le persone arrivano qui già coi nervi a fior di pelle, con la psicosi che magari gli scappi un refuso su tremila parole e ci sia qualcuno già pronto per sbeffergiarlo per quell'unico errore.

Non siamo qui per fare una lezione collettiva di grammatica e sintassi. Siamo qui per discutere, si spera secondo logica e senza attacchi personali degli argomenti che Paolo Attivissimo ha deciso di pubblicare.

Diverso è riprendere qualcuno sul "contenuto" delle sue argomentazioni quando queste hanno delle basi sbagliate o delle lacune. In quel caso si criticano le premesse del ragionamento di una persona. Questo fa parte del normale argomentare anche se per qualcuno può essere fastidioso.
Ovviamente per "riprendere" non intendo "offendere" la persona, ma argomentare secondo logica.
In una corretta dialettica allora ci sta che qualcuno ti faccia notare che hai scritto una "vaccata".

C'è un unico motivo per riprendere qualcuno sulla grammatica e la sintassi, è quando scrive modello chat con abbreviazioni (scrivendo magari "xké" al posto di "perché") e abbonda con i punti esclamativi, interrogativi e di sospensione.
In quel caso trovo assolutamente corretto chiedergli di esprimersi secondo la corretta forma dell'italiano, perché non è assolutamente giusto che io debba perdere tempo a cercare di capire che cosa stai dicendo.

Gwilbor ha detto...

[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c1425853238049939458"]E poi non capisco proprio perchè uno dovrebbe offendersi se viene corretto gentilmente.
[/quote]

In teoria avresti ragione, è che in pratica è difficile essere gentili. Non è affatto facile far capire all'interlocutore quali sono le nostre reali intenzioni.

martinobri ha detto...

Non siamo qui per fare una lezione collettiva di grammatica e sintassi.

La forma E' sostanza. Scrivere sciatto è il primo scivoloso gradino verso il bimbominchia.

Comunque abbiam capito come la pensiamo; possiamo fermarci qui.

Van Fanel ha detto...

[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c2043934656998617050"]
Comunque abbiam capito come la pensiamo; possiamo fermarci qui.
[/quote]

Siete incredibili... Paolo bacchetta Accademia e vi mettete a "grammaticare" voi! :)

Gwilbor ha detto...

[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c2043934656998617050"]La forma E' sostanza.
[/quote]

Sì vabbè, e la GUERRA E' PACE, L'IGNORANZA E' FORZA, e LA LIBERTA' E' SCHIAVITU', e :-)

Basta applicare il buonsenso per capire che non è così, forma e sostanza sono due cose diverse e sarebbe bene trattarle come tali. Il detto "la forma è sostanza" non a caso è usato in un ambito specialistico (la giurisprudenza) ed anche lì non viene preso alla lettera, è solo un modo sintetico di esprimere il concetto base di interpretazione delle leggi.

Quindi se vuoi correggere errori grammaticali a spron battuto fai pure, ma se per giustificarti usi queste espressioni sembra proprio che voglia usare gli errori formali per screditare le idee di un interlocutore.

paolofuture ha detto...

Non si sa più nulla delle foto relative ai siti di allunaggio?

martinobri ha detto...

MODALITA' BONARIA, RILASSATA E AMICHEVOLE ON

sembra proprio che voglia usare gli errori formali per screditare le idee di un interlocutore.

Io la vedo all'opposto. La prossima volta le sue idee, espresse meglio, avranno maggior forza. Chi corregge IMHO fa un favore.

Siete incredibili... Paolo bacchetta Accademia e vi mettete a "grammaticare" voi! :)


In politica e in ecologia ogni vuoto si riempie velocemente.

MODALITA' BONARIA, RILASSATA E AMICHEVOLE OFF

Gwilbor ha detto...

[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c4946855557995532396"]Chi corregge IMHO fa un favore.
[/quote]

Io direi che chi corregge *vuole* fare un favore, ma che lo faccia veramente è un altro paio di maniche. Certo, io sono perfettamente d'accordo che è giusto poter correggere gli errori, ma bisogna anche porsi delle domande prima di farlo, perché è molto probabile che la correzione non solo non ottenga l'effetto desiderato, ma che complichi maggiormente lo scambio di idee. Credo che nell'Hagakure questo problema sia descritto al meglio:

[quote]E’ importante rimproverare e correggere chi commette errori. Questo atto è la manifestazione della compassione e il primo dovere del samurai.
Ma è necessario sforzarsi di farlo in modo corretto. In effetti è facile trovare qualità ed imperfezioni nella condotta di un’altra persona così come criticarla. Molti si immaginano che sia un atto di gentilezza dire agli altri ciò che non desiderano sentire e, se le critiche non sono ben accolte, li considerano irrecuperabili.
Un simile modo di ragionare è irragionevole e dà gli stessi risultati negativi che derivano dal mettere intenzionalmente qualcuno in imbarazzo o all’insultarlo. Spesso è solo un cattivo modo di liberarsi la coscienza.
Prima di esprimere una critica si deve essere certi che la persona sia disposta ad accettarla, ed è necessario esserle diventati amici, aver condiviso i suoi interessi ed essersi comportati in un modo tale da ottenere la sua piena fiducia, così che presti fede alle nostre parole. Poi è necessario il tatto: bisogna scegliere il momento opprotuno ed il modo appropriato per formulare la critica, magari con una lettera o dopo un incontro particolarmente piacevole, parlando prima dei propri difetti per condurre l’interlocutore a comprendere, senza sprecare più parole del necessario.
Occorre lodare i suoi meriti, sforzarsi di incoraggiarlo, fargli assumere l’umore giusto, renderlo desideroso di osservazioni come l’assetato lo è per l’acqua. A quel punto bisogna correggere i suoi errori.
La critica cotruttiva è una operazione delicata. So per esperienza che le cattive abitudini radicate sono difficili da estirpare.[/quote]

pgc ha detto...

Gwilbor:
"Occorre lodare i suoi meriti, sforzarsi di incoraggiarlo, fargli assumere l’umore giusto, renderlo desideroso di osservazioni come l’assetato lo è per l’acqua. A quel punto bisogna correggere i suoi errori."

Sottoscrivo al 200%. Questo atteggiamento non e' ancora parte della mentalita' italiana, mentre e' caratteristico di quella anglosassone, al punto che qualcuno in UK lo chiama "shit sandwich" (panino di merda): prima fai un salamelecco elogiando una persona, poi vai con la critica (la merda), e alla fine finisci con un incoraggiamento a fare di meglio. Chinuque abbia lavorato bene conosce assai bene questo atteggiamento che, anche se viene spesso ridicolizzato perche' un po' moralista, rende i luoghi di lavoro, i mille meeting di chi e' punteggiata la vita di chi lavora in quegli ambienti, respirabile...

Altra cosa che si dice sempre e' quello di criticare sempre e solo le singole dichiarazioni, uno per uno, mai le persone. E' un principio di "team management" che aiuta parecchio. Molti commenti sul consiglio di Jacopo Fo (del tipo "non mi interessa quello che dice perche' tanto e' un imbecille") dimostrano che questo punto di vista non e' condiviso da molti su questo forum, anche se poi si fanno le sparate sulla necessita' di rimanere distaccati e razionali di fronte ai fatti. E' un atteggiamento che, se fosse applicato sempre e comunque, porterebbe molta piu' gente dalla nostra parte. Questa tendenza a sbattere la porta in faccia, a canzonare ch chiunque si affaccia su questo e altri forum "razionalisti" e scettici, ottiene invece l'effetto contrario e crea barricate invalicabili.

Da un altro punto di vista, io penso che la correttezza di un certo atteggiamento non dipende solo da principi teorici ma anche dalla sua reale applicabilita'. Immaginiamo se ad un semplice errore di battitura, che chiunque (incluso chi l'ha scritto) e' di solito in grado di notare ed e' in grado di correggere, invece di uno, TUTTI reagissero nel modo che fanno solo alcuni. Siccome si fa un errore ogni x battute, anche se si sta attenti (perche' il cervello e' vittima di un gran numero di "illusioni" nell'interpretazione del testo scritto), questo provocherebbe un profluvio di messaggi completamente fuori tema, irritanti e ripetitivi, sommergendo i pochi commenti in tema sotto un profluvio di rumore di fondo. Aiuterebbe? Non credo. Gia' con uno solo che lo fa mi sono ritrovato spesso a lasciare perdere perche' tra critiche e controcritiche (certi appunti sono spesso discutibili e frutto di punti di vista personali) non gliene fregava niente a nessuno.

Terza ed ultima cosa, la "netiquette", o RFC-1855 non e' un documento scritto da "qualcuno", ma e' una vera e propria "Request for Comments", parte della procedura necessaria per creare uno standard su internet *(http://www.rfc-editor.org/rfc.html). La 1855 non e' obbligatoria, ma e' pur sempre un documento ufficiale, discusso da migliaia di persone e aggiornato diverse volte. L'origine e' un documento del 1983 di un tale Jerry Schwartz. Ognuno puo' avere l'opinione che vuole sull'argomento, per carita', resta il fatto che questa RFC e' un "consiglio" ufficiale per regolare la convivenza sulla rete di miliardi di persone, e risponde ad una serie di problemi che si crearono immediatamente nell'uso della rete: la naturale tendenza a scatenarsi violentemente contro tutti gli altri, l'incapacita' di rendersi conto che una frase scritta, scremata del tono e delle espressioni facciali, trasmette un messaggio che puo' risultare molto piu' aggressivo e aggressivo di quello che l'autore poteva immaginare, con il risultato di attivare migliaia di "flames" che rendevano la discussione impossibile.

pgc

martinobri ha detto...

Prima di esprimere una critica si deve essere certi che la persona sia disposta ad accettarla*, ed è necessario esserle diventati amici, aver condiviso i suoi interessi ed essersi comportati in un modo tale da ottenere la sua piena fiducia, così che presti fede alle nostre parole. Poi è necessario il tatto: bisogna scegliere il momento opprotuno ed il modo appropriato per formulare la critica, magari con una lettera o dopo un incontro particolarmente piacevole, parlando prima dei propri difetti per condurre l’interlocutore a comprendere, senza sprecare più parole del necessario.
Occorre lodare i suoi meriti, sforzarsi di incoraggiarlo, fargli assumere l’umore giusto, renderlo desideroso di osservazioni come l’assetato lo è per l’acqua. A quel punto bisogna correggere i suoi errori.
La critica cotruttiva è una operazione delicata. So per esperienza che le cattive abitudini radicate sono difficili da estirpare.


Se fino a * fosse vero dovrei cambiare mestiere:-)

Ma tutto il resto è molto vero anche per un bieco insegnante. Grazie del contributo, lo ruminerò un bel po'.
Da dove è tratto?

Gwilbor ha detto...

[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c7984049732831113657"]
Se fino a * fosse vero dovrei cambiare mestiere:-)[/quote]

Non a caso l'insegnamento è un mestiere difficile!

[quote]Da dove è tratto?
[/quote]

L'ho scritto, anche se in modo un po' criptico: è l'Hagakure, conosciuto anche come "Il codice del samurai" o "La via del samurai". Nelle librerie si trova abbastanza facilmente, si trova insieme ai libri mistici/filosofici come l'I-Ching.

Epsilon ha detto...

Gwilbor dixit:
"I-Ching"

Salute!
Vedete? Basta solo un po' di cortesia e buona educazione...

Van Fanel ha detto...

[quote-"Epsilon"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c910546370568440745"]
Gwilbor dixit:
"I-Ching"

Salute!
Vedete? Basta solo un po' di cortesia e buona educazione...
[/quote]

Noi genovesi invece preferiamo il Ka-Ching.

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

Dunque, scrivo questo commento con la speranza che venga pubblicato, almeno parzialmente.
Inizio col ringraziarti, Paolo, per aver bannato Accademia per una settimana, perché in conseguenza di questo si è iscritto al forum non ufficiale dei Disinformatici!!!! :D

Riporto quindi buona parte di un suo commento sul forum, stanti due premesse:
-il commento vero e proprio destinato al blog è scritto in corsivo
-mi sono proposto io di riportare il suo commento e lui ha acconsentito, tuttavia sono d'accordo soltanto in parte col contenuto dello stesso. In una parte minoritaria rispetto al totale :D

“Sono costretto a ricorrere al gentile aiuto di terzi, perché i miei commenti sul Disinformatico sono bloccati in automatico, e non credo proprio Paolo Attivissimo li legga. Potrei scrivere alla sua e-mail, ma per sua personale ammissione ne riceve così tante che è in arretrato cronico, e magari mi darebbe una risposta fra 20 giorni; quando ormai non serve più.
Pubblico perciò un messaggio che mi piacerebbe leggere sul Disinformatico prima di domenica. Anche copiato e incollato, o se preferite riassunto e parafrasato. È sottinteso che chi lo riporta deve essere d'accordo almeno in parte con il contenuto, non mi aspetto certo che venga adottata la massima "non sono d'accordo con ciò che dici, ma mi batterò fino alla morte perché tu possa dirlo", soprattutto perché è apocrifa.

Premessa doverosa: se il moderatore si sente sotto pressione ne ha tutti i motivi. Ha dovuto attivare la moderazione dei commenti già due volte nel 2011 (e la prima era una querela). Ha dovuto cancellare alcuni riferimenti a un medico estraneo alla vicenda nell'articolo sulla morte di Clara Palomba. Un utente ha minacciato una querela per essere stato definito "complottista", e ha insistito con la minaccia, salvo pubblicare una risposta tre giorni dopo a colui che lo aveva definito tale. Alla e-mail sono arrivate più volte anche minacce serie. Se insomma la decisione è stata presa in un momento di nervosismo o di cattivo umore, lo capisco bene.
Vorrei tuttavia ricordare che normalmente anche un padre ferito nell'orgoglio dopo un po' si accorge di avere esagerato e annulla le punizioni draconiane stabilite inizialmente. Qual è stata precisamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso? Ecco la frase che ha provocato la moderazione:
‘Scusa, ma le tue personali concezioni della gentilezza non mi interessano. Quando avrò bisogno di ripetizioni in merito te lo farò sapere.’
Ed ecco un vecchio messaggio di Paolo Attivissimo:
‘Gentilmente, ti faresti da parte, tu e il tuo Nuovo Paradigma? Qui abbiamo da lavorare, grazie. Ti chiamiamo noi quando abbiamo finito.’
È quasi uguale, nei toni e nei contenuti. E rispondeva sì a un messaggio delirante, ma non certo aggressivo verso il weblog in generale o Paolo Attivissimo in particolare.


Continua…

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

…segue

Ho letto e riletto le direttive sui commenti: in nessun punto è scritto che è vietato essere arroganti e sgarbati (per inciso: era voluto, e so fare anche di peggio). Sono vietati i battibecchi, quelli sì. E chiunque rilegge con attenzione la conversazione, si accorge che non sono stato io ad innescarlo. Anzi, il battibecco era iniziato su una questione linguistica rivolta a una terza persona, e io avevo comunque risposto nel merito e senza sgarbi. Poi era virato sull'argomento gentilezza: la peggior specie di battibecco, quando si salta di palo in frasca. A rigore, andava bloccato sul nascere, ma non rimugino né invito altri a rimuginare.
Una cancellazione del commento con la diffida a continuare su questi toni avrebbe avuto un senso: la moderazione preventiva ha questo vantaggio! Un invito a riscrivere il commento in maniera più civile, idem. Il punto è tutto qui: è stata adottata una punizione esemplare in assenza di qualsiasi criterio dichiarato e senza alcuna diffida preventiva, e in presenza di uno strumento, la moderazione preventiva, adatto a prevenire sul nascere certe situazioni: basta volerlo.
La cosa ha conseguenze pratiche per lo spazio delle discussioni: sono già apparsi due commenti a me rivolti, uno di A-user, uno di Van Fanel. Commenti scherzosi, a cui avrei risposto in tono scherzoso. Con la moderazione in atto mi è impossibile. Ma che bello!

Paolo Attivissimo ha detto...

Usa-free,

i miei commenti sul Disinformatico sono bloccati in automatico, e non credo proprio Paolo Attivissimo li legga.

Non è esatto, ed è meglio chiarire.

1. I commenti di tutti, tranne i coautori del blog, sono bloccati in automatico fino ad approvazione (mia o, occasionalmente, del moderatore di sostegno).

2. Leggo tutti i commenti.


Se insomma la decisione è stata presa in un momento di nervosismo o di cattivo umore, lo capisco bene.

E' stata presa a mente serena e dopo attenta riflessione, perché Accademia, nonostante ripetuti richiami, insisteva a battibeccare.


normalmente anche un padre ferito nell'orgoglio dopo un po' si accorge di avere esagerato e annulla le punizioni draconiane stabilite inizialmente.

Una settimana di pausa non è una "punizione draconiana", ma un invito a riflettere. La pausa è fino a domani incluso. Non è un ban, non è un ostracismo.

Qual è stata precisamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso?

Argomentazione scorretta. Come tutte le gocce che fanno traboccare i vasi, non è la goccia in sé che conta, ma l'accumulo. Quando la misura è colma, il recipiente trabocca.


È quasi uguale, nei toni e nei contenuti.

Non lo è, e quand'anche lo fosse, due torti non si annullano a vicenda. La difesa "ma ha fatto il cattivo anche lui" va bene negli asili, non nelle discussioni fra adulti.


Ho letto e riletto le direttive sui commenti: in nessun punto è scritto che è vietato essere arroganti e sgarbati

Non c'è neanche scritto che è vietato descrivere la forma e il sapore delle proprie caccole. Ci sono cose che, in teoria, non è necessario vietare esplicitamente, perché ci si affida alla comune cortesia.


è stata adottata una punizione esemplare in assenza di qualsiasi criterio dichiarato e senza alcuna diffida preventiva

"punizione esemplare"? Suvvia, Accademia: non ti ho mandato le forze speciali a strapparti la collezione di Tex. Non sei stato cosparso di pece, impiumato e rincorso per strada da Julio Iglesias che cantava a squarciagola.

Il "criterio dichiarato" manca perché normalmente non è necessario dichiararlo. Mi sono affidato alla normale cortesia. Eri già stato richiamato da me e da altri lettori per i tuoi comportamenti.


sono già apparsi due commenti a me rivolti, uno di A-user, uno di Van Fanel. Commenti scherzosi, a cui avrei risposto in tono scherzoso. Con la moderazione in atto mi è impossibile. Ma che bello!

C'est la vie. Sii cortese nei tuoi commenti, non battibeccare, non fare correzioni grammaticali pedanti, ma contribuisci con le informazioni e le ricerche che hai dimostrato di saper fare, e il problema non si ripresenterà.

Paolo Attivissimo ha detto...

lucy,

cosa ne deduci?

Una giornalista che diffida una persona dal leggere qualcosa ha capito proprio tutto della deontologia del proprio mestiere.

Be', guarda: almeno te ne sei liberata in un'occasione non grave e personale. Pensa se avessi scoperto che tipo era in un momento di bisogno...

Paolo Attivissimo ha detto...

Stupor,

Solo un presuntuoso come te

Evitiamo gli attacchi personali, per favore.

Stupor Mundi 83 ha detto...

Evitiamo gli attacchi personali, per favore.

Hai ragione. Non pensavo che risultasse così offensivo.

Scusa...

P.S. Hai sbagliato thread...

Paolo Attivissimo ha detto...

Stupor,

scusa, ho sbagliato thread. Sistemato.

Alexandre ha detto...

Si, ma con tutto ‘sto casino non ho ancora capito: posso o non posso descrivere forma e sapore delle mie caccole?

Perché ho due libri sull’argomento e uno in uscita.

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

"Perché ho due libri sull’argomento"

Uno per narice? :D

Paolo ha detto...

Articolo di Seminerio sul "grande miracolo" di Perry: http://phastidio.net/2011/08/25/rick-perry-e-il-miracolo-texano/
(il blogger è un liberista convinto, tanto per intenderci)

Roberto ha detto...

Se devo discutere con Accademia per interposta persona preferisco farlo direttamente.

Comunque... sul piano del diritto non ha proprio senso dire che un utente ha "minacciato querela", perché la querela serve a stabilire un diritto, non a minacciare qualcuno.

Poi se non vado troppo sul letterale, posso comprendere il senso con cui viene detto "minacciare querela".

Comunque, formalmente io mi sono lamentato del fatto che la moderazione ha fatto passare una parola offensiva nei miei confronti e senza riprendere l'utente che l'ha pronunciata.
Ora mi si può anche cercare di prendere in giro dicendomi che "complottista" non è un'offesa, ma le parole hanno un peso anche nel contesto in cui vengono dette.
Sfido chiunque a dire che la definizione di "complottista" date da "Stupidocane, fiero sbufalatore" e di "Charles" nel thread pubblicato di recente sull'aereo al pentagono, non sono altamente negative (commenti 44 e 45). E di definizioni così ne è pieno tutto il blog.
Cioè, se io portassi davanti un giudice tutti i commenti dove vengono descritti i "complottisti" presi da questo blog, avrei abbastanza letteratura da dimostrare "al di là di ogni ragionevole dubbio" la mia tesi.

Con la moderazione, io non posso dire al mio interlocutore che è un quaqquaraquà quando se lo merita o che i suoi ragionamenti fasulli lo fanno sembrare un cavallo imbizzarrito al galoppo, perché molto probabilmente la moderazione me li bloccherebbe.
Però la moderazione fa passare un termine che:
1) era fuori contesto del discorso
2) e che a maggior ragione veniva pronunciato proprio con l'intenzione di screditare i miei ragionamenti (argomentum ad hominem, fallacia usata generalmente da chi non sa cosa dire) davanti a una platea che ha generalmente l'opinione di "Stupidocane, fiero sbufalatore" o di "Charles" del termine "complottista".
3) veniva usato quindi proprio con l'intenzione di offendere la mia persona, perché questo è quello che un "argomentum ad hominem" fa.

Se c'è una cosa che ho sempre saputo fare è trovare fallacie logiche nei ragionamenti dei miei interlocutori e rigirarli come dei calzini, ma quando sono messo a parità di condizioni. Non quando mi si può offendere e io non posso rispondere a mia volta perché l'arbitro blocca me, ma non il mio interlocutore.

Posso "giocare" contro un "avversario" ma non contro di lui e l'arbitro contemporaneamente.

Mi si può dire: "ma perché non hai accusato il tuo interlocutore di usare un argomentum ad hominem invece di alzare un polverone per un termine?"
Perché mi aspettavo almeno un richiamo del moderatore nei confronti del mio interlocutore.
Poi vabbé, fa caldo per tutti a quanto vedo, siamo tutti un po' nervosi.

martinobri ha detto...

La pausa è fino a domani incluso.

Meno male. E' sicuramente il caldo, ma AdP mi mancava.

Paolo Attivissimo ha detto...

Roberto,

Se devo discutere con Accademia per interposta persona preferisco farlo direttamente

OK. Posso chiederti di farlo altrove, ma non qui?


sul piano del diritto non ha proprio senso dire che un utente ha "minacciato querela"

Sul piano pratico ha molto senso. I costi di difendersi da un'azione legale, anche quando si ha ragione, sono alti e la perdita di tempo è immane (lo so, mi è capitato di recente). Quindi la mera minaccia di azione legale è efficace.

Lo sanno bene, fra l'altro, quelli che ricevono le letterine di "patteggia o ti faccio causa" dalle case discografiche che li accusano di aver scaricato illegalmente.


Cioè, se io portassi davanti un giudice tutti i commenti dove vengono descritti i "complottisti" presi da questo blog, avrei abbastanza letteratura da dimostrare "al di là di ogni ragionevole dubbio" la mia tesi.

Al contrario. Il semplice fatto di arrivare al punto di ricorrere al giudice dimostrerebbe la permalosità e la mania di persecuzione tipiche del complottista. Il fatto che tu sia ancora qui a rimuginare e discutere di una cosa che potevi benissimo ignorare perché non ti ha causato nessun danno è una perfetta dimostrazione di questa tua natura.

Ti ricordo che te la stai prendendo tanto per un termine che è stato usato senza identificarti pubblicamente. Nessuno ha scritto "Il signor Nome Cognome è un complottista".

Non si sa chi sei. Il termine è stato rivolto a un nick anonimo. Quindi non puoi neanche invocare un ipotetico danno morale alla tua persona, perché la tua persona non è stata identificata.

Ho speso già fin troppo tempo su questa tua polemica frivola. Spero di aver chiarito i fatti e il mio punto di vista. Ma adesso basta. Sii uomo e accetta il fatto che qualcuno ti ha detto una parola che non t'è piaciuta. Amen! Il mondo va avanti lo stesso. Non siamo all'asilo dove si corre da mamma perché un altro bambino ci ha detto una brutta parola.

Come moderatore, ti invito a non affliggere i lettori ulteriormente con questa polemica. Grazie.

SirEdward ha detto...

@ martinobri

Meno male. E' sicuramente il caldo, ma AdP mi mancava.

A me mancano di più tutti i commentatori interessanti che hanno smesso di scrivere qui a causa sua. Spero che il suo ritorno segni anche un suo cambio di atteggiamento tale da poter godere sia dei suoi contributi sia di quelli degli altri.

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

"A me mancano di più tutti i commentatori interessanti che hanno smesso di scrivere qui a causa sua."

Forse è un'affermazione esagerata, comunque difficile da provare :P

E poi si potrebbe traslare su questi soggetti il discorso di Attivissimo sulla permalosità...

Roberto ha detto...

@ Paolo Attivissimo

Attivissimo: -OK. Posso chiederti di farlo altrove, ma non qui?-

As you wish my master… Mi limiterò, visto che questo è un blog dove si riuniscono dei debunker, a mettere in mostra tutte le tue fallacie logiche.
Vuoi pubblicare questo commento? Non lo vuoi pubblicare? Fai come ti pare, se non lo pubblichi tu lo farò io sul mio blog. Qualcuno poi magari si chiederà come mai un famoso debunker fa tanti errori di logica contro uno dal “nick anonimo”.

Attivissimo: -Sul piano pratico ha molto senso. I costi di difendersi da un'azione legale, anche quando si ha ragione, sono alti e la perdita di tempo è immane (lo so, mi è capitato di recente). Quindi la mera minaccia di azione legale è efficace.

Lo sanno bene, fra l'altro, quelli che ricevono le letterine di "patteggia o ti faccio causa" dalle case discografiche che li accusano di aver scaricato illegalmente.-

E quindi? Tutta questa filippica cosa dimostrerebbe? La minaccia secondo la legge è un reato.
Quindi non può esistere la minaccia di “azione legale”. Se la “mera minaccia”, come l’hai definita tu, fosse “efficace” per via dei costi e della perdita di tempo, per quale motivo in questo caso non sembra aver avuto “efficacia”. Dove sta la logica nel tuo ragionamento? O sto parlando con Chiesa che ha legato Attivissimo da qualche parte?

Attivissimo: -Al contrario. Il semplice fatto di arrivare al punto di ricorrere al giudice dimostrerebbe la permalosità e la mania di persecuzione tipiche del complottista.-

Questa frase contiene non una ma diverse fallacie logiche. Prima di tutto è un argomentum ad hominem. Stai attaccando me e non i miei ragionamenti. Seconda cosa c’è un non sequitur.
Già perché ci sono migliaia di persone che arrivano al punto di ricorrere al giudice e questo non dimostra affatto che sono permalosi o abbiano manie di persecuzione tipiche di un complottista. Dalla premessa, non segue la conseguenza.

Attivissimo: -Il fatto che tu sia ancora qui a rimuginare e discutere di una cosa che potevi benissimo ignorare perché non ti ha causato nessun danno è una perfetta dimostrazione di questa tua natura.-

Ancora una volta, un argomentum ad hominem. Non stai contestando i miei ragionamenti ma stai contestando me come persona. Praticamente quello che fanno i tuoi detrattori quando attaccano te per screditarti. Ergo devo dedurre che qualcuno abbia preso il posto di Paolo Attivissimo e si stia spacciando per lui.

Attivissimo: -Ti ricordo che te la stai prendendo tanto per un termine che è stato usato senza identificarti pubblicamente. Nessuno ha scritto "Il signor Nome Cognome è un complottista".-

Questa è una scusa. Non è un ragionamento. Non serve essere identificati pubblicamente per subire un’ingiuria. La legge è uguale per tutti.

Attivissimo: -Non si sa chi sei.-

Non è un buon motivo per offendere.

(segue)

Roberto ha detto...

Attivissimo: -Il termine è stato rivolto a un nick anonimo. Quindi non puoi neanche invocare un ipotetico danno morale alla tua persona, perché la tua persona non è stata identificata.-

E qui c’è un'altra fallacia. Ma legale questa volta. Già perché il fatto che io posti con un nick “anonimo” serve a tutelare la mia privacy, anche se in realtà “Roberto” è il mio vero nome. Tu invece hai scelto di postare con il tuo reale “nome e cognome”. Se fosse vero quello che tu dici, ovvero che il termine è stato rivolto a un nick anonimo e quindi non posso invocare un danno morale, si creerebbe una disparità di condizioni tra chi come te ha scelto di postare con il proprio nome e cognome e chi come me c’ha messo solo il nome e chi magari usa veramente un nick anonimo.
Secondo questo tuo, “bizzarro”, modo di ragionare un’offesa rivolta al nick “Paolo Attivissimo”, costituirebbe un danno morale, mentre una fatta a un “nick anonimo” no.
Peccato che la legge è uguale per tutti e non fa distinzioni per nickname.

Attivissimo: -Sii uomo-

Ancora un’argomentum ad hominem… e tra l’altro non ho ancora visto la tua patente di detentore di moralità superiore che può permettersi quindi di dire agli altri quello che devono essere e come devono comportarsi.

Attivissimo: -e accetta il fatto che qualcuno ti ha detto una parola che non t'è piaciuta. Amen!-

Per carità, questo si può anche accettare. Quello che non si può accettare è vedere un famoso debunker fare tanti errori di logica nel confrontarsi con un “nick anonimo”, solo per orgoglio personale.

Attivissimo: -Il mondo va avanti lo stesso. Non siamo all'asilo dove si corre da mamma perché un altro bambino ci ha detto una brutta parola.-

Casomai si corre dalla maestra, visto che sei all’asilo. A meno che le due figure non coincidano.
Che il mondo vada avanti lo stesso è un dato di fatto.

Attivissimo: -Come moderatore, ti invito a non affliggere i lettori ulteriormente con questa polemica. Grazie.-

Ma prego, si figuri, questa “lezione di logica” mi ripaga ampiamente, perché o la pubblichi tu o la pubblico io, la gente avrà modo di vedere come anche un grande debunker alle volte faccia dei grossolani errori.

SirEdward ha detto...



Forse è un'affermazione esagerata, comunque difficile da provare :P


Dici? Il numero dei commentatori si è ridotto, e per almeno un paio di loro ho le prove. Senza contare che io stesso ho meno voglia di scrivere se alla discussione partecipa Accademia.


E poi si potrebbe traslare su questi soggetti il discorso di Attivissimo sulla permalosità...


Guarda, qualche volta l'ho fatto anche io di non rispondere perché mi ero rotto della discussione "accademizzata".

Per questo capisco che non è permalosità,è più noia e poca voglia di esprimere commenti in un luogo in cui si percepiscomo meno empatia e condivisione e più necessità di attenzione parossistica al dettaglio insignificante, tanto che a volte magari rinunci a scrivere solo perché non hai trovato una forma elegantemente inattaccabile per dire quello che volevi, una forma che impedisca di essere travisato o importunato per questione tutto sommato spesso irrilevanti.

Certi comportamenti portano alla perdita dei contributi di chi non ha voglia di rischiare una discussione infinita e peraltro quasi sempre inutile in cambio di un commento.

Ruprecht ha detto...

Non per complicare ulteriormente la situazione o per aggravarla, ma credo che in questi ultimi post la persona offesa stia trollando
semplicemente. Per fama (come la maggioranza dei capi complottisti) si possono cercare i modi di tirare sui particolari quando si tratta di eventi storici, altri invece preferiscono tentare di spulciare e mettere in dubbio la professionalità di una persona per aggiungere il proprio nome al suo (con tanto di pubblicazione sul proprio blog). Insomma, mi sembra un espediente miserrimo.

pgc ha detto...

"A me mancano di più tutti i commentatori interessanti che hanno smesso di scrivere qui a causa sua. Spero che il suo ritorno segni anche un suo cambio di atteggiamento tale da poter godere sia dei suoi contributi sia di quelli degli altri."

Sono d'accordo. Anch'io per alcuni periodi ho mollato per questa ragione. E ho continuato a mollar ogni volta che entravano in gioco queste tediose discussioni sulle virgole. Non e' una questione di punti di vista, E' UN FATTO che per una settimana e' stato possibile scambiare messaggi su questo forum senza che diventasse un dialogo fatto di una stragrande maggioranza di interventi (polemici e irritanti) di una sola persona, senza stressarsi e senza polemizzare su dettagli inutili, senza per questo rinunciare a dire la propria, come continua ad avvenire sui commenti a questo articolo.

Ora ripeto: Attivissimo e' il padrone e fa quello che vuole. Pero' penso che affinche prenda decisioni corrette, debba essere al corrente dell'opinione di noi utenti e quindi invito tutti a dire la loro sinceramente.

La mia personale opinione e' che una moderazione "forte" e una tendenza a smorzare battibecchi e polemiche possano dare la possibilita' a questo forum di crescere, di attirare piu' gente (esperti inclusi), e di diventare piu' incisivo e interessante.

saluti a tutti

SirEdward ha detto...

Roberto, ma mi spieghi perché stai ancora a parlare di 'sta cosa?

Alexandre ti ha dato del complottista. (Per quel che mi riguarda potrebbe pure avere ragione, non avendo io letto la discussione su Perry per mancanza di interesse.)

Quindi? Giorni e giorni a menarla, per dimostrare non che Alexandre ti avrebbe insultato, ma che Paolo è... cosa?

E' qui che il tuo ragionamento manca di un pezzo fondamentale:

Hai dimenticato la stessa logica che tieni tanto cara. Mi spiego:

ti sei lamentato che qualcuno ti abbia dato del complottista e che Paolo abbia pubblicato il commento in cui questa azione veniva compiuta. evadi completamente il merito del discorso per dire che la parola è un'offesa a prescindere e minacciare querele. A partire da questo atteggiamento che tralascia il merito per dedicarsi ad altro, contesti a Paolo di compiere errori logici uno dietro l'altro.

Riflettiamo.

Dovresti già vedere il due pesi-due misure da qui, ma voglio essere più chiaro; Paolo, di fronte a queste accuse, potrebbe piccarsi, impermalosirsi, cominciare a berciare e minacciare querele. Ci troveresti qualcosa di strano? Spero di no, perché, se tralasciamo il merito, come tu fai nel tuo discorso, è esattamente quello che hai fatto tu. La tua motivazione, infatti, non è stata di merito, ma di "sensibilità".

quindi, a prescindere dal merito, e considerando che non puoi disquisire sulla sensibilità altrui ("Vogliamo omologare anche la sensibilità?"), farebbe male Paolo a querelarti perché lo hai accusato di fare errori di logica?

Se la risposta è "sì", mi rendo conto che vivi in un mondo slegato dalla realtà in cui ogni cosa è valida pur di tentare di vedersi riconosciuta la ragione in qualche modo, anche perdere tempo per delle scemenze (e non ti permetto di opporti, questa è la -mia- sensibilità"). Se la risposta è qualcosa di diverso da "sì", allora siamo nella situazione due persi-due misure.

Oh, logic, thou art a heartless bitch.

Quindi, prendi in mano il tuo pensiero e articola, per piacere, cosa stai cercando di ottenere, almeno ci evitiamo un sacco di parole inutili.

Paolo Attivissimo ha detto...

Pgc,

affinche prenda decisioni corrette, debba essere al corrente dell'opinione di noi utenti e quindi invito tutti a dire la loro sinceramente.

premesso che non sono "padrone", ma al massimo anfitrione di questo blog, leggo volentieri le opinioni di tutti in proposito.

Roberto ha detto...

@ SirEdward

Francamente non sono riuscito a comprendere il senso del tuo ultimo intervento. Forse è colpa mia.

Adesso però mi si pone di fronte un dilemma. Da una parte c'è Paolo che mi invita a non continuare con questa storia. Dall'altra ci sei tu che chiedi spiegazioni.

Poiché qui comanda Paolo, non posso darti le spiegazioni che cerchi.

SirEdward ha detto...

@ Roberto

Peccato tu non abbia capito, è così semplice! In breve: il discroso che fai non poggia su basi solide, tanto che può essere ribaltato per usarlo contro di te.

Ad ogni modo, non è davvero importante se hai capito o no, perché se decidi di chiudere questa insensatezza polemica, come Paolo (e non solo) ti chiede da un po', io sono felice.

In attesa che tu prenda la tua decisione, un saluto.

Roberto ha detto...

@ SirEdward

Comunque, e senza scendere nei dettagli (basta leggersi tutti i commenti), io ci sono entrato nel merito della vicenda, pertanto il tuo ragionamento si basa su una premessa sbagliata che è dovuta al fatto che non hai seguito l'intera vicenda.

Se vuoi davvero avere delle spiegazioni da me dammi il tuo indirizzo mail e sarò ben lieto di risponderti e anche in modo molto dettagliato.

Paolo Attivissimo ha detto...

Roberto,

non ho ancora visto la tua patente di detentore di moralità superiore che può permettersi quindi di dire agli altri quello che devono essere e come devono comportarsi.

Casomai si corre dalla maestra, visto che sei all’asilo. A meno che le due figure non coincidano.
Che il mondo vada avanti lo stesso è un dato di fatto.


Vuoi pubblicare questo commento? Non lo vuoi pubblicare? Fai come ti pare, se non lo pubblichi tu lo farò io sul mio blog. Qualcuno poi magari si chiederà come mai un famoso debunker fa tanti errori di logica contro uno dal “nick anonimo”.


Per favore, basta con questo accanimento su una vicenda che stai gonfiando oltre ogni ragionevole misura.

Adesso stai cominciando con gli attacchi personali anche a me, disquisendo su "mamma" al posto di "maestra". Non fai altro che dimostrare una vena polemica e litigiosa che conferma la correttezza dell'etichetta "complottista".

Ho pubblicato i tuoi ultimi due commenti. Ti ricordo che ti ho già invitato una volta a non affliggere più i lettori con la tua polemica. Rifaccio l'invito. Grazie.

Roberto ha detto...

Lol... credo che non ci fosse bisogno di ripostarlo di nuovo qui, visto che il messaggio l'avevo già letto e ti avevo risposto anche via mail.

Camicius ha detto...


A me mancano di più tutti i commentatori interessanti che hanno smesso di scrivere qui a causa sua. Spero che il suo ritorno segni anche un suo cambio di atteggiamento tale da poter godere sia dei suoi contributi sia di quelli degli altri.

Beh, io ho ridotto di molto il commentare su questo blog. Non so se scrivessi commenti interessanti, o meno però praticamente ho smesso...

Se il commentare deve essere una azione da fare nel tempo libero, non voglio essere ossessionato dal dettaglio e dalla ricerca affannosa e pedissequa delle fonti. Posso anche dare un contributo fornendo un mio ricordo anche senza un articolo di giornale a supporto.

E poi si potrebbe traslare su questi soggetti il discorso di Attivissimo sulla permalosità...

Non è il fatto di essere permalosi. Se per un commento con una parola sbagliata o con una fonte assente devo sentirmi dare del bugiardo o dell'illetterato, mi passa la voglia (e il piacere) di commentare...

marco ha detto...

Per quello che può contare il mio parere, a me Accademia manca.

Mi ha irritato un bel po’ di volte, persino quando il bastonato di turno non ero io, però si avverte la sua assenza. I suoi excursus sono spesso colti e interessanti, anche se non sempre in tema.

Si potrebbero fissare alcune regole, ad esempio:

- correggere la grammatica solo se necessario alla comprensione

- non evidenziare gli errori allo scopo di “delegittimare” i commentatori le cui argomentazioni sono sgradite o di creare diversioni; insomma niente attacchi personali o gioco sleale

- quando è il caso, accompagnare la correzione con - chessò - due righe di etimologia, un aneddoto storico, una digressione colta … Accademia sa tutto!

- usare uno stile cortese ed educato, quale che sia l’argomento

- usare uno stile cortese ed educato, quale che sia l’argomento

- usare uno stile cortese ed educato, quale che sia l’argomento

- usare … ehm, credo che il concetto sia chiaro

Quanto sopra, ovviamente, secondo la mia modesta opinione

Paolo Attivissimo ha detto...

Marco,

Per quello che può contare il mio parere, a me Accademia manca.

E' libero di commentare quando vuole. La pausa è finita domenica mattina.


I suoi excursus sono spesso colti e interessanti, anche se non sempre in tema.

Senz'altro. Spero che tornino.


Si potrebbero fissare alcune regole, ad esempio:

Sottoscrivo la lista, ma basta usare la normale cortesia dei rapporti interpersonali faccia a faccia.

Vittorio ha detto...

Siamo off topic rispetto al tema (Cose che non colsi), ma vorrei scrivere la mia personale considerazione riguardo la questione Accademia dei Pedanti
[quote-"marco"]... Si potrebbero fissare alcune regole, ad esempio ...[/quote]
Tutte regole giustissime, ma nel caso di Accademia secondo me il problema è ben più complesso: spesso non sono nemmeno le correzioni ortografiche e grammaticali che irritano, quanto la sua "sindrome di Fonzie" che gli impedisce di scrivere "... sì, ho sbagliato". Questo spesso mi ha allontanato dalle discussioni qui sul blog di Paolo, perché effettivamente se su certi argomenti sai di aver ragione non puoi ricevere come risposta dei cavilli e delle arrampicate sugli specchi, ti scocci e te ne vai.

Fine Off Topic

Replicante Cattivo ha detto...

[quote-"marco"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c2540711996634474157"]

Si potrebbero fissare alcune regole, ad esempio:
(...)
Quanto sopra, ovviamente, secondo la mia modesta opinione[/quote]

Ciò che dici è giusto, ma inutile. Perchè se una persona arriva a dire Ho letto e riletto le direttive sui commenti: in nessun punto è scritto che è vietato essere arroganti e sgarbati ti renderai conto che non è possibile stilare un regolamento che possa comprendere tutte le casistiche. Basterebbe il buon senso e lo spirito di convinvenza civile.

A te, purtroppo, manca un pezzo della vicenda, ovvero le risposte che AdP ha lasciato sul forum dei Disinformatici. Essendo un forum privato, non riporterò qui le parole esatte, visto che tutto ciò che ha una restrizione nella lettura va rispettato (e qui La Randagia potrebbe dire la sua, visto che è stata riportata una sua mail privata, per di più manipolata).
Però puoi sempre iscriverti e venire a leggerle coi tuoi occhi.
Nel caso non avessi voglia o tempo di farlo, ti dico solo che la sua reazione è stata assolutamente spropositata, arrivando ad atteggiarsi come Milosevic (o Berlusconi) in tribunale, invocando "legittimi" sconti di pena e auto-proclamandosi come un martire di un Attivissimo che ora viene descritto quasi come un dittatore (quando fino a ieri gli ha sempre lasciato fare ciò che voleva).
Il tutto perchè, per sette giorni, non ha potuto postare su un blog.

Opinione mia, ma penso che la lontananza da questo blog (sia quella forzata che quella da lui annunciata) possano essere un bene principalmente per lui.

SirEdward ha detto...

In accademica parentesi, io mi ci sono scontrato quasi subito, e ricordo di aver notato subito il fatto che rigirava le frittate invege di ammettere gli errori. Ricordo che gli dissi che mi faceva anche un po' paura.

Dopo quel momento, entrai in un paio di conversazioni con lui, quando il limite mi sembrava passato o l'esempio particolarmente efficace, per fargli notare l'esagerazione di certi suoi comportamenti. La cosa non ha funzionato.

Nel tempo, l'ho ignorato sempre più, fino a saltare a piè pari i suoi commenti, perdendomi così anche le parti buone dei suoi discorsi; una scelta che non rimpiango. "Quando la fatica è meggiore del gusto..."

Nell'ultima settimana, sono stato invogliato a essere più attivo e a scrivere di più, segno che, in fondo, l'accademizzazione totale del sito mi dava in fondo una certa noia.

Spero che torni dopo aver capito i suoi errori e diventi uno dei tanti commentatori interessanti del sito, ma se deve tornare come prima, allora preferisco che non torni.

Epsilon ha detto...

Signori, manca il diretto interessato.
Non è bello parlare degli assenti quando vi è una lecita speranza di rivederli a breve.
Io ho criticato in varie, specifiche occasioni singoli comportamenti di Accademia dei pedanti ma sempre rivolgendomi direttamente a lui (altre volte ho lasciato semplicemente perdere ma questo è un altro discorso).
Ed in ogni caso spero torni presto perché per me è un amico (come tanti altri qui dentro anche se non tutti li ho conosciuti di persona); ed a volte gli amici migliori sono quelli che ti fanno arrabbiare di più :-)

Vittorio ha detto...

[quote-"Epsilon"]Non è bello parlare degli assenti quando vi è una lecita speranza di rivederli a breve.[/quote]
Epsilon, io ciò che ho scritto (sindrome di Fonzie) glielo ho scritto dove lui poteva leggere e rispondere, ma casualmente al mio commento, che credo gli bruci, non ha minimamente risposto, mentre ha risposto ad altri dopo il mio. Anche qui sul blog di Paolo la sua sospensione è finita, può tranquillamente rientrare in gioco ma volontariamente non lo fa. Io addirittura ho il sospetto ("A pensar male etc. etc.") che lui legga tutto, ma da buon "folletto" non intervenga. Attenzione, lo sto chiamando "folletto" e non "troll" perchè al contrario dei veri Troll, quelli con cui deve combattere Paolo, quelli del "Delirio del Giorno", Accademia ha scritto di cose anche interessanti e molto profonde. Io personalmente gli invidio una buona parte della sua cultura, soprattutto per quanto riguarda l'italiano, dato che il mio italiano è di poco superiore al "Io speriamo che me la cavo". Resta il suo modo di porsi nei confronti degli altri utenti del blog, talora strafottente, talora supponente, spesso con aria di superiorità, senza mai ammettere di aver sbagliato. Questa è la parte di Accademia che tutti "odiamo", e che nessuno vorrebbe rivedere. Il problema è che se davvero il suo smisurato orgoglio lo terrà lontano da qui vorrà dire non che avremo perso un commentatore importante, ma che lui avrà definitivamente perso la possibilità di crescere e migliorare.

Comunque finisca, facciamolo con un sorriso (lo so è già stato scritto):
"C'è del marcio, in Danimarca." :D

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

Mah, io spero solo di poter leggere ancora i suoi commenti, specialmente quelli che suscitano il mio interesse e mi accrescono culturalmente.

Magari non qui, in effetti nonostante le attestazioni di stima e di affetto vi siano, quelle di critica e di insofferenza nei suoi confronti le superano di diverse lunghezze :D

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

"Comunque finisca, facciamolo con un sorriso (lo so è già stato scritto):
"C'è del marcio, in Danimarca." :D "

Sto cominciando a rivedere le mie posizioni riguardo al diritto d'autore... :D

Camicius ha detto...

Signori, manca il diretto interessato.
oddio, non è che manca perché è stato bannato. Se vuole può ricominciare a commentare, nessuno glielo impedisce...

SirEdward ha detto...

@ Usa-free


Magari non qui, in effetti nonostante le attestazioni di stima e di affetto vi siano, quelle di critica e di insofferenza nei suoi confronti le superano di diverse lunghezze

Sì, beh, non è che questo è accaduto per caso o che sia colpa dei commentatori del blog.

Io ho provato due o tre volte a dirglielo in maniera onesta e con spirito di collaborazione, ma senza successo. Colpa mia che non sono stato bravo abbastanza? Può darsi, ma mi sa che il problema vero è altrove.

martinobri ha detto...

Due cose:

1) Signori, dove lavorate? No, perchè dove sto io ci sono almeno 4 persone ben più moleste di AdP. Che faccio, li ammazzo o dopo aver detto loro quello che penso li ignoro se continuano?

2) A coloro che parlano di correzioni inutili potrei far rileggere i loro commenti di un paio d'anni fa. Illeggibili. Adesso sono perfetti o quasi, e tutti noi li possiamo leggere senza fatica.
Valeva la pena o no?

Riporto qui (prossimo msg) quello che ho scritto di là.

martinobri ha detto...

Cosa mi sono perso? L'uomo di Copenaghen è stato allontanato/espulso/ostracizzato (in sua memoria non uso il termine bannato) da Paolo, per eccesso di correzioni?
In tal caso no, non sono contento.



Non vuole più intervenire.
Il motivo, da quello che ho capito, non è la sospensione in sè.
Io ho provato a citargli Genesi 18, 23-32, ma sembra che non funzioni.

Epsilon ha detto...

I commenti su Adp sono cominciati prima di ieri mattina e comunque bisogna pur dargli il tempo di riaffacciarsi sul blog.
Magari è stato impegnato (non so se ieri ed oggi ha scritto nel forum; non vi entro da un po' ma stasera faccio ammenda) oppure deve mandar giù un rospo, oppure ancora non è più interessato ad intervenire sul blog perché, a torto od a ragione, offeso.
Un paio di giorni di tranquillità per stemperare anche i nostri animi possiamo concederglieli, no?

Epsilon ha detto...

Per Martinobri

1) dovresti circostanziare meglio l'ambito citando Genesi 18, 6 per far capire che esso è circoscritto al blog di Paolo

2) essendo la città nominata in 23-32 Sodoma, non è ben chiaro, pur riconoscendo le tue buone intenzioni, a cosa il tuo subconscio vorrebbe sottoporre Adp

;-)

martinobri ha detto...

@ Epsilon:

LOL doppio!

marco ha detto...

Replicante

"Però puoi sempre iscriverti e venire a leggerle coi tuoi occhi."

Interessante. Come ci si iscrive? Grazie

(ho fatto un giretto, ma non trovo il classico "registrati")

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

marco,potresti scrivere una mail a La Randagia (l'indirizzo lo trovi nel suo profilo, ha scritto dei commenti in questo stesso thread)

Manuel ha detto...

Che fatica a leggere tutto, due settimane di vacanza e succede un casino.
Accademia in punizione e duelli di "logica"...

Comunque AdP mi manca, mi mancano le correzioni e le disquisizioni che faceva (nel bene e nel male).
Quindi propongo:
1) l'immunità diplomatica per Accademia
2) il doppio 0 quindi: 00AdP, Accademia dei Pedanti con libertà di correggere!

Replicante Cattivo ha detto...

[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c8061737713308101087"]
A coloro che parlano di correzioni inutili potrei far rileggere i loro commenti di un paio d'anni fa. Illeggibili. Adesso sono perfetti o quasi, e tutti noi li possiamo leggere senza fatica. [/quote]

Non so di chi parli, e ovviamente non ti chiedo di fare nomi. Sicuramente io non sono tra questi, perchè io continuo a fare errori ora come li facevo prima :D
Onestamente però non ho mai trovato commenti illeggibili, fatta esclusione per qualche commento scritto in bimbominkiese, non necessariamente con intento trolloso o strafottente. A volte capitavano persone che dicevano anche cose interessanti o condivisibili, ma che per abitudine o pigrizia, scrivevano "senza le maiuscole, senza i punti" (cit.) e in maniera incomprensibile.

Ma la situazione non era così drammatica o minacciosa come poteva sembrare. La tanto temuta invasione dei bimbiminkia era ben lontana dal divenire realtà :D

Se poi alcuni sono migliorati nella scrittura, sono contento per loro...ma questo risultato, IMHO, non vale il "rumore" (litigi, OT, pedanterie) che si creava regolarmente intorno all'utenza, nonchè quella sensazione che i commenti fossero diventati una specie di monopolio.
Purtroppo non sono quantificabili i commenti che alcuni utenti hanno deciso di NON lasciare in seguito a certi comportamenti, così come non sono quantificabili le letture di discussioni saltate a piè pari quando ci si rendeva conto che era in corso un altra discussione sul sesso degli angeli. Però è indubbio che ci fosse un clima di malcontento e che, forse, non è stato ripagato da questo presunto miglioramento della qualità della forma dei commenti.

martinobri ha detto...

A volte capitavano persone che dicevano anche cose interessanti o condivisibili, ma che per abitudine o pigrizia, scrivevano "senza le maiuscole, senza i punti" (cit.) e in maniera incomprensibile.

Proprio quello che intendevo.

Ma la situazione non era così drammatica o minacciosa come poteva sembrare.

Eh, ma è la strategia della finestra rotta. Il degrado si autopropaga.

Replicante Cattivo ha detto...

Eh, ma è la strategia della finestra rotta. Il degrado si autopropaga.

Non credo. Perchè il troll/pigro/ignorante che vuole postare un commento in bimbominkiese continuerà a farlo, indipendentemente dalla sua buona o mala fede. Bacchettandolo, puoi far sì che scriva bene il prossimo commento o che se ne vada immediatamente, ma non impedirai il suo arrivo e la comparsa primo commento. Al contrario, abbiamo visto il malcontento che si è sollevato e il grande numero di litigi e discussioni nati intorno a questo tipo di argomenti.
Può anche darsi che oggi qualcuno scriva meglio, ma non ha molto senso se la gente scrive bene, quando tanti lettori hanno ammesso di saltare buona parte dei commenti a causa della loro inutilità ai fini della discussione o a causa del nervosismo che lasciano trasparire.

Il tuo esempio mi ricorda quei discorsi apocalittici di chi dice che l'omosessualità porterà alla fine della razza umana. A livello puramente può essere così, ma al momento non ci sono i numeri per temere questo scenario. E non c'è alcun motivo per pensare che tali comportamenti siano contagiosi. Quindi, se anche tra i commentatori ci fosse un bimbominkia o uno che scrive solo in dialetto, l'ultima cosa che temo è che possa "contagiare" altra gente o far arrivare altre persone come lui.

Se vuoi ti giro l'esempio che hai fatto: per evitare che la finestra si rompa, abbiamo messo davanti un pannello di cemento. Col risultato che ora non passa nemmeno la pioggia, l'aria, la luce...e chi sta dall'altra parte ha una finestra intatta, ma la cui utilità appare ridotta. Forse è meglio togliere il pannello. Se poi un giorno un chicco di grandine arriverà a crepare la finestra, si fa sempre in tempo a sostituire il vetro. Ma se abito dove non grandina praticamente mai, cos'ho da temere? :D

marco ha detto...

Ci riprovo.

Qualcuno può illuminare questo povero viandante sulle modalità di registrazione al sito dei disinformatici?

... Non c'è per caso qualche preliminare e terrificante prova di iniziazione, vero?

Alexandre ha detto...

Mi permetto un’osservazione, che vale quel che vale.

Se tutti scrivessimo in italiano pulito e corretto, Accademia non dovrebbe correggere nessuno.

L’uomo è ossessionato e a volte insopportabile, e non ammetterà mai di aver preso un granchio se glielo si fa notare, ma leggere i commenti di questo blog è piacevole ANCHE perché non c’è un’invasione di bimbiminchia che scrivono con la K al posto della CH, perché le frasi sono comprensibili e perché chi mette giù un pensiero lo fa in modo comprensibile. Siamo tutti sufficientemente veterani dell’internet per sapere che i forum e i blog dove i commenti non sembrano lasciati da dodicenni che scrivono sbattendo la faccia sulla tastiera sono una minoranza, e quelli dove hanno spazio anche i complottisti sono ancora peggio.

La maggioranza dei commenti ai blog che parlano di complottismo arrivano, prima o poi, a un punto che va grossomodo così: “Sei solo un servo di Berlusconi, che è un mafioso corrotto e fascista” “sempre meglio che essere comunisti mangiabambini, frocio” “A chi hai detto frocio, checca?”

Fine del dibattito.

Se questo blog non è a questi livelli, lo si deve – credo – non solo alla presenza di un anfitrione-moderatore che blocca queste derive sul nascere, ma anche dalla presenza di una comunità che si auto-regola sulla base di alcune regole comuni e condivise. Ad esempio, chi scrive male probabilmente lo fa perché pensa male. E chi scrive male, almeno su questo blog, è invitato a farlo meglio. Ci sono ovviamente estremi per tutto, ma, richiudendomi a riccio sul pensiero iniziale, se tutti esponessero le proprie idee in modo chiaro e corretto, non ci sarebbe bisogno di correzioni. Le correzioni servono quando qualcosa è sbagliato. Offendersi se si viene corretti, non toglie il fatto che quanto è stato corretto fosse sbagliato.

tl, dr: se non sai scrivere, non è colpa di chi ti corregge, quindi a offenderti non ci guadagni niente. Metti da parte il tuo orgoglio, che è mal usato, visto che hai torto, e impara dai tuoi errori.

Giuseppe ha detto...

@martinobri
Non credo che lo scopo di un blog come questo sia il miglioramento dell'ortografia e dell'italiano.
Per quello, se si vuole, ci si iscrive al blog degli "Accademici della Crusca" :-).
Trovo giusto chiedere chiarimenti a chi scrive qualcosa di poco comprensibile; trovo educato cercar di scrivere nel modo più chiaro possibile (in base alle proprie capacità). E'ovvio che dovremmo cercare di migliorarci ogni giorno ma nessuno può obbligaci a farlo. In una discussione, sarebbe opportuno mettersi veramente in discussione: pensare sempre che le proprie idee non sono per forza le migliori e, nel momento in cui le argomentazioni di un altro fossero migliori, accettarlo: non è segno di debolezza, anzi!
Anch'io mi sono trovato a discutere con Accademia, ma quando partiva per la tangente preferivo abbandonare la discussione. Forse a lui non è mai venuto il dubbio che questo comportamento da parte mia e di altri non era dargli ragione ma solo la constatazione che non era costruttivo continuare.

martinobri ha detto...

Non ci posso credere: in 30 righe scritte da Alexandre, io sono d'accordo su tutto.
Miracolo di seconda specie.

Gwilbor ha detto...

[quote-"marco"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c2131840141448610274"]
Qualcuno può illuminare questo povero viandante sulle modalità di registrazione al sito dei disinformatici?

... Non c'è per caso qualche preliminare e terrificante prova di iniziazione, vero?
[/quote]

Devi scrivere a theDrakkar facendogli capire che sei del giro e che non sei qui per indagare sui segreti del NWO.

pgc ha detto...

Vorrei ricordare che qui non stiamo parlando di un invito ogni tanto, scritto con la massima cortesia, ad essere piu' chiari, ma di una correzione sistematica e arrogante di OGNI errore, presunto e reale.

Secondo la mia personale esperienza i forum che funzionano lo fanno non perche' c'e' un tizio che spara a destra e a manca i suoi strali ogni volta che qualcuno dimentica una maiuscola, ma perche' il moderatore invita i partecipanti ad evitare battibecchi, polemiche vuote, e correzioni ortografiche continue, censurando i casi piu' gravi ma soprattutto creando un clima che incoraggia alla discussione sincera ma rispettosa delle idee, e anche dei limiti e delle carenze, altrui.

saluti e tutti

Van Fanel ha detto...

ke dite, se scriveremmo tt cosi', riuscirebbimo ad attirare qui academia dei Pignoli? nn trovate? XOXO !

Van Fanel ha detto...

Proviamo così:

Soldino è la peggiore pubblicazione ke sia mai esistita, la feccia della feccia del fumetto.

Geppy & Geppy era un cane a cui anno dato per sbaglio un microfono, Rosina Lazzarino cantava più meglio di lui.

Vittorio ha detto...

[quote-"Alexandre"]...
Se tutti scrivessimo in italiano pulito e corretto, Accademia non dovrebbe correggere nessuno.
...[/quote]
Mi permetto io però una puntualizzazione: attenzione a non confondere il "correttore di bozze" con il "modificatore di posizione dei paletti discorsivi".

Accademia quando correggeva lo faceva bene (anche se spesso però era irritante, specialmente quando la frase era perfettamente capibile ma c'era una "a" anziché "à" oppure una "è" anziché una "é") ma il suo limite non è-era questo, il suo limite è la capacità di svicolare quando messo alle corde, quando si trovava spalle al muro. Pur di dimostrare di aver ragione cambiava con una retorica insopportabile il punto del discorso, e, se richiamato a rispondere come ha fatto talvolta ad esempio SirEdward, faceva finta di nulla e continuava avanti per la sua strada.

Questo è il vero limite di Accademia. Come ha giustamente scritto Paolo "Se non puoi aver ragione lascia perdere, il mondo va avanti lo stesso" e quanti di noi appena vedevano al scritta "Accademia dei pedanti ♂ ha commentato:" saltavano a piè pari il commento, oppure direttamente non commentavano più? Vi pare, a logica, che per colpa di uno tutto il blog si riduca a quattro commenti striminziti e scritti "sperando che Accademia non mi corregga"?

Ma dai, su! E poi, alla fine, il torto lo ha subito lui perché è stato sospeso una settimana? Oppure piuttosto il torto lo abbiamo subito noi che ce lo siamo sorbito in questo modalità antipatica per così tanto tempo?

brain_use ha detto...

Come spesso capita sui thread di commenti quaggiù, l'argomento si è spostato sulla temporanea sospensione di Accademia e sulla conseguente decisione di abbandonare l'arena da parte di quest'ultimo. Leggo ora il dibattito che ne è scaturito qui e sul forum dei disinformatici (che apro davvero troppo poco frequentemente).

Confesso che, quando lessi il commento col quale Paolo annunciava la decisione, il mio primo pensiero fu: "ho letto spesso ben di peggio!".

Ripensandoci, però, credo di aver capito lo spirito con cui Paolo prese quella decisione e l'intento costruttivo che sottintendeva.
Detto in altri termini, non credo che l'intento di Paolo fosse censorio ma, mi si passi il termine, educativo, almeno quanto lo sono stati millanta pedantissimi interventi dello stesso Accademia.

Credo insomma che il messaggio sottostante la sospensione (non voglio chiamarla in alcun modo ban che è vocabolo che riservo a ben altre circostanze) fosse un invito a riconsiderare la propria posizione quasi di Primus inter pares che spesso gli interventi di Accademia lasciavano trasparire e che si è dimostrata a volte decisamente fuori dalle righe. Quasi che il Disinformatico fosse a tratti un'arena privata in cui lui (Accademia) poteva ergersi a giudice arbitro.

Sia detto per inciso, a me Accademia è sempre stato simpatico e credo che abbia contribuito in più d'una occasione ad elevare il livello del dibattito e abbia fornito spunti di tutto rispetto a molte discussioni.

La mia speranza, insomma, è che Accademia riconsideri le circostanze e torni a frequentare il Disinformatico, forte della piccola riflessione che il buffetto rifilatogli da Paolo può aver indotto.

Paolo Attivissimo ha detto...

Manuel,

Quindi propongo:
1) l'immunità diplomatica per Accademia


No. La cortesia non è un optional.

Epsilon ha detto...

Paolo dixit:
"La cortesia non è un optional"

Scusa se mi permetto, ma su questo giungi tardi; avresti dovuto sottolinearlo parecchio tempo fa.
Sono molteplici le occasioni in cui Adp ha espresso con parole e fatti il suo parere in merito.

Manuel ha detto...

[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c854641407955489138"]
Manuel,

Quindi propongo:
1) l'immunità diplomatica per Accademia


No. La cortesia non è un optional.
[/quote]

Visto che le correzioni di Accademia ed i suoi ragionamenti mi piacevano (anche quando non ero d'accordo o erano "svicolanti" ) io l'ho proposto :P, pazienza.

Anzi:
vst ke AdP nn scrv + scrv cmp voglio!!!??!!!!

Paolo Attivissimo ha detto...

Brain,

credo di aver capito lo spirito con cui Paolo prese quella decisione e l'intento costruttivo che sottintendeva.
Detto in altri termini, non credo che l'intento di Paolo fosse censorio ma, mi si passi il termine, educativo, almeno quanto lo sono stati millanta pedantissimi interventi dello stesso Accademia.


Esattamente. Era un "prenditi una pausa e pensaci su". Niente di più.


un invito a riconsiderare la propria posizione quasi di Primus inter pares che spesso gli interventi di Accademia lasciavano trasparire e che si è dimostrata a volte decisamente fuori dalle righe. Quasi che il Disinformatico fosse a tratti un'arena privata in cui lui (Accademia) poteva ergersi a giudice arbitro.

Descrizione perfettamente calzante, grazie!

Paolo Attivissimo ha detto...

Epsilon,

su questo giungi tardi; avresti dovuto sottolinearlo parecchio tempo fa.

Speravo non fosse necessario sottolineare l'ovvio.

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

A quelli che scrivono come bimbiminkia: per favore, smettetela! :D

Tanto Accademia non reagisce, in compenso i miei cabbasisi iniziano a ruotare vorticosamente! :D

Epsilon ha detto...

Qualcuno mi rammenta per cortesia come recuperare i propri interventi nel blog? Avevo messo il sito che lo consentiva tra i preferiti ma sul PC da cui sto scrivendo non ce l'ho.

pgc ha detto...

Epsilon,
io uso le "Custom Search" di Google. Ma magari qualcuno consigliera' un metodo migliore.

martinobri ha detto...

Comunque la si voglia girare, l'assenza di Accademia è una perdita fatale per questo blog.
Chi ci tirerà fuori dai guai, d'ora in poi, quando vorremo sapere chi era l'interprete di "C'è un boa nella canoa"?
O il titolo del primo disco dei Righeira?
O l'anno in cui Sabrina Salerno e Nancy Brilli hanno lanciato "Siamo donne"?
Chi, chi, chi ci aiuterà???

pgc ha detto...

"Chi ci tirerà fuori dai guai, d'ora in poi, quando vorremo sapere chi era l'interprete di "C'è un boa nella canoa"?
O il titolo del primo disco dei Righeira?
O l'anno in cui Sabrina Salerno e Nancy Brilli hanno lanciato "Siamo donne"?
Chi, chi, chi ci aiuterà???"

www.google.com?

pgc

SirEdward ha detto...

Certo che il complottista dev'essere di quelli seri se il modo per sbufalarlo passa attraverso il reperimento dell'interprete di "un boa nella canoa".

Ma che adesso c'è chi crede che il WTC sia stato abbattuto tramite serpenti?

Camicius ha detto...

Chi ci tirerà fuori dai guai, d'ora in poi, quando vorremo sapere chi era l'interprete di "C'è un boa nella canoa"?
Andrea Mingardi
O il titolo del primo disco dei Righeira?
1983 Righeira, anche se si erano formati nel 1981.

O l'anno in cui Sabrina Salerno e Nancy Brilli hanno lanciato "Siamo donne"?
1991, e non credo fosse Nancy Brilli, ma Jo Squillo
Chi, chi, chi ci aiuterà???
Google, come già detto e 5 minuti di tempo....

Petitfrere ha detto...

Ma che adesso c'è chi crede che il WTC sia stato abbattuto tramite serpenti?

Mhhhhhhhhhhhmmmm... in effetti un due-tremila boa constrictor che si abbrancicano alle colonne e le stritolano facendo perdere la coesione statica (bella questa eh?) e quindi facendo implodere i piani alti eccetera non è male come teoria alternativa...

Potrebbero essere fatti salire ai piani alti attraverso le tubazioni, come il basilisco di Serpeverde!

Un momento... ma allora...

LA CAMERA DEI SEGRETI E' STATA APERTA DI NUOVO!!

TREMATE SPORCHI MEZZOSANGUE!!!

Van Fanel ha detto...

[quote-"Petitfrere"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c1862795596356224739"]
Ma che adesso c'è chi crede che il WTC sia stato abbattuto tramite serpenti?

Mhhhhhhhhhhhmmmm... in effetti un due-tremila boa constrictor che si abbrancicano alle colonne e le stritolano facendo perdere la coesione statica (bella questa eh?) e quindi facendo implodere i piani alti eccetera non è male come teoria alternativa...

Potrebbero essere fatti salire ai piani alti attraverso le tubazioni, come il basilisco di Serpeverde!

Un momento... ma allora...

LA CAMERA DEI SEGRETI E' STATA APERTA DI NUOVO!!

TREMATE SPORCHI MEZZOSANGUE!!!
[/quote]

A che serve Harry Potter quando hai Samuel Jackson? "Quando è troppo è troppo! Sono stanco di questi fo**uti serpenti in queste fo**utissime torri!"

Maurizio ha detto...

Come si sta bene "senza". Peccato che le cose belle durano poco.

martinobri ha detto...

1991, e non credo fosse Nancy Brilli, ma Jo Squillo

(tono amichevole)
Shhh! Sta zitto, dannazione!
Era un'esca per farlo intervenire!

martinobri ha detto...

Leggermente OT, ma non troppo:

Oggi nella rubrica di Severgnini sul "Corriere" un'insegnante precaria, diplomata col massimo dei voti, che invoca meritocrazia,si lamenta che non trova il posto. In venti righe, due gravi errori di ortografia.
Stia pure precaria a vita.

Epsilon ha detto...

Per Martinobri

Intendi i due apostrofi?
Dov'è finita la tua pietas? :-)
Ma guarda se proprio io devo ricordarti Matteo 7, 1 ;-)

Van Fanel ha detto...

[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/le-cose-che-non-colsi-20110813.html?commentPage=2#c9191372780105392631"]
1991, e non credo fosse Nancy Brilli, ma Jo Squillo

(tono amichevole)
Shhh! Sta zitto, dannazione!
Era un'esca per farlo intervenire!
[/quote]

Lo sospettavo :)
Io ho scritto apposta "Geppy & Geppy" invece che "Gepy & Gepy"...

martinobri ha detto...

Intendi i due apostrofi?

Proprio.

Dov'è finita la tua pietas? :-)
Ma guarda se proprio io devo ricordarti Matteo 7, 1 ;-)


Mi pagano per quello.

Van Fanel ha detto...

Il mio capo ha appena detto "non so se può centrarci"

Questi sono i casi in cui servirebbe Accademia, armato di un grosso bastone nodoso...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Io da tutta questa storia ho capito una cosa: che Paolo Attivissimo è troppo paziente. E di questa sua caratteristica ci sarà sempre qualcuno che abusa. Io stesso probabilmente ho abusato della sua pazienza più di una volta.

Forse la posizione di Paolo è difficile: chi scrive qua contribuisce a veicolare il suo nome e i suoi lavori, cosa che per un giornalista è fondamentale; nessun giornalista infatti può vivere senza lettori. E quindi essere troppo rigido, sapendo tra l'altro che molti qui sono proverbiali espressioni di genio e sregolatezza, potrebbe portare ad una disaffezione, ad un calo degli interventi e degli avventori.

Viceversa essere troppo elastico ha portato ha vere e proprie mazzate virtuali. Io stesso, per proseguire nella autoesemplificazione, ricordo di aver litigato abbastanza pesantemente con molti dei commentatori abituali, commentatori con cui mi scrivo anche al di fuori di questo spazio.

Mi sono chiesto come mai, e mi sono risposto che forse a volte c'è tensione. Tale tensione è probabilmente causata dal fatto che spesso dobbiamo affrontare personaggi che irritano pesantemente (personalmente tra i più odiosi trovo gli omeopati...). Forse questa tensione viene poi riversata anche nei nostri scambi: per esempio mi sono reso conto di aver trattato da paranoici del complotto gente che avevam che so, una... simpatia marcata per La Repubblica o il Marxismo. Oppure che riteneva i ciclisti una razza di lestofanti. Giusto per citare due cose abbastanza recenti.

Forse, letteralmente schiacciati dalle minchiate più stratosferiche come l'omeopatia o le trasmissioni di Voyager o gli scritti di Luogocomune, se una persona che ci ha dimostrato di avere eccellenti capacità razionali e analitiche ci cade su veniali e perdonabili entusiasmi emotivi, probabilmente reagiamo con più veemenza di quel che sarebbe opportuna.

Una cosa è vera: molti ce l'hanno fatto notare e purtroppo sembra che pochi di noi se ne rendano conto: a volte siamo rigidi nelle nostre posizioni quanto i più grandi complottisti.

Questo non è un gran modo di porsi, per tanti motivi che esulano da questo discorso, ma soprattutto perché a volto spariamo e ci spariamo persino da tra di noi...

Paolo alla fine sembra una specie di sceriffo che fa quel che può (e vuole), ma che sicuramente è ben lungi da poter garantire una convivenza civica soddisfacente sempre e comunque...

Stupor Mundi 83 ha detto...

Per theDRaKKaR the bloody homeopath

Mi sono chiesto come mai, e mi sono risposto che forse a volte c'è tensione. Tale tensione è probabilmente causata dal fatto che spesso dobbiamo affrontare personaggi che irritano pesantemente (personalmente tra i più odiosi trovo gli omeopati...). Forse questa tensione viene poi riversata anche nei nostri scambi

E' vero anche a me è capitato di reagire in modo esagerato e di trattare da complottista paranoico chi semplicemente aveva dei dubbi (perchè non si era informato) senza aver fatto atti di fede... E i motivi anche secondo me sono quelli che dici tu.

Una cosa è vera: molti ce l'hanno fatto notare e purtroppo sembra che pochi di noi se ne rendano conto: a volte siamo rigidi nelle nostre posizioni quanto i più grandi complottisti.

Questo non è un gran modo di porsi, per tanti motivi che esulano da questo discorso, ma soprattutto perché a volto spariamo e ci spariamo persino da tra di noi...


In parte ti sbagli, non siamo rigidi su certe posizioni facendo degli atti di fede, noi siamo rigidi nel sostenere ciò che la comunità scientifica ha scoperto fino ad oggi. La difficoltà sta non nell'accettare un'idea diversa ma nell'accettare che un pinco pallino qualunque arrivi stravolga tutto senza portare una fonte e dimostrando ignoranza. Questo è il caso più comune: come si può non essere rigidi?

In caso contrario si finisce col sostenere quelli che dicono che "dobbiamo avere la mente più aperta" e cavolate del genere.

Immagino che anche con l'omeopatia capitano le stesse discussioni che avvengono con il complottismo...

oui, c'est moi ha detto...

Doctor Who: il gatto che imita gli angeli terrificanti di Blink. Fantastico (Youtube).
Il mio gatto con me giocava a nascondino e ad acchiapparello: stesse scene :-) :-(

Ciskje ha detto...

Tutto sto parlare di grammatica e sfugge un concetto fondamentale.

Non c'e' nessun motivo grafico a far distinguere il quotato dalla risposta, e francamente non si capisce una fava!

Fine dell'escursus tecnico e poco linguistico.

Van Fanel ha detto...

hai ragione, con IE8 non appare. Puoi segnalarlo qui. Oppure... usa Firefox e la vita ti sorriderà :)

Van Fanel ha detto...

(ah ah ah alla faccia di RagazzaAcidella che odia Mozilla!)

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